[MORMONI]
[MORMONI1]
[MORMONI2]

GUERRA
Battaglia o conflitto armato, combattere con le armi. Il Signore approva la guerra soltanto come ultima misura per i Suoi santi nel difendere le loro famiglie, beni, diritti, privilegi e libertà (Alma 43:9,45-47). Moroni si sforzò di difendere il suo popolo, i suoi diritti, il suo paese e la sua religione,
Alma 48:10-17. Joseph Smith ricevette una rivelazione e profezia sulla guerra, DeA 87. Rinunciate alla guerra e proclamate la pace, DeA 98:16,34-46. Noi crediamo che tutti gli uomini sono giustificati nel difendere se stessi, i loro amici, le loro proprietà e il loro governo, DeA 134:11. Noi crediamo di dover obbedire, onorare e sostenere le leggi, dodicesimo AdF.
GUARIGIONI, GUARIRE.
Risanare, ossia ridare la salute sia fisica che spirituale. Le Scritture contengono molti esempi di guarigioni miracolose compiute dal Signore e dai Suoi servi. Io sono l’Eterno che ti guarisce, Es. 15:26. Naaman s’immerse sette volte nel Fiume Giordano e fu guarito, 2° Re 5:1-14. Per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione, Is. 53:5 (Mos. 14:3). Il Sole della giustizia si leverà con la guarigione nelle sue ali, Mal. 4:2. Gesù guariva ogni sorta di malattia, Mat. 4:23 (9:35). Egli diede loro il potere di guarire qualunque infermità, Mat. 10:1. Egli mi ha mandato a scorrere gli afflitti, Luca 4:18. Essi furono guariti dal potere dell’Agnello di Dio, 1° Ne. 11:31. Se tu credi nella redenzione di Cristo, puoi essere salvato, Alma 15:8. Egli guarì ognuno di loro 3° Ne. 17:9. Colui che ha fede in me di essere guarito, sarà guarito, DeA 42:48. In nome mio guariranno i malati, DeA 84:68. Noi crediamo nel dono delle guarigioni, settimo AdF.
GRAZIA.
Il potere conferito da Dio che consente agli uomini e alle donne di ottenere benedizioni in questa vita raggiungere la vita eterna e l’esaltazione dopo che avranno esercitato la fede, si saranno pentiti e avranno fatto del loro meglio per osservare i comandamenti. Tale aiuto, forza divina, viene donato grazie alla misericordia e all’amore di Dio. Ogni essere terreno ha bisogno della grazia divina a causa della caduta di Adamo e anche a causa delle debolezze dell’uomo. La grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo, Giov. 1:17. Saremo salvati per la grazia Atti 15:11 (Rom 3:23-24; DeA 138:14). Abbiamo accesso alla Sua grazia mediante la fede, Rom. 5:2. Siamo salvati per grazia mediante la fede, Ef. 2:8. La grazia di Dio porta la salvezza, Tito 2:11. Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia, Ebrei 4:16. Dio dà grazia agli umili, 1° Piet. 5:5. Nessuno può dimorare alla presenza di Dio se non per i meriti, la misericordia e la grazia del Santo Messia, 2° Ne. 2:8. E’ solo nella grazia e per la grazia di Dio che gli uomini sono salvati, 2° Ne. 10:24. Siamo salvati per grazia, dopo aver fatto noi stessi tutto il possibile, 2° Ne. 25:23. E’ per grazia che abbiamo il potere di compiere queste cose, Giac. 4:7. Agli uomini può essere restituita grazia per grazia, conformemente alle loro opere, Hel. 12:24. La mia grazia è sufficiente per i miti e per tutti coloro che si umiliano, Ether 12:26-27. Moroni pregò che ai Gentili fosse data la grazia necessaria per avere la carità, Ether 12:36,41. Per la grazia di Dio voi siete perfetti in Cristo, Moro. 10:32-33. Gesù ricevette grazia per grazia, DeA 93:12-13,20.
GRATO, GRAZIE, RINGRAZIAMENTO.
Gratitudine per i benefici ricevuti da Dio. L’espressione della gratitudine compiace Dio, e il vero culto include il ringraziamento a Lui rivolto. Dobbiamo rendere grazie al Signore per tutte le cose. Buona cosa è celebrare l’Eterno, Sal. 92:1. Presentiamoci a lui con lodi, Sal. 95:1-2. Celebrate l’Eterno e benedite il suo nome, Sal. 100:1-5. Non cessate di rendere grazie, Ef. 1:15-16. Siate grati, Col. 3:15. All’Iddio nostro la benedizione e la gloria e la sapienza e le azioni di grazie e l’onore, Ap. 7:12. Oh, quanto dovete voi ringraziate il vostro Re celeste! Mos. 2:19-21. Vivrete quotidianamente in gratitudine, Alma 34:38. Quando ti levi al mattino, il tuo cuore sia pieno di gratitudine a Dio, Alma 37:37. Dovete fare ogni cosa con preghiera e rendimento di grazie, DeA 46:7. Dovete rendere grazie a Dio, DeA 46:32. Fate queste cose con riconoscenza, DeA 59:15-21. Ricevete queste benedizioni dalla mano del Signore con cuore grato, DeA 62:7. Colui che riceve ogni cosa con gratitudine sarà reso glorioso, DeA 78:19. Rendete grazie in ogni cosa, DeA 98:1 (Tess. 5:18). Loda il Signore con una preghiera di lode e di gratitudine, DeA 136:28.


GRADI DI GLORIA.
Regni diversi in cielo. Al giudizio universale ognuno sarà assegnato a una dimora eterna in un determinato regno di gloria, eccetto coloro che sono i figli di perdizione. Gesù disse: Nella casa di mio Padre vi sono molte dimore, Giov. 14:2 (Eth. 12:32). C’è una gloria come quella del sole e un’altra come quella della luna e un’altra ancora come quella delle stelle, 1° Cor. 15:40-41. Paolo fu portato al terzo cielo, 2° Cor. 12:2. C’è un luogo privo di gloria, dove c’è un castigo eterno, DeA 76:30-38,43-45. Vi sono tre gradi di gloria, DeA 76:50-113; 88:20-32.
GOVERNO.
Quando Gesù Cristo ritornerà, fonderà un governo giusto. L’imperio riposerà sulle spalle, Is. 9:5 (2° Ne. 19:6). Rendete a Cesare quel ch’è di Cesare, Mat. 22:21 (DeA 63:26). Siate sottoposti alle autorità superiori, Rom. 13:1. Pregate per i re e per tutti quelli che sono in autorità, 1° Tim. 2:1-2. Siate soggetti ai magistrati e alle autorità, Tito 3:1. Sottomettevi per amor del Signore a ogni autorità creata dagli uomini, 1° Piet. 2:13-14. Gesù Cristo sarà il supremo sovrano della terra, Ap 11:15. Scegliete sempre uomini giusti come vostri re, Mos. 23:8. I vostri affari siano regolati per voce del popolo, Mos. 29:26. Cristo sarà il nostro sovrano quando verrà, DeA 41:4. Colui che osserva le leggi di Dio non ha bisogno violare le leggi dello stato, DeA 58:21. Quando regneranno i malvagi, il popolo piange, DeA 98:9-10. I governi sono istituiti da Dio per il beneficio dell’uomo, DeA 134:1-5. Gli uomini sono obbligati a sostenere e ad appoggiare i governi DeA 134:5. Noi crediamo di doverci sottomettere ai re, ai presidenti, ai governatori ed ai magistrati, dodicesimo AdF.
GOMORRA.
Nell’Antico Testamento malvagia città che fu distrutta (Gen. 19:12-29).
GOLIATH.
Nell’Antico Testamento gigante filisteo che sfidò gli eserciti israeliti. Davide accettò la sfida e lo uccise con l’aiuto del Signore (1° Sam. 17).
GOLGOTA.
Golgota in aramaico significa “teschio”. E’ il nome del luogo in cui fu crocifisso Gesù (Mat. 27:33; Mar. 15:22; Giov. 19:17). Il nome derivato dal latino di questo luogo è Calvario (Luca 23:33).
GOG.
Re di Magog. Ezechiele profetizzò che Gog avrebbe invaso Israele al tempo della seconda venuta del Signore (Ez. 39-39). Un’altra battaglia, chiamata battaglia di Gog e Magog, avverrà alla fine del Millennio (Ap. 20:7-9; DeA 88:111-116).
GLORIA TERRESTRE.
Il secondo dei tre gradi di gloria in cui le persone dimoreranno dopo il giudizio finale. Paolo vide la gloria terrestre paragonabile alla gloria della luna, 1° Cor. 15:40-41. Joseph Smith e Sidnev Rigdon videro la gloria terrestre, DeA 76:74-80. La gloria del mondo terrestre sorpassa quella del mondo celeste, DeA 76:91. Coloro che non possono osservare la legge di un regno terrestre non possono sopportare una gloria terrestre, DeA 88:23,30,38.
GLORIA TELESTE.
Il più basso dei tre gradi di gloria in cui le persone dimoreranno dopo il giudizio finale. Paolo vide una gloria come quella delle stelle, 1° Cor. 15:40-41. Joseph Smith e Sidney Rigdon videro la gloria teleste, DeA 76:81-90. Gli abitanti del mondo teleste erano innumerevoli come le stelle, DeA 76:109-112. Colui che non può sopportare la legge di un regno teleste non può dimorare in una gloria teleste, DeA 88:24,31,38.


GLORIA CELESTE.
Il più alto dei tre gradi di gloria che una persona può raggiungere dopo questa vita. Nella gloria celeste i giusti dimoreranno alla presenza di Dio Padre e di Suo Figlio Gesù Cristo. Altra è la gloria dei celesti, 1° Cor. 15:40 (DeA 76:96). Paolo fu portato al terzo cielo, 2° Cor. 12:2. La gloria celeste fu mostrata in visione, DeA 76:50-70. Se i santi desiderano avere un posto nel mondo celeste, devono prepararsi, DeA 78:7. Colui che non è in grado di osservare la legge di un regno celeste non può dimorare nella gloria celeste, DeA 88:15-22. Nella gloria celeste vi sono tre cieli; condizioni per ottenere il più alto, DeA 131:1-2. I bambini che muoiono prima dell’età della responsabilità sono salvati nel regno celeste, DeA 137:10.
GLORIA.
Nelle Scritture la gloria è spesso chiamata la luce e verità di Dio. Può anche indicare lode o onore, una certa condizione di vita eterna, o la gloria di Dio.
Santo è l’Eterno degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria! Is. 6:3 (2° Ne. 16:3). Siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, 2° Cor. 3:18. Egli li risusciterà all’ultimo giorno per dimorare con Lui in gloria, Alma 36:28. La gloria ricevuta nella risurrezione varierà secondo il nostro grado di rettitudine, DeA 76:50-119. La gloria di Dio è l’intelligenza, DeA 93:36. La gloria di Dio è far avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo, Mosè 1:39. Vidi due Personaggi in cui splendore e la cui gloria sfidano ogni descrizione, JS-S 17.
Giustificare, giustificazione.
Essere esonerati dal castigo per i peccati commessi ed essere dichiarati senza colpa. Una persona è giustificata dalla grazia del Salvatore mediante la fede in Lui. Si dimostra questa fede mediante il pentimento e l’obbedienza alle leggi e alle ordinanze del Vangelo. L’espiazione di Gesù Cristo consente all’umanità di pentirsi e di essere giustificata, ossia esonerata dal castigo che altrimenti dovrebbe subire. Nell’Eterno sarà giustificata tutta Israele, Is. 45:25. Non quelli che ascoltano la legge, ma quelli che l’osservano saranno giustificati, Rom. 2:13. L’uomo è giustificato per mezzo del sangue di Cristo, Rom. 5:1-2,9. Voi siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù, 1° Cor. 6:11. Essendo stati giustificati per la Sua grazia, noi saremo fatti eredi, Tito 3:7. Abrahamo, nostro padre, non fu egli giustificato per le opere? Giacomo 2:21. L’uomo è giustificato dalle opere e non soltanto della fede, Giacomo 2:14-26. Mediante la legge nessuna carne è giustificata, 2° Ne. 2:5. Il mio servo giusto giustificherà molti, poiché porterà le loro iniquità, Mos. 14:11 (Is. 53:11). Potete dire che le vostre vesti sono state purificate mediante Cristo? Alma 5:27. La giustificazione mediante la grazia di Gesù Cristo è vera, DeA 20:30-31 (DeA 88:39). Siete giustificati per lo Spirito, Mosè 6:60.
GIUSTIZIA.
L’ineluttabile conseguenza del premio che segue i pensieri e le azioni rette del castigo che segue i peccati di cui non ci siamo pentiti. La giustizia è una legge eterna che richiede un castigo ogni volta che viene violata la legge di Dio (Alma 42:13-24). Il peccatore, se non si pente, deve subire il castigo (Mos. 2:38-39; DeA 19:17). Se si pente, il Salvatore riscatta il castigo per mezzo dell’Espiazione, invocando la misericordia (Alma 34:16). L’anima che pecca morirà, Ez 18:4. Che altro richiede da te L’Eterno, se non che tu pratichi ciò ch’è giusto? Mic. 6:8. Gesù sarà giusto e perdonerà i nostri peccati, 1° Giov. 1:9. La giustizia di Dio dividerà i malvagi dai giusti, 1° Ne. 15:30. L’Espiazione soddisfa le richieste della Sua giustizia, 2° Ne. 9:26. Tutta l’umanità è decaduta ed è sotto giudizio, Alma 42:14. L’Espiazione placa le esigenze della giustizia, Alma 42:15. Credete forse che la misericordia possa derubare la giustizia? Alma 42:25. La giustizia di Dio è sospesa sul tuo capo se non ti penti, Alma 54:6. La giustizia e il giudizio sono le penalità che sono affisse alla mia legge, DeA 82:4. La giustizia segue il suo corso ed esige quello che le spetta, DeA 88:40. Nessuno sarà esente dalla giustizia e dalle leggi di Dio, DeA 107:84.

GIUSEPPE, MARITO DI MARIA.
Marito di Maria, madre di Gesù. Giuseppe era un discendente di Davide (Mat. 1:1-16; Luca 3:23-28) e viveva a Nazaret. Era fidanzato con Maria. Poco prima del matrimonio Maria ricevette la visita dell’angelo Gabriele, il quale le annunciò che era stata scelta per essere madre del Salvatore (Luca 1:26-35). Anche Giuseppe seppe per rivelazione di questa nascita divina (Mat. 1:20-25). Gesù era Figlio nella carne soltanto di Maria, poiché Dio era Suo Padre, ma i Giudei ritenevano Giuseppe padre di Gesù e Gesù lo trattava come tale (Luca 2:48,51). Avvertito da sogni mandatigli dal cielo, Giuseppe protesse la vita di Gesù cercando rifugio in Egitto (Mat. 2:13-14). Dopo la morte di Erode un angelo chiese a Giuseppe di riportare Cristo bambino in Israele (Mat. 2:19-23).
GIUSEPPE, FIGLIO DI GIACOBBE.
Nell’Antico Testamento figlio primogenito di Giacobbe e Rachele (Gen. 30:22-24; 37:3). Giuseppe ottenne la primogenitura in Israele, poiché Ruben, figlio primogenito della prima moglie di Giacobbe, perse questo diritto a causa delle sue trasgressioni (1° Cr. 5:1-2). Poiché era degno, Giuseppe, come figlio primogenito della seconda moglie di Giacobbe, successe a Ruben. Giuseppe ricevette anche una benedizione da suo padre. Giacobbe poco prima della morte di lui (Gen. 49:22-26). Giuseppe era un uomo di grande integrità, un uomo “intelligente e savio” (Gen. 41:39). Il rifiuto che oppose alle lusinghe della moglie di Potifar è un esempio di fede, castità e integrità personale (Gen. 39:7-12). In Egitto, quando rivelò la sua vera identità ai suoi fratelli, egli li ringraziò invece di rimproverarli per il modo in cui lo avevano trattato. Egli sapeva che le loro azioni lo avevano aiutato a compiere la volontà di Dio (Gen. 45:4-15). Le rivelazioni degli ultimi giorni spiegano la più importante missione della famiglia di Giuseppe negli ultimi giorni (2° Ne. 3:3-24; 3° Ne. 20:25-27; Gen. 50, TJS).Giacobbe amava molto Giuseppe e gli fece una veste di colori, Gen. 37:3. Spinti dalla gelosia, gli altri figli di Giacobbe presero a odiare Giuseppe e complottarono per ucciderlo, ma alla fine lo vendettero invece a dei mercanti che andavano in Egitto, Gen. 37:5-36. In Egitto il Signore fece prosperare Giuseppe, che diventò maggiordomo della casa di Potifar, Gen. 39:1-4. La moglie di Potifar mentì, asserendo che Giuseppe aveva cercato di sedurla; Giuseppe fu ingiustamente condannato e gettato in prigione, Gen. 39:7-20. Giuseppe interpretò i sogni del coppiere e del panettiere di Faraone, Gen. 40. Faraone cominciò a favorire Giuseppe poiché egli aveva interpretato uno dei suoi sogni, e lo fece viceré d’Egitto, Gen. 41:14-45. Nascita di Efraim e di Manasse, Gen. 41:50-52. Giuseppe si riunisce a suo padre e ai suoi fratelli, Gen. 45-46. Giuseppe muore in Egitto all’età di centodieci anni, Gen. 50:22-26.
GIUSEPPE DI ARIMATEA.
Giuseppe di Arimatea, membro del Sinedrio, discepolo di Cristo, era un israelita ricco e fedele, che non prese parte alla condanna di nostro Signore. Dopo la Crocifissione fece avvolgere il corpo del Salvatore nei panni funebri e Lo pose nella tomba che si era fatta scavare per sé (Mat. 27:57-50; Mar. 15:43-46; Luca 23:50-53; Giov. 19:38-42).
GIURAMENTO E ALLEANZA DEL SACERDOZIO.
Il giuramento è la solenne affermazione di rimanere fedeli alle proprie promesse. L’alleanza è una solenne promessa tra due parti. Il Sacerdozio di Aaronne si riceve soltanto mediante un’alleanza. I detentori del Sacerdoziodi Melchisedec ricevono il sacerdozio mediante un tacito giuramento, oltre che mediante un’alleanza. Se i detentori del sacerdozio sono fedeli e fanno onore alle loro chiamate come Dio richiede, ricevono le Sue benedizioni. Coloro che rimangono fedeli sino alla fine e fanno tutto ciò Egli chiede loro, riceveranno tutto quello che il Padre possiede (DeA 84:33-39).L’Eterno fece un patto con Abrahamo, e Abrahamo obbedì, Gen. 15:18; 17:1; 22:16-18. I sacerdoti del tempio di Ezechiele non nutrivano il gregge, Ez 34:2-3. I sacerdoti del tempo di Malachia avevano corrotto il patto, Mal. 1-2.


GIURAMENTO.
Nel senso in cui è usato nelle Scritture, di solito significa un sacro patto o promessa. Tuttavia le persone malvagie, nonché Satana e i suoi angeli, fanno anch’essi dei giuramenti per realizzare i loro malvagi propositi. Ai tempi dell’Antico Testamento i giuramenti erano cosa accettabile; tuttavia Gesù Cristo spiegò che le persone non devono giurare nel nome di Dio e delle Sue creazioni (Mat. 5:33-37). Manterrò il giuramento che feci ad Abrahamo, Gen. 26:3. Chi contrae un obbligo solenne con un giuramento non venga meno alla sua parola, Num. 30:2. Si impegnarono con un giuramento a camminare nella legge di Dio, Nee. 10:29. Attieni al Signore i tuoi giuramenti, Mat. 5:33. (Eccl. 5:1-2; 3° Ne. 12:33). Dio si è impegnato con un giuramento che i fedeli saranno salvati, Ebrei 6:13-18. Quando Zoram ebbe prestato giuramento, cessammo di temere, 1° Ne. 4:37. Il popolo di Ammon giurò di non versare mai più sangue, Alma 53:11. I Nefiti malvagi fecero giuramenti e patti con Satana, Hel. 6:21-30. Gli uomini ottengono la vita eterna mediante il giuramento e l’alleanza del sacerdozio, DeA 84:33-42. Tutte le alleanze, i contratti, i legami, gli obblighi e i giuramenti che non sono suggellati dal Santo Spirito di Promessa cessano quando gli uomini muoiono, DeA 132:7.
GIUDIZIO FINALE.
Giudizio finale che avrà luogo dopo la risurrezione. Dio, per mezzo di Gesù Cristo, giudicherà ogni persona per stabilire quale gloria eterna ella riceverà. Questo giudizio sarà basato sull’obbedienza di ogni persona ai comandamenti di Dio, inclusa l’accettazione del sacrificio espiatorio di Gesù Cristo. Il Padre ha dato tutto il giudizio al Figliuolo, Giov. 5:22. Tutti compariremo davanti al tribunale di Dio, Rom 14:10. I morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, Ap. 20:12 (DeA 128:6-7). Per ogni tuo atto, tu sarai condotto in giudizio, 1° Ne. 10:20. I dodici apostoli e i discepoli nefiti giudicheranno Israele, 1° Ne. 12:9 (DeA 29:12. Tutti gli uomini dovranno comparire davanti al seggio del giudizio del Santissimo, 2° Ne. 9:15. Preparate le vostre anime per quel giorno glorioso, 2° Ne. 9:46. Potrete immaginare di trovarvi dinanzi al tribunale di Dio? Alma 5:17-25. Gesù Cristo si leverà per giudicare il mondo, 3° Ne. 27:16. Il Signore scenderà con una maledizione per giudicare gli empi, DeA 133:2.
GIUDICI, LIBRO DEI.
Libro dell’Antico Testamento. Il libro dei Giudici racconta la storia degli Israeliti dalla morte di Giosuè alla nascita di Samuele. I capitoli 1-3 costituiscono la prefazione dell’intero libro e spiegano che, in quanto non avevano cacciato dal paese i loro nemici (Giud. 1:16-35), gli Israeliti dovevano subirne le conseguenze: perdita della fede, i matrimoni con i miscredenti e idolatria. I capitoli 3-5 raccontano le imprese di Deborah e Barak, che liberarono Israele dai Cananiti. I capitoli 6-8 raccontano le imprese ispirate di Gedeone, suscitato dal Signore per liberare Israele dei Madianiti. Nei capitoli 9-12 troviamo la storia di numerosi uomini che furono giudici in Israele, soprattutto nell’apostasia e sotto l’oppressione straniera. I capitoli 13-16 narrano le imprese e la caduta dell’ultimo giudice Sansone. Gli ultimi capitoli, 17-21, possono essere definiti un’appendice che rivela la profondità dei peccati di Israele.
GIUDICARE, GIUDIZIO.
Valutare il comportamento di una persona in rapporto ai principi del Vangelo; decidere, discernere il bene dal male. Mosè si assise per rendere ragione al popolo, Es. 18:13. Non giudicare per non essere giudicati, Mat. 7:1 (Mat. 7:1-2,TJS; Luca 6:37; 3° Ne. 14:1). Tutti coloro che hanno peccato avendo la legge, saranno giudicati con quella legge, Rom. 2:12. I santi giudicheranno il mondo, 1° Cor. 6:2-3. Il Figlio dell’Eterno Iddio fu giudicato dal mondo, 1° Ne. 11:32. I dodici apostoli dell’Agnello giudicheranno le dodici tribù d’Israele, 1° Ne. 12:9 (DeA 29:12). La morte, l’inferno, il diavolo e tutti quelli che sono stati presi da loro dovranno essere giudicati, 2° Ne. 28:33 (1° Ne. 15:33). Se giudicate l’uomo che vi chiede soccorso per non perire, quanto più giusta sarà la vostra condanna per aver trattenuto le vostre sostanze, Mos. 4:22. Gli uomini saranno giudicati secondo le loro opere, Alma 41:3. Giudica rettamente, e ti sarà accordato un giusto giudizio, Alma 4:14. Il mondo sarà giudicato secondo i libri che saranno scritti, 3° Ne. 27:23-26 (Ap. 20:12). Il rimanente di questo popolo sarà giudicato dai Dodici che Gesù scelse in questa terra, Morm. 3:18-20. Mormon spiega come si può distinguere il bene dal male, Moro. 7:14-18. Riponi la tua fiducia in quello Spirito che conduce a giudicare con giustizia, DeA 11:12. Dovreste dire in cuor vostro: che Dio giudichi fra me e te, DeA 64:11. La chiesa del Signore giudicherà le nazioni, DeA 64:37-38. Il Figliuolo visitò gli spiriti in carcere affinché potessero essere giudicati secondo gli uomini nella carne, DeA 76:73 (1° Piet. 4:6). Il vescovo sarà un giudice comune, DeA 107:72-74. Il Signore giudicherà tutti gli uomini secondo le loro opere, secondo i desideri del loro cuore, DeA 137:9.
GIUDEI.
I Giudei possono essere (1) i discendenti di Giuda, uno dei dodici figli di Giacobbe, (2) gli abitanti dell’antico regno meridionale di Giuda o (3) le persone che praticano la religione, seguono il sistema di vita e osservano le tradizioni del Giudaismo, ma che possono essere o no giudei per nascita. E’ diventata usanza comune indicare con la parola giudeo tutti i discendenti di Giacobbe, ma si tratta di un errore. Questo termine deve essere riferito soltanto a coloro che appartengono al regno di Giuda o, più particolarmente oggi, a coloro che appartengono alla tribù di Giuda e ai suoi associati. Lo scettro non sarà rimosso da Giuda finché non sia venuto colui al quale esso appartiene, Gen. 49:10. Il vangelo di Cristo è il potere di Dio per la salvezza, prima dei Giudei, Rom. 1:16. Il Signore avrebbe suscitato un profeta tra i Giudei-anzi un Messia, 1° Ne. 10:4. Quando il libro uscì dalla bocca del giudeo, le cose ivi scritte erano chiare e pure, 1° Ne. 14:23. I Giudei saranno dispersi tra tutte le nazioni, 2° Ne. 25:15. I Giudei sono il mio antico popolo dell’alleanza, 2° Ne. 29:4. I Giudei che sono dispersi cominceranno a credere in Cristo, 2° Ne. 30:7. I Giudei rigettarono la roccia sulla quale avrebbero potuto edificare, Giac. 4:14-16. I Giudei avranno altri testimoni che Gesù era proprio il Cristo, Morm. 3:20-21. Due profeti saranno suscitati per i Giudei negli ultimi giorni, DeA 77:15. Fate appello a tutte le nazioni, prima ai Gentili, poi ai Giudei, DeA 133:8. In quei giorni vi sarà una grande tribolazione sui Giudei, JS-M 18.
GIUDA ISCARIOTA.
Nel Nuovo Testamento uno dei Dodici Apostoli di Gesù (Mat. 10:4; Mar. 14:10; Giov. 6:71; 12:4). Il suo attributivo significa “uomo di Keriot”. Apparteneva alla tribù di Giuda ed era l’unico apostolo non proveniente dalla Galilea. Giuda tradì il Signore. Ricevette trenta pezzi d’argento per la consegna di Cristo ai capi dei sacerdoti, Mat. 26:14-16 (Zac. 11:12-13). Tradì il Signore con un bacio, Mat. 26:47-50 (Mar. 14:43-45; Luca 22:47-48; Giov. 18:2-5). Si impiccò, Mat. 27:5. Satana entrò in Giuda, Luca 22:3 (Giov. 13:2,26-30). Davide parla del tradimento di Gesù da parte di Giuda, Atti 1:16 (Sal. 41:9).
GIUDA, FRATELLO DI GIACOMO.
Nel Nuovo Testamento uno dei Dodici Apostoli di Gesù Cristo (Luca 6:13-16). Egli probabilmente era anche conosciuto Taddeo (Mat. 10:2-4).
GIUDA.
Nel Nuovo Testamento uno dei fratelli di Gesù e probabile autore dell’epistola di Giuda (Mat. 13:55; Giuda 1:1).Epistola di Giuda: questo libro consiste di una lettera di Giuda a certi santi che stavano vacillando nella fede. La loro debolezza era causata da alcuni tra loro che professavano di essere cristiani, mentre in realtà praticavano un immorale in realtà praticavano un immorale culto pagano e asserivano di essere esentati dall’obbedienza alla legge morale. Giuda vuole mettere in guardia i santi contro il pericolo spirituale che correvano e esortarli a rimanere fedeli. Alcuni passi notevoli dell’epistola di Giuda sono il versetto 6, che racconta la guerra in cielo e la cacciata di Satana e dei suoi angeli da quella condizione preterrena (Abr. 3:26-28), e i versetti 14-15, che citano una profezia fatta da Enoc.
GIUDA.
Nell’Antico Testamento quarto figlio di Giacobbe e Lea (Gen. 29:35; 37:26-27; 43:3,8; 44:16; 49:8). Giacobbe benedisse Giuda, nominandolo capo naturale dei figli di Giacobbe e dichiarando che Gesù Cristo sarebbe stato tra i suoi discendenti (Gen. 49:10). Legno di Giuda: questa espressione definisce la Bibbia: come annali della casa di Giuda (Ez. 37:15-19). Negli ultimi giorni, quando saranno radunati i vari rami della casa di Israele, saranno radunati anche i loro sacri annali. Queste Scritture si completano reciprocamente e formano una testimonianza unificata che Gesù e Il Cristo, il Dio d’Israele e il Dio della terra intera (2° Ne. 3; 29; Gen. 50:24-36, TJS). Regno di Giuda: durante il regno di Roboamo i domini di Salomone si divisero in due regni separati, principalmente a causa della gelosia tra le tribù di Efraim e di Giuda. Il regno meridionale, o regno di Giuda, comprendeva la tribù di Giuda e la maggior parte della tribù di Beniamino. Gerusalemme era la sua capitale. In regno di Giuda rimase più fedele al culto di Geova di quanto fece il regno settentrionale. Giuda era meno esposto agli attacchi da nord e da est e il potere rimase nelle mani della famiglia di Davide sino alla schiavitù di Babilonia. Il regno di Giuda riuscì a sopravvivere per centotrentacinqueanni dopo la caduta del più popoloso e più potente regno di Israele. Tribù di Giuda: la tribù di Giuda assunse una posizione di preminenza dopo l’insediamento in Canaan. Il suo principale rivale era la tribù di Efraim. Mosè benedisse la tribù di Giuda (Deut. 33:7). Dopo il regno di Salomone la tribù di Giuda diventò regno di Giuda.
GIOVANNI, FIGLIO DI ZEBEDEO.
Uno dei Dodici Apostoli del Nuovo Testamento, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo. Prima di diventare apostolo faceva il pescatore (Mar. 1:17-20). Probabilmente è il discepolo di Giovanni Battista, il cui nome non è indicato, menzionato in Giov. 1:40. In seguito ricevette la chiamata a diventare discepolo di Gesù Cristo (Mat. 4:21-22; Luca 5:1-11). Scrisse il Vangelo di Giovanni, tre epistole e il Libro dell’Apocalisse. Fu uno dei tre discepoli che si trovavano con il Signore alla risurrezione della figlia di Iairo (Mar. 5:34-42), sul Monte della Trasfigurazione (Mat. 17:1-9) e nel Getsemani (Mat. 26:36-46). Nei suoi scritti egli definisce se stesso: il discepolo che Gesù amava (Giov. 13:23; 21:20) e come “l’altro discepolo” (Giov. 20:2-8). Gesù chiamava lui e suo fratello Boanerges, “figliuoli del tuono” (Mar. 3:17). Viene spesso menzionato nella storia della Crocefissione e della Risurrezione (Luca 22:8; Giov. 18:15; 19:26-27; 20:2-8; 21:1-2). Giovanni fu inseguito esiliato sull’isola di Patos, dove scrisse il libro dell’Apocalisse (Ap. 1:9). Giovanni è spesso menzionato nelle rivelazioni degli ultimi giorni (1° Ne. 14:18-27; 3° Ne. 28:6; Eth. 4:16; DeA 7; 27:12; 61:14; 77; 88:141). Questi passi confermano quanto è detto di Giovanni nella Bibbia e sottolineano la sua grandezza e l’importanza dell’opera che il Signore gli aveva affidato sulla terra ai tempi del Nuovo Testamento e negli ultimi giorni. Le Scritture degli ultimi giorni spiegano che Giovanni non morì, ma che gli fu concesso di rimanere sulla terra come insegnate sino al tempo della seconda venuta del Signore (Giov. 21:20-23; 3° Ne. 28:6-7; DeA 7). Epistole di Giovanni: anche se l’autore di queste tre epistole non dice il proprio nome, lo stile del linguaggio è molto simile a quello dell’apostolo Giovanni, sì da ritenere che egli abbia scritto tutte e tre queste epistole. 1° Giov. 1 esorta i santi a una più intima comunione con Dio. Il capitolo 2 sottolinea che i santi arrivano a conoscere Dio mediante l’obbedienza e li esorta a non lasciarsi attirare dalle cose del mondo. Il capitolo 3 invita tutti a diventare figli di Dio ed amarsi gli uni gli altri. Il capitolo 4 spiega che Dio è amore e che Egli dimora in coloro che Lo amano. Il capitolo 5 spiega che i santi nascono da Dio mediante la fede in Cristo.
La seconda epistola di Giovanni è simile alla prima. In essa Giovanni si rallegra per la fedeltà dei figliuoli della “signora eletta”. La terza epistola loda un uomo di nome Gaio per la sua fedeltà e per l’aiuto che egli dà a coloro che amano la verità. Vangelo di Giovanni: in questo libro del Nuovo Testamento l’apostolo Giovanni rende testimonianza che (1) Gesù è il Cristo o Messia e (2) Gesù è il Figlio di Dio (Giov. 20:31). Gli episodi della vita di Gesù che egli descrive sono scelti e disposti con cura, tenendo presente questo obiettivo. Il libro comincia con una dichiarazione della condizione di Cristo nell’esistenza preterrena: Egli era con Dio, Egli era Dio, Egli è il Creatore di tutte le cose. Egli è nato nella carne come Unigenito Figliuolo del Padre. Giovanni descrive il ministero di Gesù sottolineando particolarmente la Sua divinità e la Sua risurrezione da morte. Egli afferma chiaramente che Gesù è il Figlio di Dio, come confermato dai miracoli, dalle testimonianze, dai profeti e dalla stessa voce di Cristo. Giovanni insegna confrontando la luce e le tenebre, la verità e l’errore, il bene e il male, Dio e il diavolo. Forse non c’è un altro testo che proclami con tanta chiarezza la santità di Gesù e la mancanza di fede dei governanti dei Giudei. Giovanni racconta principalmente il ministero di Cristo nella Giudea, in particolare l’ultima settimana della Sua vita sulla terra, mentre Matteo, Marco e Luca scrivono soprattutto del Suo ministero in Galilea. Numerosi punti di questo Vangelo sono chiariti dalle rivelazioni degli ultimi giorni (DeA 7 e DeA 88:138-141).


GIOVANNI BATTISTA.
Nel Nuovo Testamento figlio di Zaccaria e Elisabetta. Giovanni fu mandato a preparare gli uomini a ricevere il Messia(Giov. 1:19-27) Egli deteneva le chiavi del Sacerdozio di Aaronne e battezzò Gesù Cristo. Isaia e altri profetizzarono la missione di Giovanni, Is. 40:3 (Mal. 3:1; 1° Ne. 10:7-10; 2° Ne. 31:4). Fu messo in prigione e decapitato, Mat. 14:3-12 (Mar. 6:17-29). Gabriele annunciò a Zaccaria la nascita e il ministero di Giovanni, Luca 1:5-25. Gesù spiegò che Giovanni Battista era un grande profeta, Luca 7:24-28. Riconobbe Gesù come Figlio di Dio, Giov. 1:29-34. I discepoli di diventarono discepoli di Gesù, Giov. 1:25-29,34-42 (Atti 1:21-22). Non fece miracoli, Giov. 10:41. Come essere risorto, fu mandato a ordinare Joseph Smith e Oliver Cowdery al Sacerdozio di Aaronne, DeA 13 (27:7-8; JS-S 68-72). Fu ordinato da una angelo quando aveva otto giorni, DeA 84:28.
GIOSUE’.
Profeta e capo dell’Antico Testamento, successore di Mosè. Era nato in Egitto prima dell’esodo dei figliuoli di Israele (Num. 14:26-31). Egli e Caleb facevano parte delle dodici spie mandate a Canaan. Soltanto essi fecero una relazione favorevole sul paese (Num. 13:8,17-14:10). Mori all’età di centodieci anni (Gios. 24:29). Giosuè fu un grande esempio di devoto profeta-guerriero. Libro di Giosuè: questo libro prende nome da Giosuè poiché egli ne è il protagonista, non perché ne fu l’autore. Secondo la tradizione ebraica, Geremia scrisse il libro di Giosuè attingendo ad antichi annali. I capitoli 1-12 descrivono la conquista di Canaan; i capitoli 13-24 raccontano la divisione del paese tra le tribù di Israele e le ultime esortazioni di Giosuè. Due versetti particolarmente importanti del libro di Giosuè sono il comandamento che il Signore gli impartì di meditare sulle Scritture (Gios. 1:8) e l’invito di Giosuè al popolo ad essere fedele al Signore (Gios. 24:15).
GIOSIA.
Retto re di Giuda dal 641 al 610 a.C. (2° Re 22-24; 2° Cr. 34-35). Durante il suo regno nella casa del Signore fu trovato il libro della legge (2° Re 22:8-13).
GIOSAFAT.
Nell’Antico Testamento fedele re di Giuda (1° Re 15:24,22).
GIORNO DEL RIPOSO.
Giorno santo dedicato al riposo e al culto ogni settimana. Dopo che Dio ebbe creato ogni cosa, si riposò il settimo giorno e comandò che un giorno di riposo per aiutare le persone a ricordarsi di Lui (Es. 20:8-11). Prima della risurrezione di Cristo i membri della Chiesa osservavano l’ultimo giorno della settimana come giorno di riposo, al pari dei Giudei. Dopo la risurrezione i membri della Chiesa, sia Giudei che Gentili, osservarono il primo giorno della settimana (giorno del Signore) per ricordare la Sua risurrezione. La Chiesa oggi continua a osservare un giorno di ogni settimana come giorno santo in cui rendere il culto a Dio e riposarsi dalle fatiche del mondo. Il giorno del riposo ricorda agli uomini la necessità di ricevere un nutrimento spirituale e il loro dovere di obbedire a Dio. Quando una nazione diventa negligente nell’osservare il giorno del riposo, tutti gli aspetti della vita della sua popolazione ne sono influenzati e la sua vita religiosa decade (Nee. 13:15-18; Ger. 17:21-27). Dio riposò il settimo giorno, Gen. 2:1-3.I figliuoli d’Israele non raccoglievano la manna il sabato, Es. 16:22-30. Ricordati del giorno del riposo per santificarlo, Es. 20:8-11 (Mos. 13:16-19). Il giorno del riposo fu dato come segno tra Dio e l’uomo, Es. 31:12-17 (Ez. 20:12,20). Il giorno di sabato e non dobbiamo comprare né vendere, Nee. 10:31. Chiamate il sabato una delizia, onorando il Signore e non cercando il vostro piacere, Is. 58:13-14. Il sabato fu fatto per l’uomo, e non l’uomo per il sabato, Mar. 2:23-28. Il Figlio dell’uomo è il Signore del sabato, Luca 6:1-10. Gesù insegnò in una sinagoga e guarì nel giorno di sabato, Luca 13:10-14. I Nefiti osservavano la santità del sabato, Jar. 1:5. Osservate il giorno del sabato e santificatelo, Mos. 18:23. Offrì i tuoi sacramenti nel mio santo giorno, DeA 59:9-13. Gli abitanti di Sion devono osservare il sabato, DeA 68:29. Io, Dio, riposai il settimo giorno da tutte le mie fatiche, Mosè 3:1-3 (Gen. 2:1-3; Abr. 5:1-3).


GIONATHAN.
Nell’Antico Testamento figlio di Saul, re d’Israele. Gionathan era un fedele amico di Davide (1° Sam. 13-23,31).
GIONA.
Profeta dell’Antico Testamento chiamato dal Signore a predicare il pentimento alla città di Ninive (Giona 1:1-2). Libro di Giona: libro dell’Antico Testamento che racconta un episodio della vita di Giona. Giona probabilmente non scrisse personalmente questo libro. Il tema principale del libro di Giona è che Geova regna ovunque e non limita il suo amore a una sola nazione o a un solo capitolo. Nel capitolo 1 il Signore chiama Giona a predicare a Ninive. Invece di fare quanto il Signore gli aveva comandato, Giona fuggì su una nave e fu inghiottito da un grosso pesce. Nel capitolo 2 Giona prega il Signore e il pesce. Nel capitolo 2 Giona prega il Signore e il pesce lo vomita sulla spiaggia. Il capitolo 3 racconta che Giona andò a Ninive e profetizzò la sua rovina. Tuttavia il popolo si pentì. Nel capitolo 4 il Signore rimprovera Giona perché si era adirato per il fatto che il Signore aveva risparmiato il popolo. Gesù spiegò che l’episodio di Giona inghiottito dal pesce era una prefigurazione della sua stessa morte e risurrezione (Mat. 12:39-40; 16:4; Luca 11:29-30).
GIOIA.
Condizione di grande felicità che scaturisce dal retto vivere. Lo scopo della vita terrena è che tutti gli uomini conoscano la gioia (2° Ne. 2:22-25). La gioia assoluta si conosce soltanto per mezzo di Gesù Cristo (Giov. 15:11; DeA 93:33-34; 101:36). Gli umili avranno abbondanza di gioia nell’Eterno, Is. 29:19 (2° Ne. 27:30). Vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza, Luca 2:10. Nessuno vi toglierà la vostra allegrezza, Giov. 16:22. Il frutto dello Spirito è amore, allegrezza, pace, Gal. 5:22. Il frutto dell’albero riempì la mia anima d’una immensa gioia, 1° Ne. 8:12. Gli uomini esistono per poter conoscere la gioia, 2° Ne. 2:25. La gioia dei giusti sarà completa per sempre, 2° Ne. 9:18. I fedeli possono dimorare con Dio in una condizione di felicità senza fine, Mos. 2:41. Rinuncerei a tutto quello che possiedo per poter conoscere questa grande gioia, Alma 22:15. Forse potrò essere uno strumento nelle mani di Dio per condurre qualche anima al pentimento; e questa è la mia allegrezza, Alma 29:9. Che gioia, che luce meravigliose vidi, Alma 36:20. Il mio Spirito riempirà la tua anima di allegrezza, DeA 11:13. Quanto sarà grande la vostra gioia nel regno di mio Padre, DeA 18:15-16. In questo mondo la vostra gioia non è completa, ma in me essa è completa, DeA 101:36. In questa vita conoscerò la gioia, Mosè 5:10-11.
GIOGO.
Attrezzo posto attorno al collo degli animali o degli uomini per farli lavorare insieme. Il giogo di Cristo è un simbolo della qualifica di discepolo, mentre il giogo della schiavitù e un simbolo di oppressione. Il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero, Mat. 11:29-30. Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi, 2° Cor. 6:14. Non vi lasciate porre sotto il giogo della schiavitù, Gal. 5:1. Non desideriamo porre nessuno sotto il giogo della schiavitù, Alma 44:2. Le sofferenze dei santi sono come un giogo di ferro, un legame solido, le catene dell’inferno, DeA 123:1-3,7-8.
GIOELE
Nell’Antico Testamento profeta del paese di Giuda. La data in cui visse è incerta. Probabilmente è vissuto tra il regno di Joas, prima dell’850 a.C., e il ritorno della tribù di Giuda dalla schiavitù di Babilonia.
LIBRO DI GIOELE: il libro riguarda soprattutto una profezia che Gioele fece dopo che il paese di Giuda fu colpito da una grande siccità e da stormi di locuste (Gioe. 1:4-20). Gioele assicura al popolo che mediante il pentimento essi potranno di nuovo ricevere le benedizioni di Dio (Gioe. 2:12-14). Il capitolo 1 contiene un invito a una solenne assemblea nella casa del Signore.
Il capitolo 2 parla della guerra e della desolazione che precederà il Millennio.
Il capitolo 3 descrive gli ultimi giorni e riafferma che tutte le nazioni saranno in guerra, ma alla fine il Signore dimorerà in Sion.

GIOBBE
Nell’Antico Testamento uomo giusto che subì immani afflizioni e tuttavia rimase fermo nella sua fede in Dio. La sua storia è narrata nel libro di Giobbe.
Libro di Giobbe: Anche se il libro racconta le sofferenze di Giobbe, tuttavia non risponde esaurientemente alla domanda sul motivo per cui questo uomo (o qualsiasi altra persona) debba soffrire e subire la perdita dei suoi beni e dei suoi cari. Il libro chiarisce che le sofferenze non sono necessariamente un castigo per i peccati commessi da una persona. Oltre che come castigo, il Signore può usare le afflizioni per dare esperienza, imporre la disciplina e impartire istruzioni (DeA 122). Il libro può essere diviso in quattro parti. I capitoli 1 e 2 contengono il prologo della storia.
I capitoli 3-31 contengono una serie di discussioni tra Giobbe e tre suoi amici. I capitoli 32-37 contengono i discorsi di Elihu, il quarto amico, il quale condanna Giobbe per motivi diversi da quelli dei primi tre amici. I capitoli 38-42 concludono il libro con la rassicurazione data a Giobbe che il modo in cui ha vissuto sin dal principio è gradito a Dio.
Il libro di Giobbe spiega che se una persona ha una corretta conoscenza di Dio e conduce una vita a Lui accetta, sarà meglio in grado di sopportare le prove che incontrerà sul suo cammino. Giobbe è anche menzionato in Ezechiele 14:14; Giacomo 5:11; Dottrina e Alleanze 121:10.
GIAROM
Nel libro di Mormon figlio di Enos e pronipote di Lehi. Egli tenne gli annali dei Nefiti per sessanta anni, 420-361 a.C. (Enos 1:25; Giar. 1:13). Era un uomo fedele che preferì non scrivere molto negli annali storici (Giar. 1:2).
Il libro Giarom: questo libro nel Libro di Mormon conta soltanto quindici versetti. Giarom scrive che i Nefiti continuarono ad osservare la legge di Mosè e ad attendere la venuta di Cristo.
Essi erano guidati da re che erano uomini di grande fede. Prosperavano perché ascoltavano i consigli dei loro profeti, sacerdoti e insegnanti.
GIARED, FRATELLO DI.
Profeta del libro di Mormon. Egli e suo fratello fondarono la nazione giaredita quando guidarono un gruppo di persone dalla Torre di Babele a una terra promessa nell’emisfero occidentale (Eth. 1-6). Egli era un uomo della fede così grande da poter parlare con il Signore faccia a faccia (DeA 17:1). La sua storia è raccontata nel libro di Ether. Il fratello di Giared era un uomo grande, possente e altamente favorito dal Signore, Eth. 1:34. Per la sua grande fede, il fratello di Giared vide il dito del Signore, Eth. 3:6-9 (Ether 12:20). Cristo mostrò il Suo corpo di spirito al fratello di Giared, Eth. 3:13-20. Mai furono manifestate cose più grandi di quelle che furono manifestate al fratello di Giared, Eth. 4:4. Il fratello di Giared mise in guardia il popolo contro la monarchia, Eth. 6:22-23. Il Signore mostrò ogni cosa al fratello di Giared, Eth. 12:21. Il fratello di Giared era molto efficace nello scrivere, Eth. 12:24. Grazie alla sua fede, Giared spostò il Monte Zerin, Eth. 12:30.
GIARED.
Nel Libro di Mormon capo che insieme a suo fratello guidò un gruppo di persone dalla Torre di Babele a una terra promessa nell’emisfero occidentale (Eth. 1:33-21). Giared a suo fratello di pregare perché il Signore non confondesse la lingua delle loro famiglie e amici, Eth. 1:34-47. Viaggiarono sino al mare e dimorarono là per quattro anni, Eth. 2:13. Salparono per la terra promessa, Eth. 6:4-12
GIACOMO, FRATELLO DEL SIGNORE.
Nel Nuovo Testamento uno dei fratelli del Signore (Gal. 1:19) e di Giuseppe, Simone e Giuda e di alcune sorelle (Mat. 13:55-56; Mar. 6:3; Giuda 1:1). Egli era anche noto come Giacomo il Giusto e occupava un’importante posizione nella Chiesa a Gerusalemme (Atti 12:17; 15:13; 1° Cor. 15:7; Gal. 2:9-12). E’ probabilmente l’autore dell’epistola di Giacomo. Epistola di Giacomo: Libro del Nuovo Testamento. In origine era una lettera indirizzata alle dodici tribù d’Israele sparse nel mondo e fu probabilmente scritta a Gerusalemme. L’epistola contiene alcune chiare dichiarazioni sulla religione pratica, inclusa l’importante esortazione del capitolo 1 che se una persona manca di saggezza, la chieda a Dio (Giacomo 1:5-6; JS-S 9-20). Il capitolo 2 parla della fede e delle opere. I capitoli 3-4 sottolineano la necessità di dominare la lingua e ammoniscono i santi a non parlar male gli uni degli altri. Il capitolo 5 esorta i santi ad aver pazienza e a chiedere agli anzianidi benedire gli infermi; spiega anche di quali benedizioni godono coloro che si adoperano per convertire agli altri.
GIACOMO, FIGLIO DI ZEBEDEO.
Uno dei Dodici Apostoli, scelto da Gesù durante il Suo ministero terreno. Era fratello di Giovanni e fu uno dei tre Apostoli che Gesù volle con Sé in certe occasioni speciali: alla risurrezione della figlia di Iairo (Mar. 5:37), alla Trasfigurazione (Mat. 17:1; Mar. 9:2; Luca 9:28) e nel Getsemani (Mat. 26:37; Mar. 14:33). Insieme a Pietro e Giovanni egli restaurò il Sacerdozio di Melchisedec sulla terra ordinando Joseph Smith (DeA 27:12; 128:20; JS-S 72).
GIACOMO, FIGLIO DI ALFEO.
Uno dei Dodici Apostoli, scelto da Gesù durante il Suo ministero terreno (Mat. 10:3; Mar. 3:18; Luca 6:15; Atti 1.13).
GIACOBBE, FIGLIO DI LEHI
Profeta del libro di Mormon e autore di numerosi sermoni nei libri di 2° Nefi e Giacobbe (2 Ne. 6-11; Giacobbe 1-7).
Libro di Giacobbe: terzo libro del libro di Mormon. Il capitolo 1 riferisce che Nefi consegnò gli annali a Giacobbe e poi consacrò lui e suo fratello Giuseppe come sacerdoti e insegnanti del popolo.
I capitoli 2-4 contengono sermoni che esortano il popolo a mantenersi moralmente puro. Giacobbe spiega anche la venuta di un Messia e Redentore e i motivi per cui alcuni in Israele non Lo avrebbero accettato alla Sua venuta.
I capitoli 5-6 contengono la testimonianza di Giacobbe e una allegoria profetica sulla storia e missione del popolo d’Israele. Il capitolo 7 contiene la storia di un detto ribelle di nome Sherem, che fu sopraffatto dalla divina testimonianza di Giacobbe.
GIACOBBE, FIGLIO DI ISACCO
Patriarca e profeta dell’Antico Testamento; minore dei due figli gemelli di Isacco e Rebecca (Gen. 25:19-26). Giacobbe ottenne la primogenitura da suo fratello Esaù. Questa cessione fu dovuta alla dignità di Giacobbe e al suo matrimonio nell’alleanza, mentre Esaù disprezzò la sua primogenitura e si sposò fuori dell’alleanza (Gen. 25:30-34; 26:34-35; 28:6-9; Ebrei 12:16).
Rebecca seppe dal Signore che Esaù avrebbe servito Giacobbe, Gen. 25:23.
Acquistò la primogenitura da Esaù, Gen. 25:29-34. Sognò una scala che saliva al cielo, Gen. 28.
Sposò Lea e Rachele, Gen. 29:1-30. Ebbe dodici figli e una figlia, Gen. 29:31-30:24; 35:16-20. Sposò Bilha e Zilpa, Gen. 30:3-4,9. Il suo nome fu cambiato in Israele, Gen. 32:28. Vide Dio faccia a faccia, Gen. 32:30. Favorì Giuseppe, Gen. 37:3. Andò in Egitto con la sua famiglia, Gen. 46:1-7. Bnedisse i suoi figli e i loro posteri, Gen. 49. Sua morte, Gen. 49:33. Osservò i comandamenti e oggi è esaltato su un trono in cielo in compagnia di Abrahamo e Isacco, DeA 132:37.
GETSEMANI.
Giardino di cui è detto nel Nuovo Testamento che era vicino al Monte degli Ulivi. In aramaico la parola getsemani significa “pressa delle ulive”. Gesù andò nel giardino la notte in cui Giuda Lo tradì. Là Egli pregò e soffrì per i peccati dell’umanità (Mat. 26:36,39; Mar. 14:32; Giov. 18:1; Alma 21:9; DeA 19:15-19).
GESU’ CRISTO.
Cristo (parola greca) e Messia (parola ebraica) significano “l’unto”. Gesù Cristo è il Primogenito del Padre nello spirito (Ebrei 1:6; DeA 93:21). Egli è l’Unigenito del Padre nella carne (Giov. 1:14; 3:16). Egli è Geova e fu preordinato alla Sua grande chiamata prima della creazione del mondo (DeA 110:3-4). Sotto la guida del Padre, Gesù creò la terra e ogni cosa che è in essa (Giov. 1:3,14; Mosè 1:31-33). Egli nacque da Maria a Bethleem, condusse una vita senza peccati e compì un’espiazione perfetta per i peccati di tutta l’umanità, versando il Suo sangue e dando la Sua vita sulla croce (Mat. 2:1; 1° Ne. 11:13-33; 3° Ne. 27:13-16; DeA 76:40-42). Egli risuscitò da morte, assicurando così la finale risurrezione di tutti gli uomini. Grazie all’espiazione e alla risurrezione di Gesù coloro che si pentono dei loro peccati e obbediscono ai comandamenti di Dio possono vivere per l’eternità con Gesù e il Padre (2° Ne. 9:10-12; 21-22; DeA 76:50-53,62). Gesù Cristo è il più grande Essere nato su questa terra. La Sua vita è l’esempio perfetto di come tutta l’umanità dovrebbe vivere. Ogni preghiera, benedizione e ordinanza del sacerdozio deve essere compiuta nel Suo nome. Egli è il Signore dei signori, il Re dei re. Il Creatore, il Salvatore e il Dio di tutta la terra.
Gesù Cristo verrà di nuovo, in potere e in gloria, a regnare sulla terra durante il Millennio. All’ultimo giorno Egli giudicherà tutta l’umanità (Alma 11:40-41; JS-M 1). Sommario della Sua vita (secondo la sequenza degli avvenimenti): Predizione della nascita e della missione di Gesù, Luca 1:26-38 (Is. 7:14; 9:6-7; 1° Ne. 11). Nascita, Luca 2:1-7 (Mat. 1:18-25). Circoncisione, Luca 2:21. Presentazione al tempio, Luca 2:22-38. Visita dei magi d’Oriente, Mat. 2:1-12. Giuseppe e Maria fuggono con Lui in Egitto, Mat. 2:13-18. Fu portato a Nazaret, Mat. 2:19-23. Fece visita al tempio a dodici anni, Luca 2:41-50. Aveva fratelli e sorelle, Mat. 13:55-56 (Mar. 6:3). Fu battezzato, Mat. 3:13-17 (Mar. 1:9-11; Luca 3:21-22). Fu tentato dal diavolo, Mat. 4:1-11 (Mar. 1:12-13; Luca 4:1-13). Chiamata dei discepoli, Mat. 4:18-22 (Mat. 9:9; Mar. 1:16-20; 2:13-14; Luca 5:1-11,27-28; 6:12-16; Giov. 1:35-51). Incarico ai Dodici, Mat. 10:1-4 (Mar. 3:13-19; Luca 6:12-16). Tenne il Sermone sul Monte, Mat. 5-7. Predisse la propria morte e risurrezione, Mat. 16:21 17:22-23; 20:17-19; Mar. 8:31; 9:30-32; 10:32-34; Luca 9:22; 18:31-34). Fu trasfigurato, Mat. 17:1-9 (Mar. 9:2-8; Luca 9:28-36). Missione dei Settanta, Luca 10:1-20). Ingresso trionfale a Gerusalemme, Mat. 21:1-11 (Mar. 11:1-11; Luca 19:29-40; Giov. 12:12-15). Istituzione del sacramento, Mat. 26:26-29 (Mar. 14:22-25; Luca 22:19-20). Soffrì e pregò nel Getsemani, Mat. 26:36-46 (Mar. 14:32-4; Luca 22:39-46). Fu tradito, arrestato e abbandonato, Mat. 26:47-56 (Mar. 14:43-53; Luca 22:47-54; Giov. 18:2-13). Fu crocifisso, Mat. 27:31-54 (Mar. 15:20-41; Luca 23:26-28, 32-49; Giov. 19:16-30). Risuscitò da morte, Mat. 28:1-8 (Mar. 16:1-8; Luca 24:1-12; Giov. 20:1-10). Apparve dopo la Sua risurrezione, Mat. 28:9-20 (Mar. 16:9-18; Luca 24:13-48; Giov. 20:11-31; Atti 1:3-8; 1° Cor. 15:5-8). Ascese al cielo, Mar. 16:19-20 (Luca 24:51-53; Atti 1:9-12). Apparve ai Nefiti, 3° Ne. 11:1-17 (3° Ne. 11:26). Apparve a Joseph Smith, JS-S15-20). Apparizioni di Cristo dopo la morte: Quando Gesù risorse, apparve prima a Maria, Mar. 16:9 (Giov. 20:11-18). Gesù camminò e parlò con due dei discepoli sulla via di Emmaus, Luca 24:13-34. Gesù apparve agli apostoli, che toccarono le sue mani e i suoi piedi, Luca 24:36-43. (Giov. 20:19-20). Gesù apparve a Toma, Giov. 20:24-29. Gesù apparve ai discepoli presso il mare di Tiberiade, Giov. 21:1-14. Dopo la Sua risurrezione Gesù ammaestrò i Suoi discepoli per quaranta giorni, Atti 1:2-3. Stefano vide Gesù alla destra di Dio, Atti 7:55-56. Gesù apparve a Saulo, Atti 9:1-8 (Atti 9:7, TJS; Atti 26:9-17). Cristo fu visto da più di cinquecento persone, 1° Cor. 15:3-8. Gesù Cristo si mostrò al popolo di Nefi, 3° Ne. 11:1-17. Duemilacinquecento persone videro e udirono Gesù, 3° Ne. 17:16-25. Mormon fu visitato dal Signore, Morm. 1:15. Joseph Smith e Sidney Rigdon videro Gesù alla destra di Dio, DeA 76:22-23. Joseph Smith e Oliver Cowdery videro il Signore nel Tempio di Kirtland, DeA 110:1-4. Joseph Smith vide Gesù alla destra di Dio, JS-S 15-17. Autorità: L’imperio riposerà sulle Sue spalle, Is. 9:5 (2° Ne. 19:6). Gesù insegnava come avendo autorità, Mat. 7:28-29 (Mar. 1:22). Il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati, Mat. 9:6. Gesù comandava agli spiriti immondi con autorità ed essi Gli obbedivano, Mar. 1:27 (Luca 4:33-36). Gesù ordinò i Dodici e conferì loro il potere necessari, Mar. 3:14-15. La parola di Gesù aveva autorità, Luca 4:32. Il Padre ha affidato ogni giudizio al Figlio, Giov. 5:22-27. Dio unisce Gesù di Spirito Santo e di potere, Atti 10:38. Cristo fu preordinato prima della fondazione del mondo, 1° Piet. 1:20 (Eth. 3:14). Cristo possiede le chiavi dell’inferno e della morte, Ap. 1:18. Tutti gli uomini diventano soggetti a Cristo, 2° Ne. 9:5. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è il Padre del cielo e della terra, il Creatore di ogni cosa sin dal principio, Hel. 14:12. Cristo venne per volontà del Padre a fare la Sua volontà, DeA 19:24. Il Padre celeste dette a Gesù della Sua pienezza e Gesù ricevette ogni potere, DeA 93:3-4,17 (Giov. 3:35-36). Capo della Chiesa: Cristo è il capo della chiesa, Ef. 5:23 (Ef. 1:22; 4:15). Egli è capo del corpo della chiesa, Col. 1:18. Questa è la mia chiesa, Mos. 26:22. (Mos. 27:13). Cristo era l’autore e il fine della loro fede, Moro. 6:1-4. Io ho stabilito questa chiesa, DeA 33:5 (3° Ne. 27:3-8). Esempio di Gesù Cristo: Io vi ho dato un esempio, Giov. 13:15. Io sono la via, la verità e la vita, Giov. 14:6. Anche Cristo ha patito per noi, lasciandoci un esempio onde seguiamo le Sue orme, 1° Piet. 2:21. Se un uomo non persevera fino alla fine, seguendo l’esempio del Figlio del Dio vivente, non potrà essere salvato, 2° Ne. 31:16. Vorrei che foste perfetti, come me, 3° Ne. 12:48. Dovrete sempre osservare di fare ciò, proprio come Io l’ho fatto, 3° Ne. 18:6. Vi ho dato un esempio, 3° Ne. 18:16. Le opere che mi avete veduto fare, fatele anche voi, 3° Ne. 27:21,27. I veri seguaci di Gesù Cristo saranno simili a Lui, Moro 7:48. Esistenza preterrena di Cristo: Il Signore apparve ad Abrahamo, Gen. 12:7 (Gen. 17:1; 18:1; Abr. 2:6-8). Il Signore parlò con Mosè faccia a faccia Es. 33:11 (Deut. 34:10; Mosè 1:1-2). Vidi il Signore in piedi sull’altare, Amos 9:1. Nel principio la Parola era con Dio. E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato fra noi, Giov. 1:1,14 (1° Giov. 1:1-3). Prima che Abrahamo fosse, io sono, Giov. 8:58. Glorificami della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse, Giov. 17:5. Isaia vide veramente il mio Redentore, come Lo vedemmo io e mio fratello Giacobbe, 2° Ne. 11:2-3. Domani Io verrò nel mondo, 3° Ne. 1:12-14. Cristo esisteva prima che cominciasse il mondo, 3° Ne. 26:5 (Giov. 6:62). Come Io ti appaio, così apparirò al mio popolo nella carne, Eth. 3:14-17. Enoc vide il Signore e camminò con Lui, DeA 107:48-49. Il mio Figliuolo Beneamato, che era il mio diletto e scelto fin dal principio, Mosè 4:2. Il Signore disse: Chi manderò? Ed uno, che era simile al Figlio dell’uomo, rispose: Eccomi, manda me, Abr. 3:27. Giudice: Egli giudicherà il mondo con giustizia, Sal. 9:8 (3° Ne. 27:16). Egli viene a giudicare la terra, Sal. 96:13. Dio giudicherà il giusto e l’empio, Eccl. 3:17. Egli giudicherà tra nazione e nazione, Is. 2:4 (Mic. 4:3; 2° Ne. 12:4). Egli giudicherà i poveri con giustizia, Is. 11:2-4. Il Padre ha affidato ogni giudizio al Figliuolo, Giov. 5:22. Se giudico, il mio giudizio è giusto, Giov. 8:16. Egli fu ordinato da Dio a essere giudice dei vivi e dei morti i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, Rom. 2:16.
Tutti compariremo davanti al tribunale di Cristo, Rom. 14:10 (2° Cor. 5:10; Alma 12:12; Morm. 3:20; 7:6; Eth. 12:38; DeA 135:5). Tutti gli uomini vengono a Dio per essere giudicati da Lui secondo la verità e la santità che sono in Lui, 2° Ne. 2:10. Presentatevi davanti a Dio per essere giudicati secondo le vostre azioni, Ala 5:15 (Alma 12:15; 33:22; 3° Ne. 27:14). Dio e Cristo sono i giudici di tutti gli uomini, DeA 76:68.
Gloria di Gesù Cristo: La gloria dell’Eterno riempiva il tabernacolo, Es. 40:34-48. Tutta la terra è piena della Sua gloria, Is. 6:3 (2° Ne. 16:3). La gloria dell’Eterno si è levata su di te, Is. 60:1-2. Il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre Suo, Mat. 16:27. Glorificami tu della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse, Giov. 17:5. Il Santissimo di Israele dovrà regnare in grande gloria, 1° Ne. 22:24. Avevamo una speranza nella Sua gloria, Giac. 4:4. Il Figlio di Dio viene nella Sua gloria, Alma 5:50. Espose tutte le cose dal principio fino al tempo in cui sarebbe venuto nella Sua gloria, 3° Ne. 26:3. I miei apostoli saranno rivestiti di gloria proprio come me, DeA 29:12 (DeA 45:44). Vedemmo la gloria del Figlio, alla destra del Padre, DeA 76:19-23. Giovanni vide e portò testimonianza della pienezza della mia gloria, DeA 93:6 (Giov. 1:14). Il Suo aspetto era più splendente di quello del sole, DeA 110:3. La Sua gloria scese su di me, ed io contemplai la Sua faccia, Mosè 1:1-11. Questa è la mia opera e la mia gloria, Mosè 1:39. Prendere su di noi il nome di Gesù Cristo: Non c’è altro nome per il quale possiamo essere salvati, Atti 4:12 (2° Ne. 31:21). Gli apostoli si rallegravano di essere stati reputati degni di essere vituperati per il suo nome, Atti 5:38-42. Questo è il Suo comandamento: che crediate nel nome del suo Figlio Gesù Cristo, 1° Giov. 3:23. Attestate che siete disposti ad assumere il nome di Gesù Cristo mediante il battesimo, 2° Ne. 31:13. Vorrei che prendeste su di voi il nome di Cristo, Mos. 5:6-12 (Mos. 1:11). Chiunque desiderava prendere su di sé il nome di Cristo, si univa alla chiesa di Dio, Mos. 25:23. Tutti coloro che erano veri credenti in Cristo prendevano su di sé il nome di Cristo, Alma 46:15. La porta del cielo è aperta per coloro che credono nel nome di Gesù Cristo, Hel. 3:28. Beato colui che sarà trovato fedele al mio nome all’ultimo giorno, Eth. 4:19. Essi sono disposti a prendere su di sé il nome del Figlio, Moro. 4:3 (DeA 20:77). Prendete su di voi il nome di Cristo, DeA 18:21-25. Profezie riguardo alla nascita e alla morte di Gesù Cristo: Una vergine concepirà e partorirà un figliuolo, Is. 7:14 (1° Ne. 11:13-20). Da Bethlehem uscirà un in Israele, Mic. 5:2. Samuele il Lamanita profetizzò un giorno, una notte e un giorno di luce, una nuova stella e altri segni, Hel. 14:2-6. Samuele il Lamanita profetizzò tenebre, tuoni, lampi e terremoti, Hel. 14:20-27. I segni della nascita di Gesù si adempirono, 3° Ne. 1:15-21. I segni della morte di Gesù si adempirono, 3° Ne. 8:5-23. Regno millenario di Cristo: L’imperio riposerà sulle sue spalle, Is. 9:5 (2° Ne. 19:6). Io abiterò in mezzo a te, dice l’l’Eterno, Zac. 2:10-12 (Zac. 14:9). Dio darà a Gesù il trono di suo padre Davide, Luca 1:30-33. Cristo regnerà nei secoli dei secoli, Ap. 11:15. I santi regneranno con Cristo per mille anni, Ap. 20:4 (DeA 76:63). Per la rettitudine del popolo, Satana non avrà più alcun potere, 1° Ne. 22:26 (Ap. 20:1-3). Dimorerò in giustizia sulla terra per mille anni, DeA 29:11 (DeA 43:29-30=. Siate soggetti ai poteri esistenti fino a che regni colui il cui il cui diritto è di regname, DeA 58:22 (1° Cor. 15:25). Cristo regnerà personalmente sulla terra, decimo AdF (Is. 32:1). Simboli o prefigurazioni di Cristo: Abele offriva i primogeniti del suo gregge, Gen. 4:14 (Mosè 5:20). Prendi il tuo unico figliuolo Isacco e offrilo in sacrificio, Gen. 22:1-13 (Giac. 4:5). Il Signore comandò ai figliuoli di Israele di sacrificare agnelli senza difetto, Es. 12:5,21,46 (Num. 9:12; Giov. 1:29; 19:33; 1° Piet. 1:19; Ap. 5:6). Questo è il pane che l’Eterno vi dà a mangiare, Es. 16:2-15 (Giov. 6:51). Percuoterai la roccia e ne scaturirà dell’acqua che il popolo potrà bere, Es. 17:6 (Giov. 4:6-14; 1° Cor. 10:1-4). Il capo porterà su di sé tutte le loro iniquità, 1° Lev. 16:20-22 (Is. 53:11; Mos. 14:11; 15:6-9). Mosè innalzò un serpente di rame per salvare coloro che lo avessero guardato, Num. 21:8-9 (Giov. 3:14-15; Alma 33:19; Hel. 8:14-15. Giona rimase per tre giorni nella pancia del pesce, Giona 1:17 (Mat. 12:40). Questo è a similitudine del sacrificio dell’Unigenito del Padre Mosè 5:4-8. Testimonianza di Gesù Cristo: Paolo rese testimonianza che Gesù è il Cristo, Atti 18:5. Anche gli spiriti maligni resero testimonianza di conoscere Gesù, Atti 19:15. Nessun uomo può dire che Gesù è il Signore se non per lo Spirito Santo, 1° Cor. 12:3. Ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà che Gesù Cristo è il Signore, Fil. 2:10-11. Noi parliamo di Cristo, gioiamo in Cristo, predichiamo di Cristo, profetizziamo di Cristo, 2° Ne. 25:26. Il Libro di Mormon ha lo scopo di convincere i Giudei e i Gentili che Gesù è il Cristo, 2° Ne. 26:12 (frontespizio del Libro di Mormon). I profeti e le Scritture rendono testimonianza di Cristo, Giac. 7:11,19. Rivolgetevi a questo Gesù, di cui hanno scritto i profeti e gli apostoli, Eth. 12:41. Noi Lo vedemmo e udimmo la voce rendere testimonianza che Egli è l’Unigenito Figliuolo, DeA 76:20-24. Questa è la vita eterna: che conoscano Dio e Gesù Cristo, DeA 132:24. Noi crediamo in Dio, Padre Eterno, e nel Suo Figliuolo Gesù Cristo, primo AdF. Noi crediamo che Cristo regnerà personalmente sulla terra, decimo AdF.
GERUSALEMME.
Città situata nella moderna Israele. E’ la città più importante della storia biblica. Alcuni dei luoghi più sacri per Cristiani, Giudei e musulmani si trovano in questa città e sono in questa città e sono spesso visitati da molti fedeli credenti. E’ spesso chiamata la città santa. Anticamente conosciuta come Salem (Gen. 14:18; Sal. 76:2). Gerusalemme fu una città dei Gebusei sino a quando fu presa da Davide (Gios. 10:1; 15:8; 2° Sam. 5:6-7), che ne fece la sua capitale. Sino ad allora era stata principalmente una fortezza su una collina, a circa 800 metri sopra il livello del mare. E’ circondata da profonde valli su tutti i lati eccetto che a settentrione.
GEROBOAMO.
Nell’Antico Testamento Geroboamo fu il primo re della parte settentrionale della Israele divisa. Egli apparteneva alla tribù di Efraim. Il malvagio Geroboamo guidò una rivolta contro la casa di Giuda e la famiglia di Davide. Geroboamo innalzò degli idoli per farli adorare al popolo a Dan e Betel, 1° Re 12:28-29. Ahija rimproverò Geroboamo, 1° Re 14:6-16. Geroboamo fu ricordato per aver indotto Israele a commettere un terribile peccat, 1° Re 15:34 (1° Re 12:30).
GERICO.
Città circondata da mura nella valle del Giordano, a 245 metri sotto il livello del mare. Gerico si trova nelle vicinanze del luogo in cui gli Israeliti attraversarono il fiume quando entrarono nella terra promessa (Gios. 2:1-3; 3:16; 6). A Gerico gli Israeliti combatterono una grande battaglia, Gios. 6:1-20. Giosuè pronunciò una maledizione su Gerico, Gios. 6:26 (1° Re. 16:34). Gerico si trovava nel territorio assegnato a Beniamino, Gios. 18:11-12,21. Il Signore visitò Gerico durante il Suo ultimo viaggio a Gerusalemme, Mar. 10:46 (Luca 18:35; 19:1).
GEREMIA.
Profeta dell’Antico Testamento nato in una famiglia sacerdotale, che profetizzò in Giuda dal 626 al 586 a. C. Egli visse circa nello stesso periodo di altri grandi profeti: Lehi, Ezechiele, Osea e Daniele. Geremia fu ordinato ad essere profeta nella vita preterrena (Ger. 1:4-5). Durante i suoi circa quaranta anni di ministero predicò contro l’idolatria e l’immoralità tra il popolo di Giuda (Ger. 3:1-5; 7:8-10). Egli dovette affrontare continua opposizione e insulti (Ger. 20:2; 36:18:19; 38:4). Dopo la caduta di Gerusalemme i Giudei che fuggirono in Egitto portarono con loro Geremia (Ger. 43:5-6); là, secondo la tradizione, lo misero a morte mediante lapidazione. Libro di Geremia: I capitoli 1-6 contengono le profezie fatte durante il regno di Giosia. I capitoli 7-20 contengono le profezie fatte durante il tempo di Jehoiakim. I capitoli 21-38 riguardano il regno di Sedechia. I capitoli 39-44 contengono profezie e descrivono gli avvenimenti storici successivi alla caduta di Gerusalemme. Il capitolo 45 contiene la promessa fatta a Baruc, suo scriba, che gli sarebbe stata salvata la vita. Infine i capitoli 46-51 contengono profezie contro le nazioni straniere. Il capitolo 52 è la conclusione storica. Alcune delle profezie di Geremia erano incise sulle tavole di bronzo di Labano prese da Nefi 1° Ne. 5:10-13). Geremia è anche menzionato in due altre occasioni nel Libro di Mormon (1° Ne. 7:14; Hel. 8:20). Il libro di Geremia sottolinea la realtà dell’esistenza preterrena dell’uomo e della preordinazione di questo profeta (Ger. 1:4-5). Contiene una profezia riguardante il ritorno di Israele dalle sue condizioni di dispersione, grazie a un raduno che avverrà uno da una città e due da una famiglia, a Sion, terra piacevole in cui Israele e Giuda potranno dimorare in sicurezza e pace (Ger. 3:12-19). Contiene anche una profezia del Signore riguardo al raduno di Israele dai paesi del nord l’invio di molti “pescatori” e “cacciatori” per trovarli (Ger. 16:14-21). Questo avvenimento degli ultimi giorni sarà in proporzione più grande ancora della liberazione degli Israeliti dalla schiavitù ad opera di Mosè (Ger. 16:13-15; 23:8).
GEOVA.
Nome dell’alleanza o nome proprio del Dio d’Israele. Questo nome significa “l’eterno IO SONO” (ES. 3:14; Giov. 8:58). Geova è Gesù Cristo nella vita preterrena, che venne sulla terra come figlio di Maria (Mos. 3:8; 15:1; 3° Ne. 15:1-5). Di solito quando la parola Eterno compare nell’Antico Testamento, significa Geova. Geova è Cristo: Geova era noto agli antichi profeti (Es. 6:3; Abr. 1:16). L’apostolo Paolo spiegò che Cristo era il Geova dell’Antico Testamento (Es. 17:6; 1° Cor. 10:1-4). Il fratello di Giared nel Libro di Mormon vide il Cristo preterreno e Lo adorò (Eth. 3:13-15). Anche Moroni chiama Cristo: Geova (Moro. 10:34). Nel Tempio di Kirtland Joseph Smith e Oliver Cowdery videro il risorto Geova (DeA 110:3-4).
GENTILI.
Nel senso in cui è usato nelle Scritture, gentili ha diversi significati. Qualche volta designa i popoli che non appartengono al lignaggio degli Israeliti; qualche volta persone che non appartengono al lignaggio dei Giudei; qualche volta ancora le nazioni che sono prive del Vangelo, anche se tra il loro popolo può esservi una parte di sangue israelita. In questa ultima accezione il termine è particolarmente usato nel Libro di Mormon e in Dottrina e Alleanze. Gli israeliti non dovevano sposarsi con i non-israeliti (Gentili), Deut. 7:1-3. Il Signore sarebbe venuto per essere una luce dei Gentili, Is. 42:6. A Pietro fu comandato di portare il Vangelo ai Gentili, Atti 10:9-48. Dio concesse la facoltà di ravvedersi anche ai Gentili, Atti 11:18. Siamo battezzati in una sola chiesa, sia che siamo Giudei o Gentili, 1° Cor. 12:13. I Gentili devono essere coeredi in Cristo mediante il Vangelo, Ef. 3:6. Il Libro di Mormon fu scritto per i Gentili, Frontespizio del Libro di Mormon (Morm. 3:17). Un uomo tra I Gentili andò sulle grandi acque, 1° Ne. 13:12. Altri libri provvennero dai Gentili, 1° Ne. 13:39. La pienezza del Vangelo verrà ai Gentili, 1° Ne. 15:13 (3° Ne. 16:7; DeA 20:9). Questo paese sarà un paese di Libertà per i Gentili, 2° Ne. 10:11. I Gentili sono paragonati a un albero d’ulivo selvatico, Giac. 5. Il Vangelo deve venire alla luce ai tempi dei Gentili, DeA 45:28 (DeA 19:27). La parola andrà fino alle estremità della terra, prima dai Gentili e poi dai Giudei, DeA 90:8-10. I Settanta devono essere testimoni speciali per i Gentili, DeA 107:25. Mandate gli anziani della mia chiesa a fare appello alle nazioni, prima dai Gentili e poi dai Giudei, 133:8.
GENITORI.
I padri e le madri. I mariti e le mogli degni che sono stati debitamente suggellati nel matrimonio in un tempio di Dio possono assolvere il loro ruolo di genitori durante tutta l’eternità. Figliuoli, ubbidite ai vostri genitori, Ef. 6:1-3 (Col. 3:20). Adamo ed Eva furono i nostri progenitori, 1° Ne. 5:11. La maledizione ricadrà sul capo dei vostri genitori che devono pentirsi ed essere battezzati, Moro. 8:10. Ai genitori è comandato di insegnare il Vangelo ai loro figli, DeA 68:25. Tutti i fanciulli hanno diritto al loro mantenimento dai loro genitori, DeA 83:4. I peccati dei genitori non possono ricadere sulla testa dei figli, Mosè 6:54.


GENESI.
Parola greca che significa “origine” o “inizio”. Il libro della Genesi è il primo libro dell’Antico Testamento e fu scritto dal profeta Mosè. In esso troviamo la storia di molti inizi, come ad esempio, la creazione della terra, degli animali e dell’uomo, la caduta di Adamo ed Eva, la rivelazione del Vangelo a Adamo, l’origine delle varie lingue a Babele e l’inizio della famiglia di Abrahamo che portò all’istituzione della casa d’Israele, Il ruolo di Giuseppe come salvatore di Israele è messo in risalto nel libro della Genesi. Le rivelazioni degli ultimi giorni confermano e chiariscono il contenuto del libro della Genesi (1° Ne. 5; Eth. 1; Mosè 1-8; Abr. 1-5). Nel libro della Genesi i capitoli 1-4 raccontano la creazione del mondo e la storia della famiglia di Adamo. I capitoli 5-10 raccontano la storia di Noè. I capitoli 11-20 seguono Abrahamo e la sua famiglia sino al tempo di Isacco. I capitoli 21-35 parlano della famiglia di Isacco. Il capitolo 36 parla di Esaù e della sua famiglia. I capitoli 37-50 parlano della famiglia di Giacobbe e fanno un resoconto delle avventure di Giuseppe venduto in Egitto e del suo ruolo nel salvare la casa di Israele.
GENERATO.
Dato alla luce. Generare significa dare vita, procreare o portare in esistenza. Nelle Scritture queste parole sono spesso usate per indicare la nascita da Dio. Gesù Cristo è l’unico Figlio generato dal Padre nella carne, ma tutte le persone possono essere generate spiritualmente da Cristo accettandoLo, obbedendo ai Suoi comandamenti e diventando persone nuove mediante il potere dello Spirito Santo. Oggi io ti ho generato, Sal. 2:7 (Atti 13:33; Ebrei 1:5-6; 5:5). La sua gloria era come quella dell’Unigenito del Padre, Giov. 1:14 (2° Ne. 25:12; Alma 12:33-34; DeA 76:23). Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, Giov. 3:16 (DeA 20:21). Cristo ha generato spiritualmente il Suo popolo, Mos. 5:7. Coloro che sono generati mezzo del Signore sono la del Primogenito, DeA 93:22.
GENEALOGIA.
Documentazione che indica l’ascendenza di una famiglia. Là dove gli uffici del sacerdozio o certe benedizioni erano limitate a una particolare famiglia, le genealogie nelle Scritture erano molto importanti (Gen. 5;10; 25; 46; 1° Cr. 1-9; Esd. 2:61-62; Nee. 7:63-34; Mat. 1:1-17; Luca 3:23-38; 1° Ne. 3:1-4; 5:14-19; Giar. 1-2). Nella Chiesa restaurata oggi, i fedeli continuano a fare ricerche sulla loro ascendenza, fra l’altro per identificare correttamente i loro antenati defunti in modo da poter celebrare in loro favore le ordinanze di salvezza. Queste ordinanze sono valide per le persone defunte che accettano il vangelo di Gesù Cristo nel mondo degli spiriti (DeA 127,128).
GELOSO, GELOSIA.
Nel senso in cui è usata nelle Scritture, la parola gelosia ha due significati; (1) essere ferventi e avere sentimenti delicati e profondi verso qualcuno o qualcosa, e (2) essere invidiosi di qualcuno o sospettosi che altri ottengano qualche vantaggio. Avere sentimenti fervidi: Io sono un Dio geloso, Es. 20:5 (Deut. 5:9; 6:15; Mos. 11:22). Io sarò geloso del mio santo nome, Ez. 39:25. Io provo gelosia per Gerusalemme e per Sion, Zac. 1:14. Essere invidiosi o sospettosi. La gelosia rende furioso l’uomo, Prov. 6:32-35. Akish cominciò ad essere geloso di suo figlio, Eth. 9:7. Liberatevi dalle gelosie e dai timori, DeA 67:10.
GEDEONE (LIBRO DI MORMON).
Era un uomo forte, nemico di re Noè, Mos. 19:4-8. Si consigliò con re Limhi, Mos. 20:17-22. Propose un piano per sfuggire alla schiavitù dei Lamaniti, os. 22:3-9. Fu ucciso da Nehor, Alma 1:8-10.
GEDEONE (ANTICO TESTAMENTO).
Capo che liberò Israele dai madianiti (Giud. 6:11-40; 7-8).
GAMALIELE.
Noto fariseo del Nuovo Testamento, che conosceva e insegnava la legge giudaica. L’apostolo Paolo fu uno dei suoi studenti (Atti 22:3). Egli era molto influente nel Sinedrio (Atti 5:34-40).
GALILEA.
Nei tempi antichi come in quelli moderni, il distretto più settentrionale di Israele, a ovest del Fiume Giordano e del Mar di Galilea. La Galilea è lunga circa 100 chilometri e larga 50.
Anticamente comprendeva alcune delle più fertili terre e delle più popolose città di Israele.
Le strade più importanti che portavano a Damasco, in Egitto e nella parte orientale d’Israele passavano attraverso la Galilea. Il suo ottimo clima e il terreno fertile consentivano un’abbondante produzione di olive, grano, orzo e uva. La pesca praticata nel mar di Galilea forniva un prodotto largamente esportato ed era fonte di grande ricchezza. Il Salvatore trascorse la maggior parte del Suo tempo in Galilea.
Una gran luce risplenderà in Galilea, Is. 9:1-3 (2 Ne. 19:1-3). Gesù andava attorno per tutta la Galilea, predicando, insegnando e guarendo, Mat. 4:23. Dopo la Sua risurrezione, Gesù appariva in Galilea, Mar. 14:28 (Giov. 21:1-14). La fama di Gesù si sparse in tutta la Galilea, Luca 4:14. Gesù cominciò i suoi miracoli a Cana di Galilea, Giov. 2:11.
Mar di Galilea: il Mar di Galilea si trova nella parte settentrionale d’Israele. Ai tempi dell’Antico Testamento era anche chiamato Mare di Kinnereth, e in quelli del Nuovo Testamento Lago di Ginnesaret o di Tiberiade. Sulle sue rive Gesù tenne numerosi sermoni (Mat. 13:2). Il lago è a forma di pera, lungo 20 chilometri e largo 7 nel punto più largo. Si trova a 207 metri sotto il livello del mare, il che spesso provoca un notevole riscaldamento dell’aria che lo sovrasta.
L’aria fredda che scende precipitosamente dalle colline si scontra con l’aria calda sopra l’acqua, causando spesso burrasche improvvise (Luca 8:22-24).
GALATI, EPISTOLA AI
Libro del Nuovo Testamento. In origine era una lettera che l’apostolo Paolo scrisse ai santi che vivevano nella Galazia. Il tema di questa lettera è che la vera libertà si trova soltanto nell’osservanza del vangelo di Gesù Cristo. Se i santi avessero adottato gli insegnamenti dei Giudei cristiani, che insistevano sull’osservanza della legge mosaica, essi avrebbero limitato o distrutto la libertà che avevano trovato in Cristo. Nell’epistola Paolo dichiara la propria posizione come apostolo, spiega la dottrina della rettitudine mediante la fede e ribadisce il valore di una religione spirituale. Nei capitoli 1 e 2 Paolo esprime il suo rincrescimento per le notizie che aveva ricevuto riguardo all’apostasia tra i Galati e chiarisce la sua posizione tra gli Apostoli. I capitoli 3 e 4 esaminano la dottrina della fede e delle opere. I capitoli 5 e 6 contengono un sermone sui risultati pratici della dottrina della fede.
GADIANTON, LADRONI DI.
Nel Libro di Mormon banda di predoni fondata da un malvagio nefita di nome Gadianton. La loro organizzazione era basata sulla segretezza e su giuramenti satanici. Gadianton causò la distruzione della nazione nefita, Hel. 2:12-13. Il diavolo insegnò i giuramenti segreti e le alleanze a Gadianton, Hel. 6:16-32. Le associazioni segrete causarono la distruzione della nazione giaredita, Eth. 8:15-26.
GAD IL VEGGENTE.
Profeta e fedele servitore e consulente di Davide nell’Antico Testamento (1° Sam. 22:5; 2° Sam. 24:11-19). Egli scrisse un libro degli atti di Davide, che è diventato una scrittura perduta (1 Cron. 29:29).
GAD, FIGLIO DI GIACOBBE.
Nell’Antico Testamento figlio di Giacobbe e di Zilpa (Gen. 30:10-11). I suoi discendenti diventarono una tribù di Israele. Tribù di Gad: per la benedizione impartita da Giacobbe al figlio Gad, vedi Gen. 49:19. Per la benedizione di Mosè alla tribù di Gad, vedi Deut. 33:20-21. Secondo queste benedizioni, i discendenti di Gad sarebbero stati una razza guerriera. Le terre assegnate loro nel paese di Canaan stavano ad est del Giordano e contenevano buoni pascoli con abbondante acqua.
GABRIELE.
Angelo mandato a Daniele (Dan. 8:16; 9:21), Zaccaria (Luca 1:11-19; DeA 27:7), Maria (Luca 1:26-38) e ad altre persone (DeA 128:21). Il profeta Joseph Smith spiegò che Gabriele è il profeta Noé dell’Antico Testamento.
FUOCO.
Simbolo di pulizia, purificazione o santificazione. Il fuoco può anche essere un simbolo della presenza di Dio. Dio è un fuoco che consuma, Deut. 4:24. Il Signore fa delle fiamme di fuoco i suoi ministri, Sal. 104:4. L’Eterno degli eserciti li visiterà con una fiamma di fuoco divorante, Is. 29:6 (2° Ne. 27:2). L’Eterno verrà nel fuoco raffinatore, Mal. 3:2 (3° Ne. 24:2; DeA 128:24). Egli vi battezzerà con Lo Spirito Santo e con il fuoco, Mat. 3:11 (Luca 3:16). I giusti saranno preservati con il fuoco, 1° Ne. 22:17. I malvagi saranno distrutti dal fuoco, 2° Ne. 30:10. Nefi spiega come possiamo ricevere il battesimo del fuoco e dello Spirito Santo, 2° Ne. 31:13-14 (3° Ne. 9:20; 12:1; 19:13; Ether 12:14; (DeA 33:11). Tu proclamerai la remissione dei peccati mediante il battesimo e mediante il fuoco, DeA 19:31. La chiesa grande e abominevole sarà abbattuta da un fuoco divorante, DeA 29:21. La terra passerà come se divorata dal fuoco, DeA 43:32. La presenza del Signore sarà come il fuoco di una fornace ardente, DeA 133:41. Adamo fu battezzato con il fuoco e con lo Spirito Santo, Mosè 6:66.
FRODE.
Nelle Scritture frode significa astuzia ingannatrice. Beato l’uomo nel cui spirito non è frode alcuna, Sal. 32:2 (Sal. 34:13; 1° Piet. 2:1). Natanaele era un israelita in cui non c’era frode, Giov. 1:47 (DeA 41:9-11). La conoscenza pura eleva l’anima senza frode, DeA 121:42.
FRATELLI, FRATELLO.
Come figli del Padre celeste tutti gli uomini e le donne sono spiritualmente fratelli e sorelle. Nella Chiesa vengono spesso chiamati fratelli i membri e i simpatizzanti di sesso maschile. E tu, quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli, Luca 22:32. Colui che non ama suo fratello rimane nella morte, 1° Giov. 3:10-17. Pensate ai vostri fratelli come a voi stessi, Giac 2:17. Che ogni uomo stimi suo fratello come se stesso, DeA 38:24-25. Fortifica i tuoi in tutte le tue conversazioni, DeA 108:7.
FORNICAZIONE.
Rapporto carnale illecito tra due persone che non sono sposate fra loro. Nelle Scritture è anche talvolta usato come simbolo di apostasia. Non farmi violenza, questo non si fa in Israele, 2° Sam. 13:12. Astenetevi dalla fornicazione, Atti 15:20. Il corpo non è per la fornicazione, ma è per il Signore, 1° Cor. 6:13-18. Per evitare la fornicazione, ogni uomo abbia la propria moglie, 1° Cor. 7:2-3. Questa è la volontà di Dio: che vi asteniate dalla fornicazione, 1° Tess. 4:3. Giacobbe ammonì il popolo di Nefi contro la fornicazione, Giac. 3:12. State maturando per la distruzione a causa dei vostri omicidi e delle vostre fornicazioni, Hel. 8:26. I fornicatori devono pentirsi se vogliono entrare a far parte della Chiesa, DeA 42:74-78.
FIUME GIORDANO.
Il Fiume Giordano scorre dal Mar di Galilea al Mar Morto. Il fiume è lungo 160 chilometri ed è formato dalla confluenza di numerose sorgenti che scendono dal Monte Hermon. E’ il fiume più importante di Israele. Due importanti avvenimenti legati a questo fiume sono la divisione delle acque ad opera del Signore per consentire l’attraversamento di Israele (Gios. 3:14-17) e il battesimo di Gesù Cristo (Mat. 3:13-17; 1° Ne.10:9).
FILISTEI.
Nell’Antico Testamento tribù originaria di Caftor (Amos 9:7), che occupava le ricche pianure lungo la costa del Mediterraneo da Ioppe al deserto d’Egitto, prima dei tempi di Abrahamo (Gen. 21:32). Per molti anni vi furono accaniti conflitti tra i Filistei e gli Israeliti. Alla fine la Palestina, nome del territorio occupato dai Filistei, diventò il nome comunemente usato di tutta la Terra Santa. Israele rimase in schiavitù dei Filistei per quaranta anni, Giud. 13:1. Sansone combattè i Filistei, Giud. 13-16. Goliath era un filisteo di Gath, 1° Sam. 17. Davide sconfisse i Filistei, 1° Sam. 19:8.
FILIPPO.
Nel Nuovo Testamento Filippo di Betsaida era uno dei primi Dodici Apostoli del Salvatore (Mat. 10:2-4; Giov. 1:43-45). Un altro Filippo era uno dei sette uomini scelti per assistere i Dodici Apostoli (Atti: 6:2-6). Egli predicò in Samaria e ad un eunuco etiope (Atti 8).
FILIPPESI, EPISTOLA AI.
Lettera che Paolo scrisse ai santi di Filippi mentre stava in prigione a Roma per la prima volta, ed è ora un libro del Nuovo Testamento. Il capitolo 1 contiene i saluti di Paolo e le sue istituzioni sull’unità, l’umiltà e la perseveranza. Il capitolo 2 mette in risalto il fatto che tutti ci inchiniamo davanti a Cristo e che ogni persona deve operare per la propria salvezza. Nel capitolo 3 spiega che gli ha sacrificato ogni cosa per Cristo. Nel capitolo 4 Paolo ringrazia i santi di Filippi per il loro aiuto.


FILEMONE.
Nel Nuovo Testamento un cristiano che possedeva lo schiavo Onesimo, il quale era fuggito e si era unito a Paolo. Paolo rimandò Onesimo a Filemone con una lettera nella quale chiedeva a Filemone di perdonare il suo schiavo.
FIGLIUOL DELL’UOMO.
Titolo che Gesù Cristo usava quando parlava di Sé (Luca 9:22; Luca 21:36). Significa Figlio dell’Uomo di Santità.Uomo di Santità è uno dei nomi di Dio Padre. Quando Gesù si chiamava Figliuol dell’uomo, dichiarava apertamente il Suo rapporto divino con il Padre. Questo titolo s’incontra spesso nei Vangeli. Le rivelazioni degli Ultimi Giorni confermano il particolare significato e la santità di questo nome del Salvatore (DeA 45:39; 49:6,22; 58:65; Mosè 6:57).
FIGLI DI PERDIZIONE.
Seguaci di Satana che soffriamo con lui nell’eternità. I figli di perdizione comprendono: (1) coloro che seguirono Satana e furono scacciati dal cielo per la loro ribellione durante l’esistenza preterrena e (2) coloro a cui fu concesso di nascere su questa terra con un corpo fisico, ma poi servirono Satana e si ribellarono completamente contro Dio. Coloro che fanno parte di questo secondo gruppo risorgeranno da morte, ma non saranno redenti dalla seconda morte (morte spirituale) e non possono dimorare in un regno di gloria (DeA 88:32,35). Niuno di loro è perito, tranne il figlio di perdizione, Giov. 17:12. E’ impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, Ebrei 6:4-6 (Ebrei 10:26-29). La misericordia non avrà presa su questo uomo; per cui la sua ultima pena sarà di subire un tormento eterno, Mos. 2:36-39. E’ come se non vi fosse stata alcuna redenzione, Mos. 16:5. Coloro che negano i miracoli di Cristo a scopo di guadagno diventeranno come il figlio di perdizione, 3° Ne. 29:7. Essi non avranno perdono né in questo mondo né in quello a venire, DeA 76:30-34 (DeA 84:41; 132:27). I figli di perdizione rinnegano lo Spirito Santo dopo averLo ricevuto, DeA 76:35. Essi sono gli unici che non saranno redenti dalla seconda morte, DeA 76:24-48. I figli di perdizione rinnegano il Figlio dopo che il Padre Lo ha rivelato loro, DeA 76:43. Caino sarà chiamato Perdizione, Mosè 5:22-26.
FIGLI E FIGLIE DI DIO.
Le Scritture usano questi termini in due modi. In un senso noi siamo tutti letteralmente figli di spirito del nostro Padre celeste. In un altro senso, i figli e le figlie di Dio sono coloro che sono nati di nuovo per mezzo dell’espiazione di Cristo. Figli di spirito del Padre: Voi siete dii, siete tutti figliuoli dell’Altissimo, Sal. 82:6. Siamo la progenie di Dio, Atti 17:29. Sottoponetevi al Padre degli spiriti, Ebrei 12:9. Io sono un figlio di Dio, Mosè 1:13. Figli nati di nuovo per mezzo dell’Espiazione: A tutti quelli che l’hanno ricevuto, egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, Giov. 1:12 (Rom. 8:14; 3° Ne. 9:17; DeA 11:30). Ora noi siamo figli di Dio, 1° Giov. 3:1-2. Sarete chiamati figli di Cristo, Suoi figli e figlie, Mos. 5:7. Tutti devono nascere di nuovo diventando Suoi figli e figlie, Mos. 27:25. Essi diventeranno miei figli e figlie, Eth. 3:14. Certamente sarete figli di Cristo, Moro 7:19. Tutti coloro che ricevono il mio vangelo sono figli e figlie, DeA 25:1. Essi sono dèi, anzi i figli di Dio, DeA 76:58. Così tutti possono divenire figli di Dio, Mosè 7:1.
FIGLI DI CRISTO.
Coloro che hanno accettato il vangelo di Gesù Cristo. Chi si umilia come questo fanciullo è il più grande, Mat. 18:1-4. Credete nella luce, affinché diventiate figliuoli di luce, Giov. 12:36. Liberatevi dell’uomo naturale e diventate come fanciulli, Mos. 3:19; 27:25-26. Grazie all’alleanza voi sarete chiamati figli di Cristo, Mos. 5:7. Se adirete a ogni cosa buona, sarete figliuoli di Cristo, Moro. 7:19. A tutti coloro che mi ricevettero diedi il potere di diventare miei figli, DeA 39:4. Non temete, fanciulloni, poiché siete miei, DeA 50:40-41. Tu sei uno in me, un figlio di Dio, Mosè 6:68.
FIDUCIA.
Avere la sicurezza, convinzione o fede in qualcosa, particolarmente in Dio e in Gesù Cristo. E’ meglio confidare nel Signore che riporre la propria fiducia nell’uomo, Sal. 118:8. L’Eterno sarà la tua sicurezza, Prov. 3:26. Quando Gesù apparirà, avremo fiducia, 1° Giov. 2:28. I Nefiti malvagi persero la fiducia dei loro figli, Giac. 2:35. Allora la tua fiducia si fortificherà nella presenza di Dio, DeA 121:45


FEDE.
Fiducia in qualcosa o qualcuno. Nel senso in cui è più spesso usata nelle Scritture, fede significa la fiducia in Gesù che porta una persona a obbedirGli. La fede deve essere incentrata in Gesù Cristo perché possa condurre una persona alla salvezza. I Santi degli Ultimi Giorni hanno anche fede in Dio Padre, nello Spirito Santo, nel potere del sacerdozio e in altri importanti elementi del Vangelo restaurato. La fede comprende la speranza di cose che non si vedono, ma che sono vere (Ebr. 11:1; Alma 32:21; Ether 12:6). La fede si accende ascoltando il Vangelo spiegato dai ministri autorizzati mandati da Dio (Rom. 10:14-17). I miracoli non producono la fede, ma una forte fede viene sviluppata dall’obbedienza al vangelo di Gesù Cristo. In altre parole, la fede scaturisce dalla rettitudine (Alma 32:40-43; Ether 12:4,6,12; DeA 63:9-12). La vera fede porta miracoli, visioni, sogni, guarigioni e tutti i doni di Dio, che Egli dà ai Suoi santi. Mediante la fede si ottiene la remissione dei peccati e, alla fine, la possibilità di dimorare alla presenza di Dio. La mancanza di fede porta l’uomo alla disperazione che è la conseguenza dell’iniquità (Moro 10:22). I giusti vivranno per fede, Hab. 2:4. La fede t’ha guarita, Mat. 9:22 (Mar. 5:34; Luca 7:50). Vi sia fatto secondo la vostra fede, Mat. 9:29.
FAYETTE, STATO DI NEW YORK (USA).
Località in cui si trova la fattoria di proprietà di Peter Whitmer sen., dove molte rivelazioni furono date al profeta Joseph Smith jun. Qui, il 6 aprile 1830, fu istituita la Chiesa e fu udita del Signore (DeA 128:20).
FARISEI.
Nel Nuovo Testamento gruppo religioso di Giudei il cui nome indica la loro separazione dagli altri. I Farisei si gloriavano della loro stretta osservanza della legge di Mosè e della cura con la quale evitavano ogni contatto con i Gentili. Essi credevano nella vita dopo la morte, nella risurrezione e nell’esistenza degli angeli e degli spiriti. Essi credevano che la legge orale e la tradizione fossero importanti quanto le leggi scritte. I loro insegnamenti riducevano la religione all’osservanza delle regole e favorivano l’orgoglio. Essi indussero molti giudei a dubitare di Cristo e del Suo vangelo. Il Signore. Il Signore denuncia i Farisei e le loro opere in Mat. 23; Mar. 7:1-23 e Luca 11:37-44.
FARAONE.
Figlio maggiore di Egyptus, figlia di Cam (Abr. 1:25). E’ anche il titolo dato ai re egiziani (Abr. 1:27).
FAMIGLIA.
Come è intesa nelle Scritture, la famiglia consiste del marito, della moglie, dei figli e qualche volta di altri parenti che vivono nella stessa casa o sotto un solo capo famiglia. La famiglia può anche essere formata da un solo genitore con i figli, da marito e moglie senza figli o anche da una persona non sposata che vive sola. Doveri dei figli: Onora tuo padre e tua madre, Es. 20:12. Figlio mio, ascolta gli ammonimenti di tuo padre, Prov. 1:8 (Prov. 13:1; 23:22). Gesù era sottomesso ai suoi genitori, Luca 2:51. Gesù faceva la volontà di suo Padre, Giov. 6:38 (3° Ne. 27:13). Obbedite ai vostri genitori nel Signore, Ef. 6:1 (Col. 3:20). Se i figli si pentono, la tua indignazione si distoglierà da loro, DeA 98:45-48. Le fedeli figlie di Eva adoravano il vero Dio vivente, DeA 138:38-39. Doveri dei genitori: Abrahamo comanderà ai suoi figli ed essi si atterranno alla via del Signore, Gen. 18:17-19. Insegnerai diligentemente queste parole ai tuoi figliuoli, Deut. 6:7 (Deut. 11:19). Chi ama il suo figliuolo lo corregge, Prov. 13:24 (Prov. 23:13). Inculca al fanciullo la condotta che deve tenere, Prov. 22:6. Godi la vita con la moglie che ami, Eccl. 9:9. Tutti i tuoi figliuoli saranno discepoli dell’Eterno, Is. 54:13 (3° Ne. 22:13). Allevate i vostri figli nel rispetto del Signore, Ef. 6:1-4 (Enos 1:1). Se uno non provvede ai suoi, ha rinnegato la fede, 1° Tim. 5:8. Li esortò con il cuore di un padre affettuoso, 1° Ne. 8:37. Noi parliamo di Cristo perché i nostri figli sappiano a quale fonte rivolgersi, 2° Ne. 25:26. I loro mariti e le loro mogli amano i loro figli, Giac. 3:7. Insegnate loro ad amarsi e a servirsi l’un l’altro, Mos. 4:14-15. Difenderete le vostre famiglie affinché le vostre mogli e i vostri figli siano benedetti, 3° Ne. 18:21. I genitori devono insegnare il Vangelo ai loro figli, DeA 68:25. Ogni uomo è obbligato a provvedere alla sua famiglia, DeA 75:28. Tutti i fanciulli hanno diritto al loro mantenimento dai loro genitori, DeA 83:2,4. Allevate i vostri figli nella luce e nella verità, DeA 93:40. Metti ordine nella tua casa, DeA 93:44-,50. I detentori del sacerdozio devono influire sugli altri soltanto con amore sincero DeA 121:41. Adamo ed Eva fecero conoscere ogni cosa ai loro figli, Mosè 5:12. Famiglia eterna: Dottrina e Alleanze spiega la natura eterna del rapporto coniugale e della famiglia. Il matrimonio celeste e la continuazione del nucleo familiare consentono a mariti e mogli di diventare dèi (DeA 132:15-20). Riferimenti generali: In te saranno benedette tutte le famiglie d’Israele, Ger. 31:1. Ogni famiglia in cielo e in terra prende il nome dal Padre, Ef. 3:14-15. Adamo ed Eva hanno generato tutta la famiglia della terra, 2° Ne. 2:20. La loro gloria sarà la continuazione dei loro posteri in eterno, DeA 132:19. Gli darò corone di vita eterna nei mondi eterni, DeA 132:35. Il suggellamento dei figli ai genitori fa parte del grande lavoro della pienezza dei tempi, DeA 138:48. Li creai maschio e femmina e dissi loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, Mosè 2:27-28. Non è bene che l’uomo sia solo, Mosè 3:18. Adamo ed Eva lavoravano insieme, Mosè 5:1.
EZECHIELE.
Profeta che scrisse il libro di Ezechiele nell’Antico Testamento. Era un sacerdote appartenente alla famiglia di Tsadok e uno dei prigionieri giudei portati via da Nebucadnestar. Egli si stabilì con gli esuli ebrei a Babilonia e profetizzò durante un periodo di circa ventidue anni dal 592 al 570 a C.
Libro di Ezechiele: il libro di Ezechiele può essere diviso in quattro parti. I capitoli 1-3 descrivono una visione di Dio e la chiamata a servire di Ezechiele; i capitoli 4-24 parlano dei giudizi emessi su Gerusalemme e dei motivi per cui la città fu colpita; i capitoli 35-48 descrivono visioni dell’Israele degli ultimi giorni.
EZECHIA.
Re giusto della nazione di Giuda nell’Antico Testamento. Regnò per ventinove anni durante il tempio in cui Isaia era profeta in Giuda (2° Re 18-20; 2° Cr. 29-32; Is. 36-39). Isaia lo consigliò nella riforma della chiesa e dello stato. Egli soppresse l’idolatria e ristabilì le cerimonie del tempio. La vita di Ezechia fu allungata di quindici anni grazie alle sue preghiere e alla sua fede (2° Re 20:1-7). La prima parte del suo regno fu prospera, ma la sua ribellione contro il re di Assiri; la prima è descritta in Isaia 10:24-32, la seconda in 2° Re 18:13-19:7. In occasione della seconda invasione Gerusalemme fu salvata da un angelo del Signore (2° Re 19:35).
EVANGELISTA.
Colui che porta o proclama la buona novella del vangelo di Gesù Cristo. Joseph Smith spiegò che l’evangelista è un patriarca. I patriarchi sono chiamati e ordinati sotto direzione dei Dodici Apostoli per impartire particolari benedizioni chiamate benedizioni patriarcali. Il Signore chiama alcuni uomini ad essere apostoli, alcuni ad essere profeti e alcuni ad essere evangelisti, Ef. 4:11. Fa l’opera di evangelista, 2° Tim. 4:5. Noi crediamo negli apostoli, profeti, pastori, insegnanti, evangelisti, sesto AdF.
EVA.
La prima donna vissuta sulla terra (Gen. 2:21-25; 3:20). Ella era moglie di Adamo. In ebraico il suo nome significa “vita”. E significa che Eva fu la prima madre sulla terra (Mosè 4:26). Ella e Adamo, il primo uomo, condivideranno la gloria eterna per il ruolo da loro svolto nel rendere possibile il progresso eterno di tutta l’umanità. Eva fu tentata e mangiò il frutto proibito, Gen. 3 (2° Ne. 2:15-20; Mosè 4). Eva riconobbe la necessità della Caduta e le gioie della redenzione, Mosè 5:11-12. Il presidente Joseph F. Smith vide Eva nella sua visione del mondo degli spiriti, DeA 138:39.
ETHER.
Ultimo profeta giaredita nel Libro di Mormon (Ether 12:1-2). Libro di Ether: Libro del Libro di Mormon che contiene parte degli annali dei Giarediti. I Giarediti erano un gruppo di persone che visse nell’emisfero occidentale molti secoli prima del popolo di Lehi. Il libro di Ether fu tratto dalle ventiquattro tavole trovate dal popolo di Limhi (Mos. 8:8-9). I capitoli 1 e 2 spiegano come i Giarediti lasciarono il loro paese al tempio della Torre di Babele e iniziarono il loro viaggio verso quello che ora è noto come continente americano. I capitoli 3-6 spiegano che il fratello di Giared vide il Salvatore preterreno e che i Giarediti viaggiarono in otto barche. I capitoli 7-11 continuano il resoconto della malvagità che dominò gran parte della storia di Giarediti. Moroni, che fece un riassunto degli annali di Ether, descrive nei capitoli 12-13 i miracoli compiuti dalla fede e aprla di Cristo e di nuova Gerusalemme a venire. I capitoli 14-14 descrivono come i Giarediti diventarono una nazione potente, ma furono distrutti da una guerra civile causata dalla malvagità.
ESTER
Donna di grande fede e protagonista del libro di Ester.
Libro di Ester: Libro dell’Antico Testamento che contiene la storia del grande coraggio dimostrato dalla regina Ester nel salvare il suo popolo dalla distruzione. I capitoli 1-2 spiegano come Ester, donna giudea e figlia adottiva di un giudeo di nome Mardocheo, fu scelta come regina di Persia per la sua bellezza. Il capitolo 3 spiega che Haman, principale funzionario della corte del re, odiava Mardocheo e riuscì a far emanare un decreto per far mettere a morte tutti i Giudei. I capitoli 4-10 spiegano come Ester, con grande rischio personale, rivelò la propria nazionalità al re e ottenere l’annullamento del decreto.
ESSERI TRASLATI
Persone cambiate in modo da non soffrire il dolore e non subire la morte sino alla loro risurrezione all’immortalità.
Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese, Gen. 5:24 (Ebrei 115; DeA 107:48-49). Nessuno fino a questo giorno ha mai saputo dove fosse la tomba di Mosè, Deut. 34:5-6 (Alm 45:19). Elia salì al cielo in una turbine , 2° Re 2:11. Se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa? Giov. 21:22-23 (DeA 7:1-3). Non sentirete mai la morte, 3° Ne. 28:7. Si operò sui loro corpi una metamorfosi, affinché non avessero a subire la morte, 3° Ne. 28:38 (4° Ne. 14; Morm. 8:10-11). Giovanni, l’apostolo prediletto, vivrà sino alla venuta del Signore, DeA 7. Io presi nel mio seno la Sion di Enoc, DeA 38:4 (Mosè 7:21,31,69). Enoc e i suoi fratelli sono una città riservata sino al giorno di giustizia, DeA 45:12. Elia fu rapito in cielo senza sentire la morte, DeA 110:13. Lo Spirito Santo scese su molti, ed essi furono portati in Sion, Mosè 7:27.
ESPIARE, ESPIAZIONE.
Riconciliare l’uomo con Dio. Nel senso in cui è usato nelle Scritture, espiare significa soffrire il castigo per un atto peccaminoso, rimuovendo pertanto dal peccatore penitente per consentirgli di riconciliarsi con Dio. Gesù Cristo era l’unico Essere che poteva compiere una perfetta espiazione per tutta l’umanità. Egli era in grado di farlo per la Sua scelta e preordinazione nel Grande Concilio, tenuto prima che il mondo fosse creato (Eth. 3:14; Mosè 4:1-2; Abr. 3:27), per la Sua vita senza peccato. La Sua espiazione comprese la sofferenza per i peccati dell’umanità nel Giardino di Getsemani, lo spargimento del Suo sangue e la Sua morte e successiva risurrezione dalla tomba (Is. 53:3-12; Mos. 3:5-11; Alma 7:10-13). Grazie all’Espiazione tutti risusciteranno dopo la morte avendo un corpo immortale (1° Cor. 15:22). L’Espiazione ci apre anche la via per ottenere il perdono dei peccati e vivere per sempre con Dio. Ma la persona che ha raggiunto l’età della responsabilità e conosce la legge può ricevere queste benedizioni soltanto se ha fede in Gesù Cristo, si pente dei suoi peccati, riceve le ordinanze di salvezza e obbedisce ai comandamenti di Dio. Coloro che non raggiungono l’età della responsabilità e coloro che non hanno legge sono redenti mediante l’Espiazione (Mos. 15:24-25; Moro. 8:22). Le Scritture spiegano chiaramente che se Cristo non avesse espiato i nostri peccati, nessuna legge, ordinanza o sacrificio potrebbe soddisfare le richieste della giustizia e l’uomo non potrebbe mai riaccedere alla presenza di Dio (2° Ne. 2;9). Questo è il mio sangue versato per molti per la remissione dei peccati, Mat. 26:28. Il suo sudore era come grosse gocce di sangue, Luca 22:39-44. Io darò la mia carne per la vita del mondo, Giov. 6:51. Io sono la risurrezione e la vita, Giov. 11:25. Cristo è l’autore della salvezza eterna per tutti coloro che obbediscono, Ebrei 5:9. Siamo santificati dallo spargimento del sangue di Cristo, Ebrei 9; 10:1-10. Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, 1° Piet. 3:18. Il sangue di Gesù Cristo ci purifica da ogni peccato, 1° Giov. 1:7. Egli fu elevato sulla croce e ucciso per i peccati, 1° Ne. 11:32-33. La redenzione viene a coloro che hanno il cuore spezzato e lo spirito contrito, 2° Ne. 2:3-10,25-27. Egli soffrì in sacrificio per il peccato, 2° Ne. 2:7. L’espiazione riscatta gli uomini della caduta e li salva dalla morte e dall’inferno, 2° Ne. 9:5-24. E’ necessario che vi sia un’espiazione infinita, 2° Ne. 9:7. Riconciliatevi con Dio mediante l’espiazione di Cristo, Giac. 4:11. Il Suo sangue espìa i peccati di coloro che hanno peccato nell’ignoranza, Mos. 3:11-18. Gli uomini ricevono la salvezza mediante l’Espiazione, Mos. 4:6-8. Se non fosse per l’Espiazione, gli uomini dovrebbero inevitabilmente perire, Mos. 13:27-32. Egli espierà i peccati del mondo, Alma 34:8-16. Dio stesso espìa i peccati del mondo, per portare a compimento il piano di misericordia, Alma 42:11-30. Io sono il Dio dell’intera terra, ucciso per i peccati del mondo, 3° Ne. 11:14. Io, Dio, ho sofferto queste cose per tutti, DeA 19:16. I bambini sono redenti per mezzo del mio Unigenito, DeA 29:46-47. Ecco le sofferenze e la morte di colui che non peccò, DeA 45:3-5. Questo è una similitudine del sacrificio dell’Unigenito, Mosè 5:7. Mediante l’espiazione di Cristo, tutta l’umanità può essere salvata, terzo AdF.
ESODO.
Libro dell’Antico Testamento scritto da Mosè, in cui si descrive la partenza degli Israeliti dall’Egitto. L’antica storia d’Israele contenuta nell’Esodo può essere divisa in tre parti: (1) la schiavitù del popolo in Egitto, (2) la loro partenza dall’Egitto sotto la guida di Mosè e (3) la loro dedicazione al servizio di Dio nella vita religiosa e politica. La prima parte, 1-15, descrive l’oppressione d’Israele in Egitto, i primi anni di vita e la chiamata di Mosè, l’esodo e l’istituzione della Pasqua e la marcia sino al Mar Rosso, la distruzione dell’esercito di Faraone e il cantico di vittoria di Mosè. La seconda parte, capitoli 15-18, racconta la redenzione d’Israele e gli avvenimenti occorsi durante il viaggio dal Mar Rosso al Sinai: le acque amare di Marah, il dono delle quaglie e della manna, l’osservanza del sabato, il dono miracoloso dell’acqua a Refidim e la battaglia avvenuta in quel luogo con gli Amalechiti, l’arrivo di Jethro e i suoi consigli riguardo al governo civile del popolo. La terza parte, capitoli 19-40, descrive la consacrazione d’Israele al servizio di Dio durante i solenni avvenimenti occorsi al Sinai. Il Signore mette a parte il popolo come regno di sacerdoti e nazione santa; Egli emana i Dieci Comandamenti e impartisce le istruzioni riguardo al tabernacolo, i suoi arredi e il culto in esso prestato.
Segue poi il resoconto del peccato e del popolo nell’adorare un vitello d’oro e infine la descrizione della costruzione del tabernacolo e le disposizioni per i suoi riti.
ESDRA.
Sacerdote e scriba dell’Antico Testamento, che riportò alcuni Giudei a Gerusalemme dalla schiavitù di Babilonia (Esdra 7-10; Nee. 8:12). Nel 458 a. C. egli ottenne da Artaserse, re di Persia, il permesso di portare a Gerusalemme tutti gli esuli giudei che desideravano partire (Esdra 7:12-26). Prima del tempo di Esdra i sacerdoti avevano quasi il totale controllo sulla lettura della raccolta delle Scritture, chiamata “legge”. Esdra collaborò a mettere a disposizione di ogni giudeo le Scritture. La lettura pubblica del “libro della legge” infine diventò il centro della vita nazionale giudaica. Forse il più grande insegnamento di Esdra viene dal esempio nel preparare il cuore a cercare la legge del Signore, nell’obbedire ad essa e insegnarla agli altri (Esdra 7:10). Libro di Esdra: i capitoli 1-6 descrivono gli avvenimenti che accaddero da sessanta a ottanta anni prima dell’arrivo di Esdra a Gerusalemme: il decreto di Ciro nel 537 a. C. e il ritorno dei Giudei sotto Zorobabel. I capitoli 7-10 descrivono come Esdra andò a Gerusalemme. Egli e i suoi compagni digiunarono e pregarono per avere la protezione divina. A Gerusalemme trovarono molti Giudei, che erano arrivati in precedenza sotto la guida di Zorobabel e avevano sposato delle donne furi dell’alleanza, e pertanto si erano contaminati. Esdra pregò per loro e li indusse a promettere di divorziare da quelle mogli. I seguito della storia di Esdra si trova nel libro di Neemia.
ESAU’.
Nell’Antico Testamento figlio maggiore di Isacco e Rebecca e fratello gemello di Giacobbe. I due fratelli furono rivali sin dalla nascita (Gen. 25:19-26). I discendenti di Esaù, gli Edomiti, e quelli Giacobbe, gli Israeliti, diventarono nazioni rivali (Gen. 25:23). Esaù vendette la sua primogenitura a Isacco, Gen. 25:33 (Ebrei 12:16-17). Esaù sposò delle donne ittite, con gran dolore dei suoi genitori, Gen. 26:34-35. Giacobbe ed Esaù si riconciliarono, Gen. 33.


ESALTAZIONE.
Il più elevato stato di felicità e gloria nel regno celeste. Alla tua presenza vi è una pienezza di gioia, Sal. 16:11. Essi sono dèi, anzi i figli di Dio – pertanto, tutte le cose appartengono loro, DeA 76:58-59. I santi riceveranno la loro eredità e saranno resi uguali a Lui, DeA 88:107. Questi angeli non obbedirono alla mia legge; ragion per cui non possono moltiplicarsi, ma rimangono separati e celibi, senza esaltazione, DeA 132:17. Per raggiungere l’esaltazione, gli uomini e le donne devono sposarsi secondo la legge di Dio, DeA 132:19-20. Stretta è la porta e angusta la via che conduce all’esaltazione, DeA 132:22-23. Abrahamo, Isacco e Giacobbe sono entrati nella loro esaltazione, DeA 132:29,37. Suggello su di te la tua esaltazione, DeA 132:49.
ERODIADA.
Sorella di Erode Agrippa nel Nuovo Testamento. Ella aveva sposato lo zio Erode Filippo, dal quale aveva avuto una figlia, Salomè. Ella e Salome cospirarono per far decapitare Giovanni Battista (Mat. 14:3-11). ERODE.
Famiglia di sovrani della Giudea ai tempi di Gesù Cristo. Essi sono importanti personaggi di molti avvenimenti del Nuovo Testamento. Vedi il diagramma seguente.
EREDE.
Persona che ha il diritto di ereditare doni materiali o spirituali. Nelle Scritture ai giusti è promesso che diventeranno eredi di tutto ciò che Dio possiede. Abrahamo desiderava un erede, Gen. 15:2-5. Abrahamo diventò erede del mondo per la giustizia che viene dalla fede, Rom. 4:13. Noi siamo figli di Dio; e se siamo figli, siamo anche eredi di Dio e coeredi di Cristo, Rom. 8:16-17. (DeA 84:38). Tu sei figlio e quindi erede di Dio per mezzo di Cristo, Gal. 4:7. Dio ha costituito Suo Figlio erede di tutte le cose, Ebrei 1:2. Coloro che attendono con ansia la remissione dei loro peccati sono eredi del regno di Dio, Mos. 15:11. Tutti diventeranno figli di Cristo ed eredi del regno di Dio, 4° Ne. 17. Coloro che sono morti senza conoscere il Vangelo possono diventare eredi del regno celeste, DeA 137:7-8. I morti che si pentono sono eredi della salvezza, DeA 138:59. Abrahamo diventò erede legittimo grazie alla sua rettitudine, Abr. 1:2.
EPISTOLE PAOLINE.
Quattordici libri del Nuovo Testamento, in origine lettere scritte dall’Apostolo. Paolo ai membri della Chiesa. Esse possono essere divise nei seguenti gruppi: 1 e 2 Tessalonicesi (50-51 d.C.). Paolo scrisse queste epistole ai Tessalonicesi da Corinto durante il suo secondo viaggio missionario. Il suo lavoro a Tessalonica è descritto in Atti 17. Desiderava ritornare a Tessalonica,ma non gli fu possibile farlo (1° Tess. 2:18). Inviò pertanto Timoteo a sostenere i convertiti, chiedendogli di riferire sulle loro attività. La prima epistola è l’espressione della sua gratitudine per il ritorno. Di Timoteo. La seconda epistola fu scritta poco tempo dopo. 1 e 2 Corinzi, Galati, Romani (55-57d.C.). Paolo scrisse le epistole ai Corinzi durante il suo terzo viaggio missionario per rispondere a varie domande e correggere i disordini che si erano verificati tra i santi di Corinto. L’epistola ai Galati forse fu scritta a molte unità della Chiesa di tutta la Galazia. Alcuni membri della Chiesa stavano abbandonando il Vangelo per la legge giudaica. In questa lettera Paolo spiega lo scopo della legge di Mosè e il valore di una religione spirituale. Paolo scrisse l’epistola ai Romani da Corinto, anche per preparare i santi della capitale alla visita che sperava di fare loro. Questa lettera riafferma inoltre le dottrine che venivano messe in dubbio da alcuni giudei che si erano convertiti al Cristianesimo. Filippesi, Colossesi, Efesini, Filemone, Ebrei (60-62 d. C.) Paolo scrisse queste epistole durante il suo primo periodo di prigionia a Roma. Paolo scrisse l’epistola ai Filippesi principalmente per esprimere la sua gratitudine e il suo affetto ai santi di Filippi e per confortarli nel loro dispiacere per la sua lunga carcerazione. Paolo scrisse l’epistola ai Colossesi in seguito a un rapporto che lo informava che i santi di Colossi stavano cadendo in gravi errori. Essi credevano che la perfezione si potesse ottenere mediante l’attenta osservanza delle sole ordinanze esteriori, anziché mediante lo sviluppo di un carattere cristiano. L’epistola agli Efesini è di grande importanza, poiché contiene gli insegnamenti di Paolo sulla chiesa di Cristo. L’epistola a Filemone è una lettera personale riguardo a Onesimo, uno schiavo che aveva derubato il suo padrone Filemone ed ere poi scappato a Roma. Paolo rimandò Onesimo dal suo padrone con questa lettera, in cui chiede che lo schiavo sia perdonato. Paolo scrisse l’epistola agli Ebrei per i membri della Chiesa di origine ebraica, per persuaderli che la legge di Mosè si era adempiuta in Cristo e che la legge del vangelo di Cristo l’aveva sostituita. 1 e 2 Timoteo, Tito (64-65 d. C.) Paolo scrisse queste epistole dopo la fine della sua prima prigionia a Roma. Paolo si recò ad Efeso, dove lasciò Timoteo per porre fine al diffondersi di alcune congetture in materia religiosa, intendendo ritornare più tardi in quella città. Egli scrisse la prima epistola a Timoteo forse dalla Macedonia, per consigliarlo e incoraggiarlo nello svolgimento dei suoi doveri. Paolo scrisse l’epistola a Tito durante un periodo in cui era libero dal carcere. Egli forse visitò Creta, dove Tito era in missione. La lettera riguarda principalmente il retto vivere e la disciplina nell’ambito della Chiesa. Paolo scrisse la seconda epistola a Timoteo durante il secondo periodo di prigionia, poco prima del suo martirio. Questa epistola contiene le ultime parole di Paolo e sottolinea l’ammirevole coraggio e la fede con cui egli affrontò la morte.
ENOS, FIGLIO DI GIACOBBE.
Nel Libro di Mormon profeta nefita e custode degli annali, il quale pregò per ricevere, e infatti ricevette, la remissione dei suoi peccati mediante la sua fede in Cristo (Enos 1-8). Il Signore si impegnò con Enos a portare alla luce il Libro di Mormon per i Lamaniti (Enos 15-17). Libro di Enos: Libro del Libro di Mormon che riferisce la preghiera rivolta da Enos al Signore per ottenere il perdono, e a favore del suo popolo e di altre persone. Il Signore gli promise che il Libro di Mormon sarebbe stato preservato e reso disponibile ai Lamaniti in un temo futuro. Nonostante il libro di Enos contenga soltanto un capitolo, esso riferisce la grande storia di un uomo che cercò il suo Dio in preghiera, visse nell’obbedienza ai comandamenti di Dio e, prima della sua morte, gioì della sua conoscenza del Redentore.
ENOC.
Profeta che guidò il popolo della città di Sion. Il suo ministero è descritto sia nell’Antico Testamento che in Perla di Gran Prezzo.
Egli fu il settimo patriarca dopo Adamo. Era figlio di Giared e padre di Methushelah (Gen. 5:17-24; Luca 3:37). Enoc era un grande uomo e svolse un ministero molto più importante di quanto indica il breve resoconto che abbiamo di lui nella Bibbia. La Bibbia fa notare che gli fu traslato (Ebrei 11:5), ma non fornisce alcun dettaglio riguardo al suo ministero. L’epistola di Giuda (v. 14) contiene la citazione di una profezia da lui fatta. Le rivelazioni degli ultimi giorni forniscono molte più informazioni su Enoc, specificamente sulla sua predicazione e sulla sua città chiamata Sion, sulle sue visioni e sulle sue profezie (DeA 107:48-57; Mosè 6-7). Sion fu presa in cielo per la rettitudine di coloro che vivevano in essa (Mosè 7:69). Dio si rivelò a Enoc, Mosè 6:26-37. Enoc predicò il Vangelo, Mosè 6:37-68. Enoc ammaestrava il popolo e istituì Sion, Mosè 7:1-21. Enoc vide il futuro sino alla seconda venuta di Cristo, Mosè 7:23-68.
EMPIO.
Qualcuno o qualcosa che non è in accordo con la volontà o i comandamenti di Dio; malvagio e sacrilego. La via degli empi mena alla rovina, Sal. 1:6. Se il giusto è appena salvato, dove comparirà l’empio? 1° Piet. 4:18. Rinnegate ogni empietà, Moro. 10:32. La vendetta viene rapidamente sugli empi, DeA 97:22. La voce del Salvatore non si levò tra gli empi, DeA 138:20.
EMPIETA’.
Mancanza di rispetto o disprezzo per le cose sacre, in particolare la mancanza di riverenza per il nome di Dio. Non usare il nome dell’Eterno ch’è l’Iddio tuo, in vano, Es. 20:7 (2° Ne. 26:32; Mos. 13:15; DeA 136:21). Perché profanate il patto dei vostri padri? Mal. 2:10. D’ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderai conto nel giorno del giudizio, Mat. 12:34-37. Dalla medesima bocca procede benedizioni e maledizione; non deve essere così, Giacomo 3:10. Le nostre parole ci condanneranno, Alma 12:14 (Mos. 4:30). Badi ogni uomo in che modo prende il mio nome sulle sue labbra, DeA 63:61-62.
EMMANUELE.
Uno dei nomi di Gesù Cristo. Deriva da parole ebraiche “Dio è con noi”. Emmanuele è il titolo dato come segno della liberazione da parte di Dio (Is. 7:14). Il riferimento fatto da Isaia a Emmanuele viene espressamente indicato da Matteo come una profezia della nascita di Gesù sulla terra (Mat. 1:18-25). Il nome compare anche nelle Scritture degli ultimi giorni (2° Ne. 17:14; 2° Ne. 18:8; DeA 128:22).
ELISEO.
Profeta del regno settentrionale d’Israele ai tempi dell’Antico Testamento e fidato consigliere di numerosi re di quel paese. Eliseo aveva un carattere buono e affettuoso ed era privato del fervente zelo che distingueva il suo maestro Elia. I suoi miracoli più famosi (2° Re 2:5-8) rendono testimonianza del fatto che gli ricevette veramente il potere di Elia quando gli succedette come profeta (2° Re 2:9-12). Per esempio, egli sanò le acque di una sorgente amara, divise le acque del Giordano, moltiplicò l’olio di una vedova, risuscitò un ragazzo, curò un uomo dalla lebbra, fece galleggiare un’ascia di ferro e rese ciechi i Siri (2° Re 2-6). Il Suo ministero durò più di cinquanta anni sotto il regno di Jehoram, Jehu, Joachaz e Joas. Ricevette il mantello di Elia, 2° Re 2:13. Moltiplicò l’olio della vedova, 2° Re 4:1-7. Risuscitò il figlio della Shunamita, 2° Re 4:18-37. Guarì il siro Naaman, 2° Re 5:1-14. Accecò i soldati siri e aprì gli occhi del suo servo, 2° Re 6:8-23.
ELISABETTA.
Nel Nuovo Testamento moglie di Zaccaria, madre di Giovanni Battista e parente di Maria (Luca 1:5-60).
ELIAS.
Profeta che visse ai tempi di Abrahamo, chiamato anche Esaias (DeA 84:11-13; 110:12).
ELIA.
Profeta dell’Antico Testamento che ritornò negli ultimi giorni per conferire le chiavi del potere di suggellamento a Joseph Smith e Oliver Cowdery. Elia svolse il suo ministero nel regno settentrionale d’Israele (1° Re 17-2 Re 2). Egli aveva grande fede nel Signore ed è noto per i molti miracoli compiuti. Egli impedì la pioggia per tre anni e mezzo. Risuscitò un ragazzo e invocò il fuoco dal cielo (1° Re 17-18). Gli Ebrei attendono ancora il ritorno di Elia, come fu profetizzato da Malachia (Mal. 4:5). Egli è tuttora invitato come ospite alle feste della Pasqua degli Ebrei, dove una porta aperta e una sedia vuota lo attendono sempre. Il profeta Joseph Smith disse che Elia deteneva il potere di suggellamento del sacerdozio di Melchisedec, e fu l’ultimo profeta a possederlo prima del tempo di Gesù Cristo. Egli apparve sul Monte della Trasfigurazione insieme a Mosè e conferì le chiavi del sacerdozio a Pietro, Giacomo e Giovanni (Mat. 17:3). Egli apparve di nuovo insieme a Mosè e ad altre persone il 3 aprile 1836 nel Tempio di Kirtland (Ohio) e conferì le stesse chiavi a Joseph Smith e ad Oliver Cowdery (DeA 110:13-16). Tutto questo avvenne per preparare la seconda venuta del Signore, di cui si parla in Malachia 4:5-6. Il potere di Elia è il potere di suggellamento del sacerdozio, mediante il quale le cose che sono legate o sciolte sulla terra sono legate o sciolte in cielo (DeA 128:18). I servi eletti del Signore sulla terra oggi hanno questo potere di suggellamento e celebrano le ordinanze di salvezza del Vangelo per i vivi e per i morti (DeA 128:8). Sigillò i cieli e fu nutrito dai corvi, 1° Re 17:1-7. Comandò alla farina e all’olio della vedova di non venire mai meno, 1° Re 17:17-24. Sconfisse i sacerdoti di Baal, 1° Re 18:21-39. Gli giunse la voce dolce e sommessa, 1° Re 19:11-12. Salì al cielo in un carro di fuoco, 2° Re 2:11. Malachia profetizzò il suo ritorno negli ultimi giorni, Mal. 4:5-6 (3° Ne. 25:5). Apparve nel Tempio di Kirtland (Ohio) nel 1836, DeA 110:13-16. Precursore: Elia è anche il titolo di colui che funge da precursore. Per esempio, Giovanni Battista era un Elia, poiché fu mandato a preparare la via a Gesù (Mat. 17:12-13). Restauratore: il titolo di Elia è stato anche conferito ad altre persone che avevano particolari missioni da svolgere, come ad esempio l’apostolo Giovanni (DeA 77:14) e Gabriele (Luca 1:11-20; DeA 27:6-7; 110:12).

ELI.
Sommo sacerdote e giudice nell’Antico Testamento, quando il Signore chiamò Samuele ad essere profeta (1° Sam. 3). Il Signore lo riprese perché tollerava la malvagità dei suoi figli (1° Sam. 2:22-36; 3:13).
ELEZIONE.
Sulla base della dignità dimostrata nel mondo preterreno, Dio scelse coloro che sarebbero appartenuti alla progenie di Abrahamo e alla casa d’Israele e quindi avrebbero fatto parte del popolo dell’alleanza (Deut. 32:7-9; Abr. 2:9-11). A queste persone sono conferite particolari benedizioni e sono affidati particolari compiti, in modo che possano beneficare tutte le nazioni del mondo (Rom. 11:5-7; 1° Piet. 1:2; Alma 13:1-5; DeA 84:99). Tuttavia anche coloro che sono scelti devono essere chiamati ed eletti in questa vita per poter ricevere la salvezza.
ELETTO.
Eletti sono coloro che amano Dio con tutto il cuore e vivono nella maniera a Lui gradita. Coloro che conducono la vita del vero discepolo un giorno saranno scelti dal Signore perché facciano parte dei Suoi figli letti, Coloro che sono scelti da Dio per svolgere particolari compiti. Se fosse possibile, essi ingannerebbero anche gli eletti, Mat. 24:24. Giovanni gioiva perché i figli della signora eletta camminavano nella verità, 2° Giov. 4. I tuoi peccati ti sono perdonati e tu sei una donna eletta, DeA 25:3. I miei eletti ascoltando la mia voce e non induriscono il loro cuore, DeA 29:7. E così pure Io radunerò i miei eletti dai quattro canti della terra, DeA 33:6. Le Scritture saranno date per la salvezza degli eletti di Dio, DeA 35:20-21. Coloro che fanno onore alle chiamate del sacerdozio diventano gli eletti di Dio, DeA 84:33-34. I giorni della tribolazione saranno abbreviati per amor degli eletti JS-M 1:20. Ho fatto un patto col mio eletto, Sal. 89:3. Molti sono chiamati, ma pochi sono scelti, Mat. 22:14 (Mat. 20:16; DeA 95:5; 121:34,40). I santi sono una generazione eletta, un real sacerdozio, 1° Piet. 2:9. Israele fu scelta da Dio, Mosè 1:26. Cristo era il Beneamato di Dio e lo Scelto sin dal principio, Mosè4:2.
ELEMOSINA.
Offerta per aiutare i poveri. Non fate elemosina per essere notati dagli uomini, Mat 6:1-4 (3° Ne. 13:1-4). Questa povera vedova ha offerto più di tutti gli altri, Mar. 12:41-44. Più felice cosa è il dare che il ricevere, Atti 20:33-35. Vorrei che impartiste ai poveri le vostre sostanze, Mos. 4:26. Il popolo della chiesa deve impartire delle sue sostanze, ciascuno secondo quanto possiede, Mos. 18:27.
EGYPTUS.
Nome sia della moglie che di una delle figlie di Cam, figlio di Noè. In caldeo il nome significa Egitto, ossia ciò che è proibito (Abr. 1:23-25).
EGITTO.
Paese che occupa l’angolo nord-orientale dell’Africa. Gran parte dell’Egitto è sterile e desolata. La maggior parte degli abitanti vivono nella Valle del Nilo, che si estende per circa 900 chilometri. L’antico Egitto era ricco e prospero. Furono compiute grandi opere pubbliche, inclusi i canali per l’irrigazione; forti città a scopo difensivo e monumenti reali, in particolare le tombe a piramide e i templi, che fanno ancora parte delle meraviglie del mondo. Per qualche tempo il governo egiziano fu un’imitazione dell’ordine patriarcale del sacerdozio (Abr. 1:21-27). Abrahamo e Giuseppe furono condotti in Egitto per salvare dalla le loro famiglie, Gen. 12:10 (Gen. 37:28). Giuseppe fu venduto in Egitto, Gen. 45:4-5 (1° Ne. 5:14-15). Giacobbe fu portato in Egitto, Gen. 46:1-7. Mosè guidò i figliuoli d’Israele fuori d’Egitto, Es. 3:7-10; 13:14 (Ebrei 11:27; 1° Ne. 17:40; Mosè 1:25-26). L’Egitto simboleggia il male, Ez. 29:14-15 (Os. 9:3-7; Abr. 1:6,8,11-12,23). Un angelo disse a Giuseppe di fuggire in Egitto con Maria e Gesù, Mat. 2:13 (Os. 11:1).
EFRAIM.
Nell’Antico Testamento figlio secondogenito di Giuseppe e Asenath (Gen. 41:50-52; 46:20). Contrariamente alla tradizione, Efraim ricevette la benedizione della primogenitura invece di Manasse, che era il figlio (Gen. 48:17-20). Efraim diventò il padre della tribù di Efraim. Tribù di Efraim: A Efraim fu conferita la primogenitura in Israele (1° Cr. 5:1-2; Ger. 31:9). Negli ultimi giorni sarà privilegio e responsabilità di Efraim detenere il sacerdozio, portare il messaggio del Vangelo restaurato al mondo e innalzare un vessillo per raccogliere la dispersa Israele (Is. 11:12-13; 2° Ne. 21:12-13). I figli di Efraim incoroneranno di gloria quelli che torneranno dalle contrade del nord negli ultimi giorni (DeA 133:26-34). Legno di Efraim o di Giuseppe: Gli annali di un gruppo di persone della tribù di Efraim che fu condotto da Gerusalemme in America verso il 600 a. C. Gli annali di questo gruppo sono chiamati legno di Efraim o di Giuseppe, o Libro di Mormon. Questi annali e il legno di Giuda (la Bibbia) costituiscono una testimonianza unificata del Signore Gesù Cristo, della Sua risurrezione e della Sua divina opera tra queste due suddivisioni della casa d’Israele. Un ramo di Efraim sarà spezzato e scriverà un altro testamento di Cristo, Gen. 50:24-26,30-31, TJS. Il legno di Giuda e il legno di Giuseppe diventeranno uno solo, Ez. 37:15-19. Gli scritti di Giuda e quelli di Giuseppe cresceranno insieme, 2° Ne. 3:12. Il Signore parla a molte nazioni, 2° Ne. 29. Le chiavi degli annali del legno di Efraim furono affidate a Moroni, DeA 27:5.
EFESINI, EPISTOLA AGLI
Nel nuovo Testamento epistola scritta dall’apostolo Paolo ai santi di Efeso. L’epistola è di grande importanza, poiché contiene gli insegnamenti di Paolo riguardo alla chiesa di Cristo. Il capitolo 1 contiene i soliti saluti. I capitoli 2-3 spiegano il cambiamento che avviene nelle persone quando diventano membri della Chiesa: diventano concittadini dei santi, con i Gentili e i Giudei uniti in una Chiesa. I capitoli 4-6 spiegano i ruoli degli apostoli e dei profeti e la necessità di essere uniti, nonché di indossare la completa armatura di Dio.
EDEN
Dimora dei nostri progenitori Adamo ed Eva (Gen. 2:8-3:24; 4:16; 2° Ne. 2:19-25; Mosè 3, 4; Abr. 5), definita come un giardino in Oriente, in Eden. Adamo ed Eva furono scacciati dall’Eden dopo che ebbero mangiato il frutto proibito e divennero mortali (Mosè 4:29). Le rivelazioni degli ultimi giorni confermano il resoconto biblico riguardo al Giardino di Eden e forniscono l’importante informazione che il giardino era situato in quello che è ora il continente nord-americano (DeA 116; 117:8).
ECCLESIASTE
Libro dell’Antico Testamento che contiene riflessioni su alcune delle più importanti questioni della vita. L’autore del libro, il predicatore, scrive gran parte del libro dal punto di vista di coloro che non conoscono il vangelo. Egli scrive secondo i sentimenti della gente del mondo, ossia di coloro che stanno <<sotto il sole>> (Ecc. 9:5-10). Questo non è il modo in cui il Signore vuole che consideriamo la vita, ma piuttosto rispecchia, come il predicatore ha osservato, il modo in cui le cose appaiano agli uomini non illuminati della terra. La parte più spirituale del libro sono i capitoli 11 e 12, dove l’autore conclude che l’unica cosa di valore duraturo è l’obbedienza ai comandamenti di Dio.
EBREI, EPISTOLA ACLI
Libro del Nuovo Testamento. Paolo scrisse questa lettera ai membri giudei della Chiesa per persuaderli che gli aspetti importanti della legge di Mosè erano stati adempiuti in Cristo e che la superiore legge del vangelo di Cristo l’aveva sostituita. Quando Paolo tornò a Gerusalemme alla fine della sua terza missione (verso l’anno 60 della nostra era), trovò che molti membri giudei della Chiesa erano ancora impegnati all’osservanza della legge di Mosè (Atti 21:20). Questo avveniva almeno dieci anni dopo la conferenza della Chiesa tenuta a Gerusalemme, che aveva stabilito che l’osservanza di certe ordinanze della legge di Mosè non era necessaria per la salvezza dei cristiani gentili. Evidentemente poco dopo Paolo scrisse agli Ebrei per mostrare loro, sulla base delle stesse Scritture e del buon senso, il motivo per cui essi non dovevano più osservare la legge di Mosè.
I capitoli 1 e 2 spiegano che Gesù è più grande degli angeli. I capitoli 3-7 confrontano Gesù con Mosè e con la legge di Mosè e rendono testimonianza che Egli è più grande di entrambi.
Essi spiegano anche che il Sacerdozio di Melchisedec è più grande di quello di Aaronne.
I capitoli 8-9 spiegano che le ordinanze della legge di Mosè preparavano il popolo al ministero di Cristo e che Cristo è il mediatore della nuova alleanza (Alma 37:38-45; DeA 84:21-24). Il capitolo 10 è un’esortazione alla diligenza e alla fedeltà. Il capitolo 11 è un discorso sulla fede. Il capitolo 12 contiene ammonimenti e saluti. Il capitolo 13 descrive l’onorevole natura del matrimonio e l’importanza dell’obbedienza.
EBRAICO.
Lingua semitica parlata dai figliuoli di Israele. L’ebraico fu parlato dagli Israeliti sino al loro ritorno dalla schiavitù di Babilonia, quando l’aramaico diventò la lingua parlata dal popolo. A tempi di Gesù l’ebraico era la lingua dei dotti, della legge e delle letteratura religiosa.
DOVERE.
Nelle Scritture compito, incarico o responsabilità spesso affidato dal Signore ai Suoi servi. Osserva i Suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo, Ecc. 12:15. Che altro richiede da te l’Eterno, se non che tu pratichi ciò che è giusto, Mic. 6:8. Dobbiamo obbedire a Dio invece che agli uomini, Atti 5:29. Furono colpiti dalle afflizioni perché ricordassero il loro dovere, Mos. 1:17. Descrizione dei doveri degli anziani, dei sacerdoti, degli insegnanti e dei diaconi, DeA 20:38-67. I detentori del sacerdozio devono svolgere tutti i loro doveri familiari, DeA 20:47-51. Descrizione dei doveri dei membri della Chiesa dopo il battesimo, DeA 20:68-69. I miei anziani devono attendere per un breve tempo affinché il mio popolo possa conoscere meglio quali sono i suoi doveri, DeA 105:10. Che ogni uomo apprenda il suo dovere, DeA 107:99-100.
DOTTRINA DI CRISTO.
I principi e gli insegnamenti del vangelo di Gesù Cristo. La mia dottrina scenderà come la pioggia, Deut. 32:2. Coloro che mormorano conosceranno la dottrina, Is. 29:24. La gente era stupita dalla Sua dottrina, Mat. 7:28. La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato, Giov. 7:16. Tutte le Scritture sono utili per insegnare la dottrina, 2° Tim. 3:16. Questa è la dottrina di Cristo e l’unica e vera dottrina del Padre, 2° Ne. 31:21 (2° Ne. 32:6). Non vi saranno tra di voi dispute riguardo ai punti della mia dottrina, 3° Ne. 11:28, 32, 35, 39-40. Satana aizza i cuori del popolo alla contesa riguardo ai punti della mia dottrina, DeA 10:62-63, 67. Insegnate ai figli la dottrina del pentimento, della fede in Cristo, del battesimo e del dono dello Spirito Santo, DeA 68:25. Insegnatevi l’un l’altro le dottrine del regno, DeA 88:77-78. La dottrina del sacerdozio si distillerà sulla tua anima, DeA 121:45.
DOTTRINA E ALLEANZE.
Raccolta di rivelazioni divine e dichiarazioni ispirate degli ultimi giorni. Il Signore dette queste rivelazioni a Joseph Smith e ad alcuni suoi successori per l’istituzione e il governo del regno di Dio sulla terra negli ultimi giorni. Dottrina e Alleanze è una delle opere canoniche fra le Scritture della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, insieme alla Bibbia, al Libro di Mormon e a Perla di Gran Prezzo. Tuttavia Dottrina e Alleanze è un’opera unica, poiché non è una traduzione di antichi documenti. Il Signore dette queste rivelazioni ai profeti da Lui scelti ai nostri giorni, onde restaurare il Suo regno. Nelle rivelazioni ascoltiamo l’affettuosa ma ferma voce del Signore Gesù Cristo (DeA 18:35-36). Il profeta Joseph Smith disse che Dottrina e Alleanze era il fondamento della Chiesa negli ultimi giorni e un beneficio per il mondo (DeA 70: introduzione). Le rivelazioni in essa contenute danno inizio al lavoro di preparazione della via per la seconda venuta del Signore, in adempimento di tutte le parole dette dai profeti sin dal principio del mondo.
DONO DELLO SPIRITO SANTO.
E’ diritto di ogni degno membro battezzato della Chiesa godere della costante influenza dello Spirito Santo. Dopo il battesimo nella vera chiesa di Gesù Cristo una persona riceve il dono dello Spirito Santo mediante l’impostazione delle mani da un uomo che possiede la necessaria autorità (Atti 8:12-25; Moro. 2:1-3; DeA 39:23). Il ricevimento del dono dello Spirito Santo viene spesso definito battesimo con il fuoco (Mat. 3:11; DeA 19:31). Agli uomini è comandato di pentirsi, essere battezzati e ricevere il dono dello Spirito Santo, Atti 2:38. Pietro e Giovanni conferivano il dono dello Spirito Santo mediante l’impostazioni delle mani, Atti 8:14-22. Lo Spirito Santo viene dato mediante l’impostazioni delle mani, Atti 19:2-6. La remissione dei peccati avviene mediante il fuoco e lo Spirito Santo, 2° Ne. 31:17. Noi crediamo nell’impostazioni delle mani per il dono dello Spirito Santo, quarto AdF.
DONO.
Dio dà all’uomo molte benedizioni e doni. Vi sono molti doni spirituali, 1° Cor. 12:4-10. Cercate ardentemente i migliori doni, 1° Cor. 12:31. Ogni dono perfetto proviene da Dio, Giacomo 1:17. Il potere dello Spirito Santo è il dono di Dio, 1° Ne. 10:17. Coloro che dicono che non vi sono doni non conoscono il vangelo di Cristo, Morm. 9:7-8. Ogni buon dono di dono proviene da Cristo, Moro. 10:8-18. La vita eterna è il più grande di tutti i doni di Dio, DeA 14:7 (1° Ne. 15:36). I doni vengono dati a coloro che amano il Signore, DeA 46:8-11. Non tutti ricevono ogni dono DeA 46:11-29.
DONNA, DONNE.
Persona adulta di sesso femminile, figlia di Dio. Il termine donne qualche volta è usato nelle Scritture come titolo di rispetto (Giov. 19:26; Alma 19:10). Dio li creò maschio e femmina, Gen. 1:27 (Mosè 2:27; 6:9; Abr. 4:27). Una donna virtuosa è più preziosa delle perle, Prov. 31:10-31. La donna è la gloria dell’uomo 1° Cor. 11:7. Nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo senza la donna, 1° Cor. 11:11. Le donne si adornino di un abito convenevole, 1° Tim. 2:9-10. Io, il Signore Iddio, mi diletto della castità delle donne, Giac. 2:28. I tuoi peccati ti sono perdonati e tu sei una donna eletta, DeA 25. Le donne hanno diritto al loro mantenimento dai loro mariti, DeA 83:2.
DONI DELLO SPIRITO.
Particolari doni spirituali impartiti dal Signore a individui meritevoli, per il loro beneficio e perché li usino per beneficare gli altri. Per una descrizione dei doni dello Spirito, studiare DeA 46:11-33; 1° Cor. 12:1-12; Moro. 10:8-18. Desiderate ardentemente i doni maggiori, 1° Cor. 12:31 (1° Cor. 14:1). Ai Nefiti furono dati molti doni dello Spirito, Alma 9:21. Guai a colui che dice che il Signore non opera più mediante i doni o mediante il potere dello Spirito Santo, 3° Ne. 29:6. Dio dà i doni ai fedeli, Morm. 9:7. I doni provengono mediante lo Spirito di Cristo, Moro. 10:17. Vi sono molti doni, e ad ogni uomo è dato un dono dallo Spirito, DeA 46:11. Ai dirigenti della Chiesa viene dato il potere di discernere i doni dello Spirito, DeA 46:27. Il presidente della Chiesa ha tutti i doni di Dio, DeA 107:92. DIVORZIO.
Scioglimento di un matrimonio mediante il potere della legge civile o ecclesiastica. Secondo il Nuovo Testamento Dio concesse il divorzio in alcune circostanze a causa della durezza di cuore degli uomini. Tuttavia, come spiegò Gesù, “da principio non era così” (Mat. 19:3-12). Le Scritture sconsigliano il divorzio ed esortano mariti e mogli ad amarsi scambievolmente in rettitudine (1° Cor. 7:10-12; DeA 42:22).
DISTRUTTORE.
Satana è il distruttore. Il Signore non permetterà al distruttore di entrare nelle vostre case, Es. 12:23. Il distruttore cavalca sulla superficie delle acque, DeA 61:19. La sentinella avrebbe potuto salvare la mia vigna dal distruttore, DeA 101:51-54.
DISPENSAZIONE.
Una dispensazione del Vangelo è un periodo di tempo durante il quale il Signore ha almeno un Suo servitore autorizzato sulla terra che detiene le chiavi del santo sacerdozio. Adamo, Enoc, Noè, Abrahamo, Mosè, Gesù Cristo, Joseph Smith e altre persone hanno ognuno iniziato una nuova dispensazione del Vangelo. Quando il Signore istituisce una dispensazione, il Vangelo viene nuovamente rivelato, in modo che gli uomini di quella dispensazione non abbiano a dipendere dalle dispensazioni passate per la conoscenza del piano di salvezza. La dispensazione iniziata da Joseph Smith è conosciuta come la “dispensazione della pienezza dei tempi”. Il Dio dei cieli fa sorgere un regno, Dan. 2:44 (DeA 65). Negli ultimi giorni riverserò il mio Spirito su ogni carne, Atti 2:17 (Gioe. 2:28). Il cielo deve tenere accolto Cristo sino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, Atti 3:21. Nella dispensazione della pienezza dei tempi Dio raccoglierà insieme tutte le cose in Cristo, Ef. 1:10. Io stabilirò la mia chiesa tra loro, 3° Ne. 21:22. Il Signore conferì le chiavi del Suo regno e una dispensazione del Vangelo per gli ultimi tempi, DeA 27:13. Le chiavi di questa dispensazione sono affidate alle vostre mani, DeA 110:12-16. Tutte le chiavi delle dispensazioni passate sono state restaurate nella dispensazione della pienezza dei tempi, DeA 128:18-21.
DISCERNIMENTO, DONO DEL.
Comprendere o conoscere qualcosa mediante il potere dello Spirito. Il dono del discernimento è uno dei doni dello Spirito. Comprende la capacità di percepire la vera natura delle persone e la fonte e il significato delle manifestazioni spirituali. L’uomo guarda l’aspetto esteriore, mentre il Signore guarda al cuore, 1° Sam. 16:7. Guai a coloro che chiamano il male bene, Is. 5:20 (2° Ne. 15:20). Le cose di Dio si discernono spiritualmente, 1° Cor. 2:14. Ad alcuni è dato il dono di discernere gli spiriti, 1° Cor. 12:10. Ammon poteva discernere i suoi pensieri, Alma 18:18,32. La piccola voce penetrò in loro sì che poterono udire, 3° Ne. 11:3. Cercate i migliori doni per non essere ingannati, DeA 46:8,23. Ai dirigenti della Chiesa è dato il potere di discernere i doni dello Spirito, DeA 46:27. Il corpo che è pieno di luce comprende ogni cosa, DeA 88:67. Mosè vide la terra, discernendola tramite lo Spirito di Dio, Mosè 1:27.
DISCEPOLO.
Seguace di Gesù Cristo che vive secondo gli insegnamenti di Cristo (DeA 41:5). Discepolo viene usato per definire i Dodici Apostoli che Cristo chiamò durante il Suo ministero terreno (Mat. 10:1-4). Discepolo viene anche usato per definire i dodici uomini scelti tra i Nefiti e i Lamaniti (3° Ne. 19:4). Suggella la legge fra i miei discepoli, Is. 8:16. Se continuate nella mia parola, siete i miei discepoli, Giov. 8:31. Mormon era un discepolo di Gesù Cristo, 3° Ne. 5:12-13. Voi siete i miei discepoli, 3° Ne. 15:12. Tre discepoli non conosceranno la morte, 3° Ne. 28:4-10. La voce di ammonimento uscirà dalla bocca dei miei discepoli, DeA 1:4. I miei discepoli staranno in luoghi santi, DeA 45:32. Coloro che non ricordano i poveri, i bisognosi, gli infermi e gli afflitti non sono i miei discepoli, DeA 52:40. Chi non è disposto a deporre la sua vita non è mio discepolo, DeA 103:27-28.
DIO, DIVINITA’.
Nella Divinità vi sono tre Personaggi distinti: Dio Padre Eterno, Suo Figlio Gesù Cristo e lo Spirito Santo. Noi crediamo in ognuno di Essi (primo AdF). Dalle rivelazioni degli ultimi giorni apprendiamo che il Padre e il Figlio hanno corpi tangibili di carne e ossa e che lo Spirito Santo è un Personaggio di spirito senza carne e ossa (DeA 130:22-23). Queste tre Persone sono una in perfetta unità e armonia di propositi e di dottrina (Giovanni 17:21-23; 2° Ne. 31:21; 3° Ne. 11:27:36;Giov. 17:21-23).
Dio Padre: generalmente è al Padre o Elohim che facciamo riferimento usando il titolo Dio. Egli è chiamato Padre poiché è il Padre dei nostri spiriti (Mal. 2:10; Num. 16:22; 27:16; Mat. 6:9; Ef.4:6; Ebrei 12:9). Dio Padre è il supremo sovrano dell’universo. Egli è onnipotente (Gen. 18:14; Alma 26:35; DeA 19:1-3), onnisciente (Mat. 6:8; 2° Ne. 2:24) e onnipresente per mezzo del Suo Spirito (Sal. 139:7.12; DeA 88:7-13,41). L’umanità gode di uno speciale rapporto con Dio che distingue l’uomo da tutte le altre cose create: gli uomini e le donne sono figli di spirito di Dio (Sal.82:6; 1° Giov. 3:1-3; DeA 20:17-18). Vi sono pochi casi documentati in cui Dio Padre è apparso o ha parlato all’uomo. Le Scritture dicono che Egli parlò a Adamo ed Eva (Mosè 4:14-31) e presentò Gesù Cristo in varie occasioni (Mat. 3:17; 17:5; Giov. 12:28-29; 3° Ne. 11:3-7). Egli apparve a Stefano (Atti 7:55-56) e a Joseph Smith (JS-S 17). In seguito Egli apparve sia a Joseph Smit che a Sidney Rigdon (DeA 76:20,23). A coloro che Lo amano e si purificano dinanzi a Lui, Dio qualche volta concede il privilegio di vedere e sapere personalmente che Egli è Dio (Mat. 5:8; 3° Ne. 12:8; DeA 93:1; DeA 76:116-118). Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Mar. 15:34. Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, Atti 16:17. Noi siamo progenie di Dio, Atti 17:28-29. Rendi le tue devozioni all’Altissimo DeA 59:10-12. Enoc vide gli spiriti che Dio aveva creato, Mosè 6:36. Uomo di Santità è il suo nome, Mosè 6:57. Dio Figlio: Il Dio conosciuto come Geova il Figlio, Gesù Cristo (Es. 6:2-3, TJS; Is. 12:2; 43:11; 49:26; 1° Cor. 10:1-4; 1° Tim. 1:1; Ap. 1:8; 2° Ne. 22:2). Gesù opera sotto la direzione del Padre ed è in completa armonia con Lui. Tutti gli uomini suo fratelli, poiché Egli è il maggiore dei figli di spirito di Elohim. Alcuni passi delle Scritture Lo indicano con la parola di Dio. Per esempio, le Scritture dicono che “Iddio creò i cieli e la terra” (Gen. 1:1), ma in effetti fu Gesù il Creatore sotto la direzione di Dio Padre (Giov. 1:1-3,10,14; Ebrei 1:1-2). Il Signore si presentò come IO SONO, Es. 3:13-16. Io sono l’Eterno (Geova), e (Is. 45:23). Io sono la luce del mondo, Giov. 8:12. Prima che Abrahamo fosse nato, Io sono, Giov. 8:58. Il Signore svolgerà il Suo ministero fra gli uomini in un tabernacolo di creta, Mos. 3:5-10. Abinadi spiega perché Cristo è il Padre e il Figlio, Mos. 15:1-4 (Eth. 3:14). Il Signore apparve al fratello di Giared, Eth. 3. Ascolta le parole di Cristo, tuo Redentore, tuo Signore e tuo Dio, Moro. 8:8. Geova è il giudice dei vivi e dei morti, Moro. 10:34. Gesù apparve a Joseph Smith e a Sidney Rigdon, DeA 76:20,23. Il Signore Geova apparve nel Tempio di Kirtland, DeA 110:1-4. Geova parlò con Abrahamo, Abr. 1:16-19. Gesù apparve a Joseph Smith, JS-S 17. Dio Spirito Santo: Lo Spirito Santo è anche esso un Dio ed è chiamato Santo Spirito, Spirito e Spirito di Dio e con altri nomi e titoli simili. Con l’aiuto dello Spirito Santo l’uomo può conoscere la volontà di Dio Padre e sapere che Gesù è il Cristo (1° Cor. 12:3). Lo Spirito Santo vi insegnerà quello che dovrete dire, Luca 12:12. Lo Spirito Santo è il Consolatore, Giov. 14:26 (16:7-15). Gesù dette i comandamenti agli apostoli per mezzo dello Spirito Santo, Atti 1:2. Lo Spirito Santo porta a testimonianza di Dio e di Cristo, Atti 5:29-32 (1° Cor. 12:3). Lo Spirito Santo è anche un testimone per noi, Ebrei 10:10-17. Mediante il potere dello Spirito Santo potrete conoscere la verità di ogni cosa, Moro. 10:5. Lo Spirito Santo è lo Spirito di rivelazione, DeA 8:2-3 (DeA 68:4).
DILUVIO AI TEMPI DI NOE’.
Ai tempi di Noè la terra fu completamente coperta dalle acque. Quello fu il battesimo della terra e simboleggiava la purificazione (1° Piet. 3:20-21). Dio farà venire un diluvio d’acqua sulla terra per distruggere ogni carne, Gen. 6:17 (Mosè 7:34,43,50-52; 8:17,30). Le acque del diluvio furono sulla terra, Gen. 7:10. Dio mise un arcobaleno nelle nuvole come segno del patto, Gen. 9:9-17. Dopo che le acque si furono ritirate, 13:2. I malvagi periranno nel diluvio, Mosè 7:38; 8:24.
DILIGENZA.
Sforzo continuato e valoroso, particolarmente nel servire il Signore e nell’obbedire alla Sua parola. Ascoltatemi diligentemente, Is. 55:2. Dio ricompensa coloro che lo cercano diligentemente, Ebrei 11:6. Usando ogni diligenza, aggiungete alla vostra fede la virtù, 2° Piet. 1:5. Insegnate la parola di Dio con tutta diligenza, Giac. 1:19. Avevano scrutato diligentemente le Scritture, Alma 17:2. Erano disposti con tutta diligenza a osservare i comandamenti, 3° Ne. 6:14. Operiamo con diligenza, Moro. 9:6. Siate ansiosamente impegnati in una buona causa, DeA 58:27. Non siate indolenti, ma lavorate con tutte le vostre forze, DeA 75:3. Ascoltate diligentemente le parole di vita eterna, DeA 84:43. Ogni uomo apprenda il suo dovere e agisca in tutta diligenza, DeA 107:99.
DIGIUNO, DIGIUNARE.
Rinunciare volontariamente a mangiare e bere allo scopo di avvicinarsi al Signore e chiedere le Sue benedizioni. Quando i singoli individui e i gruppi digiunano, devono anche pregare per conoscere la volontà di Dio e acquisire una maggiore forza spirituale. Il digiuno è sempre stato praticato dai veri credenti. Nella chiesa oggi una domenica al mese viene riservata allo scopo di digiunare. Durante questo tempo i membri della Chiesa rinunciano al cibo e all’acqua per ventiquattro ore. Essi quindi versano alla Chiesa il denaro che avrebbero speso per acquistare il cibo per quei pasti. Questa somma è chiamata offerta di digiuno. La Chiesa usa le offerte di digiuno per assistere i poveri e i bisognosi. Noi digiunammo e invocammo il nostro Dio, Esd. 8:21-23,31. Digiunai e pregai dinanzi all’Iddio del cielo, Nee. 1:4. Digiunate per me; state senza mangiare e senza bere per tre giorni, Est. 4:16. Affiggevo l’anima col digiuno, Sal. 35:13. Non è questo il digiuno di cui io mi compiaccio? Is. 58:3-12. Volsi la mia faccia verso il Signore Iddio, per dispormi alla preghiera col digiuno, Dan. 9:3. Tornate a me con tutto il cuor vostro e con il digiuno, Gioe. 2:12. Gli abitanti di Ninive cedettero a Dio e bandirono un digiuno, Giona 3:5. Gesù digiunò per quaranta giorni, Mat. 4:2 (Es. 34:28; 1° Re 19:8; Luca 4:1-2). Non far apparire agli uomini che tu digiuni, Mat. 6:18 (3° Ne. 13:16). Questa specie di demoni non esce se non mediante la preghiera e il digiuno, Mat. 17:21. Perseverate nel digiuno e nella preghiera, Omni 26 (4° Ne. 12). Cominciarono a digiunare e a pregare il Signore loro Dio, Mos. 27:22. Ho digiunato e pregato parecchi giorni per poter conoscere queste cose, Alma 5:46. I figli di Dio si univano spesso nel digiuno e nella preghiera, Alma 6:6. I figli di Mosia si erano consacrati a lungo alla preghiera e al digiuno, Alma 17:3,9. Un periodo di grandi digiuni e preghiere seguì la morte di molti Nefiti, Alma 28:5-6. Digiunarono e pregarono molto, Alma 45:1 (Hel. 3:35). Prepara il tuo cibo con semplicità di cuore affinché il tuo digiuno sia perfetto, DeA 59:13-14. Perseverate nella preghiera e nel digiuno, DeA 88:67.
DICHIARAZIONE UFFICIALE n. 2.
Dichiarazione dottrinale riguardo a chi può detenere il sacerdozio di Dio; si trova in fondo a Dottrina e Alleanze. All’inizio di giugno del 1978 il Signore rivelò al presidente Spencer W. Kimball che il sacerdozio doveva essere conferito a tutti i membri maschi degni della Chiesa. Questa dichiarazione metteva il sacerdozio a disposizione di tutti gli uomini degni e le benedizioni del tempio a disposizione di tutti i fedeli degni, a prescindere dalla razza o dal colore della pelle. Il 30 settembre 1978 questa dichiarazione fu presentata alla conferenza generale della Chiesa e accettata all’unanimità.
DICHIARAZIONE UFFICIALE n. 1.
Inserita in fondo a Dottrina e Alleanze, la prima parte della Dichiarazione Ufficiale No. 1 è conosciuta anche come Manifesto. Fu emanata dal presidente Wilford Woodruff e presentata ai membri della Chiesa alla conferenza generale del 6 ottobre 1890. A cominciare dal 1862, per circa venticinque anni furono emanate numerose leggi che rendevano il matrimonio plurimo illegale negli Stati Uniti. Il Signore mostrò a Wilford Woodruff in visione e rivelazione cosa sarebbe accaduto se i santi non avessero cessato di osservare la pratica del matrimonio plurimo. Il Manifesto annunciava ufficialmente che i matrimoni plurimi non sarebbero più stati celebrati.
DICERIA.
Satana sparge dicerie e contese, qualche volta basate in parte sulla verità, per far rivoltare le persone contro Dio e contro ogni cosa buona (Hel. 16:22; JS-S 1). Uno dei segni della seconda venuta di Gesù Cristo è che le persone parleranno di guerre e di rumori di guerre (Mat. 24:6; DeA 45:26; JS-M 23).
DIAVOLO.
Satana. Il diavolo è nemico di ogni rettitudine e di coloro che cercano di fare la volontà di Dio. Egli è letteralmente un figlio di spirito di Dio e una volta era un angelo che possedeva grande autorità alla presenza di Dio (Is. 14:12; 2° Ne. 2:17). Tuttavia egli si ribellò nella vita preterrena e persuase un terzo dei figli di spirito del Padre a ribellarsi insieme a lui (DeA 29:36; Mosè 4:1-4; Abr. 3:27-28). Essi furono scacciati dal cielo, fu negata loro la possibilità di ottenere un corpo fisico e di conoscere la vita sulla terra, e saranno eternamente dannati. Il diavolo, da quando fu scacciato dal cielo, ha cercato costantemente di ingannare tutti gli uomini e di distoglierli dal lavoro di Dio, per rendere tutta l’umanità infelice al par suo (Ap. 12:9; 2° Ne. 2:27; 9:8-9). Gesù rimprovero il diavolo, Mat. 17:18. Il fuoco eterno preparato per il diavolo, Mat. 17:18. Il fuoco eterno preparato per il diavolo e i suoi angeli, Mat. 25:41. Resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi, Giacomo 4:7. I malvagi saranno trascinati nella schiavitù del diavolo, 1° Ne. 14:7. Il diavolo è il padre di tutte le menzogne, 2° Ne. 2:18 (Mosè 4:4). Il diavolo vuole che tutti gli uomini siano infelici al par suo, 2° Ne. 2:27. Se la carne non risuscitasse più, i nostri spiriti diventerebbero soggetti al diavolo, 2° Ne. 9:8-9. Il diavolo imperverserà, pacificherà e lusingherà, 2° Ne. 28:20-23. Ciò che è male proviene dal diavolo, Omni 25 (Alma 5:40; Moro. 712,17). Badate che non sorgeranno contese fra voi, che non siate portati ad obbedire allo spirito maligno, Mos. 2:32. Se non siete le pecore del buon pastore, il diavolo è il vostro pastore, Alma 5:38-39. Il diavolo non sosterrà i suoi figli, Alma 30:60. Pregate dalle tentazioni del diavolo, Alma 34:39 (3° Ne. 18:15,18). Costruite le vostre fondamenta sul Redentore in modo che le violente tempeste del diavolo non abbiano potere su di voi, Hel. 5:12. Il diavolo è l’autore di ogni peccato, Hel. 6:26-31. Il diavolo cercò di escogitare un piano astuto, DeA 10:12. E’ necessario che il diavolo tenti i figliuoli degli uomini, altrimenti essi non potrebbero esercitare il loro libero arbitrio, DeA 29:39. Adamo diventò soggetto alla volontà del diavolo, poiché cedette alla tentazione, DeA 29:40. I figli di perdizione regneranno con il diavolo e i suoi angeli nell’eternità, DeA 76:33-44. Il diavolo sarà legato per mille anni, DeA 88:110 (Ap. 20:2). Il maligno porta via la luce e la verità, DeA 93:39. Satana non mantenne il suo primo stato, Abr. 3:28. Chiesa del diavolo: Ogni organizzazione terrena, malvagia e profana che perverte il Vangelo puro e perfetto e combatte contro l’Agnello di Dio. Il diavolo fondò la chiesa grande e abominevole, 1° Ne. 13:6 (1° Ne. 14:9). Vi sono soltanto due chiese una e quella dell’Agnello di Dio e l’Altra quella del diavolo, 1° Ne. 14:10 (Alma 5:39). Non lottate contro alcuna chiesa, salvo che non sia la chiesa, salvo che non sia la chiesa del diavolo, DeA 18:20. La chiesa grande e abominevole sarà abbattuta, DeA 29:21.
DIACONO.
Chiamata a servire nella Chiesa al tempo dell’apostolo Paolo (Fil. 1:1; 1° Tim. 3:8-13) e ufficio del Sacerdozio di Aaronne (DeA 20:38,57-59; 84:30,111; 107:85).


DEUTERONOMIO.
Significa “ripetizione della legge” ed è il quinto libro dell’Antico Testamento. Il Deuteronomio contiene gli ultimi tre discorsi di Mosè, da lui tenuti nelle pianure di Moab subito prima di essere traslato. Il primo discorso (capitoli 1-4) è introduttivo. Il secondo (capitoli 5-26) consta di due parti: (1) capitoli 5-11: i Dieci Comandamenti e loro spiegano pratica; e (2) capitoli 12-26: codice di leggi che forma il nucleo dell’intero libro. Il terzo discorso (capitoli 27-30) contiene un solenne rinnovamento dell’alleanza tra Israele e Dio e l’annuncio delle benedizioni che scaturiscono dall’obbedienza e delle maledizioni causate dalla disobbedienza. I capitoli 31-34 descrivono la consegna della legge ai Leviti, il cantico di Mosè e la sua ultima benedizione, e la sua partenza.
DESERET.
Nel Libro di Mormon parola giaredita che significa “ape mellifera” (Eth. 2:3).
DENARO.
Monete, banconote, azioni o qualsiasi cosa le persone usino come pagamento per beni e servizi. Qualche volta è simbolo di materialismo. Voi sarete riscattati senza danaro, Is. 52:3. Ai Dodici fu detto di non prendere nulla per il loro viaggio: niente bisaccia, niente pane, niente denaro, Mar. 6:8. Pietro disse a Simon mago che il suo denaro sarebbe andato in perdizione con lui, Atti 8:20. L’amore del denaro è la radice di ogni male, 1° Tim. 6:10. No spendete denaro per ciò che non ha alcun valore, 2° Ne. 9:50-51 (Is. 55:1-2; 2° Ne. 26:25-27). Se lavorano per denaro, periranno, 2° Ne. 26:31. Prima di cercare la ricchezza, cercate il regno di Dio, Giac. 2:18-19. Le chiese diranno che per il vostro denaro sarete perdonati dei vostri peccati, Morm. 8:32,37. Colui che dà il suo denaro per la causa di Sion, non perderà in alcun caso la sua ricompensa, DeA 84:89-90.
DELILA.
Nell’Antico Testamento donna filistea che inganno e tradì Sansone (Giud. 16).
DEGNO, DIGNITA’.
Essere personalmente retto e approvato al cospetto di Dio e dei dirigenti da Lui nominati. Chi non prende la sua croce non è degno di me, Mat. 10:38. L’operaio è degno della sua mercede, Luca 10:7 (DeA 31:5). Guardate di fare ogni cosa degnamente, Morm. 9:29. Erano battezzati soltanto coloro che ne erano degni, Moro. 6:1. L’indolente non sarà ritenuto degno di occupare la sua carica, DeA 107:100. Colui che non sopporta il castigo non è degno del mio regno, DeA 136:31. Il sacerdozio fu esteso a tutti i membri maschi meritevoli, DeA DU 2.
DECIMA, DECIME.
Decima parte delle entrate annuali di una persona, data al Signore per mezzo della Chiesa. I fondi della decima sono usati per costruire chiese e templi, finanziare il lavoro missionario e edificare il regno di Dio sulla terra. Abrahamo diede a Melchesidec la decima di ogni che possedeva, Gen. 14:18-20 (Ebrei 7:1-2,9; Alma 13:15). Ogni decima appartiene all’Eterno; è cosa consacrata all’Eterno, Lev. 27-30-34. Avrete cura di prelevare la decima su ogni guadagno, Deut. 14:22,28. Portarono la decima d’ogni cosa, in abbondanza, 2° Cr. 31:5. Un uomo deve egli derubare Dio? In che ti abbiamo noi derubato? Nelle decime e nelle offerte, Mal. 3:8-11 (3° Ne. 24:8-11). Colui che dà la decima non sarà bruciato alla Sua venuta, DeA 64:23 (DeA 85:3). La casa del Signore sarà costruita con le decime del Suo popolo, DeA 97:11-12. Il Signore rivelò la legge della decima, DeA 119. La disposizione delle decime sarà effettuata da un consiglio, DeA 120.
DEBORA.
Profetessa dell’Antico Testamento che giudicava in Israele ed esortò Barak a combattere contro i Cananei (Giud. 4). Il cantico di Debora e Barak celebra la liberazione d’Israele dalla schiavitù (Giud. 5).
DEBOLEZZA.
Condizione propria degli esseri mortali, mancanza di capacità, forza o abilità. La debolezza è una condizione propria dell’uomo mortale. Tutti gli uomini sono deboli, ed è soltanto per mezzo della grazia di Dio che essi ricevono il potere di compiere azioni giuste (Giac. 4:6-7). Questa debolezza si manifesta anche nelle debolezza o fragilità individuali che affliggono ogni persona. Fortificate le mani infiacchite, Is. 35:3-4. Ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole, Mat. 26:41 (Mar. 14:38). A causa della debolezza che è in me, secondo la carne, vorrei scusarmi, 1° Ne. 19:6. Mi è stato comandato di scrivere queste cose, nonostante la mia debolezza, 2° Ne. 33:11. Non ti adirare con il tuo servitore per la sua debolezza, Eth. 3:2.
DEBITO.
Nel senso in cui è usato nelle Scritture il denaro o le proprietà che una persona deve a un’altra fanno si che il debitore si trovi in una forma di schiavitù. In un altro senso Gesù spiegò che dobbiamo chiedere al Padre si perdonare i nostri debiti, ossia di esonerarci dal pagare il prezzo dei nostri peccati-mediante l’espiazione di Gesù Cristo - dopo che abbiamo perdonato agli altri le offese che essi hanno fatto a noi (Mat. 6:12; 3° Ne. 13:11). L’empio prende a prestito e non rende, Sal. 37:21. Il debitore è servo del creditore, Prov. 22:7. Io ti ho rimesso tutto il tuo debito; non devi anche tu aver pietà del tuo debitore? Mat. 18:22-35. Non abbiate altro debito con alcuno, se non d’amarvi gli uni gli altri Rom. 13:8. Voi siete eternamente in debito verso il vostro Padre celeste, Mos. 2:21-24,34. Chiunque prende in prestito dal suo vicino deve restituire le cose che ha preso in prestito, Mos. 4:28. Pagate i vostri debiti liberatevi dalla schiavitù, DeA 19:35. Ti è proibito contrarre debiti con i tuoi nemici, DeA 64:27. Paga tutti i tuoi debiti, DeA 104:78. Non indebitatevi per costruire la casa del Signore, DeA 115:13.
DAVIDE.
Re d’Israele ai tempi dell’Antico Testamento. Davide era figlio di Isai, della tribù di Giuda. Era un giovane coraggioso che uccise un leone, e il gigante filisteo Golia (1° Sam. 17). Davide fu scelto e un re d’Israele. Come Saul, egli in seguito si rese colpevole di gravi delitti ma, a differenza di Saul, si pentì del male che aveva fatto. Pertanto poté trovare perdono, eccetto che per aver fatto morire Uria (DeA 132:_39). La sua vita può essere divisa in quattro parti: (1) a Bethlehem, dove faceva il pastore (1° Sam. 16-17); (2) alla corte di re Saul (1° Sam. 18-19:18); (3) come fuggitivo (1° Sam. 19:18-2° Sam. 1:27); (4) come re Giuda a Hebron (2° Sam. 2-4) e in seguito come re di tutta Israele (2° Sam. 5-1° Re 2:11). Il peccato di adulterio commesso da Davide con Bath-Sheba fu seguito serie di calamità che lo afflissero durante gli ultimi venti anni di regno. La nazione nel suo insieme fu prospera durante il suo regno, ma Davide subì le conseguenze dei suoi peccati. Vi furono continue lotte di famiglia che, nel caso di Absalom e di Adonta, finirono in aperta ribellione. Questi avvenimenti sono l’adempimento della condanna pronunciata dal profeta Nathan contro Davide a causa dei suoi peccati (2° Sam. 12:7-13). Nonostante questi rovesci, il regno di Davide fu il più splendido della storia di Israele, poiché egli (1) unì le tribù per formare una nazione, (2) ottenne il dominio incontestato sul paese, (3) basò il governo sulla vera religione, di modo che la volontà di Dio era la legge d’Israele. Per questi motivi il regno di Davide in seguito fu considerato come l’età dell’oro della nazione e il simbolo di un’epoca più gloriosa che avrebbe avuto inizio quando fosse giunto il Messia (Is. 16:5; Ger. 23:5; Ez. 37:24-28). La vita di Davide insegna quanto è necessario che tutte le persone perseverino nella rettitudine sino alla fine. Quando egli era giovane, si diceva che l’Eterno lo aveva cercato come “un uomo secondo il cuor suo” (1° Sam. 13:14); da uomo secondo il cuor suo” (1° Sam. 13:14); da uomo parlava secondo i suggerimenti dello Spirito e aveva molte rivelazioni. Ma pagò a caro prezzo la disobbedienza ai comandamenti di Dio (DeA 132:39).
DARIO.
Nell’Antico Testamento re dei Medi che regnò a Babilonia dopo la morte di Belsatsar (Dan. 5:31; 6:9,25-28; 9:1;11:1).
DANNAZIONE.
La condizione in cui il progresso di una persona si arresta, e le è negato l’accesso alla presenza di Dio e alla Sua gloria. La dannazione può essere di vari gradi. Tutti coloro che non ottengono la pienezza dell’esaltazione celeste saranno in qualche grado limitati nel loro progresso e nei loro privilegi e saranno dannati in proporzione. Guai a voi ipocriti, perché riceverete una maggior condanna, Mar. 12:40 (Luca 20:47). Colui che bestemmia contro lo Spirito Santo è in pericolo di dannazione eterna, Mar. 3:29. Quelli che hanno operato male si leveranno nella risurrezione della dannazione, Giov. 5:29 (3° Ne. 26:5). Colui che prende il sacramento indegnamente mangia e beve la sua dannazione, 1° Cor. 11:39 (3° Ne. 18:28-29). Colui che non si pente, non si fa battezzare e non persevera sino alla fine deve essere dannato, 2° Ne. 9:24 (Mar. 16:16; Eth. 4:18; DeA 68:9; 84:74). I malvagi sarebbero più infelici nel vivere con Dio che con le anime dei dannati all’inferno, Morm. 9:4. Colui che non fa nulla sino a quando gli è comandato, sarà dannato, DeA 58:29. Colui che riceve la pienezza della nuova ed eterna alleanza deve obbedire alla legge, altrimenti sarà dannto, DeA 132:6.
DANIELE.
Personaggio principale del libro di Daniele nell’Antico Testamento; profeta di Dio e uomo di grande fede. Non si sa nulla dei suoi genitori, anche se sembra fosse di discendenza reale (Dan. 1:3). Fu portato schiavo a Babilonia, dove gli fu dato il nome di Beltsatsar (Dan. 1:6-7). Daniele e tre altri prigionieri rifiutarono per motivi religiosi il cibo fornito dal re (Dan. 1:8-16). Daniele entrò nel favore di Nebucadnetsar e di Dio grazie al suo potere di interpretare i sogni (Dan. 2:4). Egli lesse e interpretò anche lo scritto apparso sul muro (Dan. 5). I suoi nemici complottarono contro di lui ed egli fu gettato nella fossa dei leoni, ma il Signore lo protesse (Dan. 6). Libro di Daniele: Il Libro di Daniele consta di due parti: i capitoli da 1 a 6 contengono le storie di Daniele e dei suoi tre compagni; i capitoli da 7 a 12 contengono le visioni profetiche di Daniele. Il libro mette in risalto l’importanza di rimanere fedeli a Dio e spiega che il Signore aiuta i fedeli. Una delle parti più importanti del libro è l’interpretazione del sogno di re Nebucadnetsar. Nel sogno il regno di Dio negli ultimi giorni viene paragonato a una pietra che si stacca da una montagna. La pietra rotolerà sino a riempire tutta la terra (Dan. 2; vedi anche DeA 65:2).
DAN.
Nell’Antico Testamento figlio di Giacobbe e di Bila, serva di Rachele (Gen. 30:5-6). Tribù di Dan: Per la benedizione di Giacobbe a Dan. Vedi Gen. 49:16-18. Per la benedizione di Mosè alla tribù di Dan. Vedi Deut. 32:22. Dopo l’insediamento in Canaan alla tribù di Dan. Fu assegnato un territorio piccolo ma molto fertile (Gios. 19:40-48), che era molto difficile proteggere contro gli Amorosi (Giud. 1:34) e i Filistei (Giud. 13:2,25; 18:1). Di conseguenza i Daniti si spostarono al nord della Palestina (Giud. 18), attorno alla città di Lais, alla quale cambiarono nome in Dan. Questa città è nota come confine settentrionale della Palestina, che si estendeva “da Dan fino a BeerScheba”.
DAMASCO.
Antica città della Siria. Damasco si trova in una ricca pianura ai margini del deserto ed è ben rifornita d’acqua del Fiume Barada. E’ menzionato spesso nelle Scritture (cominciando da Gen. 15:2). Paolo stava andando a Damasco quando gli apparve il Signore risorto (Atti 9:1-27; 22:5-16; 26:12-20; 2° Cor. 11:32-33).
CUORE SPEZZATO.
Avere il cuore spezzato significa essere umili, contriti, penitenti e miti, ossia pronti a fare la volontà di Dio. Io sono con lui che è contrito e umile di spirito, Isa. 57:15. Cristo si offrì per coloro che hanno il cuore spezzato e lo spirito contrito, 2° Ne. 2:7. Offrite in sacrificio al Signore un cuore spezzato e uno spirito contrito, 3° Ne. 9:20 (DeA 59:8), Soltanto coloro che hanno il cuore spezzato e lo spirito contrito sono ricevuti nel battesimo, Moro. 6:2. Gesù fu crocefisso per la remissione dei peccati di coloro che hanno lo spirito contrito, DeA 21:9. Colui che ha lo spirito contrito è accettato, DeA 52:15. Lo Spirito Santo è promesso a coloro che sono contriti, DeA 55:3. Il mio spirito è mandato a illuminare chi è umile e contrito, DeA 136:33.
CUORE.
Simbolo della mente e della volontà dell’uomo e, per tradizione, fonte di tutte le emozioni e sentimenti. Ama l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, Deut. 6:5 (Deut. 6:3-7; Mat. 22:37; Luca 10:27; DeA 59:5). L’Eterno cercò un uomo secondo il cuor suo, 1° Sam. 13:14. L’uomo guarda l’aspetto esteriore, mentre il Signore guarda il cuore, 1° Sam. 16:7. Chi è innocente di mani e puro di cuore salirà al monte dell’Eterno e sarà benedetto, Sal. 24:3-5 (2° Ne. 25:16). Elia ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri, Mal. 4:5-6 (Luca 1:17; DeA 2:2; 110:14-15; 138:47; JS-S 39). Beati sono i puri di cuore, Mat. 5:8 (3° Ne. 12:8). L’uomo parla secondo quanto è buono o malvagio in cuor suo, Luca 6:45. Seguite il Figlio con pieno intento di cuore, 2° Ne. 31:13. Siete voi nati spiritualmente da Dio e avete subito un profondo mutamento di cuore? Alma 5:14. Offrite in sacrificio al Signore un cuore spezzato e uno spirito contrito, 3° Ne. 12:19; Ether 4:15; Moro. 6:2). Io ti parlerò nella tua mente e nel tuo cuore mediante lo Spirito Santo, DeA 8:2.
CUMORAH, COLLINA DI.
Piccola collina situata nella parte occidentale dello Stato di New York, negli Stati Uniti d’America. Là un antico profeta chiamato Moroni nascose le tavole d’oro che contenevano alcuni degli annali delle nazioni nefita e giaredita. Joseph Smith fu mandato su questa collina nel 1827 dal risorto Moroni per ricevere queste tavole e tradurne una parte. Questa traduzione è il Libro di Mormon. I Nefiti si radunarono a Cumorah, Morm. 6:2-4. Cumorah era in un paese con molte acque, Morm. 6:4. Mormon nascose gli annali nella Collina di Cumorah, Morm. 6:6. Tutti i Nefiti eccetto ventiquattro furono uccisi a Cumorah, Morm. 6:11. Udiamo buone novelle da Cumorah, DeA 128:20. Joseph Smith prese le tavole dalla Collina di Cumorah, JS-S 42,50-54,59.
CRONACHE.
Due libri dell’Antico Testamento che contengono una breve storia degli avvenimenti dalla Creazione al proclama di Ciro che permetteva ai Giudei di tornare a Gerusalemme. 1° Cronache: I capitoli da 1 a 9 contengono le genealogie da Adamo a Saul. Il capitolo 10 descrive la morte di Saul. I capitoli da 11 a 22 riportano gli avvenimenti riguardanti il regno di Davide. I capitoli di Salomone e l’organizzazione dei Leviti. Il capitolo 28 riferisce che Davide comandò a Salomone di costruire un tempio. Il capitolo 29 racconta la morte di Davide. 2° Cronache: I capitoli da 1 a 9 raccontano gli avvenimenti relativi al regno di Salomone. I capitoli da 10 a 12 parlano del regno di re Roboamo, figlio di Salomone, durante il quale il regno d’Israele fu diviso in regno settentrionale e regno meridionale. I capitoli da 13 a 36 raccontano i regni dei vari re sino alla conquista del regno di Giuda da parte di Nebucadnetsar. Il libro termina con il decreto di Ciro per cui figli di Giuda che erano schiavi potevano tornare a Gerusalemme.
CROCIFISSIONE.
Forma di pena capitale praticata dai Romani, comune durante i tempi del Nuovo Testamento, in cui la persona veniva messa a morte legandola o inchiodandola per le mani e per i piedi a una croce. Di solito era una forma di esecuzione usata soltanto per gli schiavi e i peggiori criminali. La crocifissione spesso veniva preceduta dalla flagellazione (Mar. 15:15). La persona condannata alla crocifissione di solito era obbligata a portare la propria croce sino al luogo dell’esecuzione (Giov19:16-17). I suoi vestiti di solito venivano presi dai soldati che eseguivano la condanna (Mat. 27:35). La croce era infilata nella terra in modo che i piedi del condannato stessero soltanto da trenta a cinquanta centimetri sopra il livello del terreno. La croce veniva sorvegliata dai soldati sino a quando il condannato moriva, esito che qualche volta richiedeva sino a tre giorni (Giov. 19:31-37). Gesù Cristo fu crocifisso perché un gruppo di miscredenti. Lo accusò falsamente di sedizione contro Cesare e di bestemmia, poiché aveva detto di essere il Figlio di Dio. A Gesù furono dati un manto di porpora (Giov. 19:2) e una corona di spine, e fu fatto oggetto di altri insulti (Mat. 26:67; Mar. 14:65). I malvagi trapasseranno le mani e i piedi del Messia, Sal. 22:11-18. Cristo andrà come un agnello al mattatoio, Is. 53:7. Gesù predisse la Sua crocifissione Mat. 20:18-19. Racconto della crocifissione di Cristo, Mat. 27:22-50 (Mar. 15:22-37; Luca 23:26-46; Giov. 19:17-30). Nefi vide in visione la crocifissione dell’Agnello di Dio, 1° Ne. 11:33. Nefi parlò delle sofferenze e della crocifissione di Cristo, 1° Ne. 19:9-14. Giacobbe parlò del ministero e della crocifissione del Santo d’Israele, 2° Ne. 6:9. Tempeste, terremoti, incendi e uragani in America attestarono l’avvenuta crocifissione di Cristo a Gerusalemme, 3° Ne. 8. Io sono Gesù che fu crocifisso, DeA 45:51-52. Il ministero di Cristo tra gli spiriti in carcere e fu limitato al periodo tra la Sua morte e la Sua risurrezione, DeA 138:27.
CROCE.
Struttura lignea sulla quale Gesù Cristo fu crocifisso (Mar. 15:20-26). Molte persone al mondo oggi pensano ad essa come a un simbolo della crocifissione e del sacrificio espiatorio di Cristo. Tuttavia il Signore ha istituito personalmente i simboli della Sua crocifissione e sacrificio: il pane e l’acqua del sacramento (Mat. 26:26-28; DeA 20:40,75-79). Nelle Scritture coloro che prendono la loro croce sono coloro che amano Gesù Cristo tanto da rinunciare a ogni impurità e ad ogni concupiscenza terrena per osservare i Suoi comandamenti (Mat. 16:25-26, TJS). Prendi la tua croce e seguimi, Mat. 16:24 (3° Ne. 12:30; DeA 23:6). Gesù sopportò la croce e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio, Ebrei 12:2. Egli fu innalzato sulla croce e ucciso per i peccati del mondo, 1° Ne. 11:33. Coloro che hanno sopportato le croci del mondo erediteranno il regno di Dio, 2° Ne. 9:18. Mio Padre mi ha mandato perché fossi innalzato sulla croce, 3° Ne. 27:14-15. Colui che non prende la sua croce e non mi segue e non osserva i miei comandamenti non sarà salvato, DeA 56:2. Ecco il Figlio di Dio innalzato sulla croce, Mosè 7:55.
CRISTO: Gesù.
CRISTIANI
Nome dato a coloro che credono in Gesù Cristo. Anche se questo termine è comunemente usato in tutto il mondo, il Signore ha designato i veri seguaci di Cristo come santi (Atti 9:13, 32, 41; 1° Cor. 1:2; DeA 115:4). I discepoli furono chiamati Cristiani, Atti 11:26. Se uno patisce come Cristiano, non se ne vergogni, 1° Piet. 4:16. Per l’alleanza che avete fatto, sarete chiamati figli di Cristo, Mos. 5:7. I veri Cristiani da coloro che non appartenevano alla Chiesa, Alma 46:13-16.
CREDERE
Avere fede in qualcuno o accettare qualcosa come vero. Una persona deve pentirsi e credere in Cristo per essere salvata nel regno di Dio (DeA 20:29).
Credete nell’Eterno vostro Dio, credete ai suoi profeti, 2 Cr. 20:20. Daniele non fu divorato nella fossa dei leoni poiché credeva in Dio, Dan. 6:23. Come hai creduto, sia a te fatto, Mat. 8:13. Tutte le cose domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete, Mat. 21:22. Non temere; solo abbi fede, Mar. 9:23-24. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, Mar. 16:16 (2 Ne. 2:9).
3 Ne. 11:33-35). Colui che crede nel figliolo avrà la vita eterna, Giov. 3:16,18,36 (Giovanni 5:24; DeA 10:50). Noi crediamo e siamo convinti che tu sei il Cristo, Giov. 6:69. Colui che crede in me, anche se muore, vivrà, Giov. 11:25-26. Noi che abbiamo creduto entriamo nel Suo riposo, Ebrei 4:3.
Credete in Gesù Cristo e amatevi gli uni gli altri, 1 Giov. 3:23. Il Messia non distruggerà nessuno che creda in lui, 2 Ne. 6:14. I Giudei saranno perseguitati sino a quando saranno persuasi a credere in Cristo, 2° Ne. 25:16. Se credete in queste cose badate di farle, Mos. 4:10. Il Figlio prenderà su di Sé le trasgressioni di coloro che credono nel Suo nome, Alma 11:40. Benedetto è colui che crede nella parola di Dio senza esservi obbligato, Alma 32:16. Se non potete far altro che desiderare di credere, lasciate che questo desiderio agisca in voi, Alma 32:27. Se credete nel nome di Cristo vi pentirete, Hel. 14:13. Coloro che credono in Cristo credono anche al Padre, 3° Ne. 11:35. Nessuno ha mai creduto nel Signore quanto il fratello di Giared, Eth.3:15. Ogni cosa che persuade a credere in Cristo è mandata per il potere di Cristo, Moro. 7:16-17. Coloro che credono alle parole del Signore avranno una manifestazione dello Spirito, DeA 5:16. Coloro che credono nel nome del Signore diventeranno figli di Dio, DeA 11:30 (Giov. 1:12). Ad alcuni è dato di credere alle parole di altre persone, DeA 46:14. I segni seguono coloro che credono, DeA 58:64 (63:7-12). Coloro che credono, si pentono e sono battezzati riceveranno lo Spirito Santo, Mosè 6:52.
CREAZIONE DI SPIRITO.
Il Signore fece ogni pianta prima che fosse sulla terra, Gen. 2:4-6 (Abr. 5:5). Creai tutte le cose per il potere del mio Spirito prima spiritualmente, poi fisicamente, DeA 29:31-32. Quello che è materiale è a somiglianza di quello che è spirituale, DeA 77:2. Feci il mondo e gli uomini prima che fossero creati nella carne, Mosè 6:51.
CREARE, CREAZIONE.
Organizzare. Dio, operando per mezzo di Suo Figlio Gesù Cristo, organizzò gli elementi della natura per formare la terra. Il Padre celeste e Gesù crearono l’uomo a Loro immagine (Mosè 2:26-27). Nel principio Dio creò i cieli e la terra, Gen. 1:1. Facciamo l’uomo a nostra immagine, Gen. 1:26 (Mosè 2:26-27; Abr. 4:26). Ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui, Giov. 1:3, 10. In Lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli, Col. 1:16 (Mos. 3:8; Hel. 14:12). Dio creò i mondi per mezzo di Suo Figlio, Ebrei 1:2. L’uomo fu creato nel principio, Mos. 7:27. Ho creato i cieli e la terra e tutte le cose, 3° Ne. 9:15 (Morm. 9:11,17). Tutti gli uomini furono creati nel principio a mia immagine, Eth. 3:15. Gesù Cristo creò i cieli e la terra, DeA 14:9. Egli creò l’uomo, maschio e femmina, a Sua immagine, DeA 20:18. Ho creato mondi innumerevoli, Mosè 1:33. Ho creato il cielo mediante il mio Unigenito, Mosè 2:1. Io, il Signore Iddio, creai le cose spiritualmente prima che fossero create naturalmente sulla faccia della terra, Mosè 3:5. Milioni di terre come questa non sarebbero il principio del numero delle Tue creazioni, Mosè 7:30. Gli Dei organizzarono e formarono i cieli, Abr. 4:1.
COWDERY, OLIVER
Secondo anziano della Chiesa restaurata e uno dei Tre Testimoni della divina origine e veridicità del Libro di Mormon. Egli fungeva da scriba mentre Joseph Smith traduceva il Libro di Mormon dalle tavole d’oro (IS-S 66-68). Ricevette una testimonianza della veridicità della traduzione del Libro di Mormon, DeA 6:17, 22-24. Fu ordinato da Giovanni Battista, DeA 13 (27:8; JS-S 68-73, vedi la nota al v. 73). Dopo che avrai ottenuto la fede e avrai veduto con i tuoi occhi, ne darai testimonianza, DeA 17:3, 5. Ti ho manifestato mediante il mio Spirito che le cose che tu hai scritto sono vere, DeA 18:2. Fu nominato e ordinato uno dei ministri delle rivelazioni, DeA 70:3. Ricevette le chiavi del sacerdozio insieme a Joseph Smith, DeA 110.
COSTITUZIONE
In Dottrina e Alleanze <<Costituzione>> si riferisce alla Costituzione degli Stati Uniti d’America, che fu ispirata da Dio per preparare la via alla restaurazione del Vangelo. Le leggi costituzionali devono essere sostenute, DeA 98:5-6. Il Signore fece istituire la Costituzione, DeA 101:77, 80.
COSCIENZA
Il senso innato del bene e del male, proveniente dalla Luce di Cristo che è in ogni uomo (Moro. 7:16). Siamo nati con la naturale capacità di distinguere tra il bene e il male grazie alla Luce di Cristo che viene data a ogni persona (DeA 84:46). Questa facoltà è chiamata coscienza e fa di noi degli esseri responsabili. Come altre facoltà, la coscienza può indebolirsi a causa del peccato o del suo cattivo uso. Gli scribi e i Farisei furono ripresi dalla loro coscienza, Giov. 8:9. La loro coscienza rende testimonianza, Rom. 2:14-15. Gli apostati hanno la coscienza segnata da un ferro rovente, 1° Tim. 4:2. Gli uomini sono stati sufficientemente istruiti per distinguere il bene dal male, 2° Ne. 2:5. Re Beniamino aveva la coscienza tranquilla al cospetto di Dio, Mos. 2:15. I Nefiti erano pieni di gioia godendo della pace della coscienza, Mos. 4:3. Zeezrom era tormentato dalla consapevolezza della propria colpa, Alma 14:6. Ci è data la gioia o il rimorso di coscienza, secondo i nostri desideri, Alma 29:5. Il castigo e una giusta legge portano al rimorso di coscienza, Alma 42:18. Lo Spirito di Cristo è dato a ogni uomo perché possa distinguere il bene dal male, Moro. 7:16. Ogni persona deve avere il libero esercizio della propria coscienza, DeA 134:2. Ho la coscienza priva di offese, DeA 135:4. Noi reclamiamo il privilegio di adorare Dio secondo i dettami della nostra coscienza, undicesimo AdF.
CORPO
Struttura fisica di carne ed ossa soggette a morte, creata a immagine di Dio, che è unita allo spirito per formare una persona vivente. Il corpo fisico di ogni uomo e donna sarà riunito eternamente al proprio spirito nella risurrezione. Le Scritture qualche volta definiscono anima il corpo e lo spirito uniti insieme (Gen. 2:7; DeA 88:15; Mosè 3:7, 9, 19; Abr. 5:7). Il Signore Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra, Gen. 2:7 (Mosè 3:7). Palpatemi e guardatemi; perché uno spirito non ha carne e ossa, Luca 24:39. Tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, 1° Cor. 9:27. C’è un corpo naturale e c’è un corpo spirituale, 1° Cor. 15:44. Il corpo senza lo spirito è morto, Giacomo 2:26. Il corpo mortale si leverà come corpo immortale, Alma 11:43-45. Ogni parte del corpo sarà ripristinata, Alma 41:2. Gesù mostrò il Suo corpo risorto ai Nefiti, 3° Ne. 10:18-19; 11:13-15. Il Padre ha un corpo di carne ed ossa, altrettanto tangibile quanto quello dell’uomo; il Figlio pure, DeA 130:22. Dio creò maschio e femmina a immagine del Suo corpo, Mosè 6:9 (Gen. 9:6).
CORONA
Ornamento circolare portato sul capo dai sovrani. Può essere un simbolo del potere celeste, di dominio e di divinità. Coloro che perseverano sino alla fine osservando tutti i comandamenti di Dio riceveranno una corona di vita eterna ( vedi DeA 20:14; Mosè 7:56; JS-M 1). Vi è riservata una corona di giustizia, 2° Tim. 4:8. Otterrete una corona di gloria che non appassisce, 1° Piet. 5:4. I morti che muoiono nel Signore riceveranno una corona di giustizia, DeA 29:13. Riceveranno una corona nelle dimore di mio Padre, DeA 59:2. Il Signore prepara i santi a ricevere la corona preparata per loro, DeA 78:15. Il Signore ha promesso ai santi una corona di gloria alla Sua destra, DeA 104:7.
CORNELIO
Centurione di Cesarea battezzato da Pietro (Atti 10). Fu probabilmente il primo Gentile a unirsi alla Chiesa senza prima essersi convertito al Giudaismo. Il battesimo di Cornelio e della sua famiglia segnò l’apertura della via per la quale il Vangelo sarebbe stato predicato ai Gentili. Pietro, capo degli Apostoli, che deteneva le chiavi del regno di Dio sulla terra a quel tempo, diresse questa predicazione.
CORINZI, EPISTOLA AI.
Due libri del Nuovo Testamento. In origine erano lettere che Paolo scrisse ai santi di Corinto per ristabilire l’ordine tra loro. I Corinzi vivevano in una società moralmente corrotta. 1°Corinzi: Il capitolo 1 contiene i saluti di Paolo e un messaggio di ringraziamento. I capitoli 2-6 contengono i rimproveri di Paolo per le colpe di cui si erano macchiati i santi di Corinto. I capitoli 7-12 contengono la risposta di Paolo a certe domande. I capitoli 13-15 si occupano della carità, dei doni dello Spirito e della risurrezione. Il capitolo 16 contiene l’esortazione di Paolo a rimanere forti nella fede. 2° Corinzi: Il capitolo 1 contiene i saluti di Paolo e un messaggio di ringraziamento. Il capitolo 2 contiene consigli personali a Tito. I capitoli 3-7 trattano del potere del Vangelo nella vita dei santi e dei loro dirigenti. I capitoli 8-9 esortano i santi a soccorrere generosamente i poveri. I capitoli 10-12 sono un’asserzione della posizione di Paolo come apostolo. Il capitolo 13 è un’esortazione ad essere perfetti.
CORIANTUMR.
Nel Libro di Mormon re dei Giarediti e ultimo sopravvissuto della nazione giaredita.
CORIANTON.
Nel Libro di Mormon uno dei figli di Alma, figlio di Alma. Andò dagli Zoramiti, Alma 31:7. Abbandonò il ministero per seguire una meretrice, Alma 39:3. Alma lo ammaestrò sull’esistenza dopo la morte, sulla resurrezione e sull’Espiazione, Alma 39-42. Fu chiamato di nuovo a predicare, Alma 42:31. Andò nei paesi del nord su una nave, Alma 63:10.
Non aver timore particolarmente di fare ciò che è giusto. Siate forti e fatevi animo, Deut. 31:6 (Gios. 1:6-7). Osservate e mettete in pratica risolutamente tutto ciò che è scritto, Gios. 23:6. Dio non ci ha dato uno spirito di timidità, 2° Tim. 1:7. Quando lo venne a sapere il suo cuore si rianimò, Alma 15:4 (Alma 62:1). I figli di Helaman erano molto coraggiosi, Alma 53:20-21. Non avevo mai visto un coraggio così grande, Alma 56:45. Coraggio, fratelli, e aventi, fino alla vittoria, DeA 128:22.
CONVERSIONE, CONVERTIRE.
Cambiare le proprie convinzione, animo e vita per accettare la volontà di Dio e adeguarsi ad essa (Atti 3:19). La conversione comprende la decisione consapevole di rinunciare alle vecchie abitudini e di cambiare per diventare discepolo di Cristo. Il pentimento, il battesimo per la remissione dei peccati, il ricevimento dello Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani e la costante fede nel Signore Gesù Cristo rendono completa la conversione. L’uomo naturale sarà cambiato in una persona nuova che è santificata e pura, nata di nuovo in Cristo Gesù (2° Cor. 5:17; Mos. 3:19). Le persone devono convertirsi e diventare come i piccoli fanciulli, Mat. 18:3 (Mos. 3:19). Quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli, Luca 22:32. Accettarono lietamente la sua parola e furono battezzati, Atti 2:37-41). Convertite il peccatore dall’errore della sua via, Giacomo 5:20. Enos fu convertito, Enos 2-5. Le parole di re Beniamino operarono un grande cambiamento nel suo popolo, Mos. 5:2 (Alma 5:12-14). Tutti gli uomini devono nascere di nuovo, nascere da Dio Mosia 27:25. Alma e i figli di Mosia furono convertiti, Mosia 27:33-35. Il padre di Lamoni fu convertito, Alma 22:15-18. Per il potere e la parola di Dio essi erano stati convertiti al Signore, Alma 53:10. Il pentimento porta un cambiamento di cuore, Hel. 15:7. Tutti quelli che si convertivano manifestavano di essere stati visitati dal potere e dallo Spirito di Dio, 3 Ne. 7:21. Per la loro fede in Cristo al tempo della loro conversione, furono battezzati con il fuoco e con Lo spirito Santo, 3° Ne. 9:20. Essi andranno a predicare il pentimento e molti saranno convertiti, DeA 44:3-4.
CORAGGIO, CORAGGIOSO.
Non aver timore particolarmente di fare ciò che è giusto. Siate forti e fatevi animo, Deut. 31:6 (Gios. 1:6-7). Osservate e mettete in pratica risolutamente tutto ciò che è scritto, Gios. 23:6. Dio non ci ha dato uno spirito di timidità, 2° Tim. 1:7. Quando lo venne a sapere il suo cuore si rianimò, Alma 15:4 (Alma 62:1). I figli di Helaman erano molto coraggiosi, Alma 53:20-21. Non avevo mai visto un coraggio così grande, Alma 56:45. Coraggio, fratelli, e avanti, fino alla vittoria, DeA 128:22.
CONTROLLO DELLE NASCITE.
Controllare il numero dei figli nati da una coppia limitando o impedendo la concezione. Crescete e moltiplicate e riempite la terra, Gen. 1:28 (Mos. 2:28). I figli sono un’eredità che proviene dall’Eterno, Sal. 127:3-5. I figli di Lehi dovevano creare una stirpe al Signore, 1° Ne. 7:1. Il matrimonio è ordinato da Dio all’uomo, DeA 49:15-17. Coloro che saranno esaltati riceveranno una pienezza e una continuazione dei loro posteri in eterno, DeA 132:19,63.
CONTEA DI JACKSON (MISSOURI, USA).
Luogo di raduno dei santi negli ultimi giorni, ossia il luogo centrale in cui sarà istituita la Nuova Gerusalemme (DeA 57-58; 82; 101:69-71; 105:28).
CONTESA
Lotte, litigi e dispute. La contesa, in particolare tra i membri della chiesa del Signore o tra i componenti della famiglia, non è cosa gradita al Signore. Non ci sia contesa fra me e te, Gen. 13:8. Dall’orgoglio non viene che contesa, Prov. 13:10 Se un uomo ha una disputa contro qualcuno, perdoni come perdonò Cristo, Col. 3.13. Evitate le stolte questioni e le contese, Tito 3:9. Il Signore comanda agli uomini di non contendere l’uno con l’altro, Ne. 26:32. Voi non permetterete ai vostri figli di bisticciare o di disputare l’uno con l’altro, Mos. 18:21. Satana sparge voci calunniose e contese, Hel. 16:22. Il diavolo è il padre della contesa e aizza gli uomini a contendere gli uni con gli altri, 3 Ne. 11:29 (Mos. 23:15). Stabilite il mio vangelo perché non vi siano tante contese, DeA 10:62-64. Cessate di contendere gli uni con gli altri, DeA 136:23.
CONSOLATORE
Le Scritture parlano di due Consolatori. Il primo è lo Spirito Santo (Giov. 14:26-27; Moro. 8:26; DeA21:9; 42:17; 90:11). Il Secondo Consolatore è il Signore Gesù Cristo (Giov. 14:18, 21, 23). Quando qualcuno ottiene il Secondo Consolatore, Gesù Cristo gli apparirà di tanto in tanto, gli rivelerà il Padre e lo ammaestrerà faccia a faccia (DeA 130:3).
CONSIGLIARE
Nel senso in cui è usato nelle Scritture, consigliere significa avvertire o ammaestrare. Ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco, Ap. 3:18. Non cercate di dar consigli al Signore, Giac. 4:10. Egli conduce tutte le sue opere con saggezza, Alma 37:12. I vostri peccati sono saliti fino a me perché voi cercate di consigliarvi a vostro proprio modo, DeA 56:14.
CONSIGLI
Ammonimenti, esortazioni, ammaestramenti e istruzioni del Signore e dei dirigenti da Lui ordinati. Io ti darò un consiglio, Es. 18:19. Dio mi guiderà con i Suoi consigli, Sal. 73:24. Quando manca una savia direzione il popolo cade, Prov. 11:14. I Farisei e i dottori della legge rifiutavano i consigli di Dio, Luca 7:30. Essere dotti è bene se si ascoltano i consigli di Dio, 2° Ne. 9:29. Ascoltate il consiglio di colui che vi ha ordinati, DeA 78:2. Accettate i consigli di colui che io ho nominato, DeA 78:2, DeA 108:1. Egli aspirava a far prevalere il suo consiglio piuttosto che quelli che io ho impartito, DeA 124:84. Ascoltate il consiglio del mio servitore Joseph, DeA 124:89. Se un uomo non cerca il mio consiglio, non avrà alcun potere, DeA 136:19.
CONSENSO COMUNE.
Principio in base al quale i membri della Chiesa sostengono coloro che sono stati chiamati a servire nella Chiesa, oltre alle altre decisioni della Chiesa che richiedono il loro sostegno, di solito manifestato alzando la mano destra. Gesù Cristo sta a capo della Sua chiesa. Mediante l’ispirazione dello Spirito Santo Egli dirige i dirigenti della Chiesa nella azioni e decisioni importanti. Tuttavia tutti i membri della Chiesa hanno il diritto e il privilegio di sostenere o di non sostenere le azioni e le decisioni dei loro dirigenti. Tutto il popolo rispose ad una voce, Es. 24:3 (Num. 27:18-19). Gli apostoli e gli anziani si riunirono di comune accordo, Atti 15:25. Nessuno deve essere ordinato senza il voto della Chiesa, DeA 20:65-66. Tutte le cose devono essere fatte per consenso comune, DeA 26:2 (DeA 28:13). Ogni cosa sia fatta col consenso unanime, DeA 104:21.


CONSACRARE, LEGGE DELLA CONSACRAZIONE
Dedicare, rendere santo, diventare retto. La legge della consacrazione è un principio divino in base al quale le persone dedicano volontariamente il loro tempo, talenti e beni all’istituzione e all’edificazione del regno di Dio. Consacratevi oggi all’Eterno, Es. 32:29. Tutti coloro che credevano avevano ogni cosa in comune, Atti 2:44-45. Avevano tutte le cose in comune, pertanto non c’erano né ricchi né poveri, 4° Ne. 3. Il Signore spiegò i principi della consacrazione, DeA 42:30-39 (DeA 51:2-19; 58:35-36). Un uomo non dovrebbe possedere più di un altro DeA 49:20. A ogni uomo veniva assegnata una parte eguale, secondo il numero dei componenti della sua famiglia, DeA 51:3. Fu stabilito un ordine in base al quale tutti i santi potessero essere uguali nei legami delle cose celesti e delle cose terrestri, DeA 78:4-5. Ogni uomo doveva avere diritti eguali secondo i suoi desideri e le sue necessità, DeA 82:17-19. Sion può essere edificata soltanto sui principi della legge celeste, DeA 105:5. Il popolo di Enoc era di un sol cuore e di una sola mente e dimorava in rettitudine, e tra loro non vi erano poveri, Mosè 7:18.
CONOSCENZA.
Intelletto e compressione, particolarmente della verità come è insegnata o confermata dallo Spirito. L’Eterno è un Dio che sa tutto, 1° Sam. 2:3. Il Signore ha una conoscenza perfetta, Giob. 37:16. Il timore dell’Eterno è il principio della scienza, Prov. 1:7. Colui che ha conoscenza modera le sue parole, Prov. 17:27. La terra sarà ripiena della conoscenza dell’Eterno, Is. 11:9 (2° Ne. 21:9; 30:15). Voi avete tolta la chiave della scienza, Luca 11:52. L’amore di Cristo sorpassa ogni conoscenza, Ef. 3:19. Aggiungete alla fede la virtù, e alla virtù la conoscenza, 2° Piet. 1:5. Nefi aveva una grande conoscenza della bontà di Dio, 1° Ne. 1:1. Essi perverranno alla conoscenza del loro Redentore 2° Ne. 6:11. I giusti avranno una perfetta conoscenza della loro giustizia, 2° Ne. 9:14. Lo Spirito dà la conoscenza, Alma 18:35. In questo la vostra conoscenza è perfetta, Alma 32:34. I Lamaniti saranno portati alla vera conoscenza del loro Redentore, Hel. 15:13. Potete conoscere con conoscenza perfetta che proviene da Dio, Moro. 7:15-17. I santi troveranno grandi tesori di conoscenza, DeA 89:19. La conoscenza pura eleva grandemente l’anima, DeA 121:42. Colui che detiene le chiavi del santo sacerdozio non ha difficoltà a giungere alla conoscenza dei fatti, DeA 128:11. Se una persona acquisisce conoscenza in questa vita, avrà un vantaggio nel mondo a venire, DeA 130:19. E’ impossibile essere salvati nell’ignoranza, DeA 131:6.
CONFIDARE.
Riporre la propria fiducia in qualcuno o qualcosa. In materia spirituale confidare significa contare su Dio e sul Suo Spirito. Confidati nell’Eterno con tutto il cuore, Prov. 3:5. Dio libera i Suoi servi che confidano in Lui, Dan. 3:19-28. Rallegrati e riponi la tua fiducia in Dio, Mos. 7:19. Chiunque ripone la sua fiducia in Dio sarà elevato all’ultimo giorno, Mos. 7:19. Chiunque ripone la sua fiducia in Dio sarà elevato all’ultimo giorno, Mos. 23:22. Chiunque ripone la sua fiducia in Dio sarà sostenuto nelle sue prove, Alma 36:3,27. Non riporre la tua fiducia nel braccio di carne, DeA 1:19. Riponi la tua fiducia in quello Spirito che conduce a fare il bene, DeA 11:12. Che egli riponga in me la sua fiducia, e non sarà confuso, DeA 84:116.
CONFESSARE, CONFESSIONE.
Le Scritture parlano di confessione in almeno due sensi. In uno confessare significa proclamare la propria fede in qualcosa, come ad esempio confessare che Gesù è il Cristo, (Mat. 10:32; Rom. 10:9; 1° Giov. 4:1-3; DeA 88:104). In un altro senso confessare significa ammettere la propria colpa, come ad esempio nella confessione dei peccati. E’ dovere di tutti confessare tutti i loro peccati al Signore e ottenere il Suo perdono, DeA 58:42-43). Quando è necessario i peccati devono essere confessati alla persona o persone contro le quali si è peccato. I peccati più gravi devono essere confessati a un dirigente della Chiesa (nella maggior parte dei casi al vescovo). Confesserà di aver peccato, Lev. 5:5. Confesseranno la loro iniquità, Lev. 26:40-42. Rendete gloria al Signore Iddio d’Israele e confessatevi a Lui, Gios. 7:19. Erano battezzati nel Fiume Giordano, confessando i loro peccati, Mat. 3:5-6. Il trasgressore che confesserà i suoi peccati sarà perdonato, Mos. 26:29. Confessate i vostri peccati per non subire il castigo, DeA 19:20. Il penitente confesserà e abbandonerà i suoi peccati, DeA 58:43. Il Signore è misericordioso verso coloro che confessano i loro peccati con cuore umile, DeA 61:2. Il Signore perdona i peccati di coloro che confessano e chiedono perdono, DeA 64:7.
CONDANNA, CONDANNARE.
Giudicare o essere giudicati colpevoli da Dio. Dio condanna l’uomo pieno di malizia, Prov. 12:2. Siamo ripresi dal Signore per non essere condannati con il mondo, 1° Cor. 11:32. Le nostre parole, opere e pensieri ci condanneranno, Alma 12:14. Conoscendo le cose e non facendole, gli uomini cadono sotto condanna, Hel. 14:19. Se cessiamo di lavorare, ci attireremo una condanna, Moro. 9:6. Colui che non perdona suo fratello è condannato dinanzi al Signore, DeA 64:9. Colui che pecca contro la maggior luce riceverà la maggiore condanna, DeA 82:3. L’intera Chiesa è sotto condanna sino a quando si sarà pentita e si sarà ricordata del Libro di Mormon, DeA 84:54-57.
CONCUPIRE.
Nel senso in cui è usato nelle Scritture concupire significa invidiare qualcuno o provare un eccessivo desiderio di qualcosa. Non concupire, Es. 20:17 (Deut. 5:21; Mos. 13:24; DeA 19:25).Chi odia il lucro disonesto prolunga i suoi giorni, Prov. 28:16. Agognavano dei campi e se ne impossessarono, Mic. 2:2. Guardatevi da ogni avarizia, Luca 12:15. La legge dice: Non concupire, Rom. 7:7. Negli ultimi giorni gli uomini saranno egoisti, 2° Tim. 3:1-2. Quando Labano vide le nostre ricchezze, Le bramò, 1° Ne. 3:25. Non tenerti stretti i tuoi beni, DeA 19:26. Cessate ogni cupidigia, DeA 88:123. Non concupite ciò che appartiene al vostro fratello, DeA 136:20.
CONCILIO IN CIELO.
Evento della vita preterrena in cui il Padre espose il Suo piano ai Suoi figli di spirito che sarebbero venuti su queste terra. I figli di Dio gridarono di gioia, Giob. 38:7. Eleverò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio, Is. 14:12-13. Ci fu una guerra in cielo, Ap. 12:7-11. Prima di nascere ebbero le loro prime lezioni nel mondo degli spiriti, DeA 138:56. Satana si ribellò nella vita preterrena, Mosè 4:1-4. Le intelligenze furono organizzate prima che il mondo fosse creato,Abr. 3:22. Gli Dèi si consigliarono, Abr. 4:26. Gli Dèi portarono a termine il lavoro che avevano progettato di fare, Abr. 5:2.
COMPRENDERE.
Acquisire la conoscenza o percepire il significato di un principio, inclusa la sua applicazione alla vita quotidiana. Non ti appoggiare sul tuo discernimento, Prov. 3:5. A costo di quanto possiedi, acquista l’intelligenza, Prov. 4:7. Gesù parlava in parabole e alcuni non capivano, Mat. 13:12-17. Il Signore aprì loro la mente, Luca 24:45. Se non potete comprendere queste parole, sarà perché voi non chiedete, 2° Ne. 32:4 (3° Ne. 17:3). Gli annali furono preservati perché poteste leggere e comprendere, Mos. 1:2-5. A causa della loro incredulità, essi non potevano comprendere la parola di Dio, Mos. 26:3. Erano uomini di sano intendimento, Alma 17:2-3. La parola comincia a illuminare il mio intelletto, Alma 32:28. Ragioniamo insieme affinché voi possiate comprendere, DeA 50:10-12,19-23. I genitori devono insegnare ai loro figli a comprendere, DeA 68:25. Le opere e i misteri di Dio si possono capire soltanto mediante il Santo Spirito, DeA 76:114-116. Satana cerca di distogliere i cuori degli uomini dalla conoscenza, DeA 78:10. La Luce di Cristo vivifica il nostro intelletto, DeA 88:11.
COMPASSIONE.
Nelle Scritture compassione significa letteralmente “soffrire insieme a qualcuno”. Significa anche mostrare simpatia, pietà e misericordia per un’altra persona. Il Signore esortò il popolo a mostrare compassione, Zac. 7:8-10. Gesù fu mosso a compassione, Mat. 9:36 (20:34; Mar. 1:41; Luca 7:13). Un samaritano ebbe compassione di lui, Luca 10:33. Abbiate compassione l’uno dell’altro, 1° Piet. 3:8. Cristo è pieno di compassione verso i figliuoli degli uomini, Mos. 15:9. Le mie viscere sono piene di compassione per voi, 3° Ne. 17:6. Joseph Smith pregò per avere la compassione del Signore, DeA 121:3-5.
COMANDAMENTI, I DIECI.
Dieci leggi date da Dio per mezzo del profeta Mosè per regolare il comportamento morale. Il nome dei Dieci Comandamenti in ebraico è “Le Dieci Parole”. Sono ance chiamati Patto (Deut. 9:9) o Testimonianza (Es. 25:21; 32:15). La consegna dei Dieci Comandamenti a Mosè, e per tramite suo a Israele, è descritta in Es. 19:9-20:23; 32:15-19; 34:1. I Comandamenti erano incisi su due tavole di pietra, che furono poste nell’arca. Pertanto l’arca era chiamata l’arca del patto (Num. 10:33). Il Signore, citando Deut. 6:4-5 e Lev. 19:18, riassunse i Dieci Comandamenti in due grandi comandamenti (Mat. 22:37-39). I Dieci Comandamenti sono stati ripetuti nelle rivelazioni degli ultimi giorni (Mos. 12:32-37; 13:12-24; DeA 42:18-28; 59:5-13; Es. 34:1-2, TJS).
Dieci leggi date da Dio per mezzo del profeta Mosè per regolare il comportamento morale. Il nome dei Dieci Comandamenti in ebraico è “Le Dieci Parole”. Sono anche chiamati Patto (Deut. 9:9) o Testimonianza (Es. 25:21; 32:15). La consegna dei Dieci Comandamenti a Mosè, e per tramite suo a Israele, è descritta in Es. 19:9-20-23; 32:15-19; 34:1. I Comandamenti erano incisi su due tavole di pietra, che furono poste nell’arca. Pertanto l’arca era chiamata l’arca del patto(Num. 10:33). Il Signore, citando Deut. 6:4-5 e Lev. 19:18, riassunse i Dieci Comandamenti in due grandi comandamenti (Mat. 22:37-39). I Dieci Comandamenti sono stati ripetuti nelle rivelazioni degli ultimi giorni (Mos. 12:32-37; 13:12-24; DeA 42:18-28; 59:5-13; Es. 34:1-2, TJS.
COMANDAMENTI DI DIO.
Le leggi e i comandamenti che Dio dà agli uomini, sia individualmente che collettivamente. L’osservanza dei comandamenti richiama sugli obbedienti le benedizioni del Signore (DeA 130:21).
Noé faceva tutto quello che Dio gli comandava, Gen. 6:22. Conducetevi secondo le mie leggi e osservate i miei comandamenti, Lev. 26:3. Osserva i miei comandamenti e vivrai. Prov. 4:4 (Prov. 7:2). Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti, Giov. 14:15 (DeA 42:29). Qualunque cosa chiediamo la riceviamo da Lui perché osserviamo i Suoi comandamenti, 1° Giov. 3:22. I Suoi comandamenti non sono gravosi, 1° Giov. 5:3. Siate incrollabili nell’osservare i comandamenti, 1° Ne. 2:10. Il Signore non dà alcun comandamento senza preparare la via, 1° Ne. 3:7. Devo sottomettermi ai comandamenti precisi di Dio, Giac. 2:10. Fintanto che voi osserverete i miei comandamenti, prospererete nel paese, Giar. 9 (Alma 9:13; 50:20). Impara in gioventù a osservare i comandamenti di Dio, Alma 37:35. Questi comandamenti vengono da me, DeA 1:24. Studiate i comandamenti, DeA 1:37. Coloro che non osservano i comandamenti non possono essere salvati, 18:46 (25:15; 56:2). I miei comandamenti sono spirituali, non sono né naturali né materiali, DeA 29:35. I comandamenti sono dati in modo che possiamo conoscere la volontà del Signore, DeA 82:8. Non so, salvo che il Signore me lo ha comandato, Mosè 5:6. Il Signore metterà gli uomini alla prova per vedere se faranno tutte le cose che Egli comanda loro, Abr. 3:25.
COLPA.
La condizione conseguente all’aver agito male, ossia i sentimenti di rincrescimento e dolore che dovrebbero accompagnate il peccato. Egli ha peccato ed colpevole, Lev. 6:1-6. Chiunque prenderà il sacramento indegnamente è colpevole verso il corpo e il sangue di Gesù, 1° Cor. 11:27. I colpevoli considerano dura la verità, 1° Ne. 16:2. Avremo una perfetta conoscenza di tutte le nostre colpe, 2° Ne. 9:14. La mai colpa fu cancellata, Enos. 6. Fu fissata una punizione per destare nell’uomo il rimorso di coscienza, Alma 42:18. Lascia che i tuoi peccati ti turbino di quel turbamento che conduce al pentimento, Alma 42:29. Alcuni di voi sono colpevoli dinanzi a me, ma io sarò misericordioso, DeA 38:14. Il Figlio di Dio ha espiato perla colpa originale, Mosè 6:54.
COLOSSESI, EPISTOLA AI.
Libro del Nuovo Testamento. Era in origine una lettera che l’apostolo Paolo scrisse ai Colossesi dopo aver ricevuto la visita di Epafra, evangelista della Chiesa di Colosse (Col. 1:7-8) Epafra riferì a Paolo che i Colossesi stavano cadendo in gravi errori: ritenevano di essere migliori degli altri perché osservavano fedelmente certi riti esteriori (Col. 2.16), si privavano di certe necessità materiali e adoravano gli angeli (Col. 2:18). Queste pratiche inducevano i Colossesi a sentirsi santificati. Pensavano anche di conoscere i misteri dell’universo meglio degli altri membri della Chiesa. Nella sua lettera Paolo li corregge, spiegando che la redenzione si ottiene soltanto per mezzo di Cristo, e che dobbiamo essere saggi e servirLo. Il primo capitolo contiene il saluto di Paolo ai Colossesi. I capitoli 2 e 3 sono di natura dottrinale e contengono dichiarazioni su Cristo Redentore, sul pericolo del falso culto e sull’importanza della risurrezione. Il capitolo 4 spiega che i santi devono essere saggi in ogni cosa.

COLOMBA, SEGNO DELLA.
Segno prestabilito grazie al quale Giovanni Battista avrebbe riconosciuto il Messia (Giov. 1:32-34). Joseph Smith spiegò che il segno della colomba fu istituito prima della creazione del mondo come testimonianza dello Spirito Santo; pertanto il diavolo non può venire nell’immagine di una colomba. Lo Spirito di discese come una colomba, lo Spirito Santo scese nella forma di una colomba, 1° Ne. 11:27. Ed io, Giovanni, furono aperti, lo Spirito Santo scese su di Lui in forma di colomba, DeA 93:15.
CLERICALISMO.
Pratica seguita dagli uomini che predicavano e dichiarano di essere una luce per il mondo, al fine di poter ottenere guadagno e le lodi del mondo. Essi non cercano il bene di Sion (2° Ne. 26:29). Pascete il gregge di Dio, non per vil guadagno, 1° Piet. 5:2. Le chiese edificate per lucro devono essere abbassate, 1° Ne. 22:23 (Morm. 8:32-41). Gesù sarà crocifisso a causa delle congiure dei sacerdoti e delle loro iniquità, 2° Ne. 10:5. Se l’inganno clericale fosse introdotto di forza fra questo popolo, porterebbe alla sua intera distruzione, Alma 1:12. I Gentili saranno pieni di ogni sorta di truffe clericali, 3° Ne. 16:10.
CIRO
Nell’Antico Testamento re di Persia che adempì la profezia di Isaia (2 Cr. 36:22-23; Is. 44:28; 45:1)
e consentì ai Giudei di tornare a Gerusalemme per ricostruire il tempio, ponendo così parzialmente fine alla cattività babilonese. La profezia di Isaia fu fatta circa 180 anni prima dell’editto del re.
CIRCONCISIONE
Simbolo dell’alleanza di Abrahamo per gli israeliti maschi durante le dispensazioni dell’Antico Testamento (Gen. 17:10-11, 23-27; Gen. 17:11, TJS). La circoncisione veniva praticata asportando il prepuzio dei neonati e degli adulti di sesso maschile. Coloro che si sottoponevano alla circoncisione godevano dei privilegi e accettavano le responsabilità dell’alleanza. La circoncisione come simbolo dell’alleanza fu abolita con la missione di Cristo (Moro. 8:8; DeA 74:3-7).
CIELO
Il termine cielo nelle Scritture ha due principali significati: (1) è il luogo in cui dimora Dio e la futura dimora dei santi (Gen. 28:12; Sal. 11:4; Mat. 6:9). (2) E’ lo spazio che circonda la terra (Gen. 1:1, 17; Es. 24:10). Il cielo chiaramente non è il paradiso, che è la dimora temporanea degli spiriti fedeli di coloro che sono vissuti e morti su questa terra. Gesù fece visita al paradiso dopo la morte sulla croce, ma il terzo giorno egli informò Maria di non essere ancora salito al Padre (Luca 23:39-44; Giov. 20:17; DeA 138:11-37).
Io considero i tuoi cieli, l’opera delle tue dita, Sal. 8:3. I cieli furono fatti dalla parola dell’Eterno, Sal. 33:6. Come sia caduto dal cielo, o Lucifero! Is. 14:12 (Ne. 24:12). I cieli saranno arrotolati come un papiro, Is. 34:4. Io creo nuovi cieli e una nuova terra, Is. 65:17. Dio aprirà le cateratte del cielo, Mal. 3:10. Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, Mat. 6:9 (3 Ne. 13:9).
Paolo fu rapito fino al terzo cielo, 2 Cor. 12:2. Si fece silenzio nel cielo, Ap. 8:1 (DeA 88:95-98).
Se perseverano fedeli fino alla fine, essi sono accolti in cielo, Mos. 2:41. Possiate essere figliuoli del Padre vostro che è nei cieli, 3° Ne. 12:45. Verrò nelle nuvole del cielo, DeA 45:16. Elia fu rapito in cielo senza conoscere la morte, DeA 110:13. I diritti del sacerdozio sono connessi con i poteri del cielo, DeA 121:36. Vi sono due generi di esseri in cielo, DeA 121:36. Vi sono due generi di esseri in cielo, DeA 129:1. Sion fu presa in cielo, Mosè 7:23.
CHIESA, SEGNI DELLA VERA.
Le dottrine e le opere di una chiesa che mostrano che essa è approvata da Dio ed il mezzo istituito dal Signore perché i Suoi figli possano godere della pienezza delle Sue benedizioni. Alcuni segni della vera Chiesa sono: Autorità: Gesù conferì ai Suoi discepoli potere e autorità Luca 9:1-2 (Giov. 15:16). Nefi, figlio di Helaman, aveva ricevuto una grande autorità da Dio, Hel. 11:18 (3° Ne. 7:17). Il profeta è preposto a ricevere comandamenti per la chiesa, DeA 21:4-5. Nessuno può predicare il Vangelo o edificare la chiesa se non è ordinato da qualcuno che ne ha l’autorità, DeA 42:11. Gli anziani devono predicare il Vangelo agendo con autorità DeA 68:8. Chiunque predica o svolge un mistero per conto Dio da coloro che ne hanno l’autorità, quinto AdF. Doni spirituali: Cominciarono a parlare in altre lingue, Atti 2:4. Gli anziani devono guarire gli infermi, Giacomo 5:14. Non rinnegate i doni di Dio, Moro. 10:8. Elenco dei doni spirituali, DeA 46:13-26 (1° Cor. 12:1-11; Moro. 10:9-18). Esatta conoscenza della Divinità: Dio creò l’uomo a Sua immagine, Gen. 1:26-27. Il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, Es. 33:11. La vita eterna è conoscere Dio Padre e Gesù Cristo, Giov. 17:3. Il Padre e il Figlio hanno corpi di carne ed ossa, DeA 130:22-23. Il Padre e il Figlio apparvero a Joseph Smith, Js-s 15-20. Noi crediamo in Dio, Padre Eterno, primo AdF. Lavoro missionario: Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, Mat. 28:19-20. I Settanta furono chiamati a predicare il Vangelo, Luca 10:1. Desideravano che la salvezza fosse proclamata a ogni creatura, Mos. 28:3. Gli anziani devono andare a predicare il mio vangelo a due a due, DeA 42:6. Il vangelo deve essere predicato a ogni creatura, DeA 58:64. Organizzazione della Chiesa: La chiesa è edificata sulle fondamenta degli apostoli e dei profeti, Ef. 2:19-20. Gli apostoli e i profeti sono indispensabili alla chiesa, Ef. 4:11-16. Cristo è il capo della chiesa, Ef. 5:23. La chiesa di Cristo deve essere chiamata con il Suo nome, 3° Ne. 27:8. Noi crediamo nella stessa organizzazione che esisteva nella Chiesa primitiva, sesto AdF. Primi principi e ordinanze: L’uomo deve nascere d’acqua e di Spirito, Giov. 3:3-5. Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, Atti 2:38. Allora imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo, Atti 8:14-17. Diventate figli di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, Gal. 3:26-27. Pentitevi, e siate battezzati nel nome del mio Beneamato Figliuolo, 2° Ne. 31:11-21. Coloro che cedettero furono battezzati e ricevettero lo Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani, DeA 76:50-53. Per battezzare e conferire il dono dello Spirito Santo è necessario il vero sacerdozio, JS-S 70:72. Descrizione dei primi principi e ordinanze del Vangelo, quarto AdF. Profeti: La chiesa è edificata sulle fondamenta degli apostoli e dei profeti, Ef. 2:19-20. Gli apostoli e i profeti sono indispensabili alla chiesa, Ef. 4:11-16. Joseph Smith fu chiamato ad essere un veggente, un profeta e un apostolo, DeA 21:1-3. Noi crediamo nei profeti, sesto AdF. Rivelazione: quando non ci sono visioni, il popolo perisce, Prov. 29:18. Il Signore rivela i Suoi segreti ai Suoi profeti, Amos 3:7. La Chiesa è edificata sulla roccia della rivelazione, Mat. 16:17-18 (DeA 33:13). Guai a colui che dirà che il Signore non opera più mediante rivelazione, 3° Ne. 29:6. Le rivelazioni e i comandamenti ci pervengono soltanto mediante colui che è stato nominato, DeA 43:2-7. Noi crediamo in tutto ciò che Dio ha rivelato, nono AdF. Templi: Farò con loro un patto e metterò il mio santuario in mezzo a loro per sempre, Ez. 37:26-27. Il Signore verrà improvvisamente nel Suo tempio, 2° Ne. 5:16. I santi furono ripresi perché avevano mancato di edificare la casa del Signore, DeA 95 (88:119). Il popolo del Signore ha sempre costruito dei templi per la celebrazione delle sacre ordinanze, DeA 124:37-44. L’edificazione dei templi e la celebrazione delle ordinanze fanno parte della grande opera degli ultimi giorni, DeA 138:53-54. Venuta alla luce di nuove Scritture: Il legno di Giuda sarà unito al legno di Giuseppe, Ez. 37:15-20. Predizione della venuta alla luce di Scritture degli ultimi giorni, 1° Ne. 13:38-41. Noi crediamo che Dio rivelerà ancora molte cose grandi e importanti, nono AdF.
CHIESA, NOME DELLA.
Nel Libro di Mormon quando Gesù Cristo fece visita ai Nefiti retti poco dopo la Sua risurrezione disse che la Sua chiesa doveva portare il Suo nome (3° Ne. 27:3-8). Nei tempi moderni il Signore rivelò che il nome della Sua chiesa doveva essere “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni” (DeA 115:4).
CHIESA DI GESU’ CRISTO DEI SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI.
Nome dato alla Chiesa di Cristo negli ultimi giorni per distinguerla dalla Chiesa nelle altre dispensazioni (DeA 115:3-4). Il Signore riverserà la conoscenza sui Santi degli Ultimi Giorni, DeA 121:3. Joseph Smith è il profeta e veggente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, DeA 127:12. Il grande giorno del Signore è prossimo per i Santi degli Ultimi Giorni, DeA 128:21,24. Joseph Smith collaborò al raduno dei Santi degli Ultimi Giorni, DeA 135:3. I santi degli Ultimi Giorni dovranno organizzarsi in compagnie per viaggiare nei territori nell’Ovest degli Stati Uniti, DeA 136:2. Chiarimento in merito alle leggi che governano il matrimonio per i Santi degli Ultimi Giorni, DeA DU 1. Il sacerdozio è conferito a tutti i membri maschi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che ne sono degni, DeA DU-2. Resoconto della Prima Visione per tutti i Santi degli Ultimi Giorni, JS-S 1.
CHIESA DI GESU’ CRISTO.
Gruppo organizzato di credenti che hanno preso su di sé il nome di Gesù Cristo mediante il battesimo e la confermazione. Per essere vera la chiesa deve essere la chiesa del Signore, deve avere la Sua autorità, insegnamenti, leggi, ordinanze e nome e deve essere governata da Lui per mezzo di rappresentanti che Egli ha nominato. Il Signore faceva crescere quotidianamente la chiesa, Atti 2:47. Noi, che siamo molti, siamo un solo corpo in Cristo, Rom. 12:5. Noi tutti abbiamo ricevuto il battesimo di un unico Spirito per formare un unico corpo, 1° Cor. 12:13. La chiesa è edificata sulle fondamenta degli apostoli e dei profeti, Ef. 2:19-20. Gli apostoli e i profeti sono indispensabili alla chiesa, Ef. 4:11-16. Cristo è il capo della chiesa, Ef. 5:23. Nonostante vi fossero molte chiese, non formavano tutte che una sola chiesa, Mos. 25:19-22. La chiesa fu purificata e rimessa in ordine, Alma 6:1-6. La chiesa di Cristo deve essere chiamata con il Suo nome, 3° Ne. 27:8. La chiesa si riuniva spesso per digiunare, pregare e parlare, Moro. 6:5. Questa è l’unica vera chiesa vivente, DeA 1:30. La chiesa di Gesù Cristo sorta in questi ultimi giorni, DeA 20:1. Il Signore chiama i Suoi servi a edificare la Sua chiesa, DeA 39:13. Poiché cosi sarà chiamata la mia chiesa negli ultimi giorni, DeA 115:4.
CHIEDERE.
Domandare, implorare o invocare da Dio un particolare favore. Chiedete e vi sarà dato, Mat. 7:7. Se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio, Giacomo 1:5 (JS-S 7-20). Chiedete con fede, 1° Ne. 5:11. Se non potete comprendere queste parole, sarà perché voi non chiedete, 2° Ne. 32:4. Chiedete con sincerità di cuore, Mos. 4:10. Dio vi concede tutto ciò che chiedete con fede e che è giusto, Mos. 4:21. Chiedete a Dio se queste cose sono vere, Moro. 10:4. Essi amano le tenebre più della luce, per questo non vogliono ricorrere a me, DeA 10:21. Vi è comandato in ogni cosa di chiedere a Dio, DeA 46:7.
CHIAVI DEL SACERDOZIO.
Le chiavi sono i diritti di presidenza, ossia il potere conferito da Dio all’uomo per dirigere, controllare e governare il Suo sacerdozio sulla terra. I detentori del sacerdozio chiamati a posizioni di presidenza ricevono le chiavi da coloro che hanno autorità su di loro. I detentori del sacerdozio usano il sacerdozio soltanto nell’ambito dei limiti stabiliti da coloro che detengono le chiavi. Il presidente della Chiesa detiene tutte le chiavi del sacerdozio (DeA 107:65-67, 91-92; 132:7). Pietro ricevette le chiavi del regno, Mat. 16:19. Michele (Adamo) ricevette le chiavi della salvezza sotto la direzione di Gesù Cristo, DeA 78:16. Le chiavi del Regno appartengono sempre alla Prima Presidenza, DeA 81:2. Il Sacerdozio di Melchisedec detiene le chiavi dei misteri della conoscenza di Dio, DeA 84:19. Joseph Smith e Oliver Cowdery ricevettero le chiavi del raduno di Israele, del vangelo di Abrahamo e dei poteri di suggellamento, DeA 110:11-16. I Dodici Apostoli detengono chiavi speciali, DeA 112:16. La Prima Presidenza e il Consiglio dei Dodici detengono le chiavi della dispensazione della pienezza dei tempi, DeA 112:30-34. I dirigenti del sacerdozio detengono le chiavi, DeA 124:123. Colui che detiene le chiavi può ricevere la conoscenza, DeA 128:11. Il Sacerdozio di Aaronne detiene le chiavi del ministero degli angeli, del Vangelo di pentimento e del battesimo, JS-S 69 (DeA 13).
CHIAMATA ED ELEZIONE
I retti seguaci di Cristo possono essere annoverati tra gli eletti che avranno la sicurezza di raggiungere l’esaltazione. Questa chiamata ed elezione inizia con il pentimento e il battesimo. Diventa completa quando gli uomini procedono fermamente, nutrendosi della parola di Cristo e perseverando sino alla fine (2 Ne. 31:19-20). Le Scritture chiamano questo processo: rendere sicura la propria chiamata ed elezione (2 Piet. 1:4-11; DeA 131:5-6). Mi sarete un regno di sacerdoti, Es. 19:5-6 (Ap. 1:6). Dio ha scelto sin dal principio gli eletti per la salvezza, 2 Tes. 2:13. studiatevi di rendere sicura la vostra vocazione ed elezione, 2 Piet. 1:10. Il Signore può suggellarvi a sé. Mos. 5:15. Io mi impegno a darti la vita eterna, Mos. 26:20. I fedeli detentori del sacerdozio diventano la chiesa e regno e gli eletti di Dio, DeA 84:33-34. La più sicura parola di profezia significa sapere di essere stati suggellati alla vita eterna, DeA 131:5-6. Io suggello su di te la tua esaltazione, DeA 132:49.

CHIAMARE, CHIAMATA, CHIAMATO DA DIO
Essere chiamato da Dio significa ricevere un incarico o invito da Lui, o dai dirigenti della chiesa da Lui debitamente autorizzati, a servirLo in una particolare maniera. Posò le mani su di lui e gli affidò il suo incarico, Num. 27:23. Ti ho ordinato ad essere profeta, Ger. 1:5. Vi ho scelti e vi ho ordinati, Giov. 15:16. Paolo fu chiamato ad essere apostolo, Rom. 1:1. Nessuno prende dà sé questo onore, ma è chiamato da Dio, Ebrei 5:4. Gesù fu chiamato da Dio secondo l’ordine di Melchisedec, Ebrei 5:10. Sono stato chiamato a predicare la parola di Dio secondo lo spirito di rivelazione e di profezia, Alma 8:24. I sacerdoti furono chiamati e preparati sin dalla fondazione del mondo, Alma 13:3. Se avete il desiderio di servire Dio, siete chiamati, DeA 4:3. Perseverate nell’opera alla quale vi ho chiamati, DeA 9:14. Non dovete supporre di essere stati chiamati a predicare prima di essere chiamati, DeA 11:15. Gli anziani sono chiamati a operare il raduno degli eletti, DeA 29:7. Nessuno predicherà il mio vangelo o edificherà la mia chiesa se non è stato ordinato, DeA 42:11. Molti sono chiamati, ma pochi sono scelti, DeA 121:34. L’uomo deve essere chiamato da Dio, quinto AdF.
CHERUBINI.
Figure che rappresentano creature celesti. La loro forma esatta non è nota. I cherubini sono stati chiamati a vegliare sui luoghi santi. Il Signore pose dei cherubini a guardia della via dell’albero della vita, Gen. 3:24 (Alma 12:21-29; 42:2-3; Mosè 4:31). Rappresentazioni simboliche dei cherubini furono poste sul propiziatorio, Es. 25:18,22 (1° Re. 6:23-28; Ebrei 9:5). I cherubini sono menzionati nelle visioni di Ezechiele, Ez. 10; 11:22.
CESARE.
Nel Nuovo Testamento titolo dato ad alcuni imperatori romani. E’ usato nelle Scritture come simbolo di governo o potere laico. Date a Cesare quel che è di Cesare, Mat. 22:21 (Mar. 12:17; Luca 20:25; DeA 63:26).
CENTURIONE.
Ufficiale dell’esercito romano, comandante di una centuria composta di 50-100 uomini. La centuria era la sessantesima parte di una legione romana (vedi Mat. 8:5; Luca 23:47; Atti 10:1-8).
CASTITA’.
Purezza sessuale degli uomini e delle donne. Giuseppe resistette alle profferte della moglie di Potifar, Gen. 39:7-21 (DeA 2:24; 5:96). Non commettere adulterio, Es. 20:14. Una donne virtuosa è una corona per suo marito, Prov. 12:4 (31:10). Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo? 1° Cor. 6:18-19. Sii un esempio di purezza, 1° Tim. 4:12. Nessuna cosa impura può dimorare insieme con Dio, 1° Ne. 10:21. Poiché Io, il Signore, mi diletto della castità delle donne, Giac. 2:28. Il peccato sessuale è un’abominazione, Alma 39:1-13. La castità e la virtù sono care e preziose più di ogni altra cosa, Moro. 9:9. Noi crediamo di dover essere casti, tredicesimo AdF.
CASTIGARE.
Correggere o punire individui o gruppi per aiutarli a migliorare e a diventare più forti. Non disdegnare la correzione dell’Onnipotente, Giob. 5:17 (Prov. 3:11). Beato l’uomo che tu correggi, o Eterno, Sal. 94:12. Tutte le scritture sono date per riprendere e correggere, 2° Tim. 3:16. Il Signore corregge coloro che Egli ama, Ebrei 12:5-11. Il Signore ritiene opportuno castigare il Suo popolo, Mos. 23:21-22. Se il Signore non castiga il Suo popolo, essi non si ricorderanno di Lui, Hel. 12:3. Il Signore parlò con il fratello di Giared e lo riprese, Ether 12:14. Essi furono castigati perché potessero pentirsi, DeA 1:27. Coloro che amo li castigo perché i loro peccati possano essere perdonati, DeA 95:1. Coloro che non sopportano il castigo non possono essere santificati, DeA 101:2-5. Il mio popolo deve essere castigato sino a quando avrà imparato l’obbedienza, DeA 105:6. Colui che non sopporta il castigo non è degno del mio regno, DeA 136:31.
CASA
La casa deve essere il centro delle attività del vangelo e della famiglia.
L’uomo sarà libero di starsene a casa e fare lieta sua moglie, Deut. 24:5. Gesù lo rimandò a casa sua, Mar. 8:26. I figli imparino a mostrare compassione in casa, 1° Tim. 5:4. Le giovani siano assennate, caste,date ai lavori domestici, Tito 2:5. Tornate alle vostre case e meditate sulle cose che vi ho detto, 3° Ne. 17:2-3. Li esortai a combattere per le loro mogli, per i loro figli, per le loro case e per i loro focolari, Morm. 2:23. Ai padri è comandato di essere diligenti, premurosi in casa, DeA 93:43-44, 48-50.
CARNE.
Carne ha diversi significati: (1) il tessuto molle che costituisce il corpo dell’uomo, degli animali, degli uccelli e dei pesci; (2) vita terrena; (3) natura fisica o carnale dell’uomo. Natura carnale dell’uomo: Maledetto è l’uomo che fa della carne il suo braccio, Ger. 17:5. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole, Mar. 14:38. La concupiscenza della carne non è del Padre, 1° Giov. 2:16. Nefi era rattristato a causa della sua carne e delle sue iniquità, 2° Ne. 10:24. Tessuto corporeo: Gli animali vi serviranno di cibo, Gen. 9:3. Non si devono uccidere gli animali senza necessità, Gen. 9:10-11, TJS (DeA 49:21). Gli animali e gli uccelli sono per l’uso dell’uomo, per farne cibo e vesti, DeA 49:18-19 (59:16-20). Dobbiamo mangiare carne con moderazione, DeA 89:12-15. Vita terrena: Adamo diventò la prima carne, Mosè 3:7. Gesù è l’Unigenito del Padre nella carne, Giov. 1:14 (Mos. 15:1-3).
CARNALE.
Quello che non è spirituale; in particolare questa parola può essere usata per indicare sia umano e fisico (DeA 67:10) che mondano, carnale e sensuale (Mos. 16:10-12). Dedicarsi alla carne è morte, 2° Ne. 9:39. Il diavolo trascina gli uomini a una sicurezza carnale,2° Ne. 28:21. Essi si sono veduti nel loro stato carnale,Mos. 4:2. Colui che persiste nella propria natura carnale rimane nella sua condizione decaduta, Mos. 16:5. Tutti devono nascere da Dio e abbandonare il loro stato carnale e decaduto, Mos. 27:25. L’umanità era diventata carnale, sensuale e diabolica, Alma 42:10. Coloro che seguono la loro volontà e desideri carnali sicuramente cadranno, DeA 3:4. Gli uomini non possono vedere Dio con una mente carnale, DeA 67:10-12. Gli uomini cominciarono ad essere carnali, sensuali e diabolici, Mosè 5:13; 6:49.
CARITA’
Il puro amore di Cristo (Moro. 7:47): l’amore che Cristo nutre per i figlioli degli uomini dovrebbero nutrire l’uno per l’altro (2 Ne. 26:30; 33:7-9; Eth. 12:33-34); il più alto, più nobile e più forte genere d’amore, non un semplice affetto. La conoscenza gonfia, ma la carità edifica, 1 Cor. 8:1.
La carità, un amore puro, eccelle ed eccede quasi ogni altra cosa, la carità che scaturisce da un cuore puro, 1 Tim. 1:5. Aggiungete all’amore fraterno la carità, 2 Piet. 1:7. Il Signore ha comandato che tutti gli uomini abbiano carità 2 Ne. 26:30 (Moro. 7:44-47). Vedete di avere fede, speranza e carità, Alma 7:24. L’amore che Dio nutre per gli uomini è carità, Ether 12:33-34. Senza la carità gli uomini non possono ereditare il posto preparato nelle dimore del Padre, Ether 12:34 (Moro. 10:20-21). Moroni scrisse le parole di Mormon sulla fede, speranza e carità, Moro. 7. La carità qualifica gli uomini a svolgere il lavoro del Signore, DeA 4:5-6 (DeA 12:8). Rivestitevi del legame della carità, DeA 88:125. Le vostre viscere siano piene di carità, DeA 121:45.
CARCERE DI LIBERTY (MISSOURI, USA)
Piccola prigione in cui il profeta Joseph Smith e altri dirigenti della Chiesa furono ingiustamente rinchiusi dal novembre 1838 all’aprile 1839. Mentre si trovava in quelle difficili condizioni, il Profeta ricevette alcune rivelazioni, fece profezie e fu ispirato a scrivere un’importante lettera ai santi, di cui alcuni brani sono contenuti in DeA 121-123.
CANTICO DE’ CANTICI
Libro dell’Antico Testamento. Il profeta Joseph Smith spiegò che il Cantico de’ Cantici non è uno scritto ispirato.
CANTARE.
Adorare e lodare Dio con il canto. Levate il vostro canto all’Eterno per renderGli grazie, Sal. 30:4. Mandate gridi di gioia all’Eterno, Sal. 100:1. Cantate all’Eterno, 1° Cr. 16:23-36 (Sal. 96). Dopo che ebbero cantato un inno, andarono al monte degli Ulivi, Mat. 26:30. Lo Spirito Santo li conduceva a cantare, Moro. 6:9. Il canto dei giusti è una preghiera per me, DeA 25:12. Se sei felice, loda il Signore con il canto, DeA 136:28.

CANAAN, CANANITI.
Ai tempi dell’Antico Testamento quarto figlio di Cam. (Gen. 9:22; 10:1,6) e nipote di Noé. Cananita indica una persona del paese in cui viveva originariamente Canaan, e anche i suoi discendenti. Cananita era anche il nome del popolo che abitava le pianure costiere della Palestina. Questo nome qualche volta è usato per indicare tutti gli abitanti non israeliti del paese ad ovest del Giordano, che i Greci chiamavano Fenici.
CAMPO.
Nelle Scritture appezzamento di terreno usato per la coltivazione o il pascolo. Spesso simboleggia il mondo e i suoi abitanti. Il campo è il mondo, Mat. 13:38. Il regno dei cieli è come un tesoro nascosto in un campo, Mat. 13:44. Vidi un campo grande e spazioso, 1° Ne. 8:9,20. Il campo era maturo, Alma 26:5. Il campo è gia bianco, pronto per la mietitura, DeA 4:4 (6:3; 11:3; 12:3; 14:3; 31:4; 33:3,7). Il campo era il mondo, DeA 86:1-2. Paragonerò questi regni a un uomo che possedeva un campo, DeA 88:51.
CAMMINARE, CAMMINARE CON DIO.
Essere in armonia con gli insegnamenti di Dio e vivere come Dio vuole che viva il Suo popolo. Essere pronti a recepire e a obbedire i suggerimenti dello Spirito Santo. Io lo metterò alla prova per vedere se camminerà o no secondo la mia legge, Es. 16:4. Egli non riuscirà alcun bene a quelli che camminano nella integrità, Sal. 84:11. Coloro che camminano secondo le mie prescrizioni e osservano le mie leggi saranno il mio popolo, Ez. 11:20-21 (Deut. 8:6). Che altro richiede da te l’Eterno, se non che tu cammini umilmente col tuo Dio? Mic. 6:8 (DeA 11:12). Camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, 1° Giov. 1:7 (2° Giov. 1:6; 4° Ne. 1:12; 3° Giov. 1:4). Camminiate sulla via angusta che conduce alla vita, 2° Ne. 33:9. Re Beniamino camminò con coscienza pura al cospetto di Dio, Mos. 2:27. Il vostro dovere è di camminare senza colpa secondo il santo ordine di Dio, Alma 7:22. I membri della Chiesa terranno un comportamento e avranno conversazioni devote, DeA 20:69. Date ascolto al profeta e camminate in tutta santità al cospetto del Signore, DeA 21:4. Insegnate ai vostri figli a pregare e a camminare rettamente al cospetto del Signore, DeA 68:28. Dimorerai in me e Io in te; cammina dunque con me, Mosè 6:34.
CAM.
Nell’Antico Testamento terzo figlio di Noè (Gen. 5:32; 6:10; Mosè 8:12,27). Noè, i suoi figli e le loro famiglie entrarono nell’arca Gen. 7:13. Canaan, figlio di Cam, fu maledetto, Gen. 9:18-25. Il governo di Cam era patriarcale e gli furono donate le cose della terra e la saggezza, ma non il sacerdozio, Abr. 1:21-27. La moglie di Cam, Egyptus, era discendente di Caino; i figli della loro figlia Egyptus si stabilirono in Egitto, Abr. 1:23,25 (Salmi 105:23; 106:21-22).
CALUNNIA.
Dire cose false, dannose e cattive. Spesso nelle Scritture questo modo di parlare è diretto contro una persona con il preciso intento di causare dolore. Guarda la tua lingua dal male, Sal. 34:13 (1° Piet. 3:10). L’uomo cattivo scava il male, Prov. 16:27. Beati voi quando gli uomini, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male, Mat. 5:11 (3° Ne. 12:11). Dal cuore vengono pensieri malvagi, Mat. 15:19 (Mar 7:21). Non dirai male del principe, Atti 23:5. Sia tolta da voi ogni parola offensiva, Ef. 4:31. Non parlate male gli uni degli altri, Giacomo 4:11. Accertatevi che non vi siano né calunnie né maldicenza, DeA 20:54.
CALEB.
Uno degli uomini mandati da Mosè a esplorare la terra di Canaan nel secondo anno dopo l’Esodo. Soltanto lui e Giosuè fecero una relazione veritiera sul paese (Num. 13:6,30; 14:6-38). Soltanto loro, di quelli che avranno lasciato l’Egitto, sopravvissero ai quaranta anni trascorsi nel deserto (Num. 26:65; 32:12; Deut. 1:36) ed entrarono nel paese di Canaan (Gios. 14:6-14; 15:13-19).
CAINO.
Figlio di Adamo ed Eva che uccise il fratello minore Abele (Gen. 4:1-16). La sua offerta fu respinta dal Signore, Gen. 4:3-7 (Mosè 5:5-8,18-26). Uccise suo fratello Abele, 4:8-14 (Mosè 5:32-37). Il Signore mise un segno di maledizione su Caino, Gen. 4:15 (Mosè 5:37-41). Prima che egli nascesse, Adamo ed Eva avevano avuto molti figli e figlie, Mosè 5:1-3,16-17. Amò Satana più di Dio, Mosè 5:13,18. Stipulò un’iniqua alleanza con Satana, Mosè 5:29-31.
CAIAFA.
Nel Nuovo Testamento Caiafa, sommo sacerdote e genero di Anna, svolse un ruolo molto attivo nel contrastare Gesù e i Suoi discepoli (Mat. 26:3-4; Giov. 11:47-51; 18:13-14).
CADUTA DI ADAMO ED EVA.
Il processo mediante il quale l’uomo diventò un essere mortale su questa terra. Quando Adamo ed Eva mangiarono il frutto proibito, diventarono esseri mortali ossia soggetti al peccato e alla morte. Adamo diventò la “prima carne” sulla terra (Mosè 3:7). Le rivelazioni degli ultimi giorni indicano chiaramente che la Caduta è una benedizione e che Adamo ed Eva devono essere onorati come progenitori di tutta l’umanità. La Caduta fu un passo necessario del progresso dell’uomo. Poiché Dio sapeva che la Caduta sarebbe avvenuta, nella vita preterrena aveva preparato un Salvatore. Gesù Cristo venne nel meriggio dei tempi per espiare la caduta di Adamo e anche i peccati dei singoli individui a condizione del loro pentimento. Nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai, Gen. 2:17 (Mosè 3:17). La donna prese il frutto dell’albero e ne mangiò, Gen. 3:6 (Mosè 4:12). Come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati, 1° Cor. 15:22. Tutta l’umanità era in uno stato di perdizione e di decadenza, 1° Ne. 10:6. La via è preparata dalla caduta dell’uomo, 2° Ne. 2:4. Dopo che ebbero mangiato il frutto proibito, Adamo ed Eva furono cacciati dal Giardino di Eden, 2° Ne. 2:19. Adamo cadde perché gli uomini fossero, 2° Ne. 2:15-26). L’uomo naturale è nemico di Dio, e così è stato sin dalla caduta di Adamo, Mos. 3:19. Aaronne spiegò al padre di Lamoni la Caduta, Alma 22:12-14. E’ necessario che vi sia un’espiazione, altrimenti tutta l’umanità cadrebbe e perirebbe, Alma 34:9. I nostri progenitori furono allontanati dalla presenza del Signore sia fisicamente che spiritualmente, Alma 42:2-15 (Hel. 14:6). A causa della Caduta la nostra natura è diventata malvagia, Ether 3:2. A causa della trasgressione di queste sante leggi l’uomo divenne uomo decaduto, DeA 20:20 (DeA 29:34-44). Come sei caduto, potrai essere redento, Mosè 5:9-12). Per via della trasgressione viene la caduta, Mosè 6:59. Gli uomini saranno puniti per i loro propri peccati, secondo AdF.
BUON PASTORE.
Gesù Cristo è il Buon Pastore. Simbolicamente i Suoi seguaci sono come pecore, sulle quali veglia Gesù. L’Eterno è il mio pastore, Sal. 23:1. Come un pastore, egli pascerà il suo gregge, Is. 40:11. Così io andrò in cerca delle mie pecore, Ez. 34:12. Io sono il buon pastore, Giov. 10:14-15. Gesù è il grande Pastore delle pecore, Ebr. 13:20. Egli conta le Sue pecore, ed esse Lo conoscono, 1° Ne. 22:25. Il buon pastore vi chiama nel Suo nome, che è Cristo, Alma 5:38-60. Vi sarà un solo gregge ed un solo pastore, 3° Ne. 15:21 (Giov. 10:16).
BOAZ.
Marito di Ruth (Ruth 4:9-10); bisnonno di Davide, re d’Israele (Ruth 4:13-17) e progenitore di Cristo, Re dei Re (Luca 3:32).
BIBBIA.
Raccolta di scritti ebrei e cristiani che contengono rivelazioni divine. La parola bibbia significa “libri”. La Bibbia è opera di molti profeti e scrittori ispirati che hanno scritto sotto l’influenza dello Spirito Santo (2° Piet. 1:21). La Bibbia cristiana è divisa in due parti comunemente note come Antico e Nuovo Testamento. L’Antico Testamento è composto dai libri delle Scritture usate dai Giudei della Palestina al tempo del ministero terreno del Signore. Il Nuovo Testamento comprende degli Apostoli che sono considerati sacri e autorevoli come L’Antico Testamento. I libri dell’Antico Testamento provengono da una letteratura nazionale che abbraccia molti secoli e furono scritti quasi tutti in ebraico, mentre i libri del Nuovo Testamento sono opera di una sola generazione e furono scritti soprattutto in greco. La parola Testamento è la traduzione di un termine ebraico che significa patto. L’Antico Patto è la legge che fu data a Mosè quando Israele rifiutò la pienezza del Vangelo, posseduta dal popolo di Dio sin dal principio della vita su questa terra. Il Nuovo Patto è il Vangelo insegnato da Gesù Cristo. Nella Bibbia ebraica (Antico Testamento) i libri sono divisi in tre gruppi: Legge, Profeti e Scritti. Il mondo cristiano classifica i libri della Bibbia secondo l’argomento; ci sono ad esempio libri storici, poetici e profetici. I libri del Nuovo Testamento sono generalmente disposti nel seguente ordine; i quattro vangeli e gli Atti, le epistole di Paolo, le epistole generali di Giacomo, Pietro, Giovanni e Giuda e L’Apocalisse di Giovanni. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni riverisce e rispetta la Bibbia e afferma anche che il Signore continua a dare ulteriori rivelazioni per mezzo dei Suoi profeti negli ultimi giorni, che sostengono e convalidano il resoconto biblico dei rapporti di Dio con l’umanità. Il legno di Giuda (Bibbia) e il legno di Giuseppe (Libro di Mormon) si uniranno nella mano del Signore, Ez. 37:15-20. La veridicità della Bibbia sarà stabilita dalle Scritture degli ultimi giorni, 1° Ne. 13:38-40. La Bibbia si unirà al Libro di Mormon per sconfessare le false dottrine, 2° Ne. 3:12. Una Bibbia! Una Bibbia! Abbiamo una Bibbia, 2° Ne. 29:3-10. Tutti coloro che credono nella Bibbia crederanno anche nel Libro di Mormon, Morm. 7:8-10. Gli anziani insegneranno i principi del mio vangelo che sono nella Bibbia nel Libro di Mormon, DeA 42:12. Noi crediamo che la Bibbia è la parola di Dio, per quanto tradotta correttamente, ottavo AdF.
BETLEEM.
Cittadina situata 8 chilometri a sud di Gerusalemme. In ebraico Betleem significa “fertile”. Gesù Cristo nacque a Betleem (Mic. 5:2; Mat. 2:1-8). E’ il luogo di sepoltura di Rachele (Gen. 35:19; 48:7). A Betleem vivevano Ruth e Boaz, Ruth 1:22. Samuele vi unse Davide, 1° Sam. 16:1-13; 17:12,15; 20:6,28). Erode vi fece uccidere i bambini, Mat. 2:16.
BETHEL.
In Ebraico significa “casa di Dio” ed è uno dei luoghi più sacri d’Israele. E’ situato circa 15 chilometri a sud di Gerusalemme. Qui Abrahamo costruì un altare quando arrivò per la prima volta in Canaan (Gen. 12:8; 13:3). Qui Giacobbe ebbe la visione della scala che raggiungeva il cielo (Gen. 28:10-19). Era un luogo santo anche ai tempi di Samuele (1° Sam. 7:16; 10:3).
BETANIA.
Villaggio in cui Gesù Cristo soggiornò durante l’ultima settimana della Sua vita terrena (Mat. 21:17; Mar. 11:11). Betania era posta sul versante meridionale del Monte degli Ulivi ed era il villaggio di Lazzaro, Marta e Maria (Giov. 11:1-46; 12:1).
BESTEMMIA, BESTEMMIARE.
Parlare con mancanza di rispetto o di riverenza di Dio o delle cose sacre. Gesù fu accusato ripetutamente dai Giudei di bestemmia, poiché asseriva di avere il diritto di perdonare i peccati (Mat. 9:2-3; Luca 5:20-21), perché si dichiarava Figlio di Dio (Giov. 10:22-36; 19:7) e perché diceva che essi Lo avrebbero visto seduto alla destra della Potenza venire sulle nuvole del cielo (Mat. 26:64-65). Queste accuse sarebbero state valide se Egli non fosse stato effettivamente colui che asseriva di essere. L’accusa mossa contro di lui da falsi testimoni al processo dinanzi al Sinedrio (Mat. 26:59-61) era di bestemmia contro il tempio di Dio. La bestemmia contro lo Spirito Santo, ossia negare deliberatamente Cristo dopo aver ricevuto la perfetta conoscenza di Lui, è il peccato imperdonabile (Mat. 12:31-32; Mar. 3:28-29; DeA 132:27). Chi bestemmia il nome dell’Eterno sarà messo a morte, Lev. 24:11-16. Ai nemici del Signore non sarà permesso di bestemmiare contro il Suo nome, DeA 105:15. La vendetta ricadrà su coloro che bestemmiano contro il Signore, DeA 112:24-26.


BENIAMINO, FIGLIO DI GIACOBBE.
Nell’Antico Testamento secondo figlio di Giacobbe e Rachele (Gen. 35:16-20). Tribù di Beniamino: Giacobbe benedisse Beniamino (Gen. 49:27). I discendenti di Beniamino erano una stirpe di valorosi guerrieri. Due importanti personaggi della tribù di Beniamino sono Saul, primo re degli Israeliti (1° Sam. 9:1-2), e Paolo, apostolo del Nuovo Testamento (Rom. 11:1).
BENIAMINO, PADRE DI MOSIA.
Profeta e re del Libro di Mormon (Mos. 1-6). Dovette affrontare gravi difficoltà per stabilire la pace nel paese, Omini 23-25 (PdM 12-18). Ammaestrò i suoi figli, Mos. 1:1-8. Conferì il regno al figlio Mosia, Mos. 1:9-18. Il suo popolo si radunò per ascoltare il suo ultimo discorso, Mos. 2:1-8. Si rivolse al suo popolo, Mos. 2:9-4:30. Il suo popolo stipulò un’alleanza con il Signore, Mos. 5-6.
BENESSERE.
Procedimento e mezzi per provvedere alle necessità spirituali e materiali degli uomini. Apri liberalmente la tua mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese, Deut. 15:11. Chi dona al povero non sarà nel bisogno, Prov. 28:27. Non è questo il digiuno di cui mi compiaccio? Che tu divida il tuo pane con chi ha fame,, che tu porti a casa tua i poveri, Is. 58:6-7. Ebbi fame, e mi deste da mangiare; fui forestiere, e m’accoglieste. In quanto l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me, 25:35-40. Soccorrete con le vostre sostanze coloro che si trovano nel bisogno, Mos. 4:16-26. Essi impartivano gli uni agli altri, sia temporalmente che spiritualmente, secondo i loro bisogni e le loro necessità, Mos. 18:29. Era comandato loro di digiunare e pregare per il bene di coloro che non conoscevano Dio, Alma 6:6. Pregate per il vostro bene e per il bene di coloro che vi circondano, Alma 34:27-28. Avevano tutte le cose in comune, 4° Ne. 3. Ricordatevi dei poveri, DeA 42:30-31. Visitate i poveri e i bisognosi, DeA 44:6. Ricordate in ogni cosa i poveri e i bisognosi, DeA 52:40. Guai a voi, ricchi, che non volete distribuire le vostre sostanze ai poveri; e guai a voi, poveri, che non siete soddisfatti che siete avidi e non lavorate, DeA 56:16-17. In Sion non vi erano poveri, Mosè 7:18.
BENEDIZIONI PATRIARCALI.
Benedizioni impartite ai membri degni della Chiesa dei patriarchi ordinati. La benedizione patriarcale contiene i consigli che il Signore rivolge alla che riceve la benedizione e dichiara il suo linguaggio nella casa di Israele. I padri possono impartire benedizioni speciali come patriarchi delle loro famiglie, ma tali, benedizioni non sono né registrate né conservate dalla Chiesa. Israele stese la sua man destra, e la posò sul capo di Efraim, Gen. 48:14. Giacobbe benedisse i suoi figli e la loro progenie, Gen. 49. Lehi benedisse la sua posterità, 2° Ne. 4:3-11.
BENEDIZIONE DEGLI INFERMI.
Benedizione impartita agli infermi da uomini che detengono il Sacerdozio di Melchisedec, che richiede l’uso dell’olio consacrato. Metti la mano su di lei, Mat. 9:18. Gesù impose le mani ad alcuni pochi infermi e li guarì, Mar. 6:5. Gli apostoli di Cristo ungevano con l’olio molte persone che erano ammalate e le guarivano, Mar. 6:13. Gli anziani devono ungere e guarire, gli infermi Giacomo 5:14:15. Non guarirai gli infermi a meno che non ti sia richiesto da coloro che lo desiderano, DeA 24:13-14. Gli anziani porranno le mani sugli infermi, DeA 42:44. Imponete le mani sugli infermi, ed essi guariranno, DeA 66:9.
BENEDETTO, BENEDIRE, BENEDIZIONE.
Conferire il favore divino a qualcuno. Tutto ciò che contribuisce alla vera felicità, benessere o prosperità è una benedizione. Tutte le benedizioni sono basate su leggi eterne (DeA 130:20-21). Poiché Dio vuole che i Suoi figli conoscano la gioia in questa vita (2° Ne. 2:25), conferisce loro grandi benedizioni per la loro obbedienza ai Suoi comandamenti (DeA 82:10), in risposta a una preghiera o ordinanza del sacerdozio (DeA 19:38; 107:65-67) o per la Sua grazia (2° Ne. 25:23). Un ben noto elenco di dichiarazioni sulle benedizioni si trova nelle Beatitudini (Mat. 5:1-12; 3° Ne. 12:1-12). Benedizione dei bambini: Li prese in braccio e li benedisse, Mar. 10:16. Prese i bambini ad uno ad uno e li benedisse, 3° Ne. 17:21. Gli anziani devono benedire i bambini nel nome di Gesù Cristo, DeA 20:70. In generale: Farò di te una grande nazione e ti benedirò, Gen. 12:2-3 (1° Ne. 15:18; Abr. 2:9-11). Le benedizioni si riversano sul capo dei giusti, Prov. 10:6.L’uomo fedele abbonda di benedizioni, Prov. 28:20. Il Signore aprirà le cataratte del cielo e riverserà su di voi una benedizione, Mal. 3:10 (3° Ne. 24:10). Le Beatitudini promettono grandi benedizioni, Mat. 5:1-12 (3° Ne. 12:1-12). Beati coloro che sono invitati alla cena di nozze dell’Agnello, Ap. 19:9. Chi è giusto è favorito da Dio, 1° Ne. 17:35 (Mos. 10:13). Se mi date ascolto vi lascerò una benedizione, 2° Ne. 1:28. Vi lascio la stessa benedizione, 2° Ne. 4:9. Egli vi benedice senza indugio, Mos. 2:24. Il Signore benedice e fa prosperare chi ripone la sua fiducia in Lui, Hel. 12:1. Contribuisci a promuovere la mia opera e sarai benedetto, DeA 6:9. Pregate sempre, e grandi saranno le vostre benedizioni, DeA 19:38. Fatevi battezzare e riceverete il mio Spirito e una benedizione tanto grande che non l’avete mai conosciuta, DeA 39:10. Dopo molte tribolazioni vengono le benedizioni, DeA 58:4. Gli uomini non obbediscono; io revoco ed essi non ricevono la benedizione, DeA 58:32. Non avete ancora compreso le grandi benedizioni che il Padre ha preparato per voi, DeA 78:17. Dal sommo sacerdozio procede l’amministrazione delle ordinanze e delle benedizioni alla Chiesa DeA 107:65-67. Vi è una legge sulla quale sono basate tutte le benedizioni, DeA 130: 20. Tutti coloro che vogliono ricevere una benedizione da me devono obbedire alla legge su cui è basata, DeA 132:5. Le benedizioni sono tenute in serbo per coloro che amano il Signore, DeA 138:52. Abrahamo cercò le benedizioni dei padri e il diritto di amministrarle, Abr. 1:2.
BELSATSAR.
Nell’Antico Testamento ultimo re di Babilonia. Regno prima che Ciro conquistasse la città. Figlio e successore di Nebucadnestar (Dan. 5:1-2).
BEATITUDINI.
Serie di insegnamenti impartiti da Gesù nel Sermone sul Monte, che descrivono gli attributi di un carattere perfezionato e di elevati principi (Mat. 5:3-12; Luca 6:20-23). Le Beatitudini sono disposte secondo una sequenza logica. Un resoconto più completo e accurato delle Beatitudini si trova in 3° Ne. 12 e in Mat. 5, TJS.
Battesimo dei neonati.
La pratica non necessaria di battezzare i neonati e i bambini al di sotto dell’età della responsabilità, che è quella di otto anni. Il Signore condanna il battesimo dei neonati (Moro. 8:10-21). I bambini nascono innocenti e senza peccato. Satana non ha il potere di tentare i bambini sino a quando essi cominciano a diventare responsabili (DeA 29:46-47), pertanto essi non hanno alcuna necessità di pentirsi o di essere battezzati. I bambini devono essere battezzati all’età di otto anni (DeA 68:25-27). BATTESIMO, BATTEZZARE.
Da una parola greca che significa “immergere”. Il battesimo per immersione nell’acqua compiuto da una persona che ne ha l’autorità e l’ordinanza introduttiva del Vangelo ed è necessario per diventare membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. E’ preceduto dalla fede in Gesù Cristo e dal pentimento. Per essere completo, deve essere seguito dal ricevimento del dono dello Spirito Santo (2 Ne. 31:13-14). Il battesimo d’acqua e di Spirito è necessario perché una persona possa entrare nel regno celeste. Adamo fu il primo uomo ad essere battezzato (Mosè 6:64-65). Anche Gesù fu battezzato per adempiere a ogni giustizia e per mostrare la via a tutta l’umanità (Mat. 3:13-17; 2 Ne. 31:5-12). Poiché non tutti gli abitanti della terra hanno la possibilità di accettare il Vangelo durante la loro vita terrena, il Signore ha autorizzato la celebrazione dei battesimi per procura per i morti. Pertanto coloro che accettano il Vangelo nel mondo degli spiriti possono qualificarsi per accedere al regno di Dio. Alleanze stipulate mediante il battesimo: Avete stipulato con Lui l’alleanza che Lo servirete e osserverete i Suoi comandamenti, Mos. 18:8-10,13. Coloro che si pentono, prendono il nome di Cristo e promettono di servirLo saranno ricevuti mediante il battesimo, DeA 20:37. Corretta autorità: Andate e ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, Mat. 28:19 (DeA 68:8). Limhi e molti dei suoi desideravano essere battezzati, ma nel paese non c’era nessuno che avesse ricevuto da Dio l’autorità di farlo, Mos. 21:33. Vi do il potere di battezzare, 3° Ne. 11:19:21. Il Sacerdozio di Aaronne detiene le chiavi del battesimo per immersione per la remissione dei peccati, DeA 13:1. Sono coloro che sono ordinati da me per battezzare in nome mio, DeA 18:29. Giovanni Battista conferì a Joseph Smith e a Oliver Cowdery l’autorità di battezzare, JS-S 68-69. Indispensabile: Lascia fare per ora, poiché conviene che noi adempiano ogni giustizia, Mat. 3:15. Gesù venne e fu battezzato da Giovanni, Mar. 1:9. I Farisei e i dottori della legge rifiutavano il consiglio di Dio, non facendosi battezzare, Luca 7:30. Se un uomo non nasce d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio, Giov. 3:5. Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato, Atti 2:38. Egli comanda che tutti gli uomini siano battezzati nel Suo nome, 2° Ne. 9:23-24. Gli uomini devono seguire Cristo, essere battezzati, ricevere lo Spirito Santo e perseverare fino alla fine per essere salvati, 2° Ne. 31. La dottrina di Cristo è che gli uomini debbano credere ed essere battezzati, 3° Ne. 11:20-40. Coloro che non credono alle vostre parole non si fanno battezzare nell’acqua nel mio saranno dannati, DeA 84:74. Dio spiegò a Adamo perché il pentimento e il battesimo sono necessari, Mosè 6:52-60. Non è per i neonati: E’ una solenne beffa dinanzi a Dio battezzare i fanciulli, Moro. 8:4-23. I loro figli saranno battezzati all’età di otto anni, DeA 68:27. Tutti i bambini che muoiono prima di raggiungere l’età della responsabilità sono salvati nel regno celeste, DeA 137:10.
Per immersione: E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell’acqua, Mat. 3:16 (Mar. 1:10). Giovanni stava battezzando a Enon, perché là c’era molta acqua, Giov. 3:23. Filippo e l’eunuco scesero nell’acqua, Atti 8:38. Siamo sepolti con Lui mediante il battesimo, Rom. 6:4 (Col. 2:12). Seguite il vostro Signore e il vostro Salvatore nell’acqua, 2° Ne. 31:13. Alma, Helam e altre persone s’immersero nell’acqua, Mos. 18:12-16. Indi lo immergerete nell’acqua, 3° Ne. 11:25-26. Spiegazione del corretto modo di battezzare, DeA 20:72-74. Essi furono battezzati alla maniera della Sua sepoltura, essendo seppelliti nell’acqua nel Suo nome, DeA 76:50-51. Adamo fu immerso nell’acqua, steso sott’acqua e portato di nuovo fuori dall’acqua, Mosè 6:64. Il battesimo è per immersione per la remissione dei peccati, quarto AdF. Per i morti: Che faranno quelli che sono battezzati per i morti? 1° Cor. 15:29. I battesimi per i morti sono celebrati per la remissione dei peccati, DeA 124:29; 127:5-9; 128:1; 138:33. Per la remissione dei peccati: Levati, e sii battezzato, e lavato dei tuoi peccati, Atti 22:16. Dopo il battesimo viene la remissione dei peccati con il fuoco e lo Spirito Santo, 2° Ne. 31:17. Venite e siate battezzati al pentimento, perché possiate essere lavati dai vostri peccati, Alma 7:14. Beati coloro che crederanno e saranno battezzati poiché essi riceveranno la remissione dei loro peccati, 3° Ne. 12:1-2. Proclamate il pentimento e la fede nel Salvatore e la remissione dei peccati mediante il battesimo, DeA 19:31. Noi crediamo nel battesimo per immersione per la remissione dei peccati, quarto AdF. Requisiti per il battesimo: Pentitevi e siate battezzati nel nome del mio beneamato Figliuolo, 2° Ne. 31:11. Dovete pentirvi e nascere di nuovo, Alma 7:14. Badate di non farvi battezzare senza esserne degni, Morm. 9:29. Insegnate ai genitori che devono pentirsi, farsi battezzare e umiliarsi, Moro. 8:10. Requisiti che devono soddisfare coloro che desiderano essere battezzati, DeA 20:37. I bambini saranno battezzati per la remissione dei peccati quando compiono gli otto anni, DeA 68:25,27.
BATH-SHEBA
Moglie di Uria; in seguito moglie di Davide e madre di Salomone. Re Davide e madre di Salomone. Re Davide commise adulterio con lei e fece morire suo marito in battaglia (2 Sam. 11), peccato che ebbe per Davide conseguenze eterne (DeA 132:39).
BARTOLOMEO.
Nel Nuovo Testamento uno dei primi Dodici Apostoli di Gesù Cristo (Mat. 10:2-4).
BARNABA.
Soprannome di Giuseppe, levita di Cipro, il quale vendette un campo di sua proprietà e versò il ricavato agli Apostoli (Atti 4:36-37). Anche se non faceva parte dei primi Dodici Apostoli, diventò apostolo in seguito (Atti 14:4,14) e compì diversi viaggi missionari (Atti 11:22-30; 12:25; 13-15; 1° Cor. 9:6; Gal. 2:1,9; Col. 4:10).
BAMBINO, BAMBINI.
Essere umano che non ha ancora raggiunto la pubertà. Padri e madri devono insegnare ai loro bambini a obbedire alla volontà di Dio. I bambini sono senza peccato sino a quando raggiungono l’età della responsabilità (Moro. 8:22; DeA 68:27). I figliuoli sono un’eredità dell’Eterno, Sal. 127:3-5. Inculca al fanciullo la condotta che deve tenere, Prov. 22:6. Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo vietate, Mat. 19:14. Obbedite ai vostri genitori, Ef. 6:1-3 (Col. 3:20). Senza la Caduta Adamo ed Eva non avrebbero avuto figli, 2° Ne. 2:22-23. Insegnate ai vostri figli a camminare nella verità e nella sobrietà, Mos. 4:4-15. I bambini avranno la vita eterna, Mos. 15:25. Gesù prese a Sé i bambini e li benedisse, 3° Ne. 17:21. Tutti i tuoi figliuoli saran discepoli dell’Eterno, e grande sarà la pace dei tuoi figliuoli, 3° Ne. 22:13 (Isa. 54:13). I bambini non hanno bisogno né del pentimento né del battesimo, Moro. 8:8-24. I bambini sono redenti sin dalla fondazione del mondo per mezzo del mio Unigenito Figliuolo, DeA 29:46-47. I genitori devono insegnare ai figli i principi e le ordinanze del Vangelo, DeA 68:25,27-28. I figli sono santi grazie all’espiazione di Cristo, DeA 74:7. Ai genitori è comandato di allevare ai loro figli nella luce e nella verità, DeA 93:40. I bambini che muoiono prima dell’età della responsabilità sono salvati nel regno celeste, DeA 137:10.
BALSAMO DI GALAAD.
Resina aromatica usata per guarire le ferite (Gen. 43:11; Ger. 8:22; 46:11; 51:8). Ai tempi dell’Antico Testamento il cespuglio che produce la resina della quale veniva estratto il balsamo cresceva in abbondanza a Galaad, sicché questo prodotto diventò noto come “balsamo di Galaad” (Gen. 37:25; Ez. 27:17).
BALAAM.
Profeta dell’Antico Testamento che voleva maledire Israele per denaro. Il Signore gli comandò di non maledire Israele (Num. 22-24). L’asina di Balaam rifiutò di proseguire perché un angelo stava sulla sua strada, Num. 22:22-35.
BABELE, BABILONIA.
Capitale di Babilonia. Babele fu fondata da Nimrod e fu una delle più antiche città della Mesopotamia o Scinear (Gen. 10:8-10). Al tempo in cui gli uomini costruivano la Torre di Babele, il Signore confuse le lingue (Gen. 11:1-9; Eth. 1:3-5, 33-35). Babilonia più tardi diventò la capitale di Nebucadnetsar. Egli costruì la grande città, di cui rimangono ancora le rovine. Babilonia diventò una città molto malvagia e in seguito venne a simboleggiare la malvagità del mondo. Fuggite di mezzo a Babilonia, Ger. 51:6. Babilonia sarà costituita e poi cadrà, Ap. 17-18. Babilonia sarà distrutta, 2° Ne. 1:16. Non risparmierò nessuno che rimanga a Babilonia, DeA 64:24. Uscite da Babilonia DeA 133:5,7,14.
BAAL.
Dio sole, adorato principalmente nella Fenicia (1° Re. 16:31), ma anche sotto forme diverse in altri luoghi: dai Moabiti come Baal-Peor (Num. 25:1-3), a Sichem come Baal-Berith (Giud. 8:33; 9:4), a Ekron come Baal-Zebub (2° Re 1:2). Baal greco. La parola Bel di Babilonia esprime il rapporto che esiste tra il padrone e il suo schiavo. La rappresentazione più comune di Baal era un toro. Astante era la dèa generalmente adorata insieme con Baal. Il termine Baal qualche volta veniva unito a un altro nome o parola per indicare un legame con Baal, come ad esempio un luogo in cui egli veniva adorato o una persona i cui attributi erano simili a quelli di Baal. In seguito, poiché Baal venne ad assumere significati molto negativi, nei nomi composti questa parola fu istituita da Bosheth. Bosheth significa “vergogna”.
AVVOCATO.
Gesù Cristo è il nostro Avvocato presso il Padre (Moro. 7:28). E difende dinanzi a Lui la nostra casa. Gesù Cristo è il nostro Avvocato presso il Padre, 1° Giov. 2:1 (DeA 110:4). Gesù farà intercessione per tutti, 2° Ne. 2:9 (Eb. 7:25). Gesù ottenne la vittoria sulla morte che Gli dette il potere di fare intercessione per i figlioli degli uomini, Mos. 15:8. Io sono il vostro avvocato presso il Padre, DeA 29:5. Gesù Cristo perora la vostra causa, DeA 45:3-5.
AVVERSITA’.
Mediante le avversità-prove, tribolazioni e difficoltà-gli uomini possono vivere molte esperienze che favoriscono il loro sviluppo spirituale e progresso eterno, rivolgendosi al Signore. Il vostro Dio vi salvò da tutti i vostri mali, e da tutte le vostre tribolazioni, 1° Sam. 10:19. Essi gridarono all’Eterno nella loro distretta, Salmi 107:6,13,19,28. Anche se il Signore vi darà del pane d’angoscia, quelli che v’ammaestrano non saranno rimossi, Is. 30:20-21. E’ necessario che vi sia un’opposizione in tutte le cose, 2° Ne. 2:11. Se non avessero mai l’amaro, essi non potrebbero conoscere il dolce, DeA 29:39. Le tue afflizioni non dureranno che un istante, DeA 121:7-8. Tutte queste cose che ti daranno esperienza e saranno per il tuo bene, DeA 122:5-8. Essi devono conoscere l’amarezza perché possano apprendere e apprezzare il bene, Mosè 6:55.
AUTORITA’.
Permesso concesso sulla terra agli uomini che sono chiamati, o ordinati, ad agire in nome e per conto di Dio Padre e Gesù Cristo a compiere il alvoro di Dio.Son io che t’ho mandato, Es. 3:12-15. Tu dirai tutto quello che t’ordinerò, Es. 7:2. Egli dette la potestà ai dodici discepoli, Mat. 10:1. Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e v’ho costituiti, Giov. 15:16. Nefi e Lehi predicavano con grande autorità, Hel. 5:18. Nefi, figlio di Helaman, era un uomo di Dio, avendo ricevuto da Lui grande potere e autorità, Hel. 11:18 (3° Ne. 7:17). Gesù conferì potere e autorità ai dodici nefiti, 3° Ne. 12:1-2. Joseph Smith fu chiamato da Dio e ordinato, DeA 20:2. Nessuno predicherà il mio vangelo o edificherà la mia chiesa, a meno che non sia ordinato da qualcuno che ne ha l’autorità e sia noto alla Chiesa, DeA 42:11. Gli anziani hanno il compito di predicare il Vangelo agendo nell’autorità, DeA 68:8. Il Sacerdozio di Melchisedec ha l’autorità di amministrare le cose spirituali, DeA 107:8,18-19. Ciò che viene fatto per autorità divina diventa legge, DeA 128:9. Chiunque predica e amministra le ordinanze in nome di Dio deve essere chiamato da Dio per mezzo di coloro che ne detengono l’autorità, quinto AdF.
ATTI DEGLI APOSTOLI.
Questo libro è il secondo di un’opera in due parti scritta da Luca per Teofilo. La prima parte è nota come Evangelo secondo Luca. I capitoli da 1 a 12 riferiscono alcune delle principali attività missionarie svolte dai Dodici Apostoli sotto la direzione di Pietro, subito dopo la morte e la risurrezione del Salvatore. I capitoli da 13 a 28 riferiscono alcuni viaggi e il lavoro missionario dell’apostolo Paolo.
Organizzazioni di persone unite da giuramenti per compiere i malvagi propositi del loro gruppo. Il padre delle menzogne spinge i figliuoli degli uomini a formare associazioni segrete, 2° Ne. 9:9. Devo distruggere le opere tenebrose segrete, 2° Ne. 10:15. I giudizi di Dio ricaddero su quegli operatori di associazioni segrete, Alma 37:30. Gadianton diventò responsabile della quasi totale distruzione del popolo di Nefi, Hel. 2:4-13. Satana insinuò nel cuore del popolo il desiderio di formare associazioni segrete legate da giuramenti e alleanze, Hel. 6:21-31. Il Signore non opera mediante associazioni segrete, Eth. 8:19. Le nazioni che incoraggiano le associazioni segrete saranno distrutte, Eth. 8:22-23. Rigettarono tutte le parole dei profeti a causa delle loro associazioni segrete, Eth. 11:22. Fin dai giorni di Caino vi era un’associazione segreta, Mosè 5:51.
ASSIRIA.
Antico impero che, come la sua rivale Babilonia, estese il suo dominio su gran parte degli stati che occupavano l’area della Siria e della Palestina durante la maggior parte dei tempi dell’Antico Testamento. Gli Assiri furono una grande potenza dalla metà del dodicesimo secolo a.C. sino alla fine del settimo secolo a.C., tuttavia non riuscirono mai a creare una stabile struttura politica. Essi governavano mediante il terrore, schiacciando i loro nemici con il fuoco e la spada o indebolendoli mediante la deportazione in massa in altre parti dell’impero. I popoli vinti non cessarono mai di essere loro nemici e tutta la storia di questo impero è segnata da incessanti rivolte (vedi 2° Re 18-19; 2° Cr. 32; Is. 7:17-20; 10; 19; 37).
ASPETTO.
Espressione generale del volto di una persona, che spesso rispecchia l’atteggiamento spirituale e la condizione mentale. L’aspetto del loro volto testimonia contro di loro, Is. 3:9. Il re mutò di colore e i suoi pensieri lo spaventarono, Dan. 5:6. Il suo aspetto era come di folgore, Mat. 28:3. Il suo volto era come il sole, Ap. 1:16. Il vostro aspetto porta l’impronta dell’immagine di Dio? Alma 5:14-19. Ammon si avvide che l’aspetto del re era cambiato, Alma 18:12. Digiunate e pregate con cuore gioioso e con contegno allegro, DeA 59:14-15. Il suo viso brillava più del sole, DeA 110:3.
ASCOLTARE.
Ascoltare e obbedire alla voce o agli insegnamenti del Signore. Dio susciterà un profeta come lui e voi gli darete ascolto, Deut. 18:15. Dare ascolto vale meglio che il grasso dei montoni, 1° Sam. 15:20-23. Non abbiamo dato ascolto ai profeti, servi del Signore, Dan. 9:6. I giusti che ascoltano le parole dei profeti non periranno, 2° Ne. 26:8. Se non volete ascoltare la voce del buon pastore, non siete le sue pecore, Alma 5:38 (Hel. 7:18). Ascolta, popolo della mia chiesa, DeA 1:1. Coloro che ascoltano la voce dello Spirito sono illuminati e vengono al Padre, DeA 84:46-47. Erano lenti ad ascoltare il Signore; perciò Egli è lento ad ascoltare le loro preghiere, DeA 101:7-9. Coloro che non obbediscono ai comandamenti sono castigati, DeA 103:4 (Mosè 4:4).
ASCER.
Nell’Antico Testamento figlio di Giacobbe e di Zilpa, serva di Lea (Gen. 30:12-13). Tribù di Ascer: Giacobbe benedisse Ascer (Gen. 49:20) e Mosè benedisse i di lui discendenti (Deut. 33:1, 24-29). Questi discendenti erano chiamati “uomini scelti, forti e valorosi” (1° Cr. 7:40).
ASCENSIONE.
La partenza ufficiale del Salvatore dalla terra, avvenuta quaranta giorni dopo la Sua risurrezione. L’Ascensione ebbe luogo da un punto del Monte degli Ulivi, alla presenza dei discepoli (Mar. 16:19; Luca 24:51). A quel tempo due angeli del cielo resero testimonianza che il Signore sarebbe tornato “nella medesima maniera” (Atti 1:9-12).
ASA.
Nell’Antico Testamento terzo re di Giuda. Le Scritture scrivono che il cuore di Asa fu “tutto quanto per l’Eterno, durante l’intera sua vita” (1° Re. 15:14). Durante il suo regno egli portò l’esercito a un alto grado di efficienza, si liberò del giogo egiziano, rimosse i falsi idoli e esortò il popolo a prendere il solenne impegno di cercare Geova (1° Re 15-16; 2° Cr. 14-16). Tuttavia, quando in vecchiaia patì di male ai piedi, non cercò più l’aiuto del Signore e morì (1° Re 15:23-24; 2° Cr. 16:12-13).
ARTICOLI DI FEDE.
Tredici affermazioni di principio fondamentali in cui credono i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Joseph Smith scrisse per la prima volta questi principi in una lettera diretta a John Wentworth, direttore del giornale Chicago Democrat, in risposta alla sua richiesta di sapere in che cosa credevano i membri della Chiesa. La lettera diventò nota come Lettera Wentworth e fu pubblicata per la prima volta nel giornale Times and Seasons nel marzo 1842. Il 10 ottobre 1880 gli Articoli di fede furono ufficialmente accettati come Scrittura per voto dei membri della Chiesa e furono inclusi nel libro Perla di Gran Prezzo.
ARMATURA.
Complesso di armi difensive indossate per proteggere il corpo dai colpi delle armi. La parola è anche usata per indicare gli attributi spirituali che proteggono una persona della tentazione o dal mele. Rivestitevi dell’intera armatura di Dio, Ef. 6:10-18 (DeA 27:15-18).
ARCOBALENO.
Segno o simbolo dell’alleanza di Dio con Noè (Gen. 9:13-17). Gen. 9:21-25 nella traduzione di Joseph Smith spega che questa alleanza include le promesse che la terra non sarà mai ricoperta dall’acqua, che la Sion di Enoc ritornerà e che la volontà del Signore tornerà a regnare sulla terra.
ARCANGELO.
Michele, o Adamo, è l’arcangelo o angelo in capo. Il Signore scenderà dal cielo con un potente grido e con voce d’arcangelo, 1° Tess. 4:16. Michele è l’arcangelo, Giuda 1:9 (DeA 29:26; 88:112; 128:20-21).
ARCA.
Nell’Antico Testamento la nave costruita da Noè per perseverare la vita sulla terra durante il grande diluvio. Fatti un’arca di legno di gofer, Gen. 6:14. L’arca si posò sulle montagne di Ararat, Gen. 8:4. Le barche dei Giarediti erano stagne come l’arca di Noè, Ether 6:7.
ARCA DELL’ALLEANZA.
Nota come Arca di Geova a Arca della Testimonianza, L’Arca dell’Alleanza era una cassa di legno ricoperta d’oro. Era il più antico e più sacro simbolo religioso degli Israeliti. Il Propiziatorio, che formava il coperchio della cassa, era considerato la dimora terrena di Geova (Es. 25:22). Quando il tabernacolo fu completato, l’arca fu posta nel Santo dei Santi, il luogo più sacro dell’edificio (1° Re 8:1-8). Mosè fece l’arca su comandamento di Dio, Es. 25. I figli di Lehi furono incaricati di occuparsi dell’arca, Num. 3:15,31. L’arca dell’alleanza andava davanti a loro, Num. 10:33. Prendete questo libro della legge e mettetelo nell’arca dell’alleanza, Deut. 31:24-26. Le acque del Giordano si fermarono davanti all’arca dell’alleazna, ios. 3:13-17; 4:1-7. I sacerdoti portarono l’arca dell’alleanza alla conquista di Gerico, Gios. 6:6-20. I Filistei s’impossessarono dell’arca di Dio, 1° Sam. 5. Il Signore benedisse la casa di Obed Edom perché aveva ospitato l’arca di Dio, 2° Sam. 6.11-12. Uzza fu ucciso dal Signore quando, disobbedendo, cercò di raddrizzare l’arca, 1° Cr. 13:9-12 (DeA 85:8). Costruite il santuario dell’Eterno Iddio, per trasferire l’arca del patto, 1° Cr. 22:19. Descrizione del contenuto dell’arca dell’alleanza, Ebrei 9:4.
APOSTOLO.
In greco apostolo significa “colui che è mandato”. E’ il titolo che Gesù dette ai Dodici quanto Egli li scelse e li ordinò come i Suoi più stretti discepoli e aiutanti durante il Suo ministero sulla terra (Luca 6:13; Giov. 15:16). Egli li mandò nel mondo a rappresentarLo e ad ammaestrare gli uomini in Sua voce dopo la Sua ascensione al cielo. Sia nell’antichità che nel Quorum dei Dodici Apostoli della Chiesa restaurata oggi, l’apostolo è un testimone speciale di Gesù Cristo in tutto il mondo per rendere testimonianza della Sua divinità e della Sua risurrezione dai morti (Atti 1:22; DeA 107:23). La chiesa di Cristo è edificata sulle fondamenta degli apostoli e dei profeti, Ef. 2:20; 4:11. Lehi e Nefi videro i Dodici Apostoli che seguivano Gesù, 1° Ne. 1:10; 11:34. Gli apostoli giudicheranno la casa d’Israele, Morm. 3:18. Coloro che non ascoltano le parole dei profeti e degli apostoli saranno respinti, DeA 1:14 (3° Ne. 12:1). La chiamata e la missione dei Dodici furono rivelate, DeA 18:26-36. Joseph Smith fu ordinato apostolo, DeA 20:2; 21:1. Gli apostoli sono testimoni speciali del nome di Cristo e detengono le chiavi del ministero, DeA 27:12 (DeA 112:30-32). I Dodici Apostoli formano un quorum eguale per autorità alla Prima Presidenza, DeA 107:23-24. I Dodici sono un Sommo Consiglio Presiedente viaggiante, DeA 107:33. Gli apostoli detengono le chiavi del lavoro missionario, DeA 107:35. Descrizione di alcuni dei doveri degli apostoli, DeA 107:58. Io dico a tutti i Dodici: seguitemi e pascete il mio gregge, DeA 112:14-15. Noi crediamo negli apostoli, sesto AdF. Scelta: degli apostoli: Gli apostoli sono scelti dal Signore (Giov. 6:70; 15:16). Gesù scelse dodici apostoli tra i Suoi discepoli, Luca 6:13-16. Mattia fu scelto come apostolo, Atti 1:21-26. A Oliver Cowdery a David Whitmer fu affidato il compito di cercare i Dodici, DeA 18:37-39.
APOSTASIA.
Allontanamento dalla verità da parte di individui, della Chiesa o di intere azioni. Apostasia della chiesa cristiana primitiva: Questo popolo si avvicina a me con la bocca, Isa. 29:10,13. Le tenebre ricopriranno la terra, Isa. 60:2. Il Signore manderà una carestia delle Sue parole, Amos. 8:11. Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, Mat. 24:24. Lupi rapaci scenderanno tra voi, Atti 20:29. Mi stupisco che vi siate allontanati così presto da Lui, Gal. 1:6. Prima della Seconda Venuta vi sarà un’apostasia, 2° Tess. 2:3. Alcune persone si sono allontanate della verità, 2° Tim. 2:18. Alcune persone hanno una forma di divinità, ma ne rinnegano la potenza, 2° Tim. 3:5. Verrà il tempo in cui non sopporteranno la sana dottrina, 2° Tim. 4:3-4. Tra il popolo vi saranno falsi profeti e falsi insegnanti, 2° Piet. 2:1. Certi uomini si introdurranno tra i fedeli per rinnegare l’unico Signore Iddio, Giuda 4. Alcuni si chiamavano apostoli e non lo erano, Ap. 2:2. Nefi e abominevole, 1° Ne. 13:26. I Gentili hanno inciampato e si sono creati molte chiese, 2° Ne. 26:20. Si sono allontanati dalle mie ordinanze e hanno violato la mia alleanza eterna, DeA 1:15. Le tenebre ricoprono la terra e oscurano la mente dei popoli, DeA 112:23. A Joseph Smith fu detto che le chiese erano tutte nell’errore; i loro cuori erano lontani da Dio, JS-S 19. Apostasia generale: Israele doveva guardarsi dal volgere il suo cuore lungi dall’Eterno, Deut. 29:18. Dove non vi sono visioni, il popolo perisce, Prov. 29:18. Hanno rotto il patto eterno, Is. 24:5. I venti hanno soffiato contro quella casa; ed ella è caduta, Mat. 7:27. Mi meraviglio che siate passati così presto a un altro Vangelo, Gal. 1:6. Si erano inoltrati sul giusto sentiero, ma avevano perduto la strada nella nebbia, 1° Ne. 8:23 (1° Ne. 12:17). Dopo aver gustato il frutto, si allontanarono su cammini proibiti, 1° Ne. 8:28. L’apostasia dei Nefiti era una pietra d’inciampo per i non credenti, Alma 4:6-12. Molti membri della Chiesa diventarono orgogliosi e presero a perseguitare gli altri fedeli, Hel. 3:33-34 (4:11-13; 5:2-3). Quando il Signore fa prosperare il Suo popolo, qualche volta essi induriscono il loro cuore e Lo dimenticano, Hel. 12:2; 13:38. I nefiti indurirono il loro cuore e caddero sotto il potere di Satana, 3° Ne. 2:1-3. Moroni profetizzò riguardo all’apostasia negli ultimi giorni, Morm. 8:28,31-41. L’apostasia precederà la Seconda Venuta, DeA 1:13-16.


APOCALISSE.
Ultimo libro del Nuovo Testamento contenente una rivelazione data all’apostolo Giovanni. Prende nome da un termine greco che significa “rivelato” o “scoperto”. A Giovanni fu concesso di vedere la storia del mondo, in particolare gli ultimi giorni (Ap. 1:1-2; 1° Ne. 14:18-27; DeA 77). Giovanni ricevette questa rivelazione “nel giorno del Signore” mentre si trovava nell’isola di Palmo (Ap. 1:9-10), al largo della costa dell’Asia, non molto lontano da Efeso. La data esatta della rivelazione non è nota. Spiegazioni per comprendere questo libro si trovano in Nefi 14:18-27 e DeA 77 (Eth. 4:15-16). I capitoli 1-3 contengono un’introduzione al libro e lettere alle sette chiese dell’Asia. Giovanni scrisse le lettere per aiutare i santi a risolvere alcune difficoltà. I capitoli 4-5 contengono le visioni ricevute da Giovanni, che mostrano la maestà e il giusto potere di Dio e di Cristo. Nei capitoli 6-9 e 11 Giovanni scrive di aver veduto un libro sigillato con sette sigilli; ogni sigillo rappresenta mille anni della storia fisica della terra. Questi capitoli riguardano principalmente gli avvenimenti contenuti nel settimo sigillo (vedi Ap. 8-9, 11:1-15). Il capitolo 10 descrive un libro che Giovanni mangiò. Il libro rappresenta una futura missione che egli avrebbe compiuto. Il capitolo 12 descrive una visione del male che cominciò in cielo quando Satana si ribellò e fu scacciato. La guerra che ebbe inizio lassù continua ad essere combattuta sulla terra oggi. Nei capitoli 13 e 17-19 Giovanni descrive i malvagi regni terreni dominati da Satana e mette in risalto il loro destino, compresa la distruzione finale del male. I capitoli 14-16 descrivono la rettitudine dei santi in mezzo al male, subito prima della seconda venuta di Cristo. I capitoli 20-22 descrivono il Millennio, la bella città, cioè la Nuova Gerusalemme, e gli avvenimenti finali della storia della terra.
ANZIANO.
Nella Bibbia il termine anziano è usato in varie maniere. Nell’Antico Testamento spesso indicava gli uomini anziani di una tribù ai quali, di norma, erano affidati gli affari di governo (Gen. 50:7; Gios. 20:4; Ruth 4:2; Mat. 15:2). L’età e l’esperienza rendevano preziosi i loro consigli. La loro posizione non era necessariamente una chiamata nel sacerdozio. Ai tempi dell’Antico Testamento vi erano anche gli anziani ordinati al Sacerdozio di Melchisedec (Es. 24:9-11). Nel Nuovo Testamento gli anziani sono menzionati come ufficio nel sacerdozio della Chiesa (Giacomo 5:14-15). Anche tra i Nefiti vi erano anziani ordinati nel sacerdozio (Alma 4:7,16; Moro. 3:1). In questa dispensazione Joseph Smith e Oliver Cowdery furono i primi anziani ad essere ordinati (DeA 20:2-3). Anziano è attualmente il titolo conferito a tutti i detentori del Sacerdozio di Melchisedec. Per esempio, i missionari sono chiamati anziani. Anche un apostolo è un anziano, ed è corretto indicare i componenti del Quorum dei Dodici Apostoli o dei Quorum dei Settanta con tale titolo (DeA 20:38; 1° Piet. 5:1). I doveri degli anziani ordinati nella Chiesa oggi sono stati specificati nelle rivelazioni degli ultimi giorni (DeA 20:38-45; 42:44; 46:2; 107:12). Mosè scrisse a tutti gli anziani di Israele, Deut. 31:9. Barnaba portò una sovvenzione agli anziani della Chiesa, Atti 11:30. Erano ordinati degli anziani in ogni chiesa, Atti 14:23 (Tito 1:5). Chiamate gli anziani perché preghino sull’-infermo, Giacomo 5:14. Gli anziani venivano ordinati mediante l’imposizione delle mani, Alma 6:1. Gli anziani devono benedire i bambini, DeA 20:70. Gli anziani devono dirigere le riunioni mediante lo Spirito Santo, DeA 46:2. Gli anziani devono fare un rendiconto del loro ministero, DeA 72:5. Gli anziani devono predicare il Vangelo alle nazioni, DeA 133:8.
ANTI-NEFI-LEHI
Nel Libro di Mormon nome dato ai Lamaniti che furono convertiti dai figli di Mosia. Dopo la loro conversione queste persone, che erano anche chiamate popolo di Ammon, rimasero fedeli per tutta la vita (Alma 23:4-7, 16-17; 27:20-27). Presero il nome di Anti-Nefi-Lehi, Alma 23:16-17; 24:1. Rifiutarono di spargere il sangue e seppellirono le armi, Alma 24:6-19. I loro figli si prepararono alla guerra e scelsero come capo Helaman, Alma 53:16-19; 56-58 (questi giovani erano anche noti come i duemila giovani guerrieri).
ANTICRISTO
Qualsiasi persona o cosa che falsifica il piano di salvezza del vero Vangelo e che apertamente o subdolamente si oppone a Cristo. L’apostolo Giovanni descrive l’anticristo come un mentitore (1° Giov. 2:18-22; 4:3-6; 2° Giov. 7). Il grande anticristo è Lucifero, ma egli ha molti aiutanti, sia esseri di spirito che esseri terreni. Il figlio di perdizione si oppone e s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio, 2° Tes. 2:1-12. Egli inganna coloro che dimorano sulla terra per mezzo di miracoli, Ap. 13:13-17. Sherem negava il Cristo e ingannava molti, Giac. 7:1-23. Nehor insegnava false dottrine, fondò una chiesa e introdusse il clericalismo, Alma 1:2-16. Korihor si faceva beffe di Cristo, dell’Espiazione e dello spirito di profezia, Alma 30:6-60.
ANTICO TESTAMENTO.
Scritti di antichi profeti che agivano sotto l’influenza dello Spirito Santo e che nel corso di molti secoli resero testimonianza di Cristo e del Suo futuro ministero. Contiene anche un resoconto della storia di Abrahamo e dei suoi discendenti, cominciando da Abrahamo, e l’alleanza o testamento che il Signore fece con Abrahamo e la sua posterità. I primi cinque libri dell’Antico Testamento furono scritti da Mosè e sono: Genesi, Esodo, Levitino, Numeri e Deuteronomio. Il libro della Genesi descrive l’origine della terra dell’umanità, lingue e razze e l’inizio della casa d’Israele. I libri storici parlano degli avvenimenti riguardanti Israele. Questi libri sono: Giosuè, Giudici, Ruth, 1° e 2° Samuele, 1° e 2° Re, 1° e 2° Cronache, Esdra, Neemia e Ester. I libri poetici contengono alcune delle opere sapienziali e letterarie dei profeti. Essi sono: Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste, Cantico de’ Cantici e Lamentazioni. I profeti mettevano in guardia Israele contro i suoi peccati e rendevano testimonianza delle benedizioni che scaturiscono dall’obbedienza. Essi profetizzavano della venuta di Cristo, il Quale avrebbe espiato per i peccati di coloro che si sarebbero pentiti, avrebbero ricevuto le ordinanze e messo in pratica il Vangelo. I libri profetici sono: Isaia, Geremia, Ezechiele, Daniele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Habacuc, Sofonia, Aggeo, Zccaria, e Malachia. La maggior parte dei libri dell’Antico Testamento furono scritti in ebraico. Alcuni sono scritti in aramaico, lingua della stessa famiglia dell’ebraico.
ANNA.
Madre di Samuele, profeta dell’Antico Testamento. Il Signore dette Samuele ad Anna in risposta alle sue preghiere (1° Sam. 1:11,20-28). Anna dedicò Samuele al Signore. Il suo cantico di ringraziamento può essere paragonato a quello di Maria madre di Gesù (1° Sam. 2:1-10; Luca 1:46-55).
ANNA.
Nel Nuovo Testamento uomo di grande influenza nel Sinedrio. Quando Gesù fu arrestato, fu prima portato da lui (Giov. 18:13); ebbe anche un ruolo di primo piano nel processo degli Apostoli (Atti 4:3-6).
ANNA.
Nel Nuovo Testamento profetessa delle tribù di Aser. Al tempo della nascita di Gesù ella era un anziana vedova. Vide il bambino Gesù durante la Sua presentazione al tempio e Lo riconobbe come il Redentore (Luca 2:36-38).
ANIMA.
Le Scritture parlano dell’anima in tre sensi: (1) esseri di spirito, sia preterreni che post-terreni (Alma 40:11-14; Abr. 3:23); (2) lo spirito e il corpo unti durante questa esistenza terrena (Abr. 5:7); e (3) una persona immortale risorta, il cui spirito e corpo sono diventati inseparabilmente connessi (Alma 40:23; DeA 88:15-16). Egli mi risorta l’anima, Sal. 23:3. Amerai il Signore Iddio tuo con tutta la tua anima, Mat. 22:37 (Mar. 12:30). Il diavolo inganna le loro anime, 2° Ne. 28:21. Offrite tutta la vostra anima a Lui, Omni 26.La parola comincia a dilatare la mia anima, Alma 32:28. La sua anima non avrà mai fame né sete, 3° Ne. 20:8. Il pane e l’Acqua del sacramento sono santificati per le anime di coloro che ne prendono, Moro. 4-5 (DeA 20:77-79). I lavoratori del Regno portano la salvezza alle loro anime mediante il loro servizio, DeA 4:2,4. Il valore delle anime è grande, DeA 18:10. Voi nasceste nel mondo per l’acqua,il sangue e lo spirito e diveniste un’anima vivente, Mosè 6:59. Valore delle anime: tutte le persone sono figli di spirito di Dio. Egli si cura di ognuno dei Suoi figli e lo considera importante. Poiché essi sono Suoi figli, hanno il potere di diventare simili a Lui. Pertanto essi hanno un grande valore. Vi è tanta gioia per un solo peccatore che si ravvede, Luca 15:10. Dio ha tanto amato il mondo da mandare il Suo Unigenito Figliuolo, Giov. 3:16. Non potevano sopportare l’idea che una sola anima umana perisse, Mos. 28:3. Forse un’anima non è altrettanto preziosa a Dio in questo momento quanto lo sarà al tempo della Sua venuta? Alma 39:17. La cosa che ha maggior valore per te è di condurre delle anime a me, DeA 15:6. Ricordate che il valore delle anime è grande al cospetto di Dio, DeA 18:10-15. Quale è la mia opera e la mia gloria-far avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo, Mosè 1:39.
ANGELI.
In cielo vi sono due tipi di esseri che sono chiamati angeli: gli uni sono spiriti e gli altri hanno un corpo di carne ed ossa. Gli angeli che sono spiriti non hanno ancora ricevuto un corpo di carne e ossa, oppure sono spiriti che avevano una volta un corpo mortale e sono in attesa della risurrezione. Gli angeli che hanno un corpo di carne ed ossa o sono risorti da morte o sono stati traslati. Nelle Scritture vi sono molti riferimenti all’intervento degli angeli. Qualche volta gli angeli parlano con voce di tuono nel proclamare i messaggi di Dio (Mos. 27:11-16). Anche uomini retti possono essere chiamati angeli (Gen. 19:15, TJS). Alcuni angeli stanno attorno al trono di Dio in cielo (Alma 36:22). Le Scritture parlano anche degli angeli del Diavolo. Sono quegli spiriti che seguirono Lucifero e furono scacciati dalla presenza di Dio nella vita preterrena e precipitati sulla terra (Ap. 12:1-9; 2° Ne. 9:9,16; DeA 29:36-37). Giacobbe vide gli angeli di Dio che salivano e scendevano, Gen. 28:12. Gli angeli di Dio andarono incontro a Giacobbe, Gen. 32:1-2. Gedeone vide faccia a faccia un angelo del Signore, Giud. 6:22. Un angelo tese la mano sopra Gerusalemme per distruggerla, 2° Sam. 24:16. Un angelo toccò Elia e gli disse: Alzati e mangia, 1° Re 19:5-7. Daniele vide in visione l’angelo Gabriele, Dan. 8:15-16. L’angelo Michele aiutò Daniele, Dan. 10:13. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio, Luca 1:19,26-27. Gli angeli del diavolo saranno tenuti in catene sino al giudizio, Giuda 1:6 (2° Piet. 2:4). La moltitudine vide gli angeli scendere dal cielo, 3° Ne. 17:24. Moroni scrisse riguardo al ministero degli angeli, Moro. 7:25-32. Il Sacerdozio di Aaronne detiene le chiavi del ministero degli angeli, DeA 13. Moroni, Giovanni Battista, Pietro, Giacomo, Giovanni, Mos, Elia ed Elias ammaestrarono tutti Joseph Smith come angeli, DeA 27:5-12. Voi non siete capaci di sopportare il ministero degli angeli, DeA 67:13. L’arcangelo Michele è Adamo, DeA 107:54. Gli angeli sono personaggi risorti che hanno un corpo di carne ed ossa, DeA 129. Non vi sono angeli che esercitino il loro ministero su questa terra, se non quelli che appartengono ad essa, DeA 130:5. Gli uomini che non obbediscono alla legge del matrimonio eterno di Dio non si sposano né sono dati in matrimonio, ma sono nominati angeli del cielo, DeA 132:16-17.
ANDREA.
Nel Nuovo Testamento fratello di Simon Pietro e uno dei Dodici Apostoli chiamati da Gesù durante il Suo ministero terreno (Mat. 4:18-19; Mar. 1:16-18,29).
ANANIA DI GERUSALEMME.
Nel Nuovo Testamento egli e sua moglie Saffica mentirono al Signore trattenendo parte del denaro che avevano consacrato al Signore. Quando Pietro denunciò il loro misfatto, entrambi caddero a terra morti (Atti 5:1-11).
ANANIA DI DAMASCO.
Discepolo cristiano di Damasco che battezzò Paolo (Atti 9:10-18; 22:12).
AMULEC.
Nel Libro di Mormon compagno di missione di Alma il Giovane. Fu visitato da un angelo, Alma 8:20; 10:7. Accolse Alma a casa sua, Alma 8:21-27. Predicò con potere al popolo di Ammoniha, Alma 8:29-32; 10:1-11. Era discendente di Nefi, Lehi e Manasse, Alma 10:2-3. Rese testimonianza della verità, Alma 10:4-11. Invitò il popolo a pentirsi e fu respinto, Alma 10:12-32. Contese con Zeezrom, Alma 10:20-40. Spiegò la risurrezione, il giudizio e la restaurazione, Alma 11:41-45. Voleva impedire che i credenti fossero mandati al martirio, Alma 14:14-23. Si liberò dalle corde che lo legavano in prigione grazie alla sua fede, Alma 14:24-29. Portò testimonianza dell’Espiazione, della misericordia e della giustizia, Alma 34:8-16. Insegnò al popolo a pregare, Alma 34:17-28. Esortò il popolo a non rimandare il pentimento, Alma 34:30-41. La fede di Alma e Amulec fece crollare i muri della prigione, Eth. 12:13.
AMOS.
Profeta dell’Antico Testamento che svolse il suo ministero circa dal 792 al 740 a. C. ai tempi di Uzzia, re di Giuda, e di Geroboamo, re d’Israele. Libro di Amos: Libro dell’Antico Testamento. Molte delle profezie di Amos esortano Israele e le nazioni confinanti a ritornare alla rettitudine. I capitoli da 1 a 5 invitano Israele e le nazioni confinanti al pentimento. Il capitolo 3 spiega che il Signore rivela i Suoi segreti ai profeti e che Israele, a causa della sua trasgressione, sarà distrutta da un nemico. I capitoli da 6 a 8 profetizzano la caduta d’Israele molti anni prima dell’invasione degli Assiri. Il capitolo 9 profetizza che Israele sarà restaurata nelle sue terre.
AMORE.
Profonda devozione e affetto. L’amore verso Dio comprende devozione, adorazione, riverenza, affetto, misericordia, perdono, compassione, grazia, servizio, gratitudine, bontà. Il più grande esempio dell’amore di Dio per i Suoi figli si è manifestato nell’infinita espiazione di Gesù Cristo. Ama il tuo prossimo come te stesso, Lev. 19:18 (Mat. 5:43-44; Mat. 22:37-40; Rom. 13:9; Gal. 5:14; Giacomo 2:8; Mos. 23:15; DeA 59:6). Amerai l’Eterno il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, Deut. 6:5 (Moro. 10:32; DeA 59:5). Il vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate l’Eterno, il vostro Dio, Deut. 13:3. L’Eterno riprende colui ch’egli ama, Prov. 3:12. L’amico ama in ogni tempo, Prov. 17:17. Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo Unigenito Figliuolo, Giov. 3:16 (DeA 138:3). Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri, Giov. 13:34 (Giov. 15:12; Mosè 7:33). Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti, Giov. 14:15 (DeA 42:29). Nessuno ha amore più grande che quello di dar la vita per i suoi amici, Giov. 15:13. Pietro, mi ami tu più di questi? Pasci i miei agnelli, Giov. 21:15-17. Nulla ci separerà dall’amore di Dio in Cristo, Rom. 8:35-39. L’occhio non ha veduto le cose che Dio ha preparato per coloro che Lo amano, 1° Cor. 2:9. Per mezzo dell’amore servitevi gli uni gli altri, Gal. 5:13. Mariti, amate le vostre mogli, Ef. 5:25 (Col. 3:19). Non amate il mondo, 1° Giov. 2:15. Dio è amore, 1° Giov. 4:8. Noi amiamo perché Egli ci ha amati il primo, 1° Giov. 4:19. Cristo soffrì per la Sua affettuosa bontà verso gli uomini, 1° Ne. 19:9. Procedete innanzi con amore verso Dio e tutti gli uomini, 2° Ne. 31:20. Insegnerete ai vostri figli ad amarsi e a servirsi reciprocamente, Mos. 4:15. Se vi siete sentiti disposti a cantare il canto dell’amore redentore, vi sentite tali in questo momento? Alma 5:26. Lasciatevi condurre dallo Spirito Santo, diventando pazienti e pieni di amore, Alma 13:28. Domina le tue passioni per essere riempito d’amore, Alma 38:12. Non vi erano contese per l’amore di Dio di cui erano pieni i cuori delle persone, 4° Ne. 15. Tutto ciò che invita ad amare Dio è ispirato da Dio, Moro. 7:13-16. La carità è il puro amore di Cristo, Moro 7:47. L’amore perfetto dissipa il timore, Moro. 8:16 (1° Giov. 4:18). L’amore qualifica gli uomini a svolgere il lavoro di Dio, DeA 4:5 (DeA 12:8). Coloro che amano e servono Dio sono santificati, DeA 20:31. Se mi ami mi servirai e osserverai i miei comandamenti, DeA 42:29 (Giov. 14:15). Mostra un sovrappiù di amore verso di colui che hai ripreso, DeA 121:43. Gli uomini amarono Satana più di Dio, Mosè 5:13,18,28.
AMMONIRE, AMONIMENTO.
Dare un avvertimento o mettere in guardia. I profeti, i dirigenti e i genitori ammoniscono ed esortano i fedeli a obbedire al Signore e ai Suoi insegnamenti. Giacobbe mise in guardia il popolo di Nefi contro ogni genere di peccato, Giac. 3:12. La voce di ammonimento è rivolta a tutti i popoli, DeA 1:4. La vostra predicazione sia la voce di ammonimento, DeA 63:58. Ogni uomo che è stato ammonito deve ammonire il suo prossimo, DeA 88:81. Vi ho ammonito e messo in guardia, dandovi questa parola di saggezza, DeA 89:4.
AMMON, FIGLIO DI MOSIA.
Nel Libro di Mormon, figlio di re Mosia. Ammon fu un missionario e grazie ai suoi sforzi diligenti contribuì a convertire molte anime a Cristo. Era un miscredente che cercava di distruggere la Chiesa, Mos. 27:8-10,34. Un angelo apparve a lui e ai suoi compagni, Mos. 27:11. Si pentì e cominciò a predicare la parola di Dio, Mos. 27:32-28:8. Rifiutò di essere nominato re e si recò invece nel paese dei Lamaniti a predicare la parola di Dio, Alma 17:6-9. Digiunò e pregò per avere una guida, Alma 17:8-11. Fu legato e portato davanti a re Lamoni, Alma 17:20-21. Salvò le greggi di Lamoni, Alma 17:26-39. Predicò a Lamoni, Alma 18:1-19:13. Ringraziò Dio e fu sopraffatto dalla gioia, Alma 19:14. Le persone convertite da lui non si allontanarono mai dalla Chiesa, Alma 23:6. Gioiva di essere uno strumento nelle mani di Dio per portare migliaia di persone alla verità, Alma 26:1-8 (26:1-37). Condusse alla salvezza il popolo degli Anti-Nefi-Lehi, Alma 27. Provò una grande gioia nell’incontrare i suoi fratelli, Alma 27:16-18.

AMMON, DISCENDENTI DI ZARAHEMLA.
Nel Libro di Mormon, uomo forte e potente che guidò una spedizione da Zarahemla al paese di Nefi-Lehi (Mos. 7:1-16). Gli furono mostrati degli antichi annali, ed egli spiegò cos’è un veggente (Mos. 8:5-18). In seguito contribuì a liberare re Limhi e il suo popolo dai Lamaniti per riportarli a Zarahemla (Mos. 22).
AMLICI, AMLICITI.
Nel Libro di Mormon che un uomo che era alla testa di un gruppo di Nefiti che desideravano avere un re durante il regno dei giudici. Questi Nefiti, chiamati Amliciti, erano in aperta ribellione contro Dio, per la qual cosa furono maledetti (Alma 2-3). AMEN.
Significa “così sia”. Si dice amen per dichiarare una sincera e solenne accettazione o assenso (Deut. 27:14-26) o la verità di qualcosa (1° Re 1:36). Oggi, al termine delle preghiere, delle testimonianze e dei discorsi, coloro che hanno ascoltato la preghiera o il messaggio dicono amen ad alta voce per indicare il loro accordo e assenso. Ai tempi dell’Antico Testamento a una persona veniva chiesto di dire amen quando faceva un giuramento (1° Cr. 16:7,35-36; Nee. 5:13; 8:2-6). Cristo è chiamato “l’Amen, il testimone fedele e verace” (Ap. 3:14). Amen era anche segno di un’alleanza nella scuola dei profeti (DeA 88:133-135).
AMEN.
Significa “così sia”. Si dice amen per dichiarare una sincera e solenne accettazione o assenso (Deut. 27:14-26) o la verità di qualcosa (1° Re 1:36). Oggi al termine delle preghiere, delle testimonianze e dei discorsi, coloro che hanno ascoltato la preghiera o il messaggio dicono amen ad alta voce per indicare il loro accordo e assenso. Ai tempi dell’Antico Testamento a una persona veniva chiesto di dire amen quando faceva un giuramento (1° Cr. 16:7,35-36; Nee. 5:13; 8:2-6) Cristo è chiamato “l’Amen, il testimone fedele e verace”. (Ap. 3:14). Amen era anche segno di un’alleanza nella scuola dei profeti (DeA 88:133-135).
AMALICHIA.
Nel Libro di Mormon Nefita traditore che ottenne il potere tra i Lamaniti e li guidò contro i Nefiti (Alma 46-51).
AMALECHITI.
Gruppo di Nefiti apostati che guidarono i Lamaniti in battaglia contro i Nefiti Alma 21-24,43).
AMALECHITI.
Tribù araba che viveva nel deserto di Paran tra l’Arabah e il Mediterraneo. Furono continuamente in guerra con gli Ebrei dai tempi di Mosè (Es. 17:8) a quelli di Saul e Davide (1° Sam. 15:27:8; 30; 2° Sam. 8:11-12).
ALMA IL VECCHIO.
Profeta nefita del Libro di Mormon, che istituì la Chiesa al tempo del malvagio re di Noè. Era sacerdote del malvagio re Noè e discendente di Nefi, Mos. 17:1-2. Poiché dette ascolto e credette ad Abinadi, fu scacciato dal re. Fuggi, si nascose e scrisse le parole di Abinadi, Mos. 17:3-4. Si pentì e predicò le parole di Abinadi, Mos. 18:1. Battezzò alle acque di Mormon, Mos. 18:12-16. Istituì la Chiesa, Mos. 18:17-29. Arrivò con i suoi seguaci a Zarahemla, Mos. 24:25. Gli fu data autorità sulla Chiesa, Mos. 26:8. Giudicò e guidò la Chiesa, Mos. 26:34-39. Conferì l’ufficio di sommo sacerdote a suo figlio, Alma 4:4 (Mos. 29:42; Alma 5:3).
ALMA, FIGLIO DI ALMA.
Nel Libro di Mormon primo giudice supremo e profeta della nazione nefita. Da giovane cercò di distruggere la Chiesa (Mosia 27:8-10). Tuttavia gli apparve un angelo del Signore, ed egli si convertì al Vangelo (Mosia 27:8-24; Alma 36:6-27). In seguito rinnunciò alla sua posizione di giudice supremo per poter ammaestrare il popolo (Alma 4:11-20). Libro di Alma: Libro del Libro di Mormon che contiene un riassunto degli annali del profeta Alma, figlio di Alma, e di suo figlio Helaman. Gli avvenimenti descritti in questo libro ebbero luogo circa tra il 91 e il 52 a.C. Il Libro contiene 63 capitoli. I capitoli da 1 a 4 descrivono la ribellione dei seguaci di Nehor e di Amlici contro i Nefiti. Le guerre che ne conseguirono furono tra le più sanguinose sino a quel tempo nella storia dei Nefiti. I capitoli da 5 a 16 contengono la storia dei primi viaggi missionari di Alma, incluso il suo sermone sul Buon Pastore (Alma 5) e la predicazione da lui svolta insieme con Amulec nella città di Ammoniha. I capitoli da 17 a 27 contengono la storia dei figli di Mosia e del loro ministero presso i Lamaniti. I capitoli da 28 a 44 contengono alcuni dei più importanti sermoni di Alma. Nel capitolo 32 Alma paragona la parola a un seme; nel capitolo 36 narra la storia della sua conversione al figlio Helaman. I capitoli da 39 a 42 contengono i consigli di Alma al figlio Corianton, che si era reso colpevole di trasgressioni morali; questo importante sermone contiene chiare spiegazioni riguardo a giustizia, misericordia, risurrezione e espiazione. I capitoli da 45 a 63 descrivono le guerre dei Nefiti durante quel periodo e le emigrazioni che ci furono sotto Hagoth. Grandi capi come il comandante Moroni, Teancum e Lehi riuscirono a proteggere i Nefiti mediante le loro azioni coraggiose e tempestive.
ALLEANZA DI ABRAHAMO.
Abrahamo ricevette il Vangelo e fu ordinato al sacerdozio superiore (DeA 84:14; Abr. 2:11) e contrasse il matrimonio celeste, che è alleanza dell’esaltazione (DeA 131:1-4:132:19,29). Ad Abrahamo fu fatta la promessa che tutte le benedizioni conseguenti a queste alleanze sarebbero state offerte ai suoi posteri sulla terra (DeA 132:29-31; Abr. 2:6-11). Nel loro insieme queste alleanze e promesse sono chiamate alleanza di Abrahamo. La restaurazione di questa alleanza fu la restaurazione del Vangelo negli ultimi giorni, poiché mediante questa tutte le nazioni della terra sono benedette (Gal. 3:8-29; DeA 110:12; 124:58; Abr. 2:10-11).
ALLEANZA.
Patto tra Dio e l’uomo, in cui tuttavia le parti non sono eguali. Dio stabilisce le condizioni del patto e gli uomini s’impegnano a fare ciò che Egli chiede. Dio quindi promette agli uomini certi benefici per la loro obbedienza. I principi e le ordinanze sono accettati mediante un’alleanza. I membri della Chiesa che stipulano tali alleanze promettono di osservarle. Per esempio, i membri della Chiesa s’impegnano con il Signore al battesimo e rinnovano le loro alleanze prendendo il sacramento. Essi stipulano ulteriori alleanze nel tempio. Il popolo del Signore è un popolo dell’alleanza, ed è grandemente benedetto se osserva le sue alleanze con il Signore. Io stabilirò il mio patto con te, Gen. 6:18. Osservate il mio patto e sarete il mio tesoro particolare, Es. 19:5. Non farai alleanze con loro né con i loro dèi, Es. 23:32. Osservate il sabato come un patto perpetuo, Es. 31:16. Io non romperò mai il patto con voi, Giud. 2:1. I miei fedeli hanno fatto un patto con me mediante il sacrificio, Sal. 50:5 (DeA 97:8). Ricordate il suo santo patto, Luca 1:72 (DeA 90:24). Il potere di Dio scese sul popolo dell’alleanza del Signore, 1° Ne. 14:14. L’alleanza fatta con Abrahamo sarà adempiuta negli ultimi giorni, 1° Ne. 15:18 (3° Ne. 16:5,11-12; 21:7; Morm. 9:37). Il popolo di Beniamino era disposto a entrare in alleanza con il suo Dio per fare la Sua volontà, Mos. 5:5. Il battesimo è una testimonianza che l’uomo ha stipulato la Sua volontà, Mos. 18:13. Voi siete i figliuoli dell’alleanza, 3° Ne. 20:25-26. Gli angeli adempiono e compiono l’opera delle alleanze del Padre, Moro. 7:31. Lo spargimento del sangue di Cristo è l’alleanza, Moro. 10:33. Ogni persona che appartiene a questa chiesa di Cristo si sforzerà di osservare tutte le alleanze, DeA 42:78. Beati sono coloro che hanno osservato l’alleanza, DeA 54:6. Colui che viola questa alleanza perderà il suo ufficio e la sua posizione nella Chiesa, DeA 78:11-12. Tutti coloro che ricevono il sacerdozio ricevono questo giuramento e alleanza, DeA 84:39-40. Essi sono disposti a osservare le loro alleanze con il sacrificio, DeA 97:8. L’alleanza del matrimonio può essere eterna, DeA 132. Questa sarà la nostra alleanza: che marceremo osservando tutte le ordinanze, DeA 136:4.
ALFA E OMEGA.
Alfa è la prima lettera dell’alfabeto greco: Omega è l’ultima. Sono anche i nomi dati a Gesù Cristo e sono usati come simbolo per indicare che Cristo è sia il principio che la fine di tutta la creazione (Ap. 1:8, DeA 19:1).
ALBERO DELLA VITA.
Albero del Giardino di Eden, paradiso di Dio (Gen. 2:9; Ap. 2:7). Nel sogno di Lehi l’albero della vita rappresenta l’amore di Dio e viene indicato come il più grande di tutti i Suoi doni (1° Ne. 8; 11:21-22,25; 15:36). I cherubini, con una spada fiammeggiante, custodiscono la via che porta all’albero della vita, Gen. 3:24 (Alma 12:21-23; 42:2-6). Giovanni vide l’albero della vita, le cui foglie avevano il potere di guarigione per le nazioni, Ap. 22:2. Lehi vide l’albero della vita, 1° Ne. 8:10-35. Nefi vide l’albero veduto da suo padre, 1° Ne. 11:8-9. La verga di ferro conduce all’albero della vita, 1° Ne. 11:25 (1° Ne. 15:22-24). Un orribile abisso separa i malvagi dall’albero della vita, 1° Ne. 15:28,36. Era necessario che vi fossero un frutto proibito contrapposto all’albero della vita, 2° Ne. 2:15. Venite al Signore e prendete il frutto dell’albero della vita, Alma 5:34,62. Se in nostri progenitori avessero preso il frutto dell’albero della vita, essi sarebbero stati per sempre infelici, Alma 12:26. Se non volete nutrire la parola non potrete mai raccogliere il frutto dell’albero della vita, Alma 32:40. Il Signore piantò l’albero della vita in mezzo al giardino, Mosè 3:9 (Abr. 5:9). Dio scacciò Adamo dall’Eden perché non prendesse il frutto dell’albero della vita e vivesse per sempre, Mosè 4:28-31.
AGRIPPA.
Nel Nuovo Testamento figlio di Erode Agrippa I° e fratello di Berenice e Drusilla. Era re della Calcide, piccolo regno situato sul fianco occidentale dell’Antilibano. Ascoltò l’apostolo Paolo e si disse quasi persuaso a diventare cristiano (Atti 25:26; JS-S 24).
AGNELLO DI DIO.
Un nome del Salvatore che definisce Gesù come offerta sacrificale in nostro favore. Egli viene portato come un agnello al mattatoio, Is. 53:7 (Mos. 14:7). Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, Giov. 1:29 (Alma 7:14). Voi siete stati riscattati dal prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto, 1° Piet. 1:18-20. Degno è l’Agnello che è stato immolato, Ap. 5:12. Noi abbiamo sconfitto Satana mediante il sangue dell’Agnello, Ap. 12:11. Questi sono stati purificati nel sangue dell’Agnello, per la loro fede in Lui, 1° Ne. 12:11. L’Agnello di Dio è il Figlio del Padre Eterno e il Salvatore del mondo, 1° Ne. 13:40 (1° Ne. 11:21). Gridate con tutte le vostre forze al Padre, in nome di Gesù, affinché forse possiate essere purificati essere purificati del sangue dell’Agnello, Morm. 9:6 (Ap. 7:14; Alma 34:36). Il Figlio dell’Uomo e l’Agnello immolato fin dalla fondazione del mondo, Mosè 7:47.
AGGEO.
Profeta dell’Antico Testamento che svolse il suo ministero a Gerusalemme verso il 520 a. C. poco dopo il ritorno dei Giudei dall’esilio di Babilonia (Esd. 5:1; 6:14). Egli parla della riedificazione del tempio del Signore a Gerusalemme e rimprovera il popolo perché questo non era stato ancora ultimato. Egli parla anche del tempio e del regno millenario del Salvatore. Libro di Aggeo: nel capitolo 1 il Signore rimprovera il popolo che vive in case rifinite, mentre il tempio non è ancora stato costruito. Il capitolo 2 contiene la profezia di Aggeo che il Signore darà la pace nel Suo tempio.
AGAR.
Nell’Antico Testamento serva egiziana di Sara. Ella diventò una moglie di Abrahamo e madre di Ismaele (Gen. 16:1-16; 25:12; DeA 132:34,65). Il Signore promise ad Agar che una grande nazione sarebbe discesa da suo figlio (Gen. 21:9-21).
ADULTERIO.
L’illegittima unione sessuale tra uomo e donna. Anche se adulterio in genere si riferisce al rapporto sessuale tra una persona sposata e un’altra persona che non è il suo coniuge, nelle Scritture riguarda anche le persone non sposate. Qualche volta l’adulterio è usato come simbolo dell’apostasia di una nazione o di un intero popolo dalle vie del Signore (Num. 25:1-3; Ez. 16:15-59; Ger. 3:6-10; Os. 4). Giuseppe non volle commettere questa grande malvagità e peccare contro Dio, Gen. 39:7-12. Non commettere adulterio, Es. 20:14. Chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore, Mat. 5:28. Né i fornicatori né gli adulteri erediteranno il regno di Dio, 1° Cor. 6:9-10. Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri, Ebrei 13:4. L’adulterio è il più abominevole di tutti i peccati eccetto lo spargimento di sangue innocente o il rinnegamento dello Spirito Santo, Alma 39:3-5. Colui che commette adulterio e non si pente sarà scacciato, DeA 42:23-26. Colui che commette adulterio in cuor suo, non avrà lo Spirito, DeA 63:14-16.
ADOZIONE.
Le Scritture parlano di due tipi di adozione. (1) Una persona che non appartiene al linguaggio israelita diventa membro della famiglia di Abrahamo e della casa d’Israele avendo fede in Gesù Cristo, pentendosi, facendosi battezzare per immersione e ricevendo lo Spirito Santo (2° Ne. 31:17-18; DeA 84:73-74; Abr. 2:6,11). (2) Tutti coloro che hanno ricevuto le ordinanze di salvezza del Vangelo diventano figli e figlie di Gesù Cristo mediante la costante obbedienza ai Suoi comandamenti (Rom. 8:15-17; Gal. 3:24-29; 4:5-7; Mos. 5:7-8).
ADAMO.
Fu il primo uomo creato sulla terra. Adamo è il padre e patriarca della specie umana sulla terra. La sua trasgressione nel Giardino di Eden (Gen. 3; DeA 29:40-42; Mosè 4) lo fece “cadere” e diventare un essere mortale, passo necessario perché l’umanità potesse progredire su questa terra (2° Ne. 2:14-29; Alma 12:21-26). Adamo ed Eva pertanto devono essere onorati per il ruolo da loro svolto per rendere possibile il nostro progresso eterno. Adamo è l’Anziano dei giorni ed è anche conosciuto come Michele (Dan. 7; DeA 27:11; 107:53-54; 116; 138:38). Egli è l’arcangelo e verrà di nuovo sulla terra come patriarca della famiglia umana, in preparazione della seconda venuta di Gesù Cristo (DeA 29:26). Dio creò l’uomo a Sua immagine, Gen. 1:26-38 (Mosè 2:26-28; Abr. 4:26-28). Dio dette all’uomo il dominio su tutte le cose e gli comandò di moltiplicarsi e di riempire la terra, Gen. 1:28-31 (Mosè 2:28-31; Abr. 4:28-31). Dio mise Adamo ed Eva nel Giardino di Eden e proibì loro di mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, Gen. 2:7-9,15-17 (Mosè 3:7-9,15-17; Abr. 5:7-13). Adamo dette il nome ad ogni creatura vivente, Gen. 2:1920 (Mosè 3:19-20; Abr. 5:20-21). Adamo ed Eva furono uniti in matrimonio da Dio, Gen. 2:18-25 (Mosè 3:18-25; Abr. 5:14-21). Adamo ed Eva furono tentati da Satana, mangiarono il frutto proibito e furono scacciati dal Giardino di Eden, Gen. 3 (Mosè 4). Adamo morì a novecento e 30 anni, Gen. 5:5 (Mosè 6:12). Adamo fu il primo uomo, DeA 84:16. Prima di morire Adamo radunò i suoi posteri retti ad Adam-ondi-Ahman e li benedisse, DeA 107:53-57. Adamo offriva dei sacrifici, Mosè 5:4-8. Adamo fu battezzato, ricevette lo Spirito Santo e fu ordinato al sacerdozio, Mosè 6:51-68. La verga di ferro conduceva alla sorgente d’acqua viva, 1° Ne. 11:25. Potranno bere liberalmente alle acque della vita, DeA 10:66. I miei comandamenti saranno una fonte d’acqua viva, DeA 63:23.
ADAM-ONDI-AHMAN.
Luogo in cui Adamo benedisse i suoi posteri retti tre anni prima di morire DeA 107:53-56) e dove egli verrà prima del tempo della Seconda Venuta (DeA 116).
ACQUA VIVA.
Simbolo del Signore Gesù Cristo e dei Suoi insegnamenti. Come l’acqua è indispensabile per sostentare la vita fisica, così il Salvatore e i Suoi insegnamenti (acqua viva) sono indispensabili per ottenere la vita eterna. Voi attingerete con gioia l’acqua dalle fonti della salvezza, Is. 12:3. Hanno abbandonato me, la sorgente d’acqua viva, Ger. 2:13. Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, Giov. 4:6-15. Se alcuno ha sete, venga da me e beva, Giov. 7:37.
ACHAB.
Nell’Antico Testamento uno dei re più malvagi e più possenti del regno settentrionale di Israele. Sposò Izebel, principessa di Sidone, a causa della cui influenza si affermò in Israele il culto di Baal e di Astarte (1° Re 16:29-33; 2° Re 3:2) e fu fatto un tentativo di distruggere i profeti e cancellare il culto di Geova (1° Re 18:13). Regnò su Israele a Samaria per ventidue anni, 1° Re. 16:29 (1° Re 16-22). Fece ciò che è male al cospetto del Signore più di tutti coloro che lo avevano preceduto, 1° Re. 16:30. Fu ucciso in battaglia, 1° Re 22:29-40.
ABRAHAMO.
Figlio di Terah, nato a Ur dei Caldei (Gen. 11:26,31; 17:5). Profeta del Signore con cui Egli stipulò alleanze eterne mediante le quali tutte le nazioni della terra sono benedette. Originariamente si chiamava Abramo. Emigrò a Charan, dove Terah morì, Gen. 11:31-32 (Abr. 2:1-5). Dio gli comandò di andare nel paese di Canaan e di ricevere un’alleanza divina, Gen. 12:1-8 (Abr. 2:4,15-17). Si recò in Egitto, Gen. 12:9-20 (Abr. 2:21-25). Si stabilì a Hebron, Gen. 13:18. Liberò Lot, Gen. 14:1-16. Si incontrò con Melchisedec, Gen. 14:18-20. Agar gli dette un figlio, Ismaele, Gen, Gen. 16:15-16. Il suo nome fu cambiato in Abrahamo, Gen. 17:5. Il Signore disse ad Abrahamo e a Sara che avrebbero avuto un figlio, Gen. 17:15-22; 18:1-14. Sara gli dette un figlio, Isacco, Gen. 21:2-3. Gli fu comandato di sacrificare Isacco, Gen. 22:1-18. Morte e sepoltura di Sara, Gen. 23:1-2,19. Morte e sepoltura di Abrahamo, Gen. 25:8-10. La disponibilità di Abrahamo ad offrire in sacrificio Isacco è a similitudine di Dio e del Suo Unigenito Figlio, Giac. 4:5. Pagava la decima a Melchisedec, Alma 13:15. Previde e portò testimonianza della venuta di Cristo, Hel. 8:16-17. Ricevette il sacerdozio da Melchisedec, DeA 84:14. I fedeli diventano progenie di Abrahamo, DeA 84:33-34 (Gal. 3:27-29). Ricevette tutte le cose per rivelazione, DeA 132:29. Ha ricevuto l’esaltazione, DeA 132:29. Cercò le benedizioni dei padri e la nomina al sacerdozio, Abr. 1:1-4. Fu perseguitato dai falsi sacerdoti della Caldea, Abr. 1:5-15. Fu salvato dal Signore, Abr. 1:16-20. Fu ammaestrato riguardo al sole, alla luna e alle stelle, Abr. 3:1-14. Fu ammaestrato riguardo alla vita preterrena e alla creazione, Abr. 3:22-28. Libro di Abrahamo: Antichi annali scritti da Abrahamo che vennero in possesso della Chiesa nel 1835. Gli annali e alcune mummie furono scoperti nelle catacombe egiziane da Antonio Lebolo, che li lasciò in eredità a Michael Chandler. Nel 1835 Chandler li esponeva negli Stati Uniti. Alcuni amici di Joseph Smith li acquistarono da Chandler e li dettero al Profeta, il quale li tradusse. Alcuni di questi annali si trovano ora in Perla di Gran Prezzo. Il capitolo 1 contiene la storia della vita di Abrahamo a Ur dei Caldei, dove i malvagi sacerdoti tentarono di sacrificarlo. Il capitolo 2 narra il suo viaggio nel paese di Canaan. Il Signore gli apparve e fece un’alleanza con lui. Il capitolo 3 spiega che Abrahamo vide l’universo e comprese quale rapporto esiste tra i corpi celesti. I capitoli 4-5 sono un’altra storia della Creazione. Progenie di Abrahamo: Persone che, mediante l’obbedienza alle leggi e alle ordinanze del vangelo di Gesù Cristo, ricevono le promesse fatte e le alleanze stipulate tra Dio e Abrahamo. Gli uomini e le donne possono godere queste benedizioni se appartengono letteralmente al lignaggio di Abrahamo o se sono adottati nella sua famiglia, abbracciando il Vangelo e facendosi battezzare (Gal. 3:26-29; 4:1-7; DeA 84:33-34; 103:17; 132:30-32; Abr. 2:9-11). I discendenti letterali di Abrahamo possono perdere le loro benedizioni a causa della disobbedienza (Rom. 4:13; 9:6-8).
ABOMINEVOLE, ABOMINAZIONE.
Nelle Scritture è qualcosa che suscita disgusto o odio nei retti e nei puri. Le labbra che mentono sono un’abominazione per il Signore, Prov. 12:22. L’orgoglio è abominevole al cospetto del Signore, Giac. 2:13-22. I malvagi dovranno sopportare la vista delle loro abominazioni, Mos. 3:25. L’impudicizia è il più abominevole di tutti i peccati, salvo l’assassinio e il rinnegamento dello Spirito Santo, Alma 39:3-5. L’indignazione del Signore si accende contro le loro abominazioni, DeA 97:24.
ABINADI.
Profeta nefita del Libro di Mormon. Profetizzò che Dio avrebbe punito il popolo del malvagio re Noè se non si fosse pentito, Mos. 11:20-25. Fu imprigionato per aver profetizzato la distruzione di re Noè e del suo popolo, Mos. 12:1-17. Insegnò ai malvagi sacerdoti di re Noé la legge di Mosè e profetizzò del Cristo, Mos. 12-16. Alma il Vecchio credette e scrisse le sue parole, Mos. 17:2-4. Fu mandato al rogo da re Noè, Mos. 17:20.
ABELE.
Nell’Antico Testamento figlio di Adamo ed Eva. Offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di suo fratello Caino, Gen. 4:4-5 (Ebrei 11:4: Mosè 5:16-21). Fu assassinato da Caino, Gen. 4:8 (Mosè 5:32). Ricevette il sacerdozio da Adamo, DeA 84:16. Satana complottò con Caino per assassinare Abele, Mosè 5:28-31 (Hel. 6:27).
ABED-NEGO.
Nell’Antico Testamento Shadrac, Meshac e Abed-nego erano tre giovani israeliti i quali, insieme con Daniele, furono portati al palazzo di Nebucadnetsar, re di Babilonia. Il nome ebraico di Shadrac era Azaria. I quattro giovani rifiutarono di contaminarsi consumando le vivande e il vino del re (Dan. 1). Shadrac, Meshac e Abed-nego furono gettati dal re in una fornace di fuoco ardente, ma furono salvati dal Figlio di Dio (Dan. 3).
ABDIA.
Profeta dell’Antico Testamento che predisse la rovina di Edom. Si ritiene che egli profetizzasse durante il regno di Jehoram (848-844 a. C.) o durante l’invasione dei Babilonesi nel 586 a. C. Libro di Abdia: libro dell’Antico Testamento formato da un solo capitolo. In questo libro Abdia descrive la caduta di Edom e profetizza che i salvatori staranno sul monte Sion.


AARONNE, FRATELLO DI MOSE’.
Nell’Antico Testamento figlio di Amram e Iokebed, della tribù di Levi (Es. 6:16-20); fratello maggiore di Mosè (Es. 7:7). Fu chiamato dal Signore ad aiutare Mosè a portare i figlioli d’Israele fuori d’Egitto e a fungere da suo portavoce, Es. 4:10-16,27-31; 5:1-12:51. Sul Monte Sinai Mosè ricevette le direttive relative all’ordinazione di Aaronne e dei suoi quattro figli al Sacerdozio di Aaronne, Es. 28:1-4. Su richiesta del popolo fece un vitello d’oro, Es. 32:1-6,21,24,35. Morì sul Monte Hor all’età di centoventitrè anni, Num. 20:22-29 (Num. 33:38-39). Il Signore confermò un sacerdozio anche su Aaronne e sulla progenie, DeA 84:18,26-27,30. Coloro che fanno onore alle chiamate nel sacerdozio diventano figli di Mosè e di Aaronne, DeA 84:33-34. Il Signore giustificherà le azioni rette di coloro che sono stati chiamati dal Padre come lo fu Aaronne, DeA 132:59.
AARONNE, FIGLIO DI MOSIA.
Nel Libro di Mormon figlio di re Mosia. Aaronne servì come missionario e i suoi diligenti sforzi contribuirono a convertire molte anime a Cristo. Era un miscredente che cercava di distruggere la Chiesa, Mos. 27:8-10,34. Un angelo apparve a lui e ai suoi compagni, Mos. 27:11. Si pentì e cominciò a predicare la parola di Dio, Mos. 27:32-28:8. Rifiutò di essere nominato re e si recò invece nel paese dei Lamaniti a predicare la parola di Dio, Alma 17:6-9. Digiunava e pregava per avere una guida, Alma 17:8-11. Ammaestrò il padre di re Lamoni, Alma 22:1-26. Andò a predicare agli Zoramiti, Alma 31:6-7.
CRONOLOGIA.
La seguente cronologia o elenco di avvenimenti non è completa, e vuole soltanto dare al lettore un’idea della sequenza degli avvenimenti ai tempi della Bibbia e del Libro di Mormon: Avvenimenti dei tempi dei primi patriarchi: (a causa della difficoltà nello stabilire le date esatte degli avvenimenti menzionati in questa sezione, abbiamo tralasciato di indicare le date)
Avanti Cristo (a.C.)
4000; Caduta di Adamo; Ministero di Enoc; Ministero di Noè; diluvio; Costruzione della torre di Babele; i Giarediti vanno nella Terra Promessa; Ministero di Melchisedec; Morte di Noè; Nascita di Abramo (Abrahamo); Nascita di Isacco; Nascita di Giacobbe; Nascita di Giuseppe; Giuseppe venduto in Egitto; Giuseppe compare davanti a Faraone; Giacobbe (Israele) e la sua famiglia scendono in Egitto; Morte di Giacobbe (Israele); Morte di Giuseppe; Nascita di Mosè; Mosè conduce i figlioli d’Israele fuori d’Egitto (Esodo); Traslazione di Mosè; Morte di Giosuè; Dopo la morte di Giosuè ha inizio il periodo dei giudici, il primo dei quali fu Otniel e l’ultimo Samuele; l’ordine e le date degli altri giudici sono molto incerti; Saul è unto re.
AVVENIMENTI DEL REGNO UNITO DI ISRAELE:
1095 Inizio del regno di Saul; 1063 Davide è unto re di Samuele; 1055 Davide diventa re a Ebron; 1047 Davide diventa re a Gerusalemme; Profezie di Nathan e Gag; 1015 Salomone diventa re di tutta Israele; 991 Completamento della costruzione del tempio; 975 Morte di Salomone; le dieci tribù settentrionali si rivoltano contro Reboamo, suo figlio, e Israele viene divisa.
AVVENIMENTI DI ISRAELE:
975 Geroboamo è re d’Israele;
AVVENIMENTI DI GIUDA:
949 Scishak, re d’Egitto, saccheggia Gerusalemme;
AVVENIMENTI DI ISRAELE:
875 Acab regna a Samaria, sulla parte settentrionale d’Israele; Elia profetizza; 851 Eliseo compie grandi miracoli; 792 Profezie di Amos; 790 Profezie di Giona e Osea;
AVVENIMENTI DI GIUDA:
740 Isaia inizia a profetizzare. Fondazione di Roma; Nabonassar re di Babilonia nel 747; Tiglath-Pileser III° re d’Assiria dal 747 al 734; 728 Ezechia re di Giuda. Shalmaneser IV re d’Assiria.
AVVENIMENTI DI ISRAELE:
721 Il regno Settentrionale viene conquistato; le dieci tribù vengono portate in schiavitù; profezie di Michea.

AVVENIMENTI DI GIUDA:
642 Profezie di Nahum; 628 Profezie di Geremia e Sofonia; 609 Profezie di Abdia; Daniele portato schiavo a Babilonia, Ninive cade nel 606; Nebucadnetsar re di Babilonia dal 604 al:
AVVENIMENTI DEL LIBRO DI MORMON:
600 Lehi lascia Gerusalemme; 588 Mulec lascia Gerusalemme per la Terra Promessa; 588 I Nefiti si separano dai Lamenti (tra il 588 e il 570 a.C.).
AVVENIMENTI DI GIUDA:
Nebucadnetsar re di Babilonia dal 604 al:; 598 Profezie di Ezechiele a Babilonia; Profezie di Habacuc; Sedechia re di Giuda ; 587 Nebucadnetsar conquista Gerusalemme.
AVVENIMENTI DELLA STORIA DELLA GIUDEA:
537 Ciro decreta che i Giudei possono tornare da Babilonia; 520 Aggeo e Zaccaria profetizzano; 486 Ester regina di Persia; 458 Esdra incaricato di effettuare le riforme necessarie; 444 Neemia nominato governatore della Giudea; 432 Malachia profetizza;
AVVENIMENTI DELLA STORIA DEL LIBRO DI MORMON:
400 Giarom riceve le tavole; 360 Omni riceve le tavole.
AVVENIMENTI DELLA STORIA DELLA GIUDEA:
432 Malachia profetizza; 332 Alessandro il Grande conquista la Siria e l’Egitto; 323 Morte di Alessandro; Inizio della traduzione in greco delle Scritture ebraiche, chiamata versione dei “Settanta”; 167 Mattatia il Maccabeo si rivolta contro la Siria; 166 Giuda Maccabeo diventa capo dei Giudei; 165 Purificazione e ridedicazione del tempio; istituzione della Festa della Dedicazione (Hannukkah) 161 Morte di Giuda Maccabeo.
AVVENIMENTI DELLA STORIA DEL LIBRO DI MORMON:
148 Martirio di Abinadi; Alma ristabilisce la Chiesa tra i Nefiti 124 Beniamino tiene l’ultimo discorso ai Nefiti.
AVVENIMENTI DELLA STORIA DELLA GIUDEA:
(161-63)
AVVENIMENTI DELLA STORIA DEL LIBRO DI MORMON:
100 Alma il Giovane e i figli di Mosia iniziano il lavoro missionario; 91 Inizio del regno dei giudici tra i Nefiti;
AVVENIMENTI DELLA STORIA DELLA GIUDEA:
63 Pompeo conquista Gerusalemme e pone fine al governo dei Maccabei in Israele; 51 Inizio del regno di Cleopatra; 41 Erode e Fasael nominati congiuntamente tetrarchi della Giudea; 37 Erode si impossessa di Gerusalemme; 31 Battaglia di Azio; Augusto è imperatore a Roma dal 31 a.C. al 14 d.C. 30 Morte di Cleopatra; 17 Erode restaura il tempio;
AVVENIMENTI DELLA STORIA DEL LIBRO DI MORMON:
6 Samuele il Lamanita profetizza la nascita di Cristo; (a.C.)
NASCITA DI GESU’ CRISTO:
Dopo Cristo (d.C.) 30 Inizio del ministero di Cristo; 33 Crocifissione di Cristo;
AVVENIMENTI DELLA STORIA DEL LIBRO DI MORMON:
Dopo Cristo (d.C.) 33 o 34 Il Cristo risorto appare in America;
385 Distruzione della nazione nefita; 421 Moroni nasconde le tavole. (d.C.)
NASCITA DI GESU’ CRISTO:
35 Conversione di Paolo; 45 Primo viaggio missionario di Paolo; 58 Paolo mandato a Roma; 61 Termine della storia narrata negli Atti degli Apostoli; 62 Incendio di Roma; persecuzione dei Cristiani sotto Nerone; 70 I Cristiani si ritirano a Pella; assedio e conquista di Gerusalemme sotto Tito; 95 Persecuzione dei Cristiani sotto Domiziano;
CULTO.
Amore, riverenza, servizio e devozione verso Dio (DeA 20:19). Il culto comprende la preghiera, il digiuno, il servizio nella Chiesa, la partecipazione alle ordinanze del Vangelo e alle altre pratiche che mostrano devozione e amore per Dio. Non avere altri dii nel mio cospetto, Es. 20:3 (32:1-8,19-35; Sal. 81:9). Adorate il Padre in Spirito e verità, Giov. 4:23. Adorate Colui che ha creato il cielo e la terra, Ap. 14:7 (DeA 133:38-39). AdorateLo con tutta la vostra forza, mente e facoltà, 2° Ne. 25:29. Essi credevano in Cristo e adoravano il Padre in nome Suo, Giac. 4:5. Zenos spiegava che gli uomini devono pregare e adorare in ogni luogo, Alma 33:3-11. Adorate Dio in qualsiasi luogo vi trovate, in Spirito e verità, Alma 34:38. Il popolo cadde ai piedi di Gesù e Lo adorò, 3° Ne. 11:17. Tutti gli uomini devono pentirsi, credere in Gesù Cristo e adorare il Padre in nome Suo, DeA 20:29. Io vi dico queste parole perché possiate comprendere e sapere come adorare, e che sappiate come adorare e sapere cosa adorate DeA 93:19. Servirò soltanto questo Dio, Mosè 1:12-20. Noi reclamiamo il privilegio di adorare il Dio Onnipotente, undicesimo AdF. FINE.
Secondo il mio punto di vista frequentare una Chiesa dei Mormoni si impara di più che andare in una chiesa cattolica dove tutto prendono e nulla danno.
Il Vangelo, naturalmente, sono le Sacre Scritture cioè la Bibbia, sono sicuro che i Mormoni fanno tutto il possibile per far conoscere la verità meglio che i cristiani cattolici che con santi e madonne confondono e offendono le Sacre Scritture. (da Apocalisse 22:11 a 22:20).
Chi è ingiusto continui ad essere ingiusto, che è immondo continui ad essere immondo, che è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo continui a santificarsi. Ecco, io vengo presto e il mio premio è con me, per rendere ad ognuno secondo le opere che egli ha fatto. “Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, il primo e l’ultimo”. Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all’albero della vita, e per entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i maghi, i fornicatoti, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna. “Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniarvi queste cose nelle chiese. Io sono la Radice e la progenie di Davide, la lucente stella del mattino”. E lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ode dica: “Vieni”. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita. “Io rendo testimonianza a chiunque ode le parole della profezia di questo rotolo: Se qualcuno fa un’aggiunta a queste cose, Dio gli aggiungerà le piaghe che sono scritte in questo rotolo; E se alcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dal libro della vita dalla santa città e dalle cose descritte in questo libro. “Colui che rende testimonianza di queste cose dice: ‘Sì; vengo presto”. Amen! Vieni, Signore Gesù”. La grazia del Signore Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen.
GRATUITAMENTE RISPONDERO’ A TUTTE LE PERSONE CHE MI SCRIVANO.
Novarini Oreste
Via G. Paisiello n. 9
34148 TRIESTE (TS)
ITALIA
Per tutto il –Friuli Venezia Giulia- chi vuole, le sarà fatto, un insegnamento delle Sacre Scritture, gratuitamente a casa vostra.
Chi vuole può fare una piccola beneficenza a:
Novarini Oreste – sul C/C Postale n. 20221495
Grazie.

11-settembre-2001

E-mail: novarinio@virgilio.it Saluti Distinti
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