OBAMA - USA - TRUMP

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L’AMERICA è grande in tutti i sensi. Ci sarà un presidente di colore Americano, e poi l’America vuole un presidente cinese che sia sempre Americano, la cosa importante è che ci sia sempre un buon presidente, questa è l’America VIVA L’AMERICA. Bush è un buon Americano, Berlusconi è un buon italiano. Le basi americane in Italia (Vicenza) sono utili per tutta l’Europa, dai paesi che odiano l’America e la libertà.

31-12-2008 USA ILLINOIS: NO OBAMA SCELTA SUCCESSORE
Con un gesto di sfida il governatore dell’Illinois Rod Blagojeich, accusato di aver tentato di vendere il seggio di senatore lasciato libero da Obama, ha annunciato la sua scelta: l’ex procuratore generale Roland Burris, un afro-americano di 71 anni. Il presidente eletto degli Usa Barack Obama ha immediatamente replicato che in accordo con i democratici del Senato giudica inaccettabilmente una nomina “da parte di un governatore accusato di aver voluto vendere il seggio” ed ha chiesto di rassegnare le dimissioni.

17-01-2009 ALCUNE CURIOSITÀ DELL’INSEDIAMENTO. Ecco dopo pochi mesi di incertezze, dubbi, ma con una grande sicurezza abbiamo finalmente la persona desiderata. Barack Obama sarà il 44° presidente degli Stati Uniti, ma il suo mandato sarà il 56°, poiché molti suoi predecessori sono stati rieletti. La tradizione di fissare il giuramento del nuovo presidente a mezzogiorno del 20 gennaio risale al 1933; in precedenza l’insediamento avveniva il 4 marzo. Il più breve discorso inaugurale fu, nel 1789, quello di George Washington: 135 persone. William Harrison, nel 1841, ne pronunciò 8.445.

Obama ha deciso di non infrangere la tradizione, e nell’ufficialità userà anche il suo secondo nome, Hussein. Il menù del banchetto in onore del nuovo presidente si compone di un primo (zuppa di pesce e frutti di mare), un secondo (fagiano e anatra al chutney di ciliegie con contorno di patate) e, per dolce, torta di mele e cannella e gelato. Per l’occasione Barack Obama ha acquistato il suo primo smoking in 15 anni. Durante il giuramento, Michelle Obama reggerà la Bibbia che fu di Lincoln: la prima first lady a farlo fu Claudia “Lady Bird” Johnson nel 1963 i balli, aboliti nel 1921 dal presidente Harding in nome della sobrietà, ripresero nel 1949 per volontà di Truman.

19-01-2009 OBAMA, OGNI COSA È POSSIBILE IN AMERICA.
Obama, “tutto è possibile in America; nutro grande fiducia e speranza” per il futuro. Cosi Barack Obama, alla vigilia del suo insediamento alla Casa Bianca.
Più di 200mila persone hanno assistito a un maxi concerto in onore del presidente eletto, che domani a mezzogiorno (le 18 italiane) giurerà sulla Bibbia che fu di Abramo Lincon. Oggi nella giornata dedicata a Martin Luther king, Obama è impegnato con la famiglia in attività rivolte ai ceti disagiati, a Washington.


BUSH RINGRAZIA I LEADER MONDIALI
Telefonata di comitato di George W. Bush a Silvio Berlusconi, alla vigilia del giuramento di Obama alla Casa Bianca. Il Presidente uscente, fa sapere il suo portavoce, ha parlato anche con i premier russo e danese, Putin e Rasmussen, e con i presidenti sud coreano e georgiano, Lee e Saakashvill. “I leader – aggiunge il portavoce – hanno a loro volta ringraziato Bush per il suo lavoro e per lo spirito di cooperazione e amicizia nei suoi 8 anni di mandato”. In giornata Bush chiamerà altri Leader Mondiali.


20-01-2009 OBAMA SI INSEDIA ALLA CASA BIANCA
PREVISTO RECORD DI PRESENZE
GIURERÀ SULLA BIBBIA DI LINCOLN
OPERAZIONI, BANCHETTI E BALLI
POLEMICHE IN UNA CITTÀ BLINDATA
MOLTE PROMESSE POCO SOSTENIBILI?
I PERNI: ECONOMIA, CLIMA, ENERGIA
UN COMPITO DIFFICILE PER HILLARY
CURIOSITÀ DELL’INAUGURATION DAY
ECONOMIA, LA RICETTA DI OBAMA
TOGLIERE AI RICCHI PER DARE AI DEBOLI?
Reintrodurre tasse tagliate da Bush, sui redditi superiori a 250.000 dollari
JOE BIDEN, L’ESPERIENZA AL POTERE.
Per 36 anni ha rappresentato al Senato il Delaware, e per 3 volte ha presieduto la Commissione Esteri. Joe Biden, n.2 di Obama, compensa quello che per molti analisti è il “tallone d’Achille” del candidato democratico: la politica estera. Nato nel 1942 da una famiglia cattolica irlandese, esercita come avvocato prima di entrare in politica. Nel 1988 e nel 2008 tenta la via della Casa Bianca ma si ritira assai presto alla corsa. Famoso per l’oratoria che sfoggia in aula, ma anche per le gaffes, è convinto che il ritiro dall’Iraq debba avvenire presto e che il terrorismo vada combattuto tra Afghanistan e Pakistan.


HILLARY L’EX RIVALE IN UN POSTO CHIAVE
Al fianco di Obama e Biden compaiono vecchie e nuove conoscenze della politica americana. Due donne in altrettanti ruoli-chiave: Janet Napolitano sarà a capo della Sicurezza interna, mentre a Hillary Clinton va la difficile sfida di gestire gli affari esteri. L’ex rivale di Obama nella corsa alla nomination democratica è la terza donna in un decennio a gestire il rapporto tra gli Usa e il resto del mondo, dopo Madeleine Albright e Condoleeza Rice. Sul tavolo di Hillary Clinton alcune tra le più delicate questioni mondiali: nucleare iraniano, Medio oriente, lotta ai talebani, ritiro dell’Iraq.


GATES, UNA CONFERMA PER TORNARE AL DIALOGO.
La conferma a capo del Pentagono di Robert Gates, nominato a suo tempo da Bush, è stata la prima concreta apertura di Obama ai Repubblicani, perché “non tutte le idee sono dalla stessa parte”. Tom Daschle, democratico di lungo corso, è chiamato a tradurre in atti tangibili le promesse elettorali sull’estensione a tutti della sanità gratuita. Eric Holder, cresciuto politicamente sotto Bill Clinton, sarà il primo ministro della Giustizia Usa afroamericano. Al premio Nobel Chu viene chiesto di coniugare energia e ambiente, mentre lo spinoso dossier economico è nelle mani del 47° Timothy Geithner.


ZUCCONI: INSEDIAMENTO DI PORTATA STORICA.
“Per la prima volta in 220 anni, va al potere una persona con la storia e ovviamente con il colore di Obama. Questo rende l’insediamento un evento storico”. Lo dice a Televideo Vittorio Zucconi, già corrispondente dagli USA di prestigiosi quotidiani italiani, oggi direttore di Radio Capital e Repubblica.it.
“Washington conta 500mila abitanti: il fatto che siano attese 4 milioni di persone rende l’idea della portata dell’avvenimento. È vero che il 70% della popolazione della Città, è afroamericana e ciò forse aumenterà l’entusiasmo, ma non dovrebbe incidere in modo particolare sulla composizione del pubblico”.


ZUCCONI: PER OBAMA UNA VITTORIA DELL’IMMAGINE.
“Si può dire tranquillamente che per il 75% Obama dove la sua vittoria all’immagine. Ma il discorso vale anche per gli altri: Bush è stato, il ragazzone simpatico texano, un po’ brusco ma col quale si andrebbe a bere una birra”. “Un’importanza enorme, però, l’ha avuta anche l’immagine negativa della presidenza uscente: Obama era l’incarnazione più vistosa e lampante del non Bush”. “La sfortuna di Obama è stata quella di ereditare un’America sull’orlo del collasso, che lo ha messo in difficoltà in queste prime settimane. In realtà, la sua presidenza è iniziata già un mese prima dell’insediamento”.


USA Obama è giunto in Campidoglio per la cerimonia del suo giuramento. A Washington, per l’evento, arrivate 2 milioni di persone.


USA Le prime ore del mattino a Washington, stanno scoprendo la spianata del Mall che si va riempiendo in attesa giuramento Obama.


USA Joe Biden ha giurato da vicepresidente nelle mani del più anziano giudice della Corte Suprema prima, il canto di Aretha Franklin.


OBAMA Ha giurato sulla Bibbia di Lincoln. È il quarantaquattresimo presidente degli Usa. Barack, commosso, all’inizio ha avuto attimo di esitazione.


OBAMA America ha scelto speranza contro paura. Per crisi sfide gravi. Paese dove prepararsi a una nuova era, non sarà facile ma ce la farà.


OBAMA Crisi economica conseguenza di “avidità e irresponsabilità”. Lotta a riscaldamento clima. Ora nuova era di unità, responsabilità.


OBAMA Tenderemo la mano a Islam non radicale ma batteremo terrorismo, nostro spirito più forte.


OBAMA, Capo dello Stato Napolitano: “Ci sono Tutte le condizioni perché l’Europa sua in sintonia con la nuova ammirazione Usa”.


USA Bush, come da tradizione, ha lasciato un messaggio “confidenziale” per suo successore Obama su scrivania Studio ovale.


USA Obama con la moglie Michelle è giunto alla Casa Bianca per un caffè con il presidente uscente Bush e la consorte Laura.


21-01-2009 Obama, Poche ore dopo il suo giuramento neo presidente ha chiesto la sospensione per 120 giorni dei processi in corso Guantanamo.
Obama, “Caloroso congratulazioni”, sono state espresse al neo presidente Usa dal primo ministro giapponese Taro Aso.


FRATTINI, “L’avvento di Obama è grande sfida per europei, grande chiamata corresponsabilità alla quale dobbiamo rispondere”.


CINA, Presidente Usa Obama “ non ignori progressi nei rapporti bilaterali compiuti dal suo predecessore Bush”.
Obama, Portavoce Hamas: presidente Usa non ripeta errori di Bush. Stesso invito da portavoce talebani che chiede ritiro da Kabul.


SÌ SENATO A HILLARY COME SEGRETARIO STATO
Hillary Clinton, l’ex first lady, è ufficialmente segretario di Stato Usa. Il Senato americano ha dato il via libera a larghissima maggioranza. La formalizzazione della nomina era in programma per ieri, ma è stata rinviata su richiesta di un di un senatore repubblicano, che ha chiesto chiarimenti sui fondi della fondazione Bill Clinton. I ministri già operativi sono 6. Nello studio ovale, il presidente Obama incontrerà Janet Napolitano, segretario alla Sicurezza interna e, in veste di nuovo comandante delle Forze armate, si collegherà in video conferenza con i militari in Iraq e Afghanistan.


BAN KI-MOON: CON OBAMA PARTNERSHIP FORTE
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha dichiarato che l’America e l’Onu possono guardare avanti verso “una nuova era di partnership forte e valida”. “Condividiamo gli stessi obbiettivi. America e Nazioni unite Possono affrontare insieme le sfide del nostro tempo, della crisi economica al servizio al surriscaldamento del pianeta, del disarmo alla non proliferazione nucleare”, ha aggiunto Ban. “Obama ha gettato le basi per una politica energetica più responsabile”.


22-01-2009 GAZA, OBAMA BARACK: SILENZIO NON È INDIFFERENZA
“Non possono coesistere due diplomazie” nello stesso momento, anche in presidenza di una crisi come quella di Gaza. Lo ha detto il presidente eletto Obama, spiegando che “il silenzio non significa indifferenza”. Obama ha assicurato il suo massimo impegno una volta insediato alla Casa Bianca per giungere a “una pace duratura nella regione”. Ricordando che per il 2009 il deficit Usa è stimato a 1,3 miliardi di dollari, Obama ha affermato che il valore finale del piano di incentivi per l’economia non è stato definito. Ha poi annunciato la nomina di Nancy Killefer a capo dell’ufficio che segue il funzionamento dei programmi federali.

OBAMA: “GLI STATI UNITI NON TORTURANO”
Il Presidente Usa, Obama, ha firmato il decreto esecutivo che impedisce alla CIA di servirsi di metodi di interrogatori non previsti dal Pentagono, da molti considerati forma di tortura. Gli Stati Uniti tornano agli standard della Costituzione, anche in un momento di guerra”, ha detto, e si impegnano quindi a rispettare la conversazione di Ginevra sul trattamento dei detenuti.

23-01-2009 Obama: STOP A PROGRAMMA NUCLEARE IRAN.
Barack Obama vuole una “diplomazia dura e diretta con l’Iran senza precondizioni”. Così è scritto sul sito della Casa Bianca nel capitolo dedicato ai rapporti con Teheran. La formula è la stessa che il neopresidente Usa ha utilizzato nel suo programma elettorale. “È l’ora – dice ancora Obama - di usare il potere della diplomazia americana per far pressione sull’Iran per fermare il suo programma nucleare illecito, il sostegno al terrorismo e le minacce contro Israele”.

ISRAELE: USA NON PARLERANNO CON HAMAS
Israele è convinto che il nuovo presidente americano Obama continuerà ad evitare il dialogo con Hamas. Lo riferiscono fonti vicine al premier Olmert. “Parlare con Hamas è prima si tutto un problema palestinese. Se la comunità internazionale parlasse con Hamas, sminuirebbe il ruolo dei moderati”. In precedenza, il rappresentante del gruppo radicale palestinese in Libano, Hamdan, aveva affermato che Obama non rappresenta un cambiamento rispetto all’amministrazione Bush.

23-01-2009 OBAMA: RISPETTATI TEMPI PIANO ECONOMICO.
Il congresso degli Stati Uniti “sta rispettando i tempi” per approvare il pacchetto con misure per risollevare l’economica entro il 16 febbraio. Lo sostiene il presidente Obama, che oggi incontra i leader democratici e repubblicani di Senato e Camera dei rappresentanti. Il testo contiene prestiti e interventi federali per complessivi 825 miliardi di dollari, che si aggiungono ai fondi stanziati dall’amministrazione Bush.

24-01-2009 OBAMA, DISCORSO SETTIMANALE SU YOUTUBE.
Quella di Barack Obama e ufficialmente la prima presidenza Youtube. Infatti il neo-presidente ha debuttato con il tradizionale messaggio del sabato, in Precedenza esclusivamente radiofonico, sul popolare sito Web, oltre su quello della Casa Bianca Obama, che ha parlato della biblioteca presidenziale, ha detto di nutrire la speranza che il suo piano anti-crisi possa essere promulgato entro un mese, e che il paese supererà questo difficile periodo sole se gli americani agiscono da cittadini e non da partigiani.

26-01-2009 VIA LIBERA A AUTO MENO INQUINANTI
Oggi l’annuncio del presidente Usa, limiti più severi immissioni auto. Il presidente americano Obama è pronto, come promesso in campagna elettorale, a puntare sulla “rivoluzione verde” a favore dell’ambiente, scegliendo un’inversione di marcia rispetto alla politica condotta dall’amministrazione Bush. Secondo il New York Times, Obama chiederà all’Epa, l’equivalente del nostro ministero dell’Ambiente, di autorizzare i 13 Stati – tra cui la California -, che lo hanno chiesto nel 2007, a imporre limiti più severi al’inquinamento delle auto. La richiesta era stata bocciata sotto l’amministrazione Bush. La California vuole abbattere del 30% entro il 2016 le emissioni.

27-01-2009 OBAMA AI MUSSULMANI “NON SIAMO NEMICI”
Il neo presidente americano Obama tende la mano al mondo musulmano e, nella sua prima intervista ad una TV araba (al Arabiya), afferma: “Gli americani non sono vostri nemici”. Obama ha anche detto di volersi recare quanto prima nella capitale di un grande paese musulmano. Ribadendo la volontà di riavviare il processo di pace in Medio Oriente, ha aggiunto: “Non è possibile pensare solo in termini di conflitto israelo-palestinese senza tener conto di ciò che accade in Siria, Libano, Afghanistan e Pakistan”. Le idee di Al Qaeda, ha poi detto, “sono alla bancarotta”.


28-01-2009 AHMADINEJAD: “OBAMA CI CHIEDA SCUSA”.
“Usa smettano appoggio a Israele”. Se il nuovo presidente americano Obama vuole un “vero cambiamento” lo dimostri mettendo fine al sostegno a Israele e chiedendo scusa all’Iran. Lo afferma il presidente iraniano Ahmadinejad, aggiungendo che l’ex presidente Usa George W. Bush “andrà “ all’inferno” perché i suoi sono stati “la politica e il comportamento più Criminali degli ultimi 50 anni”. Obama dovrà “ritirare tutte le forze militari entro i confini degli Usa. Sull’11/9 “deve lasciare che la verità venga rivelata”, dice Ahmadinejad, sostenendo la teoria del complotto.

29-01-2009 USA CAMERA APPROVA PIANO DI RILANCIO
La camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il piano di rilancio dell’economia americana da 819 miliardi di dollari, che ora passa al Senato. Il provvedimento, che mira a creare o salvare da 3 a 4 milioni di posti di lavoro, è passato con 224 voti contro 188. Il presidente Obama sostiene attivamente il pian, elaborato dai Democratici del Congresso in collaborazione con squadra economica della Casa Bianca.

30-01-2009 CUBA, FIDEL A OBAMA “RENDICI GUANTANAMO”.
Cuba non è disposta ad alcuna concessione politica agli Stati Uniti, in cambio del territorio di Guantanamo, dove sorge l’omonima prigione. Lo ha annunciato in un editoriale il leader Fidel Castro, rinnovando la richiesta che il presidente Usa Obama, restituisce ai cubani il territorio che Washington ha dal 1903, in affitto perpetuo. “Conservare una base militare contro il volere della popolazione – continua Castro – costituisce una violazione dei più elementari principi del diritto internazionale”.

30-01-2009 OBAMA: AGIRE SUBITO CONTRO CALO DEL PIL.
L’aggravamento della recessione richiede un intervento immediato per il presidente Usa, Obama, che, commentando il dato sul Pil nel quarto trimestre, dichiara: “Gli americani hanno bisogno che il piano di stimolo passi ora”. “Molte famiglie stanno sperimentando il sogno americano al contrario – ha detto Obama – si cercheranno soluzioni in primo luogo nell’interesse della classe media e dei lavoratori”. “La crisi è un disastro continuo per le famiglie americane”, ha spiegato “non si può avere una classe media forte senza un forte rapporto con i sindacati”.

31-01-2009 OBAMA: Il presidente Usa inserirà nella sua amministrazione un altro repubblicano, dopo Gates. Al Commercio andrà ‘Judd Gregg.

02-02-2009 OBAMA: ENTRO UN ANNO VIA GROSSO TRUPPE IRAQ
Un numero “consistente” di soldati statunitensi lascerà l’Iraq nei prossimi 12 mesi. Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Obama, in un’intervista alla tv Nbc. “Siamo nella condizione di iniziare a dare più responsabilità agli iracheni – ha aggiunto – e questa è una buona notizia non solo per le nostre truppe, ma anche per le loro famiglie”. Molti dei soldati ora a Bagdad “vedranno il prossimo Super Bowl da casa”. In merito all’economia americana Obama ha detto: dovrà affrontare ancora “alcuni mesi difficili” prima di una ripresa.

03-02-2009 ZAWAHRI: “DA OBAMA PAROLE VUOTE” SU GAZA.
Zawahri afferma che Washington resta il più grande nemico dei musulmani: “Ricordo ai nostri fratelli Mujaeddin che il nostro nemico a Gaza non è solo Israele ma tutta la coalizione crociato-sionista, con l’America alla sua testa”.

04-02-2009 L’ERA OBAMA, NUCLEARE IRANIANO, VERTICE IN GERMANIA.
Prima riunione, in Germania, del 5+1 dell’era Obama. I rappresentanti di Germania, Russia, Gran Bretagna, Cina e Francia si incontrano a Wiesbaden con l’inviato Usa Burns per discutere della disputa del nucleare iraniano. La disputa ha avuto una nuova fiammata dopo l’annuncio di Teheran della messa in orbita di un primo satellite per telecomunicazioni, che si teme possa essere usato per scopi militari. Il lancio ha rafforzato la “preoccupazione” di Washington, che ha ribadito come l’amministrazione sia disponibile al dialogo con l’Iran senza escludere un inasprimento delle sanzioni.

10-02-2009 OBAMA “Al Qaeda o il suo leader Bin Laden non agiranno impunemente”, dice presidente usa nella sua prima conferenza stampa.

10-02-2009 USA, OBAMA: Se il Congresso non varerà il piano di stimolo all’economia “la crisi si trasformerà in catastrofe”, avverte il presidente Obama.

11-02-2009 USA: Barack Obama chiama il premier israeliano Shimon Peres: “Lo svolgimento delle vostre elezioni è un esempio di democrazia”.

11-02-2009 USA: Atteso per oggi il voto del Senato sul pacchetto anticrisi proposto da Barack Obama, fondato su “integrità e trasparenza”.

13-02-2009 OBAMA: Il presidente Usa ha detto che per la ripresa serviranno anni, non mesi e ha detto di voler salvare o creare 3,5 mld di posti.

14-02-2009 OBAMA: IMMEDIATI INTERVENTI ANTI-CRISI.
Il presidente americano, Obama, ha espresso soddisfazione per il via libera del congresso al suo piano di stimolo per l’economia, definendolo “una pietra miliare per la ripresa”.Nel tradizionale discorso del sabato, Obama ha confermato che firmerà a breve la legge e che “inizieremo a fare gli investimenti per rimettere la gente al lavoro”. Obama ha poi definito l’opposizione dei Repubblicani al piano una “salutare divergenza di opinione”.

14-02-2009 CRISI USA, PIANO OBAMA APPROVATO DA CONGRESSO.
Il presidente degli Usa, Obama, rivolgendosi agli industriali americani ha detto che il pacchetto di stimolo per l’economia (78 miliardi) è solo l’inizio della sua azione per risollevarla. “Non sarà facile, per la ripresa serviranno anni, non mesi”, dice Obama che ha ribadito la promessa di salvare o creare più di 3,5 milioni di posti lavoro. Dopo il voto favorevole della camera dei rappresentanti, è giunto anche il sì del Senato per l’approvazione definita. Obama potrebbe firmare il piano all’inizio della prossima settimana a meno di un mese dal suo insediamento.

16-02-2009 FINI: UE SI ASSUME RESPONSABLITÀ CON USA.
“Il rapporto tra Italia e Usa è di amicizia è fondato sulla storia. Il rapporto tra Usa e Europa può essere più proficuo nell’impegno per la democrazia, la libertà, la pace nel mondo”. Lo ha detto il presidente della Camera Fini dopo l’incontro con la collega americana, Nancy Pelosi, aggiungendo che “essenziale che noi europei siamo pronti ad assumerci più responsabilità”. Fini ha elogiato l’approccio multilaterale del presidente Obama sul Medio Oriente e la richiesta di una strategia condivisa sull’Afghanistan. Ha poi donato alla speaker della Camera Usa i certificati di nascita dei nonni italiani. Domani l’incontro con Berlusconi.

18-02-2009 USA: Il Presidente Barack Obama ha approvato un “aumento significativo” di truppe americane in Afghanistan: 17mila unità.

18-02-2009 AFGHANISTAN, OBAMA: 17MILA SOLDATI IN PIÙ.
Il presidente Usa, Barack Obama ha approvato un “aumento significativo” di truppe americane in Afghanistan. Lo hanno fonti del Pentagono, secondo le quali dovrebbe includere, per il momento, una brigata dell’esercito ed una quantità imprecisata di marine. Il dispiegamento di nuovi soldati sarà di 17mila unità. Ulteriori aumenti di truppe sono previsti per i prossimi anni.

19-02-2009 OBAMA, USA SARÀ DONNA IL MINISTRO DELLA SANITÀ.
La governatrice del Kansas, Kothleen Sabelinus, potrebbe essere il nuovo ministro americano della sanità nell’amministrazione Obama, uno dei posti chiave del governo degli Usa che ancora devono essere definiti dopo il ritiro del ministro designato, Tom Daschle. Lo scrive il New York Times, citando fonti vicine al Team del presidente. Daschle, a suo tempo scelto da Obama, si era ritirato dopo che nel corso delle audizioni davanti alla commissione Salute del Senato erano emerse irregolarità nella sua posizione fiscale.

20-02-2009 BBC: HAMAS INVIA LETTERA A OBAMA.
Il movimento integralista palestinese Hamas, al potere a Gaza, ha scritto una lettera al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Secondo la tv britannica Bbc, Hamas ha fatto avere la lettera all’Onu affinché fosse consegnata a John Kerry, il parlamentare democratico statunitense in visita nella Striscia, ma non si sa se l’uomo politico l’abbia accettata. Gli Stati Uniti considerano Hamas una organizzazione terroristica con cui, di conseguenza, non hanno contatti

21-02-2009 “IRAN HA ABBASTANZA URANIO PER ATOMICA”. Tanti sono contro Bush e contro Obama per l’intervento in Iran; queste stesse persone, quando metteranno delle bombe nucleari nel mondo, diranno: perché l’America, essendo il paese più potente del mondo non ha provveduto questa carneficina?

21-02-2009 USA: AFFRONTARE PROBLEMA NUCLEARE IRAN.
“Gli Stati Uniti e i loro alleati devono affrontare senza indugi il problema urgente costituito dal programma nucleare iraniano”. È quanto ha detto il portavoce della Casa Bianca, Gibbs, riferendosi all’ultimo rapporto dell’Aiea, che stima che l’Iran abbia ormai prodotto uranio arricchito sufficiente ad armare una bomba nucleare. L’amministrazione Obama nei giorni scorsi aveva espresso l’auspicio di un dialogo con Teheran.

22-02-2009 OBAMA, NETANYAHU: COLLABORERÒ CON OBAMA PER LA PACE.
“Intendo collaborare con l’amministrazione Obama per cercare di promuovere la pace, la sicurezza e la prosperità per noi e per i nostri vicini”. È quanto ha dichiarato il premier incaricato israeliano, Benjamin Netanyahu. Il leader del Likud (destra) sta tentando di formare un governo di unità con centristi di Kadima e laburisti, ma respinge qualsiasi “diktak” in merito. Netanyahu ha avuto un colloquio con Tzipi Livni. La leader di Kadima aveva escluso di partecipare a un esecutivo che non perseguisse la pace con i palestinesi in base agli accordi già presi (due popoli, due Stati indipendenti).

23-02-2009 BERLUSCONI: LA LINEA TORINO-LIONE SI FARÀ.
Parlando del presidente Usa Obama: “Ho capito che abbiamo tratti comuni, ci lega l’audacia della speranza”.

24-02-2009 OBAMA, Premier giapponese Aso è a Washington per incontrare il Presidente Obama. È primo leader estero ricevuto a Casa Bianca.

24-02-2009 OBAMA: “ENTRO IL 2013 DIMEZZERÒ IL DEFICIT”.
Barack Obama si è impegnato a dimezzare entro il 2013 il deficit Usa, che ammonta a 1.300 miliardi di dollari. Obama lo ha detto alla Casa Bianca, inaugurando i lavori del vertice sulla responsabilità fiscale. “Se affrontiamo la crisi di oggi senza risolvere il problema del deficit, rischiamo di affondare in nuova crisi in futuro”, ha spiegato. “Revisioneremo il bilancio riga per riga”, ha precisato. “Non si può spendere quello che non si ha”.

25-02-2009 OBAMA: “USCIREMO PIÙ FORTI DALLA CRISI”
IL PRESIDENTE RASSICURA GLI AMERICANI.
“RICOSTRUIREMO, CI RIPRESENTEREMO”
“AFFRONTARE CON CORAGGIO LE SFIDE”
APPLAUDITO DISCORSO AL CONGRESSO.
“RISPOSTE SONO A NOSTRA PORTATA”
OBAMA: SFIDE SONO ALLA NOSTRA PORTATA
Barack Obama lancia un appello agli americani: “Affrontiamo coraggiosamente le sfide che abbiamo davanti”, poiché le risposte ai problemi del paese” non sono al di là della nostra portata”. Nel suo discorso al Congresso Usa, il presidente descrive le difficoltà come “la resa dei conti” per le decisioni errate prese dal governo e dai singoli, in nome di “rapidi profitti”. Le risposte, spiega, sono “nei laboratori e nelle università, nei campi e nelle fabbriche, negli imprenditori e nel nostro orgoglio di popolo che lavora più duramente di tutti sulla terra”.

OBAMA: SALVARE BANCHE COSTERÀ PIÙ DEL PREVISTO.
Il salvataggio del sistema bancario americano potrebbe costare più del previsto. Barack Obama assicura che “i depositi bancari sono sicuri”, ma preannuncia al Congresso Usa che serviranno altri fondi oltre a quelli già stanziati. Poi delinea le priorità della sua amministrazione: energia, sanità, educazione, e annuncia che taglierà le spese governative “inutili” per investire in programmi che aiutino la ripresa economica. Ribadito anche l’impegno a favore dell’industria automobilistica americana, che deve tornare ad essere competitiva.

25-02-2009 OBAMA: USA RITROVINO LEADERSHIP NEL MONDO
“Stiamo mostrando al mondo che una nuova era di impegno è iniziata, per quanto ne sappiamo l’America non può rispondere alle minacce di questo secolo da sola, ma il mondo non può farlo senza l’America”. È uno dei passi del primo discorso di Obama al Congresso americano che continua: “È giunto il momento il momento per gli Usa di ritrovare la leadership perduta”. “Per rispondere alle sfide del 21° secolo-terrorismo, proliferazione nucleare, pandemie, povertà e cyber minacce-rafforzeremo le nostre vecchie alleanze e ne faremo di nuove, sfruttando tutti gli elementi del nostro potere nazionale”.

SONDAGGIO, 7 AMERICANI SU DIECI CON OBAMA.
Un sondaggio di Washington Post-Abc News, effettuato prima del suo discorso al Congresso degli Stati Uniti, rivela come 7 americani su 10 ritengono che Obama stia mantenendo le promesse di cambiamento, mentre 8 su 10 pensano che il suo operato vada oltre le aspettative. Malgrado la fiducia per Obama, che raggiunge un tasso di popolarità intorno al 63%, un sondaggio del Times fa emergere che il 55% degli americani fatica ad arrivare alla fine del mese.

26-02-2009 OBAMA: TASSE AI RICCHI PER PAGARE SANITÀ
Un fondo pluriennale per riformare la sanità e garantire l’assistenza finanziaria a 7 milioni di americani, tasse più alte per i ricchi. Sono alcuni dei punti cardine della manovra finanziaria presentata da Obama. L’aumento del gettito porterà, in 10 anni, a un fondo di 634 miliardi di dollari per la sanità.

26-02-2009 OBAMA: BILANCIO ONESTO SERVONO SACRIFICI.
Un bilancio “corposo ma onesto”. In passato altri bilanci non hanno detto la verità”. Annunciando l’intenzione di dimezzare il deficit di bilancio entro il 2013, Obama ha precisato che sono stati già individuati risparmi per circa 2 mila miliardi di dollari.

27-02-2009 IRAQ, 2010 VIA TRUPPE COMBATTIMENTO USA.
Il presidente degli Stati Uniti Obama ha l’intenzione di ritirare le truppe da combattimento in Iraq entro il 2010. Obama ha preso questa decisione insieme ai membri del Congresso. Lo riferiscono la CNN e New York Times. Il presidente farà una dichiarazione pubblica su questa decisione oggi, durante una visita alla base dei Marines di Camp Lejeune nella Caroline del Nord Obama lascerà in Iraq una forza di sostegno fra i 35mila e i 50mila soldati. Attualmente sono 142mila quelli presenti sul territorio iracheno.

02-03-2009 GAZA, BERLUSCONI INCONTRA HILLARY CLINTON
“Le aspettative di chi pensava che Obama avesse cambiato la politica estera degli Usa si sono rivelate non fondate”. Lo sottolinea il premier Berlusconi dopo l’incontro con il segretario di Stato Usa Clinton a margine della Conferenza per Gaza Sharm el Sheikh. Berlusconi ha assicurato che non c’è “alcuna differenza nell’approccio” nei confronti delle diverse amministrazione Usa. Nell’incontro con Hillary Clinton, con la quale “c’è un’antica amicizia”. Si è manifestata la volontà di distendere i rapporti Usa-Russia.

04-03-2009 OBAMA: MAI PROPOSTO SCAMBIO A CREMILINO.
Il presidente Usa Obama nega che la sua lettera al Cremlino proponga uno scambio tra rinuncia allo scudo anti-missile nell’Est europeo e un intervento di Mosca per bloccare il piano nucleare iraniano, come scritto dal New York Times. Obama, chiarisce che nella missiva afferma: “nella misura in cui sarà possibile ridurre la necessità di uno scudo anti-missile”. Il presidente russo Medvedev ieri a Madrid, pur confermando lo scambio di corrispondenza con Washington, ha detto che la questione “non è stata posta nei termini” riferiti dalla stampa.

07-03-2009 USA- TURCHIA, IN APRILE OBAMA SARÀ DA ERDOGAN
Il presidente Usa, Obama, visiterà la Turchia entro il mese prossimo. L’annuncio è giunto in margine all’incontro che il segretario di Stato, Clinton, ha avuto ad Ankara con il premier Erdogan. Erdogan Clinton si sono detti pronti a raddoppiare la collaborazione per la pace in Medio Oriente. Il capo del governo turco ha dato la sua disponibilità a mediare tra Siria e Israele, purché entrambi i paesi siano disposti a dialogare.

07-03-2009 OBAMA: DALLA CRISI GRANDI OPPORTUNITÀ
Nel suo consueto discorso del sabato, il presidente degli Usa, Obama, ha inviato alla nazione un messaggio di ottimismo. “Questi tempi difficili devono farci scoprire grandi opportunità in una grande crisi”, ha detto Obama. “Nei momenti difficili del passato ogni generazione ha trovato le capacità per andare avanti e per prosperare”. Nonostante il numero sulla disoccupazione usciti in settimana siano estremamente negativi, Obama ha rilasciato i suoi progetti, come la copertura sanitaria per tutti, la rinnegazione dei mutui per la casa, la revisione dei contratti d’appalto governativi.

07-03-2009 OBAMA INVITA BAN KI-MOON AN CASA BIANCA
Il presidente Usa, Obama, ha invitato alla Casa Bianca il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon. I due leader parleranno della situazione in Sudan, ma anche degli sforzi per impedire la proliferazione delle armi nucleari, della crisi globale e del surriscaldamento del clima. Sul tappeto anche la riforma e le missioni di pace delle Nazioni Unite.

07-03-2009 USA-SIRIA, A DAMASCO GLI INVIATI DI OBAMA
Si riaprono i rapporti fra Stati Uniti e Siria, dopo che nel 2005 l’Amministrazione Bush aveva deciso di ritirare il proprio ambasciatore. I due emissari dell’amministrazione Obama, Feltman e Shapiro, sono a colloquio con il ministero degli Esteri siriano Muallen per esaminare le questioni bilaterali. Fedman ha detto che la Siria “può giocare un ruolo costruttivo nella regione”. Da Ankara, intanto, il segretario di Stato Clinton fa sapere che nessuna decisione è stata ancora presa sulla ripresa dei rapporti diplomatici.

08-03-2009 KARZAI: “BENE APERTURA OBAMA A TALEBANI”.
Il presidente afghano, Hamid Karzai, ha accolto positivamente la dichiarazione del capo della Casa Bianca, Barack Obama, su possibili trattative con i talebani moderati nell’ambito del processo di pacificazione del Paese. “Questa è da tempo la posizione del governo afghano. I talebani non affiliati ad Al Qaeda sono i benvenuti: essi combattono per il loro Paese perché sono costretti, perché sono poveri o per altre ragioni”, ha detto Karzai durante una manifestazione per la Festa della Donna, a Kabul.

09-03-2009 USA: SPARATORIA IN CHIESA, UCCISO PASTORE.
Il pastore di una chiesa battista negli Stati Uniti è morto e quattro fedeli sono rimasti feriti nel corso di una sparatoria avvenuta durante una celebrazione religiosa. L’autore del gesto, secondo le prime informazioni, sarebbe nelle mani della polizia. L’episodio è avvenuto alla First Baptist Church di Maryville, in Illinois. Una persona che indossava una felpa con cappuccio è entrata nella Chiesa e ha esploso 3 colpi contro il pastore.

09-03-2009 OBAMA REVOCA LIMITI A RICERCA STAMINALI
Scompaiono i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali, decisi da Bush negli Stati Uniti. Lo ha annunciato Barack Obama. L’America guiderà il mondo verso le scoperte che questa ricerca può offrire”, ha detto il presidente americano, occorre “ridurre la sofferenza umana”. “Non apriremo la porta all’uso della clonazione per la riproduzione umana”, ha assicurato Obama, ma le scelte sulla ricerca scientifica “devono essere basate sui fatti e non sull’ideologia”.

10-03-2009 OBAMA, MEDVEDEV POSITIVI I SEGNALI DA OBAMA
Il presidente russo, Medvedev, ha definito “pienamente positivi” i segnali che riceve dal presidente americano Obama. Negli ultimi anni i nostri rapporti sono peggiorati sensibilmente” ha detto Medvedev incontrando a Mosca i membri della commissione indipendente americana per lo studio dei rapporti bilaterali. Il capo del Cremlino ha confermato che verrà Obama il primo aprile a Londra, alla vigilia del G20. “C’è la possibilità-ha aggiunto - di aprire un nuovo capitolo nei rapporti tra Russia e Stati Uniti”.

10-03-2009 SCUOLA, OBAMA PROMUOVE LA MERITOCRAZIA
“Licenziamento per cattivi maestri” Obama, via da scuola i cattivi insegnati, “fermare il declino del sistema scolastico americano” adottando un severo sistema meritocratico per gli insegnanti. È il proposito del presidente Usa, Obama, che ha aggiunto: “I bravi saranno pagati di più, i cattivi saranno licenziati”. Una cattiva istruzione “non è sostenibile per la nostra economia, per la nostra democrazia, ed è inaccettabile per i nostri figli: non possiamo permettere che continui. Tra le idee Obama ha segnalato la necessità di accorciare le vacanze estive e di allungare gli orari di permanenza in classe. Poi Obama ha chiesto ai sindacati dei professori di superare le resistenze per aiutarlo a cambiare.

11-03-2009 DARFUR, Il Presidente Usa, Obama, ha detto a Ban Ki-Moon che è inaccettabile non agire nel Darfur, la regione preda della guerra civile.

11-03-2009 USA, Al Qaeda, secondo il capo dell’Intelligence americano, vede “l’Europa come base di lancio per attacchi contro gli Usa”.

11-03-2009 USA: AL QAEDA USA EUROPA COME BASE. Al Qaeda, l’organizzazione terroristica islamica. “Sta continuando a pianificare attacchi in Europa e in occidente” e “continua a vedere l’Europa come una piattaforma di lancio per attacchi contro gli Stati Uniti”. Lo ha detto il capo dell’Intelligence americano nella sua relazione annuale al Congresso Usa. Dennis Blair ha poi aggiunto: “L’integrazione sociale dei circa 20 milioni di musulmani in Europa occidentale sta progredendo lentamente creando opportunità per i propagandisti e i reclutatori estremisti.

11-03-2009 USA, L’Ex ambasciatore in Arabia, Charles Freeman, chiamato da Obama come capo del consiglio dell’Intelligence, rinuncia a candidatura.

11-03-2009 DARFUR, OBAMA A BAN: NON SI PUÒ NON AGIRE.
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, ricevendo alla Casa Bianca il segretario generale Ban Ki-Moon, ha detto che è inaccettabile non agire in Darfur la regione del Sudan in preda alla guerra civile. Obama si è detto preoccupato che la crisi economica mondiale possa ostacolare l’invito internazionale di aiuti alimentari. Poi ha aggiunto che è inaccettabile l’espulsione delle Ong dal Sudan, dopo il mandato di arresto deciso dalla Corte penale Internazionale per il presidente sudanese Al-Bashir.

13-03-2009 OBAMA, NUCLEARE: UN ANNO SANZIONI A IRAN
Il presidente Usa Obama ha prorogato di un altro anno le sanzioni americane contro l’Iran, attivate contro il programma nucleare portato avanti da Teheran e, più in generale, contro l’operato di governo iraniano. Lo ha reso noto la Casa Bianca, aggiungendo che l’Iran continua a costituire una “minaccia straordinaria” alla sicurezza nazionale, alla politica estera e all’economia degli Stati Uniti. Le sanzioni vengono rinnovate ogni anno dal 1995.

15-03-2009 “PRESTO INCONTRO TRA IL PAPA E OBAMA”.
Il presidente americano Obama incontrerà presto il Papa e le diplomazie di Washington e del Vaticano stanno già lavorando all’appuntamento. È quanto ha affermato il gesuita padre Thomas J. Reese nel corso di una intervista televisiva. Fonti Vaticane hanno confermato l’indiscrezione, aggiungendo che la data dell’incontro potrebbe coincidere con la visita di Obama in Europa per il G20 fra il 31 marzo e il 5 aprile. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi, fra tuttavia sapere che “non risulta alcuna richiesta di incontro” con il Papa da parte di Obama.

16-03-2009 USA, FED: “LA RIPRESA INIZIERÀ NEL 2010”
“La recessione negli Usa dovrebbe finire nel 2009 e la ripresa a cominciare dall’inizio dell’anno prossimo”. Lo ha affermato il presidente della Federal Reserve (Fed, la Banca centrale statunitense), Ben Bernanke, in un’intervista alla rete televisiva Cbs. “Il più grande pericolo per l’economia - ha chiarito Bernanke – sarebbe la mancanza di volontà politica”. Comunque, il rischio di un nuovo ’29 “è superato”. Debole in avvio del 2010, la ripresa economico-finanziaria “accelererà con il tempo”.

18-03-2009 USA, OBAMA CON VESCOVI PER SFIDE URGENTI.
Il Vaticano aveva criticato la decisione del presidente di ripristinare i fondi pubblici per la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il cardinale George, presidente della conferenza dei vescovi cattolici americani, ha sottolineato l’importanza di cooperare per affrontare le “sfide più urgenti” per la nazione. (Io credo che ognuno debba fare il suo lavoro, il cardinale George, è bene che faccia il suo lavoro cioè, insegnare la Parola di Dio e non fare politica).

18-03-2009 USA, OBAMA SCRIVE A NAPOLITANO
Il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, si legge in una nota del Quirinale, ha ricevuto dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, una calorosa lettera nella quale si richiamano la portata delle sfide che si possono meglio affrontare insieme e, in pari tempo le straordinarie opportunità che possono far avanzare le finalità dell’Alleanza tra Usa e Italia. “Ho fiducia – scrive Obama - che sapremo lavorare in uno spirito di pace e di amicizia per costruire, nei prossimi 4 anni, in un mondo più sicuro.

20-03-2009 OBAMA ALL’IRAN: “DIALOGO E RISPETTO”.
Con un messaggio senza precedenti, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato attraverso un video al popolo iraniano ed ai suoi dirigenti. “In questo momento di nuovi inizi – a detto Obama – la mia amministrazione è decisa a cerca re un dialogo onesto e fondato sul mutuo rispetto”. Il messaggio è destinato ad aver sicuramente delle ripercussioni, dopo circa 30 anni di conflitti e rapporti difficili: Usa e Iran hanno infatti interratto i rapporti diplomatici nel 1980.

20-03-2009 IRAN: CENTRALE NUCLEARE ATTIVA NEL 2009
Proprio nel giorno in cui Barack Obama tende la mano all’Iran, Teheran annuncia di non voler rinunciare al proprio programma nucleare, molto tenuto dalla comunità internazionale. Il ministro dell’energia iraniano, Parviz Fattah, ad Istanbul per il V° Forum mondiale sull’acqua, ha detto che l’Iran “completerà ed attiverà entro l’anno la centrale nucleare di Busheer”, che preoccupa notevolmente l’Occidente. Fattah ha ribadito la natura pacifica del programma nucleare iraniano.

21-03-2009 IRAN, KHAMENEI: NESSUN CAMBIAMENTO DA USA.
Dopo il videomessaggio del presidente Usa Obama che invitava al dialogo, secca risposta dalla guida suprema spirituale dell’Iran, Khamenei. L’ayatollah ha detto di non vedere nessun “cambiamento nella politica americana, in un discorso mandato in onda dalla Tv di Stato. Khamenei ha poi aggiunto che gli Stati Uniti sono odiati nel mondo e devono smettere di immischiarsi negli affari degli altri Paesi. Agli Usa ha detto: “Se cambiate, l’atteggiamento dell’Iran cambierà”.

23-03-2009 OBAMA: NON PENSAVO A CRISI COSÌ PESANTE
In un’intervista alla Cbs, Barack Obama ha detto che non si aspettava una situazione così nera per l’economia americana e soprattutto per l’occupazione. Il presidente statunitense ha posto l’accento sul fatto che il sistema è sempre esposto al rischio di fallimenti a catena. Obama si e invece mostrato convinto che il dollaro resta “ancora forte” e ha aggiunto di vedere già segnali di speranza per la ripresa.

23-03-2009 USA, OGGI PAINO GEITHNER TITOLI TOSSICI.
Il segretario al Tesoro Usa Geithner, presenta oggi il piano per l’acquisto dalle banche dei cosiddetti titoli tossici. Il Public Private Investment Program prevede il coinvolgimento di investitori privati nell’acquisto degli asset che non hanno mercato. Si punta all’acquisto di asset tossici per un ammontare tra 500-mille miliardi di dollari. Così, ha detto Geithner al Wall Street Journal, si aiuterà a migliorare il valore degli asset “riducendo l’incertezza sulle perdite delle banche”. E vadano in Borsa i titoli finanziari.

23-03-2009 USA, GEITHNER ILLUSRTA PIANO DA 500 MLD.
“Gli investitori condivideranno il rischio con il governo” nell’ambito del piano per l’acquisto degli asset tossici. Lo ha detto il segretario al tesoro Usa Geithner, sottolineando che il governo “ha bisogno di generare fiducia e spendere saggiamente”. Il piano consente alle banche di “pulire i bilanci e raccogliere fondi”. Obiettivo: creare una capacità finanziaria di 500 mld di dollari con la quale saranno acquistati asset tossici. Il Tesoro si aspetta una forte partecipazione degli investitori privati.

23-03-2009 AFGHANISTAN OBAMA: “SERVE EXIT STRATEGY”
Gli Stati Uniti devono avere un exit strategy in Afghanistan anche se stanno espandendo il proprio ruolo militare, diplomatico ed economico per combattere i talebani. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in un’intervista concessa alla Cbs nel pomeriggio di ieri. Il presidente ha affermato che la decisione di inviare altri 17 mila soldati in Afghanistan è stata la più difficile dal suo insediamento ma l’offensiva ha lo scopo di evitare che Al Qaeda possa attaccare gli Usa o i suoi alleati.

24-03-2009 APPELLO DEL PRESIDENTE AMERICANO BARACK OBAMA, CRISI, G20 DECIDA AZIONI “AUDACI”.
Agli altri leader del G20 perché approvino un’azione immediata e coordinata per il rilancio dell’economia globale al summit di Londra del 2 aprile. In un articolo sul quotidiano tedesco “Die Welt”, Obama chiede al G20 un’intesa su misure rapide di stimolo fiscale. Per Obama gli interventi devono essere “audaci”, robusti e sostenuti fino a quando la domanda non sia ripristinata”. Il G20, secondo il presidente Usa, può aprire la strada alla ripresa globale. “Le istituzioni finanziarie necessitano di vigilanza ferma e di norme” , afferma.

25-03-2009 OBAMA, IRAN E MEDIOORIENTE: SERVE DIALOGO
Il presidente Usa Obama si aspetta “progressi continui” fra Stati Uniti e Iran, dopo la storica iniziativa della scorsa settimana, in cui offriva ai dirigenti iraniani di superare 30 anni di ostilità. È così che Obama intende affrontare minaccia nucleare e terrorismo. “Lo status quo non è sostenibile”, per quel che riguarda la situazione israelo palestinese. Obama ha rilanciato la soluzione dei due Stati che possano vivere in pace e sicurezza. Annunciata dal presidente anche risparmi sulle spese militari senza compromettere la difesa.

26-03-2009 OBAMA: NATO HA DIRITTO DI ESPANDERSI
In un colloquio alla Casa Bianca con il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, il presidente americano, Barack Obama, ha espresso il desiderio di migliorare i rapporti con la Russia. Obama ha tuttavia ribadito il diritto della Nato ad espandere il numero dei Paesi membri.

26-03-2009 OBAMA CHIEDE FIDUCIA SULLA DIVISA USA.
“Per quel che riguarda la fiducia nell’economia statunitense o nel dollaro, faccio osservare che il dollaro in questo momento è straordinariamente forte”. Così il presidente Usa Barack Obama in risposta alla proposta cinese per la creazione di una moneta mondiale in sostituzione del dollaro nel commercio internazionale. “E la ragione per la quale il dollaro in questo momento è forte, è perché gli investitori considerano che gli Stati Uniti hanno l’economia più forte al mondo, con il sistema politico più stabile al mondo”. Dunque, un no netto di Obama alla proposta cinese.


27-03-2009 KABUL, BOMBA CONTRO ITALIANI: ILLESI.
Un autobomba è esplosa al passaggio di un convoglio di soldati italiani nell’ovest dell’Afghanistan. Nessun militare è rimasto ferito, riferiscono fonti militari. L’esplosione ha danneggiato i mezzi militari. Frattini: condividiamo piano Afghanistan. L’Italia appoggia il nuovo piano sull’Afghanistan che il presidente Obama presenterà nelle prossime ore.


27-03-2009 AFGHANISTAN, OBAMA: ALTRI 4MILA MILITARI.
Il presidente Usa Obama, presenta oggi il piano del suo governo per l’Afghanistan, per assestare un duro colpo ad Al Qaeda e sconfiggere definitivamente i talebani.


29-03-2009 OBAMA: Presidente Usa: non invieremo truppe in Pakistan, prima consulteremo leader del Paese poi su Iraq: serve ancora il nostro aiuto.


30-03-2009 OBAMA, L’accordo con Fiat è l’unico modo per la Chrysler di uscire dalla crisi e sanare il debito. L’intesa va firmata entro il 30 aprile.

01-03-2009 OBAMA, G20
Il presidente Usa Obama è giunto a Londra, prima tappa di una visita di otto giorni in cinque Paesi.

01-03-2009 G20 Presidente Francese Sarkozy: “Allo stato attuale, bozze del comunicato finale non piacciono né alla Germania né alla Francia.

02-04-2009 G20, OBAMA CRISI GRAVE SERVE AGIRE IN FRETTA
Il mondo è alle prese con la “più grave crisi economica della seconda guerra mondiale” “e i leader del G20 “devono agire con un senso di urgenza”. Questa è la richiesta fatta dal presidente Obama nel corso della conferenza stampa con il primo Ministro britannico Brown. “Gli Usa – ha spiegato Obama - sono impegnati a fare tutto ciò che è necessario per stimolare la crescita”, ma tutti i leader del G20 “dovrebbero concentrarsi su punti comuni, non sulle divergenze”. È finita l’era dell’irresponsabilità” ha proseguito Obama, sottolineando la necessità di nuovo regole forti per il settore finanziario”.

02-04-2009 G20, Obama inizia la seconda giornata londinese incontrando il presidente sud coreano, poi parteciperà alle sessioni lavoro G20.

02-04-2009 OBAMA E LEE: MONITO ALLA COREA DEL NORD
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a Londra per il G20, ha incontrato il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-bak. Il colloquio è stato dominato dalla questione della Corea del Nord. Obama e Lee hanno concordato sulla necessità di una forte risposta comune” se Pyongyang lancerà in orbita come previsto un satellite. Il lancio è ritenuto da Washington e Seul un test missilistico “mascherato”. Obama ha inoltre ribadito l’impegno americano per la stabilità nella regione, e ha assicurato consultazioni costanti con Seul sulla questione.

03-04-2009 OBAMA “È PIÙ PROBABILE UN ATTACCO
“È più probabile un attacco di Al Qaeda in Europa che negli Stati Uniti”, dice il presidente Usa a Strasburgo.

03-04-2009 SARKOZY LA FRANCIA
La Francia “sostiene la nuova strategia americana in Afghanistan”, dice il presidente francese a Obama.

03-04-2009 OBAMA, 60° anniversario Nato è “un’occasione per mettere tutti insieme un’architettura di sicurezza che affronti le nuove sfide”.

05-04-2009 OBAMA PRESIDENTE USA A PRAGA
Davanti a migliaia di persone: “Guideremo disarmo nucleare, rischi di un attacco sono aumentati”. Dice il presidente Obama: serve “forte risposta internazionale” a lancio missile Nord Corea. Senza minaccia nucleare Iran, scudo e inutile.

05-04-2009 BERLUSCONI: OBAMA MI HA INVITATO IN USA
“Abbiamo registrato una sintonia assoluta su tutti i temi che abbiamo affrontato con Obama”. Lo ha detto il premier Berlusconi, al termine dal vertice Ue-Usa a Praga. Berlusconi, ha aggiunto che il presidente americano lo ha invitato a Washington. “La data è ancora da definire”, ha spiegato. Poi ha sottolineato: “Mi hanno ringraziato tutti” per il lavoro fatto con il premier turco Erdogan per sbloccare la nomina di Rasmussen alla Nato.

05-04-2009 USA E SEUL: FALLITO LANCIO NORDCOREANO
Il vettore lanciato in mattinata dalla Corea del Nord e fallito nel tentativo di mettere in orbita un satellite. A questa conclusione sono giunti i ministeri della Difesa degli Stati Uniti e della Corea del Sud. Lo stadio uno del missile sarebbe caduto nel Mar del Giappone e i rimanenti stadi, con la carica esplosiva, nell’Oceano Pacifico. Il razzo vettore, sostiene il ministro degli Esteri di Seul, trasportava “apparentemente” un satellite per le telecomunicazioni.

05-04-2009 MISSILE COREA, RUSSIA E CINA
Intervengono sul lancio del missile della Corea del Nord è invitano tutti alla “moderazione”. Missile Corea: condanna per lancio del missile coreano da parte del governo italiano è stata espressa con una nota della Farnesina.


06-04-2009 ONU, Nessun accordo in Consiglio di sicurezza sulla risposta da dare al lancio del missile da parte della Corea del Nord.

06-04-2009 OBAMA : “USA GUIDERANNO DISARMO NUCLEARE
“Le armi nucleari sono il retaggio più pericoloso della guerra fredda. Oggi la guerra fredda non c’è più, ma i rischi di un attacco sono aumentati”. Lo ha detto il presidente Usa, Obama, davanti alla folla presso il castello di Praga, a margine del vertice Usa-Ue. “Gli Usa s’impegnano a cercare la pace e la sicurezza di un mondo senza armi nucleari. Ridurremo il ruolo delle armi atomiche e con la Russia negozieremo un nuovo trattato entro l’anno”. Poi ha detto che i programmi nucleare e missilistico iraniano sono una minaccia che rende necessario il piano usa di scudo antimissile in Europa.

07-04-2009 OBAMA, TAPPA A BAGDAD DOPO TOUR EUROPEO
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, è giunto a Bagdad per una breve tappa fuori programma prima di rientrare a Washington del suo tour europeo. A causa del mal tempo, che impedisce il decollo del suo elicottero, il capo della Casa Bianca si limiterà a telefonare alle maggiori autorità irachene. Incontrerà invece il contingente Usa. Intanto la Cia conferma l’arresto, avvenuto a Istanbul, di un siriano che progettava di compiere un attentato contro Obama. Concludendo la visita in Turchia, il presidente Usa ha ribadito: la pace in Medioriente è possibile, ma “richiede compromessi da ambo le parti”.

08-04-2009 IRAN, CRONISTA USA ACCUSATO DI SPIONAGGIO
Roxana Salberi, la giornalista iraniana con passaporto americano in carcere da 3 mesi a Teheran è stata ufficialmente incriminata per spionaggio. Il Tribunale della rivoluzione si occuperà ora del suo caso. La cronista era stata fermata in un primo momento per aver acquistato bevande alcoliche, vietate in Iran, quindi per aver operato senza tesserino stampa. Saberi ha potuto incontrare domenica scorsa i suoi genitori, che vivono negli Stati Uniti e l’hanno trovata in “buone condizioni di salute”. Il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha chiesto a Teheran il rilascio di Saberi.

10-4-2009 KAMIKAZE IN IRAQ UCCISI 5 SOLDATI USA
Cinque militari americani e due agenti iracheni sono stati uccisi in un attentato suicida a Mosul, nell’Iraq settentrionale. Il kamikaze, alla guida di un camion imbottito di esplosivo, si è scagliato contro il quartier generale della polizia irachena nella zona di Mansur. L’attentato ha provocato anche venti feriti, tra cui altri due soldati americani. È il più grave attacco alle truppe Usa in Iraq dal marzo del 2008, e arriva nel giorno in cui il presidente Obama ha chiesto al Congresso altri 83 miliardi di dollari per le operazioni militari in Iraq e in Afghanistan.

12-04-2009 PIRATERIA, OBAMA SEGUE SITUAZIONE ADEN
La situazione nel golfo di Aden, dove sono in corso diversi atti di pirateria, è tenuta costantemente sotto controllo da parte del presidente degli Stati Untiti, Barack Obama. Nella zona, da quattro e giorni è tenuto in ostaggio un capitano di vascello americano. La Casa Bianca ha precisato che l’amministrazione e direttamente in contatto con il ministero della Difesa per seguire l’evolversi della vicenda.

17-04-2009 TRINIDAD E TOBAGO, AL VIA 5° VERTICE AMERICHE.
Si apre a Porto of Spain, la capitale dello Stato caraibico di Trinidad e Tobago, il quinto vertice delle Americhe. Partecipano 34 capi di Stato e di governo. Al centro del summit, i rapporti fra Washington e Cuba. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama incontrerà i rappresentanti di gran parte degli altri Paesi. Nessun incontro, invece, è in agenda con il presidente venezuelano Chavez leader della contestazione anti-Usa in America latina. Obama, in visita lampo in Messico, si è impegnato con il collega Calderon a trovare un accordo per contrastare i traffici di armi e droga.

17-04-2009 CLINTON APPREZZA APERTURE RAUL CASTRO
Prove di dialogo tra Stati Uniti e Cuba. Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha apprezzato le “aperture” di Raul Castro verso Washington. “Prendiamo molto sul serio” le sue parole, ha assicurato. Poi ha definito “fallimentare” finora la politica Usa verso Cuba. Il leader cubano si era detto disponibile a “discutere di tutto e in qualsiasi momento” con gli Usa, a patto che il confronto sia tra “eguali”. L’offerta di Raul Castro è giunta, dopo la cancellazione, decisa dal presidente Usa, Obama, delle restrizioni sui viaggi e sulle rimesse verso Cuba da parte degli americani di origine cubana.

18-04-2009 USA: CASTRO LIBERI PRIGIONIERI POLITICI
La Casa Bianca ha chiesto a Castro di liberare i prigionieri Politici e di smettere di prelevare soldi dalle rimesse inviate dai cubano-americani. Il portavoce della Casa Bianca Gibbs, ha detto che “vi sono azioni che il governo cubano può adottare se vuole avviare un dialogo con il governo Usa. “La cosa che più ci ha colpito – ha rilevato Gibbs – è l’ammissione da parte di Castro che potrebbero avere sbagliato. È una ammissione che ci ha colpito”. Raul Castro si è detto pronto a discutere con Gli Usa “qualsiasi questione”.

18-04-2009 CHAVEZ A OBAMA: VOGLIO ESSERE TUO AMICO
I presidenti di Usa, Barack Obama, e Venezuela, Hugo Chavez, si sono stretti la mano prima dei lavori del vertice delle americhe a Trinidad e Tobago. La foto del saluto tra i due è stata diffusa dalla presidenza del Venezuela, che definisce “storico” il momento: Obama e Chavez appaiono sorridenti. Secondo quanto riferisce Caracas, Chavez ha detto a Obama: “Voglio essere tuo amico”, dopo che il presidente Usa “si era avvicinato per primo.

18-04-2009 IRAN LA GIORNALISTA IRANO-AMERICANA
Roxana Saberi, arrestata con l’accusa di spionaggio, è stata condannata a 8 anni di reclusione.

19-04-2009 AHMADINEJAD: GARANTIRE DIRITTI SABERI
Il presidente iraniano Ahmadinejad ha chiesto ai giudici di garantire che Roxana Saberi. La giornalista irano-americana condannata per spionaggio, goda appieno del diritto di difendersi nel processo di appello. La lettera di Ahmadinejad è stata resa nota all’indomani della condanna della giovane a 8 anni di reclusione. Gli Stati Uniti hanno protestato per il verdetto: il presidente Obama e il segretario di Stato, Clinton, si sono detti “profondamente delusi”.

20-04-2009 AL QAEDA: OBAMA NON CAMBIA IDEE ISLAMICI
“Il nuovo presidente Obama non ha cambiato nulla nell’immagine dell’America per i musulmani e gli oppressi”. Così il numero due di Al Qaeda Al-Zwahiri in un video diffuso su Internet. Secondo il terrorista egiziano l’America “continua a uccidere i musulmani in Palestina, In Iraq e in Afghanistan. È l’America che ruba i loro averi, occupa le loro terre e sostiene il furto, la corruzione e i dirigenti traditori nei loro paesi. Di conseguenza il problema non è risolto. Sembra anzi deteriorarsi e peggiorarsi.

20-04-2009 CUBA, FIDEL CASTRO A OBAMA STOP EMBARGO
Fidel Castro ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Barack Obama di muovere l’embargo Usa contro Cuba, stabilito nel 1962 da allora presidente John F. Kennedy. Secondo Castro Obama “è stato duro ed evasivo in merito all’embargo” durante la conferenza stampa di chiusura del vertice delle Americhe. “Desidero ricordargli un principio etico di base che riguarda Cuba: qualsiasi ingiustizia, qualsiasi crimine, non ha alcuna scusa; l’embargo crudele contro Cuba ha pagato un prezzo in vite e sofferenze”.

21-04-2009 STATI UNITI,
Il presidente Obama ha chiesto al Congresso 100 miliardi di dollari in più per il Fondo monetario internazionale.

21-04-2009 Presentata a New York da Italia e Colombia nuova proposta di riforma del Consiglio di sicurezza, a nome Uniting for consensus.

22-04-2009 USA, PIRATA SOMALO RISCHIA ERGASTOLO.
È stato incriminato formalmente in un tribunale di New York per pirateria e complotto per catturare ostaggi, Abdul Kadhir Muse, l giovane pirata somalo diventato la prima persona sotto processo per pirateria negli Usa da altre un secolo. Il giovane rischia l’ergastolo. L’udienza preliminare ha stabilito che il pirata può essere processato come adulto perché ha più di 18 anni. Muse è l’unico sopravissuto al blitz per salvare il capitano del mercantile Usa Maersk Alabama.

22-04-2009 USA, OBAMA INVITA LEADER MEDIORIENTALI
Obama ha invitato a Washington il premier israeliano Netanyahu, il leader palestinese Abu Mazen e il processo di pace in Medio Oriente. L’annuncio del presidente americano è giunto dopo un colloquio con il re di Giordania Abdallah, in cui ha espresso la speranza di “gesti d buona volontà”. Gli incontri dovrebbero avvenire tra fine maggio e inizio giugno. Abu Mazen sarà a Washington il 28 maggio. Obama ha confermato di voler dialogare con Teheran, malgrado la “pericolosa retorica e le riprovevoli dichiarazioni di Ahmadinejad”.

23-04-2009 CLINTON: DURE SANZIONI SE IRAN NON DIALOGA.
Se l’Iran non risponderà all’offerta di dialogo sul programma nucleare, Gli Stati Uniti metteranno a punto nuove sanzioni più dure. Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton sottolinea in una audizione al Congresso che per Washington “è imperativo” bloccare la minaccia di un Iran con armi atomiche. La Clinton ribadisce comunque l’impegno degli Stati Uniti a cercare un dialogo con Teheran. L’avanzata dei talebani fino a un centinaio di Km da Islamabad rappresenta “una minaccia” per il Pakistan. Afferma. Poi parla di Cuba: il regime dei Castro “è a fine corsa”.

23-04-2009 IRAN
La giornalista iraniana-statunitense Roxana Saberi, condannata per spionaggio, inizierà oggi lo sciopero della fame. La decisione è stata comunicata dai genitori alla Tv americana Abc. George Stephanopoulos, giornalista della Abc, ha precisato che i genitori della Sebari hanno provato a dissuaderla senza successo. Il presidente iraniano, Ahmadinejad, ha concesso ieri un’intervista a Stephanopoulos, che andrà in onda domenica prossima.

25-04-2009 USA: “CESSATE IL FUOCO IN SRI-LANKA”.
Gli usa invitano le parti ad un immediato cessate - il - fuoco nello Sri Lanka, dove il capo dei ribelli Tamil è assediato dell’esercito regolare nel nord-est dell’isola. Il presidente Obama ha anche espresso la sua profonda preoccupazione per la violazione del diritto umanitario internazionale denunciata da varie organizzazioni e ha chiesto di consentire ai civili di lasciare le zone più pericolose e di permettere l’accesso nel nord-est ai media e alle organizzazioni umanitarie.

26-04-2009 VIRUS SUINI, FARNESINA SCONSIGLIA VIAGGI
“A MENO DI MOTIVI IMPROROGABILI”
BRUXELLES: NO CASI DI CONTAGIO IN UE
ALLARME ANCHE NEGLI STATI UNITI
IN MESSICO HA PROVOCATO 81 MORTI
IL VIRUS UN MIX TRA CEPPI DIVERSI

26-04-2009 VIRUS, LA FARNESINA SCONSIGLIA VIAGGI
Il ministro degli Esteri sconsiglia i viaggi in Messico, “a meno di motivi improrogabili”, dopo l’epidemia di febbre suina che, trasmessa all’uomo, ha fatto nel Paese 81 vittime. Sul sito www.viaggiaresicuri.it il comunicato. Due casi sospetti di influenza suina in Francia, dove sono sotto osservazione due viaggiatori rientrati dal Messico. Non è affatto da influenza suina losteward ricoverato a Londra con sintomi che avevano fatto temere il contagio. Anche lui arrivava dal Messico.

26-04-2009 BRUXELLES NESSUN CASO DI CONTAGIO IN UE
Non vi sono al momento casi accertati di contagio da febbre suina negli Stati dell’Unione europea. Lo ha riferito un portavoce della Comissione Ue. “Seguiamo molto da vicino – ha detto il portavoce – l’evoluzione del quadro e siamo in contatto con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, gli Stati Uniti e il Messico, l’Organizzazione mondiale della Sanità e gli Stati membri per valutare le informazioni già in nostro possesso”.

26-04-2009 FEBBRE SUINA, ALLARME NEGLI STATI UNITI
L’allarme virus è arrivato a New York: 8 studenti di un liceo di Queens sono risultati positivi a una influenza di ceppo. Analisi sono ora in atto presso i centri di prevenzione per ulteriori accertamenti. Altri due casi confermati in Kansas. E in Nuova Zelanda, dieci liceali che erano stati in Messico per una settimana sono stati probabilmente contagiati dalla influenza da suini, di cui presentano i sintomi. Lo ha detto il ministero della Sanità neozelandese, Ryall. Gli studenti facevano parte di un gruppo di 25 persone, che rientrate in patria, sono state messe in quarantena.

26-04-2009 FEBBRE SUINA, USA: VIRUS NON SI PUÒ CONTENERE
Secondo le autorità sanitarie Usa la febbre suina, che ha ucciso decine di persone in Messico e ne ha probabilmente contagiate 10 negli Usa, “è diffusa e non può essere contenuta”. Lo ha detto Anne Schuchat dei Centers for disease control and prevention. La Schuchat ha aggiunto che le autorità stanno collaborando strettamente con il Messico, il Canada e l’Oms. L’amministrazione Obama segue da vicino la situazione. È salito a 81 in Messico, il bilancio ufficiale dei decessi attribuiti al virus della febbre suina. Le autorità messicane hanno decretato la chiusura di scuole e università e hanno iniziato la somministrazione di un farmaco antivirale. Il presidente del Messico Calderon ha assicurato: il governo ha la quantità necessaria degli antirivali per fronteggiare l’epidemia. È la prima vota che il virus mutante A/H1N1, che colpisce i maiali si trasmette agli esseri umani.

26-04-2009 OMS: EMERGENZA MONDIALE PER NUOVO VIRUS A/H1N1
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che i focolai di influenza da suini in Messico e negli Usa costituiscono “un’emergenza di sanità pubblica di rilievo internazionale “, avendo il nuovo virus un “potenziale pandemico”. L’Oms raccomanda tutti i Paesi di intensificare la sorveglianza. Il virus, mai visto finora, sembra si trasmetta da uomo a uomo e i laboratori di tutto il mondo lo stanno accertandolo. Denominato A/H1N1, il virus è un singolare puzzle che sembra unire i frammenti di virus di due tipi di influenza di suini, della più nota “aviaria” e dell’influenza umana. Sarebbe avvenuto il “riassortimento” già tenuto dal 1997.

26-04-2009 OMS: PUÒ DIVENTARE PIÙ PERICOLOSO
Per l’organizzazione mondiale della Sanità (Oms) il Mondo non è mai stato così pronto ad affrontare una potenziale pandemia, grazie agli enormi sforzi compiuti negli ultimi cinque anni. Lo ha dichiarato il responsabile dell’Oms. Fukuda, vicedirettore generale. Ciò nonostante la stessa organizzazione ritiene “possibile” che il virus si “evolva” e diventi “molto più pericoloso per la popolazione”.

27-04-2009 FEBBRE SUINA, Il ministro della Sanità del Messico annuncia che i casi sospetti sono saliti a 1.614 ed i decessi a 103.

27-04-2009 FEBBRE SUINA Primo caso sospetto in Brasile. Un messicano di trenta anni, giunto alcuni giorni fa, è ricoverato per accertamenti.

27-04-2009 FEBBRE SUINA Casi sospetti anche in Australia: 2 persone di ritorno dal Messico sono state ricoverate e sottoposte a test clinici. Il ministro della Sanità, José Angel Cordova, ha annunciato in una intervista alla rete Televisiva, che nel Paese i casi sospetti sono a 1.614 con 103 decessi.

27-04-2009 FEBBRE SUINA, PRONTE 40 MLN DOSI ANTIVIRALI.
Disponibili 40 milioni di dosi di antivirali: 10 milioni sono già confezionate in dosi monouso, altri 30 milioni sono da incapsulare. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Fazio. Stiamo valutando strategie vaccinali e contiamo di avere la situazione sotto controllo. In collaborazione con l’Oms ha aggiunto – stiamo agendo in sintonia con tutti i Paesi europei”. Attivata al ministero del Welfare l’Unità di crisi. “Ci stiamo preparando da anni, fin dai tempi dell’aviaria, ad affrontare un’eventuale pandemia di influenza”, ha detto Fazio, concludendo: “Non sono segnalati casi confermati” in Italia né in Ue. Sempre alta la sorveglianza del ministro del Welfare in merito ai focolai di influenza suina confermati in Usa e Messico. Fazio, sottosegretario alla Salute, comunica che attualmente non sono stati confermati casi segnalati nel nostro paese. Da oggi, dice il ministro sarà attivato il numero verde di supporto per fornire informazioni ai cittadini, e inoltre riunita presso il ministero la task force e sono attive le misure positive per far fronte ad un’eventuale pandemia influenzale. Mentre, “al momento non si è ravvisata la necessità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere”.

27-04-2009 VIRUS SUINO, FAZIO: NOSTRI MAIALI SICURI
“Il nostro maiale è assolutamente sicuro”. Lo ha confermato il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, in un’intervista al GR1. “È un virus nuovo – ha precisato – ma sicuramente non si prende mangiando carne cotta di maiale”. Per la Coldiretti, in Italia la carne suina è sicura, perché il nostro Paese non importa carne fresca, congelata o suini vivi dal Messico, da almeno 10 anni. Gli allevamenti italiani sono sicuri, ribadisce anche la Cia, invitando a evitare allarmismi.

27-04-2009 FEBBRE SUINA, La Commissaria Ue alla Sanità chiede riunione d’urgenza dei ministri competenti dei 27 per fronteggiare emergenza.

28-04-2009 FEBBRE SUINA Cina, Ucraina, Filippine, Kazhakistan, Thailandia e Emirati arabi uniti bandiscono carne di maiale proveniente dagli Usa.

28-04-2009 FEBBRE SUINA In arrivo una circolare per le Regioni con indicazioni per il caso di pandemia. Ma, al momento, Italia non è a rischio.

28-04-2009 FEBBRE SUINA Secondo il giornale messicano “ El Universal” il primo decesso di sarebbero verificati il 9 aprile scorso.

28-04-2009 FEBBRE SUINA Messico, sembra rallentare il ritmo dei decessi negli ultimi giorni afferma il ministro della Sanità, Crodova.

28-04-2009 MESSICO, 152 VITTIME PER FEBBRE SUINA
Sono ormai 152 le vittime della febbre suina in Messico e quasi 1.995 le persone ricoverate con i sintomi della malattia. Di queste 1.070 sono state dimesse. Le cifre sono state illustrate in una conferenza stampa dal ministro della Sanità messicano, Cordova.
Il ministro precisa che solo 20 dei decessi sono inequivocabilmente riconducibili al virus H1N1, ma sottolinea i rischi di un’ulteriori aumento dei casi. Sinora l’influenza suina si è manifestata in 10 dei 32 Stati messicani. Per Cordova, i decessi riconducibili al virus stanno rallentando. “Sei decessi sospetti erano stati registrati sabato, cinque domenica e tre lunedì.

28-04-2009 OBAMA: NON C’È RAGIONE DI ALLARMARSI
“Non c’è ragione di allarmarsi “così il presidente Usa, Obama, si riferisce all’epidemia di influenza suina che sta colpendo il Messico, e in misura minore, anche gli Stati Uniti. “Ovviamente c’è preoccupazione e occorre seguire i casi con un più alto grado di attenzione, tuttavia non c’è motivo di creare allarmismi”, ha detto, a un convegno dell’Accademia delle Scienze. Negli Stati Uniti è stato decretato lo stato d’emergenza; 40 i casi di febbre suina, di cui 28 in una scuola privata di New York. Il governo distribuirà gratuitamente 11 milioni di vaccini già presenti nelle scorte federali.

28-04-2009 SEI PAESI BANDISCONO CARNE SUINA DA USA
Cina, Ucraina, Kazhakstan, Filippine, Thailandia e gli emirati arabi uniti hanno messo al bando carne di maiale proveniente da alcuni Stati Usa. Lo ha confermato l’ufficio del rappresentante commerciale americano, l’equivalente del nostro Commercio estero. L’ufficio del Trade Representative ha stigmatizzato il bando che, e suo giudizi, “non ha fondamenti scientifici e rischia di danneggiare gravemente i commerci”.

28-04-2009 FEBBRE SUINA, DECINE DI CASI NEL MONDO
Sono ormai decine i casi accertati o presunti di contagio nel mondo. Negli Usa, dove è stato decretato lo stato di emergenza, sono 50 i contagi registrati, di cui 28 in una scuola privata di New York, altri 6 sono segnalati in Canada. Anche Israele e Nuova Zelanda si aggiungono alla lista dei paesi contagiati dalla febbre suina, rispettivamente con 2 e 3 casi. Quelli diagnosticati in Nuova Zelanda riguardano un gruppo di liceali di Auckland tornati dal Messico. In Europa, oltre ai casi confermati in Spagna e Regno Unito, ci sono segnalazioni in Francia, Svezia, Danimarca, Svizzera, Polonia e Belgio. Primo contagio sospetto anche in Austria.

28-04-2009 FEBBRE SUINA 4 CASI TRA SPAGNA E SCOZIA
Un secondo caso accertato di influenza suina è stato registrato in Spagna, nella Regione di Valencia. Lo afferma il ministro della Sanità spagnola, Trinidad Jimènez. I due casi presentano “un’evoluzione positiva” e i malati saranno “dimessi nelle prossime ore”. Diciannove le persone tenute sotto osservazione. Due i casi accertati di virus H1N1 nel Regno Unito. Le persone contagiate sono tornate dal Messico la scorsa settimana. Ora sono in isolamento in Ospedale a Gasgow, in Scozia. Le loro condizioni non destano preoccupazione. I casi sospetti erano in tutto 25.

28-04-2009 FEBBRE, UE CONVOCA CASE FARMACEUTICHE
Il commissario Ue alla Sanità, Androulla Vassiliou, ha chiesto un incontro urgente con i principali gruppi farmaceutici per fare il punto sulle capacità di risposta all’influenza suina. L’incontro si terrà domani a Bruxelles, alla vigilia del vertice di emergenza dei ministri della Sanità. L’obiettivo “è capire quali farmaci siano disponibili e quanto tempo occorra per un vaccino”, dice Vassiliou. “Gli scienziati stanno studiando perché ci siano tante vittime in Messico e non in altri Paesi. Ieri, i ministri degli Esteri Ue hanno chiesto di evitare “allarmismi e false informazioni”.

29-04-2009 NUMERO VERDE FEBBRE SUINA
Per rispondere a qualsiasi tipo di preoccupazione su possibili casi di infezione con il virus dell’influenza che ha colpito Messico e Usa, il ministro della salute mette a disposizione il numero verde 1500 attivo dalle 8 alle 20, al quale rispondono medici ed esperti. Seimila le chiamate nel primo giorno di attività. Data la mole di richieste, il ministero sta potenziando il servizio. Una nota del ministero della salute ha reso noto che oggi verranno emanati 2 bollettini (ore 12 e 18) sulla situazione epidemiologica.

30-04-2009 USA, 100 GIORNI OBAMA: “SONO ORGOGLIOSO”
“Sono orgoglioso di ciò che abbiamo fatto, ma non ancora soddisfatto: ricostruire l’America richiederà tempo e grande impegno”. Barack Obama parla della East Room della Casa Bianca e traccia il bilancio dei suoi primi 100 giorni da Presidente degli Stati Uniti. Obama definisce l’epidemia di influenza suina “una situazione molto seria” escludendo però la chiusura delle frontiere con il Messico. Sul fronte internazionale parla di Pakistan e Iraq. “Sono preoccupato per i gravissimi attentati avvenuti in Iraq”, dice. E aggiunge: “Gli Usa garantiranno la sicurezza dell’arsenale nucleare pakistano”.

01-05-2009 INFLUENZA SUINA, DUE RICOVERI A BOLOGNA
Un uomo di 38 anni, arrivato in volo da New York con sintomi influenzali, è stato ricoverato all’ospedale S. Orsola. Nel reparto malattie infettive dello stesso ospedale è ricoverato un altro uomo di 55 anni, segnalato ieri come caso “probabile” della nuova influenza H1N1. Risultato positivo al virus e ricoverato il 27 aprile dopo essere rientrato da New York, l’uomo resta in ospedale a scopo precauzionale, anche se le sue condizioni sono buone.

 

01-05-2009 IRAN: USA SOSTENGONO SIONISMO E RAZZISMO
Il ministro degli Affari esteri dell’Iran, Manukehr Mottaki, a Cuba per il vertice dei paesi non allineati, ha accusato gli Stati Uniti di sostenere “il regime sionista e il razzismo”. La presa di posizione del capo della diplomazia di Teheran è stata determinata dai dati emersi da un rapporto del Dipartimento di Stato di Washington, che hanno indotto l’amministrazione Obama a mantenere l’Iran nella lista nera degli Stati che appoggiano il terrorismo. Il rapporto mantiene anche Cuba nella lista.

01-05-2009 VIRUS, OMS: 331 CONTAGI, 10 VITTIME
L’organizzazione mondiale della Sanità ha fissato a 331 i casi confermati ufficialmente di contagio da virus H1N1 nel mondo. I paesi con casi accertati sono 11. Gli Stati più colpiti restano il Messico e gli Stati Uniti, con 156 e 109 casi confermati. Le vittime dell’influenza A sono dieci. L’allerta resta a livello 5 anche se il virus, secondo l’Oms, sembra meno aggressivo, e la diffusione dell’epidemia in Messico rallenta. Le autorità israeliane hanno intanto annunciato la guarigione di due persone colpite dal virus dopo il rientro da un viaggio in Messico.

01-05-2009 VIRUS, POSSIBILE CASO NELLO STAFF DI OBAMA.
Potrebbe esserci un caso di influenza A tra i membri della delegazione che ha accompagnato il presidente americano Obama nel recente viaggio in Messico. Secondo il portavoce della Casa Bianca, Gibbs, si tratta del responsabile della sicurezza del Segretario all’Energia, Stephen Chu. Gli altri componenti della delegazione stanno bene. L’uomo, che non ha viaggiato nello stesso aereo del presidente, è tornato al lavoro il 18 aprile. Da allora, anche tre suoi familiari hanno avuto sintomi influenzali e sono stati sottoposti ad accertamenti.

02-05-2009 OBAMA: GIUSTO INVESTIRE CONTRO IL VIRUS
L’influenza suina è stato il tema dominante del consueto discorso radiofonico del sabato del presidente degli Usa Obama alla nazione. “Il virus H1N1 è cos’ nuovo e poco conosciuto da giustificare tutti gli sforzi e gli investimenti messi in atto per debellarlo”, ha detto Obama. “Questa influenza può trasformarsi in pandemia”, ha aggiunto. Obama ha poi illustrato le misure prese per contrastare il contagio. Il presidente ha chiesto al congresso 1,5 miliardi.

02-05-2009 INFLUENZA, 615 CASI ACCERTATI E 16 MORTI
L’organizzazione mondiale della sanità ha diffuso il nuovo bilancio sulla diffusione della influenza da virus N1H1: sono 615 i casi accertati in 15 paesi, di cui 16 mortali. Il bollettino precedente dell’Oms riferiva di 367 casi e 10 morti. Aggiornato anche da parte del governo messicano il bilancio dell’influenza suina: 16 morti e 381 persone infettate. “La maggior parte delle vittime sono donne”, ha detto il ministro della Salute, Jose Angel Cordova.

02-05-2009 LA CASA BIANCA È SEMPRE PIÙ SU INTERNET
Continua l’operazione trasparenza dell’amministrazione americana. La Casa Bianca ha, infatti, deciso di sbarcare sui social network di internet come Facebook, MySpace e Twitter. Da lì verranno inviate informazioni in maniera tempestiva, come quelle riguardanti la febbre suina. Continua intanto l’attività sul sito web ufficiale Whitehouse.gov E va avanti anche il profilo Twitter del presidente Barack Obama, curato dal Democratico National Committee.

02-05-2009 VIRUS, A HONG KONG 300 IN QUARANTENA IN HOTEL
Misure eccezionali per il primo caso in Asia. Risultato positivo è subito ricoverato un 25enne messicano arrivato a Hong Kong dopo una tappa a Shangai. Nell’hotel dove alloggiava 300 persone sono state messe in quarantena per una settimana. La Cina ha bloccato i voli con il Messico. Sono ormai 343 i casi di influenza “A” in Messico, 15 dei quali mortali. Il ministro della Sanità, Cordova, sottolinea tuttavia come il virus non sia “così aggressivo come si temeva”. L’allarme resta sempre a livello 5 e l’Oms parla di 367 casi in 15 Paesi. Negli Usa i casi sono 141; 35 in Canada.

03-05-2009 OMS: 787 I CASI IN TUTTO IL MONDO.
Sono 787 i nuovi casi di contagio da influenza “A” registrati dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Diciassette i Paesi coinvolti e 19 i casi letali in Messico. Secondo i dati dell’Oms, 506 persone sono state contagiate in Messico e 226 negli Usa, dove però si conta solo un decesso, quello di un bambino messicano. Infezioni senza vittime anche in Austria, Canada, Hong Kong, Costa Rica, Danimarca, Francia Germania, Irlanda, Regno Unito, Olanda, Spagna, Svizzera, Israele, Nuova Zelanda, Corea del Sud.

03-05-2009 FEBBRE SUINA CONTAGIO DA UOMO A ANIMALE.
Alcuni suini di un allevamento della provincia canadese di Alberto sono stati trovati positivi al virus dell’influenza A/H1N1. A trasmettere il virus agli animali potrebbe essere stato il titolare dell’allevamento che recentemente è stato in Messico. Questo sarebbe il primo caso di “salto di specie” di ritorno e cioè da suino all’uomo e da quest’ultimo nuovamente ai malati.

05-05-2009 INFLUENZA A/H1N1
L’andamento della febbre suina in Messico pare stabilizzarsi. Lo ha comunicato il ministro della Sanità messicano.

05-05-2009 OMS: INFLUENZA A/1H1 NON SARÀ NUOVA SPAGNOLA
Il direttore dell’Oms Margareth Chan ha detto che l’influenza suina non sarà una nuova “spagnola” l’epidemia che fra il 1918 e il 1919 uccise 50 milioni di persone. Il Messico ha confermato il bilancio di 26 vittime e 701 casi conclamati. Getta acqua sul fuoco il farmacologo Garattini, direttore dell’istituto Mario Negri, il quale sostiene che non si può parlare né di epidemia né di pandemia, considerato che il problema è limitato al Messico, e non è detto che tutti abbiano l’influenza A/1N1. Garattini è contrario all’uso farmaci antivirali.

05-05-2009 UE: NON CEDERE AL PANICO
Il Commissario Ue alla Sanità Vasiliou ha lanciato un appello a non cedere al panico a causa della nuova influenza. Vasiliou ha auspicato di poter disporre, entro fine mese, di informazioni sul ceppo virale, per consentire all’industria farmaceutica di mettersi al lavoro. “Ci vorranno poi dalle 8 alle 12 settimane per poter disporre del vaccino”, ha aggiunto. Preoccupano le differenze di stock fra gli Stati, ma ci sarà massima cooperazione in caso di bisogno.

06-05-2009 NATO: “ESPULSIONI SONO CONTRO PRODUCENTI
L’alleanza atlantica si rammarica per la decisione di Mosca di espellere due diplomatici canadesi, definendola “controproducente e non giustificata”. In ritorsione all’espulsione di 2 diplomatici russi accreditati presso la Nato, accusati di spionaggio, Mosca ha revocato gli accrediti al direttore e al vice dell’ufficio informazioni nato, congelandone di fatto le attività. “Il provvedimento blocca i nostri sforzi per riprendere il dialogo e la cooperazione con la Russia”, ha detto il segretario Nato, Scheffer.

07-05-2009 USA, HILLARY CLINTON
Hillary Clinton si è detta “impressionata” dall’impegno mostrato dal Pakistan per combattere l’estremismo. Clinton ha ribadito “il forte impegno” degli Usa a sostegno del governo democraticamente eletto in Pakistan del presidente Zardari. Nel corso dell’incontro a Washington con i presidenti afghano e pakistano, Karzai e Zardari, Clinton ha definito “primi segnali promettenti” il processo che si sta compiendo nella Regione.

07-05-2009 TEMI CALDI, OBAMA TELEFONA A HU JINTAO
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha parlato al telefono con il suo omologo cinese, Hu Jintao, di alcune scottanti questioni relative alla sicurezza internazionale. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Obama e Hu hanno discusso, in particolare del programma nucleare nordcoreano e del deterioramento della economica e sanitaria.

10-05-2009 OBAMA SCHERZA A CENA CON I CORRISPONDENTI
Nella tradizionale cena con i corrispondenti della stampa, che si è tenuta ieri sera alla Casa Bianca, il presidente Obama (accompagnato dalla moglie Michelle) ha parlato della funzione essenziale della stampa in democrazia e delle difficoltà del settore editoriale. “Ogni giorno ci aiutate a renderci conto della complessità del mondo in cui viviamo. Vi offro il mio ringraziamento e il mio supporto”, ha detto. Obama, che non ha risparmiato battute scherzose e autoironia, alla domanda su cosa avrebbe fatto nei prossimi 100 giorni ha risposto: “Sto seriamente considerando di perdere la cena.

10-05-2009 USA, TERZA VITTIMA PER FEBBRE SUINA
Un trentenne dello Stato di Washington è la terza persona morta negli Usa per complicazioni derivanti dalla nuova influenza, causata dal virus A/H1N1. Lo hanno comunicato le autorità sanitarie statunitensi. La vittima aveva una preesistente problematica condizione cardiaca, è stato specificato.

12-05-2009 SCHIFANI: “NATO, UNO SCUDO INSOSTITUIBILE”
La Nato resta “un scudo insostituibile a difesa dei valori per loro natura molto fragile e delicata, proprio perché generano ricchezza, benessere e stabilita sulla base di istituzione non coercitiva”. Lo dice il presidente del Senato, chiudendo la giornata celebrativa per i 160 anni dell’Alleanza. Per Schifani, le sfide di oggi sono “la stabilizzazione dell’Afghanistan “e il “dialogo e cooperazione” con Mosca, “un importante partner e vicino della Nato, occorre “intensificare gli sforzi” per trovare una soluzione stabile e condivisa”.

13-05-2009 INFLUENZA A NATA IN LABORATORIO?
Il virus della nuova influenza A/H1N1 potrebbe essere nato n un laboratorio per un errore umano. Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs, in un articolo che ha inviato all’Oms e ai centri Usa per il controllo malattie. Un’ipotesi a quanto si apprende sulla quale l’Oms sta indagando e si sta confrontando in questi giorni con gli esperti internazionali di virologia umana e animale. Secondo Gibbs, le caratteristiche genetiche del virus sono tali da far supporre che sia stato coltivato nelle uova.

14-05-2009 RE ABDALLAH: ISRAELE ACCETTI IDEA DUE STATI
Israele accetti la soluzione di due Stati in Medioriente, come prospettata del piano di pace saudita, e congeli le colonie ebraiche in Cisgiordania. È quanto il re giordano, Abdallah II, ha chiesto al premier israeliano Netanyahu. Il monarca ha insistito sul fatto che l’assenza di una prospettiva di pace rischia di mettere in crisi l’intera regione. “Israele – ha detto – non sarà mai sicuro e stabile se i palestinesi non otterranno i loro diritti di creare uno Stato indipendente”. Martedì Netanyahu ha visto il presidente egiziano Mubarak, lunedì prossimo sarà a Washington da Obama.

15-05-2009 USA
Il segretario di Stato Hillary Clinton si è detta contraria a un prestito del Fondo monetario internazionale allo Sri Lanka.

15-05-2009 (USA OBAMA) GUANTAMANO, ATTESO ANNUNCIO DI OBAMA
Obama annuncerà oggi la riforma dei Tribunali militari istituiti da Bush per giudicare i presunti terroristi. Secondo le fonti, Obama ha deciso di conservare le corti militari create dal suo predecessore, migliorando le garanzie legali dei detenuti. Il capo della Casa Bianca aveva congelato fino a fine maggio i Tribunali di Guantamano. Intanto il Congresso ha negato i finanziamenti per chiudere il penitenziario, nell’attesa che il presidente presenti un piano dettagliato.

15-05-2009 VIRUS A, OBAMA NOMINA COORDINATORE CONTROLLI
Il presidente Usa Obama ha nominato il nuovo capo del Centro federale per il controllo delle malattie: si tratta di Thomas Frieden, assessore alla Sanità del Comune di New York e uomo simbolo della battaglia contro l’influenza A Frieden, 48enne esperto di malattie infettive, si insedierà a giugno. Dovrà decidere se imbarcarsi o meno in un programma federale per produrre un vaccino contro il virus H1N1. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha intanto reso noto che il numero dei casi confermati di febbre suina ha raggiunto quota 7.520, dopo aver registrato 1.000 nuovi contagi in 24 ore.

15-05-2009 USA: GRAVE UN INSEGNANTE INFLUENZA H1N1
Un insegnante di New York colpito dal virus della nuova influenza è in uno “stato critico” e il sindaco Michael Bloomberg ha disposto la chiusura di tre scuole per cinque giorni. “Come misura cautelativa – ha detto il sindaco tre scuole di Queens con 4.400 allievi resteranno chiuse da oggi per 5 giorni”. Il docente, che insegna in un istituto del distretto di Queens, è ricoverato in ospedale. Si tratta del primo caso grave di nuova influenza registrato nella metropoli americana. Negli Usa sono stati finora 3 i morti a causa del virus.

17-05-2009 OBAMA A NOTRE DAME POLEMICHE SU ABORTO
È UNA VISITA NON FACILE QUELLA DI Barack Obama nell’università cattolica di Notre Dame, in Indiana, dove il presidente Usa terra un discorso e sarà insignito della laurea honoris causa. Forti le polemiche di studenti e conservatori antiaborti per la posizione di Obama in tema di aborto. Nella notte si è tenuto un sit-in di preghiera, preceduto da un corteo di protesta e da 19 arresti (tra cui nessuno studente). Obama, che sostiene il diritto all’aborto, sebbene severamente regolato, è nel mirino anche per i finanziamenti alla ricerca sulle staminali embrionali.

18-05-2009 FEBBRE SUINA, PRIMA VITTIMA A NEW YORK
Il vicepresidente di una scuola media di Queens è morto per l’influenza suina. È la prima vittima, a new York, del virus H1N1, che ha provocato già cinque decessi negli Sati Uniti. Mitchell Wienner aveva 55 anni e da giorni era privo di conoscenza attaccato ad un respiratore artificiale. Per prevenire il contagio oggi non riapriranno undici scuole della città, cinque delle quali già messe in quarantena.

18-05-2009 TEXAS, NATI GEMELLI DA PADRI DIVERSI
C’è solo una probabilità su un milione che possano nascere due gemelli figli di padri diversi. L’improbabile evento si è verificato in Texas, dove una neo-mamma ha partorito due bambini per niente somiglianti. La donna ha ammesso la sua infedeltà, e il marito l’ha perdonata. L’evento viene chiamato “superfecondazione eteropaternale” e accade quando una donna rilascia ovuli multipli e ha rapporti con più uomini nello stesso periodo.

18-05-2009 OMS, INFLUENZA “A” RISCHI PER MIX VIRUS.
“Il mondo ha tutte le ragioni di temere una interazione del virus della febbre suina con altri virus che ne potrebbero aumentare la pericolosità”. È quanto ha detto da Ginevra la direttrice dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Margaret Chan, nel corso dell’Assemblea annuale dell’Oms. Chan ha anche messo in guardia sui possibili rischi per le persone affette dall’Hiv e dalla tubercolosi. L’Oms ha deciso di mantenere l’allerta a livello 5 su una scala di 6. I casi accertati sono ormai novemila, in 40 Paesi (5.000 solo negli Usa). Prima vittima a New York, un vicepreside: chiuse 11 scuole.

20-05-2009 HILLARY CLINTON “G8 ALL’AQUILA”
“È un passo importante per la soluzione di problemi mondiali e occasione per convogliare aiuti in Abruzzo”

23-05-2009 INFLUENZA A, CHIUSE DUE SCUOLE DI ROMA
Provvedimento di chiusura, in via precauzionale, per 7 giorni di due istituti superiori romani, deciso dal vice ministro della Salute, Fazio, dopo la conferma di otto casi accertati della nuova influenza da virus A/H1N1.
Si tratta del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e del Liceo classico Dante Alighieri, frequentati dai ragazzi contagiati. Questi facevano parte di un gruppo di 400 studenti italiani che avevano partecipato a un soggiorno di studio negli Stati uniti. “Stiamo ora rintracciando tutti i 400 studenti per le verifiche del caso”, ha detto Fazio.

24-05-2009 KUWAIT, 18 SOLDATI USA POSITIVI A VIRUS A/H1N1
Primi casi accertati della nuova influenza in Kuwait. 18 militari americani sono risultati positivi al test del virus A/H1N1. A darne notizia, il sottosegretario alla Sanità Kuwaitiana Ibrahim al-Abdelhadi. I militari provenivano dagli Stati Uniti e ora sono in quarantena presso la base americana. In Kuwait sono di stanza circa 15.000 soldati statunitensi, utilizzati come retrovia per le missioni nel confinante Iraq.

24-05-2009 BERLUSCONI-OBAMA, INCONTRO PRIMA DEL G8
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha annunciato che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, vedrà il premier italiano, Silvio Berlusconi, prima del G8 dell’Aquila previsto per l’8 luglio. Frattini ha anche sollecitato gli europei ad “aiutare fortemente Obama a realizzare l’appuntamento del dicembre 2009 per la chiusura di Guantanamo”. Riferendosi ai contrasti in materia di energia, ha detto che “è necessario un rapporto sempre più strategico tra Ue e Russia”.

25-05-2009 INFLUENZA A, SECONDA VITTIMA A NEW YORK
Una donna di 50 anni è morta a New York dopo essere stata contagiata dal virus della nuova influenza A/H1N1. È la seconda vittima nella metropoli americana, ha detto un portavoce del Dipartimento della Salute e igiene mentale della città. Sette giorni fa è morto a causa del virus un dirigente scolastico. I primi casi di contagio a New York si sono registrati circa un mese fa, al ritorno di un gruppo di studenti di una scuola cattolica da una gita in Messico.

25-05-2009 OBAMA: TEST COREA NORD MINACCIANO PACE
Il presidente degli usa, Barack Obama, ha condannato i test nucleari della Corea del Nord come una “minaccia alla sicurezza e alla pace internazionale”. La “Corea sta sfidando direttamente e in modo sconsiderato la comunità internazionale”, ha detto il presidente Usa. “Il comportamento della Corea del Nord aumenta la tensione e mina la stabilità nell’Asia nord orientale”. I test rappresentano “una questione di grave preoccupazione per tutte le Nazioni “e giustificano un’azione da parte della Comunità Internazionale”, ha sottolineato.

25-05-2009 COREA DEL NORD EFFETTUA TEST ATOMICO
La Corea del Nord ha annunciato di aver compiuto con successo un test nucleare sotterraneo. Lo afferma l’agenzia ufficiale del regime, la Kena. Il test avvenuto poco prima delle ore 10:00 locali (le 3 di notte in Italia) ha provocato un sisma di magnitudo 4,7 della scala Richter.
25-05-2009 COREA DEL NORD TEST AD ALTRI 2 MISSILI
La Corea del Nord ha effettuato il test di altri due missili a corto raggio. Lo riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap, senza precisare la natura delle fonti. I due nuovi lanci seguono l’esperimento atomico sotterraneo delle 10 locali e il lancio del missile a breve raggio fatto partire intorno a mezzogiorno. I due missili sono stati lanciati della costa orientale del paese, probabilmente della stessa base di lancio utilizzata per il primo test, quella di Musudan-Ri, nella provincia di Nord Hamkyong.

25-05-2009 ONU, CINA, RUSSIA CONDANNANO TEST N. COREA
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto “profondamente preoccupato” per il test atomico sotterraneo della Corea del Nord. La Cina si è definita “fortemente contraria” al test di Pyongyang, che ha “ignorato le obiezioni della comunità internazionale” sul programma nucleare. Ferma condanna anche da parte di Mosca. E il ministero degli Esteri, Frattini, ha definito i test una “provocazione pericolosa”, oltre che una violazione della risoluzione 1718 al Consiglio Onu.

25-05-2009 TEST N. COREA, USA AVVISATI UN’ORA PRIMA
La Corea del Nord ha avvisato gli Stati Uniti che avrebbe condotto un nuovo test nucleare meno di un’ora prima di effettuarlo. Lo affermano fonti dell’amministrazione americana. Pyongyang, nel dare il preavviso, non ha fatto alcuna richiesta, spiega la fonte. Sulla richiesta del Giappone, la presidenza di turno russa ha convocato in serata una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

26-05-2009 TEST NORD COREA, OBAMA RASSICURA SEUL
Barack Obama ha telefonato al presidente sudcoreano. Lee Myung-bak, per coordinare la reazione al test nucleare effettuato dalla Corea del Nord. Il presidente americano ha assicurato a Lee l’impegno Usa per la difesa della Corea del Sud. Entrambi concordano nel promuovere una risoluzione Onu con misure “concrete” contro Pyongyang. Seul ha intanto aderito all’iniziativa Usa contro le armi di distruzione di massa. La Corea del Nord considera la decisione una dichiarazione di guerra. Frattini, la Corea del Nord “merita sanzioni severe e tutto il mondo le deve applicare”, dice il ministro.

26-05-2009 USA, OBAMA
Il presidente Obama ha scelto l’ispanica Sonia Sotomayor, attuale giudice di New York, come nuovo membro della Corte suprema.

26-05-2009 COREA DEL NORD LANCIA 2 NUOVI MISSILI
La Corea del Nord ha lanciato altri 2 missili a corto raggio sulla costa orientale del Paese. Si tratterebbe di un missile terra-aria e di un altro antinave, entrambi della gettata di 130 km, lanciati vicino alla città di Hamhung. Lo ha reso noto un’agenzia sudcoreana citando una fonte governativa di Seul.

26-05-2009 FORTE CONDANNA NORD COREA DA UE E ASIA
Forte condanna ai test missilistici della Corea del Nord anche dai ministri degli Esteri di Ue e Asia riuniti a Hanai, in Vietnam, per l’Asia-Europa meeting. In un documento, gli oltre 40 Paesi definiscono “violazione evidente” delle risoluzioni Onu e degli accordi presi i test effettuati, sollecitano “fortemente” Pyongyang a non condurre nuovi test ed a “tornare immediatamente ai negoziati sui suoi programmi nucleari.

27-05-2009 NORDCOREA MINACCIA SEUL: AZIONI MILITARI
La Corea del Nord dice di non sentirsi più legata all’armistizio del 1953, quello siglato a chiusura della guerra di Corea e minaccia di rispondere militarmente, all’indomani della decisione di Seul di aderire alla Proliferation Security Initiative (PSI). L’iniziativa guidata dagli Stati Uniti, contro la proliferazione di armi di distruzione di massa è nata 6 anni fa, dettata dalla minaccia che le armi nucleari rappresentano per la pace. Pyongyang aveva fatto sapere che avrebbe considerato “dichiarazioni di guerra” i controlli da parte del Sud su navi sospettate di trasportare armi.

27-05-2009 COREA DEL NORD LANCIA UN ALTRO MISSILE
All’indomani del lancio di due missili a corto raggio, la Corea del Nord ne ha lanciato oggi un altro dalla costa orientale verso il Mar Giallo. Lo ha riferito un’agenzia di stampa sud-coreana citando fonti del governo di Pyongyang. La politica americana verso la Corea del Nord “non è cambiata” sotto la presidenza di Barack Obama, e rimane “ostile”, afferma l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana Kcna. Intanto, secondo la stampa sudcoreana, la Corea del Nord avrebbe ripreso le attività del suo impianto nucleare di Yongbion. La fonte del governo di Seul cita una relazione dei satelliti spia Usa.

27-05-2009 OBAMA: LIBERARE SUBITO AUNG SAN SUU KYI
Il presidente Usa, Obama, ha chiesto alle autorità birmane di liberare “immediatamente e senza condizioni” Aung San Suuu Kyi, il Nobel per la Pace processata per violazione dei domiciliari. In una nota, Obama esprime “forte condanna” per la detenzione della dissidente e per il processo “basato su accuse fasulle”. Per Obama il rilascio del Premio Nobel e degli altri prigionieri politici è un’importante opportunità per il governo della Birmania per dimostrare di rispettare le sue leggi e la Sua agente.”.

28-05-2009 VATICANO, OBAMA NOMINA AMBASCIATORE
Non Caroline Kennedy come era stato ipotizzato, ma un teologo cattolico di origine cubana, Miguel Diaz, sarà il nuovo ambasciatore americano presso la Santa Sede. La nonnina, che deve essere ratificata dal Senato, è stata ufficializzata oggi dalla Casa Bianca. Miguel Diaz, 45 anni, figlio di un cameriere e di una centralinista, insegna teologia alla St. John ‘ University e al College of Saint benedict in Minnesota. Diaz sarebbe il primo ambasciatore ispanico presso la Santa Sede.

28-05-2009 NUOVA INFLUENZA È salito a 100 morti il bilancio dei decessi nel mondo legati a virus A/H1N1. Nuovi casi accertati anche in Uruguay.

28-05-2009 USA, 65 ANNI CARCERE A LEADER PRO-HAMAS
Skukri abu Baker, leader della più grande organizzazione benefica musulmana con sede negli Stati Uniti, è stato condannato a Dallas a 65 anni di carcere per aver finanziato i militanti palestinesi di Hamas. Baker era il direttore generale della Fondazione Holy Land, con sede in Texas. Il fratello guida le operazioni di Hamas in Yemen. Holy Land, creata alla fine degli anni ’80 era stata chiusa dall’amministrazione Bush dopo l’11 settembre.

28-05-2009 NUCLEARE NORDCOREA, ONU VALUTA NUOVE SANZIONI
Un diplomatico dell’Onu ha riferito che diverse grandi potenze hanno proposto una serie di nuove sanzioni delle Nazioni Unite contro la Corea del Nord, in rappresaglia ai test nucleari effettuati da Pyongyang. I cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza – Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia – e i due Paesi più direttamente colpiti dai test nucleari, Giappone e Corea del Sud, hanno discusso di possibili nuove sanzioni in vista dell’approvazione di una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza.

29-05-2009 MEDIORIENTE Il presidente Obama si è detto fiducioso al fatto che Israele riconoscerà la soluzione dei “due Stati”.

30-05-2009 USA SCHIERANO CACCIA F22 AD OKINAWA
Il primo 12 caccia F22 ultratecnologici è atterrato ad Okinawa, in Giappone, solo alcuni giorni dopo il testo nucleare nord-coreano. “Lo schieramento sottolinea l’impegno degli Usa verso un partner come il Giappone, e la volontà di assicurare stabilità e sicurezza nella regione”, comunica l’Us Air Force. Intanto la Corea del Nord sta preparando il lancio di prova di un missile a lunga gittata, capace di colpire la costa est degli Usa. “Non resteremo immobili di fronte alle minacce” ha detto Robert Gates, ministro della Difesa Usa.

30-05-2009 IN EGITTO, OBAMA PARLERÀ AI MUSULMANI
La Casa Bianca conferma che il presidente Barack Obama farà all’Università del Cairo il 4 giugno il discorso che punta a migliorare i rapporti tra gli Stati Uniti ed il mondo musulmano. Il vice-consigliere per la Sicurezza nazionale, McDonough, ha detto che per l’occasione saranno invitate, tutte le parti politiche egiziane, oppositori compresi. “È stato scelto l’Egitto per il discorso all’Islam perché è da tempo un paese chiave del mondo arabo e musulmano”, ha aggiunto McDonough.

30-05-2009 VIRUS “A” ETON CHIUDE PER UN CONTAGIO
Le autorità britanniche hanno deciso la chiusura momentanea del prestigioso college di Eton, vicino a Londra, dove un allievo è stato contagiato dal virus A/H1N1. Sono ormai 229 i casi nel Paese, con i 14 registrati nelle ultime 24 ore. Il numero dei morti aumenta in Messico, mentre il Paese con il maggior numero di nuovi casi sono gli Usa, con 8.975 contagi registrati e 15 decessi. Chiusa una scuola anche in Belgio per un alunno di 10 anni risultato positivo ai test. Primo caso registrato a Cipro.

30-05-2009 USA, MONITO DI GATES ALLA COREA DEL NORD
“Non staremo immobili di fronte a una Corea del nord che prepara la propria capacità di distruzione su qualsiasi obiettivo in Asia o su di noi”. Lo ha detto Robert Gates, segretario Usa alla Difesa, a Singapore per una conferenza sulla sicurezza in Asia. “Risponderemo molto rapidamente – ha continuato Gates – nel caso in cui le azioni del regime comunista dovessero diventare una minaccia”. Anche il presidente russo Medvedev ed il premier giapponese Aso, in un colloquio telefonico, si sono detti d’accordo sul fatto che occorra “reagire con fermezza” alla “sfida” nordcoreana.

31-05-2009 INFLUENZA A, QUATTRO NUOVI CASI IN ITALIA
Sono stati confermati altri quattro casi di nuova influenza umana A/H1N1 in Italia tutti provenienti da New York con voli differenti. Il primo caso è quello di una donna trentenne rientrata a Verona il 26 maggio. Il secondo caso riguarda un uomo ventenne. Il terzo caso è un uomo di circa trenta anni rientrato a Modena il 24 maggio. Il quarto caso è una donna di quarantacinque anni rientrata a Bologna. Le condizioni di salute di quattro non destano preoccupazione.

 

03-06-2009 DA BIN LADEN AL PRESIDENTE USA
“Obama semina odio come George W. Bush”. Il messaggio trasmesso da Al Jazira. Il presidente americano Barack Obama “ha adottato la stessa politica di George W. Bush” e ha “gettato altri semi per aumentare l’odio e la vendetta contro gli Stati Uniti”. Il nuovo messaggio audio trasmesso dalla tv Al Jazira nel giorno in cui Obama arriva a Riad, Bin Laden minaccia di vendetta il popolo americano. Il capo, di Al Qaeda parla dell’offensiva dell’esercito pachistano nella Valle dello Swat: “Obama ha causato l’emigrazione forzata di un mln di musulmani”. Ieri sera, il numero 2 di Al Qaeda, al Zawahiri, ha lanciato un appello agli egiziani affinché “evitano Obama”. Obama: “dialogo tra Occidente e Islam”. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha iniziato l’attesa visita in Medio Oriente, per una svolta nei rapporti tra gli Usa e il mondo musulmano. A Riad, il capo della Casa Bianca incontrerà il Re saudita Abdullah, quindi si sposterà in Egitto, dove domani sarà ricevuto dal presidente Mubarak e terrà un atteso discorso al Cairo. Alla vigilia della visita, il leader Usa ha rilasciato un’intervista alla Bbc in cui ha auspicato il dialogo tra l’Occidente e l’Islam e garantito l’impegno per il processo di pace in Medio Oriente.


03-06-2009 USA, LISTA SITI ATOMICI PUBBLICATA PER ERRORE
Un rapporto segreto di 266 pagine con informazioni riservate su centinaia di siti nucleari civili è stato pubblicato per errore dal governo degli Stati Uniti. Nel documento anche le mappe dei depositi di combustibile nucleare che può essere usato per le armi atomiche. La “svista” è stata rivelata – scrive il New York Times – da una newsletter che si dedica allo studio di testi riservati. A Washington, aperta un’indagine interna per scoprire il responsabile. I dati dovevano essere trasmessi all’Agenzia per l’energia atomica (Aiea). Alcuni esperti minimizzano i rischi dell’errore: gran parte delle informazioni era già nota.

04-06-2009 OBAMA: NUOVO INIZIO TRA USA E MUSULMANI
Nell’atteso discorso dell’università del Cairo il presidente Usa, Obama, ha proposto “un nuovo inizio” nei rapporti tra Usa e musulmani “basato sul rispetto e l’interesse reciproci”. “La libertà di religione è centrale per la possibilità dei popoli di vivere insieme”, ha aggiunto, poi “sei milioni di ebrei sono stati uccisi dal Terzo Reich negare ciò è assurdo e odioso, minacciare Israele di distruzione è profondamente errato”, ha detto il presidente Usa. Il presidente Usa parlando all’università del Cairo ha detto di considerare tra i doveri della sua carica quello di “combattere contro gli stereotipi negativi sull’Islam, ovunque appaiono”. “una partnership – ha aggiunto – tra Usa e Islam deve essere basata su ciò che l’Islam è, non su quello che non è”. Il mondo musulmano non deve temere la globalizzazione e le cose del mondo moderno: “Non esiste alcun conflitto obbligato tra sviluppo e tradizione” ha sottolineato Obama. A proposito della crisi mediorientale il presidente Obama, dal Cairo, ha detto che gli Sati Uniti sostengono le “legittime” aspirazioni dei palestinesi ad avere un proprio Stato, è “l’unica soluzione” al conflitto con Israele è quella che prevede la creazione dei due Stati. “L’Islam dovrebbe avere accesso al nucleare pacifico, ma deve aderire al trattato di non – proliferazione”, ha detto Obama e proposito della disputa sul nucleare.

04-06-2009 OBAMA USEREMO PIÙ DIPLOMAZIA NEL MONDO
“Gli eventi in Iraq hanno ricordato all’America la necessità di usare la diplomazia e creare consenso internazionale per risolvere i nostri problemi ogni volta che è possibile” ha detto nel suo discorso al Cairo il presidente Obama. “L’11 settembre è stato un trauma enorme per l’America. La potenza e la rabbia provocati sono comprensibili ma, in alcuni casi, ci hanno portato ad agire in modo contrario rispetto ai nostri ideali”, ha detto Obama.

05-06-2009 DRESDA, OBAMA INCONTRA CANCELLIERE MERKEL
Il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama è giunto al castello di Dresda, in Germania, per incontrare la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Questa la prima tappa del suo viaggio che prevede un colloquio con la Cancelliera e una sosta a Dresda, bombardata e distrutta dagli alleati nel 1945 a guerra quasi finita, e una visita al campo di concentramento a Buchenwald, luogo degli orrori nazisti. Domani viaggio in Normandia per il 65° anniversario dello sbarco degli alleati, D-day, alla presenza del presidente Sarkozy.

06-06-2009 PRESIDENTE USA OBAMA IN NORMANDIA PER D-DAY
Dopo la visita al lager nazista di Bucheuwald, il presidente americano Obama è in Francia, dove parteciperà alle celebrazioni del 65mo anniversario dello sbarco in Normandia. Partito stamane da Parigi con la moglie Michelle, è giunto a Caen, dove incontra il presidente francese Sarkozy. “Non dimenticherò mai ciò che ho visto qui. Questo posto è una risposta a chi nega l’Olocausto”, ha detto ieri Obama durante la visita a Buchenwald. In precedenza aveva invitato il presidente iraniano Ahmadinejad a visitare il luogo ricordando che “l’Olocausto non ha nulla di ipotetico”.

06-06-2009 AIEA: NESSUN PROGRESSO SU NUCLEARE IRAN
L’Iran dispone ormai di 5.000 centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, il che ostacola le ispezioni. A sostenerlo è l’Aica, l’agenzia Onu per l’energia atomica, che sottolinea la mancanza di progressi significativi nel dossier. A oggi, Teheran dispone di 1.339 kg di esafluoruro di uranio a basso arricchimento, 500 in più rispetto a 6 mesi fa. L’Aiea rivela poi il ritrovamento di tracce di uranio di provenienza incerta in un reattore siriano, e chiede chiarimenti a Damasco.

06-06-2009 MESSICO, INCENDIO ASILO, 29 BIMBI MORTI
È di almeno 29 bambini morti il tragico bilancio dell’incendio di un asilo ad Hermosillo, capitale dello stato di Sonora, in Messico. Il rogo si sarebbe sviluppato in un vicino deposito di pneumatici, per poi propagarsi all’asilo, all’interno del quale si trovavano 176 bambini. Una dozzina di loro sono stati ricoverati per intossicazione da fumo. “Continuiamo a tirare fuori corpi”, ha detto un portavoce della procura, lasciando intendere che il bilancio è destinato ad aggravarsi.

07-06-2009 OBAMA-BERLUSCONI INCONTRO IL 15 GIUGNO
La Casa Bianca ha annunciato ieri sera che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama riceverà lunedì 15 giugno il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Obama intende discutere del prossimo vertice G8 all’Aquila, a luglio, e consultarsi con il premier su un’ampia serie di temi strategici di comune interesse.

09-06-2009 VIRUS “A”. Il Messico ospiterà a luglio a Cancun un vertice mondiale sull’influenza A/H1N1, tre mesi dopo la sua scomparsa.

09-06-2009 CINA Sindaco di New Orleans, Ray Nagin, trattenuto in quarantena a Shanghai. Nel suo aereo c’era un uomo con sospetta febbre suina. Intanto, in Italia, il vicepresidente della Sanità, Fazio, ha assicurato che entro ottobre saranno pronti i vaccini contro la malattia.

11-06-2009 INFLUENZA “A”, OMS DICHIARA LA PANDEMIA
L’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia per l’influenza A/H1N1, sebbene “moderata”. L’Oms ha infatti elevato il livello di allerta da 5 a 6, che rappresenta il massimo. Il virus finora ha contagiato nel mondo 28mila persone in 74 Paesi, con 141 vittime. In Italia i contagi sono 56. L’allarme pandemia non scattava da 41 anni. La decisione è stata presa dopo una riunione di emergenza dell’Agenzia Onu. La direttrice, Chan, ha detto che c’è da attendersi una seconda ondata di contagi, e dunque occorre cominciare a produrre il vaccino.

11-06-2009 FAZIO: PANDEMIA PER GRANDE DIFFUSIBILITÀ
La dichiarazione di pandemia da parte dell’Oms per l’influenza A e la dichiarazione di massima allerta, da 5 a 6, è dovuta “non alla gravità clinica dell’influenza, ma alla grande diffusibilità”. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Fazio. Le ragioni di questa scelta, spiega Fazio, sono nella possibile recrudescenza dell’influenza che potrebbe colpire una larga fetta della popolazione.

12-06-2009 USA: 4 LUGLIO, INVITATI DIPLOMATICI IRAN
Non succedeva da 30 anni: gli Usa hanno cominciato ad inviare inviti a diplomatici iraniani per assistere alla festa nazionale del 4 luglio, L’Indipendence Day”. Lo comunica il portavoce del Dipartimento di stato, Ian Kelly, senza precisare quanti ne siano già stati inviati e se qualche diplomatico dell’Iran abbia accettato. Kelly ha aggiunto che l’iniziativa fa parte “dell’impegno e dello sforzo del presidente Obama per instaurare migliori relazioni con Teheran.

13-06-2009 OBAMA: LAOS, CAMBOGIA FUORI DA LISTA NERA
Il presidente americano Barack Obama ha cancellato il Laos e la Cambogia da una lista nera che impediva alle imprese di commercio americano che facevano affari con questi due Paesi di ricevere prestiti e fondi pubblici. Obama ha affermato che questi due Paesi non sono più marxisti-lennisti”, una definizione che li privava automaticamente del sostegno della Banca per gli aiuti all’esportazione, la Us export-import Bank. Inoltre, l’amministrazione Usa ha sottolineato l’attaccamento dei due Paesi alla libertà di mercato.

14-06-2009 VIRUS, PRIMA VITTIMA IN EUROPA
Un uomo contaminato con il virus A/H1N1 è morto in un ospedale scozzese. Lo riferiscono le autorità sanitarie locati. Il paziente è la prima vittima della nuova influenza registrata fuori dal continente americano. La persona deceduta era una delle dieci ricoverate in un ospedale di Glasgow. In Scozia le persone contagiate sono quasi 500. Intanto in Canada si registra la sesta vittima dovuta la virus

14-06-2009 NETANYAHU, CASA BIANCA: GRANDE PASSO IN AVANTI
Il presidente Obama – nota Gibbs, portavoce della Casa Bianca – si è impegnato per due Stati, uno Stato ebraico di Israele e una Palestina indipendente. Ma le condizioni poste da Netanyahu sono in passato già state respinte degli interlocutori palestinesi dell’Anp oltre che da Hamas.

15-06-2009 NETANYAHU, CASA BIANCA: GRANDE PASSO IN AVANTI
L’apertura del premier Netanyahu alla costituzione di “uno stato palestinese” è “un importante passo avanti”. È il primo commento della Casa Bianca alle condizioni poste dal premier israeliano per la creazione di uno “Stato palestinese smilitarizzato”. “Il presidente Obama – nota Gibbs, portavoce della Casa Bianca- si è impegnato per due Stati, uno Stato ebraico di Israele e una Palestina indipendente”. “È un passo nella direzione giusta quello di Netanyahu”, ha detto il ministro degli Esteri ceco, Khout, il cui Paese ha la presidenza di turno della Ue.

15-06-2009 NUCLEARE NORDCOREA
Presidente sud coreano Myung Bak partito per Washington dove incontrare Obama e per discutere minaccia Pyongyang.

15-06-2009 ITALIA-USA Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, è atterrato a Washington. In mattinata incontrerà Barack Obama.

17-06-2009 BERLUSCONI: OBAMA LAVORERÒ COME CON Bush
“Sono qui a collaborare con Obama come ho fatto in passato con Clinton e con Bush. Credo che abbiamo ben cominciato”. Così il premier Berlusconi, al termine del colloquio alla Casa Bianca con il presidente americano. Con Obama ha aggiunto, “le sorti della più grande democrazia del mondo sono assolutamente in buone mani”. Su Guantanamo: “Vogliamo essere in prima fila per quanto riguarda la necessaria chiusura della prigione”. Berlusconi ha ringraziato Obama per la sua “preparazione”, e auspicato che possa nascere un rapporto di amicizia.

17-06-2009 NORDCOREA, PREPARA ALTRO LANCIO MISSILE
La Corea del Nord avrebbe posizionato un missile multistadio a lunga gittata nel sito di lancio di Musudan-Ri (Nord-Est). Lo riporta il quotidiano sud-coreano Chosun Ilbo, citando fonti vicine al governo di Seul. Secondo la fonte, si tratterebbe di una versione più evoluta dal temuto Taepodong-2, capace di raggiungere anche Alaska e Hawaii con propellente arricchito. Secondo rapporti di intelligence Usa e sudcoreani, Pyongyang potrebbe aver sistemato un secondo vettore intercontinentale dal centro ricerche Sanum-Dong.

17-06-2009 OBAMA: MOUSAVI NON DIVERSO DA AHMADINEJAD
Potrebbero non essere così marcate le differenze tra le reali politiche del presidente iraniano rieletto Mahmud Ahmadinejad e quelle del rivale sconfitto alle elezioni, Mir Hossein Mousavi. Lo ha detto Barack Obama alla Cnbc. Il presidente Usa ritiene sia importante capire che, qualunque sia l’esito del voto, “ci troviamo di fronte ad un regime ostile agli Stati uniti”. Quindi sottolinea: ciò che conta è che l’Iran non abbia l’arma nucleare e non fomenti il terrorismo. Obama spera che le autorità compiano “i passi giusti” e vedano incontro alle aspirazioni dei cittadini”.

18-06-2009 USA Obama, dopo aver firmato memorandum che estende alcuni diritti e coppie gay, sottolinea: “Abbiamo posto fine a un’ingiustizia”.

19-06-2009 NORDCOEA, USA TEMONO ATTACCO AD HAWAII
Gli Stati Uniti sono preoccupati per un eventuale attacco missilistico della Corea del Nord contro le isole Hawaii, situate in mezzo all’Oceano Pacifico. Lo ha detto il segretario alla Difesa Usa Robert Gates, spiegando che sono state per questo predisposte delle misure di sicurezza. “Vorrei solo dire che penso che siamo in buona posizione se diventasse necessario proteggere il territorio americano”, ha aggiunto il capo del Pentagono.

23-06-2009 USA: IN IRAN GIUSTIZIA NON RISPETTATA
Nel corso del fine settimana in Iran “la giustizia non è stata rispettata”. Lo ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, che ha aggiunto: “Abbiamo visto aumentare sensibilmente la violenza”. Gibbs ha poi sottolineato come il presidente Obama si sia commosso vedendo “le donne che difendono il loro diritto a manifestare e a dire quello che pensano”. L’Obiettivo di Obama, ha spiegato, è di “parlare con forza in difesa della giustizia e continuare a mettere in guardia l’Iran sulla violenza”.

24-06-2009 OBAMA CONDANNA LA REPRESSIONE IN IRAN
Il presidente degli Stati Uniti è “indignato e oltraggiato” dalle violenze contro gli oppositori e dagli arresti degli ultimi giorni in Iran. Parlando alla stampa della Casa Bianca, Baraci Obama ha condannato “con forza queste azioni ingiuste” respinto le accuse di ingerenza mosse agli usa, “palesemente false e assurde”. “Rispettiamo la sovranità dell’Iran”, ha aggiunto, “ma deploriamo la violenza contro i civili”. Poi ha espresso “seri dubbi” sulla legittimità del voto”. Malgrado la crisi, ha però spiegato, “c’è una via aperta” affinché l’Iran migliori le relazioni con l’Occidente.

30-06-2009 G8, CASA BIANCA CAUTA SU SANZIONI AD IRAN.
La Casa Bianca si mostra cauta circa possibili nuove sanzioni nei confronti dell’Iran al G8 che si terrà in Italia. Alla richiesta di un giornalista di commentare le posizioni del premier italiano Berlusconi(“credo che al G8 si andrà verso sanzioni nei confronti di Teheran”) il portavoce della Casa Bianca, Gibbs, ha rilevato che il presidente Obama sicuramente “esaminerà” le ipotesi che verranno discusse al G8 in Italia “prima di formulare un giudizio” su possibili misure nei confronti dell’Iran. Gibbs ha anche ribadito che il carcere di Guantanamo sarà chiuso “assolutamente” entro il 2010.

02-07-2009 NORDCOREA LANCIA 2 MISSILI CORTO RAGGIO
La Corea del Nord ha testato 2 missili che, in base alle prime notizie sembrano essere a corto raggio. Lo riferisce l’agenzia Youhap, che cita il portavoce del ministero della Difesa sudcoreano, Won Tae-Jae.

03-07-2009 USA: NORDCOREA CONTINUA A PROVOCARE
Per gli Stati Uniti i lanci di nuovi missili da parte della Corea del Nord sono un ulteriore atto di provocazione. “Avevano detto che sarebbero andati avanti con i lanci, non c’è da stupirsi che lo abbiano fatto - ha detto il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs – e crede ai nordcoreani quando dicono che proseguiranno”. Pyongyang ha lanciato 4 missili a corto raggio da una base militare sulla costa orientale. La Corea del Sud sta monitorando i siti militari nordcoreani a causa delle speculazioni di un possibile lancio di un missile a lungo raggio verso gli Stati Uniti.

03-07-2009 PRESIDENTE ASSAD: OBAMA VENGA IN SIRIA
Dopo la nomina dell’ambasciatore Usa a Damasco (la prima in 4 anni), il presidente siriano Bashar Al – Assad ha invitato il presidente Usa, Obama, in Siria. Assad dice di voler “parlare della pace nella regione”. Sui tempi, “spetta all’America decidere”. Di certo, “ogni vertice tra capi di Stato è positivo. Anche se non si è d’accordo su tutto, si possono accorciare le distanze”. E come gesto di distenzione, Assad ha anche inviato a Obama un telegramma di auguri per l’Indipendence Day degli Usa. E a Damasco, un incendio si è sviluppato nella sede del ministero del Turismo. Due pompieri sono rimasti feriti.

04-07-2009 NORDCOREA, LANCIATO IL QUINTO MISSILE
Nuova prova di forza delle autorità di Pyongyang, che a poche ore di distanza hanno lanciato un altro missile, il quinto. Lo riferiscono fonti sudcoreane, spiegando che il test è stato effettuato da una base sulla costa orientale. Come i quattro precedenti.

04-07-2009 COREA DEL NORD LANCIA ALTRI SEI MISSILI
Altri sette missili sono stati testati dalla Corea del Nord. I lanci sono avvenuti ancora da una base della costa orientale. Lo afferma l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. I vettori, spiegano fonti militari di Seul, sembrano Scud, con una gettata di 500 chilometri. Due giorni fa Pyongyang aveva lanciato altri quattro missili a corto raggio, con una gettata di 120 chilometri. I nuovi lanci, nel giorno in cui l’America commemora la festa dell’Indipendenza, rischia di aggravare le tensioni tra la Corea del Nord e la comunità internazionale.

04-07-2009 SCONTRI AL CORTEO CONTRO BASE USA
Stop and go al corteo “No dal Molin” contro l’ampliamento della base Usa a Vicenza. Appena avviato, il corteo subisce uno stop da parte degli organizzatori che chiedono alla polizia di arrestare. Seguono scontri tra alcuni giovani con i caschi e i cappucci calati e le forze dell’ordine si lanciano sassi e lacrimogeni. La manifestazione si ferma in attesa di decidere il da farsi, poi, dopo una mediazione con le forze dell’ordine, riprende il percorso. In testa, le donne dietro lo striscione “No dal Molin, Yes we can”. I disordini rientrano e il corteo si avvia verso la conclusione, in modo pacifico. Al corteo prendono parte alcune migliaia di persone. Secondo la Digos sarebbero comunque meno di diecimila, come annunciato nei giorni scorsi degli organizzatori. Il movimento di protesta, rappresentato da cittadini di diverse opinioni politiche, con la manifestazione di Vicenza le vendicazioni che intende portare al G8 dell’Aquila, quando chiederà provocatoriamente al presidente degli Stati Uniti Obama, di rinunciare al progetto di ampiamento della base statunitense della Nato, nell’ex aeroporto Dal Molin.

05-07-2009 G8: ATTESI 29 CAPI DI STATO E DI GOVERNO
Sono 29 i capi di Stato e di governo e 40 le delegazioni attesi al G8 dell’Aquila:
Italia: Berlusconi. Canada: Harper.
Francia: Sarkozy. Germania: Merkel.
Giappone: Aso. Gran Bretagna: Brown.
Russia: Medvedev. Stati Uniti: Obama.
Cina: Jintao. India: Singh.
Egitto: Mubarak. Brasile: Lula.
Corea Sud: Myung-bak. Indonesia: Yudhoyono.
Spagna: Zapatero. Australia: Rudd.
Olanda: Balkenende. Danimarca: Rasmussen.
Algeria: Bouteflika. Egitto: Mubarak.
Nigeria: Yar’Adua. Etiopia: Zenawi.
Senegal: Wade. Svezia: Reinfeldt.
Sudafrica: Zuma. Messico: Calderon.
Commissione Ue: Barroso.
Berlusconi presidente per la terza volta, con il G8 dell’Aquila, il presidente Berlusconi diventa il primo capo di governo a presiedere un G8 per tre volte: nel 1994 a Napoli, nel 2001 a Genova e dall’8 luglio nel capoluogo abruzzese. Il 72enne Berlusconi è anche il leader più vecchio tra i leader degli Otto. Il più giovane è invece il presidente russo Medvedev, 44 anni a settembre, al suo secondo G8. Gli esordienti del vertice dell’Aquila sono il presidente degli Stati Uniti Obama e il premier giapponese Taro Aso. Mentre la palma dei decani spetta alla cancelliera tedesca Merkel e al premier canadese Harper, al loro quarto G8.

05-07-2009 BILATERALE USA – RUSSIA “UN SEGNALE AL MONDO”
Il presidente Usa Obama intende inviare “un segnale al mondo sul disarmo”, nell’incontro bilaterale Usa – Russia che comincia a Mosca domani. La Casa Bianca ha annunciato che al riguardo sono stati fatti “progressi” nei negoziati. “Vogliamo archiviare i tempi della guerra fredda” – ha detto Obama, che vuole discutere di cifre concrete per la riduzione degli arsenali nucleari delle due superpotenze. L’ipotesi, secondo gli esperti, è che venga firmato un accordo per limitare a 1500 le rispettive dotazioni di testate nucleari. Ma Putin avverte che “non si può parlare di riduzione senza chiarire i piani di stazionamento americano in Europa”.

07-07-2009 ONU: Il Consiglio di sicurezza ha condannato la Corea del Nord per i test missilistici del 4 luglio scorso ed espresso preoccupazione.

07-07-2009 OBAMA: CON RUSSIA INTERESSI COMUNI
Il presidente americano, Obama, ha esortato i dirigenti russi a combattere la corruzione economica. Parlando alla New Economic School di Mosca, Obama ha sottolineato: “un sistema legale efficace e maturo è una condizione essenziale per uno sviluppo economico durevole”. “Gli Usa – ha detto – hanno un chiaro obiettivo: sconfiggere Al Qaeda in Pakistan e Afghanistan”. E sul nucleare, per Obama Russia e Usa hanno un interesse comune a porre fine alla minaccia iraniana e nordcoreana. E questo eliminerebbe il bisogno di uno scudo spaziale.

08-07-2009 CINA, CONTINUANO LE VIOLENZE A URUMQI
È ancora molto alta la tensione a Urumqi, il capoluogo della provincia turca dello Xinjiang, che sembra ormai una città blindata. Elicotteri sorvolano le strade e n imponente dispositivo di sicurezza forma una barriera fra i quartieri cinesi e quelli musulmani. Stamane la dissidente Uigura in esilio, Rebiya Kadeer, ha detto che il bilancio delle violenze di domenica è di 400 morti e che la rivolta si è estesa in altre città. Giornalisti della France Presse hanno assistito a tentativi di linciaggio ai danni di giovani uiguri. E mentre arrivano notizie di nuovi arresti, Pechino annuncia la pena di morte per chi compie gravi violenze.

08-07-2009 OBAMA A NAPOLITANO: GRAZIE ALL’ITALIA
“Grazie all’Italia, grazie agli italiani. Esordisce così il presidente degli Stati Uniti. Obama, al termine dell’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Napoletano. “Il governo italiano – afferma – è un vero grande amico degli Stati Uniti su tanti temi importanti e Italia e Usa lavorano fianco a fianco”. Sui temi del G8 “il governo italiano ha dimostrato una forte leadership”. E poi: “sia che si tratti del clima, della povertà nel mondo, degli interventi per riformare il sistema finanziario, l’Italia ha dimostrato una forte leadership”. Obama ha ricordato la condivisione dell’impegno in Afghanistan e contro il terrorismo.

08-07-2009 G8, OBAMA E PREMIER IN VISITA ALL’AQUILA
Visita del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, con il premier Berlusconi, il sottosegretario Bertolaso e il sindaco dell’Aquila Cialente, nel centro storico del capoluogo abruzzese. Girando per le stradine della città, nei pressi di Piazza del Duomo, il presidente del Consiglio ha mostrato i danni provocati dal sisma del 6 aprile scorso e le attività di ricostruzione avviate. Ad accogliere il Capo della Casa Bianca lo striscione “Yes we camp”, ideato dai comitati cittadini che protestano per la gestione del dopo terremoto. “Seguo la vostra tragedia – ha detto Obama alle autorità locali – e vi assicuro che gli Usa sono pronti ad aiutarvi”.

09-07-2009 G8: Il Presidente Obama organizzerà un vertice sulla sicurezza nucleare a Washington il prossimo marzo.

10-07-2009 G8 Giornata conclusiva del vertice dell’Aquila. Si parla di Africa e sicurezza alimentare. Obama nel pomeriggio incontra il Papa.

14-07-2009 VIRUS A, FAZIO: ENTRO MARZO FORSE 4 MLN CASI
Entro marzo potrebbero verificarsi in Italia 3-4 milioni di casi di contagio della nuova influenza. Poi l’epidemia si arresterebbe. Lo ha detto il vice-ministro della salute Fazio, citando proiezioni del ministero del Welfare. Fazio spiega che senza misure di contenimento i casi potrebbero arrivare a 13 milioni. In Italia però entro l’anno saranno vaccinate 8,6 milioni di persone, partendo da chi opera nei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e da soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche o a rischio. La vaccinazione proseguirà a febbraio con giovani dai 2 a 20 anni. I soggetti più a rischio sarebbero gli under 40.

17-07-2009 GB, STUDENTI ITALIANI CONTAGIATI DA VIRUS
Sono una cinquantina i ragazzi italiani in vacanza-studio in Gran Bretagna probabilmente contagiati dal virus della nuova influenza. “Sono tutti sottoposti alla procedura adottata dalle autorità mediche britanniche, sono assistiti dai loro genitori e nessun caso desta preoccupazione”, ha detto Paola Cogliandro, console d’Italia e Londra. I ragazzi tra i 12 e i 17 anni, sono in college di Londra, Oxford, Norwich e Birmingham. Il presidente Usa Obama, in una lettera alla speaker della Camera Nancy Pelosi, annuncia lo stanziamento di 1,8 miliardi di dollari per contrastare la pandemia della nuova influenza. I fondi, si legge nella lettera, serviranno ad affrontare le necessità imposte dall’emergenza della propagazione del virus H1N1. Obama spiega che queste risorse così ingenti saranno impiegate per un aumento delle forniture dell’antigene del vaccino e il finanziamento di una “campagna di immunizzazione di massa”. Per l’Organizzazione mondiale della sanità(Oms), la nuova influenza si sta diffondendo con una rapidità mai registrata prima e quindi gli Stati non devono perdere tempo a dare notizia di tutti i nuovi casi, ma devono riferire solo i decessi. Quanto si legge in un comunicato dell’Oms. La rapida evoluzione della pandemia, “che in sole sei settimane ha fatto tanti contagi quanti le passate pandemie hanno fatto in sei mesi, ha reso necessario per l’Oms cambiare le consegne per le autorità sanitarie nazionali.


20-07-2009 VIRUS A/H1N1 Una 25enne egiziana, al ritorno da pellegrinaggio in Arabia Saudita, è morta in ospedale a causa della febbre suina.


20-07-2009 VIRUS A/H1N1 Un quarto della popolazione israeliana, due milioni, potrebbe contrarre il virus. Lo dice il ministero Sanità di Israele.


20-07-2009 VIRUS A/H1N1, ISRAELE: 2 MILIONI SI AMMALERANNO
Un quarto della popolazione israeliana, pari a due milioni di persone, potrebbe contrarre nei prossimi mesi l’influenza suina. Lo ha dichiarato un responsabile del ministero della sanità israeliano. “Si può stimare che circa un quarto della popolazione israeliana potrebbe essere colpita da questa epidemia”, ha dichiarato Itamar Groto, capo del servizio pubblico al ministero della Sanità. Il responsabile ha tuttavia sottolineato che nella stragrande maggioranza dei casi, la malattia avrà un decoroso bagno.


22-07-2009 USA: MORTI OLTRE 5.000 SOLDATI IN GUERRA
Le guerre in Afghanistan e in Iraq hanno provocato la morte di oltre 5.0000 militari americani. Lo ha confermato il Pentagono, precisando che in Iraq sono stati uccisi 4.332 soldati, mentre in Afghanistan le perdite hanno raggiunto quota 669. Dall’inizio della guerra in Afghanistan, questo luglio è stato il mese più peggiore. In sole tre settimane sono stati uccisi 55 soldati della Nato, tra cui 30 statunitensi.


22-07-2009 USA La riconciliazione nazionale in Iraq dominerà l’agenda dei colloqui tra il presidente Obama e il premier iracheno Al Maliki.


22-07-2009 USA-IRAQ, OBAMA RICEVE PREMIER MALIKI.
La riconciliazione nazionale in Iraq dominerà l’agenda dei colloqui tra il presidente Obama e il premier iracheno Al Maliki, in visita a Washington. Sul tappeto anche la cooperazione con le forze americane, prevista dagli accordi sulla sicurezza dopo il ritiro da Bagdad, il 30 giugno scorso. I vertici militari americano hanno infatti criticato la scarsa disponibilità dell’esercito iracheno a organizzare operazioni congiunte. Il responsabile del governo iracheno ha in programma un colloquio anche con il vicepresidente Biden.


23-07-2009 USA-IRAQ, OBAMA: FUTURO E' DI CHI COSTRUISCE
Il presidente Usa Obama, nel ricevere il primo ministro iracheno Al Maliki, ha ribadito che, “anche se resta ancora molta strada da fare e molto dura”, gli Stati Uniti rispettarono la data del 2011 per ritirarsi completamente dal territorio iracheno. “Il primo ministro ed io concordiamo sul fatto che il futuro è di chi costruisce e non di chi distrugge”, ha sottolineato Obama. Al Maliki nel ringraziare il presidente degli Usa, ha affermato che è intenzione di Bagdad “approfondire ulteriormente l’amicizia” che lega l’Iraq agli Usa. In visita all’Onu, Al Maliki ha chiesto al Consiglio di Sicurezza di rimuovere le sanzioni imposte in passato a Bagdad.


23-07-2009 VIRUS A, SACCONI: 48MLN DI DOSI DI VACCINO
Contro la nuova influenza “stiamo considerando di vaccinare anche la fascia di popolazione tra i 2 e i 27 anni pari a 15,4 milioni di soggetti, da gennaio 2010”. Lo ha detto il ministro del Welfare, Sacconi. Il governo aveva già annunciato una prima fase di vaccinazioni, entro la fine del 2009, per 8,6 milioni di persone nelle categorie maggiormente a rischio. Dalla fine di novembre e a gennaio 2010 aggiunge Sacconi “verranno acquisite 48 milioni di dosi di vaccino”. In Italia, spiega i casi di virus A sono 320 e solo per 4 “non è stata riferita storia di viaggi in aree affette”.


23-07-2009 INFLUENZA A, MINISTERI: VACCINO SARÀ GRATUITO
Il vaccino contro la nuova influenza “sarà gratuito per tutti” e le vaccinazioni non saranno effettuate solo nelle Asl e negli ospedali ma anche in altre strutture territoriali. È quanto hanno reso noto all’Ansa i ministeri del lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. Il piano vaccinale messo in campo dal governo sarà “la più grande vaccinazione di massa in Italia per un evento straordinario”, precisa Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano.


23-07-2009 VIRUS A Diciassette ragazzi italiani in vacanza studio a Parigi contagiati dalla nuova influenza le loro condizioni sono buone.


24-07-2009 INFLUENZA A, FRATTINI “L’ITALIA È PRONTA”.
L’Italia è pronta “a livello nazionale” ad affrontare la diffusione della nuova influenza, tuttavia serve “più coordinamento a livello europeo”. È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri, Frattini, intervistato dalla Tv britannica Bbc. Frattini ha invitato ad evitare qualsiasi forma di allarmismo. Le autorità britanniche hanno reso noto che, nella sola Inghilterra, ci sono stati centomila nuovi contagi la scorsa settimana, circa il doppio rispetto ai sette giorni precedenti.


24-07-2009 USA il regime iraniano non risponde alle nostre aperture, dice il segretario di Stato americano, Hillary Clinton.


24-07-2009 OMS: INFLUENZA “A” ORMAI IN 160 PAESI
L’influenza A/H1N1 ha raggiunto ormai 160 dei 193 Paesi membri dell’Organizzazione mondiale della Sanità. “Siamo vicini al 100% del Pianeta, anche se non l’abbiamo ancora raggiunto”. È quanto ha annunciato a Ginevra, il portavoce dell’Oms, Hartl. Nel mondo i decessi sono stati finora circa 800 e per ora “il virus non sembra mutato”, ha spiegato il portavoce. Il virus è stato segnalato per la prima volta alla fine di marzo in Messico. L’Oms ha dichiarato lo stato di pandemia lo scorso 11 giugno.



27-07-2009 NORD COREA: NUOVO DIALOGO CON USA
La Corea del Nord è disposta ad aprire un nuovo dialogo per disinnescare le tensioni nucleari. I nuovi colloqui potrebbero essere bilaterali, con i soli Stati Uniti; la dichiarazione del ministero degli Esteri precisa che il Paese non riaprirà il negoziato a sei, bensì “c’è una specifica e riservata forma di dialogo che può riguardare la situazione attuale”. “Pyongyang non è mai stata così isolata”, commenta il segretario di Stato americano, Hillary Clinton.


28-07-2009 COREA DEL NORD L’unione europea ha adottato le nuove sanzioni Onu contro Pyongyang, decidendo inoltre rafforzarle.

28-07-2009 THAILANDIA, VIRUS A: MADRE CONTAGIA FETO
Contagiato bimbo tailandese dal virus A-H1N1 mentre era ancora nell’utero materno. Si tratta del “primo caso di trasmissione da madre a feto che abbiamo avuto”, si legge in una nota delle autorità sanitarie della Thailandia. Nel paese i decessi causati dall’influenza A e denunciati sono 44. I contagiati sono a 6.700. Il virus colpisce anche El Salvador, dove il governo ha deciso di chiudere per 2 settimane per limitare i contagi sette finora le vittime.


28-07-2009 USA: Obama fa rimuovere tabellone anti-Cuba voluto da Bush, sopra la sezione d’interessi Usa ben visibile da spiaggia di L’Avana.

28-07-2009 GATES IN IRAQ: RITIRO USA PROCEDE BENE
Robert Gates, capo del Pentagono, è in Iraq per una serie di incontri con i vertici governativi. Dopo aver incontrato il premier Al Maliki, Gates ha detto che il ritiro militare americano dalle zone urbane procede bene: le forze irachene stanno facendosi carico della sicurezza, e la situazione è “migliorata notevolmente”. Il ritiro sarà completato nel 2011. Gates ha poi visitato Erbil, nel Kurdistan iracheno nel tentativo di riavvicinare arabi e curdi e trovare un’intesa per lo sfruttamento del petrolio. Incontro con il presidente della regione, Balzani, riconfermato dal voto.


29-07-2009 OBAMA LA RECESSIONE COMINCIA A FINIRE
Gli Stati Uniti “cominciano a vedere la fine della recessione”. Barack Obama, parlando della riforma sanitaria, mostra ottimismo sull’economia americana. “Abbiamo arrestato la caduta libera: i mercati sono in rialzo, il sistema finanziario non è più sull’orlo del collasso e la perdita di posti di lavoro è dimezzata”, spiega il presidente. Poi difende l’estensione dell’assicurazione sanitaria a chi ne è privo, e il salvataggio delle banche: “Abbiamo salvato centinaia di migliaia di posti di lavoro, e riavremo il denaro indietro”. Il deficit? “Preoccupa”, ma non è ancora il momento di “stringere la cinghia”.


31-07-2009 CASA BIANCA , DIPLOMAZIA DELLA BIRRA
Come promesso, il presidente Usa Obama ha ospitato alla Casa Bianca e offerto una birra al professore afroamericano di Harvard e all’agente che lo aveva arrestato, scambiandolo per un ladro. “Sono sempre stato convinto che ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide”, ha detto il presidente. Il poliziotto James Crowley, che Obama aveva tacciato di “stupido”, si è detto “d’accordo nel voler guardare avanti”, mentre il professore Henry Gates ha auspicato che l’iniziativa sia stata “un momento di educazione e non di recriminazione”.


01-08-2009 INFLUENZA A: 51 MORTI IN UNA SETTIMANA
Negli Usa, il paese più colpito al mondo dall’epidemia di nuova influenza (h1n1), si sono registrati 51 nuovi decessi rispetto alla scorsa settimana. Il numero complessivo dei morti negli Stati Uniti, sale così a 353. Secondo le cifre pubblicate nel rapporto del Centro americano di controllo e prevenzione delle malattie, le persone ricoverate a causa della malattia sono 5.514.


01-08-2009 VIRUS A: Nave da crociera della Royal Caribbean è attraccata a Marsiglia con 67 malati, infettati dalla influenza A.

03-08-2009 NATO Il nuovo segretario Rasmussen annuncia il via a un team di esperti e assicura: “Resteremo in Afghanistan finché necessario”.

04-08-2009 COREA DEL NORD L’ex presidente americano Bill Clinton è a Pyongyang per tentare la liberazione di due giornaliste Usa arrestate.


04-08-2009 RASMUSSEN: LA NATO RESTERÀ IN AFGHANISTAN
Il nuovo segretario Nato, Rasmussen, nel primo giorno di lavoro a Bruxelles, ha annunciato che l’ex segretario di Stato Usa, Albright, guiderà i 12 esperti incaricati di definire “il nuovo concetto strategico” dell’Alleanza. Sulla futura missione della Nato, ha dichiarato: “Intendo avviare il processo di consultazione pubblica più aperta” mai condotta. “Resteremo in Afghanistan quanto necessario”, ha continuato Rasmussen, chiedendo alla Nato un impegno perché il Paese “non ridiventi uno snodo di terrorismo”. Poi ha aggiunto che la Nato lavorerà con la Russia. Tra le priorità indicate, anche il dialogo con il mondo arabo.


05-08-2009 NORD COREA Le due reporter Usa che erano imprigionate nel Paese asiatico sono in viaggio verso gli Stati Uniti con Clinton.

 

06-08-2009 HIROSHIMA, 64 ANNI FA LA PRIMA BOMBA ATOMICA
In 50.000 al memoriale per il 64esimo anniversario del primo attacco atomico americano sulla città giapponese di Hiroshima. 140.000 le vittime della bomba. Era il 6 agosto 1945. il 9 agosto, il secondo attacco su Nagasaki. Oltre 70.000 persone trovarono la morte affrontato finora una crisi istituzionale. Il sindaco della città, Tadatoshi Akiba, ha chiesto l’abolizione delle armi nucleari entro il 2020 e ha elogiato Barack Obama per le sue posizioni sugli armamenti nucleari. Presenti alla cerimonia, il primo ministro giapponese Taro Aso, e i rappresentanti di 60 Paesi.


07-08-2009 VIRUS A, IRAN VIETA PELLEGRINAGGI MECCA
Per evitare la diffusione dell’influenza A, il ministro della Sanità iraniano ha messo al bando tutti i pellegrinaggi alla Mecca, in Arabia Saudita. Secondo il ministro Mohammad Bagher Lankarani, il Paese non avrà dunque pellegrini in Arabia Saudita né durante il mese di Ramadan, che inizia il 22 agosto, né durante il mese del Hajj, che inizia a novembre. Secondo l’Oms, in Iran ci sono 144 casi di virus A, in maggioranza persone di recente tornate dalla Mecca.


07-08-2009 MEDIO ORIENTE, OBAMA LAVORA A PIANO DI PACE
Washington chiederà a Israele e palestinesi che mettano la questione dei confini al primo punto nel processo di pace. Va in tal senso la bozza del piano per il Medio Oriente che l’amministrazione Obama presenterà a settembre, forse all’Assemblea generale Onu. Fonti palestinesi, citate del quotidiano Haaretz, indicano che il piano Usa conterrà inoltre proposte per la pace tra Israele e Siria e Israele e Libano. Il ministro della Difesa israeliano, Barak, ha confermato l’esistenza dell’iniziativa americana.


11-08-2009 KUWAIT, SVENTATO ATTACCO A BASE USA
Il ministero dell’Interno kuwaitiano ha annunciato di avere sventato un attacco in grande stile di al Qaeda contro una base americana e contro altre “importanti installazioni” del Paese. Sono stati arrestati e hanno confessato sei membri della cellula terroristica coinvolta nel progetto. L’attentato, secondo la stampa locale, era programmate durante il Ramadan che quest’anno cominciato a fine agosto, e prevedeva l’uso di ordigni “esplosivi e incendiari” contro la base di Arifjan utilizzata dalle truppe Usa.


11-08-2009 ONU CHIEDE RILASCIO IMMEDIATO DI SUU KYI
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, “deplora con forza” la sentenza contro Suu Kyi e ne chiede il rilascio “immediato e senza condizioni”. Convocato il Consiglio di sicurezza. Anche l’Ue deplora la nuova condanna alla leader dell’opposizione birmana: la presidenza di turno svedese prepara nuove restrizioni commerciali e il divieto di ingresso in Europa per i 4 responsabili della sentenza. Il ministro degli Esteri Frattini nota come se a Suu Kyi venisse impedito di partecipare al voto del 2010, “ciò costituirebbe una gravissima lesione ai principi della democrazia”.


12-08-2009 OBAMA: LIBERAZIONE IMMEDIATA PER SUU KYI
Il presidente Usa Obama chiede la liberazione “immediata e incondizionata” di Suu Kyi, leader dell’opposizione birmana e premio Nobel per la Pace 1991, condannata a 18 mesi di domiciliari. In una dichiarazione Obama definisce l’arresto e la condanna di Suu Kyi una “violazione dei principi universali dei diritti umani” ed una “dimostrazione” di mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il presidente Usa chiede anche la liberazione degli altri prigionieri politici detenuti in Birmania.


12-08-2009 INDIA, VIRUS A/H1N1: ALTRI DECESSI
Raddoppiati in India i casi di decesso dovuti alla nuova influenza A. Nel giro di poco più di 24 ore, infatti, il numero dei morti è passato da 7 a 14. Due delle sette persone contagiate dal virus A/H1N1 e decedute erano medici. Vivevano nello Stato del Maharashtra, che secondo i media locali è quello maggiormente colpito dalla febbre suina. Dei 14 casi di decesso, 10 si sono infatti verificati in questo Stato, dove operano varie imprese italiane.


14-08-2009 UOMO DI OBAMA VISITA MYANMAR
Il senatore democratico americano Jim Webb è a Naypyadaw, la capitale amministrativa di Myanmar, dove dovrebbe incontrare il capo della giunta militare al potere, generale Than Shwe. Vicino al presidente Obama, il senatore democratico arriva a Myanmar in un momento di massima tensione. Dopo la nuova condanna alla leader dell’opposizione, Suu Kyi, l’Ue ha adottato sanzioni mirate contro il regime e l’Onu ha espresso “grave preoccupazione”. Insieme a Suu Kyi, l’americano John Yettaw è stato condannato a 7 anni di carcere e lavori forzati per aver soggiornata a casa del premio Nobel.


15-08-2009 NUCLEARE, APPELLO DI SEUL A PYONGYANG
Il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, ha lanciato un appello alla Corea del Nord per avviare negoziati sulla denuclearizzazione della penisola e ridurre gli arsenali convenzionali. “Le armi nucleari non garantiscono la sicurezza della Corea del Nord”, ha detto Lee, celebrando l’anniversario della liberazione della Corea dall’occupazione giapponese, nel 1945.


18-08-2009 OBAMA: IN AFGHANISTAN VITTORIA NON FACILE
La vittoria in Afghanistan non sarà “né rapida né facile”. Parole del presidente Obama che a tre giorni dalle elezioni si è detto fiducioso sulla sconfitta dei talebani, pur riconoscendo che i miliziani hanno portato le loro basi anche in zone remote del Pakistan. Dalle Convention dei reduci in Arizona, Obama ha spiegato che gli usa terranno fede agli impegni presi con l’Iraq e “ritireranno le truppe per la fine del 2011”. Il presidente ha però avvertito: “Le divisioni settarie porteranno a un aumento di violenza insensata”.


19-08-2009 NUCLEARE, COREA NORD CHIEDE INCONTRO
L’ufficio stampa del governatore dello Stato Usa del Nuovo Messico, Bill Richardson, annuncia che l’ex negoziatore parlerà oggi con 2 diplomatici nordcoreani del programma nucleare di Pyongyang. Richardson, ha specificato il portavoce Alarie Ray-Garcia, incontrerà a Santa Fè “una delegazione della missione della Corea del Nord all’Onu”: si tratta di un alto diplomatico e di un suo assistente. Secondo Ray-Garcia, l’incontro è stato espressamente richiesto dai nordcoreani.


24-08-2009 INFLUENZA A: Sono 1.517 i casi in Italia secondo i dati diffusi dai Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc).

24-08-2009 USA Presidente Obama istituisce nuova unità per condurre interrogatori a presunti terroristi, monitorata da Casa Bianca, no da Cia.

25-08-2009 INFLUENZA, VACCINAZIONE AL VIA DAL 15 NOVEMBRE
Prenderà il via il 15 novembre la vaccinazione di massa contro l’influenza “A” che riguarderà il 40% degli italiani. Lo ha stabilito il Tavolo permanente delle Cure primarie, cui partecipa il ministro della Salute. Secondo le tappe fissate, dal 15 novembre alla fine di dicembre saranno messe a disposizioni 8,5 milioni di dosi per vaccinare gli operatori sanitari e le categorie più a rischio: medici, pediatri, operatori delle Poste e delle telecomunicazioni. La seconda fase della campagna, con altre 16 milioni di dosi, dal 31 gennaio. Il vaccino non sarà venduto in farmacia, sarà gratuito e somministrato da medici di medicina generale.


27-08-2009 INFLUENZA A Il Brasile ha superato gli Stati Uniti per numero di vittime, diventando il Paese con più decessi per la malattia.

28-08-2009 COREE Raggiunto accordo tra Nord e Sud sulla riunificazione delle famiglie, dopo tre giorni di colloqui con rispettive delegazioni.

28-08-2009 COREE RIUNIFICAZIONE FAMIGLIE: C’È L’ACCORDO
Le famiglie nord e sudcoreane separate dalla guerra del 1950-53 potranno riunirsi. L’accordo è stato raggiunto oggi, riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap. Corea del Nord e Corea del Sud hanno sancito l’intesa dopo tre giorni di colloqui tra la Croce Rossa sudcoreana e una delegazione del Nord. Secondo la stessa agenzia, le riunificazioni avranno luogo a partire dal prossimo 26 settembre nel resort turistico del monte Kumgang, in Corea del Nord. Le autorità di Pyongyang hanno inoltre deciso il rilascio di 4 pescatori sud-coreani, trattenuti da un mese per aver sconfinato nelle acque territoriali.


30-08-2009 USA CONTESTA A PAKISTAN RITOCCO MISSILI
Gli Usa contestano al governo pachistano la modifica “illegale” di un tipo di missili forniti negli anni ’80 (epoca Reagan) per allungarne la gittata e far entrare l’India nel raggio d’azione. Lo rivela il New York Times online. Secondo funzionari dell’amministrazione Obama, il missile ritoccato è l’Harpoon, tuttora efficace vettore anti-nave che ha una gittata massima di 315 km. I pachistani l’avrebbero potenziato. Ma Islamabad sostiene che si tratta di un modello di produzione propria.


30-08-2009 VIRUS A Presidente Federazione pediatri potrebbe chiedere a governo il rinvio dell’apertura delle scuole contro il contagio.


31-08-2009 PRESIDENTE COLOMBIA HA INFLUENZA A/H1N1
L’influenza A/H1N1 ha contagiato anche il presidente della Colombia, Alvaro Uribe. Lo rivelano fonti ufficiali di Bogotà. Le condizioni di salute vengono definite “buone” e la malattia è “sotto controllo”. Uribe era rientrato dall’Argentina dove venerdì aveva preso parte a un vertice straordinario dell’Unasur (Unione delle nazioni sudamericane). La presidenza colombiana ha reso noto di avere già preso contatto “attraverso canali diplomatici con l’Unasur, affinché siano adottate le misure necessarie”.

02-09-2009 VIRUS A FAZIO: PICCO A NATALE.
“La pandemia non è grave, il virus è un mese più lento del previsto”; è quanto ha detto il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio al termine della riunione del comitato di crisi sull’influenza A. Il picco della diffusione del virus - ha spiegato- si avrà tra il 18 dicembre ed il 18 gennaio con un numero di circa 1,5-3 milioni di persone per 15 giorni di malattia. I vaccini saranno disponibili entro il 15 novembre, forse anche prima, con un piano per le regioni. Per le scuole si può ipotizzare la chiusura mirata. “Secondo stime – ha aggiunto – questo tipo di vaccinazione dovrebbe sradicare la pandemia entro aprile.


02-09-2009 VIRUS A, SMENTITA MORTE PAZIENTE 51ENNE
La direzione sanitaria dell’ospedale Cotugno di Napoli e l’Assessorato alla sanità della Regione hanno “categoricamente” smentito la morte del paziente di 51 anni, ricoverato ieri in gravi condizioni. L’uomo, cardiopatico e affetto da diabete, si legge nell’ultimo bollettino medico, “è grave e sta peggiorando”. La notizia della sua morte si è diffusa in tarda mattina ed è stata ripresa da alcuni organi di informazione. Migliorano le condizioni del giovane di 23 anni, napoletano, senza febbre, e del 27enne di Cava de’ Tirreni, colpito da polmonite bilaterale. 51enne Napoli: Le condizioni del 51enne ricoverato in rianimazione all’ospedale Cotugno di Napoli, è in gravissime condizioni. Il 24enne ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza per una polmonite in seguito dall’influenza A, “ha presentato nella giornata di ieri segni di una possibile sovra infezione polmonare”. Lo comunica la Direzione Sanitaria nel bollettino di oggi. Le sue condizioni rimangono critiche.


04-09-2009 INFLUENZA A, PRIMO DECESSO IN ITALIA
Influenza A, primo decesso in Italia a causa delle complicazioni seguite al contagio del virus H1N1. È morto intorno mezzanotte il 51enne di Secondigliano che era stato ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli dopo essere stato colpito dall’influenza H1N1. La notizia è stata data dalla direzione sanitaria dell’ospedale. I medici hanno comunicato che l’uomo è deceduto per un’infezione da stafilococco aureo e broncopolmonite complicata da insufficienza renale acuta in paziente con problemi cardiaci, diabete e infezione da virus A H1N1.


04-09-2009 VIROLOGO: 51ENNE MORTO PER COMPLICANZE GRAVI
La morte del 51enne ricoverato al Cotugno di Napoli è riconducibile più al quadro clinico del paziente che all’influenza AH1N1. Lo ha detto il virologo dell’università statale di Milano, Pregliasco, che precisa: “Nel caso di Napoli più che l’influenza sono state le complicanze successive” che hanno fatto precipitare “una situazione difficile” Il direttore sanitario del nosocomio, Maiorino, conferma che la morte è da ricondursi a “complicanze legate a cardiomiopatia dilatativa, insufficienza renale e sepsi”.


04-09-2009 VIRUS A, TRE CASI ACCERTATI
Sono ad oggi tre i casi accertati di contagio da virus dell’influenza A H1N1 in isolamento all’ospedale “Cotugno” di Napoli. Si tratta di un uomo 27 anni di Cava dei Tirreni, di un 23enne di Napoli, entrambi sulla via della provincia di Napoli risultata ieri positiva al test. Per tre altri casi, uno già noto ieri, si attende l’esito delle analisi, che potrebbe arrivare in giornata.


04-09-2009 VIRUS A, 24ENNE A MONZA SCONFIGGE VIRUS A/H1N1
Sconfitto il virus dell’influenza A dal 24enne di Parma ricoverato al San Gerardo di Monza. La notizia è stata anticipata all’Ansa dall’assessore regionale alla Sanità. “Il virus scomparso dal suo organismo, è stato battuto”, ha detto. Il giovane resta affetto da un’infezione polmonare, che i medici sono fiduciosi di poter curare agevolmente. La sua situazione è stabile. “Il ragazzo resta sottoposto a ventilazione assistita e a protezione renale”. In una nota, l’ospedale ribadisce che “solo l’ultimo campione è risultato negativo” al virus e che “sono necessarie altre conferme per concludere che non sia più positivo”.


04-09-2009 ONU: NESSUN SEGUITO A LETTERA GHEDDAFI
L’Onu ha ricevuto una lettera dalla Libia in cui viene chiesto lo smembramento della Svizzera, ma non verrà dato nessun seguito alla inconsueta richiesta. Lo ha indicato il portavoce di Ban Ki-Moon, segretario generale dell’Onu, confermando che al Palazzo di Vetro è stata ricevuta una lettera libica in tal senso e aggiungendo che la prima cosa che “Ban ha fatto è chiedere che essa fosse ritirata”. La missiva, ha precisato all’Ansa il portavoce di Ban, è ovviamente “contraria allo spirito delle Nazioni Unite”.


05-09-2009 L’UE CONDANNA IL RAID NATO A KUNDUZ
L’Ue condanna fermamente il raid Nato che ieri ha provocato una strage a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan, e chiede a Kabul nuovi impegni e regole rigide cui potrebbe condizionare gli aiuti. Così il responsabile della politica estera dei 27, Solana, ha concluso, il vertice dei ministri degli Esteri Ue. Il ministro spagnolo Moratinos ha annunciato che sotto la presidenza spagnola Ue, che inizia nel gennaio 2010, si svolgeranno un summit Ue-Pakistan e una conferenza internazionale a Kabul.


07-09-2009 VACCINO, FAZIO: PRONTE 500MILA DOSI
“Una prima fornitura di 500mila dosi di vaccino per l’influenza A è già arrivata”. Lo dice il vice ministro della Salute, Fazio, in un’intervista al settimanale ‘Gente’. Secondo Fazio “si tratta di vaccini quarantenati, cioè che non possono essere utilizzati prima dell’autorizzazione dell’Emea, l’Agenzia europea del farmaco. Non appena l’Emea darà le autorizzazioni necessarie, inizieremo la campagna di vaccinazioni per 8,6 milioni di italiani”. Sull’inizio della vaccinazione Fazio afferma che “i vaccini ci saranno consegnati entro il 15 novembre, anche se probabilmente potremmo già averli dal 15 ottobre”.


07-09-2009 SI DIMETTE CONSULENTE AMBIENTE DI OBAMA
Si è dimesso Van Jones, il consulente speciale per l’Ambiente del presidente Usa, Obama. Il popolare avvocato per i diritti civili e per l’ambiente, ha rinunciato all’incarico dopo le polemiche sul suo appoggio a campagne che ipotizzano un ruolo del governo Usa nelle stragi dell’11 settembre. Nel 2004 Jones aveva anche firmato il manifesto della “11/9 Truth.org” sul coinvolgimento dell’amministrazione Bush nelle stragi. La Casa Bianca ha confermato le sue dimissioni.


08-09-2009 VIRUS A, DIVIETO BACI IN UN LICEO ROMANO
Niente baci e abbracci per evitare il rischio del contagio dell’influenza A. Il divieto di effusioni sta per “diffondersi” a scuola. Ad annunciare per ottobre una circolare che inviterà a moderazione e sobrietà è il preside del liceo scientifico Newton di Roma, che è anche il vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi. “È solo una profilassi intelligente, non è un provvedimento oscurantista e non ci saranno sanzioni disciplinari per i disobbedienti”, assicura il preside. “A spiegare modalità del contagio e precauzioni da prendere-continua- saranno gli insegnanti di scienze nelle prime lezioni”.


11-09-2009 OBAMA “DELUSO” PER IL RILASCIO MEGRAHI
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, ha espresso in una telefonata al presidente britannico, Brown, la sua “delusione” per la liberazione dell’ex agente libico Abdelbase Megrahi, condannato all’ergastolo per la strage di Lockerbie e graziato dalle autorità scozzesi per motivi umanitari. Lo ha reso noto la Casa Bianca. La questione aveva creato un certo attrito fra i due capi del governo che non si sentivano da luglio. Brown si era scusato con il rilascio spiegando che era una decisione del governo scozzese.


11-09-2009 USA, ARMATO A DISCORSO OBAMA: ARRESTATO
Un uomo di 28 anni trovato con un fucile, una carabina e 500 proiettili nella sua auto nell’area del Congresso, a Washington, mentre il presidente degli Stati Uniti Obama teneva un discorso, è stato arrestato. Il 28enne aveva chiesto di parcheggiare in una zona riservata soggetta a ispezioni. Il ritrovamento delle armi nel bagagliaio ha fatto scattare l’arresto per detenzione illegale di armi. Se dalle indagini dovesse emergere che voleva attentare alla vita del presidente ci saranno nuove incriminazioni.


11-09-2009 NUCLEARE, MOSCA: IRAN FA PROPOSTE UTILI
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, ha dichiarato che il “pacchetto” di proposte dell’Iran per l’avvio di un dialogo con le grandi potenze, contiene elementi utili. Secondo Lavrov il Consiglio di sicurezza dell’Onu non deciderà sanzioni contro Teheran nel campo petrolifero. “In base a un rapido esame dei documenti iraniani – ha detto – la mia impressione è che c’è qualcosa su cui si può lavorare”. Gli Usa hanno fatto sapere che studieranno la proposta dell’Iran.


11-09-2009 CINA, ATTESI MILIONI DI CASI VIRUS A
La Cina potrebbe affrontare il prossimo autunno, “milioni di casi” della nuova influenza causata dal virus H1N1. Lo ha detto il vice direttore dell’ufficio emergenze del Ministero della Sanità cinese specificando che ci potrebbero essere casi gravi e morti. Gli abitanti della Cina sono 1, miliardi entro la fine dell’anno verrà vaccinato solo il 5% della popolazione.


11-09-2009 USA, 11/9: PER OBAMA PRIMA COMMEMORAZIONE
Il presidente americano, Barack Obama, celebrerà oggi per la prima volta la commemorazione dell’11 settembre e dei 2.751 morti negli attentati. Prima si riunirà con i parenti delle 184 vittime dell’attacco al Pentagono e osserverà con loro un minuto di silenzio. È atteso poi un suo intervento al Pentagono. Sarà invece il vice presidente, Joe Biden, a partecipare alla cerimonia ufficiale di New York al Ground Zero. Il sindaco della città, Michael Bloomberg, sarà presente alla cerimonia in cui verranno letti i nomi delle vittime. Una cerimonia verrà celebrata anche a Shanksville, in Pensylvania, dove precipitò il quarto aereo.


11-09-2009 11/9 “KABUL IN PRIMA LINEA CONTRO TERRORE”
Otto anni dopo gli attacchi dell’11 settembre, l’ambasciatore afghano a Washington, Said T. Jawad, invita a ricordare che “l’Afghanistan resta in prima linea nella guerra al terrore”. “La nostra missione comune di combattere il terrorismo sul suolo afghano unisce gli americani, gli afghani e le forze della Coalizione con un impegno fermo a superare oppressione e paura inflitti dai terroristi nel mondo”. I criminali responsabili dell’11 settembre “ancora latitanti devono essere portati di fronte alla giustizia” ha aggiunto.


13-09-2009 OBAMA: LA RIFORMA SANITARIA SI FARÀ
Barack Obama, in un intervista alla Cbs, ha auspicato che la riforma sanitaria della sua amministrazione venga approvata e che venga ricordata come la “sua” riforma. “Non sono interessato a veder approvare una riforma che non funzioni”, ha detto il presidente degli Usa. “Se la gente cominciasse a dire che gli effetti desiderati non ci sono stati, sarei io il responsabile”. “Per questo – ha aggiunto – farò in modo che funzioni bene, perché ho intenzione di fare il presidente per un po’ di tempo”.


15-09-2009 USA: UCCISO “PESCE GROSSO” DI AL QAEDA
Gli Stati Uniti confermano che nel raid aereo in Somalia sia rimasto ucciso uno dei terroristi più ricercati di Al Qaeda, il keniano Saleh Ali Saleh Nebhan, sospettato di aver preso parte agli attentati di Mombasa nel 2002. Lo hanno riferito a Washington fonti rimaste anonime dell’amministrazione Obama. Nell’operazione, avvenuta 250 km a sud di Mogadiscio, due elicotteri hanno attaccato un’auto e ucciso due persone. Intanto le milizie di al Shabaab, braccio armato somalo di Al Qaeda, fanno sapere che vendicheranno la morte del leader integralista islamico keniota Saleh Nebhan.


15-09-2009 OBAMA: In un’intervista tv si dice contrario a un secondo piano di stimolo per l’economia Usa, nonostante alto tasso disoccupazione.


15-09-2009 CANADA: Non intende ampliare suo impegno militare in Afghanistan. Lo fa sapere ufficio premier alla vigilia dell’incontro con Obama.


17-09-2009 USA, ACCANTONATO SCUDO ANTIMISSILE BUSH
Confermato dal Wall Street Journal ciò che la stampa polacca aveva sostenuto ad agosto: gli Usa hanno accantonato il progetto dell’ex presidente George W. Bush di creare in Polonia e Repubblica Ceca lo scudo antimissilistico. Così il quotidiano economico di New York in apertura dell’edizione on-line. Secondo un’inchiesta ordinata da Obama e di prossima conclusione, il programma missilistico iraniano non è progredito come si pensava e temeva. Inoltre, il progetto antimissilistico di Bush aveva incontrato forte ostilità dal Cremino.


17-09-2009 “SCUDO”, OBAMA CAMBIA IL PIANO DI BUSH
Il presidente statunitense, Obama ha ufficializzato la rinuncia al progetto di scudo antimissile voluto da Bush. Due i fattori alla base della decisione: un giudizio diverso sulla minaccia iraniana e lo sviluppo di “un nuovo approccio”, che sfruttando tecnologie “sicure e collaudate”, si basa su sistemi intercettori posti su navi. L’Europa, ha detto, “sarà così più sicura”. Ma il piano missilistico iraniano “resta una minaccia per gli Usa e i suoi alleati”. La Casa Bianca ha poi smentito che la rinuncia alle basi con radar e missili in Polonia e Repubblica ceca sia frutto di uno “scambio” con la Russia.


19-09-2009 USA, OBAMA SU RIFORMA SANITÀ E RAZZISMO
Rispetto alle proteste contro la sua riforma della sanità, il razzismo è del tutto secondario. È quanto sostiene il presidente americano, Obama, in interviste rilasciate a Abc, Cbs, Nbc, Cnn e Univision, che andranno in onda domani. “A qualcuno non piaccio la mia razza? Sono sicuro che ci sia. C’è qualcuno che mi ha votato solo per la mia razza? Ci sono anche quelli”. Ma a molti “sta a cuore sapere se il governo possa fare qualcosa di buono. Credo sia questo l’elemento più forte in gran parte del vetriolo” contro di me, ha detto Obama.


19-09-2009 USA: Riforma sanità scende in campo anche la First Lady, Michelle Obama: “La riforma è necessaria soprattutto per le donne”.


20-09-2009 USA, TERRORISMO: ARRESTATI 3 AFGHANI
Tre afghani sono finiti in carcere negli Usa. Secondo le autorità locali stavano organizzando attentati a New York e in Colorado. Ahmad Wais Alzali, 37 anni, è stato arrestato a New York. Gli altri due, Naji bullah Zazi, autista di 24 anni in servizio all’aeroporto e suo padre, sono stati arrestati in Colorado, alla periferia di Denver. Secondo indiscrezioni di stampa, i tre stavano progettando un attentato al Gran Central Terminal, il più importante snodo di trasporti di New York.


20-09-2009 NETANYAHU RISPONDE SÌ A INCONTRO CON OBAMA
L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che il premier parteciperà all’incontro di martedì prossimo con il presidente americano Barack Obama e il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen. Il nodo del contendere resta quello degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Obama ne ha chiesto il congelamento immediato e totale, e per i palestinesi è una condizione per la ripresa dei negoziati. Il leader di Hamas e Gaza, Haniyeh, afferma però che il popolo palestinese non sarà tenuto a rispettare una eventuale decisione emersa nell’incontro.


23-09-2009 OBAMA ALL’ONU: MONDO PRENDA NUOVA DIREZIONE
“Abbiamo un futuro comune. È giunto il momento che il mondo si muova in una nuova direzione, basata su interessi condivisi e rispetto reciproco”. Lo ha detto Barack Obama all’Assemblea Onu. “È ora che ognuno di noi si prenda le proprie responsabilità” per “affrontare le sfide insieme”. “Gli Stati Uniti non possono risolvere i problemi da soli”, ha sottolineato il presidente americano, auspicando “una nuova era” di cooperazione multilaterale. “La speranza e un cambiamento reale sono possibili, gli Usa siano leader in questo cambiamento”, ha aggiunto.


23-09-2009 OBAMA: LA DEMOCRAZIA NON SI PUÒ IMPORRE
Finora “le nostre azioni non sono state all’altezza delle sfide” mondiali. Parlando all’Assemblea Onu per la prima volta, Barack Obama elenca le emergenze da affrontare: Estremisti che seminano il terrore, conflitti senza fine, genocidi, armi nucleari, ghiacci che si sciolgono, povertà e pandemie”. “Dobbiamo fermare la proliferazione nucleare”, perseguire “una pace durevole tra Israele e palestinesi”, lavorare a “una crescita equilibrata e sostenibile”. Poi, un monito a Iran e Corea del Nord: devono evitare “una china pericolosa”, e una sconfessione della recente politica Usa: “La democrazia non può essere imposta dall’esterno”.


23-09-2009 BAN: CLIMA E NUCLEARE SONO PRIORITÀ ONU
La lotta al riscaldamento climatico e l’impegno di liberare il mondo dalla minaccia dell’atomica sono i temi in testa alle priorità dell’agenda della 64/ma Assemblea generale dell’Onu. Lo ha detto il segretario generale, Ban Ki-moon, nel suo discorso all’apertura dei lavori a New York, rivolgendo un appello all’unità e al multilateralismo nell’affrontare queste sfide. Fra gli impegni più pressanti, Ban ha ricordato la liberazione della leader birmana San Suu Kyi, la ripresa del negoziato di pace in Medio Oriente e la volontà di stabilizzare l’Afghanistan.


24-09-2009 INFLUENZA A, A MESSINA UN NUOVO CASO
Nuovo caso d’influenza A a Messina. Si tratta di un giovane di 17 anni, ricoverato mercoledì nel policlinico della città. È il sindaco a darne notizia. Il ragazzo era stato visitato al Pronto Soccorso e poi ricoverato nel reparto Malattie infettive per il sospetto che si tratterebbe del virus A. I successivi esami lo hanno confermato. Il ragazzo è già sfebbrato e la Tac ha escluso “complicazioni”. Nello stesso ospedale, sabato scorso è morta per l’influenza A una donna di 46 anni. Intanto, nel liceo frequentato dal giovane è stata disinfestata la sua aula. Per ora non chiudiamo, dice il preside.


25-09-2009 OBAMA DENUNCERÀ NUOVO SITO ATOMICO IRAN
Il presidente americano Baraci Obama accuserà oggi l’Iran di aver costruito un impianto sotterraneo segreto per la produzione di combustibile nucleare. La denuncia – riferiscono fonti ufficiali Usa – che la denuncia sarà fatta alle 8.30 locali (14.30 in Italia). Secondo il New York Times, l’iniziativa di Obama sarà condivisa con il premier britannico Brown e il presidente francese Sarkozy. I tre leader chiede anno a Teheran di aprire immediatamente l’impianto agli ispettori dell’Agenzia atomica internazionale (Aiea).


26-09-2009 NUCLEARE, OBAMA: NESSUNA OPZIONE ESCLUSA
Il presidente degli Stati Uniti Obama, rispondendo a una domanda, a Pittsburgh, sulla possibilità di una opzione militare dopo la rivelazione di un secondo sito nucleare clandestino in Iran ha detto: “Non escludiamo nessuna opzione” ma, ha proseguito, “preferiamo una soluzione diplomatica”. Obama ha parlato al termine dei lavori del G20.


27-09-2009 VIRUS A, FAZIO: VACCINO PRIMA 15 NOVEMBRE
Il vaccino contro l’influenza A sarà disponibile in Italia probabilmente prima del 15 novembre. Lo afferma il viceministro alla salute, Ferruccio Fazio, intervenendo a un convegno sul tema alla festa nazionale del Pdl. “Abbiamo sempre detto- ricorda Fazio- che il vaccino sarebbe arrivato tra il 15 ottobre e il 15 novembre e forse prima”. Alla domanda se sarà disponibile prima di arrivare al picco dei casi, Fazio ha precisato che “le prime dosi per i servizi essenziali saranno disponibili probabilmente già dal 31 ottobre”.


30-09-2009 VIRUS A, BIMBO DI TRE MESI IN RIANIMAZIONE
Un bimbo di tre mesi è ricoverato in terapia intensiva al S. Gerardo di Monza, a causa di una polmonite dovuta al virus A/H1N1. Molto probabilmente, il bimbo, che ora è incubato e respira artificialmente, è stato contagiato da un familiare. Il 18 settembre, dopo i primi malesseri, i genitori lo avevano portato all’ospedale di Legnano, ma subito dopo il test, risultato positivo, era stato trasferito a Monza. La notizia è trapelata solo ieri. Al momento il quadro clinico del piccolo è lievemente migliorato. Tutti i neonatologi lombardi sono stati allertati.


30-09-2009 VIRUS A/H1N1 Autorità Usa decidono di vaccinare i circa 12 milioni di clandestini nel Paese per arginare la diffusione.


30-09-2009 USA-ITALIA Accordo di cooperazione nel nucleare civile siglato da ministro per lo Sviluppo economico Scajola e dal collega Usa, Chu.

30-09-2009 OBAMA: AFGHANISTAN È MISSIONE NATO NON USA
“L’Afghanistan è una missione della Nato, non una guerra dell’America”. Lo ha detto il presidente americano, Obama, durante un incontro nello Studio ovale con il segretario generale della Nato, Rasmussen. La Nato resterà in Afghanistan quanto basta per finire il lavoro: lo ha assicurato Rasmussen, aggiungendo che il successo in Afghanistan è possibile e sarà raggiunto, ma la strategia viene prima dei rinforzi. “La nostra operazione in Afghanistan – ha sottolineato Rasmussen – è un’impresa di squadra”.


30-09-2009 FRATTINI: TEST MISSILI MINACCIA PER IL MONDO
I test missilistici effettuati dall’Iran, con ordigni in grado di colpire per il mondo”. Lo ha affermato il ministro degli esteri Frattini. “Pensiamo che i test debbano cessare – ha aggiunto Frattini – e che l’Iran debba consentire una ispezione senza limiti da parte dell’Aiea in tutti i siti, compreso quello di Qom”. Secondo Frattini, l’Occidente deve continuare nel suo tentativo di negoziare con l’iran, “ma se Teheran non darà garanzia sulla natura del suo programma “entro la fine dell’anno”, dovremo pensare a nuove misure per fare pressione.


02-10-2009 INFLUENZA A: MORTO 85ENNE A PRATO
È morto questa sera, nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Prato l’uomo di 85 anni ricoverato lo scorso 25 settembre a causa delle complicazioni dovute all’influenza A. Lo ha reso noto il direttore del reparto, Paladini. L’anziano soffriva di una grave malattia, la fibrosi polmonare ed stata sostituita anche una valvola aortica.


06-10-2009 NUCLEARE, NORDCOREA PRONTA A NEGOZIATO. CINA: POSSIBILE RIPRESA A 6
La Corea del Nord è disposta a tornare ai negoziati a sei sullo smantellamento dei propri programmi nucleari. Lo rende noto l’agenzia ufficiale cinese Xinhua. Il leader nordcoreano Kim Jong-Il ha chiesto al premier cinese Wen Jiabao, in visita a Pyongyang la sua disponibilità a tornare a trattare. I due “sono pervenuti a un accordo fondamentale per denuclearizzare la penisola coreana”, scrive Xinhua, senza fornire dettagli. La Cina ospita dal 2003 negoziati cui partecipano le due Coree, Usa, Cina, Russia e Giappone.


07-10-2009 OBAMA: “NON DAREMO TREGUA AD AL QAEDA”
“Scoveremo al Qaeda ovunque abbia le sue radici e non allenteremo la nostra presa”. Il presidente americano Obama ha così ribadito la posizione della Casa Bianca, intervenendo in Virginia. “Sappiamo che al Qaeda e i suoi alleati ci minacciano da diversi angoli del pianeta, dal Pakistan all’Africa, dal sud-est asiatico al Golfo”, ha detto Obama, spiegando che gli Stati Uniti si sforzeranno perché “al Qaeda non solo perda a sua capacità operativa ma anche legittimità e credibilità”.


07-10-2009 61% AMERICANI PRONTO AD ATTACCO IRAN
Gli americani apprezzano i colloqui con Teheran per fermarne le ambizioni nucleari, ma sono convinti che falliranno. Per questo il 61% per impedire all’Iran di dotarsi dell’atomica è per un attacco preventivo. È quanto emerge da un sondaggio del Pew Research Center, condotto dopo la rivelazione dell’esistenza del sito segreto di Qom. Solo il 24% è contrario a attacchi anche se ciò dovesse consentire all’Iran di avere l’atomica. Il 15% è indeciso. Tra i Democratici i sostenitori dell’azione militare sono il 51% 70% tra i Repubblicani.


09-10-2009 IL NOBEL PER LA PACE ASSEGNATO A OBAMA
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è stato insignito del Nobel per la pace 2009. Il premio è stato assegnato a Obama “per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli”. Riconosciuti in particolare “l’impegno e laq visione” del presidente Usa “per un mondo senza armi nucleari” e il rilancio della pace in Medio Oriente. L’attribuzione è stata decisa all’unanimità dalla commissione norvegese per il Nobel per la pace. Il premio consiste in una medaglia, un diploma e un assegno pari a circa un milione di euro.


09-10-2009 NOBEL A PRESIDENTE USA, ANNUNCIO A SORPRESA
L’annuncio del premio Nobel assegnato a Barack Obama, tra oltre 200 candidati, è arrivato a sorpresa. Assai raramente qualcuno è riuscito come Obama a dare al mondo “una speranza per un futuro migliore”. Con lui si è creato un clima nuovo nella politica internazionale: “La diplomazia multilaterale ha riguadagnato una posizione centrale”, secondo il comitato norvegese. Eletto presidente lo scorso 4 novembre, ed entrato in carica il 20 gennaio, il presidente americano è riuscito di recente a ottenere l’unanimità al Consiglio di sicurezza Onu per la progressiva eliminazione delle armi nucleari.


09-10-2009 NOBEL PACE A OBAMA DOPO CARTER E GORE
Barack Obama è il terzo leader del Partito democratico statunitense a vincere di recente il premio Nobel per la pace. Prima di lui, il riconoscimento era andato all’ex presidente Jimmy Carter, nel 2002, e all’ex vicepresidente Al Gore, assieme al comitato intergovernativo dell’Onu per i cambiamenti climatici, nel 2007. Risalendo più indietro nella storia, erano stati premiati altri due presidenti Usa: Roosevelt nel 1905 e Wilson nel 1919. Il premio sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre, anniversario della morte del suo fondatore, Alfred Nobel.


09-10-2009 OBAMA: “NOBEL PACE È INVITO AD AGIRE”
“Sono sorpreso e onorato dalla decisione del Comitato per il Nobel”, che è un riconoscimento non per “i risultati, ma per gli ideali dei nostri padri fondatori”. Così il presidente americano, Barack Obama, commenta il conferimento del premio Nobel per la pace. Obama, pur dicendosi “non sicuro di meritarlo”, accetta il premio come “un invito ad agire e come una chiamata all’azione nei confronti di tutti i Paesi” del mondo, per combattere i cambiamenti climatici e per affrontare insieme la sfida di un mondo senza armi nucleari. Il presidente andrà a ritirare il premio di persona, il 10 dicembre a Oslo.


09-10-2009 NOBEL PACE A OBAMA SORPRESA NEGLI USA
L’annuncio del premio Nobel per la pace a Obama ha colto di sorpresa gli Stati Uniti. “Wow” è stato il commento a caldo del portavoce della Casa Bianca, Gibbs, tradendo il suo stupore. Il leader del partito Repubblicano Steel, definisce “inopportuno” il Nobel poiché Obama non ha ancora ottenuto “veri risultati” che lo giustifichino. I media americani notano che in genere il Nobel premia anni di impegno per la pace, mentre il presidente Usa è in carica da meno di dieci mesi. Proprio oggi, Obama presiederà alla Casa Bianca un vertice sulla strategia da seguire nel conflitto in Afghanistan.


09-10-2009 NOBEL OBAMA, POSITIVE REAZIONI MEDIORIENTE
“Ci sono pochi leader che sono riusciti a cambiare l’atmosfera nel mondo in così poco tempo”. Così il presidente israeliano Peres, sull’assegnazione del Nobel per la pace a Obama. “Spero che con Obama la pace cominci a farsi strada”, auspica il premier Netanyahu. “Spero che la pace giunga in Palestina e nella regione sotto la presidenza di Obama”, dice il presidente Anp Abu Mazen. “È un premio alla buona alla buona volontà”, commenta Ahmad Yusef, voce diplomatica di Hamas, la fazione al potere a Gaza. “Nessuno, merita più di lui tale onore”, osserva il direttore Aiea, El Baradei.


09-10-2009 NOBEL PACE A OBAMA L’EUROPA SI CONGRATULA
L’assegnazione del Nobel per la pace a Obama è “un incoraggiamento per tutti coloro che possono impegnarsi per un mondo più sicuro”. È il commento del presidente della Commissione Ue, Barroso. Il presidente francese Sarkozy esprime “grande gioia”; il premio “consacra il ritorno dell’America nel cuore di tutti i popoli del mondo”. Congratulazioni anche dal premier britannico Brown. “Un’incitazione a fare ancora di più per la pace”, secondo il cancelliere tedesco Angela Merkel. “Anche il Papa ha ringraziato Obama per i suoi sforzi a favore della pace”, dice l’ambasciatore Usa presso la Santa Sede.


09-10-2009 VOCI CRITICHE DA ALTRI NOBEL PER PACE
Lech Walesa, ex presidente polacco e Nobel per la pace nel 1983, definisce “prematura” l’assegnazione del riconoscimento a Barack Obama. “Troppo presto: sta proponendo, sta iniziando, ma deve ancora fare tutto”, ha commentato. Analoga posizione di Mairead Maguire, Nobel nel 1976: “Alfred Nobel, nel suo testamento, aveva stabilito che il premio doveva essere conferito a persone che mettono fine al militarismo e che sono per il disarmo”, ha detto la promotrice di marce per la pace in Ulster. Replica il Comitato dei Nobel: “La scelta non è prematura”. Anzi: Obama è il simbolo di “una svolta epocale”.


10-10-2009 USA DISCORSO OBAMA PER RIFORMA DELLA SANITÁ
Il presidente Usa, Obama, ha rivolto un appello ai legislatori affinché sostengano uniti la riforma della Sanità. Obama, nel consueto discorso del sabato, definisce la riforma una “pietra miliare”. L’approccio che sta emergendo comprende le idee migliori sia da parte dei repubblicani che dei democratici”, sostiene. Ora la riforma è allo studio al Senato. La valutazione, ritenuta cruciale per l’Iter del testo, è attesa per martedì. Ieri il presidente è stato insignito del premio Nobel per la Pace, per gli “sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia e la cooperazione”.


11-10-2009 OBAMA: SÌ AI GAY NELL’ESERCITO
Il presidente Usa Obama ha annunciato durante un incontro alla Human Right Campaign, il maggior gruppo Usa per la tutela dei diritti degli omosessuali, che si impegnerà per porre fine alle restrizioni nei confronti dei gay nelle forze armate. Sarà la fine della politica del “non chiedere non dire”, ha dichiarato il presidente. Infatti la legge permette ai gay di arruolarsi solo al patto di non dichiarare il proprio orientamento sessuale. Obama, tuttavia, non ha fornito date e scadenze per la rimozione del bando gli omosessuali nell’esercito.


14-10-2009 VIRUS A, DIMESSO PRIMO PAZIENTE GRAVE
È stato dimesso il ragazzo di 24 anni di Parma, ricoverato dal 25 agosto all’ospedale San Gerardo di Monza per l’influenza A, primo caso grave in Italia. “Le condizioni del paziente sono ormai stabili”, ha detto il direttore del reparto di rianimazione dell’ospedale monzese, Roberto Fumagalli. Il paziente per settimane in coma indotto e attaccato a una macchina per respirare, dovrà affrontare la riabilitazione da lunga degenza. Intanto, stamane il vice ministro Fazio ha ribadito che l’allarme è sopravvalutato e che l’Italia è in anticipo con la distribuzione dei vaccini.


14-10-2009 SANITÁ, OBAMA: E’ PIETRA MILIARE CRUCIALE
Il presidente degli Stati uniti, Obama, ha affermato che la battaglia per la riforma sanitaria ha raggiunto una “pietra miliare cruciale” con il voto positivo della commissione Finanze del Senato. Obama ha quindi ringraziato la senatrice repubblicana Olympia Snowe per il “coraggio” mostrato nel votare a favore della sua riforma. La riforma consentirà di tenere a freno – ha aggiunto- le tendenze peggiori nel mondo di operare delle compagnie di assicurazione sanitaria, con grandi vantaggi per i malati.


18-10-2009 VIENNA, A RISCHIO NEGOZIATO SU NUCLEARE
Il vertice di domani a Vienna sul dossier nucleare iraniano, che vedrà seduti attorno allo stesso tavolo le superpotenze dei 5+1 con i vertici della Repubblica islamica, rischia di essere compromesso dalla strage in Iran. Le accuse rivolte da Teheran agli Usa ed al Regno Unito, indicati quali mandanti dell’attentato in Belucistan, rischiano di far fallire non solo la riunione viennese, ma anche la politica della mano tesa di Baraci Obama. L’Iran si è dichiarato disponibile alle ispezioni nell’impianto di Qom e a un accordo per l’arricchimento dell’uranio in un paese terzo.


21-10-2009 BARACK OBAMA: PROGRESSI CONTRO AL QAEDA
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, ha visitato a New York il quartier generale della task force anti-terrorismo elogiando l’operato dell’agenzia. “Stiamo facendo veri progressi nella nostra missione di base: disturbare, smantellare e distruggere Al Qaeda e i suoi alleati estremisti”, sottolinea Baraci Obama. Il presidente degli Usa ha definito le task force un “modello” per quanto riguarda il coordinamento dell’azione anti-terrorismo del governo: “Lavorando in armonia avete salvato una quantità incalcolabile di vite umane”.


24-10-2009 USA: POSSIAMO ATTENDERE IRAN QUALCHE GIORNO
Gli Usa si sono detti disponibili ad aspettare qualche giorno la riposta di Teheran sull’accordo di Vienna per l’arricchimento dell’uranio. “Speriamo in una risposta positiva entro pochi giorni, non aspetteremo per sempre”, ha detto Ian Kelly, portavoce del dipartimento di Stato. “La palla è adesso nel campo dell’Iran, speriamo che faccia la scelta giusta”, ha detto Bernard Valere, portavoce del ministro degli Esteri francese. La Francia, insieme a Russia ed Usa, ha approvato la bozza dell’accordo sul nucleare iraniano proposta a Vienna.


25-10-2009 OBAMA: FERMA CONDANNA ATTENTATI BAGDAD
Il presidente Usa Barack Obama ha “condannato con forza” gli scandalosi attacchi contro il popolo iracheno”, avvenuti oggi a Bagdad, che hanno causato oltre i 130 morti e 500 feriti. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Obama ha telefonato al presidente iracheno Tarabani ed al premier Al Maliki, ai quali ha espresso le sue condoglianze, ribadendo l’impegno americano in Iraq. “Questi attacchi” – ha detto – in “vogliono impedire agli iracheni di avere il futuro che meritano”. “Mentre l’Iraq si accinge a preparare nuove elezioni per l’inizio dell’anno – ha aggiunto – l’America è al suo fianco”.


30-10-2009 VIRUS A, 11 MORTI FINORA IN ITALIA
In Italia salgono a 11 le persone morte finora a causa dell’influenza A/H1N1. A Napoli, 4 persone sono decedute nel giro di tre giorni, dopo aver contratto il virus. Tutte avevano patologie pregresse. Una donna di 43 anni è morta a Rimini. Due bambini di 8 e 10 anni sono ricoverati nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Umberto I di Roma. Il picco dell’influenza potrebbe esserci a novembre, come previsto. I vaccini invece, arrivano a rilento: diffuse 125mila dosi rispetto ai 2 milioni e 300 mila previste.


30-10-2009 VIRUS A, FAZIO: ITALIA PIÙ COLPITA IN UE
L’Italia è il Paese europeo con il numero maggiore di casi di influenza A insieme alla Spagna, ‘circa 380 per 100 mila abitanti ’. Lo afferma il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Dal 19 ottobre “sono state attivate le reti dei medici sentinella. La Spagna ha un numero di casi simile al nostro-precisa Fazio- la Francia si attesta un po’ più in basso, 216 casi per 100mila abitanti mentre l’Inghilterra risulterebbe avere un dato 10 volte inferiore, 39 casi per 100mila abitanti”. Im ogni caso smorza le preoccupazioni.


30-10-2009 NUCLEARE, IRAN DICE NO A PARTE ACCORDO AIEA
Al di là delle parole concilianti di Ahmadinejad, secondo il New York Times i dirigenti iraniani hanno respinto il punto centrale dell’accordo con l’Aiea, che prevede il trasferimento in Russia di 1180 kg di uranio iraniano a basso arricchimento entro gennaio. L’uranio, trasformato poi in combustibile in Francia, sarebbe stato rinviato in Iran per alimentare un reattore ad uso medico. Il no iraniano investe un punto nodale dell’accordo, se si considera che la quantità (1180 kg) di materiale fissile da esportare renderebbe impossibile all’Iran di dotarsi dell’atomica.


31-10-2009 INFLUENZA A, SCUOLE CHIUSE IN UCRAINA
Le autorità ucraine hanno deciso la chiusura delle scuole per tre settimane e la proibizione di eventi di massa per arginare la diffusione dell’influenza A, che ha ormai assunto nel Paese le caratteristiche di una pandemia. Il premier Yulia Timoshenko ha anche ordinato la chiusura di cinema e teatri. Intanto, alcune fonti parlano di mancanza di farmaci e mascherine anti-contagio nelle farmacie. L’allarme influenza sarebbe più intenso nell’Ovest, dove si registrano 11 morti sospette. A rischio lo svolgimento del match di Champion League, in programma il 4 novembre, Dinamo Kiev-Inter.


01-11-2009 HALLOWEEN, 2.000 BIMBI FESTA ALLA CASA BIANCA
Festa di Halloween alla Casa Bianca per duemila bambini che sono stati ricevuti dal presidente Obama e dalla sua famiglia. Obama ha distribuito dolcetti ai bimbi mascherati da streghe, fantasmi e zombie. I piccoli, dai 6 ai 14 anni, sono arrivati da 11 scuole di diversi Stati. La First Lady Michelle si è travestita da Cat Woman, con orecchie e abito maculato. Per l’occasione, la Casa Bianca è stata illuminata di arancione, il colore delle zucche di Halloween.


02-11-2009 VIRUS A, SCUOLE CHIUSE IN AFGHANISTAN
L’Afghanistan chiuderà le scuole per 3 settimane a partire da lunedì, per impedire il diffondersi dell’influenza A/H1N1. La decisione è stata presa dopo la scoperta del primo caso mortale, la scorsa settimana. Come dice una nota governativa “le scuole, pubbliche e private, rimarranno chiuse per salvaguardare la salute dei nostri concittadini”. Il settore dell’educazione interessa nel Paese, fra alunni ed insegnanti, 7 milioni di persone.


02-11-2009 AFGHANISTAN, USA: SAREMO CON FUTURO PRESIDENTE
“Gli Stati Uniti prendono atto del ritiro di Abdullah Abdullah dal ballottaggio per le presidenziali afghane e confermano il loro sostegno al prossimo presidente, che a questo punto non può che essere Karzai”. È quanto ha detto il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton secondo cui “ora spetta alle autorità afghane decidere su come chiudere questo processo elettorale in linea con la Costituzione.”.


04-11-2009 USA La Camera ha respinto il rapporto Onu su “Piombo fuso”, l’offensiva israeliana a Gaza, che parla di crimini di guerra.


06-11-2009 NUCLEARE Aiea chiede chiarimenti a Teheran su una serie di test di ricercatori iraniani su tecnologia segreta per testate.


06-11-2009 USA, UFFICIALE MEDICO FA STRAGE A FORT HOOD
Sono tredici le persone uccise e una trentina quelle rimaste ferite nella sparatoria avvenuta nella base militare di Fort Hood, in Texas (Usa). Responsabile della strage il maggiore Malik Nidal Hasan, 39 anni, di origini palestinesi, psichiatra dell’esercito. Medico specialista in malattie mentali, Hasan è nato negli Usa. Era nelle forze armate da molti anni, ma sembra fosse rimasto sconvolto dalla decisione delle autorità di trasferire in Afghanistan. Dato in un primo momento per morto, l’uomo è ora piantonato in coma all’ospedale. È stato colpito quattro volte da una poliziotta, rimasta ferita anche lei.


06-11-2009 OBAMA: NON SALTARE A CONCLUSIONI AFFRETTATE
Sulla strage a Fort Hood è bene “non saltare a conclusioni affrettate prima di conoscere tutti i fatti”. L’invito alla cautela giunge dal presidente Obama, all’indomani dalla sparatoria costata la vita a 13 persone. Obama ha riferito di aver parlato del caso con il capo dell’Fbi, Mueller. Poi ha detto che “l’America è in lutto” e ha ordinato di tenere le bandiere a mezz’asta alla Casa Bianca e in tutti gli uffici federali. “E’ un piccolo tributo a coloro che hanno perso la vita mentre si preparavano a rischiarla per il loro Paese”, ha spiegato.


06-11-2009 USA: APPOGGIAMO ABU MAZEN IN OGNI RUOLO
Il segretario di Stato Usa, Clinton, è pronta a collaborare con il presidente palestinese Abu Mazen “in qualsiasi nuovo ruolo” egli assuma. La dichiarazione fa seguito all’annuncio, da parte di Abu Mazen, che non si ricandiderá alle presidenziali del 24 gennaio prossimo. “Eravamo ottimisti quando Obama parlò del bisogno di congelare le colonie ebraiche. Siamo sorpresi dal successivo sostegno alla posizione israeliana”, ha spiegato ieri. Il segretario generale della Lega Araba Amr Mussa ha invece esortato sulla sua decisione, garantendogli il suo appoggio.


08-11-2009 OBAMA USA, CAMERA APPROVA RIFORMA SANITARIA
La Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato la riforma sanitaria, proposta dall’amministrazione Obama, con 220 si e 215 no. Hanno votato a favore gran parte dei deputati democratici; contrari i repubblicani, tranne uno. Decisivo per il varo della riforma, in una lunga seduta notturna di sabato, un emendamento che rafforza le restrizioni sull’aborto e proibisce fondi federali in materia. Una concessione ai democratici moderati che sono anti-abortisti. Per Obama è una vittoria politica di straordinaria portata. Ma prima che la riforma diventi legge deve esprimersi il Senato, dove l’esito non è scontato.


08-11-2009 OBAMA: RIFORMA SANITÀ È “VOTO STORICO”
“Con un voto storico, la Camera ha approvato un provvedimento che rende finalmente possibile la promessa di una assistenza sanitaria di qualità per il popolo americano”. Questo il commento di Obama, andato di persona al Congresso per esortare i deputati a votare si. Poi aveva ripetuto l’appello parlando dalla Casa Bianca. “Ora siamo a soli due passi dal portare a compimento la riforma”, ha detto Obama, “fiducioso nel varo entro fine anno”. Per la speaker della Camera, Nancy Pelosi, con cui Obama si è complimentata, è stato compiuto “un passo storico nell’interesse di tutti gli americani”.


09-11-2009 VIRUS A: VACCINAZIONI AL VIA IN TUTTA ITALIA
Da oggi, la campagna vaccinale per l’influenza di tipo a, sarà attivata in tutta Italia. 800mila i contagiati fin ad ora, secondo una prima stima. “È una pandemia più leggera di quanto possa essere l’influenza stagionale” ha ribadito il vice ministro Fazio. L’indicazione è che si vaccinino soprattutto le persone affette da malattie croniche. Intanto il ministro dell’Istruzione, Gelmini, rassicura le famiglie: nessuna misura eccezionale verrà presa per le scuole italiane, a seguito dalla pandemia e il calendario per le vacanze di Natale non sarà cambiate.


09-11-2009 MO, INCONTRO OBAMA-NETANYAHU
Il presidente Usa incontrerà il primo ministro israeliano, negli Usa per vertice federazioni ebraiche.


09-11-2009 MURO DI BERLINO, MERKEL RICEVE HILLARY CLINTON
Nel giorno del ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, la cancelliera tedesca Angel Merkel ha ricevuto il segretario di Stato americano Hillary Clinton. “Un caloroso benvenuto in occasione di una giornata così speciale per la Germania”, ha detto il capo del governo tedesco nel ricevere la Clinton. Il segretario di Stato Usa si è detta onorata di trovarsi per l’anniversario a Berlino, “una città così ricca di storia e che riveste un’importanza fondamentale non solo per la Germania, ma anche per il mondo intero”.


09-11-2209 OBAMA: 9/11 GIORNATA MONDIALE LIBERTÀ
“Vent’ anni fa un muro cadeva a Berlino, e un Paese e un continente si riunificavano”. Inizia così la dichiarazione con cui il presidente Usa Barack Obama, proclama il 9 novembre “giornata mondiale della Libertà”. “La cortina di ferro che divideva l’Europa cadde, inaugurando una nuova era di libertà e cooperazione, le porte della democrazia si aprirono per milioni di persone che avevano conosciuto solo la tirannia”, scrive Obama, che non è tuttavia presente a Berlino. “Oggi le barriere che mettono a prova il mondo sono i muri della paura, dell’irresponsabilità e dell’indifferenza”.


10-11-2009 VIRUS A, ACCERTATI ALTRI 4 MORTI
Altri 4 decessi per influenza da virus A sono stati accertati in Italia. Una donna di 44 anni, con grave patologia cardiopolmonare cronica, è morta all’ospedale Guglielmo da Saliceto a Piacenza, dov’era dai primi di novembre in gravi condizioni. Un anziano, diabetico e cardiopatico, è morto all’ospedale di Branca (Perugina). Una donna di 49 anni è morta al Moscati di Avellino, dov’era in rianimazione dal 30 ottobre: fortemente sovrappeso, soffriva di broncopneumatopatia cronica, da anni si aiutava a respirare con l’ossigeno a causarne la morte, una polmonite bilaterale. Sempre in Campania, un 35enne di Boscoreale è morto per l’influenza respiratoria.


10-11-2009 VACCINO INFLUENZA A In arrivo nel Lazio 115mila dosi destinate alla vaccinazione delle categorie a rischio.


10-11-2009 NUCLEARE Sul nucleare (inclusa la proposta Aiea) ha detto Obama, gli Usa dall’Iran: “non hanno avuto la risposta che si attendevano”


10-11-2009 MEDIORIENTE Colloquio alla Casa Bianca tra il presidente tra il presidente Usa Obama e il premier israeliano Netanyahu sul processo di pace e Iran.


11-11-2009 INFLUENZA A, ANCORA UN MORTO IN CAMPANIA
Un uomo di 42 anni è morto a Eboli, nel Salernitano. Ricoverato stabilmente presso un centro di riabilitazione, perché affetto da una serie di patologie, è risultato positivo al virus H1N1. L’uomo aveva una disabiltà mentale grave, era affetto da cuore polmonare cronico e da insufficienza respiratoria cronica. Una donna di 52 anni è morta a Latina per sospetta influenza A. Era diabetica e presentava una grave crisi respiratoria. Salgono a 14 i decessi registrati in Campania legati all’influenza A. In Italia sono 35 le vittime accertate e 108 i casi gravi che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza.


11-11-2009 OBAMA VALUTERÀ INVIO DELLE TRUPPE A KABUL
Il presidente americano Baraci Obama esaminerà oggi quattro opzioni strategiche sul numero delle truppe statunitensi da impiegare in Afghanistan. Obama vedrà gli ufficiali dello Stato maggiore delle Forze armate e della sicurezza nazionale in quello che sarà l’ultimo incontro dedicato alla situazione in Afghanistan prima di prendere una decisione sull’eventuale invio di soldati. Lo ha riferito il portavoce della Casa Bianca Gibbs, smentendo le voci su un’autorizzazione al dispiegamento di circa 40.000 soldati aggiuntivi.


13-11-2009 VISITA IN ASIA DI OBAMA
Al via la missione diplomatica in Asia del presidente Usa, Baraci Obama. Il leader della Casa Bianca è giunto a Tokyo, prima tappa della visita che lo porterà anche a Singapore, in Cina e in corea del Sud. Nei colloqui con il premier nipponico, Hatoyama, si discuterà in primo luogo di cooperazione sull’ambiente e l’energia. Sul tavolo anche la presenza militare Usa nel Paese asiatico e l’impegno per l’Afghanistan.


13-11-2009 NATO: EVITARE KABUL PARADISO TALEBANI
Il segretario della Nato, Rasmussen, ha detto a Londra che gli alleati devono intensificare l’addestramento delle truppe afghane, perché il paese non diventi il paradiso dei terroristi. “Siamo in Afghanistan per evitare che diventi una base operativa dei terroristi per l’Asia centrale, con la possibilità di destabilizzazione del Pakistan ed il conseguente rischio nucleare”. “Ho detto a Gordan Brown – ha concluso Rasmussen – che per continuare l’impegno internazionale ci vuole un buon governo, che combatte la corruzione”.


14-11-2009 MYANMAR, OBAMA CHIEDE RILASCIO SAN SUU KYI
La liberazione del Nobel per la pace Aung San Suu Kyi è la condizione necessaria affinché vengano allentate le sanzioni contro il regime di Myanmar (ex Birmania). Parola del presidente Usa, Barack Obama. Il leader dell’opposizione e tutti i prigionieri politici devono essere rilasciati per avviare “un dialogo sincero”, ha detto Obama incontrando al Suntary Hall di Tokyo politici e imprenditori giapponesi. Lo scorso 11 giugno, Aun San Suu Kyi è stata condannata a 18 mesi di arresti domiciliari.


14-11-2009 OBAMA Vola a Singapore per partecipare al 20mo vertice dei Paesi Asia e Pacifico (Apec), sui temi dell’economia, commercio e clima.

14-11-2009 11 SETTEMBRE, SARÀ CHIESTA PENA CAPITALE
Khalid Sheikh Mohammed, la mente delle stragi dell’11 settembre, sarà trasferito a New York con altri 4 detenuti di Guantanamo per essere processato da un tribunale ordinario. Lo ha annunciato il ministro della giustizia, Holder, precisando che sarà chiesta la pena capitale. L’associazione dei familiari delle vittime ha criticato la decisione di un processo davanti a una corte federale. Il trasferimento del terrorista è un ulteriore passo verso la chiusura del carcere di Guantanamo, da tempo promessa da Obama. La scadenza di gennaio 2010 non potrà essere onorata.


14-11-2009 OBAMA: CINA PROSPERA È VANTAGGIO PER TUTTI
Una Cina forte e prospera è un vantaggio per tutti. Lo ha detto il presidente americano Obama prima di lasciare Tokyo per il Forum Apec di Singapore. Presentandosi come il “primo presidente Usa del Pacifico”, Obma ha affermato che gli Usa non intendono contenere il successo di Pechino, ma piuttosto perseguire una cooperazione pragmatica con la Cina sui temi di reciproco interesse. Il presidente degli Usa, che dopo il Giappone e Singapore, si recherà in Cina, ha detto che a Pechino intende parlare di diritti umani in “uno spirito sereno” e “senza rancore”.


14-11-2009 OBAMA, ECONOMIA, COMMERCIO E CLIMA AL VERTICE APEC
Il presidente Usa, Obama, ha lasciato Tokyo alla volta di Singapore per partecipare all’Apec, il vertice dei Paesi dell’Asia-Pacifico. Al vertice, il 20esimo, sono già presenti i presidenti russo Medvedev e cinese Hu Jintao. Temi centrali, la ripresa economica, la liberalizzazione del commercio e i negoziati sull’emergenza climatica. I 21 Paesi presenti a Singapore rappresentano complessivamente il 40% della popolazione mondiale. Il Perù ha deciso di abbandonare il vertice in segno di protesta per un caso di spionaggio che ha coinvolto il Cile e due militari di Lima.


14-11-2009 MYANMAR, OBAMA CHIEDE RILASCIO SAN SUU KYI
La liberazione del Nobel per la pace Aung San Suu Kyi è la condizione necessaria affinché vengano allentate le sanzioni contro il regime di Myanmar (ex Birmania). Parola del presidente Usa, Barack Obama. Il leader dell’opposizione e tutti i prigionieri politici devono essere rilasciati per avviare “un dialogo sincero”, ha detto Obama. L’11 giugno scorso Suu Kyi è stata condannata a 18 mesi di arresti domiciliari per violazione dei domiciliari cui era già soggetta. Obama ha anche esortato la Corea del Nord a tornare al negoziato a 6 sul suo controverso programma nucleare.


14-11-2009 VIRUS A, ALTRI 2 MORTI CON GRAVI PATOLOGIE
Un uomo di 44 anni di Grottaminarda (Avellino) è morto dopo 3 giorni di agonia nel reparto rianimazione dell’ospedale di Ariano Irpino. Positivo al virus A, il suo quadro clinico era già compromesso da gravi patologie. Nelle stesse condizioni un altro uomo di 64 anni deceduto al Cardarelli di Napoli. È la diciannovesima vittima in Campania. Un pensionato di 67 anni è morto questa notte a Novara, in seguito all’influenza A. A Caltagirone una donna di 30 anni, incinta di due gemelli, è stata costretta dai medici a partorire con un mese di anticipo, perché affetta da influenza A, trasmessale dal figlio di 5 anni. I piccoli stanno bene. Molto grave la mamma.


15-11-2009 APEC, OBAMA: ORA NUOVI MODELLI DI CRESCITA
Se non si adottano nuovi modelli di sviluppo più equilibrati e sostenibili si rischiano nuove crisi economiche. È questa, in sintesi, la posizione espressa dal presidente Usa, Obama, al vertice dell’Apec a Singapore. “Non possiamo seguire le stesse politiche che ci hanno portato ad una crescita equilibrata – ha detto Obama – altrimenti continueremo a scivolare da crisi a crisi, una strada senza uscita che ha già causato conseguenze devastanti per i nostri cittadini, le nostre economie ed i nostri governi”. Lasciata Singapore, Obama è giunto in Cina, per la sua prima visita nel Paese.


15-11-2009 APEC, OBAMA: CLIMA, Sì ACCORDO IN DUE TEMPI
Il presidente Usa, Obama, ha espresso al vertice Apec di Singapore il suo sostegno alla proposta del primo ministro danese, Rasmussen, per un accordo in 2 fasi sulla questione clima. Dopo l’intesa politica, da raggiungere al prossimo vertice di Copenaghen, in Danimarca, si passerebbe a un’intesa vincolante legalmente. “Non dobbiamo permettere che la ricerca di un accordo perfetto finisca col bloccare la strada ad un’intesa che può raggiungere progressi importanti nella sfida climatica”, ha detto Obama nel breakfast di lavoro non previsto, chiesto dal primo ministro danese.


15-11-2009 APEC: SOSTEGNO ECONOMIA E IMPEGNO CLIMA
I leader dei Paesi Asia-Pacifico hanno espresso la risoluzione finale del ventesimo vertice. In primo piano il mantenimento delle misure varate per contrastare la crisi economie. L’economia va meglio ma bisogna “mantenere politiche di rilancio fino a che una ripresa duratura non si sarà chiaramente affermata”. Impegno, poi, ad “operare per un risultato ambizioso a Copenaghen” sul clima, ma senza fissare obiettivi concreti per la riduzione del gas serra, Intanto, Obama ha annunciato che il vertice Apec del 2011, ospitato dagli Usa, si terrà nelle Isole Hawaii.


15-11-2009 USA-RUSSIA: SU DISARMO PRESTO UN’ INTESA
Il presidente russo, Medvedev, ha incontrato a Singapore, l’omologo Usa, Obama. Medvedev ha detto di nutrire la speranza di raggiungere un accordo sulla riduzione delle armi nucleari, che sostituisca lo Start-1 di prossima scadenza. “Spero che sia possibile, come concordato, poter firmare un trattato entro dicembre”, ha detto Medvedev. Parlando del nucleare iraniano, i due presidenti concordano sul fatto che il tempo del dialogo con Teheran “sta per scadere”. E per assicurare che il programma nucleare abbia solo fini pacifici, Medvedev ha detto che è aperta l’opposizione di nuove sanzioni contro Teheran.


15-11-2009 OBAMA ALLA BIRMANIA: LIBERARE SAN SUU KYI
Il presidente Barack Obama ha chiesto all’autorità birmane la liberazione immediata del premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi. Lo ha riferito la Casa Bianca, ribadendo ciò che già ieri Obama, in visita in Giappone, aveva annunciato durante una conferenza stampa. Il presidente degli Stati Uniti oggi ha partecipato a Singapore ad una riunione senza precedenti con alcuni leader dell’Asean, l’Associazione dell’Asia del Sud-Est, durante la quale ha incontrato il primo ministro birmano, Thein Sein. Sia gli Usa che l’Asean hanno chiesto alla giunta militare che le elezioni promesse siano libere e trasparenti.


15-11-2009 CLINTON CHIEDE A KARZAI PASSI CONCRETI
Il segretario di Stato americano, Clinton, ha dichiarato che il presidente afghano, Karzai, “deve fare meglio” e compiere passi concreti per avere aiuti dagli Usa. Intervistata dalla Abc, la Clinton ha sottolineato: “Ora che le elezioni sono alle spalle vogliamo prove tangibili che il governo afghano risponda ai bisogni del popolo”. E ha aggiunto che gli Usa non resteranno a lungo nel Paese. Oggi in diversi scontri con le forze afghane e internazionali , sono stati uccisi 15 talebani. E nella provincia di Zabul tre civili sono morti nell’esplosione di un ordigno rudimentale.

16-11-2009 OBAMA: DIRITTI UMANI VALORI UNIVERSALI
Gli Stati Uniti non “vogliono imporre” i loro principi ad altri paesi, ma ritengono che la “libertà di religione, di informazione e di partecipazione politica” siano valori “universali”. Così Obama a Shanghai nel discorso agli studenti. Gli Usa “non vogliono contenere la Cina” e le “danno il benvenuto come membro forte e prospera della comunità internazionale”, ha detto. A Shanghai sembra scoppiata l’Obama mania. Per gli analisti l’impennata della Borsa di Shanghai è dovuta alla sua visita in Cina.

17-11-2009 OBAMA, APPOGGIO DIALOGO CINA-DALAI LAMA
Il presidente Usa Obama ha dichiarato, oggi durante il suo viaggio in Cina, al presidente Hu Jintao che Pechino ha il pieno appoggio americano affinché riprenda i suoi colloqui con il Dalai Lama, sul Tibet. Inoltre Obama ha ribadito, sulla questione Taiwan, il principio, molto gradito a Hu Jintao, di una Cina unica. Si è inoltre parlato di nucleare iraniano e della Corea del Nord, con un nuovo monito verso Teheran, mentre la Cina ha chiesto di proseguire nel dialogo a sei con Pyongyang.

18-11-2009 USA, AUTORIZZATO 5° VACCINO ANTI-A/H1N1
Le autorità sanitarie Usa hanno autorizzato l’immissione sul loro mercato di un vaccino canadese contro l’A/H1N1. È il quinto prodotto ammesso per cercare di arginare la richiesta di vaccinazioni da parte di decine di milioni di cittadini americani cui, peraltro, era stata indirizzata una apposita campagna. Meno della metà dei 160 milioni di vaccini che dovevano essere disponibili entro fine ottobre, secondo le autorità, è stato effettivamente consegnato.

19-11-2009 OBAMA TORNA NEGLI SUA. FINITO VIAGGIO IN ASIA
Si è conclusa a Seul, in Corea del Sud, la prima missione asiatica del presidente Usa Obama, che è partito alla volta degli Stati Uniti dalla base aerea di Osan, dove si era recato a visitare le truppe. Un viaggio impegnativo, che ha portato Obama prima in Giappone, poi al vertice Apec dei Paesi Asia-Pacifico, a Singapore e infine in Corea del Sud. Molti i temi affrontati durante gli incontri internazionali. Dalle questioni dalla crisi dell’economia internazionale, alle questioni della sicurezza globale, dall’emergenza del nucleare iraniano alle tensioni fra le due coree.

19-11-2009 OBAMA Usa e Paesi alleati stanno valutando nuove sanzioni per l’Iran, dopo il mancato accordo nella vicenda del nucleare iraniano.

19-11-2009 OBAMA “Pyongyang deve tornare al tavolo delle trattative e le provocazioni devono finire” In merito alla questione nucleare.

21-11-2009 GALLES, PRIMI CONTAGI VIRUS A “RESISTENTE”
Primo caso mondiale di contagio della variante del virus A/H1N1 resistente all’antivirale. Si è verificato in Galles, nel Regno Unito, dove la variante è stata riscontrata in cinque pazienti. Tre dei cinque malati sarebbero stati contagiati in ospedale. Nel mondo si sono finora verificati numerosi casi di resistenza dell’A/H1N1 all’antivirale; però mai era stato provato il passaggio della variante resistente da individuo a individuo.

21-11-2009 NORVEGIA, VIRUS H1N1 MUTATO IN TRE PAZIENTI
Una mutazione del virus dell’influenza H1N1 è stata rilevata in tre pazienti norvegesi, due dei quali sono morti. Tuttavia, stando ai primi riscontri, il virus mutato non si contagia da persona a persona, è non è resistente ai vaccini in commercio. L’alterazione, dunque, sarebbe avvenuta nel pazienti. L’Istituto di Sanità pubblica di Oslo ha fatto sapere che il virus modificato è in grado di colpire l’apparato respiratorio più profondamente, con conseguenze potenzialmente più serie. L’Oms (l’Organizzazione mondiale per la Sanità) ha confermato la notizia.

21-11-2009 SANITÀ, PRIMO VOTO CRUCIALE A SENATO USA
Con un insolito voto durante il weekend il Senato Usa deciderà se avviare il dibattito sulla riforma sanitaria, già passata alla Camera. Si tratta di un test cruciale per Obama. I democratici contano da giorni i numeri in Aula. Per il via libera servono 60 voti su 100 e altrettanti per chiudere il dibattito. Il nodo è la posizione di tre democratici moderati che nelle ultime ore sembrano voler supportare il testo. A rendere scettiche frange del partito, la cosiddetta “pubblic option”, la creazione cioè di una compagnia assicurativa pubblica che costringerebbe i privati ad abbassare i prezzi delle polizze.

22-11-2009 OBAMA, USA RIFORMA SANITARIA: SENATO, OK AL DIBATTITO
Primo ok del Senato Usa alla riforma sanitaria che estende la copertura a 31 milioni di americani: 60 i voti a favore e 39 contrari, il minimo richiesto per proseguire il dibattito. Per l’approvazione definitiva l’iter è ancora lungo ed è necessario unificare i test di Camera e Senato prima del dibattito in Aula, dal 30 novembre. Il testo allo studio del Senato, dopo l’approvazione della Camera, prospetta spese per circa 850 miliardi di dollari. La riforma, fortemente voluta dal politico fondamentale per la Casa Bianca.

23-11-2009 AFGHANISTAN, OBAMA CONVOCA I MINISTRI
Nuovo consiglio di guerra del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha convocato per la serata di oggi (in Italia sarà notte fonda) i vertici del governo coinvolti nella nuova strategia per l’Afghanistan e il Pakistan. Saranno presenti il vice presidente Biden, il segretario di Stato Clinton e il capo del Pentagono, Gates. La riunione, la nona che si tiene sull’argomento, potrebbe essere l’ultima prima dell’annuncio degli attesi rinforzi militari nella ragione. La Nato intanto ha convocato per il 7 dicembre un nuovo vertice sull’Afghanistan.

24-11-2009 OBAMA: FINIRE LAVORO IN AFGHANISTAN
Il Presidente Usa, Obama, nella conferenza stampa congiunta col premier indiano Singh, ha ribadito la volontà di “finire il lavoro” in Afghanistan iniziato nel 2001. “Darò l’annuncio sui rinforzi dopo il Ringraziamento”, ha detto Obama che ha aggiunto: “È interesse strategico degli Usa che Al Qaeda non operi in quelle regioni, e la stabilità dell’Afghanistan è fondamentale in questo processo”. I rinforzi riguarderanno sia personale militare (34 mila soldati) che civile, con una particolare attenzione all’addestramento di afghani.

25-11-2009 OBAMA: FINIRE LAVORO IN AFGHANISTAN
Il presidente Usa, Obama, nella conferenza stampa congiunta col premier indiano il lavoro” in Afghanistan iniziato nel 2001. “Darò l’annuncio sul rinforzi dopo il Ringraziamento”, ha detto Obama che ha aggiunto: “È interesse strategico degli Usa che Al Qaeda non operi in quelle regioni e la stabilità dell’Afghanistan è fondamentale in questo processo”. I rinforzi riguarderanno sia personale militare (34mila soldati) che civile, con una particolare attenzione all’addestramento di afghani.

25-11-2009 CANADA, INFLUENZA A: STOP A LOTTO VACCINI
Un lotto di vaccini, composto da 172.000 dosi, contro l’influenza A, prodotto dall’azienda farmaceutica britannica GlaxoSmithKline, è stato sospeso da alcune province del Canada, dopo che 6 persone hanno subito rezioni allergiche gravi in seguito alla sua somministrazione. La Public Health Agency of Canada lo ha chiesto ai governi della British Colombia, Alberta, Saskatchewan, Ontario, Manitoba e Prince Edward Island. Tutti i pazienti che hanno manifestato i disturbi sono comunque guariti.

26-11-2009 CLIMA, OBAMA OFFRE RIDUZIONI GAS DEL 17%
Il presidente degli Stati Uniti, Baraci Obama, sarà presente alla Conferenza mondiale sul clima, che si apre il 7 dicembre a Copenaghen. Obama, che sarà in Danimarca il 9 dicembre, offrirà ai leader mondiali una riduzione del 17% delle emissioni di gas entro il 2020 e del 42% entro il 2030. Il 10 dicembre il presidente americano sarà ad Oslo per ricevere il Nobel per la pace. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon si è detto soddisfatto per l’annuncio della partecipazione del presidente degli Stati Uniti.

27-11-2009 NUCLEARE, RISOLUZIONE AIEA CONDANNA IRAN
L’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica ha approvato una risoluzione che condanna l’Iran per aver nascosto la realizzazione dell’impianto nucleare per l’arricchimento dell’uranio a Qom. La risoluzione è stata promossa dal gruppo 5+1. E 25 dei 34 Paesi che fanno parte dell’Aiea hanno votato a favore. Tra questi anche Cina e Russia, finora riluttanti a condannare l’Iran. Il documento, che non è vincolante ma dà un indirizzo, critica Teheran per non aver rispettato il divieto di arricchire l’uranio imposto dal Consiglio di sicurezza e chiede la sospensione della costruzione dell’impianto.

27-11-2009 VIRUS A, DUE CASI DI MUTAZIONE IN FRANCIA
Due persone affette da una mutazione del virus A/H1N1 sono morte in Francia. I due pazienti erano ricoverati in città diverse, e non avevano relazioni fra loro. Uno dei due presentava inoltre anche la variante dell’A/H1N1 resistente agli antivirali. La mutazione, già segnalata recentemente in Norvegia, aumenta la capacità del virus di colpire il tessuto polmonare. Secondo i dati Oms, solo nell’ultima settimana sono morte a causa del virus oltre mille persone, con un aumento del 16% sul totale delle vittime (7826). In Europa, i decessi sono stati 650 (+85%).

29-11-2009 USA Secondo un rapporto del Senato di Washington, gli americani avrebbero potuto catturare Bin Laden nel dicembre 2001.

30-11-2009 USA: POTEVAMO PRENDERE OSAMA BIN LADEN
“Osama bin Laden era senza ombra di dubbio alla portata dell’esercito americano nel dicembre 2001 quando era accerchiato sulle montagne afghane di Tora Bora, ma i vertici militari Usa presero la decisione cruciale di non attaccare il leader del terrore”. Lo rivela un rapporto commissionato dal Senato americano, che spiega come la mancata cattura abbia posto le basi per l’attuale situazione in Afghanistan e Pakistan. Il rapporto, che sarà presentato oggi alla vigilia dell’annuncio dell’invio di rinforzi, è un duro contro l’ex presidente Bush e il capo del Pentagono.

01-12-2009 TRENTAMILA SOLDATI USA IN PIÙ IN AFGHANISTAN
Il presidente Obama invierà altri trentamila militari americani in Afghanistan entro sei mesi. È quanto afferma una fonte della Casa Bianca, a poche ore dell’annuncio ufficiale a West Point (in Italia saranno le 2 di notte). I nuovi rinforzi porteranno il totale del contingente Usa in Afghanistan a oltre centomila unità. Il dislocamento delle truppe sarà più rapido del previsto. Nel suo discorso, Obama indicherà però anche altre date per il futuro disimpegno militare. Secondo indiscrezioni, chiederà agli alleati Nato 5-10mila soldati aggiuntivi (1500 all’Italia) per la lotta ai talebani.

02-12-2009 OBAMA: VIA DA AFGHANISTAN DA LUGLIO 2011
“I rinforzi americani e internazionali ci permetteranno di accelerare il trasferimento delle responsabilità alle forze afghane e di cominciare il trasferimento delle nostre forze fuori dall’Afghanistan nel luglio 2011. Lo dirà, fra poco, il presidente Barack Obama nel discorso a West Point, secondo le anticipazioni della Casa Bianca. La posta in gioco “non è soltanto un test per la credibilità della Nato, ma riguarda la sicurezza dei nostri alleati e la sicurezza comune del mondo”.

02-12-2009 KABUL, OBAMA: PROGRESSI IN 18-24 MESI
Il presidente americano Obama, in una videoconferenza durata circa un’ora, ha detto al suo omologo afghano Karzai che si attende “progressi sensibili” entro 18-24 mesi in Afghanistan. Lo ha riferito la Casa Bianca. I due capi di Stato hanno anche discusso delle azioni da intraprendere per evitare che l’Afghanistan diventi “un santuario per terroristi”. Obama ha inoltre chiamato per telefono il presidente del Pakistan Zardari, per un confronto sulla nuova strategia americana in Afghanistan ed in Pakistan.

04-12-2009 KABUL, USA E NATO: BENE ITALIA PER SUPPORTO
Grande apprezzamento e “grande soddisfazione” per il contributo aggiuntivo dell’Italia in Afghanistan sono stati espressi dagli Stati Uniti e dal portavoce della Nato, Appathurai. “Gli Stati Uniti danno il benvenuto all’annuncio che l’Italia aumenterà in modo significativo i contributi di truppe in Afghanistan”, ha affermato in una dichiarazione all’Ansa il portavoce del Consiglio della sicurezza nazionale della Casa Bianca, Mike Hammer. Sempre all’Ansa il portavoce della Nato, Appathurai, ha parlato “di grande soddisfazione per l’annuncio del governo italiano”.

04-12-2009 NATO: IN AFGHANISTAN ALTRI 7.000 SOLDATI
Sono almeno 25 i Paesi disposti a inviare rinforzi in Afghanistan e finora le truppe aggiuntive che verranno inviate nel 2010 sono almeno 7 mila. Lo annuncia il segretario della Nato, Rasmussen, al termine della riunione tra i Paesi che partecipano alla missione Isaf. “Le Nazioni hanno fatto seguire i fatti alle parole”, afferma. Rasmussen spiega che nel 2010 ci saranno 37 mila uomini in più nel Paese e parla di una nuova “Road Map” con più risorse a fronte della quale il governo afghano dovrà fare la sua parte.

05-12-2009 USA-RUSSIA: PROSEGUE IL NEGOZIATO “START”
Russia e Stati Uniti non hanno ancora superato le divergenze sul rinnovo del trattato “Start” sul disarmo nucleare strategico, in scadenza oggi: ma si impegnano a proseguire i negoziati. I presidenti Medvedev e Obama, in una nota congiunta, hanno reso noto “il desiderio di continuare a collaborare nello spirito del trattato Start dopo la scadenza della sua validità, e la nostra ferma intenzione di garantire l’entrata in vigore, al più presto, del nuovo trattato”. In attesa di un accordo, il vecchio trattato “Start 1” resterà in vigore, precisano Mosca e Washington.

05-12-2009 AVVIATO IL DISGELO TRA MOSCA E LA NATO
Con un accordo su “un nuovo inizio” nelle relazioni tra Nato e Russia, si è chiuso il primo consiglio ministeriale tra l’Alleanza atlantica e Mosca dopo la crisi provocata dal conflitto in Georgia. Il segretario Nato, Rasmussen, ha detto che con Mosca si è deciso inoltre di lanciare uno studio congiunto sulle minacce alla sicurezza nel 21esimo secolo. Si è deciso di rafforzare la cooperazione in tema di riforma del Consiglio Nato-Russia, revisione delle sfide comuni e piano di lavoro del 2010. Ma restano le distanze sul nuovo trattato per la sicurezza europea proposto da Mosca.

10-12-2009 USA: ELEZIONI IRAQ NON CAMBIANO PROGETTI
Il progetto americano di ridurre il numero delle truppe in Iraq a 50.000 unità entro la fine di agosto non sarà modificato dalla decisione di Bagdad di tenere elezioni parlamentari a marzo. Lo assicura il Dipartimento alla Difesa. Il presidente Baraci Obama si è impegnato a chiudere le operazioni militari Usa in Iraq entro il 31 agosto 2010, a fronte di un ritiro completo per la fine del 2011. I militari americani attualmente impegnati in Iraq dono circa 115.000.

10-12-2009 NOBEL A OBAMA: PIEGARE STORIA ALLA GIUSTIZIA
“Non siamo prigionieri del destino. Le nostre azioni possono indirizzare la storia verso la giustizia”. Lo ha detto il presidente americano Obama, ricevendo a Oslo il premio Nobel per la pace. “Non possono non riconoscere la controversia che la vostra decisione ha suscitato. Sono all’inizio del mio mandato, i miei risultati rispetto a chi ha avuto questo riconoscimento sono poco”. Obama ha difeso l’intervento in Afghanistan, asserendo che la guerra “può avere un ruolo importante nel preservare la pace” e promettendo: “Userò il Nobel per far sì che il mondo diventi più simile a ciò che dovrebbe essere”.

10-12-2009 NOBEL OBAMA: “NON C’È PACE SENZA LIBERTÀ”.
Il presidente Usa Obama nel suo discorso alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace ha reso omaggio alla “silenziosa dignità di Aung Suu Kyi”, al “coraggio dei cittadini dello Zimbabwe che sono andati a votare” e alle “centinaia di migliaia di iraniani che hanno marciato in silenzio”. Quindi ha ricordato che “la pace non è possibile senza libertà” e difeso i negoziati internazionali, perché “nessuna dittatura può avviarsi su una nuova strada se non trova una porta aperta”. Obama ha infine esortato a non perdere la fiducia nel pacifismo che animò il Mahatma Gandhi e Martin Luther King.

10-12-2009 PER FORNIRE TRUPPE, USA INVIANO DRONI A KABUL
L’esercito americano ha acquistato alcuni droni che serviranno per rifornire le truppe in Afghanistan, dice il generale Duncan McNabb, dell’Us Air Force, senza precisare quando tali aerei senza pilota verranno testati: “Ne abbiamo presi alcuni per vedere che opportunità operative ci forniscono”. Il ricorso a droni è dovuto alla difficoltà poste da un paese molto montuoso: questi apparecchi permetterebbero di consegnare piccoli pacchi, contenenti ad esempio medicine, o recuperare recettori Gps lasciati al suolo durante il lancio di provviste, precisa il generale McNabb.

10-12-2009 NUCLEARE, USA: INTESA DIALOGO CON NORDCOREA
“Dagli Stati Uniti e dalla Corea del Nord vi è un’intesa comune di vedute sulla necessità di riprendere i colloqui sul disarmo nucleare”. È quanto ha dichiarato l’inviato speciale del presidente Obama, Bosworth, commentando la missione di 3 giorni a Pyongyang. Bosworth ha aggiunto che non è chiaro che il regime nordcoreano abbia intenzione di tornare al tavolo dei negoziati a 6 dal quale è uscito lo scorso aprile. I colloqui a 6 coinvolgono le due Coree, Russia, Giappone, Cina e Stati Uniti.

11-12-2009 OBAMA: GUERRA PUÒ ANCHE ESSERE GIUSTA
La non violenza non basta per impedire le guerre, “ci saranno momenti in cui le nazioni troveranno l’uso della forza non solo necessario, ma moralmente giustificato”. Nel suo discorso a Oslo, Baraci Obama cerca di ricomporre il contrasto tra il suo ruolo di “comandante in capo” di un Paese “impegnata in due guerre” e l’accettazione del Nobel per la Pace. “La promozione dei diritti umani non può essere solo una esortazione” aggiungo, ma “la guerra non è mai gloriosa”, ed è giustificata “solo come ultima risorsa” a causa degli errori dell’uomo”.

11-12-2009 NOBEL A OBAMA: “ALTRI LO MERITAVANO DI PIÙ”
“Le nostre azioni possono indirizzare la storia verso la giustizia”. Lo ha detto il presidente americano Obama, ricevendo a Oslo il Nobel per la pace, premio che “altri meritavano più di me”. “Non posso non riconoscere la controversia che la vostra decisione ha suscitato. Sono all’inizio del mio mandato, i miei risultati rispetto a chi ha avuto questo riconoscimento sono poco”. Obama ha difeso l’intervento in Afghanistan, asserendo che la guerra “può avere un ruolo importante nel preservare la pace” e permettendo: “Userò il Nobel per far si che il mondo diventi più simile a ciò che dovrebbe essere”.

11-12-2009 NOBEL OBAMA: “NON C’È PACE SENZA LIBERTÀ”
Il presidente Usa Obama nel suo discorso alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace ha reso omaggio alla “silenziosa dignità di Aung Suu Kyi”, al “coraggio dei cittadini dello Zimbabwe che sono andati a votare” e alle “centinaia di migliaia di iraniani che hanno marciato in silenzio”. Quindi ha ricordato che “la pace non è possibile senza libertà” e difeso i negoziati internazionali, perché “nessuna dittatura può avviarsi su una nuova strada se non trova una porta aperta”. Obama ha infine esortato a non perdere la fiducia nel pacifismo che animò il Mahatma Gandhi e Martin Luter King.

12-12-2009 OBAMA: PAKISTAN FACCIA DI PIÙ CONTRO AL QAEDA
Gli Usa avrebbero bisogno di “maggiore collaborazione da parte del Pakistan” nella lotta contro Al Qaeda, ha detto il presidente degli Stati Uniti Obama in un’intervista televisiva che sarà trasmessa domenica sera dalla Cbs e di cui sono state anticipate alcune parti. Le aree del Pakistan occidentale “sono l’epicentro dell’estremismo violento contro l’Occidente” ha aggiunto Obama. Il primo ministro pakistano, Gilani, ha poco dopo annunciato che l’offensiva anti-talebani nel Sud Waziristanè conclusa, e gli sforzi militari si concentreranno nella zona di Orakzai, altra area tribale al confine afghano.

15-12-2009 OBAMA SI DÀ “8”, MA È PUNITO DAI SONDAGGI
Il presidente Usa Baraci Obama si autopromuove per il suo primo anno di presidenza attribuendosi un bel otto: “Abbiamo stabilizzato l’economia, presto usciremo dall’Iraq e abbiamo il miglior piano possibile per l’Afghanistan”. Nell’intervista di Natale con Oprah Winfrey, Obama ammette: “Ci sono ancora molte cose da fare. Abbiamo ereditato le più grandi sfide dai tempi di Roosevelt. Ma se riuscirà a far passare la riforma sanitaria, mi darò un bel 10”. I sondaggi, tuttavia, sembrano penalizzare il presidente afroamericano, che con il 44% di consensi secondo i dati Rasmussen ha raggiunto i minimi storici.

16-12-2009 LA TELEFONATA DI OBAMA A BERLUSCONI
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha augurato, in una telefonata una pronta guarigione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo “la malvagia aggressione” subita domenica scorsa a Milano. Obama ha detto di aver trovato Berlusconi “in ottime condizioni di spirito” Dopo aver espresso solidarietà, il presidente Usa, ha ringraziato il presidente del Consiglio per l’eccellente contributo italiano in Afghanistan e per la decisione di inviare altri mille uomini nel corso del 2010.

16-12-2009 OBAMA: “AMPIO CONSENSO” ALLA RIFORMA SANITARIA
Il presidente degli Stati Uniti, Baraci Obama, incontra i senatori democratici e dice obiettivi generali della riforma sanitaria. Obama punta l’attenzione sull’aspetto economico della riforma, tema sul quale i repubblicani lo accusano di voler dare un colpo di grazia ai conti pubblici con la costosissima legge: “Questa proposta – precisa- è il più grande piano di rientro dal deficit che sia stato fatto negli ultimi dieci anni”. Il presidente americano rimarca la “cattiva informazione” fatta sul costo reale della manovra.

19-12-2009 OBAMA: PASSO AVANTI MA NON BASTA
Quello raggiunto a Copenaghen è “un accordo significativo e senza precedenti” che tuttavia non basta per la lotta al cambiamento climatico. “C’è ancora molto da fare”, ha commentato il presidente Obama. “È un passo avanti anche se l’accordo raggiunto non sarà vincolante”, ha aggiunto il presidente americano.

21-12-2009 USA, RIFORMA SANITARIA ALTRO Sì DEL SENATO
Al Senato degli Stati Uniti decisivo passo in avanti del progetto di legge di riforma sanitaria, fortemente voluto dal presidente Barack Obama: con 60 voti a favore, è stata approvata una mozione procedurale che apre la strada per la votazione definitiva del testo prima di Natale. Il voto, avvenuto in piena notte, ha visto esprimersi per l’approvazione tutti i Democratici sulla prima di una serie di tre mozioni che di fatto porteranno alla conclusione del dibattito. Il testo del Senato dovrà poi essere armonizzato con quello approvato dalla Camera, e infine firmato da Obama.

23-12-2009 ONU SANZIONA ERITREA: APPOGGIA ISLAMISTI
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha imposto sanzioni all’Eritrea per aver sostenuto le fazioni islamiche armate attive in Somalia, in particolare il gruppo Al Shabaab, accusato di appoggiare Al Qaeda nel corno d’Africa. La risoluzione, approvata da 13 dei 15 membri del Consiglio, prevede il divieto della vendita di armi e sanzioni per il rifiuto di ritirare le truppe da un’area frontaliera contesa con il Gibuti. La Libia ha votato contro e la Cina, che ha potere di veto, si è astenuta. Il Consiglio ha poi riconfermato per 5 mesi il mandato della Forza Onu nella Repubblica Democratica del Congo.

24-12-2009 COPENAGHEN FALLIMENTO? OBAMA: SÌ PERÒ…
In un’intervista alla televisione Pbs, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha sostenuto che quanti sono rimasti delusi dall’esito del vertice sul clima voluto dalle Nazioni Unite a Copenaghen “sono giustificati”. Obama ha comunque sottolineato che “anziché vedere un completo fallimento di Copenaghen, con un totale nulla di fatto, almeno non abbiamo fatto troppi passi indietro e abbiamo fatto troppi passi indietro e abbiamo mantenuto le posizioni” raggiunte.

24-12-2009 IRAN: DA USA ULTIMATUM “PRIVO DI SENSO”
In un’intervista al britannico “Channel 4”. Il presidente iraniano Ahmadinejad respinge l’ultimatum a porre fine alle attività di arricchimento dell’uranio entro la fine dell’anno intimato da Obama, definendolo “privo di senso”. Come sempre spavaldo e, almeno apparentemente, incurante delle nuove sanzioni minacciate dai Paesi occidentali, il leader iraniano ha deriso la “mano tesa” offerta dal presidente Usa e ha paragonata l’interminabile e tortuoso negoziato sul programma nucleare di Teheran ad una “stucchevole telenovela”.

25-12-2009 OBAMA: “RIFORMA È UN PASSAGGIO STORICO”
Un “voto storico” su una riforma “reale e significativa”. Questo il commento del presidente Obama, dopo il via definitivo del Senato americano alla riforma sanitaria da 871 miliardi di dollari. Il presidente ha definito il voto l’ultimo passaggio di “una battaglia lunga un secolo” per la riforma sociale più importante dagli anni Trenta, una riforma “vera”. “Siamo incredibilmente vicini a porre in atto la promessa di una sanità”.

26-12-2009 USA, MANCATO ATTENTATO SU UN AEREO AMERICANO
La Casa Bianca non ha dubbi: l’azione del giovane nigeriano che ha fatto scoppiare un ordigno su un aereo della Delta Airlines è “un fallito atto di terrorismo”. E torna la paura nei cieli d’America. L’attacco è avvenuto a 20 minuti dall’atterraggio a Detroit. Umar Mutallab, bloccato dagli stessi passeggeri, ha detto di far parte di Al Qaeda e di aver preso l’esplosivo nello Yemen. È stato arrestato e medicato per ustioni. Ferite lievemente altre tre persone. Scotland Yard ha avviato persecuzioni a Londra, dove il giovane, figlio di un ex banchiere, studia ingegneria.

26-12-2009 ATTENTATORE AEREO USA PARTITO DA LAGOS
Il nigeriano 23enne che ha fatto scoppiare una carica esplosiva su un aereo in volo da Amsterdam a Detroit è partito da Lagos ed è transitato all’aeroporto olandese di Schipol. L’uomo si è imbarcato a Lagos su un volo Klm per Amsterdam, e poi su un Delta diretto a Detroit. A Schipol ha passato senza problemi i controlli di sicurezza. Le autorità olandesi hanno comunicato che il giovane è munito di un visto Usa “in corso di validità”. Un portavoce dell’antiterrorismo ha detto che il metal detector non sono in grado di rilevare tutti gli oggetti pericolosi che possono essere imbarcati.

27-12-2009 OBAMA CHIEDE MODIFICHE PROCEDURE DI SICUREZZA
Le autorità americane che indagano sul fallito attentato al volo Amsterdam- Detroit non hanno “elementi” per affermare che l’azione “faccia parte di un complotto più ampio”. Lo ha detto il segretario alla Sicurezza interna, Janet Napolitano, spiegando che non ci sono indicazioni del coinvolgimento di altre cellule. Il presidente Obama ha chiesto di modificare le procedure di sicurezza negli aeroporti e quelle per la compilazione delle liste di sospetti terroristi. Mutallab, il giovane attentatore nigeriano, era su una lista “nera”, ma per Napolitano mancavano “elementi certi”.

27-12-2009 NUOVO ALLARME SU VOLO AMSTERDAM – DETROIT
Ancora un allarme all’aeroporto di Detroit. Un aereo di linea Delta, sulla rotta Amsterdam – Detroit, la stessa dell’attentato sventato 2 giorni fa, è stato costretto atterrare con procedura d’emergenza, dopo che l’equipaggio aveva bloccato un passeggero che urlava, definito dalla Cnn “indisciplinato verbalmente”. Il velivolo al momento si trova in un’area protetta dell’aeroporto circondato dalla polizia. Secondo le prime notizie, l’uomo avrebbe passato più di un’ora in bagno e dopo sarebbe uscito urlando.

28-12-2009 GLI USA CONDANNANO LA REPRESSIONE IN IRAN
La Casa Bianca ha condannato la “repressione violenta e ingiusta di civili che cercano di esercitare i loro diritti universali in Iran”, dopo gli scontri di oggi a Teheran e biasimato fermamente queste violenze. “La speranza e la storia sono dalla parte di chi pacificamente reclama i propri diritti universali, e anche gli Stati Uniti lo sono”, ha affermato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, Mike Hammer. Anche la Francia ha condannato le “violenze” contro i dimostranti in Iran. Dura condanna della “violenza brutale” è pervenuta anche dal governo canadese.

29-12-2009 ARMI, PUTIN: “SVILUPPARE UN SISTEMA OFFENSIVO”
“Per mantenere l’equilibrio senza sviluppare un sistema di difesa antimissile come gli Usa, noi dobbiamo sviluppare un sistema offensivo”. Così il primo ministro russo, Putin. Parlando a Vladivostok, nell’est della Russia, Putin ha spiegato in questo modo le ragioni della sua posizione: “Con una sorta di ombrello, i nostri partner si sentiranno sicuri e faranno ciò che vorranno, l’equilibrio sarà infranto”. “Washington ci fornisca informazioni sul programma di difesa antimissile, e noi da parte nostra saremo pronti a dare informazioni sulle nostre armi offensive”, ha proseguito Putin.

29-12-2009 OBAMA NON DAREMO TREGUA AI TERRORISTI
“Useremo ogni mezzo per sconfiggere i nemici che tentano di attaccare gli Stati Uniti” e “non daremo tregua finché non avremo catturato tutti i responsabili” dell’attacco al volo Amsterdam-Detroit, “ovunque si trovino”. Il presidente Obama, dalla vacanza alle Hawaii, rassicura gli americani dopo il fallito attentato di Natale. “Rafforzeremo le misure di sicurezza sui voli, con agenti su tutti gli aerei in arrivo e in partenza”, ha aggiunto Obama. “Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per garantire la sicurezza”, gli americani devono “vigilare, ma avere fiducia”.

30-12-2009 VOLO DELTA, OBAMA: ERRORE INACCETTABILE
Parlando del fallito attentato sul volo Delta-Northwest, il presidente Usa Obama ha dichiarato che giovedì prossimo ci saranno i primi risultati delle due inchieste da lui ordinate. Ciò che è accaduto a bordo del volo Amsterdam-Detroit “è totalmente inaccettabile”, c’è stato “un errore sistemico” accompagnato da “responsabilità umane”. Preoccupa che l’avvertimento del padre dell’attentatore non sia stato comunicato a sedi competenti, ha detto. “È essenziale diagnosticare rapidamente il problema”, ha continuato Obama, precisando che le indagini hanno preso il via domenica.

30-12-2009 VOLO DELTA, USA: LEGAMI CON AL QAEDA
La Casa Bianca è sempre più convinta che ci sia “qualche legame” tra il nigeriano che voleva mettere in atto un attentato sul volo Delta e Al Qaeda. Lo si apprende dal sito del Washington Post, secondo cui il presidente Obama avrebbe avuto informazioni al riguardo dai suoi esperti sulla sicurezza interna. Subito dopo la sua cattura, il terrorista nigeriano del volo Delta aveva detto di essere un esponente del gruppo terrorista che fa capo a Bin Laden e di aver ricevuto istruzione e addestramento in un campo di Al Qaeda in Yemen.

01-01-2010 USA, OBAMA STRIGLIA I SERVIZI DI SICUREZZA
Dopo gli elogi ai 7 agenti Cia uccisi in Afghanistan due giorni fa, il presidente Usa Obama rivolge pesanti critiche ai servizi segreti americani che non collaborerebbero tra di loro. Il nome del mancato kamikaze sul volo Delta airlines era sulla “black list” eppure il suo visto per gli Usa non era stato revocato. Il suo profilo era stato inviato dagli agenti Cia in Nigeria a Langley e li si è fermato. La Nsa, servizio di intercettazioni, aveva captato le intenzioni del kamikaze ma non era stato informato il Centro antiterrorismo.

02-01-2010 TERRORISMO, OBAMA ACCUSA AL QAEDA YEMEN
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha accusato esplicitamente, per la prima volta oggi, la cellula yemenita di Al Qaeda come principale responsabile del tentato attentato di Natale contro un volo della Delta da Amsterdam a Detroit. In quale occasione solo una pura casualità impedì al giovane nigeriano Farouk Abdulmutallab di far saltare in aria l’aereo sul quale viaggiava.

02-01-2010 TERRORISMO, USA: VERTICE MARTEDÌ CON OBAMA
Vertice anti-terrorismo martedì alla Casa Bianca. Lo ha convocato il presidente Obama dopo aver ricevuto il rapporto preliminare sugli “errori umani e sistemici” legati al fallito attentato del volo Delta di Natale Amsterdam-Detroit. Secondo la stampa Usa, tra i risultati dell’inchiesta ordinata da Obama spiccano alcuni punti dolenti: le agenzie di intelligence americano continuano a non scambiarsi le informazioni, le “liste nere” non sono aggiornate, i controlli agli aeroporti sono obsoleti e occorrono nuovi scanner in grado di rivelare la presenza di esplosivo.

05-01-2010 USA CONTRO TERRORISMO VERTICE DA OBAMA
È attesa in serata (ora italiana) una dichiarazione del presidente Usa, Obama, al termine della riunione convocata alla Casa Bianca con i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale sul fallito attentato al volo per Detroit. Al meeting ci saranno anche il segretario di Stato Clinton, il ministro della Difesa Gates, il ministro per la sicurezza nazionale Napolitano, il direttore della Cia Panetta, il direttore dell’Fbi Mueller, il consigliere per la sicurezza Jones. Sul tavolo, le falle nel sistema antiterrorismo americano. Il presidente dovrebbe annunciare anche nuove misure di sicurezza sui voli.

06-01-2010 TERRORISMO, OBAMA: FATTI ERRORI INACCETTABILI
“Sono stati commessi errori inaccettabili” con “falle disastrose nel sistema di sicurezza”, che nel complesso “ha lavorato insieme e con successo”. Così il presidente Usa Obama dopo il vertice sul fallito attentato di Natale, in cui ha sottolineato: È mia responsabilità capire dove è l’errore e correggerlo”. L’attacco terrorista di Natale “non è stato un fallimento nella raccolta di intelligence”, ha spiegato. Le informazioni necessarie per anticipare le intenzioni di Al Qaeda erano state raccolte, ma “vi è stato un fallimento” nell’analizzare le connessioni tra queste informazioni, ha affermato.

06-01-2010 OBAMA: ATTACCHEREMO E DISTRUGGEREMO AL QAEDA
Gli Stati Uniti “smantelleranno le reti terroristiche una volta per tutte”, attaccheranno Al Qaeda ovunque “tenti di radicarsi” e distruggeranno quindi questa organizzazione terroristica. È quanto ha detto il presidente Obama durante il vertice antiterrorismo tenutosi ieri alla Casa Bianca. Obama ha poi affermato che il mancato attentato di Natale non bloccherà i piani per la chiusura del carcere di Guantanamo che verrà effettuata in modo da preservare la sicurezza degli americani. Quindi, parlando del sistema della lista “non volo”, ha sottolineato: deve essere “assolutamente rafforzato”.

08-01-2010 OBAMA: CAMBIARE SISTEMA VISTI E BLACK LIST
Il presidente Usa Barack Obama, nel suo rapporto sulla sicurezza, ribadisce che l’intelligence Usa aveva tutte le informazioni necessarie per prevenire il fallito attentato di Natale, ma l’analisi dei dati è fallita. Obama annuncia quindi le nuove misure: stanziamento di un miliardo di dollari per la sicurezza, rafforzamento del sistema della black list e revisione del sistema di concessione e di revoca dei visti per entrare negli Stati Uniti. In futuro, assicura, l’intelligence dovrà assegnare specifiche responsabilità per indagare su possibili minacce.

09-01-2010 DETROIT, MUTALLAB SI DICHIARA INNOCENTE
Il giovane nigeriano che tentò di far esplodere l’aereo Delta in volo per Detroit è rimasto muto davanti al giudice che gli contestava sei capi di accusa, tra cui tentato uso di armi di distruzione di massa. A suo nome è stata tuttavia presentata da un legale d’ufficio una dichiarazione di “non consapevolezza”. L’udienza, la prima, è durata solo pochi minuti. Umar Farak Abdul Mutallab rischia il carcere a vita. Intanto, l’ambasciata Usa in Sudan ha detto di aver ricevuto informazioni su un attentato a bordo di un aereo tra Uganda e Sudan da parte di terroristi.

09-01-2010 LONDRA, TRE ARRESTI SU VOLO PER DUBAI
Agenti armati con unità cinofile sono saliti su un aereo della compagnia Emirates in partenza dall’aeroporto londinese di Heathrow per Dubai, arrestando 3 passeggeri che avevano minacciato di far scoppiare una bomba. L’aereo è stato fermato mentre si dirigeva verso la pista per il decollo. I tre, cittadini britannici, erano probabilmente in stato di ubriachezza. A bordo non è stato trovato alcun ordigno. Intanto le autorità di New York hanno fermato e subito rilasciato il 28enne cinese, che per baciare la sua donna, aveva superato i controlli alle porte di imbarco, bloccando lo scalo di Newark.

11-01-2010 OBAMA: NO A SOLDATI IN YEMEN E SOMALIA
Il presidente Obama, pur riconoscendo che gli Usa sono “in guerra contro Al Qaeda”, non ha alcuna intenzione” di inviare soldati americani in Yemen o in Somalia. Lo afferma Obama a “People”, in un’intervista di cui il settimanale fornisce un’anticipazione. Nella lotta al terrorismo, aggiunge Obama, “penso che in paesi come Yemen o Somalia, sia più efficace lavorare con i nostri partner internazionali”. Obama aveva reso noto che il protagonista del fallito attentato di Natale era stato addestrato in Yemen da Al Qaeda.

15-01-2010 OBAMA A HAITIANI: NON SARETE DIMENTICATI
Gli Stati Uniti hanno stanziato “cento milioni di dollari” in aiuti immediati per Haiti. Lo ha annunciato Barack Obama. I soccorsi, ha spiegato il presidente, sono ora la “priorità assoluta” dell’inviato un contingente militare, una portaerei e una nave ospedale della Marina verso l’isola colpita del sisma. “Non sarete dimenticati, l’America è al vostro fianco”, ha promesso Obama agli haitiani. “C’è bisogno della leadership dell’America”.

15-01-2010 OBAMA: “BUSH PARTECIPI AD AIUTI A HAITI”
Il presidente americano Obama ha chiesto al suo predecessore Bush di prendere parte agli sforzi di soccorso per Haiti. Lo ha confermato la Casa Bianca. “Haiti non deve restare nella disperazione. Questa tragedia potrà essere l’ultima se la comunità internazionale si mobilita per aiutare il Paese”. Sono parole del presidente francese Sarkozy, che propone una conferenza internazionale per ricostruzione e sviluppo. Sospesi i voli con i soccorsi: chiuso perché saturo lo spazio aereo haitiano.

16-01-2010 HAITI, ATTESA HILLARY CLINTON DOMANI SEGRETARIO ONU
Attesa per oggi, nell’isola caraibica colpita dal sisma, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton. Sarà accompagnata dal capo dell’Usaid (Agenzia Usa per gli aiuti allo sviluppo) per una prima ricognizione sui soccorsi ai terremotati. Domani sarà invece a Haiti il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon. Lo ha annunciato un portavoce delle Nazioni Unite. L’annuncio era stato anticipato dallo stesso Ban Ki-moon ai dipendenti haitiani delle Nazioni Unite, incontrati per esprimere loro il suo cordoglio e la sua solidarietà.

21-01-2010 OBAMA AMMETTE FRUSTRAZIONE DI ELETTORI
Il Presidente Usa, Obama, dopo il voto in Massachusetts, ha ammesso che gli americani “sono arrabbiati e frustrati” per come stanno andando le cose nel Paese, ma che questi sentimenti “esistono da almeno otto anni”. In un’intervista alla Tv Abc Obama ha affermato che non vi saranno voti al Congresso sulla riforma sanitaria prima che il neo-eletto Brown arrivi al Senato. Obama, che ritiene che la riforma contenga “molte cose positive”, si è detto disposto ad esaminare una serie di opzioni con i Repubblicani.

21-01-2010 HAITI USA: PORTO RIAPRIRÀ DA VENERDÌ
Il porto della capitale di Haiti, Port-au-Prince, riaprirà progressivamente al “traffico commerciale”da venerdì. Lo ha assicurato l’esercito Usa, precisando che la banchina, nonostante i danni del terremoto, può essere utilizzata “al 50% delle sue capacità”. L’accesso al porto, sotto controllo haitiano, consentirà di alleggerire il traffico di mezzi carichi di soccorsi all’aeroporto internazionale. Intanto la Casa Bianca ha reso noto che la nave ospedale Comfort è operativa.

22-01-2010 RACCOLTA FONDI PER EMERGENZA HAITI
L’Agenzia italiana risposta emergenza (Agire Onlus), con il sostegno del ministero degli Esteri, ha promosso una raccolta fondi straordinaria a favore dei terremotati di Haiti. I fondi raccolti saranno interamente utilizzati per i bisogni più urgenti: cibo, acqua potabile, medicinali, ripari temporanei. È possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un sms al 48541 da cellulari Tim e Vodafone e da rete fissa Telecom Italia. Appello del calciatore Francese Totti, ambasciatore dell’Unicef, per aiutare i bambini di Haiti. “Questi piccoli hanno bisogno di tutto”. www.unicef.it

22-01-2010 ONU: BILANCIO FORSE RESTERÀ SCONOSCIUTO
Il numero delle vittime del devastante terremoto di Haiti forse non si saprà mai con certezza. Lo afferma l’Onu, secondo cui i morti potrebbero essere tra 100mila e i 150mila. I 75mila corpi recuperati tra le macerie, sottolineano all’Onu, sono solo una stima. Nonostante il miglioramento, dice ancora l’Onu, “la situazione resta problematica” per la distribuzione di aiuti. Le squadre di soccorso sono riuscite a salvare 4 bambini e una neonata. Presto tuttavia si smetterà di scavare in cerca di sopravvissuti. Nuove scosse di assestamento di magnitudo 4.9 hanno riportato la paura tra i terremotati.

23-01-2010 HAITI, ONU SOSPENDE RICERCHE SUPERSTITI
I soccorritori delle Nazioni Unite hanno deciso di interrompere le ricerche di superstiti per concentrarsi sulla distribuzione degli aiuti e sull’assistenza a feriti e sfollati. Governo e Onu hanno messo a punto un paino in due fasi. Prima saranno creati circa 12 tendopoli, poi imprese private costruiranno delle case nuove. L’Onu stima che i senzatetto siano circa 3 milioni, per ora stipati in accampamenti di fortuna, come campi di calcio e parcheggi. Solo nella capitale se ne contano 450. Intanto è arrivato sull’isola il capo della Protezione civile, Bertolaso.

23-01-2010 RESTA DIFFICILE DISTRIBUZIONE AIUTI
Malgrado la riapertura di 4 aeroporti e quella parziale del porto della capitale per l’arrivo dei soccorsi, la distribuzione degli aiuti internazionali ai terremotati di Haiti resta problematica. I blocchi alla circolazione causati da ponti crollati, strade danneggiate od ostruite dalle macerie rallenta l’opera dei soccorritori, assieme al carente coordinamento negli aiuti. Prosegue intanto lo sciame sismico. Un’altra scossa di terremoto è stata avvertita nella capitale Port-au-Prince, dopo quello di ieri. La più forte ha raggiunto magnitudo 4.8.

23-01-2010 HAITI, LE VITTIME OLTRE QUOTA 110MILA
Il numero dei morti del terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio scorso è salito a 111.499. Lo rende noto il ministro dell’Interno del Paese caraibico. Dal disastro anche l’annuncio che le famiglie sinistrate sono oltre 55 mila e quasi 610 mila i terremotati che vivono in circa 500 accampamenti improvvisati. Le abitazioni distrutte sono più di 11 mila e 32 mila quelle danneggiate.

25-01-2010 HAITI, AUTORITÀ TEMONO 350MILA MORTI
Le autorità sanitarie di Haiti ritengono che entro oggi il bilancio delle vittime accertate del terremoto supererà i 150mila morti e che altri 200mila cadaveri siano ancora tra le macerie. Il ministro per le Comunicazioni Marie Laurence Jocelyn Lassegue ha detto che le cifre del nuovo bilancio sono state fornite dalla Commissione sanitaria nazionale. Intanto un’altra scossa di terremoto di magnitudo 4,7 sulla scala Richter è stata registrata nella regione.

25-01-2010 MONTREAL, APRE CONFERENZA DONATORI HAITI
Si apre oggi a Montreal la conferenza dei Paesi donatori per coordinare le operazioni di soccorso ad Haiti. Il vertice, il primo dal terremoto del 12 gennaio, vedrà anche la partecipazione del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton e del premier haitiano Bellerive. Il ministro degli Esteri canadese Lawrence Cannon ha detto che la conferenza farà il punto sulle operazioni umanitarie e preparerà il terreno per una conferenza allargata in vista della ricostruzione a lungo termine. Il Giappone stanzierà 70mln di dollari per aiuti.

25-01-2010 AIUTI NEL CAOS, ESPLODE LA RABBIA AD HAITI
Decine di sfollati hanno manifestato a Port-au-Prince contro il presidente Preval, accusandolo di non fare nulla per sfamare i terremotati in attesa di aiuti. “Abbiamo fame. Abbiamo sete. Abbasso Preval. Viva Obama, hanno urlato i manifestanti fuori dalla stazione di polizia deve il governo si è stabilito provvisoriamente. “Non siamo qui a fare nulla – ha risposto il presidente – sono consapevole della portata del problema e della sofferenza della gente. Governo e partner internazionali stanno facendo il possibile per i sopravvissuti”.

26-01-2010 ONU: SERVONO TENDE E CIBO PER HAITI
Servono al più presto 200.000 tende per ospitare il milione di sfollati del terremoto del 12 gennaio. L’urgenza è determinata dall’arrivo della stagione delle piogge, che inizia ad aprile. Lo affermano le Nazioni Unite. Servono inoltre decine di milioni di pasti pronti e terapie urgenti per le persone che hanno subito amputazioni. Il governo haitiano fa sapere che i movimenti verso l’interno dell’isola son rallentati, e si sta passando dalle emergenze chirurgiche alle cure di base.

26-01-2010 CONFERENZA PER HAITI A MARZO ALL’ONU
La conferenza internazionale per la ricostruzione di Haiti si terrà a marzo all’Onu a New York. L’annuncio a Montreal, dove una quindicina di Paesi hanno tenuto una riunione preliminare sulla ricostruzione. Presenti, oltre al premier canadese Harper e all’haitiano Bellerive, anche Hillary Clinton ed il ministro degli Esteri francese Kouchner. Bellerive ha annunciato che le autorità di Haiti prenderanno “nelle proprie mani” la ricostruzione del Paese. “Ci vorranno almeno 10 anni”, ha detto Harper. Bellerive ha chiesto che si faccia di più, e che l’emergenza è “assicurare acqua e cibo alle vittime”.

27-01-2010 HAITI, ANCORA UNA SCOSSA: 4.9 RICHTER
Una nuova scossa sismica pari a magnitudo 4.9 della scala Richter è stata registrata nella parte occidentale dell’isola di Haiti dal Servizio geologico statunitense. L’epicentro del terremoto è stato localizzato a 27 chilometri a nordovest della città costiera di Jacmel, a una profondità di 10 chilometri. Al momento non si ha notizia di danni a persone o cose.

27-01-2010 ONU, SERVONO TENDE E CIBO PER HAITI
Servono al più presto 200.000 tende per ospitare il milione di sfollati del terremoto del 12 gennaio ad Haiti. L’urgenza è determinata dall’arrivo dalla stagione delle piogge, che inizia ad aprile. Lo affermano le Nazioni Unite. C’è inoltre bisogno di decine di milioni di pasti pronti e terapie urgenti per le persone che hanno subito amputazioni. Il governo haitiano fa sapere che i movimenti verso l’interno sono rallentati, e si sta passando dalle emergenze chirurgiche alle cure di base. La Conferenza per la ricostruzione di Haiti si terrà a marzo a Palazzo vetro, sede dell’Onu a New York.

27-01-2010 HAITI, BAMBINI: FRATTINI CHIEDE COORDINAMENTO
La situazione dei bambini ad Haiti è “drammatica”. Lo ha detto il ministro all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa a Strasburgo. Frattini ha sostenuto che i bambini devono “essere la priorità assoluta del nostro intervento nel Paese”. Il ministro ha proposto: “Dobbiamo creare un coordinamento internazionale e ancor prima europeo per vigilare su quei bambini e garantire loro un futuro”.

27-01-2010 HAITI, UOMO ESTRATTO VIVO DOPO 14 GIORNI
I militari americani sono riusciti oggi ad estrarre un uomo vivo dalle macerie di un edificio crollato ad Haiti per il terremoto avvenuto due settimane fa. “È stato trasportato in ospedale e se la caverà”, ha detto un soldato Usa. Quattro giorni fa l’Onu aveva deciso di sospendere le ricerche de superstiti, ma in seguito altre persone – tra cui due donne – sono state salvate. Sono 133 le persone estratte vive dalle macerie ad Haiti dopo il terremoto. Intanto, una nuova scossa sismica pari al 4.9 della scala Richter è stata registrata nella parte occidentale dell’isola caraibica.

28-01-2010 OBAMA INVITA AMERICANI ALL’UNITÀ
Nel discorso sullo Stato dell’Unione, Barack Obama invita democratici e repubblicani a lavorare insieme per il bene del Paese. “Sono i nostri ideali, i nostri valori che hanno costruito l’America”. Poi ammette “errori” nell’azione di governo. “Non ho mai detto che il cambiamento sia facile: la democrazia in un Paese di 300 milioni di persone può essere rumorosa. Abbiamo avuto un decennio duro, ma ne abbiamo uno nuovo davanti. Non ci arrendiamo, io non mi arrendo. Cogliamo questo momento per ripartire, per portare avanti il sogno e rafforzare ancora una volta la nostra unione”.

28-01-2010 GIÀ RECUPERATI CIRCA 170MILA MORTI
“Circa 170mila” cadaveri sono già stati recuperati dalle macerie del sisma. Lo ha affermato il presidente di Haiti, Preval. “In 15 giorni sono stati compiuti molti sforzi. La Protezione civile haitiana ha lavorato duramente per togliere dalla strada circa 170.000 vittime”, ha sottolineato. Il presidente ha annunciato il rinvio delle elezioni legislative previste il 28 febbraio. Intanto, a 15 giorni dal terremoto, una sedicenne è stata estratta viva dalle rovine di un edificio crollato vicino ad una scuola professionale nella zona costiera di Port-au-Prince.

29-01-2010 SENATO USA APPROVA MISURE CONTRO IRAN
Il Senato statunitense ha approvato misure che spianano la strada a sanzioni dell’amministrazione Obama nei confronti dell’Iran a causa del suo programma nucleare. Il Senato ha autorizzato il presidente ad adottare sanzioni per costringere l’Iran a rispettare gli obblighi internazionali sul nucleare. Saranno imposte sanzioni sulle importazioni di benzina.

01-02-2010 PORTAEREI ITALIANA ATTESA OGGI AD HAITI
La portaerei italiana Cavour sta navigando verso Haiti, dove conta di poter attraccare in giornata. La nave trasporta aiuti umanitari per le popolazioni. La Cavour è partita da La Spezia il 19 gennaio con 900 persone a bordo e molte tonnellate di materiale fornito dal World Food Programme e dalla Croce rossa. Presente una task force di militari del genio. A bordo anche 2 sale operatorie e una camera iperbarica mobile. Si tratta di un’operazione congiunta tra Difesa italiana e quella brasiliana. Intanto sono ripresi i voli per gli Usa per chi non può essere curato ad Haiti.

01-02-2010 OBAMA TAGLIA FONDI PER RITORNO SULLA LUNA
La notizia ancora non è ufficiale, ma le polemiche sono già montate. Il taglio al budget Usa del 2011 comporterebbe la cancellazione del “Constellation Program”, l’ambizione piano di Bush per riportare l’uomo sulla Luna. Le lobby dell’Industria spaziale sono pronte ad una “battaglia all’ultimo sangue” al Congresso, pur di non perdere i 230 miliardi di dollari di investimenti previsti per i prossimi 20 anni. Il primo ad aprire le ostilità è stato Michael Griffin, ex-capo della Nasa. Secondo la Casa Bianca, verrebbe sacrificato il razzo vettore Area X-1, già testato con successo pochi mesi fa.

01-02-2010 HAITI, ENTRO 12H TRASFERIMENTI VERSO USA
La Casa Bianca ha annunciato che riprenderanno entro 12 ore i voli umanitari che trasportano negli Stati Uniti le vittime del terremoto ad Haiti che non possono essere curate sul posto. La battuta d’arresto nel trasferimento era arrivata dopo la polemica innescata dal governatore della Florida, il repubblicano Charlie Christ, su chi dovesse pagare l’assistenza medica agli haitiani.

02-02-2010 CASA BIANCA: OBAMA INCONTRERÀ DALAI LAMA
Il presidente americano Obama, incurante dei toni minacciosi del governo cinese, ha confermato che riceverà il Dalai Lama negli Stati Uniti. È quanto riferisce la Casa Bianca, rivelando che il presidente aveva informato il collega cinese già lo scorso novembre delle sue infezioni. Pechino ha avvisato Washington che un incontro tra Obama e il leader spirituale tibetano “potrebbe danneggiato seriamente le relazioni sino-americane”.

02-02-2010 LA CASA BIANCA PUNTA SU NUOVI IMPIEGHI
Combattere la disoccupazione e risollevare l’economia sono le priorità assolute del presidente degli Stati Uniti. Lo assicura il portavoce di Barack Obama, Robert Gibbs. “Dobbiamo fare in modo che l’economia abbia nuovo slancio”, ha detto Gibbs ai giornalisti che gli chiedevano se al primo posto dell’agenda economica ci fosse l’occupazione o il contenimento del deficit di bilancio.

04-02-2010 USA: CINA COOPERERÀ SUL DOSSIER IRANIANO
“Non è nell’interesse della Cina avere un Iran nucleare”. Dunque, Pechino “continuerà a collaborare con gli Stati Uniti per decidere i prossimi passi” nei confronti di Teheran. Il portavoce della Casa Bianca, Gibbs, getta acqua sul fuoco delle nuove tensioni con la Cina sul nucleare iraniano, le forniture di armi Usa a Taiwan e la questione tibetana. E conferma: “Il presidente Obama riceverà a febbraio il Dalai Lama” che sarà a Washington il 17 e 18. Pechino si oppone con forza all’incontro con il leader spirituale tibetano, e minaccia “conseguenze” nei rapporti bilaterali.

04-02-2010 HAITI: 200 MILA MORTI DISASTRO PLANETARIO
Bilancio pressoché definitivo del devastante terremoto che ha colpito Haiti lo scorso 12 gennaio. Le vittime sarebbero oltre 200mila. “Disastro planetario”, lo ha definito il premier Jean-Max Bellerive, mentre nel Paese aumenta la rabbia della popolazione che non ha ricevuto ancora degli aiuti adeguati. I feriti sono oltre 300mila e 250mila le case distrutte, mentre sono 30 mila le imprese chiuse a causa del sisma. Ad Haiti la terra continua a tremare causando ancora panico tra la popolazione. Nella notte, alle 6 in Italia, c’è stata una scossa di 4,6 gradi sulla scala Richter.

04-02-2010 CONVOGLIO CROCE ROSSA ITALIANA AD HAITI
Il convoglio della Croce rossa italiana, partito da Santo Domingo, ha raggiunto Haiti con il materiale trasportato dalla portaerei Cavour. Nel carico arrivato a Campo Italia oltre alle attrezzature logistiche c’è il secondo potabilizzatore che garantirà agli haitiani 3.600 litri d’acqua all’ora. Ogni sacchetto da un litro ha il simbolo della CRI, come garanzia della qualità dell’acqua. Due haitiani feriti sono stati intanto trasferiti nell’ospedale della Cavour.

04-02-2010 USA: IN AFGHANISTAN REGISTRATI PROGRESSI
Considerazioni ottimistiche del Comando militare statunitense sulla situazione afghana, che viene definita “seria” ma stabile dal generale McChrystal. “Non posso dire che abbiamo ribaltato la situazione, ma penso che, abbiamo fatto importanti progressi nel 2009 e altri ne faremo quest’anno”, ha aggiunto il comandante delle forze Nato e Isaf. A Istanbul il segretario alla Difesa, Gates, chiede ai colleghi della Nato maggiore impegno dell’addestramento delle forze di sicurezza afghane. Un nuovo attentato kamikaze a Kandahar, roccaforte dei talebani, è intanto costato la vita a 6 persone; 20 i feriti.

05-02-2010 HAITI, VITTIME SISMA SALGONO A 212.000
Nuovo bilancio delle vittime del sisma che ha devastato Haiti lo scorso 12 gennaio. Secondo il primo ministro Jean Max Bellerive, il numero delle vittime ha raggiunto quota 212.000. L’annuncio è stato dato alla Cnn. Intanto, la polizia dell’isola caraibica ha comunicato che 100 dei 4.000 detenuti evasi dalla prigione principale di Port-au-Prince sono stati arrestati. Secondo le stime del governo e delle agenzie internazionali, gli sfollati sarebbero più di un milione.

05-02-2010 HAITI, SEQUESTRO MINORI: 10 INCRIMINATI
I 10 cittadini americani arrestati venerdì scorso mentre stavano cercando di portare da Haiti a Santo Domingo 33 bambini haitiani, spacciati come orfani sono stati formalmente incriminati per sequestro di minori e associazione per delinquere. Lo ha riferito il vice-procuratore generale, Ferge Joseph. Un giudice istruttore dovrà decidere se rimettere in libertà le 10 persone che sostengono di appartenere a una Ong umanitaria dell’Idaho o se confermare la custodia in carcere e rinviarli a giudizio.

06-02-2010 GATES: BUON INTERVENTO ITALIA AD HAITI
Il segretario alla Difesa Usa, Gates, ha appreso al premier Berlusconi “apprezzamento per il tempestivo intervento italiano ad Haiti”. È quanto riferisce una nota di Palazzo Chigi al termine dell’incontro tra Gates e Berlusconi. Il Segretario americano ha ringraziato il presidente del Consiglio per l’aumento del contingente italiano in Afghanistan. Nell’incontro si è parlato della missione in Medioriente di Berlusconi e di cooperazione militare. Gates domani incontrerà il collega La Russa e lunedì il ministro degli Esteri Frattini.

08-02-2010 WASHINGTON: UNITI SU SANZIONI ALL’IRAN
Non si è fatta attendere la reazione Usa all’annuncio del presidente iraniano, Ahmadinejad, della produzione di uranio arricchito al 20%, che inizierà domani nell’impianto di Natanz alla presenza degli osservatori dell’Aiea. Il segretario alla Difesa Usa, Gates, incontrando a Roma il collega italiano, La Russa, ha invitato le potenze occidentali ad una azione comune su Teheran. Gates ha poi espresso gratitudine “per il ruolo vitale dell’Italia in Afghanistan”, ricordando l’impegno italiano al comando di Herat, e lodando i carabinieri, “forza armata di primo ordine”. Nell’incontro, i due hanno anche parlato del sisma di Haiti e degli aiuti.

08-02-2010 USA, ESPLODE CENTRALE IN CONNECTICUT
Sono drammatiche le notizie che arrivano dalla centrale elettrica di Middletown, nel Connecticut, esplosa forse a causa di una fuga di gas. Difficile fare un bilancio delle vittime, Anche perché non è chiaro quante persone fossero al lavoro al momento dell’esplosione: c’è chi parla di 50 e chi di 300. Secondo l’ufficio del sindaco, gli operai deceduti sarebbero cinque. Nella cittadina americana, dove lavorano molti italiani, il boato dell’esplosione era stato attribuito ad un terremoto. E qualcuno aveva parlato di attentato, ipotesi subito smentita. Il Consiglio italiano è in contatto con le autorità locali.
09-02-2010 HAITI, UOMO ESTRATTO VIVO DALLE MACERIE
Ancora un uomo estratto in vita dalle macerie del terremoto di Haiti. Ora è affidato alle cure dei medici e potrebbe sopravvivere. Lo riferisce la Cnn. Non è chiaro quanto l’uomo, 28 anni, sia rimasto dotto le macerie: se fin dalla prima scossa 27 giorni fa, o più recentemente; forse dopo un crollo seguito a una scossa di assestamento. Nel primo caso avrebbe potuto sopravvivere solo avendo accesso a riserve d’acqua, afferma l’emittente Usa. Il superstite appare gravemente disidratato, ma non presenta gravi ferite. Per i familiari avrebbe perso 15 kg.

11-02-2010 HAITI, TRAFFICO BIMBI RILASCIO 10 AMERICANI
Un giudice haitiano ha deciso la liberazione dei 10 cittadini americani arrestati il 29 gennaio scorso al confine tra Haiti e Santo Domingo con l’accusa di aver rapito 33 bambini. Lo rende noto una fonte giudiziaria. I dieci, cinque uomini e cinque donne, potrebbero tornare liberi già nella giornata di oggi.

12-02-2010 CINA: “OBAMA NON VEDA IL DALAI LAMA”
Pechino ha chiesto agli Stati Uniti di annullare “immediatamente” il programmato incontro del 18 febbraio tra il presidente Barack Obama ed il Dalai Lama, leader tibetano in esilio. Lo ha reso noto l’agenzia ufficiale Nuova Cina citando il portavoce del ministro degli Esteri, Ma Zhaoxu. L’amministrazione Obama ha sempre sottolineato che il presidente vedrà il Dalai Lama nel suo ruolo di leader spirituale e che Washington non mette in discussione che il Tibet faccia parte del territorio cinese. Ma l’incontro rischia lo stesso di avere ricadute negative nei rapporti diplomatici fra le due grandi potenze.

12-02-2010 OBAMA RICEVE DALAI LAMA IL 18 FEBBRAIO
La Casa Bianca ha confermato l’incontro tra il presidente Obama e il Dalai Lama a Washington giovedì 18 febbraio. “Il presidente spera di avviare un dialogo costruttivo”, ha detto un suo portavoce. L’incontro, fissato a ottobre, era stato rinviato a dopo il summit di novembre tra Obama e il presidente cinese Hu Jintao. L’annuncio dell’incontro con il capo spirituale dei tibetani in esilio ha irritato Pechino, in un momento di tensione tra Usa e Cina.

16-02-2010 OBAMA: 8MLD DI DOLLARI PER CENTRALI NUCLEARI
Gli Stati Uniti tornano a costruire impianti atomici e investono 8 miliardi di dollari per due centrali in Georgia, dopo 30 anni di stop al nucleare, seguito all’incidente di Thres Mile Island. Lo annuncia il presidente Obama, aggiungendo che intende triplicare gli investimenti destinati al settore. “Il nucleare rimane la maggiore fonte energetica che non produce emissioni inquinanti” e non “possiamo continuare a essere bloccati nel vecchio dibattito tra destra e sinistra”, afferma Obama. I due reattori genereranno energia per 1,4 milioni di persone e creeranno 3 mila nuovi posti di lavoro.

19-02-2010 USA: IRAN NON RISPETTA GLI ACCORDI
La Casa Bianca denuncia che Teheran, secondo quanto riportato dal rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica, starebbe fabbricando l’arma atomica e quindi l’Iran non si atterrebbe agli impegni internazionali presi. “Il rapporto dimostra ancora una volta ha detto il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs – che l’Iran non rispetta i suoi obblighi internazionali”. Inoltre parlando a bordo dell’Air Force One, ha ribadito che “se l’Iran non li rispetterà, ci saranno delle ritorsioni”.

19-02-2010 DALAI LAMA DA OBAMA, LA CINA PROTESTA
Il governo cinese ha consegnato una “solenne protesta formale” all’ambasciatore Usa a Pechino per l’incontro tra il presidente Obama e il Dalai Lama. L’incontro “pregiudica gravemente” le relazioni tra Cina e Usa, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Pechino, in quanto è “una seria ingerenza negli affari interni cinesi”. I due premio Nobel per la pace hanno sottolineato l’importanza di un dialogo diretto con la Cina sul Tibet, pur ribadendo la necessità di un rapporto positivo tra Washington e Pechino. Il Dalai Lama ha ricevuto da Obama sostegno per i diritti umani e l’unità tibetana.

20-02-2010 BELGIO, VIA LE ATOMICHE USA DALL’EUROPA
Cinque paesi della Nato chiederanno agli Usa di ritirare dall’Europa le armi nucleari. Lo annuncia il governo belga. “Il Belgio prenderà questa iniziativa con la Germania, l’Olanda, il Lussemburgo e la Norvegia, nel quadro della revisione del concetto strategico della Nato, quest’anno”. Revisione che sarà messa a punto a Lisbona a novembre. Il premier Leterme ricorda che il Belgio è favorevole ad un mondo senza armi nucleari, e vuole sfruttare l’appello lanciato a settembre da Barack Obama. In Europa ci sono centinaia di bombe atomiche Usa, in basi in Regno Unito, Germania, Belgio, Paesi bassi e Italia.

23-02-2010 CONFLITTO AFGHANISTAN SONO 1.000 I CADUTI USA
Dopo più di otto anni, il bilancio dei militari statunitensi uccisi in Afghanistan ha raggiunto quota 1.000. Il bilancio è del sito specializzato e indipendente, www.icasualties.org. Secondo lo stesso sito, dall’inizio del 2010 i soldati Usa uccisi sono 54, ma nel 2009 erano stati 316: il bilancio peggiore dall’inizio del conflitto afghano.

23-02-2010 OBAMA-DALAI LAMA, ANCORA CRITICHE CINESI
La Cina è tornata a criticare l’incontro della scorsa settimana tra Barack Obama e il Dalai Lama. Pechino, con il suo ministro degli Esteri Qin Gang, ha chiesto agli Usa di rimediare ai danni fatti “alle relazioni bilaterali dalla decisione del presidente americano di ricevere il leader spirituale tibetano alla Casa Bianca”. Pechino aveva in precedenza già convocato l’ambasciatore Usa per una protesta formale oltre a chiedere misure immediate per cancellare l’impatto negativo.

24-02-2010 AL QAEDA, LIBERATO OSTAGGIO FRANCESE
È STATO LIBERATO IL FRANCESE Pierre Camatte, uno degli ostaggi rapiti tre mesi fa in Mauritania dell’Aqmi, il gruppo terroristico di Al Qaeda per il gruppo terroristico di Al Qaeda per il Maghreb. Lo ha riferito uno dei negoziatori maliani che stanno trattando il rilascio degli ostaggi. Nelle mani dell’Aqmi rimangono ancora tre cooperanti spagnoli e l’italiano Sergio Cicala con la moglie Philomene Kabore.

26-02-2010 SANITÀ, OBAMA: AVANTI SENZA REPUBBLICANI
Barack Obama, se necessario, è pronto ad andare avanti con la riforma della Sanità anche senza i repubblicani. Lo ha detto il presidente Usa al termine di un vertice bipartisan. Obama ha chiesto ai repubblicani di fare un “esame di coscienza” per capire su quali idee possano trovare un consenso bipartisan per dare la mutua ai 30 milioni di americani che non l’hanno. Durante la maratona di sette ore e mezzo Obama aveva sottolineato le “troppe differenze su tanti punti” e aveva auspicato che il progetto non si trasformasse in “battaglia ideologica”.

06-03-2010 OBAMA: “RIDURREMO LE ARMI NUCLEARI”
Il ruolo dell’atomica nella Difesa Usa diminuirà nei prossimi anni. Così il presidente Usa Obama in occasione dei 40 anni della firma del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari. Obama ricorda che Usa e Russia negoziano per il rinnovo del trattato Start 1 per diminuire gli arsenali nucleari: La nostra prossima revisione della filosofia nucleare andrà al di là della dottrina ormai superata della Guerra Fredda e ridurrà il ruolo delle armi nucleari nella nostra strategia generale di sicurezza, pur mantenendo un livello di deterrenza nucleare sicuro e affettivo” Obama aggiunge: “Obiettivo ratificare il trattato su un bando totale ai test”.

08-03-2010 ELEZIONI IN IRAQ USA, UE SI CONGRATULANO
Il presidente Usa, Obama, si è congratulato con gli iracheni per essersi recati a votare nonostante le violenze e ha definito le elezioni “una pietra miliare”. “Ho molto rispetto per i milioni di iracheni che non si sono lasciati intimidatori”, ha dichiarato Obama. Congratulazioni anche dal ministro degli Esteri Ue, Ashton: “Questa partecipazione riconferma l’impegno del popolo iracheno per un Iraq democratico”. Anche il segretario generale della Nato, Rasmussen, si congratula “con il governo e il popolo iracheno per le elezioni del 7 marzo”. “È un successo cruciale per il Paese”, sottolinea.

18-03-2010 OBAMA: NO AL NUCLEARE IRAN RESTA PRIORITÀ
Il presidente Usa Obama ha detto che contrastare il programma nucleare iraniano resta una delle sue “principali priorità” e ha messo in guardia contro una pericolosa corsa agli armamenti in Merioriente se Teheran si dotasse dell’atomica. In un’intervista a Fox Tv, Obama promette il suo impegno per sanzioni internazionali “ferme”, accusando le autorità iraniane di essere più preoccupate di reprimere il proprio popolo che di risolvere per via diplomatica la questione nucleare.

18-03-2010 OBAMA: RAPPORTI CON ISRAELE NON IN CRISI
Il presidente Usa, Obama, ha detto, in una intervista alla Fox, che i rapporti tra Usa e Israele "non sono in crisi", ma ha sottolineato che l'annuncio da parte di Tel Aviv di nuove abitazioni a Gerusalemme Est "non è di aiuto" al processo di pace. Malgrado il disaccordo, le relazioni israelo-statunitensi non si sono indebolite, ha rimarcato Obama.

20-03-2010 RIFORMA SANITÀ USA, ORE CRUCIALI PER OBAMA
Il presidente Usa, Obama, incontra alla Casa Bianca una delegazione di deputati democratici per convincerli a votare la riforma del sistema sanitario. Domani, infatti, la Camera dei Rappresentanti si pronuncerà sugli emendamenti al testo approvato dal Senato. La Camera dovrebbe apportare modifiche e dunque il disegno di legge farà un ulteriore passaggio al Senato. Ma l’esito del voto alla Camera è incerto: il quorum è di 216 deputati e si prevede una battaglia all’ultimo voto.

22-03-2010 OBAMA: AMERICANI CAPACI DI GRANDI COSE
“Stasera abbiamo dimostrato che siamo un popolo ancora in grado di fare grandi cose”. Così Barack Obama ha salutato il via libera alla riforma sanitaria. “Il voto è stato una vittoria non di una parte politica, ma del popolo”; è “una nuova pietra posta per a costruzione del sogno americano”, ha aggiunto. “Non è stato un voto facile, ma è stato il voto giusto. Ringrazio la Camera”, ha proseguito il presidente americano. “Non è una riforma radicale, ma importante, non risolverà tutti i problemi della sanità, ma va nella giusta direzione”; e “il cambiamento avviene dal basso verso l’alto”.

22-03-2010 “OBAMACARE” DIVENTERÀ OPERATIVO GIÁ DOMANI”
La riforma sanitaria Usa, perseguita con tenacia dal presidente Obama sarà definitivamente promulgata domani. La questione della copertura sanitaria è stata oggetto di dibattiti fin dalle due presidenze di Theodore Roosvelt (1901-1909). Il vero dell’”Obamacare” è stato salutato con lacrime da Patrick Kennedy, figlio del senatore Ted Kennedy, che per anni si era battuto per la riforma senza riuscire ad ottenerla. “Anche vostro figlio malato di asma fin dalla nascita potrà essere assicurato”, scrive in una lettera aperta ai repubblicani Michael Moore, che nel documentario “Sicko” descrisse la sanità Usa.

22-03-2010 APPROVATA LA RIFORMA DELLA SANITÀ USA
Storico via libera alla riforma della sanità americana, fortemente voluta dal presidente Obama. La Camera Usa ha approvato il testo licenziato lo scorso dicembre dal Senato. I “sì” sono stati 219; i “no” 212. Tutti i deputati repubblicani hanno votato contro, assieme a 34 democratici. In seguito, la Camera ha approvato anche gli emendamenti al testo, in base alla procedura di “riconciliazione”, e respinto l’estremo tentativo dei repubblicani di riportare il testo in commissione. Ora la legge tornerà al Senato, dove il sì è ormai scontato, e infine sarà sul tavolo di Obama per la firma.

22-03-2010 LA NUOVA SANITÀ VOLUTA DAL PRESIDENTE OBAMA
La riforma sanitaria voluta dal presidente Obama consentirà a 32 milioni di americani che oggi non hanno alcuna copertura di sottoscrivere una polizza assicurativa con una compagnia privata. Pagando il premio grazie ad aiuti e incentivi, non dovranno in caso di malattia pagare di tasca propria prestazioni mediche, ospedaliere e medicinali. La riforma, che riguarda il 95% degli americani con meno di 65 anni di età, costerà 940 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni. Le mutue non potranno negare la polizza ai malati cronici né potranno toglierla a chi si ammala. Inclusi anche i figli fino a 26 anni.

22-03-2010 SANITÀ USA, UN ANNO DI LOTTE PER OBAMA
È durata oltre un anno la battaglia del presidente Obama per spingere il congresso ad approvare la storica riforma della Sanità, un’impresa tentata invano da numerosi inquilini della Casa Bianca. Obama ha lanciato la campagna per la riforma il 5 marzo 2009 con un inedito summit alla Casa Bianca con la partecipazione di membri del Congresso, medici e infermieri, rappresentanti delle compagnie di assicurazione e farmaceutiche. La battaglia del presidente ha visto 54 discorsi, 13 interventi radio, 9 dibattiti televisivi, 2 summit sulla riforma e incontri con decine di deputati.

22-03-2010 SANITÀ, ACCORDO CON GLI ANTIABORTISTI
Obama emanerà un ordine esecutivo, sull’aborto che ne riaffermerà i limiti e impedirà che fondi pubblici siano utilizzati per le interruzioni di gravidanza. Sono i termini dell’accordo raggiunto dalla Casa Bianca con i deputati democratici antiaboristi, per assicurarsi il loro voto a favore della riforma sanitaria voluta dal presidente. In cambio otterranno un rafforzamento dei divieti di finanziamento per gli interventi di assistenza medica nei casi di aborto, ha spiegato il leader dei parlamentari democratici antiaboristi, il deputato Bart Stupak.

22-03-2010 SANITÀ COMPLIMENTI DA BERLUSCONI A OBAMA
“La riforma della sanità, approvata grazie alla ferma volontà e alla nobile decisione del presidente Obama, rappresentata un successo della democrazia e il valore di una politica che mantiene gli impegni con gli elettori”. Lo dice il presidente del Consiglio Berlusconi. “Si tratta – continua il premier in una nota – di una forte testimonianza anche per noi che lavoriamo per un progresso e un ampliamento della libertà che non lasci nessuno ai margini della società. Complimenti di cuore al presidente Obama e al Parlamento americano”.

22-03-2010 HILLARY CLINTON: ISRAELE SCELGA LA PACE
Il segretario di Stato Usa chiede a Israele di compiere “scelte difficili ma necessarie” sulla via verso la pace. Al congresso dell’associazione ebraico - americana Aipac, alla presenza di Netanyahu, la Clinton ribadisce il sostegno Usa alla sicurezza d’Israele e le critiche agli insediamenti a Gerusalemme Est: “Danneggiano il processo di pace”. Hillary Clinton rilancia quindi la strategia dei “colloqui indiretti” tra israeliani e palestinesi. “Saremo intransigenti nell’impegno per impedire a Teheran di dotarsi di armi atomiche” pur prevedendo più tempo per elaborare sanzioni efficaci, aggiunge.

22-03-2010 USA, NETANYAHU VEDRÀ OBAMA, BIDEN E CLINTON
Il premier israeliano Netanyahu, da oggi in visita negli Usa, incontrerà il presidente Obama, il vice Biden e il segretario di Stato Hillary Clinton. L’invito a Netanyahu da parte della Casa Bianca è stato accolto con sollievo da Israele dove la recente tensione nei rapporti tra i due Paesi era fonte di grande preoccupazione. Oggi Netanyahu interverrà al congresso dell’associazione ebraico – americana Aipac, dove parlerà anche la Clinton. In serata il pranzo ufficiale con Biden. Domani l’incontro con Obama.

22-03-2010 USA, 10 STATI CONTRO RIFORMA SANITARIA
Dieci Stati americani intendono impugnare la riforma sanitaria varata nella notte dalla Camera dei rappresentanti Usa, giudicandola anticostituzionale. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia della Florida, che ha riunito i colleghi di Texas, Utah, Pennsylvania, Washington, North Dakota, South Dakota, Nebraska e Alabama. Secondo i ministri, la norma “viola la Costituzione americana e la sovranità di ciascuno Stato”. La riforma sarà promulgata domani dal presidente Obama con una cerimonia.

26-03-2010 ACCORDO USA-RUSSIA SUL DISARMO NUCLEARE
Il nuovo trattato per la riduzione degli arsenali nucleari di Stati Uniti e Russia sarà firmato giovedì 8 aprile a Praga dai presidenti Obama e Medvedev. Washington e Mosca hanno infatti raggiunto l’accordo sul documento che sostituirà lo scaduto trattato Start. L’accordo stabilisce un tetto di 1.550 testate nucleari e 800 vettori per parte (-30%), avrà una durata di 10 anni, estensibile per altri 5 e, secondo gli Usa, non limita i piani di difesa antimissile; per il Cremisino, invece, stabilisce un nesso tra armi offensive e difensive. Dovrà poi essere approvato dal Senato Usa e dal Parlamento russo.

26-03-2010 ABUSI, S. SEDE RESPINGE NUOVE ACCUSE NYT
Il portavoce della S. Sede, padre Lombardi, respinge le nuove accuse lanciate dal New York Times su un altro caso di pedofilia a Monaco negli anni Ottanta. L’allora arcivescovo di Monaco, Joseph Ratzinger, “non sapeva nulla” della decisione di reinserire il sacerdote Hullermann nell’attività parrocchiale e “ogni altra versione è mera speculazione”, dice padre Lombardi, riferendosi al religioso colpevole degli abusi. Padre Lombardi rimanda alla smentita pubblicata stamane dall’Arcidiocesi di Monaco: “L’allora vicario generale, mons. Gruber, ha assunto la piena responsabilità della sua errata decisione”.

26-03-2010 MONACO, PRETE PEDOFILO IL NYT: PAPA SAPEVA
Nuova accusa lanciata dal New York Times su un altro episodio di pedofilia a Monaco negli anni Ottanta. Anche in questo caso – scrive il NYT – il futuro Papa Benedetto XVI fu informato del fatto che padre Peter Hullermann, autore degli abusi, sarebbe tornato al sacerdozio pochi giorni dopo l’inizio di una cura psicologica. La responsabilità di riabilitarlo fu fatta ricadere sull’allora vice di Ratzinger, Gerhard Gruber. Ma per il giornale, fonti ecclesiastiche rivelano che il futuro Papa era al corrente di tutto, tanto da approvare anche il trasferimento del sacerdote.

26-03-2010 OBAMA: MIGLIORE INTESA IN DUE DECENNI
Usa e Russia hanno raggiunto “il più ampio accordo sulla riduzione di armamenti in due decenni”. È quanto ha dichiarato il presidente Obama in merito al nuovo trattato sul disarmo nucleare. “Con questo accordo i due Paesi, maggiori potenze nucleari del mondo, mandano un chiaro segnale sul loro ruolo di leadership, con la volontà di rispettare i propri impegni di non proliferazione”, ha sottolineato Obama. Per il presidente russo, Medvedev, l’accordo riflette l’equilibrio di interessi tra i due Paesi e “segna il passaggio della cooperazione tra Russia e Usa a un livello più alto”.

28-03-2010 OBAMA A SORPRESA IN VISITA A KABUL
Il presidente americano, Barack Obama, è a Kabul per una visita a sorpresa. Obama è a colloquio con il collega Hamid Karzai, poi si vedrà con lo staff del suo governo. È la sua prima visita in Afghanistan da presidente: era stato a Kabul nel 2008, assieme a una delegazione del Congresso Usa, quando era candidato alla Casa Bianca. È previsto un incontro anche con le truppe statunitensi di stanza nel paese. Obama resterà solo poche ore in Afghanistan. Circa un anno fa, effettuò un’analoga visita non annunciata in Iraq.

28-03-2010 USA: VATICANO PROCESSABILE PER PEDOFILIA
Due corti federali americane, in Oregon e in Kentucky, hanno autorizzato mesi da la possibilità di indire azioni legali contro il Vaticano per casi di abusi sessuali risalenti al passato. Lo riferisce il “Washington Post”. Per gli avvocati in Oregon, i preti nel mondo sono “impiegati” del Papa e per questo motivo il Pontefice ne sarebbe responsabile. I legali del Vaticano, finora non perseguibile negli Usa in quanto Stato estero, hanno presentato ricorso alla Corte suprema sulla questione.

30-03-2010 ATTENTATI DI MOSCA, G8 E OBAMA CONDANNANO
I ministri degli Esteri del G8 hanno approvato una dichiarazione di ferma condanna per gli attentati di Mosca. Lo rende noto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Il presidente Usa Obama ha telefonato al collega russo Dmitri Medvedev per fare le condoglianze per la strage nel metrò di Mosca, offrendo aiuto nella lotta all’estremismo. “Gli Usa – ha detto – Obama - sono pronti a cooperare con la Russia per aiutare ad assicurare alla giustizia i responsabili dell’attacco”.

10-04-2010 ABUSI, DAGLI USA NUOVE ACCUSE AL PAPA
Una lettera dell’85 firmata da Joseph Ratzinger dimostrerebbe la resistenza dell’attuale Papa a rimuovere un prete californiano, che aveva molestato minori. È quanto si legge sul Washington Post che riprende una notizia dell’AP. L’agenzia rivela che nella missiva Ratzinger, allora prefetto della Congregazione della dottrina della fede, fece resistenza alla riduzione allo stato laicale di padre Stephen Kiesle, perché avrebbe avuto conseguenze sul “bene della Chiesa universale”. L’Associated Press è entrata in possesso della corrispondenza tra la diocesi di Oakland e il Vaticano.

12-04-2010 OBAMA: UNA MINACCIA IL NUCLEARE AI TERRORISTI
Il presidente Usa Obama, alla vigilia del summit sulla sicurezza nucleare che da oggi vedrà 47 Paesi riuniti per due giorni a Washington, ha affermato che la possibilità che un’arma nucleare finisca nelle mani di organizzazioni terroristiche rappresenta “la più grande minaccia contro la sicurezza degli Stati Uniti”. Obama ha sottolineato che organizzazioni come Al Qaeda “non avrebbero esitazioni” ad usare armi nucleari. Il presidente americano si è detto poi “soddisfatto” del “grande impegno” manifestato dai vari Paesi per affrontare il problema della sicurezza nucleare.

12-04-2010 NUCLEARE, OBAMA OGGI APRE IMPONENTE RADUNO
Il summit sulla sicurezza nucleare che comincia oggi è il più grande consesso internazionale organizzato da un presidente americano negli ultimi 65 anni. Vi partecipano i capi di 47 delegazioni nazionali, più i rappresentanti dell’Onu, dell’Aia e dell’Ue. Non sono stati invitati Iran e Corea del Nord. Il summit è stato voluto dal presidente Usa Obama, che sta portando avanti con determinazione la sua agenda nucleare. Ieri Obama ha incontrato i leader di India, Pakistan, Sudafrica, Kazakistan e Nigeria. Oggi avrà altri colloqui bilaterali, compreso quello con il presidente cinese Hu Jintao.

12-04-2010 KHAMENEI: OBAMA CI MINACCIA CON L’ATOMICA
Ali Khamenei, guida suprema della Repubblica islamica iraniana, denuncia la “minaccia nucleare disonorevole” del presidente statunitense, Barack Obama. Vi partecipano i capi di 47 delegazioni. La dichiarazione segue l’annuncio della nuova dottrina nucleare Usa, che esclude ogni attacco nucleare contro gli Stati che non dispongono di tali armi o che rispettino il trattato di non proliferazione nucleare, ma lascia tutte le opzioni aperte verso Teheran. Per Khamenei, Obama “ha implicitamente minacciato l’Iran con armi nucleari”.

14-04-2010 C’È INTESA TRA I 47 SU SICUREZZA NUCLEARE
I partecipanti al vertice di Washington hanno convenuto di mettere in sicurezza entro 4 anni tutto il materiale nucleare oggi non adeguatamente protetto. Nel confermare piena fiducia all’Aiea, l’agenzia atomica Onu, i 47 paesi che hanno preso parte al summit si dichiarano pronti a rafforzare la collaborazione contro il traffico di materiale nucleare, nel rispetto del diritto di ciascun Stato a produrre energia atomica per usi civili. Il Messico si è impegnato a disfarsi di tutto il suo uranio arricchito: Mosca spenderà 2,5 miliardi di dollari per smantellare il suo plutonio.

19-04-2010 UCCISI DUE LEADER DI AL QAEDA IN IRAQ
Il leader di Al-Qaeda in Iraq, Abu Al-Masei, è stato ucciso in un’operazione nella provincia di Al-Anbar. L’uomo è stato ucciso da una squadra dei servizi segreti iracheni. Con lui sono morti altri terroristi, tra i quali Omar Al-Baghdadi, l’emiro del cosiddetto “stato islamico iracheno”. Il premier iracheno Al-Maliki ha mostrato alla stampa le foto dei due, a conferma della notizia della morte di Al-Masri, già data nel 2007 e poi smentita. L’esercito Usa ha confermato l’esame del Dna. Il vicepresidente Usa Biden ha parlato di “colpo devastante” per Al Qaeda.

26-04-2010 USA, AIR FORCE ONE: ARRESTATO UOMO ARMATO
Arrestato un uomo armato all’interno di un aeroporto del North Carolina, dove si trovava l’Air Force One con il presidente Usa, Obama. Si tratta di un 23enne con una pistola in mano, fermato prima che potesse avvicinarsi alla zona dell’aereo presidenziale. Le misure di sicurezza dell’aeroporto erano elevatissime proprio per la presenza dell’Air Force One, diretto alla cerimonia per il ricordo dei 29 minatori morti sul lavoro in West Virginia.

29-04-2010 USA, VERSO RIFORMA FINANZA
Passo in avanti verso il provvedimento di riforma di Wall Street fortemente voluto da Barack Obama. I senatori repubblicani hanno tolto l’opposizione all’apertura del dibattito. Il presidente si è detto “molto soddisfatto” della decisione. I repubblicani hanno incassato alcune concessioni. La legge sulla finanza, ora all’esame, punta a evitare la riedizione della “catastrofe” economica del 2008. L’approvazione è prevista nel giro di poche settimane.

04-05-2010 USA: “5.113 TESTATE NEI NOSTRI ARSENALI”
A fine settembre 2009, gli Usa avevano 5.113 testate nucleari nei loro arsenali atomici. Con una mossa a sorpresa, senza precedenti, il Pentagono ha rivelato informazioni tenute finora segrete. Dal 1961 gli Usa tenevano nascosta la capacità del proprio arsenale nucleare. L’annuncio è arrivato in un comunicato con lo scopo di “una maggiore trasparenza sugli arsenali nucleari globali, importante negli sforzi indirizzati verso la non proliferazione”.

05-05-2010 BOMBA NEW YORK, TV RILANCIA PISTA TALEBANA
Ci sarebbe un legame fra il capo talebano pakistano, Mehsud, e il fallito attentato di Times Square, a New York. Lo riferisce la tv pakistana Dawnnews, sostenendo di essere in possesso di una lettera scritta da Mehasud, dove questi minaccia “un’azione memorabile contro gli Stati Uniti”. La missiva è indirizzata alla sorella di una sospetta terrorista incarcerata negli Usa per legami con Al Qaeda. Nove gli arresti per l’attacco: oltre a Faisal Shahzad, proprietario dell’autobomba, fermato mentre stava per lasciare gli Usa per Dubai, sono state arrestate 8 persone in Pakistan.

05-05-2010 SCONTRI AD ATENE 3 MORTI IN ROGO BANCA
È stato decretato lo stato di allarme generale in Grecia dopo la morte di tre impiegati di una banca assaltata durante le proteste contro il piano di austerità varato dal governo. Due uomini e una donna sono deceduti all’interno degli uffici dati alle fiamme da dimostranti che li hanno bersagliati con bottiglie incendiarie. Altre persone sono rimaste intrappolate e messe in salvo dai pompieri. La polizia ha compiuto un blitz del quartiere anarchico ateniese di Exarchia, fermando diverse persone. Gli estremisti attraverso una tv privata, hanno smentito il loro coinvolgimento.

05-05-2010 GRECIA, AD ATENE È GUERRIGLIA URBANA
Rabbia e tensioni sono esplosi in tutta la Grecia, paralizzata oggi dallo sciopero generale contro la politica di austerità annunciata dal governo per far fronte alla crisi finanziaria. Ad Atene i dimostranti si sono scontrati con la polizia vicino al Parlamento, che dovrà votare la manovra. Gli agenti hanno lanciato lacrimogeni su decine di giovani che hanno tentato di forzare il cordone a difesa dell’Assemblea. Incendiati un’agenzia del Fisco e un ufficio della Prefettura. Scontri anche a Salonicco e a Patrasso. Il ministro della Difesa ha rafforzato la sicurezza ai siti militari.

05-05-2010 BOMBA NEW YORK, TV RILANCIA PISTA TALEBANA
Ci sarebbe un legame fra il capo talebano pakistano, Mehsud, e il fallito attentato di Times Square, a New York. Lo riferisce la tv pakistana Dawnnews, sostenendo di essere in possesso di una lettera scritta da Mehasud, dove questi minaccia “un’azione memorabile contro gli Stati Uniti”. La missiva è indirizzata alla sorella di una sospetta terrorista incarcerata negli Usa per legami con Al Qaeda. Nove gli arresti per l’attacco: oltre a Faisal Shahzad, proprietario dell’autobomba, fermato mentre stava per lasciare gli Usa per Dubai, sono state arrestate 8 persone in Pakistan.

18-05-2010 NUCLEARE IRAN, C’È BOZZA NUOVE SANZIONI
C’è accordo tra Usa, Cina e Russia su un progetto di risoluzione Onu che introduca nuove sanzioni contro l’Iran in relazione al suo programma nucleare. L’annuncio è stato dato dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton. La bozza, ha detto, sarà sottoposta oggi stesso al Consiglio di sicurezza. Intanto la Turchia avverte: se, come previsto dall’accordo siglato due giorni fa, l’Iran non consegnerà entro un mese l’uranio da arricchire, sarà “lasciato solo”.

21-05-2010 OBAMA: BIOTETICA STUDI CELLULA ARTIFICIALE
Il presidente Obama ha chiesto alla Commissione presidenziale per lo studio della bioetica di dare priorità alle ricerche sulla cellula artificiale, la cui creazione è stata annunciata ieri. Le indicazioni date da Obama alla commissione di esperti chiedono di considerare “i benefici potenziali per la salute, la sicurezza e altri settori”. La commissione dovrà anche “identificare gli appropriati confini etici ed i rischi”, cercando il modo per “minimizzare tali rischi”.

29-05-2010 ONU: MEDIORIENTE SENZA ARMI NUCLEARI
La conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare ha concluso i lavori raggiungendo un consenso sull’idea di un Medioriente senza armi atomiche. Il segretario Ban Ki-moon ha parlato di “successo e grande spirito di collaborazione”. Malgrado tutti i 189 Paesi abbiano approvato il documento per un piano di azione contro il riarmo atomico, Stati Uniti e Paesi arabi rimangono divisi sui passi chiesti a Israele, che non ha ma mai aderito al Tnp e non ha mai ammesso di possedere armi nucleari. Preoccupazioni anche per il programma nucleare dell’Iran, che aderisce al Tnp.

29-05-2010 NUCLEARE, IRAN PLAUDE CRITICHE DA ISRAELE
L’Iran si è congratulato per il risultato raggiunto dalla Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), che ha trovato a New York il consenso su un Medio Oriente senza armi nucleari. Il rappresentante iraniano all’Aiea, Soltanieh, ha detto: “È un passo avanti verso un mondo senza armi nucleari”. Insoddisfatti gli israeliani, invitati ad aderire al Trattati e a mettere le loro testate nucleari mai dichiarate sotto il controllo dell’Aiea. “L’intesa ha il marchio dell’ipocrisia”, affermano.

29-05-2010 OBAMA: EQUILIBRATA INTESA ONU SU NUCLEARE
Il presidente americano Obama ha salutato l’accordo raggiunto all’Onu dalla conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), definendolo “equilibrato e realistico”. “Gli Stati Uniti – afferma in un comunicato – salutano un accordo che comporta tappe equilibrate e realistiche che faranno progredire la non-proliferazione, il disarmo e l’utilizzo pacifico dell’energia nucleare”. Washington tuttavia sottolinea il proprio disaccordo sul fatto che Israele sia l’unico Paese menzionato nella sezione dedicata alla denuclearizzazione del Medio Oriente.

04-06-2010 MAREA NERA, TAPPO RACCOGLIE 1000 BARILI
Il tappo di contenimento che la British Petroleum sta usando per contenere la fuoriuscita di greggio dalla piattaforma affondata nel Golfo del Messico, raccoglie 1000 barili al giorno. Lo ha comunicato l’ammiraglio Thad Allen, della Guardia Costiera, che coordina le operazioni di contenimento. La quantità di greggio potrebbe aumentare man mano che la Bp riuscirà a chiudere le valvole rimaste ancora aperte. Attualmente la fuoriuscita di greggio è di 19.000 barili al giorno. Il presidente Obama è in Louisiana per la terza visita nel giro di poche settimane.

04-06-2010 USA CHIEDONO A PB 69 MILIONI
Il governo americano ha chiesto alla BP un conto di 69 milioni di dollari per coprire i primi costi di bonifica di quella che è la peggiore catastrofe ambientale della storia americana. Il presidente Barack Obama ha dichiarato che la Bp non si è mossa abbastanza in fretta per fermare la fuoriuscita di petrolio. Obama di è detto “furioso con la BP per l’attuale situazione , che mostra l’incapacità di pensare alle conseguenze delle proprie azioni”.

15-06-2010 OBAMA: MAREA NERA, ALTRO 11 SETTEMBRE
Per l’America il disastro della marea nera è un nuovo 11 settembre: “Una crisi che cambierà per decenni la psicologia della nazione”. Così il presidente Usa Obama tornato nel golfo del Messico. Quello della marea nera è un assalto e “ci vorrà tempo perché le cose tornino alla normalità, ma ve lo posso promettere: le cose torneranno alla normalità”. “Proteggeremo il Golfo del Messico e la sua cultura per i nostri figli e i nostri nipoti”, ha aggiunto Obama. Il presidente Usa ha assicurato che i colloqui con Bp sono stati “costruttivi”.

15-06-2010 COREE: VERSIONI OPPOSTE SU AFFONDAMENTO NAVE
Le due Coree hanno presentato due relazioni contrastanti sull’affondamento della corvetta Cheonan al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. L’unità sudcoreana è affondata tre mesi fa e nel naufragio sono morti 46 marinai. Secondo la versione della Corea del Sud la nave è stata affondata da un siluro lanciato da un sottomarino nordcoreano. Pyongyang rispnge le accuse e replica: “Siamo anche noi vittime di questo incidente”. L’Onu ha sollecitato le due Coree ad astenersi da ogni atto che possa portare a un’escalation della tensione.

16-06-2010 OBAMA: MAREA NERA, UNA PRIORITÀ. BP PAGHERÀ
In un discorso alla nazione dal suo ufficio ovale, il presidente Usa, Barack Obama, ha detto che la marea nera del golfo del Messico “è il più grave disastro ambientale mai affrontato dall’America” nella sua storia; è “come un epidemia” contro gli effetti della quale occorrerà combattere per anni. Sfidare l’assalto alle nostre coste è “una priorità” come quelle poste dalla recessione sul fronte interno e, all’estero, dalla lotta contro Al Qaeda “dovunque essa esista”. “Faremo pagare Bp per il danno provocato”, assicura Obama. La compagnia deve accontonare “ogni risorsa necessaria a compensare i lavoratori e le imprese danneggiate”.

16-06-2010 OBAMA CAMBIO CAPO AGENZIA PETROLIFERA
Il presidente americano Barack Obama ha scelto l’esperto alla corruzione Michael Bromwich come nuovo capo dell’Agenzia minerals management service, che si occupa di esplorazioni e sfruttamento del petrolio, finita sul banco degli imputati per il disastro della marea nera. Ex-ispettore generale del dicastero Giustizia nell’amministrazione Clinton, Bromwich ha fama si essere un “duro”, spietato quando ci sono rapporti “sospetti” tra privati e governatori. Avrà “ampio mandato” per una riforma profonda di un agenzia che aveva avuto per anni un “rapporto troppo stretto” con le compagnie petrolifere.

17-06-2010 MAREA NERA, BP ACCETTA FONDO PER INDENNIZZI
I vertici della British Petroleum hanno accettato la richiesta del presidente americano Obama di stanziare 20 miliardi di dollari per un fondo gestito da terzi che risarcisca persone e imprese danneggiate dalla marea nera. La decisione è giunta al termine dell’incontro alla Casa Bianca tra Obama, il presidente della Bp, Svanberg, e l’amministratore delegato, Hayward. Il fondo sarà gestito da una commissione indipendente. In un discorso alla Nazione Obama aveva rilanciato il cammino verso le energie pulite e assicurato che avrebbe fatto risarcire da Bp tutti i danni.


17-06-2010 OBAMA: ENERGIA PULITA “MISSIONE NAZIONALE”
Nel suo primo discorso dallo Studio Ovale, Obama ha detto che la marea nera è “come una epidemia” contro gli effetti della quale occorrerà lottare per anni. Sfidare l’assalto alle coste Usa è una priorità” come quelle poste dalla recessione sul fronte interno e all’estero, dalla lotta contro Al Qaeda, ha aggiunto il presidente. Obama ha chiesto l’approvazione di una legge sull’ambiente per ridurre l’inquinamento e la dipendenza dal petrolio. “Il futuro dell’energia pulita è adesso”, occorre impegnarsi in una “missione nazionale”.

18-06-2010 MAREA NERA, CONTESTATO AMMINISTRATORE BP
“Faremo tutto il possibile per chiudere la falla e prometto che rimetteremo le cose a posto”. Lo ha detto l’amministratore delegato di BP, Hayward, parlando al Congresso Usa della fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Hayward ha aggiunto che la BP “non risparmierà risorse” per fermare la marea nera. Hayward ha dovuto rispondere alle ripetute accuse mosse a Bp di incoscienza e di aver disprezzato la sicurezza. Una donna, Diane Wilson, pescatrice di gamberi, con le mani sporche di petrolio ha interrotto la sua testimonianza gridando: “Dovresti essere incriminato!”.

19-06-2010 OBAMA A BIRMANIA “LIBERATE SAN SUU KYI”
Il presidente americano Barack Obama ha invitato le autorità birmane a liberare l’oppositrice Aung San Suu Kyi, che festeggia domani i 65 anni, e gli altri prigionieri politici, “immediatamente e senza condizioni”. Aung San Suu Kyi è la leader del movimento democratico birmano e ha ottenuto, per il suo coraggioso e incessante impegno per la libertà e la riconciliazione, il premio Nobel per la pace. Ha già trascorso 18 anni agli arresti domiciliari.

23-06-2010 OBAMA: OGGI DECIDERÒ DESTINO McCHRYSTAL
Il presidente degli Usa Obama ha detto di voler parlare oggi con il generale McChrystal prima di prendere “una decisione finale” sul suo destino. Per Obama il generale, comandante delle forze Usa in Afghanistan, ha dimostrato “scarso giudizio” nella sua intervista a Rolling Stone con le sue critiche a raffica. Anche il capo del Pentagono, Gates, ha richiamato a Washington il comandante delle truppe Usa in Afghanistan, ma non esprime commenti sul suo futuro. Secondo alcune fonti non confermate citate da Cnn, McChrystal avrebbe già offerto le sue dimissioni al Pentagono.

23-06-2010 OBAMA VARERÀ NUOVO STOP A TRIVELLAZIONI
La Casa Bianca dichiarerà presto una nuova moratoria alle trivellazioni petrolifere in acque profonde. La decisione mira ad aggirare la sentenza che ieri ha accolto le istanze di 32 compagnie petrolifere contro la moratoria che l’amministrazione Obama ha adottato in seguito al disastro ambientale nel Golfo del Messico. “Abbiamo davanti agli occhi le prove della necessità di una pausa nelle trivellazioni, prove che aumentano mentre Bp si rivela incapace di bloccare la fuoruscita di greggio”, ha detto il segretario agli Affari interni, Salazar.

23-06-2010 GAS, MOSCA AUMENTA TAGLI A BIELORUSSIA
Il colosso russo del gas Gazprom ha ulteriormente stretto i rubinetti per la Bielorussia, riducendo del 60% il flusso di metano destinato alla Repubblica ex sovietica da cui reclama il pagamento di arretrati per oltre 200 milioni di dollari. Lo ha annunciato il numero uno del gruppo moscovita, Aleksei Miller. Ieri, il leader bielorusso, Lukashenko, aveva ordinato di bloccare il flusso di metano russo verso l’Europa occidentale. Al farnesina ha assicurato che non ci sono ripercussioni per l’Italia.

24-06-2010 BP RIPOSIZIONA “TAPPO” DOPO INCIDENTE DI IERI
La Bp ha riposizionato il “tappo” che argina la fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico, dopo che era stato momentaneamente rimosso per un incidente causato da un robot sottomarino. Lo ha reso noto la stessa compagnia precisando che il sistema ha ripreso a pompare petrolio e gas. Intanto ieri, nelle operazioni di contenimento, erano morte due persone. La rimozione del “tappo” aveva provocato una notevole fuoriuscita di greggio che va ad aggiungersi all’enorme chiazza che ha già provocato il più grave disastro ambientale nella storia degli Usa.

25-06-2010 NUCLEARE IRAN, USA INASPRISCONO SANZIONI
Il Congresso Usa ha approvato nuove sanzioni unilaterali contro l’Iran per il suo programma nucleare. Dopo che il Senato aveva approvato la misura nel pomeriggio, in serata è arrivato anche il voto favorevole della Camera. La misura attende ora la firma del presidente Barack Obama per diventare legge. Il testo, approvato a larga maggioranza, potrebbe avere effetti non solo nei confronti dell’Iran, ma anche contro quei soggetti che hanno rapporti d’affari con la repubblica islamica nei settori finanziari e dell’energia.

25-06-2010 OBAMA: FAVORIREMO INGRESSO MOSCA NEL WTO
Gli Usa acceleranno il dialogo per favorire l’ingresso della Russia nel Wto, l’Organizzazione mondiale del Commercio. Lo dice il presidente Obama dopo aver ricevuto il collega Medvedev. Pur ricordando le “divergenze” su alcuni dossier, come quello georgiano, Obama saluta l’ospite come “partner affidabile, e sottolinea come il nuovo corso con la Russia non ne faccia più un paese avversario”. Poi preannuncia “pressioni eccezionali” per un successo in Afghanistan. Medvedev auspica che l’ingresso che l’ingresso nel Wto possa avvenire a settembre. Decisa la cooperazione tra i due Paesi anche nella lotta al terrorismo.

25-06-2010 AL VIA IN CANADA I SUMMIT G8-G20
Parte oggi in Canada la tre giorni dei summit G8 e G20 che vede riuniti i grandi della Terra, chiamati ancora una volta a concordare soluzioni per una crescita economica sostenibile e bilanciata. Si comincia con il G8, che domani si allargherà ai 20 Paesi del G20. Oltre all’economia, in agenda anche i dossier di politica internazionale e di lotta a criminalità organizzata e narcotraffico. Il presidente del Consiglio Berlusconi è già arrivato a Toronto dove, uno dopo l’altro, stanno arrivando tutti i leader dei summit. Atteso il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

25-06-2010 MAREA NERA, BP: GIÀ SPESI 1,9 MLD DI EURO
La marea nera nel Golfo del Messico è già costata a Bp 2,35 mld di dollari (1,9 mld di euro). Lo riferisce la stessa compagnia petrolifera britannica. La somma include le spese per contenere e pulire il petrolio, la perforazione di pozzi di soccorso, gli aiuti versati agli Stati coinvolti, i danni già rimborsati e le somme pagate alle Autorità federali. Bp ha ribadito che è presto per stabilire il costo finale della catastrofe. Giorni fa, Bp ha annunciato la creazione di un fondo da 20 mld di dollari per le vittime della marea nera.

27-06-2010 HU AD OBAMA: MIGLIORANO RELAZIONI BILATERALI
“Sono felice di notare che grazie agli sforzi comuni recentemente intrapresi dalle due parti, alcuni progressi reali sono stati fatti nelle nostre mutue relazioni”. Lo ha detto il presidente cinese Hu Jintao, durante un incontro con il presidente americano Obama, a Toronto, a margine del summit del G20. “Dobbiamo anche rinforzare la comunità internazionale coordinandoci con la parte americana sulle questioni regionali e internazionali importanti”, ha aggiunto Hu. Obama ha invitato il collega cinese a Washington entro la fine dell’anno. L’invito è stato già accettato.

27-06-2010 OBAMA E CAMERON: KABUL ORA “MOMENTO CRUCIALE”
Il presidente Usa, Obama, e il premier britannico, Cameron, concordano a Toronto che è di importanza cruciale indirizzare la guerra in Afghanistan nella direzione giusta entro l’anno. Per Obama “l’attuale momento sarà cruciale”. Stiamo facendo di tutto perché le cose vadano per il verso giusto quest’anno”, ha dichiarato dal canto suo Cameron, a margine del vertice G8. La battaglia con i talebani si sta estendendo a tutto il Paese. Un raid aereo Nato ha ucciso 8 insorti mentre i miliziani hanno lanciato attacchi nel Sud e nell’Ovest, costati la vita a sei militari Nato in due giorni.

27-06-2010 INDEPENDENT McCHRYSTAL ESCLUSE “PROGRESSI”
Oltre all’imprudente intervista a “Rolling Stone”, a costare il posto al generale americano McChrystal sarebbe stato anche un suo fosco e pessimista rapporto sul conflitto in Afghanistan. Secondo il quotidiano britannico “Independent”, pochi giorni prima della sua rimozione il comandante Usa in Afghanistan escluse davanti ai ministri Nato “progressi nei prossimi 6 mesi” e parlò di un “rafforzamento” dei talebani. McChristal accusò inoltre il governo Karzai di inefficienza e corruzione, sostenendo che controlla appena 5 aree su 122, ed espresso preoccupazioni sulle forze di sicurezza afghane.


30-06-2010 MOSCA CRITICA ARRESTO SPIE RUSSE NEGLI USA
Severa reazione di Mosca all’arresto negli Usa delle 10 spie. “Non ci hanno spiegato il nocciolo della questione”, ha detto il ministro degli Esteri Lavrov, alludendo anche ai tempi dell’operazione che precede di poco la visita del presidente Medvedev negli Usa. “Gli arresti sono infondati. Stiamo parlando di russi andati in America in momenti diversi che non hanno commesso azioni dirette contro gli Usa. È un ritorno all’epoca della guerra fredda”. Secondo il ministero della Giustizia Usa, 8 degli arrestati avevano incarichi “sotto copertura”. Una undicesima spia è stata arrestata a Cipro e rilasciata.


30-06-2010 PUTIN: ARRESTI NON DANNEGGINO RELAZIONI
“La polizia americana ha perso il controllo, sta gettando gente in prigione”. È questo il commento del premier russo Putin all’arresto negli Stati Uniti di dieci russi accusati di spionaggio. Incontrando l’ex presidente Clinton, Putin ha auspicato che “tutti i passi avanti fatti nei nostri rapporti bilaterali non vengano danneggiati dai recenti eventi”. Intanto le autorità britanniche hanno aperto un’inchiesta sul possibile uso di passaporti del Regno Unito da parte degli arrestati.


30-06-2010 CASA BIANCA: SPIE? NULLA CAMBIA CON MOSCA
La Casa Bianca ha detto che l’arresto delle spie non influenzerà il “reset” il nuovo inizio, dei rapporti tra Stati Uniti e Russia. Gibbs, portavoce della Casa Bianca, ha detto che il presidente Obama nel recente incontro con il collega russo Medvedev non ha affrontato il tema dello spionaggio.


30-06-2010 MAREA NERA: USA DICONO SÌ AD AIUTI STRANIERI
A più di due mesi dall’esplosione della piattaforma Bp, l’amministrazione Obama ha deciso di accettare l’aiuto di 12 Paesi stranieri per far fronte al più grave disastro ambientale della storia americana. È quanto ha affermato il Dipartimento di Stato. Tra i Paesi che hanno offerto assistenza, figura anche l’Italia. L’annuncio di Washington è arrivato mentre peggiorano le condizioni meteorologiche nel Golfo del Messico.


02-07-2010 USA, UNO DEI 10 SVELA: LAVORAVO PER MOSCA
Juan Lazaro, una delle presunte spie russe arrestate negli Usa ha ammesso di avere lavorato per il governo di Mosca. Come indicano le tv all news americane, che citano fonti giudiziarie, l’uomo lo avrebbe dichiarato il 27 giugno in un interrogatorio. Labaro, che viveva alle porte di New York con Vicky Pelaez, una giornalista, anche lei arrestata con la stessa accusa, ha pure ammesso che Lazaro non è il suo vero nome: di non essere uruguayano e, che la sua casa è stata pagata dell’intelligence russa. Tutte le spie restano in carcere.


02-07-2010 USA-RUSSIA, LIBERATA UNA DELLE SPIE
Un tribunale di New York ha liberato su cauzione una delle dieci persone arrestate con l’accusa di essere spie russe attive sul territorio americano. La decisione è stata presa nei confronti della giornalista Vicky Peleaz. La libertà su cauzione è stata invece negata ad altri tre arrestati inquisiti per lo stesso reato.


03-07-2010 STUDIO NOOA, MAREA NERA TOCCHERÀ MIAMI
Il petrolio della Bp che da oltre due mesi avvelena il Golfo del Messico arriverà probabilmente anche alle spiagge di Miami. Lo prevede uno studio reso noto dagli esperti della National Oceanic Atmospheric Administration (Nooa). La ricerca è fondata su proiezioni matematiche e ha calcolato che parte del petrolio sarà spinta dalle correnti oltre la punta meridionale della penisola della Florida e risalirà verso le spiagge americane della costa atlantica, tra cui quelle di Miami.


07-07-2010 OBAMA: NEGOZIATI DIRETTI IN MEDIORIENTE
Gli Stati Uniti hanno legami “indistruttibili” con Israele. Ne è convinto il presidente Obama, che ha ricevuto alla Casa Bianca il premier israeliano. Obama ha encomiato Netanyahu per l’alleggerimento del blocco nella Striscia di Gaza, si è detto certo che il premier “è pronto ad assumersi rischi per la pace” e ha auspicato “negoziati diretti” con i palestinesi entro settembre, prima che scada la moratoria sugli insediamenti. Poi ha negato un raffreddamento nelle relazioni bilaterali. Sul nucleare iraniano, il presidente americano ha assicurato: “Manterremo la pressione su Teheran”.

09-07-2010 USA, SPIE RUSSE GIÀ ARRIVATE A MOSCA
I 10 agenti russi, arrestati alcuni giorni fa negli Usa con l’accusa di spionaggio, sono arrivati a Mosca. In cambio il governo russo ha liberato quattro cittadini russi, in carcere con l’accusa di essere agenti della Cia, da oltre dieci anni. Lo scambio tra governo americano e Russo è avvenuto all’aeroporto di Vienna. Secondo la Bbc il Cremino ha dato in cambio quattro agenti.

10-07-2010 MAREA NERA, BP PREDISPONE NUOVO TAPPO
Nuove speranze nel Golfo del Messico: la Bp sta installando un altro tappo che dovrebbe essere in grado di bloccare la fuoriuscita di petrolio che da oltre 2 mesi sta provocando il più grande disastro ambientale della storia degli Stati Uniti. Il responsabile delle operazioni per la Casa Bianca, l’ex ammiraglio della Guardia costiera Thad Allen, ha annunciato che servirà almeno una settimana per rendere operativo il congegno in grado di contenere fino a 80 mila barili di petrolio al giorno.

12-07-2010 MAREA NERA, GREGGIO RIPRENDE A USCIRE
I tecnici della Bp hanno rimosso il tappo che chiudeva la falla sul pozzo petrolifero che da due mesi inquina le acque del Golfo del Messico. In attesa di fissarne un altro più grande, pesante ed efficiente, il greggio ha ripreso a sgorgare. Si stima che escano 60.000 barili ogni giorno. Secondo i media americani, il nuovo tappo, che sarà posizionato entro tre giorni, dovrebbe catturare 25.000 barili di petrolio al giorno contro gli attuali 15.000.

13-07-2010 MAREA NERA, INSTALLATO TAPPO PIÙ GRANDE
È stato installato un “nuovo tappo” di grosse dimensioni nella falla che ha provocato la fuoriuscita del greggio nel Golfo del Messico. Le immagini dell’operazione sono state trasmesse dalle principali reti americane. Il nuovo coperchio sembra che riesca a contenere integralmente la perdita del greggio che esce dal pozzo Macondo. L’ammiraglio di Guardia costiera, responsabile dell’operazione per la Casa Bianca, ha parlato di “progressi significativi”. Entro oggi al via i test sulla tenuta del nuovo tappo.

13-07-2010 ONU: Chiede all’Italia di abolire o rivedere il Ddl sulle intercettazioni e di “impegnarsi in un dialogo significativo”.

13-07-2010 ONU: INTERCETTAZIONI ABOLIRE O CAMBIARE DDL
Il disegno di legge sulle intercettazioni deve essere “abolito o rivisto”. Lo afferma in un comunicato il relatore speciale Onu per i diritti sulla libertà di espressione, Frank La Rue, rivolto al governo italiano. La Rue avverte che “se adottata nella sua forma corrente”, la normativa può “minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia”. La Rue invita il governo ad “impegnarsi in un dialogo significativo con tutte le parti interessate, in particolare giornalisti e organizzazioni della stampa”.

19-07-2010 OBAMA : FARE DI TUTTO PER L’OCCUPAZIONE
“ Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per rilanciare l’occupazione”. Lo afferma alla Casa Bianca il presidente americano Obama, invitando il Senato ad agire per offrire a chi è senza lavoro un aiuto di emergenza e a approvare sgravi per le piccole e medie imprese. Il presidente Usa critica i repubblicani che rifiutano di appoggiare l’estensione dei sussidi alla disoccupazione. “Sono tempi difficili, ma ci stiamo muovendo nella giusta direzione”, aggiunge.

19-07-2010 CINA, PETROLIO IN MARE PER 50 KM QUADRATI
Petrolio in mare anche in Cina, dove le autorità stanno tentando di contenerne una macchia che si estende per 50 km quadrati. Il Porto di Dalian, nel Nord-Est, è stato chiuso mentre decine di pescherecci stanno operando con macchine che separano il petrolio dall’acqua. La perdita si è prodotta a causa di due esplosioni avvenute venerdì scorso in due oleodotti di Xingang della China National Petroleum Corporation. Dopo le esplosioni, la cui causa non è ancora stata accertata e resa nota, migliaia di pompieri avevano impiegato 15 ore per domare l’incendio prodottosi.

20-07-2010 CLINTON: DA 2011 TRUPPE USA VIA DA KABUL
Alla Conferenza di Kabul, il segretario di Stato americano, Hillary Clinton ha detto che la data di luglio 2011 fissata dal presidente Barack Obama per l’avvio del ritiro delle truppe americane, “è l’inizio di una nuova fase e non la fine del nostro impegno”. Anche il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha sostenuto che con questa conferenza “abbiamo segnato l’inizio della transizione” in Afghanistan. “Avete molto sofferto ed ora è il momento di costruire insieme un nuovo Paese”, ha aggiunto.

20-07-2010 OBAMA, NUOVA POLITICA PER OCEANI E LAGHI
Il presidente degli Usa, Barack Obama, ha svelato la nuova politica marittima americana volta a preservare l’ecosistema lungo i litorali degli Stati Uniti, quelli marini e quelli dei grandi laghi al confine con il Canada. Obama ha firmato un decreto che ufficializza le raccomandazioni elaborate da un gruppo di esperti. Il provvedimento istituisce alcune regole che dovranno guidare l’amministrazione nel miglioramento degli ecosistemi marini e dei grandi laghi. Infine creato un Consiglio Nazionale degli Oceani.

20-07-2010 MAREA NERA, MESSICO 20 MILIONI DA BP
Il governo messicano ha chiesto 20 milioni di dollari di indennizzo alla BP per le spese sostenute e ancora da sostenere a causa della perdita di petrolio nelle acque del Paese. Il ministro dell’Ambiente ha precisato che i 20 milioni verranno utilizzati per la formazione del personale di 26 centri di studio, che si occuperanno di affrontare i problemi conseguenti al disastro.


22-07-2010 NORD COREA CONTRO USA: LA PACE È A RISCHIO
Corea del Nord al contrattacco dopo l’annuncio della Casa Bianca di nuove sanzioni unilaterali e delle manovre militari con la Corea del Sud. L’esercitazione navale congiunta, che partirà domenica, “rappresenta una grande minaccia non solo per la pace e la sicurezza nella penisola coreana, ma anche alla sicurezza globale”, ha avvertito un portavoce di Pyongyang al forum Asean di Hanoi. Per la Nord Corea, le nuove sanzioni per l’affondamento della corvetta sud-coreana,”violano le dichiarazioni dell’Onu che ha chiesto azioni appropriate e pacifiche contro i responsabili”.

22-07-2010 MAREA NERA, IDEATO SISTEMA EMERGENZA
Quattro colossi petroliferi mondiali hanno unito le loro forze per creare un sistema di pronto intervento, del valore di un miliardo di dollari, nel caso si verifichi un’altra catastrofe come quella del golfo del Messico. Exxon Mobil, Chevron, Conoco Phillips e Royal Dutch Shell hanno annunciato che contribuiranno ognuna con 250 milioni di dollari. Il sistema garantirà interventi di 24 ore per aspirare e contenere fino a 100mila barili a profondità fino a 3mila metri. Intanto è allerta nel golfo del Messico per l’arrivo di una tempesta tropicale. Si valutano eventuali evacuazioni.

23-07-2010 MAREA NERA, TEMPESTA BONNIE FERMA ATTIVITÀ
La tempesta tropicale Bonnie, che si è formata nei pressi delle Bahamas, è attesa tra stasera e domani mattina nel Golfo del Messico, dove sono in corso le operazioni di British Petroleum per fermare la marea nera. Le autorità Usa hanno ordinato l’evacuazione delle navi di bonifica e del personale impegnato nel contenimento della petrolio perso. “Le attività sul pozzo saranno sospese temporaneamente a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli provocate della tempesta” e il pozzo “per il momento resterà chiuso”, ha comunicato Bp. Si continuerà a monitorare la situazione finché le condizioni del tempo lo consentiranno.


23-07-2010 ONU: STOP TENSIONE COLOMBIA-VENEZUELA
Evitare una escalation della tensione e risolvere con il dialogo il contenzioso che ha portato alla rottura delle relazioni diplomatiche che i governi di Colombia e Venezuela, che ha dato 72 ore di tempo ai diplomatici di Bogotà per lasciare il Paese. Questo l’invito del segretario dell’Onu, Ban Ki-moon. L’invito giunge dopo che la Colombia ha accusato davanti all’Organizzazione degli Stati americani (Osa) il Venezuela di ospitare i guerriglieri delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia. Per gli Usa è necessario “rispettare gli impegni previsti dai trattati antiterrorismo e dalle rivoluzioni di Onu e Osa”.


23-07-2010 COREA NORD: “RISPOSTA FISICA” A USA E SEUL
La Corea del Nord minaccia “una risposta fisica” alle esercitazioni militari congiunte di Usa e Corea del Sud, in programma da domenica a mercoledì che Pyongyang considera una violazione della propria sovranità. Lo afferma Ri Tong il della delegazione nordcoreana al Forum Asean sulla sicurezza, a Hanoi. L’iniziata di Washington e Seul, a cui dovrebbe aggiungersi anche Tokyo, è stata decisa in risposta all’affondamento della corvetta sudcoreana (46 morti) di cui viene accusata Pyongyang. Il segretario di Stato Usa H. Clinton accusa la Corea del Nord di aver dato inizio a una “campagna di provocazioni”.

26-07-2010 WIKILEAKS RIVELA RAPPORTI USA SEGRETI
Più di 90 mila documenti e rapporti segreti militari americani sulla guerra in Afghanistan sono stati rivelati dal sito Wikileaks che promuove la diffusione di informazioni segrete ai media. Secondo l’Intelligence Usa il conflitto afghano sarebbe stato fallimentare. I documenti, inviati al New York Times, al britannico Guardian e al tedesco Der Spiegel, rivelano che l’Intelligence pakistana agisce con Al Qaeda per pianificare attacchi. La Casa Bianca ha condannato la fuga di notizie perché mette a rischio “le vite di americani e la sicurezza nazionale”.


26-07-2010 USA: BIN LADEN E VICE SONO IN PAKISTAN
I massimi dirigenti di Al Qaeda, compresi Bin Laden e il suo vice al Zawahiri, si sono nascosti e sono protetti in Pakistan. Lo ha sostenuto il capo degli Stati maggiori americano, ammiraglio Mike Mullen. A conclusione della sua visita in Aghanistan, l’ammiraglio ha confermato di aver sollevato la questione con le autorità di Islamabad, chiedendo azioni più energiche per lo smantellamento delle basi di Al Qaeda.

28-07-2010 OBAMA: NULLA DI NUOVO DA SITO WIKILEAKS
Il dossier di WikiLeaks sull’Afganistan “non rivela nulla di nuovo”, lo afferma il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dicendosi tuttavia preoccupato per la fuga di informazioni. Obama aggiunge che è stato proprio in funzione del quadro emerso da quelle notizie che aveva deciso di rivedere la sua strategia sulla guerra in Afghanistan annunciata lo scorso dicembre. Secondo il presidente Usa, tali notizie “potrebbero mettere a rischio individui e operazioni” in Afghanistan.


31-07-2010 WIKILEAKS, TALEBANI: UCCIDEREMO SPIE USA
A pochi giorni dalla divulgazione di migliaia di pagine di rapporti militari da parte di Wikileaks, i talebani minacciano di “punire” gli informatori delle forze della coalizione, gli afghani che vi collaborano e “le spie degli Usa”. In un’intervista a Channel 4 News, il portavoce dei talebani, Mujahid, ha precisato: “Indagheremo se le persone indicate sono veramente al soldo degli Usa e se lo sono, sapremo come punirle”.


04-08-2010 MAREA NERA, BP: TAPPATO POZZO MACONDO
L’operazione denominata “Static Kill” ha avuto successo e il pozzo petrolifero Macondo, che ha causato il disastro ambientale nel Golfo del Messico, è stato tappato. L’annuncio è di British petroleum: “La pressione del pozzo è ora contenuta dalla pressione idrostatica dei fanghi iniettati”. Fango e cemento sono stati pompati nel pozzo per spingere il greggio nel bacino sottostante, completando al contempo la messa in funzione dei pozzi di soccorso. Un’operazione senza precedenti, mai effettuata a tale profondità.


05-08-2010 COREA DEL SUD AVVIA “MANOVRE DI DIFESA”
La Corea del Sud ha iniziato le più vaste manovre di difesa antisommergibili della sua storia nella zona di confine con la Corea del Nord, a dispetto delle minacce di rappresaglia avanzata da Pyongyang. Seul ha avvertito che non “tollererà alcuna provocazione” durante i 5 giorni di operazioni navali nel mar Giallo. Dal canto suo, la Corea del Nord ha assimilato le esercitazioni a una “invasione diretta” e ha prospettato una “risposta fisica vigorosa”.


05-08-2010 MAREA NERA, OBAMA: LUNGA BATTAGLIA È ALLA FINE
“Siamo contenti di constatare che dopo mesi la lunga battaglia è alla fine”. Il presidente americano Obama ha commentato così l’annuncio della Bp sulla chiusura del pozzo Facondo, all’origine della marea nera nel Golfo del Messico. Obama si è detto soddisfatto anche per il rapporto dell’Agenzia federale americana sulla tutela dell’ambiente marino secondo il quale l’inquinamento del Golfo del Messico è meno grave di quanto previsto in un primo tempo.


06-08-2010 HIROSHIMA RICORDA DRAMMA DELL’ATOMICA
C’erano oltre 55.000 persone stamane a Hiroshima alla celebrazione del 65esimo anniversario dal lancio della bomba atomica sulla città. Alla cerimonia di commemorazione hanno partecipato per la prima volta un segretario generale Onu (Ban Ki-moon) e, in forma ufficiale, gli Stati Uniti (con l’ambasciatore a Tokyo John Roos). L’evento si è svolto nel Peace Memorial Park, realizzato nel centro della città che, in un attimo, fu rasa al suolo il 6 agosto 1945.


06-08-2010 USA: IRAN PIÙ GRANDE SPONSOR TERRORISMO
Il Dipartimento di Stato Usa afferma, in un rapporto sul terrorismo, che l’Iran “è il suo più grande sponsor”. “Teheran minaccia il Libano, l’economia del Golfo e la pace regionale”, si legge ancora nel rapporto, nel quale si sostiene che Al Qaeda, “anche se ha subito rovesci significati, rappresenta una minaccia sempre più diffusa”. La Corea del Nord è fuori dalla lista nera degli Stati Uniti sponsor del terrorismo nella quale Washington ha mantenuto Iran, Sudan, Siria e Cuba.


06-08-2010 MAREA NERA, CEMENTATO IL POZZO
L’operazione “Static kill” per chiudere il pozzo della Bf nel Golfo del Messico è stata ultimata e il pozzo è stato commentato dall’alto. Secondo la Bp, si dovrà ora aspettare almeno un giorno per far seccare il cemento. Probabilmente entro il prossimo mese sarà gettato altro fango e altro cemento attraverso un’altra conduttura, sotto il tappo per fermare ogni possibile uscita di petrolio.


08-08-2010 ROGHI MOSCA, A RISCHIO I SITI STRATEGICI
Cresce l’allarme per la situazione sanitaria a Mosca, stretta nella morsa del fumo che si sprigiona degli incendi delle regioni circostanti e di un caldo soffocante. Monumenti simbolo come le torri del Cremlino sono invisibili da breve distanza. A rischio i principali siti strategici, tra cui il più grande impianto di ricerca nucleare di Sarov. Molti voli sono stati bloccati, con disagi ai passeggeri. Molti gli abitanti che cercano di fuggire dalla capitale verso luoghi più sicuri. Il livello di monossido è 6,6 volte oltre i livelli di guardia.

08-08-2010 MAREA NERA, 17 MLD DOLLARI MULTA A BP
La British Petroleum, il colosso petrolifero responsabile della marea nera nel Golfo del Messico, dovrà pagare una supermulta per i danni provocati dalla fuoriuscita di greggio causata dall’esplosione di una sua piattaforma. Carol Browner, responsabile per l’energia della Casa Bianca, ha detto che la legge in vigore negli Usa autorizza una multa che potrebbe raggiungere i 17,6 mld. di dollari. La Browner non ha precisato se gli Usa intendono portare in tribunale la Bp, e non ha rilasciato commenti sull’inchiesta in corso.


09-08-2010 DOPO 17 ANNI L’ONU TORNA IN SOMALIA
Dopo 17 anni di assenza le Nazioni Unite torneranno in alcune zone della Somalia entro due mesi: lo ha annunciato il responsabile Onu per il Corno d’Africa, Mahiga, precisando che la decisione di ricollocare dirigenti nel tormentone paese africano è stata presa dal segretario dell’Onu Ban Ki-moon. Per ragioni di sicurezza l’Onu si ritirò dalla Somalia nel 1993, e la maggior parte delle rappresentanze diplomatiche l’anno dopo, spostando le sedi a Nairobi. La Somalia non ha una valida autorità centrale dal 1991.ò Il Governo federale di transizione controlla solo una piccola area della capitale.


10-08-2010 USA: ABUSI, TRE VITTIME RITIRANO ACCUSA
Tre persone che sostengono di essere state vittime di preti pedofili nel Kentucky decenni fa, hanno ritirato la denuncia, sporta nel 2004 contro il Vaticano, chiudendo di fatto il caso. Lo ha detto all’Ansa Jeffrey Lena, il legale americano della Santa Sede, secondo il quale però il giudice non ha ancora firmato l’archiviazione. Il Vaticano aveva sostenuto che i vescovi non sono dipendenti vaticani, perché non sono pagati da Roma, né agiscono per conto di Roma e non sono neppure controllati quotidianamente dal Papa.


11-08-2010 INFLUENZA A: “FASE POST-PANDEMICA”
La fase più acuta della pandemia di influenza H1N1 è finita e l’allerta passa dal livello 6, il più alto, a “post pandemic”. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Oms Margaret Chan dopo una riunione, in cui sono stati esaminati gli ultimi dati sulla diffusione del virus. Il ministro Fazio intanto ha emanato una circolare per la profilassi d’autunno circolare per la profilassi d’autunno contro l’influenza stagionale: “Il vaccino è un mezzo sicuro ed efficace”. La campagna partirà a ottobre.


12-08-2010 OBAMA, VIA DALL’IRAQ NEI TEMPI PREVISTI
I soldati americani lasceranno l’Iraq “nei tempi previsti”, il 31 Agosto cesseranno la loro “missione di combattimento”, ed entro la fine del 2011 saranno fuori dal Paese, compresi rimasti per addestrare le truppe locali. Così il Consiglio di sicurezza Usa, convocato da Obama su situazione in Iraq. Gli Usa hanno fatto sapere che il Pentagono si accinge a vendere al Kuwait 209 missili antimissile Patriot GEM-T, di ultima generazione, in grado di intercettare eventuali attacchi dall’Iran.


12-08-2010 IRAQ, OBAMA: RITIRO TRUPPE COME PREVISTO
I soldati americani lasceranno l’Iraq “nei temi previsti”, il 31 agosto cesseranno la loro “missione di combattimento”, ed entro la fine del 2011 saranno fuori dal Paese, compresi quelli rimasti per addestrare le truppe locali. Così il Consiglio di sicurezza Usa, convocato da Obama su situazione in Iraq. Gli Usa hanno fatto sapere che il Penatagono si accinge a vendere al Kuwait 209 missili antimissile Patriot GEm-t, di ultima generazione, in grado di intercettare eventuali attacchi dall’Iran.


12-08-2010 PAKISTAN, ONU: MILIARDI DI DOLLARI PER DANNI
Serviranno miliardi di dollari per la ricostruzione delle infrastrutture distrutte dal maltempo e per rilanciare agricoltura e zootecnia in Pakistan. Lo ha detto un portavoce del settore aiuti umanitari delle Nazioni Unite. Ieri l’Onu ha chiesto alla comunità internazionale 500 milioni di dollari per l’immediato, e ha avvertito che il bilancio delle vittime-finora 1.600- “potrebbe raddoppiare”. Intanto, il ministro della Difesa Usa, Gates, ha fatto sapere che il Pentagono ha mobilitato per gli aiuti la portaelicotteri, Peleliu.


12-08-2010 ROGHI MINACCIANO SITI NUCLEARI RUSSI
I roghi degli ultimi giorni infiammano la politica in Russia: nel pomeriggio l’opposizione sarà in piazza a Mosca per chiedere le dimissioni del sindaco Luzhkov e del governo di Putin. La protesta è stata vietata dal Comune. Traffico ferroviario bloccato a Sarov, a 550 km di Mosca, dove un incendio minaccia un centro di ricerca nucleare militare. Atteso un treno-cisterna. In tutto, sono 500 i focolai attivi nella Russia occidentale. Normale, informa il governo, il livello di radioattività. In Ucraina, fiamme in una torbiera a 60 km dalla centrale di Cernobyl. Secondo le autorità, non c’è nulla da temere.


13-08-2010 SCALA E NEW YORK, PER RICORDARE 11 SETTEMBRE
Prosegue l’ottava edizione di “Scala incontra New York”, l’unica rassegna che in Italia ricorda la tragedia dell’11 settembre, nel segno dei valori di pace e solidarietà. La manifestazione è stata aperta da 11 colpi a salve, esplosi nel cielo del più antico centro della Costa di Amalfi. La rassegna è scandita da presentazioni di libri, come quelli dei corrispondenti Rai Giulio Borrelli e Gerardo Greco, e di mostre. Il 2 settembre, per la prima volta in Costiera Amalfitana, canterà Andrea Bocelli. L’11 settembre, concerto in memoria delle vittime, trasmesso su Rai 1.

14-08-2010 OBAMA: SÍ A MOSCHEA VICINO GROUND ZERO
Il presidente Usa, Obama, riconosce che i musulmani hanno il ‘diritto’ di costruire una moschea a pochi passi da Ground Zero, dove sorgevano le Torri Gemelle, distrutte nell’attacco dell’11/9. “La causa di Al Qaeda non è l’Islam ma (soltanto) una volgare distorsione dell’Islam” che fa capo a terroristi che uccidono innocenti, ha detto Obama, alla Casa Bianca, di fronte alla comunità musulmana americana, per l’inizio del Ramadan. “In quanto cittadino, in quanto presidente, sono convinto che i musulmani abbiano lo stesso diritto di praticare la propria religione come qualsiasi altra persona in questo Paese”, per il principio della libertà religiosa.


14-08-2010 ONU,PAKISTAN CONFERMA PRIMO CASO COLERA
Diventano più concreti i timori per la possibilità di epidemie in Pakistan, colpito dall’ondata di maltempo. I responsabili dell’ospedale di Minora, la prima città della valle dello Swat, hanno confermato dall’Onu. Nello stesso centro i casi sospetti sarebbero però sei. Intanto, l’india tende la mano al Pakistan mettendo a disposizione 5 milioni di dollari. Le inondazioni dei giorni scorsi hanno causato 1.600 morti, 2 milioni di senzatetto e danni incalcolabili all’economia del Paese.


14-08-2010 NUCLEARE, USA, DA IRAN POCA SINCERITÀ

La centrale nucleare di Beshehr, che entrerà in funzione in autunno con l’aiuto della Russia, dimostra “ancora una volta la mancanza di sincerità” da parte di Teheran sul programma nucleare. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione Obama, Gibbs. Sul fatto che la Russia sta fornendo combustibile nucleare all’Iran, Gibbs ha precisato che l’importante è che tutto sia fatto sotto il controllo e il monitoraggio dell’Ansa. Se ciò avviene regolarmente, è la prova che gli iraniani non hanno bisogno di un loro programma di arricchimento dell’uranio”.


17-08-2010 OBAMA: NON NEGOZIABILE INIZIO RITIRO DA KABUL
La data del primo luglio 2011 per l’inizio del ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan “non è negoziabile”. Questa la posizione del presidente Obama, resa nota dal portavoce, Bill Burton. In precedenza il generale Petraeus, comandante delle forze Usa e Isaf in Afghanistan, aveva detto che la data prevista “non è un dogma scolpito sulla pietra” e che tutto “dipenderà dalle condizioni sul terreno”. Burton ha tuttavia precisato che “non ci sono divergenze tra Obama e i suoi comandanti. La portata e i tempi del ritiro saranno una conseguenza delle condizioni sul campo”.

19-08-2010 PER NBC ULTIME TRUPPE USA LASCIANO L’IRAQ
Le ultime truppe da combattimento Usa hanno lasciato l’Iraq con una decina di giorni in anticipo. A darne notizia è stata la Nbc. Circa 7 anni e mezzo dopo la guerra che ha rovesciato il regime di Saddam Hussein, la 4/a brigata Stryker - secondo il giornalista Nbc che viaggia con i militari – ha superato la frontiera con il Kuwait. Il presidente Usa, Obama, si era impegnato al ritiro entro fine mese. Resteranno 50 mila militari con mansioni di addestramento delle forze irachene. Tuttavia, la Casa Bianca ha definito “prematura” la notizia della Nbc, poiché la missione dei militari Usa cambierà soltanto dal 31 agosto, come previsto.


21-08-2010 CLINTON: NEGOZIATI DIRETTI PER M. ORIENTE
Il presidente americano Obama ha invitato il premier israeliano Netanyahu e il presidente palestinese Abu mazen e riprendere i negoziati, dopo uno stop durato 20 mesi. I negoziati diretti riprenderanno il 2 settembre alla Casa Bianca. Lo ha annunciato il segretario di Stato Hillary Clinton precisando che i colloqui dovranno svolgersi “senza precondizioni”. Invitati alla Casa Bianca il presidente egiziano Mubarak e il re Abdullah di Giordania oltre a Blair, negoziatore del Quartetto (Usa, Russia, Ue e Onu).

25-08-2010 STOP STAMINALI, CASA BIANCA SI APPELLA
L’amministrazione Obama presenterà appello contro la decisione del giudice federale Lamberth che lunedì ha temporaneamente bloccato l’uso di soldi pubblici per finanziare la ricerca sulle cellule staminali embrionali.


28-08-2010 OBAMA A TRUPPE IN IRAQ “AMERICA PIÙ SICURA”
A quattro giorni dal termine delle operazioni di combattimento americane, il presidente Obama ringrazia, in un video, le truppe statunitensi in Iraq. “Il vostro impegno, la vostra bravura, il vostro coraggio hanno reso gli Stati Uniti più sicuri e hanno contribuito a costruire la democrazia in Iraq”, spiega Obama. Il capo della Casa Bianca invita poi gli americani a inviare messaggi di ringraziamento ai militari che hanno servito e ancora servono nel Paese asiatico, usando anche il sito della presidenza.


28-08-2010 OBAMA: IN IRAQ LIBERO LA GUERRA STA FINENDO
“La guerra sta finendo” in Iraq, Paese “indipendente e sovrano” che gli Stati Uniti si apprestano a lasciare. Lo dice il presidente americano, Obama, ricordando come fin dalla campagna elettorale avesse “promesso di metter fine a questa guerra”, e sottolineando come ora l’Iraq sia “libero di decidere il proprio futuro”. Ieri, Obama aveva lodato i militari americani per aver contribuito a costruire la democrazia in Iraq e reso gli Usa più sicuri. Il capo della Casa Bianca terrà martedì sera un discorso teletrasmesso alla Nazione, in occasione della fine della missione di guerra degli Usa in Iraq.


31-08-2010 MALIKI: USA LASCIANO IRAQ LIBERO E SICURO
“L’Iraq è oggi un Paese sovrano e indipendente”. Con questo parole il primo ministro iracheno, Maliki, ha salutato i militari americani che hanno concluso la loro missione di combattimento. “Le nostre forze armate sono in grado di garantire la sicurezza”, ha aggiunto. Atteso nella notte un discorso del presidente Obama sul ritiro dall’Iraq, dove restano comunque 50mila soldati americani con compiti di addestramento. A Bagdad c’è il vicepresidente Usa, Biden. Appello di un portavoce della Casa Bianca affinché, a 6 mesi dalle elezioni, l’Iraq si doti finalmente di un nuovo governo.


31-08-2010 OBAMA: “NON PROCLAMERÒ VITTORIA” IN IRAQ
Il discorso che terrà più tardi sulla fine delle operazioni di combattimento delle truppe americane in Iraq non sarà “una proclamazione di vittoria”. Ad anticiparlo è lo stesso presidente Obama, in visita a una base militare in Texas poche ore prima del suo atteso messaggio dallo Studio ovale. Obama ha parlato anche dell’Afghanistan. C’è da aspettarsi, ha detto, che i combattimenti continuino ad essere “molto duri”.


07-09-2010 NATO SI SCHIERA CONTRO IL ROGO DEI CORANI
Il segretario generale della Nato, Rasmussen, ha lanciato un appello al pastore evangelico Jones, di Gainesville, in Florida, che ha invitato a bruciare copie del Corano nell’anniversario degli attentati dell’11 settembre. “Tali atti sono in forte contraddizione con i valori per ci battiamo” ha detto Rasmussen, aggiungendo che così si rischiano “gravi conseguenze” per la sicurezza delle truppe Nato in Afghanistan. Già il generale Petraeus, a capo delle forze internazionali nel Paese, aveva criticato l’iniziativa di Jones. Anche la Casa Bianca si è detta “preoccupata” dalla proposta del pastore.


11-Settembre-2010 NEW YORK COMMEMORA VITTIME 11 SETTEMBRE
Con un minuto di silenzio, all’ora esatta in cui nove anni fa il primo aereo dirottato contro la Torre Nord del World Trade Center, è cominciata a Ground Zero la commemorazione delle vittime dell’11 Settembre. I familiari e i volontari hanno poi iniziato a leggere i nomi delle 2.752 persone uccise dall’attacco di Al Qaeda contro le Torri Gemelle a Manhattan. Altri momenti di silenzio hanno segnalato del secondo aereo sulla Torre Sud e i crolli dei due grattacieli colpiti. Il vicepresidente, Biden, ha sottolineato: “Siamo qui non per piangere, ma per ricordare e ricostruire”.


11-09-2010 IN PIAZZA A NEW YORK PRO E CONTRO MOSCHEA
Tensione a New York in attesa di due distinte manifestazioni, pro e contro la realizzazione di una moschea islamico a due isolati di distanza da Ground Zero. Il progetto è al centro di aspre polemiche, nel nono anniversario dell’11 settembre. Circa duemila persone si sono radunate già ieri sera nella zona, per sostenere la realizzazione del luogo di culto. La costruzione della moschea è sostenuta dal sindaco di New York, Bloomberg, e dal presidente Obama, ma per i suoi oppositori è un insulto al “suolo sacro” di Ground Zero.


11-09-2010 OBAMA: RESTEREMO UNITI NELLA TOLLERANZA
“Restiamo uniti come americani, faremo come temono i nostri avversari”. Lo ha ribadito il presidente Usa dal Pentagono in un discorso patriottico nel ricordare le vittime dell’11 settembre. Rispondiamo ai terroristi “continuando a perseguire la tolleranza religiosa”. “Non siamo in guerra con l’islam. Non è stata la religione ad attaccarci, ma Al Qaeda”, ha detto Obama che ha onorato i morti dicendo che continuerà a proteggere l’America mantenendo viva la tradizione: “Libertà e diritto alla vita e alla ricerca della felicità”. Obama ha anche deposto una corona di fiori al memoriale del Pentagono.


12-09-2010 IMAM NEW YORK: ROGO CORANO? UN DISASTRO
“Bruciare copie del Corano avrebbe provocato un disastro nel mondo musulmano e avrebbe aumentato le possibilità di attacchi terroristici contro gli Stati Uniti”. Lo afferma l’imam di New York Abudl Rauf, all’Abc. “Il gesto avrebbe dato armi agli estremisti”, aggiunge. L’imam, responsabile del progetto di costruzione di una moschea presso Ground Zero, dice di temere che “uno spostamento della moschea farebbe sentire il mondo musulmano sotto attacco” negli Usa.

20-09-2010 POVERTÀ NEL MONDO L’ONU FA IL PUNTO
Sono 140 i capi di Stato e di governo riuniti per tre giorni all’Onu, all’Assemblea generale, per fare il punto sugli “Obiettivi del Millennio”, il programma delle Nazioni Unite per dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015. Oltre a ridurre la fame e la miseria estrema, il progetto, firmato nel 2000 dal 192 stati membri, punta ad assicurare l’educazione primaria a tutti, a favorire l’uguaglianza tra i sessi, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere l’Aids e altre malattie, salvaguardare l’ambiente e attuare un partnership globale per lo sviluppo.


20-09-2010 LE SFIDE DEL VERTICE “OBIETTIVI MILLENNIO”
Ogni giorno in tutto il mondo, 22mila bambini muoiono di fame o di malnutrizione. Per la Fao, gli affamati nel 2010 sono 925 milioni, 98 milioni in meno rispetto al miliardo e 23 milioni del 2009. Secondo l’Unicef, in 18 anni sono scesi del 34% i decessi per parto. “Non dobbiamo deludere i miliardi di persone che contano su di noi per soddisfare la promessa di un mondo migliore”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Ban Ki – moon, che ha fissato come obiettivo di questo vertice nuovi stanziamenti pari a 45 miliardi di dollari.


20-09-2010 OBAMA: CRISI ANCORA REALE PER MOLTI
“La recessione è finita ma ancora molti americani ne avvertono gli effetti. Per coloro che sono ancora senza lavoro e che faticano a pagare le bollette, la crisi economica è ancora molto reale”. Lo ha detto il presidente americano Obama in un incontro organizzato dall’emittente Cnbc. “I programmi messi in atto dall’amministrazione Usa –ha sottolineato Obama- hanno favorito la stabilizzazione dell’economia nella peggiore recessione dalla grande depressione”.


23-09-2010 OBAMA: POSSIBILE PACE IN MEDIO ORIENTE
I leader israeliano e palestinese, Netanyahu e Abu Mazen, “hanno il coraggio” per arrivare alla pace. Né è convinto il presidente degli Stati Uniti. Parlando all’assemblea Onu, Obama è tornato a chiedere ad Israele di estendere la moratoria sulle costruzioni negli insediamenti, e ha invitato le due parti a “portare avanti i negoziati diretti fino al loro successo”. Poi: “L’esistenza di Israele è fuori discussione”, ma occorre creare “uno Stato palestinese” già entro il prossimo anno E invita la comunità internazionale ad appoggiare il dialogo: “Non ci faremo sbarrare la strada dal terrorismo”.


27-09-2010 CLINTON A ISRAELE: PROROGATE MORATORIA
Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha parlato al telefono con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, per chiedergli di prorogare la moratoria di dieci mesi sulle costruzioni negli insediamenti in Cisgiordania, scaduta a mezzanotte. Lo ha reso noto il sito del quotidiano israeliano Haaretz. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha detto che gli Usa stanno facendo pressioni perché i colloqui di pace continuino.


08-10-2010 LA MINACCIA DEI TALEBANI PACHISTANI
Il 3 settembre scorso, due giorni dopo essere stati inseriti dagli Usa nella lista nera dei gruppi terroristici, i talebani pachistani del gruppo Tehreek-e-Taliban hanno rivendicato l’attentato a Quetta (53 morti, 197 feriti) nel sud-ovest del Paese e minacciato un attacco all’America e all’Europa. “Ci vendicheremo dei raid con i droni. Obama e i suoi alleati sono nostri nemici, hanno paura di noi”, ha detto al telefono un comandante talebano. Oltre 3.600 persone sono state uccise in tre anni in quasi 400 attentati nel Paese.

27-10-2010 MESSAGGIO DI BIN LADEN CON MINACCE A FRANCIA
“La vostra ingiustizia è che pensate di avere il diritto di impedire alle nostre donne di mettere il velo”. È l’accusa di Osama Bin Laden alla Francia, trasmessa dalla tv Al Jazira. “L’unico modo per conservare la vostra sicurezza è mettere fine alle ingiustizie verso l’Islam, attraverso il ritiro dalla guerra che è stata cominciata da Bush in Afghanistan”. Nel messaggio, Osama minaccia: “Così come voi uccidete noi uccidiamo, così come voi fate prigionieri, noi prendiamo in ostaggio. Il rapimento dei tecnici francesi avvenuto in Niger è la nostra risposta alla tirannia della Francia”.


27-10-2010 TORTURE IN IRAQ, ONU CHIEDE INDAGINE A USA
L’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu, Navi Pillay, ha chiesto a Washington e Bagdad di aprire un’indagine sulle accuse di torture e omicidi commessi dall’esercito americano durante la guerra in Iraq. Pillay ritiene che l’indagine sia necessaria per “assicurare alla giustizia i responsabili di uccisioni illegali, esecuzioni sommarie, torture e altre gravi violazioni dei diritti umani”. Le violenze sono state rivelate nei 400mila documenti pubblicati sul web dall’organizzazione Wikileaks.


30-10-2010 USA: MINACCIA INDIVIDUATA GRAZIE A RIAD
Le importanti informazioni fornite dall’Arabia Saudita hanno portato ad individuare la minaccia terroristica dei 2 pacchi contenenti materiale esplosivo spediti negli Usa dallo Yemen e intercettati nell’aeroporto inglese delle East Midlands e in quello di Dubai. Lo ha reso noto la Casa Bianca, che ha precisato che gli Usa hanno ringraziato i loro alleati sauditi.


30-10-2010 OBAMA: “PACCHI SU UPS SONO MINACCIA SERIA”
I pacchi diretti negli Usa intercettati sui Jet Ups rappresentano “una minaccia terroristica credibile”. Lo ha detto il presidente Barack Obama, sottolineando che il governo ha intensificato i controlli su tutti i voli cargo. Washington, ha aggiunto, è determinata a distruggere al Qaeda nello Yemen, che continua a pianificare attentati anti-Usa”. I pacchi, ha aggiunto, erano diretti verso organismi religiosi ebraici. Confermato che il plico intercettato a Dubai conteneva esplosivo. Ups ha sospeso i collegamenti Yemen-Usa.


01-11-2010 OBAMA AI DEMOCRATICI: ANDATE A VOTARE
Non sorprendono gli sforzi del presidente Usa, Obama, che nell’ultimo fine-settimana prima delle elezioni di metà mandato ha viaggiato a Cleveland, in Ohio, per cercare di convincere gli elettori democratici ad andare alle urne. I sondaggi danno per sfavoriti i democratici, che rischiano di perdere la maggioranza alla Camera e forse anche al Senato. “Non lasciatevi convincere che non valga la pena di lottare”, ha detto Obama, “è sempre stato difficile realizzare il cambiamento”.


03-11-2010 VOTO USA, REPUBBLICANI CONQUISTANO LA CAMERA
Il Partito repubblicano ha strappato ai democratici la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. I repubblicani hanno già conquistato 238 seggi su 435. Quindici i seggi non ancora assegnati. Il voto è una sconfitta per il presidente Obama: l’entusiasmo che due anni fa lo portò alla Casa Bianca sembra svanito, ferito a morte dalla crisi economica, dall’elevata disoccupazione e dalle speranze di cambiamento deluse.


03-11-2010 NON RIESCE IL SORPASSO REPUBBLICANO AL SENATO
Non riesce ai repubblicani l’agognato sorpasso sui democratici al Senato degli Stati Uniti. Secondo le proiezioni dei media americani, il Grand Old Party non potrà strappare all’Asinello i dieci seggi necessari per ottenere la maggioranza. Finora i repubblicani hanno guadagnato solo 5 dei seggi che nel Senato uscente appartenevano ai democratici. Si profila dunque un Congresso diviso e una vittoria a metà per il partito dell’Elefante. Rispetto in Nevada il leader democratico al Senato, Harry Reid, che ha sconfitto la candidata del Tea Party, Sharron Angle.

03-11-2010 ELETTI PRIMI DUE SENATORI DEI TEA PARTY
È stato Rand Paul il primo candidato degli ultraconservatori Tea Party ad essere eletto alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Paul ha conquistato un seggio al Senato nel Kentucky, battendo il democratico Jack Conway. Eletto senatore in Florida un altro repubblicano molto vicino ai Tea: l’ispanico Marco Rubio.


03-11-2010 USA, I REPUBBLICANI VINCONO 10 GOVERNATORI
Il partito repubblicano ottiene importanti vittorie anche nella corsa per l’elezione dei governatori, ma i democratici registrano due significative vittorie in California e nello Stato di New York. Erano in palio 37 posti di governatori su 50 e, secondo i primi risultati, i repubblicani hanno conquistato 10 mandati che prima erano dei democratici: Iowa, Kansas, Michigan, New Mexico, Ohio, Oklahoma, Pennsylvania, Tennessee, Wisconsin e Wyoming. I democratici Brown Cuomo vincono in California e a New York.


03-11-2010 OBAMA A BOEHNER: LAVORIAMO INSIEME”
Barack Obama ha telefonato al leader dei repubblicani alla Camera, John Boehner, per complimentarsi per il risultato ottenuto dal Grand Old Party alle elezioni di metà mandato. Il presidente ha detto a Boehner di voler lavorare assieme a lui sulle priorità del Paese, e di essere pronto a trovare un terreno comune. Boehner – fa sapere la Casa Bianca – ha parlato della necessità di creare posti di lavoro e di tagliare le spese del governo federale.


06-11-2010 INDIA, PRESIDENTE OBAMA GIUNTO A MUMBAI
Il presidente Usa, Obama, è arrivato a Mumbai, la capitale finanziaria dell’India completamente blindata. Prima tappa del viaggio in Asia che lo porterà anche in Indonesia. Sudcorea e Giappone. Obama alloggerà assieme alla moglie ai Taj Mahal Palace, colpito nel 2008 da un grave attentato terroristico. Obama ha detto che il viaggio ha lo scopo di “lanciare le imprese Usa sui mercati più emergenti del mondo in modo da creare posti di lavoro in America”. Obama incontrerà il premier, Singh, e’ terrà un discorso al parlamento indiano.


06-11-2010 OBAMA: INDIA E USA CONTRO IL TERRORISMO
Stati Uniti e India “sono uniti contro il terrorismo e non vacilleranno mai nella difesa della libertà”. È quanto ha detto il presidente Obama, a Mumbai in India, commemorando le 166 vittime degli attacchi terroristici del 2008. Obama ha poi lodato “la forza e il coraggio”, con cui i cittadini della città indiana hanno reagito, facendo di tutto per proteggere il maggior numero di persone. Obama e la first Lady hanno scelto l’hotel Taj Mahal, teatro degli attentati, proprio per dare un messaggio chiaro ai terroristi.


12-11-2010 G20, RIPRESA C’È MA PERMANGONO RISCHI
“La ripresa globale continua ad avanzare ma i rischi di inversione permangono”. Così il comunicato finale del G20. I grandi vigileranno sugli “eccessi di volatilità” valutaria. Dicono no “alle svalutazioni competitive” e si alla “flessibilità dei tassi di cambio” per riflettere i “fondamentali economici”. L’occupazione deve essere messa al centro della ripresa: “Siamo determinati a mettere i posti di lavoro come punto centrale della ripresa e a fornire protezione sociale e lavoro dignitoso, oltre che ad assicurare una crescita accelerata nei Paesi a basso reddito”, si legge nel comunicato finale del vertice che si è concluso a Seul.


12-11-2010 G20: RISANARE CONTI DETERIORATI DA CRISI
La crisi ha deteriorato i bilanci pubblici e le economie avanzate devono risanare i conti attraverso piani a medio termine chiari, credibili, ambiziosi e differenziati a seconda delle condizioni di ciascun Paese”. Così i leader del G20. I 20 si dicono coscienti dei problemi, “che lo sforzo di risanamento pone alla ripresa globale e del rischio che il fallimento nell’attuazione del risanamento, laddove immediatamente necessario, possa indebolire fiducia e crescita”.


12-11-2010 G20, OBAMA: CRESCITA USA È MOTORE PER TUTTI
“La cosa più importante per gli Usa è crescere. Noi siamo il mercato globale più importante, un motore per tutti i Paesi”. Lo ha detto il presidente Usa, Obama, al G20 di Seul. Una crescita bilanciata e incoraggiata da un “meccanismo da creare”, aggiunge Obama. I cambi rispecchino “le realtà economiche”, ha detto Obama, “bisogna evitare squilibri”. Quanto alle banche: “Abbiamo fissato nuovi standard” affinché “i contribuenti non paghino i fallimenti”. Ma la priorità per il presidente Usa è tagliare le tasse alla classe media.

19-11-2010 VIOLENZE AD HAITI, SI FERMANO I SOCCORSI
Resta tesa la situazione ad Haiti, dopo le contestazioni e le violenze degli ultimi giorni provocate dall’emergenza colera. Bersaglio delle proposte sono i Caschi blu dell’Onu, accusati di aver diffuso l’epidemia, ma anche, a volte, gli stranieri delle organizzazioni umanitarie internazionali. I disordini più gravi sono avvenuti nella capitale Port-au-Prince e soprattutto a Cap Haitien, nel nord. Medici senza frontiere denuncia la lentezza dei soccorsi. I morti sono già 1.186. Allerta dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che teme che l’epidemia si diffonda in Repubblica Dominicana.


24-11-2010 ALTA TENSIONE COREE USA INVIANO PORTAEREI
Sale il bilancio delle vittime del bombardamento nordcoreano di ieri sull’isola sudcoreana di Yeonpyeong. Oltre ai due soldati uccisi sono stati ritrovati tra le macerie anche i corpi di due civili. Fermo a 13 il numero dei feriti. Il presidente Usa, Obama, e quello sudcoreano, Lee, hanno concordato di “innalzare il livello di preparazione” e di tenere operazioni militari congiunte, a partire da domenica prossima. Dalla base Usa di Yokosuka, a sud di Tokyo, è già partita la portaerei “gorge Washington”. Seul ha deciso di sospendere gli aiuti umanitari a Pyongyang.


24-11-2010 COREE, OBAMA: PYONGYANG RISPETTI LE REGOLE
“Quella della Corea del Nord è una seria minaccia sempre presente”. Così il presidente Usa, Obama. “Non stiamo meditando un attacco Usa – ha detto alla Abc- ma ci stiamo consultando con Seul”. Il presidente Usa ha chiesto esplicitamente alla Cina di prendere una posizione ferma e “spiegare in modo chiaro alla Corea del Nord che è chiamata al rispetto delle regole internazionali”. Analoga iniziativa del Giappone: “Dobbiamo chiedere alla Cina, di aggiungersi agli sforzi per contenere le azioni di Pyongyang”, ha detto il primo ministro Naoto Kan.


27-11-2010 ONU: RISPOSTA LENTA PER AIUTI AD HAITI
Le Nazioni Unite hanno ricevuto solo 19,4 milioni di dollari dei 164 milioni chiesti alla comunità internazionale lo scorso 12 novembre per il finanziamento della lotta contro l’epidemia di colera che continua a uccidere ad Haiti. “Serve un finanziamento più rapido per evitare il peggiore scenario di 400mila contagi ipotizzato dall’ Oms”, dice Elisabeth Byrs, portavoce dall’Ufficio Onu coordinazione aiuti umanitari (Ocha). Sale intanto a oltre 1,600 il numero dei morti mentre il Paese di prepara ad affrontare le elezioni di domenica. I casi di contagio sono oltre 70mila, circa 30mila le persone ricoverate.


27-11-2010 USA: SVENTATO ATTACCO A FESTA DI NATALE
L’Fbi ha sventato un paino per far esplodere un’autobomba durante una cerimonia natalizia nell’Oregon (Stati Uniti), ai confini con il Canada. Arrestato un ragazzo americano di origine somala. Lo hanno riferito le forze di polizia. Il giovene, 19 anni, Mohamed Osman Mohamud, è stato fermato dopo che aveva tentato di far saltare in aria un furgone carico di esplosivo vicino alla festa nella centrale Pioneer Couthouse Square di Portland.


27-11-2010 FORZE ARMATE USA: IRAN VUOLE BOMBA ATOMICA
Il capo di Stato maggiore interforze statunitense, ammiraglio Mullen, ritiene che l’Iran sia sulla via di procurarsi armi atomiche. In un’intervista alla Cnn, Mullen ha precisato che comunque, nonostante i timori, occorre sempre cercare una soluzione diplomatica, ed ha aggiunto di considerare il ricorso all’azione militare come una “estrema ratio”. Bisogna, ha concluso, essere “realistici”: Teheran, prima o poi, dovrà decidersi a “dire la verità”.


05-12-2010 WIKILEAKS: LA CACCIA AD ASSANGE È POLITICA
“La caccia a Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, sembra avere motivazioni politiche”. È quanto ha detto a Londra il suo legale, Stephens, aggiungendo che “le accuse coincidono con la diffusione sul sito di carteggi riservati tra diplomatici Usa e il governo di Washington”. Su Assange pesa un mandato di arresto emesso in Svezia per stupro e violenze sessuali. Il procuratore svedese Ny ha rifiutato di interrogarlo a Londra. Wikileaks ha diffuso decine di indirizzi di siti-specchio, promettendo: “Se ci oscureranno, saremo più forti”.


20-12-2010 NORD COREA ACCETTA RITORNO ISPETTORI ONU
La Corea del Nord ha accettato il ritorno sul suo territorio degli ispettori Onu incaricati di sorvegliare il suo programma nucleare, al fine di abbassare le tensioni nella penisola coreana. L’annuncio è arrivato nel corso di una visita a Pyongyang del governatore del Nuovo Messico, Bill Richardson, inviato dall’amministrazione Obama. I vertici nordcoreani avrebbero anche accettato di inviare all’estero le barre di combustibile necessarie all’arricchimento dell’uranio. La Corea del Nord aveva chiuso le porte alle ispezioni nella località di Yong-byon nell’aprile 2009.


23-12-2010 DISARMO NUCLEARE, IL SÌ DEL SENATO USA
Il Senato Usa ha ratificato il nuovo trattato Start per il disarmo nucleare tra Stati Uniti e Russia. Il trattato, firmato lo scorso aprile a Praga da Obama e Medvedev, ha ricevuto 71 voti favorevoli e 26 contrari. Allo Start manca ormai solo la firma finale di Obama. Con questo accordo le due nazioni entro 7 anni ridurranno i propri armamenti nucleari a non più di 1.550 testate e non oltre 700 vettori.

04-01-2011 NUCLEARE IRAN, USA: OBBLIGHI NON CAMBIANO
L’invito dell’Iran a visitare i suoi impianti nucleari “non è una misura sostitutiva dei suoi obblighi di cooperazione con l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), e non distoglie l’attenzione dalle questioni fondamentali sul programma nucleare dell’Iran”. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, commentando la decisione di Teheran di aprire alcune strutture alle visite. L’Iran ha intanto confermato: “Abbiamo invitato ambasciatori di Paesi europei Paesi non allineati, e del gruppo 5+1”.

10-01-2011 SARKOZY E OBAMA, PRIMA VISITA DOPO WIKILEAKS
Il presidente francese, Sarkozy è atteso oggi a Washington dove avrà un incontro con il presidente americano, Obama. In agenda diversi temi, dal G8/G20 alle principali questioni internazionali. Prima fra tutte, la lotta al terrorismo islamico. Accompagneranno Sarkozy i ministri degli Esteri Alliot-Marie, e dell’Economia, Lagarde. Fra i due capi di Stato è previsto un colloquio di 50 minuti, seguito da un pranzo di lavoro. Quello di oggi è il primo incontro fra Obama e Sarkozy, dalla diffusione, da parte di WikiLeaks, dei dispacci diplomatici americani.

15-01-2011 TUNISIA, OBAMA CHIEDE LIBERE ELEZIONI
Il presidente Usa, Obama, condanna ogni violenza e plaude alla dignità e al coraggio del popolo tunisino. “Chiedo con urgenza a tutte le parti di mantenere la calma ed evitare la violenza – scrive Obama – e chiedo al governo tunisino di rispettare i diritti umani e di indire elezioni libere e corrette in un prossimo futuro, che riflettano la vera volontà e le aspirazioni del popolo tunisino”. Il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon, fa appello ad una “soluzione democratica” della crisi. Un appello analogo giunge da Mosca.

21-01-2011 NUCLEARE, INCONTRO TRA IRAN E I “SEI”
Incontro a Istanbul tra i “Sei” e Teheran per discutere del controverso programma nucleare iraniano, con una debole speranza di appianare le divergenze. I colloqui sono condotti dal capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, e dal responsabile iraniano, Said Salili. Teheran sostiene che il suo programma sull’uranio arricchito sia unicamente finalizzato al ricavo di energia e si rifiuta di avviare un negoziato sull’eventuale sospensione del processo. Le preoccupazioni dell’Occidente riguardano una potenziale fissione nucleare e il rifiuto iraniano di cooperare.


21-01-2011 USA-CINA, PROGRESSI CON VISITA HU JINTAO
Flebili segnali di progresso nelle relazioni sino-americane dopo il vertice di mercoledì tra i presidenti, Obama e Hu Jintao. La visita del presidente cinese è stata l’occasione per tornare a discutere di alcuni dossier su cui le due superpotenze economiche sono in forte disaccordo. Dopo Washington, Hu Jintao si è recato a Chicago, città di Obama e sede principale negli Usa di Wanxiang International, società che dà lavoro a molti americani. Chicago, inoltre, sta diventando il maggior centro Usa per lo studio della lingua e della cultura cinese.

29-01-2011 EGITTO, OBAMA: USA CON POPOLO EGIZIANO
“Ho parlato con Mubarak dopo il suo discorso alla Nazione. Il presidente egiziano ha assicurato maggiore democrazia”, ha detto il presidente Usa Obama spiegando di aver chiesto a Mubarak “passi concreti per il popolo egiziano”. “Gli Stati Uniti sostengono il diritto di libera associazione e la libera associazione e la libertà di esprimersi in Egitto come in tutto il mondo: tutti i governi hanno il dovere di governare sulla base del consenso”, ha detto ancora Obama sottolineando che “gli Stati Uniti sono al fianco del popolo egiziano”.

31-01-2011 ISRAELE: USA E UE SOSTENGANO MUBARAK
Un invito pressante da parte dei vertici politici israeliani agli Usa e ai governi europei per sostenere “la stabilità” del regime egiziano e a por fine, almeno pubblicamente alle critiche nei confronti del presidente Mubarak. Lo riporta oggi il giornale Haaretz, all’indomani della telefonata del presidente americano Obama al premier israeliano Netananyahu. Secondo il giornale, l’establishment israeliano ritiene che il “mantenimento della stabilità del regime egiziano sia nell’interesse dell’Occidente e Medio Oriente in generale”.

02-02-2011 OBAMA: “COMINCI SUBITO TRANSIZIONE PACIFICA”
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha riferito di aver chiesto al presidente dell’Egitto, Hosni Mubarak, che “la transizione pacifica cominci ora” e che il suo omologo egiziano “ha riconosciuto che lo status quo non è sostenibile”. Non spetta però agli Stati Uniti, ha aggiunto Obama nel suo intervento di quattro minuti alla Casa Bianca, “indicare la leadership” perché questo “è un diritto che spetta al popolo egiziano”. Obama si è complimentato con le forze armate del Cairo “per la professionalità dimostrata”, augurandosi “che l’esercito continui così”.


08-02-2011 OBAMA: PROGRESSI NEI NEGOZIATI EGIZIANI
Il presidente americano Barack Obama ha detto che in Egitto si vedono “progressi” nei negoziati tra governo e opposizione per uscire dalla crisi. “Ovviamente l’Egitto deve trovare una via negoziata”, ha aggiunto, facendo capire di appoggiare i colloqui. Timore per la presenza dei Fratelli Musulmani, la cui ideologia ha “venature anti-americane”. Il portavoce del Dipartimento di Stato ha parlato di “trattative non abbastanza ampie” e di “personalità di spicco non invitate”, senza tuttavia indicare altri riferimenti.

10-02-2011 EGITTO, OBAMA SENTE IL RE D’ARABIA
Barack Obama ha chiamato il re saudita Abdullah, per ribadire l’importanza che gli Usa attribuiscono a una transizione “ordinata, significativa, durevole e legittima in Egitto. Obama ha sottolineato l’importanza dell’adozione di misure immediate e che corrispondano alle aspirazioni del popolo egiziano. Secondo il Times di Londra, il sovrano ha chiesto di non umiliare Mubarak e si è offerto di subentrare agli Usa negli aiuti se Washington utilizzerà il miliardo e mezzo di dollari destinati ogni anno al Cairo come leva per imporre le dimissioni di Mubarak.

12-02-2011 OBAMA: TRANSIZIONE EGITTO? BENE ESERCITO
Il presidente Usa Obama ha espresso apprezzamento per l’annuncio dell’esercito egiziano per una transizione democratica e del rispetto degli obblighi e trattati internazionali. “La democrazia porterà più stabilità nell’area, non meno”, ha ribadito Obama in colloqui telefonici in merito alla situazione in Egitto con il primo ministro inglese Cameron, il re della Giordania Abdallah II e il primo ministro turco Erdogan. Gli Usa – ha proseguito – sono fortemente impegnati a “sostenere un Medio Oriente più pacifico”.

28-02-2011 CASA BIANCA: POSSIBILE L’ESILIO PER GHEDDAFI
L’esilio di Muammar Gheddafi è “una possibilità” da prendere in considerazione per mettere fine allo spargimento di sangue in Libia. È quanto afferma il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. La fonte ha aggiunto che il governo americano sta valutando se imporre una zona di non sorvolo in Libia, e sta dialogando “con quanti il Libia lavorano per arrivare a un governo”.


28-02-2011 USA RIPOSIZIONANO NAVI INTORNO A LIBIA
Gli Stati Uniti stanno ridispiegando le proprie forze navali e aeree intorno alla Libia per essere pronti a ogni eventualità. Lo ha annunciato un portavoce del Pentagono, David Lapan. Mentre si attende una decisione della Casa Bianca, è stata mobilitata, fra e altre, la portaelicotteri d’assalto Kearsage. L’unità trasporta cinque cacciabombardieri a decollo verticale e un contingente di 1.800 marines. Il segretario di Stato Usa, Clinton, ha comunque escluso un intervento militare che coinvolga le navi statunitensi e ha parlato di “sostegno ad operazioni umanitarie”.

01-03-2011 USA RIPOSIZIONANO NAVI INTORNO A LIBIA
Gli Stati Uniti stanno ridispiegando le proprie forze navali e aeree intorno alla Libia per essere pronti a ogni eventualità. Lo ha annunciato un portavoce del Pentagono, David Lapan. Mentre si attende una decisione della Casa Bianca, è stata mobilitata, fra le altre, la portaelicotteri Kearsage. Se le violenza non cesserà non è esclusa un’azione militare, anche se è remota, dice il segretario di Stato Clinton. Washington sta valutando se imporre una zona di non sorvolo in Libia e sta dialogando “con quanti nel Paese lavorano per arrivare a un governo”, dice il portavoce della Casa Bianca Jay Carney.

 

12-03-2011 CROLLA SITO REATTORE NUCLEARE, EVACUAZIONE
Il tetto e le mura dell’edificio che ospitano il reattore della centrale nucleare di Fukushima, sono crollati. Quattro operai sono rimasti feriti dall’esplosione. Il governo giapponese ha disposto l’invio di una squadra di “super pompieri” all’impianto. Le autorità hanno disposto l’evacuazione delle persone che abitano in un raggio di 20 km dal sito, a causa dell’alto livello di radioattività, 20 volte superiore alla norma. L’Aiea, l’agenzia nucleare dell’Onu, ha chiesto “con urgenza notizie sull’esplosione.


12-03-2011 KARZAI A NATO: STOP A OPERAZIONI MILITARI
Il presidente afghano Karzai ha chiesto che la Nato fermi le operazioni militari nel Paese asiatico. Nel corso di una visita ai parenti dei 9 bambini uccisi durante un raid aereo della Nato, Karzai ha sollecitato la coalizione internazionale: “Fermate le operazioni militari nella nostra terra. Se è una guerra contro il terrorismo internazionale la Nato la deve condurre nelle regioni che conoscono bene”. Karzai, a causa della morte di molti civili in raid della Nato, nei giorni scorsi al comandante dell’Isaf , generale Petraeus ha detto che “le scuse non bastano più”.


12-03-2011 TOKIO, FUGA IN MASSA PER PAURA NUCLEARE
Gli abitanti di Tokyo stanno facendo incetta di beni di prima necessità nei negozi, mentre lunghe code si segnalano davanti alle pompe di benzina. Molti residenti si starebbero preparando a lasciare la città dopo le notizie sull’incidente nucleare alla centrale di Fukushima. I pochi treni in funzione sono zeppi di passeggeri.


12-03-2011 LIBIA, OBAMA: “EVITARE ALTRI MASSACRI”
“Non solo gli Stati Uniti, ma l’intera comunità internazionale ha il dovere di evitare che in Libia si ripetano tragedie come quella dei Balcani”. Così il presidente Obama, che ha ricordato la disponibilità ad attingere alle riserve petrolifere nazionali in caso di necessità. Obama ha sottolineato poi come si stia verificando il sostegno dei Paesi arabi e africani per imporre una no-fly zone, non escludendo “nessuna opzione” e mantenendo “forte la coalizione che abbiamo messo in piedi”.


14-03-2011 RISCHIO DI FUSIONE IN REATTORE FUKUSHIMA
Le barre di combustibile nucleare nel reattore numero 2 della centrale di Fukushima sono totalmente esposte a causa di un guasto nell’impianto di raffreddamento. I tecnici avevano ripreso a pompare acqua di mare nel tentativo di far calare la temperatura all’interno del reattore. Non si esclude la possibilità che il combustibile fonda, con il rischio di danni all’involucro del reattore e di una fuga radioattiva. Lo rende noto Tepco, la società che gestisce l’impianto. Per fronteggiare la crisi Tokyo ha chiesto aiuto all’Aiea.

14-03-2011 ESPLOSIONI IN REATTORI CENTRALE FUKUSHIMA
Due nuove esplosioni hanno interessato la centrale nucleare di Fukushima, dove era già saltato il tetto del reattore numero 1. Ad esplodere è stato l’idrogeno formatisi nella parte alta dell’edificio del reattore numero tre. Undici tecnici sono rimasti feriti. L’Aiea, l’Agenzia dell’Onu per l’Energia nucleare, ha fatto sapere di essere stata informata dalle autorità giapponesi che il contenitore del reattore numero 3 della centrale non è rimasto danneggiato. Anche le barre d’uranio dei reattori 1 e 3 sarebbero rimaste a lungo scoperte: lo si ipotizza dopo le esplosioni.


14-03-2011 MERKEL: MORATORIA SU ESTENSIONE NUCLEARE
La Germania sospende per 3 mesi la decisione del previsto prolungamento della vita dei 17 impianti nucleari tedeschi. La moratoria è stata decisa dalla cancelliera Merkel, alla luce del disastro della centrale giapponese di Fukushima. Lo scorso ottobre, il Parlamento ha approvato di prolungare la produzione delle centrali fino all’abbandono definitivo dell’energia nucleare in Germania, previsto entro il 2035. Gli impianti più vecchi, rimasti aperti in virtù della decisione del Parlamento, chiuderanno subito. Si tratta dei siti in Assia e Baden-Wuettemberg.


14-03-2011 NUOVO BILANCIO POLIZIA OLTRE 5.000 VITTIME
Sono ormai cinquemila i morti accertati in seguito al terremoto e allo tsunami che hanno devastato il nordest del Giappone. Lo rende noto la polizia. Nella sola prefettura di Miyagi, investita dal maremoto, sono stati ritrovati circa duemila cadaveri. Il bilancio finale potrebbe superare le diecimila vittime. Oltre dodicimila persone sono state messe in salvo dai soccorritori. I giapponesi evacuati sono circa 600mila, 210mila dei quali a causa dell’allarme nucleare. Il nordest dell’isola di Honshu, la maggiore del Paese e quella in cui sorge Tokyo, è in ginocchio.


15-03-2011 FUKUSHIMA, ESPLOSIONE E INCENDIO IN CENTRALE
Terza esplosione nell’impianto nucleare di Fukushima. A saltare, il reattore 4 malgrado fosse fermo per manutenzione, dove è scoppiato anche un incendio. “Il livello radioattivo è notevolmente aumentato”, ha detto il premier Kan, tanto da “poter essere dannosi”. Evacuata la popolazione nel raggio di 30km dalla centrale, mentre a chi abita vicino è stato raccomandato di non uscire di casa. Secondo l’agenzia nucleare francese, il guscio del reattore non è più tenuta stagna e la gravità dell’incidente è di livello 6 su una scala di 7. Per Tokyo l’allerta è 4.


15-03-2011 AIEA: FUGA RADIOATTIVA DA CENTRALE FUKUSHIMA
L’incendio al reattore 4 della centrale di Fukushima ha provocato una fuga di radioattività nell’atmosfera. Lo ha dichiarato l’Aiea. Il portavoce del governo, Yukio Edano, ha detto che le iniezioni di acqua nei reattori 1 e 2 sono su livelli stabili. Potrebbe essere invece in ebollizione il combustibile nucleare all’interno del reattore 4. A causa dell’ebollizione, il livello dell’acqua potrebbe abbassarsi rendendo più grave il rischio di fusione del nocciolo. Temperatura in aumento anche nei reattori 5 e 6. Integri i contenitori del nocciolo dei reattori 1, 2 e 3.


15-03-2011 TOKYO: “NUOVA SCOSSA, NO RISCHIO TSUNAMI”
Una nuova forte scossa sismica di 6.2 gradi Richter fa tremare il Giappone, nella regione del Kanto. Nessun rischio tsunami. Lo dice l’agenzia Kyodo. Centinaia in fuga. Mancano cibo e scorte di prima necessità. Come la Francia, l’ambasciatore italiano invita i connazionali a lasciare Tokyo, sono un migliaio, duemila in tutto il Giappone. L’Austria sposta l’ambasciata da Tokyo a Osaka per il rischio radioattivo. La linea aerea tedesca Lufthansa devia i voli a Nagoya a Osaka. Stati Uniti pronti a modificare le rotte.


15-03-2011 NUCLEARE, MANCA GOVERNO. SLITTA ESAME DL
Slitta alla Camera, in commissione Attività produttive e Ambiente, l’esame del decreto legislativo che definisce i criteri per la localizzazione e la realizzazioni delle centrali nucleari in Italia. L’opposizione ha infatti lamentato l’assenza del governo in commissione, dopo gli incidenti in Giappone. “Il governo non è né cieco né sordo rispetto alle notizie che vengono da Tokyo” dice il ministro per l’Ambiente, Prestigiacomo, “a noi sta a cuore l’indipendenza energetica dell’Italia, ma prima e di più la salute dei cittadini”.


16-03-2011 FUKUSHIMA, SI PROVA CON CANNONE AD ACQUA
È arrivato alla centrale nucleare di Fukushima il cannone ad acqua richiesto dal governo per cercare di raffreddare il reattore n.4, dove ieri si è verificato un incendio. L’esperimento fa seguito a tutti i tentativi fin qui falliti, tra cui quello con gli elicotteri, fermati a causa della radioattività troppo elevata. Le barre di combustibile nucleare hanno raggiunto temperature ritenute ad altro rischio. Con il cannone ad acqua si tenterà di riempire la vasca che le contiene. I tecnici continuano intanto nel loro impegno per tenere sotto controllo gli altri cinque reattori.


16-03-2011 TOKYO, PREOCCUPANO ANCHE DEPOSITI SCORIE
Le autorità giapponesi hanno espresso preoccupazione anche per le condizioni del deposito di combustibile usato nei reattori 3 e 4 della centrale nucleare di Fukushima. Lo riferisce l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Per il Japan Atomic Forum, gli incendi sono stati due, nelle piscine di stoccaggio del combustibile dei due reattori, all’esterno del nocciolo. Il direttore generale dell’Aiea, Amano, si recherà domani in Giappone per un sopralluogo.


16-03-2011 TOKYO CHIEDE AIUTO ALL’UE E AGLI USA
Il governo di Tokyo si è detto pronto a chiedere la cooperazione delle forze militari Usa negli sforzi per contenere i danni della centrale di Fukushima. Gli Usa hanno risposto annunciando la fornitura di pompe d’acqua ad alta pressione per abbassare la temperatura vicino agli impianti. I circa 50 mila militari americani, tuttavia, dovranno rimanere ad almeno 80 km dall’area su cui sorge la centrale. Al momento, assicura il Pentagono, nessun soldato Usa ha assorbito radiazioni pericolose. Tokyo inoltre ha chiesto assistenza all’Unione europea per fronteggiare le conseguenze del sisma e dello tsunami.


16-03-2011 NUMERO DELLE VITTIME CONTINUA A CRESCERE
Il bilancio delle vittime in Giappone ha superato quota 12 mila mentre potrebbero essere almeno 10mila i dispersi nella sola città di Ishinomaki (prefettura di Miyagi), l’area più colpita. Lo riferisce il dipartimento di polizia nipponico, aggiungendo che i morti finora accertati sono 4.277. Almeno 20mila i dispersi nella prefettura di Myiagi, secondo autorità locali. Le abbondanti nevicate sul nordest rendono ancora più difficili i soccorsi e aggravano le condizioni dei superstiti. Scarseggiano cibo e altri generi di prima necessità. Il governo chiede di non fare incetta di carburante.

17-03-2011 USA: TOKYO NON DICE TUTTO SU FUKUSHIMA
Almeno uno dei reattori della centrale nucleare di Fukushima, il 4, pone pericoli molto più gravi di quanto affermato dal governo di Tokyo. A lanciare l’allarme sono gli esperti americani della Commissione per la regolamentazione del Nucleare che denunciano livelli di radiazioni “estremamente” elevati. Il presidente russo, Medvedev ha affermato: “È una catastrofe”. A causa delle radiazioni sulla centrale non si possono usare i cannoni ad acqua per raffreddare i reattori. Il presidente Usa Obama ha dato al premier Naoto Kan la disponibilità a fare “il possibile per sostenere il Giappone”.


17-03-2011 GIAPPONE, GETTI D’ACQUA NON FERMANO PERICOLO
Dopo l’intervento dei mezzi speciali dell’esercito giapponese per raffreddare con getti d’acqua il reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima, la Tepco, la società che gestisce gli impianti, ha fatto sapere che il livello di radioattività è in aumento. I mezzi, che permettono agli operatori di spruzzare liquido senza esporsi, erano in funzione da stamane, dopo che gli alti livelli di radioattività avevano impedito di utilizzare le normali autobotti. Domani è previsto un volo di un drone Usa che, sorvolando la centrale, la fotograferà per avere nuove informazioni.


17-03-2011 USA INVIANO TECNICI MILITARI A TOKYO
Il Pentagono ha annunciato l’invio di esperti nucleari militari a Tokyo, per aiutare i colleghi giapponesi nell’intervento alla centrale di Fukushima. I tecnici lamentano però una scarsità di informazioni, che non permettono di valutare esattamente la situazione nei reattori danneggiati. Inoltre, il personale militare Usa di stanza in Giappone è libero di tornare in patria, con l’assistenza dell’esercito, o a spese del governo nel caso si voli con compagnie commerciali. Intanto, all’’aeroporto di Seoul, Corea Sud, rilevate tracce di radioattività su passeggeri provenienti dal Giappone.


17-03-2011 AL VIA CONTROLLO RADIOATTIVITÀ CIBO
Il Giappone ha avviato controlli sui livelli di radioattività sui prodotti alimentari dopo gli incedenti nella centrale di Fukushima. È la prima volta che il Paese nipponico ha fissato dei limiti radioattivi sui propri prodotti alimentari. I limiti, secondo quanto riferisce il ministero della Salute, fanno parte di un programma anti-disastro preparato in precedenza dalla Commissione del governo che si occupa di sicurezza atomica. La Ue ha raccomandato ai 27 di misurare il livello dei prodotti alimentari importati dal Giappone.


18-03-2011 OBAMA: “GHEDDAFI SI FERMI, O ATTACCHEREMO”
Il presidente Usa Barack Obama ritiene che il leader libico Gheddafi “abbia perso ogni legittimità”, e che sia responsabile di “brutale violenza nei confronti del proprio popolo”. Gheddafi, secondo Obama, ha solo un’opposizione, “rispettare la risoluzione dell’Onu e cessare il fuoco”, altrimenti “ci sarà un’azione militare”. Al colonnello “è stato dato ampio avvertimento”, che però non “ha ascoltato”. Gheddafi “commetterà altre atrocità”, se sarà lasciato senza controllo. Obama ha ribadito che gli Usa non intendono dispiegare truppe di terra per far rispettare la risoluzione dell’Onu.


19-03-2011 LIBIA, OBAMA: COALIZIONE PRONTA AD AGIRE
Il presidente Usa Obama, in Brasile per una visita di Stato, ha detto che “la coalizione è pronta ad agire con urgenza”. “La nostra determinazione è chiara”, ha aggiunto, “la popolazione libica deve essere protetta”. Il capo della Casa Bianca ha manifestato soddisfazione per il grande consenso che i Paesi partecipanti al vertice di Parigi hanno dato alle misure volte ad ottenere da Gheddafi il rispetto della

20-03-2011 USA: “IMPOSTA NO-FLY ZONE SULLA LIBIA”
Il comandante americano Mike Mullen, capo degli Stati maggiori congiunti, ha annunciato che la “no-fly zone” è stata effettivamente imposta sui cieli libici e che non vi è alcun aereo di Gheddafi in volo. Alla tv americana Nbc, Mullen ha detto che non vi sono segnali che il rais voglia usare armi chimiche. In 24 ore, l’operazione ha avuto “progressi significativi”. Gheddafi dovrà “prendere delle decisioni” sul suo futuro, dice, e informa che la maggior parte dei raid occidentali hanno “abbattuto” le difese aeree libiche. E aggiunge: osserviamo anche gli eventi nel Bahrein e nei Paesi del Golfo, ma “ogni nazione è diversa”.


22-03-2011 OBAMA ED ERDOGAN: BENE IL COMANDO NATO
I “contributi nazionali” per l’attuazione della risoluzione Onu 1973 “sono resi possibili dalle capacità di controllo e dal comando unico e multinazionale della Nato”. È quanto concordato in una telefonata dal presidente Usa, Obama, e dal premier turco Erdogan. Obama ha parlato anche con il britannico Cameron e il francese Sarkozy. Da Mosca, il segretario Usa alla Difesa, Gates, afferma che l’azione militare in Libia dovrebbe ridursi in tempi brevi. A giorni gli Usa potranno trasferire il comando agli alleati: “L’apparato Nato potrebbe essere utilizzato”.


22-03-2011 CADE F-15 USA, PILOTA SALVATO DA INSORTI
Un caccia F-15 Usa precipita in Libia per un’avaria. I ribelli soccorrono i due piloti e li traggono in salvo. Il comando militare Usa delle operazioni in Libia afferma che l’aereo è caduto durante un raid notturno. “La missione di recupero è stata eseguita come ci aspettavamo, considerate le circostanze. Sarà comunque aperta un’inchiesta”. Così l’ammiraglio americano Locklear, che guida le operazioni. Positivo l’esito delle missioni italiane di “accecamento” dei siti radar libici condotte dai velivoli dell’aeronautica militare decollati da Trapani. Otto gli aerei italiani in azione.

22-03-2011 FUKUSHIMA, ELEVATA RADIOATTIVITÀ IN MARE
L’allarme radioattività ora raggiunge il mare. Secondo gli esperti è stata contaminata la zona intorno alla centrale di Fukushima. La radioattività è aumentata notevolmente dopo due giorni di pioggia, ha precisato il governo, assicurando che i livelli non sono tali da rappresentare una minaccia per la salute umana. Preoccupano, tuttavia, le ricadute sui prodotti ittici, fonte primaria dell’alimentazione giapponese. Il ministero della Scienza ha ordinato esami dell’acqua nel raggio di 20-30 km dall’impianto.


22-03-2011 RADIOATTIVITÀ MINIMA GIÀ PRESENTE IN EUROPA
Quantità minime delle radiazioni provenienti da Fukushima sono già in Islanda ed entro un paio di giorni dovrebbero raggiungere l’Italia, dove comunque non c’è alcun motivo di allarme. Lo afferma la Comprehensive Test Ban Treaty Organisation, un’agenzia Onu con 63 situazioni di osservazioni nel mondo, che fornisce i suoi dati all’Aiea e all’Organizzazione mondiale della sanità. “Entro alcuni giorni, le radiazioni si disperderanno in tutto l’emisfero Nord, ma per l’Europa on c’è alcun pericolo per la salute”, assicura Andreas Stohl, uno degli esperti dell’agenzia. Conferma il ministro della salute, Fazio.


24-03-2011 OBAMA: APPREZZAMENTO PER APPOGGIO RUSSIA
Il presidente Usa Obama ha espresso al presidente russo Medvedev “apprezzamento per il supporto della Russia nell’attuazione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza Onu”, e “per le sue successive dichiarazioni”. Lo afferma la Casa Bianca sottolineando che i due presidenti hanno discusso a lungo degli sviluppi in Medio oriente, con particolare attenzione alla Libia. Obama ha riaffermato, durante una conversazione telefonica con Medvedev, l’appoggio degli Stati Uniti per l’ingresso della Russia della Wto nel 2011.


24-03-2011 RUSSIA E USA INSIEME PER TEST NUCLEARE
Russia e Usa hanno deciso di tenere “stress test” comuni su tutte le centrali nucleari in attività. Ad annunciarlo è Sergei Kirienko, capo di Rosatom, l’agenzia russa per l’energia nucleare. “abbiamo deciso di cooperare su questa questione” ha riferito Kirienko, incontrando i rappresenti dell’industria nucleare Usa a Washington. La cooperazione riguarderà sia i requisiti dei controlli che la partecipazione dei controlli che la partecipazione di specialisti nelle mutue verifiche.


24-03-2011 NATO: PROSSIMI GIORNI COMANDO ALL’ALLEANZA
Il Comando delle operazioni militari in Libia passerà sotto la bandiera Nato nei prossimi giorni, lunedì o martedì. È quanto hanno riferito fonti dell’Alleanza atlantica a Bruxelles. La notizia è stata dal ministro degli esteri turco, Davutoglu, secondo il quale le richieste di Ankara sono state accolte dagli Stati membri della Nato. L’intesa è stata avallata in teleconferenza da Usa, Francia e Regno Unito. Oggi il Parlamento turco ha votato a favore della partecipazione delle sue unità navali nell’ambito della missione Nato nel Mediterraneo. Il Pentagono ha confermato che la struttura di comando “sarà definita nei prossimi giorni”.


24-03-2011 GIAPPONE: OLTRE 27.000 TRA MORTI E DISPERSI
È salito a 27.352 il bilancio delle vittime e dei dispersi in Giappone. Il violento terremoto, seguito da uno tsunami, che ha colpito le coste orientali del Paese l’11 marzo scorso, ha causato 9.811 morti e 17.541 dispersi. I dati sono forniti dalla polizia nazionale giapponese. Le persone rimaste ferite in seguito al sisma sono 2.800. Oltre 300mila gli sfollati che hanno trovato rifugio nelle strutture d’emergenza. Una nuova scossa di magnitudo 6.1 ha investito la prefettura nordorientale di Iwate. Non si ha notizia di danni a persone o cose.


24-03-2011 RADIOATTIVITÀ A 30 KM COSTE DEL GIAPPONE
Scienziati giapponesi hanno individuato tracce di iodio 131 e di cesio 137 in campioni di acqua di mare prelevati a 30 chilometri dalla terraferma. Lo ha reso noto l’Aiea, l’agenzia Onu per il nucleare precisando che i campioni sono stati raccolti al largo della centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto che ha colpito il Giappone. L’Aiea ha spiegato che “le concentrazioni di iodio erano al limite, o al di sopra del limite di sicurezza, mentre i livelli di cesio erano al di sotto”.


24-03-2011 USA: REVISIONE PER LE 104 CENTRALI NUCLEARI
La Nuclear regulatory commission (Nrc) statunitense ha approvato la revisione delle 104 centrali nucleari americane. La commissione ha votato per costituire una task force che effettuerà analisi a breve e a lungo termine basate su quello che è successo dopo il terremoto e lo tsunami in Giappone. Le prime verifiche dovrebbero essere completate nei prossimi tre mesi, mentre quelle a lungo termine dovrebbero essere ultimate entro la fine dell’anno.

26-03-2011 OBAMA: MISSIONE HA EVITATO BAGNO SANGUE
La missione in Libia è “chiara e limitata” e ha già salvato “innumerevoli vite umane di civili innocenti”. Nel discorso del sabato agli americani, Barack Obama li invita ad “essere orgogliosi” dell’operato dei militari statunitensi. “È stata evitata una catastrofe umanitaria”, spiega il presidente. La missione “sta avendo successo: l’aviazione di Gheddafi e fuori uso, l’avanzata delle sue truppe è stata fermata”. Poi aggiunge: con il comando alla Nato “diversi Paesi, non solo gli Stati Uniti, condividono responsabilità e costi della pace e della sicurezza”.


26-03-2011 STAMPA USA: SI IPOTIZZA DI ARMARE I RIBELLI
Stati Uniti e alleati studiano l’ipotesi di armare i ribelli libici. La notizia è riportata dal Washington Post, ma in questo senso nessuna decisione è stata presa. Il giornale statunitense cita l’ex ambasciatore in Libia, Gene Cretz, e sostiene che la Francia è disposta ad addestrare ed armare i ribelli. Inoltre, sempre secondo il Washington Post, il presidente Usa, Obama, ritiene in linea con la risoluzione Onu un simile sostegno agli insorti.


26-03-2011 SISMA E TSUNAMI SI TEMONO 28MILA MORTI
Il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Giappone è salito a 10.151 morti accertati e a oltre 17mila persone registrate nelle liste dei dispersi. Lo ha riferito la polizia. Gli sfollati sono 240mila, raccolti in 1.900. Si ipotizza che il bilancio finale delle persone scomparse arriverà a toccare quota 18mila. Le vittime complessive potrebbero essere dunque più di 28mila.


26-03-2011 TOKYO: CENTRALE STABILE MA RESTA MOLTO DA FARE
La situazione nella centrale nucleare di Fukushima è stabile “e non peggiora, ma c’è ancora molto lavoro da fare”. Così il capo di gabinetto Yukio Edano a due settimane dal sisma e dallo tsunami che hanno devastato il nord-est del Giappone. La centrale continua ad emettere radio-attività. Il problema principale sembra rappresentato dal reattore numero 3, dove la vasca che contiene le barre di combustibile usato potrebbe essere danneggiata. Le autorità hanno consigliato a tutti coloro che abitano in un raggio di 30 km di lasciare le proprie case.

26-03-2011 FUKUSHIMA, IN MARE IODIO RADIOATTIVO
Un tasso di iodio radioattivo 1.250 volte superiore alla norma è stato misurato in mare a qualche centinaio di metri al largo della centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dallo tsunami dell’11 marzo. Lo ha annunciato l’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare. Preoccupa anche il tasso di radioattività superiore ai limiti che si continua a riscontrare nelle verdure nella prefettura di Ibaraki, confinante con quella di Fukushima.


29-03-2011 TOKYO, “MASSIMA ALLERTA SU FUKUSHIMA”
Il premier giapponese, Kan, ha assicurato che il governo terrà lo stato di altissima vigilanza sulla crisi della centrale nucleare di Fukushima. La situazione all’interno dell’impianto nucleare, danneggiato l’11 marzo, resta “imprevedibile”, ha spiegato. Arriveranno a breve in Giappone esperti francesi dell’Agenzia per il nucleare, allo scopo di affrontare la crisi della centrale di Fukushima. I tecnici tenteranno di rimuovere il materiale radioattivo contenuto nell’acqua che interessa in reattore 2.


29-03-2011 TOKYO: POSSIBILE FUORIUSCITA PLUTONIO
Il governo giapponese valuta come “possibile” la fuoriuscita di plutonio dalla centrale di Fukushima, dove tracce del metallo radioattivo sono state trovate in cinque punti sul terreno. Lo afferma il capo di gabinetto Edano, aggiungendo che per ora si tratta di bassi livelli che indicano tuttavia nuovi pericoli per i tecnici. I campioni presi dalla Tepco indicano che non ci sono rischi immediati, aggiunge. Quanto all’acqua tossica, il reattore 2 è quello nella condizione più pericolosa. Il portavoce del governo dice che l’uso di energia pulita sarà alla base dei piani di ricostruzione dopo il sisma.


30-03-2011 LIBIA, OBAMA: GIORNI CONTATI PER GHEDDAFI
“Gheddafi ha ormai i giorni contati”, la stretta cerchia di chi gli sta attorno l’ha già capito. Lo ha detto il presidente Usa Obama alla Abc. “Grazie alle forti pressioni, non solo militari, ci aspettiamo che Gheddafi ceda e alla fine lasci il potere”, spiega. Alla domanda sull’eventualità di armare i ribelli, Obama ha risposto: “Stiamo esaminando tutte le possibilita”. Quanto all’ipotesi che Gheddafi lasci alla Libia, Obama ha rilevato che “non dipende solo da lui”. Se scegliesse questa strada la comunità internazionale dovrebbe decidere il modo più appropriato per facilitarla.


30-03-2011 TOKYO: SMANTELLARE I 6 REATTORI DI FUKUSHIMA
Tokyo ha ordinato di controllare “con urgenza” tutte le centrali nucleari del Paese. Dopo il disastro nucleare provocato dal sisma e dallo tsunami alla centrale di Fukushima, il ministro dell’Economia chiede ai direttori delle aziende di energia elettrica e ai gestori di impianti di verificare se nei 55 reattori del Paese non ci siano avarie. Dagli Usa sono in arrivo “robot resistenti alle radiazioni” per favorire la messa in sicurezza di Fukushima. Dalle turbine è tornato a uscire fumo. E mentre si continua a manifestare nel Paese per la fine del nucleare, il governo fa sapere che smantellerà i sei reattori di Fukushima.


02-04-2011 FUKUSHIMA, TROVATA PERDITA REATTORE 2
Acqua altamente radioattiva si sta riversando nell’oceano dalla centrale nucleare di Fukushima. Lo riferiscono fonti ufficiali giapponesi. La Tepco, società che gestisce la centrale, ha reso noto di aver individuato la crepa al reattore 2 da cui fuoriesce l’acqua. Un portavoce ha detto che i danni ai noccioli dei reattori sarebbero compresi tra il 25 e il 70%. Le radiazioni presso la crepa nel pozzo dell’impianto rendono ancora più arduo l’intervento previsto per iniettare cemento e tappare la falla. Il premier Naoto Kan ha intanto per la prima volta visitato l’area devastata dallo tsunami.


03-04-2011 OBAMA SI RICANDIDA, DOMANI L’ANNUNCIO
Barack Obama lancia la nuova sfida all’America con la sua ricandidatura alla Casa Bianca. Fonti di Washington rivelano che la riserva sarà sciolta domani con l’annuncio ufficiale. Il suo gradimento è ancora basso, solo il 42% approva l’operato del presidente, ma l’economia in ripresa può dargli una spinta decisiva. La presentazione della documentazione necessaria alla Commissione elettorale federale dà il via alla ricerca di finanziamenti per una campagna elettorale che si annuncia particolarmente dispendiosa.


03-04-2011 Gli antenati schiavisti di Barak Obama
Tali possibilità non ci sarebbero nemmeno venuto in mente, se non fosse che pochi giorni fa, negli Stati Uniti, qualcuno ha cercato di minare la popolarità del candidato presidenziale, Barack Hussein Obama, mostrando che prima della Guerra Civile (1861-1865) due o più tra i suoi antenati per parte di madre erano proprietari di schiavi. Che il colpo sia andata a segno lo prova il fatto che il povero Obama, quasi fosse colpa sua, ha subito cercato di difendersi, spiegando che lui, pur afroamericano (madre del Kansas e padre del Kenya), aveva sì degli antenati schiavisti, ma anche altri avi che avevano invece eroicamente combattuto con le armate del Nord per la liberazione del Sud dall'infamia della schiavitù.

03-04-2011 FUKUSHIMA, RESTA APERTA FALLA AL REATTORE 2
Sono falliti i tentativi di chiudere la falla del reattore 2 della centrale nucleare di Fukushima, responsabile della fuoriuscita di acqua radioattiva nell’Oceano Pacifico. I tecnici hanno prima usato calcestruzzo poi polimeri assorbenti, ma l’acqua contaminata continua a uscire. Per l’agenzia nucleare giapponese potrebbero volerci mesi per riportare sotto controllo la situazione. Dentro la centrale sono stati trovati i corpi di due ingegneri, dispersi dal giorno del sisma e dello tsunami. Decine di manifestanti hanno protestato davanti alla sede della Tepco a Tolyo.

05-04-2011 FUKUSHIMA, INDENNIZZO TEPCO RADIOATTIVITÀ
La Tepco, società che gestisce la centrale atomica di Fukushima, ha detto che pagherà indennizzi provvisori a residenti e agricoltori colpiti dalla crisi nucleare. È stato anche annunciato che è cominciato il rilascio in mare di acqua radioattiva dell’impianto, danneggiato dallo tsunami dell’11 marzo scorso. Nell’oceano verranno riversate 15mila tonnellate di acqua moderatamente contaminata, utilizzata durante le operazioni per raffreddare i reattori. Il governo ha detto che seguirà “con grande attenzione” l’impatto del rilascio nell’oceano.


05-04-2011 OBAMA ANNUNCIA LA SUA RICANDIDATURA
Il presidente americano, Obama, ha ufficialmente annunciato la sua ricandidatura alla Casa Bianca alle elezioni del novembre 2012. L’annuncio, già anticipato nei giorni scorsi, è arrivato in un video pubblicato sul suo sito, dal titolo “Tutto comincia da voi” e con mail inviate ai suoi sostenitori. “La campagna inizia ora”, recita il video. “Stiamo iniziando a parlare con i sostenitori affinché contribuiscano a definire la strada per la vittoria. Ho bisogno del tuo aiuto, la differenza non la fanno i singoli ma le comunità. Vinceremo solo lavorando insieme”.


05-04-2011 PROCESSO A GUANTANAMO PER “MENTE” 11/9
Sarà una corte marziale a processare, a Guantanamo, Khaled Sheikh Mohammed, “mente” dall’attacco alle Torri Gemelle. Stessa sorte per altri 4 co-imputati. Il processo si sarebbe dovuto tenere a New York, presso un tribunale penale, secondo quanto stabilito dal presidente Obama, che il 7 marzo ha però revocato il blocco dei processi militari. La Corte suprema ha intanto respinto i ricorsi di 3 detenuti di Guantanamo, che si erano avvalsi del diritto all’appello, sancito dalla Costituzione anche per i detenuti stranieri dei penitenziari speciali. Chiedevano il rilascio, dopo 9 anni agli arresti.

16-04-2011 OBAMA, SARKOZY, CAMERON: GHEDDAFI DEVE LASCIARE
Un editoriale pubblicato su cinque quotidiani internazionali per ribadire che “è impossibile immaginare che la Libia abbia un futuro con Gheddafi”. È l’iniziativa del presidente Usa Obama, del francese Sarkozy e del premier britannico Cameron, che sottolineano la necessità di continuare i raid per proteggere i civili e arrivare alla transizione. Per i tre leader, “ogni compromesso che lasciasse il raìs al potere sarebbe un tradimento per il popolo libico, cui spetta scrivere il prossimo capitolo della storia del Paese”.


20-04-2011 NUCLEARE, ROMANI: RINVIO A DECISIONE DELLA UE
Prima la moratoria di un anno, ora lo stop alla costruzione di centrali nucleari, almeno fino “a un chiarimento in sede europea”. Romani spiega “la revisione” del programma energetico italiano, dopo il dramma degli incidenti negli impianti atomici di Fukushima. “Abbiamo rivisto l’impostazione sul nucleare data nel 2009 e rinviamo una decisione così importante ad un chiarimento complessivo in sede Europea”, dice il ministro dello Sviluppo economico, intervenendo al Senato sul decreto Omnibus, nel quale il governo aveva inserito la moratoria all’uso dell’atomo. L’emendamento al decreto sullo stop al nucleare “è coerente con la moratoria”.


22-04-2011 USA: RIDOTTE DEL 40% FORZE TERRA LIBICHE
Gli attacchi della coalizione hanno ridotto del 30-40% le forze di terra libiche, ma il conflitto si sta avviando verso una situazione di stallo. Lo dice il capo di Stato maggiore interarmi Usa Mullen durante una visita a Bagdad. Mullen aggiunge che non ci sono segni della presenza di Al Qaeda nell’opposizione libica, smorzando i timori di infiltrazioni nel conflitto libico. “Siamo molto attenti e concentrati su questo aspetto. Non ho visto nessun tipo di rappresentanza di Al Qaeda tra gli insorti libici”, spiega Mullen.


22-04-2011 GLI USA IMPIEGHERANNO DRONI IN LIBIA
Gli Stati Uniti inizieranno a usare i ‘droni’ (aerei senza pilota) in Libia per colpire le forze di Gheddafi. Lo spiega Robert Gates, segretario alla Difesa, dopo che il presidente Obama ne ha approvato l’impiego. Gli insorti libici salutano l’invio dei droni come un aiuto a Misurata per uscire dall’assedio. Intanto, secondo testimoni, decine di soldati lealisti, incalzati dall’offensiva dei ribelli, hanno passato il confine tunisino a Dhiba per consegnarsi disarmati. Il regime libico ha ammonito la comunità internazionale sulle conseguenze di un invio di addestratori militari.

26-04-2011 LIBIA, OBAMA: GRANDE APPREZZAMENTO A ITALIA
Il presidente Obama ha espresso “grande apprezzamento” al premier Berlusconi di fornire “numerosi contributi fondamentali” alle operazioni Nato in Libia. Lo ha detto un portavoce della Casa Bianca. Obama e Berlusconi sono d’accordo sul fatto che “una pressione supplementare è necessaria per rafforzare la missione di protezione dei civili in Libia”. La Nato ha dato il benvenuto all’annuncio dell’Italia “di fare un passo in più”. Lo ha affermato un responsabile dell’Alleanza Atlantica, dopo la richiesta del segretario Rasmussen di avere maggiori forze operative.


26-04-2011 CERNOBYL, 25 ANNI FA IL DISASTRO NUCLEARE
Venticinque rintocchi di campane e una fiaccolata a Kiev hanno dato inizio alle cerimonie per i 25 anni dal disastro nucleare di Cernobyl, con la presenza dei presidenti di Ucraina e Russia. Il 26 aprile 1986 un reattore esplose, diffondendo una nube nucleare. L’Urss minimizzò per giorni la portata dell’incidente che ha costretto centinaia di migliaia di persone in Ucraina, Russia e Bielorussia a lasciare le loro case. In 600mila sono stati esposti alle radiazioni, 90mila i casi di cancro, migliaia le vittime. Il presidente russo, Medvedev, ha annunciato proposte per migliorare la sicurezza nucleare al G8 di maggio.


02-05-2011 OBAMA: ABBIAMO UCCISO OSAMA BIN LADEN
“Osama Bin Laden è stato ucciso”. Le parole del presidente Obama scuotono in pochi minuti tutto il mondo. Il ricercato numero uno al mondo, simbolo del terrore e responsabile di decine di stragi e migliaia di morti a partire dall’11 settembre, è morto in Pakistan. “Giustizia è stata fatta”, ha detto, aggiungendo che “gli Usa non sono in guerra con l’Islam e mai lo saranno”. Il presidente ha chiesto di restare vigili: “La morte di Bin Laden non segna la fine dei nostri sforzi”. Folla in festa all’annuncio di Obama, sia davanti alla Casa Bianca sia a Times Square, cuore di New York.


02-05-2011 CLINTON: “IL TERRORISMO NON PUÒ SCONFIGGERCI”
“Giustizia è stata fatta, ma la lotta non è finita. La morte di Bin Laden non fermerà né Al Qaeda né il terrorismo. Non arretreremo: questa è l’America”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, commentando il blitz che ha portato alla morte di Bin Laden. “Il nostro messaggio ai terroristi non cambia: non potrete sconfiggerci, ma potete scegliere di deporre le armi”. I talebani “non possono sperare che ce ne andiamo”, ha aggiunto. Poi: il Pakistan ci ha aiutato a trovare il covo. Per l’ex presidente americano George W. Bush, la morte di Bin Laden è stata una “conquista importantissima”.


02-05-2011 BIN LADEN, FUNERALE SU PORTAEREI USA
Il Pentagono ha reso noto che il funerale della salma di Osama Bin Laden si è tenuto sul ponte di una portaerei americana, nel nord del Mare Arabico. Gli Usa sostengono di aver seguito con estremo rigore i precetti islamici previsti per la sepoltura, ma l’autorevole centro teologico sunnita del Cairo, Al Azhar, sostiene che i morti vanno seppelliti nella terra, e che gli Usa hanno commesso “un peccato”. A tal proposito, il Pentagono ha spiegato che la scelta di seppellire in mare Bin Laden è stata dettata dal fatto che nessun Paese ha accettato di ospitare la salma sul suo territorio.

03-05-2011 OBAMA: ORA IL MONDO È UN POSTO MIGLIORE
Dopo la morte di Osama Bin Laden, “il mondo è un posto migliore, più sicuro”. Barack Obama è tornato a parlare dell’uccisione del leader di Al Qaeda, durante una cerimonia alla Casa Bianca. “È una buona giornata per l’America, non c’è niente che non possiamo fare quando lo vogliamo e lavoriamo insieme”. Nel dare la notizia, poco prima Obama aveva detto: “Giustizia è stata fatta”, aggiungendo che “gli Usa non sono in guerra con l’Islam e mai lo saranno”. Il presidente si recherà giovedì a Ground Zero, a New York, per incontrare alcuni familiari delle vittime dell’11 settembre.

05-05-2011 BARACK OBAMA ATTESO A GROUND ZERO
Il presidente Usa, Obama, sarà oggi a Ground Zero, a New York, per incontrare alcuni familiari delle vittime dell’11 settembre 2001, ma non farà discorsi perché. ha detto, “le parole sarebbero inutili”. Obama deporrà una corona in memoria delle vittime dell’attentato alle Torri gemelle. Assente l’ex presidente George W. Bush, alla Casa Bianca all’epoca degli attacchi. Il suo portavoce Davidd

05-05-2011 USA: OSAMA AVEVA ARMI A PORTATA DI MANO
Secondo il capo della Commissione per l’intelligence del Senato americano, Diane Feinstein, Bin Laden aveva “armi a portata di mano” e stava “per prenderle” quando i Navy Seal hanno fatto irruzione nel covo di Abbottabad. Alla Cnn, Feinstein ha detto che “non c’era altra scelta” che sparare. Due colpi hanno raggiunto Bin Laden, al petto e “poco sopra l’occhio sinistro”, secondo fonti che hanno visto le foto di Bin Laden ucciso del commando americano.

05-05-2011 OBAMA: NON DIMENTICHEREMO MAI L’11/9
“Questo è un luogo simbolo dei sacrifici straordinari fatti in quel terribile giorno” ha detto il presidente Usa, Obama, visitando la caserma dei pompieri “Pride of Midtown”, che perse 15 uomini nel crollo delle Torri Gemelle. “Quando diciamo che non dimenticheremo mai l’11 settembre non lo diciamo per dire” ha aggiunto Obama, prima di recarsi a Ground Zero per rendere omaggio alle vittime dell’attentato di Al Qaeda e deporre una corona di fiori, in un gesto simbolico a pochi giorni dall’uccisione di Osama Bin Laden.

06-05-2011 OBAMA: SEPOLTURA “RISPETTOSA” PER OSAMA
Osama Bin Laden, ucciso dalle forze speciali Usa in Pakistan, ha avuto una sepoltura in mare “rispettosa”. Così il presidente americano Obama alla Cbs. “Penso che abbiamo gestito la vicenda in maniera appropriata”, ha detto Obama. È stata “una decisione comune” quella di seppellirlo nell’Oceano Indiano. “Abbiamo avuto maggiori accortezze nei suoi confronti di quante ne abbia avute lui quando ha ucciso tremila persone. Non li ha trattati con rispetto e sacralità. Questo ci rende differenti”. Per l’Islam un corpo può essere sepolto in mare solo se non vi è alternativa.

09-05-2011 OBAMA: VOGLIAMO COLPO DI GRAZIA AD AL QAEDA
Lanciare il blitz contro Bin Laden è stata una delle decisioni più difficili da comandante in capo. Lo ha detto il presidente degli Usa, Barack Obama, a “60 Minutes”, il talk show della Cbs. Dopo la morte di Bin Laden, ha continuato Obama, gli Usa vogliono dare il colpo di grazia ad Al Qaeda. “Era un’operazione molto rischiosa – ha aggiunto – un raid dei servizi speciali in un Paese straniero. I 40 minuti del raid sono stati i più lunghi della mia vita”.

09-05-2011 OBAMA: RETE DI AIUTI PAKISTANI A BIN LADEN
Il presidente americano Obama, pur non accusando esplicitamente i vertici pakistani di aver protetto Bin Laden, ha chiesto di indagare sulla “rete di aiuti” su cui sicuramente lo sceicco ha potuto contare in questi anni. “Osama aveva alcuni network di supporto in Pakistan”, ha aggiunto il presidente Usa. Per l’Amministrazione Obama la morte di Bin Laden non ha portato alla sconfitta strategica di Al Qaeda. Lo ha spiegato il consigliere per la sicurezza nazionale, aggiungendo che l’egiziano Al Zawahiri, dato per successore ai vertici della rete del terrore, “è lontano da essere un leader come Osama”.

12-05-2011 FUKUSHIMA, FUSO IL COMBUSTIBILE NUCLEARE?
Il combustibile nucleare del reattore numero 1 della centrale giapponese di Fukushima potrebbe essere fuso, dopo essere rimasto esposto senza refrigerazione per la mancanza di acqua. Lo riferisce l’agenzia Kyodo News, citando la Tepco, che gestisce l’impianto. Gli operatori hanno spiegato che il materiale combustibile continuerebbe ad essere raffreddato dall’acqua rimasta al livello inferiore. Intanto il governo giapponese ha disposto l’abbattimento di migliaia di capi di bestiame nella zona intorno alla centrale di Fukushima.

18-05-2011 STRAUSS-KAHN IN CELLA GUARDATO A VISTA
Dominique Strass-Kahn torna in tribunale venerdì per una nuova udienza. Nel frattempo resta guardato a vista in una cella del carcere di Rikers Island. Il suo difensore punta sulla con sensualità del rapporto avuto con la cameriera del Sofitel, che lo ha denunciato per stupro e che – precisa la difesa – non conosceva la sua identità. Il governo di Tokyo ritiene “prematuro” parlare di un eventuale successore alla guida dell’Fmi. Il portavoce del Fondo ha confermato che non ci sono stati contatti con il direttore dal giorno dell’arresto.

22-05-2011 OBAMA: INCROLLABILE SOSTEGNO USA A ISRAELE
L’impegno americano per la sicurezza di Israele è “indistruttibile”. Lo dice il presidente Usa, Obama, parlando davanti alla principale lobby filo-ebraica statunitense, l’Aipac. Obama assicura che gli Stati Uniti restano impegnati a mantenere la superiorità militare israeliana in Medio Oriente e a impedire che l’Iran entri in possesso di armi nucleari. Inoltre, non permetteranno l’isolamento di Israele all’Onu. Poi, però, ribadisce: la pace con i palestinesi dovrà basarsi sui confini del 1967, con scambi negoziati in base “ai cambiamenti intervenuti sul terreno”.

22-05-2011 OBAMA IN EUROPA: FOCUS SU NUCLEARE, M.ORIENTE
Comincia dall’Irlanda il viaggio europeo del presidente degli Stati Uniti, Obama. È il primo tour multiplo in Europa dall’inizio della sua presidenza. Obama visiterà anche Moneygall, la piccola cittadina dei suoi trisavoli. Seconda tappa nel Regno Unito, poi in Francia per partecipare al G8. Tema centrale: Giappone ed energia nucleare. Ultima tappa in Polonia per parlare di Nato, sicurezza europea e sviluppi in Medioriente e in Nord Africa. Principale scopo del viaggio: rafforzare le relazioni tra Usa ed Europa.

23-05-2011 OBAMA: USA E IRLANDA, “LEGAMI DI SANGUE”
Ci sono 36,9 milioni di americani con discendenza irlandese: perciò gli Usa e l’Irlanda hanno un “legame di sangue” che va oltre gli interessi strategici e della politica estera. Così il presidente americano Obama, incontrando il primo ministro irlandese Kenny. Sui progressi fatti nel processo di pace con l’Irlanda del Nord, Obama ha detto che “ispirano, perché rappresentano la possibilità di pace di persone che in lotta da molto tempo sono in grado di rivedere le loro relazioni”. Obama continuerà il suo tour europeo stasera a Londra, quindi in Francia per il vertice del G8 e infine in Polonia.

12-06-2011 USA ACCUSANO SIRIA: È CRISI UMANITARIA
Gli Stati Uniti hanno accusato il governo siriano di essere responsabile di una crisi umanitaria nel Paese. In una nota diffusa dalla Casa Bianca, gli Usa hanno rivolto nei confronti della Siria l’appello a sospendere ogni intervento contro la popolazione, per consentire alla Croce rossa internazionale “l’accesso immediato” alla parte settentrionale del Paese. “I leader siriani non hanno scuse – si legge nel comunicato – nel negare assistenza umanitaria ad un organismo neutrale come la Croce rossa”.

16-06-2011 USA, OBAMA: L’INTERVENTO IN LIBIA È LEGITTIMO
Il presidente Usa, Obama, non è andato oltre le sue prerogative dicendo di intervenire in Libia nell’ambito dell’operazione internazionale scaturita dalla risoluzione 1973 dell’Onu. Lo ha ribadito il portavoce della Casa Bianca, Carney, replicando a un gruppo bipartisan di parlamentari che hanno presentato una denuncia contro Obama per aver ordinato l’intervento senza aver ricevuto formale autorizzazione dal Congresso. In una lettera ai vertici delle due Camere poi, lo stesso Obama spiega che la Casa Bianca ha sempre informato il Congresso delle sue decisioni sulla Libia.

21-06-2011 NATO AMMETTE RAID SU “OBIETTIVO MILITARE”
Il governo libico ha denunciato un nuovo raid della Nato contro obiettivi civili. Il bilancio è di 15 morti, tra cui 3 bambini. L’attacco è stato messo a segno a Sorman, a Ovest di Tripoli. L’agenzia ufficiale Sana parla di 19 morti tra cui otto bambini. L’Alleanza ammette di aver colpito Sorman, ma nega di aver ucciso civili: i raid, precisa, avevano per bersaglio un centro di controllo delle comunicazioni quindi un obiettivo militare. La Nato aveva in precedenza ammesso di aver causato 9 vittime civili in un raid sulla capitale, a causa di un guasto al sistema di lancio.

22-06-2011 ONU, BAN KI-MOON CONFERMATO SEGRETARIO
L’Assemblea generale dell’Onu ha confermato il segretario generale Ban Ki moon per un altro quinquennio alla guida del Palazzo di Vetro. I 192 Paesi hanno deciso di affidargli un altro mandato, dal 2012 al 2017, senza voto, con un lungo applauso. Il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, lo svizzero Deiss, ha preso la parola dopo l’applauso che ha confermato il Segretario generale e ne ha lodato “la lealtà, la discrezione, la coscienza”.

22-06-2011 FIRST LADY USA A DONNE SUD AFRICA: YES WE CAN
La First Lady Americana ha concluso il suo discorso alle donne sudafricane a Soweto con lo slogan che segnò la campagna presidenziale del marito Barack Obama: “Yes we can”. Micelle, che ieri ha incontrato Nelson Mandela, ha reso omaggio al sacrificio e all’esempio femminili nella lotta per i diritti e contro l’apartheid. Quindi si è rivolta ai giovani: “Il mondo guarda l’Africa” e si aspetta che a determinarne il destino “siano le giovani generazioni”.

01-07-2011 USA, STRAUSS-KAHN DI NUOVO IN TRIBUNALE
Nuova udienza a sorpresa per Dominique Strass-Kahn, che in giornata comparirà davanti al giudice Obus di New York. Secondo il New York Times, la Procura sarebbe divisa sulle accuse della cameriera, più volte caduta in contraddizione. Il sesso, scrive il quotidiano della Grande Mela, c’è stato, ma l’imputazione per stupro adesso vacilla. Strass-Kahn, agli arresti domiciliari dopo aver pagato una cauzione di 1mln di dollari, riporta sempre il NYT, potrebbe ora tornare in libertà. I procuratori avrebbero incontrato i legali di Strass-Kahn per discutere l’archiviazione.

04-07-2011 STRAUSS-KAHN, NUOVA DENUNCIA PER STUPRO
La scrittrice e giornalista francese Tritane Banon ha deciso di sporgere denuncia nei confronti dell’ex direttore del Fondo monetario internazionale Strass-Kahn per tentato stupro. Lo fa sapere il legale della donna, Koubbi, al sito del settimanale “L’Express”. “Domani depositerò la denuncia in tribunale” e se negli Usa il dossier dell’accusa è vuoto “il nostro non lo è affatto”, afferma l’avvocato, chiarendo di “non essere al soldo di nessuno”. Banon aveva raccontato in tv il tentativo di stupro avvenuto nel 2003. Dsk ha dato mandato ai suoi legali per querelare per calunnia la giornalista.

14-07-2011 LIBIA, OBAMA A RUSSIA: GHEDDAFI VADA VIA
Il presidente Obama ha manifestato al ministro degli Esteri russo, Lavrov, il sostegno allo “sforzo di mediazione di Mosca per arrivare a una soluzione politica della crisi libica. Obama chiede tuttavia che il colonnello Gheddafi lasci il potere. Lo ha reso noto la Casa Bianca, precisando che Obama e Lavrov hanno anche discusso di altri temi, dal nuovo accordo tra Russia e Stati Uniti sulle adozioni dei bambini al riconoscimento della sovranità del nuovo Stato del Sud Sudan.

16-07-2011 OBAMA RICEVE DALAI LAMA: LA CINA PROTESTA
Il presidente Usa, Obama, riceve oggi a Washington il Dalai Lama, al culmine di una visita d dieci giorni negli Usa da parte del leader spirituale tibetano. L’incontro fra i due, annunciato ieri, “sottolinea il forte sostegno del presidente Obama all’identità unica del Tibet, sotto i profili religioso, culturale e linguistico, e alla tutela dei diritti umani dei tibetani” si legge nel comunicato della Casa Bianca. La Cina chiede agli Usa di annullare la “decisione di Obama di incontrare il Dalai Lama” e di non “interferire negli affari interni cinesi”. Così il portavoce del Ministero degli Esteri cinesi.

 

19-07-2011 USA: INCONTRI CON RAPPRESENTANTI REGIME
Il Dipartimento di Stato americano ha confermato in modo ufficiale che suoi inviati hanno incontrato rappresentanti del colonnello libico Gheddafi, ai quali hanno ribadito il messaggio che per gli Usa il raìs deve lasciare il potere. In precedenza il portavoce del governo di Tripoli, Ibrahim Moussa, aveva annunciato gli avvenuti contatti. “Si tratta di un primo passo, e ulteriori azioni sono benvenute” perché il regime “non vuole rimanere fermo nel passato”, aveva detto Moussa alla Cnn. Più tardi il portavoce ha sottolineato: il governo di Tripoli accoglie con favore i contatti con gli Usa ed è pronto a portarli avanti, ma senza pregiudiziali.

20-07-2011 DEBITO USA, CAMERA: SÌ A PIANO REPUBBLICANI
Negli Usa, via libera della Camera al piano di riduzione del deficit e del debito proposto dai repubblicani, passato con 234 voti a favore e 190 contrari. Tuttavia, è improbabile che la proposta passi in Senato e il presidente ha già detto che opporrà il veto. Obama appoggia infatti la nuova proposta di compromesso della “Gang of six”, i tre senatori repubblicani e tre democratici che lavorano per trovare un accordo bipartisan su debito e deficit. Il nuovo piano prevede una riduzione di 3.700 mld di dollari del deficit e include una riforma fiscale da 1,2 mld.

22-07-2011 CRISI USA, OBAMA: “NON PUNIRE I RICCHI”
“Non voglio punire i ricchi, vorrei sacrifici condivisi” sul piano di riduzione del deficit e del debito. Così il presidente degli Stati Uniti, Obama, alla riunione comunale a Washington, nel suo ennesimo appello al Congresso, sottolineando che “i ricchi americani e le aziende devono fare la loro parte, il deficit non si riduce solo con il taglio delle spese”. Obama ha insistito sulla necessità di raggiungere un accordo bipartisan per trovare una soluzione ed evitare a ogni costo il fallimento.

06-08-2011 WASHINGTON: “AMERICANI LASCINO LA SIRIA”
Il Dipartimento di Stato Usa ha invitato tutti i cittadini statunitensi a lasciare “immediatamente” la Siria. Lo si legge in un comunicato che invita inoltre gli americani a non recarsi nel Paese mediorientale, e chi è costretto a rimanervi ad evitare gli spostamenti non essenziali. Washington ha già evacuato parte del personale diplomatico. Le violenze continuano a Hama, dove il venerdì della preghiera si è chiuso con un bilancio di 26 morti. Intanto il ministro degli esteri siriano, Muallem, ha annunciato che entro la fine dell’anno si terranno le elezioni per il nuovo parlamento.

09-08-2011 OBAMA A BERLUSCONI: “OK A MISURE ITALIA”
Il presidente degli Stati Uniti, Baraci Obama, accoglie favorevolmente le misure dell’Italia per affrontare le sfide economiche e migliorare la competitività. Lo ha detto – secondo quanto riferisce un comunicato dell’amministrazione americana – il capo della Casa Bianca al Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi nel corso della telefonata nella quale si è parlato anche di altri temi di attualità dell’agenda internazionale.

13-08-2011 OBAMA A IMPRESE USA: “SALVIAMO LA CRESCITA”
Alla vigilia della sua partenza per le vacanze estive, il presidente Usa Obama ha incontrato a porte chiuse i vertici dei grandi gruppo economici statunitensi ed ha loro rivolto un appello. “Il presidente – si legge in una nota della Casa Bianca – crede fermamente che ogni americano che cerca un lavoro dovrà averne uno e che grandi e piccole imprese debbano essere coinvolte nella ricerca di una soluzione alla crisi”. I manager hanno invece invocato un maggiore sostegno, che Obama ha garantito, chiedendo però senso di responsabilità.


16-08-2011 OBAMA: A SETTEMBRE PIANO PER RILANCIO
Il presidente degli Stati Uniti, Baraci Obama, è intenzionato a presentare, alla ripresa dei lavori del Congresso dopo la pausa estiva, un piano specifico per rilanciare l’economia americana. “Porterò avanti un piano, quando si tornerà al lavoro a settembre, per rilanciare l’economia, creare posti di lavoro e controllare il nostro deficit”, ha detto Obama durante la tappa nello Iowa del suo tour nel Midwest. Il tour di 3 giorni ricalca in qualche modo la formula dei tea party: Obama percorre le strade in pullman, fermandosi nelle piazze per parlare con i suoi sostenitori.

22-08-2011 OBAMA: TIRANNO GHEDDAFI SE NE DEVE ANDARE
Il regime del colonnello Gheddafi ha raggiunto “il punto di non ritorno” ed il “tiranno” libico se ne deve andare per evitare un bagno di sangue, ha affermato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il capo della Casa ha poi invitato i ribelli, entrati ieri sera a Tripoli, a rispettare i diritti umani, preservare le istituzioni e il cammino verso la democrazia. Nell’ultimo video messaggio il rais aveva ordinato ai cittadini di Tripoli di combattere fino alla fine, perché anche lui avrebbe resistito fino alla morte.

23-08-2011 ONU: SCONGIURARE BAGNI DI SANGUE
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto alle forze fedeli a Gheddafi di porre fine ai combattimenti per “scongiurare ulteriori bagni di sangue”. Ban ha convocato un vertice Onu in settimana con la Lega Araba e con l’Unione Africana. Gli Emirati Arabi Uniti si sono congratulati con il Consiglio nazionale di Transizione (Cnt) della Libia “per la vittoria ottenuta”. Lo riferisce l’agenzia di stampa emitratina Wam, sottolineando che lo sceicco Mohammed Bin Zayed Al Nahyan ha reiterato pieno sostegno alla Libia e al suo popolo per il conseguimento delle proprie aspirazioni.

25-08-2011 NUCLEARE, NORD COREA PRONTA A NEGOZIARE
La Corea del Nord è pronta a riprendere i colloqui a sei sul nucleare senza precondizioni, adottando anche una moratoria sui test. Lo ha annunciato Natalia Timakova, portavoce del presidente russo Medvedev. Il capo del Cremino ha ricevuto ieri il leader nordcoreano Kim Jong-il in una base militare russa in Siberia. Kim ha anche dato il suo placet alla costruzione del gasdotto russo che, attraversando la Corea del Nord, dovrebbe raggiungere la Corea del Sud.

28-08-2011 IRENE A NEW YORK, SI TORNA ALLA NORMALITÀ
L’urugano Irene è stato declassato a tempesta tropicale nel suo passaggio su New York, dove ha smesso di piovere e la gente è scesa in strada. Il sindaco, Bloomberg, ha revocato dalle 15 locali l’ordine di evacuazione in alcune zone. Domani Wall Street funzionerà regolarmente e riapriranno gli aeroporti. Il presidente Obama ha affermato che “si andrà avanti con tutti gli sforzi in corso per aiutare le popolazioni colpite” da Irene. Secondo il segretario per la sicurezza nazionale, Napolitano, “il peggio è passato, anche se la mancanza di elettricità resta un problema”.


28-08-2011 IRENE LASCIA 4 MILIONI SENZA ELETTRICITÀ
Quattro milioni di americani sono senza elettricità e migliaia di linee telefoniche sono saltate nella costa Est degli Stati Uniti al passaggio dell’urugano Irene. Quasi 10.000 voli cancellati tra New York, Boston e Philadelphia. Parziale riapertura a Washigton. Per quanto declassato a tempesta tropicale, Irene viene definito ancora “pericoloso” dagli esperti. Quindici le persone morte al suo passaggio in sei stati. Il governatore del New Jersey ha quantificato i danni in “miliardi di dollari, se non decine”. Una nuova tempesta tropicale, Josè, si è intanto formata alle isole Bermuda.

29-08-2011 IRENE: OBAMA, BENE AIUTI ALLA POPOLAZIONE
Passata la paura per l’uragano Irene, il presidente degli Usa Obama si è rivolto ai cittadini di New York: “Si andrà avanti con tutti gli sforzi in corso per aiutare le popolazioni colpite”. “L’emergenza legata a Irene non è ancora finita”, ha spiegato, elogiando i soccorsi: “Gli aiuti alla popolazione sono stati uno splendido esempio di buon governo”. Gli Stati Uniti hanno dimostrato ancora una volta di essere un grande Paese e “se tutti lavorano uniti si può battere la crisi economica come i disastri naturali”.

30-08-2011 DIRITTI UMANI: “ABUSI DA FORZE DI GHEDDAFI”
L’Alto Commissariato Onu per i diritti umani ha denunciato le “esecuzioni sommarie di massa” compiute dalle forze armate di Gheddafi, poco prima che Tripoli cadesse nelle mani dei ribelli. “Siamo molto preoccupati” ha detto un portavoce dell’organizzazione, che ha lanciato un appello affinché cessino le “violazioni dei diritti umani e gli atti di vendetta” da parte dei ribelli. Secondo un rapporto di un gruppo per i diritti umani, con sede a Boston, i militari di Gheddafi hanno compiuto stupri, massacri e crimini di guerra.


30-08-2011 NATO: GHEDDAFI È ANCORA UNA MINACCIA
“La missione militare dell’Alleanza in Libia a protezione dei civili continuerà finché sarà necessario”. Lo afferma a Bruxelles il portavoce Nato Lungescu. “Non abbiamo informazioni sui movimenti di Gheddafi e sulla sorte del figlio Khamis. Non compete a noi negoziare con l’Algeria per l’estradizione di suoi parenti o collaboratori”. “Gheddafi resta una minaccia, poiché può sempre comandare le truppe e i loro movimenti”, ha aggiunto il portavoce Nato per la Libia, Lavoie.

05-09-2011 OBAMA: “CREARE LAVORO, SINDACATI CRUCIALI”
Il presidente Usa Obama ha presentato a Detroit un’anticipazione del discorso che terrà l’8 settembre al Congresso, per illustrare le misure a sostegno del lavoro e dell’economia. “Dobbiamo riportare gli americani al lavoro” – ha detto Obama. “L’economia deve avere le stesse regole per tutti. Vedremo se i repubblicani metteranno il paese prima del partito. Il tempo dei giochi è finito, è il momento di agire”. “I sindacati – ha aggiunto – sono stati cruciali per la classe media, hanno combattuto per i suoi capisaldi, ovvero il social security e il medicare”.

09-09-2011 OBAMA, PIANO DA 447 MLD PER SCOSSA A ECONOMIA
Il presidente Obama ha presentato al Congresso un piano da 447 miliardi di dollari, fra sgravi e nuovi investimenti, per rilanciare crescita e occupazione. Obama ha fatto appello all’unità nazionale, invitando il Congresso ad approvare il suo programma al più presto. Chiesta inoltre una riforma del sistema fiscale, perché le tasse siano pagate in modo equo. Il piano prevede 240 miliardi di sgravi a lavoratori e imprese, 105 per lavori pubblici e 35 a insegnanti e poliziotti. “Basta col circo politico”, ha detto il presidente; quello che serve per affrontare la crisi nazionale” è una vera scossa elettrica all’economia”.

09-09-2011 ANNIVERSARIO 11/9, C’È MINACCIA TERRORISTICA
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, chiede di “raddoppiare gli sforzi” di fronte a una minaccia credibile di attentato per l’anniversario dell’11 settembre. Lo riportano gli organi di stampa americani. La minaccia terroristica, il cui livello “è fra 5 e 6 in una scala di 10”, secondo la Nbc che cita alcune fonti, “Non è ancora confermata”, ma pare concentrarsi su Washington e New York, come afferma un rappresentante dell’Amministrazione. Intanto, la Cnn ha riferito che almeno tre persone, una delle quali di nazionalità americana, sarebbero entrate negli Usa per lanciare un attacco terroristico con un veicolo-bomba.

08-09-2011 11 SETTEMBRE, ATTACCO AGLI STATI UNITI
L’11 settembre del 2011 gli Stati Uniti subiscono l’attacco più sanguinoso della loro storia, per mano di Al Qaeda. Quattro voli civili vengono dirottati da 19 membri dell’organizzazione di matrice islamica. Due si schiantano contro la Twin Towers, le torri 1 e 2 del Wtc, il World Trade Center di New York City. I grattacieli vanno in fiamme, si frantumano e crollano. I morti: 2.752. Un terzo aereo colpisce il Pentagono: 189 morti. Il quarto velivolo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, cade in un campo in Pennsylvania. È il Flight UA 93, ricordato come “la rivolta dei passeggeri”.

09-09-2011 DUE ATTACCHI CONTRO LE TORRI GEMELLE
È l’ora di punta a New York. Migliaia di persone sono già al lavoro al World Trade Center a Manhattan. Ore 8:46. Un Boeing 767 dell’American Airlines con 92 passeggeri colpisce la prima delle Twin Towers, quella Nord. Ore 9:03, 17 minuti dopo, un Boeing 767 della United Airlines con 65 passeggeri si schianta contro la Torre Sud, che 56 minuti dopo crolla. Alle 10:28 crolla quella Nord. Bilancio ufficiale dei morti: 2.763. All’interno delle Torri: 2.165. Muoiono 441 tra poliziotti e pompieri e 157 a bordo dei quattro aerei.


09-09-2011 GLI ATTENTATORI DELL’11 SETTEMBRE
Cinque i terroristi sull’aereo che ha colpito la prima Torre, tutti dell’Arabia Saudita, tra i 22 e i 28 anni. Il pilota è un architetto egiziano di 33 anni, Mohammed Atta, il cervello degli attacchi. Sull’altro aereo che ha colpito l’altra Torre altri cinque terroristi, tre dell’Arabia Saudita tra i 21 e i 22 anni, due degli Emirati Arabi, uno dei quali è il pilota: Marwan Al-Shehhi, un ex militare di 23 anni che ha preso lezioni di volo in Florida. Entrambi i voli erano diretti da Boston a Los Angeles.

09-09-2011 L’ATTACCO AL PENTAGONO E IN PENNSYLVANIA
Il Boeing 757 diretto a Los Angeles decolla da Washington alle 8:20, ma alle 8:54 vira e alle 9:37 si schianta sul Pentagono. Sono 189 i morti, 64 quelli a bordo dell’aereo American Airlines. Hani Hanjour, 29enne, saudita, ma vive da 11 anni negli Usa, è ai comandi. Con lui altri quattro sauditi, 20-26 anni. Il Boeing 757 della United Airlines decolla da Newark alle 8:42. È diretto a San Francisco con 44 persone a bordo. Il 26enne Ziad Samir Jarrah, libanese, sta pilotando. Tre i suoi complici, tra i 21 e i 24 anni, sauditi. I passeggeri si ribellano: alle 10:03, l’aereo precipita a Shanksville, Pennsylvania, in aperta campagna.

09-09-2011 CELEBRAZIONI A GROUND ZERO E IN PENNSYLVANIA
Per rispetto delle vittime, niente discorsi ufficiali, ma solo poesie. È la regola che devono seguire il presidente degli Stati Uniti, Baraci Obama, e il suo predecessore Gorge W. Bush. Un ristretto gruppo di politici sarà alla cerimonia di Ground Zero per il decennale dell’11 settembre. Lo ha deciso il sindaco di New York City, Bloomberg. Presenti anche gli ex governatori dello Stato di New York, Cuomo e Pataki, quest’ultimo in carica all’epoca assieme all’ex sindaco Giuliani. I veri protagonisti della giornata sono i parenti e gli amici delle vittime.

09-09-2011 BLOOMBERG: “NON È UNA CERIMONIA POLITICA”
La cerimonia segna ogni passo dell’11 settembre: dall’impatto degli aerei ai crolli, meno di due ore dopo. Il rito si svolge nella strada costruita accanto all’enorme cantiere di Ground Zero. È l’occasione per rendere omaggio alle vittime dell’11/9. Per la prima volta in 10 anni vengono letti i nomi di chi è morto al Pentagono e in Pennsylvania. Ricordati anche i morti dell’attentato al WTC nel 1993. 2.983 nomi in tutto. “Tutto questo non può assumere un valore politico, per cui niente discorsi”, ha detto Bloomberg, “perché non credo siano appropriati in un momento così”.

09-09-2011 VISITA AI MONUMENTI IN RICORDO DELLE VITTIME
‘New York Remembers’ è un’esposizione di oltre 2mila oggetti e reperti dell’11 settembre. Dai camion schiacciati dei pompieri alle travi d’acciaio contorte e bruciate delle Torri Gemelle, e anche 49 pezzi dei due aerei dirottati dai terroristi lanciati contro le Torri. Alcuni pezzi sono esposti per la prima volta per ricordare il decennale. Le mostre sono allestite in 30 luoghi pubblici fino alla fine di settembre. Mostre permanenti al National Sept. 11 Memorial e al museo a Ground Zero. La ‘Memorial Plaza’, con enormi fontane e una foresta di 400 alberi, può ospitare 1500 persone alla volta.

09-09-2011 IL RICORDO DI GEORGE W. BUSH E DI OBAMA
Il segretario Andrei Card gli sussurra all’orecchio che un tremendo attentato terroristico ha colpito la città di New York. Il presidente Gorge W. Bush sta leggendo una favola a un gruppo di bambini di una scuola elementare in Florida. L’Air Force One decolla alle 9:55 da Sarasota, stranamente non è accompagnato da un caccia di scorta. Alle 10: 32, il suo vice Dick Cheney lo informa di una minaccia contro l’aereo presidenziale. Resta in aria per quasi due ore. Quando atterra in Louisiana fa il suo discorso: “Gli attentatori pensavano di gettare il nostro Paese nel caos. Hanno fallito: la nostra nazione non è mai stata così forte”.

09-09-2011 OBAMA: QUEL GIORNO MI CHIESI CHE MONDO SARÀ
“Guidavo lungo la Lake Shore Drive di Chicago”, ricorda Barack Obama che all’epoca era senatore dell’Illinois. Ho alzato il volume della radio: “Un aereo si è schiantato contro il World Trade Center di New York”. All’inizio pensa “a un piccolo aereo con problemi meccanici”. Più tardi, assieme a tanta gente, Obama guarda le Sears Towers, i più alti grattacieli del mondo fino al ’98 e si rende conto che sarebbero potute crollare. È stata “una tragedia che ha unito e reso più forti”, ha detto Obama che, assieme alla First Lady Micelle, sarà alle cerimonie a New York, in Pennsylvania e a Washington DC.

09-09-2011 OBAMA, PIANO DA 447 MLD PER SCOSSA A ECONOMIA
Il presidente Obama ha presentato al Congresso un piano da 447 miliardi di dollari, fra sgravi e nuovi investimenti, per rilanciare crescita e occupazione. Obama ha fatto appello all’unità nazionale, invitando il Congresso ad approvare il suo programma al più presto. Chiesta inoltre una riforma del sistema fiscale, perché le tasse siano pagate in modo equo. Il piano prevede 240 miliardi di sgravi a lavoratori e imprese, 105 per lavori pubblici e 35 a insegnanti e poliziotti. “Basta col circo politico”, ha detto il presidente; quello che serve per affrontare la crisi nazionale” è una vera “scossa elettrica all’economia”.

10-09-2011 ERA AL 77° DELLA NORTH TOWER, È SOPRAVVISSUTO
Herbert Ouida era vice presidente della World Trade Centers Association. “Arrivai al lavoro alle 7:30 assieme a mio figlio Todd, di 25 anni”, racconta a Televideo. “Ero al telefono quando l’edificio fu colpito dall’aereo tra il 90° e il 95° piano. Ero al 77°. Mio figlio, al 105°, morì assieme a tutti quelli sui piani superiori”. “Ci misi un’ora per uscire dal palazzo e ci volle qualche giorno per accettare la morte di Todd. All’inizio lo andavo a cercare negli ospedali. Poi, furono ritrovati i suoi resti e anche il suo portafoglio. Capii che non c’era più”. Ouida lasciò il suo lavoro e fondò una Associazione benefica a nome del figlio.

10-09-2011 GLI AGENTI AL LAVORO TRA MACERIE E CHOC
La vita di Frank Giaramita, ex sergente della polizia di Port Authority, cambiò da quell’11 settembre, un giorno che riappare ancora in sogno a distanza di 10 anni. Fu uno choc quando arrivò la chiamata d’intervento: “Non riuscivamo a capire come potesse essersi schiantato un aereo in una giornata di sole e con il cielo limpido”, dice a Televideo. “Arrivammo al Wtc. La scena era da film dell’orrore. Tutto polverizzato. La gente terrorizzata, non riusciva a respirare. Ho perso due compagni e da allora crollò anche il mio matrimonio. Ora, non prendo più precauzioni per nulla, non indosso neanche la cintura in auto. Penso che se si deve morire si muore”.

10-09-2011 “DA ALLORA NON VADO IN METRO E NEI TUNNEL”
Niente più metro e luoghi sotterranei, inclusi i tunnel che collegano le zone della città di New York, per Walter Lipscomb, un sergente di Polizia alto e muscoloso. L’11 settembre gli ha cambiato la vita. “Sono diventato estremamente cauto e più attento a ciò che mi circonda, anche degli aerei che passano nei cieli della città”, dice a Televideo. “Non andai al WTC, ma al St. Vincent Hospital per accogliere i feriti. Non ce ne furono”, racconta ricordando anche un suo compagno, morto nella Torre Nord. “Ricordo anche l’esplosione del 1993 al WTC, ero lì. E nel maggio 2010, un’ora prima del fallito attentato a Times Square, passai di lì in bicicletta”.

10-09-2011 FREEDOM TOWER, SIMBOLO DELLA RINASCITA
One World Trade Center, o meglio conosciuta come Freedom Tower, ha resistito all’uragano Irene, mai forte quanto il potente attentato di dieci anni fa. Il grattacielo che sta sorgendo sulle ceneri del World Trade Center sarà il più alto d’America: 540 metri, 1776 piedi, i numeri della data della dichiarazione d’indipendenza. Numerose le polemiche sui progetti di ricostruzione: dalle opinioni contrarie all’enorme altare in memoria della catastrofe, alle lotte tra architetti che si sono contesi il progetto più importante e ambizioso del secolo, realizzato alla fine da David Childs. Sarà completato nel 2013.

10-09-2011 CLINTON: “LA MINACCIA VIENE DA AL QAEDA”
La minaccia di attacchi terroristici negli Usa per il decennale dell’11 settembre viene certamente da Al Qaeda. Lo ha detto la Clinton, segretario di Stato, dopo le notizie sulla possibilità di attentati a Washington e New York. Fonti diplomatiche a Washington chiamano in causa direttamente il nuovo capo della rete del terrore, Al Zawahiri. Sono migliaia gli agenti schierati a New York. Metropolitana, aeroporti, ponti, tunnel, edifici pubblici e privati sono sotto sorveglianza. Massima allerta anche a Washington, soprattutto al Kennedy Center, dove il presidente Obama terrà il suo discorso.

11-09-2011 11/9, LA COMMEMORAZIONE A GROUND ZERO
Cerimonia a Ground Zero per il decennale dell’11 settembre 2001. I parenti delle vittime si sono raccolti sotto la Freedom Tower e il sindaco Bloomberg ha dato il via alla lettura dei nomi delle vittime, intervallata da un minuto di silenzio in corrispondenza con l’orario dell’impatto degli aerei. Il presidente Obama e l’ex presidente Bush, per la prima volta insieme, hanno abbracciato i familiari delle vittime. Obama ha poi deposto una corona di fiori a Shanksville (Pennsylvania), luogo dello schianto del volo UA93. La cerimonia al Pentagono è stata presieduta dal vice presidente Joe Biden.

11-09-2011 NEW YORK E WASHINGTON BLINDATE PER L’11/9
Decine di posti di blocco a Manhattan e in tutta New York, dove la cerimonia in ricordo delle vittime dell’11 settembre 2001 si svolge in un clima di tensione. Blindata anche Washington. In tutti gli Stati Uniti è caccia a tre persone sospettare di appartenere ad Al Qaeda e di voler attuare un attentato durante la commemorazione del decennale degli attacchi dell’11 settembre. Uno dei tre, si apprende da fonti dell’intelligence Usa, è stato “parzialmente identificato”, mentre degli altri due, per ora, non c’è traccia.

11-09-2011 OBAMA CITA LA BIBBIA, BUSH LEGGE LINCOLN
“Dio è il nostro rifugio. Egli fa cessare le guerre fino alla fine della Terra, spezza l’arco e frantuma la lancia, brucia i carri col fuoco”. Con questa citazione del salmo 46, il presidente Obama ha dato il via alla commemorazione di New York. Ieri Obama aveva detto che Al Qaeda è ormai prossima alla sconfitta. Il suo predecessore, Bush, ha citato una lettera di Lincoln a una vedova che aveva perso 5 figli nella guerra civile: “L’America non sarà mai distrutta dall’esterno. Se vacilleremo e perderemo le nostre libertà, sarà perché noi abbiamo distrutto noi stessi”.

11-09-2011 GROUND ZERO, ITALIANA RICORDA LA FIGLIA
“Laura ti voglio tanto bene, sarai sempre nel mio cuore”. Così la madre di Laura Angilletta, una ragazza italiana di 23 anni morta nel crollo delle Torri. La madre di Laura era una delle 334 persone, tutte familiari delle vittime, chiamate a leggere i nomi dei congiunti alla commemorazione di Ground Zero. La bandiera che sventolava sul Wtc la mattina dell’11/9 è stata dispiegata da un drappello di marines, mentre il sindaco di New York, Bloomberg, citava il Macbeth di Skakespeare. I cantanti James Taylor e Paul Simon hanno poi intonato le canzoni “Close your eyes” e “The sound of silence”.


11-09-2011 11/9 COMMEMORAZIONI IN TUTTO IL MONDO
Tutto il mondo commemora il decimo anniversario degli attentati dell’11 settembre. Dalla Nuova Zelanda all’Australia, dalle Filippine alla Malesia al Giappone per ricordare le circa 3mila vittime provenienti da oltre 90 Paesi. In Nuova Zelanda la squadra degli American Eagles, che prende parte ai mondiali di rugby, ha partecipato alla cerimonia tenuta nella chiesa di St. Andrews, a New Plymouth. A Tokyo diverse famiglie hanno ricordato i 23 impiegati della Fuji Bank periti nell’attentato. A Londra un gruppo di islamici ha bruciato la bandiera a stelle e strisce davanti all’ambasciata americana.

14-09-2011 USA, STORICA VITTORIA PER REPUBBLICANI A NY
Storica vittoria per i Repubblicani in un distretto di New York dove i Democratici non perdevano un’elezione dal 1920. Si è votato per un seggio vacante alla Camera dei rappresentanti Usa in quanto il deputato democratico, Anthony Weiner si è dovuto dimettere per uno scandalo a luci rosse. Nel nono distretto, che comprende Brooklyn e Queens, Bob Turner ha battuto l’avversario, il democratico David Weprin, con il 53% dei voti.

15-09-2011 OBAMA: “NESSUN TAGLIO A SPESA SOCIALE”
Il piano per il lavoro e per il contenimento del deficit negli Usa non prevede tagli ai servizi sociali. Lo dice la portavoce della Casa Bianca, Brundage. “Il presidente Obama non ritiene che la previdenza sociale sia una causa del disavanzo a breve e medio termine. Al contrario, democratici e repubblicani devono collaborare per rafforzarla, a beneficio delle generazioni future”. La politica economica di Obama, secondo un sondaggio Bloomberg, viene bocciata dal 63% degli americani.

16-09-2011 GEITHNER: USA E UE INSIEME CONTRO CRISI
Usa e Ue “devono lavorare insieme per fare ciò che è essenziale per risolvere la crisi”. L’invito arriva dal segretario al Tesoro Usa Geithner, che ha partecipato alla riunione informale Ecofin in Polonia. Secondo Geithner, “governi e banchieri centrali devono disinnescare i catastrofici rischi dei mercati ed evitare di parlare di smantellamento dell’euro”. Il presidente dell’Eurogruppo, Juncker, ha ribadito l’impegno “coordinato” Usa-Ue per “contrastare le sfide”.

16-09-2011 OBAMA MEDIERÀ TRA ISRAELE E TURCHIA
Il presidente Usa, Barack Obama, tenterà di ricomporre la crisi politica in corso fra Turchia e Israele. Durante l’assemblea generale dell’Onu, che si terrà la prossima settimana, Obama incontrerà i due premier, Erdogan e Netanyahu, per tentare una mediazione diplomatica. Ankara ha interrotto i rapporti diplomatici e commerciali con Tel Aviv per la questione del blitz israeliano contro la Freedom Flotilla. Possibile un colloquio anche con il leader palestinese Abu Mazen. Obama incontrerà inoltre il leader dei ribelli libici, Mustafà Jalil, e il presidente afghano, Garzai.

30-09-2011 OBAMA: UCCISIONE AWLAKI DURO COLPO AD AL QAEDA
“Al Qaeda nella Penisola arabica è indebolita dopo l’uccisione dell’imam Awlaki, che rappresenta un colpo durissimo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. L’operazione, condotta dalla Cia nel Nord dello Yemen, rappresenta “un altro importante tassello nella lotta al terrorismo internazionale”, poiché Awlaki era “il capo delle operazioni esterne” della rete terroristica. “Questa è la dimostrazione che non esistono al mondo rifugi sicuri per Al Qaeda”. Obama ha reso omaggio all’Intelligence Usa e a quella yemenita, che “da anni lavorano a stretto contatto”.

06-10-2011 È MORTO STEVE JOBS, IL FONDATORE DI APPLE
“Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano”. Così l’home page della società annuncia la scomparsa di Steve Jobs. Il visionario dell’hi-tech è morto la scorsa notte a Palo Alto (California), a 56 anni. Da tempo era gravemente malato. “Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui – si legge – hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire. Il suo spirito sarà sempre il fondamento di Apple”. La sua eredità è anche il suo motto: “Siate affamati, siate folli”.


06-10-2011 APPLE: OBAMA, “STEVE HA CAMBIATO LE NOSTRE VITE, ERA UN VISIONARIO”
New York, 06 - In una nota sul blog della Casa Bianca anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricordato il fondatore di Apple, morto ieri sera all'eta' di 56 anni. Il presidente e Steve Jobs si conoscevano personalmente e in piu' di un'occasione Obama aveva lodato il lavoro di Jobs. Ecco il testo integrale: "Michelle ed io siamo rattristati dall'apprendere la notizia della morte di Steve Jobs. Steve era uno dei piu' grandi innovatori americani - coraggioso a sufficienza per pensare fuori dagli schemi, audace abbastanza per credere di poter cambiare il mondo e con talento a sufficienza per farlo. Creando una delle societa' piu' di successo del pianeta nel suo garage, e' l'esempio dell'ingenuita' americana.

Inventando il personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha reso la rivoluzione dell'informazione non solo accessibile ma intuitiva e divertente. E dedicando il suo talento alle storie da raccontare, ha portato la gioia a milioni di adulti e bambini. Steve era orgoglioso di dire che viveva ogni giorno come fosse l'ultimo. Facendolo, ha trasformato le nostre vite, ha ridefinito l'industria nella sua interezza e ha raggiunto uno degli obiettivi piu' difficili nella storia dell'umanita': ha cambiato il modo in cui ognuno di noi vede il mondo. Il mondo ha perso un visionario. E forse non c'e' maggior tributo al successo di Steve del fatto di apprendere della sua morte attraverso un apparecchio che lui ha inventato. Michelle ed io mandiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere a Laurene, moglie di Steve, alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene".


06-10-2011 OBAMA: PROTEGGERE USA DALLA CRISI EUROPEA
Il piano per l’occupazione “darà una scossa” all’economia americana e la proteggerà dalle conseguenze di una peggioramento della crisi in Europa. Con queste parole il presidente Obama rilancia l’appello al Congresso Usa affinché approvi il suo piano da 447 miliardi di dollari per creare lavoro, avversato dai repubblicani perché prevede più tasse per i ricchi. Obama riconosce che “l’economia Usa è più fragile” e può essere danneggiata “dai problemi dell’Europa”. Le proteste contro Wall Street? “Danno voce alla frustrazione degli americani per come funziona il sistema finanziario”.

16-10-2011 OBAMA INAUGURA MONUMENTO LUTHER KING
Il messaggio di Martin Luther King risuona nelle “lotte di oggi” e la sua opera “non è ancora completata”. Con queste parole Barack Obama ha inaugurato a Washington il monumento al leader della lotta per i diritti dei neri, assassinato nel 1968. King “risvegliò le nostre coscienze”, ha aggiunto il presidente americano, e “ci ha insegnato che i cambiamenti non sono mai facili o rapidi, richiedono tenacia e determinazione”. La folla assiepata dove Luther King pronunciò il famoso discorso “Ho un sogno” ha accolto Obama augurandogli “altri 4 anni” alla Casa Bianca.

16-10-2011 NUCLEARE, OBAMA VUOLE DATI DA AIEA
Barack Obama sta pressando gli ispettori nucleari dell’Onu perché diffondano documenti, finora segreti, in grado di dimostrare che l’Iran sta progettando e sperimentando tecnologie legate alle armi nucleari. Lo scrive il New York Times, osservando che questa mossa della Casa Bianca va inserita nel quadro più generale degli sforzi che gli Usa stanno portando avanti per isolare e mettere sotto pressione il regime di Teheran, dopo la scoperta del complotto per assassinare l’ambasciatore saudita a Washington.

16-10-2011 SONTRI ANCHE A NEW YORK, 84 FERMI
Ottantaquattro fermati e tre feriti. E’ bilancio degli scontri verificatisi ieri sera fra manifestanti e polizia a Times Square e in altre zone di New York. La polizia a cavallo ha caricato per impedire a 5.000 attivisti di occupare la piazza simbolo di New York. Fermati in 45 a Times Square dove una donna si è ferita cadendo durante la carica. Feriti anche 2 poliziotti. Altri 24 sono stati fermati per l’irruzione in una banca a Washington Square Park e 5 persone sono state fermate perché giravano in strada a volto coperto.

18-10-2011 CLINTON IN VISITA A SORPRESA A TRIPOLI
Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, è arrivata stamane a Tripoli per una visita non annunciata in cui offrirà nuova assistenza al Paese. Si tratta della prima visita in Libia di un alto esponente dell’amministrazione Usa, da quando è caduto il regime di Gheddafi. Sono previsti colloqui con i leader del Consiglio nazionale di transizione e con attivisti della società civile. Poi incontrerà i funzionari dell’ambasciata Usa, da poco riaperta. Da Bruxelles, un portavoce spiega intanto che la missione della Nato in Libia “è vicina alla conclusione”.

20-10-2011 CLINTON A KABUL: TALEBANI SCELGANO PACE
I talebani devono scegliere di essere parte del futuro pacifico, altrimenti saranno oggetto di un “attacco implacabile”. Così il segretario di Stato Usa, Clinton, in visita in Afghanistan. I negoziati di pace sono ancora possibili, ma serve un ampio processo politico e l’appoggio dei Paesi vicini, ha detto dopo l’incontro con il presidente afghano, Karzai. Clinton sarà anche in Pakistan per un vertice con il governo, in seguito alla crisi scatenatasi dopo le accuse Usa sui presunti legami tra i militanti islamici e i servizi segreti pakistani.

21-10-2011 USA, SENATO BOCCIA PIANO LAVORO OBAMA
Il Senato Usa ha bocciato la norma del piano Obama che avrebbe garantito 35 miliardi di dollari a Stati e governi locali per assumere insegnanti e operatori scolastici e pagare gli stipendi di poliziotti, vigili del fuoco e altri lavoratori del primo soccorso. “Per la seconda volta in 2 settimane, ogni singolo repubblicano nel Senato Usa ha scelto di ostacolare una legge che creerebbe posti di lavoro e stimolerebbe l’economia. Ogni americano merita una spiegazione sul motivo per cui i repubblicani si rifiutano di prendersi le loro responsabilità e fare il necessario per creare posti di lavoro e far crescere l’economia”, ha detto Obama.

21-10-2011 OBAMA ANNUNCIA RITIRO TOTALE TRUPPE DA IRAQ
“Come promesso, il resto delle truppe americane lascerà l’Iraq entro l’anno”. Il presidente degli Stati Uniti Obama annuncia così la fine dei “quasi nove anni” della missione che ha rovesciato il regime di Saddam Hussein. Con il ritorno a casa dei militari “entro le festività” di fine anno, aggiunge Baraci Obama, la guerra “sarà finita”. E gli Usa avranno “relazioni forti e durature” con Bagdad. Obama ha annunciato il ritiro totale dopo aver parlato in videoconferenza con il premier iracheno, Al Maliki, che a dicembre sarà in visita a Washington.

30-10-2011 OBAMA: “ITALIA È FRA I MAGGIORI ALLEATI”
“L’Italia è uno dei nostri maggiori alleati, uno dei membri fondatori della Nato”. Lo ha detto il presidente americano Obama, intervenendo a un evento del Niaf, la maggiore organizzazione italo-americana negli Usa. Obaa ha aperto il suo intervento pronunciando, un italiano, le parole ‘Viva l’Italia’. Poi, rivolgendosi al pubblico presente, fra i quali l’ambasciatore Giulio Terzi e la leader degli industriali Emma Marcegaglia, ha detto: “È bello vedere così tanti amici”, pronunciando la parola ‘amici’ in italiano.

08-11-2011 OBAMA SARKOZY, AL G20 GAFFE SU NETANYAHU
Diversi cronisti delle agenzie Reuters e Ap hanno confermato il “fuori onda” del G20 di Cannes, in cui i presidenti francese e Usa, Sarkozy e Obama, criticavano il premier israeliano Netanyahu. Il leader israeliano viene definito “un bugiardo” da Sarkozy, che afferma di non sopportarlo più. Per tutta risposta, Obama commenta: “Se tu ti sei stufato di lui, pensa a me, che ci devo trattare tutti i giorni…”. La conversazione doveva rimanere privata, ma un errore dell’ufficio stampa dell’Eliseo ha consentito ad alcuni cronisti di ascoltarla attraverso le cuffie dell’interpretazione simultanea.

13-11-2011 USA-RUSSIA: PRESSIONE COMUNE SULL’IRAN
Gli Stati Uniti e la Russia devono operare in sintonia per mantenere la pressione su Teheran affinché “rispetti gli obblighi internazionali” sul nucleare. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama, al termine dell’incontro con il presidente russo Dmitri Medvedev a margine del summit Apec (Cooperazione economica Asia Pacifico), in corso alle Hawaii. Obama ha incontrato anche il presidente cinese Hu Jintao, sottolineando che la cooperazione tra Washington e Pechino è vitale per il mondo. Hu ha ugualmente auspicato che la cooperazione bilaterale si estenda.

17-11-2011 OBAMA, CINA RISPETTI DIRITTI UMANI E REGOLE
In un discorso pronunciato davanti al Parlamento australiano di Canberra, il presidente degli Stati Uniti, Obama, ha chiesto a Pechino rispetto dei diritti umani e delle regole del mercato. “Vogliamo una crescita equa, dove ogni Paese rispetti le regole e i diritti dei lavoratori”: “Tutte le nostre nazioni sono profondamente interessate alla crescita di una Cina prospera e pacifica”, ha detto Obama, che ha aggiunto di voler “continuare a parlare francamente con Pechino a proposito dell’importanza di rispettare le norme internazionali e i diritti umani del popolo cinese”.

22-11-2011 DEFICIT USA, SI ARRENDE COMMISSIONE BIPARTISAN
Tensione politica alta negli Stati Uniti, dopo che la commissione bipartisan anti-deficit non ha saputo raggiungere un accordo sui tagli al budget federale per 1.200 miliardi di dollari. La mancanza di un accordo farà scattare tagli automatici a partire dal 2013. Il segretario alla Difesa, Panetta, avverte: i tagli alle risorse del Pentagono mettono a rischio la sicurezza del Paese. Il presidente Obama accusa i repubblicani e avvisa che metterà il veto a ogni tentativo di bloccare i tagli automatici, in modo da tenere alta la pressione per ottenere un compromesso.

23-11-2011 ONU: SI INDAGHI SULLA REPRESSIONE AL CAIRO
L’Alto commissario Onu per i Diritti umani, Navi Pillay, ha chiesto l’avvio di un’inchiesta “rapida, imparziale e indipendente” sulla repressione degli ultimi giorni a Piazza Tahrir, al Cairo. “Chiedo alle autorità egiziane di metter subito fine all’evidente abuso della forza contro i manifestanti”, ha detto, aggiungendo l’opportunità che si indaghi sui recenti fatti. Secondo Pillay il modo di operare delle forze di sicurezza, anziché riportare la calma, “ha infiammato la situazione”.

04-01-2012 OBAMA: “CI SERVONO ALTRI 4 ANNI”
“Abbiamo fatto molto, dobbiamo fare molto di più. E per questo abbiamo bisogno di altri quattro anni”. Lo ha detto il presidente statunitense, Barack Obama, parlando in teleconferenza ai suoi sostenitori di Iowa. Ad una domanda sulla necessità di continuare a credere nel cambiamento, ha poi risposto: “Sono più ottimista ora sul futuro dell’America rispetto a quando ho corso per la Casa Bianca quattro anni fa”. Al “caucus” democratico in Iowa Obama ha raccolto 75 mila voti.

13-01-2012 OBAMA: ACCORPARE AGENZIE COMMERCIO USA
Un’unica Authority invece di sei agenzie federali nel settore del Commercio. Lo propone il presidente Usa, Obama, al Congresso. La misura, che prevede di fatto l’eliminazione del Dipartimento al Commercio, appare come la risposta alle continue accuse dei Repubblicani secondo i quali Obama è un difensore del governo federale dalle dimensioni smisurate e con costi inaccettabili. Così “aiuteremmo le imprese a crescere, e risparmieremmo sulle tasse”, dice.

13-01-2012 NUCLEARE, IRAN APRE A “NEGOZIATI SERI”
“L’Iran è pronto a negoziati seri con le grandi potenze del gruppo 5+1 sul suo dossier nucleare”. È quanto ha detto il presidente del Parlamento di Teheran, Larijani, aggiungendo che i colloqui “potranno avere successo se saranno seri”. Il gruppo dei 5+1 comprende Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna. Teheran ha dato il via libera a organizzare gli incontri a Istanbul.

20-01-2012 FBI CHIUDE SITI WEB, GLI HACKER ATTACCANO
Pirati informatici del gruppo internazionale Anonymous hanno affermato di aver attaccato il sito web del Dipartimento della giustizia degli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Anonymous ha condotto l’attacco in segno di rappresaglia per la chiusura disposta dal Fbi di due dei più popolari siti web di file-sharing, ovvero “megaupload.com” e “megavideo.com”. I gestori dei due siti sono accusati di aver intascato 175 milioni di dollari di proventi da attività criminose e di aver causato mezzo miliardo di dollari di danni ai titolari dei copyright dei film scaricati abusivamente.

30-01-2012 USA: ASSAD CADRÀ CONSIGLIO ONU AGISCA
Il regime di Bashar Al Assad è destinato a cadere, perché il presidente siriano ha perso il controllo del Paese. Ne è convinto il portavoce della Casa Bianca, Carney, che aggiunge: gli Stati Uniti appoggiano ogni sforzo che porti a una soluzione politica della crisi. Il segretario di Stato americano lancia invece un appello all’Onu affinché fermi le violenze in Siria. “Il Consiglio di sicurezza deve agire per far capire al regime che viene considerato dalla comunità internazionale una minaccia alla pace e alla sicurezza”, spiega Hillary Clinton.

01-02-2012 H. CLINTON: SIRIA RISCHIA GUERRA CIVILE
Il presidente siriano “e i suoi compari stanno lavorando duramente per mettere i gruppo etnici e religiosi in Siria gli uni contro gli altri, rischiando la discesa in guerra civile”. Così il segretario di Stato Usa Clinton durante la riunione sulla Siria al Consiglio di sicurezza Onu. “Abbiamo una scelta. È il momento che la comunità internazionale metta da parte le proprie differenze e invii un chiaro messaggio di sostegno al popolo siriano. Oppure diventare complici di altre violenze”.

09-02-2012 MONTI IN USA, OBAMA: BENE IMPEGNO ITALIANO
“Il mio incontro con il primo ministro Monti è l’ultimo passo di una cooperazione che continua”. Così il presidente Usa Obama, in un’intervista alla Stampa. Secondo Obama, “in Italia e in Europa i cittadini stanno compiendo sacrifici dolorosi”, ma “sotto la leadership del primo ministro Monti, l’Italia sta ora adottando passi impressionanti per modernizzare la sua economia, ridurre il proprio deficit” e riprendere “il cammino verso la crescita”. Le economie Ue e Usa “sono intrinsecamente legate”, ha detto, e dunque “gli Usa hanno un enorme interesse nella crescita dell’Europa”.

06-03-2012 CASA BIANCA: “ISOLARE IL REGIME SIRIANO”
La via migliore per risolvere il problema siriano è quella diplomatica. Lo sostiene la Casa Bianca. In una nota, la presidenza degli Stati Uniti ritiene che “isolare il regime, colpendone le maggiori fonti di reddito e compattare l’opposizione” siano gli obiettivi da perseguire. L’amministrazione Usa ribadisce che il suo approccio è centrato sulla politica e la diplomazia ed esclude un intervento militare.

25-03-2012 USA, IRACHENA UCCISA IN CASA: “VATTENE”
La polizia di El Cayon, in California, non lo considera per ora un crimine razziale, ma gli assassini di Shaima Alawadi, 32enne irachena madre di 5 figli, hanno lasciato un biglietto con la frase: “Torna al tuo Paese, sei una terrorista”. La donna, da anni immigrata negli Usa, è stata massacrata di botte nella sua casa. Trovata agonizzante dalla figlia, è morta in ospedale. Pochi giorni prima, aveva ricevuto un biglietto di minacce, ma non vi aveva dato peso. Forse il fatto che indossasse sempre il velo islamico sui capelli ha contribuito a renderla un bersaglio.

26-03-2012 OBAMA A VERTICE SEUL: RIDUCIAMO IL NUCLEARE
Usa e Cina hanno un “interesse comune” a risolvere le questioni nucleari di Nord Corea e Iran. Lo dice il presidente americano Obama, che a Seul ha incontrato il collega cinese Hu Jintao. Al summit sulla sicurezza nucleare, i due hanno concordato uno “stretto coordinamento” contro ogni “potenziale provocazione” legata al lancio di missili da parte della Corea del Nord. Obama ha poi visto il russo Medvedev; i due hanno chiesto a Pyongyang: di astenersi dal lancio di missili, che violerebbero le risoluzioni del Consiglio Onu. Sulla Siria, pieno appoggio di Mosca e Washington alla mediazione Annan.

03-04-2012 INDAGINI SU MINACCIA AL QAEDA A NEW YORK
Le autorità Usa indagano su un’immagine diffusa online in cui è ritratto lo skyline di Manhattan con la scritta (in inglese): “Al Qaeda tornerà presto ancora a New York”. “Il New York Police Department sta indagando sull’origine e sul significato” dell’immagine apparsa oggi su alcuni forum di Al Qaeda in lingua araba, afferma la polizia di New York, in una nota riportata dalla stampa americana: “Finché non sapremo di più sull’origine, valuteremo seriamente ogni minaccia contro New York”. Indaga anche l’Fbi.

13-04-2012 RAZZO COREA DEL NORD. USA: PROVOCAZIONE
La Corea del Nord ha lanciato un razzo a lunga portata, ufficialmente per mettere in orbita un satellite meteorologico, disintegratosi poco dopo il decollo. Il lancio è per la Casa Bianca “un atto provocatorio che minaccia la sicurezza” della Regione. Obama è “pronto a impegnarsi con la Corea del Nord” ma questa deve “rispettare gli obblighi internazionali”. Stamattina, riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Ieri, i ministri degli Esteri del G8 avevano chiesto “con fermezza”alla Corea del Nord di rinunciare al lancio.

03-05-2012 USA, PASTORE BRUCIA COPIE CORANO COME PROTESTA CONTRO ARRESTO RELIGIOSO CRISTIANO
Alla presenza di una ventina di persone Terry Jones sabato scorso ha dato fuoco ad alcune copie del libro e un'immagine di Maometto. La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Internet. Nel marzo 2011 l'assistente di Jones aveva messo in atto la stessa protesta. Teheran condanna il gesto Usa, il pastore Jones brucia di nuovo il corano.

A Miami, in segno di protesta contro l'arresto in Iran di un religioso cristiano, un pastore americano della Florida ha bruciato alcune copie del Corano e un'immagine del profeta Maometto. Una ventina di persone ha assistito al gesto trasmesso in diretta su Internet e compiuto dal pastore integralista Terry Jones, sabato a Gainsville, secondo il giornale The Gainsville Sun datato 29 aprile. Un video della cerimonia è stato pubblicato su Youtube da supporter del pastore riuniti nel gruppo "Stand up america now".


Secondo il quotidiano, il Pentagono avrebbe esercitato senza successo delle pressioni sul pastore per impedire il suo gesto estremo, ma Terry Jones ha comunque portato a compimento il suo intento allo scopo di ottenere la liberazione di Youcef Nadarkhani , un pastore cristiano detenuto in Iran. Nel marzo 2011, l'assistente di Terry Jones aveva già bruciato una copia del Corano ed aveva diffuso la cerimonia su Internet. Le immagini hanno provocato numerose violenze nel nord dell'Afghanistan, con la morte di 12 persone.

Youcef Nadarkhani è stato arrestato nell'ottobre 2009 e condannato a morte nel settembre 2010, sulla base dei dettami della Sharia, per essersi convertito al cristianesimo all'età di 19 anni. Oggi Nadarkhani ha 34 anni, ed è il pastore di una piccola comunità evangelica chiamata "chiesa d'Iran". La corte suprema iraniana ha annullato il verdetto di condanna a morte nel luglio 2011 ed ha rinviato la questione al tribunale di Rasht, nella provincia di Gilan, di cui l'imputato è originario. Il suo secondo processo ha avuto luogo nel settembre 2011, ma il verdetto non è stato reso pubblico. Teheran condanna gesto di Jones.

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato la profanazione del Corano perpetrata da un pastore evangelico statunitense sostenendo che l'azione è in linea con ''il fallito progetto dell'Islamofobia''. Lo riferisce l'agenzia iraniana Isna. In una dichiarazione, il dicastero di Teheran sostiene che la comunità internazionale sta attendendo una pronta e dura reazioni da parte degli Usa affinché le persone coinvolte vengano punite. L'Iran ha anche chiesto agli Usa di porgere le proprie scuse al mondo islamico per questo insulto.

16-05-2012 MONTI-OBAMA, COLLOQUIO TELEFONICO SU CRISI
Il presidente americano Barack Obama e il premier Mario Monti hanno avuto un colloquio telefonico nel corso del quale hanno discusso “l’attuale situazione economica in Europa e si sono detti d’accordo sulla necessità d’intensificare gli sforzi per promuovere la crescita”. Lo rende noto la Casa Bianca. La telefonata precede i vertici del G8 e della Nato che nei prossimi giorni si terranno a Camp David e a Chicago. Monti ha accettato d’introdurre i lavoratori della prima sessione del G8. Obama e Monti hanno parlato anche della situazione in Afghanistan.

02-06-2012 OBAMA: CRISI EUROZONA OSTACOLA ECONOMIA USA
“Non possiamo avere il controllo di tutto ciò che avviene nel mondo, come quello che sta accadendo in Medioriente e in Europa”. Così il presidente americano commenta l’inattesa crescita della disoccupazione Usa, salita all’8,2% a maggio rispetto all’8,1% di aprile. “Economia ed occupazione continuano a crescere, anche se non velocemente come vorremmo: c’è ancora molto lavoro da fare”, afferma Obama. Il suo consigliere economico, Krueger, aveva poco prima detto che la crisi dell’Eurozona è un ostacolo per l’economia americana. Duro lo sfidante repubblicano Romney: i dati sono “un atto d’accusa per Obama”.

12-06-2012 ONU: IN SIRIA BAMBINI USATI COME SCUDI UMANI
L’esercito siriano sta usando bambini come scudi umani. Lo rivela un rapporto delle Nazioni Unite sui minori nei conflitti armati. Secondo il dossier inoltre le truppe di damasco sarebbero colpevoli anche di torture ed esecuzioni sommarie di almeno 1.200 bambini, deceduti nei 15 mesi di rivolte in Siria. Secondo Human Right Watch tuttavia anche l’esercito libero siriano e i soldati disertori avrebbero utilizzato bambini nel conflitto. Intanto, sono almeno 92 le persone uccise nelle ultime 24 ore nella repressione delle forze fedeli al presidente Assad.

27-06-2012 USA, OBAMA AVANTI NEI SONDAGGI
Secondo un sondaggio Nbc-Wall Street Journal, Barack Obama mantiene un vantaggio risicato sul candidato repubblicano Mitt Romney nella corsa alla presidenza Usa. L’attuale leader della Casa Bianca raccoglierebbe il 47% delle preferenze contro il 44% del rivale. Tenendo conto della complessità del voto, che non rispecchia necessariamente in modo fedele l’espressione percentuale generale, e il margine di errore del sondaggio, dato anch’esso al 3%, si capisce quanto la vittoria dell’uno o dell’altro sia al momento appesa a un filo.

16-07-2012 CLINTON IN ISRAELE E IN CISGIORDANIA
Nucleare iraniano, evoluzione della transizione in Egitto e processo di pace sono i temi al centro della visita di Hillary Clinton in Israele. Il segretario di Stato è a Gerusalemme, per colloqui con il presidente Peres e il premier Netanyahu. Prevista anche una tappa a Ramallah con il premier palestinese Fayad. Nei due giorni trascorsi in Egitto, Clinton ha incassato dal presidente Morsi l’impegno a rispettare tutti gli accordi “utili alla pace globale”, e dal capo delle Forze armate, Tantawi, una dichiarazione di non ingerenza nei poteri legislativi ed esecutivi.

25-07-2012 USA 2012, SONDAGGIO WSJ-NBC: OBAMA AL 49%
Barack Obama risulta in vantaggio su Mitt Romney. Secondo un sondaggio del Wall Street Journal – Nbc il presidente uscente avrebbe il 49% dei voti, contro il 43% dello sfidante repubblicano. Il 43% degli intervistati ha tuttavia un’opinione negativa su Obama (il 32% molto negativa); il dato per Romney è al 40% negativo (24% molto negativo). Dal sondaggio emerge un crescente nervosismo fra gli elettori americani sul rallentamento dell’economia e del mercato del lavoro: la metà degli interpellati è pessimista sulla direzione presa dall’economia, a fronte di un 27% che si dice ottimista.

01-08-2012 RAPPORTO USA: IRAN SOSTIENE TERRORISMO
Il rapporto annuale del Dipartimento di Stato Usa sul terrorismo, relativo al 2011, afferma che l’Iran è, in termini finanziari, il principale sponsor dei gruppi di miliziani e terroristi nel Medio-Oriente. In declino, invece, Al Qaeda, la rete fondata da Bin Laden, i cui dirigenti sono stati in gran parte uccisi o catturati. Rimangono però una minaccia per la sicurezza globale le cellule islamiche africane e saudite affiliate alla rete. Intanto il presidente Obama ribadice: “Se il governo iraniano continuerà a sfidarci”, gli Usa e “i nostri partner imporranno sanzioni sempre più gravi”.

02-08-2012 OBAMA FIRMA SOSTEGNO USA A RIBELLI SIRIANI
Baraci Obama ha firmato una direttiva riservata che autorizza la Cia e le altre agenzie di intelligence americane a sostenere i ribelli siriani che lottano contro il regime di Bashar Al Assad. Lo rende noto al Cnn, che cita fonti del governo. Non è chiaro il tipo e i limiti dell’assistenza americana agli insorti: l’amministrazione Obama ha finora escluso l’invio di armi. Gli Stati Uniti hanno aumentato di 12 milioni di dollari gli aiuti umanitari ai civili siriani, portandoli a quota 76 milioni. Tra questi ci sono “forniture di materiali non letali”.


03-08-2012 CURIOSITY, UN SUV TRA LE ROCCE DI MARTE
Pesa 1 tonnellata, la sua missione costa 2,5 miliardi di dollari. Chi segue lo Spazio da qualche anno, si ricorderà nel 2004 i rover della Nasa Spirit e Opportunity, mandati su Marte. Le loro disavventure sono note: Spirit si era perso, tra tempeste di sabbia e dune, ma ha continuato a lavorare per 6 anni, poi a maggio del 2011 la Nasa ha dichiarato conclusa la missione; l’altro, inviato tre settimane dopo Spirit, ha superato il record di durata su Marte della sonda Viking 1, 6 anni e 116 giorni, e anche ora è al lavoro. Il materiale visivo che i due robot hanno trasmesso alla Terra è ricchissimo. Tanto che a otto anni di distanza ecco un nuovo rover, mastodontico, del peso di 1 tonnellata, che si muoverà come un Suv tra le rocce e i crateri di Marte.


Spirit e Opportunity pesavano ciascuno circa 180 kg. Il rapporto è presto fatto. Curiosity ha con sé camere fotografiche, spettrometri, telecamere, e altri strumenti tutti di fattura americana, tranne due forniti uno dal Canada e un altro dalla Russia. L’Italia non c’è, ma l’Esa (Agenzia spaziale europea) e l’Asi (Agenzia spaziale italiana) hanno firmato un accordo con gli Usa per le prossime missioni del 2016 e 2018. E comunque a bordo una presenza italiana c'è: quella di Leonardo da Vinci, del suo Autoritratto e del Codice sul Volo degli Uccelli inseriti in un chip all'interno del rover.
L’operazione Curiosity costa alla Nasa 2,5 miliardi di dollari.


Partito a novembre del 2011, dopo la fine-vita di Spirit, Curiosity atterrerà su Marte lunedì 6 agosto e vi resterà per circa due anni. Verrà calato, con un paracadute, nel cratere “Gale”.
Un veicolo di una tonnellata che dovrà adagiarsi sulla superficie di Marte, in un’atmosfera rarefatta. Come rallentarne la velocità?


Il rover è protetto da uno scudo termico, del diametro di 4 metri e mezzo che frenerà la corsa in discesa del veicolo spaziale dalla velocità di transito interplanetario pari a 5,3 – 6 km/s (19 000 — 21 600 km/h) fino a circa Mach 2 (2 450 km/h). A quel punto sarà possibile aprire il paracadute, adatto a velocità supersoniche.
Queste operazioni saranno guidate da Terra? No. Barbara Negri, direttore dell’Osservazione dell’Universo dell’Asi, spiega: “Tutto è stato perfettamente programmato con una serie di simulazioni. Le operazioni dunque verranno eseguite con sistemi automatici”.


Dr.ssa Negri, quello che dice è insieme sconvolgente e suggestivo. Come si è arrivati a questo risultato?
Consideri che Spirit e Opportunity sono stati preceduti da oltre 20 anni di studio e di osservazione di Marte. E’ un pianeta molto noto, molto conosciuto. Se sommiamo poi gli anni in cui Spirit e Opportunity hanno lavorato, arriviamo a lunedì 6 agosto.


Qual è il compito di Curiosity?
I dieci strumenti che ha a bordo serviranno per trovare tracce di vita, umana, precedente e le possibilità di avere una vita nel futuro. Da anni siamo alla ricerca di un pianeta alternativo alla Terra, dove le risorse saranno d’ora in poi sempre più limitate.
Ci descriva l’atterraggio di questo pesante rover.
Saranno, come dicono i tecnici della Nasa, 7 minuti di terrore. L’atmosfera di Marte è vero che è più rarefatta di un migliaio di volte rispetto a quella terrestre, però tutta la dinamica è comunque complessa. Sette minuti durerà l’operazione di landing. Con un paracadute di 16 metri. All’ultimo km e mezzo scatta lo “Sky Crane”, un dispositivo per un atterraggio morbido che verrà provato per la prima volta. E’ una missione di frontiera tecnologica.


E non è previsto l’intervento umano da Terra.
Sì, perché c’è un problema. La ricezione dei dati da Marte alla Terra avviene in 14 minuti, per via della distanza. Quindi la capacità dell’uomo di intervenire, di pilotare direttamente, viene tagliata fuori. E’ tutto programmato, simulato. L’uomo può intervenire in una fase successiva, mano mano che arrivano i dati si può aggiornare il computer di bordo, per fare magari delle modifiche. Però di fatto il programma di atterraggio è tutto automatizzato.


I dieci strumenti a bordo sono importanti, soprattutto nel caso in cui alcuni si danneggiassero a causa del terreno accidentato su cui camminerà Curiosity.
E’ come se il centro di controllo della Nasa fosse dentro al rover, perché ci sono 5 telecamere che possono fotografare in 3d, mandare video, fare analisi dettagliatissime delle immagini del suolo nel punto dell’atterraggio.


E le immagini vengono inviate in tempo reale, fermi restando i 14 minuti di delay, di cui parlava prima, o sono registrate?
Certo, se si saturano i due sistemi satellitari di trasmissione e ricezione, i dati vengono registrati e inviati subito dopo. Una sorta di trasmissione in differita. Ma per lo più l’invio è in “real time”.
Il costo della missione è di 2 miliardi e mezzo di dollari. Una cifra notevole. Tutto a carico della Nasa? Sì. Consideri che l’atterraggio avviene con sistemi e dispositivi del tutto nuovi e più volte sperimentati in modo da ridurre il margine di errore. Perché se il rover atterra con una manovra sbagliata si può rompere e il progetto viene vanificato. L’elevato costo è stato determinato dal fatto del voler essere sicuri che la missione si svolgesse senza problemi.


L’Italia quando si farà vedere su Marte?
C’è un accordo con la Nasa, tramite il quale ingegneri italiani andranno in questi due anni di vita di Curiosity al Centro Nasa per prepararsi a pilotare un rover quando nel 2018 manderemo il nostro europeo. Quindi nel 2016 l’Italia fornirà il suo sistema di discesa e nel 2018 il rover avrà anche strumenti italiani a bordo. Noi ora entriamo solo come utenti che vogliono acquisire esperienza da questo importante evento americano.

06-08-2012 CURIOSITY È SU MARTE, SI APRE UNA NUOVA ERA
Sfida per lo sbarco dell'uomo sul pianeta rosso. Curiosity apre la strada per una nuova era dell'esplorazione spaziale: l'arrivo dell'uomo su Marte. L'ambiziosa missione Mars Science Laboratory (Msl), costata 2,5 miliardi di dollari e che ha permesso di depositare in maniera controllato il rover Curiosity, il più complesso laboratorio mai inviato su un altro pianeta, rinnova la sfida di portare l'uomo sul pianeta rosso entro la metà del 2030. "Rimarrà come uno dei momenti di orgoglio nazionale", ha commentato il presidente Usa Barack Obama poco dopo il successo della discesa di Curiosity, e aggiunto: "stasera, su Marte, gli Stati Uniti d'America hanno fatto la storia".

La missione di Curiosity e il suo spettacolare atterraggio hanno riacceso l'entusiasmo per l'esplorazione spaziale con migliaia di persone che hanno seguito i cosiddetti sette minuti di 'terrore', i 420 secondi di manovre necessarie a depositare Curiosity al suolo, via internet e grazie a decine di maxi schermi allestiti per l'occasione in molte città degli Usa, tra cui Times Square nel cuore di New York. Un entusiasmo tradotto dalle parole dell'amministratore della Nasa Charlie Bolden: "oggi, le ruote di Curiosity hanno iniziato a tracciare il percorso per le impronte umane su Marte", e rinnovato così la sfida per inviare entro la metà del 2030 un equipaggio umano su sul pianeta rosso.

Un grande entusiasmo giustificato dalle enormi sfide tecnologiche vinte dalla missione Mars Science Laboratory (Msl): dopo aver percorso in otto mesi oltre 500 milioni di chilometri, la sonda lanciata nel novembre dello scorso anno ha completato una straordinaria manovra fino a depositare in maniera completamente autonoma, senza controllo da Terra, sul suolo marziano il rover Curiosity; una sfida dettata dalla sua grande massa, tre volte quella dei predecessori, e dalla volontà di sperimentare una discesa 'morbida' sul pianeta. Curiosity, inoltre, rappresenta a sua volta il più sofisticato rover mai costruito e, attrezzato con 10 strumenti scientifici tra cui un laser per polverizzare piccoli campioni di rocce, cercherà gli 'ingredienti' della vita, verificando se nel passato siano esistite forme di vita microbiche e capire se il pianeta possa sostenere vita in futuro.

Il luogo scelto per l'atterraggio, il cratere Gale nei pressi del monte Sharp, non è stato infatti casuale: si tratta di un deposito alluvionale ricco di sedimenti trasportati dall'acqua che nel passato era presente in superficie. Un terreno che potrebbe ancora custodire tracce di composti organici o 'fossili' di attività microbiche.


06-08-2012 CURIOSITY È SU MARTE, LE PRIME IMMAGINI
La sonda della Nasa giunta sul Pianeta rosso alle 7.31 ora italiana. Curiosity ha raggiunto la superficie di Marte alle 7.31 ore italiane. La conferma è arrivata dai dati inviati dalla sonda Mars Odyssey che ha seguito tutta la fase di atterraggio di Curiosity, la sonda della Nasa progettata per andare a caccia delle tracce di vita su Marte. Un'esplosione di gioia ha accompagnato l'arrivo di Curiosity sul pianeta rosso: l'atterraggio del rover su Marte è stato infatti seguito con grande apprensione, oltre che dai tecnici collegati, anche da milioni di persone attraverso la diretta web, i social network e un maxi schermo allestito a Times Sqare, nel cuore di New York.

Pochi minuti dopo il suo 'ammaraggio' Curiosity ha invitato a Terra la sua prima immagine: un autoscatto in cui è visibile una ruota del rover poggiata sulla superficie rossa del cratere di Gale. Come dimostrato da questo grande entusiasmo, le attenzioni per questa missione dedicata a ricercare eventuali tracce di vita nel passato di Marte sono state seconde solamente all'arrivo del primo uomo sulla Luna.

L'ambiziosa missione di Curiosity, il più grande e 'intelligente' rover-laboratorio mai inviato sul pianeta rosso, ha così superato il suo più grande ostacolo; una complessa manovra di atterraggio completamente automatizzato durato circa 420 secondi, sette minuti ribattezzati di 'terrore'. Grande come un'automobile e pesante una tonnellata, Curiosity è stato, dopo numerose e rapide manovre posato delicatamente sul terreno.

La missione del rover della Nasa realizzato nell'ambito della missione Mars Science Laboratory (Msl), durerà per circa due anni e ha portato sul pianeta rosso anche un 'pezzo' di Italia: un chip che contiene l'autoritratto di Leonardo Da Vinci e il Codice del Volo, il testo nel quale Leonardo descrive il volo degli uccelli e la sua Macchina volante, considerato il fondamento della storia del volo. L'iniziativa si deve all'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), al Tg della Rai Leonardo e della sua conduttrice Silvia Rosa Brusin, e al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.


06-08-2012 OBAMA, EXPLOIT SENZA PRECEDENTI - Il presidente americano Barack Obama ha definito l'arrivo della sonda Curiosity su Marte "un exploit tecnologico senza precedenti". Gli Stati Uniti, ha aggiunto,"hanno fatto la storia". "L'atterraggio con successo di Curiosity, il più perfezionato laboratorio mobile a posarsi su un altro pianeta - ha detto Obama in un comunicato -, costituisce un exploit tecnologico senza precedenti che resterà come una pietra miliare della fierezza nazionale nel futuro". Gli Stati Uniti, ha aggiunto, "hanno fatto la storia". "Questo prova che anche le cose più difficili non resistono alla nostra volontà e al nostro ingegno", ha commentato il presidente americano aggiungendo: "E il successo di questa notte ci ricorda che la nostra supremazia, non soltanto nello spazio ma anche sulla Terra, dipende dalla nostra capacità di continuare ad investire con intelligenza nell'innovazione, nella tecnologia e nella ricerca fondamentale, cosa che ha sempre fatto sì che il mondo invidi la nostra economia".

31-08-2012 OBAMA, SIRIA << SE IL REGIME USA ARMI CHIMICHE INTERVERREMO MILITARMENTE>>
Il presidente minaccia Assad e ne chiede le dimissioni. Poi risponde a Romney su Afghanistan e stupro legittimo. Parla a sorpresa in un meeting nella Press Room della Casa. E tocca vari punti, dalla politica estera a quella interna. È un Obama deciso, quello che parla dopo gli attacchi della stampa (in testa la copertina di Newsweek che ha titolato << Vattene a casa>>). Sulla Siria Obama non usa mezzi termini e spiega: << L’uso di armi chimiche e biologiche in Siria sarebbe una << linea rossa per un possibile intervento militare nel Paese>>, riferendosi all’ipotesi già circolate che il regime siriano disponga (e nasconda) un arsenale chimico usato contro la popolazione siriana. In ogni caso Obama ha voluto ricordare che <<per il momento>> gli Usa non prevedono un attacco militare ma che le cose potrebbero cambiare.
Afghanistan. Poi Obama è tornato a chiedere le dimissioni del presidente siriano, Bashar al-Assad. E non solo.

Il presidente americano ha risposto anche agli attacchi lanciati dal Mitt Romney. Per la prima volta i due si scontrano direttamente. Durante un suo comizio in New Hampshire, il candidato repubblicano ha attaccato Obama, accusandolo di non parlare abbastanza di questa lunga guerra. <<Se fossi eletto presidente – ha detto Romney – comunicherei al pubblico americano più spesso cosa accade in Afghanistan: quando ci sono uomini e donne in uniforme che là rischiano la vita, mi aspetterei che il Presidente degli Stati Uniti invii alla Nazione messaggi più frequenti. Almeno per spiegare il perché noi siamo lì>>. Immediata la replica del presidente democratico: <<Queste parole non possono essere sufficienti per chi si candida a diventare comandante in capo delle forze armate.

La verità è che Romney non ha mai detto esattamente cosa farebbe sul fronte afghano. Se ha qualche piano segreto su come risolvere la situazione, che riguarda la vita di tanti uomini e donne in divisa che si battono per la difesa della sicurezza americana, darebbe meglio che lo comunicasse prima possibile>>. Il presidente ha poi espresso profonda <<inquietudine>> per l’aumento dei militare morti in Afghanistan.
Sullo stupro legittimo. Il presidente ha condannato poi le dichiarazioni sullo stupro fatte dal candidato repubblicano al Senato Todd Akin, definendole <<offensive>>. Secondo Obama, le affermazioni dell’aspirante senatore Gop del Missouri mettono in evidenza il rischio che gli uomini decidano sulle questioni di salute delle donne.

Durante un’intervista all’emittente KTVI-TV Akin aveva parlato di <<stupro legittimo>>, dicendo che questo tipo di stupro porta raramente a gravidanze. <<Lo stupro è stupro>>, ha detto Obama in conferenza stampa, sottolineando che l’idea di distinguere fra i diversi tipi di stupro <<non ha alcun senso per i cittadini americani e certamente non ne ha per me>>. Obamacare. Poi il presidente è tornato anche sull’Obamacare: <<La legge di riforma del sistema sanitario americano rafforza il Medicare (l’assistenza sanitaria per i cittadini anziani) ed è un beneficio per gli anziani>>. Il presidente ha inoltre chiesto al Congresso di approvare la legge sul rifinanziamento dei mutui e di portare avanti gli sforzi per evitare uno stallo pericoloso sul budget.


04-09-2012 OBAMA: PER L’AMERICA PENSO COME UNA SQUADRA
“Gli sforzi fatti per approvare la riforma sanitaria sono valsi la pena, ma è valso la pena anche il salvataggio dell’industria automobilistica”. Lo afferma Barack Obama in un’intervista alla Cnn in cui ripercorre i suoi quattro anni alla presidenza degli Stati Uniti. “Come presidente bisogna sempre preoccuparsi di fare il proprio lavoro, di farlo sempre meglio e pensare come una squadra”, dice Obama che ricorda anche le principali battaglie combattute, come la fine della guerra in Iraq e l’uccisione di Osama Bin Laden.

05-09-2012 CONVENTION DEMOCRATICA È ILGIORNO DI CLINTON
L’ex presidente Bill Clinton è la star della seconda giornata della Convention democratica, che a Charlotte formalizza la candidatura di Barack Obama alle presidenziali del 6 novembre. L’inaugurazione della kermesse ha visto i delegati commuoversi davanti alle immagini di Ted Kennedy, che nel 2008 fornì il suo fondamentale sostegno a Obama. L’arena si è infiammata anche durante il discorso del sindaco di San Antonio, Castro, detto l’Obama ispanico. Il discorso di accettazione del presidente Obama, previsto per domani allo stadio di Charlotte, è stato spostato in un palasport a causa del maltempo.


05-09-2012 MICHELLE: CREDIAMO IN BARACK OBAMA
“Essere presidente non cambia chi sei, ma rivela chi sei veramente”. Lo dice la first lady Micelle Obama, spiegando che quando si tratta di “ricostruire l’economia, Barck si ispira alle nostre famiglie che non avevano molto”. “Il mio titolo più importante è mamma in capo: per un mondo migliore per i nostri figli, dobbiamo essere uniti per un uomo in cui crediamo, mio marito baraci Obama”, dice Micelle alla convention democratica di Charlotte. Obama crede che “le donne siano in grado di decidere per la loro salute”, aggiunge. “Baraci sa cos’è il sogno americano. Lo ha vissuto”, afferma la first lady.


05-09-2012 USA, MICHELLE PARLA A DONNE E INDECISI
Convincere le donne, avvicinare Obama all’elettorato medio e dire agli americani che il giovane brillante avvocato che la conquistò 23 anni fa è ancora l’uomo che ha le carte in regola per guidare il Paese per altri quattro anni. Questo il compito di Micelle nella prima giornata della convention democratica, che culminerà domani con il discorso del presidente. La first lady, oltre il 65% di popolarità, sa raccontare di come ha cresciuto con Obama le figlie nei sobborghi di Chicago, dove il marito, figlio di una single mum e non nato ricco come Romney, aiutava i neri più poveri.

07-09-2012 OBAMA: AMERICA, NON ANDIAMO INDIETRO
“Non andiamo indietro America, andiamo avanti. I nostri problemi possono essere risolti”, afferma Obama, sottolineando che la ricetta che propone “non è facile e veloce: potete scegliere il futuro, siamo di fronte a una scelta epocale”. Il presidente americano, Barack Obama, intervenendo alla Convention democratica a Charlotte e accettando la nomination, invita a uno sforzo comune, lo stesso che Roosevelt chiese nella crisi del ’29. “I tempi sono cambiati e anch’io sono cambiato. Non sono più solo un candidato, sono il presidente”, così Obama sintetizza lo spirito del suo discorso, meno suggestivo ma molto concreto.


07-09-2012 OBAMA: REPUBBLICANI COME TRENT’ANNI FA
“Rifiuto l’idea di chiedere sacrifici alla classe media e agli studenti per pagare gli sgravi ai più abbienti”, ha aggiunto Obama, sottolineando di rifiutare il sistema sanitario previsto dai repubblicani. E ancora: “Non sono mai stato così fiducioso nell’America”. “Chiedo il vostro voto. Se credete in me, se rigettate l’idea che il futuro è per pochi. Tutti devono giocare secondo le stesse regole, dalla gente a Wall Street” ha aggiunto Obama. “I repubblicani vogliono il vostro voto ma non hanno un piano. Hanno le stesse ricette di 30 anni fa”.


07-09-2012 OBAMA: VOI SIETE IL CAMBIAMENTO
Se “Hope and Ch’ange”, “speranza e cambiamento”, è stato lo slogan che nel 2004 ha mandato alla Casa Bianca il primo presidente di colore, per il suo secondo mandato Obama ha puntato sulla fiducia. “Voi siete il cambiamento, voi mi date la speranza per andare avanti”, ha detto nel suo discorso il capo della Casa Bianca accettando la nomination democratica. “Non ho mai detto che sarebbe stato facile o rapido. Ma impariamo dai nostri errori e guardiamo all’orizzonte”, ha aggiunto. E tra la folla decine di cartelli con la scritta “Forward”, “avanti”.


07-09-2012 BIDEN: BIN LADEN MORTO, GM É VIVA
“Mio padre avrebbe rispettato Obama per aver avuto il coraggio di salvare l’industria dell’auto. Romney non è un cattivo ragazzo ma ha visto il salvataggio con l’ottica di Bain capital”. È quanto ha detto il vice presidente americano, Joe Biden, sottolineando che salvare l’industria era anche una questione di orgoglio. Dal palco della convention democratica, che lo ha acclamato come candidato alla rielezione a vicepresidente, Biden ha infiammato la platea in attesa del discorso di Obama. “Osama Bin Laden è morto, General Motors è viva”, ha aggiunto sintetizzando così i successi dell’amministrazione Usa.

08-09-2012 USA 2012, EFFETTO CONVENTION SU SONDAGGI
Effetto convention nella corsa alla Casa Bianca. Obama è in testa di due punti sul rivale Romney secondo l’ultimo sondaggio Ipsos. Il presidente americano è balzato al 46% contro il 44 del rivale. I dati, però, non tengono conto dei deludenti dati sull’occupazione diffusi all’indomani della Convention di Charlotte, nella quale Obama ha accettato l’investitura democratica per la corsa presidenziale. Lo stesso inquilino della Casa Bianca, parlano in New Hampshire, ha giudicato “non buoni” i dati economici di agosto. Per Romney, invece, tutto dimostra il “fallimento dell’attuale presidente”.

11-09-2012 11/9 USA RICORDANO MA POLEMICHE PER MEMORIAL
Nell’11mo anniversario dell’11/9, che era martedì come quest’anno, Obama ricorderà le stragi di New York, Washington e Pennsylvania al Pentagono, dove si schiantò uno degli aerei dirottati. Dopo la lettura dei nomi delle vittime a Ground Zero, due fasci di luce gemelli punteranno verso il cielo. I parenti hanno chiesto che alla commemorazione non vi siano discorsi politici. Polemiche per il Memorial, la cui inaugurazione slitta per lo scontro tra il sindaco Bloomberg e il governatore Cuomo su chi dovrà pagare il museo. Massima allerta in tutti gli Stati Uniti e all’estero. Obama ha rafforzato le misure di sicurezza sui possibili obiettivi Usa.

13-09-2012 OBAMA TELEFONA A LEADER LIBIA E EGITTO
Il presidente americano Obama ha telefonato ai leader di Libia ed Egitto per discutere con loro di cooperazione nel campo della sicurezza, dopo il sanguinoso attacco contro il consolato Usa di Bengasi e le manifestazioni contro la sede diplomatica americana al Cairo. Obama ha chiesto alla Libia di collaborare per assicurare alla giustizia gli autori dell’attacco a Bengasi, e ha esortato l’Egitto a rispettare i suoi impegni nella difesa delle rappresentanze diplomatiche. Obama, che ha definito “scellerato” l’attacco di Bengasi, ha comunque assicurato che l’episodio non spezzerà il legame con la Libia, che intanto ha presentato le sue scuse.


12-09-2012 UCCISO AMBASCIATORE USA IN LIBIA OBAMA: “SARÀ FATTA GIUSTIZIA”
L'ambasciatore americano, Chris Stevens e altri tre membri della missione diplomatica Usa di Bengasi, in Libia, sono rimasti uccisi ieri sera durante un attacco al consolato. L'assalto è stato organizzato da un gruppo di manifestanti che protestava contro un film 'blasfemo' sulla vita del profeta Maometto,prodotto negli Usa. L'ambasciatore sarebbe morto per asfissiaa causa di un incendio scoppiato nella sede del consolato, riferisce il corrispondente di al-Jazeera. La tv satellitare spiega anche che il diplomatico si trovava a Bengasi per una breve visita.

Il presidente americano Barack Obama si è detto "profondamente addolorato" per la morte di Stevens e, condannando "l'attacco oltraggioso", ha annunciato il rafforzamento della sicurezza in Libia e in tutte le missioni diplomatiche americane nel mondo. Gli Usa respingono le denigrazioni del credo religioso altrui, ha sottolineato, ma si oppongono ''a questa insensata violenza". "Fin dalla loro fondazione gli Stati Uniti sono una nazione che rispetta tutte le fedi religiose", ha poi dichiarato Obama. Queste violenze, ha detto, "non hanno alcuna giustificazione".


"Sul piano personale - ha poi aggiunto - Chris è stato un coraggioso ed esemplare rappresentante degli Stati Uniti".
Gli Usa stanno lavorando a stretto contatto con le autorità libiche per assicurare alla giustizia i responsabili delle violenze, ha concluso il presidente, assicurando che "giustizia sarà fatta". Secondo quanto riporta la rete televisiva Nbc, citando funzionari americani, circa duecento marines americani verranno inviati in Libia per rafforzare la sicurezza attorno all’ambasciata statunitense a Tripoli. I Marines dell’Anti-Terrorism Security Team, destinati a Tripoli, saranno dispiegati a partire da una nave porta elicotteri che attualmente si trova nel mar Arabico settentrionale.

La milizia islamica Ansar al-Sharia avrebbe negato il coinvolgimento nell'assalto al consolato Usa a Bengasi. Lo ha riferito la corrispondente della 'Bbc' a Tripoli. In precedeza l'emittente americana CbsNews aveva annunciato la rivendicazione dell'assalto, scatenato da un film 'blasfemo' su Maometto, proprio da parte di Ansar al-Sharia. Secondo il think tank britannico Quilliam, citato oggi dalla Cnn, l'attacco a Bengasi sarebbe stato in realtà pianificato da al Qaeda per vendicare il numero due dell'organizzazione, Abu Yaya al-Libi, ucciso alcuni mesi fa. La protesta contro il film sarebbe stata dunque soltanto una scusa per un piano già preparato. Continuano intanto a circolare voci e smentite sulle dinamiche dell'attacco.

Oltre ai dubbi sul luogo esatto in cui il diplomatico è morto - nel consolato, in auto o in un edificio adiacente il consolato - è incerto anche il numero delle vittime, che sarebbero tredici secondo una fonte dell'esercito libico. L'ambasciata statunitense in Libia, riferisce al-Jazeera, ha deciso di avviare le procedure di evacuare del suo consolato a Bengasi e di trasferire via aerea a Tripoli i 35 funzionari che vi lavorano. Secondo il sottosegretario libico all'Interno, Wanis al-Sharif, gli Stati Uniti avrebbero dovuto ritirare il loro personale diplomatico in Libia quando la notizia della produzione di un film 'blasfemo' su Maometto ha cominciato a diffondersi. "Sono da rimproverare semplicemente per non aver ritirato il loro personale dalle sedi - ha detto - nonostante ci fosse già stato un incidente simile quando Abu Yahya al-Libi è stato ucciso. Sarebbe stato necessario che prendessero precauzioni, è una loro colpa che non le abbiano prese".

Il vice ambasciatore libico alle Nazioni Unite, Ibrahim Dabbashi ha spiegato che sono al massimo dieci i poliziotti libici rimasti uccisi nell'assalto, scatenato da 'Innocence of Muslims', il film 'blasfemo' su Maometto. "Alcuni di loro - ha aggiunto il vice ambasciatore - sono stati uccisi all'inizio dell'attacco". Sui principali social-network circolano le immagini dell'uccisione di Chris Stevens. Una più volte postata dagli utenti di Twitter mostra il corpo privo di vita dell'uomo portato a braccio da alcune persone.

La foto è un fermo immagine ripreso da un servizio di un notiziario arabo. "Condanno questo atto vile e criminale'', ha detto il vice premier libico Mustafa Abu Shaqur. Il presidente dell'Assemblea nazionale libica, Mohamed el-Megari, ha chiesto invece "scusa al popolo americano, alle famiglie delle vittime e a tutto il mondo" per l'attacco. El-Megari ha anche ipotizzato un legame tra quanto avvenuto a Bengasi e l'anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle di New York, che ricorreva proprio ieri. Dall'Italia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Obama, ha espresso il suo cordoglio per il "vile atto terroristico". Il presidente del Consiglio Mario Monti ha condannato ''con la massima fermezza questo efferato gesto".

''Siamo a fianco delle autorità della nuova Libia democratica - ha poi aggiunto - che non lesineranno gli sforzi per impedire che il nuovo corso libico, che l'Italia appoggia risolutamente, sia preso in ostaggio". Il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in riferimento anche a quanto avvenuto, ha sottolineato: ''Il rispetto profondo per le credenze, i testi, i grandi personaggi e i simboli delle diverse religioni è una premessa essenziale della convivenza pacifica dei popoli''.

11-09-2012 11 SETTEMBRE / OBAMA: LA NOSTRA NON È UNA GUERRA ALL’ISLAM, MA SOLO AD AL QAEDA

Nell'undicesimo anniversario degli attacchi alle Torri Gemelle di New York, l'America ricorda con lo stesso animo ferito dell'indomani. Non solo: anche l'allarme sicurezza è stato elevato ai massimi livelli per timore di qualche attentato celebrativo da parte degli appartenenti ad Al Qaeda. E proprio all'organizzazione dell'ormai defunto Osama bin Laden ha fatto riferimento il presidente degli Stati Uniti nel suo discorso commemorativo. Ha infatti voluto precisare come comunque avevano sempre fatto i presidenti americani, che quella che è in corso da quell'11 settembre 2001 è una guerra contro l'organizzazione terroristica di Al Qaeda e non una guerra contro l'Islam.

A proposito dell'attacco suicida di allora, Obama ha voluto poi dire che le conseguenze di quella tragedia sono oggi un mondo più sicuro, "una nazione più forte e più rispettata nel mondo e un popolo più unito che mai". Il vertice di Al Qaeda, ha poi aggiunto, è stato decimato dagli Stati Uniti "grazie al coraggio e alla capacità dei nostri uomini dell'intelligence e delle forze armate, Osama Bin Laden non tornerà più a minacciarci". Il riferimento è stato al noto attacco delle forze militari americane in Iraq che ha portato alla uccisione del nemico numero uno del Paese.

Qualcuno ha però notato come questo undicesimo anniversario sia stato celebrato tra forti polemiche, prima di tutte quella relative ai coraggiosi pompieri che parteciparono al salvataggio di vite umane quel giorno, che muoiono per le conseguenze di quanto respirato quel giorno. Polemiche anche per il museo previsto sul posto dove sorgevano le Torri Gemelle e che oggi non è ancora stato inaugurato, ancora un cantiere a cielo aperto. Come sempre a Ground Zero si è tenuto un minuto di silenzio seguito dalla lettura dei nomi di tutte le vittime, 3mila.

Oggi in ricordo di tale giornata è stata sospesa anche la campagna elettorale. Particolare commozione ha riservato la decisione di una delle vedove degli attentati di regalare al museo delle Twin Towers un biglietto scritto a mano dal marito con ancora tracce di sangue: "84esimo piano. Ufficio Ovest. 12 persone intrappolate" c'è scritto. Grazie all'esame del dna si è infatti potuto scoprire chi avesse scritto il bigliettino: il suo nome è Rusty Young, aveva 48 anni e sta lavorando negli uffici di Euro Brokers al World Trade Center.

13-09-2012 BARACK OBAMA: “ATTACCO IGNOBILE CONTRO GLI USA
Gli Stati Uniti sono sotto choc per l’attacco al personale del consolato di Bengasi. Un attacco compiuto in una data fortemente simbolica: l’11 settembre.
Il presidente, affiancato da Hillary Clinton, si è presentato ai giornalisti in attesa nel giardino della Casa Bianca. “Gli Stati Uniti – ha dichiarato – condannano nella maniera piu’ ferma possibile quest’attacco scellerato. Lavoreremo con il governo della Libia per garantire la sicurezza del nostro personale diplomatico. Ho ordinato l’innalzamento del livello di sicurezza a livello globale. E non ci devono essere dubbi, con il governo libico lavoreremo per catturare i killer che hanno attaccato i nostri connazionali”. Ferma condanna per quanto accaduto anche dal Consiglio di Sicurezza Onu. Intanto il vicerappresentante libico al Palazzo di Vetro ha reso noto l’arresto della maggior parte degli autori dell’attentato.


15-09-2012 OBAMA, NO GIUSTIFICAZIONE A VIOLENZA
''Non c'è giustificazione alla violenza. Non c'è alcuna scusa agli attacchi alle nostre ambasciate o consolati. Fino a che sarò comandante in capo, non tollererò gli sforzi di nuocere ai nostri concittadini''. Lo afferma il presidente Barack Obama nel messaggio settimanale.
''Siamo in contatto con i governi di tutto il mondo per rafforzare la collaborazione - ha aggiunto Obama - e per sottolineare che tutti i paesi hanno la responsabilita' di proteggere il nostro personale''.


15-09-2012 OBAMA, USA RISPETTANO TUTTE RELIGIONI
Gli Stati Uniti ''hanno un profondo rispetto per la gente di tutte le religioni. Siamo per la libertà religiosa e respingiamo chi denigra le religioni, incluso l'islam''. Lo afferma il presidente americano Barack Obama nel messaggio settimanale, sottolineando che gli Stati Uniti devono ''inviare un messaggio chiaro e risoluto al mondo: chi ci ha attaccato non sfuggirà alla giustizia. Non permetteremo a nessuno di scuotere la determinazione americana''.

15-09-2012 AL QAEDA AI MUSULMANI: ATTACCATE AMERICANI
Al Qaeda nella Penisola araba invita i musulmani ad attaccare altre ambasciate americane e proseguire le manifestazioni contro il film su Maometto. “Le proteste devono continuare fino alla chiusura delle sedi diplomatiche Usa”, incita un comunicato. L’ala yemenita della rete terroristica afferma inoltre che l’attacco di Bengasi ha “vendicato” la morte di Al Libi, il numero due” di Al Qaeda ucciso da un drone americano a giugno in Pakistan. I talebani pakistani hanno rivolto un appello ai giovani musulmani nel mondo affinché si uniscano alla protesta contro il film su Maometto.


15-09-2012 FBI INTERROGA AUTORE FILM ANTI-ISLAM
Le autorità federali americane hanno interrogato Nakoula Basseley Nakoula, considerato il produttore del filmato su Maometto, che ha infiammato il mondo islamico. L’uomo, cristiano copto di 55 anni che vive vicino a Los Angeles, è stato prelevato dagli uomini dell’Fbi che ora sta valutando una sua possibile incriminazione. La polizia ha riferito che l’uomo non è in stato di fermo, ma si è affidato volontariamente agli agenti. Il sito americano Gawker sostiene che a girare il film sia stato un regista di film pornografici a basso budget, reclutato da Nakoula.

16-09-2012 ASSALTO AMBASCIATA USA 50 ARRESTI IN LIBIA
Arrestate 50 persone per l’assalto al consolato Usa di Bengasi in cui è rimasto ucciso l’ambasciatore americano in Libia, Christopher Stevens, insieme a un funzionario Usa e a due Marines. Lo dice il presidente del Parlamento libico, Mohammed al-Megaryef, in un’intervista al telegiornale della Tv americana Cbs. Megaryef ha precisato che alcuni degli arrestati sono “stranieri entrati in Libia da diversi punti, alcuni da Mali e Algeria”.

19-09-2012 OBAMA: ROMNEY ESCLUDE UNA PARTE DEL PAESE
Romney punta a “escludere, a cancellare, una gran parte del Paese. Ma una delle cose che ho imparato da quando sono presidente è che il tuo lavoro è rappresentare tutto il Paese”. Così il presidente Usa Obama, parlando al “Late Show” di David Letterman, replica al video ‘rubato’ in cui Romney accusa il 47% degli americani che votano democratico di vivere come parassiti a spese dello Stato. “Chi corre per la Casa Bianca ha il dovere di includere tutti” ha detto Obama. L’attuale presidente, secondo l’ultimo sondaggio, è in vantaggio in tre Stati chiave: Wisconsin, Virginia e Colorado.

19-09-2012 ISLAM, USA CONTRO PUBBLICAZIONE VIGNETTE
La Casa Bianca condanna la pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto da parte di una rivista francese. “Noi non mettiamo in discussione il diritto che siano pubblicate, ma la saggezza della scelta di pubblicare qualcosa del genere”, proprio dopo le proteste del mondo arabo contro il film anti-Islam prodotto negli Stati Uniti. Così il portavoce della Casa Bianca, Carney. Sono immagini “offensive e incendiarie”, ma Carney ribadisce “che nulla può giustificare la violenza”.

28-09-2012 OBAMA: NO A ROMNEY, CANCELLA METÀ PAESE
“Molte cose devono ancora essere fatte, ma stiamo cercando di farle e non vogliamo politiche che portano al passato e che hanno prodotto l’attuale crisi”. Lo ha affermato il presidente Usa, Obama, in un comizio a Virginia Beach, commentando i dati del Pil che frena, e criticando la politica del repubblicano Romney, che “guarda al passato”. “Non vogliamo politiche per cui i ricchi diventano più ricchi a spese della middle class. Non andremo lontano con un leader che cancella la metà del Paese”.

30-09-2012 KENYA, GRANATA UCCIDE DUE BAMBINI IN CHIESA
Due bambini sono morti e altri 8 sono rimasti feriti nell’esplosione di una granata lanciata contro una chiesa di Nairobi, in Kenya.
Al momento dell’attacco, nella chiesa di San Policarpo si stava celebrando una messa per gli alunni delle scuole. Poco dopo, un centinaio di abitanti del quartiere sono scesi nelle strade, accusando la comunità somala dell’attacco e in particolare la milizia islamica Shebab, contro cui combatte in Somalia l’esercito kenyota. La polizia ha disperso la manifestazione. Uccisi inoltre due poliziotti a Sarissa, vicino al confine somalo.

30-09-2012 KENYA, ORDIGNO ESPLODE IN CHIESA: MORTO UN BIMBO, 3 FERITI
Un ordigno è espoloso in una chiesa anglicana a Nairobi, in Kenya, durante le lezioni della scuola domenicale per i bambini. Un bimbo è morto e altri tre sono rimasti gravemente feriti. Lo riferisce il capo della polizia, Moses Ombati, i cui sospetti ricadono sui simpatizzanti del gruppo di militanti somali al-Shabab. Un membro della chiesa, Julius Macharia Maina, ha riferito di aver portato in ospedale quattro bambini: uno è morto per le gravi ferite alla testa, mentre gli altri hanno riportato ustioni. In Kenya si sono verificati molti attacchi contro le chiese da quando l'anno scorso il Paese è intervenuto in Somalia per combattere contro gli al-Shabab. Proprio venerdì le forze del Kenya hanno cacciato i militanti fuori dalla loro ultima roccaforte, Kismayo. Negli attacchi contro le chiese vengono spesso usate granate, ma il capo della polizia oggi ha parlato semplicemente di un apparecchio esplosivo.

04-10-2012 OBAMA ATTACCA ROMNEY SUI TAGLI ALLE TASSE
“Colpire la classe media non è la ricetta giusta”. Barack Obama critica lo sfidante repubblicano, Mitt Romney, nel primo dibattito per le presidenziali, dedicato a economia politica interna. Obama attacca il piano di Romney sulla riduzione delle tasse per i ricchi e le imprese che, sostiene, “non farà progredire l’economia americana”. “Ripropone la ricetta di Bush, che ci ha portato alla recessione”, accusa. La mia riforma fiscale, dice Obama, punta ad aiutare il ceto medio, non a difendere i privilegi dei ricchi. Basta sgravi alle imprese che si arricchiscono sulle spalle della classe media.


04-10-2012 OBAMA: OPPORTUNITÀ PER OGNI AMERICANO
“Non sono un presidente perfetto, ma ho promesso di battermi ogni giorno per il popolo americano ed è ciò che ho fatto e che farò, se mi darete il voto, nel secondo mandato”. Così baraci Obama rivendica il proprio operato da presidente degli Stati Uniti e si ripropone per i prossimi 4 anni, al termine del dibattito con Romney. Nelle dichiarazioni finali, Obama si impegna ad “assicurare un futuro agli americani in cui tutti avranno le stesse opportunità, e le regole saranno uguali per tutti”.


04-10-2012 SCONTRO OBAMA-ROMNEY SU SANITÀ E SCUOLA
Obama difende la riforma: “Ha funzionato in Massachusetts” (governato da Romney), se abolita “saremo in balia delle assicurazioni”, e contrattacca: lo sfidante repubblicano, con i suoi tagli, vuole colpire anche il sistema scolastico. Ma Romney nega.

17-10-2012 OBAMA: BASTA SGRAVI FISCALI PER I RICCHI
“Il programma di Romney ha un solo punto: assicurare che i più ricchi giochino con regole diverse dagli altri”. Barack Obama rilancia l’attacco sulle tasse, e spiega: per investire sul futuro, bisogna ridurre gli sgravi fiscali per i più abbienti. “Sulle tasse la mia filosofia è semplice: aiutare la classe media e chi è in difficoltà”. E ancora: “Romney vuole proseguire la politica dell’ultimo decennio, che ha strangolato la classe media”. Infine: servono regole uguali per tutti al fine di assicurare che “le prossime generazioni abbiano le stesse opportunità che abbiamo avuto noi”.


17-10-2012 STRAGE BENGASI SCINTILLE OBAMA-ROMNEY
Romney “ha lanciato accuse offensive” sull’attacco al consolato Usa di Bengasi, “strumentalizzando una questione di sicurezza nazionale”: “un comandante in capo non si comporta così”. Obama reagisce all’accusa del rivale repubblicano di non aver detto la verità sulla strage costata la vita a 4 americani. Poi ringrazia Hillary Clinton, che si era assunta la colpa delle falle nella sicurezza: “Ha fatto un ottimo lavoro, ma sono il presidente, la responsabilità ultima è la mia”. Romney rilancia: “La politica del presidente in Medio Oriente cade a pezzi davanti ai nostri occhi”.

23-10-2012 OBAMA: ROMNEY È FERMO AGLI ANNI OTTANTE
“Ogni volta che Romeny ha espresso un’opinione in politica estera ha avuto torto”. Barack Obama accusa lo sfidante repubblicano di “mandare segnali confusi” agli americani e al mondo. “Disse che la minaccia più grave ci arriva dalla Russia”, incalza Obama. E sulla Siria, “Romney non ha idee diverse dalle nostre, ed è così perché stiamo facendo ciò che va fatto”. Romney “vuole esportare le politiche degli anni ‘80”, ironizza. Poi: “oggi gli Usa sono più forti di 4 anni fa, il mondo è meno diviso e l’Iran è indebolito: non gli consentiremo di perder tempo in negoziati senza fine”.

23-10-2012 OBAMA: ROMNEY VUOLE RIPORTARCI INDIETRO

“Abbiamo lasciato alle nostre spalle le politiche che ci hanno portato a due guerre, alla crisi economica e a un debito enorme. Romney vuole riportarci a quelle politiche”. Nella dichiarazione conclude l’ultimo dibattito tv prima delle presidenziali, Obama si appella agli americani: “Ora la scelta è vostra”. “Abbiamo affrontato scelte difficili. Quella che voglio è un’America più forte. Se sarò confermato presidente, ascolterò sempre la vostra voce”. E rivendica la fine della guerra in Iraq che ha consentito di avviare la transizione in Afghanistan.

25-10-2012 OBAMA: SE VINCO, HILLARY CLINTON RESTI CON ME
Il segretario di Stato Hillary Clinton ha fatto un “fantastico lavoro. Mi piacerebbe che restasse ma, nonostante le mie richieste, credo che voglia trascorrere più tempo con la sua famiglia”. Questo il commento del presidente Obama all’intervista con Jay leno per il Tonight Show, che ha vissuto una giornata record, visitando Iowa, Colorado, California e Nevada. Dopo l’ultimo dibattito tv, i sondaggi mostrano poche variazioni. Per il settimanale Time, tuttavia, Obama è in vantaggio di 5 punti nello Stato-chiave dell’Ohio.

03-11-2012 OBAMA: DA ROMNEY SOLTANTO BUGIE
Con le loro “bugie”, i repubblicani e Mitt Romney “spaventano gli americani”. Non è la stoccata finale di un Obama in difficoltà, ma l’attacco frontale a un rivale più insidioso del previsto. Il capo della Casa Bianca concluderà la sua campagna elettorale in Ohio, ma oggi terrà comizi anche in Wisconsin e Iowa, mentre domani parlerà in New Hampshire, Florida, e chiuderà la campagna a Denver, la città del Colorado dove il partito lo ha investito alla presidenza.

04-11-2012 OBAMA IN LIEVE VANTAGGIO SU ROMNEY A 48 ORE DAL VOTO
Nell'ultimo weekend di campagna elettorale prima delle elezioni di martedì, il presidente americano uscente Barack Obama è in leggerissimo vantaggio sul candidato repubblicano Mitt Romney per quanto riguarda i collegi elettorali necessari per conquistare la Casa Bianca (270), nonostante i sondaggi nazionali continuino a indicare un risultato di sostanziale parità per ciò che riguarda il voto popolare (entrambi al 48%). Come riporta il Washington Post, per il Congresso l'elettorato è orientato per il mantenimento dello status quo: i democratici continueranno a controllare il Senato, i repubblicani la Camera dei Rappresentanti. I democratici dovrebbero conquistare alcuni seggi alla Camera, ma non i 25 necessari per ottenere nuovamente la maggioranza persa nel elezioni di mid-term del 2010.

Al Senato i democratici dovrebbero invece mantenere la maggioranza, secondo gli ultimi sondaggi. Gli Stati-chiave che hanno definito il terreno di scontro durante quest'ultimo scorcio di campagna elettorale sono i seguenti nove, ricorda il Washington Post: Colorado, Florida, Iowa, Nevada, New Hampshire, North Carolina, Ohio, Virginia e Wisconsin. All'inizio della campagna elettorale, Obama poteva contare su 18 stati sicuri più il Distretto, totalizzando 237 collegi elettorali. Romney ha cominciato invece la sua corsa con una base di 23 Stati, pari a 191 collegi elettorali. La North Carolina sembra pendere verso Romney e il Nevada verso Obama, e il presidente andrebbe così a 243 collegi contro i 206 di Romney.

Il candidato repubblicano oggi sarà in Pensylvania e in Minnesota e negli Stati chiave Iowa e Ohio, mentre Barack Obama farà i suoi comizi in New Hampshire, Florida, Ohio e Colorado. Se Pennsylvania e Minnesota andranno, come è nei pronostici, ad Obama, il presidente avrà bisogno di 27 dei rimanenti 89 collegi elettorali per conquistare il suo secondo mandato alla Casa Bianca, e gli basterebbe vincere in Florida. Se la Florida andrà a Romney, molto dipenderà allora dal risultato dell'Ohio, scrive il WP.

02-11-2012 OBAMA, UN RIFORMISTA LIBERALE
“Obama ha governato da riformista liberale pragmatico”, dice Abramowitz. “Ha fatto passare in Congresso la legge più significativa sulla riforma sanitaria dal 1965, anni in cui passò Medicare, l’assistenza gratuita agli anziani oltre i 65 anni e ai giovani disabili”. Ma un’assistenza sociale gratuita come in Canada o in Italia non passerà mai in Congresso. È un sistema “avversato dalla potente industria medica, finanziata dalle multinazionali farmaceutiche”. “Se Obama avesse spinto avrebbe perso troppi voti dei democratici moderati in Parlamento”, spiega Abramowitz.


02-11-2012 IL BILANCIO DI OBAMA LE PROMESSE DI ROMNEY
Obama promise cambiamento. La sua “riforma” sanitaria, ovvero l’accordo con le assicurazioni mediche, è il più grande successo. Per gli anziani ha ridotto il costo dei medicinali, che negli Usa si pagano anche se si è assicurati. Molti i cambiamenti, tra cui: stipendi ridotti per i funzionari della Casa Bianca, ritiro delle truppe dall’Iraq, investimenti su studi scientifici, e ha rimosso le restrizioni sulla ricerca delle cellule staminali. Poi, ha ordinato la chiusura del carcere di Guantanamo, nella base navale Usa a Cuba. Per il futuro, in programma riforme su energia, scuola e immigrazione.

05-11-2012 SONDAGGIO USA 2012: OBAMA 50%, ROMNEY 46%
Il presidente americano Obama sarebbe in vantaggio di 4 punti. Lo rivela un sondaggio Usa Today-Gallup secondo il quale Obama ha il 50% delle preferenze a fronte del 46% di Romney ha conquistato la nomination repubblicana che uno dei due candidati raggiunge il 50%”. Secondo il sondaggio di Wall Street Journal / Nbc, Obama risulta in vantaggio anche in Virginia, con il 48% dei consensi su Romney al 47%. Oggi Obama sarà in Wisconsin, Ohio e Iowa con la rockstar Bruce Springsteen. Romney andrà in Florida, Virginia, Ohio e New Hampshire.

05-11-2012 USA: OBAMA-ROMNEY, È TESTA A TESTA ALLA VIGILIA DEL VOTO
Una maratona elettorale di 18 mesi, centinaia di manifestazioni e comizi costati circa 3 miliardi di dollari. Domani sara' il giorno della resa dei conti. Il popolo americano scegliera' il proprio presidente a quattro anni dalla ''rivoluzione Obama'', il primo uomo di colore a salire ai vertici della Casa Bianca nella storia degli States. L'Election Day del 6 novembre sara' il momento in cui gli Stati Uniti tireranno le somme di una legislatura durata quattro anni, battezzata dall'apertura di una delle crisi piu' profonde che abbia mai coinvolto la comunita' internazionale, segnata dalla morte di Osama bin Laden, dall'intervento militare in Libia e dall'approvazione da parte del Congresso di una riforma sanitaria che ha stravolto dopo decenni il volto sociale di un Paese.


Alla vigilia del voto, gli analisti leggono un'America spaccata in due: i sondaggi continuano a parlare di un sostanziale testa-testa tra i due candidati negli swing state, gli stati indecisi cruciali nella corsa alla Casa Bianca. Da parte sua, Obama, vanta un vantaggio di misura di 1,3 punti percentuali in 12 stime nazionali pubblicate nelle ultime 24 ore. E in questo quadro, i due, nelle prossime ore visiteranno una serie di Stati decisivi: Wisconsin, Iowa, Ohio (Obama); Florida, Virginia e Ohio (Romney). Una replica di quanto accaduto ieri, quando Obama e Romney, affiancati dai rispettivi vice Joe Biden e Paul Ryan, hanno girato freneticamente acclamati dai propri sostenitori, per poi incrociarsi all'aeroporto di Cleveland. Intanto, Obama incassa l'endorsement del Financial Times, che lo elogia per come ha affrontato la crisi economica: ''E' la scommessa piu' saggia per gli Stati Uniti''. Romney, dal canto suo, scivola in una nuova gaffe a sole 48 ore dalle urne. ''Perdere contro Barack Obama - dice in Ohio - e' possibile, ma non e' probabile che il presidente uscente vinca le elezioni''.


06-11-2012 OBAMA: “CREDO DI AVERE I VOTI PER VINCERE”
Barack Obama, durante la visita ai volontari di un comitato elettorale di Chicago, si è detto fiducioso di “avere i voti per vincere. Non vedo l’ora di leggere i risultati”. Il presidente ha ringraziato i volontari e il popolo americano, “comunque vada”. Obama ha votato 12 giorni fa, grazie al sisteme dell’early voting, e sta trascorrendo l’Election Day a Chicago, dove giocherà a basket con gli amici, per lui un rito scaramantico. Il candidato repubblicano, Romney, ha votato nel Michigan, dove è nato, e poi si è recato a Cleveland, nell’Ohio e a Pittsburgh per gli ultimi 3 comizi.

07 -11-2012 OBAMA, 4 ALTRI ANNI: “IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE”. ROMNEY SI CONGRATULA.
Dopo una notte di incertezze, il presidente rivince. Determinanti Colorado e Virginia. La foto dell'abbraccio con Michelle è la più ritwittata di sempre. Le reazioni in Italia. Il primo pensiero pubblico di Barack Obama dopo il trionfo è andato per la sua famiglia: "Non sarei l'uomo che sono oggi senza la donna che vent'anni fa ha accettato di sposarmi, lasciate che lo dica pubblicamente: Michelle, non ti ho mai amato tanto". Così il presidente degli Stati Uniti, appena confermato per un secondo mandato dopo la vittoria sullo sfidante repubblicano Mitt Romney, si è rivolto agli oltre 10.000 presenti al palazzetto del McCormick Place di Chicago. "Non sono mai stato più orgoglioso di vedere il resto della Nazione innamorarsi di te come first lady del nostro Paese", ha detto ancora Obama, che si è poi rivolto alle figlie, Sasha e Malia, 11 e 14 anni rispettivamente. "State crescendo e diventate due giovani donne, forti, intelligenti e bellissime, come vostra madre, e io sono orgoglioso di voi", ha detto Obama, aggiungendo con un sorriso "ve lo dico subito, direi che un cane solo basta".

Quattro anni fa aveva promesso alle figlie che se fosse stato eletto avrebbe regalato loro un cane: promessa mantenuta con l'arrivo di Bo. Obama ha anche ringraziato "l'amico e partner degli ultimi quattro anni", il vicepresidente Joe Biden, definendolo "il guerriero felice dell'America e il miglior vicepresidente che chiunque potrebbe sperare di avere".


Il suo sfidante Mitt Romney ha ammesso la sconfitta elettorale dicendo, tra le altre cose: "Auguro il meglio a Obama, vi invito a pregare per il presidente eletto". Tra le prime parole di Obama davanti alla folla di sostenitori a Chicago: "Questa notte, voi, gli americani, avete ricordato al mondo che la strada è dura e il viaggio è lungo, ma avete mostrato la consapevolezza, nei vostri cuori, che ora ci aspettano solo giorni migliori".

Quindi il presidente ha voluto sottolineare l'importanza di unire le forze per il bene degli Stati Uniti: "Nelle prossime settimane - ha detto - ho intenzione di sedermi al tavolo con il governatore Romney per vedere come possiamo lavorare insieme per far progredire il Paese". Poi, rivolto al popolo americano, ha ricordato che "il lavoro non è ancora finito", aggiungendo: "Vi ho ascoltati, ho capito i vostri problemi, tornerò alla Casa Bianca più ispirato e determinato che mai".

L'ondata dei voti degli Stati dell'ovest ai democratici e poi l'assegnazione dell'Ohio, cruciale fra gli swing States: alcuni Stati dell'Unione non sono ancora stati assegnati ufficialmente, ma Obama ha superato 274 voti elettorali, andando oltre la soglia dei 270 necessari per la Casa Bianca. Lo staff del presidente ha subito condiviso sui social network: "Four more years", cioè "Altri 4 anni", allegando la foto di un abbraccio con la moglie Michelle.
Da Times Square al quartiere generale di Barack Obama a Chicago, da Los Angeles a Boston la scena è la stessa: urla ("4 more years"), pianti, canti, esplosioni di gioia senza freno. Così gli Stati Uniti stanno festeggiando la rielezione del presidente. Anche la cima dell'Empire State Building, il grattacielo simbolo di Manhattan, è ora blu, il colore dei democratici. Per tutta la serata, due colonne luminose (una rossa e una blu) avevano dato l'andamento del voto.

07-11-2012 BARACK OBAMA RIELETTO ALLA CASA BIANCA
Il presidente uscente, il democratico Barack Obama, è stato rieletto per un secondo mandato di 4 anni alla guida degli Stati Uniti. La rielezione è stata annunciata da tutti i maggiori mezzi di informazione americani ancor prima che venissero comunicati i dati definitivi provenienti dai seggi nei 50 Stati. Obama ha ottenuto più Grandi elettori, mentre nel voto popolare è testa a testa. La notizia è stata salutata da un esplosione di gioia nel quartier generale del presidente, a Chicago. Festa anche a New York, dove Empire State Building si è tinto di blu.

07-11-2012 OBAMA PASSA IN TESTA NEL VOTO POPOLARE
Secondo gli ultimi dati, il presidente americano Barack Obama è passato in testa nel voto popolare con il 50% contro il 49% dello sfidane repubblicano Mitt Romney. L’affluenza ai seggi è stata inferiore a quella del 2008. Tuttavia per un dato certo bisognerà attendere i risultati del voto anticipato e per posta. La sfida si è decisa quando ancora si votava in Alaska. A Obama, per la Cnn 303 “voti elettorali” (270 quelli necessari per la vittoria) contro i 206 di Romney. Decisivi per la vittoria di Obama i cosiddetti “swing states”, in particolare l’Ohio. Spoglio ancora in corso in Florida. Qui Obama è in testa per un soffio.

07-11-2012 OBAMA: IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE
“Grazie americani, sia che abbiate portato un cartello per Obama o per Romney avete scelto. Per l’America il meglio deve ancora venire”. Lo dice il presidente americano Obama nel suo quartier generale di Chicago. “Parlerò con Romney per lavorare insieme”, dice, congratulandosi con lo sfidante per la “combattuta campagna”. “Noi siamo una famiglia americana e andiamo avanti insieme”, dice dal palco con la moglie e le figlie. “Michelle non ti ho mai amato di più”. “Noi crediamo in un’America generosa e tollerante”.

07-11-2012 OBAMA: ORA ECONOMIA È IN RIPRESA
“Torno alla Casa Bianca più determinato e ispirato di prima”, afferma Obama a Chicago davanti a 10mila sostenitori ricordando il suo progetto politico. “Tutti devono avere pari opportunità, vogliamo un Paese che garantisca istruzione e salute, non sia segnato da disuguaglianze né da danni all’ambiente”. “L’economia è in ripresa, avete votato per l’azione. Possiamo costruire sui risultati ottenuti e avere più posti di lavoro. Dobbiamo liberarci dal petrolio straniero”, dice, assicurando che lavorerà con i leader di entrambi i partiti: “Siamo un solo Paese”.

07-11-2012 OBAMA: “GRAZIE A TUTTI, ALTRI QUATTRO ANNI”
“Voi lo avete reso possibile. Grazie!”. Barack Obama su Twitter ringrazia chi ha votato per lui e commenta la sua rielezione annunciata dalle tv statunitensi. “La vittoria ci appartiene, ecco come abbiamo fatto campagna ed ecco chi siamo”, aggiunge, postando una foto in cui abbraccia la moglie Michelle. “Farò tutto il possibile per finire quello che ho iniziato”, promette Obama ai sostenitori via e-mail. “Questa vittoria non è un caso, c’è lavoro da fare”. “Più di ogni altra cosa, voglio ringraziare tutti voi per tutto. Vi sono molto grata per il sostegno e le vostre preghiere”, scrive Michelle su Twitter.

09-11-2012 OBAMA SI COMMUOVE DAVANTI AL SUO STAFF
Sta facendo il giro del Web il video in cui Obama, dopo la rielezione, si commuove mentre ringrazia il suo staff e i volontari a Chicago. “Sono fiero di voi”, dice in lacrime, “siete migliori di come ero io alla vostra età”. Nelle prossime ore Obama terrà un discorso sull’economia. In cima alla sua agenda ci sono i nodi del deficit e delle tasse, su cui deve trovare un accordo con il Congresso, dove i democratici controllano il Senato ma i repubblicani hanno in mano la Camera. Senza un’intesa, a gennaio scatteranno automaticamente i tagli alla spesa pubblica e gli aumenti delle tasse.

17-11-2012 OBAMA: ISRAELE, DIRITTO ALL’AUTODIFESA
Il presidente Usa Barack Obama ha ribadito il sostegno Usa al diritto all’autodifesa invocato da Israele contro Hamas. Lo ha fatto nel corso di un colloquio telefonico con il premier israeliano Netanyahu sul conflitto a Gaza. Lo comunica la Casa Bianca. “Il premier Netanyahu – riporta la Casa Bianca – ha chiamato il presidente per offrire un aggiornamento della situazione in Israele e Gaza. Netanyahu ha espresso il proprio profondo apprezzamento al presidente e al popolo americano” per gli investimenti nel sistema di difesa del paese, che “ha efficacemente respinto centinaia di razzi da Gaza e salvato vite in Israele”.


17-11-2012 OBAMA INVITA EGITTO A MOLTIPLICARE SFORZI
Il presidente americano Barack Obama ha avuto un colloquio telefonico con il presidente egiziano Morsi per discutere la situazione a Gaza. Obama ha lodato gli sforzi dell’Egitto per favorire il cessate il fuoco e ha incoraggiato a intensificarli. Il presidente Usa ha anche espresso il rammarico per le perdite di vite umane israeliane e palestinesi e messo in evidenza l’importanza di risolvere prima possibile la situazione per riportare stabilità e prevenire ulteriori perdite di vite umane.

19-11-2012 OBAMA: SCONGIURARE ESCALATION VIOLENZA
“Sosteniamo il diritto all’autodifesa di Israele, ma lavoriamo attivamente con tutte le parti nella regione per fermare il lancio di missili di Hamas, senza un’ulteriore escalation della violenza”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Obama, in una conferenza stampa a Bangkok, prima tappa del suo tour in Asia. Obama giudica “preferibile” non lanciare un’operazione di terra a Gaza. Il presidente ha aggiunto che nelle 36-48 ore saprà se c’è la possibilità di fare progressi nella soluzione della crisi di Gaza e di arrivare a una tregua.

01-12-2012 MO, H. CLINTON CONDANNA NUOVI INSEDIAMENTI
Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha condannato il progetto israeliano per la costruzione di nuovi alloggi negli insediamenti dei coloni, considerandolo un passo indietro nel processo di pace con i palestinesi. “Lasciatemi ripetere che questa amministrazione ha detto molto chiaramente a Israele che queste attività fanno arretrare i negoziati di pace”, ha dichiarato Clinton in conferenza stampa a Washington, alla presenza di ministri israeliani.

07-12-2012 OBAMA A MORSI: NO VIOLENZA, OK DIALOGO
Preoccupazione per i morti e i feriti nelle manifestazioni in Egitto è stata espressa dal presidente americano Obama che ha avuto un colloquio telefonico con il presidente egiziano Morsi. “Tutti i leader politici egiziani devono chiarire ai loro sostenitori che la violenza è inaccettabile”, dice Obama. Obama accoglie invece positivamente la richiesta di dialogo di Morsi con le rappresentanze dell’opposizione, evidenziando però che per entrambe le parti il dialogo deve avvenire senza precondizioni.

 

14-12-2012 USA, SPARATORIA IN UNA SCUOLA: 27 MORTI, STRAGE DI BAMBINI, OBAMA PIANGE IN TV
Un'altra terribile strage scuote l'America: sono 27, di cui 20 bambini tra i 5 e i 10 anni, le vittime di una sparatoria avvenuta questa mattina in una scuola elementare di Newtown, nel Connecticut. Il killer, Adam Lanza, 20 anni, è morto. Avrebbe ucciso la madre Nancy, insegnante dell'stituto, nella sua casa, per poi raggiungere la Sandy Hook School e sterminare un'intera classe di alunni. Trovato anche un altro corpo, non è ancora chiaro se del fratello o del padre del killer. Un secondo fratello dell'assassino, Ryan Lanza, è stato interrogato. Il presidente americano, Barack Obama, si è commosso parlando alla nazione in diretta tv: «Dobbiamo agire per evitare che tragedie come queste si ripetano», ha detto.


Uccisi preside e psicologa. Tra i morti ci sono anche la preside Dawn Hochsp

rung e la psicologa della scuola Mary Sherlach. Il killer li avrebbe freddati per primi, appena varcato l'ingresso.
Sei bimbi trovati vivi nascosti negli armadi. In tanto orrore anche un piccolo miracolo: sei bambini sono stati trovati vivi negli armadi della scuola. Lo riporta la Cbs.
Il killer Adam Lanza. A confermare una volta per tutte che l'assassino della scuola di Newtown è il 20enne Adam Lanza è stata la polizia. Il fratello Ryan, 24 anni, in principio considerato l'autore della strage, è stato sentito dagli investigatori in New Jersey. Secondo la tv Nbc, Adam avrebbe rubato un documento del fratello Ryan prima di recarsi alla Sandy Hook Elementary School e da questo sarebbe derivato lo scambio di identità.

Il killer aveva con sé quattro armi diverse, regolarmente acquistate. Era vestito di nero e indossava un giubbotto antiproiettile. Ancora non è chiaro se si sia suicidato o se sia stato ucciso.
La madre Nancy uccisa a casa. Secondo la Cnn, Nancy Lanza, la madre dello sparatore è stata trovata morta nella casa del ragazzo e non a scuola, come in precedenza indicato. La rete di Atlanta cita fonti vicine alle indagini. La donna insegnava nella scuola teatro della strage e pare che di recente avesse confidato a una vicina che suo figlio era «disturbed», disturbato.
Sandy Hook Elementary School.

La scuola della strage è la Sandy Hook Elementary School, dove l'allarme è stato dato poco dopo le 9 del mattino (15 ora italiana). I ragazzi, per sicurezza, sono stati fatti uscire dalla scuola dagli agenti arrivati sul posto. La zona intorno all'istituto scolatico è stata isolata e poi messa in sicurezza.
I bambini si preparavano al Natale. La Sandy Hook, che conta oltre 600 alunni, come tutte le scuole in America, si preparava alle vacanze di Natale e all'arrivo di Santa Claus, Babbo Natale. Poco prima della strage la preside aveva pubblicato dei messaggi dal tono allegro su Twitter.
Obama piange in tv. Un presidente Obama commosso si è rivolto alla nazione: «Il governatore del Connecticut avrà tutti i mezzi di cui ha bisogno.

Abbiamo sopportato troppe volte queste tragedia negli ultimi anni. Non c'è un solo genitore che oggi non prova il dolore che provo io. La maggior parte delle vittime sono bambini tra i 5 e i 10 anni. Avevano ancora tutta la vita davanti: compleanni, matrimoni e figli. Stasera noi genitori abbracceremo i nostri bambini. Ma ci sono genitori stasera che piangeranno. Tra le vittime ci sono anche degli insegnanti. Come Paese dovremo fare qualcosa per evitare che si ripetano tragedie come questa».


Armi facili, riesplode la polemica. Intanto negli Stati Uniti riesplode la polemica per la facilità con cui ci si può procurare armi da fuoco. «Faremo tutto quello che è possibile e che serve per arginare la diffusione della armi da fuoco nel Paese. Ma di fronte a un evento così tragico, non è oggi il momento delle polemiche», ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.

«Il presidente Obama - ha comunque aggiunto Carney - resta impegnato nel cercare di rinnovare il divieto di vendita delle armi d'assalto». Replica un furioso Michael Bloomberg, sindaco di New York: «Abbiamo sentito che era troppo presto per parlare di riforma delle leggi sulle armi dopo Columbine, Virginia Tech, Tucson e Aurora. Ora lo sentiamo di nuovo. Per ogni giorno che passa, 34 persone vengono uccise a colpi di armi da fuoco e oggi molte di queste erano bimbi di cinque anni», ha detto.
America in lutto. Tutta l'America è in lutto: bandiere a mezz'asta in tutto il Paese. Lo Speaker repubblicano della Camera, John Boehner, ha annunciato che nessun repubblicano farà il discorso radiofonico del sabato a causa della strage dei bambini in Connecticut. «Non ci sarà nessun discorso da parte dei repubblicani per consentire al presidente Barack Obama di parlare con una voce unica alla Nazione in questo momento di lutto», ha detto Bohener. Tradizionalmente il sabato sia il presidente degli Stati uniti che un leader dell'opposizione fanno un breve discorso alla radio sui temi della settimana.



22-12-2012 OBAMA INSISTE: VOGLIO INTESA SU FISCAL CLIFF
“Sono pronto e voglio un accordo”. Il presidente degli Stati Unti, Barack Obama, ha espresso con queste parole, in un discorso ufficiale, la sua determinazione nel trovare un’intesa con i repubblicani sul “fiscal cliff”. “Non è il momento di infliggersi ferite”, ha aggiunto Obama, sottolineando che l’economia inizia a riprendersi. Al Congresso, che lavora a un’ampia intesa, Obama ha invece proposto un mini-accordo intanto per non far salire le tasse alla classe media, entro il 1° gennaio. Poi alla stampa ha promesso: “Ci vediamo la prossima settimana”.

29-12-2012 OBAMA: SENZA INTESA SI VOTI MIO PIANO
“Sono ottimista che si possa raggiungere un accordo” per evitare il ‘fiscal cliff’. Lo ha affermato il presidente Obama, che ha definito “positivo e costruttivo” l’incontro avuto con i leader del Congresso alla Casa Bianca. Tuttavia “senza un accordo presenterò il mio piano alla Camera dei rappresentanti e un pacchetto di misure per proteggere le famiglie della middle class” dagli eventuali effetti del baratro fiscale, ha precisato Obama, ribadendo la sfida lanciata al Congresso prima del vertice di un voto sul suo piano che prevede di alzare le tasse sui redditi dai 250 mila dollari in su. “Bisogna agire ora”, ha ammonito Obama.

31-12-2012 OBAMA: RISCHIO MERCATI SENZA ACCORDO BUDGET
Se non sarà raggiunto un accordo per evitare il fiscal cliff, “assisteremo a una reazione negativa dei mercati”. È il monito del presidente Obama intervistati dalla Nbc. “La nostra priorità è che non aumentino le tasse per la classe media – ha continuato – perché l’economia ne sarebbe gravemente danneggiata”. Obama ha ribadito che se il Congresso non troverà un’intesa, la prima legge che presenterà a gennaio sarà sulla riduzione delle tasse per la classe media.


07-01-2013 OBAMA, LINEA DURA PER LA LEGGE SULLE ARMI
Linea dura della Casa Bianca sul riordino legislativo in materia di circolazione e controllo delle armi nel Paese. Il vicepresidente Joe Biden, incaricato dal presidente di studiare la riforma, ha lavorato con lo staff del sindaco di New York, Bloomberg, da sempre in prima fila in questa battaglia per la sicurezza. Lo scrive il Washington Post. Le armi da guerra verranno messe al bando, e sarà più difficile anche solo possedere una pistola, con l’introduzione di controlli sulla salute mentale dei richiedenti. Multe salate per chi si avvicina armato ad una scuola. Verrà creato un database nazionale delle armi.

07-01-2013 USA, UN REPUBBLICANO A CAPO DEL PENTAGONO
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si appresta a nominare segretario alla Difesa l’ex senatore repubblicano Chuck Hagel, pluridecorato veterano del Vietnam. La nomina a capo del Pentagono, secondo fonti del Partito democratico, dovrebbe essere ufficializzata oggi. La scelta rischia di scatenare una dura battaglia al Congresso: Hagel ha infatti posizioni critiche nei confronti di Israele e ha espresso dubbi sull’efficacia delle sanzioni imposte all’Itan per il suo programma nucleare. All’epoca della presidenza Bush, inoltre, votò contro la guerra in Iraq.

12-01-2013 USA – KABUL, FORSE TRUPPE RESTANO DOPO IL 2014
La presenza di un contingente ridotto di soldati Usa in Afghanistan dopo il 2014 è “possibile” anche dopo il completamento delle operazioni di ritiro del grosso delle truppe (al momento a quota 66 mila). È quanto si legge in un comunicato della Casa Bianca al termine dell’incontro tra il presidente Obama e il collega afghano Karzai. I due Paesi stanno negoziando un accordo di sicurezza per definire il numero esatto di soldati Usa che resteranno. Intanto il presidente Karzai conferma che lascerà al termine del suo mandato, che scade nel 2014.

20-01-2013 OBAMA: BATTEREMO FLAGELLO TERRORISMO
“Continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner per combattere il flagello del terrorismo nella regione, che ha causato la perdita di troppe vite innocenti”. Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, in una nota sull’assalto in Algeria. “L’attacco ci ricorda ancora una volta la minaccia posta da Al Qaeda e altri violenti gruppi estremisti in Nordafrica”, sottolinea Obama. Poi assolve le autorità algerine: “La responsabilità di questa tragedia è dei terroristi”. Il messaggio arriva nel giorno di insediamento di Obama per il secondo mandato alla Casa Bianca.

21-01-2013 OBAMA GIURA OGGI PER IL SECONDO MANDATO
Cerimonia ufficiale oggi in Congresso per il giuramento del presidente Usa, Obama, che comincia formalmente il suo secondo mandato. La data fissata dalla Costituzione è il 20 gennaio, che però quest’anno è caduto di domenica. Ieri, infatti, si è svolta una piccola cerimonia alla Casa Bianca per ottemperare al regolamento costituzionale. Il presidente ha giurato su una Bibbia che appartiene alla famiglia di sua moglie, davanti al giudice Roberts, che è a capo della Corte suprema. Obama terrà oggi il suo discorso in Congresso dov’è prevista una presenza di circa 800mila persone.

21-01-2013 OBAMA: DIRITTI E REGOLE UGUALI PER TUTTI
Obama bis al via. Con l'Inauguration Day comincia ufficialmente il secondo mandato di Barack Obama. Il presidente ha giurato pronunciando la formula di rito davanti al Chief Justice, John G. Robert Jr, su due Bibbie, una che fu di Abraham Lincoln e una appartenuta a Martin Luther King Jr.
"Oggi continuiamo un viaggio che non avrà mai fine". ha detto Obama nel suo primo discorso dopo il giuramento. "La storia ci dice che la libertà ci viene da Dio, ma che tocca agli uomini sulla terra difenderla e metterla al sicuro".
'NON CI UNISCE IL COLORE DELLA PELLE, MA IL DIRITTO ALL'UGUAGLIANZA' - "Ciò che unisce la nostra nazione non è il colore della nostra pelle o l'origine dei nostri nomi, ma che tutti gli uomini sono creati uguali ed hanno diritti inalienabili": ha detto Obama, aprendo il suo discorso della cerimonia di investitura.
'OK LIBERO MERCATO, MA CON REGOLE GIUSTE PER TUTTI' - "Tutti assieme sappiamo che il libero mercato può produrre prosperità solo se ci sono regole che assicurano concorrenza e correttezza tra tutti". "La prosperità della nostra nazione - ha aggiunto - si deve fondare sul lavoro di una classe media forte" Lo ha detto Barack Obama nel suo discorso all'Inauguration Day.
'SOSTERREMO LA DEMOCRAZIA OVUNQUE'- Gli Stati Uniti "hanno obblighi verso il resto del mondo e "sosterranno sempre la democrazia, dall'Asia, all'Africa, dalle Americhe al Medio Oriente. Sosterranno i diritti delle persone più umili, la libertà".
'ORA PIU' CHE MAI DOBBIAMO ESSERE UNITI' - ''Ora più che mai dobbiamo agire insieme, come una nazione, come un solo popolo", ha aggiunto Obama.
OBAMA SU TWITTER: IL NOSTRO LAVORO COMINCIA OGGI - "Sono onorato e grato che abbiamo una chance per finire quello che abbiamo cominciato. Il nostro lavoro comincia oggi. Let's go!": è la frase twittata dal presidente americano, Barack Obama, poco prima della cerimonia inaugurale del suo secondo mandato presidenziale.
OBAMA E LA FRANGETTA DI MICHELLE, 'LA ADORO' - "Voglio affrontare l'evento più significativo di questo fine settimana, la frangetta di Michelle": Barack Obama, a poche ore dalle celebrazioni ufficiali per il giuramento del suo secondo mandato, ha scherzato sul nuovo look della First Lady. "Prima di tutto, adoro Michelle, e amo il suo nuovo taglio. Sta molto bene, lei sta sempre bene", ha detto durante la serata di gala al National Building Museum, tra gli applausi dei presenti.
INAUGURATION DAY; 147 CAVALLI, 50.000 VOLONTARI - Un budget di 1,23 milioni di dollari per l'inaugurazione del secondo mandato del presidente americano Barack Obama. Un esercito di 50.000 volontari per aiutare a preparare. Tre bibbie su cui giurare, 147 cavalli per la parata e 3.800 litri di chili preparati da Ben's Chili Bowl. Questi alcuni numeri del giuramento di Obama. Il budget a disposizione è leggermente inferiore rispetto agli 1,24 milioni del 2009, e che serve solo per la cerimonia del giuramento e il pranzo: con i costi della parata, della sicurezza e dei balli, il conto è destinato a diventare decisamente più salato. Nel 2009 è risultato alla fine pari a 170 milioni di dollari. Obama giurerà con tre diverse Bibbie. Domenica ha giurato con una appartenente alla famiglia della First Lady. Oggi ne usa altre due: quella usata da Abraham Lincoln durante la sua prima inaugurazione e una appartenuta a Martin Luther King Jr, che di solito il presidente americano Barack Obama porta con sé durante i viaggi ed è usata - secondo indiscrezioni - come fonte di ispirazione per i suoi discorsi. Fra le particolarità del giuramento, la presenza di Richard Blanco, il primo latino e il più giovane poeta di sempre per l'inaugurazione: 44 anni, immigrato cubano, Blanco nei suoi lavori si concentra sempre sulle esperienze degli immigrati.


21-01-2013 OBAMA: AVANTI COME UN SOLO POPOLO
“Ciò che ci unisce non è il colore della pelle o l’origine dei nostri nomi, ma che tutti gli uomini sono uguali e hanno diritti inalienabili”. Così il presidente Obama, nel discorso di insediamento per il secondo mandato. “Dobbiamo andare avanti come un popolo solo”, “oggi continuiamo un viaggio che non avrà fine”, spiega Obama. La prosperità dell’America deve basarsi su “pari opportunità” e sulle “spalle larghe della classe media”. Servono “regole uguali per tutti”, pari diritti per le donne e gli immigrati. Poi: agire per ridurre spesa sanitaria e deficit.

21-01-2013 OBAMA: SOSTERREMO LA DEMOCRAZIA OVUNQUE
“Gli Stati Uniti hanno obblighi verso il resto del mondo e sosterranno sempre la democrazia, dall’Asia all’Africa, dalle Americhe al Medio Oriente. Sosterranno i diritti delle persone più umili e la libertà”, puntando a rinnovare “forti alleanze” con i partner allo scopo di costruire un mondo pacifico. Barack Obama nel discorso di insediamento parla delle opportunità dell’America. “Un decennio di guerre è finito. La ripresa economica è cominciata, è il nostro momento”, dice. “Noi risponderemo della minaccia del cambiamento climatico, sapendo che questo minaccia le generazioni future”.

22-01-2013 OBAMA HA GIURATO PER IL SECONDO MANDATO
Barack Obama ha recitato il giuramento che inaugura formalmente il suo secondo mandato di 4 anni alla Casa Bianca. Il presidente americano ha giurato su due Bibbia: quella del predecessore Lincoln e quella dell’attivista nero per i diritti umani Martin Luther King. Prima di lui ha giurato il suo vice, Joe Biden. Ottocentomila persone hanno assistito al giuramento a Washington davanti a Capitol Hill, sede del Congresso americano. Dopo il pranzo inaugurale nello storico edificio, le cerimonie di reinsediamento si sono chiuse con due balli ufficiali.

24-01-2013 USA, OBAMA NOMINA DONNA A GUIDA SEC
Dopo l'insediamento ufficiale alla Casa Bianca per il secondo mandato di presidente degli Stati Uniti, Obama prosegue con le nuove nomine. Nominata una donna alla guida della Sec, la Consob americana, Mary Jo White, ex procuratore federale, mentre alla presidenza dell'agenzia per la tutela finanziaria Obama ha designato Richard Cordray. "Mi auguro che il Senato ratifichi il prima possibile queste nomine", comunque, ha commentato Obama, "molto lavoro deve ancora essere fatto per riformare Wall Street".

24-01-2013 MISSILI NORD COREA SUGLI USA, “NEMICI GIURATI”. APPELLO DELLA CINA
Commissione di difesa nordcoreana: "Disputa con Stati Uniti si risolve con la forza, non con parole". Pechino chiede moderazione. La Corea del Nord sfida gli Usa e promette nuovi test nucleari rivolti al "nemico giurato". E la Cina lancia un appello alla moderazione a tutte le parti. Alta tensione nei rapporti tra Nordcorea e Washington, dopo l'annuncio di Pyongyang di procedere a un nuovo test nucleare, anche in risposta alle sanzioni decise dall'Onu dopo la messa in orbita di un satellite considerata dagli Usa come un nuovo esperimento su un missile balistico.

"I satelliti e i missili a lunga gittata che noi continueremo a lanciare e i test nucleari di alto livello che faremo sono rivolti al nostro nemico giurato, gli Stati Uniti", ha annunciato la Commissione di difesa nazionale nordcoreana. "La disputa con gli Stati Uniti si risolve con la forza, non con le parole", ha aggiunto la Commissione secondo un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale Kcna. "Tutte le parti interessate dovranno astenersi da azioni che potrebbero aggravare le tensioni nella regione", ha invece dichiarato il portavoce del ministero degli Affari Esteri cinese, Hong Lei.

25-01-2013 OBAMA APPROVA DONNE SOLDATO AL FRONTE
Il presidente Usa, Barack Obama, è favorevole al ritorno in prima linea delle donne-soldato, disposto dal Pentagono con l’abrogazione di una direttiva del 1994, che ne consentiva l’impiego solo nelle retrovie. Lo ha riferito il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, che ha sottolineato come il Presidente sia “molto soddisfatto” della decisione, che “amplia le opportunità per le donne”. Il ministro della Difesa, Leon Panetta, ha ufficializzato il provvedimento: “l’obiettivo è assicurare che le missioni possano contare sulla gente più qualificata, a prescindere dal sesso”.

24-01-2013 USA: PROVOCAZIONE GRATUITA DA PYONGYANG
L'annuncio di nuovi test nucleari da parte della Corea del Nord sono una "provocazione immotivata". A sostenerlo è il portavoce della Casa Bianca, Jim Carney, che aggiunge: ogni ulteriore test violerebbe le risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu e accentuerebbe l'isolamento di Pyongyang. La dirigenza nordcoreana ha chiamato direttamente in causa gli Usa, definendoli il "bersaglio" dei missili e dei satelliti che saranno testati.

24-01-2013 PYONGYANG MINACCIA LA COREA DEL SUD
La Corea del Nord ha minacciato di scatenare delle “rappresaglie fisiche” contro la Corea del Sud, se Seoul deciderà di associarsi alle sanzioni votate questa settimana dal consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. “Se i traditori del regime fantoccio in Corea del Sud parteciperanno direttamente alle cosiddette ‘sanzioni’ delle Nazioni unite, saranno prese dure rappresaglie fisiche”, ha avvertito il comitato nordcoreano per la riunificazione pacifica della patria. Le nuove tensioni tra i due paesi si sono nuovamente aggravate dopo che il regime di Pyongyang ha annunciato l’intenzione di organizzare il terzo test nucleare della sua storia, sfidando gli Stati Uniti. In un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Kcna, la commissione nazionale di difesa ha specificato: “I satelliti e i missili a lunga gittata che continueremo a lanciare e i test nucleari sono rivolti al nostro nemico giurato, gli Stati Uniti”.

Il comunicato non ha specificato quando sarà fatto il test. Si tratterebbe del primo esperimento nucleare sotto la leadership di Kim Jong-un, che ha preso la guida dello stato dopo la morte del padre Kim Jong-il nel dicembre 2011. Il programma nucleare. La mossa di Pyongyang arriva a due giorni di distanza dalla risoluzione dell’Onu che ha condannato il lancio del missile a lunga gittata del 12 dicembre 2012. Secondo il regime nordcoreano, il missile è servito per il trasporto nello spazio di un satellite meteorologico. Secondo Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone, invece, si è trattato di un test nucleare. I primi due test nucleari sotterranei in Corea del Nord si sono svolti nel 2006 e nel 2009. Si pensa che finora Pyongyang abbia usato del plutonio.

Ma stavolta potrebbe essere utilizzato dell’uranio altamente arricchito. Secondo alcuni osservatori, la Corea del Nord ha abbastanza materiale per costruire bombe atomiche, ma non la tecnologia per fabbricare una testata nucleare, fa notare la Bbc.

25-01-2013 NORD COREA MINACCIA SEUL PER SANZIONI
La Corea del Nord minaccia “forti contromisure fisiche” ai danni della Corea del Sud se deciderà di rafforzare le sanzioni, come previsto da una nuova Risoluzione dell’Onu. “Le sanzioni significano una guerra contro di noi”, ha fatto sapere Pyongyang che ieri ha annunciato nuovi test nucleari e ulteriori collaudi di razzi a lungo raggio. Seul fa parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha approvato all’unanimità le nuove restrizioni economiche per Pyongyang.

30-01-2013 KERRY SEGRETARIO STATO OBAMA SODDISFATTO
John Kerry è ufficialmente il nuovo segretario di Stato americano: la maggioranza del Senato ha dato via libera al successore di Hillary Clinton. Ieri c’era stato il sì anche della commissione esteri. Il presidente Barack Obama ha espresso soddisfazione per il voto di ratifica. “Dal suo servizio come militare decorato nella guerra del Vietnam, sino ai decenni passati al Senato”, scrive Obama, “la carriera di Kerry è quella di un campione della leadership globale americana. È assolutamente preparato a guidare la diplomazia statunitense negli anni a venire”.

13-02-2013 OBAMA: VITTIME ARMI MERITANO NUOVA LEGGE
Forte appello di Obama al Congresso affinché voti leggi più severe contro la diffusione delle armi in America. “Sono passati due mesi dalla strage di bambini a Newton, le vittime e i loro familiari meritano un voto” per limitare la violenza armata, dice Obama. Poi cita la ragazza uccisa a Chicago, che aveva ballato alla sua inaugurazione, le vittime di Aurora, la deputata Giffords: “Tutti meritano un voto”. “Nessuna legge né iniziativa risolverà del tutto la sfida” della violenza, spiega, “ma siamo chiamati a fare tutta la differenza che possiamo, a rendere la nazione più sicura”.

13-02-2013 OBAMA: LAVORARE PER RIDURRE DEFICIT USA
“Non siamo rivali per il potere, ma alleati per il progresso: questo è il mio compito”. Davanti al Congresso Usa, nel suo quinto discorso sullo stato dell’Unione, il primo del secondo mandato, Barack Obama cita John Fitzgerald Kennedy. Poi parla del deficit americano: “Dobbiamo finire il lavoro” per ridurlo, individuando le priorità e le necessarie riforme di bilancio. Ma respinge l’ipotesi di tagliare sui servizi sociali. “Non abbiamo bisogno di un governo più pesante, ma più intelligente per investire sulla crescita”, afferma.

13-02-2013 OBAMA: 34MILA SOLDATI VIA DALL’AFGHANISTAN
Entro un anno gli Stati Uniti ritireranno 34mila militari dall’Afghanistan, circa la metà del contingente Usa. Lo dice Barack Obama davanti al Congresso. All’Iran: “È giunto il momento” per una soluzione diplomatica sul programma nucleare. Promette “una risposta ferma” al test atomico nordcoreano, definito “una provocazione”. E con Mosca cercherà una riduzione delle testate nucleari. Poi assicura: “Continueremo a informare puntualmente il Congresso sulle azioni contro il terrorismo” e sottolinea: “Dobbiamo sempre difendere i nostri valori nella lotta contro il nemico”.

04-03-2013 OBAMA: SERVE PIANO ISRAELIANO PER RITIRO
Il presidente Usa, Barack Obama, chiederà a Israele un piano per il progressivo ritiro della Cisgiordania, nell’ottica della nascita di uno Stato palestinese entro il 2014. È quanto riportano fonti di stampa americane, riprese anche in Israele. Il piano di ritiro, chiesto all’attuale premier Netanyahu, andrebbe a inserirsi in un’iniziativa di pace della Casa Bianca. Obama visiterà Gerusalemme e Ramallah il 20 marzo. Israele è però ancora senza un governo, dopo le elezioni dello scorso 22 gennaio.

06-03-2013 OBAMA PER RIFORMA DIRITTI VOTO NEL FMI
L’amministrazione Obama ha chiesto al Congresso l’autorità per attuare la riforma dei diritti di voto nel Fondo monetario internazionale (Fmi). Lo riporta l’agenzia di stampa Reuters citando alcune fonti, secondo le quali il Tesoro americano avrebbe presentato questa richiesta. La riforma dei diritti di voto darà maggiore influenza ai Paesi con economia emergente, quali la Cina.

11-03-2013 USA A NORD COREA: NON RESTEREMO A GUARDARE
Nuovo monito americano a Pyongyang, dopo che la Corea del Nord ha dichiarato “nullo” l’armistizio del 1953 con la Corea del Sud a causa delle manovre militari congiunte Usa – Seul. “Non rimarremo a guardare”, avvisa il consigliere della Casa Bianca per la sicurezza, Donilon. “Gli Stati Uniti non accetteranno le vuote promesse e le minacce, saranno pronti a rispondere”, assicura. Il dipartimento del Tesoro Usa ha deciso nuove sanzioni contro la banca nord-coreana per il commercio estero, per il suo sostegno finanziario ai piani militari e nucleari di Pyongyang.

15-03-2013 OBAMA: FRA UN ANNO L’IRAN AVRÀ L’ATOMICA
IL presidente Usa, Obama, ha affermato che “ci vorrà un anno o giù di lì” perché l’Iran realizzi la bomba atomica, “ma faremo in modo che neanche riescano ad avvicinarsi” a questo obiettivo. Obama, che il 20 marzo sarà a Gerusalemme, ha rilasciato queste dichiarazioni alla tv israeliana Canale 2, rassicurando gli israeliani su quella che è la loro principale preoccupazione. Il presidente ha ribadito che tutte le opzioni sono sul tavolo, inclusa quella di un attacco, se fallisse la diplomazia.

20-03-2013 OBAMA: USA ORGOGLIOSI DI ALLEANZA ISRAELE
“Gli Stati Uniti sono fieri di essere al fianco di Israele come più forte alleato e più grande amico”. È quanto afferma Barack Obama a Tel Aviv nella sua prima visita nella regione da presidente americano. “La pace deve arrivare in Terra Santa”, questo il primo appello di Obama, che ha salutato in ebraico il presidente Peres e il premier Netanyahu. Iran, Siria e processo di pace con i palestinesi saranno al centro dei colloqui con Netanyahu. Domani Obama sarà a Ramallah dove ci sono manifestazioni contro il suo arrivo e dove incontrerà Abu Mazen. Venerdì in Giordania, l’incontro con re Abdallah.

20-03-2013 OBAMA: USA ORGOGLIOSI ALLEANZA ISRAELE
“Gli Stati Uniti sono fieri di essere al fianco di Israele come più forte alleato e più grande amico”. È quanto afferma al suo arrivo a Tel Aviv il presidente americano Obama, dicendosi fiducioso che “questa alleanza sia destinata a conservarsi eterna”. Il presidente Peres e il premier Netanyahu hanno accolto con un applauso il saluto in ebraico del presidente Usa. Obama ha sottolineato come non sia casuale che si svolga proprio in Israele la prima visita del suo secondo mandato.

21-03-2013 OBAMA: PALESTINA ABBIA CONTINUITÀ TERRITORIO
“Lo Stato palestinese deve essere indipendente, in grado di sostenersi, dotato di contiguità territoriale, accanto allo Stato di Israele”. Lo afferma a Ramallah il presidente americano Obama dopo il colloquio con Abu Mazen. “Gli Usa restano impegnati alla visione dei due Stati”, sottolinea, riferendo di aver detto al presidente israeliano Netanyahu che la “politica degli insediamenti non è costruttiva per la pace”. “Non possiamo rinunciare alla pace e l’unico modo è con negoziati diretti”. “La questione centrale è come assicurare la sovranità ai palestinesi e la sicurezza agli israeliani”, afferma Obama.

21-03-2013 OBAMA: USA ORGOGLIOSI DI ALLEANZA ISRAELE
“Gli Stati Uniti sono fieri di essere al fianco di Israele come più forte alleato e più grande amico”. È quanto ha detto Obama ieri dopo essere stato accolto a Tel Aviv dal presidente Peres e dal premier Netanyahu, che ha ribadito: “La difesa per Israele costituisce un diritto”. A Gerusalemme ha incontrato il presidente Peres. Le relazioni bilaterali e il rilancio del negoziato di pace, in stallo dal 2010, al centro dei colloqui anche con il premier Netanyahu. Obama oggi nel pomeriggio parlerà all’Università di Gerusalemme. Domani sarà ad Amman per incontrare re Abdallah.

22-03-2013 OBAMA: CON ISRAELE FORTE MAI PIÙ SHOAH
In “un Israele forte, una nuova Shoah non si ripeterà”. Così il presidente Usa, Obama, al termine della visita nel Museo dell’Olocausto Yad Vashem, a Gerusalemme. Accompagnato dal capo di Stato israeliano Peres e dal premier Netanyahu, Obama ha reso omaggio al legame millenario del popolo ebraico con la terra d’Israele e posto una corona di fiori sulle tombe di Herzl, padre del sionismo, e Rabin, il premier ucciso nel ’95. Obama ha poi visitato la Chiesa della Natività a Betlemme per poi recarsi ad Amman, in Giordania, per colloqui con re Abdullah.

27-03-2013 USA: PREOCCUPANO MINACCE DI PYONGYANG
Il Pentagono prende “molto sul serio” le minacce nordcoreane di colpire le basi Usa a Guam e nelle Hawaii e si dichiara “pronto a rispondere”. Lo ha detto il portavoce George Little. “Ogni minaccia di Pyongyang ci preoccupa; consideriamo molto seriamente ogni cosa che dicono e fanno. Dovrebbero mettere fine alle minacce di pace – ha poi aggiunto – poiché ciò non aiuta nessuno”. “Le minacce non porteranno che ad un ulteriore isolamento della Corea del Nord”, ha detto il portavoce della Casa Bianca. Intanto la Cina ha invitato “tutte le parti” ad esercitare “la moderazione”.

29-03-2013 ONU, BLOCCATO ACCORDO UNANIME TRATTATO ARMI
Iran, Siria e Nord Corea hanno impedito all’Onu il raggiungimento di un accordo unanime del trattato sul commercio delle armi. Il documento non può quindi essere adottato ‘per consenso’, ma verrà probabilmente votato in assemblea generale la prossima settimana, dove si punta ad ottenere l’approvazione da parte dei due terzi dei 193 Paesi membri dell’organizzazione internazionale.

29-03-2013 ONU, ARMI; BAN DELUSO: SERVE VIA LIBERA
Il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, è “profondamente deluso” per il mancato raggiungimento alle Nazioni Unite di un accordo unanime sul trattato per il commercio delle armi. In una nota, Ban sottolinea che si tratta di un testo equilibrato che avrebbe consentito di stabilire norme comuni sulla compravendita internazionale di armi. Vista l’importanza delle questioni sul tavolo, il Segretario Generale “si augura vivamente che gli stati membri proseguiranno nel tentativo di adottare il documento il più presto possibile”.

30-03-2013 N. COREA, USA: PRENDIAMO SUL SERIO MINACCE
Gli Stati Uniti prendono sul serio le nuove minacce giunte dalla Corea del Nord, che ha affermato di essere in stato di guerra con il Sud. Lo afferma la Casa Bianca. “Abbiamo visto le informazioni presenti nel nuovo comunicato non costruttivo di Pyongyang. Prendiamo queste minacce sul serio e restiamo in stretto contatto con i nostri alleati sudcoreani”. “Siamo convinti che Kim Jong-Un stia cercando di rafforzare il proprio ruolo con la sua gente e le sue forze armate: siamo preoccupati per quello che potrebbe fare dopo, afferma un esponente dell’amministrazione Usa.

03-04-2013 ANCHE SEUL VUOLE COMBUSTIBILE NUCLEARE
La Corea del Sud sta facendo pressione sull’Amministrazione Obama per ottenere il permesso di produrre il proprio combustibile nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal. Pyongyang ha intanto notificato a Seul il divieto di ingresso ai suoi lavoratori nel distretto di Kaesong, posto in una sorta di zona franca a ridosso del confine. A Kaesong, dal 2003, operano alcune delle più importanti aziende sudcoreane, che si servono di mano d’opera nordcoreana, più a basso costo. Seul “non esclude l’opzione militare” se a Kaesong fosse “a rischio l’incolumità dei lavoratori sudcoreani”.

04-04-2013 PENTAGONO CONFERMA INVIO MISSILI A GUAM
Il Pentagono conferma l’invio nelle prossime settimane di un sistema difensivo di missili balistici nell’isola di Guam, nel Pacifico occidentale. Una misura “precauzionale” che punta a rafforzare la difesa contro la minaccia di missili dalla Corea del Nord, fa sapere il ministero della Difesa Usa. “La Corea del Nord deve smetterla con minacce provocatorie e cercare di conformarsi agli obblighi internazionali”, afferma un portavoce della Casa Bianca, definendo le recenti affermazioni di Pyongyang “non costruttive”. Il portavoce della Casa Bianca, Carney, ha assicurato che “saranno prese le necessarie precauzioni” per far fronte alle minacce.

10-04-2013 SEUL: POSSIBILE LANCIO MISSILI DA VARI SITI
La Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno elevato il livello di allerta militare poiché ritengono imminente un test missilistico da parte della Corea del Nord. “Ci sono chiari segnali che il Nord potrebbe lanciare allo stesso tempo missili Musudan, Scud e Nodong”. È quanto scrive l’agenzia Yonhap, che cita una fonte del governo sudcoreano. Quattro o 5 moduli mobili, usati per il trasporto e il lancio di vettori, sarebbero stati schierati nella provincia di Hamkyung, il che confermerebbe la capacità di Pyongyang di lanciare missili da luoghi diversi.

10-04-2013 SEUL CHIEDE MEDIAZIONE DI CINA E RUSSIA
Mediazione tra Cina e Russia. La chiede il ministro sudcoreano degli Esteri, Yun Byung-se, per tentare di convincere la Corea del Nord a “cambiare atteggiamento” e porre fine alle provocazioni militari. Yun sottolinea che la comunità internazionale è unita “di fronte alle minacce di Pyongyang di lanciare missili”. Preoccupazione e tristezza sono state espresse anche dal Dalai Lama, secondo il quale “i conflitti non si risolvono con i missili e i problemi tra i popoli nascono nei cuori e perciò vanno risolti con il perdono e l’amore. La violenza è obsoleta e non è moderna”.

11-04-2013 SEUL: NORD MUOVE MISSILI PER CONFONDERE
Secondo i servizi segreti sudcoreani, la Corea del Nord sta spostando ripetutamente i suoi missili. Si ipotizza che queste manovre servano a confondere i servizi di intelligence di Seul e Usa, che hanno elevato lo stato di allerta. Intanto, network tv giapponesi sostengono che uno o due missili Musudan sarebbero in rampa di lancio e orientati. Si tratta di un’ipotesi basata su dichiarazioni di funzionari del ministero della Difesa nipponico. Questi vettori hanno una gittata di circa 4.000 km. La Russia confida su un allentamento della crisi e consiglia agli Usa di rinunciare a manovre congiunte con Seul. Oggi il segretario Nato sarà a Seul.

11-04-2013 USA: MICHELLE OBAMA IN CAMPO CONTRO LE ARMI
Michelle Obama contro le armi e a sostegno del provvedimento allo studio per regolare la detenzione di armi da fuoco. Parlando a Chicago, ha ricordato, in un vero e proprio discorso politico, la tragica storia di Hadiya Pendleton, la majorette uccisa nei pressi di una scuola dopo aver sfilato pochi giorni prima per la cerimonia d’inaugurazione del secondo mandato del presidente Usa, Barack Obama. Poco prima al Senato, democratici e repubblicani avevano annunciato una soluzione di compromesso sull’estensione di controlli a tutte le vendite di armi.

12-04-2013 TOKYO SCHIERA MISSILI PATRIOT A OKINAWA
Il Giappone disporrà le batterie antimissile a Okinawa in via permanente a causa delle minacce della Corea del Nord. “Quanto prima possibile, entro aprile”, i Patriot intercettori saranno piazzati nelle due basi nel Sud dell’arcipelago, dice il ministro della Difesa, Itsunori. Tokyo aveva già deciso di sistemare permanentemente i Patriot a Okinawa entro il 2014, ma a causa delle provocazioni Pyongyang ha anticipato i tempi.

12-04-2013 COREE, OBAMA: NESSUNO VUOLE LA GUERRA
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, ha chiesto al regime di Pyongyang di porre fine al suo “approccio aggressivo”, perché nessuno vuole una nuova guerra nella penisola coreana. Obama ha aggiunto che è sua intenzione cercare di risolvere la crisi attraverso la diplomazia. Allo stesso tempo, ha avvertito che adotterà i passi necessari per proteggere gli Stati Uniti e i loro alleati. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto aiuto alla Cina per ridurre le tensioni con la Corea.

15-04-2013 SEUL: NORDCOREA PRONTA A LANCIARE MISSILE
Il ministro della Difesa sudcoreano, Kim Kwan-jin, ha detto in una riunione parlamentare che la Corea del Nord sembra pronta al lancio di un missile. Le immagini satellitari dei siti di lancio di Pyongyang non hanno rilevato segnali di movimenti particolari nel fine settimana, fatto che rafforzerebbe le ipotesi di lancio a breve. Il portavoce del ministero della Difesa di Seul ha detto che sarà mantenuta una stretta vigilanza sulle operazioni del Nord, vista la concomitanza del 101esimo compleanno di Kim Il-Sung, il nonno dell’attuale leader nordcoreano.

15-04-2013 COREE, USA PER COLLOQUI SU DENUCLEARIZZAZIONE
Gli Stati Uniti restano aperti ai negoziati con la Corea del Nord, ma che siano “onesti sulla denuclearizzazione”. Lo ha detto il Segretario di Stato americano John Kerry, che, in un intervento al Tokyo Institute of Technology (Titech), ha invitato Pyongyang a fare passi “significativi” verso i colloqui: “La palla è nel loro campo”, ha detto. Kerry, a Tokyo per colloqui con il governo sulla crisi nordcoreana, ha ricordato l’impegno di Seul e Pechino a denuclearizzare la penisola coreana. Oggi il segretario di Stato Usa incontrerà il premier Abe.

16-04-2013 BOMBE ALLA MARATONA DI BOSTON, 3 MORTI
L’America ripiomba nell’incubo terrorismo. Due esplosioni in rapida successione al traguardo della maratona di Boston hanno provocato tre morti, tra cui un bambino di otto anni. Sono 144 i feriti, 17 dei quali in condizioni critiche. Tra i ricoverati in ospedale anche 9 bambini. Una decina i casi di amputazione di arti. Trovati nella zona altri due ordigni inesplosi, disinnescati dalla polizia. Chiuso lo spazio aereo sopra la città. Secondo l’emittente Abc, gli ordigni utilizzati sarebbero stati azionati a distanza col cellulare.

16-04-2013 BOSTON, BARACK OBAMA: TROVEREMO RESPONSABILI
“Troveremo i responsabili della strage e li assicureremo alla giustizia”. Così il presidente Usa, Obama, durante un breve discorso alla Casa Bianca, riferendosi alle bombe di Boston. “Sia chiaro – aggiunge – che andremo fino in fondo per capire chi è responsabile e perché è avvenuto ciò”. Oggi “io e Michelle ci uniamo a tutta l’America nel piangere le vittime”. Obama assicura che tutti gli americani sono al fianco della gente di Boston: “In un giorno come questo non ci sono democratici o repubblicani”. Ma non nomina mai la parola “terrorismo”.

16-04-2013 COREA DEL SUD RESPINGE ULTIMATUM DI PYONGYANG
La Corea del Sud qualifica come “spiacevole” l’ultimatum lanciato da Pyongyang, che minaccia di attaccarla se non si scuserà per le manifestazioni ostili al regime del Nord tenutesi ieri a Seul. “È fastidioso che il Nord si irriti per informazioni di stampa” e se ne serva per “lanciare minacce contro di noi”, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa. Pyongyang prende a pretesto le manifestazioni di poche decine di persone che a Seul hanno bruciato i ritratti dei dirigenti nordcoreani. La nuova presidente sudcoreana sarà da Obama il 7 maggio per “coordinare la risposta alla Corea del Nord”.

16-04-2013 IL MARATONETA 78ENNE BILL, ICONA DELLA STRAGE DI BOSTON
Il 78enne Bill Iffrig è diventato il simbolo della strage di Boston
L’immagine del tremendo scoppio al traguardo della maratona di Boston è davanti agli occhi di tutti. Come quel corpo del maratoneta che barcolla per l’onda d’urto e cade in terra. L’atleta in questione è il 78enne Bill Iffrig che è diventato il simbolo di questa strage. A terra con la canottiera rossa circondato da tre agenti, pochi secondi dopo le esplosioni: è diventato l’icona della strage di Boston. “Ho tagliato il traguardo con le mie gambe”. È accaduto tutto a un metro e mezzo da me. Un botto orribile, tremendo. Poi ho sentito cedere le ginocchia e sono caduto per terra”, ha raccontato alla Cnn. “Per un momento ho pensato che fosse venuto il mio momento. Certo che se fossi stato un metro più in là per me sarebbe finita. Poi, però, mi hanno aiutato a rialzarmi e sono riuscito ad andare avanti. Qualcuno mi ha portato una sedia a rotelle, ma sono stato capace di tagliare il traguardo con le mie gambe”.

16-04-2013 OBAMA: A BOSTON UN ATTO TERRORISTICO
“Da quello che sappiamo è stato un atto terroristico”. Così il presidente americano Obama ha definito l’attentato di ieri a Boston. È la prima volta che l’Amministrazione usa il termine terroristico. Parlando alla Casa Bianca, Obama ha definito l’attento “un atto atroce e codardo contro i civili”. “Non sappiamo ancora chi ha organizzato l’attentato e perché. Non sappiamo se è stata una organizzazione o un individuo o più individui”. “Gli americani rifiutano di farsi terrorizzare. Abbiamo messo in campo tutte le misure per rispondere a questo attacco”.

16-04-2013 GOVERNATORE BOSTON: SOLO DUE LE BOMBE
Non ci sono state altre bombe oltre alle due esplose alla maratona di Boston. È quanto ha detto il governatore del Massachusetts, Deval Patrick, in una conferenza stampa congiunta con l’Fbi. Non sono stati trovati altri ordigni inesplosi, contrariamente a quanto detto ieri. “Non c’è nessuna indicazione di ulteriori minacce dopo l’attacco di ieri”, ha aggiunto il responsabile dell’Fbi, Deslauriers. “Stiamo seguendo diverse piste e chiediamo l’aiuto del pubblico” “Un crudele atto di terrore”, ha detto il capo del Pentagono Chuck Hagel.

16-04-2013 SI INDAGA SU JIHADISMO E PISTA INTERNA
Gli investigatori non si sbilanciano sulla matrice dell’attacco alla più antica gara podistica d’America. I media notano tuttavia che l’attentato è avvenuto nel Patriot’s Day come altri attacchi di matrice interna nel Paese. Gli agenti dell’Fbi hanno fatto irruzione nella casa di uno studente saudita che si trova sotto sorveglianza in un ospedale. La polizia smentisce che il giovane, visto nella zona dello scoppio e interrogato a lungo, sia stato fermato. Dai loro rifugi, i talebani pachistani negano un loro coinvolgimento. Secondo la Cnn, una delle 2 bombe era stato messa in una pentola a pressione.

16-04-2013 INTELLIGENCE: AL QAEDA CONTRO EVENTI SPORTIVI
Un appello a compiere attentati durante eventi sportivi era stato lanciato ai jihadisti di tutto il mondo dal braccio yemenita-saudita di Al Qaeda. A rilevarlo è la piattaforma di intelligence americana “Site”, che segue da vicino l’attività delle organizzazioni terroristiche internazionali. Abu Musab Al Suri, stratega di Al Qaeda, ha tra l’altro pubblicato su un giornale jihadista l’elenco dei maggiori eventi sportivi previsti nel 2013, sottolineano gli 007 americani. Ma per l’ex esperto Onu di terrorismo, Barret, l’attentato sembra più l’opera di terroristi di destra interni.

16-04-2013 OBAMA A COREA DEL NORD “APRITE A NUOVA FASE”
La Corea del Nord non dovrebbe essere in grado di schierare armi nucleari su missili balistici. È quanto suppone il presidente americano, Barack Obama, che in un’intervista tv cerca di stemperare le tensioni degli ultimi giorni. Il capo della Casa Bianca teme che ci saranno “altre mosse provocatorie nelle prossime settimane”. Tuttavia, spera che Pyongyang “apra a una nuova fase, in cui sappia affrontare alcuni dei suoi problemi con mezzi diplomatici”.

16-04-2013 ELICOTTERO USA CADE AL CONFINE TRA COREE
Un elicottero dell’esercito americano è caduto in Corea del Sud, vicino al confine con il Nord. Salvi i 16 militari a bordo, secondo fonti di Seul. Le cause dello schianto del velivolo, identificato dall’agenzia Yonhap come un Uh-60 Black Hawk, non sono chiare. Resta alta la tensione nell’area mentre sono in corso le esercitazioni militari congiunte degli eserciti di Seul e Usa. La Corea del Sud respinge l’ultimatum di Pyonyang che minaccia di attaccarla se non si scuserà per le manifestazioni ostili al regime del Nord, tenutesi ieri a Seul. La nuova presidente sudcoreana, Park Geun-hye sarà da Obama il 7 maggio.

18-04-2013 MISSISSIPPI, LETTERE AL VELENO: UN ARRESTO
Un uomo è stato arrestato in Mississippi, in relazione al caso delle lettere contenenti ricina indirizzate al presidente degli Stati Uniti,Obama,e a 3 senatori.Lo affermano fonti investigative Il sospettato si chiama Paul Kevin Curtis ed è noto per aver scritto frequentemente lettere a Capitol Hill. Le lettere alla Casa Bianca e al Senato erano state intercettate martedì. La ricina è una sostanza vegetale altamente tossica, capace di provocare la morte se ingerita o inalata. L'Fbi esclude ogni rapporto tra Curtis e l'attentato alla maratona di Boston.

19-04-2013 BOSTON, UN TERRORISTA ANCORA IN FUGA
Uno è morto e l’altro è in fuga. La polizia conferma: i terroristi autori dell’attentato alla maratona di Boston sono due fratelli di 19 e 26 anni nati in Cecenia. L’attentatore ancora in fuga è stato identificato con il nome di Dzhokhar Tsarnaev, da un anno residente negli Usa. Il fratello maggiore, ucciso dalla polizia, si chiamava Tamerlan. Nello scontro a fuoco, ferito un poliziotto. I due hanno ucciso anche una guardia al Mit, l’università della tecnologia di Boston. Secondo i media, sarebbero stati addestrati all’estero. La polizia ha lanciato una caccia all’uomo.

20-04-2013 BOSTON, OBAMA: “CHIUSO SOLO UN CAPITOLO”
“È stato chiuso un capitolo di questa tragedia, ma mancano ancora tante risposte”. Così il presidente Usa, Obama, commentando l’arresto del giovane presunto terrorista di Boston. “Hanno fallito perché non ci siamo fatti terrorizzare”. Le indagini si concentrano sul movente e su eventuali complicità. “Come due fratelli cresciuti qui possono essersi rivoltati contro il nostro Paese?”, si è chiesto Obama. “Hanno agito da soli?” “Il terrore è finito”, ha commentato su internet il Dipartimento della polizia di Boston. Decine le persone scese in strada a festeggiare.

20-04-2013 BOSTON, PRESO VIVO IL SECONDO TERRORISTA
Uno è morto l’altro è stato catturato. I terroristi autori dell’attentato alla maratona di Boston sono due fratelli di 19 e 26 anni nati in Cecenia. L’attentatore in fuga è stato arrestato dalla polizia che lo ha trovato all’interno di un nascondiglio ancora ferito dopo le precedenti sparatorie. I due hanno anche ucciso una guardia al Mit, l’università della tecnologia di Boston. Arrestate altre due persone nel condominio dei fratelli.

25-04-2013 BLOOMBERG: DOPO BOSTON, ATTACCO NEW YORK
20.55 Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha affermato che la sua città sarebbe stata il secondo obiettivo, dopo Boston. "La città è nel mirino del terrorismo", ha aggiunto. Le affermazioni di Bloomberg seguono le rivelazioni del capo della Polizia di newyorkese, Kelly, secondo il quale i fratelli Tsarnaev,presunti autori della strage di Boston, "spontaneamente" e "mentre erano in macchina" decisero di andare a NY per far esplodere sei ordigni:uno ricavato da una pentola a pressione e altre cinque bombe artigianali.

28-04-2013 OBAMA A LETTA: INSIEME PER LA CRESCITA
Il presidente americano Obama si congratula con il premier Enrico Letta e il nuovo governo italiano. Lo afferma in una nota la Casa Bianca. Gli Stati Uniti e l’Italia, si legge nella nota, “condividono un’amicizia duratura e essenziale, costruita su valori condivisi e un impegno comune” per promuovere la pace, la libertà e la prosperità. Obama, prosegue la Casa Bianca, aspetta con impazienza di lavorare con il premier Letta e il presidente Napolitano. E si sottolinea come i due Paesi siano impegnati a promuovere gli scambi commerciali, l’occupazione e la crescita sulle due sponde dell’Atlantico.

07-05-2013 OBAMA: FINITO TEMPO PROVOCAZIONI NORDCOREA
I giorni in cui la Corea del Nord poteva aprire una crisi e ricavarne concessioni “sono finiti”. Lo assicura Barack Obama, al termine dell’incontro alla Casa Bianca con la presidente sudcoreana, Park Geun-hye. Washington e Seul sono pronti al dialogo con Pyongyang, ma anche a “difendere i propri cittadini dalle provocazioni della Corea del Nord”, aggiunge. Il presidente americano poi spiega: in Siria non ci sono le “soluzioni facili” che alcuni vorrebbero.

15-05-2013 SCANDALO FISCO, OBAMA: PUNIRE I RESPONSABILI
“Ho già dato indicazioni al ministro Jack Lew di punire i responsabili e di accogliere le raccomandazioni degli ispettori perché tutto ciò non accada mai più”. Così Obama, in una nota molto dura, attacca la condotta dell’Agenzia delle entrare, sott’accusa per aver messo sotto la sua lente gruppi politici conservatori con controlli giudicati inappropriati. Obama aveva promesso “tolleranza zero” in caso di irregolarità accertate da parte dell’Agenzie delle entrate, che ha svolto i suoi controlli su gruppi conservatori vicini ai Tea Party.

16-05-2013 OBAMA ED ERDOGAN: ASSAD DEVE ANDARSENE
“Continueremo ad aumentare la pressione sul regime siriano: siano entrambi d’accordo che Assad debba andarsene”. Così Barack Obama, dopo il colloquio alla Casa Bianca con il premier turco, Erdogan, parla della crisi in Siria. Il presidente americano chiede la formazione di un governo transitorio che apra la strada a una democrazia senza Assad a Damasco, e ribadisce il sostegno Usa alla Turchia in tema di sicurezza e aiuti per i profughi siriani. Poi Obama dice che “c’è un ampio raggio di opzioni, sia diplomatiche sia militari” che gli Usa possono adottare in Siria, in relazione alle armi chimiche.


16-05-2013 SCANDALI FISCO E AP OBAMA SI DIFENDE
“Non devo chiedere scusa” per il caso delle intercettazioni, da parte del ministero della Giustizia, delle telefonate dei giornalisti dell’agenzia Ap. Lo dice il presidente americano, che avverte: bene la libertà di stampa, ma le fughe di notizia “su questioni di sicurezza nazionale mettono a rischio la vita delle persone”. E ribadisce la sua piena fiducia nel ministro della Giustizia, Holder. Obama si difende anche dallo scandalo dei controlli fiscali eccessivi mirati a gruppi legati al Tea Party, l’ala più conservatrice del Partito repubblicano. “Non ne sapevo nulla”, assicura.

24-05-2013 OBAMA: “AMERICA NON È IN GUERRA CON L’ISLAM”
“L’America non è in guerra con l’Islam”. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, nel suo discorso sulla sicurezza nazionale a Washington. “Oggi la vera minaccia è il terrorismo interno”. Per Obama ora “siamo più sicuri grazie ai nostri sforzi. Ma non facciamo errori: siamo ancora minacciati dal terrorismo”, però dobbiamo riconoscere che il tipo di minaccia è “cambiata e si è evoluta” rispetto all’11 settembre. “Ora l’America è a un bivio. E serve una strategia che assicuri un equilibrio tra sicurezza nazionale e libertà individuali”.


24-05-2013 OBAMA: NELLO YEMEN I DETENUTI DI GUANTANAMO
Obama, nel suo discorso alla National Defence University, ha toccato poi il tema dei droni, il cui impiego solleva “profonde questioni” di carattere legale e morale. Il presidente Usa ha sottolineato però come il loro uso “è legale” e giusitificato dalla necessità degli Usa di difendersi dal terrorismo. Obama ha tuttavia annunciato di aver firmato una nuova direttiva sull’uso di questi aerei. Obama ha poi ricordato che il Congresso sta “prevenendo la chiusura di Guantanamo”, un carcere che “non avrebbe mai dovuto essere aperto”. I suoi detenuti saranno trasferiti nello Yemen, il cui governo plaude alla decisione.

27-05-2013 OBAMA VISITA LUOGHI COLPITI DAL TORNADO
"Saremo con voi, passo dopo passo, non vi lasceremo". Il presidente Obama ha così rassicurato la comunità di Moore, a Oklahoma City, devastata da un tornado che ha fatto 24 vittime. Sulle rovine della scuola fortemente danneggiata dal tornado, Obama ha ringraziato il governatore per i soccorsi immediati alle popolazione. Ha assicurato che il governo centrale invierà gli aiuti necessari per ricostruire i danni della furia del tornado.

30-05-2013 USA CHIEDONO RITIRO HEZBOLLAH DAL LIBANO
Gli Stati Uniti chiedono l'immediato ritiro dei miliziani sciiti libanesi di Hezbollah che combattono in Siria al fianco del regime di Assad. La loro presenza, dice un portavoce del Dipartimento di Stato, è "inaccettabile e pericolosa". Secondo Parigi, i miliziani Hezbollah in Siria sarebbero circa quattromila. E la Casa Bianca non esclude l'opzione di imporre una zona di non sorvolo. Il Consiglio Onu per i diritti umani ha condannato il regime di Damasco per l'assedio posto a Qusayr, al confine con il Libano, e per l'intervento di combattenti stranieri nel conflitto.


29-05-2013 SIRIA, OBAMA PRONTO ALLA NO-FLY ZONE
Il presidente Usa,Barack Obama,ha chiesto al Pentagono di mettere a punto piani per una possibile no-fly zone da imporre in Siria. Lo riporta il giornale online "The daily beast", citando alcune fonti dell'amministrazione, secondo cui la Casa Bianca starebbe ancora valutando se fornire armi a gruppi dell'opposizione siriana; e ragionando di un pieno riconoscimento formale della coalizione dell'opposizione. Sempre secondo la stampa Usa, l'operazione sarebbe da attuare insieme a Francia e Gran Bretagna.

30-05-2013 USA CHIEDONO RITIRO HEZBOLLAH DAL LIBANO
Gli Stati Uniti chiedono l'immediato ritiro dei miliziani sciiti libanesi di Hezbollah che combattono in Siria al fianco del regime di Assad. La loro presenza, dice un portavoce del Dipartimento di Stato, è "inaccettabile e pericolosa". Secondo Parigi, i miliziani Hezbollah in Siria sarebbero circa quattromila. E la Casa Bianca non esclude l'opzione di imporre una zona di non sorvolo. Il Consiglio Onu per i diritti umani ha condannato il regime di Damasco per l'assedio posto a Qusayr, al confine con il Libano, e per l'intervento di combattenti stranieri nel conflitto.

03-06-2013 USA, WIKILEAKS: AL VIA PROCESSO MANNING
Al via oggi alla corte marziale di Fort Meade, nel Maryland, il processo al soldato, Bradley Manning, accusato di aver fornito informazioni risevate a Wikileaks, la più grande fuga di informazioni riservate nella storia Usa. Manning, 25 anni, avrebbe fornito nel 20130 una gran quantità di documenti segreti riguardanti particolarmente la gestione delle guerre in Afghanistan e Iraq. Il militare si è dichiarato colpevole di 10 dei 22 capi d’imputazione che gli sono stati mossi, ma non dell’accusa di aver aiutato il nemico.


14-06-2013 CASA BIANCA: IN SIRIA ASSAD HA USATO I GAS
Il regime di Assad ha usato armi chimiche, in particolare gas sarin. Lo conferma la Casa Bianca, ricordando come sia stata superata quella “linea rossa” evocata dal presidente Obama, spartiacque tra attendismo e interventismo. “Assad deve sapere che le sue azioni ci hanno portato ad aumentare l’assistenza che diamo all’opposizione, incluso l’aiuto diretto ai ribelli. Questi sforzi aumenteranno andando avanti”, si legge nella nota. Per Washington non ci sono indicazioni attendibili per cui anche l’opposizione abbia usato armi chimiche. Londra, d’accordo con Obama, non ha ancora deciso se armare i ribelli.
14-06-2013 NATO: DAMASCO CONSENTA LE NOSTRE ISPEZIONI
Il segretario generale Nato, Rasmussen, chiede al regime siriano di consentire ispezioni sull’uso di armi chimiche. “Le accuse degli Usa sono chiare, la questione presenta un’estrema urgenza. Ogni uso di armi chimiche viola il diritto internazionale ed è inaccettabile”, sostiene Rasmussen. Chiede con urgenza una verifica sul posto, ma affidata all’Onu, l’Unione europea, che esprime “preoccupazione” e “riafferma la necessità di una soluzione negoziale” della crisi.

17-06-2013 G8, OBAMA A BELFAST LODA GLI ANNI DI PACE
Esordisce parlando di pace, il presidente americano Obama, nel suo discorso di apertura del G8 a Belfast. “Voi ereditate una pace giusta e difficile – ha detto Obama – la vostra vita in un paese tranquillo è quello che sognavano per voi i vostri genitori, i vostri nonni. Quello che speravano per Belfast è arrivato, grazie al loro coraggio”. Ma non bisogna abbassare la guardia, è il messaggio del presidente: “La vostra pace ha dato speranza al resto del mondo ma ci sono ancora dei muri, la strada è ancora lunga”.


17-06-2013 SIRIA, OBAMA CERCHERÀ ACCORDO CON PUTIN
Il presidente americano, Obama, al G8 di Belfast tenterà di trovare un terreno comune con il presidente Putin, per cercare di portare Assad al tavolo del negoziato. Il tentativo di mettere fine a due anni di conflitto siriano sarà dunque il nodo centrale del primo faccia a faccia, in un anno, dei due presidenti. Putin, il più potente alleato della Siria, si è già espresso contro un accordo sul sostegno militare ai ribelli.

18-06-2013 G8, OBAMA A LETTA: “SUL TAVOLO IL TEMA DELLA DISOCCUPAZIONE”
Si apre il vertice in Irlanda. Arriva il via libera all'avvio dei colloqui per il negoziato sul libero scambio tra Usa e Ue: "Centinaia di posti di lavoro". Il presidente americano, Barack Obama, intende porre la questione della lotta alla disoccupazione, in particolare di quella giovanile, sul tavolo del G8 con un suo intervento su questo tema. È quanto sottolineano fonti italiane presenti al summit, secondo le quali l'argomento e' stato trattato durante la bilaterale fra il premier italiano e il presidente Usa. Durante il colloquio, spiegano le stesse fonti, Obama ha "condiviso" la preoccupazione del premier italiano per l'alta disoccupazione, sottolineando quanto sia importante essere consapevoli delle dimensioni e della gravità del problema per affrontarlo e tentare di risolverlo. Per questo motivo, dicono fonti italiane, "Obama ne vuole parlare al tavolo del summit".

20-06-2013 RIDURRE ARMI ATOMICHE
"Finché ci sarà la minaccia dell'atomica non saremo mai al sicuro". Così Obama, che dice di voler mantenere il deterrente nucleare ma di voler ridurre gli arsenali atomici di un terzo. Davanti alla Porta di Brandeburgo, Obama dice di voler avviare negoziati con Mosca che "ci allontanino da vecchie posizioni da Guerra Fredda" e di voler "lavorare con gli alleati per ridurre le armi tattiche in Europa". Si tratta di "passi da compiere per creare un mondo di pace e di giustizia". Parla poi dell’occupazione,lotta al terrorismo e maggiore impegno contro il cambiamento climatico.


20-06-2013 OBAMA: DESIDERIO PACE
TRAVOLGE OGNI MURO "Tra amici possiamo essere un po' informali". Lo dice Obama togliendosi la giacca sotto il sole di Berlino, all' inizio del suo discorso, 50 anni dopo quello, celebre, di John F. Kennedy. "Porto con me l'amicizia del popolo americano", assicura davanti alla Porta di Brandeburgo, luogo simbolo della riunificazione tedesca. "Nessun muro può ostacolare il desiderio di pace, di giustizia e di libertà dell'uomo". "Sono orgoglioso di parlare dal lato Est della Porta", aggiunge il presidente Usa. "Qui la storia ci parla". Poi ricorda: "I berlinesi hanno creato un' isola di democrazia".

26-06-2013 USA, CANCELLATA NORMA SU VOTO MINORANZE
La Corte suprema americana ha cancellato una norma della legge elettorale Usa disegnata per tutelare il voto delle minoranze etniche e razziali. La norma è stata usata negli ultimi 50 anni per aprire seggi per le minoranze, e prevede che 9 Stati del Sud non possano cambiare la legge elettorale senza ottenere l’approvazione di Washington. Il presidente Obama si dice”molto deluso” e chiede al Congresso Usa di approvare una nuova norma per garantire l’uguaglianza nell’accesso alle urne.

 

27-06-2013 VESCOVI USA: GIORNO TRAGICO PER LA NAZIONE
“È un giorno tragico per il matrimonio e per la nostra nazione”. Non usa mezzi termini la Conferenza episcopale americana nel condannare le decisioni della Corte suprema Usa favorevoli ai matrimoni omosessuali. “La Corte suprema ha sbagliato”, afferma un comunicato firmato dal presidente dei vescovi Usa, il cardinale Dolan, arcivescovo di New York. “Il bene di tutti dipende da una società che si sforza di rispettare la verità del matrimonio”, si legge nella nota. Campane a festa, invece, in otto chiese protestanti di Washington.

27-06-2013 DICO IO: Naturalmente i vescovi cosiddetti cristiani, che non lo sono, hanno sempre due facce, ci saranno dei vescovi i quali diranno che è sbagliato sposarsi tra uomini e uomini, altri vescovi diranno che è giusto sposarsi tra uomo e uomo, così poi smentiranno quello che li farà comodo a loro, sappiamo che ci sono dei vescovi che hanno abusato perfino dei bambini.

28-06-2013 MANDELA, NOTTE DI PREGHIERE. E IN SUDAFRICA ARRIVA BARACK OBAMA
Il presidente sudafricano Zuma: "Le sue condizioni sono migliorate". Atteso il presidente Usa per la seconda tappa del suo tour in Africa. Notte di canti e preghiere per Nelson Mandela in Sudafrica. Una folla commossa ha così accompagnato la ventesima notte del leader dell'apartheid in ospedale dove l'ex presidente 94enne continua la sua agonia attaccato a un respiratore. Tra le persone che assistono 'Madiba' anche il presidente Jacob Zuma che ha ribadito che le condizioni di Mandela sono migliorate rispetto a ieri. Zuma ha cancellato una sua visita in Mozambico per rimanere accanto all'uomo icona della guerra antirazziale. Intanto oggi in Sudafrica arriverà il presidente Usa, Barack Obama per la seconda tappa del suo tour africano. A confermare le condizioni critiche è stata anche la portavoce della presidenza del Sudafrica Mac Maharaj, dopo che si e' diffusa la notizia che il 94enne ex presidente sudafricano e' stato attaccato a un respiratore artificiale ed e' in dialisi. Il peggioramento delle condizioni di salute del Premio Nobel per la Pace, ricoverato da 20 giorni per un'infezione polmonare, ha indotto il presidente Jacob Zuma ad annullare la prevista visita in Mozambico la cui partenza era prevista per domani. Il clan dei Mandela, intanto, ha dato inizio a dei riti tribali sepolcrali a Qunu, nella provincia del Capo orientale, dove ha sede la casa colonica e la tomba di famiglia dei Mandela. "Sappiamo che sta morendo, ma non riusciamo ancora a vedere le nostre vite senza di lui. E' stato di grande ispirazione e ha contribuito a tenere unita la famiglia", ha dichiarato Balizulu, il capo villaggio di Qunu.


DUE VILLAGGI LITIGANO PER IL LUOGO DEL SEPOLCRO - Dal villaggio di Eastern Cape sono arrivati ieri gli anziani della tribù per l'ultimo saluto a Madiba ed è arrivato in ospedale anche il medico storico di Mandela che forse più di tutti conosce le sue volontà. Intanto nel villaggio di Qunu, dove Mandela è cresciuto dall'età di 9 anni, c'è un escavatore giallo che aspetta accanto al piccolo cimitero di famiglia. Ma ancora non si sa dove sarà sepolto Madiba. Due villaggi si litigano l'onore di poter ospitare il sepolcro dell'anziano presidente. Si tratta di Qunu, dove il Nobel per la pace '93 ha trascorso gli ultimi anni da pensionato e Mvezo, a 40 chilometri, dove Nelson è nato e dove abita oggi il capo riconosciuto della famiglia, il giovane Mandla. La maggioranza della famiglia e della tribù dice Qunu. Qui sono sepolti i genitori di Madiba e, fino al 2011 lì c'erano anche i resti dei tre figli, il maggiore Makgatho (padre di Mandla) morto di Aids, la sorella Makaziwe morta a 9 mesi nel 1948 e Thembekile scomparso ventenne in un incidente stradale. Nel 2011, con decisione unilaterale, il capo Mandla ha fatto riesumare i resti dei tre fratelli e li ha fatti tumulare a Mvezo. Ora gli è stato chiesto di riportarli dov'erano.


OBAMA: MANDELA UN EROE PER IL MONDO - Barack Obama ha definito Nelson Mandela "un eroe per il mondo" la cui eredità sopravviverà nei secoli. "È una persona eroica", ha dichiarato il presidente americano a margine della visita in Senegal, "credo che sia un eroe per il mondo e, se e quando lascerà questo mondo, una cosa che tutti sappiamo e' che la sua eredità sopravviverà nei secoli". "Madiba", ha aggiunto titolare della Casa Bianca usando il soprannome di Mandela, "mi ha dato il senso di ciò che si può fare nel mondo quando le persone giuste lavorano insieme". Obama ha assicurato che gli americani pregano per Mandela e ha confermato che farà comunque tappa in Sudafrica, la seconda del suo tour nel continente, nonostante l'aggravamento delle condizioni dell'ex presidente sudafricano.

29-06-2013 Rai OBAMA, AL VIA LA VISITA IN SUDAFRICA
VISITA IN SUDAFRICA Al via oggi, in Sudafrica la visita ufficiale del presidente americano Obama. Giunto ieri sera a Pretoria, Obama è accompagnato dalla moglie Michelle e dalle figlie Malia e Shasha. Vedrà il presidente sudafricano Zuma e poi sarà a Soweto per parlare con gli studenti in uno dei luoghi simbolo della resistenza all'apartheid. Obama e la moglie Michelle incontreranno in forma privata i familiari di Nelson Mandela, ricoverato dall'8 giugno scorso in un ospedale di Pretoria per un'infezione polmonare.


29-06-2013 OBAMA A SOWETO: NON PERDETE LA SPERANZA
Non perdete la speranza come Mandela non l'ha persa "durante i suoi 27 anni di carcere". Lo ha detto il presidente Usa, Obama, alla folla di giovani riuniti al campus dell'Università di Johannesburg di Soweto, luogo simbolo della lotta contro l'apartheid. Nel suo discorso Obama ha fatto appello al "coraggio", all'"immaginazione" e all'"ottimismo" del suo uditorio, capacità proprie della gioventù. E ha annunciato un nuovo programma di borse di studio per i giovani africani che vogliono studiare politica ed economia. Poi Obama ha incoraggiato ad agire per contrastare il cambiamento climatico, "prima che sia troppo tardi".


29-06-2013 HA ISPIRATO IL MONDO
"Il coraggio morale di 'Madiba' è stato un'ispirazione personale e per il mondo". Così Barack Obama ha parlato di Nelson Mandela dopo la visita a Pretoria con il presidente Zuma. Più tardi ha avuto un colloquio telefonico con Graca Mach, la moglie di Mandela, a cui ha espresso il proprio appoggio. Nell'incontro con la famiglia di Mandela,in cui era assente la moglie, Michelle, Obama ha ricordato come il trionfo suo e "della sua nazione sono una voce che si alza per i diritti della dignità umana". Obama ha anche espresso la sua preoccupazione per le proteste in Egitto e ha chiesto l'avvio di un dialogo tra governo e oppositori.

17-07-2013 OBAMA: DOPO AGOSTO RIFORMA IMMIGRAZIONE
E' improbabile che la riforma dell'immigrazione sia varata dalla Camera dei rappresentanti prima della pausa estiva di agosto. Lo afferma in un'intervista il presidente americano Obama,ammettendo il disaccordo con i repubblicani, preoccupati per la sicurezza dei confini e per i cambiamenti demografici. Obama sostiene che ai repubblicani alla Camera occorra più tempo per esaminare il testo, già approvato dal Senato, che implica la cittadinanza per milioni di clandestini negli Stati Uniti.

18-07-2013 MADIBA COMPIE 95 ANNI, GLI AUGURI DI OBAMA
Con avvenimenti di beneficenza, concerti e iniziative simboliche, oggi l’Africa e tutto il mondo festeggiano il Mandela Day, giornata internazionale istituita dall’Onu e dedicata al leader sudafricano, che oggi compie 95 anni. Messaggio di auguri a Madiba dal presidente Obama, che ricorda come la sua famiglia si sia “profondamente commossa” quando ha visitato l’ex cella di Mandela a Robben Island, durante la recente visita in Sudafrica, e afferma che trarrà “sempre forza e ispirazione del suo straordinario esempio di coraggio morale, gentilezza e umiltà”. Le condizioni di Mandela, in ospedale da oltre un mese, appaiono in miglioramento.

01-08-2013 USA: “INGIUSTIFICABILE L’ASILO A SNOWDEN”
La concessione dell’asilo politico per un anno a Edward Snowden da parte della Russia è fonte di “estrema delusione” da parte della Casa Bianca. La decisione di Mosca, aggiunge un portavoce dell’amministrazione Obama, “mina un lungo percorso di cooperazione”. “Ed Snowden non è un informatore né un dissidente, ma una persona imputata per gravi crimini. La scelta della Russia non ha alcuna giustificazione”, dice ancora Carney, precisando che a questo punto “si sta valutando l’utilità del summit Obama-Putin, già previsto per il mese prossimo.

02-08-2013 MINACCE A USA, DOMENICA LEGAZIONI CHIUSE
Per non meglio specificate “preoccupazioni” in merito alla sicurezza delle rappresentanze diplomatiche, un numero imprecisato di ambasciate americane all’estero daranno chiuse domenica. Lo annuncia la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Marie Harf, senza indicare quali e quante legazioni sono coinvolte né per quale minaccia. Trascorsa la giornata del 4 agosto, ha poi aggiunto, l’amministrazione di Washington rivaluterà la situazione.

05-08-2013 MINACCE, USA RINVIANO RIAPERTURA AMBASCIATE
Il Dipartimento di Stato americano ha esteso fino al 10 agosto la chiusura di 19 sedi diplomatiche, tra cui quelle di Amman, Il Cairo, Kuwait e Abu Dhabi. Altre sedi, come quelle di Kabul, Bagdad e Algeri, sono state riaperte oggi. Uffici sempre chiusi anche nelle legazioni di Germania, Francia e Regno Unito nello Yemen, dove la riapertura è stata ritardata di un giorno. Al Qaeda, affermano fonti di stampa, sarebbe già pronta a colpire, ma finora non sono stati segnalati episodi di violenza o altre anomalie presso le sedi diplomatiche, gli aeroporti o i grandi complessi turistici.


05-08-2013 USA: QAEDISTI CON BOMBE IMPIANTATE NEL CORPO
L’ultimo allarme attentati di Al Qaeda contro gli interesse americani nel mondo rilancia l’ipotesi di “bombe impiantate chirurgicamente nei corpi degli aspiranti kamikaze”. È quanto riferisce alla tv Abc un alto funzionario dell’amministrazione Obama, coperto da anonimato. Il sistema consentirebbe di entrare negli aeroporti ed in tutti gli edifici pubblici con esplosivo non rilevabile dai metal detector. “Questa gente ha sviluppato tecniche per rendere inefficaci le nostre rilevazioni”, osserva.

07-08-2013 TERRORISMO, OBAMA: REAZIONE NON ESAGERATA
La minaccia che ha portato alla chiusura delle ambasciate è significativa. “L’estremismo radicale e violento è ancora di fronte a noi”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, intervenendo al “Tonight Show” di Jay Leno. Secondo Obama gli Usa non hanno reagito in modo esagerato con la chiusura di ambasciate e consolati in seguito alla minaccia di attacchi terroristici. Obama ha poi confermato che andrà al G20 nonostante la “delusione” dell’asilo concesso da Mosca a Snowden. Non ha precisato se incontrerà Putin.

19-08-2013 CROLLA IL MITO AREA 51. GLI USA: “SOLO UNA BASE DI RICERCA”
Il governo conferma l'esistenza della struttura super-segreta nel cuore del deserto del Nevada. Ma nega sugli alieni: si progettavano solo aerei spia come l'U2. Alla fine la Cia ha 'ceduto' è ha confermato l'esistenza dell'ormai ex base super-segreta conosciuta come 'Area 51'. I complottisti resteranno comunque delusi: non ospita alcun disco volante o resti di alieni ma è stata invece usata per sviluppare i progetti degli aerei spia segreti come l'U2 o il Blackbird SR-71. E' quanto emerge dagli atti ottenuti dall'università George Washington grazie al Freddom of Information Act (la legge che vincola il governo a svelare i segreti di Stato non più sensibili dopo un certo numero di anni). La base venne creata negli ani '50 su ordine dell'allora presidente repubblicano Dwight Eisenhower.

23-08-2013 SIRIA, PENTAGONO VALUTA OPZIONI MILITARI
Gli Usa hanno iniziato a definire le loro opzioni militari per un possibile attacco in Siria nell’ambito di un piano d’emergenza nel caso in cui il presidente Obama decidesse di agire. Lo riporta il WSJ citando rappresentanti dell’amministrazione Obama, per i quali sarebbero anche in atto sforzi diplomatici per delineare una risposta internazionale alle accuse di uso di armi chimiche mosse contro il regime di Assad. Intanto, il segretario di Stato Kerry ha avuto colloqui telefonici con Francia, Turchia, Giordania, Ue e Onu.


23-08-2013 USA: RIBELLI SIRIANI INCAPACI DI USARE GAS
Gli Stati Uniti ritengono che i ribelli siriani non abbiano la capacità di usare le armi chimiche. Lo afferma il Dipartimento di Stato, sottolineando che se le notizie di un attacco con il gas sarin fossero confermate, “si tratterebbe di un’escalation oltraggiosa e palese” da parte del regime di Assad. Il presidente ha chiesto all’Intelligence di raccogliere informazioni, in quanto finora non è stato possibile determinare l’uso di armi chimiche in Siria. Gli ultimi sviluppi richiedono “la massima attenzione degli Usa, è un evento molto grave che desta grande preoccupazione”, commenta Obama. “È arrivata l’ora delle scelte”, aggiunge.

23-08-2013 SIRIA, DA USA E RUSSIA “INCHIESTA OGGETTIVA”
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov e il segretario di Stato americano, Kerry, condividono la necessità di una “inchiesta oggettiva” sul possibile uso di armi chimiche presso Damasco. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Mosca, dopo un colloquio telefonico tra i capi delle due diplomazie.


23-08-2013 SIRIA, ONU: UN MILIONE I BAMBINI RIFUGIATI
Il numero di bambini rifugiati fuggiti dal conflitto in Siria ha raggiunto oggi la drammatica soglia del milione, di cui circa i tre quarti, 740mila, hanno meno di 11 anni. Lo rivelano gli ultimi dati dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati e l’Unicef. A questi si sommano oltre due milioni di bambini e minorenni sfollati all’interno del loro Paese e l’Onu stima che almeno 7mila sono stati uccisi. Minori esposti a minacce quali il lavoro forzato e lo sfruttamento sessuale.

27-08-2013 NBC: 3 GIORNI DI RAID IN SIRIA DA GIOVEDÌ
Una serie di attacchi limitati contro la Siria, in rappresaglia per l’uso di armi chimiche, potrebbero essere lanciati “a partire da giovedì”. È quanto ha detto alla tv Nbc una fonte dell’Amministrazione americana. “Tre giorni di raid” sarebbero limitati nell’obiettivo e mirati a mandare un messaggio al regime di Damasco, ha aggiunto la fonte. La decisione sarebbe maturata dopo i colloqui del presidente Obama con il premier australiano Rudd il presidente francese Hollande. Secondo fonti della Casa Bianca, Obama non ha ancora deciso su un’azione militare contro il regime siriano.

28-08-2013 SIRIA, USA: RIUNITO CONSIGLIO DI SICUREZZA
Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale Usa si è riunito alla Casa Bianca per discutere della situazione della Siria. Nessuna indiscrezione è emersa finora sui contenuti della riunione, che fa seguito ai contatti dell’amministrazione Obama per mettere a punto una reazione internazionale comune all’uso di armi chimiche da parte di Damasco. Secondo il Washington Post, già domani, l’amministrazione statunitense potrebbe rendere pubblico il suo atto di accusa contro il regime di Damasco.


28-08-2013 STAMPA USA: LE PROVE DELL’USO DEI GAS
Secondo la rivista Foreign Policy, i servizi segreti americani sarebbero in possesso di intercettazioni telefoniche che dimostrerebbero il ruolo del regime siriano nell’attacco con armi chimiche ad est di Damasco. Le intercettazioni riguardano le telefonate di un funzionario della difesa siriana con un responsabile dell’unità armi chimiche. Nella conversazione si chiede conto e ragione dell’attacco al sarin che ha ucciso oltre 1000 persone. Queste telefonate hanno confermato che l’attacco è opera del regime di Assad.

28-08-2013 HACKER PRO-ASSAD ATTACCANO N.Y. TIMES
Il sito web del New York Times e l’account Twitter sono stati oscurati da un attacco informatico, a sole 2 settimane da un precedente black out. La portavoce della testata, Eileen Murphy, ha comunicato via twitter che da qualche ora “sono in corso verifiche tecniche”. Anche il 14 agosto si pensò ad una violazione esterna, rivelatasi poi un disguido tecnico interno. A rivendicare l’atto di pirateria è stato “l’Esercito elettronico siriano”, un gruppo di hacker che sostiene il regime siriano e responsabile anche di altri attacchi al sito dell’Huffington Post.

28-08-2013 OBAMA: MLK HA SVEGLIATO L’AMERICA
Le parole di Luther King hanno “aiutato a svegliare” le coscienza dell’America con le sue parole ha dato voce alle speranze di milioni di persone. Così il presidente Usa, Obama, alle celebrazioni per il 50mo anniversario del discorso di Martin Luther King, “I have a dream”. Con la marcia del 1963 l’America è divenuta più libera e giusta, non solo per gli afro-americani ma anche per i latinos e i gay, aggiunge Obama sottolineando che Luther King ed altri attivisti “non sono morti invano”.


29-08-2013 CAMERON: SE “NO” ONU IMPENSABILE ATTACCO
“Sarebbe impensabile procedere con un intervento armato contro il regime siriano se ci sarà una schiacciante opposizione in Consiglio di sicurezza”. Questa la posizione espressa dal premier britannico Cameron nel corso del dibattito ai Comuni sulla mozione del governo sulla Siria, che non prevede al momento ancora una via libera all’attacco. “Le prove sulle armi chimiche usate da Assad sono sotto i nostri occhi”, ha aggiunto ribadendo, però, che l’approvazione dell’Onu non costituisce l’unica base legale per un intervento. “La situazione è differente rispetto all’Iraq”.


29-08-2013 ONU: LAVORO ISPETTORI SI CONCLUDE DOMANI
Sfumata, per il momento, l’ipotesi di un attacco nei prossimi giorni contro il regime siriano di Assad, tutti attendono il verdetto degli ispettori Onu al lavoro in Siria per scovare le armi chimiche usate negli attacchi contro i civili. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che preme per una soluzione diplomatica, ha detto che gli ispettori lavoreranno in Siria fino a domani. Gli Usa ripetono che nessuna decisione è stata ancora presa. Intanto, il presidente francese, Hollande, ha affermato che deve essere fatto tutto il possibile per trovare una soluzione politica.


29-08-2013 OBAMA: REGIME SIRIANO HA USATO ARMI CHIMICHE
“Non riteniamo che l’opposizione possegga” armi chimiche: gli Stati Uniti hanno “concluso” che è stato il governo siriano a condurre l’attacco con armi chimiche. Lo afferma il presidente Usa Barack Obama intervistato dalla tv Pbs. “Gli Usa non hanno alcun interesse a entrare nella guerra civile siriana”, ha aggiunto Obama, precisando che, in merito all’attacco alla Siria, “non ho ancora assunto una decisione. La discussione continua”. Intanto, una nave lanciamissili Usa ha attraversato il Canale di Suez, diretta verso le coste siriane. Lo hanno reso noto fonti egiziane.

31-08-2013 SIRIA, TV: “OGNI MOMENTO POTREBBERO ATTACCARE”
Mentre gli Stati Uniti stanno ancora decidendo come rispondere all’uso delle armi chimiche sulla popolazione in Siria, fonti delle sicurezza di Damasco affermano di aspettarsi un attacco “in qualsiasi momento”. Le stesse fonti hanno riferito alla tv Al Arabiya che le forze di sicurezza siriane sono “pronte a rispondere”. Intanto, gli ispettori Onu hanno lasciato il Paese e sono arrivati in Libano. Secondo testimoni, nella capitale siriana si respira un clima tranquillo, con la gente e il traffico che circola normalmente nelle strade.


31-08-2013 OBAMA: NON HO ANCORA DECISO SULLA SIRIA
“Non ho ancora preso una decisione finale sulla risposta all’uso di armi chimiche da parte della Siria”. Così il presidente Usa Obama, aggiungendo che “l’attacco del regime di Assad con gas nocivi è una sfida al mondo e costituisce una minacci agli interessi nazionali Usa, agli alleati americani, come Israele e Giordania”. “Stiamo valutando un’azione limitata e circoscritta”. Obama sta valutando “un’ampia gamma di opzioni in Siria”. “Il mondo non può accettare che donne e bambini inermi siano asfissiati con gas tossici, come avvenuto alla periferia di Damasco”. In serata telefonata tra Obama e il presidente francese Hollande.


31-08-2013 USA, SICURI: ASSAD USÒ ARMI CHIMICHE”
Damasco ha ucciso civili con armi chimiche. Lo affermano gli Stati Uniti. “No ripeteremo l’esperienza dell’Iraq in Siria”, dice il Segretario di Stato Usa, Kerry, che definisce Assad un “assassino”. I razzi sono stati lanciati da zone sotto controllo del regime, più volte e non solo il 21 agosto. Hanno cercato di nascondere le prove”, si legge nel documento diffuso dalla Casa Bianca. “Sappiamo che ha ucciso 1.429 civili, tra cui 426 bambini”. Gli ispettori Onu torneranno in Siria, “ma non si può dire quando”, dice il portavoce Onu, Nezirsky, che aggiunge: “Si saprà se siano state usate armi chimiche, ma non da chi”.

02-09-2013 MOSCA: PROVE USA SU SIRIA NON CONVINCONO
“Sull’uso di armi chimiche da parte di Damasco gli Usa ci hanno mostrato alcuni materiali che non contengono nulla di concreto e che non ci convincono”. Così il ministro degli Esteri russo. “Non ci sono né mappe geografiche, né nomi. Inoltre, ci sono molte incongruenze, restano moltissimi dubbi”, dice Lavrov. “Alla richiesta di conferme più dettagliate rispondono che è tutto segreto. Anche ciò che hanno fatto vedere britannici e francesi non ci convince”. “Russia e Cina sono esclusivamente per soluzioni diplomatiche” e contrarie al “linguaggio degli ultimatum”. Quindi, ricorda i dossier iraniano e nordcoreano.


02-09-2013 KERRY: ASSAD COME HITLER E SADDAM
Gli Usa hanno le prove che il regime di Damasco ha usato il gas sarin. Campioni di sangue e capelli, ha detto Kerry, sono “nuove prove che suggeriscono il ruolo di Damasco nel raid, prove che continuano ad arrivare”. Secondo Kerry i test condotti sull’uso del gas sono risultati positivi: gli esiti sono arrivati, ha detto, nelle ultime 24 ore. Kerry si è poi detto “fiducioso” sul fatto che il Congresso “farà la cosa giusta” al momento di decidere su un intervento Usa. Alle tv Fox e Nbc, il segretario di Stato americano ha paragonato Assad a Hitler e Saddam.


02-09-2013 SIRIA ALTRE NAVI USA VERSO MAR ROSSO
La portaerei nucleare Uss Nimitz e altre navi del suo gruppo d’attacco sono in navigazione verso Ovest in direzione del Mar Rosso, per contribuire a un eventuale attacco alla Siria. Lo hanno riferito fonti della Difesa all’agenzia Reuters. Al momento le navi non hanno ricevuto l’ordine di entrare nel Mediterraneo, ma si stanno comunque avvicinando, per essere pronte qualora dovessero riceverlo. Poco lontano, più ad Est, nell’Oceano Indiano, gli Usa hanno anche un’altra portaerei, la Uss Harry Truman.


02-09-2013 ONU: NIENTE SCADENZE SU LAVORO ISPETTORI
L’Onu “non si dà scadenze” sul rapporto degli ispettori inviati in Siria per raccogliere prove sull’uso di armi chimiche. Lo ha detto il portavoce dell’Organizzazione, Martin Nesirky. “Ban vuole il risultato al più presto possibile, ma deve essere fatto aderendo agli standard scientifici più alti”. Il Segretario generale è in ogni caso “pronto” a informare il Consiglio di sicurezza sul lavoro degli ispettori. “Sta al Consiglio chiedere un incontro” ha concluso Nesirky.

02-09-2013 SIRIA: NOSTRA FERMEZZA HA SVENTATO ATTACCO
All’indomani della dichiarazione del presidente Usa sulla decisione di attaccare la Siria solo dopo il voto del Congresso, il vice primo ministro siriano Jamil commenta: “La nostra determinazione ha sventato l’aggressione, ma rimaniamo con il dito sul grilletto”. “Grande fiducia” da parte della Siria verso i suoi alleati e di nuovo il monito all’Occidente: la risposta a un attacco potrebbe arrivare ovunque. Infine: l’annuncio di Obama, che sia “solo un rinvio o un dietrofront, è diventato ormai oggetto di sarcasmo per tutti”. “Esitante, deluso e confuso”: così è apparso il presidente Obama, dice il vice ministro agli Esteri Muqdad.


02-09-2013 MAURO, POSITIVA PAUSA DI RIFLESSIONE
“Sulla Siria credo che siamo tutti chiamati ad alimentare la speranza di una soluzione politica”. È quanto ha detto il ministro della Difesa, Mauro, accogliendo con favore “la pausa di riflessione che Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia si sono presi” per un eventuale intervento armato in Siria. “Credo che la politica abbia questo compito: sperimentare prima senza dubbi un’opportunità di convivenza civile per i popoli”, ha aggiunto il ministro.

04-09-2013 USA, LEADER SENATO: OK AD ATTACCO SIRIA
I leader della Commissione Esteri del Senato americano hanno raggiunto un accordo sulla bozza di autorizzazione per l'uso di forza militare in Siria. Un limite massimo di 90 giorni per l' intervento in Siria e il divieto a truppe da combattimento di terra. È quanto prevede la bozza dell'accordo che sarà votata dalla Commissione nelle prossime ore, secondo la stampa Usa. Se il testo sarà approvato andrà in Aula dopo il 9 settembre, quando il Senato e la Camera torneranno al lavoro dopo la pausa estiva. Il presidente Obama parlerà oggi da Stoccolma.


04-09-2013 KERRY: OBAMA NON CHIEDE GUERRA, FERMARE ASSAD
Il segretario di Stato Usa, Kerry, al Congresso: “Obama non vi chiede di andare in guerra ma l’autorizzazione a fermare Assad sull’uso di armi chimiche”. “Il mondo ci guarda. Tanti nemici”, dall’Iran ai libanesi Hezbollah alla Corea, sperano nel no all’intervento. “Non possiamo rimanere in silenzio”. Poi rimarca: “Se foste Assad e gli Usa rinunciassero all’azione militare” quale sarebbe il messaggio? Che “gli stiamo garantendo l’impunità”. Quindi non aveva escluso invio di truppe di terra, ma solo se la Siria implodesse, con la caduta di Assad. Poi però si è corretto nettamente: “Non vogliamo che nessun soldato metta piede” in Siria.


04-09-2013 PUTIN: SI' RAID ONU
Il presidente russo non esclude l'appoggio di Mosca ad un'operazione militare in Siria se fosse provata la responsabilità di Assad nell'uso di armi chimiche,ma solo con il sì dell'Onu. "Mosca -precisa- ha congelato ma non interrotto la fornitura di missili S-300 promessi a Damasco. Siamo pronti a fornire questi missili sensibili ad altri Paesi se sulla Siria verrà violato il diritto internazionale". Secondo Putin, il video che mostra bambini siriani uccisi in un attacco chimico "è un montaggio di elementi legati ad Al Qaeda".


04-09-2013 SIRIA, HILLARY CLINTON APPOGGIA OBAMA
L’ex segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, rompe il silenzio sulla crisi siriana e annuncia il suo sostegno alla linea assunta dalla Casa Bianca per un’azione militare mirata in Siria. “Appoggiamo lo sforzo del presidente di cercare il consenso del Congresso per perseguire una risposta forte e mirata all’uso orribile delle armi chimiche da parte de regime di Assad”. Lo ha detto un consulente della ex first lady, a politico.com


06-09-2013 USA RIVELANO ORDINI DA IRAN ATTACCHI ANTI-USA
Gli Stati Uniti hanno intercettato un ordine impartito a miliziani in Iraq di attaccare siti americani a Bagdad nel caso di un attacco militare in Siria. Lo riferisce il Wall Street Journal. Secondo fonti ufficiali anonime citate dal giornale, l’ambasciata americana nella capitale irachena era un obiettivo probabile. Le fonti non hanno specificato la gamma dei potenziali obiettivi indicati dall’intelligence. Ieri sera il Dipartimento di Stato ha emesso un avviso ai cittadini affinché evitino i viaggi “non essenziali” in Iraq.

05-09-2013 USA: LA RUSSIA TIENE IN OSTAGGIO L’ONU
La Russia continua a tenere in ostaggio il Consiglio di Sicurezza. Lo ha detto, fuori dall’aula dei Quindici, l’ambasciatrice americana all’Onu, Power. “Non c’è nulla nel commento del presidente russo Putin che lascia pensare che ci sia una via da seguire all’interno del Consiglio di Sicurezza Onu”. Così replica all’affermazione di Putin che si potrebbe tornare all’Onu se ci fossero prove certe sull’uso di armi chimiche da parte di Damasco.

09-09-2013 SIRIA: OBAMA, ULTIMI CONTATTI PRIMA DI VOTO
Continua il ‘giro’ di Obama per ottenere il via libera del Congresso per l’azione in Siria. Ieri sera il presidente ha partecipato a una cena con il vicepresidente Biden e alcuni senatori repubblicani. Oggi Obama sarà a Capitol Hill per incontrare alcuni senatori democratici, alla vigilia del voto sulla Siria. E prosegue in parallelo l’offensiva mediatica della Casa Bianca per convincere gli americani della necessità di una azione in Siria: oggi sono in programma sei interviste televisive di Obama ai maggiori network americani e domani il discorso del presidente alla nazione.


09-09-2013 KERRY: NIENTE ATTACCO SE ASSAD CONSEGNA GAS
“Assad potrebbe evitare un attacco consegnando le sue armi chimiche alla comunità internazionale entro la settimana prossima”. È quanto chiede al presidente siriano il segretario di Stato Usa, che si dice pessimista su una eventuale risposta positiva. Kerry parla di una grande quantità di prove sulle responsabilità di Assad. “Le armi chimiche in Siria sono sotto il controllo di Assad, del fratello Mahar e di un altro generale”, dice Kerry. “La soluzione alla crisi non è sul campo di battaglia, dobbiamo arrivare al negoziato”, aggiunge, sottolineando tuttavia che la via pacifica è stata perseguita per anni.

10-09-2013 OBAMA: OPZIONE RUSSA
"E' uno sviluppo potenzialmente positivo se reale". Così il presidente Obama, in una serie di interviste televisive, ha definito la proposta russa a Damasco di consegnare l'arsenale chimico alla comunità internazionale. "Seguiremo ogni via diplomatica", ha aggiunto Obama, precisando che resta lo scetticismo. "Il problema è verificare se fanno sul serio". "C'è da capire cosa succede. Immagino che anche il Congresso avrà bisogno di tempo per decidere". "Ho parlato di una via diplomatica con Putin al G20: questa è la continuazione di quella conversazione", ha spiegato.

11-09-2013 OBAMA: DAMASCO RISPETTI L’INIZIATIVA RUSSA
Malgrado un certo scetticismo, gli Usa si aspettano che la Siria adempia ai precetti del piano russo e consegni all’Onu il suo arsenale chimico. Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama che, pur difendendo i principi di un intervento contro Assad, ha ammesso che la proposta russa potrebbe evitare l’attacco. Un’azione militare avrebbe “obiettivi e durata limitati”, ma per agevolare l’azione diplomatica, il voto al Congresso su eventuali raid è rimandato. “Non siamo gli sceriffi del mondo, ma se possiamo impedire che bambini vengano gassati a morte, allora interveniamo”, ha detto Obama.


11-09-2013 OBAMA: DA UOMO DI PACE DICO NO ARMI CHIMICHE
“Da capo delle Forze armate sarei dell’idea di intervenire subito, ma da presidente devo tenere conto dell’opinione pubblica”, ha detto Barack Obama nell’atteso discorso sulla Siria. “Per 4 anni e mezzo ho cercato di chiudere guerre, sono un convinto difensore della diplomazia e capisco che, dopo le guerre in Iraq e Afghanistan, un intervento oggi non sarebbe popolare”. In Siria, però, “sono in gioco i nostri principi. È vero che tra gli avversari di Assad ci sono estremisti, ma sono certo che Al Qaeda si rafforzerebbe se nessuno ostacolasse attacchi chimici che domani potrebbero colpire noi”.


11-09-2013 11 SETTEMBRE, 12 ANNI DOPO A GROUND ZERO
“Il silenzio” scandito dai rintocchi di una campana accompagnerà il dodicesimo anniversario dell’attentato alle “Twin Towers” e al Pentagono. Un anniversario forse più sobrio nelle cerimonie previste, ma certamente “rovente” per via della crisi siriana sulla quale l’Amministrazione Obama ha puntato il dito. In attesa di conoscere l’evoluzione del “diktat” degli Usa al presidente siriano Assad, ai piedi della “Freedom Tower”, simbolo della ricostruzione di Ground Zero, dalle 8:30 i familiari delle quasi 3000 vittime di ritroveranno per ascoltare i nomi di coloro che persero la vita 12 anni fa.


11-09-2013 11 SETTEMBRE, USA RAFFORZANO SICUREZZA
L’amministrazione Usa ha rafforzato le misure di sicurezza in occasione del 12° anniversario dell’attacco alle Torri gemelle. Lo annuncia la Casa Bianca, senza precisare quali siano i provvedimenti adottati. La nota di Washington sottolinea che si è tenuto conto dell’allerta lanciato per nuovi attacchi da parte di Al Qaeda che il mese scorso ha portato alla chiusura temporanea di 19 sedi diplomatiche, e ricorda l’uccisione di 4 americani a Bengasi, in Libia, l’11 settembre dello scorso anno.


11-09-2013 L’ATTACCO AL CUORE DEGLI STATI UNITI
La mattina dell’11 settembre 2001, 19 affiliati ad Al Qaeda dirottarono 4 voli civili. I dirottatori fecero schiantare 2 degli aerei sulle Torri 1 e 2 del World Trade Center di New York. Il terzo si schiantò contro il Pentagono, il quarto (diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca), precipitò in un campo vicino Shaksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania). Gli attacchi causarono 2974 vittime, esclusi i 19 dirottatori. Novanta i Paesi che persero cittadini negli attentati al World Trade Center, dove al momento dell’impatto dei due aerei (alle 8:46 e alle 9:03) si trovavano oltre 17mila persone.

12-09-2013 ONU RICEVE LETTERA SIRIA SU ARMI CHIMICHE
Le Nazioni Unite hanno ricevuto una lettera con cui Damasco chiede di aderire alla Convenzione contro le armi chimiche. Lo rende noto il portavoce del Palazzo di Vetro, Haq. L’invio della lettera al segretario generale dell’Onu, Ban, è il primo passo della procedura per l’adesione della Siria alla Convenzione, spiega il portavoce. Il presidente siriano Assad aveva preannunciato il documento in un’intervista alla tv “Rossiya 24”. “Legalmente parlando” – dice l’ambasciatore siriano al Palazzo di Vetro, Jafaari – la Siria è ora membro effettivo della Convenzione.


13-09-2013 STAMPA USA: DAMASCO SPOSTA ARMI CHIMICHE
La Siria avrebbe cominciato a distribuire il suo arsenale chimico su una cinquantina di siti per complicare il lavoro di chi dovrebbe controllarlo. È quanto afferma il Wall Street Journal citando funzionari dell’Amministrazione Usa. Unità militari specializzate sarebbero impegnate da mesi a spostare l’arsenale chimico di oltre un migliaio di tonnellate dalla Siria occidentale a decine di altri siti sparsi nel Paese. I servizi di intelligence americani e israeliani sarebbero a conoscenza di questi nuovi siti.

14-09-2013 OBAMA: RAID IN SIRIA SE FALLISCE IL DIALOGO
“Se la diplomazia dovesse fallire, gli Stati Uniti e la comunità internazionale devono essere pronti ad agire” in Siria. Lo sostiene il presidente Obama, nel discorso radio-web del sabato. “Gli Usa – afferma – manterranno le loro posizioni militari nella regione, per continuare a far pressione su Assad”. In precedenza, Obama aveva ribadito la necessità che un accordo con Damasco per rimuovere l’arsenale chimico sia “verificabile e attuabile”. Lunedì a Parigi, Francia, Stati Uniti e Regno Unito valuteranno gli ultimi sviluppi diplomatici.


14-09-2013 DALL’ONU NUOVE ACCUSE AL REGIME SIRIANO
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, presenterà lunedì mattina al Consiglio di sicurezza il rapporto sulle armi chimiche in Siria. Gli ispettori Onu hanno il mandato di determinare se armi chimiche siano state utilizzate il 21 agosto a Damasco, in un attacco in cui sono morte centinaia di persone. Ban si è detto certo che il rapporto lo dimostrerà con prove “schiaccianti”. Assad, dice, “ha commesso numerosi crimini contro l’umanità”. Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro degli Esteri italiano, Bonino, che rilancia la proposta Ue: “Va deferito al Tribunale dell’Aia”.

15-09-2013 OBAMA: SIRIA SIA UNA LEZIONE PER TEHERAN
Il presidente americano ha discusso della crisi siriana con il presidente iraniano Rohani attraverso uno scambio di lettere. È lo stesso Obama a dirlo in un’intervista alla tv Abc, in cui riconosce il ruolo diplomatico svolto dal presidente russo Putin. “Credo che gli iraniani comprendano che la questione nucleare è per noi ben più importante di quella delle armi chimiche”, sottolinea Obama. L’approccio americano al problema dei gas dovrebbe mostrare all’Iran la via per una soluzione diplomatica del contenzioso sul programma nucleare di Teheran, spiega.


16-09-2013 USA: “PATTO ELIMINERÀ ARSENALE IN SIRIA”
L’arsenale chimico in Siria potrà essere distrutto. Così assicurano a Israele gli Stati Uniti in merito all’accordo raggiunto con la Russia. Mosca fa sapere che contribuirà alle spese ma non vuole distruggere le armi sul suo territorio. Il segretario di Stato Usa, Kerry, ha annunciato a Gerusalemme che l’intesa con Mosca è in grado di “smantellare l’arsenale”. E comunque, l’attacco armato Usa in Siria “rimane possibile”. Oggi Kerry e il britannico Hague saranno all’Eliseo da Hollande, secondo cui l’accordo “è una tappa importante non un punto d’arrivo”, ed evoca possibili sanzioni in caso di inadempienze.

15-09-2013 “ACCORDO ARMI CHIMICHE È VITTORIA PER SIRIA”
“L’accordo tra Usa e Russia sulle armi chimiche è una vittoria per la Siria e permette di evitare la guerra”. Questa la prima reazione ufficiale del regime siriano, pronunciata dal ministro per la Riconciliazione, Haidar. “È una vittoria grazie ai nostri amici russi”. Oggi verrà presentato all’Onu il rapporto degli esperti sull’uso di armi chimiche in siria. Secondo l’intesa tra Usa e Russia i gas dovranno essere distrutti entro la prima metà del 2014. L’adesione di Damasco alla Convenzione contro le armi chimiche è stata il primo passo per consentire l’accesso degli ispettori Onu ai depositi siriani.

16-09-2013 I SOCIAL NETWORK NEL MIRINO DEL CYBER-CRIMINE
Sempre di più i social network sono nel mirino del cyber-crimine. È un fenomeno recente che secondo gli esperti è destinato ad aumentare in modo esponenziale e ad assumere le sfaccettature più diverse: dal furto di dati allo spionaggio. Come è accaduto nel caso del Gruppo Alpitour, il bersaglio non sono le aziende che hanno il profilo su Facebook ma gli utenti che si collegano alla pagina. “Agli occhi della criminalità informatica i social network come Facebook sono considerati 'watering hole', ossia 'pozze di abbeveraggio' nelle quali è facile trovare riuniti tantissimi utenti”, spiega Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di riferimento per i social network dell'Associazione italiana per la sicurezza informatica (Clusit). “Per questo motivo - spiega - il cyber-crimine può attaccare i profili più seguiti, come quelli di grandi aziende o dei media, oppure può attaccare direttamente i social network”.

Tra gli attacchi tramite i profili social di aziende, nel 2011 sono stati colpiti gli account twitter delle testate giornalistiche Fox News e NBC; nel 2012 è stata la volta del Guardian e nel 2013 dell'Associated Press, con un un tweet che annuncia esplosioni alla Casa Bianca ed il ferimento di Obama, provocando la perdita di 50 miliardi di dollari in 5 minuti nella borsa di New York. Sempre tra i media, nel 2013 è stato compromesso l'account twitter della BBC, mentre New York Times, Twitter e Huffington Post sono stati attaccati da hacktivist pro-Assad (Syrian Electronic Army). Tra le aziende, nel 2013 sono stati compromesse gli account twitter di Burger King, Jeep e Peppa Pig.

Considerando invece gli attacchi diretti ai social network il più celebre è quello sferrato nel 2011 al network della Sony per i videogiochi (Sony Entertainment Network), che riunisce tutti gli utenti della Playstation per un totale di 77 milioni di follower: di tutti sono stati rubati i dati delle carte di credito, per 24 giorni la attività del sito sono rimaste bloccate e l'azienda ha perso almeno 1,5 miliardi di dollari. Sempre nel 2011 hacker cinesi hanno rubato milioni di account dal social network sudcoreano Cyworld. Nel 2012 sono stati rubati 420.000 profili dalla società Formspring, che ha chiesto ai suoi 28 milioni di utenti di cambiare la password, e cyber-criminali russi hanno rubato 6,5 milioni di account da LinkedIn. Tra le vittime c'è anche Twitter, con 250.000 account compromessi. Nel 2013 è stata la volta di Facebook, Evernote, Tumblr e Pinterest.

19-09-2013 USA: CONSIGLIO ONU AGISCA SUBITO SU SIRIA
Il segretario di Stato americano, Kerry, ha spronato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad agire sulla crisi siriana la prossima settimana. “Un rapporto dell’Onu – ha detto – ha provato che c’era il regime di Damasco dietro gli attacchi chimici”. Gli ispettori dell’Onu torneranno in Siria la prossima settimana. Intanto, il vicepremier siriano Jamil ha annunciato che potrebbe chiedere una tregua nell’ambito della conferenza Ginevra 2. “Il conflitto è arrivato a una fase di stallo e nessuna delle due parti ha i mezzi per vincere”.

27-09-2013 NEW YORK, IRAN APRE SU NUCLEARE AI “5+1”
Clima disteso a New York, nell’incontro a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu, tra i rappresentanti degli Esteri degli Stati del Consiglio di sicurezza allargato, il cosiddetto “5+1” (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna più la Germania), sul programma nucleare di Teheran, e il ministro iraniano Zarif. Il segretario di Stato Usa, Kerry, ha detto che Zarif ha messo sul tavolo alcune “possibilità”. E Zarif ha parlato di “discussioni molto costruttive”, “da continuare”, e affermato che le “sanzioni sono controproducenti, quando si guarda avanti”. “L’obiettivo dell’Iran è l’accordo entro un anno”, ha aggiunto Zarif nell’incontro a due con Kerry.


27-09-2013 USA: ACCORDO NUCLEARE, IRAN ACCETTI ISPEZIONI
Il Segretario di Stato Usa, Kerry, in un’intervista al programma “60 minutes” della Cbs, ha detto che Washington potrà togliere le sanzioni contro l’Iran nei prossimi mesi se Teheran accetterà il controllo internazionale sul suo programma nucleare. Kerry ha proposto che l’Iran apra la sua centrale di Fordo agli ispettori per verificare il grado di arricchimento dell’uranio. E sull’accordo entro tre-sei mesi, annunciato da Rohani, Kerry ha detto: “È possibile”, ma “dipenderà dalla “trasparenza” dell’Iran.

05-10-2013 OBAMA: STOP SHUTDOWN E TRATTO SU SANITÀ
Il presidente americano si aspetta che il Congresso aumenterà il tetto del debito, mettendo fine allo shutdown, il blocco dei servizi pubblici. In un’intervista all’Ap, Obama ribadisce che solo allora potrà trattare modifiche alla riforma sanitaria per ridurre le spese. “I repubblicani non possono minacciare il collasso economico” per ottenere ciò che vogliono, aggiunge Obama. Passa intanto alla Camera, al quinto giorno di shutdown, una legge che permette il pagamento retroattivo degli stipenti ai dipendenti pubblici.

06-10-2013 USA: OPERAZIONE CONTRO AL QAEDA IN LIBIA
Nel giro di poche ore gli Usa hanno messo a segno in Africa due importanti operazioni contro il terrorismo. Operazioni delle truppe speciali in Libia e in Somalia. A Tripoli è stato catturato dai Navy Seal il super-ricercato al Ruqai, esponente di spicco di al Qaeda, considerato la mente degli attentati contro le ambasciate Usa in Kenya e Tanzania del 1998, in cui morirono 224 persone. L'operazione è stata condotta in sinergia dalla Cia e dall'Fbi. Su al Ruqai pendeva una taglia di 5 mln di dollari. Tripoli chiede spiegazioni agli Usa per il raid, di cui non era stata informata.


06-10-2013 OBAMA: STOP SHUTDOWN E TRATTERO' SU SANITA'
Il presidente Usa si aspetta che il Congresso aumenterà il tetto del debito e metterà fine allo shutdown,il blocco dei servizi pubblici. In un'intervista, Obama afferma che solo allora potrà trattare modifiche alla riforma sanitaria per ridurre le spese."I repubblicani non possono minacciare il collasso economico" per ottenere ciò vogliono. Poi nel discorso settimanale,chiede loro di "non tenere in ostaggio la democrazia e di mettere fine alla farsa". La Camera approva il pagamento retroattivo degli stipendi ai dipendenti. Il testo va ora al Senato.Il Pentagono richiama i suoi 400mila impiegati civili.

09-10-2013 OBAMA: SENZA MINACCE PRONTO A TRATTARE
“Sono pronto a discutere con i repubblicani, ma dico no allo shutdown e alla minaccia di creare un caos economico”. Questo il monito del presidente americano per evitare il default, definito da Obama “una bomba atomica, troppo orribile pensare di usarla”. “Non è possibile minacciare la recessione perché si sono perse le elezioni. Non è così che funziona”, ha continuato rivolgendosi ai repubblicani che controllano la Camera, che chiedono la revisione della riforma sanitaria. E allo speaker Boehnerr: “Basta scuse. Il Congresso voti. Lo shutdown rovina la nostra immagine nel mondo: è come dire che non paghiamo i nostri debiti”.

14-10-2013 USA, REID OTTIMISTA PER INTESA SU DEBITO
Il leader democratico al Senato, Reid, ha avuto un incontro “produttivo” con il repubblicano McConnell, in vista di un accordo che eviti il default. Reid si è detto “ottimista” sulla possibilità di una “conclusione positiva” delle trattative, sia sull’aumento del tetto del debito sia sul ripristino dei servizi pubblici, fermi da due settimane. Il tetto del debito pubblico sarà raggiunto giovedì: oltre quella data, in mancanza di un accordo, gli Usa dichiareranno bancarotta. Il presidente Obama è disposto, “una volta che sarà alzato il tetto del debito”, a negoziare il bilancio a lungo termine.

14-10-2013 IRAN, USA: “PIÙ APERTA FINESTRA DIPLOMATICA”
“Al momento, la finestra diplomatica” sul nucleare iraniano “si apre sempre di più”. Ma “voglio che sappiate che i nostri occhi restano aperti”. Così, da Londra, il segretario di stato Usa, Kerry, a due giorni dai negoziati tra Teheran e il gruppo “5+1” a Ginevra. Kerry ha discusso del dossier iraniano con l’alto rappresentante Ue, Ashton. “Alle parole devono seguire i fatti”, aggiunge, riferendosi ai recenti segnali di apertura di Teheran. Le autorità iraniane bocciano l’ipotesi di inviare all’estero le scorte di uranio arricchito e ritengono necessaria una riunione ministeriale dopo Ginevra.

17-10-2013 OBAMA: ITALIA VA NELLA GIUSTA DIREZIONE
“L’Italia sta andando nella giusta direzione con le riforme”. Lo ha detto il presidente degli Usa Obama, ricevendo a Washington il premier Letta. “Le riforme economiche portate avanti dall’Italia sono di grande aiuto per portare il Paese fuori dalla recessione”. “Non potrei essere più impressionato dalla sua integrità e leadership”, ha ammesso rivolgendosi al premier Letta in conferenza stampa. “Le truppe italiane in Afghanistan sono state straordinarie per contribuire a rendere il Paese più sicuro”, ha aggiunto. Ancora: “Le basi Usa in Italia cruciali per sicurezza americani in Nord Africa”.


17-10-2013 OBAMA: AMERICANI STUFI, NESSUNO HA VINTO
Il presidente Usa, Obama, in una conferenza stampa a margine dell’incontro con Letta, ha detto che “gli americani sono stufi di Washington. Bisogna riguadagnare la loro fiducia”, riferendomi al rischio default scongiurato. Sull’accordo per l’aumento del tetto del debito “non ci sono vincitori”, dato che “sono stati inflitti danni all’economia Usa non necessari”. “Il nostro sistema non funziona. Bisogna riavviare un dialogo con il Congresso”. Poi ai repubblicani: “Non vi piace questo presidente? Basta vincere le elezioni!” “Gli Usa hanno bisogno di crescita e rigore fiscale”, ha concluso Obama.

06-11-2013 NEW JERSEY, CHRISTIE VERSO RIELEZIONE
Secondo mandato da governatore del New Jersey per il repubblicano Chris Christie. Con il 62% delle sezioni scrutinate, Christie è al 60% dei consensi, contro il 39% della candidata democratica, Barbara Buono. È invece il democratico McAuliffe il nuovo governatore della Virginia. L’elezione è arrivata al termine di un lungo ‘testa a testa’ con il repubblicano Cuccinelli. A spoglio ultimato, McAuliffe ha ottenuto il 47% dei voti, mentre Cuccinelli si è fermato al 46%.


06-11-2013 VOTO USA, OBAMA SI CONGRATULA CON ELETTI
Il presidente americano Obama ha telefonato ai candidati vincitori delle recenti competizioni elettorali locali per congratularsi della vittoria. La Casa Bianca ha riferito che il presidente ha chiamato Terry McAuliffe, neo governatore della Virginia, e i neo sindaci di New York e Boston, De Blasio e Walsh, tutti democratici. Obama ha promesso a ciascuno di loro l’impegno a lavorare insieme per offrire maggiori opportunità economiche alle famiglie della classe media e delle loro comunità.


06-11-2013 NEW YORK, DE BLASIO È IL NUOVO SINDACO
Il democratico Bill De Blasio è il nuovo sindaco di New York. Da subito avanti nei sondaggi, il 52enne italoamericano ha vinto le elezioni con oltre il 73% dei voti. Dopo 20 anni di guida repubblicana e 12 di gestione Bloomberg, la città passa a un progressista. Sposato con Chirlane McCray, 59 anni, afroamericana, ha due figli, Chiara e Dante. De Blasio è figlio di un professore tedesco, morto suicida. Come reazione al gesto, a 20 anni Bill decise di prendere il nome della mamma, nata in Italia, a Sant’Agata dei Goti, e da dove i nonni partirono per emigrare negli Stati Uniti. De Blasio ha sempre difeso i deboli e gli emarginati.

08-11-2013 NUCLEARE, VERSO ACCORDO USA-IRAN A GINEVRA
Usa e Iran sembrano molto vicini a un accordo sul dossier nucleare. Il segretario di Stato, Kerry, sarà oggi a Ginevra dove incontrerà il collega iraniano Zarif, con cui si potrebbe arrivare alla firma di un accordo di massima. Ieri i colloqui tra i vertici di Iran e gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Regno Unito, Francia, Germania) alla presenza della responsabile della Politica estera Ue, Ashton, hanno registrato notevoli progressi. Obama ha fortemente sostenuto il viaggio di Kerry a Ginevra. Assente, il ministro degli Esteri russo, Lavrov. Sulla partecipazione del suo omologo cinese, Wang Yi, Pechino mantiene ancora il massimo riserbo.

08-11-2013 ISRAELE RESPINGE ACCORDO NUCLEARE IRAN
“Israele respinge completamente questo accordo”. È quanto ha detto il premier israeliano Netanyahu al Segretario di Stato Usa Kerry parlando dell’eventuale intesa tra Iran e il gruppo 5-1 sul nucleare che potrebbe arrivare oggi a Ginevra. “Volevano un allentamento delle sanzioni dopo anni di pressioni e lo ricevono. Non pagano un prezzo perché non riducono in alcun modo la capacità di produrre uranio. Non ci sentiremo legati in alcun modo a questo accordo”, ha aggiunto.


08-11-2013 FLOP RIFORMA SANITÀ: OBAMA CHIEDE SCUSA
Barack Obama chiede scusa agli americani per l’avvio disastroso della riforma sanitaria che doveva rappresentare il fiore all’occhiello della sua presidenza ma odiata dai rivali repubblicani che hanno fatto di tutto per affossarla. Alla Tv Nbc Obama si dice dispiaciuto per i milioni di americani che hanno ricevuto una lettera di disdetta dalla propria assicurazione, restando così improvvisamente senza copertura sanitaria. E con i problemi tecnici che hanno loro impedito di dotarsi subito di un nuovo piano e di un medico. A seguito di ciò il ministro della Sanità, Kathleen Sebelius è da settimane a rischio dimissioni.

10-11-2013 NUCLEARE, FRANCIA: LE RAGIONI DEL NO
Il sito web francese “Rue89 le Novel Observateur” rivela le ragioni del no della Francia all’accordo sul nucleare fra i “5+1” e l’Iran. Secondo Rue89 quello di Ginevra2 era un cattivo accordo ma John Kerry voleva un’intesa a tutti i costi, per ragioni personali e di politico interna Usa. Per Parigi l’accordo provvisorio, della durata di 6 mesi, non avrebbe impedito di completare la costruzione della centrale di Arak, in grado di produrre plutonio. Un diplomatico francese sostiene che “non ci sono state discussioni serie tra i 6 occidentali e Kerry è arrivato con un testo non concordato”.


10-11-2013 NUCLEARE IRAN, 5+1 A GINEVRA IL 20 NOVEMBRE
I colloqui a Ginevra dei 5+1 (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Cina) sul nucleare dell’Iran riprenderanno il 20 novembre. “Progressi concreti sono stati fatti, ma restano alcuni problemi”, dice il capo della politica estera Ue, Ashton. Ma il presidente iraniano Rohani ribadisce che ci sono delle “linee rosse”, che Teheran non può oltrepassare, come quella del diritto all’arricchimento dell’uranio. Fra i possibilisti su un prossimo accordo il ministro degli Esteri Emma Bonino: “È stato fatto un grande passo avanti, dopo 30 anni di gelo”. Anche per il britannico Hague ci sono “buone chance” di raggiungere un accordo.

14-11-2013 OBAMA ALLA CNN: CAMBIO DELLA “OBAMACARE”
Chi è rimasto senza assicurazione medica potrà tenere quella vecchia per un anno. Questa la decisione del presidente Usa, Obama, che ha anticipato alla Cnn il suo discorso alla Nazione. Obama cambierà dunque l’applicazione della sua riforma sanitaria, offrendo a chi è rimasto senza copertura medica, dopo il caos nella registrazione web all’Obamacare, di mantenere per un anno il precedente piano assicurativo. Di fatto, Obama ha ceduto alle pressioni politiche dei democratici, preoccupati per il danno elettorale. I repubblicani chiedono invece che le modifiche annunciate siano votate dal Congresso.

20-11-2013 OBAMA: REVOCA LIMITATA PER SANZIONI A IRAN
Una revoca limitata delle sanzioni contro l’Iran è prevista nell’accordo in discussione nei negoziati sul programma nucleare iraniano. Lo spiega il presidente Usa, Obama, aggiungendo che “un’intesa darebbe il tempo alla Comunità internazionale per verificare che l’Iran non stia costruendo un’arma nucleare”. Il presidente Usa resta prudente sui tempi: “Non sappiamo – dice – se potremo concludere un accordo questa settimana o la settimana prossima”.

20-11-2013 NYT: DISARMO CHIMICO IN SIRIA, ESAME OPZIONI
Gli Stati Uniti valutano l’ipotesi di distruggere in mare le armi chimiche della Siria, a bordo di una nave. Lo riferisce il New York Times, citando un rappresentante del governo. Due le ipotesi allo studio. Una prevede 5 inceneritori che a 2.700 gradi possano distruggere su un’imbarcazione tutti i materiali precursori per la creazione di armi chimiche, in 60 giorni. L’altra ipotesi ricorre al sofisticato sistema mobile del Pentagono che si basa sulla dissoluzione delle sostanze. L’arsenale chimico siriano pesa mille tonnellate. Nessun Paese si è fin qui detto pronto a ospitarne la distruzione.

24-11-2013 OBAMA A ISRAELE: INTESA
Lo storico accordo raggiunto a Ginevra tra il gruppo 5+1 e l'Iran è "un primo importante passo verso un accordo generale", ribadisce Obama. "Rimane fermo il nostro impegno verso i nostri alleati, in particolare Israele e i nostri partner nel Golfo, che hanno buone ragioni per essere scettici sulle intenzioni di Teheran" aggiunge il presidente Obama, precisando che "solo la diplomazia può raggiungere una soluzione di lunga durata alla sfida posta dal programma nucleare iraniano".

06-12-2013 OBAMA SI COMMUOVE: MANDELA, UN ESEMPIO
“Non posso immaginare la mia vita senza l’esempio di Nelson Mandela”. Lo ha detto un commosso presidente Usa, Obama. “Sono stato uno dei milioni di persone ispirate da Mandela. Abbiamo perso uno degli uomini più coraggiosi e influenti dell’umanità”. Obama ha telefonato al presidente Zuma per esprimere il proprio cordoglio: “Dobbiamo raccogliere l’eredità di Mandela per promuovere l’uguaglianza e costruire un mondo più giusto e prospero”. Assieme alla famiglia e all’ex segretario di Stato Hillary Clinton, Obama parteciperà alle esequie di Mandela. Bandiere a mezz’asta in tutti gli Usa.

07-12-2013 OBAMA ACCENDE ALBERO E RICORDA MANDELA
Il presidente Obama ha acceso sotto la pioggia le luci dell’albero di Natale nazionale, avvio ufficiale delle festività negli Usa. Durante la cerimonia, che si ripete ogni anno a Washington dal 1923, accompagnato dalla moglie, le figlie e la suocera, il presidente ha reso omaggio a Nelson Mandela, eroe della lotta all’apartheid appena scomparso. “Quest’anno dobbiamo manifestare una speciale gratitudine nei confronti di un uomo che è stato campione di generosità d’animo. Siamo stati tutti dei privilegiati per aver vissuto in un mondo toccato dalla sua bontà”, ha detto Obama commosso.

15-12-2013 ZUMA: VIAGGIO VERSO LA LIBERTÀ CONTINUA
“Il tuo lungo cammino verso la libertà si è concluso, ma il viaggio continua”. Questo il tributo all’eredità di Mandela del presidente Zuma, che ha chiuso la cerimonia a Qunu, prima dei riti tradizionali. Contestato brevemente, Zuma aggiunge: “Faremo vivere la tua eredità”. Lungo e complesso il rituale tradizionale prima della sepoltura. Secondo la tradizione africana, Madiba è stato sepolto quando il sole ha toccato l’apice del cielo e sulla terra non c’erano ombre. Sulla bara, la bandiera del Sudafrica. Madiba riposa accanto a tre dei suoi figli.

01-01-2014 NEW YORK, GIURAMENTO PER SINDACO DE BLASIO
Allo scoccare del nuovo anno, Bill De Blasio ha prestato giuramento quale nuovo sindaco di New York, con una cerimonia nella sua casa a Brooklyn. Successivamente ha giurato in municipio, dove si è recato in metropolitana. De Blasio, 109° sindaco di New York, primo democratico da 20 anni, ha letto la formula del giuramento e ha ringraziato la famiglia per il supporto durante la campagna elettorale. “A tutti dico: oggi siamo all’inizio di una strada che percorreremo insieme”. Gli auguri per il 2014 e “grandi cose aspettano tutti noi”, ha detto in chiusura del suo breve discorso.

 

08-01-2014 OBAMA: PRONTO FIRMARE LEGGE PER I SUSSIDI
“Sono pronto a firmare subito la legge sull’estensione dei sussidi di disoccupazione” se il Congresso la approverà. Lo afferma il presidente Usa, sollecitando il via libera al provvedimento che riguarda 1,3 milioni di americani senza lavoro da più di sei mesi. Il Senato Usa, con un voto procedurale, ha approvato la proposta sull’estensione dei sussidi, spianando la strada alla legge. “La ripresa dell’economia non deve escludere nessuno”, dice Obama.

 

12-01-2014 WEST VIRGINIA, INCUBO ACQUA AVVELENATA
Acqua avvelenata dai rubinetti in West Virginia per la fuoriuscita da una cisterna di un solvente che ha contaminato il fiume e si è infiltrato negli impianti di trattamento delle acque. Oltre 300mila famiglie sono senza acqua potabile. Le autorità hanno vietato di berla, ma anche di usarla per lavarsi e per il bucato. Obama ha ordinato l’invio di autocisterne per i rifornimenti. Intanto, scuole, ristoranti e servizi pubblici e commerciali sono rimasti chiusi. Almeno 800 persone sono ricorse alle cure ospedaliere.

 

17-01-2014 DARAGATE, OBAMA CHIUDE PROGRAMMA NSA
Il presidente americano Barack Obama annuncerà la fine del controverso programma di monitoraggio telefonico per la raccolta dei dati della Nsa. Lo riporta il sito “politico.com”, al quale lo ha rivelato una fonte governativa, proprio a poche ore dall’atteso discorso di Obama sulla riforma della National Security Agency. Il progetto del Presidente è di arrivare ad un sistema in cui il governo non avrà più quantità così enorme di dati e informazioni.

 

23-01-2014 OBAMA: ABORTO, LA SCELTA È DELLE DONNE
“Confermiamo il nostro impegno a favore del principio secondo cui ogni donna deve essere in grado di fare le proprie scelte sul suo corpo e la sua salute”. Lo ha detto il presidente Usa, Obama, a 41 anni dalla storica sentenza della Corte Suprema che legalizzò l’aborto. “Ribadiamo l’impegno a proteggere il diritto costituzionale della donna alla privacy e alla libertà riproduttiva”, ha aggiunto. Intanto a Washington, nonostante i 13 gradi sotto zero, migliaia di attivisti contrari all’aborto sfilano in corteo nella “marcia per la vita”.

23-01-2014 DICO IO: la nascita di un figlio è un dono di Dio, (forse possiamo capire quelle donne che vengono stuprate) io credo quando due persone che si amano o che si sposano e poi la donna resta incinta, anche se si dovessero separare è giusto che non si faccia nessun aborto, perché Dio ha voluto questo fin dal principio. Ho sempre avuto tanta ammirazione per Obama come presidente degli Stati Uniti e per tutto il bene che ha fatto nel mondo e che farà, ma in quanto rendere la donna libera di fare tutto quello che vuole, rendendo l’uomo impotente, questo non è giusto, né per me e neanche per Dio Gesù Cristo. Le donne negli Stati Uniti hanno più divorzi di tutti gli altri Stati, avendo dei figli con diversi mariti, grazie al divorzio facile in America. Il problema è che al sabato o alla domenica ognuno di questi mariti per diritto vanno a prendersi il proprio figlio, i mariti devono versare dei soldi alla moglie, la moglie si gode i figli dei mariti, e i mariti non possono dare un’educazione ai propri figli. È giusto che le donne incinta possano uccidere questi nascituri? (OBAMA AMICO MIO RAVVEDITI DI QUESTE OPINIONI DELLE DONNE).
Le donne non sono mai andate d’accordo tra di loro e quando sono al potere vengono aiutate dagli uomini, perché tra di loro sono come il cane e il gatto.

29-01-2014 OBAMA SFIDA CONGRESSO: 2014 ANNO DI SVOLTA
Obama all’attacco nel suo discorso sullo stato dell’Unione. “Il 2014 sarà l’anno della svolta per gli Usa e se il congresso mi bloccherà nel sostegno alla classe media agirò per decreto”, afferma il presidente americano. Aumento del salario minimo, lotta a disoccupazione e disuguaglianze, riforma della legge sull’immigrazione e stop alla violenza delle armi, sono gli obiettivi. Il presidente auspica il dialogo con i repubblicani anche sulla riforma fiscale per dare a tutti lo stesso standard di servizi sociali. E torna a difendere la sua riforma sanitaria: “Più nessuno senza copertura”.

29-01-2014 OBAMA: “NON POSSIAMO FRENARE PROGRESSI”
Nel suo quinto discorso sull’Unione, Obama rinnova il suo impegno contro le disuguaglianze, che penalizzano ancora un bambino americano solo per la razza o per il luogo in cui nasce e le donne. “È imbarazzante che nel 2014 le donne guadagnino meno degli uomini”, dice. “I nostri deficit si sono ridotti di oltre la metà ma possiamo fare di più per non frenare i progressi”, dice Obama annunciando anche decreti già pronti. “Con o senza il Congresso cercherò di fermare la violenza delle armi in America, dice. Sul clima: “Dobbiamo agire con urgenza perché il cambiamento climatico è un fatto”.


29-01-2014 OBAMA: POPOLO UCRAINA HA DIRITTO ESPRIMERSI
“In Ucraina il popolo ha il diritto di esprimersi e dire la sua sul futuro del Paese”, afferma il presidente americano, che tocca diversi temi di politica estera. Con l’Iran gli Usa privilegiano la diplomazia: “Se il Congresso vorrà nuove sanzioni, metterò il veto”, dice, ricordando come Kennedy e Reagan abbiano avuto il coraggio di trattare con avversari forti come l’Unione Sovietica. “In Siria appoggeremo solo quelle opposizioni che ripudieranno il terrorismo”, afferma Obama. Al Qaeda “è sulla via della sconfitta”, ma “la minaccia si è evoluta e bisogna restare vigili”. E su Guantanamo, Obama è tornato a promettere la chiusura.

11-02-2014 COMBATTERE TERRORISMO
Stati Uniti e Francia insieme per combattere il terrorismo. E'l'impegno preso da Obama e Hollande in occasione della visita del presidente francese alla Casa Bianca. Per Hollande "bisogna rispondere alla minaccia della proliferazione delle armi nucleari e chimiche e per risolvere le crisi del vicino Oriente e della Siria". Obama ha sottolineato che i 2 Paesi sono uniti nel voler prevenire che l'Iran abbia il nucleare. Sul Datagate Obama ha assicurato che "sarà protetta la privacy di tutti, non solo degli Usa". Obama ha accettato l'invito di Hollande a recarsi in Francia in coincidenza dell'anniversario del D-Day, il 6 giugno.
12-02-2014 CASA BIANCA, HOLLANDE “TERZO INCOMODO” A CENA
Oltre trecento gli ospiti alla Casa Bianca per la cena di gala offerta da Barack e Michelle Obama al presidente francese Hollande. Lui, assente l’ormai ex première dame Valèrie Trierweiler, era seduto tra i padroni di casa, soluzione trovata dopo giorni di consultazioni degne di Monsignor della Casa. Smoking per i presidenti, seta e merletti firmati Herrera per la First Lady, per una cena che ha radunato alla Casa Bianca politici, industriali, imprenditori, intellettuali e star. “Vive la France, Dio benedica l’America e lunga vita all’alleanza tra i nostri due grandi Paesi”, ha brindato Obama.

15-02-2014 OBAMA CHIAMA LETTA: SINCERA AMICIZIA
Il presidente Usa Obama ha telefonato a Letta dall’Air Force One per esprimergli sincera amicizia e fargli i complimenti per il lavoro svolto. Il Dipartimento di Stato ha espresso “grande fiducia nel presidente Napolitano e negli italiani”. “Lavoriamo a stretto contatto con gli alleati italiani e siamo convinti che questa relazione continuerà”, dicono da Washington. Un grazie a Letta per “gli sforzi in campo internazionale per migliorare la stabilità e risolvere i conflitti in Afghanistan, Siria e Libia e per promuovere la crescita”.

15-02-2014 USA, OBAMA: ALZARE TUTTI I SALARI MINIMI
Dopo avere aumentato i salari minimi dei dipendenti federali, il presidente Obama richiama il Congresso ad approvare la proposta di legge che innalza i salari minimi a 10,10 dollari l’ora per tutte le categorie di lavoratori. “La schiacciante maggioranza degli americani – ha affermato – appoggia l’aumento del minimo salariale che oggi vale il 20% in meno di quanto valeva quando è entrato in carica il presidente Reagan”. Questo aumento avrebbe ricadute positive sui salari di 28 mln di americani, soprattutto donne e trentenni.

21-02-2014 OBAMA, PUTIN, MERKEL: SOLUZIONE POLITICA
Le cancellerie occidentali al lavoro nel tentativo di mettere fine al bagno di sangue di Ucraina. Il presidente Usa Obama, il russo Putin e la cancelliera tedesca Merkel chiedono “una soluzione politica alla crisi”. In un colloquio telefonico con il presidente Yanukovich il vicepresidente Usa, Biden, ha avvertito che gli Usa sono pronti a sanzioni. Appello del segretario di Stato Usa Kerry: “Il popolo ucraino non merita morti insensate e sofferenza nelle strade di una delle più belle città d’Europa. La violenza deve finire”.

22-02-2014 UCRAINA, OBAMA-PUTIN: COLLOQUIO COSTRUTTIVO
Secondo il Dipartimento di Stato Usa, la telefonata tra il presidente statunitense Obama e il presidente russo Putin è stata “costruttiva” sul tema della crisi ucraina. I due leader – prosegue la fonte Usa – si sono detti d’accordo perché l’accordo di pace entri in vigore in tempi brevissimi. Obama e Putin hanno parlato anche della Siria e sulla necessità di una risoluzione forte del Consiglio Onu su questo tema.

 

22-02-2014 USA, OBAMA RICEVE IL DALAI LAMA
Nonostante la richiesta ufficiale da parte di Pechino di cancellare l’incontro con il Dalai Lama, il presidente americano, Obama, ha ricevuto alla Casa Bianca, il leader spirituale tibetano. Nell’account di Twitter del Consiglio di Sicurezza nazionale Usa, si legge: “ Il presidente incontra sua santità il Dalai Lama nella sua veste di leader culturale e religioso rispettato a livello internazionale”. Il comunicato di Pechino aveva definito l’incontro una “enorme interferenza” Usa negli affari interni della Cina e in serata il viceministro degli Esteri ha convocato l’incaricato di affari americano per protestare contro l’incontro.

24-02-2014 GOVERNO, TELEFONATA TRA RENZI E OBAMA
Prima telefonata tra il premier Matteo Renzi e il presidente americano, Barack Obama. Renzi ha sentito il presidente Usa dopo la consegna del discorso programmatico alla Camera. “Yes”, ha risposto il premier italiano ai giornalisti che gli chiedevano se la telefonata fosse andata bene. “Nel riaffermare i profondi e duraturi legami che uniscono l’Italia e gli Stati Uniti, il presidente Obama ha manifestato il proprio apprezzamento per l’agenda di riforme del presidente Renzi, sottolineando in particolare l’obiettivo comune di promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro”. Lo si legge in una nota del Governo.



26-02-2014 USA: MOSCA RISPETTI INTEGRITÀ UCRAINA
Gli Stati Uniti lanciano un monito alla Russa sull’Ucraina. Il segretario di Stato Kerry ha spiegato che Washington non cerca un confronto con Mosca, sottolineando che la Russia dovrebbe essere “molto attenta” nelle sue valutazioni e che ogni Paese “dovrebbe rispettare l’integrità territoriale” ucraina. “La Russia – ha continuato – ha affermato che lo farà e noi riteniamo molto importante che mantenga la sua parola”. Mosca ha avviato esercitazioni militari con 150mila uomini e non ha escluso che “possano svolgersi vicino ai confini della Russia con gli altri Stati, tra i quali anche l’Ucraina”.

 

27-02-2014 USA: MOSCA RISPETTI INTEGRITÀ UCRAINA
Gli Stati Uniti lanciano un monito alla Russia sull’Ucraina. Il segretario di Stato Kerry ha spiegato che Washington non cerca un confronto con Mosca, sottolineando che la Russia dovrebbe essere “molto attenta” nelle sue valutazioni e che ogni Paese “dovrebbe rispettare l’integrità territoriale” ucraina. “La Russia – ha continuato – ha affermato che lo farà e noi riteniamo molto importante che mantenga la sua parola”. Mosca ribadisce la preoccupazione per la violazione dei diritti umani delle minoranze in Ucraina.

01-03-2014 OBAMA: GRAVI VIOLAZIONI RUSSE IN UCRAINA
Monito del presidente Usa a Mosca sulla crisi ucraina. Obama si è detto preoccupato per le notizie dello spostamento di truppe” russe in Crimea, avvertendo che “ogni violazione della sovranità sarebbe profondamente destabilizzante” e “ogni intervento militare avrebbe un costo”. La Casa Bianca, allo stesso tempo, fa sapere che Obama sta pensando di non essere presente al prossimo vertice del G8 in programma a giugno a Sochi. Dall’ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite, Power, la richiesta di una missione Onu” per disinnescare la crisi” e un appello perché Mosca permetta agli ucraini “di decidere il proprio futuro”. Onu al lavoro.

 

01-03-2014 USA: IANUKOVICH SENZA LEGITTIMITÀ
Gli Stati Uniti ritengono che il deposto presidente ucraino Ianukovich, lasciando il Paese, abbia perso “ogni legittimità”. Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato. Intanto domani, sarà a Kiev il ministro degli Esteri britannico. Hague avvierà colloqui con la nuova leadership di Kiev. In vista delle elezioni presidenziali anticipate del 25 maggio, l’opposizione ha fatto sapere che Iulia Timoshenko è tra i candidati.

02-03-2014 PREMIER KIEV: RUSSIA CI DICHIARA GUERRA
La Russia “ci ha dichiarato guerra, siamo sull’orlo del disastro”. Così ha detto il premier ucraino Iatseniuk. “Questo è un allarme rosso. Questa non è una minaccia, questa è di fatto una dichiarazione di guerra contro il mio Paese”, ha detto il premier. “Noi esortiamo il presidente russo Vladimir Putin a ritirare le sue forze armate dall’Ucraina”, ha aggiunto. Un milione di riservisti sono stati richiamati in servizio, mentre lo spazio aereo è stato chiuso agli aereo non civili e la sicurezza è stata rafforzata nei siti chiave e centrali nucleari.

02-03-2014 KIEV: SOLDATI E VEICOLI RUSSI IN CRIMEA
Quindicimila soldati russi sono già in Crimea. Lo denuncia l’ambasciatore Onu ucraino, Sergeyev, citato dalla Cnn. Il ministro della Difesa ucraino Teniukh parla di 18 veicoli militari russi arrivati nella notte nella penisola. Centinaia di uomini armati bloccano Governo e Parlamento della Crimea, nonché gli scali di Simferopoli e Belbek, vicino a Sebastopoli. Il nuovo governo della Crimea, sorto con l’occupazione filorussa del Parlamento locale, ha anticipato al 30 marzo dal 25 maggio il referendum sulla maggiore autonomia.

02-03-2014 MERKEL A PUTIN: VIOLATE NORME INTERNAZIONALI
La Cancelliera tedesca Merkel ribadisce che la Russia deve rispettare l’integrità territoriale dell’Ucraina. Le motivazioni espresse dal presidente Putin circa la necessità di difendere il popolo russo dagli estremisti ultranazionalisti non sono per la Germania sufficienti a giustificare un intervento armato a Kiev che è “inaccettabile”, riferisce il portavoce del governo tedesco. Putin, sottolinea ancora Berlino, ha violato il diritto internazionale, ma ha accettato, in una telefonata con Merkel, l’inchiesta dell’Osce sull’Ucraina e l’avvio del dialogo politico.

02-03-2014 NATO: RUSSIA RITIRI TRUPPE DALLA CRIMEA
L’Alleanza atlantica esprime preoccupazione per la decisione di Mosca di autorizzare l’intervento armato contro l’Ucraina e conferma che “resta al fianco di Kiev”. Lo ha dichiarato il segretario Rasmussen, che ha ribadito che l’azione di Mosca è una violazione al diritto internazionale e ha chiesto il ritiro delle truppe e di evitare interferenze. Rasmussen ha poi precisato che per il momento non è previsto da parte dell’Alleanza alcun intervento, auspicando l’intervento di osservatori internazionali. A breve, ha aggiunto, ci sarà un vertice Nato-Russia.

02-03-2014 KERRY: SANZIONI PER ISOLARE LA RUSSIA
La Russia rischia il suo posto all’interno del G8. Lo ha detto il Segretario di Stato americano, John Kerry. “L’invasione russa in Crimea potrebbe avere gravissime conseguenze come la messa al bando ai visti, il congelamento dei beni e isolamento commerciale”, ha detto Kerry. “La Russia – accusa Kerry – si sta comportando come nell’800, invadendo un altro Paese sulla base di pretesti inventati”.

02-03-2014 G8: ALTOLÀ DEGLI USA, GERMANIA FRENA
Francia e Gran Bretagna “sospendono” la loro partecipazione alle riunioni per il G8 di Sochi a giugno, a causa dell’escalation militare russa in Ucraina. Stessa risoluzione è stata presa dal Canada che ha richiamato il suo ambasciatore a Mosca. Il ministro degli Esteri tedesco, Steinmeier, si dice scettico sull’eventuale esclusione della Russia dal G8 ventilata dagli Usa: “è l’unico foro di dialogo in cui l’Occidente parla direttamente con Mosca”, dice, e suggerisce una missione dell’Ocse o la creazione di un “gruppo internazionale di contatto” formato da Ue, Onu, Ucraina e Russia.

03-03-2014 KIEV, L’UCRAINA NON CEDERÀ MAI LA CRIMEA
“L’Ucraina non cederà mai la Crimea”. È l’avvertimento del primo ministro ucraino, Arseni Iatseniuk, citato dall’agenzia Interfax. L’agenzia Itar-Tass ha invece reso noto che l’ex premier ucraina, Iulia Timoshenko è oggi attesa a Mosca per cercare di risolvere la crisi in Crimea. E il ministro degli Esteri greco e presidente del Consiglio dei ministri degli Esteri Ue, Venizelos, partirà domani per Kiev dove vedrà leader politici e istituzionali ucraini.

03-03-2014 CRIMEA, RUSSI INTORNO BASI MILITARI
Presunti soldati russi, armati ma privi di segni di riconoscimento, hanno circondato il centro di intelligence della Marina militare ucraina a Capo Fiolent, vicino a Sebastopoli, e il centro di approvvigionamenti militare di Bakhcisarai. Lo fa sapere l’agenzia Unian, aggiungendo che i soldati ucraini si rifiutano di deporre le armi. Intanto le guardie di frontiera ucraine hanno denunciato che i militari russi continuano a sbarcare in Crimea massicciamente. E navi russe delle flotte del Mar Baltico e del Nord, si sono unite a quelle della flotta del Mar Nero nel porto in Crimea di Sebastopolil.

03-03-2014 AEREI RUSSI VIOLANO SPAZIO AEREO UCRAINO
Alcuni caccia russi hanno violato per due volte lo spazio aereo ucraino sul Mar Nero. Lo denuncia il ministero della Difesa ucraino, che ha fatto alzare in volo un aereo di ricognizione Sukhoi 27 “il cui equipaggio è riuscito a prevenire le provocazioni da parte degli aerei russi”.

04-03-2014 USA, OBAMA: SGRAVI FISCO PIANO DA 4000 MILIARDI
Sgravi fiscali per le famiglie a basso reddito e agevolazioni permanenti per far fronte al caro-istruzione. Sono alcune delle proposte contenute nel budget 2015 che il presidente americano Barack Obama presenterà nelle prossime ore. Sulla base agli articoli riportati dalla stampa americana, la manovra ammonta a quasi 4000 miliardi di dollari ed include nuove spese per riparare strade e ponti, per la formazione e per l’istruzione prescolastica.


04-03-2014 USA: STOP IMPEGNI BILATERALI CON RUSSIA
Gli Stati Uniti hanno “sospeso tutti i legami militari” tra Washington e Mosca in seguito all’intervento russo in Crimea. Lo rende noto il Pentagono. Gli Usa sospenderanno le trattative in corso con la Russia per aumentare gli scambi commerciali e gli investimenti. Lo afferma il segretario al commercio americano, Michael Froman, secondo quanto riporta il WSJ. “Alla luce degli eventi in Ucraina, abbiamo sospeso le trattative bilaterali commerciali e di investimento con il governo russo”.

04-03-2014 OBAMA: MOSCA RISCHIA SANZIONI ECONOMICHE
“La Russia è dalla parte sbagliata della storia. Ha violato il diritto internazionale e stiamo valutando misure economiche per isolare Mosca”. Lo ha detto il presidente Obama, ricevendo alla Casa Bianca il primo ministro israeliano Netanyahu. Obama ha aggiunto di voler vedere i cittadini ucraini “determinare il loro destino” e ha avvertito che la Russia non può impunemente schierare soldati sul terreno ucraino e violare i principi riconosciuti dal mondo. Atteso a Kiev il segretario di Stato Usa, Kerry.

04-03-2014 PUTIN: VALUTARE RISCHI DI SANZIONI A RUSSIA
“Chi valuta sanzioni dovrebbe considerare i danni in cui potrebbe incorrere”. Lo ha detto il presidente russo, definendo “controproducenti e dolorose” tutte le minacce contro la Russia. Dopo aver risposto all’eventualità di sanzioni paventata dal presidente Usa, Obama, Putin si è poi rivolto ai Paesi del G8: “La Russia è pronta a ospitare il G8. Se i leader occidentali non vogliono venire possono farne a meno”. E il collaboratore di Putin, Glazyev, ha reso noto che se gli Usa sanzioneranno la Russia, potrebbero trovarsi di fronte a una serie di conseguenze.

05-03-2014 PREMIER KIEV SARÀ AL VERTICE BRUXELLES
Il premier ucraino Iatseniuk sarà domani a Bruxelles per il vertice straordinario dell’Unione. Al centro dell’incontro dei capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi Ue, la crisi ucraina. Prima del vertice, il capo della diplomazia europea, Ashton, incontrerà il ministro degli Esteri russo Lavrov e poi si recherà a Kiev. Intanto, secondo il quotidiano “Kommersant” che cita fonti della delegazione russa che ieri ha partecipato alla sessione del Consiglio Onu sui diritti umani, “la Russia potrebbe decidere l’intervento in Ucraina anche senza l’autorizzazione preventiva dell’Onu”.

05-03-2014 CONSIGLIO NATO-RUSSIA SI RIUNISCE OGGI
Vertice del Consiglio Nato-Russia oggi, in seguito all’assenso di Mosca che ha accettato la proposta del segretario generale Rasmussen dopo 24 ore di valutazione e dopo aver accusato la convocazione di voler “attizzare la tensione”. I 28 Paesi Nato, riunitisi ieri, hanno affermato che “nonostante i ripetuti appelli la Russia continua a violare l’integrità del territorio ucraino” e hanno alzato il livello di “conoscenza, sorveglianza e prontezza” di risposta. Gli alleati Nato “restano insieme nello spirito di una forte solidarietà in questa grave crisi”. Così Rasmussen dopo il vertice, chiesto dalla Polonia.


05-03-2014 LAVROV: TRUPPE IN CRIMEA NON SONO RUSSE
“La Russia non può ordinare alle forze di auto-difesa in Crimea di andare via perché non si tratta di truppe russe”. È quanto ha detto il ministro degli Esteri russo, Lavrov, aggiungendo che spetta alle autorità locali, in Crimea e Ucraina, decidere se invitare osservatori internazionali. La Russia – aggiunge – “non permetterà un bagno di sangue in Ucraina”. “Non c’è alcuna possibilità di dialogare con Kiev perché non riconosciamo la legittimità”, ha detto il premier della Crimea, Aksenov.

05-03-2014 USA: RESTRIZIONI A DIPLOMATICO SIRIANO
Il Dipartimento di Stato ha imposto restrizioni di movimento all’ambasciatore siriano alle Nazioni Unite, Bashar Jaafari. Le autorità americane hanno vietato al diplomatico di allontanarsi oltre un raggio di 40 km da New York, dove hanno sede le Nazioni Unite. Altri delegati all’Onu hanno simili divieti. Analoghe misure riguardano diplomatici della Nord Corea, Iran o Cuba e altri Paesi con cui gli Stati Uniti non hanno relazioni diplomatiche.

06-03-2014 VERTICE NATO : RIVEDREMO RAPPORTI CON MOSCA
L’Alleanza atlantica ha annunciato una revisione della cooperazione con la Russia nel tentativo di fare pressione su Mosca per la crisi Ucraina. “Saranno sospesi gli incontri con la controparte russa e nel frattempo ci impegneremo con i vertici militari e civili ucraini”, ha detto il segretario Rasmussen, al termine del Consiglio Nato-Russia. Tra le prime conseguenze, l’esclusione di Mosca dalla missione legata alla distruzione dell’arsenale chimico siriano, la prima congiunta. Nel vertice, è stato chiesto alla Russia il ritiro delle forze in Crimea con l’intervento di missioni Osce.

06-03-2014 RUSSIA: ALLEANZA USA STANDARD GUERRA FREDDA
La Russia è “molto delusa” dalla decisione della Nato presa “in violazione degli accordi” secondo cui Mosca e l’Alleanza dovrebbero discutere preventivamente ogni decisione. Lo ha dichiarato l’ambasciatore russo, Grushko, denunciando l’uso di un “doppio standard. Con Mosca si usa ancora quello da guerra fredda”, ha aggiunto. Intanto, Washington ha smentito il ministro degli Esteri russo Lavrov che aveva annunciato un accordo con il segretario Kerry per uscire dalla crisi.

07-03-2014 OBAMA A PUTIN: VIOLATA SOVRANITÀ UCRAINA
Telefonata di un’ora tra il presidente americano Obama e il presidente russo Putin sulla questione ucraina. Le azioni di Mosca, ha detto Obama, “violano la sovranità dell’Ucraina e la sua integrità territoriale”. Per la risoluzione della crisi “i governi della Russia e dell’Ucraina dovrebbero avere colloqui diretti, facilitati dalla comunità internazionale”, ha aggiunto il presidente Usa, ribadendo che il segretario di Stato Kerry continuerà a dialogare con tutte le parti interessate. Putin ha ribadito l’importanza delle relazioni fra Usa e Russia: “Non siano sacrificate da problemi isolati”.

08-03-2014 OBAMA A MERKEL: UE-USA "POSIZIONI COORDINATE"
Il presidente americano saluta le "posizioni coordinate" di Ue e Usa rispetto alla Russia nella crisi ucraina in una telefonata alla cancelliera Merkel. I due leader si sono trovati d'accordo "sulla necessità che la Russia ritiri le sue forze, sul dispiegamento di osservatori internazionali e sul sostegno a elezioni libere nel Paese a maggio". "Mosca deve accettare la formazione di un gruppo di contatto per il dialogo", sottolineano Obama e Merkel. Telefonata di un'ora ieri tra Obama e il presidente Putin.Le azioni di Mosca, "violano la sovranità dell'Ucraina e la sua integrità",ha detto Obama,esortando Russia e Ucraina a colloqui diretti.

13-03-2014 UNITÀ RUSSE IN CRIMEA MOSCA: SOLO PER DIFESA
Unità militari russe si stanno dislocando in Crimea su posizioni ritenute utili in caso di attacchi armati da Kiev. Lo ha reso noto il presidente della Commissione parlamentare russa per i rapporti con i Paesi ex sovietici, Slutsky. “Non è un’operazione militare su larga scala”, ha detto Slutsky, aggiungendo che “le truppe interverranno solo, voglio sottolinearlo, nel caso in cui qualche gruppo di criminali arrivi da Kiev in Crimea per spargere sangue. Non interverremo in nessun altro caso”.

13-03-2014 UCRAINA, NUOVO MONITO DI OBAMA ALLA RUSSIA
Se la Russia intende continuare nel “cammino di aggressione” in Crimea, gli Stati Uniti e altri Paesi saranno “costretti a farne pagare il prezzo” a Mosca. Lo ha detto il presidente Obama, dopo l’incontro alla Casa Bianca con il premier ucraino, Iarsenyuk, che ha ribadito che “l’Ucraina non si arrenderà”. Ribadendo il sostegno a Kiev nella “difesa della sovranità e dell’integrità territoriale”, Obama ha auspicato che “il referendum di domenica in Crimea si possa evitare attraverso gli sforzi diplomatici”. Anticipando il referendum, nei giorni scorsi il Parlamento regionale di Crimea ha dichiarato l’indipendenza della penisola dall’Ucraina.

13-03-2014 UCRAINA, G7: REFERENDUM CRIMEA NON LEGITTIMO
Il G7, il presidente del Consiglio Europeo e il presidente della Commissione Europea, esortano Mosca “a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea” in quanto ciò violerebbe le leggi internazionali. Lo spiega un comunicato del G7 diffuso dalla Casa Bianca. “Qualunque referendum in Crimea non avrebbe alcun effetto legale”, dichiara. Il G7 sottolinea “la mancanza di un’adeguata preparazione e l’intimidazione della presenza delle truppe della Russia”. Perciò, conclude il G7, “non ne riconosceremo i risultati”.

14-03-2014 USA: NON RICONOSCEREMO ESITO VOTO IN CRIMEA
"Non riconosceremo l'esito del referendum in Crimea". La dichiarazione del segretario di Stato americano Kerry è diametralmente opposta a quella del ministro degli Esteri russo Lavrov. I due capi della diplomazia hanno avuto un incontro bilaterale a Londra. Kerry, che ha detto di continuare a "sperare in una soluzione diplomatica", ha sottolineato che Washington sostiene la sovranità ucraina e ha poi dichiarato che ci saranno "conseguenze dirette" se militari russi entreranno in Crimea.


14-03-2014 AGGREDITI DALLA RUSSIA
Un'aggressione "inaccettabile" di Mosca a Kiev. Lo ha detto il premier ucraino, Iatsenyuk,al Consiglio di sicurezza Onu che prepara una risoluzione sull'invalidità del referendum in Crimea sulla secessione. La bozza potrebbe essere votata domani, vigilia del referendum. "Il mio Paese è stato aggredito senza motivo da uno Stato vicino. La Russia -ha continuato Iatsenuyk - ha violato trattati bilaterali e multilaterali". Il premier si è detto convinto di una possibile soluzione diplomatica. Bisogna rispettare l'integrità territoriale ucraina, ha detto l'ambasciatore di Pechino all'Onu.

 

15-03-2014 AEREO MALESE, PREMIER: CAMBIO ROTTA VOLUTO
“Una situazione senza precedenti”: così esordisce il premier malese Razak, nella conferenza stampa sul giallo del Boeing 777 sparito dai radar una settimana fa, dopo il decollo da Kuala Lumpur Dirottamento? “Non possiamo confermarlo”. I sistemi di comunicazione di bordo, ha continuato Razak, sono stati disattivati poco dopo che il volo è arrivato in quota sulla costa est; qui l’aereo ha effettuato manovre “compatibili con l’azione deliberata” di qualcuno a bordo. Sette ore dopo la scomparsa dai radar l’ultimo contatto satellite situa l’aereo in 2 possibili corridoi: nord, Thailandia – Kazahstan; sud, Indonesia – Oceano indiano. Stop ricerche in Mare Cina Sud.

15-03-2014 OBAMA: VIA DIPLOMATICA O CONSEGUENZE

Il presidente statunitense Obama spera ancora che la crisi ucraina possa risolversi per via diplomatica e se così non fosse saranno inevitabili conseguenze nei confronti della Russia. "Una soluzione durevole" è anche quanto ha auspicato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon,in un colloquio telefonico con Putin. Ban ritiene ci siano ancora i margini per un'intesa. Per sabato è atteso il voto dell'Onu su una risoluzione sull'invalidità del referendum in Crimea. Dopo gli scontri a Donetsk, Mosca ha fatto sapere che si riserva il diritto di difendere i propri connazionali.

16-03-2014 CRIMEA: EXIT POLL: 93% SÌ ANNESSIONE A MOSCA
Il ‘sì’ all’annessione della Crimea alla Russia ha vinto con il 93%, secondo gli exit poll. Lo ha riferito la Tv statale russa Rossia 24. Il 7%, secondo lo stesso exit poll, ha votato per il secondo quesito, che proponeva il ritorno alla Costituzione della Repubblica di Crimea del 1992 e lo status della Crimea come parte dell’Ucraina.


16-03-2014 CRIMEA: USA PER MOSCA COSTI CRESCENTI
La Casa Bianca respinge il risultato del referendum per l’annessione della Crimea alla Russia e definisce le azioni di Mosca come “pericolose e destabilizzanti”. Washington avverte anche che Mosca ora affronterà “costi crescenti” per l’intervento militare e la violazione del diritto internazionale. “Siamo lontani da quando il mondo assisteva tranquillo mentre un Paese conquistava con la forza il territorio di un altro”, dice ancora la Casa Bianca, invitando la comunità internazionale a “passi concreti per sostenere la sovranità e l’integrità dell’Ucraina”.


16-03-2014 UCRAINA, BOCCIATA RISOLUZIONE ONU
“Spero che Kiev accetti l’esito del referendum che è legittimo e sarà trasparente. Siamo pronti a tutto”. Lo ha detto il premier della Crimea Aksionov. Con il veto della Russia e l’astensione cinese, è stata bocciata la risoluzione presentata al Consiglio di sicurezza dell’Onu. A favore della risoluzione gli altri 13 Paesi membri del Consiglio. “La Russia dovrà rispondere delle sue azioni e potrebbe subire un isolamento economico e diplomatico”, ha detto l’ambasciatrice Usa all’Onu; quello ucraino: “Il mio Paese è pronto a difendersi, nuove misure contro gli aggressori”.


20-03-2014 RUSSIA A USA: NON INVADEREMO EST UCRAINA
L’Ucraina metterà in campo una “opposizione militare” contro ogni tentativo da parte di mosca di “annettere” le regioni dell’est del Paese di etnia russa. Lo ha dichiarato il premier, Iatseniuk. La Russia intanto esclude l’invasione delle aree russofone dell’Ucraina. Il ministro della Difesa, Shoigu, ha assicurato al suo omologo Usa, Hagel, che le truppe russe “sono al confine con l’Ucraina solo per alcune esercitazioni militari, non per attaccare. È quanto riferisce il Pentagono, sottolineando la replica da parte di Hagel, che ha affermato di ritenere i russi della situazione in Crimea.


20-03-2014 BAN KI-MOON: IN CRIMEA OSSERVATORI ONU
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha proposto, nel suo incontro al Cremlino con Vladimir Putin, il dispiegamento di osservatori dell’Onu in Crimea. “È importante che sia garantita la sicurezza di tutti i cittadini dell’ Ucraina, soprattutto delle minoranze. Il miglior modo di eliminare l’inquietudine per i diritti umani sarebbe che tutte le parti accettassero il dispiegamento di gruppi di osservatori Onu, che potrebbero valutare la situazione e comunicare quello che succede”.

21-03-2014 OBAMA: INASPRIRE SANZIONI CONTRO RUSSIA
Il presidente Usa Obama ha ribadito la volontà di inasprire le sanzioni contro l’economia russa. “Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per la situazione in Crimea”, ha aggiunto, giudicando illegale il referendum in Crimea e illegittimi i movimenti di truppe russe. “In caso di ulteriori aggressioni, isoleremo sempre più Mosca”. Obama ha auspicato un rapido intervento dell’Fmi per aiutare Kiev. Intanto, i leader europei hanno aggiunto 12 nuovi nomi alla “black list” contro la Russia per l’annessione della Crimea. La lista, concordata da capi di stato e di governo riuniti ieri a Bruxelles, include russi e ucraini e porta il numero totale dei soggetti a sanzioni a 33.


21-03-2014 CRIMEA: CONTROSANZIONI DI MOSCA AGLI USA
Mosca replica a stretto giro alle sanzioni Usa e alla minaccia di un loro inasprimento da parte dell’amministrazione americana, come ventilato dal presidente Obama nelle sue dichiarazioni sulla situazione in Crimea. Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’introduzione di sanzioni reciproche, e di pari numero, contro dirigenti e parlamentari americani. A 9 di loro è stato vietato l’ingresso in territorio russo. Tra loro il portavoce della Camera, Boehner, e il leader democratico al Senato, Reid, e il senatore John McCain.

23-03-2014 CASA BIANCA: OBAMA ATTENDE INCONTRO RENZI
Cresce l'attesa per la visita del presidente Usa Obama a Roma, il prossimo 27 marzo. E dalla Casa Bianca arrivano alcune anticipazioni. "Obama non vede l'ora di discutere con il nuovo premier, Renzi,degli sforzi del suo governo per rilanciare l'economia italiana, la crescita, e la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani", ha detto Hayden, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale di Washington. "Obama - ha aggiunto Hayden - è impaziente di ringraziare il Papa per i suoi appelli alla pace e di affrontare con lui il discorso sulle sfide globali, come la mancanza di opportunità economiche per tutti".

24-03-2014 OBAMA: USA E UE, UNITI NEL SOSTENERE KIEV
Gli Stati Uniti sono "uniti con la Ue" nel sostenere il governo di Kiev e il popolo ucraino e nell'opporsi alle azioni compiute dalla Russia. Lo ha dichiarato il presidente americano, Obama, durante la conferenza stampa all'Aja con il premier olandese Rutte. Le sanzioni imposte a Mosca da Usa e Ue per la crisi ucraina "avranno un costo per l'economia russa", ha assicurato Obama, che si trova all'Aja per partecipare al vertice del G7 sulla crisi ucraina. Il G7 è a margine del vertice sulla sicurezza nucleare, con 50 capi di Stato e di governo.

25-03-2014 OBAMA: RUSSIA FUORI DA G8 E NUOVE SANZIONI
Il presidente Usa Barack Obama preme sull'acceleratore per adottare nuove sanzioni contro la Mosca, per frenare le velleità espansionistiche di Putin sulla Crimea. Per prima cosa intende chiedere agli alleati di sospendere la Russia dal G8. Lo si apprende dal Wall Street Journal. Gli Stati Uniti sono "uniti con la Ue" nel sostenere il governo di Kiev e il popolo ucraino e nell'opporsi alle azioni compiute dalla Russia. Le sanzioni imposte a Mosca da Usa e Ue per la crisi ucraina "avranno un costo per l'economia russa", ha ribadito il presidente Usa.


25-03-2014 OBAMA AL G7 SCHERZA CON MATTEO RENZI
Barack Obama incontra per la prima volta il premier Matteo Renzi all'Aja, dove c'è il summit del G7. Un primo, fugace faccia a faccia, in vista della visita ufficiale in Italia del presidente Usa, che sarà a Roma giovedì. L' incontro fra i due leader è in programma alle 14,30 a Villa Madama. Obama, nel breve colloquio, ha ironizzato con Renzi sul fatto che anche lui, quando ha iniziato, aveva i capelli neri. E ha anche confessato di non "vedere l'ora di mangiare italiano". Obama atterrerà a Roma domani sera e incontrerà il presidente Napolitano e Papa Francesco.

26-03-2014 OBAMA: USA ED EUROPA HANNO STESSI IDEALI
Barack Obama si congeda da Bruxelles, dove si è tenuto il vertice Ue-Usa, con un lungo discorso nel quale ha ribadito il forte legame che unisce gli Stati Uniti all’Europa, che condividono gli stessi ideali e lavorano insieme. Quanto alla crisi ucraina, Obama ha detto che “le nazioni più forti non possono prevaricare quelle più deboli. Nel 21° secolo le frontiere non si ridisegnano con la forza, e in Ucraina sono in gioco i valori di pace che si sono sviluppati dopo 2 guerre mondiali. Questa non è nuova guerra fredda”. Inoltre, “per rassicurare i paesi Baltici sulla possibile minaccia russa, rafforzeremo la presenza in Polonia”.


26-03-2014 OBAMA: MONDO PIÙ SICURO SE UE E USA UNITI
Con i leader europei “ci siamo accordati sui passi per aumentare la crescita”, ha detto Obama al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio Ue, Van Rompuy. “Quando avremo l’accordo” di libero commercio, “l’export del gas americano sarà più semplice”, aggiunge. Il mondo è più sicuro quando Ue e Usa vanno “mano nella mano”, per il presidente Usa. Dalla fine della Guerra Fredda, “mosca non è mai stata così isolata. Le sue azioni sono illegali e assurde” e, “se continua, le conseguenze saranno sempre più gravi”, spiega Obama, ribadendo: Siamo uniti nel sostenere l’Ucraina. E si dice “preoccupato per i tagli alla spesa per la difesa di alcuni Stati”.

26-03-2014 ROMA, AMBASCIATA USA: TWITTATE FOTO OBAMA
Grande attesa per l’arrivo del presidente americano Obama a Roma. Un imponente corteo presidenziale di 26 auto e 8 moto lo scorterà domani in Vaticano, al Quirinale e a villa Madama per l’incontro con il premier Renzi, per concludere con una visita al Colosseo. Nell’attesa l’ambasciata americana lancia un hashtag, #ObamainItalia, invitando a twittare le foto e video della visita, per “sdrammatizzare” l’incubo di una città blindata. Dopo il tour virtuale della sagoma di Obama per le vie di Roma largo ora al “concorso fotografico”. Non sarà a Roma la First Lady, che i media belgi avevano dato per presente.


26-03-2014 OBAMA ATTERRATO A ROMA VISITA DUE GIORNI
Barack Obama è atterrato a Fiumicino in leggero ritardo sulla tabella di marcia. L’Air Force One ha toccato terra poco dopo le 21 proveniente da Bruxelles. Ad accogliere il presidente ai piedi del Boeing 747 l’ambasciatore Usa in Italia John Phillips, e l’omologo presso la Santa Sede F. Hackett. Il corteo presidenziale si è recato immediatamente a Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore Usa, dove soggiornerà nella due giorni romani. Primo impegno di domani, l’udienza con Papa Francesco.


26-03-2014 GLI IMPEGNI DI OBAMA, ROMA BLINDATA
Domani gli attesi incontri di Obama nella capitale, sotto l’occhio vigile del servizio di sicurezza americano e di circa mille uomini schierati dalla Questura di Roma. Mobilitati artificieri e unità cinofile lungo il percorso del corteo presidenziale, composto da 26 auto e 8 moto. Obama sarà prima in Vaticano, da Papa Francesco, poi a colloquio con il Capo dello Stato, Napolitano, al Quirinale, dove si fermerà a pranzo. Quindi incontrerà il premier Renzi a Villa Madama. La conferenza stampa è in programma alle 15:30. Nel pomeriggio visita al Colosseo. Per 2 giorni roma sarà blindata. Previsti disagi per la mobilità.

27-03-2014 KIEV: 100MILA SOLDATI RUSSI AL CONFINE
Sarebbero centomila, e non ventimila come indicato dagli Stati Uniti, i soldati russi ammassati ai confini dell’Ucraina. A lanciare l’allarme è stato il presidente del Consiglio per la Sicurezza nazionale ucraino, Parubiy. La notizia è stata diffusa attraverso un video trasmesso a Kiev nel corso di un evento dell’Atlantic Council. L’autorità conferma che il flusso di militari russi è crescente e non riguarda più solo il confine con la Crimea.


27-03-2014 UCRAINA, ONU CONDANNA ANNESSIONE CRIMEA
Una vasta maggioranza dell’Assemblea generale dell’Onu isola Mosca e si mobilita in difesa della integrità territoriale dell’Ucraina. Una risoluzione proposta dal governo ucraino è stata approvata con 100 voti a favore e 11 contro. Sì dell’Unione europea alla richiesta di Kiev. “Le azioni russe violano la carta dell’Onu”, dice il capo delegazione della Ue all’Onu Mayr-Harting, che ribadisce: “L’Europa non riconosce il referendum illegale e l’annessione della Crimea e condanna l’aggressione delle forze armate russe”.

 

27-03-2014 OBAMA A ROMA, CITTA'
Il presidente Usa Obama è a Roma per una visita di 36 ore in una città controllata da mille uomini schierati dalla Questura di Roma, sotto l'occhio vigile del servizio di sicurezza Usa. Mobilitati artificieri e unità cinofile. Chiusure temporanee del traffico cittadino avvengono al passaggio del corteo presidenziale, composto da oltre 50 automezzi. Divieto di sorvolo durante la visita. Chiusa l'area archeologica,al Colosseo, dal pomeriggio di oggi. Obama, arrivato con l'Air Force One a Fiumicino ieri poco dopo le 21,è ospite a Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore Usa a Roma.


27-03-2014 CASA BIANCA: STOP A RACCOLTA DATI
Il governo statunitense terminerà la raccolta e la conservazione di massa dei dati telefonici degli abitanti. "Dopo aver studiato attentamente le opzioni disponibili, ho deciso che il modo migliore è che lo Stato non raccolga più né conservi questi dati". Così afferma il presidente Usa Barack Obama in una nota diffusa ora dalla Casa Bianca ma stilata prima della partenza per il tour europeo. La decisione è probabilmente dovuta alle proteste per i controlli informatici elevate proprio dagli alleati.


27-03-2014 OBAMA IN VATICANO, INCONTRA FRANCESCO
Il presidente Obama è arrivato in Vaticano dove è a colloquio, per la prima volta, con Papa Francesco. Le prime parole di Obama al Papa: "Grazie, è meraviglioso incontrarLa". In Vaticano anche il segretario di Stato Usa Kerry. Obama sarà poi a colloquio con il Capo dello Stato Napolitano, al Quirinale, dove si fermerà a pranzo. Quindi incontrerà il premier Renzi a Villa Madama. Conferenza stampa alle 15.30. Nel pomeriggio,visita al Colosseo. Il pacchetto di riforme approntato da Renzi sarà al centro dei colloqui. Renzi, parlando al Messaggero, auspica "un asse Italia-Usa per la crescita" e definisce Obama ispiratore del Jobs Act.

28-03-2014 OBAMA PARTITO DA ROMA PER ARABIA SAUDITA
Dopo una visita di 36 ore a Roma, il presidente statunitense Obama è partito stamane per l’Arabia Saudita. Ad attenderlo allo scalo, per un saluto di congedo, il sindaco di Roma Marino, che ha chiesto a Obama di tornare a Roma il 4 giugno, per i 70 anni della Liberazione. Ieri sera, dopo la visita al Colosseo, Obama ha cenato a Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore Usa a Roma. Tra gli ospiti, John Elkan, presidente Fiat. “Eccezionale, incredibile. È più grande di alcuni degli attuali stadi di baseball”: è stata questa l’espressione di ammirazione del presidente Obama al Colosseo.


28-03-2014 OBAMA: IMPRESSIONATO DA ENERGIA DI RENZI
“Profondamente emozionato” si è detto il presidente Usa Obama per l’incontro di ieri mattina con Papa Francesco, con cui ha avuto un colloquio di 50 minuti in Vaticano. Sull’incontro col presidente Napolitano: “L’Italia è fortunata ad avere un uomo di Stato così forte, che aiuta il Paese in momenti così difficili”. Il presidente Usa Obama, dopo il faccia a faccia col premier Renzi, si è detto favorevolmente impressionato dalla sua energia. Renzi ha sottolineato come Obama sia per lui un modello e ha aggiunto: oggi “Yes we can” vale anche per noi. Obama ha ringraziato Renzi e Napolitano per l’appoggio dell’Italia alla Nato.


28-03-2014 CONFINI UCRAINA, OBAMA: VIA TRUPPE DI MOSCA
La Russia deve ritirare le proprie truppe ammassate al confine con l’Ucraina. Lo ha detto il presidente Usa Obama in un’intervista a Cbs Today. Gli Stati Uniti, dice il presidente, “non hanno alcun interesse ad accerchiare Mosca”. Il presidente russo Putin “ha certamente travisato la nostra politica estera”.


28-03-2014 USA: MOSCA PRONTA A BLITZ IN UCRAINA
La Russia con quasi 50mila soldati schierati lungo il confine con l’Ucraina è pronta per un’offensiva su vasta scala. Lo affermano funzionari del governo statunitense citati dal Wall Street Journal, spiegando che Putin vuole essere pronto nel caso si decidesse di prendere altro territorio ucraino. “La domanda è se la decisione politica è già stata presa”, dice un alto funzionario dell’amministrazione Obama. Ieri, fonti ucraine avevano parlato di 100mila soldati russi al confine. L’Assemblea dell’Onu intanto condanna l’annessione della Crimea alla Russia. Mosca: iniziativa Onu “controproducente”.

28-03-2014 OBAMA: COLOSSEO PIÙ
Dopo una visita di 36 ore a Roma, il presidente statunitense Obama è partito stamane per l'Arabia Saudita. Ad attenderlo allo scalo, per un saluto di congedo, il sindaco di Roma Marino, che ha chiesto a Obama di tornare a Roma il 4 giugno, per i 70 anni della Liberazione Ieri sera, dopo la visita al Colosseo, Obama ha cenato a Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore Usa a Roma. Tra gli ospiti, John Elkan, presidente Fiat. "Eccezionale, incredibile. È più grande di alcuni degli attuali stadi di baseball": è stata questa l'espressione di ammirazione del presidente Obama al Colosseo.

29-03-2014 OBAMA A RIAD: ALLINEATI SULLA STRATEGIA
Gli Stati Uniti non accetteranno un cattivo accordo sul programma nucleare iraniano. Lo ha assicurato il presidente Obama che a Riad ha incontrato il re Abdullah, principale alleato nel Golfo. Nel colloquio, i due leader si sono confrontati sulle “divergenze tattiche” pur concordando sulla piena condivisione degli obiettivi strategici. Sulla Siria, Obama ha assicurato che continuerà a cooperare per rafforzare l’opposizione moderata siriana, ma non ha dato il via libera alla consegna di armi ai ribelli. Escluso dal colloquio il tema della violazione dei diritti umani in Arabia Saudita.


29-03-2014 OBAMA: RENZI, “VENTATA DI ARIA NUOVA”
Matteo Renzi è “ricco di energia, una ventata di aria nuova”. Lo ha detto il presidente Usa, Obama, come riporta il suo portavoce, Carney. Il presidente Obama, ha continuato Carney, “è rimasto colpito da come il premier italiano ha usato il termine “Yes, we can”. “Non sarà facile, forse il percorso sarà lento ma ce la si può fare”. Parlando dell’incontro, ieri a Roma, fra Obama e Renzi, Carney ha commentato: “La loro è stata una conversazione molto vivace. Credo sia importante introdurre una forza dirompente sulle istituzioni”.

 


29-03-2014 UCRAINA, PUTIN CHIAMA OBAMA PER ACCORDO
Il presidente russo Putin ha chiamato l'americano, Obama, per discutere della proposta di soluzione diplomatica Usa alla crisi in Ucraina. Obama ha detto a Putin che la via diplomatica è aperta solo se la Russia ritira le sue truppe dal confine ucraino. Riconoscendo l'approccio sobrio di Kiev per allentare la tensione, Obama ha esortato Putin a sostenere questo processo ed evitare nuove provocazioni. Obama ha suggerito a Putin una risposta scritta e un incontro tra il segretario di Stato Kerry e il ministro degli esteri russo, Lavrov, per discutere dei prossimi passi.

03-04-2014 TEXAS, SPARATORIA IN BASE FORT HOOD: 4 MORTI
Nella base militare di Fort Hood una sparatoria ha provocato la morte di 4 persone e il ferimento di una quindicina. Tra le vittime lo sparatore, un militare di 35 anni che dopo il massacro si sarebbe suicidato. Le autorità al momento escludono che l’accaduto abbia una matrice terrorista, ma propendono per un diverbio tra soldati degenerato. La zona è bloccata da migliaia di uomini delle forze dell’ordine, squadre speciali, FBI. Militare della base e famiglie devono stare al riparo fino a nuovo ordine. Sul web la protesta contro il divieto di portare armi in quell’area. Se una delle vittime fosse stata armata si sarebbe evitata la strage, scrivono.


03-04-2014 OBAMA: “ABBIAMO IL CUORE SPEZZATO”
“Abbiamo il cuore spezzato per aver vissuto di nuovo una storia simile”, ha dichiarato il presidente americano Obama: “stiamo facendo di tutto per andare a fondo e capire cosa è successo”. Fort Hood, Texas, è la più grande base militare al mondo. In passato è già stata teatro di una grave sparatoria: nel 2009 vi furono uccise 13 persone. Anche il capo del Pentagono, Chuck Hagel ha parlato di “un’orrenda tragedia”. Secondo le prime ricostruzioni, gli spari sarebbero partiti dall’area dell’ospedale della cittadella militare, circa 10 o 20 colpi, spiegano alcuni testimoni.

12-04-2014 AMBASCIATORE IRAN ONU USA NEGANO IL VISTO
Gli Stati Uniti hanno negato il visto per il nuovo ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite perché ritenuto coinvolto nella crisi degli ostaggi americani a Teheran nel 1979. Hamid Abutalebi, ha spiegato il portavoce della Casa Bianca, faceva parte del movimento degli studenti fedeli all’ayotallah Khomeini che tenne per 444 giorni in ostaggio 52 americani. La Camera e il Senato Usa hanno votato una risoluzione contro la concessione del visto. Per Teheran è una decisione “deplorevole” che viola il diritto internazionale e quello degli Stati membri di designare rappresentanti all’Onu.

 

16-04-2014 RUSSIA E USA: “UCRAINA VICINA GUERRA CIVILE
Le vittime del bliz delle forze militari ucraine all’aeroporto militare di Kramatorsk, hanno creato molta preoccupazione a Mosca, come fa sapere il ministro degli Esteri, Lavrov. Il numero dei morti, appartenenti alle milizie di difesa filorusse, oscilla da 4 a 11. Il presidente ucraino ad interim Turcinov, annuncia che Kiev ha ripreso il controllo dello scalo militare. Per il premier russo Medvedev, l’Ucraina è sull’orlo di una guerra civile, dopo l’offensiva di Kiev contro i miliziani filorussi. Stasera nuovo vertice del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla crisi ucraina.

18-04-2014 OBAMA: ACCORDO UCRAINA DIPENDE DA MOSCA
“L’opzione militare in Ucraina non è sul tavolo. La crisi non si risolve con il ricorso alla forza, ma con la diplomazia”. Lo ha detto il presidente Obama commentando l’accordo raggiunto a Ginevra, ma non escludendo altre sanzioni per la Russia. “La tenuta dell’intesa – ha precisato – dipende da Mosca. Ho parlato con Angela Merkel e parlerò con Cameron. Spero in una svolta, ma intanto mi preparo a una risposta a Mosca”. L’accordo garantisce alla minoranza russofona pieno riconoscimento dei diritti. Obama ha approvato l’invio di aiuti militari “non letali” in Ucraina. Si tratta perlopiù di tende, materiale da campo, medicinali.

 

20-04-2014 UCRAINA, VIOLATA TREGUA NELL’EST RUSSOFONO
Violata la tregua per la Pasqua ortodossa nell’Est russofono ucraino, offerta ieri da Kiev, che ha sospeso l’operazione militare contro i secessionisti. Cinque persone sono morte in una sparatoria a un posto di blocco eretto dai filorussi vicino a Slaviansk, dove i separatisti controllano ancora Municipio e sedi di polizia e servizi segreti. Mosca si dice “indignata” per lo scontro a fuoco che definisce “una provocazione” dei nazionalisti ucraini radicali, che oltre a violare la tregua non rispetta i termini dell’accordo di Ginevra. Putin ieri aveva lanciato segnali di dialogo: “Nulla impedisce di migliorare rapporti con l’Occidente ma non dipende da noi”.


21-04-2014 UCRAINA, A KIEV IL VICEPRESIDENTE USA
Il vice presidente degli Stati Uniti, Biden, sarà a Kiev nel pomeriggio per incontrare il presidente ucraino ad interim Turchinov e il primo ministro Iatseniuk. La visita di Biden durerà due giorni. Previsti incontri con deputati della Rada, il Parlamento ucraino, e con rappresentanti di Organizzazioni non governative. Al centro degli incontri, gli aiuti al Paese, le riforme costituzionali e le presidenziali del prossimo 25 maggio.


21-04-2014 UCRAINA, VIOLATA TREGUA NELL’EST RUSSOFONO
Violata la tregua per la Pasqua ortodossa nell’Est russofono ucraino, offerta ieri da Kiev, che ha sospeso l’operazione militare contro i secessionisti. Cinque persone sono morte in una sparatoria a un posto di blocco eretto dai filorussi vicino a Slaviansk, dove i separatisti controllano ancora Municipio e sedi di polizia e servizi segreti. Mosca si dice “indignata” per lo scontro a fuoco che definisce” una provocazione” dei nazionalisti ucraini radicali, che oltre a violare la tregua non rispetta i termini dell’accordo di Ginevra. Il sindaco filorusso autoproclamato di Slaviansk ha imposto il coprifuoco da mezzanotte alle sei.


21-04-2014 UCRAINA, IATSENIUK: MOSCA MINA STABILITÀ
“La Federazione russa mina la stabilità, è una minaccia per il mondo: la comunità internazionale ha ragione a essere preoccupata”. Lo ha detto il premier ucraino ad interim, Iatseniuk, ai microfoni di “Meet the Press” della Nbc. Iatseniuk ha esortato l’Occidente, in particolare gli Usa, a onorare gli impegni a favore di Kiev. “Abbiamo bisogno di essere in piena forma per fermare la Russia. Per questo abbiamo bisogno di un reale sostegno, sul piano economico e finanziario, ma anche militare”.

26-04-2014 UCRAINA, DA G7 NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA
Il G7 ha affilato le armi contro la Russia per la grave situazione in Ucraina e ha deciso di adottare nuove sanzioni a Mosca. Queste, secondo l’Amministrazione americana, potrebbero arrivare già lunedì e si andranno ad aggiungere a quelle già in vigore, aumentando “i costi per l’economia russa”. Le sanzioni saranno determinate da ogni Paese e successivamente coordinate. I 7 Grandi si sono detti preoccupati “per i continui sforzi dei separatisti appoggiati dalla Russia di destabilizzare l’Est dell’Ucraina”. Plauso al governo di Kiev che “ha rispettato gli accordi di Ginevra”.


26-04-2014 RENZI-IATSENIUK: RISPETTARE “GINEVRA”
“Forte sostegno da parte dell’Italia al processo di riforme politiche ed economiche portate avanti dal governo di Kiev”. Così il premier Renzi nel colloquio con l’omologo ucraino Iatseniuk. All’indomani della dichiarazione G7, i due leader – recita una nota di Palazzo Chigi – hanno convenuto sugli impegni a rispettare gli accordi di Ginevra. Renzi ha ribadito la forte aspettativa della comunità internazionale che le elezioni presidenziali in Ucraina possano svolgersi il 25 maggio, e ha ribadito gli ottimi rapporti economici tra i 2 Paesi. Nel pomeriggio il premier ucraino incontrerà il Pontefice.

26-04-2014 UCRAINA, FILORUSSI: OSSERVATORI SPIE NATO
Gli osservatori Osce rapiti ieri sono “spie della Nato”. È quanto sostengono i filorussi dell’Est, che chiedono il rilascio di loro compagni “prigionieri”. “Ieri abbiamo arrestato delle spie della Nato”, ha affermato il leader dei filorussi di Donetsk, Pushilin, riferendosi ai 13 osservatori rapiti ieri. “La gente dell’Osce sarà scambiata con i nostri prigionieri”, ha aggiunto. Mosca ha garantito impegno per la liberazione. Gli osservatori sono stati rapiti a Sloviansk da un commando che ha fermato il pullman su cui viaggiavano. Quattro sono tedeschi, gli altri sono cechi, polacchi, danesi e svedesi.


26-04-2014 UCRAINA, KIEV: RAPITI 13 OSSERVATORI DELL’OSCE
Tredici osservatori dell’Osce sono stati rapiti dai filorussi a Sloviansk, est dell’Ucraina, dove è cominciato l’assedio delle truppe governative ai miliziani separatisti. Lo comunica il ministero dell’Interno di Kiev. Un commando avrebbe fermato il pullman sul quale viaggiavano gli ispettori Osce. Per i ribelli tra loro ci sarebbe una spia di Kiev. Sono stati portati nella sede della Sbu, l’edificio dell’intelligence ucraino occupato dai miliziani. Dello staff fanno parte 4 tedeschi, (fanno sapere da Berlino) e osservatori militari della Repubblica Ceca, Polonia, Svezia e Danimarca. In corso negoziati per il loro rilascio.


26-04-2014 OBAMA: “COREA DEL NORD È STATO REIETTO”
La Corea del Nord è uno “Stato reietto” e la sua frontiera con la Corea del Sud, fortemente militarizzata, “segna il confine della libertà”. È quanto ha affermato il presidente statunitense, Obama, nel suo discorso alle truppe Usa a Seul. “Ciò che definisce la differenza tra i due Paesi è una frattura tra una “democrazia che crede e uno Stato reietto che lascerebbe alla fame il suo popolo piuttosto che alimentarne le speranze e i sogni” ha aggiunto Obama.

28-04-2014 UCRAINA, AL VIA SANZIONI USA-UE
Gli Usa impongono “nuove sanzioni mirate” a 7 funzionari vicini a Putin (tra cui il numero uno del colosso energetico Rosneft, Sechin, e l’inviato del presidente in Crimea, Belavantsev), e a 17 società legate al presidente, per punirlo degli “atti di provocazione” in Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca. Tutti saranno soggetti a congelamento dei beni ed al bando sui visti per gli Stati Uniti”. Alle 17 aziende viene negata la licenza di esportazione di alta tecnologia “che possa contribuire alle capacità militari russe”, e vengono revocate quelle già concesse. Anche la Ue impone analoghe sanzioni ad altri 16 soggetti tra russi e ucraini.


28-04-2014 UCRAINA, SANZIONI USA: MOSCA RISPONDERÀ
Le sanzioni Usa contro la Russia non resteranno senza risposta, ci sono gli spazi per farlo. Lo ha detto il viceministro degli Esteri russo Riabkov. Gli Usa hanno perso il senso della realtà, commenta all’agenzia di stampa Interfax, e la dichiarazione del portavoce della Casa Bianca Jay Carney è ripugnante.


30-04-2014 SENATO USA BOCCIA AUMENTO SALARIO MINIMO
Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato l’aumento del salario minimo. L’assemblea, a maggioranza democratica, ha respinto la proposta di legge con 54 voti contrari e 42 a favore, meno dei 60 necessari a far avanzare la discussione sul provvedimento. Il presidente Obama punta all’aumento del salario minimo da 7,25 a 10,10 dollari. “Alla fine sul salario minimo gli americani vinceranno”, questo il suo commento. “I repubblicani – ha aggiunto – hanno negato un aumento a 28 milioni di lavoratori, ma 3 americani su 4 sono a favore”.


30-04-2014 METÀ DEI NEWYORKESI A RISCHIO POVERTÀ
Il 45% degli abitanti della Grande Mela non ce la fa a tirare avanti, nonostante l’immagine della metropoli americana lasci intendere tutt’altro. È questo il risultato di uno studio del Center for Economic Opportunity, che fotografa una realtà inaspettata. Prezzi delle case alle stelle, spese mediche insostenibili, queste alcune delle cause dell’impoverimento generalizzato. La disoccupazione è scesa, ma anche i salari medi. Il vice-sindaco Shorris: “Questa amministrazione è stata eletta solamente su questo tema”.

01-05-2014 UCRAINA, DA FMI AIUTI PER 17 MLD DOLLARI
Il Fondo monetario internazionale ha approvato un pacchetto di aiuti all’Ucraina per 17 miliardi di dollari in due anni. Il pacchetto prevede il versamento immediato di 3,2 miliardi. “Era necessaria un’azione urgente”, ha affermato la direttrice generale del Fmi, Lagarde. I successivi versamenti saranno condizionati a revisioni e al rispetto dei criteri stabiliti, tra cui l’aumento delle tasse, il congelamento del salario minimo e l’aumento dei prezzi dell’energia. Per l’Fmi, l’obiettivo “è ristabilire la stabilità macroeconomica” per arrivare a una “crescita vigorosa e sostenibile, proteggendo i più deboli”.


01-05-2014 LAVROV: OCCIDENTALI NON METTANO OSTACOLI
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, in visita in Perù, ha assicurato che Mosca è favorevole a un dialogo con l’Ucraina sotto l’egida dell’Osce. Questo per trovare una soluzione alla crisi. “Speriamo – ha aggiunto Lavrov – che i nostri colleghi occidentali lascino le autorità di Kiev e quelle delle altre regioni avviare un dialogo fra loro senza frapporre troppi ostacoli”. Lavrov è a Lima dopo una serie di visite ufficiali che lo hanno portato a Cuba, in Nicaragua e in Cile. Sulle sanzioni imposte o minacciate da Usa e Europa, Lavrov ha detto che la Russia “non farà nulla di stupido”.

03-05-2014 USA A KIEV E MOSCA: RISTABILE L’ORDINE
Gli Stati Uniti hanno chiesto a Ucraina e Russia di “ristabilire l’ordine dopo le violenze inaccettabili” avvenute ieri a Odessa, durante le quali sono morte 31 persone. “La violenza e il disordine che hanno portato a tanti morti e feriti assurdi sono inaccettabili”, ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato americano. “Chiediamo alle due parti di lavorare insieme per ristabilire la calma, la legge e l’ordine”, ha aggiunto.

03-05-2014 UCRAINA, OBAMA: CON MERKEL CONTRO LA CRISI
Stati Uniti e Germania “sono uniti contro le azioni illegali della Russia in Ucraina e determinati a coordinare le proprie azioni, comprese nuove sanzioni contro Mosca se continua con l’invasione”. Così Obama, in conferenza stampa alla Casa Bianca con la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Il nostro obiettivo non è punire Mosca”, e “la via diplomatica resta la preferita”, ribadisce. Si dice “sconvolto per il trattamento riservato agli osservatori”, e chiede a Mosca di lavorare per “un immediato rilascio”. L’Ucraina, dice, non è “appendice della Russia”, e invita Putin a non ostacolare le elezioni del 25 e le scelte di Kiev.

03-05-2014 SVIZZERA SI ALLINEA A UE E SANZIONA MOSCA
Anche la Svizzera si allinea alle sanzioni decise dalla Ue il 29 aprile sulla crisi ucraina, aggiungendo 15 nomi di responsabili russi e ucraini alla lista delle persone colpite da sanzioni. In lista il Capo di stato maggiore delle forze armate russe Valery Gerasimov, “responsabile del dispiegamento di truppe lungo la frontiera ucraina e del loro mancato ritiro”, Oleg Belaventsev, rappresentante del presidente russo in Crimea, e Dimitri Kozak, vice-primo ministro russo. Complessivamente sono 48 i sanzionati dalla Svizzera.

03-05-2014 UCRAINA, TRUPPE KIEV ENTRANO A KRAMATORSK
L’Ucraina sull’orlo della guerra civile dopo l’offensiva contro i separatisti filorussi lanciata nell’est del Paese. Il ministro dell’Interno ucraino Avakov ha annunciato che l’esercito sta contrastando l’azione dei ribelli nella zona più a est di Kramatorsk. Ripresa la torre tv, prima in mano ai separatisti. Ieri le truppe di Kiev hanno circondato Sloviansk. Due soldati sono rimasti uccisi e due elicotteri sono stati abbattuti. A Donetsk, sempre ieri, i separatisti filorussi hanno bloccato la circolazione dei treni, mentre Kiev ha vietato il volo alle compagnie russe su Donetsk e Kharkiv.

03-05-2014 ODESSA, OLTRE 40 MORTI 130 GLI ARRESTI
Sale a 40 il numero delle vittime degli scontri di ieri a Odessa tra forze antagoniste a Mosca e filorussi. Molti morti – almeno 38 – nel rogo di un centro commerciale dove si erano rifugiati i separatisti russi dopo le violenze. Alcune persone hanno perso la vita gettandosi dalle finestre. Altre sono rimaste soffocate dal fumo. Oltre 130 gli arresti finora. Per il capo della Polizia, Lutsiuk, le persone fermate potrebbero essere accusate di omicidio premeditato. Lutsiuk ha poi assicurato che verranno messe in campo tutte le misure necessarie a evitare in futuro simili tragedie.

05-05-2014 MOSCA: IN UCRAINA CATASTROFE UMANITARIA
Nell’est dell’Ucraina è forte il rischio di una “catastrofe umanitaria”. A lanciare l’allarme è il ministero degli Esteri della Russia, che al riguardo ha diffuso una nota. “Sta maturando una catastrofe umanitaria nelle città assediate, dove mancano i medicinali ed è scarso l’approvvigionamento alimentare”, si legge nella nota. Mosca invita infine Kiev e “gli organizzatori del terrore contro il proprio popolo a porre fine allo spargimento di sangue, a ritirare le truppe e a mettersi al tavolo delle trattative”.


05-05-2014 MOSCA: IN UCRAINA CATASTROFE UMANITARIA
Nell’est dell’Ucraina è forte il rischio di una “catastrofe umanitaria”. A lanciare l’allarme è il ministero degli Esteri della Russia, che al riguardo ha diffuso una nota. “Sta maturando una catastrofe umanitaria nelle città assediate, dove mancano i medicinali ed è scarso l’approvvigionamento alimentare”, si legge nella nota. Mosca invita infine Kiev e “gli organizzatori del terrore contro il proprio popolo a porre fine allo spargimento di sangue, a ritirare le truppe e a mettersi al tavolo delle trattative per avviare un dialogo sulle vie per una soluzione della crisi”.

 

05-05-2014 ODESSA, IATSENIUK PROMETTE DECENTRAMENTO
Il premier ucraino Iatseniuk lancia da Odessa un messaggio pacificatore ai separatisti filorussi, promettendo una decentralizzazione del potere e “garanzie supplementari” alle regioni sull’uso della lingua russa e di quelle delle altre minoranze. “Dobbiamo non solo mantenere il dialogo nell’ambito della riforma costituzionale, ma dobbiamo completarlo firmando una bozza di costituzione con la partecipazione di tutti”. Migliaia di nazionalisti hanno marciato nella notte per le strade della città ucraina. Ieri, l’assedio di tremila filorussi alla sede della polizia ha costretto le autorità a rilasciare gli arrestati dopo le violenze di venerdì.

08-05-2014 UCRAINA, DOMENICA REFERENDUM SEPARATISTI
Si terrà come deciso domenica 11 maggio il referendum separatista indetto dai filorussi nell’Ucraina orientale. Lo affermano gli stessi separatisti. Ieri Putin aveva chiesto un rinvio del referendum per favorire il dialogo con Kiev. Intanto i filorussi della regione di Lugansk, nell’Ucraina orientale, hanno confermato che non parteciperanno al referendum separatista. Intanto arriva lo stop dell’Europa. Per la portavoce di Catherine Ashton, Maja Kocijancic, i referendum proposti dai separatisti in Ucraina “non hanno alcuna legittimità democratica. Possono solo peggiorare la situazione. Non si devono tenere né l’11 maggio, né mai”.


08-05-2014 UCRAINA: RASMUSSEN, NESSUN SEGNO RITIRO
“Finora non abbiamo visto alcuna indicazione di un ritiro” delle truppe russe dai confini con l’Ucraina. Lo afferma il segretario generale della Nato, Andres Fogh Rassmussen, in visita in Polonia. In alcuni tweet Rasmussen spiega che “se vedessimo delle prove certe di un ritiro significativo dai confini ucraini, sarei il primo a esserne felice”.


08-05-2014 KIEV CONFERMA: CON RIBELLI NON SI TRATTA
Nessun negoziato con i separatisti filorussi in Ucraina sud-orientale: dopo il premier Iatseniuk, anche il presidente ucraino Turcinov boccia l’ipotesi di trattare con quelli che Kiev considera ribelli; dialogo aperto invece ai rappresentanti politico – commerciali. L’operazione militare a Est continua, sottolinea il Consiglio di sicurezza e difesa ucraino. Ai separatisti Putin ha proposto ieri, dopo l’incontro col presidente Osce di turno Burkhalter, un rinvio del referendum indetto sulla secessione l’11/05.

11-05-2014 UCRAINA EST, OGGI VOTO SULLA SECESSIONE
È in corso il referendum indetto dai seratisti filo-russi nelle regioni di Donetsk e di Lugansk – sconvolte dagli scontri tra pro-Mosca e truppe fedeli a Kiev – per esprimersi sull’indipendenza. Si vota fino alle 22 locali (21 italiane). Per gli organizzatori avrebbe già votato il 75% degli aventi diritto. Scoperte centomila schede contraffatte. Gli Usa riaffermano che non riconosceranno l’esito del voto, che per Kiev e Occidente è illegittimo. “Se le elezioni presidenziali del 25/5 in Ucraina dovessero fallire, saremmo pronti a nuove sanzioni contro la Russia”, così il presidente francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel.

11-05-2014 KIEV, REFERENDUM NELL’EST “È FARSA”
Il voto nell’Est, ha detto il capo dello staff presidenziale ucraino Pashinsky, è solo una campagna di “informazione per coprire i crimini”. E “nessuno – dice – chiama quanto sta avvenendo a Donetsk e Lungansk un referendum”. Intanto, fonti separatiste a Donetsk affermano che dopo il referendum le forze di Kiev saranno ritenute di occupazione: così l’agenzia Interfax Reuters. E uno dei responsabili dell’amministrazione di Sebastopoli, Komelov, augura “il meglio a Donetsk: hanno il diritto di decidere con chi stare”. Il capo della polizia di Mariupol (Donetsk), sequestrato da milizie filo-russe, è stato trovato impiccato. Sarebbe stato ucciso.


11-05-2014 LITUANIA AL VOTO PER LE PRESIDENZIALI
Si sono aperti stamane in Lituania i seggi per il primo turno delle elezioni presidenziali. La presidente uscente, Dalia Grybauskaitè, alla quale i sondaggi accreditano oltre il 50% delle intenzioni di voto, ha buone possibilità di conquistare il secondo mandato. Molto distante il principale sfidante, l’euro-deputato socialdemocratico ed ex premier Balcytis. Grybauskaitè dice di essere per un’Europa più forte, contro populismi e derive estremiste. I seggi chiudono alle 20:00 locali (19 in Italia). Atteso in serata il dato sull’affluenza, determinante per l’esito del voto. Il Paese, membro Ue e Nato dal 2004, conta circa 3 mln di abitanti.

15-05-2014 UCRAINA EST, ULTIMATUM A KIEV DAI FILORUSSI
Ventiquattr’ore a partire dalla scorsa mezzanotte per il ritiro delle truppe ucraine dalla repubblica autoproclamata di Donetsk: è l’ultimatum del comandante dei filorussi del Donbass, Zdriliuk. “Se i corazzati non saranno ritirati e i blocchi stradali delle cosiddette autorità non saranno rimossi, avrò sufficiente potere e mezzi per distruggere e bruciare qualsiasi cosa”, ha detto Zdriliuk all’agenzia Ria Novosti. Scontri a Sloviansk a Kramatorsk: 11 i morti (ma Kiev parla solo di feriti).

16-05-2014 MEMORIALE 11 SETTEMBRE OBAMA COMMOSSO
“Un luogo di pace e di riconciliazione”: questo per il presidente Usa, Obama, dovrà diventare il museo dedicato alla tragedia dell’11 settembre 2001. Il presidente ha parlato nel corso della cerimonia inaugurale del memorial. “Coloro che sono morti in quel tragico giorno vivono con noi, nelle loro famiglie, negli amici e nel ricordo di tutta una nazione” ha continuato Obama, visibilmente commosso. “Ricordare e riflettere, questo il vero spirito dell’11 settembre – ha concluso – amore, compassione, sacrificio”.


16-05-2014 UCRAINA EST, ULTIMATUM A KIEV DAI FILORUSSI
Conto alla rovescia per il ritiro delle truppe ucraine dalla repubblica autoproclamata di Donetsk. I filorussi hanno lanciato un ultimatum a Kiev. “Se i corazzati non saranno ritirati e i blocchi stradali delle cosiddette autorità non saranno rimossi, avrò sufficiente potere e mezzi per distruggere e bruciare qualsiasi cosa”, ha detto Zdriliuk all’agenzia Ria Novosti. SI media parlano di scontri a Kramatorsk: i soldati ucraini avrebbero aperto il fuoco sui civili, uccidendo almeno tre persone e ferendone altre.

23-05-2014 ONU SANZIONA ISLAMICI DI BOKO HARAM
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha posto il gruppo islamico di Boko Haram nella lista nera delle organizzazioni terroristiche. Previsto il blocco dei beni, embargo sulle armi e divieto di viaggi per i componenti. La Nigeria aveva chiesto il provvedimento al Comitato delle sanzioni contro al Qaeda, che dipende dal Consiglio, e nessuno dei membri si è opposto. Il gruppo è responsabile del rapimento delle 200 liceali e di attentati, costati la vita a migliaia di civili.

24-05-2014 UCRAINA, UCCISO LEADER SEPARATISTI FILORUSSI
Un leader separatista è stato ucciso da un commando di paramilitari sostenuto dal candidato presidenziale nazionalista, Oleg Liashko. Il politico ha rivendicato l’azione: un blitz in un edificio governativo a Torez, nella provincia di Donetsk. Lo rende noto il Kyiv Post, precisando che un secondo filorusso è stato ferito gravemente. Nel Paese cresce la tensione in vista delle elezioni presidenziali di domani.

26-05-2014 UCRAINA, FORZE DI KIEV ATTACCANO DONETSK
Le forze militari di Kiev hanno attaccato l’aeroporto di Donetsk, capitale dell’est russofono del Paese. Testimoni riferiscono di esplosioni e colpi di armi da fuoco. In fiamme uno dei terminal, mentre i velivoli hanno aperto il fuoco sull’aerostazione occupata dagli insorti. Alcuni giornalisti stranieri, rimasti bloccati dagli scontri, sono finiti nel mirino di un cecchino. Sotto attacco anche la stazione, dove è in fiamme un edificio. Testimoni parlano di un civile ucciso da proiettili vaganti.


26-05-2014 POROSHENKO: L’UCRAINA NON SARÀ COME SOMALIA
Il magnate Petro Poroshenko è stato eletto nuovo presidente dell’Ucraina al primo turno. Lo ha reso noto la Commissione elettorale centrale di Kiev. Poroshenko ha già affermato che non interromperà le operazioni militari contro i filorussi nell’est: “Non saremo come la Somalia”. Poi ha promesso di associarsi all’Ue e di avviare un dialogo con Mosca, la quale ha annunciato di voler rispettare l’esito del voto. I ribelli dell’est hanno sconsigliato a Poroshenko di recarsi in visita nell’area, dove le autorità dell’autoproclamata repubblica di Donetsk hanno imposto la legge marziale.

28-05-2014 UCRAINA, MAIDAN TOGLIE TENDE DA KIEV
Dopo oltre sei mesi di presidio della piazza centrale di Kiev, simbolo della protesta filoeuropeista, il Maidan toglie le tende. La rimozione delle barricate del movimento di protesta, scoppiato a novembre quando Ianukovich rifiutò di firmare l’accordo di associazione con l’Ue, è cominciata dopo essere stata chiesta dal nuovo sindaco Klitscho. Intanto, i separatisti di Donetsk, che confermano il coprifuoco nella città, sostengono di non aver notizie sulla sorte dei 4 osservatori dell’Osce, di cui si sono persi i contatti da lunedì.


28-05-2014 UE: RUSSIA COOPERI CON NEO-PRESIDENTE UCRAINO
“La Russia cooperi con il nuovo e legittimo presidente ucraino, prosegua nel ritiro delle sue forze armate dai confini e usi la sua influenza sui separatisti per arrivare a una de-esclation della situazione nella parte orientale del Paese”. Lo chiedono i 28 leader Ue al termine del vertice a Bruxelles. In una telefonata con il premier Renzi il leader del Cremlino Putin ha sottolineato la “necessità di porre fine all’operazione militare punitiva nell’est e di stabilire il dialogo”. Putin e Renzi – riferisce il Cremlino – si sono scambiati le condoglianze per la morte del fotoreporter Andrea Rocchelli e del suo traduttore russo Andrei Mironov.


28-05-2014 OBAMA: ENTRO 2014 FINE GUERRA IN AFGHANISTAN
Il presidente Usa, Obama, ha annunciato la fine della missione di combattimento in Afghanistan entro il 2014. A Kabul rimarranno 9800 uomini, che scenderanno della metà entro l’anno successivo per essere azzerati entro il 2016. Ma la permanenza delle truppe dipende dalla firma da parte del governo afghano dell’accordo sulla sicurezza. “Porteremo la più lunga guerra americana ad una conclusione responsabile”, ha detto Obama. Assai critici i repubblicani: “È un errore colossale e un trionfo della politica sulla strategia e il buon senso”. Obama ha aggiornato Renzi, la Merkel e Cameron del suo piano per l’Afghanistan.


28-05-2014 USA A CONNAZIONALI: VIA DALLA LIBIA
Gli Stati Uniti raccomandano a tutti i loro cittadini di lasciare “immediatamente” la Libia, a causa della situazione “imprevedibile ed instabile” nel paese. “I viaggiatori siano consapevoli del fatto che potrebbero essere rapiti, attaccati o uccisi”, avverte il Stato. A causa di problemi legati alla sicurezza, è stato limitato il personale dell’ambasciata a Tripoli, che ha quindi mezzi molto limitati per aiutare i cittadini americani in Libia, spiega il dipartimento.

29-05-2014 OBAMA: NON È GUERRA FREDDA. USA LEADER
"Questa non è una nuova guerra fredda": lo ha detto il presidente Obama, sottolineando come la linea degli Usa sulla crisi ucraina è quella di "agire con gli alleati e la comunità internazionale che hanno dato agli ucraini la possibilità di scegliere il loro futuro". "L'America - ha detto - deve rimanere leader sul palcoscenico internazionale. La nostra difesa non ha pari nel mondo. La nostra economia è la più forte, il nostro business il più innovativo". La minaccia più diretta resta il terrorismo per Obama che chiede al Congresso un fondo di 5 mld di dollari. "Vedrò il 3 giugno a Varsavia il neo-presidente ucraino", annuncia poi Obama alla radio.

30-05-2014 KIEV: ZONE EST RIPULITE DAI FILORUSSI
“Alcune regioni orientali dell’Ucraina sono state completamente ripulite dai ribelli filorussi”. È quanto ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Koval. “Il nostro esercito ha terminato la missione che gli è stata assegnata. Diverse zone sono state ripulite ma la nostra offensiva militare proseguirà fino a quando non sarà ripristinata la pace e non sarà tornata la vita normale”, ha aggiunto. Intanto, i filorussi hanno lanciato un ultimatum a Kiev che controllano l’aeroporto: “Lascino il nostro territorio e li attaccheremo”.


30-05-2014 FILORUSSI: LIBERATI OSSERVATORI DELL’OSCE
I miliziani filorussi di Lugansk, nell’Est dell’Ucraina, hanno annunciato la liberazione di 4 osservatori dell’Osce fermati giovedì scorso. “Sono stati liberati quando è stato appurato che sono rappresentanti dell’organizzazione e non agenti provocatori”, ha detto il leader del Fronte popolare di Lugansk, Cmilenko.

31-05-2014 USA: KIEV DEVE MANTENERE L’ORDINE
Il governo ucraino “ha la responsabilità di far rispettare la legge e mantenere l’ordine sul proprio territorio. Abbiamo visto tanti abusi da parte dei separatisti, compresi assassini rapimenti e saccheggi”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa Jen Psaki. “Alcuni sfortunati incidenti possono capitare in zona di guerra: raccomandiamo a Kiev di limitare i danni alla popolazione civile”, ha affermato Psaki. Intanto, la Casa Bianca ha comunicato che il presidente Obama incontrerà la prossima settimana in Polonia il collega ucraino Poroshenko.


31-05-2014 OBAMA: ENERGIA PULITA, MOTORE DI CRESCITA
"Dobbiamo muoverci verso un'energia più pulita e sicura". E questo non accadrà da un giorno all'altro ma richiede "scelte difficili". Sono le parole del presidente americano Obama, nel suo consueto discorso settimanale. "Un'economia basata su energia pulita - ha detto il presidente - può essere un motore di crescita nei propri decenni". Obama ha inoltre sottolineato che "una delle migliori cose che possiamo fare per l'economia, i nostri figli e l'ambiente è quella di spingere il mondo verso un'energia pulita. E ora già ne stiamo creando di più che in passato".

01-06-2014 UCRAINA, RIBELLI: LIBERI OSSERVATORI DELL’OSCE
I separatisti filorussi della regione ucraina di Donetsk sostengono di aver rilasciato tutti gli osservatori dell’Osce, ma l’Organizzazione non conferma la notizia. Sono al momento otto gli osservatori Osce detenuti dai ribelli. Continuano intanto le sparatorie vicino all’aeroporto di Donetsk, controllato da soldati di Kiev. I bombardamenti a Sloviansk hanno causato vittime tra civili e insorti, secondo i media russi. Torna la tensione a Kiev dove a piazza Maisan, centro della protesta contro Ianukovich, i manifestanti si rifiutano di smontare le tende. Obama vedrà il presidente ucraino Poroshenko il 4 giugno.


01-06-2014 SOLDATO USA LIBERO IN CAMBIO 5 DI GUANTANAMO
Il sergente Bergdahl, il 28enne soldato Usa rapito dai Talebani in Afghanistan nel 2009,è stato liberato in cambio del rilascio di 5 detenuti di Guantanamo. Il militare era l'unico prigioniero Usa in Afghanistan. Soddisfazione è stata espressa sia dai talebani che dal presidente Obama, mentre alcuni membri del Congresso hanno criticato la liberazione di "terroristi incalliti". Il negoziato che ha portato al rilascio è stato condotto con la mediazione del Qatar Plauso dal Consiglio superiore per la pace afghano,voluto dal presidente Karzai: "È un gesto di buona volontà delle parti, che rilancia il processo di pace".


02-06-2014 USA PREOCCUPATI: NO HAMAS IN GOVERNO ANP
Il segretario di Stato americano,Kerry, si è detto preoccupato in una conversazione telefonica con il presidente palestinese Abu Mazen per la presenza di Hamas nel governo dell'Anp, che verrà annunciato oggi. "Il nuovo esecutivo dovrà riconoscere lo Stato d'Israele e rispettare gli accordi", ha chiesto. Appello alla comunità internazionale, ieri, del premier israeliano Netanyahu: il nuovo governo dell'Anp non va riconosciuto. Abu Mazen aveva assicurato sabato che l'esecutivo sarebbe stato formato da personalità indipendenti e che non vi avrebbero preso parte né membri del suo partito Fatah, né membri di Hamas, gruppo estremista che governa Gaza.

04-06-2014 VARSAVIA, OBAMA OGGI INCONTRA POROSHENKO
Il presidente americano dopo aver discusso della crisi ucraina con i principali leader dell’Europa orientale e annunciato un piano da un miliardo di dollari per la sicurezza dell’area, ha incontrato oggi il presidente ucraino eletto Poroshenko. A Varsavia, Obama partecipa alle celebrazioni per il 25° delle prime elezioni democratiche. Ieri, l’appello a Mosca: “È ora che Putin faccia la sua scelta”, ha detto Obama, spiegando che passerà il messaggio direttamente al leader russo, quando lo incontrerà venerdì in Normandia, nel 70° dello Sbarco. Crisi Ucraina e rapporti con Mosca saranno al centro anche del G7 di domani a Bruxelles.


04-06-2014 POLONIA, 25 ANNI FA LA SVOLTA DEMOCRATICA
Sono attese le delegazioni di 50 Stati alle solenni manifestazioni di oggi a Varsavia per celebrare il 25° delle elezioni del 4 giugno 1989 vinte dal sindacato Solidarnosc, di Lech Walesa, che rappresentano la svolta democratica in Polonia e poi anche in altri Paesi dell’Europa centro orientale. Alla celebrazione saranno presenti, tra gli altri, i presidenti Usa Obama, francese Hollande, tedesco Gauck, nonché dieci capi di Stato dell’Europa centrale. Nel pomeriggio, la seduta solenne dell’Assemblea nazionale con il discorso del presidente Polacco Komorowski.

06-06-2014 G7, OBAMA: PRONTI A NUOVE SANZIONI RUSSIA
“I Paesi del G7 sono pronti a imporre costi addizionali sulla Russia”. Lo ha detto il presidente Barack Obama, nella conferenza stampa al termine del G7. “Putin colga l’occasione di tornare nella legge internazionale”. “Se lo fa, sarà possibile per noi tornare a costruire la fiducia” nella Russia. Altrimenti, “non avremo alternative” all’inasprimento delle sanzioni. Ha aggiunto il presidente. E sulla Gran Bretagna, Obama ha sottolineato: “È difficile immaginare la Ue senza la Gran Bretagna, e questa senza la Ue”.


06-06-2014 G7, BARROSO: IMPORTANTE SICUREZZA ENERGETICA
Il G7 ha riconosciuto che “la sicurezza energetica è una questione geopolitica della massima importanza” e gli Stati membri dell’Ue sono invitati a “trovare un accordo” al prossimo vertice di fine giugno sulla proposta presentata dalla Commissione, Barroso, al termine del G7 di ieri, dedicato all’economia, alla sicurezza energetica e al clima. Grande assente al vertice, Mosca. Nei bilaterali pre-G7 con la cancelliera Merkel e il primo ministro Uk, Cameron, il premier Renzi ha parlato dell’ “importante” ruolo delle donne nel ridisegnare le istituzioni Ue” e ha chiesto un’Europa meno burocratica e più vitale.

08-06-2014 GAS: INCONTRO FRA UE, UCRAINA E RUSSIA
Un incontro trilaterale tra Unione europea, Ucraina e Russia è previsto “domani a Bruxelles”. Lo ha riferito un responsabile del ministero dell’energia di Mosca, citato dall’agenzia Itar Tass. L’incontro verterà sul prezzo del gas e i debiti dovuti a Kiev. Ai negoziati parteciperanno il ministro russo dell’Energia, Novak, e il suo omologo ucraino, Parodan. A loro si aggiungerà il commissario europeo all’Energia, Oettinger. La russa Gazprom ha presentato a Kiev un conto da 5.17 miliardi di dollari.


08-06-2014 UCRAINA, ATTACCATO AEROPORTO A LUGANSK
Sono ripresi i bombardamenti presso Sloviansk, a nord di Donetsk, assediata dalle forze ucraine. Secondo i militari di Kiev, i ribelli hanno attaccato l’aeroporto di Lugansk, tentando di distruggere l’edificio che assicura il rifornimento elettrico. I ribelli dal canto loro hanno smentito di aver effettuato assalti e parlano di una potente esplosione nella notte, provocata da militari ucraini. Mosca ha accusato Kiev di “sterminare il suo stesso popolo” malgrado l’annuncio di un piano di pace fatto ieri dal nuovo presidente ucraino Poroshenko durante la cerimonia del suo insediamento.

09-06-2014 KIEV: IN SETTIMANA STOP A COMBATTIMENTI
Il neo-presidente ucraino, Poroshenko ha detto di voler porre fine ai combattimenti nell’est filo-russo entro fine settimana. Lo riferisce la presidenza ucraina dopo l’incontro tra Poroshenko e l’ambasciatore russo a Kiev. “Per me ogni giorno in cui qualcuno muore, ogni giorno in cui l’Ucraina paga un prezzo così alto, è inaccettabile”, ha aggiunto. Inoltre, “dobbiamo ristabilire la sicurezza del confine ucraino”. Anche Putin ha ordinato di rafforzare i confini, come richiesto da Obama nell’incontro in Normandia del 6 giugno. Le autorità di Kiev hanno intanto liberato due giornalisti russi fermati il 6 giugno nella regione di Donetsk.

 

22-06-2014 EGITTO, KERRY: GLI USA CON NUOVO GOVERNO
“Gli Stati Uniti sono molto interessati a lavorare strettamente” con il nuovo governo egiziano”al fine di rendere questa transizione la più rapida e liscia possibile”. Così dal Cairo il segretario di Stato americano John Kerry. “Ovviamente questo è un momento critico di transizione in Egitto, ci sono enormi sfide”, ha permesso Kerry prima di incontrare il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukri.

22-06-2014 KIEV: SÌ A NEGOZIATI CON SEPARATISTI
Il presidente ucraino, Poroshenko, si è detto pronto a negoziare con i separatisti filorussi. In un intervento tv, tenuto per presentare il suo piano di pace, Poroshenko ha detto che “punti di vista diametralmente opposti non rappresentano una barriera ai negoziati. Sono pronto – ha detto a discutere con coloro che si sono smarriti, che erroneamente hanno adottato pozioni separatistem tranne con coloro che sono stati coinvolti in atti di terrorismo, omicidio o tortura”, ha concluso Poroshenko.

24-06-2014 UCRAINA, PUTIN: PRIMA DISARMARE PRAVI SEKTOR
“Non ha senso chiedere ai separatisti dell’est di deporre le armi senza che prima non lo faccia Pravi Sektor”, gruppo paramilitare nazionalista ucraino. Così il presidente russo Putin a Vienna. La revoca del permesso all’uso di truppe nell’est Ucraina “non significa che Mosca non continuerà a difendere gli interessi dei russofoni”, precisa. La tregua di Petro Poroshenko “non basta”, conclude. Intanto nell’Ucraina orientale proseguono gli scontri: abbattuto nei cieli di Sloviansk un elicottero militare di Kiev, almeno 9 i morti.

24-06-2014 UCRAINA, PUTIN CHIEDE REVOCA USO TRUPPE
Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto al Consiglio della Federazione (la Camera alta del parlamento russo) di revocare la concessione per l’uso delle forze armate di Mosca in territorio ucraino. Lo ha reso noto all’agenzia Itar-tass il portavoce Dmitri Peskov. Domani il Consiglio esaminerà la richiesta avanzata da Putin. La risoluzione era stata adottata il primo marzo scorso ed era finalizzata all’uso delle armi in territorio ucraino per normalizzare la situazione nelle regioni orientali dell’Ucraina. Intanto il presidente ucraino Poroshenko, si dice soddisfatto di questo “primo passo concreto” verso la fine del conflitto.


28-06-2014 USA, NUOVO INCIDENTE AD UN CACCIA F35
Il Pentagono ha bloccato i voli di addestramento dei caccia F35, in seguito ad un incidente verificatosi in una base dell’Air Force in Florida, dove un velivolo ha preso fuoco in fase di decollo. Incolume il pilota. Nelle scorse settimane un altro caccia aveva avuto dei problemi. L’Air Force e la Navy continuano a tenere a terra gli aerei, mentre gli F35b in dotazione ai Marine riprenderanno a volare. Per ora la Difesa italiana ha sospeso il programma di acquisto, tranne i 6 caccia per i quali l’ordine è già stato perfezionato.

30-06-2014 OBAMA: STRETTA SUGLI IMMIGRATI CLANDESTINI
Il presidente americano Obama chiederà al Congresso lo stanziamento straordinario di 2 mld di dollari per rafforzare il controllo dei confini e per il contrasto dell’immigrazione illegale. Tra le misure da predisporre, oltre la gestione dell’assistenza umanitaria, anche l’accelerazione dei rimpatri, in particolare dei minori, un fenomeno che negli ultimi mesi si è fatto pressante. Solo quest’anno, più di 52mila bambini soli e 39mila donne con bambini sono stati fermati al confine. L’ondata ha scatenato le accuse dei repubblicani che criticano le misure adottate: troppo deboli e perfino controproducenti.

30-06-2014 UCRAINA EST: UCCISO UN REPORTER RUSSO
Un giornalista della principale rete tv pubblica russa è stato ucciso da colpi d’arma da fuoco nell’est dell’Ucraina, mentre stava lavorando a un reportage con dei separatisti filorussi nelle vicinanze di un’unità militare ucraina, nei pressi di Donetsk. Lo rende noto la stessa emittente, Perviy Kanal. Anatoli Klian, 68 anni, spiega l’emittente, stava seguendo a bordo di un pullman i filorussi dell’autoproclamata repubblica di Donetsk quando “sono partiti dei tiri da parte dei militari”. L’uccisione del reporter dimostra nuovamente che “Kiev ostacola la pace”, fa sapere il ministero degli Esteri russo.

30-06-2014 PUTIN: PROLUNGARE TREGUA IN EST UCRAINA
Colloquio telefonico fra il presidente francese Hollande, la cancelliera tedesca Merkel, il presidente russo Putin e quello ucraino Poroshenko. Al centro, la crisi ucraina alla vigilia dell’ultimatum imposto da Bruxelles a Mosca perché rispetti alcune condizioni. È stata sottolineato la necessità di nuovi progressi per la stabilizzazione della sicurezza sul terreno, del prolungamento della tregua, in particolare chiesto da Putin, e del piano di pace presentato dalle autorità ucraine.

02-07-2014 USA, NUOVA AMMIRAGLIO DONNA E DI COLORE
La Marina degli Stati Uniti ha un nuovo ammiraglio. La notizia sembrerebbe banale. Non lo è se si considera che il personaggio in questione, Michelle Howard, è una donna. Ed è anche di colore. Alla consegna delle 4 stellette avvenuta ad Arlington, è arrivata dopo essere stata la prima donna nera a ricevere le 3 stelle e a guidare una nave da guerra americana. Nella sua nuova veste, Michelle Howard, 54 anni, assumerà l' incarico di vice capo delle operazioni navali e numero due ufficiale della Navy.

09-07-2014 KABUL, OBAMA: NO AIUTI IN CASO DI VIOLENZE
Gli Usa cesseranno gli aiuti all’Afghanistan in caso di violenze o di azioni al di fuori dell’ambito costituzionale. Così Obama ai due candidati alle presidenziali, Ashraf Ghani e Abdullah Abdullah, fa sapere la Casa Bianca. A entrambi Obama ha ribadito che gli Usa si augurano un esame attento delle accuse di brogli per garantire un processo elettorale credibile. Il monito di Obama giunge dopo le tensioni provocate dalla rivolta di Abdullah che non ha accettato i risultati provvisori del ballottaggio che vedono Ghani vincitore.

12-07-2014 DATAGATE: USA A BERLINO GESTIONE “RISERVATA”
Dopo l’espulsione del capo della Cia in Germania gli Usa hanno lasciato trapelare una certa irritazione nei confronti di Berlino. “Alleati dotati di servizi di informazione sofisticati”, come Usa e Germania, capiscono con una certa precisione ciò che “queste relazioni e attività di intelligence comportano”, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. “Ogni divergenza che abbiamo può essere risolta” efficacemente con i canali privati stabiliti, piuttosto che attraverso i media”, ha aggiunto.


15-07-2014 GAZA, USA: SÌ PROPOSTA TREGUA EGITTO
Gli Stati Uniti accolgono favorevolmente la proposta di tregua tra Israele e Hamas avanzata dall’Egitto e sperano che essa “permetterà un ritorno alla calma nel più breve tempo possibile”. Il portavoce della diplomazia Usa, Psaki, afferma in una nota che “il segretario di Stato John Kerry tiene stretti contatti con il primo ministro israeliano Netanyahu, le autorità egiziane e il presidente palestinese Abbas”. Gli Usa “sono impegnati con loro e con tutti i partner della regione per trovare una soluzione”, continua la nota. Anche dalla Lega araba la richiesta alle parti di accettare tregua proposta.

18-07-2014 AEREO ABBATTUTO, OBAMA ACCUSA I FILORUSSI
“Le prime prove raccolte indicano che il missile che ha abbattuto l’aereo della Malaysia Airlines è stato lanciato da zone occupate dai separatisti filorussi”. Lo ha detto il presidente Usa Obama, parlando dalla Casa Bianca. Ribadendo la disponibilità degli Usa ad offrire il loro aiuto, Obama ha chiesto un’indagine “credibile” e “una tregua globale e immediata in Ucraina”, e sottolineato che l’incidente deve essere un “campanello d’allarme” per l’Europa. Per Obama la Russia e Putin hanno grosse responsabilità perché continuano a sostenere i separatisti. Putin “può cambiare la situazione” in Ucraina perché ha il controllo sulla situazione.

18-07-2014 ONU CHIEDE INDAGINE INDIPENDENTE
Una “inchiesta internazionale completa e indipendente” sull’aereo abbattuto in Ucraina. Lo chiede l’Onu, in una dichiarazione adottata all’unanimità nel corso della riunione di emergenza a Palazzo di Vetro. L’ambasciatore americano Samantha Power ha detto che gli Usa non escludono “un’assistenza tecnica russa” nel gestire il sistema che ha guidato missile. Una delegazione di 30 ispettori Osce è sul luogo del disastro, nell’Ucraina dell’est, controllata dai separatisti filorussi. E anche il ministro degli Esteri olandese sarà lì con una squadra di esperti di medicina legale, per assicurare “indagini indipendenti”.

19-07-2014 OBAMA-CAMERON: SUBITO CESSATE IL FUOCO
Diplomazia al lavoro per tentare una soluzione alla crisi. Il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, è atteso oggi nella regione dove dovrebbe vedere i vertici israeliani e palestinesi. Colloquio telefonico tra il presidente Usa, Obama, e il primo ministro britannico, Cameron, sulla crisi in Medioriente. I due hanno ribadito il diritto di Israele alla propria difesa ma hanno concordato sulla necessità di giungere velocemente a un cessate il fuoco per evitare una ulteriore escalation. Tregua immediata è stata chiesta anche dal ministro degli Esteri Mogherini, che ha appoggiato la proposta egiziana di tregua. Appello alla pace del Papa.

22-07-2014 AEREO CADUTO, OBAMA: RUSSIA COLLABORI
“I team di esperti devono avere accesso immediato alla zona del disastro aereo”. Lo ha detto il presidente Usa, Obama, ricordando che “la Russia ha influenza sui separatisti in Ucraina. La Russia e Putin hanno responsabilità” per poter costringere i separatisti a collaborare. “La Russia deve impedire ai separatisti dell’est di continuare a manomettere il sito del disastro”. E accusa. “Mosca li ha addestrati. Sappiamo che li ha riforniti con equipaggiamenti e armamenti militari, compresi missili anti-aerei. I leader dei ribelli sono cittadini russi”. Infine: “Cosa stanno cercando di nascondere”, dato che continuano a rimuovere prove dall’area?

24-07-2014 AGENZIA USA TOGLIE DIVIETO VOLI ISRAELE
Pur ribadendo “la situazione molto instabile”, l’agenzia federale Usa per l’aviazione ha tolto il divieto di volo da e per Israele imposto martedì alle compagnie aeree Usa. Lo rende noto la stessa Faa, spiegando che la misura, presa dopo il lancio di un razzo presso l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, è stata annullata “dopo verifica, fatta col governo Usa, di nuovi elementi e iniziative israeliane per ridurre potenziali rischi all’aviazione civile”. “Abbiamo fatto progressi nelle ultime 24 ore”, dice il sottosegretario Usa Kerry.

28-07-2014 OBAMA A NETANYAHU: “TREGUA IMMEDIATA”
In un colloquio telefonico con il premier israeliano Netanyahu, il presidente degli Stati Uniti Obama ha chiesto “il cessate il fuoco umanitario immediato e incondizionato”, come “imperativo strategico per arrivare a una cessazione definitiva delle ostilità”. È quanto ha riferito la Casa Bianca. Obama ha espresso a Netanyahu la sua preoccupazione per il numero crescente di morti palestinesi e la perdita di vite israeliane, rende ancora noto Washington. “Qualsiasi soluzione duratura al conflitto israelo-palestinese deve garantire il disarmo dei gruppi terroristici e la smilitarizzazione di Gaza”, ha sottolineato Obama.


28-07-2014 USA. INSULTO DIRE KERRY HA TRADITO ISRAELE
Forte irritazione a Washington per come gli israeliani “hanno riportato i nostri sforzi” per porre fine alle violenze a Gaza. Lo riferiscono fonti del dipartimento di Stato che parlano di “riferimenti inaccurati”, che sono arrivati a “distorcere la strategia di Kerry, attacchi gravi con accuse insultanti come quella di aver tradito Israele”. Kerry aveva proposto un cessate il fuoco di 7 giorni, invitando israeliani e palestinesi a sedersi a un tavolo per definire un’ipotesi d’intesa più ampia, con la mediazione dell’Egitto, basandosi su accordi 2012. Nella proposta di Kerry l’esercito israeliano sarebbe rimasto a Gaza per localizzare i tunnel.

29-07-2014 L’11 SETTEMBRE FA ANCORA VITTIME: 2500 SOCCORRITORI HANNO IL CANCRO
Il devastante attentato alle torri gemelle del 2001 continua a mietere vittime.
Il devastante attentato al il World Trade Center di New York dell'11 settembre 2001 continua a mietere vittime a distanza di 13 anni. E a pagare stavolta sono i soccorritori che in quei terribili momenti accorsero per spegnere le fiamme e aiutare le persone travolte da fumo e macerie e dal terrore. Secondo i dati appena diffusi, infatti, oltre 2.500 soccorritori che lavorarono a Ground Zero dopo il crollo delle Torri Gemelle sono malati di cancro. E il terribile bilancio continua a crescere, lo dimostra anche il numero crescente di persone sta intentando cause legali di risarcimento. Il bilancio è salito alle stelle rispetto ai 1.140 casi segnalati l'anno scorso. Secondo il World Trade Center Health Program, 1.655 tra i 37.000 poliziotti, lavoratori della nettezza urbana, altri dipendenti comunali e volontari si sono ammalati di tumore.

30-07-2014 AEREO MALESE, OBAMA: “FARE GIUSTIZIA”
“Gli Stati Uniti faranno tutto ciò che è in loro potere perché sia fatta giustizia per le vittime dell’aereo abbattuto in Ucraina”. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, in diretta tv. Poi le stilettate alla Russia: “Non sta perseguendo una soluzione diplomatica della crisi, e continua ad armare i ribelli. Mosca si sta isolando dalla comunità internazionale, e pagherà un costo sempre maggiore. Abbiamo varato nuove sanzioni che danneggeranno la sua già debole economia, e che sono il risultato delle scelte di Putin”. E ha concluso: “Ma non è una nuova guerra fredda”.

01-08-2014 OBAMA A CONGRESSO: FARE DI PIÙ PER CRESCITA
Il presidente degli Stati Uniti, nella conferenza stampa in diretta tv, ha ammesso: dopo l'11 settembre "abbiamo torturato persone, abbiamo passato il limite e agito contro i nostri valori". Poi è tornato sui positivi dati economici: "Per la prima volta sono stati creati almeno 200 mila nuovi posti di lavoro ogni mese nel primo semestre". Nuove misure "porterebbero a una maggiore crescita dell'occupazione, a salari più alti", ha sottolineato, ammonendo il Congresso. "Il Parlamento Usa non ha voluto o non è stato capace di fare passi economici per sostenere la crescita e aiutare le famiglie", è la forte accusa di Obama.


01-08-2014 RAI OBAMA-PUTIN: BOTTA E RISPOSTA SU SANZIONI
Ancora un colloquio telefonico tra Obama e Putin sulla crisi ucraina. Come riferito dalla Casa Bianca, il presidente Usa ha "ribadito la propria preoccupazione per l'appoggio di Mosca ai separatisti" nell'Est dell'Ucraina, tornando ad affermare "l'esigenza di una soluzione diplomatica". Il presidente russo ha da parte sua definito "controproducenti" le sanzioni imposte, "che provocano gravi danni alla cooperazione bilaterale e alla stabilità internazionale complessiva". Poi Obama nel suo intervento in tv ha affermato che la Russia "sta ignorando i suoi interessi a lungo termine".


01-08-2014 RAI OBAMA A CONGRESSO: FARE
Il presidente degli Stati Uniti, nella conferenza stampa in diretta tv, ha commentato i buoni risultati dell'economia: "Dal 1997 per la prima volta sono stati creati almeno 200 mila nuovi posti di lavoro ogni mese nel primo semestre". "L'economia sta diventando più forte", "ma - ha aggiunto - ci sono altre mosse che potremmo fare". Nuove misure "porterebbero a una maggiore crescita dell'occupazione, a salari più alti", ha sottolineato, ammonendo il Congresso. "Il Parlamento Usa non ha voluto o non è stato capace di fare passi economici per sostenere la crescita e aiutare le famiglie", è la forte accusa di Obama.


01-08-2014 L'ONU: TREGUA FINITA
Per Israele la tregua è finita. Lo riferiscono fonti ufficiali citate da radio Gerusalemme. Il governo avrebbe informato l'inviato Onu, Serry. Scambio di accuse tra Israele e Hamas sulla violazione della tregua scattata stamane alle 8 locali e che ha provocato a Rafah,nel Sud della Striscia,decine di morti secondo fonti palestinesi. Secondo media locali, il bombardamento dell'esercito israeliano sarebbe seguito al tiro di colpi di mortaio da Gaza. L'Onu aveva ricevuto assicurazioni dalle parti per una tregua incondizionata di 72 ore. Delegazioni di Israele e Palestina erano attese al Cairo per mediare una tregua durevole.


01-08-2014 USA: "INDIFENDIBILE RAID SU SCUOLA ONU”
La Casa Bianca ritiene che ci siano pochi dubbi che Israele sia coinvolto nel bombardamento della scuola Onu (Unrwa) a Gaza, che ieri ha provocato 23 morti. "L'aver colpito una struttura Onu dove si erano riparati civili innocenti in fuga dalla violenza è totalmente inaccettabile e indifendibile". Lo ha dichiarato il portavoce Earnest, aggiungendo: "Non abbiamo elementi che contraddicano quello che afferma già l'Onu sull'accaduto".E riferendo al Consiglio di Sicurezza,il numero uno dell'Agenzia Onu per i rifugiati,ha detto che la cifra dei rifugiati nei centri Onu a Gaza è quattro volte il numero del conflitto del 2008-2009.


01-08-2014 GAZA, USA: ACCORDO PER TREGUA UMANITARIA
Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco umanitario di almeno 72 ore a Gaza. Lo ha affermato il Dipartimento di Stato americano. In un comunicato congiunto, Stati Uniti e Onu affermano di aver ricevuto assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale ci saranno trattative per una tregua più duratura.

05-08-2014 USA-ISRAELE, OBAMA FIRMA PER FONDI ‘IRON’
Il presidente Usa, Obama ha firmato il disegno di legge che garantisce l’aumento di 225 milioni di dollari di fondi per finanziare Iron Dome, il sistema difensivo missilistico di Israele. Lo riferisce una nota della Casa Bianca. “Gli Usa sono orgogliosi che l’Iron Dome, sviluppato in coordinamento con Israele e con fondi americani, abbia salvato innumerevoli vite umane”, così la Casa Bianca nella nota. Dal 2011 a oggi gli Stati Uniti hanno finanziato Iron Dome con 700 milioni di dollari.

05-08-2014 EBOLA, OMS: 887 MORTI USA SPERIMENTANO SIERO
Numeri da brivido quelli diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sul virus Ebola, che sta mietendo vittime nell’Africa Occidentale: quasi 900 morti e 1600 infettati in Guinea, Liberia, Sierra Leone. Un caso in Nigeria. Migliorano intanto i missionari americani infettati in Liberia trattati con un siero sperimentale. Il prodotto, chiamato Zmapp e prodotto negli Usa, è stato definito “miracoloso”. Sospetto contagio intanto a New York per un uomo appena rientrato dall’Africa. La Banca Mondiale è pronta a stanziare 200 mln di dollari per l’emergenza Ebola.

05-08-2014 ONU: BENE TREGUA GAZA, ORA NEGOZIATI PACE
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, accogliendo con favore la tregua umanitaria per la Striscia di Gaza, esorta alla “massima moderazione” le parti e all’avvio di negoziati per un cessate il fuoco duraturo. Ban invita le parti a “cominciare al più presto i colloqui al Cairo”, reputando positivo l’impegno della delegazione palestinese sotto la leadership del presidente Abu Mazen. I negoziati sono “l’unica strada per fermare le violenze che sono costate troppe vite”, prosegue il segretario dell’Onu.

06-08-2014 KERRY: DOPO TREGUA DISCUTERE SOLUZIONI
Il segretario di Stato Usa, Kerry, ha lanciato un appello a israeliani e palestinesi ad approfittare del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e dei negoziati in Egitto per discutere della soluzione dei due stati che potrebbe mettere fine al conflitto tra le parti. “Il cessate il fuoco è in vigore e si spera possa permettere alle parti di sedersi attorno a un tavolo non solo per discutere di una tregua duratura ma anche di questioni cruciali a lungo termine per ottenere la pace” ha detto. Kerry ha ribadito il “pieno sostegno degli Usa “al diritto di Israele di difendersi” contro Hamas che Washington considera “un gruppo terrorista”.

06-08-2014 A CNN: C'È NUOVA TALPA
Un altro Snowden c'è realmente, non è solo un sospetto. Lo riferiscono fonti dell'Amministrazione Usa alla Cnn. Il fatto è supportato da una nuova, massiccia fuga di documenti top secret dagli archivi della National Security. Snowden, riparato in Russia - dove ha ottenuto asilo, scaduto da qualche giorno - per sfuggire alla giustizia americana, ha dunque lasciato un 'erede', che ora l'intelligence statunitense dovrà scoprire e riuscire a fermare.

07-08-2014 GAZA, BAN: INDAGINI SU ATTACCHI A SEDI ONU
"Gli attacchi contro le strutture delle Nazioni Unite a Gaza, insieme ad altre sospette violazioni del diritto internazionale, devono essere rapidamente indagate". Lo chiede il segretario Onu Ban Ki-moon all'Assemblea Generale. "Non possiamo continuare a costruire e poi a distruggere. Ricostruiremo di nuovo, ma deve essere l'ultima volta", aggiunge. "La bandiera Onu deve essere rispettata, le nostre zone devono essere sicure, non di combattimento".

07-08-2014 IRAQ, NYT: OBAMA VALUTA BOMBARDAMENTI IS
Nel corso di una riunione alla Casa Bianca con il team della sicurezza nazionale, il presidente Obama avrebbe valutato una serie di opzioni per fermare l’avanzata dell’Is in Iraq. Lo riferisce il New York Times. Il presidente Usa ha prospettato di lanciare cibo e medicine sul monte Sinjiar, dove sono intrappolate 40mila persone appartenenti a minoranze religiose. Oppure bombardare le postazioni dello Stato Islamico istallate alle pendici della montagna. Il portavoce della Casa Bianca ha detto che “siamo vicini ad una catastrofe umanitaria. Gli Usa sono preoccupati e pronti ad aiutare il governo iracheno”.

07-08-2014 NYT: I RISCATTI UN BUSINESS PER AL QAEDA
Quello delle 2 volontarie italiane rapite in Siria è solo l’ultimo di una serie di rapimenti messi a segno dalle varie formazioni di ispirazione qaedista sparse per i vari teatri di guerra nordafricani e medio-orientali. Secondo il New York Times, dal 2008 ad oggi i paesi occidentali, soprattutto europei, hanno versato nelle casse di Al Qaeda almeno 125 mln di dollari per la liberazione di ostaggi. Di fatto, i paesi che combattono il terrorismo finiscono per alimentarlo, tranne Usa e Regno Unito, che non trattano. Per liberare un ostaggio, si pagano dai 5 ai 10 mln di dollari. Dei 125 mln versati, ben 91 sono andati ai gruppi del Magreb.

08-08-2014 PENTAGONO: RAID USA CONTRO POSTAZIONI ISIS
Gli Usa hanno bombardato alcune postazioni dell'Isis in Iraq. Gli obiettivi sono stati le postazioni dell'artiglieria dell' Isis contro le forze curde che stanno difendendo Erbil. I primi raid alle 6,45 ora di Washington con due bombe da 226 kg ognuna. Poi un nuovo attacco sulle montagne del Sinjar, nel nord-ovest. I bombardamenti sono stati autorizzati da Obama "per evitare un genocidio e perché non si possono chiudere gli occhi". Non invieremo truppe Usa di terra, ha precisato Obama. "Appoggiamo le scelte Usa", dice il ministro italiano Mogherini,"difendere i civili, i cristiani e yazidi, e sostenere milizie curde contro l'Isis".


08-08-2014 NYT: I RISCATTI UN BUSINESS PER AL QAEDA
Quello delle 2 volontarie italiane rapite in Siria è solo l'ultimo di una serie di rapimenti messi a segno dalle varie formazioni di ispirazione qaedista sparse per i vari teatri di guerra nordafricani e medio-orientali.

09-08-2014 IRAQ, OBAMA: RAID, MA NO AD "ALTRA GUERRA"
"Come comandante in capo non permetterò che gli Stati Uniti siano trascinati in un'altra guerra in Iraq. Le truppe americane non torneranno a combattere in Iraq perché non c'è una soluzione militare Usa alla crisi". Così il presidente Obama, nel discorso settimanale. Continueremo i raid aerei contro le milizie jihadiste irachene, se questo sarà necessario a proteggere diplomatici e consulenti militari, ha detto Obama, sottolineando che è iniziato uno sforzo umanitario per aiutare i civili iracheni intrappolati sul monte Sinjar. In ogni caso, non permetteremo "che l'Isis crei un califfato tra Iraq e Siria", aveva detto Obama al New York Times.

10-08-2014 IRAQ, NUOVI RAID USA NEL NORD DEL PAESE
L’aviazione militare Usa ha annunciato di aver compiuto nuovi raid del nord dell’Iraq contro i miliziani dell’Isis. Caccia e droni statunitensi hanno distrutto veicoli blindati dei jihadisti, che il presidente Obama ha definito “terroristi barbari”. “Vogliamo scongiurare un genocidio”. Poi ha aggiunto che si sta studiando assieme agli alleati la creazione di un corridoio umanitario; che “non c’è un programma” per la fine della missione e che è stata aumentata l’assistenza militare alle forze curde in Iraq. Infine ha ribadito il no a truppe Usa nel Paese.

10-08-2014 OBAMA: AVANZATA JIHAD “PIÙ RAPIDA” PREVISTO
Secondo il presidente Usa, “L’avanzata dei jihadisti in Iraq è “più rapida” del previsto. Abbiamo fiducia nel fatto che possiamo prevenire l’Isis” dal salire sul monte Sinjar e “dall’uccidere la gente fuggita lì”, dove è crisi umanitaria per la mancanza di acqua e cibo, ha detto Obama. Il Paese, ha aggiunto, ha bisogno di un governo inclusivo. Impossibile risolvere il problema “in qualche settimana”, dice, serve un progetto di lungo termine. Obama si è detto convinto che neppure la presenza di truppe Usa avrebbe scongiurato la crisi attuale. Inoltre, per creare un passaggio sicuro per le minoranze assediate potrebbe essere necessario tempo.

10-08-2014 IRAQ, ONU: AL MALIKI RISPETTI PRESIDENZA
Il rappresentante a Bagdad delle Nazioni Unite, Mladenov, ha invitato il premier iracheno al Maliki a “rispettare le responsabilità costituzionali” del presidente Masum, attaccato da al Maliki. Questi aveva annunciato in tv la denuncia contro Masum per violazione della Carta irachena, per non aver dato seguito ai risultati delle legislative vinte dagli sciiti di al Maliki; ora Masum farà un “governo inclusivo accettabile da tutti”, dice l’inviato Onu, invitando le forze fedeli a al Maliki a evitare “interferenze” nella situazione.

11-08-2014 IRAQ, DA ONU E USA SOSTEGNO A MASUM
Il rappresentante Onu a Bagdad, Mladenov, invita il premier iracheno al Maliki a “rispettare le responsabilità costituzionali” del presidente Masum, attaccato dallo stesso al Maliki. Ora Masum farà un “governo inclusivo accettabile da tutte le parti sociali”, dice l’inviato Onu, invitando le forze fedeli ad al Maliki schierate a Bagdad a evitare “interferenze”. “Sosteniamo lealmente il presidente Masum che ha la responsabilità di sostenere la Costituzione irachena”, dice il segretario Usa Kerry; “la nostra speranza è che il signor Maliki non smuova troppo le acque”, conclude.

14-08-2014 USA: PIANO PER YAZIDI ORA “MENO PROBABILE”
C’è prudenza nell’Amministrazione militare Usa rispetto al piano di evacuazione della comunità yazida rifugiata sui monti del Sinjar, nel nord Iraq. È “meno probabile” di quanto valutato in un primo momento, ha affermato il portavoce del Pentagono, amm. Kirby. Gli osservatori militari americani sul posto hanno constatato, ha spiegato Kirby, che gli yazidi vivono in “condizioni meno gravi” di quanto temuto. Più di 100 fra marines e elementi delle forze speciali Usa sarebbero già atterrati nella regione per organizzare via di fuga per gli yazidi, riferisce la stampa Usa.

15-08-2014 OBAMA: NESSUNA AZIONE DI TERRA IN IRAQ
“Nessun piano di evacuazione sul monte Sinjar. L’assedio alla minoranza yazida minacciata dai jihadisti dell’Isis è stata rotta”. Lo ha detto il presidente Obama, parlando da Marta’s Vineyard, dove è in vacanza. Obama ha assicurato che “la situazione è migliorata” ma che continueranno i raid per proteggere gli interessi Usa.

20-08-2014 OBAMA: NON CI FERMA MINACCIA JIHADISTI
“Il mondo è inorridito” dalla brutale decapitazione di James Foley in Iraq. Così il presidente Usa Obama in un breve discorso, sottolineando che “l’Isis non parla di religione. Le loro vittime sono in massima parte musulmani e nessuna fede insegna alla gente a massacrare gli innocenti”. Lo Stato islamico (Isis) “non ha posto nel XXI secolo, la loro ideologia è un fallimento. Vogliono un genocidio contro un antico popolo”. Gli Usa continueranno a contrastare gli estremisti nonostante le minacce, ha assicurato Obama che ha parlato con la famiglia di Foley e ha detto: “Abbiamo tutti il cuore spezzato e onoriamo Jim”.


23-08-2014 KIEV; OBAMA-MERKEL: DA MOSCA PROVOCAZIONE
Una "provocazione e una violazione della sovranità dell'Ucraina e dell'integrità territoriale". Il presidente americano Obama e la cancelliera tedesca Merkel sono d'accordo nel definire così l'incursione del convoglio russo in Ucraina senza l'approvazione del Paese. "È essenziale che la Russia rimuova il convoglio", afferma la Casa Bianca riferendo del colloquio telefonico fra i due leader, definendo la mossa russa una "escalation pericolosa".

22-08-2014 IRAQ, USA: PRONTI ATTACCARE ISIS IN SIRIA
Gli Stati Uniti si riservano il diritto di attaccare anche in Siria i miliziani jihadisti dell'Isis, il gruppo responsabile dell'uccisione del reporter James Foley e che minaccia di uccidere altri ostaggi. Ad affermarlo è il vice-consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca Ben Rhodes, che aggiunge: "Valuteremo cosa sia necessario per assicurarci di proteggere gli americani". "Faremo il possibile per riportare a casa gli ostaggi in mano all'Isis".

27-08-2014 OBAMA: ESTIRPARE IS NON SARÀ FACILE
“Estirpare un cancro come lo Stato Islamico non sarà né facile né veloce”. Lo ha ammesso il presidente Usa, Obama, in un discorso davanti ai veterani a Charlotte, Carolina del Sud. Anche gli Stati Uniti hanno dato il loro piccolo contributo alla causa dell’Isis. Un 33 enne afroamericano di San Diego, Douglas McCain, è rimasto ucciso in Siria mentre combatteva a fianco dei jihadisti. Il giovane era un aspirante rapper convertitosi all’Islam nel 2004. Il Dipartimento di Stato e la Casa Bianca hanno confermato la notizia.

28-08-2014 USA: “PRONTI A NUOVE SANZIONI SU MOSCA”
Gli Stati Uniti sono pronti a nuove sanzioni nei confronti della Russia, nell'ambito dell'escalation della crisi in Ucraina. L'annuncio è della portavoce del Dipartimento di Stato Psaki. Washington, dice, ha "strumenti e sanzioni tra cui scegliere, da utilizzare" in reazione agli sconfinamenti russi denunciati da Kiev e provati secondo la Nato da foto aeree, mentre Mosca nega. "Non crediamo che una soluzione militare sia l'approccio adeguato - aggiunge Psaki - Pensiamo a vie diplomatiche".


29-08-2014 OBAMA VEDRÀ POROSHENKO ALLA CASA BIANCA
Obama riceverà il 18 settembre il presidente ucraino Poroshenko alla Casa Bianca. Lo conferma il portavoce dopo l'annuncio dello stesso Obama. La visita metterà in evidenza l'impegno Usa nel rimanere a fianco di Kiev mentre persegue democrazia, indipendenza e stabilità. Obama discuterà con Poroshenko degli sforzi per raggiungere una risoluzione diplomatica alla crisi nell'est dell'Ucraina e il continuo sostegno Usa nella sua lotta per difendere l'integrità territoriale e la sovranità".

31-08-2014 NOMINE UE: USA, OBAMA SI CONGRATULA
Il presidente americano Barack Obama si congratula con Donald Tusk e Federica Mogherini per le loro nomine, rispettivamente a Presidente del Consiglio Europeo e ad Alto Rappresentate per lo Politica Estera. La dichiarazione viene dalla Casa Bianca, che sottolinea che gli Stati Uniti non hanno partner più importante dell' Europa.

 

31-08-2014 IRAQ, KERRY: COALIZIONE PAESI PER FERMARE ISIS
Al summit Nato in Galles del 4 e 5 settembre Barack Obama proporrà la formazione di una coalizione internazionale che combatta gli jihadisti sunniti dello Stato Islamico (Is) sia in Siria che in Iraq. Lo ha anticipato il segretario di Stato John Kerry: “Con una risposta unita guidata dagli Usa e la coalizione più ampia possibile di nazioni, al cancro di Is non sarà consentito di espandersi in altri Paesi”, ha scritto in un editoriale sul New York Times il capo della diplomazia Usa. Kerry ha aggiunto che lui ed il ministro della Difesa, Chuck Hagel, incontreranno i loro omologhi Nato.

02-09-2014 USA: SOMALIA, OPERAZIONE CONTRO AL QAEDA
Le forze armate americane hanno condotto nelle scorse ore un’operazione in Somalia contro la rete terroristica Al-Shabaab. Lo ha reso noto il portavoce del Pentagono, John Kirby, parlando alla Cnn. “Stiamo valutando l’esito di tale operazione e forniremo ulteriori dettagli al momento giusto”, ha spiegato Kirby, senza però fornire altre informazioni. La rete Al Shabaab, gruppo islamico legato ad Al Qaeda, è nella lista nera degli Usa dal 2008.

03-09-2014 VIDEO ISIS, USA: “ATTO TERRIFICANTE”
“Un atto terrificante”: così la portavoce del Dipartimento di Stato Usa Psaki commenta il video della decapitazione di Paul Sotloff da parte dell’Isis. “Disgustoso e spregevole”. Così il premier britannico, Cameron, ha definito il video. Attesa una sua dichiarazione, che potrebbe riguardare anche la minaccia dell’Isis di un uccidere il reporter britannico Haines, anche lui ostaggio dell’Isis. Profondo sdegno per il video dell’uccisone del reporter Usa Sotloff da parte dell’Isis è stato espresso da Renzi. “Ci è sempre più chiara la frontiera fra democrazia e barbarie”, ha detto.

03-09-2014 VIDEO ISIS, USA: “ATTO TERRIFICANTE”
“Un atto terrificante”: così la portavoce del Dipartimento di Stato Usa Psaki commenta il video della decapitazione di Paul Sotloff da parte dell’Isis. “Disgustoso e spregevole”. Così il premier britannico, Cameron, ha definito il video. Attesa una dichiarazione, che potrebbe riguardare anche la minaccia dell’Isis di un uccidere il reporter britannico Haines, anche lui ostaggio dell’Isis. Profondo sdegno per il video dell’uccisione del reporter Usa Sotloff da parte dell’Isis è stato espresso da Renzi. “Ci è sempre più chiara la frontiera fra democrazia e barbarie”, ha detto.

03-09-2014 OBAMA IN ESTONIA, A FIANCO PAESI BALTICI
L’impegno “senza fallo” degli Usa a fianco dei Paesi baltici quando la Nato denuncia azioni militari illegali della Russia in Ucraina. È questo che intende sottolineare il presidente Obama giunto in Estonia, Paese nell’Alleanza dal 2004. Si tratta della prima visita di Obama in un Paese baltico e dell’unica tappa prima del vertice Nato, che riunirà i 28 Paesi membri domani e venerdì nel Galles. Il presidente Usa incontra a Tallin i presidenti estone, Hendrik Ilves, lituano, Dalia Grybauskaité, e lettone, Andris Berzins. Mosca fa sapere che reagirà alla “minaccia” del rafforzamento della Nato alle sue frontiere, accusando l’Alleanza di “esasperare le tensioni”.

03-09-2014 OBAMA: NEUTRALIZZARE L’ISIS, GIUSTIZIA
“Non ci faremo intimidire” e “faremo giustizia”. Così il presidente Usa dopo la decapitazione del reporter americano Sotloff ad opera dei jihadisti dell’Isis, “orribile atto di violenza”. A Tallinn con il presidente dell’Estonia Ilves, Obama ha aggiunto che “questi assassini hanno già fallito: in tutto il mondo la loro barbarie è stata condannata”. E ha sottolineato che l’obiettivo Usa è “neutralizzare l’Isis”. La Casa Bianca valuterà con i Paesi alleati nuove azioni contro l’Isis, aveva anticipato una nota da Washington, mentre il Pentagono ha già inviato nuove truppe e mezzi.

06-09-2014 OBAMA: PRIORITÀ È DISTRUGGERE L’ISIS
“I partner e alleati della Nato sono pronti ad unirsi in un ampio sforzo internazionale per combattere contro la minaccia posta dall’Isis”. Lo ha detto il presidente Usa Obama, a margine del vertice Nato di Newport, in Galles. Per Obama affrontare l’Isis è una priorità assoluta. Il presidente Usa ha detto di aver ricevuto un “significativo sostegno” degli alleati per l’intervento americano in Iraq, e di essere fiducioso che si riuscirà a formare una vasta coalizione per annientare l’Isis. Ma, ha aggiunto, “molto dipenderà del governo iracheno”. Infine: “Non invieremo truppe in Siria” e “importante è il ruolo della Turchia”.

06-09-2014 UCRAINA, OBAMA: A TREGUA SEGUANO I FATTI
“Al cessate il fuoco entrato in vigore in Ucraina devono seguire i fatti, siamo ottimisti, ma allo stesso tempo scettici”, sul fatto che i separatisti rispetteranno l’accordo e che i russi smetteranno di violare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Lo ha affermato il presidente Usa al termine del vertice Nato in Galles. Obama ha sottolineato che le sanzioni sono uno strumento di pressione “affinché venga applicato il piano firmato”, e “se la tregua regge saranno revocate”. Poi: “Difenderemo ogni alleato in Europa. È un obbligo vincolante, non negoziabile. Un attacco a un Paese Nato è un attacco a tutti i Paesi Nato”.

08-09-2014 OBAMA: RAID AEREI SU ISIS IN AIUTO A IRAQ
Per combattere lo Stato islamico (Isis), il presidente Usa, Obama, presenterà il suo piano d’azione al Congresso domani per poi parlare mercoledì alla Nazione, alla vigilia degli attentati dell’11 settembre 2001. No a truppe Usa in campo, ha detto. Avanti solo con raid aerei per sostenere gli iracheni e i curdi. Obama ha inoltre sottolineato che devono essere stanziate maggiori risorse per quella Regione.

09-09-2014 USA, WP: OBAMA PRONTO A BOMBARDARE SIRIA
Raid aerei Usa imminenti sulla Siria. Lo avrebbe deciso il presidente Obama, che non ha bisogno dell'autorizzazione del Congresso. Così il Washington Post. I bombardamenti fanno parte della vasta campagna per sconfiggere i jihadisti dell'Isis. La notizia sarebbe trapelata dopo una cena alla Casa bianca tra un gruppo di esperti di politica estera e Obama, che domani parlerà alla nazione. E 28 capi jihadisti anti-Assad sono stati uccisi in un attentato a Idlib, dice l'Osservatorio siriano Ondus.

10-09-2014 OBAMA: HO AUTORITÀ PER AGIRE CONTRO L’ISIS
Il presidente americano ha l’autorità necessaria per portare avanti una campagna di politica estera al fine di estirpare il terrorismo in Siria e in Iraq, agendo contro l’Isis. Lo dice lo stesso Obama ai leader del Congresso in vista del discorso che pronuncerà stasera per presentare il suo piano contro i jihadisti. Obama ribadisce tuttavia che il Paese è più forte se presidente e Congresso lavorano insieme contro una minaccia alla sicurezza nazionale. Secondo il Washington Post, Obama ha deciso, anche senza il sì del Congresso, raid sulla Siria. Il segretario di Stato Kerry sarà oggi a Gedda per incontrare gli omologhi dei sei Paesi del Golfo.

10-09-2014 ISIS, 40% AMERICANI APPROVA I RAID USA
Quasi i due terzi degli americani ritengono che sia nell’interesse degli Stati Uniti attaccare l’Isis. È quanto emerge da un sondaggio del Wall Street Journal-Nbc, secondo il quale il 40% degli americani ritiene che l’azione militare debba essere limitata agli attacchi aerei a fronte di un 34% che oltre agli attacchi ritiene importante l’utilizzo di truppe di terra.

 

10-09-2014 OBAMA: RAID AEREI A TUTTO CAMPO IN IRAQ
Il presidente Usa, Obama, alla vigilia del 13° anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle, annuncia dalla Casa Bianca la sua strategia per "neutralizzare e distruggere" lo Stato Islamico. Nel discorso alla Nazione alle 21 locali, Obama espone il suo progetto: raid aerei a tutto campo nelle zone a cavallo fra Siria e Iraq controllate dall'Isis, e la formazione di una robusta coalizione di paesi disposti ad annientare la minaccia dei jihadisti. Niente truppe in campo. La maggioranza degli americani è con lui.

11-09-2014 11/9 OBAMA: OGGI L’AMERICA PIÙ SICURA
“Oggi l’America è più sicura, ma c’è la minaccia dell’Isis che non è l’Islam, ma una organizzazione terroristica”. Lo ha detto Barack Obama in un discorso alla nazione in diretta tv. Il presidente Usa ha parlato nel 13° anniversario dell’attacco all’America e della distruzione delle Torri Gemelle. “Se non combattiamo l’Isis può diventare una minaccia anche per gli Usa. Per questo li combatteremo con forza e risolutezza”, ovunque siano”, l’Isis non è l’Islam, nessuna religione giustifica le barbarie e l’uccisione di innocenti. Obama parla di massicci raid aerei ma promette: “l’America non sarà trascinata in un nuovo conflitto”.

11-09-2014 AMERICA SI FERMA IN RICORDO 11 SETTEMBRE
Partite da New York le celebrazioni per il 13° anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001. A Ground zero, dove sono state abbattute le torri del World trade center, il rintocco di una campana e un momento di silenzio hanno dato il via alla lettura dei quasi 3mila nomi delle vittime di New York, ma anche di Washington e di Shanksville, dove si schiantò l’aereo forse diretto alla capitale. Un minuto di silenzio anche alla Casa Bianca. E Obama ha partecipato a una cerimonia al Pentagono in ricordo delle vittime. “Gli americani vanno avanti e non devono mai soccombere alla paura”, ha detto Obama.

11-09-2014 SILENZIO A GROUND ZERO IN RICORDO 11/9
Partite da New York le celebrazioni per il 13° anniversario degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001. A Ground zero, dove sono state abbattute le torri del World trade center,il rintocco di una campana e un momento di silenzio hanno dato il via alla lettura dei quasi 3mila nomi delle vittime di New York, ma anche di Washington e di Shanksville, dove si schiantò l'aereo forse diretto alla capitale. Un minuto di silenzio anche alla Casa Bianca. E Obama ha partecipato a una cerimonia al Pentagono in ricordo delle vittime.


11-09-2014 OBAMA: CON UE NELLE SANZIONI ANTI RUSSIA
“Oggi ci uniamo all’Unione Europea”, bell’inasprire le sanzioni contro la Russia “in risposta alle azioni illegali in Ucraina”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Obama. I settori ulteriormente colpiti dalle nuove sanzioni sono quello Finanziario, dell’Energia e della Difesa. “Se la Russia aumenterà il suo impegno – ha detto Obama – queste sanzioni verranno tolte, ma se continuerà le sue azioni aggressive, il costo continuerà a crescere”. I dettagli delle sanzioni verranno pubblicati domani.

11-09-2014 IRAQ: OBAMA INVIA ALTRI 475 SOLDATI
Obama ha autorizzato l'aumento del personale militare Usa in territorio iracheno: circa 475 altri soldati verranno dispiegati in Iraq, ha detto, precisando che, come gli altri, "non andranno in missione di combattimento". La loro missione, ha poi precisato il portavoce del Pentagono, Kirby, sarà di "consigliare e assistere le forze di sicurezza irachene per aiutarle ad andare all'attacco contro l'Isis, di condurre attività di intelligence, voli di sorveglianza e ricognizione per aumentare la capacità Usa di colpire l'Isis".

11-09-2014 OBAMA: LOTTA A ISIS: SFIDUCIA IN ASSAD
"Nella lotta all'Isis non ci possiamo fidare del regime siriano di Assad che terrorizza il suo popolo": lo ha detto Obama, che invece sottolinea come gli Usa sosterranno militarmente l'opposizione siriana. "Solo l'America ha la capacità e la volontà di mobilitare il mondo contro i terroristi", ha detto ancora Obama parlando alla nazione in diretta tv. Il presidente Usa ha sottolineato che gli "americani hanno la responsabilità di esercitare la leadership".

11-09-2014 PENTAGONO: RAID CONTRO ISIS DA KURDISTAN
Il Pentagono ha annunciato la partenza di alcuni caccia dalla base irachene di Arbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan. Lo ha reso noto l’ammiraglio John Kirby che non ha però fornito dettagli sull’operazione. I caccia Usa hanno già bombardato le zone dell’Isis in Iraq ma volando da regioni fuori del Paese.

12-09-2014 USA, NSA MINACCIÒ YAHOO! PER AVERE DATI
Le autorità americane minacciarono una maxi-multa da 250mila dollari al giorno se Yahoo! avesse rifiutato di fornire le informazioni richieste sui suoi utenti. È quando emerge dai documenti della battaglia legale, finora segretissima, tra il colosso del web e il governo federale, citati dai media statunitensi. Il pressing delle autorità era arrivato prima che la Corte autorizzasse azioni su obiettivi specifici. "La pubblicazione dei documenti è un'importante vittoria per la trasparenza", afferma Yahoo!

12-09-2014 ISIS; CIA: DA 20MILA A 31MILA COMBATTENTI
Lo Stato islamico (Isis) dispone di una forza composta da un minimo di 20mila a un massimo 31.500 combattenti in Siria e Iraq, secondo una nuova stima della Cia. Le valutazioni precedenti si aggiravano sui 10mila uomini. Lo ha affermato un portavoce della Central intelligence agency citato dalla Cnn, secondo cui si tratta di un totale che "riflette l'aumento del reclutamento sin da giugno, dopo i successi sul campo e la dichiarazione del califfato".


12-09-2014 IRAQ, USA BOMBARDANO POSTAZIONI ISIS
All'indomani dell'annuncio del presidente Obama, di una campagna di raid aerei "per eliminare la minaccia dell' Isis, ovunque si trovi", il Pentagono rende noto che le forze Usa hanno compiuto, nelle ultime 24 ore, nel Nord dell'Iraq, nuovi bombardamenti contro le postazioni dello Stato islamico. "Aerei d'attacco hanno compiuto 2 raid nei pressi della diga di Mosul, in sostegno delle forze di Sicurezza irachene", si legge in un comunicato. Dallo scorso agosto,gli Usa hanno compiuto in Iraq 156 raid aerei contro l'Isis.


13-09-2014 VIDEO ISIS MINACCIA EUROPA E CRISTIANI
L’Isis minaccia i Paesi della coalizione voluta da Obama, in due video pubblicati su youtube. Nel primo, pubblicato due giorni fa, e la cui autenticità non è verificabile, si afferma che “lo Stato islamico resisterà nonostante i vostri complotti, le armi che preparate e le munizioni che avete immagazzinato”. Poi l’appello: “Individuate gli obiettivi, preparate le autobomba, cariche e cinture esplosive per colpire duramente e uccidere”. Il secondo, al momento però offiline, profetizza la “guerra contro l’Europa e i cristiani in terra di Siria”.

13-09-2014 USA, KERRY: “NON C’È POSTO PER L’ISIS”
“Non c’è posto per l’Isis nel mondo moderno, e per sconfiggere lo Stato islamico serve una coalizione internazionale solida”. Così il segretario di Stato Usa, Kerry, in conferenza stampa congiunta con l’omologo egiziano, Shoukry. “Abbiamo fornito all’Egitto 8 elicotteri per contribuire alla lotta all’Isis aggiunge Kerry ricordando che “l’Egitto è in prima linea nella lotta contro il terrorismo, in particolare per quanto concerne la lotta contro i gruppi estremisti nel Sinai”.

14-09-2014 HAINES; OBAMA: “BARBARO ASSASSINIO”
Il presidente americano Obama "condanna con forza il barbaro assassinio del cittadino britannico David Haines" e afferma che gli Usa lavoreranno assieme alla Gran Bretagna e agli altri alleati per portare i responsabili "di questo atto oltraggioso davanti alla giustizia" e "per indebolire e distruggere questa minaccia ai popoli dei nostri Paesi, della regione e del mondo". "I nostri cuori sono con la famiglia di David Haines e con il popolo" britannico, ha affermato Obama in una nota diffusa dalla Casa Bianca.

14-09-2014 HAINES; OBAMA: “FAREMO GIUSTIZIA”
Il presidente americano Obama “condanna con forza l’assassinio del cittadino britannico David Haines”, decapitato dai jihadisti dell’Isis. Gli Usa lavoreranno con la Gran Bretagna e gli altri alleati per portare i responsabili “di questo atto oltraggioso davanti alla giustizia e per distruggere questa minaccia ai popoli” ha detto Obama. “I nostri cuori sono con la famiglia di Haines”, ha concluso il presidente. “Contro la ferocia del terrore è determinante che sia unita la risposta della comunità internazionale”, ha scritto Renzi in un messaggio di cordoglio a Cameron.

14-09-2014 ISIS, KERRY: NIENTE ACCORDI CON LA SIRIA
Il Segretario di Stato Usa, John Kerry, ha affermato che gli Stati Uniti sono “in guerra” contro l’Isis, così come sono in guerra con al Qaeda, e ha ribadito che l’amministrazione americana non ha nessuna intenzione di coordinarsi con il regime siriano. Kerry lo ha detto in un’intervista alla Cbs. In caso di raid aerei in territorio siriano, Kerry ha assicurato che gli Usa agiranno in modo da prevenire interferenze da parte del regime di Assad. “Faremo ciò che non hanno fatto loro, cioè affrontare l’Isis ed eliminarlo”.
17-09-2014 USA: COLPIREMO SANTUARI ISIS IN SIRIA
Colpire i santuari dell’Isis in Siria. Questo l’obiettivo del Pentagono. Lo ha annunciato il capo del Dipartimento della Difesa, Hagel, nell’audizione al Senato Usa. I raid aerei, afferma Hagel, “colpiranno anche i centri di comando e quelli logistici, oltre alle infrastrutture” in mano agli estremisti. Gli attacchi Usa “colpiranno per ridurre la capacità del nemico”, spiega il capo di Stato maggiore, il generale Dempsey, che ammette la possibilità di una escalation contro l’Isis fino a rendere necessario l’impiego di truppe di terra, nonostante la promessa di Obama di non intervenire sul terreno. Ieri, i primi raid Usa in Iraq, a sud di Bagdad.


17-09-2014 OBAMA VEDE GENERALI PER PIANO CONTRO IS
Il presidente americano consulta i generali per pianificare l’assalto ai jihadisti dello Stato Islamico in Iraq e in Siria. Obama incontrerà il generale Lloyd Austin, capo del Comando centrale Usa nel quartier generale in Florida. Il portavoce della Casa Bianca spiega che è stato lo stesso Obama a chiedere di visitare la base di Centcom da dove il presidente parlerà e dove incontrerà anche alcuni dei rappresentanti delle Nazioni Unite che avranno un ruolo importante della coalizione contro l’Isis.

17-09-2014 OBAMA: “VIRUS EBOLA È FUORI CONTROLLO”
Il presidente Usa, Obama, lancia un warning globale sul virus Ebola, che “è fuori controllo. Le persone muoiono per strada”, e “l’epidemia è una minaccia potenziale alla sicurezza globale”. Tuttavia “le probabilità di un’epidemia negli Stati Uniti sono molto basse”, spiega Obama durante la visita al centro malattie infettive di Atlanta. Il presidente ha annunciato ieri l’invio di 3000 militari in Africa occidentale, ma anche medici, infermieri, operai. Anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, ha ricordato che “Ebola non è solo una crisi sanitaria: ha conseguenze economiche, umanitarie e sociali che vanno oltre i paesi colpiti”.

17-09-2014 USA, OBAMA: L’ISIS NON AVRÀ SCAMPO
Il presidente Usa Obama rassicura l’opinione pubblica americana su possibili attacchi terroristici nel territorio degli Stati Uniti: “Non ci sono minacce specifiche”, ma “l’Isis può diventare una minaccia se non viene contrastato”. In ogni caso, aggiunge, “le truppe Usa in Iraq non avranno un ruolo di combattimento, ma solo di sostegno alle forze irachene”, nonostante il Capo di stato Maggiore, Dempsey, avesse ventilato un intervento di terra in Siria. Infine: “Oltre 40 Paesi hanno offerto il loro aiuto alla coalizione anti-Isis”.

17-09-2014 OBAMA VEDE GENERALI PER PIANO CONTRO IS
Il presidente americano consulta i generali per pianificare l’assalto ai jihadisti dello Stato Islamico in Iraq e in Siria. Obama incontrerà il generale Lloyd Austin, capo del Comando centrale Usa nel quartier generale in Florida. Il portavoce della Casa Bianca spiega che è stato lo stesso Obama a chiedere di visitare la base di Centcom da dove il presidente parlerà e dove incontrerà anche alcuni dei rappresentanti delle Nazioni Unite che avranno un ruolo importante della coalizione contro l’Isis. Un nuovo video di minacce agli Usa è stato diffuso sul web nelle ultime ore dai miliziani dello Stato Islamico.


17-09-2014 CAMERA USA AUTORIZZA OBAMA AD ARMARE SIRIA
I deputati Usa autorizzeranno Obama ad armare e addestrare i ribelli siriani moderati per contrastare gli estremisti dell’Isis). Il voto non dovrebbe riservare sorprese, ma non mancano critiche. Molti deputati, soprattutto repubblicani, non hanno molta fiducia in Obama, ma voteranno il suo piano perché considerano l’Isis “una grande minaccia”. Alcuni democratici pensano che addestrare i ribelli sia “altamente rischioso”, ma “non ci sono alternative migliori”. Obama vuole “indebolirli e distruggerli”, il capo del Pentagono conferma e il capo di Stato maggiore Dempsey ipotizza interventi via terra oltre ai raid aerei, cominciati ieri a Sud di Bagdad.

 

18-09-2014 PENTAGONO: OK A RAID AEREI SULLA SIRIA
Il Pentagono ha approvato un piano strategico per bombardare le postazioni dell’Isis in Siria. Lo ha riferito al Congresso il capo del quartier generale della Difesa, Chuck Hagel. Si attende l’approvazione del presidente Obama. Sotto assedio Kobane, città curda siriana al confine con la Turchia, che rischia di cadere nelle mani dei ribelli sunniti dopo Qamishli (nord-ovest) e Afrin (provincia di Aleppo). Intanto nuovi raid dell’aviazione Usa hanno colpito un campi di addestramento di jihadisti dello Stato islamico a sud di Mosul, in Iraq.

 

19-09-2014 ISIS, OBAMA: “GIUSTIZIA SARÀ FATTA”.
Il forte sostegno bipartisan del Congresso alla legge per armare i ribelli moderati siriani contro l’Isis “dimostra l’unità degli Stati Uniti contro i jihadisti”. Lo dice in diretta tv agli americani il presidente Obama dopo l’ok all’”elemento chiave della nostra strategia”, prima della Camera e poi, ieri sera, del Senato. “Giustizia sarà fatta”, dice Obama, plaudendo alla Francia che parteciperà ai raid aerei in Siria. La minaccia dell’Isis torna sul tavolo delle Nazioni Unite. Al centro del Consiglio di Sicurezza di oggi, la situazione irachena. Presenti, il segretario di Stato Usa Kerry e il ministro degli Esteri Federica Mogherini.

19-09-2014 OK CONGRESSO USA ARMI RIBELLI SIRIA
Il Congresso americano ha autorizzato l'armamento dei ribelli siriani. Ormai tutto è pronto per passare alla seconda fase dell'offensiva contro l' Isis in Iraq e in Siria. È arrivato anche il sì definitivo del Senato Usa alla risoluzione che autorizza l'appoggio ai ribelli siriani,anche armandoli. "Giustizia sarà fatta e l'Isis verrà distrutto", ha detto il presidente Obama parlando di nuovo agli americani in diretta tv, esprimendo grande soddisfazione per il messaggio di unità mandato dal Congresso.


20-09-2014 KERRY: AGIRE INSIEME PER DEBELLARE ISIS
“Tutti hanno un ruolo per distruggere l’Isis, anche l’Iran”. Così il segretario di Stato Usa, Kerry, al Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite che condanna gli estremisti dello Stato islamico esprimendo “profondo sdegno”. L’Onu incoraggia la comunità internazionale ad ampliare gli aiuti a Bagdad nella lotta contro i jihadisti e i loro sostenitori. Kerry ha ribadito: “L’Isis è un’organizzazione terroristica pura e semplice e davanti a questo male c’è solo un’opzione: un’azione collettiva per indebolirla e distruggerla”.

20-09-2014 IRAQ, USA: TRUPPE POSSONO AUMENTARE
Il numero delle truppe Usa in Iraq, se necessario, potrebbe salire a oltre i 1600 soldati già presenti a Baghdad. Lo ha detto il generale Ray Odierno, capo di Stato maggiore dell’esercito Usa ed ex ‘top commander’ Usa in Iraq, non escludendo anche la necessità di inviare alcuni soldati in combattimento per individuare gli obiettivi da colpire con raid aerei o come consiglieri delle forze irachene in prima linea. Il presidente Obama ha sempre escluso categoricamente l’invio di truppe in missioni di combattimento.

20-09-2014 USA, ARRESTATO INTRUSO NELLA CASA BIANCA
È stato catturato l’uomo che ha scavalcato la cancellata della Casa Bianca e si è avvicinato alla residenza presidenziale provocandone la parziale evacuazione. Il sospettato, secondo quanto riferiscono i media americani, è un texano di 42 anni. Al momento dell’intrusione nel giardino della Casa Bianca il presidente Obama e la sua famiglia erano già partiti per la loro residenza di Camp David dove trascorrono il fine settimana.

21-09-2014 CASA BIANCA, RAFFORZATE MISURE SICUREZZA
I servizi segreti hanno rafforzato le misure di sicurezza davanti alla Casa Bianca dopo i due recentissimi tentativi di intrusione che hanno messo in imbarazzo gli agenti. Venerdì sera un intruso, un 42enne, è riuscito a saltare l’inferriata e a correre nel giardino della Casa Bianca prima di essere immobilizzato. Ieri pomeriggio un altro incidente: un uomo a bordo di un’auto non si è fermato allo stop degli agenti e ha guidato fin davanti l’edificio prima di essere bloccato.

21-09-2014 CASA BIANCA, INTRUSO AVEVA UN COLTELLO
L'intruso che venerdì sera ha scavalcato l'inferriata della Casa Bianca, eludendo la sorveglianza per arrivare fino all'ingresso principale, aveva un coltello. Lo riferiscono i media Usa. L'uomo ha raccontato agli addetti alla Sicurezza di essere un reduce che ha compiuto tre missioni in Iraq. La famiglia ha rivelato che gli era stato diagnosticato un trauma da post-guerra: negli ultimi due anni viveva per strada.

22-09-2014 OBAMA: ARMI NUCLEARI 1000 MLD IN 30 ANNI
Mille miliardi di dollari nei prossimi 30 anni. Questo il valore del programma atomico in fase di sviluppo negli usa. Lo rivela uno studio federale riportato dal New York Times. Tale espansione – nota il Nyt – avviene sotto un presidente come Obama che ha ricevuto il Nobel per la Pace, ha portato avanti una campagna per un mondo libero dal nucleare e ha fatto del disarmo uno dei target principali della politica di difesa Usa. Tutto questo non appare possibile con molti Paesi in guerra, dicono gli analisti.

23-09-2014 OBAMA: LOTTA ALL’ISIS, NON SOLO DEGLI USA
“Non è una guerra che riguarda solo l’America”. Lo ha detto il presidente Usa, Obama, commentando l’inizio dei raid in Siria condotti assieme a cinque Paesi arabi. Obama ha assicurato che gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per sconfiggere gli jihadisti dello Stato islamico (Isis). “Abbiamo agito in Siria con un’ampia coalizione con Arabia Saudita, Emirati Arabi, Giordania, Bahrein e Qatar, una coalizione che dà un messaggio chiaro al mondo: contro l’Isis non è una battaglia solo dell’America”. Obama ha anche spiegato che non è possibile sapere la durata dell’operazione.

23-09-2014 OBAMA: CI VORRÀ TEMPO PER AZZERARE L’ISIS
“Non tollereremo chiunque cerchi di colpire gli Usa. Saremo più forti se uniti. Ci vorrà tempo per portare a termine la missione contro l’Isis. Il nostro piano ha l’appoggio della maggioranza bipartisan al Congresso”. Così il presidente Usa Obama in un intervento lampo sulla missione in Siria contro lo Stato islamico portato avanti con cinque Paesi del Golfo. “Abbiamo sventato un complotto di Al Qaeda in Siria contro gli Usa e i nostri alleati”, ha informato Obama.

 

24-09-2014 OBAMA: MAI CONTRO ISLAM L’ISIS VA DISTRUTTO
“Il gruppo terroristico conosciuto come Isis deve essere distrutto. Già 40 Paesi si sono offerti di unirsi alla nostra coalizione. Chiedo al mondo di unirsi al nostro sforzo. Non si può ragionare con il male. Nessun Dio perdona questo terrore. Così il presidente Usa, Obama, all’assemblea dell’Onu. “Gli Stati Uniti non saranno mai in guerra contro l’Islam”, ha detto Obama. L’Islam insegna la pace e milioni di musulmani – americani fanno parte del nostro Paese. Non è uno scontro di civiltà, non invieremo truppe Usa a occupare terre straniere”, ha aggiunto.


24-09-2014 OBAMA: MAI CONTRO ISLAM L’ISIS VA DISTRUTTO
“Il gruppo terroristico conosciuto come Isis deve essere distrutto. Già 40 Paesi si sono offerti di unirsi alla nostra coalizione. Chiedo al mondo di unirsi al nostro sforzo. Non si può ragionare con il male. Nessun Dio perdona questo terrore. Così il presidente Usa, Obama, all’assemblea dell’Onu. “Gli Stati Uniti non saranno mai in guerra contro l’Islam”, ha detto Obama. L’Islam insegna la pace e milioni di musulmani – americani fanno parte del nostro Paese. Non è uno scontro di civiltà, non invieremo truppe Usa a occupare terre straniere”, ha aggiunto.

24-09-2014 OBAMA: MONDO E ISLAM VADANO CONTRO ISIS
Il mondo e le comunità musulmane respingano con forza l’ideologia di Al Qaeda e dell’Isis. È l’appello del presidente Usa, Obama, che si rivolge ai giovani musulmani, invitandoli a rispettare e onorare la tradizione dell’Islam, ovvero l’istruzione, l’innovazione e la dignità della vita. Il mondo si deve unire per “respingere il cancro dell’estremismo violento. Ci troviamo di fronte a un nuovo tipo di terrorismo, più letale”, ha aggiunto, sottolineando che il sistema internazionale “non è riuscito a mantenere la pace” e non è riuscito a fare applicare le norme internazionali”.

24-09-2014 OBAMA: “UN COSTO A MOSCA PER L’UCRAINA”
Sosteniamo l’Ucraina e “imporremo un costo alla Russia per la sua aggressione e ambizione territoriale”. Se poi Mosca avvierà “un lungo percorso di pace e diplomazia”, allora revocheremo le sanzioni. Così il presidente Usa, Obama, all’Assemblea Onu. All’Iran ha detto: “Non lasciate che passi questa opportunità storica. Ci può essere una soluzione che soddisfi il vostro bisogno di energia e rassicuri il mondo che il vostro programma nucleare è pace”. Un accenno poi al virus Ebola: “Sintomo di fallimento mondiale”.

24-09-2014 CAPO POLIZIA NEW YORK: A RISCHIO COME L’11/9
“Siamo in uno dei periodi più pericolosi mai visti dall’11 settembre di 13 anni fa”. L’allarme lo lancia il capo della polizia di New York, William J. Bratton, secondo cui la minaccia terroristica in questo Paese, in questa città, è destinata sfortunatamente ad aumentare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.


25-09-2014 FBI: IDENTIFICATO ASSASSINO OSTAGGI ISIS
Gli agenti dell’Fbi hanno identificato “con certezza” l’assassino degli ostaggi dell’Isis, gli americani James Foley e Staven Sotloff, e il britannico David Haines, rapiti e decapitati in Iraq e Siria. Lo ha annunciato il direttore dell’Fbi, James Comey, precisando che non intende rivelarne il nome. L’ultima esecuzione, quella del turista francese Hervé Gourdel, da parte di una cellula islamica legata all’Isis, è avvenuta in Algeria.

25-09-2014 OBAMA: FERMARE EBOLA PRIORITÀ PER TUTTI
L’Ebola “è più di una crisi sanitaria: è una minaccia alla sicurezza regionale e globale”. Lo ha detto il presidente Usa, Obama, nel suo intervento all’Onu. Forte l’allarme che ha lanciato: “Se l’epidemia non sarà fermata potrebbe esserci una catastrofe umanitaria”, “potrebbe uccidere centinaia di migliaia di persone nei prossimi mesi. Per gli Stati Uniti debellare l’Ebola è una “priorità”, ma, ha sottolineato Obama, “ogni nazione deve fare la sua parte. Tutti devono fare di più”, ha aggiunto. “Le organizzazioni internazionali devono muoversi più velocemente”, ha ammonito il presidente americano.

28-09-2014 OBAMA: ABBIAMO SOTTOSTIMATO L’ISIS
Gli Stati Uniti hanno "sottostimato" i progressi dell'Isis in Siria e "sovrastimanto" la capacità dell'Iraq di combattere gli estremisti. Lo ha affermato il presidente Usa, Obama, in un'intervista a "60 minutes" che andrà in onda alle 19 locali, all'una del mattino in Italia. La lotta contro l'Isis, sottolinea Obama, deve essere doppia:da un lato deve essere messo all'angolo militarmente, e dall'altro è necessario allentare le tensioni fra sunniti e sciiti. C'è bisogno -ribadisce- di una soluzione politica".

29-09-2014 OBAMA: NON IN GUERRA CONTRO L’ISLAM
Gli Stati Uniti hanno “sottostimato” i progressi dell’Isis in Siria e “sovrastimato” la capacità dell’Iraq di combattere gli estremisti. Lo ha affermato il presidente Obama, spiegando la posizione Usa nella lotta ai jihadisti. “Non siamo in guerra con l’Islam, una grande religione. Ma c’è un “cancro”, l’Isis da combattere. “Siamo alla guida si una coalizione internazionale per assistere un Paese, l’Iraq, con cui abbiamo una partnership per la sicurezza”. La campagna con gli alleati – aggiunge – ha chances di successo. L’America è un Paese indispensabile: quando c’è un problema al mondo chiamano noi”.


30-09-2014 USA E KABUL FIRMANO ACCORDO SU SICUREZZA
Stati Uniti e Afghanistan firmano l’atteso accordo bilaterale sulla sicurezza che permetterà a un contingente militare statunitense di restare in territorio afghano ancora per un decennio, con funzioni di formazione e assistenza di esercito e polizia locali. Gli analisti sottolineano tuttavia che l’entrata in vigore dell’accordo renderà più complessi i tentativi del governo di aprire un dialogo con i talebani “fino a quando vi saranno militare stranieri sul suolo afghano”.

03-10-2014 USA: PREMATURO RICONOSCERE LA PALESTINA
Gli Stati Uniti fanno sentire subito la loro voce sulla questione palestinese, dopo che il nuovo premier socialdemocratico svedese, Stefan Lovfen, ha annunciato la volontà del suo governo di riconoscere lo Stato di Palestina, come hanno già fatto Russia, Cina, Turchia, India, Ucraina e Norvegia. La portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki, ha detto che per gli Usa la cosa è in questo momento "prematura".

07-10-2014 USA CONTRO ISIS, SPESO PIÙ DI 1 MILIARDO
La campagna contro l'Isis in Iraq e in Siria è già costata agli Stati Uniti 1 miliardo e 100 milioni di dollari. Il resoconto è stato diffuso dallo U.S. Central command, responsabile delle operazioni in Medioriente, Nordafrica e Asia. Solo i raid della Marina sono costati 62 milioni di dollari. Lanciati 185 missili e sparate 1000 munizioni, usati per colpire 8 località in Siria per contrastare il gruppo Khorasan, cellula di veterani di Al Qaeda. In media vengono spesi tra i 7 e i 10 milioni di dollari al giorno.

 


09-10-2014 USA, SERGENTE POLIZIA CASO SOSPETTO A DALLAS
Nuovo caso sospetto a Dallas (Usa). Il paziente ricoverato al Texas Presbyterian con sintomi simili a quelli di Ebola aveva avuto qualche contatto con la famiglia di Duncan il “paziente zero” morto ieri. Si tratta di un sergente di polizia che avrebbe accompagnato due funzionari sanitari nell’appartamento di Dallas dove Duncan si era ammalato. Il sergente e i tre funzionari non avrebbero indossato tute protettive. Il liberiano Duncan era arrivato in Texas il 20 settembre dalla Liberia. In 5 dei principali aeroporti Usa ai passeggeri provenienti dall’Africa occidentale sarà misura la temperatura e saranno sottoposti a controlli supplementari.

09-10-2014 USA: EBOLA PEGGIORE EPIDEMIA DALL’AIDS
L’epidemia di Ebola è senza precedenti dai tempi dell’Aids all’inizio anni ’80. L’allarme è stato lanciato dal capo del CDC (Centers for Diseade Control), Frieden, secondo cui la lotta al virus “sarà una guerra lunga”. In una tavola rotonda a Washington organizzata dalla Banca mondiale, Frieden ha precisato: “Nei trent’anni che lavoro nel settore della Sanità pubblica, l’unica cosa paragonabile è stato l’Aids”. Rafforzati ulteriormente negli Usa, i controlli negli aeroporti.

 

09-10-2014 EBOLA, ONU: SERVE 20 VOLTE PIÙ ASSISTENZA
Il numero del virus dell’Ebola sta crescendo “in modo esponenziale, motivo per cui serve un’assistenza venti volte superiore a quella attuale”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, durante un incontro organizzato dalla Banca mondiale. Secondo Ban, occorrono “laboratori mobili, veicoli, elicotteri, attrezzature e personale medico addestrato”. E la missione Onu per l’emergenza del virus ha fatto sapere che l’Ebola “non è una condanna a morte” e che “cure precoci significano più chances di sopravvivenza”.

 

09-10-2014 EBOLA, AGENTE POLIZIA IN OSPEDALE
Nuovo caso sospetto di Ebola a Dallas. Ricoverato al Texas Presbyterian un sergente di polizia che avrebbe accompagnato due funzionari sanitari nell’appartamento di Dallas dove il “paziente zero”, ucciso dal virus, si è ammalato. Il sergente e i tre funzionari non avrebbero indossato tute protettive. Disposti controlli supplementari negli aeroporti Usa sui passeggeri provenienti dall’Africa occidentale. Una infermiera che aveva lavorato in Sierra Leone è stata ricoverata in Australia. Nuovo caso sospetto in Germania dove vengono curati tre malati.

13-10-2014 OBAMA: VELOCI INDAGINI SU PROTOCOLLI VIOLATI
Dopo la notizia del contagio di ebola nel territorio americano, il presidente Obama ha disposto che le indagini dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) all’ospedale di Dallas “sull’apparente infrazione dei protocolli per il controllo delle infezioni procedano velocemente”. L’infermiera, infettatasi mentre curava il paziente zero Duncan, è in isolamento. Il direttore del CDC di Atlanta, Frieden, insiste che i “protocolli funzionano, ma sappiamo che un singolo errore può portare a un’infezione”. Ora tutti coloro che hanno avuto rapporti con il liberiano deceduto sono a rischio contagio.


14-10-2014 ANKARA: NESSUN ACCORDO SU BASI AGLI USA
“Nessun nuovo accordo” con gli Usa. La Turchia nega di aver concesso agli Stati Uniti l’uso della base aerea di Incirlik, nella battaglia contro l’Isis, come annunciato da Washington. Il negoziato è in corso, spiega una fonte nell’ufficio del premier, Davutoglu, per ora riguarda solo l’utilizzo delle basi per l’addestramento dei ribelli moderati siriani. I caccia americani continuano a decollare da Emirati Arabi, Qatar e Kuwait. Jihadisti e forze curde si scontrano intanto violentemente presso il confine turco, in Siria, appena a nord di Kobane. Chiuso ogni accesso alla città curda.

 

14-10-2014 ISIS, USA: NEL MIRINO POLIZIA / GIORNALISTI
Poliziotti, giornalisti e funzionari governativi sono nel mirino di possibili attacchi dei 'lupi solitari' in Usa che si ispirano ai terroristi dell'Isis Secondo un allarme congiunto dell'FBI e del Dipartimento della Sicurezza Nazionale inviato alle forze dell'ordine, un portavoce dello Stato islamico ha registrato un messaggio audio in cui esorta i lupi solitari dell'Occidente ad attaccare "soldati, benefattori, polizia, membri della sicurezza e dell'intelligence".

14-10-2014 CASA BIANCA: PIANO ANTI ISIS FUNZIONA
La strategia adottata contro l'Isis "è solo all'inizio, ma sta funzionando". Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, commentando le preoccupazioni per l'avanzata dei jihadisti nonostante i raid aerei degli Usa e dei loro alleati.

15-10-2014 EBOLA, AIUTO-INFERMIERE INFETTO IN TEXAS
Terzo caso di contagio di Ebola in Texas, negli Stati Uniti. È risultato colpito dal virus anche un aiuto-infermiere che era entrato in contatto con il “paziente zero”, morto la settimana scorsa. Questo nuovo caso si aggiunge all’infermiera contagiata, che ora starebbe meglio. Lo rendono noto fonti ufficiali del Dipartimento di Sanità texano.

 

18-10-2014 EBOLA, GOVERNO USA ORDINA PRODURRE SIERO
L’amministrazione Obama ha ordinato a diversi laboratori avanzati di produrre su vasta scala il siero ZMapp, di cui si sono esaurite le scorte, che finora si è rivelato il più efficace sui contagiati dal virus Ebola, anche se è ancora in fase sperimentale. Ma il responsabile vaccini dell’azienda GsK, che sta sviluppando quello più avanzato, afferma che il vaccino per Ebola non arriverà in tempo per essere usato su larga scala, durante l’epidemia in corso, ma solo nel 2016. E c’è anche chi fa business: un’azienda americana non riesce a soddisfare la richiesta del virus in peluche.

18-10-2014 EBOLA, OBAMA: CASI ISOLATI, NO ISTERIA
Messaggio rassicurante di Obama su ebola. La lotta al virus sarà lunga, dice il presidente Usa, potranno esserci altri “casi isolati”, ma invita a non cedere all’isteria e assicura che il Paese “è preparato” a evitare un’epidemia. L’ebola, spiega, “non si trasmette tramite l’aria, non si può contrarre in aereo o in bus”. Obama torna a respingere l’ipotesi di fermare i voli dall’Africa occidentale. “Cercare d’isolare un’intera regione del mondo” potrebbe addirittura far peggiorare la situazione, aggiunge.

20-10-2014 KOBANE: AEREO USA LANCIA AIUTI A CURDI
L'esercito americano ha paracadutato armi, munizioni e materiale medico ai curdi in Siria assediati nella città di Kobane, vicino al confine turco. Lo ha reso noto il Centro di comando americano per il Medio Oriente e l'Asia centrale. Un aereo Cargo C-130 ha effettuato numerosi lanci di materiale fornito dalle autorità curde in Iraq per consentire agli assediati di resistere all'offensiva dell'Isis contro la città, ha precisato il Centro in un comunicato.

21-10-2014 EBOLA: MIGLIORA CAMERAMAN AMERICANO
Un cameraman freelance americano che lavorava per la Nbc in Liberia si sta riprendendo bene dal virus Ebola e presto sarà in grado di lasciare l'ospedale del Nebraska dove è ricoverato da due settimane. Ashoka Mukpo 33 anni, è stato curato all'ospedale di Omaha "ed uscirà dall' unità di isolamento nei prossimi giorni", ha annunciato il dottore Mark Rupp.

 

22-10-2014 SPARATORIE A OTTAWA, MORTO SOLDATO
È morto il soldato ferito vicino al Parlamento canadese a Ottawa. Lo ha annunciato il ministro del lavoro, Jason Kenney. Allerta in tutta la città per due sparatorie, una al monumento del milite ignoto dove un uomo armato ha sparato 4 colpi contro il militare di guardia deceduto. L’attentatore è poi entrato in Parlamento ed è stato ucciso. Assieme a lui un paio di altri terroristi ai quali la polizia sta dando la caccia. Ferite altre tre persone, ricoverate in ospedale, due in condizioni stabili. Per precauzione tutti gli edifici governativi sono stati chiusi, assieme alle scuole e l’ambasciata italiana.


22-10-2014 CANADA, SPARI E TERRORE IN PARLAMENTO A OTTAWA
Oggi grande affluenza di parlamentari per il “Caucus” day. L’assaltatore ucciso sembra non avesse legami con il terrorismo islamico, ma pare fosse registrato nel database canadese. L’uomo era entrato tranquillamente in Parlamento dove l’accesso è libero e le guardie sono disarmate perché solitamente una zona tranquilla. Il premier, Harper, è al sicuro. Due giorni fa l’attacco di Saint Jean sur Richelieu, vicino a Montreal: un uomo con simpatie jihadiste si è lanciato con l’auto uccidendo un uomo. Per precauzione, a Washingon chiusa l’ambasciata canadese. “Oggi è un giorno triste e tragico”, ha detto il sindaco di Ottawa, Watson.

22-10-2014 EBOLA: USA DICHIARATO GUARITO CAMERAMAN NBC
Ashoka Mukpo, il cameraman della NBC che aveva contratto l’ebola in Liberia, è stato dichiarato guarito dalle autorità sanitarie Usa e verrà presto dimesso dal Nebraska Medical Center di Omaha. “Ho lottato e vinto, con l’aiuto di molti”, ha affermato il freelance. È il quarto paziente a guarire dall’ebola negli Usa, dopo i due missionari che avevano contratto il virus in Liberia e l’infermiera di Dallas.

22-10-2014 KERRY: L’AGGRESSIONE RUSSA DEVE FINIRE
“La libertà è minacciata in troppi posti e anche in Europa. L’aggressione russa deve finire”. Così il segretario di Stato Usa John Kerry a Berlino con Frank-Walter Steinmeier. “I protocolli di Minsk devono essere rispettati”, sottolinea, “speriamo che la Russia capisca come il mondo prenda seriamente questi sforzi”. Poi rassicura: “Nessuno di noi vuole una nuova guerra fredda, siamo impegnati sul fronte diplomatico, faremo di tutto per impedirlo”. Sull’Isis: “Tutti i Paesi possono fare di più per impedire il flusso di combattenti all’estero”, e ringrazia la Germania per il contributo dato su questo fronte.


22-10-2014 OBAMA INCONTRA ESPERTI PER LOTTA EBOLA
Il presidente americano Barack Obama incontrerà oggi alla Casa Bianca Ron Klain, il supercommissario nominato per coordinare la lotta contro l'epidemia di Ebola. Lo riferisce una nota dell' amministrazione Obama. Il presidente Usa vedrà Klain e il team che sta coordinando la risposta del governo nella lotta al virus. L'obiettivo del supercommissario è quello di attuare "una risposta aggressiva, efficace e coordinata" del governo contro l'Ebola.


22-10-2014 LIBERATO DETENUTO USA IN COREA DEL NORD
È stato liberato Jeffrey Fowle, uno dei tre americani detenuti in Nord Corea. Lo riferisce il Dipartimento di Stato Usa. Fowle, 56 anni, originario dell’Ohio, sta tornando a casa dopo che i negoziatori hanno lasciato Pyongyang. Gli Stati Uniti stanno provando a far liberare gli altri due: il 24enne Matthew Miller e Kenneth Bae, 46 anni, accusati di aver complottato contro la Corea del Nord. Fowle era stato arrestato lo scorso maggio con l’accusa di avere lasciato una copia della Bibbia in un locale. Per Pyongyang l’evangelizzazione è un reato.


23-10-2014 OTTAWA, L’AGGRESSORE È CANADESE ISLAMICO
Si fa strada l’ipotesi del commando filo-jihadista nell’attacco di ieri contro il Parlamento canadese a Ottawa, in cui sono morti uno dei terroristi – Michael Zehaf – Bibeau, cittadino canadese del Québec, 32 anni, convertito all’Islam, e un militare canadese di origine italiana – Nathan Cirillo, 24 anni. Tre i feriti, già dimessi dall’ospedale. Ricercati altri due terroristi. Allerta in tutta la città. Tutti gli edifici governativi sono stati chiusi, così come le scuole e l’Ambasciata italiana. Pochi giorni fa l’attacco di Saint Jean sur Richelieu, presso Montreal: un uomo con simpatie jihadiste si era lanciato con l’auto uccidendo un uomo.

23-10-2014 CANADA, PREMIER: “NON CI FAREMO INTIMIDIRE”
“Saremo vigili contro coloro che cercano di farci del male. Non saremo mai intimiditi, manterremo il Canada sicuro”. Lo ha detto il premier canadese, Harper, parlando alla Nazione dopo la sparatoria di Ottawa. I responsabili “non avranno un rifugio sicuro” sul territorio canadese, “il Canada non è immune agli attacchi terroristici che vediamo in tutto il mondo. I nostri pensieri e le nostre preghiere” sono per Nathan Cirillo, rimasto ucciso nell’attacco.

23-10-2014 CASA BIANCA: 23 ENNE SCAVALCA INFERRIATA
Momenti di tensione alla Casa Bianca, quando – per la settima volta in un anno – un intruso è riuscito a scavalcare l’inferriata dirigendosi verso la residenza presidenziale. La casa Bianca è rimasta in ‘lockdown’ (nessuno può entrare o uscire) per oltre 90 minuti, dopo l’arresto dell’uomo, un 23 enne di Bel Air, bloccato dagli uomini del Secrete Service. In corso indagini, mentre il responsabile del Secret Service, alla domanda su eventuali collegamenti con la sparatoria al parlamento canadese a Ottawa, ha riferito di indagini in corso e di “debita considerazione” a riguardo.

 

23-10-2014 EBOLA, USA: GUARITA SECONDA INFERMIERA
Amber Joy Vinson, la seconda infermiera del Texas Presbyterian contagiata dall’ebola, non ha più tracce del virus nel suo organismo. Amber è curata all’Emory Hospital di Atlanta. La ragazza, che aveva messo in allarme almeno due stati Usa, avendo viaggiato in aereo tra Texas e Ohio dopo essere stata esposta all’ebola, sarà presto fatta uscire dall’isolamento. Amber aveva contratto il virus da Thomas Eric Duncan, il liberiano morto l’8 ottobre al Texas Presbyterian: il ‘paziente zero’ negli Stati Uniti.

 

24-10-2014 ATTACCO OTTAWA, SOLO UN ATTENTATORE
Nessun commando è stato coinvolto nella sparatoria al Parlamento di Ottawa, c’è stato solo un aggressore che è stato ucciso. Lo afferma la polizia canadese dopo l’attacco costato la vita a un soldato di origine italiana, Nathan Cirillo, e al terrorista, Michael Bibeau, 32 anni, di padre libico. L’uomo si era convertito all’Islam ed era schedato dalla polizia, che ha diffuso un video della sua irruzione in Parlamento. Bibeau aveva legami con gruppi jihadisti sulla rete e voleva partire per la Siria. Era a Ottawa dal 2 ottobre e aveva chiesto il rinnovo del passaporto. Nessun legame con l’attentato del Quebec di qualche giorno fa.

 

24-10-2014 AGGRESSORE NY “NON HA LEGAMI CON JIHADISTI”
L’uomo che ha attaccato con un’accetta quattro poliziotti, ferendone due, nel Queens a New York, prima di rimanere ucciso, “non ha legami con gruppi estremisti islamici”. Lo affermano fonti delle forze dell’ordine citate dalla Cnn. Zale Thompson, 32 anni, aveva pubblicato su Youtube e Facebook dichiarazioni che mostravano “un’inclinazione al razzismo e tendenze estremiste”. Un allarme è stato diramato a tutti i poliziotti, affinché rimangano in “alto stato di allerta”, anche alla luce dell’attacco al Parlamento di Ottawa. Uno dei due agenti colpiti è stato ferito alla testa ed è attualmente in gravi condizioni.

 

24-10-2014 ISIS, ALLARME FBI: MONDO MEDIA NEL MIRINO
Negli Usa, Fbi e Homeland Security, hanno invitato tutte le forze dell’ordine del Paese ad essere “vigili” contro ogni minaccia di tipo terroristico. Quella dei ‘lupi solitari’ resta la principale minaccia e la più grande preoccupazione sul fronte dell’antiterrorismo. Rafforzata anche la sorveglianza ai confini con il Canada. Giornalisti e mondo dei media Usa nel mirino dell’Isis: è il nuovo allarme dell’Fbi, secondo cui i jihadisti potrebbero colpire uomini della stampa a titolo di rappresaglia per i raid aerei che subiscono in Iraq e in Siria. Affiliati all’Is starebbero organizzando rapimenti di reporter in zone conflitto.

 

25-10-2014 NY E NEW JERSEY, MISURE CONTRASTO EBOLA
I governatori di New York e del New Jersey hanno annunciato che i passeggeri in ingresso dagli aeroporti JFK e Newark dopo contatti con malati di ebola in Liberia, Guinea e Sierra Leone saranno messi in quarantena. Di fatto la quarantena, 21 giorni, riguarda tutto il personale medico di ritorno dai tre Paesi africani più colpiti dal virus. L’annuncio è arrivato all’indomani del ricovero del medico americano rimasto contagiato mentre era in Guinea, ora in isolamento in ospedale a New York. “Una quarantena volontaria non è abbastanza”, ha detto il governatore di New York Andrew Cuomo: “ebola è un problema sanitario troppo grosso”.


27-10-2014 EBOLA, ISOLATI IN ITALIA SOLDATI USA
Undici militari americani in rientro dalla Liberia, uno dei Paesi dell’Africa Occidentale maggiormente colpiti dall’epidemia dell’Ebola, sono stati posti in isolamento nella base americana di Vicenza. Lo riferiscono Cnn e Cbs News. Nel confermare la notizia, l’ambasciata americana a Roma ha precisato che “il rischio potenziale di infezione è basso”, in quanto i soldati, in Liberia, non sono entrati direttamente in contatto con persone malate. Il Pentagono sta intanto valutando di mettere in quarantena tutti i 900 soldati inviati nei Paesi colpiti dall’epidemia. Lo riferisce la Cnn.


27-10-2014 EBOLA, ALLENTATE MISURE QUARANTENA A JFK
Pressato dall’amministrazione Obama, il governatore di New York, Cuomo, ha annunciato che allenterà le misure sulla quarantena imposta agli operatori sanitari al rientro da Paesi colpiti dall’ebola allo scalo di JFK. Secondo quanto riferisce il NYT, in base alle nuove regole, lo Stato permetterà agli operatori che hanno avuto contatti con pazienti malati di ebola in Africa, senza sintomi di rientrare nelle loro case ove saranno confinati e minotorati 21 giorni. Intanto, un bimbo di 5 anni, tornato dalla Guinea con febbre alta e sintomi simili a quelli dell’ebola è tenuto in isolamento e osservazione al Bellevue Hospital di New York.

 

 

28-10-2014 EBOLA, ISOLATI IN ITALIA SOLDATI USA
Dopo gli 11 militari Usa rientrati dalla Liberia e posti in isolamento nella base americana di Vicenza, altri 47 sono attesi per domani, e 40 in settimana. Fra gli 11 già in quarantena ci sono il generale Darryl Williams, comandante della base Usa in Africa, e 10 ufficiali del suo comando, tutti confinati nei loro alloggi per 21 giorni. Vietati contatti con l’esterno. Ongi 12 ore controllo della temperatura corporea, il prefetto e le autorità militari Usa hanno assicurato che tutti i militari sono sani. Assicurazioni anche dal ministro della salute Lorenzin: “La situazione è sotto controllo, non desta preoccupazione”.

28-10-2014 OBAMA: USA GUIDINO LOTTA GLOBALE A EBOLA
“Dobbiamo rimanere vigili nel nostro Paese fino a quando l’epidemia non viene fermata alla fonte”. Lo ha detto il presidente americano Obama, parlando del virus ebola. “Non vogliamo scoraggiare gli operatori sanitari” che combattono in prima linea, ha sottolineato, ribadendo che questi devono essere applauditi e sostenuti”. “Solo due persone si sono ammalate di ebola” negli Usa ha ricordato Obama, ed entrambe sono guarite. Poi Obama ha detto che gli Stati Uniti devono guidare la risposta globale alla lotta contro il virus.

29-10-2014 W. POST: HACKER VIOLANO COMPUTER CASA BIANCA
Hacker, forse al servizio del governo russo, sarebbero entrati nella rete non classificata dei computer della Casa Bianca nelle ultime settimane. Lo riporta il Washington Post. L’intrusione ha provocato l’interruzione di alcuni servizi, mentre i tecnici dell’amministrazione lavoravano per risolvere il problema. Il sistema – rassicurano alcune fonti della Casa Bianca – non ha subito danni e non ci sono prove che documenti classificati siano stati piratati. Fbi, secret service e Nsa, hanno aperto un’inchiesta.

30-10-2014 OBAMA: “SCONFIGGEREMO L’EBOLA IN AFRICA”
“I medici che combattono l’Ebola sono degli eroi e sono sicuro che riusciremo combattere e sconfiggere l’epidemia”. Così il presidente degli Usa Obama che ancora una volta interviene sul virus, a cinque giorni dalle elezioni di metà mandato che si terranno il 4 novembre. “Lottare contro l’Ebola è un atto di carità e interesse personale. Deve essere arginata nell’Africa Occidentale, altrimenti potrebbero esserci altri casi negli Stati Uniti”, ha aggiunto Obama. “I nostri operatori sanitari sono entrati nel cuore delle zone a rischio”.

01-11-2014 USA, SI SCHIANTA NAVETTA
La navetta sperimentale della Virgin Galactic si è schiantata al suolo, nel deserto di Mojave, in California. L’azienda fondata dal miliardario britannico Richard Branson ha segnalato via twitter che la navetta ha subito “un’anomalia in volo”. Al momento dello sgancio il motore avrebbe perso potenza o non si sarebbe acceso. Uno dei due piloti si è salvato lanciandosi con un paracadute. È gravemente ferito. L’altro non ce l’ha fatta. Lo Spaceship Two è uno ‘spazioplanmo’ sub-orbitale sperimentale che intende offrire l’esperienza del voli subito oltre l’atmosfera terrestre ai privati.

01-11-2014 ISIS, PENTAGONO: PRONTI INVIO CONSIGLIERI
Il Pentagono sta mettendo a punto un piano che prevede il dispiegamento di consiglieri militari Usa nella provincia irachena di Anbar, oggi sotto il controllo dell'Isis, per assistere le forze di sicurezza locali. "Sia chiaro, non è un cambiamento nel loro ruolo, non saranno impegnati in combattimenti, ma solo in un ruolo da consiglieri, come già fanno in altre zone", ha precisato alla Cnn il colonnello Edward Thomas. Consiglieri militari Usa sono già impegnati in zone vicino Badhdad, Irbil e nel Nord del Paese.

01-11-2014 OBAMA: NON PIÙ DONNE PAGATE MENO DI UOMINI
“Siamo nel 2014, ma ci sono donne che ancora guadagnano meno degli uomini per fare lo stesso lavoro. E in questo Paese non ci possono essere cittadini e lavoratori di seconda classe”. Lo ha detto il presidente Usa Obama nel tradizionale messaggio del sabato. A 4 giorni dalle elezioni di medio termine, Obama guarda all’elettorato femminile. “Le donne devono avere una paga equa e uguali possibilità di successo”, la maggioranza “dei lavoratori a basso salario sono donne” e da 7 anni si attende l’aumento del salario minimo.

 

02-11-2014 USA, TUTTO PRONTO PER VOTO DI METÀ MANDATO
Campagna elettorale infiammata negli Usa, per le elezioni di Mid-term di martedì che rinnoveranno la Camera dei rappresentanti e un terzo del Senato. Per la prima volta dal 2006 i repubblicani potrebbero prendere il controllo del Senato, mettendo in difficoltà Obama negli ultimi due anni di mandato. Dal Michigan, il presidente ha lanciato un appello al voto, al fianco del candidato al Senato Gary Peter e di Mark Schauer, in corsa per la poltrona di governatore. I repubblicani puntano alla possibilità di rompere lo stallo al Congresso facendo passare le riforme su commercio, tasse e immigrazione se otterranno il controllo del Senato.

 

04-11-2014 USA, TUTTO PRONTO PER VOTO DI METÀ MANDATO
Giornata di voto negli Usa per il Mid-term: si eleggono i 435 rappresentanti della Camera, 36 senatori, 36 governatori, le Assemblee legislative dei singoli Stati e i vertici di alcune città. Se i repubblicani strapperanno ai democratici 6 seggi al Senato, avranno il controllo del Congresso, paralizzando la politica degli ultimi due anni di Obama alla Casa Bianca. In 7 Stati i democratici sono in bilico, i repubblicani in 5, mentre in 8 Stati l’esito resta incerto. Un Congresso in mano alla destra, con il continuo ricorso all’ostruzionismo, potrebbero paradossalmente aiutare Hillary Clinton nella sua decisione di candidarsi nel 2016.

 

04-11-2014 MIDTERM, INCOGNITA ASTENSIONISMO
Resta l’incognita astensionismo. Gli ultimi interventi di Obama sono stati inviti alla destra per andare a votare e tentare di rimontare i repubblicani. La media dell’affluenza nel Midterm, il più costoso della storia Usa con 4 mld di dollari, è del 40%. Le sfide più competitive in Winsconsin con Scott Walker, possibile candidato presidenziale repubblicano; in Florida tra Rick Scott e Charlie Christ, dissidente Gop passato ai democratici; e in Kansas dove è a rischio il repubblicano Brownback. In alcuni Stati si vota anche per la legalizzazione della marijuana, aborto, salario minimo, controllo delle armi e cannabis a scopo terapeutico.

04-11-2014 NEW YORK, RIAPRE IL WORLD TRADE CENTER
A distanza di 13 anni dal tragico 11 settembre 2001, quando furono distrutte le torri gemelle del Wct, l’area vicina a Ground Zero riprende la sua attività commerciale. I primi impiegati hanno preso possesso dei loro uffici nel One World Trade Center, la torre da 541 metri e 104 piani, costruita a poca distanza da quella che era la North Tower. Il grattacielo, costato 8 anni di lavoro e 3,8 mld di dollari, è l’edificio più alto degli Usa e anche “il più sicuro”, come afferma il direttore di Port Authority, proprietaria del sito.

05-11-2014 FOX NEWS, REPUBBLICANI MAGGIORANZA A SENATO
I repubblicani hanno ottenuto la maggioranza al Senato e ora controllano i due rami del Congresso. Lo annuncia Fox News, dopo la conquista del seggio dell’Iowa dove Joni Ernst ha vinto col 49,4% sul candidato democratico Bruce Braley, fermo al 46%,4%. L’Iowa è il 51° Stato che serviva al Gop a strappare il Senato ai democratici. Il senatore Mitch McConnell, vincitore in Kentucky, potrebbe diventare il leader della nuova maggioranza al Senato. Eletto il primo senatore nero al Sud: è il repubblicano Scott, South Carolina.


05-11-2014 OBAMA: SCENARIO PEGGIORE DA EISENHOWER
Per i democratici siamo di fronte al peggior scenario possibile dai tempi di Eisenhower. È l’ammissione del presidente Usa. Per Obama inizierà il temuto periodo più difficile della presidenza: gli ultimi due anni da “lame duck” (anatra zoppa). Le leggi più importanti non possono passare senza il sì del Congresso, ora in mano ai repubblicani. Barack Obama ha invitato venerdì i leader democratici e repubblicani del nuovo Congresso, il 114esimo, alla Casa Bianca. Il presidente Usa ha trascorso l’Election Day alla Casa Bianca da dove ha seguito i risultati.


05-11-2014 TEXAS A GEORGE BUSH, NIPOTE DI PRESIDENTI
Un altro George Bush sbarca nel firmamento della politica in Texas. Si tratta di George P. Bush che vanta due ex presidenti in famiglia: il nonno George H.W. Bush e lo zio George W. Bush. È il figlio di Jeb Bush, ex governatore della Florida, che sta considerando di correre per le presidenziali del 2016. Il 38enne avvocato e consulente per l’energia alle elezioni di Midterm si è aggiudicato la carica di “land commissioner”, una posizione poco conosciuta ma molto influente.

 

06-11-2014 OBAMA: LAVORERÒ CON IL NUOVO CONGRESSO
“Abbiamo idee in comune con la maggioranza repubblicana”, afferma il presidente Barack Obama, dopo la sconfitta nelle elezioni di mietermi. “Attendo idee da parte dei repubblicani per lavorare insieme nei prossimi 2 anni. Gli americani si aspettano che io vada oltre le divergenze politiche”. “Chiederò via libera al Congresso per l’uso della forza contro l’Isis. Sono fiducioso, gli americani non si sono mai arresi. Sono impaziente di lavorare con loro (i repubblicani, ndr). Possiamo fare progressi se collaboreremo”. Obama ha anche detto che ci sono solo 5 settimane per evitare il blocco del budget.

06-11-2014 OBAMA: “UNA LEZIONE DA CUI IMPARARE”
Barack Obama incassa la sconfitta con nonchalance, tende la mano ai repubblicani, fa loro i complimenti ed enuncia il programma per i prossimi due anni. “È stata una buona notte per i repubblicani”, ha detto. “Ogni sconfitta è un momento per riflettere”, ha aggiunto, promettendo di dialogare con lo schieramento avversario. Obama ha reclamato la riforma sull’immigrazione entro l’anno, pr la quale si aspetta una normativa bipartisan, e poi ha parlato di altre priorità come lotta all’ebola e aumento del salario minimo. Il presidente si è detto disponibile a modifiche “responsabili della riforma sanitaria”, per farla funzionare meglio.

05-11-2014 REPUBBLICANI HANNO LA MAGGIORANZA AL SENATO
I repubblicani conquistano dopo 8 anni il controllo dell’intero Congresso, strappando ai democratici anche il Senato. La vittoria della destra è stata più ampia del previsto. L’Iowa, dove Joni Ernst vince col 49,4% sul democratico Braley, fermo al 46,4%, è il 51° stato che serviva al Gop per strappare il Senato ai democratici. Il senatore Mitch McConnell, vincitore in Kentucky, potrebbe diventare il leader della nuova maggioranza al Senato. Eletto il primo senatore nero al Sud: è il repubblicano Scott, South Carolina. Il Gop si è riconfermato anche negli stati in bilico dove si è votato per il governatore, come Florida e Wisconsin.

05-11-2014 OBAMA: SCENARIO PEGGIORE DA EISENHOWER
Per i democratici siamo di fronte al peggior scenario possibile dai tempi di Eisenhower. Per Obama inizierà il temuto periodo più difficile della presidenza: gli ultimi due anni da “lame duck” (anatra zoppa). Le leggi più importanti non possono passare senza il sì del Congresso, ora in mano ai repubblicani. Barack Obama ha invitato venerdì i leader democratici e repubblicani del nuovo Congresso, il 114esimo, alla Casa Bianca.


05-11-2014 TEXAS A GEORGE BUSH, NIPOTE DI PRESIDENTI
Un altro George Bush sbarca nel firmamento della politica in Texas. Si tratta di George P. Bush, che vanta due ex presidenti in famiglia: il nonno George H. W. Bush e lo zio George W. Bush. E il figlio di Jeb Bush, ex governatore della Florida, sta considerando di correre per le presidenziali del 2016. Il 38enne avvocato e consulente per l’energia alle elezioni di Midterm si è aggiudicato la carica di “land commissioner”, una posizione poco conosciuta, ma molto influente.

07-11-2014 OBAMA INVIA ALTRI MILITARI IN IRAQ
Il presidente americano Barack Obama ha autorizzato il dispiegamento di ulteriori truppe in Iraq, fino ad un massimo di altri 1.500 militari, per un ruolo non di combattimento, ma di addestramento, assistenza e in qualità di consiglieri per le forze armate irachene, impegnate a fronteggiare gli jihadisti dell'Isis. Lo rende noto la Casa Bianca. Obama chiederà inoltre al Congresso ulteriori 5.6 miliardi di dollari per la lotta contro l'Isis.


08-11-2014 OBAMA NOMINA VICE SEGRETARIO DI STATO
Il presidente Obama ha deciso di nominare Vice Segretario di Stato Antony Blinken, 52 anni, attuale Vice Consigliere per la Sicurezza nazionale. Blinken è tra gli artefici della strategia americana contro lo Stato islamico in Iraq e Siria e tra i protagonisti dei negoziati con Teheran sul controverso programma nucleare iraniano. "Se sarà confermato dal Senato - dice Obama - sono certo che continuerà un eccellente lavoro per conto della mia amministrazione, del segretario Kerry e del popolo americano".


08-11-2014 OBAMA SCEGLIE NUOVO MINISTRO GIUSTIZIA
I presidente americano Obama annuncerà oggi la nomina di Loretta Lynch a nuovo ministro della Giustizia. Lo rende noto la Casa Bianca. L'annuncio sarà fatto alla presenza del ministro della Giustizia uscente, Eric Holder, e di Lynch che diventa così la prima donna afroamericana a ricoprire l'incarico. "Loretta Lynch è un procuratore forte e indipendente che per due volte ha guidato uno dei più importanti uffici da procuratore degli Usa", si legge nella nota.

08-11-2014 USA: LORETTA LYNCH MINISTRO GIUSTIZIA
Il presidente americano Barack Obama ha annunciato ufficialmente la nomina di Loretta Lynch alla guida del ministero della Giustizia. Obama ha reso omaggio al ministro uscente Eric Holder e ha detto che Lynch, da procuratore federale a Brooklyn, ha "dimostrato la sua leadership" e ha guidato "con successo" inchieste di terrorismo, corruzione e crimine organizzato. Se la nomina verrà confermata dal Senato, ora a maggioranza repubblicana, Lynch sarà la prima donna afro-americana a guidare il dicastero.

09-11-2014 ISIS, OBAMA: “LOTTA ENTRA IN NUOVA FASE”
Con l'invio di altri militari Usa in Iraq la lotta all'Isis entra in una nuova fase. Lo ha dichiarato il presidente americano, Barack Obama, alla Cbs. "Piuttosto che mirare a fermare semplicemente l'avanzata dell'Isis, ora siamo in grado di passare all'offensiva, ma ci vorrà tempo". Obama ha spiegato inoltre che anche se spetta alle truppe di Bagdad iniziare a respingere i jihadisti, sono stati schierati in Iraq 1.500 soldati americani senza ruolo combattente.

10-11-2014 OBAMA A PECHINO PER RIUNIONE APEC
Il presidente americano Obama è arrivato oggi a Pechino, dove prenderà parte al vertice annuale dell'Associazione dei Paesi dell'Asia/Pacifico (Apec). Avrà anche,domani,un incontro a due con l'omologo cinese Xi Jinping e potrebbe avere uno "scambio di vedute" col presidente russo Putin,a Pechino da ieri. Il presidente americano parteciperà poi al vertice dei Paesi del Sudest asiatico a Naypydaw in Myanmar e al G20 del 15 e 16 novembre a Brisbane, in Australia.Secondo il programma del vertice, Obama terrà il discorso conclusivo.

10-11-2014 OBAMA: CINA RISPETTI DIRITTI E MEDIA
Il presidente americano, a Pechino per il vertice Apec (Asia-Pacifico), ha invitato la Cina a rispettare i diritti umani e la libertà di stampa. Obama ha affermato che Pechino dovrebbe rendere pienamente convertibile la sua moneta, lo yuan. Gli Usa guardano con favore a una Cina “prospera” e anche se non si aspettano che Pechino segua in tutto il modello americano, sarebbe auspicabile che il suo governo investa di più sui diritti umani. Obama incontrerà il presidente cinese, XI, e forse quello russo, Putin. Nel bilaterale con XI si attende un accordo sul clima per limitare i gas serra.

13-11-2014 ISIS; SIRIA, OBAMA: DESTITUIRE ASSAD
Il presidente americano Obama ha chiesto al team della Sicurezza nazionale di rivedere la politica Usa verso la Siria, dopo aver realizzato che l'Isis potrebbe non essere sconfitto senza una transizione politica nel Paese e la destituzione del presidente Bashar al Assad. Lo riferisce la Cnn che cita alcuni funzionari. La revisione chiesta da Obama è una tacita ammissione che la strategia iniziale di tentare di contrastare l'Isis senza concentrarsi anche sulla deposizione di Assad è stata errata.

13-11-2014 OBAMA: DESTITUIRE ASSAD RIVEDERE STRATEGIA
Il presidente americano Obama ha chiesto al team della Sicurezza nazionale di rivedere la politica Usa verso la Siria, dopo aver realizzato che l’Isis potrebbe non essere sconfitto senza una transizione politica nel Paese e la destituzione del presidente Bashar al Assad. Lo riferisce la Cnn che cita alcuni funzionari. La revisione chiesta da Obama è una tacita ammissione che la strategia iniziale di tentare di contrastare l’Isis senza concentrarsi anche sulla deposizione di Assad è stata errata. Intanto, il Pentagono fa sapere che gli Usa hanno compiuto l’85% dei raid aerei della coalizione contro l’Isis.

14-11-2014 MO, KERRY: STOP TENSIONI IN SPIANATA
Il Segretario di Stato Usa John Kerry ha detto ad Amman che impegni "fermi" sono stati presi per ridurre le tensioni tra Israele e i palestinesi sulla questione della Spianata delle Moschee. Kerry lo ha detto dopo un incontro con il premier israeliano Benyamin Netanyahu e re Abdallah II di Giordania.

14-11-2014 OBAMA: ELEZIONI IN BIRMANIA SIANO LIBERE
“La democratizzazione in Birmania non è né completata né irreversibile”, le elezioni in programma nel Paese l’anno prossimo “siano libere ed eque”. Così il presidente Usa Obama a Rangoon dove ha incontrato Aung San Suu Kyi. I due premi Nobel per la pace si sono visti nella casa della leader dell’opposizione. Suu Kyi esorta a “trovare un equilibrio fra ottimismo e pessimismo” per la Birmania, dominata per mezzo secolo dai militari e definisce la costituzione, che le impedisce di candidarsi alla presidenza, “ingiusta e antidemocratica”. Gli attivisti birmani ad Obama: “Riforme false”. Il presidente: “Ecco perché siamo qui, chiedete direttamente a me”.

14-11-2014 OBAMA: “SUGLI IMMIGRATI VADO AVANTI”
Barack Obama conferma che sulla riforma dell'immigrazione andrà avanti da solo, senza il Congresso e bypassando i repubblicani. Il piano dovrebbe essere varato al ritorno dal G20 in Australia. Il presidente Usa lo ha affermato dalla Birmania, dove si trova in visita. "I repubblicani hanno ora la maggioranza e dunque la capacità per riformare il sistema immigratorio. Ma non possono tenermi fermo di fronte a un sistema immigratorio che non funziona più. Ne abbiamo parlato per 10 anni. Ora basta, non si può più aspettare", ha affermato.

15-11-2014 OBAMA: AGGRESSIONE RUSSA È MINACCIA AL MONDO
“L’aggressione russa contro l’Ucraina rappresenta una minaccia al mondo”: lo afferma Barack Obama, che in un intervento al vertice G20 di Brisbane rivendica per gli Usa la leadership dell’opposizione alle politiche estere russe. Obama, che come esempio dell’aggressività di Mosca cita lo “sconvolgente abbattimento” del volo Malaysia Airlines nell’Ucraina orientale, sottolinea poi che Washington “guida anche la lotta contro ebola in Africa”. Sul clima: l’intesa raggiunta con la Cina dimostra che un accordo globale è possibile. Precedentemente aveva messo in guardia sui rischi delle dispute territoriali in Asia, in particolare sul Mar della Cina.

15-11-2014 G20, OBAMA: I “GRANDI” CREINO LAVORO
“In questi anni gli Usa hanno dato lavoro a più persone di tutte le economie sviluppate insieme. Ma non ci si può attendere che portino l’economia mondiale sulle loro spalle. Dunque il G20 ha la responsabilità di agire per stimolare la domanda, investire di più e creare posti di lavoro”. A margine del G20, Barack Obama esorta così i leader dei 20 Grandi ad impegnarsi concretamente a creare posti di lavoro, investendo sulla crescita e sulle infrastrutture.

15-11-2014 SIRIA, USA: NIENTE ALLEANZA ISIS AL QAIDA
L'Isis e al Qaida non stanno unendo le loro forze in Siria, anche se qualche volta hanno collaborato per motivi tattici. Lo afferma il numero 1 dell'intelligence americana, James Clapper, secondo gli estratti di un'intervista alla Cbs, che andrà in onda domani. "Non ritengo che le due organizzazioni si uniranno, tanto meno nel breve periodo", ha detto Clapper rispondendo a chi gli chiedeva di commentare indiscrezioni su una possibile alleanza tra Isis e al Qaida.

16-11-2014 OBAMA, ISIS: ASSAD NON HA LEGITTIMITÀ
Assad “non ha nessuna legittimità” in Siria e allearsi con lui indebolirebbe la coalizione che lotta contro l’Isis perché spingerebbe i siriani sunniti a sostenere i jihadisti. Così il presidente Usa, Obama, in una conferenza stampa al G20 di Brisbane. Parlando della crisi in Ucraina, Obama ha affermato che se il Cremlino “continuerà a violare lo spirito dell’accordo di Minsk, che Putin stesso ha accettato, l’isolamento della Russia proseguirà”.


19-11-2014 DATAGATE, SENATO USA BLOCCA RIFORMA NSA
Il Senato americano blocca la riforma della National security agency, al centro dello scandalo del Datagate. La misura, chiamata U.S.A. Freedom Act, prevede la fine della raccolta automatica di dati dalle chiamate telefoniche degli americani. Ma non ha superato il voto procedurale del Senato per l’avvio della discussione: la misura non ha incassato i 60 voti necessari per l’avvio del dibattito, gliene sono mancati due. A votare contro quasi tutti i repubblicani. Il no rinvia al prossimo anno il dibattito sulla riforma.

20-11-2014 USA, OBAMA ANNUNCIA RIFORMA IMMIGRAZIONE
Una riforma storica, che regolarizzerà cinque milioni di immigrati irregolari. E' quella che si appresta a fare per decreto il presidente Usa Obama, anticipando addirittura di un giorno l'annuncio del decreto che metterà in regola i clandestini. L'illustrazione del provvedimento al Paese avverrà domani alle 8 di sera (ora di Washington) in diretta tv. Era previsto per venerdì a Las Vegas. La riforma è divisa in dieci punti. Agli immigrati regolarizzati verrà dato un permesso di soggiorno e di lavoro.

20-11-2014 DATAGATE: GIÀ DUBBI NEL 2009 NELLA NSA
Già nel 2009, dirigenti della NSA avanzarono forti obiezioni al programma di intercettazioni dell’Agenzia rivelato da Snowden e l’allora direttore della NSA Keith Alexander sottopose la cosa all’amministrazione Obama, che considerò un piano per interrompere la raccolta dei dati ma infine lo respinse. Così funzionari dell’Intelligence in servizio e a riposo citati in forma anonima in un’esclusiva della AP ripresa dai media Usa. Il piano sarebbe stato simile a quello previsto dalla riforma proposta ora e bloccato in Senato.

21-11-2014 OBAMA REGOLARIZZA 5 MLN DI CLANDESTINI
“Non è un’amnistia di massa. Si tratta di responsabilità e misure di buon senso”. Così Barack Obama presenta il decreto che regolarizza 5 mln di immigrati illegali, evitando rimpatri forzati. In particolare, quelli che vivono da più di 5 anni negli Usa o hanno un figlio che vi è nato avranno permessi di lavoro. “Siamo sempre stati e saremo un Paese di immigrati”, ma siamo anche Paese di leggi, chi vive qui dovrà seguire le regole, dice Obama, mentre gli immigrati festeggiano davanti alla Casa Bianca. Obama si difende dalle accuse di abuso di potere esecutivo: queste “sono le azioni che presidenti repubblicani e democratici hanno preso in mezzo secolo”.


21-11-2014 OBAMA: MIE MISURE IMMIGRATI SONO LEGALI
Dopo aver aggirato il Congresso, dove la riforma sull’immigrazione è bloccata, il presidente Usa sfida la destra che da gennaio avrà il controllo di entrambe le Camere. “Ai membri del Congresso che mettono in dubbio la mia autorità di rendere il sistema dell’immigrazione migliore rispondo: passate una legge”. Contro l’immigrazione illegale il piano di Obama prevede: inasprimento dei controlli ai confini; deportazione dei criminali, non delle famiglie. L’azione del presidente punta alla deportazione di coloro che minacciano la sicurezza nazionale e quella pubblica, come chi è sospettato di terrorismo e i criminali.


21-11-2014 USA, REPUBBLICANI: NO A PIANO IMMIGRAZIONE
Tutti i politologi si sono trovati d’accordo nel predire, per i prossimi due anni, il calvario politico dell’amministrazione Obama, dopo la sconfitta alle elezioni di mid-term. I segnali sono arrivati subito. Il leader dei Repubblicani al Senato, Mitch McConnell, ha tuonato contro la legge sull’immigrazione, fortemente avversata dal suo partito: “Reagiremo con forza”, e aggiunge: “Il piano Obama può avere effetti tragici, provocando una nuova ondata di immigrati illegali dall’America Latina, attratti dall’amnistia”. “Tranchant” il commento del portavoce repubblicano della Camera: “L’imperatore Obama ignora il popolo americano”.

21-11-2014 MALTEMPO NELLO STATO DI NEW YORK, 13 MORTI
Si fa più drammatico il bilancio delle vittime delle violente bufere di neve che si sono abbattute nell’ovest dello stato di New York, negli Usa. I morti accertati sono 13. Intanto il maltempo concede una tregua, anche se per sabato sono previste delle abbondanti piogge, che potrebbero provocare un aumento del peso della neve che già grava sui tetti, le cui strutture non sarebbero in grado di sopportare la pressione. A Buffalo, la città più martoriata, è allarme crolli. Lo stato d’emergenza resta in vigore in una decina di contee per motivi di sicurezza. Sospese le partite di hockey e football americano.

22-11-2014 OBAMA AMPLIA MISSIONE IN AFGHANISTAN
Il presidente americano ha firmato un ordine segreto che estende la missione in Afghanistan nel 2015. La decisione garantirà un ruolo diretto delle truppe Usa nei combattimenti contro i talebani e altri gruppi di miliziani. Lo riferisce il New York Times. L’ordine di Obama, che autorizza anche l’uso di jet, bombardieri e droni, sarebbe il risultato delle tensioni intorno alla promessa di Obama di porre fine alla guerra in Afghanistan e le richieste del Pentagono di assolvere i compiti nel Paese prima del ritiro nel 2016. L’operazione, secondo il Nyt, si chiamerà “Operation resolute support”.

22-11-2014 FERGUSON, OBAMA: PROTESTE SIANO PACIFICHE
"Usare un evento come scusa per la violenza è contrario al principio di legalità e a quello che siamo". Lo ha detto il presidente Usa, Obama, parlando di Ferguson, nel corso di un'intervista esclusiva alla rete Abc. Il Gran giurì dovrebbe decidere se rinviare a giudizio il poliziotto che uccise il 18enne nero Michael Brown e nella notte sono scoppiati disordini tra la polizia e i manifestanti, mentre la tensione rimane alta. Obama ha quindi invitato i cittadini a "protestare in modo pacifico".

 

24-11-2014 USA, MORTO 12ENNE COLPITO DA POLIZIOTTO
È morto il ragazzino di 12 anni ferito ieri da un poliziotto a Cleveland, Ohio, negli Usa, che gli ha sparato mentre armeggiava con una pistola giocattolo. Il bambino era un afroamericano. Lo riferisce la polizia locale. Il ragazzino era in un parco giochi e delle persone hanno chiamato la polizia dopo averlo visto brandire una pistola e puntarla alla gente attorno. Gli agenti gli hanno chiesto di alzare le mani, lui si sarebbe rifiutato e ha diretto le mani verso l’arma. La polizia ha sparato colpendolo allo stomaco. Portato in ospedale e operato, non ce l’ha fatta.

 

24-11-2014 FERGUSON, ATTESO VERDETTO GRAN GIURÌ
Torna a riunirsi oggi il Grand Giurì di St Louis (Missouri) chiamato a decidere sull’incriminazione del poliziotto che il 9 agosto uccise il 18enne afroamericano disarmato a Ferguson. Intanto, nella cittadina del Missouri proseguono le proteste davanti al tribunale. Le forze dell’ordine hanno transennato l’edificio. Le manifestazioni proseguono anche davanti alla sede della polizia. Dopo il presidente Obama hanno lanciato un appello alla calma anche il ministro della Giustizia Holder e i genitori del ragazzo ucciso. “Non vogliamo che nessuno si faccia del male”, hanno detto ai manifestanti.

25-11-2014 OBAMA: ACCETTARE DECISIONE GRAN GIURÌ
"Siamo una nazione basata sullo stato del diritto, dobbiamo accettare il fatto che questa è stata la decisione del gran giurì'. Ci sarà gente arrabbiata. Ma mi unisco alla famiglia Brown nel chiedere manifestazioni pacifiche". Così Obama dopo l'annuncio che l'agente Wilson non sarà incriminato per la morte di Brown. "È una questione che riguarda tutta l'America" ha detto Obama. Nonostante la profonda delusione per la mancata incriminazione dell'agente il padre di Mike Brown ha lanciato l'ennesimo appello alla calma.

25-11-2014 USA, A WONDER E STREEP MEDAGLIA LIBERTÀ
"Avete reso il mondo più forte, più saggio, più bello e più umano". Così il presidente Usa Obama ha elogiato i vincitori della Medaglia Presidenziale della Libertà 2014. Premiati 18 artisti, attivisti e parlamentari. Spiccano nomi noti, da Ethel Kennedy a Isabel Allende, da Meryl Streep a Stevie Wonder. Obama loda Streep: talento immenso e "senza pari". Wonder: "Un prodigio musicale". Sei le Medaglie postume, tra cui a James Chaney, Andrew Goodman e Michael Schwerner, attivisti per i diritti civili uccisi nel 1964 dal Ku Klux Klan.


26-11-2014 OBAMA VARERÀ MISURE CONTRO INQUINAMENTO
Nuovo affondo di Obama: dopo la riforma dell'immigrazione arriva la stretta sulle emissioni inquinanti delle industrie, promessa da tempo dalla Casa Bianca. Obama - scrive il New York Times - è pronto a varare severissime norme antismog con un drastico taglio delle emissioni di ozono, causa di patologie come l'asma e le malattie cardiache sempre più frequenti in alcune zone degli Usa come l'industrializzato Midwest. Riforma che è osteggiata dalle industrie ma anche dai Repubblicani.


26-11-2014 USA: WSJ PUBBLICA LETTERE HAGEL A OBAMA
Spuntano le lettere private di Chuck Hagel alla Casa Bianca, in cui il capo uscente del Pentagono esprimeva tutto il suo disagio sulla politica portata avanti dall'amministrazione Obama sul fronte delle azioni da intraprendere contro la Russia e sulla strategia da portare avanti in Siria. Si tratta di lettere - sottolinea il Wsj- che mostrano il disagio e la frustrazione del capo del Pentagono, tenuto sempre più a margine delle decisioni maturate all'interno del team per la sicurezza del presidente Obama.

27-11-2014 USA: POLIZIA UCCIDE 12ENNE ARMA FINTA
La polizia di Cleveland, nell'Ohio, ha diffuso il video che riprende la scena nella quale sabato due poliziotti hanno sparato ed ucciso un ragazzino di 12 anni che armeggiava una pistola finta. I due agenti, Timothy Loehmann e Frank Garmback intimano tre volte alla vittima,Tamir Rice, di alzare le mani, prima di sparagli. "La diffusione del video non è un tentativo di spiegare le azioni della polizia" ha detto il vicecapo della polizia. L'allarme era stato dato da un uomo che aveva visto il ragazzino armeggiare con la pistola al parco.

01-12-2014 FERGUSON, OBAMA LAVORA PER NUOVA FIDUCIA
Il presidente americano Barack Obama discuterà oggi della situazione a Ferguson con i membri del suo gabinetto e poi con dei leader religiosi e per i diritti civili e dirigenti delle Forze di sicurezza. Lo rende noto la Casa Bianca, indicando che nelle riunioni si parlerà anche di come "le comunità e le forze di polizia possono lavorare assieme per costruire la fiducia per rafforzare i quartieri in tutto il Paese".

02-12-2014 USA A HONG KONG: “USATE MODERAZIONE”
Gli Stati Uniti rinnovano il loro appello alle autorità di Hong Kong perché usino moderazione di fronte alle manifestazioni democratiche nella regione cinese e denunciano il rifiuto di Pechino di lasciare entrare alcuni parlamentari britannici. Dopo due mesi dall'inizio della crisi nella ex colonia britannica, Washington fa attenzione a non criticare troppo apertamente la Cina, esortando semplicemente le autorità locali a non reprimere le manifestazioni che gli americani giudicano "pacifiche".


02-12-2014 USA, POLIZIA CON TELECAMERE E MENO ARMI
Telecamere sulla divisa dei poliziotti e taglio all'equipaggiamento militare degli agenti. E' la stretta che il presidente Usa, Obama, si accinge a ordinare sull'onda del caso Ferguson e dei tanti episodi di giovani di colore uccisi dalle forze dell'ordine. Episodi che hanno scatenato un'ondata di proteste contro il razzismo. Obama ha dato il mandato ai suoi consiglieri di redigere la bozza d'un decreto: per il progetto pilota è previsto lo stanziamento di 263mln di dollari.


02-12-2014 OBAMA SU RAZZISMO: VOGLIO AGIRE DAVVERO
"Nel nostro Paese, dove uno dei principi più importanti è che tutti sono uguali davanti alla legge, troppe persone, soprattutto giovani di colore, non si sentono trattati in maniera giusta". Così Obama, annunciando alcune misure che ridisegnano i rapporti tra forze di polizia e comunità, torna sulla questione razziale e promette che stavolta si farà sul serio nell'affrontarla. "So che in passato ci sono già state commissioni, task force, discussioni, dibattiti, e non è successo niente. Ma stavolta sarà differente", ha promesso.

03-12-2014 ISIS, USA: RAID CACCIA IRANIANI IN IRAQ
Anche i caccia iraniani sono impegnati in bombardamenti sulle postazioni dell’Isis in Iraq. La conferma dal portavoce del Pentagono, l’ammiraglio John Kirby, dopo che al Jazeera ha mostrato immagini di F-4 in zona, dello stesso tipo di quelli dell’esercito iraniano. Questi attacchi sarebbero stati condotti nei giorni scorsi contro postazioni di jihadisti nella provincia di Diyala, nell’Est, al confine con l’Iran. I raid sarebbero stati condotti in modo autonomo, non coordinati con gli Usa. Notizie “false e imprecise”: così la portavoce del ministero degli Esteri di Teheran ha commentato le indiscrezioni.

03-12-2014 EBOLA, OBAMA: SBLOCCARE FONDI D’EMERGENZA
“Non possiamo sconfiggere l’ebola senza ulteriori fondi”. Lo ha detto il presidente Usa Obama durante la visita all’Istituto della sanità a Bethesda, nel Maryland. Obama ha poi esortato il Congresso ad approvare un fondo di emergenza di circa 6 mld di dollari per combattere l’epidemia in Africa Occidentale prima della pausa natalizia. “Sarebbe un regalo per gli americani e per il mondo intero”, ha proseguito. “Se vogliamo che gli altri Paesi continuino a mobilitarsi, dobbiamo continuare a dare l’esempio”, ha aggiunto.

 

05-12-2014 USA, AGENTE SPARA E UCCIDE AFROAMERICANO
Ancora un episodio di violenza da parte della polizia statunitense ai danni di un uomo di colore. È avvenuto a Phoenix, in Arizona. La vittima è un afroamericano. Un agente avrebbe esploso contro di lui due colpi di arma da fruoco, dopo una colluttazione, uccidendolo. Il fatto risale a martedì scorso, ma è stato rivelato oggi. L’uomo, 34 anni, era disarmato. Il poliziotto lo avrebbe fermato per sospetto spaccio di droga, ma in tasca aveva una confezione di pillole.

05-12-2014 USA, CORTEI IN MOLTE CITTÀ CONTRO RAZZISMO
Monta di nuovo la protesta in decine di città americane dove migliaia di persone hanno manifestato contro il razzismo dopo l’uccisione di un altro afroamericano disarmato a Phoenix (Arizona). Tensione a New York, dove i manifestanti si sono diretti al terminal dei traghetti per Staten Island, dove è stato ucciso, soffocato da un agente, l’afroamericano Eric Garner. Chiuso anche il ponte di Brooklyn. Paralizzato il traffico della città. Proteste in tutti gli States, da Orlando a Baltimora, Oakland, Seattle, Chicago, Boston. A Washington, protesta davanti a Capital Hill.

05-12-2014 USA, CARTER NUOVO SEGRETARIO ALLA DIFESA
Il presidente Usa Obama ha annunciato la nomina del nuovo Segretario alla Difesa. È Ashton Carter. Carter succede a Chuck Hagel, dimessosi lo scorso 24 novembre. Esperto di sicurezza militare, 60 anni, ha avuto una lunga carriera al Pentagono, dove è stato il numero 2 tra il 2011-2013. "È considerato uno dei migliori leader della sicurezza nazionale", ha detto Obama, "è un innovatore che ha contribuito alla smantellamento delle armi di distruzione di massa".

06-12-2014 OBAMA CONDANNA “BARBARO OMICIDIO” OSTAGGIO USA
Il presidente americano Obama condanna il “il barbaro assassino” in Yemen dell’ostaggio Usa Luke Somers, ucciso da al Qaeda durante il blitz delle forze statunitensi per liberarlo. In un comunicato, Obama ha dichiarato: “Queste operazioni dimostrano che Usa non risparmiano sforzi nell’usare tutta la forza militare, l’intelligence e le capacità diplomatiche per riportare a casa in sicurezza i suoi cittadini, ovunque si trovino”. Oltre al cittadino Usa è stato ucciso anche un ostaggio sudafricano.

06-12-2014 YEMEN, FONTI USA: SOMERS È MORTO DURANTE BLITZ
L’ostaggio americano in mano ad Al Qaeda in Yemen, il reporter Luke Somers è morto nell’operazione congiunta Usa-Yemen per liberarlo. Inizialmente c’erano state versioni contrastanti sul destino di Somers, ma poi il decesso è stato confermato. Rapito a settembre 2013, due giorni fa un video ne aveva minacciato la morte. Durante il raid tentato da unità paracadute nella regione yemenita del Wadi Abdan Al Daqqar, sarebbero stati uccisi una decina di terroristi. Ucciso anche un ostaggio sudafricano.

06-12-2014 USA, NUOVE PROTESTE CONTRO RAZZISMO
Terza serata di proteste a NY contro il razzismo e la violenza della polizia, con migliaia di persone in strada per Eric Garner e per tutti gli afroamericani vittime di agenti. Al Manhattan, dove la polizia presidia ponti e tunnel, manifestanti hanno occupato il ‘cubo’ della Apple. A Brooklyn la veglia per un altro giovane afroamericano ucciso. Proteste e blocchi stradali in altre città, come Boston, Pittsburg e Miami. L’amministrazione Obama è pronta a varare nuove regole che bandiscono il cosiddetto “racial profiling”, pratica secondo cui fattori razziali diventano determinanti nel decidere l’intervento delle forze dell’ordine.

06-12-2014 YEMEN, OBAMA: HO AUTORIZZATO L’OPERAZIONE
“Ho autorizzato questa operazione di recupero in collaborazione con il governo yemenita” per la “liberazione di tutti gli ostaggi” detenuti nel Paese alla luce di informazioni di “pericolo imminente” per Luke Somers. Così il presidente americano, Obama, porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime. “Non lesineremo sforzi per utilizzare tutte le capacità militari, di intelligence e diplomatiche per riportare a casa sani e salvi gli americani, ovunque si trovino”, ha aggiunto.


07-12-2014 OBAMA CONDANNA “BARBARO OMICIDIO” OSTAGGIO USA
Il presidente Obama condanna il “barbaro assassinio” in Yemen dell’ostaggio Usa Luke Somers, ucciso da Al Qaeda durante il blitz Usa per liberarlo. “Ho autorizzato l’operazione in collaborazione con il governo yemenita” per la “liberazione di tutti gli ostaggi” nel Paese, alla luce del “pericolo imminente” per Luke Somers”, ha dichiarato. “Gli Usa useranno tutta la forza militare, l’intelligence e le capacità diplomatiche per riportare a casa gli americani, ovunque si trovino”. E un alto funzionario Usa, scrive Bbc, dice che gli Usa non sapevano ci fosse un altro ostaggio con Somers: il reporter sudafricano Pierre Korkie, ucciso anch’esso.

07-12-2014 LOUISIANA, MIDTERM: VINCONO REPUBBLICANI
Nel ballottaggio in Louisiana per le elezioni americane di midterm i democratici hanno perso un altro seggio al Senato. La vittoria è andata infatti al candidato repubblicano Bill Cassidy che ha sconfitto la senatrice Mary Landrieu. Salgono così a nove i seggi senatoriali strappati al partito del presidente Barack Obama. E quando il nuovo Congresso aprirà i battenti all’inizio del prossimo anno i repubblicani avranno in senato una maggioranza di 54 seggi contro i 46 dei democratici.

07-12-2014 OBAMA CONDANNA “BARBARO OMICIDIO” OSTAGGIO USA
Il presidente Obama condanna il “barbaro assassinio” in Yemen dell’ostaggio Usa Luke Somers, ucciso da Al Qaeda durante il blitz Usa per liberarlo. “Ho autorizzato l’operazione in collaborazione con il governo yemenita” per la “liberazione di tutti gli ostaggi” nel Paese, alla luce del “pericolo imminente” per Luke Somers”, ha dichiarato. “Gli Usa useranno tutta la forza militare, l’intelligence e le capacità diplomatiche per riportare a casa gli americani, ovunque si trovino”. E un alto funzionario Usa, scrive Bbc, dice che gli Usa non sapevano ci fosse un altro ostaggio con Somers: il reporter sudafricano Pierra Korkie, ucciso anch’esso.

 

07-12-2014 PROTESTE ANTIRAZZISMO, SCONTRI A BERKELEY
Diversi poliziotti feriti a Berkeley, in California, negli scontri tra la polizia e i manifestanti che da giorni protestano in varie città Usa per due afroamericani uccisi dalla polizia (Michael Brown a Ferguson ed Eric Garner a New York). Contro la polizia sono state lanciate anche delle granate, dice il portavoce della polizia Jennifer Coats. Diversi edifici sono stati danneggiati, tra cui la sede di una banca. Distrutte automobili civili e volanti della polizia.

08-12-2014 NEW YORK, NUOVE PROTESTE ANTI-RAZZISMO
Dopo due notti di violenze a Berkeley, in California, proseguono le proteste anti-razzismo anche a New York, dove un gruppo di manifestanti ha bloccato il ponte di Verrazzano, che collega Brooklyn a Staten Island dove, nel luglio scorso, un agente uccise l'afroamericano Eric Garner. Nel caso del bimbo ucciso qualche giorno fa a Cleveland, sempre da un agente, la mamma del piccolo ha detto che "non possibile che ci siano poliziotti che uccidono bambini che giocano a guardie e ladri".

 

09-12-2014 SEGRETARIO DIFESA USA IN VISITA IN IRAQ
Visita a sorpresa a Bagdad del segretario alla Difesa americano, Chuck Hagel. In programma una serie di incontri con i vertici militari della coalizione e con il governo iracheno sulla lotta all'Isis proprio quando Washington sta ampliando le proprie forze nel Paese. Hagel, che sarà sostituito alla guida del Pentagono da Ashton Carter appena il Senato ratificherà la nomina, andrà poi a Erbil, nel Kurdistan iracheno, per colloqui con le autorità regionali.

09-12-2014 OBAMA, PROTESTE SVEGLIANO COSCIENZE
I problemi che hanno innescato le proteste contro il razzismo in molte città americane, ha affermato il presidente Usa Obama, "non si risolveranno dall' oggi al domani", e le manifestazioni, "fino a quando sono pacifiche, sono necessarie", perché "la coscienza del Paese deve essere svegliata da qualche inconveniente", ma "quando diventano violente sono controproducenti". Così in un'intervista con il Network Bet, che si rivolge in particolare a un pubblico di giovani afroamericani.


09-12-2014 USA, RAZZISMO: CONTINUANO LE PROTESTE
Monta la protesta a Washington contro il razzismo e i metodi violenti della polizia dopo i casi di Ferguson, New York e Cleveland. Nella capitale i manifestanti si sono riuniti davanti alla Casa Bianca e bloccano le principali strade mentre la polizia è schierata. A New York i manifestanti hanno preso di mira la partita di basket della Nba al Barclays Centre, a Brooklyn. Disordini a Berkeley, in California, dove manifestanti sono scesi di nuovo in strada.


09-12-2014 SEGRETARIO DIFESA USA A SORPRESA IN IRAQ
Visita a sorpresa a Bagdad del segretario alla Difesa americano, Chuck Hagel. In programma una serie di incontri con i vertici militari della coalizione e con il governo iracheno sulla lotta all’Isis proprio quando Washington sta ampliando le proprie forze nel Paese. Hagel, che sarà sostituito alla guida del Pentagono da Ashton Carter appena il Senato ratificherà la nomina, andrà poi a Erbil, nel Kurdistan iracheno, per colloqui con le autorità regionali.

09-12-2014 OBAMA, PROTESTE SVEGLIANO COSCIENZE
I problemi che hanno innescato le proteste contro il razzismo in molte città americane, ha affermato il presidente Usa Obama, "non si risolveranno dall' oggi al domani", e le manifestazioni, "fino a quando sono pacifiche, sono necessarie", perché "la coscienza del Paese deve essere svegliata da qualche inconveniente", ma "quando diventano violente sono controproducenti". Così in un'intervista con il Network Bet, che si rivolge in particolare a un pubblico di giovani afroamericani.


09-12-2014 USA, RAZZISMO: CONTINUANO LE PROTESTE
Monta la protesta a Washington contro il razzismo e i metodi violenti della polizia dopo i casi di Ferguson, New York e Cleveland. Nella capitale i manifestanti si sono riuniti davanti alla Casa Bianca e bloccano le principali strade mentre la polizia è schierata. A New York i manifestanti hanno preso di mira la partita di basket della Nba al Barclays Centre, a Brooklyn. Disordini a Berkeley, in California, dove manifestanti sono scesi di nuovo in strada.

09-12-2014 SEGRETARIO DIFESA USA A SORPRESA IN IRAQ
Visita a sorpresa a Bagdad del segretario alla Difesa americano, Chuck Hagel. In programma una serie di incontri con i vertici militari della coalizione e con il governo iracheno sulla lotta all’Isis proprio quando Washington sta ampliando le proprie forze nel Paese. Hagel, che sarà sostituito alla guida del Pentagono da Ashton Carter appena il Senato ratificherà la nomina, andrà poi a Erbil, nel Kurdistan iracheno, per colloqui con le autorità regionali.

 

14-12-2014 USA: OK DEL SENATO A FONDI GOVERNO
Il Senato americano approva il compromesso da 1.110 miliardi di dollari per finanziare il governo fino al settembre 2015, evitando lo shutdown. Il testo è stato approvato con 56 voti a favore e 40 contrari. Per farlo diventare legge manca solo la firma del presidente Barack Obama.


14-12-2014 USA, MARCIA CONTRO IL RAZZISMO
Marcia contro il razzismo, l'America è scesa in piazza al grido di "Giustizia per tutti, basta violenza della polizia" Da Washington a New York, in decine di migliaia hanno chiesto uguali diritti e una polizia più giusta, che non discrimini per il colore della pelle. "Siamo tutti uguali", "Basta violenza" sono alcuni degli striscioni agitati dai manifestanti, in memoria delle ultime vittime da Trayvon Martin a Tamir Rice, da Eric Garner a Michael Brown.

14-12-2014 TURCHIA, USA: NON VIOLARE LIBERTÀ STAMPA
"La libertà di stampa, processi giusti e un sistema giudiziario indipendente sono elementi chiave in ogni democrazia. Come alleati e amici della Turchia, chiediamo alle autorità turche di assicurare che le loro azioni non violino questi valori chiave e le fondamenta democratiche del paese". Così il Dipartimento di Stato Usa sui raid in Turchia contro i media.

16-12-2014 PAKISTAN, OBAMA: ATROCE COLPIRE UNA SCUOLA
“Gli Stati Uniti condannano nei termini più duri il terrificante attacco in Pakistan: puntando studenti e insegnanti in questo atroce attacco, i terroristi hanno mostrato ancora una volta la loro depravazione”. Lo afferma il presidente americano, Barack Obama. “È un’azione orribile e di vigliaccheria assoluta attaccare dei bambini indifesi mentre stanno studiando”, ha detto Ban Ki-moon alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

 

17-12-2014 OBAMA: ATTACCO ATROCE MALALA: NON VINCERANNO
“Puntando a studenti e insegnanti in questo atroce attacco, i terroristi hanno mostrato ancora una volta la loro depravazione”. Così condanna l’attacco il presidente Usa Obama. Alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, Ban Ki-moon parla di “un’azione orribile” e di “vigliaccheria assoluta” nell’attaccare bambini indifesi mentre studiano. “Sono straziata, il mio cuore sanguina”, si tratta di “un attacco atroce e vile” dice la premio Nobel Malala, che aggiunge: “I talebani non vinceranno”. “È un crimine contro l’umanità. L’Italia è solidale con il Pakistan”, dice il ministro degli Esteri Gentiloni.

17-12-2014 OBAMA-CASTRO, VERSO SVOLTA NEI RAPPORTI
Il presidente americano, Obama, e il suo omologo cubano, Raul Castro, hanno reso noto che più tardi rilasceranno separatamente due annunci sulle relazioni tra i due Paesi. Oggi un contractor Usa è stato liberato da una prigione cubana dopo 5 anni, mentre Washington ha accettato di liberare tre agenti cubani detenuti per spionaggio. La Casa Bianca ha anticipato che gli annunci andranno oltre i rilasci, comprendendo una revisione completa della politica con Cuba. Attesa la rimozione delle restrizioni ai viaggi.


17-12-2014 OBAMA, FINE EMBARGO CUBA ENTRO IL 2016
Obama vuole chiudere l'embargo su Cuba entro la fine del suo mandato nel 2016. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca, Earnest. Earnest ha anche detto che "non è esclusa" una visita del presidente Usa a Cuba, anche se al momento, ha precisato, non c'è nulla di programmato.

18-12-2014 USA-CUBA: PER L’UE È “SVOLTA STORICA”
Per l'Unione europea il ristabilimento delle relazioni diplomatiche fra gli Stati Uniti e Cuba rappresenta una "svolta storica". Così il responsabile della politica estera Ue, Mogherini. "Oggi un altro muro comincia a cadere", ha affermato Mogherini, che ha espresso l'auspicio che anche i Paesi europei possano rinsaldare le loro relazioni con "l'insieme della società cubana".

19-12-2014 PENTAGONO: ELIMINATI MOLTI LEADER ISIS
Diversi leader dell'Isis sono stati eliminati dai raid aerei degli Usa nelle ultime settimane. È quanto afferma il generale Martin Dempsey, capo di stato maggiore interforze americano, in un'intervista al Wall Street Journal. La strategia di eliminare la linea di comando dell'Isis, è "dirompente per la loro pianificazione, comando e controllo", ha sottolineato Dempsey, e fa parte dall'ampliamento degli sforzi per l'offensiva del prossimo anno. L'obiettivo è isolare Mosul, loro roccaforte, per far scattare l'operazione di terra.

19-12-2014 OBAMA: NESSUN DITTATORE CENSURI GLI USA
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, considera “sbagliata” la scelta della Sony di ritirare il film ‘The interview’, dopo le minacce hacker di attentati “in stile 11 settembre” ricevuti sul suo sito. “Non ci può essere un dittatore che impone la censura negli Stati Uniti, che ci impone di autocensurarci”, ammonisce Obama che dichiara comunque di comprendere le ragioni della società. L’Fbi ha attribuito gli attacchi hacker alla Corea del Nord di Kim Jong-un, il dittatore al centro della satira della pellicoladi Rogen e Goldberg. Il governo di Pyongyang ha smentito.


19-12-2014 OBAMA: MOLTO DA FARE SU RAZZISMO E A CUBA
“Da quando sono alla Casa Bianca ci sono stati miglioramenti sulla questione razziale, ma c’è ancora molto da fare”. Così il presidente degli Stati Uniti, Obama, nella conferenza stampa di fine anno. “Ho creato una task force (dopo i fatti di Ferguson e New York) che in 90 giorni mi darà le risposte su come riportare il collegamento tra la comunità afroamericana e la polizia”, ha detto. Parlando della recente svolta nelle relazioni tra Usa e Cuba, ha detto che visiterà l’isola, ma non ora perché “è ancora un regime che opprime il popolo”.


20-12-2014 OBAMA: NO ALL’IMPORT-EXPORT CON CRIMEA
Vietato commerciare con la Crimea. Lo ha deciso il presidente degli Usa, Obama. Un ordine esecutivo proibisce l'esportazione e l'importazione "di beni, tecnologia o servizi, e di investire in Crimea". Lo annuncia la Casa Bianca. Lo scopo è di "fare chiarezza per le aziende Usa che fanno affari nella regione e di riaffermare che gli Stati Uniti non accettano l'occupazione russa e l'annessione della Crimea", spiega Obama, confermando le sanzioni, "in coordinamento con i partner internazionali per rispondere alle azioni russe".


20-12-2014 OBAMA: “CHIUDERE GUANTANAMO È PRIORITÀ”
"La prigione di Guantanamo mina la nostra sicurezza nazionale, riducendo le nostre risorse, deteriorando i rapporti con i nostri alleati e incoraggiando gli estremisti violenti. Chiudere il carcere è una priorità nazionale". Lo dice il presidente Usa Obama, che ha firmato l'annuale legge sulla Difesa. Il provvedimento, più di 500mld di dollari, estende le restrizioni alla chiusura del carcere aperto 13 anni fa dopo gli attentati dell'11 settembre, e al cui interno, al momento, rimangono rinchiusi 136 detenuti.

21-12-2014 USA, AGENTI UCCISI: IDENTIFICATO OMICIDA
Si chiama Ishmael Brinsley, 28 anni, il giovane nero che ha ucciso due agenti della polizia di New York sparando loro alla testa a Brooklyn prima di togliersi la vita. Lo riferiscono i media Usa. Il giovane di Baltimora, è sospettato di aver ucciso un'altra persona prima di recarsi a New York "con l'intento di uccidere agenti locali", riferiscono alcune fonti della polizia. Secondo gli investigatori, i due agenti sarebbero stati presi a bersaglio per vendicare la morte del 18enne nero Michael Brown, ucciso da un agente nel Missouri.


21-12-2014 HAWAII: OBAMA CONTESTATO PER GUANTANAMO
Una piccola folla di manifestanti ha accolto l'arrivo del presidente Barack Obama, in vacanza con la famiglia alle Hawaii, con slogan contro Guantanamo. I giornalisti al seguito hanno riferito che alcuni manifestanti si sarebbero riuniti davanti la residenza del presidente, a Kailua, mostrando cartelli, alcuni dei quali contenevano scritte quali 'Chiuda Guantanamo'; 'tutte le vite valgono'; 'punisci i criminali di guerra'; 'Guantanamo va chiusa ora!'. Solo un cartello recava la scritta: 'Aloha Obama'.


21-12-2014 USA, MUHAMMAD ALI RICOVERATO IN OSPEDALE
La leggenda del pugilato, Muhammad Ali, è stato ricoverato in ospedale per una lieve forma di polmonite. Lo riferiscono media Usa. Ali lotta da anni contro il Parkinson. Le sue condizioni sono stazionarie e la prognosi è buona, ha fatto sapere il suo portavoce. Settantadue anni, tre volte campione mondiale dei pesi massimi, Ali è seguito da un team di medici. Il suo portavoce si è rifiutato di dire dove è ricoverato e altri dettagli non sono stati resi noti per rispettare la privacy della famiglia.


21-12-2014 USA: LA FAMIGLIA BROWN CONDANNA OMICIDI
La famiglia di Michael Brown, il 18enne nero ucciso da un poliziotto a Ferguson (Missouri), ha diffuso un comunicato nel quale condanna gli omicidi "insensati" dei due poliziotti a New York. "Respingiamo qualsiasi tipo di violenza diretta a un membro delle forze dell'ordine. Non può essere tollerata. Dobbiamo lavorare insieme per portare la pace nelle nostre comunità", si legge nel comunicato affidato all'avvocato della famiglia, Benjamin Crump.

22-12-2014 AGENTI UCCISI, ACCUSE A DE BLASIO
All’indomani dell’uccisione a Brooklyn di due agenti di polizia, non si placano le polemiche a New York, il cui sindaco, De Blasio, è criticato per il supporto alle proteste per i casi Brown e Garner: incontrandolo nell’ospedale in cui sono morti gli agenti, alcuni colleghi gli hanno ostentatamente voltato le spalle. A uccidere gli agenti un 28enne vicino a una gang nera, che prima di partire per New York da Baltimora (dove aveva ferito a morte l’ex fidanzata) aveva annunciato le proprie intenzioni via web. Dopo avere ucciso a sangue freddo i due agenti, Brinsley si è sparato. Un terzo agente ucciso in Florida.

23-12-2014 SEUL, ATTACCO COMPUTER SITI NUCLEARI
La cyberguerra tra Usa a Nord Corea e coinvolge anche Seul. Le società che gestiscono le 23 centrali nucleari hanno denunciato un attacco di hacker alle loro reti. Nell’intrusione sono stati trafugati dati non critici. La sicurezza degli impianti non è a rischio, ma l’attacco rivela una falla preoccupante. Pur non formalizzando alcuna accusa, le autorità non hanno escluso una regia nordcoreana. Il presidente ha annunciato l’istituzione di un comando militare di difesa cibernetica.

24-12-2014 USA, INDAGATO MARINE CHE UCCISE OSAMA
Robert O'Neill, l'ex-Navy Seal che ha affermato di aver ucciso Osama Bin Laden nel corso del blitz ad Abbottbad, in Pakistan, è sotto inchiesta perché potrebbe aver rivelato informazioni segrete. Lo scrive il Daily Best. Il militare, secondo le accuse presentate al Servizio investigativo della Marina (Ncis), avrebbe detto troppo sull'attacco al compound del capo di al Qaeda. Alcuni ufficiali che parteciparono all'operazione sostengono che O'Neill si sia indebitamente attribuito un ruolo da protagonista nel raid.

24-12-2014 USA, GIOVANE NERO UCCISO DA UN AGENTE
Tensione in un sobborgo di St. Louis, in Missouri, dopo l’uccisione di un 18enne afroamericano da parte di un agente. Tafferugli sono scoppiati tra le forze di sicurezza e alcuni manifestanti. Il ragazzo, secondo il racconto di un testimone, sarebbe stato ucciso per essersi opposto a una perquisizione. Il portavoce della polizia ha invece riferito che il ragazzo ha puntato una pitola contro l’agente che ha aperto il fuoco uccidendolo. La sparatoria è avvenuta vicino a Ferguson dove la scorsa estate l’omicidio di Michael Brown ha dato vita a sanguinose proteste contro la polizia.

24-12-2014 UCCISE NERO DISARMATO, AGENTE PROSCIOLTO
Non sarà incriminato l’agente di Houston che lo scorso gennaio ha ucciso un 26enne di colore, disarmato, Jordan Baker. Lo ha stabilito un grand giurì della contea di Harris, in linea con le deliberazioni di Ferguson e New York che hanno scatenato proteste in tutti gli Stati Uniti. La decisione del grand giurì texano sta scatenando proteste. La mamma della vittima ha atteso la sentenza insieme ad altre madri di giovani afroamericani uccisi dalla polizia. Molti dimostranti si sono radunati davanti al tribunale dove erano stati schierati agenti antisommossa.

28-12-2014 OBAMA: CONCLUSA MISSIONE IN AFGHANISTAN
Il presidente degli Usa, Obama, a oltre 13 anni dall'inizio della guerra (7 ottobre 2001) in Afghanistan, ha reso omaggio alla fine della "missione di combattimento". Nel ringraziare le truppe e l'intelligence, Obama ha, però, avvertito che il Paese mediorientale resta "un posto pericoloso" e ha ricordato quanti sono morti "per rendere il mondo più sicuro". "La più lunga guerra nella storia americana si sta concludendo in modo responsabile", ha detto Obama. Dal 1° gennaio l'Isaf fornirà solo "training".

30-12-2014 RUSSIA, USA: CONDANNA NAVALNY INQUIETANTE
Gli Stati Uniti criticano la condanna del blogger anti-Putin Alexei Navalny da parte della giustizia russa e se ne dicono preoccupati. È uno "sviluppo inquietante" afferma il portavoce del Dipartimento di Stato, Jeffrey Rathke.

30-12-2014 ATTACCO A SONY, CASA BIANCA DIFENDE FBI
"L'amministrazione Obama difende la tesi dell'Fbi" secondo cui la Corea del Nord è dietro il cyber attacco alla Sony. Lo afferma la Casa Bianca, secondo quanto riferisce la Cnn. Secondo la società di sicurezza informatica Norse invece, dietro l'attacco alla multinazionale potrebbero esserci sei persone tra le quali un ex dipendente licenziato e un gruppo di hacker.

31-12-2014 NO USA RICONOSCIMENTO PALESTINA
Gli Usa, in qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, hanno posto il veto alla risoluzione che chiede il riconoscimento della Palestina quale Stato e il ritiro di Israele entro i confini del 1967, quindi da tutta la Cisgiordania, entro il 2017. La risoluzione, dunque, non è passata. Otto i voti a favore, insufficienti per far adottare il documento, due i no e cinque le astensioni. Israele si è detto “soddisfatto” per il blocco della risoluzione. I palestinesi ricorreranno alla Corte penale internazionale (Cpi), ha detto il capo negoziatore Erekat. In serata riunione straordinaria dell’Anp.

02-01-2014 ATTACCHI SONY, OBAMA: SANZIONI A N. COREA
Il presidente americano Obama ha dato il suo assenso a sanzioni contro la Corea del Nord per gli attacchi di hacker contro la Sony Pictures, attribuiti dall'Fbi a Pyongyang. Lo ha riferito la Casa Bianca. Per Jack Lew, segretario al Tesoro americano, "saranno impiegati un'ampia gamma di strumenti per difendere le aziende e i cittadini americani e per rispondere ai tentativi di indebolire i nostri valori e minacciare la sicurezza nazionale".

03-01-2015 USA, CADE AEREO PRIVATO BIMBA, SALVA, DÀ ALLARME
Una bambina di sette anni è sopravvissuta a un incidente aereo costato la vita ad altre quattro persone nel Kentucky. La piccola si è allontanata dal luogo dove è precipitato il velivolo privato, un Piper Pa-34, raggiungendo la casa più vicina e dando l’allarme. Lo riferisce la polizia locale. Dopo due ore di ricerche le autorità hanno ritrovato l’aereo in un bosco, vicino al lago Kentucky e i corpi del pilota e di tre passeggeri. Aperta un’inchiesta.

03-01-2015 USA: MORTO AL LIBI, ACCUSATO ATTACCHI 1998
Uno dei leader di al Qaeda, catturato durante un blitz Usa a Tripoli nell’ottobre del 2013, è morto in un ospedale americano per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Al Libi attendeva il processo a New York per gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania nel 1998 (244 morti). Lo riferiscono i media americani. Ritenuto molto vicino a Osama bin Laden sarebbe stato anche a capo del cosiddetto “dipartimento delle operazioni esterne” di al Qaeda dal 2003 al 2005.

05-01-2015 OBAMA-NAPOLITANO, D’ACCORDO RIFORME UE
Obama e Napolitano “sono d’accordo sulla necessità di accompagnare le riforme strutturale a misure per supportare la crescita in Europa”. È quanto scrive la Casa Bianca, in una nota diffusa al termine del colloquio telefonico tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente della Repubblica. Obama, si legge ancora, ha ringraziato Napolitano “per la sua leadership di primissimo piano e per il suo costante impegno nelle relazioni tra Usa e Italia” ed “ha sottolineato come abbia contribuito in maniera determinante alla politica e al benessere economico dell’Italia, a beneficio non solo della sua Nazione, ma anche dell’Europa”.

06-01-2015 COLLE: TELEFONATA DI OBAMA A NAPOLITANO
Il presidente della Repubblica Napolitano ha ricevuto ieri la telefonata del presidente degli Stati Uniti Obama. Durante il colloquio, si legge nel comunicato del Quirinale, Obama ha formulato al Capo dello Stato “gli auguri per il nuovo anno e rinnovato amichevoli riconoscimenti per il suo operato e per la sua azione” in ambito internazionale. I due presidenti hanno inoltre sottolineato “la necessità di un rilancio congiunto della crescita economica e sociale” negli Usa e in Europa. “Al termine della conversazione, entrambi si sono ripromessi di rincontrarsi alla prima occasione a Washington o a Roma”.

07-01-2015 OBAMA, PUTIN: FERMA
"Atto di barbarie ed un atroce attacco alla libertà di stampa. I miei pensieri sono con le vittime e le loro famiglie. Siamo solidali con la Francia, nostro alleato" afferma il segretario generale della Nato Stoltemberg. "L'Islam è una religione pacifica ed è una sfortuna vedere questi estremismi radicali" commenta il presidente Obama. Il portavoce della Casa Bianca Earnest dice che gli Stati Uniti sono determinati ad aiutare la Francia a portare i responsabili dell'attacco davanti alla giustizia". Giunta anche la ferma denuncia del terrorismo del presidente russo Putin. Reazioni di "esecrazione" in Vaticano per l'accaduto.


08-01-2015 OBAMA A DETROIT: RINASCITA USA È REALTÀ
"La rinascita americana è una realtà". Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a Detroit, in visita agli impianti della Ford. Obama ha rivendicato i successi della sua amministrazione, a partire dal salvataggio dell'auto. Senza il piano di intervento governativo, "avremmo perso questa iconica industria". Scongiurare il collasso delle big di Detroit "è stata una decisione impopolare", ma "questa mia scommessa ha ripagato l'America, perché l'industria dell'auto è tornata".

09-01-2015 OBAMA: “SIAMO A FIANCO DELLA FRANCIA”
“Gli Stati Uniti sono al fianco della Francia”. Lo ha detto il leader Usa, Obama, che ha parlato con il presidente francese, Hollande, dopo il doppio blitz a Parigi e a Dammartin. “Il governo francese deve rimanere vigile, la situazione è fluida”, ha detto Obama, commentando bravemente la fine dei due sequestri, durante una vista al Knoxville State Community College. “Siamo dalla parte della libertà”, ha aggiunto, ricordando che gli Usa forniscono il sostegno necessario dal punto di vista dell’intelligence.

09-01-2015 OBAMA: “SIAMO A FIANCO DELLA FRANCIA”
"Gli Stati Uniti sono al fianco della Francia". Lo ha detto il leader Usa, Obama, che ha parlato con il presidente francese, Hollande, dopo il doppio blitz a Parigi e a Dammartin. "Il governo francese deve rimanere vigile, la situazione è fluida", ha detto Obama, commentando brevemente la fine dei due sequestri, durante una vista al Knoxville State Community College. "Siamo dalla parte della libertà", ha aggiunto, ricordando che gli Usa forniscono il sostegno necessario dal punto di vista dell'intelligence.

10-01-2015 CHARLIE HEBDO, USA: ALLERTA SU VIAGGI
Gli Usa hanno lanciato un’allerta globale sui viaggi degli americani dopo i recenti attentati in Francia, Australia e Canada. È quanto si legge in una nota del Dipartimento di Stato dove si invitano i cittadini a mantenere “un alto livello di allerta” e “prendere le dovute misure per aumentare la sicurezza”. “Gli Stati Uniti sono al fianco della Francia”. Lo ha detto il presidente Usa Obama, che ha parlato con il presidente francese, Hollande, dopo il doppio blitz a Parigi e a Dammartin.

10-01-2015 CANADA, DUE ARRESTI PER TERRORISMO
Due fratelli sono stati arrestati in Canada per legami con il terrorismo. Lo ha annunciato la polizia federale. Uno dei due è stato arrestato all'aeroporto di Montreal, mentre era in procinto di partire per l'estero. I due, gemelli di 24 anni, vivevano a Ottawa. "Abbiamo impedito che questi individui lasciassero il Canada per partecipare ad attività terroristiche all'estero", si legge in un comunicato della polizia.

11-01-2015 USA: DUBBI SU AL QAEDA DIETRO LE STRAGI
Al momento non c’è “alcuna informazione credibile” che dietro agli attentati a Parigi ci sia al Qaeda. Lo ha detto il ministro della Giustizia Usa Holder in un’intervista. Holder ha anche ribadito che l’Isis e al Qaeda sono entrambi una minaccia per gli Usa e i loro alleati. I cittadini statunitensi devono sentirsi sicuri, aggiunge, ma c’è sempre il rischio dell’azione di un “lupo solitario”.

13-01-2015 OBAMA PARLA CON NETANYAHU DI IRAN
Il presidente americano Barack Obama e il premier israeliano Benyamin Netanyahu hanno parlato al telefono dei negoziati del 5+1 con Teheran sul controverso programma nucleare iraniano. Obama, scrive la Casa Bianca, ha riaffermato che gli sforzi sono concentrati per il "raggiungimento di un accordo globale con l'Iran" che impedisca a "Teheran di dotarsi dell'arma nucleare" e consenta alla comunità internazionale di avere garanzie in tal senso.

 

13-01-2015 USA, RIATTIVATO ACCOUNT TWITTER CENTCOM
"Siamo tornati". Così il comando centrale Usa ha comunicato su Twitter la riattivazione del suo account *CENTCOM, che era stato alterato da hacker. "Il Centcom ha temporaneamente sospeso il suo account dopo un atto di cyber vandalismo", recita il tweet. Simpatizzanti Isis si erano inseriti con il nome "Cybercaliphate" sulla foto di un militante jihadista con il volto coperto da una kefia bianca e nera e la scritta "I love you Isis". Gli hacker avevano anche alterato il profilo Centcom su YouTube, inserendo 2 loro video.


14-01-2015 CHARLIE, USA: RIVENDICAZIONE AUTENTICA
L'intelligence americana ha stabilito che il video di rivendicazione dell'attentato nella redazione della rivista francese Charlie Hebdo è autentico. A mettere a segno la strage il gruppo di al Qaeda nello Yemen in segno di vendetta per le offese contro il Profeta Maometto. Secondo la Cnn poi ci sarebbe un video sul sequestro nel negozio kosher. Coulibaly, armato, minaccia un ostaggio obbligandolo a sbarrare la porta. Poi le immagini degli altri ostaggi fino all'uccisione di quattro di loro.

15-01-2015 USA, SCALATA DEL SECOLO IN FREECLIMBING
Due alpinisti americani hanno conquistato in "freeclimbing" una montagna impossibile: Kevin Jorgeson e Tommy Caldwell hanno raggiunto la vetta di El Captain lungo la parete del Dawn Wall, un monolito di granito di 900 mt al centro del Parco nazionale di Yosemite, in California. Per gli alpinisti di tutto il mondo El Captain è il "santo Graal" delle scalate. Non è mai stato conquistato in freeclimbing prima dell'impresa di Jorgeson e Caldwell, che hanno cominciato la conquista il 27 dicembre.

15-01-2015 NAPOLITANO, OBAMA: ESEMPIO DI LEADERSHIP
“Il presidente Obama ha sottolineato il grande contributo dato da Giorgio Napolitano al benessere politico ed economico dell'Italia. Contributo di cui hanno beneficiato non solo il suo Paese ma anche l'Europa e la comunità transatlantica”. È il commento fatto dal Dipartimento di Stato americano sulle dimissioni del presidente della Repubblica, figura la cui leadership viene indicata come "illustre".

 

16-01-2015 OBAMA: AIUTEREMO FRANCIA PER GIUSTIZIA
“Gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per aiutare la Francia a fare giustizia”. Così il presidente Usa, Barack Obama, dopo l’incontro con Cameron alla Casa Bianca. Obama sottolinea come gli Usa “sono al fianco dei loro alleati europei per combattere e scoraggiare il terrorismo”. E: “Stiamo facendo progressi contro l’Isis, li stiamo mettendo sulla difensiva” conclude Obama. Quanto al nucleare iraniano, Obama è pronto a mettere il veto ad una eventuale legge del Congresso per nuove sanzioni all’Iran.

 

 

16-01-2015 KERRY: SIETE EROI, CON FRANCIA VINCEREMO
“Gli Stati Uniti e la Francia si batteranno sempre insieme. Insieme vinceremo”. Così il segretario di Stato Usa, Kerry, a Parigi, in difesa della “democrazia e della libertà di espressione”. “Donne e uomini ordinari sono di colpo diventati eroi”, ha detto, omaggiando in particolare il commesso del negozio ebraico Lassana Bathily, che ha salvato numerosi ostaggi nascondendoli nella cella frigorifera, Yoav Attav che ha cercato di disarmare Coulibaly e l’agente Ahmed Merabet. Kerry si è scusato per la sua assenza alla marcia di Parigi, ma era in India e poi in Bulgaria. C’era anche il cantautore James Taylor, commosso ha cantato You’ve Got a Friend.

 

16-01-2015 OBAMA, AIUTEREMO FRANCIA PER GIUSTIZIA
"Gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per aiutare la Francia a fare giustizia". Così il presidente Usa, Barack Obama, dopo l'incontro con Cameron alla Casa Bianca. Obama sottolinea come gli Usa "sono al fianco dei loro alleati europei per combattere e scoraggiare il terrorismo" E: "Stiamo facendo progressi contro l'Isis, li stiamo mettendo sulla difensiva" conclude Obama. Quanto al nucleare iraniano, Obama è pronto a mettere il veto ad una eventuale legge del Congresso per nuove sanzioni all'Iran.

 

18-01-2015 OBAMA: + TASSE A RICCHI – ALLA CLASSE MEDIA
Nel corso del tradizionale discorso sullo stato dell’Unione, Obama chiederà martedì al Congresso un aumento delle tasse per i contribuenti più ricchi e per le aziende più importanti, per finanziare allo stesso tempo tagli alle tasse della classe media. Lo hanno riferito fonti dell’amministrazione citate dal NYT, secondo cui la proposta prevede un’entrata per le casse dello stato di 320 miliardi di dollari nel prossimo decennio. La proposta è destinata a scontrarsi con la forte opposizione dei repubblicani, che da questo mese controllano entrambi i rami del Congresso.

 

 

21-01-2015 OBAMA: DONNE GUADAGNINO COME GLI UOMINI
“È il 2015. È ora che le donne vengano pagate come gli uomini a parità di lavoro”. È l’appello del presidente Usa, Obama, che è tornato a chiedere al Congresso anche l’aumento del salario minimo: “Provate a sostenere una famiglia lavorando a tempo pieno e guadagnando meno di 15.000 dollari l’anno”. “Dobbiamo aiutare le famiglie ad arrivare alla fine del mese”, ha detto. È la cosiddetta Robin Hood, un’operazione da 320 mld di $ in 10 anni, che copriranno sgravi per famiglie con figli, college gratis, malattia e congedi parentali retribuiti. Nessun allentamento delle norme su Wall Street e veto su quelle che minino la riforma finanziaria.

21-01-2015 OBAMA: “CONTINUEREMO CACCIA AI TERRORISTI”
Continueremo a dare la caccia ai terroristi e a smantellare le loro reti. E ci riserviamo il diritto di agire unilateralmente contro i terroristi che pongono una minaccia diretta a noi e ai nostri alleati”. Così Obama nel discorso al Congresso sullo stato dell’Unione. Ma è necessario far lavorare la diplomazia: “Invece di inviare truppe di terra oltreoceano, facciamo partnership con i Paesi del Sud Asia e del Nord Africa per negare rifugi sicuri ai terroristi” ha detto. “Da una scuola in Pakistan alle strade di Parigi” siamo con chi è stato colpito dai terroristi. Poi, sulla crisi ucraina: oggi “la Russia è isolata e la sua economia a pezzi”, ha affermato.

21-01-2015 CUBA, OBAMA: “METTERE FINE ALL’EMBARGO”
Obama all’attacco nel discorso sullo stato dell’Unione. Su Cuba, il presidente Usa cita Papa Francesco: “La diplomazia è un lavoro fatto di piccoli passi. Questi piccoli passi aprono una nuova speranza per il futuro di Cuba”. Bisogna “iniziare a lavorare per mettere fine all’embargo”, ha affermato. E su Guantànamo: “Sono determinato a chiuderlo”, ha detto. Le nuove sanzioni approvate dal Congresso contro l’Iran: “non hanno senso” e causeranno “solo un fallimento della diplomazia.

21-01-2015 KERRY: NETANYAHU A CONGRESSO? INUSUALE
"Il premier d'Israele è sempre il benvenuto negli Usa", ma l'invito al Congresso è "inusuale". Così il Segretario di Stato, Kerry, sull'invito fatto dallo speaker repubblicano della Camera John Boehner a Netanyahu a parlare delle "gravi minacce alla sicurezza" poste dall'Iran, nell'ambito d'una visita non concordata con la Casa Bianca. "I nostri obiettivi sono comuni, differiamo nelle tattiche", ha detto Kerry sull'ipotesi d'inasprimento delle sanzioni". E rassicura: "Teheran non avrà il nucleare".

23-01-2015 OBAMA: DA RE ABDULLAH SFORZI PER PACE
"Ha dato un contributo durevole alla ricerca della pace nella regione araba". Così il presidente Usa, Obama, ricorda il re saudita Abdullah, morto oggi a 91 anni. "Ho sempre apprezzato la sua prospettiva e la nostra sincera amicizia", ha detto Obama. "Ebbe il coraggio delle sue convinzioni e una di queste è stata la fede incrollabile nell'importanza dei rapporti tra Usa e Arabia. La vicinanza e la forza della partnership tra i due paesi è parte della sua eredità", ha aggiunto.

23-01-2015 KERRY: ELIMINATA 50% LEADERSHIP ISIS
"L'Iraq e i suoi partner internazionali hanno eliminato migliaia di combattenti dell'Isis e il 50% della sua leadership". Lo ha affermato il segretario di Stato, Usa, Kerry, al termine del vertice internazionale di Londra contro lo Stato islamico. Il segretario di Stato ha anche parlato degli altri risultati raggiunti dalla Coalizione: le truppe irachene, sostenute da 2.000 raid aerei, hanno ripreso all'Isis circa 700 chilometri quadrati di territorio.

 

24-01-2015 USA CONDANNANO UCCISIONE OSTAGGIO
La Casa Bianca condanna con forza l'uccisione dell'ostaggio giapponese da parte dell'Isis e lancia un appello per l'immediata liberazione del secondo prigioniero giapponese nelle mani dei jihadisti. Un portavoce del National Security Council, ha detto che i servizi di intelligence americani stanno esaminando il video in cui si annuncia l'avvenuta decapitazione dell'ostaggio.


24-01-2015 USA: MINACCIA BOMBA, JET SCORTANO 2 AEREI
Jet militari hanno scortato due aerei di linea verso l'aeroporto internazionale di Atlanta Hartsfield-Jackson a causa di allarmi bomba a bordo, definiti "credibili" dall'Fbi. Si tratta del volo Delta Airlines 1156 decollato da Portland (Oregon) e del volo della Southwest 2492 partito da Milwaukee (Wisconsin). La Cnn ha diffuso le immagini dei due aerei sulla pista di atterraggio con i passeggeri che escono dai velivoli.

25-01-2015 USA, RIENTRATO ALLARME BOMBA SU 2 AEREI
Allarme rientrato all'aeroporto internazionale di Atlanta dove due aerei di linea erano stati fatti atterrare per allarme bomba. Dopo la perquisizione dei due velivoli e di tutti i passeggeri non è stata trovata, da parte degli agenti dell'Fbi, alcuna traccia di esplosivo. Il traffico nello scalo è ripreso regolarmente.

25-01-2015 INDIA, OBAMA ARRIVATO A NEW DELHI
Il presidente statunitense, Obama, è giunto a New Delhi, in India, per una visita di tre giorni durante la quale si occuperà delle relazioni bilaterali, della politica regionale e del continente asiatico. Obama e sua moglie Michelle sono atterrati con l'Air Force all'aeroporto internazionale di New Delhi, dove sono stati accolti personalmente dal premier indiano, Narendra Modi. In giornata, dopo i colloqui con Modi, il presidente Usa incontrerà l'omologo indiano Pranab Mukherjee.

25-01-2015 OBAMA: NO A NUOVO CONFLITTO CON MOSCA
"Non sarebbe efficace entrare in un nuovo conflitto con la Russia" per risolvere la crisi in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente americano, Obama, oggi a New Delhi. "Ma siamo determinati con i nostri partner europei - ha aggiunto - a difendere il territorio ucraino e ad aiutare l'Ucraina economicamente e militarmente". Il presidente si è detto inoltre "molto preoccupato" per le recenti violazioni del cessate il fuoco da parte dei separatisti filorussi e ha promesso di "accrescere la pressione Usa su Mosca".

26-01-2015 USA, ALLERTA MALTEMPO LUNGO LA COSTA EST
“Quella che sta per arrivare è la più grande tempesta di neve della storia di New York, una cosa mai vista”. Così il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio, che rassicura che tutto è pronto per affrontare l’ondata eccezionale di maltempo delle prossime ore. Atteso a Boston e New York almeno un metro di neve, ma l’intero Nord Est degli Stati Uniti sarà investito dal “monster storm”, con precipitazioni di pioggia ghiacciata e forti raffiche di vento dal New Jersey al Connecticut. Le compagnie aeree hanno già cancellato 1800 voli che interessano gli scali di New York, Boston e Philadelphia.


26-01-2015 VOTO GRECIA, USA: SPERIAMO DI COLLABORARE
"Speriamo di lavorare a stretto contatto con il governo greco": così all'indomani delle legislative, gli Stati Uniti commentano la vittoria di Syriza, il partito della sinistra radicale guidato da Alexis Tsipras. Dal portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza, Stroh, anche i complimenti "per il corretto svolgimento delle elezioni". La dichiarazione dell'ufficio per la politica estera di Obama giunge mentre il presidente Usa è in visita in India.

 

30-01-2015 SENATO USA: VIA LIBERA OLEODOTTO KEYSTONE XL
Scontro tra Congresso Usa e Obama sul controverso oleodotto Keystone XL che passerebbe dal Canada negli Usa. Il Senato, a maggioranza repubblicana, approva una Legge che dà il via libera al progetto della TransCanada Corp. di trasportare 800 mila barili al giorno di greggio, attraversando il Nebraska verso i porti e le raffinerie del Golfo. La misura è passata nonostante il veto del presidente. 62 voti favorevoli, 36 contrari. Il progetto è fortemente contestato dagli ecologisti. Passa ora alla Camera. Poi, alla firma finale di Obama.

 

31-01-2015 USA, GIOVEDÌ INCONTRO OBAMA-DALAI LAMA
Giovedì prossimo il presidente Usa Obama e il Dalai Lama si ritroveranno assieme a Washington per partecipare al 'National prayer breakfast'. La Casa Bianca informa che non è però previsto alcun colloquio ufficiale tra il presidente e il leader spirituale tibetano. L'ultimo loro incontro, il terzo, risale al febbraio 2014, alla Casa Bianca, ed è stato condotto con un basso profilo, ma ha comunque irritato Pechino, che lo ha definito una "grossolana interferenza" degli Usa negli affari interni cinesi.

31-01-2015 IS, RAID USA: MORTO ARMI CHIMICHE
Un raid aereo della coalizione anti Isis ha ucciso in Iraq, vicino a Mosul, Abu Malik, un jihadista esperto di armi chimiche. Lo affermano fonti militari Usa.

01-02-2015 OBAMA, PIÙ TASSE PER PROFITTI ALL’ESTERO
Una tassa minima del 19% sulle aziende con base negli Stati Uniti sui guadagni conseguiti all’estero e una tassa obbligatoria del 14% sui 2000 miliardi di dollari di profitti offshore. Lo prevede la manovra 2016 di Obama, che intende usare le risorse per progetti infrastrutturali, ma anche per coprire il deficit di Highway Trust Fund. Per le tasse pagate all’estero sarà previsto anche un credito d’imposta. Obama vuole porre freno alla fuga fiscale delle aziende verso paesi che offrono tassazioni più vantaggiose.

01-02-2015 OBAMA CONDANNA BRUTALE UCCISIONE KENJI GOTO
“Gli Stati Uniti condannano la brutale uccisione del giapponese Kenji Goto”. Lo ha affermato il presidente americano, Barack Obama, plaudendo al deciso impegno del Giappone per la pace in Medio Oriente e a livello globale, inclusa l’assistenza agli innocenti colpiti dai conflitti nell’area. “Insieme a un’ampia coalizione di alleati, gli Stati Uniti continueranno a prendere azioni decisive contro l’Isis”, ha detto.


01-02-2015 OBAMA, PIÙ TASSE PER PROFITTI ALL’ESTERO
Una tassa minima del 19% sulle aziende con base negli Stati Uniti sui guadagni conseguiti all'estero e una tassa obbligatoria del 14% sui 2.000 miliardi di dollari di profitti offshore. Lo prevede la manovra 2016 di Obama, che intende usare le risorse per progetti infrastrutturali, ma anche per coprire il deficit di Highway Trust Fund. Per le tasse pagate all'estero sarà previsto anche un credito d'imposta. Obama vuole porre freno alla fuga fiscale delle aziende verso paesi che offrono tassazioni più vantaggiose.

02-02-2015 USA, OBAMA PRESENTA NUOVA FINANZIARIA
Più tasse per multinazionali e super-ricchi, aiuti alle famiglie della classe media, investimenti per le infrastrutture, aumento degli stanziamenti del Pentagono, aumento degli stanziamenti del Pentagono, aumento delle royalties per le trivellazioni petrolifere: queste alcune delle proposte contenute nella finanziaria 2016 presentata dal presidente degli Usa, Barack Obama. “La proposta di bilancio è costruita per aiutare le famiglie della middleclass e investire sulle infrastrutture”, ha detto Obama. “Il budget è coperto da tagli intelligenti alle spese e riforme delle tasse”. La manovra inviata al Congresso ammonta a 3.990 mld di dollari.

 

02-02-2015 USA, OBAMA: BASTA POLITICHE DI AUSTERITY
Più tasse per multinazionali e superricchi, aiuti alle famiglie della classe media, investimenti per le infrastrutture, aumento degli stanziamenti del Pentagono, aumento delle royalties per le trivellazioni petrolifere: queste alcune delle proposte contenute nella finanziaria 2016 presentata dal presidente degli Usa, Barack Obama. "La proposta di bilancio è costruita per aiutare le famiglie della middleclass e investire sulle infrastrutture", ha detto Obama. La manovra inviata al Congresso ammonta a 3.990 mld di $.

04-02-2015 ISIS, OBAMA: VIDEO AUMENTA DETERMINAZIONE
Il presidente Usa, Barack Obama, ha detto che, qualora fosse dimostrata l’autenticità del video che mostra l’uccisione del pilota giordano, è un’indicazione della “brutalità” dell’Isis, e rafforza la “nostra determinazione” a sconfiggere lo Stato Islamico. Anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon condanna la barbara uccisione e lancia un appello a tutti i governi a “rafforzare gli sforzi per combattere la piaga del terrorismo e dell’estremismo nei limiti dei loro obblighi sui diritti umani”.

 

06-02-2015 DRONE USA UCCIDE CAPO AL QAEDA YEMEN SAUDITA
Ucciso da un drone statunitense Harith bin Gazi al-Nadhari, il leader spirituale di Aqap, il ramo yemenita saudita di al-Qaeda che ha rivendicato la strage nella redazione di Charlie Hebdo. A riferirlo proprio Aqap, che in un comunicato annuncia la morte di al-Nadhari e di altri tre jihadisti, uccisi il 31 gennaio nello Yemen.

06-02-2015 ISIS, USA: NON PROVE MORTE OSTAGGIO
Al momento "non ci sono prove" che la cooperante americana Kayla Mueller sia morta in un bombardamento aereo giordano a Raqqa, nel nord della Siria, capitale del Califfato islamico. Lo hanno detto fonti del Pentagono, citate dalla Cnn.

07-02-2015 BOKO HARAM; 007 USA: SONO MASSIMO 6000
I terroristi islamici nigeriani Boko Haram hanno un nucleo di combattenti tra le 4.000 e le 6.000 unità. Questa l'ultima stima fornita dall'intelligence Usa sui cosiddetti 'talebani d'Africa', che hanno recentemente compiuto stragi come quella di Baga in cui hanno massacrato 2.000 persone e fatto incursioni in Ciad e Niger. Per l'intelligence Usa Boko Haram non rappresenta al momento una grande minaccia ai giacimenti petroliferi del Paese, che sono a Sud, mentre il gruppo è attivo soprattutto nel Nord musulmano.

 

08-02-2015 LAVROV A KERRY: ARMI A KIEV? CONSEGUENZE
Il piano, discusso a Washington, di fornire armi a Kiev potrebbe avere conseguenze imprevedibili e minaret gli sforzi per una soluzione politica alla crisi in Ucraina. Questa la dichiarazione del capo della diplomazia russa, Lavrov, citato dal Cremlino su Facebook. La pressione delle sanzioni “è priva di prospettiva e Mosca non sacrificherà i suoi interessi nazionali” ma è pronta una cooperazione costruttiva con gli Usa”, condividendo responsabilità per la stabilità globale. Ieri, a Monaco, l’incontro tra Lavrov e il segretario di Stato Usa, Kerry. Dare armi a Kiev è “rischioso e controproduttivo”, dice il ministro degli Esteri tedesco, Steinmeier.

08-02-2015 UCRAINA, KERRY: NO A SOLUZIONE MILITARE
“Vi assicuriamo che non ci sono divisioni, noi siamo uniti e lavoriamo insieme, d’accordo sul fatto che non possa esserci una soluzione militare” in Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Kerry, intervenendo alla Conferenza per la sicurezza a Monaco. Più a lungo Mosca continua a destabilizzare l’est dell’Ucraina, “più a lungo saremo costretti ad alzare i costi sulla Russia” ha puntualizzato Kerry, aggiungendo: “Il mondo è stato esposto a minacce peggiori nel passato e abbiamo vinto. Ho fiducia nel futuro”.

10-02-2015 ISIS, OBAMA CONFERMA MORTE KAYLA MUELLER
Il presidente Obama conferma la morte di Kayla Mueller, la giovane cooperante americana, ostaggio dell’Isis, data per morta durante un raid aereo giordano su Raqqa, capitale siriana del Califfato. “È con profonda tristezza che abbiamo appreso della morte di Kayala Jean Mueller”, ha detto il presidente porgendo le condoglianze alla famiglia. “Troveremo e porteremo davanti alla giustizia i terroristi”, ha aggiunto. La morte di Kyala era stata annunciata venerdì scorso dallo Stato Islamico, dopo i bombardamenti di Amman, decisi in seguito all’uccisione del pilota giordano, bruciato vivo dai jihadisti.

10-02-2015 USA: UN ALTRO AMERICANO OSTAGGIO ISIS
Dopo la morte di Kayla Mueller, nella regione c'è "almeno un altro ostaggio" americano. Lo ha affermato il portavoce della Casa Bianca. Si tratta, spiegano i media Usa dopo le rivelazione della famiglia, dell'ex marine e giornalista freelance Austin Tice, sequestrato in Siria nell'agosto 2012.


10-02-2015 UCRAINA, OBAMA: MOSCA COLGA CHANCE PACE
Il presidente Obama ha telefonato al russo Putin per sottolineare l'escalation di violenza nell'Est Ucraina. Nel colloquio, informa la Casa Bianca, Washington ha denunciato il protrarsi del sostegno russo ai separatisti. Obama ha ribadito il sostegno alla sovranità e integrità territoriale ucraina, sollecitando Mosca a cogliere l'opportunità dei colloqui di Minsk per una soluzione pacifica. Altrimenti, avverte la Casa Bianca, i costi per la Russia aumenteranno.


11-02-2015 ISIS, OBAMA CHIEDE POTERI DI GUERRA
Il presidente Usa Obama ha inviato al Congresso la richiesta di autorizzazione all'uso della forza militare contro lo Stato Islamico, che rappresenta "una grave minaccia". La proposta limita l'impegno militare ai prossimi tre anni ed esclude l'impiego di truppe di terra.

11-02-2015 ISIS, OBAMA: GLI USA NON PAGANO RISCATTI
Obama ha ribadito che gli Stati Uniti non pagano riscatti richiesti per cittadini tenuti in ostaggio da terroristi "È un punto fermo della nostra politica di non pagare riscatti a organizzazioni come l'Isis", ha detto in un'intervista a Buzzfeed News diffusa poche ore dopo la conferma della morte della cooperante Kayla Jean Mueller, che era ostaggio dell'Isis. Dire alle famiglie degli ostaggi nelle mani di terroristi che gli Stati Uniti non pagano riscatti "è tra le cose più dure", ha ammesso Obama.

11-02-2015 USA-CINA, PROGRESSI NELLE RELAZIONI
Colloquio telefonico tra i leader di Usa e Cina, Obama e Xi Jinping, per fare il punto sui progressi nelle relazioni tra i due Paesi in vista del loro futuincontro a Washington. Obama ha ringraziato Xi per il suo impegno sui fronti della lotta all'ebola e della riduzione dei gas serra e ha ribadito il suo impegno per un trattato bilaterale sugli investimenti. I due leader hanno riconfermato l'impegno a risolvere questioni legate al cyberspazio e quelle coordinate per la sicurezza, a partire dalla questione iraniana.


11-02-2015 USA: VENTIMILA ASPIRANTI JIHADISTI
Ventimila "foreign fighters" stanno entrando in Siria per unirsi all'Isis e ad altre organizzazioni jihadiste. L'allarme arriva dal Natonal CounterTe