[MORMONI]
[MORMONI1]
[MORMONI3]

PREGHIERA.
Riverente comunicazione con Dio durante la quale una persona rende grazie e chiede benedizioni. Le preghiere vengono rivolte al nostro Padre celeste nome di Gesù Cristo. Le preghiere possono essere dette ad alta voce o in silenzio. Anche i pensieri di una persona possono essere una preghiera se sono rivolti a Dio. Il canto dei giusti può essere una preghiera a Dio (DeA 25:12). L’obbiettivo della preghiera non è quello di cambiare la volontà di Dio, ma di ottenere per chi la offre e per gli altri le benedizioni che Dio è gia disposto a concedere, ma che dobbiamo chiedere se vogliamo riceverle. Preghiamo il Padre nel nome di Cristo (Giov. 14:13-14; 16:23-24). Quando i nostri desideri sono i desideri di Cristo, siamo veramente in grado di pregare nel nome di Cristo (Giov. 15:7; DeA 46:30). Poi chiediamo cose giuste, che è lecito che Dio ci conceda (3° Ne. 18:20). Alcune preghiere non vengono esaudite perché in nessuna maniera rispecchiano il desiderio di Cristo, ma scaturiscono invece dall’egoismo dell’uomo (Giacomo 4:3; DeA 46:9). Infatti, se chiediamo a Dio cose ingiuste, richiamiamo sul nostro capo una condanna (DeA 88:65). Allora si cominciò a invocare il nome dell’Eterno, Gen. 4:26. Nel luogo in cui aveva costruito un altare, Abrahamo invocò il nome del Signore, Gen. 13:4. Il servo di Abrahamo pregò per avere l’aiuto divino nel trovare una moglie per Isacco, Gen. 24:10-19. Lungi da me il peccare contro l’Eterno cessando di pregare per voi! 1° Sam. 12:23. Il Signore ascolta le preghiere dei giusti, Prov. 15:29. Mi troverete quando mi cercherete con tutto il vostro cuore, Ger. 29:12-13. Pregate per quelli che vi perseguitano, Mat. 5:44 (Luca 6:28; 3° Ne. 12:44). Prega il Padre tuo che è nel segreto, Mat. 6:5-8 (3° Ne. 13:5-8). Voi dunque pregate così, Mat. 6:9-13:9). Chiedete e vi sarà dato, Mat. 7:7 (3° Ne. 14:7; DeA 4:7; 6:5; 66:9). Gesù vegliate e pregate per non cadere in tentazione, Mat. 26:41 (Mar. 14:38; 3° Ne. 18:15-18; DeA 31:12). Chieda con fede, senza star punto in dubbio, Giacomo 1:5-6 (DeA 42:68; 46:7). Molto può la fervente preghiera del giusto, Giacomo 5:16. Ascoltate lo Spirito che insegna all’uomo a pregare, 2° Ne. 32:8-9. Mi rivolsi a Lui in preghiera fervente, Enos 4. Ho digiunato e pregato per molti giorni, Alma 5:45-46 (Alma 26:22). Si erano consacrati a lungo alla preghiera e al digiuno, Alma 17:3. Ricordate quanto ha detto Zenos in merito alla preghiera e al culto? Alma 33:3. Umiliatevi e continuate a pregare, Alma 34:18-27. Prendi consiglio dal Signore in tutti i tuoi atti, Alma 37:37. Dovete sempre pregare il Padre in nome mio, 3° Ne. 18:19-20. Pregate nelle vostre famiglie, 3° Ne. 19:31-34 (Giov. 17; 3° Ne. 18:16). Egli comandò loro di non cessare di pregare nei loro cuori, 3° Ne. 20:1. Se un uomo prega Dio e non lo fa con pieno intento di cuore, ciò non reca alcun profitto, Moro. 7:6-9. Non chiedere ciò che non devi, DeA 8:10. Prega sempre per poter uscire vittorioso, DeA 10:5. Ti comando di pregare tanto ad alta voce quanto nel tuo cuore, DeA 19:28. Lo Spirito vi sarà dato per la preghiera della fede, DeA 42:14. Và alla casa di preghiera ed offri i tuoi sacramenti, DeA 59:9 (Mat. 21:13). I genitori insegneranno ai loro figli a pregare, DeA 68:28. Il Signore loro Dio è lento ad ascoltare le loro preghiere, DeA 107:7-8 (Mos. 21:15). Sii umile, e il Signore Iddio ti condurrà per mano e risponderà alle tue preghiere, DeA 112:10. A Adamo fu comandato di invocare Dio nel nome del Figlio, Mosè 5:8. Il Padre e il Figlio apparvero a Joseph Smith in risposta alla sua preghiera, JS-S 11-20.
PREDICARE.
Esporre un messaggio che consente una migliore comprensione di un principio o dottrina del Vangelo. L’Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili, Is. 61:1 (Luca re, Giona 3:2-10. Da quel tempo Gesù cominciò a predicare, Mat. 4:17. Andate per tutto il mondo e predicare l’Evangelo ad ogni creatura, Mar. 16:15. Noi predichiamo Cristo crocifisso, 1° Cor. 1:22-24. Egli andò a predicare agli spiriti in carcere, 1° Piet. 3:19. Non c’èra altro da fare che predicar loro e spronarli continuamente a rimanere nel timore del Signore, Enos 23. Comandò loro di non predicar null’altro, se non il pentimento e la fede nel Signore, Mos. 18:20. La predicazione della parola tendeva grandemente a condurre il popolo ad agire con rettitudine, Alma 31:5. Non supporre di essere stato chiamato a predicare prima di essere chiamato, DeA 11:5. Non sarà dato ad alcuno di andare a predicare, a meno che non sia ordinato, DeA 42:11. Questo Vangelo sarà predicato a ogni nazione, DeA 133:37. Il Vangelo cominciò ad essere predicato sin dal principio, Mosè 5:58.


PRATT, ORSON.
Uno dei primi Dodici Apostoli chiamati dopo la restaurazione della Chiesa nei tempi moderni (DeA 124:128-129). Era membro della Chiesa soltanto da sei settimane quando il Signore gli dette una rivelazione per mezzo di Joseph Smith (DeA 34). Orson Pratt fu anche missionario della Chiesa
(DeA 52:26; 75:14) e per molti anni fu storico della Chiesa.
PRATT,PARLEY PARKER.
Fratello maggiore di Orson Pratt e uno dei primi Dodici Apostoli chiamati dopo la restaurazione della Chiesa nei tempi moderni (DeA 124:128-129). Parley Pratt fu chiamato a svolgere la prima di numerose missioni quando il Signore gli dette una rivelazione per mezzo di Joseph Smith nell’ottobre 1830 (DeA 32; 50:37)
POVERI.
Nelle Scritture poveri può indicare (1) le persone che sono prive di beni materiali come cibo, indumenti e casa, o (2) le persone che sono umili e prive di orgoglio. Poveri di beni materiali: Non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso, Deut. 15:7. L’empio nella sua superbia proseguita con furore i miseri, Salmi 10:4. Chi dona al povero non sarà mai nel bisogno, Prov. 28:27. Mena gli infelici senza asilo a casa tua, Is. 58:6-7. Se vuoi essere perfetto dai poveri, Mat. 19:21 (Mar. 10:21; Luca 18:22). Dio non ha egli scelto quelli che sono poveri secondo il mondo? Giacomo 2:5. Poiché sono ricchi, disprezzavano i poveri, 2° Ne. 9:30. Per ricevere la remissione dei vostri peccati, impartire ai le vostre sostanze Mos. 4:26. Essi distribuivano le loro sostanze ai poveri, Alma 1:27. Se respingete i bisognosi, le vostre preghiere sono vane, Alma 34:28. I Nefiti avevano tutte le cose in comune e non v’erano né ricchi né poveri, 4° Ne. 3. Ti rammenterai dei poveri, DeA 42:30 (DeA 52:40). Guai ai poveri i cui cuori non sono spezzati, DeA 56:17-18. I poveri verranno al matrimonio dell’Agnello, DeA 58:6-11. Il vescovo deve cercare i poveri, DeA 84:112. La legge del Vangelo governa la cura dei poveri, DeA 104:17-18. Non vi erano poveri tra loro, Mosè 7:18. Poveri nello spirito: Grandemente benedetti sono coloro che si umiliano senza essere obbligati a farlo a causa della loro povertà, Alma 32:4-6,12-16. Beati i poveri in ispirito che vengono a me, 3° Ne. 12:3 (Mat. 5:3). Il Vangelo sarà predicato ai poveri e ai miti, DeA 35:15.
POTERE.
Capacità di fare qualcosa. Avere potere su qualcuno o qualcosa significa avere la capacità di controllare o comandare detta persona o cosa. Nelle Scritture il potere è spesso collegato al potere di Dio o al potere dei cieli. Spesso è strettamente collegato all’autorità del sacerdozio, che è il permesso o diritto di agire in nome di Dio. Io t’ho lasciato sussistere per questo: per mostrarti la mia potenza, Es. 9:16. Iddio è la mia potente fortezza, 2° Sam. 22:33. Non rifiutare un beneficio quando è in tuo potere di concederlo, Prov. 3:27. Io sono pieno di forza, dello spirito dell’Eterno, Mic. 3:8. Ogni potestà m’è stata data in cielo e sulla terra, Mat. 28:18. Si stupivano della sua dottrina perché parlava con autorità, Luca 4:32. Rimanete in questa città, affinché dall’alto siate rivestiti di potenza, Luca 24:49. A tutti quelli che l’hanno ricevuto, egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio, Giov. 1:12 (DeA 11:30). Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, Atti 1:8. Non v’è autorità se non da Dio, Rom. 13:1. Siete protetti dal potere di Dio mediante la fede che porta alla salvezza, 1° Piet. 1:3-5. Sono pieno del potere di Dio, 1° Ne. 17:48. Mi è stato manifestato mediante il potere dello Spirito Santo, Giac. 7:12. Un uomo può ricevere da Dio un grande potere, Mos. 8:16. Insegnavano con il potere e l’autorità di Dio, Alma 17:2-3. Nefi insegnava con potere e grande autorità, 3° Ne. 15:20 (3° Ne. 11:19-22). Anche se un uomo ha il potere di compiere molte opere possenti, se si vanta della propria forza, per certo cadrà, DeA 3:4. Ogni 58:27-28. Nelle ordinanze del Sacerdozio di Melchisedec si manifesta il potere della divinità, DeA 84:19-22. I diritti del sacerdozio sono inseparabilmente connessi con i poteri del cielo, DeA 121:34-46. Ti guiderò per mano e il mio potere sarà su di te, Abr. 1:18.
PONZIO PILATO.
Governatore romano della Giudea, 26-36 d.C. (Luca 3:1). Odiava i Giudei e la loro religione e mise a morte alcuni Galilei (Luca 13:1). Davanti a Pilato Gesù fu accusato e condannato alla crocefissione (Mat. 27:2,11-26,58-66; Mar. 15; Luca 23; Giov. 18:28-19:38).


PIETRO.
Nel Nuovo Testamento Pietro era originariamente conosciuto come Simone (2° Piet. 1:1), pescatore di Betsaida, che viveva a Capernaum con sua moglie Gesù guarì la suocera di Pietro (Mar. 1:29-31). Pietro fu chiamato con suo fratello Andrea ad essere discepolo di Gesù Cristo (Mat. 4:18-22; Mar. 1:16-18; Luca 5:1-11). Il suo nome aramaico, Cefa, che significa “veggente” o “pietra”, gli fu dato dal Signore (Giov. 1:40-42;Giov. 1:42, TJS). Il Nuovo Testamento menziona alcune debolezze umane di Pietro, ma sottolinea anche il fatto egli le superò e fu reso forte dalla sua fede in Gesù Cristo. Pietro confessò che Gesù era il Cristo e il Figlio di Dio (Giov. 6:68-69) e il Signore lo scelse perché detenesse le chiavi del Regno sulla terra (Mat. 16:13-18). Sul Monte della Trasfigurazione Pietro vide il Salvatore trasfigurato, oltre a Mosè ed Elia (Mat. 17:1-9). Pietro fu il capo degli apostoli del suo tempo. Dopo la morte, risurrezione e ascensione del Salvatore, egli radunò la Chiesa e diresse la chiamata di un apostolo in sostituzione di Giuda Iscariota (Atti 1:15-26). Pietro e Giovanni guarirono un uomo che era storpio sin dalla nascita (Atti 3:1-16) e furono miracolosamente liberati dal carcere (Atti 5:11-29; 12:1-19). Fu per mezzo del ministero di Pietro che il Vangelo fu prodamato per la prima volta ai Gentili (Atti 10-11). Negli ultimi giorni Pietro, insieme con Giacomo e Giovanni, scese dal cielo e conferì il Sacerdozio di Melchisedec e le sue chiavi a Joseph Smith e Oliver Cowdery (DeA 27:12-13; 128:20). Prima epistola di Pietro: la prima epistola fu scritta da “Babilonia” (probabilmente Roma) e fu mandata ai santi della regione oggi chiamata Asia Minore poco dopo l’inizio delle persecuzioni di Nerone contro i Cristiani. Il capitolo 1 parla della preordinazione di Cristo al ruolo di Redentore. I capitoli 2 e 3 spiegano che Cristo è la pietra angolare principale della Chiesa, che i santi detengono un reale sacerdozio e che Cristo predicò agli spiriti in carcere. I capitoli 4 e 5 spiegano perché il Vangelo è predicato ai morti e il motivo per cui gli anziani devono nutrire il gregge. Seconda epistola di Pietro: il capitolo 1 esorta i santi a rendere sicura la loro chiamata ad elezione. Il capitolo 2 ci mette in guardia contro i falsi insegnanti. Il capitolo 3 parla degli ultimi giorni e della seconda venuta di Cristo.
PIETRA ANGOLARE.
La pietra che forma l’angolo delle fondamenta di un edificio. Gesù Cristo è chiamato pietra angolare (Ef. 2:20). La pietra che i costruttori avevano rifiutato è diventata la pietra angolare, Sal. 118:22 (Mat. 21:42-44; Mar. 12:10; Luca 20:17; Atti 4:10-12). I Giudei respinsero la pietra angolare, Giac. 4:15-17.
PIETRA
Nelle Scritture indica il regno di Dio che distruggerà tutti gli altri regni e sussisterà in perpetuo.
Indica anche Gesù Cristo. Una pietra fu tagliata senz’opera di mano, Dan. 2:34-35: Gesù Cristo è la pietra che era stata sprezzata, Atti 4:10-11.
PIANO DI SALVEZZA
Piano di redenzione.
PIANO DI REDENZIONE
La pienezza del vangelo di Gesù Cristo che ha lo scopo di fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo. Comprende eventi come la Creazione, la Caduta e l’Espiazione, insieme a tutte le leggi, ordinanze e dottrine emanate da Dio. Questo piano rende possibile a tutti gli uomini raggiungere la gloria e vivere per sempre con Dio (2° Ne. 2,9). Le Scritture definiscono questo piano anche come piano di salvezza, piano di felicità e piano di misericordia. Egli è stato a motivo delle nostre trasgressioni, Is. 53:5 (Mos. 14:5). Non v’è sotto il cielo alcun altro nome per il quale noi abbiamo ad essere salvati, Atti 4:12. Come tutti muoiono in Adamo, così in Cristo saranno tutti vivificati, 1° Cor. 15:22. Siamo salvati per la grazia mediante la fede, Ef. 2:8 (2° Ne. 25:23). Dio promise la vita eterna prima che il mondo fosse creato, Tito 1:2. Gesù è l’autore dell’eterna salvezza, Ebrei 5:8-9. Il piano di redenzione fu esteso ai morti, 1° Piet. 3:18-20; (DeA 138). La morte adempie il piano misericordioso del grande Creatore, 2° Ne. 9:6. Quanto è grande il piano del nostro Dio! 2° Ne. 9:13. Il piano di redenzione fa avverare la risurrezione e la remissione dei peccati, Alma 12:25-26. Aaronne spiegò il piano di redenzione al padre di Lamoni, Alma 22:12-14. Amulec spiegò il piano di salvezza, Alma 34:8-16. Alma spiegò il piano di salvezza, Alma 42:5-26-31. Le dottrine della creazione, caduta, espiazione e battesimo sono riaffermate nelle rivelazioni moderne, DeA 20:17-29. Il piano fu ordinato prima della creazione del mondo, DeA 128:22. La mia opera e la mia gloria è di far avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo, Mosè 1:39. Questo è il piano di salvezza per tutti gli uomini, Mosè 6:52-62. Là noi li metteremo alla prova, Abr. 3:22-26.
PHELPS, WILLIAM W.
Uno dei primi e dirigente della Chiesa dopo la sua restaurazione avvenuta nel 1830. Il Signore chiamò William Phelps come tipografo della Chiesa (DeA 57:11; 58:40; 70:1).
PETTORALI.
Le Scritture menzionano due tipi di pettorali: (1) la parte anteriore degli indumenti protettivi o della corazza di un soldato. In senso simbolico i santi devono indossare la corazza della rettitudine per proteggersi dal male, (Is. 59:17; Ef. 6:14). (2) indumento indossato dal sommo sacerdote sotto la legge di Mosè (Es. 28:13-30; 39:8-21). Era fatto di lino e in esso erano incastonate 12 pietre preziose. Qualche volta viene menzionato in connessione con l’Urim e il Thummim (DeA 17:1; Js-s 35,42,52).
PETTEGOLEZZO.
Comunicare fatti o informazioni riguardanti un’altra persona senza la sua approvazione. Gli uomini dovranno render conto di ogni loro parola oziosa, Mat. 12:36. I santi sono esortati a non pettegolare, essere curiosi, parlare di cose delle quali non devono parlare, 1° Tim. 5:11-14. Non parlar male del tuo prossimo, DeA 42:27. Fortifica i tuoi fratelli in tutte le tue conversazioni, DeA 108:7.
PERSEVERARE.
Rimanere fermi nell’impegno di osservare i comandamenti di Dio nonostante le tentazioni, l’opposizione e le avversità Colui che persevera sino alla fine sarà salvato, Mat. 10:22. (Mar. 13:13).
Non hanno radici, per cui perseverano solo per breve tempo, Mar. 4:17. La carità soffre ogni cosa, 1° Cor. 13:7. Dopo che Abrahamo ebbe aspettato con pazienza, ottenne la promessa, Ebrei 6:15. Se per persevereranno fino alla fine, saranno elevati all’ultimo giorno, 1° Ne. 13:37. Se sarete obbedienti ai comandamenti e persevererete fino alla fine, sarete salvati, 1° Ne. 22:31 (Alma 5:13). Se vi spingerete innanzi, nutrendovi della parola di Cristo, e se persevererete fino alla fine, otterrete la vita eterna, 2° Ne. 31:20 (3° Ne. 15:9; DeA 14:7). Chi prende su di sé il mio nome e persevera fino alla fine, sarà salvato, 3° Ne. 27:6. Colui che persevererà nella mia chiesa fino alla fine, Lo stabilirò sulla mia roccia, DeA 10:69. Colui che persevera nella fede vincerà il mondo, DeA 63:20,47. Tutti i troni e i domini saranno rivelati a tutti coloro che hanno lottato coraggiosamente per il vangelo di Gesù Cristo, DeA 121:9.
PERSEGUITARE, PERSECUZIONE.
Causare angoscia o dolore agli altri a causa delle loro convinzioni o condizione sociale, maltrattare o opprimere. Beati i perseguitati per cagione di giustizia, Mat. 5:10 (3° Ne. 12:10). Pregate per quelli che vi perseguitano, Mat. 5:44 (3° Ne. 12:44). Perché sono ricchi, perseguitano i miti, 2° Ne. 9:30 (28:12-13). I giusti che attendono il Cristo, nonostante tutte le persecuzioni, non periranno, 2° Ne. 26:8. Tutte queste cose ridaranno esperienza, DeA 122:7.
PERLA DI GRAN PREZZO.
Il regno di Dio sulla terra è paragonato a una “perla di gran prezzo” (Mat. 13:45-46). Perla di Gran Prezzo è anche il nome dato a uno dei quattro volumi di Scritture chiamati “opere canoniche” della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. La prima edizione di Perla di Gran Prezzo fu pubblicata nel 1851 e conteneva alcuni scritti che attualmente si trovano in Dottrina e Alleanze. Le edizioni pubblicate dal 1902 in poi contengono (1) brani della traduzione della Genesi fatta da Joseph Smith, chiamati libro di Mosè, e del capitolo 24 di Matteo, chiamati Joseph Smith-Matteo; (2) la traduzione fatta da Joseph Smith di alcuni papiri egiziani che egli aveva ricevuto nel 1835, chiamata libro di Abrahamo; (3) un brano tratto dalla storia della Chiesa che Joseph Smith scrisse nel 1838, chiamato Joseph Smith-Storia; e (4) gli Articoli di fede, tredici dichiarazioni di fede e di dottrina.
PERFETTO.
Completo, integro e completamente sviluppato, totalmente retto. Perfetto può anche significare senza peccato o malvagità. Soltanto Cristo era completamente perfetto. I veri seguaci di Cristo possono diventare perfetti per mezzo della Sua grazia e della Sua espiazione. Sia dunque il cuor vostro dato interamente all’Eterno, 1° Re 8:61. Voi dunque siate perfetti, com’è perfetto il Padre vostro celeste, Mat. 5:48 (3° Ne. 12:48). Se uno non offende nel parlare è un uomo perfetto, Giacomo 3:2. La fede non è avere una conoscenza perfetta dei fatti, Alma 32:21,26. L’espiazione fu compiuta in modo che Dio potesse essere un Dio perfetto, Alma 42:15. Moroni era un uomo di perfetto intendimento, Alma 48:11-13,17-18. Lo Spirito di Cristo è concesso a ogni uomo per consentirgli di giudicare e di sapere con conoscenza perfetta se qualcosa viene da Dio o dal diavolo, Moro. 7:15-17. Venite a Cristo e siate perfetti in Lui, Moro. 10:32. Continuate dunque in pazienza fino a che siate perfetti, DeA 67:13. Questi sono gli uomini giusti resi perfetti tramite Gesù, DeA 76:69. Gli uffici della Chiesa esistono per il perfezionamento dei santi, DeA 124:143 (Ef. 4:11-13). I vivi non possono essere perfetti senza i loro morti, DeA 128:15,18. Noè era un uomo giusto e perfetto nella sua generazione, Mosè 8:27.
PERDONARE.
Nel senso in cui è usato nelle Scritture, perdonare generalmente significa una di queste due cose: (1) quando Dio perdona gli uomini, cancella o mette da parte il castigo richiesto per il peccato. Mediante l’espiazione di Cristo il perdono dei peccati è disponibile a tutti coloro che si pentono, eccetto coloro che si rendono colpevoli di omicidio o del peccato imperdonabile contro lo Spirito Santo. (2) Quando le persone si perdonano reciprocamente, si trattano con amore cristiano e non nutrono più sentimenti cattivi verso coloro che li hanno offesi (Luca 17:3-4; Mat. 5:43-45; 6:12-15; Luca 17:3-4; 1° Ne. 7:19-21). L’Eterno è lento all’ira e grande in benignità, egli perdona l’iniquità e il peccato, Num. 4:18. Quando anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve, Is. 1:18. Rimettici i nostri debiti, come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori, Mat. 6:12 (Luca 11:4; 3° Ne. 13:11). Il Figliuol dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati, Mat. 9:6 (Mat. 18:35; Mar. 2:10; Luca 5:20-24). Quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? Mat. 18:21-22 (DeA 98:40). Chiunque bestemmia contro lo Spirito Santo non avrà mai il perdono, Mar. 3:29 (Alma 39:6). Se tuo fratello pecca contro di te e si pente, perdonalo, Luca 17:3. Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno, Luca 23:34. Pregate per avere il perdono, 1° Ne. 7:21. Applicaci il sangue espiatorio di Cristo affinché possiamo ricevere il perdono dei nostri peccati, Mos. 4:2. Se confesserà i suoi peccati, Mos. 4:2. Se confesserà i suoi peccati dinanzi a te e a me e si pentirà, tu lo perdonerai, Mos. 26:29-31. Colui che si pente e obbedisce ai comandamenti sarà perdonato, DeA 1:32. Impugna la tua falce, e i tuoi peccati ti saranno perdonati, DeA 31:5 (84:61). Colui che si è pentito dei suoi peccati è perdonato, ed Io, il Signore, non li rammento più, DeA 58:42. Io, il Signore, perdonerò a chi vorrò perdonare, ma a voi è richiesto di perdonare a tutti gli uomini, DeA 64:10. In quanto vi siete perdonati gli uni gli altri le vostre trasgressioni, così Io, il Signore, vi perdono, DeA 82:1. Coloro che Io amo li castigo affinché i loro peccati possano essere perdonati, DeA 95:1. Io ti ho perdonato la tua trasgressione, Mosè 6:53.
PENTIMENTO, PENTIRSI.
Cambiamento d’animo che porta a un nuovo atteggiamento verso Dio, verso se stessi e verso la vita in generale. Il pentimento comporta l’obbligo che la persona si allontani dal male e rivolga il cuore e la mente a Dio, sottomettendosi ai Suoi comandamenti e desideri e abbandonando il peccato. Il vero pentimento scaturisce dall’amore verso Dio e dal sincero desiderio di obbedire ai Suoi comandamenti. Tutte le persone responsabili hanno peccato e devono pentirsi per poter progredire verso la salvezza. Soltanto mediante l’espiazione di Gesù Cristo il nostro pentimento può diventare efficace ed essere accettato da Dio. Confessate i vostri peccati al Signore, Esd. 10:11. Togliete d’innanzi agli occhi miei la malvagità delle vostre azioni; cessate dal fare il male, Is. 1:16. Pentitevi delle vostre trasgressioni, Ez. 18:30-31. Ravvedetevi, poiché il regno dei cieli è vicino, Mat. 3:2. Vi è tenta gioia in cielo per un peccatore che si pente, Luca15:7. Dio comanda agli uomini ovunque si trovano di pentirsi, Atti 17:30 (2° Ne. 9:23; 3° Ne. 11:31-40; DeA 133:16). La tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che mena alla salvezza, 2° Cor. 7:10. Lo Spirito del Signore Onnipotente ha prodotto in noi o nel nostro cuore un potente mutamento, che non abbiamo più alcuna disposizione a fare il male, Mos. 5:2. Se confesserà i suoi peccati e si pentirà, lo perdonerai, Mos. 26:29. Dopo la predicazione di Alma, molte persone cominciarono a pentirsi, Alma 14:1. Non procrastinate il giorno del vostro pentimento, Alma 34:33. Alma parlò a Helaman del suo pentimento e conversione, Alma 36 (Mos. 27:8-32).L’uomo non potrebbe pentirsi se non ci fosse un castigo, Alma 42:16. Lascia che i tuoi peccati ti turbino, di quel turbamento che ti porterà al pentimento, Alma 42:29. Mi offrirete in sacrificio un cuore spezzato e uno spirito contrito, 3° Ne. 9:20. Colui che si pente e viene a me come un fanciullo, Io lo riceverò, 3° Ne. 9:22. Pentitevi, voi tutti, dalle estremità della terra, 3° Ne. 27:20. Ogni volta che si pentivano e venivano perdonati, Moro 6:8. Non predicar null’altro che il pentimento a questa generazione, DeA 6:9 (DeA 11:9).Quanto è grande la Sua gioia nell’anima che si pente! DeA 18:13. Ogni uomo deve pentirsi o soffrire, DeA 19:4. Colui che pecca e non si pente sarà rigettato, DeA 42:28. Colui che confessa e abbandona i suoi peccati è perdonato, DeA 58:42-43. I morti che si pentono saranno redenti, DeA 138:58. Noi crediamo nel pentimento, quarto AdF.
PENTECOSTE.
Nella legge di Mosè la festa della Pentecoste o delle primizie era celebrata cinquanta giorni dopo la festa della Pasqua (Lev. 23:16). La pentecoste celebrava il raccolto e infatti, ai tempi dell’Antico Testamento, era chiamata festa della raccolta o festa delle settimane. E’ questa festa che veniva celebrata quando gli apostoli a Gerusalemme furono riempiti dello Spirito Santo e parlarono in altre lingue (Atti 2; DeA 109:36-37).
PENTATEUCO.
Nome dato ai primi cinque libri dell’Antico Testamento: Genesi, Esodo, Levitino, Numeri e Deutoronomio. I Giudei chiamano questi libri la Torà, ossia la legge di Israele. Furono scritti da Mosè (1° Ne. 5:10-11).
PENSIERI.
Idee, concetti e immagini che si formano nella mente di una persona. Il potere di pensare è un dono di Dio, e noi siamo liberi di scegliere come vogliamo usare il nostro potere di pensare. Il modo in cui pensiamo influenza grandemente il nostro atteggiamento e comportamento, oltre che la nostra situazione dopo questa vita. I pensieri retti conducono alla salvezza, i pensieri malvagi alla dannazione. Il Signore conosce tutti i pensieri, 1° Cr. 28:9. I miei pensieri non sono i vostri pensieri, Is. 55:7-9. Gesù conobbe i loro pensieri, Mat. 12:25 (Luca 5:22; 6:8). Dal di dentro, dal cuore degli uomini, escono cattivi pensieri, Mar. 7:20-23. Facciamo prigione ogni pensiero traendo all’ubbidienza di Cristo, 2° Cor. 10:5. Tutte le cose vere, onorevoli, pure o di buona fama siano oggetto dei vostri pensieri, Fil. 4:8. Ricordatevi che dedicarsi alla carne è morte e dedicarsi allo spirito è vita eterna, 2° Ne. 9:39. Se non sorvegliate voi stessi e i vostri pensieri, dovrete perire, Mos. 4:30. I nostri pensieri ci condanneranno, Alma 12:14. Solo Dio conosce i pensieri e gli intenti del tuo cuore, DeA 6:16 (DeA 33:1). Guardate a me in ogni vostro pensiero, DeA 6:36. Fate tesoro nella vostra mente delle parole di vita, DeA 84:85. Liberatevi dei vostri vani pensieri, DeA 88:69. Gli intenti dei cuori degli uomini saranno rivelati, DeA 88:109. La virtù adorni i tuoi pensieri senza posa, DeA 121:45. I pensieri degli uomini erano volti continuamente al male, Mosè 8:22.
PENA CAPITALE.
Pena di morte per un crimine commesso, in particolare pena per l’omicidio. Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell’uomo sarà sparso dall’uomo, Gen. 9:6 (Gen. 9:12-13, TJS). L’omicidio dovrà essere messo a morte, Num. 35:16. Gli assassini che hanno ucciso deliberatamente saranno messi a morte, 2° Ne. 9:35. Tu sei condannato a morire secondo la legge, Alma 1:13-14. Colui che assassinava era punito con la morte, Alma 1:18. La legge richiede la vita di colui che ha assassinato, Alma 34:12. Colui che uccide morirà, DeA 42:19.
PELEG
Nell’Antico Testamento, figlio di Eber e discendente di Sem. Ai suoi tempi la terra fu divisa (Gen. 10:22-25).
PECCATO IMPERDONABILE
Il peccato che consiste nel rinnegare lo Spirito Santo, peccato che non può essere perdonato.
La bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata agli uomini, Mat. 12:31-32 (Mar. 3:29; Luca 12:10). E’ impossibile riportare al pentimento coloro che cadono dopo essere stati partecipi dello Spirito Santo, Ebrei 6:4-6. Se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati, Ebrei 10:26. Se rinneghi lo Spirito Santo e sai di averLo rinnegato, questo è un peccato imperdonabile, Alma 39:5-6 (Giac. 7:19). Non v’è perdono per coloro che hanno rinnegato l’Unigenito Figliuolo del Padre e Lo hanno crocefisso a loro danno, DeA 76:30-35. La bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata. Essa consiste nello sparger sangue innocente dopo aver ricevuto la nuova ed eterna alleanza, DeA 132:26-27.
PECCATO.
Disobbedienza premeditata ai comandamenti di Dio. Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, Prov. 28:13. Anche se i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve, Is. 1:18. I peccatori periranno e i giusti saranno salvati, Ez. 18. L’Agnello di Dio toglie i peccati del mondo, Giov. 1:29. Sii battezzato e lavato dei tuoi peccati, Atti 22:16. Il salario del peccato è la morte, Rom. 6:23. Colui che sa fare il bene e non lo fa, commette peccato, Giacomo 4:17. Fai in modo che io tremi all’apparizione del peccato, 2° Ne. 4:31. Guai a tutti coloro che muoiono nei loro peccati, 2° Ne. 9:38. Non potevano contemplare il peccato se non con orrore, Alma 13:12. Non supporre che tu possa essere riportato dal peccato alla felicità, Alma 41:9-10. Il Signore non può considerare il peccato con la minima indulgenza, Alma 45:16 (DeA 1:31). I bambini sono incapaci di commettere peccato, Moro. 8:8. Per pentirsi gli uomini devono confessare e abbandonare i loro peccati, DeA 58:42-43. Il peccato più grave lo commette colui che non perdona, DeA 64:9. Colui che pecca contro la maggiore luce riceverà la più grande condanna, DeA 82:3. All’anima che pecca torneranno pure i suoi primi peccati, DeA 82:7. Quando cerchiamo di coprire i nostri peccati, i cieli si ritirino, DeA 121:37.
PAZIENZA.
Calma sopportazione, capacità di sopportare le afflizioni gli insulti e le ferite senza lamentarsi o compiere atti di rappresaglia. Sta in silenzio dinnanzi all’Eterno, e aspettalo, Sal. 37:7-8. Chi è lento all’ira ha un gran buon senso, Prov. 14:29. Con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre, Luca 21:19. Noi riteniamo la speranza mediante la pazienza e la consolazione delle Scritture, Rom. 15:4. Siate seguaci di coloro che per la fede e la pazienza erediteranno le promesse, Ebrei 6:12-15. La costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti, e completi, Giacomo 1:2-4. Avete udito parlare della costanza di Giobbe, Giacomo 5:11. Si sottoposero allegramente e con pazienza a tutta la volontà del Signore, Mos. 24:15. Tu hai sopportato tutte queste cose con pazienza, perché il Signore era con te, Alma 38:4-5. Continuate in pazienza fino a che sarete perfetti, DeA 67:13.
PATTEN, DAVID W.
Membro del primo Quorum dei Dodici Apostoli, scelto nella dispensazione degli ultimi giorni. David Patten fu il primo martire della Chiesa restaurata, poiché fu ucciso nella battaglia sul Fiume Crooked, nel Missouri, nel 1838. E’ chiamato a regolare i suoi affari per svolgere una missione, DeA 114:1. Fu chiamato a Sé dal Signore, DeA 124:19,130.
PATRIARCA, PATRIARCALE.
Le Scritture parlano di due generi di patriarchi: (1) colui che detiene un ufficio per ordinanze nel Sacerdozio di Melchisedec, qualche volta chiamato evangelista; (2) i padri di famiglia. I patriarchi ordinati impartiscono benedizioni speciali ai membri degni della Chiesa. Patriarchi ordinati: Egli ha dato alcuni come profeti e alcuni come evangelisti, Ef. 4:11 (sesto AdF). E’ dovere dei Dodici ordinare dei ministri evangelici, DeA 107:39. Hyrum può assumere il sacerdozio e l’ufficio di patriarca, DeA 124:91-92,124; 135:1. Padri: Giacobbe benedisse i suoi figli e i loro discendenti, Gen. 49:11-28. Lasciatemi parlare liberamente del patriarca Davide, Atti 2:29. Lehi consigliò e benedisse i suoi posteri, 2° Ne. 4:3-11. Diventai un giusto erede, detentore del diritto appartenente ai padri, Abr. 1:2-4.
PASTORE.
Simbolicamente è una persona che si prende cura dei figli del Signore. I pastori devono pascere il gregge, Ez. 34:2-3. L’Eterno è il mio pastore, Sal. 23:1.
PASQUA.
La festa della Pasqua fu istituita per aiutare i figliuoli di Israele a ricordare l’angelo distruttore che passò sulle loro case e li liberò dagli Egiziani (Es. 12:21-28; 13:14-15). Gli agnelli senza macchia, il cui sangue era usato come simbolo di salvezza per l’antica Israele, sono un simbolo di Gesù Cristo, l’Agnello di Dio, il cui sacrificio ha redento tutta l’umanità. Questa è la norma della Pasqua, Es. 12:43. Gesù e i Suoi apostoli osservano la Pasqua all’Ultima Cena, Mat. 26:17-29 (Mar. 14:12-25). Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, Giov. 1:29; 36. Cristo, la nostra pasqua, è stato sacrificato per noi, 1° Cor. 5:7. Noi siamo redenti dal sangue di Cristo come di un agnello senza macchia, 1° Piet. 1:18-19. Abbiate fede nell’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, Alma 7:14. I santi che osservano la Parola di Saggezza saranno perseverati come lo furono i figliuoli di Israele, DeA 89:21. L’Agnello è stato ucciso sin dalla fondazione del mondo, Mosè 7:47.
PARTRIDGE, EDWARD.
Uno dei primi membri e dirigenti della Chiesa dopo la sua restaurazione nei tempi moderni. Edward Partridge fu il primo vescovo della Chiesa (DeA 36; 41:9-11; 42:10; 51:1-18; 115; 124:19).
PAROLA DI SAGGEZZA
Legge di salute rivelata dal Signore per il bene fisico e spirituale dei santi (DeA 89). È diventata comunemente nota come parola di saggezza. Il Signore ha sempre insegnato ai Suoi seguaci i principi della salute. Il Signore rivelò a Joseph Smith quali generi di cibo mangiare e quali evitare, accompagnando tali prescrizioni con una promessa di benedizioni materiali e spirituali per l’obbedienza alla parola di Saggezza.
Non bere vino né bevande alcoliche, Lev. 10:9. Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenza, Prov. 20:1. La bevanda alcolica è amara ai bevitori, Is. 24:9. Daniele non volle contaminarsi con le vivande e il vino del re, Dan. 1:8. Se l’uomo contamina il tempio di Dio,
Dio lo distruggerà, 1 Cor. 3:16-17. Gli ubriachi non erediteranno il regno di Dio, Cor. 6:10 (Gal. 5:21). Chiunque ordina di astenersi dalla carne non è ordinato da Dio, DeA 49:18. Tutte le cose che vengono dalla terra devono essere usate con giudizio, non con eccesso, DeA 59:20. Il Signore consigliò ai santi di non consumare vino, bevande forti, tabacco e bevande calde, DeA 89:1-9.
Le erbe, i frutti, la carne e i cereali sono ordinati per l’uso dell’uomo e degli animali, DeA 89:10-17.
L’obbedienza alla parola di Saggezza ci porta benedizioni materiali e spirituali, DeA 89:18-21.
PAROLA DI DIO
Istruzioni, comandamenti o messaggi di Dio. I figli di Dio possono ricevere direttamente la Sua parola mediante rivelazione per mezzo dello Spirito o dei Suoi servi eletti (DeA 1:38).
L’uomo vive di tutto quello che la bocca dell’Eterno avrà ordinato, Deut. 8:3 (Mat. 4:4; DeA 84:43-44). La tua parola è una lampada al mio piè ed una luce sul mio sentiero, Sal, 119:105. Furono tutti ripieni dello Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza, Atti 4:31-33. La verga di ferro era la parola di Dio che conduceva all’albero della vita, 1° Ne. 11:25 (1° Ne. 15:23-25). Eravate distratti da altri sentimenti, si da non poter udire le Sue parole, 1° Ne. 17:45-46. Guai a colui che rigetta la parola di Dio! 2° Ne. 27:14 (2° Ne. 28:29; Eth. 4:8). Avanzate, nutrendovi della parola di Cristo, 2° Ne. 31:20 (2° Ne. 32:3). A causa della loro incredulità, essi non potevano comprendere la parola di Dio, Mos. 26:3 (Alma 12:10). Avevano scrutato diligentemente le Scritture per conoscere la parola di Dio, Alma 17:2. Mettete alla prova la virtù della parola di Dio, Alma 31:5.Alma paragonò la parola di Dio a un seme, Alma 32:28-43. Qualsiasi cosa essi diranno quando saranno ispirati dallo Spirito Santo sarà la parola del Signore, DeA 68:4. Vivete di ogni parola che esce dalla bocca di Dio, DeA 84:44-45. Chiunque terrà cara la mia parola, non sarà ingannato, JS-M 37.
PARADISO.
Parte del mondo degli spiriti in cui gli spiriti dei giusti che hanno lasciato questa vita attendono la risurrezione del corpo. E’ una condizione di felicità e di pace. Paradiso è anche usato nelle Scritture per indicare il mondo degli spiriti (Luca 23:43), il regno celeste (2° Cor. 12:4) e la gloriosa condizione della terra durante il Millennio (decimo AdF). A chi vince io darò a mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio, Ap. 2:7. Il paradiso di Dio dovrà restituire gli spiriti dei giusti, 2° Ne. 9:13. Gli spiriti dei giusti saranno ricevuti in uno stato di felicità, chiamato paradiso, Alma 40:11-12. Tutti i discepoli e Gesù erano andati nel paradiso di Dio, salvo tre, 4° Ne. 14. Andrò presto a riposarmi nel paradiso di Dio, Moro. 10:34. Cristo predicò agli spiriti dei giusti in paradiso, DeA 138.
PARABOLA.
Semplice storia usata per illustrare ed esporre un principio spirituale. La parabola è basata sul confronto tra un oggetto o avvenimento comune con un principio. Il significato o messaggio implicito in una parabola spesso è nascosto a chi ascolta se questi non è spiritualmente preparato ad accettarlo Mat.(13:10-17). Gesù parlava spesso in parabole, vedi “Vangeli”.
PAOLO.
Apostolo del Nuovo Testamento. Il nome ebraico di Paolo era Saulo, ed egli fu conosciuto con questo nome sino all’inizio della sua missione presso i Gentili. In precedenza aveva perseguitato la Chiesa, ma fu convertito alla verità dopo aver avuto una visione di Gesù Cristo. Paolo compì tre grandi viaggi missionari e scrisse molte lettere ai santi. Quattordici di queste lettere ai santi. Quattordici di queste lettere oggi fanno parte del Nuovo Testamento. Alla fine parte del Nuovo Testamento. Alla fine egli fu portato prigioniero a Roma e messo a morte, probabilmente nella primavera del 65 d. C. Acconsentì alla lapidazione di Stefano, Atti 7:57-8:1. Perseguitava i santi, Atti 8:3. Si stava recando a Damasco quando gli apparve Gesù, Atti 9:1-9. Fu battezzato da Anania, Atti 9:10-18. Dopo essersi ritirato in Arabia, tornò a Damasco per predicare, Atti 9:19-25 (Gal. 1:17).Tre anni dopo la sua conversione tornò a Gerusalemme, Atti 9:26-30 (Gal. 1:18-19). Compì tre viaggi missionari, predicando il Vangelo e istituendo rami della Chiesa in varie parti dell’Impero Romano, Atti 13:1-14:26; 15:36-18:22; 18:23-21:15. Quando tornò a Gerusalemme, dopo la terza missione, fu arrestato e mandato a Cesarea, Atti 21:7-23:25. Rimase prigioniero a Cesarea per due anni, Atti 24:1-26:32. Fu mandato a Roma per essere processato e fece naufragio lungo il viaggio, Atti 27:1-28:11.
PANE DELLA VITA.
Gesù Cristo il Pane della Vita. Il pane del sacramento rappresenta simbolicamente il corpo di Cristo. Io sono il pane della vita, Giov. 6:33-58: Mangiate e bevete il pane e l’acqua della vita, Alma 5:34. Il pane è in rimembranza del corpo di Cristo, 3° Ne. 18:5-7. Il pane è simbolo della carne di Cristo, DeA 20:40,77 (Moro. 4:1-3).
PALO.
Una delle unità organizzative e amministrative della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Il palo è formato di un vario numero di rioni o rami. Generalmente ha confini geografici ben definiti e si adegua all’immagine della tenda descritta in Isaia 54:2: “Allunga i tuoi cordami, rafforza i tuoi piuoli”. Ogni palo di Sion sostiene la Chiesa nella stessa maniera in cui una tenda o tabernacolo è sostenuta dai suoi pali. Un palo è il luogo di raduno per i superstiti della dispersa Israele (DeA 82:13-14; 101:17-21). Rinforza i tuoi pali e allarga le tue frontiere, Moro. 10:31 (DeA 82:14). Stabilisci a Sion altri pali, oltre a questo, DeA 109:59. Il raduno a Sion e nei suoi pali può essere una difesa, DeA 115:6 (101:21). Altri luoghi siano fissati come pali, DeA 115:18. Istituzione del presidente del quorum dei sommi sacerdoti allo scopo di qualificare coloro che saranno nominati presidenti di palo, DeA 124:133-134. Andate al paese di Sion, affinché i suoi pali siano fortificati, DeA 133:9.
PAHORAN.
Terzo giudice supremo nefita nel Libro di Mormon (Alma 50:39-40; 51:1-7; 59-62).
PADRE TERRENO.
Sacro titolo attribuito a un uomo che ha generato o adottato legalmente un figlio. Onora tuo padre e tua madre, Es. 20:12 (Deut. 5:16; Mat. 19:19; Mos. 13:20). Il padre riprende il figlio che ama, Prov. 3:12. Padri, non provocate all’ira i vostri figli, Ef. 6:1-4. Ho ricevuto qualche istruzione in tutta la scienza di mio padre, 1° Ne. 1:1. Mio padre era un uomo giusto-poiché mi ha ammaestrato. Enos1. Alma pregò per suo figlio, Mos. 27:14. Alma dette dei comandamenti ai suoi figli, Alma 36:42. Helaman dette ai suoi figli il nome dei loro antenati, Hel. 5:5-12. Mormon ricordava sempre suo figlio nelle sue preghiere, Moro. 8:2-3. Grandi cose possono esser richieste dalla mano dei padri, DeA 29:48. Ogni uomo è obbligato a provvedere alla sua famiglia, DeA 75:28. Egli comandò di andare da mio padre, JS-S 49.
PADRE IN CIELO.
Il Padre degli spiriti di tutta l’umanità, (Sal. 82:6; Mat. 5:48; Giov. 10:34; Rom. 8:16-17; Gal. 4:7; 1° Giov. 3:2). Gesù è il Suo Unigenito Figliuolo nella carne. All’uomo è stato comandato di obbedire e di riverire il Padre e di rivolgere a Lui le sue preghiere nel nome di Gesù. Se voi perdonate agli uomini, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi, Mat. 6:14 (Mat. 18:35; 3° Ne. 13:14). Il vostro Padre celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose, Mat. 6:26-33 (3° Ne. 13:26-33).
PACIERE.
La persona che si adopera per promuovere la pace (Mat. 5:9; 3° Ne. 12:9). Il paciere può anche essere qualcuno che proclama il Vangelo (Mos. 15:11-18).
PACE.
Nelle Scritture pace può indicare l’assenza di conflitti e turbamenti o la calma e la tranquillità interiore che scaturiscono dallo Spirito che Dio conferisce ai Suoi santi fedeli. Assenza di conflitti e turbamenti. Egli fa cessare le guerre, Sal. 46:9. Non impareranno più la guerra, Is. 2:4. Vivete in pace con tutti gli uomini. Non fate le vostre vendette, Rom. 12:18-21. Una pace perfetta continuò a regnare nel paese, 4° Ne. 4,15-20. Rinunciate dunque alla guerra e proclamate la pace, DeA 98:16. Levate uno stendardo di pace, DeA 105:39. Pace di Dio per chi obbedisce. Il Salvatore sarà chiamato Principe della pace, Is. 9:5. Non v’è pace per gli empi, Is. 48:22. Una moltitudine celeste lodava Dio, dicendo: Gloria a Dio né luoghi altissimi, pace in terra, Luca 2:13-14. Io vi lascio pace, Giov. 14:27. La pace di Dio sopravanza ogni intelligenza, Fil. 4:7. Il popolo di re Beniamino conobbe la pace di coscienza, Mos. 4:3. Quanto sono belli, sui monti, i piedi di coloro che proclamano la pace, Mos. 15:14-18 (Is. 52:7). Alma invocò il Signore e trovò la pace, Alma 38:8. Gli spiriti dei giusti sono accolti in uno stato di pace, Alma 40:12. Non sussurrai forse pace alla tua anima a questo riguardo? DeA 6:23. Cammina nella mitezza del mio Spirito, e troverai la pace in me DeA 19:23. Chi fa le opere di giustizia avrà pace, DeA 59:23. Rivestitevi del manto della carità, che è il manto della perfezione e della pace, DeA 88:125. Figlio mio, pace alla tua anima, DeA 121:7. Vedendo che mi attendeva una più grande pace, cercai le benedizioni dei padri, Abr. 1:2.
OSEA.
Profeta dell’Antico Testamento che svolse il suo ministero nel regno settentrionale di Israele durante l’ultima parte del regno di Geroboamo II°. Egli visse durante un periodo di declino del suo paese, conseguenza dei peccati d’Israele. Libro di Osea : il tema fondamentale del libro è l’amore di Dio per il Suo popolo. Tutti i castighi che Egli infigge sono dettati dall’amore, e la restaurazione d’Israele sarà dovuta proprio a questo amore (Osea 2:19; 14:4). Come contrasto, Osea descrive il tradimento e l’infedeltà d’Israele. Tuttavia Dio può ancora attendere la redenzione finale d’Israele (Osea 11:12-14:9).
OSANNA.
Parola ebraica che significa “deh, salvaci” e viene usata nelle lodi e nelle suppliche. Alla festa delle Capanne, che celebrava l’arrivo del popolo d’Israele nella terra promessa dal Signore, il popolo cantava il Salmo 118 e agitava rami di palma. All’ingresso trionfale del Signore in Gerusalemme la moltitudine gridò “Osanna” e sparse rami di palma sui quali Gesù poteva cavalcare, dimostrando così di comprendere che Gesù era lo stesso Signore che aveva liberato Israele nell’antichità (Sal. 118:25-26; Mat. 21:9,15; Mar. 11:9-10; Giov. 12:13). Quelle persone riconobbero in Cristo il lungamente atteso Messia. La parola Osanna è diventata una celebrazione del Messia ogni epoca (1° Ne. 11:6; 3° Ne. 11:14-17). Il grido dell’osanna fu incluso nella dedicazione del Tempio di Kirtland (DeA 109-79) ed ora fa parte della dedicazione dei templi moderni.
ORGOGLIO.
Mancanza di umiltà o di disponibilità a imparare. L’orgoglio pone le persone le una contro le altre e contro Dio. La persona orgogliosa si pone al di sopra di coloro che la circondano e segue la propria volontà anziché quella di Dio. Vanità, invidia, caparbietà e altezzosità sono caratteristiche della persona orgogliosa. Guardati dal dimenticare il tuo Dio, sì che il tuo cuore s’innalzi, Deut. 8:11-14. Io odio la superbia e l’arroganza, Prov. 8:13 (6:16-17). La superbia precede la rovina, Prov. 16:18. Il giorno del Signore colpirà l’orgoglioso, Is. 2:11-12 (2° Ne. 12:11-12). L’orgoglio del tuo cuore ti ha ingannato, Abd. 3. Tutti i superbi saranno come stoppia, Mal. 4:1 (1° Ne. 22:15; 3° Ne.. 25:1; DeA 29:9). Chiunque s’innalzerà sarà abbassato, Mat. 23:12 (DeA 101:42). Dio resiste ai superbi, 1° Piet. 5:5. Il grande e spazioso edificio era l’orgoglio del mondo, 1° Ne. 11:36 (1° Ne. 12:18). Quando sono istituiti ritengono di essere saggi, 2° Ne. 9:28-29. Vi siete elevati nell’orgoglio del vostro cuore, Giac. 2:13, 16 (Alma 4:8-12). Vi siete dimessi di ogni superbia? Alma 5:28. Un’eccessiva superbia era penetrata nel cuore del popolo, Hel. 3:33-36. Come sono pronti a elevarsi nell’orgoglio i figliuoli degli uomini! Hel. 12:4-5. L’orgoglio di questa nazione ha confermato la loro distruzione, Moro. 8:27. Guardatevi dall’orgoglio per non diventare come i Nefiti, DeA 38:39. Cessate ogni orgoglio e ogni leggerezza, DeA 88:121.
ORECCHIO.
Nelle Scritture l’orecchio è spesso usato come simbolo della capacità di una persona di ascoltare e comprendere le cose di Dio. Hanno orecchi, ma non odono, Sal. 115:6. Il Signore risveglia il mio orecchio perché io ascolti, Is. 50:4-5 (2° Ne. 7:4-5). Colui che ha orecchi per ascoltare, ascolti, Mat. 11:15. Sono divenuti duri d’orecchi, Mat. 13:15 (Mosè 6:27). Occhio non ha veduto e orecchio non ha udito le cose che Dio ha preparato per coloro che Lo amano, 1° Cor. 2:9 (DeA 76:10). Il diavolo sussurra alle loro orecchie, 2° Ne. 28:22. Aprite gli orecchi perché possiate udire, Mos. 2:9 (3° Ne. 11:5).Fu chiamato molte volte e non volli ascoltare, Alma 10:6. Prestate orecchio alle mie parole, Alma 36:1 (Alma 38:1; DeA 58:1). Non v’è orecchio che non udirà, DeA 1:2. Le orecchie sono aperte mediante l’umiltà e la preghiera, DeA 136:32.
ORDINE UNITO.
Organizzazione tramite la quale i santi dei primi tempi della Chiesa restaurata cercarono di osservare la legge della consacrazione. Le persone avevano in comune le proprietà, i beni e i profitti, ricevendo queste cose secondo i loro bisogni (DeA 51:3; 78:1-15; 104). Nelle vostre cose temporali sarte uguali DeA 70:14. I santi dovevano organizzarsi per essere eguali in ogni cosa, DeA 78:3-11 (DeA 82:17-20). Il Signore dette l’ordine unito come rivelazione e comandamento, DeA 92:1. John Johnson doveva entrare a far parte dell’ordine unito, DeA 96:6-9. Il Signore impartì le istruzioni generali per l’amministrazione dell’ordine unito, DeA 104. Il mio popolo non è unito secondo l’unione richiesta del regno celeste, DeA 105:1-13.
ORDINARE, ORDINAZIONE. Nominare o conferire un’autorità o un ufficio. Per poter usare l’autorità nella chiesa del Signore, una persona deve essere chiamata da Dio per profezia e per imposizione delle mani da parte di coloro che ne hanno l’autorità (quinto AdF). Anche se una persona riceve un’autorità mediante ordinazione, la può usare soltanto sotto la direzione di coloro che detengono le particolari chiavi di detta autorità. Ti ho costituito profeta delle nazioni, Ger. 1:5. Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e v’ho costituiti, Giov. 15:16. Avendo ricevuto autorità da Dio, Alma ordinò dei sacerdoti, Mos. 18:18. Gli uomini sono ordinati al sacerdozio mediante una santa ordinanza Alma 13:1-9. Gesù chiamò e ordinò dodici discepoli, 3° Ne. 12:1. Gli anziani ordinano i sacerdoti e gli insegnanti mediante l’imposizione delle mani, Moro. 3:1-4. Attendi ancora un breve tempo, poiché non sei stato ancora ordinato, DeA 5:17. Joseph Smith fu ordinato apostolo di Gesù Cristo, DeA 20:2 (27:12). Nessuna persona può essere ordinata senza il volto della Chiesa, DeA 20:65. Non sarà dato ad alcuno di andare a predicare il mio vangelo o a edificare la mai chiesa, a meno che non sia ordinato da qualcuno che ha l’autorità, DeA 42:11. Gli anziani sono ordinati a predicare il mio vangelo, DeA 50:13-18. E’ dovere dei Dodici ordinare e insediare tutti gli altri dirigenti della Chiesa, DeA 107:58. Cercai le benedizioni dei padri e il diritto a cui dovevo essere ordinato, Abr. 1:2. Joseph Smith e Oliver Cowdery si ordinarono reciprocamente al Sacerdozio di Aaronne, JS-S 68-72.
ORDINANZE.
Riti e cerimonie sacri. Le ordinanze consistono di atti che hanno valore spirituale. Ordinanze può anche significare le leggi e gli statuti di Dio. Le ordinanze della Chiesa comprendono la benedizione degli infermi (Giacomo 5:14-15), la benedizione del sacramento (DeA 20:77-79), il battesimo per immersione (Mat. 3:16; DeA 20:72-74), la benedizione dei bambini (DeA 20:70, il conferimento dello Spirito Santo (DeA 20:68; 33:15), il conferimento del sacerdozio (DeA 84:6-16; 107:41-52), le ordinanze del tempio (DeA 124:39) e il matrimonio nella nuova ed eterna alleanza (DeA 132:19-20). Camminino secondo le mie prescrizioni, e osservino le mie leggi, Ez. 11:20. Il popolo era fedele nel mantenere le ordinanze di Dio, Alma 30:33. Che abbiamo guadagnato a osservare le sue prescrizioni? 3° Ne. 24:13-14. Colui che prega ed è contrito, è accettato da me se obbedisce alle mie ordinanze, DeA 52:14-19. Tutta l’umanità può essere salvata mediante l’obbedienza alle leggi e alle ordinanze del Vangelo, terzo AdF. Ordinanza per procura: Ordinanza religiosa celebrata da una persona vivente in favore di un defunto. Queste ordinanze hanno effetto soltanto quando coloro per i quali sono celebrate le accettano, osservano le alleanze ad esse collegate e diventano suggellati dal Santo Spirito di Promessa. Tali ordinanze oggi sono celebrate nei templi. Che faranno quelli che sono battezzati per i morti, se i morti non risuscitano affatto? 1° Cor. 15:29. I battesimi per i morti devono essere celebrati nei templi, DeA 124:29-36. Agli spiriti che stavano nel mondo degli spiriti fu fatto conoscere il battesimo per procura per la remissione dei peccati, DeA 138:29-34.
OPERE CANONICHE
Raccolta riconosciuta e autorevole di libri sacri. Nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni i libri canonici sono chiamati opere canoniche e comprendono l’Antico e il nuovo Testamento, il libro di Mormon, Dottrina e Alleanze e perla di gran prezzo.
OPERE
Azioni di una persona, sia buone che cattive. Ogni persona sarà giudicata in base alle sue opere.
Il Signore renderà a ciascuno secondo le sue opere, Prov. 24:12. Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché vedano le vostre buone opere, Mat. 5:16 (3 Ne. 12:16).
Colui che fa la volontà del Padre mio entrerà nel regno dei cieli, 7:21. La fede senza le opere è morta, Giacomo 2:14-26. Essi devono essere giudicati in base alle loro opere, 1 Ne. 15:32 (Mos. 3:24). Noi sappiamo che è per grazia che siamo salvati, dopo aver fatto tutto il possibile, 2 Ne. 25:23. Insegna loro a non stancarsi mai di fare il bene, Alma 37:34. E’ richiesto che gli uomini debbono essere giudicati secondo le loro opere, Alma 41:3. Voi li riconoscerete dai loro frutti,
Moro. 7:5 (DeA 18:38). Io, il Signore, giudicherò gli uomini secondo le loro opere, DeA 18:38).
ONORARE
Nel senso in cui è generalmente usato nelle Scritture, significa mostrare rispetto e riverenza verso qualcuno o qualcosa.
Onora tuo padre e tua madre, Es. 20:12 (1 Ne. 17:55; Mosia 13:20). Onora l’Eterno con tutti i tuoi beni, Prov. 3:9. Se uno mi serve, mio Padre lo onorerà, Giov. 12:26. I mariti devono portare onore alle loro mogli, 1 Piet. 3:7. Onorano il Signore soltanto con le labbra, 2 Ne. 27:25 (Is. 29:13).
Non cerco gli onori del mondo, Alma 60:36. Il diavolo si ribellò contro di me, dicendo: Dammi il tuo onore che è il mio potere, DeA 29:36. I fedeli saranno coronati di onore, DeA 75:5 (DeA 124:55). Il Signore prende diletto a onorare coloro che lo servano, DeA 76:5. Essi non sono scelti perché aspirano agli onori degli uomini, DeA 121:34-35. Noi crediamo di dover onorare e sostenere le leggi, dodicesimo AdF (DeA 134:6).
ONNISCIENTE.
Caratteristica divina di possedere tutta la conoscenza (Mat. 6:8; 2° Ne. 2:24).
ONNIPRESENTE.
Capacità di Dio di essere presente in ogni luogo mediante il Suo Spirito (Sal. 139:7-12; DeA 88:7-13,41).
ONESTA’, ONESTO.
Essere sinceri, veritieri e senza inganno. Coloro che agiscono con sincerità sono graditi al Signore, Prov. 12:22. Adempi il voto che hai fatto, Eccl. 5:4-5. Abbiamo rinunciato alle cose nascoste e vergognose, 2° Cor. 4:1-2. Tenete condotta onesta, 1° Piet. 2:12. Guai ai mentitori, poiché saranno precipitati in inferno, 2° Ne. 9:34. Lo Spirito dice la verità e non mente, Giac. 4:13. Chi prende in prestito qualcosa dal suo vicino si accerti di restituirla, Mosia 4:28 (DeA 136:25). Badate di agire con probità, giudicare rettamente e fare continuamente il bene, Alma 41:14. Ognuno si comporti onestamente, DeA 51:9. Io accetto tutti coloro che sanno che il è onesto, DeA 97:8. Si devono cercare uomini onesti, capaci e buoni per i pubblici incarichi, DeA 98:4-10. Sforzati diligentemente per restituire al tuo vicino quello che egli ha perduto, DeA 136:26. Noi crediamo di dover essere onesti, tredicesimo AdF.
OMOSESSUALITA’.
Rapporto sessuale tra persone dello stesso sesso. Dio proibisce le attività sessuali di questo genere. Portateli fuori affinché noi li conosciamo, Gen. 19:1-11 (Mosè 5:51-53). Non avrai con uomo relazioni carnali: è cosa abominevole, Lev. 18:22 (Lev. 20:13). Non vi sarà alcun uomo che si prostituisca tra i figliuoli d’Israele, Deut. 23:17. Pubblicato il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono, Is. 3:9 (2° Ne. 13:9). Gli uomini si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, Rom. 1:27. I sodomiti non erediteranno il regno di Dio, 1° Cor. 6:9-10. La legge non è fatta per il giusto, ma per coloro che si insozzano con gli uomini, Tim. 1:9-10. Coloro che vanno dietro i vizi contro natura sono indicati come un esempio del subire il castigo fuoco eterno, Giuda 7.
OMNI.
Nefita, custode degli annali del Libro di Mormon, che scrisse verso il 361 a C. Mormon, (Giar. 15; Omni 1-3). Libro di Omni: libro tradotto dalle piccole tavole di Nefi nel Libro di Mormon. Il libro ha un solo capitolo, che contiene la storia delle guerre tra i Nefiti e i Lamaniti. Omni scrisse soltanto i primi tre versetti di questo libro. Le tavole furono quindi consegnate a turno ad Amaron, Chemish, Abinadom ed infine ad Amalechi. Amalechi consegnò le tavole a Beniamino, re di Zarahemla.
OMNER.
Nel Libro di Mormon figlio di re Mosia. Omner andò con i suoi fratelli a predicare ai Lamaniti (Mos. 27:8-11,34-37; 28:1-9).
OMICIDIO.
Uccidere illegalmente e intenzionalmente una persona. L’omicidio è un peccato condannato sin dal principio, (Gen. 4:1-12; Mosè 5:18-41). Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell’uomo sarà sparso dall’uomo, Gen. 9:6 (Gen. 9:12-13, TJS; Es. 21:12; Alma 34:12). Non uccidere, Es. 20:13 (Deut. 5:17; Mat. 5:21-22; Mos. 13:21; DeA 59:6). Gli omicidi subiranno la seconda morte, Ap. 21:8. Siete omicidi nei vostri cuori, 1° Ne. 17:44. Guai agli omicidi che uccidono con premeditazione, 2° Ne. 9:35. Dio ha comandato agli uomini di non uccidere, 2° Ne. 26:32. L’assassinio è un’abominazione agli occhi del Signore, Alma 39:5-6. Colui che uccide non avrà perdono, DeA 42:18. La persona che uccide sarà consegnata alle leggi del paese, DeA 42:79.
OLIO.
Di solito nelle Scritture, quando si fa menzione dell’olio, si intende olio d’oliva. Sin dai tempi dell’Antico Testamento l’olio d’oliva è stato usato per i riti del tempio e del tabernacolo, per le unzioni, per le lampade votive e per cibo. L’olio d’oliva qualche volta è simbolo di purezza e dello Spirito Santo e della Sua influenza (1° Sam. 10:1,6; 16:13; Is. 61:1-3). Il sacerdote metterà dell’olio sull’estremità dell’orecchio destro, Lev. 14: 28-29. L’Eterno mi ha mandato per ungerti re del suo popolo, 1° Sam. 15:1. L’olio nella giara della vedova non calò, 1° Re 17:10-16. Il Signore unge il mio capo con l’olio, Sal. 23:5. Ungevano d’olio molti infermi, Mar. 6:13. Gli anziani preghino su di lui, ungendolo con l’olio, Giacomo 5:13-15. Tenete le vostre lampade pronte e accese e dell’olio di riserva, DeA 33:17 (Mat. 25:1-13).
OFFERTA.
Dono fatto al Signore. L’Antico Testamento spesso usa questa parola per indicare i sacrifici o gli olocausti. La Chiesa oggi usa le offerte di digiuno e le altre offerte volontarie (incluso il tempo, i talenti e i beni) per aiutare i poveri e per altre cause meritevoli. Mi avete derubato nelle decime e nelle offerte, Mal. 3:8-10. Prima riconciliati con tuo fratello, poi offri il tuo dono, Mat. 5:23-24. Offrite tutta la vostra anima come un’offerta a Cristo, Omni 26. Se l’uomo offre un dono senza intento reale, ciò non gli reca alcun profitto, Moro. 7:6. Le chiavi del sacerdozio non saranno mai tolte dalla terra fino a che i figli di Levi offrano di nuovo un’offerta al Signore in giustizia, DeA 13:1. In questo giorno, il giorno del Signore, tu devi offrire le tue offerte e i tuoi sacramenti all’Altissimo, DeA 59:12. Come chiesa e come popolo offriamo al Signore un’offerta in giustizia, DeA 128:24.
OFFENDERE.
Violare una legge divina, peccare o causare disagio o danno; anche dispiacere o irritare. Un fratello offeso è più inespugnabile d’una città forte, Prov. 18:19. Se il tuo occhio destro ti fa cadere nel peccato, cavalo, Mat. 5:29. Chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio sarebbe che fosse annegato nel mare, Mat. 18:6. (DeA 121:19-22). Se tuo fratello o tua sorella ti offende e si confessa, riconciliati con lui, DeA 42:88. In nulla l’uomo offende Dio … se non coloro che non riconoscono la Sua mano e non obbediscono ai Suoi comandamenti, DeA 59:21.
ODIO.
L’odio è una forte antipatia verso una persona o cosa. Io, Dio, punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli di quelli che mi odiano, Es. 20:5. Sei cose odia l’Eterno, Prov. 6:16. L’uomo stolto disprezza sua madre, Prov. 15:20. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, Is. 53:3. Fate il bene a quelli che vi odiano, Mat. 5:44. O odierà l’uno ed amerà l’altro, o si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro, Mat. 6:24. Sarete odiati da tutti a cagione del mio nome, Mat. 10:22. Chiunque fa cose malvage odia la luce, Giov. 3:20. Nessuno sprezzi la tua giovinezza, 1° Tim. 4:12. Perché sono ricchi, disprezzano i poveri, 2° Ne. 9:30. Non disprezzate le rivelazioni di Dio, Giac. 4:8. Avevano un odio imperituro contro di noi, Giac. 7:24. Gli uomini ignorano i consigli di Dio e disprezzano le Sue parole, DeA 3:7. Ero odiato e perseguitato per aver detto di aver avuto una visione, JS-S 25.
OCCHIO,OCCHI.
Nelle Scritture l’occhio è spesso usato come simbolo della capacità di una persona di ricevere la luce di Dio. Simbolicamente l’occhio di una persona mostra anche la condizione spirituale e la conoscenza delle cose di Dio. Il comandamento dell’Eterno è puro, illumina gli occhi, Sal. 19:8. Gli stolti hanno occhi e non vedono, Ger. 5:21 (Mar. 8:18). La luce del corpo è l’occhio, Mat. 6:22. (Luca 11:34; 3° Ne. 13:22; DeA 88:67). Beati gli occhi vostri perché vedono, Mat. 13:16. Gli occhi del vostro intelletto saranno illuminati, Ef.1:17-18. Guai a coloro che sembrano savi ai loro propri occhi, 2° Ne. 15:21 (Is. 5:21). Essi cominciarono a digiunare e a pregare affinché gli occhi del popolo potessero aprirsi, Mos. 27:22. Satana accecò i loro occhi, 3 Ne. 2:2. Nessuno può avere il potere di portare alla luce il Libro di Mormon se non ha l’occhio rivolto unicamente alla gloria di Dio, Morm. 8:15. Per il potere dello Spirito ci furono aperti gli occhi e il nostro intelletto fu illuminato, DeA 76:12. La luce viene da Colui che illumina i vostri occhi, DeA 88:11. Se il vostro occhio è fisso alla mia gloria, tutti i vostri corpi saranno riempiti di luce, DeA 88:67.
OBED
Nell’Antico Testamento figlio di Boaz e di Ruth e padre di Isai, che diventò padre di re Davide
(Ruth 4:13-17, 21-22).
OBBEDIENTE, OBBEDIENZA, OBBEDIRE.
In senso spirituale obbedienza significa fare la volontà di Dio. Noè faceva tutto quello che Dio gli comandava, Gen. 6:22. Abrahamo obbedì al Signore, Gen. 22:15-18. Noi faremo tutto quello che l’Eterno ha detto, Es. 24:7. Ascolta dunque, Israele, e abbi cura di metterli in pratica, Deut. 6:1-3. Ama l’Eterno e obbedisci alla Sua voce, Deut. 30:20. L’obbedienza vale più del sacrificio, 1° Sam. 15:22. Temi Dio e osserva i comandamenti, Eccl. 1:13-14. Nel regno dei cieli entreranno soltanto coloro che fanno la volontà del Padre, Mat. 7:21 (3° Ne. 14:21). Se l’uomo vuol fare la sua volontà, saprà se questa dottrina è di Dio, Giov. 7:17. Dobbiamo obbedire a Dio invece che agli uomini, Atti 5:29. Figliuoli, obbedite ai vostri genitori, Ef. (Col. 3:20). Andrò e farò le cose che il Signore ha comandato, 1° Ne. 3:7. Ubbidii alla voce dello Spirito, 1° Ne. 4:6-8. Se i figliuoli degli uomini obbediscono ai comandamenti di Dio, Egli li nutre, 1° Ne. 17:3. Badate di non obbedire allo spirito maligno, Mos. 2:32-33,37 (DeA 29:45). L’uomo riceve la sua ricompensa secondo lo spirito al quale ubbidisce, Alma 3:26-27. Gli uomini devono fare molte cose di loro spontanea volontà, DeA 58:26-29. In nulla l’uomo offende Dio, se non coloro che non riconoscono la Sua mano in ogni cosa e non obbediscono ai Suoi comandamenti, DeA 59:21. Io, il Signore, sono impegnato quando fate quello che Io dico, DeA 82:10. Ogni anima che obbedisce alla mia voce vedrà la mai faccia e saprà che Io sono, DeA 93:1. Le persone devono essere castigate perché apprendano a obbedire, DeA 105:6. Quando noi atteniamo una benedizione da Dio è per l’obbedienza alla legge su cuiessa è basata, DeA 130:21. Adamo obbediva, Mosè 5:5. Noi li metteremo alla prova per vedere se faranno tutte le cose che il Signore comanderà loro, Abr. 3:25.
NUOVO TESTAMENTO.
Raccolta di scritti ispirati (originariamente in greco) sulla vita e sul ministero di Gesù Cristo. Il Nuovo Testamento è comunemente diviso in vangeli, Atti degli Apostoli, epistole di Paolo, epistole generali e libro dell’Apocalisse. I quattro evangeli-i libri di Matteo, Marco, Luca e Giovanni-sono resoconti della vita di Cristo. Il libro degli Atti racconta la storia della Chiesa e degli Apostoli, in particolare i viaggi missionari di Paolo, dopo la morte di Cristo. Le epistole di Paolo impartiscono istruzioni ai dirigenti e ai membri della Chiesa. Le altre lettere furono scritte da altri apostoli e contengono ulteriori consigli ai primi santi. Il libro dell’Apocalisse, che fu scritto dall’apostolo Giovanni, contiene in gran parte profezie riguardanti gli ultimi giorni.
NUOVA GERUSALEMME.
Luogo in cui i santi si raduneranno e in cui Cristo regnerà personalmente con loro durante il Millennio. Sion (Nuova Gerusalemme) sarà costruita sul continente americano e la terra sarà rinnovata e riceverà la sua gloria paradisiaca (decimo AdF). Nuova Gerusalemme è anche il nome della santa città che scenderà dal cielo all’inizio del Millennio. La legge uscirà da Sion, Mic. 4:2. Il nome della città del mio Dio è Nuova Gerusalemme, Ap. 3:12. Giovanni vide la città santa, la nuova Gerusalemme, Ap. 21:1-5. Io stabilirò questo popolo su questa terra, ed essa sarà una Nuova Gerusalemme, 3° Ne. 20:22. Una Nuova Gerusalemme, 3° Ne. 20:22. Una Nuova Gerusalemme sarà costruita in America, Eth. 13:3-6,10. La città della Nuova Gerusalemme sarà preparata, DeA 42:9,35,62-69. I santi devono radunarsi e costruire la Nuova Gerusalemme, DeA 45:63-75. La Nuova Gerusalemme sarà costruita nel Missouri, DeA 84:1-5 (57:1-3). L’Agnello starà sul monte di Sion, sulla città santa, la Nuova Gerusalemme, DeA 133:56. Il mio tabernacolo sarà chiamato Sion, una Nuova Gerusalemme, Mosè 7:62.
NUOVA ED ETERNA ALLEANZA.
La pienezza del vangelo di Gesù Cristo (DeA 66:2). E’ nuova ogni volta che viene rivelata nuovamente dopo un periodo di apostasia. E’ eterna nel senso che è l’alleanza di Dio in vigore in ogni dispensazione del Vangelo in cui il popolo è stato disposto ad accettarla. La nuova ed eterna alleanza fu nuovamente rivelata agli uomini sulla terra da Gesù Cristo per mezzo del profeta Joseph Smith. Contiene le sacre ordinanze amministrative dall’autorità del sacerdozio-come il battesimo e il matrimonio nel tempio-che provvedono alla salvezza, immortalità e vita eterna dell’uomo. Quando le persone accettano il Vangelo e promettono di osservare i comandamenti di Dio, Dio si impegna a conferire loro le benedizioni della Sua nuova ed eterna alleanza. Fermerò il mio patto tra me e te, Gen. 17:7. Tra me e lui ci sarà l’alleanza di un sacerdozio perpetuo, Num. 25:13. Hanno violato il comandamento, hanno rotto il patto eterno, Is. 24:5 (DeA 1:15). Io fermerò con voi un patto eterno, Is. 55:3 (Ger. 32:40). Sarà un patto perpetuo con loro, Ez. 37:26. Il Signore fece un nuovo patto e il vecchio patto non esistette più, Ebrei 8:13. Gesù è il mediatore del nuovo patto, Ebrei 12:24 (DeA 76:69). Questa è la nuova ed eterna alleanza, DeA 22:1. Ho mandato la mia alleanza eterna nel mondo, DeA 45:9 (DeA 49:9). Il Signore ha mandato la pienezza del Suo vangelo, la Sua alleanza eterna, DeA 66:2 (133:57). Al fine di ottenere il più alto grado nel regno celeste, l’uomo deve stipulare la nuova ed eterna alleanza del matrimonio, DeA 131:1-2. La nuova ed eterna alleanza fu istituita per la pienezza della gloria del Signore, DeA 132:6,19.
NUMERI.
Quarto libro dell’Antico Testamento, scritto da Mosè. Il libro dei Numeri racconta la storia del viaggio d’Israele dal Monte Sinai alle pianure di Moab, ai confini di Canaan. Una delle grandi lezioni insegnate da questo libro è che il popolo di Dio deve vivere con fede, confidando nelle Sue promesse, se vuole continuare ad avere successo. Racconta il castigo inflitto da Dio a Israele per la sua disobbedienza e fornisce preziose informazioni sulle leggi degli Israeliti. Il nome del libro deriva dal grande risalto dato ai numeri del censimento (Num. 1-2,26).
I capitoli 1-10 raccontano i preparativi degli Israeliti per la partenza dal Sinai. I capitoli 11-14 descrivono la marcia vera e propria, l’invio di spie in Canaan e il rifiuto di Israele di entrare nella terra promessa. I capitoli 15-19 descrivono varie leggi e avvenimenti storici. I capitoli 20-36 sono la storia degli ultimi anni trascorsi dal popolo nel deserto.
NOE’, PATRIARCA BIBLICO.
Nell’Antico Testamento, figlio di Lamec e decimo patriarca dopo Adamo (Gen. 5:29-32). Egli rese testimonianza di Cristo e predicò il pentimento a una generazione malvagia. Quando il popolo respinse il suo messaggio, Dio gli comandò di costruire un’arca per ospitarvi la sua famiglia e tutti gli animali quando la terra sarebbe stata ricoperta dalle acque per distruggere i malvagi (Gen. 6:13-22; Mosè 8:16-30). Il profeta Joseph Smith ha spiegato che Noè è l’angelo Gabriele e che viene subito dopo Adamo nel detenere le chiavi della salvezza. Egli e i suoi figli Jafet, Sem e Cam, con le rispettive mogli, furono salvati quando costruirono l’arca per comandamento di Dio, Gen. 6:8 (Ebrei 11:7; 1° Piet. 3:20). Il Signore rinnovò con Noè il patto che aveva fatto con Enoc, Gen. 9:1-17 (Mosè 7:49-52; Gen. 9:15,17,21-25, TJS). Quando ebbe dieci anni, Noè fu ordinato al sacerdozio da Methushelah, DeA 107:52. Gli uomini cercarono di ucciderlo, ma il potere di Dio lo salvò, Mosè 8:18. Diventò predicatore di giustizia e proclamò il vangelo di Gesù Cristo, Mosè 8:19,23-24 (2° Piet. 2:5).
NOE’, FIGLIO DI ZENIFF.
Re malvagio del Libro di Mormon. Egli governava su un gruppo di nefiti nel paese di Nefi. Noè commise molti peccati, Mos. 11:1-15. Ordinò la morte del profeta Abinadi, Mos. 13:1 (Mos. 17:1,5-20). Noè fu mandato al rogo, Mos. 19:20.
NINIVE.
Nell’Antico Testamento capitale dell’Assiria e per più di duecento anni grande centro commerciale sulla sponda orientale del Fiume Tigri. Fu distrutta alla caduta dell’impero assiro, nel 606 a. C. Sennacherib, re d’Assiria, viveva a Ninive, 2° Re 19:36. Giona fu mandato a esortare la città a pentirsi, Giona 1:1-2 (Giona 3:1-4). Gli abitanti di Ninive si pentirono, Giona 3:5-10. Cristo citò Ninive ai Giudei come esempio di pentimento, Mat. 12:41.
NICCODEMO.
Nel Nuovo Testamento retto fariseo (Giov. 3:1), uno dei capi dei Giudei (probabilmente membro del Sinedrio). Venne da Gesù di notte, Giov. 3:1-21. Difese Cristo davanti ai Farisei, Giov. 7:50-53. Portò gli aromi per il seppellimento di Gesù, Giov. 19:39-40.
NEHOR.
Uomo malvagio nel Libro di Mormon. Nehor fu uno dei primi a praticare il clericalismo tra i Nefiti. Dopo che ebbe predicato false dottrine e ucciso Gedeone, Nehor fu giustiziato per i suoi crimini (Alma 1). I seguaci di Nehor continuarono le sue malvage pratiche e insegnamenti molto tempo dopo la sua morte. Alma e Amulec furono imprigionati da un giudice dietro ordine di Nehor, Alma 14:14-18. Erano della professione di Nehor coloro che erano stati uccisi, Alma 16:11. Molti appartenevano all’ordine dei Nehoriti, Alma 21:4. Il più gran numero di coloro che uccisero i loro fratelli apparteneva all’ordine dei Nehoriti, Alma 24:28.
NEFTALI.
Quinto dei dodici figli di Giacobbe e secondogenito di Bilha, serva di Rachele (Gen. 30:7-8). Neftali ebbe quattro figli (1° Cr. 7:13). Tribù di Neftali: è contenuta in Genesi 49:21. La benedizione di Mosè a questa tribù è contenuta in Deuteronomio 33:23.
NEFITI.
Nel Libro di Mormon gruppo di persone molte delle quali discendevano dal profeta Nefi, figlio di Lehi. Essi si separarono dai Lamaniti e, generalmente, erano più retti di loro. Tuttavia alla fine furono distrutti dai Lamaniti a causa della loro malvagità. I Nefiti si separarono dai Lamaniti, 2° Ne. 5:5-17. Tutti coloro che non erano lamaniti, erano nefiti, Giac. 1:13. I Nefiti erano ispirati da una causa migliore, Alma 43:6-9,45. I Nefiti non erano mai stati più felici che al tempo di Moroni, Alma 50:23. I Nefiti furono salvati grazie alle preghiere dei giusti, Alma 62:40. I Nefiti cominciarono a cadere nell’incredulità, Hel. 6:34-35. Gesù predicò e svolse il Suo ministero presso i Nefiti, 3° Ne. 11:1-28:12. Tutti si convertirono al Signore e avevano tutte le cose in comune, 4° Ne. 2-3. Non vi erano contese; l’amore di Dio dimorava nel loro cuore ed essi erano i più felici di tutti i popoli, 4° Ne. 15-16. I Nefiti cominciarono a diventare orgogliosi e vanitosi, 4° Ne. 43. Spargimento di sangue e stragi si diffusero su tutta la faccia del paese, Morm. 2:8. I Nefiti crebbero nella malvagità, e Mormon si rifiutò di guidarli, Morm. 3:9-11. Tutti i Nefiti, eccetto ventiquattro, furono uccisi, Morm. 6:7-15. Ogni nefita che non voleva rinnegare Cristo veniva messo a morte, Moro. 1:2. I Nefiti furono distrutti a causa della loro malvagità e dei loro peccati, DeA 3:18. Guardatevi dall’orgoglio per tema che non diveniate come i Nefiti, DeA 38:39.

NEFI, FIGLIO DI NEFI, FIGLIO DI HELAMAN.
Nel libro di Mormon uno dei dodici discepoli nefiti scelti da Gesù Cristo risorto (3° Ne. 1:2-3; 19:4). Questo profeta pregò fervidamente il Signore in favore del suo popolo. Nefi udì la voce del Signore (3° Ne. 1:11-14). Nefi fu anche visitato dagli angeli, cacciò i demoni, risuscitò suo fratello da morte e portò una testimonianza che non poteva essere negata (3° Ne. 7:15-19; 19:4). Nefi tenne gli animali sacri (3° Ne. 1:2-3). Terzo libro di Nefi: libro del Libro di Mormon scritto da Nefi, figlio di Nefi. I capitoli 1-10 sottolineano l’adempimento delle profezie riguardanti la venuta del Signore. Fu dato il segno della nascita di Cristo; il popolo si pentì, ma poi tornò alla malvagità. Infine tempeste, terremoti, violenti uragani e grande distruzione segnarono la morte di Cristo. I capitoli 11-28 descrivono la venuta di Cristo nelle Americhe. Questa è la parte centrale del terzo libro di Nefi. Molte delle parole di Cristo sono simili a quelle dei Suoi sermoni riportati nella Bibbia (per esempio: Mat. 5-7 e 3° Ne. 12-14). I capitoli 29-30 contengono le parole che Mormon rivolge alle nazioni degli ultimi giorni. Quarto libro di Nefi: questo libro consiste di soli quarantanove versetti, tutti in un capitolo, tuttavia copre quasi 300 anni di storia nefita (34-321 d.C.). Numerose generazioni di scrittori, incluso Nefi, contribuirono a creare questo documento. I versetti 1-19 spiegano che, dopo la visita del Cristo risorto, tutti i Nefiti e i Lamaniti si convertirono al Vangelo. Regnarono pace, amore e armonia. I tre discepoli nefiti, ai quali Cristo aveva concesso di rimanere sulla terra sino alla Sua seconda venuta (3° Ne. 28:4-9), svolsero il loro ministero tra il popolo. Nefi trasmise gli annali a suo figlio Amos. I versetti 19-47 contengono la storia del ministero di Amos (ottantaquattro anni) e di quella di suo figlio Amos (centododici anni). Nel 201 d. C. l’orgoglio cominciò a creare delle difficoltà tra il popolo, che si divise in classi e fondò false chiese a scopo di lucro (4° Ne. 24-34).Gli ultimi versetti del quarto libro di Nefi spiegano che il popolo era tornato di nuovo alle malvagità (4° Nef. 35-49). Nel 305 d. C. Amos, fglio di Amos, morì e suo fratello Ammaron nascose tutti i sacri annali per salvaguardarli. Ammaron in seguito affidò gli annali a Mormon, il quale annotò molti avvenimenti del suo tempo e poi li riassunse (Morm. 1:2-4).
NEFI, FIGLIO DI LEHI.
Nel Libro di Mormon retto figlio di Lehi e Saria (1° Ne. 1:1-4; 2-5). Nefi aveva una grande fede nella parola di Dio (1° Ne. 3:7) e diventò un grande profeta, custode degli annali e capo del suo popolo. Era obbediente e pregava con fede, 1° Ne. 2:16. Tornò a Gerusalemme per ottenere le tavole di bronzo, 1° Ne. 3-4. Tornò a Gerusalemme per portare nel deserto la famiglia di Ismaele, 1° Ne. 7. Ebbe la stessa visione di Lehi, 1° Ne. 10:17-22,11. Vide in visione il futuro del suo popolo e la restaurazione del Vangelo, 1° Ne. 12-13. Interpretò la visione dell’albero della vita, 1° Ne. 15:21-36. Spezzò il suo arco ma, grazie alla sua fede, potè trovare lo stesso del cibo, 1° Ne. 16:18-32. Costruì una nave e raggiunse la terra promessa, 1° Ne. 17-18. Separazione dei Nefiti dei Lamaniti, 2° Ne. 5. Sua ultima testimonianza, 2° Ne. 33.Primo libro di Nefi: i capitoli da 1 a 18:8 parlano principalmente della partenza da Gerusalemme di Lehi e della sua famiglia. Il gruppo viaggiò attraverso sterili deserti sino a raggiungere il mare. Dal versetto 9 del capitolo 18 fino al capitolo 23 si parla del loro viaggio verso una terra promessa, secondo il comandamento del Signore, nonostante la ribellione di Laman e Lemuele. I capitoli 19-22 parlano che Nefi si prefiggeva nel tenere gli animali (1° Ne. 6:1; 19:18): persuadere tutti a ricordare il Signore, loro Redentore. Egli cità Isaia (1° Ne. 20-21) e interpreta i messaggi di questo profeta, con la speranza che tutti possano giungere a conoscere Gesù Cristo come loro Salvatore e Redentore (1° Ne. 22:12).
Secondo Libro di Nefi: i capitoli 1-4 contengono gli ultimi insegnamenti e profezie fatte da Lehi prima della sua morte, comprese le benedizioni impartite ai suoi figli e ai loro discendenti. Il capitolo 5 spiega il motivo per cui i Nefiti si separarono dai Lamaniti. I Nefiti costruirono un tempio, insegnavano la legge di Mosè e tenevano gli annali. I capitoli 6-10 contengono le parole di Giacobbe, fratello minore di Nefi. Giacobbe fa un sunto della storia di Giuda e fa delle profezie sul Messia, alcune delle quali sono tratte dagli scritti del profeta Isaia. Nei capitoli 11-33 Nefi scrive la sua testimonianza di Cristo, la testimonianza di Giacobbe, le profezie riguardanti gli ultimi giorni e trascrive numerosi capitoli del libro di Isaia nell’Antico Testamento.
NEFI, FIGLIO DI HELAMAN.
Nel Libro di Mormon grande profeta e missionario nefita. Era il figlio primogenito di Helaman, Hel. 3:21. Fu nominato giudice supremo, Hel. 3:37. Egli e suo fratello Lehi convertirono al Vangelo molti lamaniti, Hel. 5:18-19. Fu circondato dal fuoco e liberato dal carcere, Hel. 5:20-52. Pregò dall’alto della torre nel suo giardino, Hel. 7:6-10. Rivelò l’assassinio del giudice supremo, Hel. 8:2528; 9:1.38. Gli fu concesso un grande potere dal Signore, Hel. 10:3-11. Chiese al Signore di mandare una carestia e poi di porre fine ad essa, Hel. 11:3-18.
NEEMIA.
Nell’Antico Testamento, nobile israelita a Babilonia (era un levita o apparteneva alla tribù di Giuda), che deteneva l’ufficio di coppiere alla corte di Artaserse, dal quale ottenne un decreto reale che lo autorizzava a ricostruire le mura di Gerusalemme. Libro di Neemia: questo libro è la continuazione del libro di Esdra. Contiene la storia dei progressi e delle difficoltà incontrate nei lavori di ricostruzione di Gerusalemme dopo il ritorno dei Giudei dalla schiavitù di Babilonia. I capitoli 1-7 descrivono la prima visita di Neemia a Gerusalemme e la ricostruzione delle mura della città, nonostante la grande opposizione. I capitoli 8-10 descrivono le riforme religiose e sociali che Neemia si sforzò di attuare. I capitoli 11-13 contengono un elenco dei nomi di coloro che si erano mostrati degni e la storia della declinazione delle mura. I versetti 4-31 del capitolo 13 parlano della seconda visita di Neemia a Gerusalemme dopo un’assenza di dodici anni.
NEBUCADNESTAR.
Nell’Antico Testamento re di Babilonia (604-561 a. C.) che sottomise Giuda (2° Re 24:1-4) e assedio Gerusalemme (2° Re 24:10-11). Al profeta Lehi fu comandato di fuggire da Gerusalemme verso il 600 a. C. per evitare di essere portato schiavo a Babilonia (1° Ne. 1:4-13), quando Nebucadnestar portò via re Sedechia e la popolazione (2° Re 25:1,8-16,20-22). Daniele interpretò i sogni di Nebucadnestar (Dan. 2:4).
NAZARET.
Villaggio situato tra le colline ad ovest del Mar di Galilea. Gesù crebbe a Nazaret (Mat. 2:23). Gesù predicò nella sinagoga di Nazaret e dichiarò che Egli adempiva la profezia contenuta in Isaia 61:1-2 (Mat. 13:54-48; Mar. 6:1-6; Luca 4:16-30).
NAUVOO (ILLINOIS, USA).
Città fondata dai santi nel 1839 nello Stato dell’Illinois. Si trova sul Fiume Mississipi, quasi 320 chilometri a monte di St. Louis. A causa delle persecuzioni nello Stato del Missouri, i santi si trasferirono circa 320 chilometri a nord-est, sulla sponda opposta del Fiume Mississipi, nell’Illinois, dove trovarono condizioni più favorevoli. Infine i santi avvistarono delle terre nelle vicinanze del piccolo e oscuro centro di Commerci. Quelle terre erano praticamente delle paludi sulle quali sorgevano soltanto pochi miseri edifici. I santi prosciugarono il terreno e costruirono case. Joseph Smith trasferì la sua famiglia in una piccola casa di tronchi. Il nome della città, Commerci, fu cambiato in Nauvoo, dalla parola ebraica che significa “bella”. Numerose sezioni di Dottrina e Alleanze furono scritte a Nauvoo (DeA 124-129,132,135). Ai santi fu detto di costruire un tempio a Nauvoo (DeA 124:26-27). Essi costruirono il tempio e fondarono dei pali di Sion prima di essere scacciati dalle loro case nel 1846. In seguito a questa persecuzione i santi abbandonarono la regione e si trasferirono all’Ovest.
NATO DI NUOVO, NATO DA DIO.
La persona che ha in sé lo Spirito del Signore muta completamente, si che ha più alcun desiderio di fare il male, ma desidera invece cercare le cose di Dio. Metterò dentro di loro un nuovo spirito, Ez. 11:19 (Ez. 18:31; 36:26). Coloro che credono nel nome di Dio non sono nati da sangue, ma da Dio, Giov. 1:12-13. Se un uomo non nasce d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio, Giov. 3:3-7. Possiamo nascere di nuovo mediante la parola di Dio, 1° Piet. 1:3-23). Chiunque è nato da Dio non continua nel peccato, 1° Giov. 3:9, TJS). Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo, 1° Giov. 5:4. Coloro che nascono da Cristo entrano in alleanza con Dio, Mos. 3:19; 5:2-7. Tutti devono nascere di nuovo; sì, nascere da Dio, Mos. 27-25-26 (Alma 5:49). Siete nati spiritualmente da DIO? Alma 5:12-19. Se non nascete di nuovo, non potete ereditare il regno dei cieli, Alma 7:14. Chiunque crede nelle mie parole, nascerà da me, sì, d’acqua e di Spirito, DeA 5:16. Dovete nascere di nuovo nel regno dei cieli, Mos. 6:59.
NATHAN.
Profeta dell’Antico Testamento del tempo di re Davide. Quando Davide espresse il desiderio di costruire un tempio, il Signore mandò Nathan inoltre rimproverò Davide per aver causato la morte di Uria, uno dei suoi soldati, di cui aveva sedotto la moglie Bath-Sheba (2° Sam. 12:1-15; DeA 132:38-39). Tsadok e Nathan unsero re Salomone, figlio di Davide (1° Re 1:38-39,45).
NATANAELE. Nel Nuovo Testamento apostolo di Cristo e amico di Filippo (Giov. 1:45-51). Egli proveniva da Cana in Galilea (Giov. 21:2). Cristo vide che Natanaele era un israelita senza frode (Giov. 1:47). Si ritiene che Natanaele e Bartolomeo siano la stessa persona (Mat. 10:3; Mar. 3:18; Luca 6:14; Giov. 1:43-45).
NAOMI.
Nell’Antico Testamento donna retta moglie di Elimelec (Ruth 1-4). Elimelec, Naomi e i loro figli si stabilirono a Moab per sfuggire a una carestia. Dopo la morte di Elimelec e dei due figli, Naomi tornò a Bethlehem insieme alla nuora Ruth.
NAHUM. Nell’Antico Testamento profeta della Galilea che scrisse le sue profezie tra il 642 e il 606 a. C. circa. Libro di Nahum: il capitolo 1 parla della distruzione della terra mediante il fuoco alla Seconda Venuta e della misericordia e del potere del Signore. Il capitolo 2 parla della distruzione di Ninive, che è una prefigurazione di ciò che accadrà negli ultimi giorni. Il capitolo 3 continua a predire la terribile distruzione di Ninive.
NAAMAN.
Nell’Antico Testamento comandante dell’esercito de re di Siria. Era anche lebbroso. Grazie alla fede di una schiava israelita, egli si recò in Israele per vedere il profeta Eliseo. Fu curato dalla lebbra quando si umiliò e si immerse sette volte nel Fiume Giordano, come gli aveva detto il profeta Eliseo (2° Re 5:1-19; Luca 4:27.
MUSICA.
Melodie e ritmi cantati e suonati sin dai primi tempi biblici per esprimere gioia, lode e adorazione (2° Sam. 6:5). La musica può essere una forma di preghiera. I salmi probabilmente erano cantati su semplici melodie e accompagnati da strumenti. Maria, sorella di Aronne e di Mosè, prese il timpano ed ella e le altre donne danzarono, Es. 15:20. I Leviti cantori avevano cembali e cetre e centoventi sacerdoti suonavano le trombe, 2° Cr. 5:12. Dopo l’ultima Cena Gesù e i Dodici cantarono un inno, Mat. 26:30. Ammaestratevi e ammonitevi reciprocamente con salmi, inni e cantici spirituali, Col. Canto dell’amore redentore? Alma 5:26. L’anima di Dio si diletta nel canto del cuore; si, il canto dei giusti è una preghiera, DeA 25:12. Loda il Signore col canto, con la musica e con la danza, DeA 136:28.
MULEC.
Nell’Antico Testamento figlio di re Sedechia (circa 589 a. C.). La Bibbia riferisce che tutti i figli di Sedechia furono uccisi (2° Re 25:7), ma il Libro di Mormon chiarisce che Mulec sopravisse (Hel. 8:21). Zarahemla era un discendente di Mulec, Mos. 25:2. Il popolo di Mulec si unì ai Nefiti,Mos. 25:13. Il Signore condusse Mulec nel paese del nord, Hel. 6:10. Tutti i figli di Sedechia furono uccisi eccetto Mulec, Hel. 8:21. MOSIA, PADRE DI BENIAMINO.
Nel Libro di Mormon profeta nefita che fu fatto re del popolo di Zarahemla. Mosia fu avvertito di fuggire dal paese di Nefi, Omni 12. Scoprì il popolo di Zarahemla, Omni 14-15. Fece ammaestrare il popolo di Zarahemla nella sua lingua, Omni 18. Fu nominato re del popolo unito, Omni 19. Dopo la sua morte regnò suo figlio Beniamino, Omni 23. MOSIA, FIGLIO DI BENIAMINO.
Retto profeta re nefita nel Libro di Mormon. Mosia segui il retto esempio di suo padre (Mos. 6:4-7). Tradusse le ventiquattro tavole d’oro contenti gli annali dei Giarediti (Mos. 28:17). Libro di Mosia: libro del Libro di Mormon. I capitoli 1-6 contengono il possente sermone di re Beniamino al suo popolo. Lo Spirito del Signore toccò i loro cuori, e le persone furono convertite e non sentirono più alcun desiderio di fare il male. I capitoli 7 e 8 raccontano la storia di un gruppo di Nefiti che era andato a vivere tra i Lamaniti. Fu mandata una spedizione di soccorso a cercarli. Ammon, capo della spedizione di soccorso li trovò e apprese la storia delle loro tribolazioni sotto l’oppressione dei Lamaniti. I capitoli 9-24 descrivono tale oppressione dei e il modo in cui i loro capi–Zeniff, Noè e Limhi-vivevano sotto i Lamaniti. Si narra anche la storia del martirio di un profeta chiamato Abinadi. Alma si convertì durante il processo ad Abinadi. I capitoli 25-28 raccontano la di come i figli di Alma e i quattro figli di Mosia furono convertiti. Nel capitolo 29 re Mosia raccomanda che il governo dei giudici sostituisca la monarchia. Alma, figlio di Alma, viene eletto primo giudice supremo.
MOSIA, FIGLI DI.
Nel Libro di Mormon i quattro figli di Mosia che furono convertiti dopo che apparve loro un angelo che li invitò a pentirsi. I loro nomi erano Ammon, Aaaronne, Omer e Himni (Mos. 27:34). Essi trascorsero quattordici anni predicando con successo il Vangelo ai Lamaniti. Un resoconto del loro ministero tra i Lamanti è fatto nel libro di Alma, capitoli da 17 a 26. In precedenza essi erano miscredenti e cercavano di distruggere da un angelo e si pentirono, Mos. 27:11-12,18-20. Ottennero poi il permesso di predicare tra i Lamaniti, Mos. 28:1-7.
MOSE’.
Profeta dell’Antico Testamento che guidò gli Israeliti fuori dalla schiavitù d’Egitto e dette loro una serie di leggi religiose, sociali e dietetiche rivelate da Dio. Il ministero di Mosè andò oltre i limiti della sua esistenza terrena. Joseph Smith spiegò che, in compagnia di Elia, egli venne al Monte della Trasfigurazione e conferì le chiavi del sacerdozio a Pietro, Giacomo e Giovanni (Mat. 17:3-4; Marco 9:4-9; Luca 9:30; DeA 63:21). Mosè apparve a Joseph Smith e Oliver Cowdery il 3 aprile 1836 nel Tempio di Kirtland, nell’Ohio, e conferì loro le chiavi del raduno di Israele (DeA 110:11).
Le rivelazioni degli ultimi giorni spiegano molte cose riguardo a Mosè. Egli menzionato spesso nel Libro di Mormon, e da Dottrina e Alleanze impariamo molto riguardo al suo ministero (DeA 84:20-26) e sappiamo che egli ricevette il sacerdozio da suo suocero Jethro (DeA 84:6).
Le rivelazioni degli ultimi giorni confermano anche il resoconto biblico del suo ministero tra i figliuoli di Israele e ribadiscono che egli è l’autore dei primi cinque libri dell’Antico Testamento (1° Ne. 5:11; Mosè 1:40-41). Fu salvato dalla figlia di Faraone, Es. 2:1-10. Fuggì a Madian, Es. 2:11-22. L’angelo del Signore gli apparve in un pruno ardente, Es. 3:1-15. Annunciò le piaghe che avrebbero colpito l’Egitto, Es. 7-11. Il Signore istituì la Pasqua, Es. 12:1-30. Guidò i figli di Israele attraverso il Mar Rosso, Es. 14:5-31. Il Signore mandò la manna nel deserto, Es. 16. Colpì la roccia a Oreb e da essa sgorgò l’acqua, Es. 17:1-7. Aaronne e Hur tennero alzate le sue mani, in modo che Giosuè prevalesse sugli Amalechiti, Es. 17:8-16. Fu consigliato da Jethro, Es. 18:13-26. Preparò il popolo all’apparizione del Signore sul Monte Sinai, Es. 19. Il Signore gli rivelò i Dieci Comandamenti, Es. 20:1-17. Egli e settanta anziani videro Dio, Es. 24:9-11. Spezzò le tavole della testimonianza e distrusse il vitello d’oro, Es. 32:19-20. Parlò con Dio faccia a faccia, Es. 33:9-11. Apparve quando Gesù fu trasfigurato, Mat. 17:1-13. (Mar. 9:2-13; Luca 9:28-36). Siamo forti come Mosè! 1° Ne. 4:2. Cristo è il profeta simile a Mosè che il Signore avrebbe suscitato, 1° Ne. 22:20-21 (3° Ne. 20:23; Deut. 18:15). Guidò Israele per rivelazione, DeA 8:3. Fu veduto tra gli spiriti nobili e grandi, DeA 138:41. Vide Dio faccia a faccia, Mosè 1:2,31. Era a somiglianza del Figlio Unigenito, Mosè 1:6,13. Doveva scrivere le cose rivelategli riguardo alla creazione, Mosè 2:1. Libro di Mosè: libro di Perla di Gran Prezzo che contiene la traduzione ispirata di Joseph Smith dei primi sette capitoli della Genesi. Il capitolo 1 contiene una visione in cui Mosè vide Dio, il quale gli rivelò l’intero piano di salvezza. I capitoli 2-5 contengono la storia della creazione e della caduta dell’uomo. I capitoli 6 e 7 contengono una visione di Enoc e del suo ministero sulla terra. Il capitolo 8 contiene una visione riguardante Noè e il grande diluvio. I cinque libri di Mosè: Vedi Genesi; Esodo; Levitino; Numeri; Deutoronomio. I primi cinque libri dell’Antico Testamento sono noti come libri di Mosè. Le tavole di bronzo che Nefi prese da Labano contenevano i libri di Mosè (1° Ne. 5:11).
Nefi lesse molte cose scritte nei libri di Mosè, 1° Ne. 19:23.
MORTE SPIRITUALE.
Separazione da Dio e dalla Sua influenza. Morire riguardo a ogni cosa che concerne la giustizia. Lucifero e un terzo delle schiere celesti subirono la morte spirituale quando furono scacciati dal cielo (DeA 29:36-37). La morte spirituale fu portata nel mondo dalla caduta di Adamo (Mosè 6:48). Gli uomini che hanno pensieri, parole e opere malvagi sono spiritualmente morti anche mentre vivono ancora sulla terra (1° Tim. 5:6). Mediante l’espiazione di Gesù Cristo e l’obbedienza ai principi e all’ordinanze del Vangelo gli uomini e le donne possono purificarsi dal peccato e vincere la morte spirituale. La morte spirituale avviene anche dopo la morte del corpo fisico. Sia gli esseri risorti che il diavolo e i suoi angeli saranno giudicati. Coloro che si sono ribellati con premeditazione contro la luce e la verità del Vangelo subiranno la morte spirituale. Questa morte è spesso chiamata seconda morte (Alma 12:16; Hel. 14-16-19; DeA 76:36-38). I malvagi saranno sterminati, Sal. 37:9. Dedicarsi alla carne significa morte, Rom. 8:6 (2° Ne. 9:39). Lussuria affonda gli uomini nella perdizione e nella distruzione, 1° Tim. 6:9. Il peccato produce la morte, Giacomo 1:15. Colui che vince non sarà offeso dalla seconda morte, Ap. 2:11. Su di loro la seconda morte non ha potere, Ap. 20:6,12-14. I malvagi avranno la loro parte nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la seconda morte, Ap. 21:8 (DeA 63:17-18). Gli uomini sono liberi di scegliere la libertà e la vita eterna oppure di scegliere la cattività e la morte, 2° Ne. 2:27 (2° Ne. 10:23; Alma 29:5; Hel. 14:3031). Dio ha preparato la via che ci consente di sfuggire alla morte e all’inferno, 2° Ne. 9:10.
MORTE FISICA.
Separazione del corpo e dello spirito. La Caduta portò la morte sulla terra (2° Nefi 2:22; Mosè 6:48). L’espiazione di Gesù Cristo vinse la morte, di modo che ognuno di noi sorgerà (1° Cor. 15:21-23). La risurrezione è un dono concesso gratuitamente a tutte le persone, a prescindere se hanno fatto il bene o il male in questa vita (Alma 11:42-44). Ogni persona subisce soltanto una morte fisica poiché, quando saremo risuscitati, il nostro corpo non potrà più morire (Alma 11:45).Ogni carne perisce e l’uomo torna di nuovo alla polvere, Giob. 34:15. La morte dei Suoi Santi è cosa di gran momento per il Signore, Sal. 116:15. La polvere ritorna alla terra e lo spirito ritorna a Dio, Ecc. 12:7. La morte è venuta per mezzo dell’uomo, 1° Cor. 15:21. Il Salvatore detiene le chiavi dell’inferno e della morte, Ap. 1:18. Non vi sarà più morte né dolore, Ap. 21:4. La morte è venuta a tutti gli uomini, 2° Ne. 9:6,11 (Alma 12:24). Non avevano alcun timore della morte, Alma 27:28. Alma spiegò la condizione delle anime tra la morte e la risurrezione, Alma 40:11. Coloro che muoiono in me non sentiranno la morte, DeA 42:46. Coloro che non sono destinati alla morte guariranno, DeA 42:48. Vi metterò alla prova in ogni cosa fino alla morte, DeA 98:14. Tu ritornerai alla polvere, Mosè 4:25. Adamo cadde e a causa della sua caduta venne la morte, Mosè 6:48.
MORONIHA, FIGLIO DEL COMANDANTE MORONI.
Retto comandante nefita nel Libro di Mormon (circa 60 a.C.). Riceve il comando degli eserciti del padre Moroni, Alma 62:43. Riprende la città di Zarahemla, Hel. 1:33. Porta i Nefiti al pentimento e riacquista il controllo del paese, Hel. 4:14-20.
MORONI, FIGLIO DI MORMON.
Ultimo profeta nefita del Libro di Mormon (circa 421 d. C.). Poco prima di morire, Mormon consegnò gli annali storici, chiamati tavole di Mormon, a suo figlio Moroni (PdM1). Moroni portò a termine la compilazione delle tavole di Mormon. Egli aggiunse i capitoli 8 e 9 al Libro di Mormon (Morm. 8:1). Riassunse e vi incluse il libro di Ether (Eth. 1:1-2) e vi aggiunse il proprio libro, chiamato libro di Moroni (Moro. 1:1-4). Moroni sigillò le tavole e le nascose nella Collina di Cumora (Morm. 8:14; Moro. 10:2). Nel 1823 Moroni fu mandato, come essere risorto, a rivelare il Libro di Mormon a Joseph Smith (JS-S 30-42,45; DeA 27:5). Egli ammaestrò il giovane profeta ogni anno dal 1823 al 1827 (JS-S 54) e alla fine del 1827 gli consegnò le tavole (JS-S 59). Dopo aver portato a termine la traduzione, Joseph Smith restituì le tavole di Moroni. Libro di Moroni: l’ultimo libro del Libro di Mormon. Fu scritto da Moroni, ultimo profeta nefita. I capitoli 1-3 descrivono la distruzione finale dei Nefiti e impartiscono istruzioni riguardo al conferimento dello Spirito Santo e del sacerdozio. I capitoli 4 e 5 descrivono dettagliamene la maniera esatta per somministrare il sacramento. Il capitolo 6 riassume il lavoro della Chiesa. I capitoli 7-8 sono sermoni sui primi principi del Vangelo, fra i quali gli insegnamenti di Mormon sulla fede, speranza e carità e sul modo di distinguere il bene e il male (Moro. 7) e la spiegazione di Mormon che i bambini piccoli sono vivi in Cristo e non hanno bisogno di essere battezzati(Moro. 8). Il capitolo 9 descrive la depravazione della nazione nefita. Il capitolo 10 contiene il messaggio finale di Moroni e la maniera in cui possiamo conoscere la verità del Libro di Mormon (Moro. 10:3-5).


MORONI, COMANDANTE.
Nel Libro di Mormon retto comandante militare nefita che visse verso il 100 a. C. Moroni fu nominato comandante in capo di tutti gli eserciti nefiti, Alma 43:16-17. Incitò i soldati nefiti a combattere per la loro libertà, Alma 43:48-50. Fece lo stendardo della libertà con un pezzo della sua veste, Alma 46:12-13. Era un uomo di Dio, Alma 48:11-18. Si adirò con il governo per la sua indifferenza riguardo alla libertà del paese, Alma 59:13.
MORMORARE.
Brontolare e lamentarsi contro i propositi, i piani o i servi di Dio. Il popolo mormorò contro Mosè, Es. 15:23-16:3. I Giudei allora mormorarono contro Gesù, Giov. 6:41. Laman e Lemuele mormoravano per molte cose, 1° Ne. 2:11-12 (1° Ne. 2:11-12 (1° Ne. 3:31; 17:17). Non mormorare a causa delle cose che non hai veduto, DeA 25:4.
MORMONE.
Il soprannome Mormone fu coniato da persone non appartiene alla Chiesa per indicare i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Questo nome proviene dal sacro libroni Scritture compilato dall’antico profeta Mormon e intitolato Libro di Mormon. Il nome dato al Signore con il quale i membri della Chiesa devono essere conosciuti è “santi”. Il nome corretto della Chiesa e Chiesa di Gesù Cristo deiSanti degli Ultimi Giorni.
MORMON, PROFETA NEFITA.
Profeta nefita, generale e custode degli annali nel Libro di Mormon. Mormon visse circa nel 311-385 d. C. (Morm. 1:2,6; 6:5-6; 8:2-3). Egli fu un capo militare per la maggior parte della sua vita a cominciare dall’età di quindici anni (Morm. 2:1-2; 3:8-12; 5:1; 8:2-3). Ammaron chiese a Mormon di prepararsi a prendere in custodia gli annali e a continuare a scriverli (Morm. 1:2-5; 2:17-18). Dopo aver scritto la storia del suo tempo, Mormon riassunse le grandi tavole di Nefi sulle tavole di Mormon. In seguito consegnò questi sacri annali a suo figlio di Moroni. Queste tavole facevano parte degli annali dai quali Joseph Smith tradusse il Libro di Mormon. Parole di Mormon: piccolo libro nel Libro di Mormon. Mormon, redattore di tutti gli annali, mise questo piccolo inserto tra le ultime parole di Amalechia nel libro di Omni e le prime parole del Libro di Mosia (vedi “Una breve spiegazione del Libro di Mormon” nel frontespizio del Libro di Mormon). Libro di Moroni: libro a sé stante nel volume di Scritture noto come Libro di Mormon. I capitoli 1 e 2 parlano di Ammaron, profeta dei Nefiti, che istruì Mormon se quando e come ottenere le tavole. Il libro parla anche dell’inizio delle grandi guerre e spiega che i Tre Nefiti furono tolti dalla terra a causa della malvagità del popolo. I capitoli 3 e 4 descrivono i tentativi di Mormon per indurre il popolo a pentirsi, ma ormai essi avevano perduto ogni buon sentimento e nel paese esisteva una perversità più grande di quanto mai fosse avvenuto nella storia della casa d’Israele. I capitoli 5 e 6 descrivono le battaglie finali tra i Nefiti e i Lamaniti. Mormon fu ucciso insieme con la maggior parte dai Nefiti. Nel capitolo 7 prima di morire Mormon esorta gli uomini – quelli del suo tempo e quelli a venire – a pentirsi. I capitoli 8e 9 spiegano che alla fine rimase soltanto Moroni, figlio di Mormon. Egli descrisse le scene finali di morte e di massacro, inclusa la fine del popolo nefita, e scrisse un messaggio alle future generazioni e ai futuri lettori di questi annali.
MONTE DEGLI ULIVI.
Collina situata ad est dalla valle del torrente Kidron, a oriente di Gerusalemme. Sui fianchi occidentali di questa collina, quasi alla base, sta il Giardino di Getsemani. Betfage e Betania si trovano rispettivamente in vetta e sul fianco orientale. Questa collina fu luogo di molti avvenimenti biblici (Mat. 24:3) e sarà un luogo importante negli avvenimenti degli ultimi giorni (Zac. 14:3-5; DeA 45:48-54; 133: 20).
MONDO.
La terra, luogo di prova per gli uomini. Figurativamente, le persone che non obbediscono ai comandamenti di Dio. Esistenza terrena: Nel mondo avrete tribolazione, Giov. 16:33. Non temete la morte; poiché in questo mondo la vostra gioia non è completa, DeA 101:36. Fine del mondo: Io creò una nuova terra e quella di prima sarà dimenticata, Is. 65:17 (Ap. 21:1; decimo AdF). Alla fine di questo mondo le zizzanie saranno raccolte e bruciate nel fuoco, Mat. 13:40, 49 (Mal. 4:1; Giac. 6:3). Io farò bruciare la mia vigna col fuoco, Giac. 5:77 (DeA 64:23-24). Alla fine del mondo il Signore distruggerà Satana e le sue opere, DeA 19:3. La terra morirà, ma sarà vivificata di nuovo, DeA 88:25-26. Il Signore mostrò a Enoc la fine del mondo, Mosè 7:67. Persone che non obbediscono ai comandamenti: Io punirò il mondo per la sua malvagità, Is. 13:11 (2° Ne. 23:11). Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me, Giov. 15:18-19. Il grande e spazioso edificio era l’orgoglio del mondo, 1° Ne. 11:36. Il mondo sta maturando nell’iniquità DeA 18:6. Mantieniti immacolato dalle turpitudini del mondo, DeA 59:9. Colui che è fedele e persevera, vincerà il mondo, DeA 63:47. Non vivrete secondo la maniera del mondo, DeA 95:13. MONDANITA’.
Desideri iniqui e sforzi compiuti per acquisire le ricchezze e i beni materiali, dimenticando le cose spirituali. Che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua? Mat. 16:26. Essi avevano riposto il loro cuore nelle cose vane del mondo, Alma 4:8 (31:27). Metterai da parte le cose di questo mondo, DeA 25:10. I cuori degli uomini sono troppo attirati dalle cose di questo mondo, DeA 121:35.
MODESTIA.
Comportamento o aspetto umile, moderato e decente. La persona modesta evita eccessi e sfoggio. Dio fece a Adamo ed Eva delle tuniche di pelle, Gen. 3:21 (Mosè 4:27. Le donne si adornino di abiti convenevoli, 1° Tim. 2:9. Le donne siano assennate, caste, date ai lavori domestici, Tito 2:5. Molti si sono elevati nell’orgoglio per il lusso delle loro vesti, Giac. 2:13. Le tue vesti siano semplici, DeA 42:20. Noi crediamo di dover essere casti e virtuosi, tredicesimo AdF.
MODELLO.
Esempio che una persona può seguire per ottenere certi risultati. Nelle Scritture modello di solito significa un esempio per vivere in una certa maniera o per costruire qualcosa. Il Signore comandò a Israele di costruire un tabernacolo secondo il modello mostrato a Mosè, Es. 25. Davide dette a Salomone il modello per la costruzione del tempio, 1° Cr. 28:11-13. In me Gesù Cristo mostrò la sua longanimità perché servissi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui, 1° Tim. 1:16.
Vi darò un modello in ogni cosa affinché non siate ingannati, DeA 52:14.
MOAB.
Nell’antico Testamento paese situato ad est del Mar Morto. I Moabiti discendevano da Lot ed erano imparentati con gli israeliti. Parlavano una lingua simile all’ebraico. C’erano guerre continue tra i Moabiti e gli israeliti (Giud. 3:12-30; 11:17; 2° Sam. 8:2; 2° Re 3:6-27;: 2° Cr. 20:1-25; Is. 15).
MISTERI DI DIO.
I misteri di Dio sono verità spirituali conosciute soltanto per rivelazione. Dio rivela i Suoi misteri a coloro che obbediscono al Vangelo. Alcuni dei misteri di Dio non sono stati ancora rivelati. A voi è dato di conoscere il mistero del regno dei cieli, Mat. 13:11. Anche se conoscessi tutti i misteri, se non ho carità, non sono nulla, 1° Cor. 13:2. Nefi aveva una grande conoscenza dei misteri di Dio, 1° Ne. 1:1. E’ accordato a molti di conoscere i misteri di Dio, Alma 12:9. A costui è accordato di conoscere i misteri di Dio, Alma 26:22. Questi misteri non mi sono stati ancora pienamente rivelati, Alma 37:11. Vi sono molti misteri che nessuno conosce, salvo Dio solo, Alma 40:3. Quanto è grande il mistero della divinità! DeA 19:10. Se chiederai, riceverai rivelazioni e conoscerai i misteri del Regno, DeA 42:61,65 (1° Cor. 2:7,11-14). A colui che osserva i comandamenti saranno rivelati i misteri del Regno, DeA 63:23. A costoro Io rivelerò tutti misteri, DeA 76:7. Il sacerdozio superiore detiene la chiave dei misteri, DeA 84:19. Alla Sua venuta il Signore rivelerà le cose nascoste che nessun uomo conosceva, DeA 101:32-33. Il Sacerdozio di Melchisedec avrà il privilegio di ricevere i misteri del Regno, DeA 107:19.
MISERICORDIA, MISERICORDIOSO.
Sentimento di compassione, tenerezza e perdono. La misericordia è uno degli attributi di Dio. Gesù Cristo ci offre misericordia per mezzo del Suo sacrificio espiatorio. Il Signore è misericordioso e benigno, Es. 34:6 (Deut. 4:31). La sua benignità dura in perpetuo, 1° Cr. 16:34. La sua benignità mi accompagnerà, Sal. 23:6. Beato chi ha pietà dei miseri, Prov. 14:21. Amo la pietà e non il sacrificio, Os. 6:6. Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta, Mat. 5:7 (3° Ne. 12:7). Guai agli ipocriti che pagano le decime ma trascurano le cose più gravi della legge: il giudizio, la misericordia e la fede, Mat. 23:23. Siate misericordiosi, com’è misericordioso il Padre vostro, Luca 6:36. Egli ci ha salvati non per le nostre buone azioni, ma secondo la sua misericordia, Tito 3:5. Le dolci misericordie del Signore si estendono su tutti, 1° Ne. 1:20. La misericordia non avrà presa sull’impenitente, Mos. 2:38-39. Dio è misericordioso nel Suo nome, Alma 32:22. La misericordia può soddisfare le richieste della giustizia, Alma 34:16. Credete forse che la misericordia possa derubare la giustizia? Alma 42:25 (Alma 42:13-25). I fanciulli sono vivi in Cristo grazie alla Sua misericordia, Moro. 8:19-20 (DeA 29:46). Il braccio misericordioso di Gesù Cristo ha espiato per i vostri peccati, DeA 29:1. In virtù del sangue da me versato, ho interceduto presso il Padre in favore di coloro che credono nel mio nome, DeA 38:4. Coloro che hanno mantenuto il patto otterranno misericordia, DeA 54:6. Io, il Signore, sono misericordioso verso di loro che confessano i loro peccati con cuore umile, DeA 61:2. Io, il Signore, dimostrò misericordia a tutti i miti, DeA 97:2. Colui che ti riceve come un fanciullo, riceve il mio regno, perché otterrà misericordia, DeA 99:3. La misericordia andrà innanzi a te, Mosè 7:31.
MIRACOLO.
Avvenimento straordinario causato dal potere di Dio. I miracoli sono un elemento importante dell’opera di Gesù Cristo. Essi comprendono guarire, riportare in vita e risuscitare. I miracoli fanno parte del vangelo di Gesù Cristo. Perché i miracoli siano manifestati, è necessaria la fede (Mar. 6:5-6; Morm. 9:10-20; Eth. 12:12). Nessuno che faccia un miracolo nel mio nome può dir male di me, Mar. 9:39. Cana fu il luogo in cui Gesù 2:11. Io sono un Dio di miracoli, 2° Ne 27:23. Il potere di Dio opera miracoli, Alma 23:6. Cristo potè mostrare più grandi miracoli agli abitanti del continente americano, poiché essi avevano grande fede, 3° Ne. 19:35. Dio non ha cessato di essere un Dio di miracoli, a meno che il Signore non te lo comandi, DeA 24:13-14. Ad alcuni è dato il dono di operare miracoli, DeA 46:21 (Moro. 10:12).
MINISTRO, MINISTERO.
Persona che si occupa degli affari o delle proprietà di un altro. I beni amministrati da un ministro sono chiamati ministero. Ogni cosa sulla terra appartiene al Signore; noi siamo i Suoi ministri. Siano responsabili verso il Signore, ma possiamo riferire circa il nostro ministero ai rappresentanti autorizzati di Dio. Quando riceviamo una chiamata a servire dal Signore o dai suoi servi autorizzati, tale ministero può includere sia affari spirituali che temporali (DeA 29:34). Sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose, Mat. 25:14-23. A chi molto è stato dato, molto sarà ridomandato, Luca 12:48 (DeA 82:23). Gesù raccontò la parabola del fattore infedele, Luca 16:1-8. Chiunque sarà trovato ministro fedele, entrerà nella gioia del suo Signore, DeA 51:19. Ogni ministro deve render conto del suo ministero, DeA 72:3-5. Colui che è ministro fedele e saggio erediterà tutte le cose, DeA 78:22. Il Signore renderà ognuno responsabile come intendente delle Sue benedizioni terrene, DeA 104:11-17 (DeA 42:32). Sii diligente, affinché tu possa essere un saggio intendente,
Dea 136:27
MINISTERO.
Svolgere il lavoro del Signore sulla terra. I servi eletti di Dio devono essere chiamati da Lui, onde poter svolgere il loro ministero nella Sua opera. Quando i veri ministri svolgono il lavoro del Signore, essi Lo rappresentano nei loro compiti ufficiali ed agiscono come Suoi rappresentanti (DeA 64:29) e pertanto compiono il lavoro necessario per la salvezza dell’umanità. Il Signore ci ha dato apostoli, profeti, evangelisti, sommi sacerdoti, settanta, anziani,vescovi, sacerdoti, settanta anziani, vescovi, sacerdoti, insegnanti, diaconi, sussidi e governi per il perfezionamento dei santi, per il lavoro del ministero (Ef. 4:11-16; 1° Cor. 12:12-28; DeA 20; 107). L’Eterno l’ha scelto perché svolga il servizio nel nome dell’Eterno, Deut. 18:5. Gli uomini vi chiameranno”ministri del nostro Dio”, Is. 61:6. Il Figliuolo dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, Mat. 20:26-28. Ti sono apparso per stabilirti ministro e testimone, Atti 26:16-18. Dio non è ingiusto da dimenticare la vostra opera d’amore nel servire i santi, Ebrei 6:10. Se uno esercita un ministerio, lo faccia con la forza che Dio fornisce, 1° Piet. 4:10-11. Si istruivano e si servivano reciprocamente, 3° Ne26:19. E’dovere dei Dodici ordinare ministri evangelici, DeA 107:39-40. Un sommo sacerdote può essere messo a parte per il ministero delle cose temporali, DeA 107:71-72. Questi settanta devono essere dei ministri viaggianti, DeA 107:93-97. Gli anziani residenti della mia chiesa, DeA 124:137.
MILLENNIO.
Periodo di pace di mille anni che inizierà quando Cristo ritornerà a regnare personalmente sulla terra (decimo AdF). Le persone non leveranno più la spada e non impareranno più la guerra, Is. 2:4 (2° Ne.. 12:4; Mic. 4:3). La terra desolata è diventata come il giardino di Eden, Ez. 36:35. Essi vissero e regnarono con Cristo mille anni, Ap. 20:4. Per la rettitudine del popolo, Satana non ha più potere, 1° Ne. 22:26. Io dimorerò in giustizia sulla terra per mille anni, DeA 29:11. Quando i mille anni saranno passati, Io risparmierò la terra per una breve stagione, DeA 29:22. Verrà il grande Millennio, DeA 43:30. I figli dei giusti cresceranno senza peccato, DeA 45:58. I bambini cresceranno e invecchieranno, gli uomini saranno trasformati in un batter d’occhio, DeA 63:51. Al principio del settimo millennio il Signore santificherà la terra, DeA 77:12. Essi non vivranno di nuovo sino alla fine dei mille anni, DeA 88:101. Satana sarà legato per mille anni, DeA 88:110. Descrizione del Millennio, DeA 101:23-24. La terra riposerà per mille anni, Mosè 7:64.
MICHELE.
Nome con il quale Adamo era conosciuto nella vita preterrena. Egli chiamato l’Arcangelo. In ebraico il nome significa “colui che è simile a Dio”. Michele, uno dei primi capi, venne in soccorso di Daniele, Dan. 10:13,21 (DeA 78:16). Negli ultimi giorni Michele, il grande capo, sorgerà, Dan. 12:1. L’arcangelo Michele contese con il diavolo, Giuda 9. Michele e i suoi angeli combatterono come il dragone, Ap. 12:7 (Dan. 7). Michele è Adamo, DeA 27:11 (DeA 107:53-57; DeA 128:21). Michele, l’arcangelo del Signore, suonerà la sua tromba,DeA29:26. Michele radunerà i suoi eserciti e combatterà contro Satana, DeA 88:112-115. Si udì la voce di Michele che smascherava il diavolo, DeA 128:20.
MICHEA.
Profeta dell’Antico Testamento. Era nato a Moreshet Gath nella regione pianeggiante della Giudea e profetizzò durante il tempo in cui regnò Ezechia (Mic. 1:1-2). Libro di Michea: il libro di Michea è l’unico libro dell’Antico Testamento che indica Bethlehem come località in cui sarebbe nato il Messia (Mic. 5:2). In questo libro il Signore esorta il Suo popolo e ricorda loro la Sua passata bontà: Egli chiede loro di praticare la giustizia, la misericordia e l’umiltà (Mic. 6:8).
METHUSHELAH.
Nell’Antico Testamento figlio di Enoc. Methushelah visse 969 anni (Gen. 5:21-27; Luca 3:37; Mosè 8:7). Egli era un profeta retto, che rimase sulla terra quando la città di Enoc fu presa in cielo. Egli rimase sulla terra per avere una posterità dalla quale sarebbe uscito Noè (Mosè 8:3-4).
MESSIA.
Forma di una parola aramaica ed ebraica che significa “unto” Nel Nuovo Testamento Gesù è chiamato il Cristo, che è l’equivalente greco di Messia. Significa colui che è consacrato Profeta, Sacerdote, Re e Liberatore, la cui venuta i Giudei aspettavano con ansia. Molti Giudei aspettavano soltanto un liberatore dal dominio romano, fautore di una più grande prosperità nazionale; pertanto, quando venne il Messia, i capi e molti altri Lo respinsero. Soltanto gli umili e i fedeli poterono vedere in Gesù di Nazaret il vero Cristo (Is. 53; Mat. 16:16; Giov. 4:25-26). Il Messia avrà su di sé lo Spirito, predicherà il Vangelo e proclamerà la libertà, Is. 61:1-3 (Luca 4:18-21). Abbiamo trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo), Giov. 1:41 (Giov. 4:25-26). Dio suscitò fra gli Ebrei un Messia, o, in altre parole, un Salvatore, 1° Ne. 10:4. Il Figlio di Dio era il Messia a venire, 1° Ne. 10:17. La redenzione ci perviene nel e per mezzo del santo Messia, 2° Ne. 2:6. Il Messia viene nella pienezza dei tempi, 2° Ne. 2:26. Il Messia sorgerà da morte, 2° Ne. 25:14. Nel nome del Messia io conferisco il Sacerdozio di Aaronne, DeA 13:1. Il Signore disse: Io sono il Messia, il Re di Sion, Mosè 7:53.
MESSA A PARTE.
Essere scelti e consacrati per sacri propositi. Questa nomina a svolgere un determinato compito nell’ambito dell’organizzazione della Chiesa avviene mediante l’imposizione delle mani da parte di qualcuno che possiede la debita autorità. Soltanto coloro che presiedono ai quorum del sacerdozio ricevono le chiavi quando sono messi a parte. Le persone che sono messe a parte in posizioni che non siano quelle di presidenti dei quorum del sacerdozio possono ricevere una benedizione del sacerdozio, ma con tale benedizione non vengono conferite chiavi. Mettetemi a parte Barnaba e Saulo per l’opera, Atti 13:2-3. Saranno ordinati altri vescovi, DeA 68:14. Il vescovo, un giudice comune, sarà messo a parte per questo ministero, DeA 107:17,74. Un uomo deve essere chiamato da Dio per profezia e mediante l’imposizione delle mani, quinto AdF.
MESHAC.
Nell’Antico Testamento Shadrac, Meshac e Abed-nego erano tre giovani israeliti che, insieme a Daniele, furono portati al palazzo di Nebucadnestar, re di Babilonia. Il nome ebraico di Meshac era Mishael. I quattro giovani rifiutarono di contaminarsi consumando la carne e il vino del re (Dan 1). Shadrac, Meshac e Abed-nego furono gettati in una fornace ardente dal re e furono salvati dal Figlio di Dio (Dan. 3).
MENZOGNA.
Qualsiasi comunicazione falsa o menzognera fatta allo scopo di ingannare. Non ruberete, e non userete inganno né menzogna, Lev. 19:11. Io odio e abomino la menzogna, Sal. 119:163. Le labbra bugiarde sono un abominio per l’Eterno, Prov. 12:22. Essi sono il mio popolo e non mi inganneranno, Is. 63:8. Il diavolo è bugiardo e padre della menzogna, Giov. 8:44. (2° Ne. 2:19; Eth 8:25; Mosè 4:4). Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio, Atti 5:4. (Alma 12:3). Se uno dice: Io amo Dio, e odia il suo fratello, è bugiardo, 1° Giov. 4:20. Tutti i bugiardi subiranno la morte seconda, Ap. 21:8 (DeA 63:17).Guai ai mentitori, poiché saranno precipitati in inferno, 2° Ne. 9:34. Molti insegneranno false dottrine, dicendo: mentite un po’; non vi è alcun male in ciò, 2° Ne. 28:8-9 (DeA 10:25). Immaginate forse di poter mentire al Signore? Alma 5:17. Tu sei un Dio di verità e non puoi mentire, Eth. 3:12 (Num. 23:19; 1° Sam. 15:29; Tito 1:2; Ebrei 6:18; Enos 1:6). Colui che mente e non si pentirà, sarà rigettato, DeA 42:21. I mentitori non ereditano la gloria celeste, DeA 76:81; 103-106. Noi crediamo di dover essere onesti, tredicesimo AdF.
MENTE.
Facoltà mentali, poteri coscienti del pensiero. Servilo con cuore integro e con animo volonteroso, 1° Cr. 28:9. Ama il Signore Iddio tuo con tutta la mente tua, Mat. 22:37. Dedicarsi alla carne è morte e dedicarsi allo spirito è vita eterna, 2° Ne. 9:39. La voce del Signore entrò nella mia mente, Enos 10. La parola del Signore aveva sulla mente delle persone un effetto più potente di quello della spada, Alma 31:5. Ti parlerò nella tua mente, DeA 8:2. Studialo nella tua mente DeA 9:8. Le solennità dell’eternità rimangano nella vostra mente, DeA 43:34. Nel passato le vostre menti sono state oscurate, DeA 84:54. Ritiratevi di buon’ora al vostro giaciglio; levatevi di buon’ora, affinché il vostro corpo e la vostra mente possano essere invigoriti, DeA 88:124. Satana non conosceva il disegno di Dio, Mosè 4:6. Il Signore chiamò il Suo popolo Sion, perché erano di un sol cuore e di una sola anima, Mosè 7:18.
MELCHISEDEC.
Grande sommo sacerdote, profeta e capo dell’Antico Testamento, che visse dopo il diluvio e durante il tempo di Abrahamo. Era chiamato re di Salem (Gerusalemme), re di pace, re di giustizia (che è il significato ebraico di Melchisedec) e sacerdote dell’Altissimo Iddio. Abrahamo pagò la decima a Melchisedec, Gen. 14:18-20. Il popolo di Melchisedec compiva opere di rettitudine e ascese al cielo, Gen. 14:25-40, TJS. Cristo era un sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec, Ebrei 5:6. Melchisedec era re di Salem, sacerdote dell’Altissimo Iddio, Ebrei 7:1-3. Nessuno fu più grande di Melchisedec, Alma 13:14-19. Abrahamo ricevete il sacerdozio da Melchisedec, DeA 84:14. Per rispetto verso il nome del Signore, l’antica Chiesa chiamò il sacerdozio superiore Sacerdozio superiore Sacerdozio di Melchisedec, DeA 107:1-4.
MEDITARE.
Meditare e pensare profondamente, spesso sulle Scritture o su altre cose di Dio. Quando la meditazione è unita alla preghiera, le cose di Dio possono portarci rivelazioni e conoscenza. Maria serbava in sé tutte quelle cose, Luca 2:19. Mentre stavo meditando nel mio cuore, fui rapito nello Spirito del Signore, 1° Ne. 11:1. Il mio cuore pondera le Scritture, 2° Ne. 4:15. Nefi riprese la via meditando sulle cose che il Signore gli aveva rivelato, Hel. 10:2-3. Tornate alle vostre case e meditate sulle cose che vi ho detto, 3° Ne. 17:3. Ricordate quanto il Signore è stato misericordioso e meditate su queste cose nel vostro cuore, Moro. 10:3. Pondera sulle cose che hai ricevuto, DeA 30:3. Mentre meditavamo si di queste cose, il Signore toccò gli occhi del nostro intelletto, DeA 76:19. Sedevo nella mia stanza, meditando sulle Scritture, DeA 138:1-11. Vi riflettevo continuamente, JS-S 12.
MEDIATORE.
Intercessore o intermediario. Gesù Cristo è il mediatore tra Dio e l’uomo. La Sua espiazione offre agli uomini la possibilità di pentirsi dei loro peccati e di riconciliarsi con Dio. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Gesù Cristo, Giov. 14:6. C’è un solo mediatore tra Dio e gli uomini, 1° Tim. 2:5. Cristo è il mediatore di un patto migliore, Ebrei 8:6. Ebrei 9:15; 12:24; DeA 107:19). Il Santo Messia intercederà per tutti i figliuoli degli uomini, 2° Ne. 2:9 Is. 53:12; Mos. 14:12). Dovete guardare il grande Mediatore, 2° Ne. 2:27-28. Siamo resi perfetti per mezzo di Gesù, il Mediatore della nuova alleanza, DeA 76:69.
MATTIA.
Persona scelta per sostituire Giuda Iscariota come membro del Quorum dei Dodici Apostoli (Atti 1:15-26). Egli fu discepolo di Gesù durante tutto il Suo ministero terreno (Atti 1:21-22).
MATTEO.
Apostolo di Gesù Cristo e autore del primo libro del Nuovo Testamento. Matteo, giudeo e esattore delle tasse per conto dei Romani a Capernaum, era probabilmente al servizio di Erode Antipa. Prima della sua conversione era conosciuto come Levi, figlio di Alfeo (Mar. 2:14). Poco dopo la sua chiamata a diventare discepolo di Gesù dette una festa, alla quale era presente il Signore (Mat. 9:9-13; Mar. 2:14-17; Luca 5:27-32). Matteo probabilmente possedeva una profonda conoscenza delle Scritture dell’Antico Testamento ed era quindi in grado di vedere nella vita del Signore l’adempimento delle profezie. Assai poco e conosciuto dalla successiva vita dell’apostolo. La traduzione asserisce che morì martire. Vangelo di Matteo: primo libro del Nuovo Testamento. Il vangelo di Matteo fu probabilmente scritto inizialmente per l’uso dei Giudei della Palestin. Contiene molte citazioni dell’Antico Testamento. L’obbiettivo principale di Matteo era quello di dimostrare che Gesù era il Messia di cui avevano parlato i profeti dell’Antico Testamento. Egli sottolinea anche il fatto che Gesù è il Re e Giudice degli uomini. Per un riassunto dei capitoli, vedi VangelI.
MATRIMONIO, SPOSARSI.
Patto o contratto legale tra un uomo e una donna che li rende marito e moglie. Dio ordinò il matrimonio (DeA 49:15). Non è bene che l’uomo sia solo, Gen. 2:18 (Mosè 3:18). L’uomo si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne, Gen. 2:24 (Mat. 19:5; Abr. 5:18). Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non separi, Mat. 19:6 (Mar. 10:9). Negli ultimi giorni alcuni si allontaneranno dalla fede e vieteranno il matrimonio, 1° Tim. 4:1-3. Il matrimonio è cosa onorevole, Ebrei 13:4. Il Signore comandò ai figli di Lehi di sposare le figlie di Ismaele, 1° Ne. 7:1,5 (1° Ne. 16:7-8). Dio creò Adamo ed Eva perché fossero marito e moglie, Mosè 3:7,18,21-25. Matrimonio interconfessionale: matrimonio tra un uomo e una donna di diverse fedi e pratiche religiose. Non prenderai per moglie al mio figliuolo alcuna delle figliuole dei Cananei, Gen. 24:3. Se Giacobbe prende in moglie una delle figlie di Heth, che mi giova la vita? Gen. 27:46 (28:1-2). Gli Israeliti non dovranno sposarsi con i Cananei, Deut. 7:3-4. Gli israeliti si sposarono con i Cananei, adorano falsi dèi e furono maledetti, Giud. 3:1-8. Le mogli di Salomone volsero il suo cuore all’adorazione dei falsi dèi, 1° Re. 11:1-6. Non volemmo dare le nostre figliuole ai popoli del paese e non prendemmo le loro figliuole per i nostri figliuoli, Nee. 10:30. Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi, 2° Cor. 6:14. Il Signore inflisse un marchio sui Lamaniti in modo che i Nefiti non avessero a mescolarsi con loro e a credere in tradizioni errate, Alma 3:6-10. Se un uomo non sposa una donna mediante me, la loro alleanza e il loro matrimonio non avranno alcuna validità quando saranno morti, DeA 132:15. I figliuoli degli uomini presero le loro mogli secondo i loro propri desideri, Mosè 8:13-15. Matrimonio plurimo: il matrimonio di un uomo con due o più mogli nello stesso tempo. E’ illecito che un uomo abbia più di una moglie, a meno che il Signore non comandi altrimenti per rivelazione (Giac. 2:27-30). Per rivelazione il matrimonio plurimo era praticato ai tempi dell’Antico Testamento e durante i primi tempi della Chiesa restaurata, su direttiva del profeta che deteneva le chiavi del sacerdozio (DeA 132:-40,45). Non è più praticato nella Chiesa DeA DU 1); oggi il fatto di avere più di una moglie è incompatibile con l’appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Sarai dette Agar in moglie a Abramo, Gen. 16:1-11. Giacobbe prese come mogli Lea, Rachele e le loro serve, Gen. 29:21-28 (Gen. 30:4,9,26). Se un uomo prende un’altra moglie, non diminuirà la posizione e i privilegi della prima moglie, Es. 21:10. Davide e le sue due mogli salirono a Hebron, 2° Sam. 2:1-2. Abrahamo, Isacco e Giacobbe fecero quello che era stato loro comandato nel prendere più mogli, DeA 132:37. Davide e Salomone non peccarono in nulla se non in quelle cose che non ricevettero dal Signore, DeA 132:38-39. Nuova ed eterna alleanza del matrimonio: il matrimonio celebrato sotto la legge del Vangelo e il santo sacerdozio è valido per questa vita terrena e per l’eternità. Gli uomini e le donne degni, suggellati in questo matrimonio nel tempio, possono continuare a vivere come marito e moglie per tutta l’eternità. Gesù espose la legge del matrimonio, Luca 20:27-36. Nel Signore l’uomo non è senza la donna, 1° Cor. 11:11. Marito e moglie sono coeredi della grazia della vita, 1° Piet. 3:7. Qualsiasi cosa suggellerai in terra sarà suggellata in cielo, Hel. 10:7 (Mat. 16:19). Per raggiungere il più alto grado nel regno celeste, l’uomo deve stipulare la nuova sacra alleanza del matrimonio, DeA 131:1-4. Se un uomo non sposa una donna mediante me, la loro alleanza e il loro matrimonio non avranno alcuna validità quando saranno morti, DeA 132:15. Se un uomo sposa una donna mediante la mia parola e mediante la nuova ed eterna alleanza e il matrimonio è suggellato dal Santo Spirito di promessa, avrà piena validità quando saranno fuori del mondo, DeA 132:19.
MARTIRE, MARTIRIO.
Persona che sacrifica la vita piuttosto che negare Cristo, il Vangelo o rinunciare alle sue convinzioni o principi di giustizia. Il sangue di tutti i giusti da Abele a Zaccaria testimonierà contro i malvagi, Mat. 23:35 (Luca 11:50). Chi prenderà la vita per amore di Cristo e del Vangelo, la salverà, Mar. 8:35 (DeA 98:13). Lapidarono Stefano, Atti 7:59 (Atti 22:20). Dove c’è un testamento deve essere la morte del restauratore, Ebrei 9:16-17. Abinadi cadde sul rogo, Mos. 17:20. Gli Ammonihaiti convertiti furono gettati nel fuoco, Atti 14:8-11. Molti furono uccisi per aver reso testimonianza di queste cose, 3° Ne. 10:15. Chiunque sacrifica la sua vita nella mia causa troverà la vita eterna, DeA 98:13-14. Joseph Smith e Hyrum Smith morirono martiri per la restaurazione del Vangelo, DeA 135. Joseph Smith suggellò la sua testimonianza col sangue, DeA 136:39.
MARTA.
Nel Nuovo Testamento sorella di Lazzaro e Maria (Luca 10:38-42; Giov. 11:1-46; 12:2).
MARSH, THOMAS B.
Primo presidente del Quorum dei Dodici Apostoli dopo la restaurazione della Chiesa avvenuta nel 1830. Egli deteneva le chiavi del regno di pertinenza dei Dodici (DeA 112:16) e nel 1838 gli fu comandato per rivelazione di pubblicare la parola del Signore (DeA 118:12). La sezione 31 di Dottrina e Alleanza è diretta a lui. Marsh fu scomunicato dalla Chiesa nel 1839, ma fu ribattezzato nel luglio 1857.
MARIA, MADRE DI GESU’.
Nel Nuovo Testamento vergine scelta da Dio Padre per essere madre di Suo Figlio nella carne. Dopo la nascita di Gesù, Maria ebbe altri figli (Mar. 6:3). Ella era fidanzata con Giuseppe, Mat. 1:18 (Luca 1:27).A Giuseppe fu comandato di non divorziare da Maria e di non sciogliere il fidanzamento, Mat. 1:18-25. I magi d’Oriente fecero visita a Maria, Mat. 2:11. Maria e Giuseppe fuggirono in Egitto con il bambino Gesù, Mat. 2:13-14. Dopo la morte di Erode, la famiglia tornò a Nazaret, Mat. 2:19-23. L’angelo Gabriele le fece visita, Luca 1:26-38. Ella fece visita a sua cugina Elisabetta, Luca 1:36,40-45. Maria cantò un salmo di lode al Signore, Luca 1:46-55. Maria andò a Betleem con Giuseppe, Luca 2:4-5. Maria dette alla luce Gesù e lo pose in una mangiatoia, Luca 2:7. I pastori andarono a Betleem a visitare il Cristo bambino, Luca 2:16-20. Maria e Giuseppe portarono Gesù al tempio di Gerusalemme, Luca 2:21-38. Maria e Giuseppe portarono Gesù alla festa della Pasqua, Luca 2:41-52. Maria era presente alle nozze di Cana, Giov. 2:2-5. Il Salvatore, mentre stava sulla croce, chiese a Giovanni di provvedere a Sua madre, Giov. 19:25-27. Maria era con gli apostoli dopo l’ascesa al cielo di Cristo, Atti 1:14. Maria era una vergine, bellissima e più leggiadra di ogni altra di ogni altra vergine, 1° Ne. 11:13-20. La madre di Cristo si sarebbe chiamata Maria, Mos. 3:8. Maria sarebbe stata una vergine, un vaso prezioso ed eletto, Alma 7:10.

MARIA MADDALENA.
Donna del Nuovo Testamento che diventò una fedele seguace di Gesù Cristo. Maddalena indica la provenienza di questa donna da Magdala, città che si trova sulla sponda occidentale del Mar di Galilea. Ella stava vicino sulla croce, Mat. 27:56 (Mar. 15:40; Giov. 19:25). Era presente al seppellimento di Cristo, Mat. 27:61 (Mar. 15:47). Stava vicino alla tomba il mattino della Risurrezione, Mat. 28:1 (Mar. 16:1; Luca 24:10; Giov. 20:1,11). Gesù apparve a lei per prima dopo la Sua risurrezione, Mar. 17:9 (Giov. 20:14-18). Sette demoni uscirono da lei, Luca 8:2.
MARIA DI BETANIA.
Nel Nuovo Testamento sorella di Lazzaro e Marta. Maria sedeva ai piedi di Gesù e Lo ascoltava, Luca 10:39,42. Maria e sua sorella Marta mandarono a chiamare Gesù, Giov. 11:1-45. Ella unse i piedi di Gesù, Giov. 12:3-8.
MARIA.
Nell’Antico Testamento sorella di Mosè (Num. 26:59). Vegliava sul canestro di giunchi, Es. 2:1-8. Guidò le donne nel suonare i timpani, Es. 15:20-21. Mormorò contro Mosè e fu colpita dalla lebbra, indi fu guarita, Num. 12:1-15 (Deut. 24:9).
MARCO.
Nel Nuovo Testamento Giovanni Marco era figlio di Maria, che viveva a Gerusalemme (Atti 12:12); era forse cugino (o nipote) di Barnaba (Col. 4:10). Partì con Paolo e Barnaba da Gerusalemme per il loro primo viaggio missionario, poi li lasciò a Perga (Atti 12:25; 13:5,13). Più tardi accompagnò Barnaba a Cipro (Atti 15:37-39). Era con Paolo a Roma (Col. 4:10; Filem. 1:24). E con Pietro a Babilonia (che probabilmente sta per Roma) (1° Piet. 5:13). Era infine con Timoteo a Efeso (2° Tim. 4:11). Vangelo di Marco: secondo libro del Nuovo Testamento, Il vangelo di Marco fu probabilmente scritto dietro richiesta di Pietro. Il suo obbiettivo è quello di descrivere il Signore come il Figlio del Dio vivente che agisce tra gli uomini. Marco descrive con forza e umiltà l’impressione che Gesù faceva sui presenti. La traduzione dice che, dopo la morte di Pietro, Marco si recò in Egitto, morì martire.
MAR ROSSO.
Mare che si estende tra l’Egitto e l’Arabia. I suoi due golfi settentrionali formano la costa della Penisola del Sinai. Il Signore divise miracolosamente il Mar Rosso, in modo che gli Israeliti, sotto la guida di Mosè, potessero attraversarlo sul terreno asciutto (Es. 14:13-31; Ebrei 11:29). La divisione del mare ad opera di Mosè è confermata dalle rivelazioni degli ultimi giorni (1° Ne. 4:2; Hel. 8:11; DeA 8:3; Mosè 1:25).
MAR MORTO.
Lago salato posto all’estremità meridionale della Valle del Giordano. Era anche conosciuto come Mar Salato. La sua superficie si trova a circa 915 metri sotto il livello del Mediterraneo. Le città di Sodomia, Gomorra e Tseoar o Bela sorgevano sulle sponde (Gen. 14:2-3). In adempimento delle profezie e come uno dei segni della seconda venuta del Salvatore, le acque del Mar Morto saranno risanate e la vita vi fiorirà (Ez. 47:8-9).
MANSUETO, MANSUETUDINE.
Timorato di Dio retto, umile, disposto a imparare a imparare e paziente nelle sofferenze. I mansueti sono disposti a seguire gli insegnamenti del Vangelo. Mosè era molto mansueto, Num 12:3. I mansueti erediteranno la terra, Sal. 37:11 (Mat. 5:5; 3° Ne. 12:5; DeA 88:17). Cercate l’Eterno, voi tutti umili della terra. Cercate la giustizia, cercate l’umiltà, Sof. 2:3 (1° Tim. 6:11). Imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore, Mat. 11:29. La mansuetudine è un frutto dello Spirito, Gal. 5:22-23. Il servitore del Signore deve essere mite, atto a insegnare, paziente, correggendo con dolcezza quelli che contraddicono, 2° Tim. 2:24-25. Uno spirito benigno e pacifico è di gran prezzo agli occhi di Dio, 1° Piet. 3:4. Spogliatevi dell’uomo naturale e diventate miti, Mos. 3:19 (Alma 13:27-28). Dio comandò a Helaman di insegnare al popolo ad essere mite, Alma 37:33. La grazia del Signore è sufficiente per i miti, Ether 12:26. Avete fede in Cristo per la vostra mitezza, Moro. 7:39. Nessuno è accetto al cospetto di Dio se non i miti e gli umili di cuore, Moro. 7:44. La remissione dei peccati produce la mitezza e per la mitezza viene la visitazione dello Spirito Santo, Moro. 8:26. Cammina nella mitezza del mio Spirito, DeA 19:23. Governa la tua casa in mitezza, DeA 31:19. Il potere e l’influenza del sacerdozio possono essere mantenuti per gentilezza e mansuetudine, DeA 121:41.
Sostanza alimentare fine in fiocchi che aveva il sapore di focaccia fatta con il miele (Es. 16:14-31) o con l’olio (Num. 11:8). Il Signore la mandò per nutrire i figliuoli di Israele durante quaranta anni trascorsi nel deserto (Es. 16:4-5, 14-30,35; Gios. 5:12; 1° Ne. 17:28). I figliuoli di Israele la chiamavano manna (o man-hu in ebraico)-che significa “cos’è”- poiché non sapevano cosa fosse (Es. 16:15). Era anche chiamata “cibo degli angeli” e “pane dal cielo” (Sal. 78:24-25; Giov. 6:31). Era un simbolo di Cristo, che sarebbe stato il pane della vita (Giov. 6:31-35).
MANIFESTO.
Dichiarazione ufficiale fatta dal presidente Wilford Woodruff nel 1890, nella quale si affermava chiaramente che la Chiesa e i suoi fedeli si sottomettevano alle leggi del paese e non avrebbero più stipulato il matrimonio plurimo (DeA DU 1). Il presidente Woodruff emanò il Manifesto dopo una visione e rivelazione ricevute da Dio.
MANI, IMPOSIZIONE DELLE.
L’atto di porre le mani sul capo di una persona per celebrare un’ordinanza del sacerdozio. Molte ordinanze del sacerdozio vengono compiute mediante l’imposizione delle mani, come l’ordinazione, la benedizione, la benedizione degli infermi, la confermazione dopo il battesimo e il conferimento dello Spirito Santo. Mosè pose le mani sul capo di Giosuè come il Signore aveva comandato, Num. 27:18,22-23 (Deut. 34:9). Gesù impose le mani ad alcuni pochi infermi e li guarì, Mar. 6:5 (Morm. 9:24). Gli apostoli imposero le mani sette che li avrebbero aiutati, Atti 6:5-6. Lo Spirito Santo fu impartito mediante l’imposizione delle mani, Atti 8:14.17. Anania impose le mani a Saulo e gli ridette la vista, Atti 9:12,17-18. Paolo impose a lui le mani e lo guarì, Atti 28:8. Paolo spiega la dottrina del battesimo e dell’imposizione delle mani, Ebrei 6:2. Alma ordinava sacerdoti e anziani mediante l’imposizione delle mani, Alma 6:1. Gesù concesse ai Suoi discepoli il potere di conferire lo Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani, 3° Ne. 18:36-37. Impartirete lo Spirito Santo a coloro ai quali imporrete le vostre mani, Moro. 2:2. Gli anziani devono imporre le mani ai bambini per benedirli, DeA 20:70. Essi riceveranno lo Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani, DeA 35:6 (quarto AdF). Gli anziani imporranno le mani agli ammalati, DeA 42:44. (66:9). I bambini devono ricevere l’imposizione delle mani dopo il battesimo, DeA 68:27. Il sacerdozio si riceve mediante l’imposizione delle mani, DeA 84:6-16.
MANASSE.
Nell’Antico Testamento figlio maggiore di Asenath e Giuseppe che fu venduto in Egitto (Gen. 41:50-51). Egli e suo fratello Efraim erano nipoti di Giacobbe (Israele), ma furono adottati e benedetti da lui come se fossero suoi propri figli Gen. 48:1-20).
Tribù di Manasse: I discendenti di Manasse venivano annoverati tra le tribù d’Israele (Num. 1:34-35; Gios. 13:29- 31). La benedizione impartita da Mosè alla tribù di Giuseppe, che fu impartita anche a Efraim e Manasse, si trova in Deuteronomio 33:13-17. La terra loro assegnata era in parte ad ovest del Giordano e adiacente a quella assegnata a Efraim. Essi avevano anche delle colonie ad est del Giordano nei ricchi pascoli di Basan e Galaad. Negli ultimi giorni la tribù di Manasse aiuterà la tribù di Efraim a raccogliere la dispersa Israele (Deut. 33:13-17). Il profeta di Lehi, nel Libro di Mormon, era discendente di Manasse (Alma 10:3).
MAMMONA.
Termine aramaico che significa “ricchezze” (Mat. 6:24; Luca 16:9; DeA 82:22).
MALVAGIO, MALVAGITA’.
Disobbediente ai comandamenti di Dio. Come dunque potrei io fare questo gran male e peccare contro Dio? Gen. 39:7-9. L’Eterno è lungi dagli empi, ma ascolta le preghiere dei giusti, Prov. 15:29. Quando domina l’empio, il popolo geme, Prov. 29:2. (DeA 98:9). Togliete il malvagio di mezzo a voi, 1° Cor. 5:12. State saldi contro la malvagità spirituale che è nei luoghi alti, Ef. 6:12. Uscite da frammezzo i cattivi, e non toccate le loro impurità, Alma 5:56-57 (DeA 38:42). Questa è la condizione finale dei malvagi, Alma 34:35 (Alma 40:13-14). La malvagità non fu mai felicità, Alma 41:10. E’ per mezzo dei malvagi che i malvagi sono puniti, Morm. 4:5 (DeA 63:33).
In quella ora si farà una completa separazione fra i giusti e i malvagi, DeA 63:54. Così verrà la fine dei malvagi, JS-M 55.
MALEDIRE, MALEDIZIONE.
Nelle Scritture la maledizione è l’applicazione della legge divina che consente o comporta che i giudizi e le loro conseguenze colpiscano una cosa, persona o popolo principalmente a causa della malvagità. Le maledizioni sono una manifestazione dell’amore e della giustizia di Dio. Possono essere invocate direttamente da Dio o pronunciate dai Suoi servi autorizzati. Qualche volta tutti i motivi delle maledizioni sono noti soltanto a Dio. Inoltre coloro che disobbediscono volontariamente a Dio e pertanto si allontanano dallo Spirito Santo del Signore si vengono a trovare in una condizione uguale alla maledizione. Il Signore può rimuovere le maledizioni per la fede dell’individuo o del popolo in Gesù Cristo per l’obbedienza alle leggi e alle ordinanze del Vangelo (Alma 23:16-18; 3° Nefi 2:14-16; terzo Articolo di fede). Dio maledisse il serpente per aver sedotto Adamo ed Eva, Gen. 3:13-15 (Mosè 4:19-21). La terra fu maledetta a causa di Adamo ed Eva, Gen. 3:17-19 (Mosè 4:23-25). Il Signore maledisse Caino per aver ucciso Abele, Gen. 4:11-16 (Mosè 7:6-8; Abr. 1:21-27). Israele sarà benedetta se obbedirà a Dio, e maledetta se sarà disobbediente, Deut. 28:1-68 (Deut. 29:18-28). Ghehazi e i suoi discendenti furono maledetti con la lebbra di Naaman, 2° Re: 5:20-27. Il Signore maledisse l’antica nazione di Israele perché non pagava le decime e le offerte, Mal. 3:6-10. Gesù maledisse l’albero di fico ed esso seccò, Marco 11:11-14,20-21. Gesù maledisse le città di Corazin, Betsaida e Capernaum, Luca 10:10-15. Poiché non vollero ascoltare il Signore, furono allontanati dalla Sua presenza e maledetti, 2° Ne. 5:20-24. Tutti gli uomini sono invitati a venire a Dio, 2° Ne. 26:33. Il Signore maledirà coloro che commettono atti di lussuria, Giac. 2:31-33. I Nefiti, se non si pentono, riceveranno su se stessi una maledizione più grande di quella dei Lamaniti, Giac. 3:3-5. I popoli ribelli richiamano le maledizioni su se stessi, Alma 3:18-19 (Deut. 11:26-28). Korihor fu maledetto per aver allontanato il popolo da Dio, Alma 30:43-60. Il Signore maledisse le terre e le ricchezze dei Nefiti a causa dell’iniquità del popolo, Hel. 13:22-23 (2° Ne. 1:7); Alma 37:31). Il Signore maledisse i Giarediti malvagi, Ether 9:28-35. L’espiazione di Cristo distoglie la maledizione di Adamo dai bambini, Moro. 8:8-12. Coloro che si allontanano dal Signore sono maledetti, DeA 41:1. La terra sarà colpita da maledizione se non si stabilirà un legame tra i padri e i figli, DeA 128:18 (Mal. 4:5-6). Empietà: Maledire significa anche usare un linguaggio esempio, blasfemo o sprezzante. Le persone non devono maledire i loro padri e le loro madri, Es. 21:27 (Mat. 15:4). Non maledire chi sta sopra di te, Es. 22:28 (Ecc. 10:20). Gli uomini e le donne non devono maledire Dio, Lev. 24:13-16. Pietro imprecò quando negò di conoscere Gesù, Mat. 26:69-74. I Nefiti malvagi maledicevano Dio e volevano morire, Morm. 2:14.
MALATO, MALATTIA.
Nelle Scritture la malattia fisica qualche volta è usata come simbolo della mancanza di benessere spirituale (Is. 1:4-7; 33:24). Ho udito la tua preghiera, ho veduto le tue lacrime; ecco, io ti guarisco, 2° Re 20:1-5 (2° Cr. 32:24; Is. 38:1-5). Gesù andava attorno sanando ogni malattia e ogni infermità, Mat. 4:23-24 (1° Ne. 11:31; Mos. 3:5-6). Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati, Mat. 9:10-13. (Mar. 2:14-17; Luca 5:27-32). C’è qualcuno fra voi infermo? Chiama gli anziani, Giacomo 5:14-15. Cristo prenderà su di Se i dolori e le malattie del Suo popolo, Alma 7:10-12. Gesù guarì tutti gli ammalati tra i Nefiti, 3° Ne. 26:15. Nutrite gli ammalati con dolcezza, erbe e alimenti leggeri, DeA 42:43 (Alma 46:40). Rammentate in ogni cosa gli ammalati e gli afflitti, DeA 52:40. Imponete le mani ai malati, ed essi guariranno, DeA 66:9.
MALACHIA.
Profeta dell’Antico Testamento che scrisse e profetizzò verso il 430 a. C. Libro di Malachia: il libro o profezia di Malachia è l’ultimo libro dell’Antico Testamento, nel quale vengono trattati quattro temi principali: (1) i peccati d’Israele-Mal. 1:6-2:17; 3:8-9; (2) i giudizi che ricadranno su Israele a causa della sua disobbedienza-Mal. 1:14; 2:2-3, 12: 3:5; (3) le promesse per l’obbedienza – Mal. 3:10-12,16:18; 4:2-3; e (4) le profezie riguardanti Israele – Mal. 3:1-5; 4:1,5-6 (DeA 2; 128:17; JS-S 37-39). Nella sua profezia Malachia scrive di Giovanni Battista (Mal. 3:1; Mat. 11:10), della legge della decima (Mal. 3:7-12), della seconda venuta del Signore (Mal. 4:5) e del ritorno di Elia (Mal. 4:5-6; DeA 2; 128:17; JS-S 37-39). Il Salvatore citò per intero i capitoli 3 e 4 di Malachia ai Nefiti (3° Ne. 24-25).
MAGOG.
Nella Bibbia paese e popolo nelle vicinanze del Mar Nero. Il loro re Gog guiderà gli eserciti di Magog all’ultima grande battaglia prima della seconda venuta di Cristo (Ez. 38:2; 39:6). Le Scritture parlano di un’altra grande battaglia di Gog e Magog alla fine del Millennio tra le forze di Dio e le forze del diavolo (Ap. 20:7-9; DeA 88:111-116).
MAGAZZINO.
Luogo in cui il vescovo riceve, amministra e distribuisce ai poveri le offerte consacrate dei Santi degli Ultimi Giorni. Il magazzino può essere grande o piccolo, secondo ciò che richiedono le circostanze. I santi fedeli fanno dono dei loro talenti, capacità, beni e sostanze al vescovo, perché provveda ai poveri in tempi di necessità. Pertanto il magazzino può comprendere un elenco di servizi, denaro, cibo o altri beni disponibili. Il vescovo è l’amministratore del magazzino e distribuisce beni e servizi secondo le necessità e le direttive dello Spirito del Signore (DeA 42:29-36; 82:14-19). Creino una riserva di cibo per i sette anni di carestia, Gen. 41:34-36,46-57. Portate tutte le decime alla casa del tesoro, Mal. 3:10 (3° Ne. 24:10). Il vescovo crei un magazzino per questa chiesa, DeA 51:13. Tutti i beni in eccedenza siano riposti nel mio magazzino, DeA 70:7-8. I santi stabiliscano e amministrino un magazzino, DeA 78:1.4. I fanciulli hanno diritto ad essere assistiti del magazzino del Signore se i genitori non hanno i mezzi per farlo, DeA 83:5.
MADRE.
Sacro titolo attribuito alla donna che dà alla luce o adotta dei figli. Le madri collaborano alla realizzazione del piano di Dio fornendo un corpo fisico ai figli di spirito di Dio. Adamo pose nome Eva a sua moglie, perché ella era la madre di tutti i viventi, Gen. 3:20 (Mosè 4:26). Onora tuo padre e tua madre, Es. 20:12 (Ef. 6:1-3; Mos. 13:20). Non rifiutare gli insegnamenti di tua madre, Prov. 1:8. Lo stolto disprezza sua madre, Prov. 10:1). Non disprezzar tua madre quando sarà vecchia, Prov. 23:22. I suoi figli e suo marito si alzano e la proclamano beata e il marito lo loda, Prov. 31:28. La madre di Gesù stava presso la croce, Giov. 19:25-27. I duemila guerrieri lamaniti erano stati ammaestrati dalle loro madri, Alma 56:47 (57:21). La nostra gloriosa madre Eva stava tra gli spiriti grandi e possenti che il Signore ammaestrò nel mondo degli spiriti, DeA 138:38-39.
LUSSURIA.
Sentire un eccessivo desiderio di qualcosa. Non bramare in cuor tuo la sua bellezza, Prov. 6:25.Chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore, Mat. 5:28 (3° Ne. 12:28). Gli uomini si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, Rom. 1:27. Si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie, 2° Tim. 4:3-4. Labano vide le nostre ricchezze e le concupì, 1° Ne. 3:25. Non seguire più i desideri dei tuoi occhi, Alma 39:3-4,9. Colui che guarda una donna per concupirla, rinnegherà la fede, DeA 42:43. Abbandonate tutti i vostri desideri lussuriosi, DeA 88:121.
LUCIFERO.
Il nome significa Rifulgente o Portatore di luce. E’ anche noto come Figlio del Mattino. Lucifero era un figlio di spirito del Padre celeste, che guidò la ribellione nella vita preterrena. Le rivelazioni degli ultimi giorni spiegano più dettagliatamente la caduta di Lucifero (DeA 76:25-29). Lucifero cadde nell’esistenza preterrena, Is. 14:12 (Luca 10:18; 2° Ne. 24:12). Dopo la sua caduta egli diventò Satana e il diavolo, DeA 76:25-29 (Mosè 4:1-4).
LUCE, LUCE DI CRISTO.
Divina energia, potere o influenza che emana da Dio per mezzo di Cristo e dà vita e luce a tutte le cose. E’ la legge mediante la quale tutte le cose sono governate in cielo in terra (DeA 88:6-13). Aiuta anche la persone a comprendere i principi del Vangelo e a percorrere la via che conduce alla salvezza (Giov. 3:19-21; 12:46; Alma 26:15; 32:35; DeA 93:28-29, 31-32,40,42). Non si deve confondere la luce di Cristo con lo Spirito Santo. La luce di Cristo non è una persona. E’ un’influenza che emana da Dio e prepara una persona a ricevere lo Spirito Santo. Ha un’influenza benefica sulla vita di ogni persona (Giov. 1:9; DeA 84:46-47). Una manifestazione della luce di Cristo è la coscienza, che aiuta le persone a scegliere tra il bene e il male (Moro. 7:16). A mano a mano che le persone imparano a conoscere meglio il Vangelo, la loro coscienza diventa più sensibile (Moro. 7:12-19). Coloro che seguono la luce di Cristo sono guidati al vangelo di Gesù Cristo (DeA 84:46-48). L’Eterno è la mia luce, Sal. 27:1. Camminiamo alla luce dell’Eterno, Is. 2:5 (2° Ne. 12:5). L’Eterno sarà la tua luce perpetua, Is. 60:19. La vera Luce illumina ogni uomo che viene nel mondo, Giov. 3:19; DeA 6:21; 34:1-3). Io sono la luce del mondo, Giov. 8:12. (Giov. 1:4-9 (Giov. 3:19; DeA 6:21; 34:1-3). Io sono la luce del mondo, Giov. 8:12 (Giov. 9:5; DeA 11:28). Tutto ciò che è la luce è buono, Alma 32:25. Cristo è la vita e la luce del mondo, Alma 38:9 (3° Ne. 9:18; 11:11; Eth. 4:12). Lo Spirito di Cristo è dato a ogni uomo perché possa distinguere il bene dal male, Moro 7:15-19. Ciò che è di Dio è luce, e diventa sempre più splendete fino al giorno perfetto, DeA 50:24. Lo Spirito dà luce a ogni uomo, DeA 84:45-48 (93:1-2). Colui che osserva i Suoi comandamenti riceve luce e verità, DeA 93:27-28. La luce e la verità si allontanano da quel malvagio, DeA 93:37.
LUCA.
Autore del Vangelo di Luca e del libro degli Atti del Nuovo Testamento e compagno missionario di Paolo. Egli era nato da genitori greci e praticava la medicina (Col. 4:14). Luca era una persona colta. Si definisce compagno dell’apostolo Paolo quando si unisce a lui a Troas (Atti 16:10-11). Luca era con Paolo anche Filippi durante l’ultimo viaggio dell’Apostolo per Gerusalemme (Atti 20:6) e rimasero insieme a Paolo anche durante la sua seconda prigionia a Roma (2° Tim. 4:11). La tradizione riferisce che egli morì martire. Vangelo di Luca: storia scritta da Luca su Gesù Cristo e il Suo ministero terreno. Il libro degli Atti degli Apostoli è la continuazione del Vangelo di Luca. Luca ci ha lasciato una documentazione ben scritta del ministero di Gesù, che egli presenta come Salvatore sia dei Giudei che dei Gentili. Egli scrive molto sugli insegnamenti e sulle azioni compiute da Gesù. In Luca abbiamo l’unico resoconto delle apparizioni di Gabriele a Zaccaria e a Maria (Luca 1), della visita dei pastori al bambino Gesù (Luca 2:8-18), di Gesù al tempio all’età di dodici anni (Luca 2:41-52), della nomina e dell’invio dei settanta (Luca 10:1-24), di Gesù che sudò sangue (Luca 22:44), della conversazione di Gesù con il ladrone sulla croce (Luca 23:39-43) e di Gesù che mangia pesce e miele dopo la Sua risurrezione (Luca 24:42-43).
LOT.
Nell’Antico Testamento figlio di Haran e nipote di Abrahamo (Gen. 11:27,31; Abr. 2:4). Haran morì a causa della carestia che aveva colpito Ur (Abr. 2:1). Lot lasciò Ur con Abrahamo e Sara e andò con loro a Cnaan (Gen. 12:4-5) Lot scelse di vivere a Sodomia. Il Signore mandò dei messaggeri per ammonire Lot di fuggire da Sodomia prima che il Signore la distruggesse a causa della malvagità dei suoi abitanti (Gen. 13:8-13;19:1,13,15). La moglie di Lot si voltò a guardare la distruzione e diventò una statua di sale (Gen. 19:26). Il Nuovo Testamento contiene dei riferimenti a Lot (Luca 17:29; 2° Piet. 2:6-7). La sua vita dopo la separazione da Abrahamo è descritta in Gen. 13,14 e 19.
LINGUE, DONO DELLE.
Dono dello Spirito Santo che consente a persone ispirate di parlare, capire e interpretare lingue sconosciute. Noi crediamo nel dono delle lingue (settimo AdF). Tutti furono ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue,Atti 2:4. Colui che parla in una lingua sconosciuta non parla agli uomini ma a Dio, 1° Cor. 14:1-5,27-28. Le lingue servono di segno per coloro che non credono, 1° Cor. 14:22-28. Poi viene il battesimo di fuoco e dello Spirito Santo, e poi potrete parlare con la lingua degli angeli, 2° Ne. 31:13-14. Amalechi esortò tutti gli uomini a credere nel dono di parlare in altre lingue, Omni 25. Ad alcuni è dato di parlare in lingue; ad altri è data l’interpretazione delle lingue, DeA 46:24-25 (1° Cor. 12:10; Moro. 10:8,15-16). Sia dato loro il dono delle lingue, DeA 109:36.
LINGUA, LINGUAGGIO.
Parole, scritte o parlate, messe insieme secondo uno schema determinato per trasmettere informazioni, pensieri, idee. Il modo in cui usiamo il linguaggio rivela quali sono i nostri sentimenti verso Dio e il prossimo. Alla seconda venuta di Gesù Cristo il Signore darà a tutta l’umanità un linguaggio puro (Sof. 3:8-9) Tutta la terra parlava la stessa lingua, Gen. 11:1. Il Signore confuse il linguaggio di tutta la terra, Gen. 11:4-9. Ognuno li udiva parlare nella sua propria lingua, Atti 2:1-6. Il Signore parla agli uomini secondo la loro lingua, 2° Ne. 31:3 (DeA 1:24). Beniamino insegnò ai suoi figli la lingua dei suoi padri, affinché essi potessero diventare uomini dotati di intendimento, Mos. 1:2-5. Colui il cui linguaggio è mite e edificante è di Dio se obbedisce alle mie ordinanze, DeA 52:16. Diventa familiare con le diverse lingue, linguaggi e popolo, DeA 90:15. Adamo e i suoi figli avevano un linguaggio che era puro e incorrotto, Mosè 6:5-6,46. Dio dette a Enoc una grande eloquenza, Mosè 7:13.
LINGUA.
Simbolo della parola. I santi devono controllare la lingua, a indicare che devono controllare le loro parole. Lingua indica anche linguaggi e popoli. Alla fine ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua darà gloria a Dio (Is. 45:23; Rom. 14:11). Guarda la tua lingua dal male, Sal. 34:13 (1° Piet. 3:10). Chi custodisce la sua bocca e la sua lingua preserva l’anima sua dalle avversità, Prov. 21:23. Se l’uomo non tiene a freno la lingua, la sua religione è vana, Giacomo 1:26. Se l’uomo non offende nel parlare, è un uomo perfetto, Giacomo 3:1-13. Il Vangelo sarà predicato a ogni nazione, tribù, lingua e popolo, Ap. 14:6-7 (2° Ne. 26:13; Mos. 3:13,20; DeA 88:103; 112:1). Il Signore accorda a tutti i popoli uomini della loro origine e lingua, per insegnar loro Sua parola, Alma 29:8. Queste tavole andranno a ogni nazione, tribù, lingua e popolo, Alma 37:4. Ottieni la mia parola, e allora la tua lingua verrà sciolta, DeA 11:21. Ognuno udirà la pienezza del Vangelo nella sua lingua, DeA 90:11.
LIMHI.
Nel Libro di Mormon giusto re dei Nefiti nel paese di Nefi. Egli era figlio di Noè (Mos.7:7-9). Re Limhi fece l’alleanza di servire Dio (Mos. 21:32). Egli liberò il suo popolo dalla schiavitù dei Lamaniti e ritornò a Zarahemla (Mos. 22).
LIBRO DI MORMON.
Giuseppe, Mormon, profeta nefita; Opere canoniche; Scritture; Smith, Joseph jun.; Tavole; Tavole d’oro; Testimoni del Libro di Mormon. Uno dei quattro volumi di Scritture accettati dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. E’ un riassunto, fatto da un antico profeta di nome Mormon, degli annali degli antichi abitanti delle Americhe. Fu scritto per rendere testimonianza che Gesù è il Cristo. Riguardo a questi annali il profeta Joseph Smith, che li tradusse per dono e potere di Dio, disse: “Ho detto ai fratelli che il Libro di Mormon è il libro più giusto della terra e la chiave di volta della nostra religione; e che un uomo si avvicina di più a Dio obbedendo ai suoi precetti che a quelli di qualsiasi altro libro” (vedere l’introduzione al Libro di Mormon). Il Libro di Mormon è la storia religiosa di tre gruppi di persone che emigrarono dal Vecchio Mondo nel continente americano. Questi gruppi erano guidati da profeti, che incisero su tavole di metallo la loro storia religiosa e secolare. Il Libro di Mormon racconta la visita fatta da Gesù Cristo ai popoli delle Americhe dopo la Risurrezione. Un’epoca di pace che durò duecento anni seguì a questa visita di Cristo. Moroni, ultimo dei profeti e storici nefiti, suggellò il compendio degli annali di questi popoli e lo nascose verso il 421 d. C. Nel 1823 il risorto Morni apparve a Joseph Smith e in seguito gli consegnò questi antichi e sacri annali perché li traducesse e li facesse conoscere al mondo come un’altra testimonianza di Gesù Cristo. Giuseppe è un ramo d’albero fruttifero, i cui rami si stendon sopra il muro, Gen. 49:22-26. La verità scaturirà dalla terra, Sal. 85:11 (Morm. 8:16; Mosè 7:62). Il Signore alzerà un vessillo per le nazioni e la sua voce lo chiamerà, Mos. 5:26. Una voce parlerà dalla terra, Is. 29:4 (2° Ne. 26:14-17). La visione di tutte le cose è diventata come le parole di un libro sigillato, Is. 29:11 (29:9-18; 2° Ne. 27:6-26). I legni di Giuseppe e di Giuda si uniranno nella mano del Signore, Ez. 17:15-20. Ho delle altre pecore che non sono di questo ovile, Giov. 10:16 (3° Ne. 15:16-24). Il Libro di Mormon e la Bibbia cresceranno insieme, 2° Ne. 3:12-21. La parola del Signore risuonerà sino alle estremità della terra, 2° Ne. 29:2. Il Signore s’impegnò con Enos a far giungere il Libro di Mormon ai Lamaniti, Enos 15-16. Il Libro di Mormon fu scritto affinché noi potessimo credere alla Bibbia, Morm. 7:9. Il Libro di Mormon si ergerà a testimonianza contro il mondo, Eth. 5:4. Chiedete a Dio se queste cose sono vere, Moro. 10:4. Cristo portò testimonianza che il Libro di Mormon è vero, DeA 17:6. Il Libro di Mormon contiene la pienezza del vangelo di Gesù Cristo, DeA 20:9 (20:8-12; 42:12). Noi crediamo che il Libro di Mormon è la parola di Dio, ottavo AdF.
LIBRO DELLA VITA.
In un certo senso il Libro della Vita è la somma totale dei pensieri e delle azioni di una persona: la documentazione della sua vita. Tuttavia le Scritture indicano che in cielo viene tenuta una documentazione sui fedeli, inclusi i loro nomi e la storia delle loro azioni rette. Il Signore cancellerà dal suo libro i peccatori, Es. 32:33. Colui che supererà la prova non sarà cancellato dal libro della vita, Ap. 3:5. Fu aperto un altro libro, che è il libro della vita, Ap. 20:12 (DeA 128:6-7). I nomi dei giusti saranno scritti nel libro della vita, Alma 5:58. Le vostre preghiere sono scritte nel Libro dei nomi santificati, DeA 88.2.
LIBRO DELLA RIMEMBRANZA.
Libro iniziato da Adamo, in cui venivano scritti gli atti dei suoi discendenti; altri annali simili furono tenuti anche dai profeti e dai fedeli in seguito. Adamo e i suoi figli tennero un libro della rimembranza in cui scrivevano per ispirazione e un libro delle generazioni, che conteneva una genealogia (Mosè 6:5-8). Tali annali, probabilmente, avranno un ruolo nel decidere il nostro giudizio finale. Fu scritto un libro della rimembranza, Mal. 3:16-18 (3° Ne. 24:13-26). Tutti coloro che non sono scritti nel libro della rimembranza non avranno eredità in quel giorno, DeA 85:9. I morti furono giudicati sulla base dei libri che contenevano la storia delle loro opere, DeA 128:7. Presentiamo un libro che contiene gli annali dei nostri defunti, DeA 128:24. Fu tenuto un libro della rimembranza, Mosè 6:46. Abrahamo si sforzò di scrivere degli annali per i suoi posteri, Abr. 1:31.
LIBRO DEI COMANDAMENTI.
Nel 1833 un certo numero di rivelazioni ricevute dal profeta Joseph Smith furono preparate per la ripubblicazione sotto il titolo: Un libro dei comandamenti per il governo della chiesa di Cristo. Il Signore continuò a comunicare con i Suoi servi, e una raccolta ampliata delle rivelazioni fu pubblicata due anni dopo col titolo: Dottrina e Alleanze. DeA 1 è la prefazione data Signore al Libro dei Suoi comandamenti, DeA 1:6. Il Signore sfidò la persona più saggia a rifare la minima delle Sue rivelazioni nel Libro dei Comandamenti, DeA 67:4-9. Furono nominati degli incaricati perché pubblicassero le rivelazioni, DeA 70:1-5.
LIBRI APOCRIFI.
Libri sacri dei Giudei che non furono inclusi nella Bibbia ebraica, ma che sono contenuti nella Bibbia di alcune chiese cristiane. Questi libri sono spesso preziosi per il collegamento che stabiliscono tra l’Antico e il Nuovo Testamento e sono considerati letture utili dalla Chiesa. I libri apocrifi sono in gran parte tradotti correttamente, ma con errate interpolazioni, DeA 91:1-3. Le persone illuminate dallo Spirito possono trarre beneficio dalla lettura dei libri apocrifi, DeA 91:4-6.
LIBERTA’.
Stato o situazione in cui si può agire e pensare liberamente. L’obbedienza ai principi del Vangelo libera l’individuo dalla schiavitù spirituale del peccato (Giov. 8:31-36). Camminerò con libertà, perché ho cercato i tuoi precetti, Sal. 119:45. Dov’è lo Spirito del Signore, quivi è libertà, 2° Cor. 3:17. State saldi nella libertà che Cristo ci ha dato, Gal. 5:1 (DeA 88:86). Gli uomini Gli uomini sono liberi di scegliere la libertà e la vita eterna, 2° Ne. 2:27. Questo paese sarà una terra di libertà, 2° Ne. 10:11. Moroni innalzò lo stendardo della libertà tra i Nefiti, Alma 46:36. Il Signore e i Suoi servitori proclamarono la libertà agli spiriti prigionieri, DeA 138: 18,31,42.
LIBERO.
Colui che ha il potere o la capacità di fare delle scelte personali senza coercizione. In senso spirituale, la persona che si pente e obbedisce alla volontà di Dio è libera dalla schiavitù del peccato mediante l’espiazione di Gesù Cristo (Mos. 5:8). La verità vi farà liberi, Giov. 8:32. Coloro che diventano liberi, Giov. 8:32. Coloro che diventano liberi dal peccato ricevono la vita eterna, Rom. 6:19-23. Un ramo giusto della casa d’Israele sarà portato fuori dalla cattività alla libertà, 2 Ne. 3:5.
Invocarono il Signore perché preservasse la loro libertà, Alma 43:48-50. Moroni gioiva della libertà del suo paese, Alma 48:11. Lo Spirito di Dio è lo spirito della libertà, Alma 61:15. Seguitemi e sarete un popolo libero, DeA 38:22.
LIBERO ARBITRIO
La capacità e il privilegio che Dio dà agli uomini di scegliere e di agire da sé.
Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero, Gen. 2:16. L’uomo non potrebbe agire liberamente senza essere attirato, 2 Ne. 2:15-16. Gli uomini sono liberi di scegliere la libertà e la vita eterna o la schiavitù e la morte, 2 Ne. 2:27. Siete liberi e avete la facoltà di agire da voi stessi, Hel. 14:30. Egli trascinò con sé la terza parte degli eserciti celesti per il loro libero arbitrio, DeA 29:36. E’ necessario che il diavolo tenti gli uomini , altrimenti essi non potrebbero esercitare il loro libero arbitrio, DeA 29:39. Ogni uomo scelga da sé, DeA 37:4. Ogni uomo agisca secondo il libero arbitrio morale che Io gli ho dato, DeA 101:78. Satana cercò di distruggere il libero arbitrio dell’uomo, Mosè 4:3. Il Signore dette all’uomo il libero arbitrio, Mosè 7:32.
LIBERATORE
Gesù Cristo è il Liberatore dell’umanità, poiché libera tutti gli uomini dalla schiavitù della morte e i pentiti dal castigo conseguente al peccato. Il Signore è il mio scudo e il mio salvatore, 2° Sam. 22:2 (Sal. 18:2; 144:2). Tu sei il mio aiuto e il mio liberatore, Sal. 40:17 (Sal. 70:5). Il Liberatore uscirà da Sion, Rom. 11:26. I santi riconobbero il Figlio di Dio come loro Redentore e Salvatore, DeA 138:23.
LIAHONA.
Nel Libro di Mormon sfera di bronzo con due lancette che indicavano le direzioni – simile alla bussola odierna – e davano anche istruzioni spirituali a Lehi e ai suoi compagni quando essi si comportavano rettamente. Il Signore fornì la Liahona e tramite essa impartiva le Sue istruzioni. Lehi trovò una sferadi bronzo con due lancette che indicavano la via che egli e la sua famiglia dovevano prendere, 1° Ne. 16:10. La sfera funzionava secondo la loro fede e diligenza, 1° Ne. 16:28-29 (Alma 37:40). Beniamino consegnò la sfera a Mosia, Mos. 1:16. La sfera o indicatore era chiamata Liahona, Alma 37:38. La Liahona fu paragonata alla parola di Cristo, Alma 37:43-45. I tre testimoni del Libro di Mormon vedranno l’indicatore dato a Lehi, DeA 17:1.
LEVITICO.
Libro dell’Antico Testamento che specifica i doveri dei sacerdoti in Israele. Sottolinea la santità di Dio e il codice mediante a diventare santo. Il suo obbiettivo era quello di insegnare i precetti morali e i principi religiosi della legge di Mosè mediante i riti. Mosè scrisse il libro del Levitino. I capitoli 1-7 descrivono le ordinanze sacrificali. I capitoli 8-10 spiegano i riti da osserva nella consacrazione dei sacerdoti. Il capitolo 11 spiega cosa si può e non si può mangiate e quello che è puro o impuro. Il capitolo 12 parla della situazione delle donne dopo il parto. I capitoli 13-15 contengono le leggi riguardanti l’impurità cerimoniale. Il capitolo 16 contiene i riti da osservare il giorno dell’Espiazione. I capitoli 17-26 contengono un codice di leggi che riguardano le celebrazioni religiose e sociali. Il capitolo 27 spiega che il Signore comandò a Israele di consacrare a Lui i loro raccolti, i loro greggi e i loro armenti.
LEVI.
Nell’Antico Testamento terzo figlio di Giacobbe e Lea (Gen. 29:34; 35:23). Levi diventò il padre di una delle tribù di Israele. Tribù di Levi: Giacobbe benedisse Levi e i suoi discendenti (Gen. 49:5-7). I discendenti di Levi officiavano nei santuari di Israele (Num. 1:47-54). Aaronne era un levita e i suoi discendenti furono sacerdoti (Es. 6:16-20; 28:1-4; 29). I Leviti assistevano i sacerdoti, figli di Aaronne (Num. 3:5-10; 1° Re 8:4). Essi qualche volta fungevano da musici (1° Cr. 15:16; Nee. 11:22); uccidevano gli animali offerti in sacrificio (2° Cr. 29:34; Esd. 6:20) e generalmente officiavano nel tempio (Nee. 11:16). I Leviti erano dedicati al servizio del Signore per celebrare le ordinanze per i figliuoli di Israele. I Leviti venivano anch’essi offerti a Dio in nome dei figliuoli di Israele (Num. 8:11-22); essi pertanto diventavano proprietà di Dio, donataGli in luogo del primogenito (Num. 8:16). Essi non erano consacrati ma purificati per il loro ufficio (Num. 8:7-16). Essi non ebbero nessuna eredità di terra in Canaan (Num. 18:23-24), ma ricevevano la decima (Num. 18:21), ebbero quarantotto città (Num. 35:6), e il diritto di ricevere le offerte dei fedeli in occasione delle feste (Deut. 12:8-19; 14:27-29).
LEMUELE.
Nel Libro di Mormon secondogenito di Lehi e uno dei fratelli maggiori di Nefi. Egli si unì a Laman per opporsi a Nefi. Lehi esortò Lemuele ad essere fermo come una valle, 1° Ne. 2:10. Si adirò contro di Nefi e ascoltò Laman, 1° Ne. 3:28. I Lemueliti furono inclusi tra i Lamaniti, Giac. 1:13-14 (Alma 47:35).
LEHI, PADRE DI NEFI.
Nel Libro di Mormon profeta ebraico che guidò la sua famiglia e i suoi seguaci da Gerusalemme a una terra promessa nell’emisfero occidentale nel 600 a. C. circa. Lehi fu il primo profeta tra il suo popolo secondo il racconto del Libro di Mormon. Lehi fuggì da Gerusalemme con la sua famiglia dietro comandamento del Signore (1° Ne. 2:1-4). Egli scendeva da Giuseppe che fu venduto in Egitto (1° Ne. 5:14). Il Signore gli dette una visione dell’albero della vita (1° Ne. 8:2-35). Lehi e i suoi figli costruirono una nave e raggiunsero l’emisfero occidentale (1° Ne. 17-18). Egli e i suoi discendenti si stabilirono in una nuova (1° Ne. 18:23-25). Prima di morire, Lehi benedisse i suoi figli e parlò loro di Cristo e della venuta alla luce del Libro di Mormon negli ultimi giorni (2° Ne. 1-3, 4:1-12). Libro di Lehi: Quando prese a tradurre il Libro di Mormon, Joseph Smith cominciò dal libro di Lehi. Erano annali che Mormon aveva riassunto dalle tavole di Lehi. Quando furono pronte centosedici pagine manoscritte della traduzione di questo libro, Joseph le consegnò a Martin Harris, che per breve tempo era stato scrivano di Joseph nella traduzione del Libro di Mormon. Le pagine andarono poi perdute. Joseph non ritradusse il libro di Lehi per sostituire il manoscritto andato perduto ma tradusse invece altre storie concomitanti dalle tavole d’oro (vedi l’introduzione a DeA 3 e 10). Queste e altre storie ora formano i primi sei libri del Libro di Mormon.
LEHI, MISSIONARIO NEFITA.
Nel Libro di Mormon figlio di Helaman, che era figlio di Helaman. Lehi fu un grande missionario (Hel. 3:21, 4:14). Fu chiamato Lehi perché si rammentasse del suo antenato, Hel. 5:4-6. Insieme con Nefi convertì molte persone, fu messo in carcere, fu circondato dal fuoco e parlò con gli angeli, Hel. 5:14-48. Riceveva ogni giorno molte rivelazioni, Hel. 11:23.
LEHI, COMANDANTE MILITARE NEFITA.
Nel Libro di Mormon comandante militare nefita (Alma 43:35-53; 49:16-17; 52:27-36; 61:15-21).
LEGGEREZZA.
Trattare con trascuratezza le cose sacre (DeA 84:54). I santi non devono avere vani pensieri né ridere eccessivamente, DeA 88:69. Cessate ogni orgoglio e ogni leggerezza, DeA 88:121.
LEGGE DI MOSE’.
Per mezzo di Mosè Dio dette le leggi alla casa d’Israele per sostituire la legge superiore alla essi avevano mancato di obbedire(Es. 34; Es. 34:1-2, TJS; Deut. 10:2, TJS). La legge di Mosè consisteva di molti principi, regole, cerimonie, riti e simboli per ricordare agli uomini i loro doveri e le loro responsabilità. Comprendeva una legge di comandamenti e prestazioni morali, etiche, religiose e fisiche-inclusi i sacrifici (Lev. 1-7)-che avevano lo scopo di rammentare loro il Dio e il loro dovere verso di lui (Mos. 13:30). La fede, il pentimento, il battesimo nell’acqua e la remissione dei peccati facevano parte della legge, come i Dieci Comandamenti e molti altri comandamenti di elevato valore etico e morale. Una gran parte della legge cerimoniale fu adempiuta con la morte e la risurrezione di Gesù al sacrificio mediante il versamento di sangue (Alma 34:13-14). La legge era amministrata sotto il Sacerdozio di Aaronne ed era un Vangelo preparatorio per portare i suoi aderenti a Cristo. Darò loro la legge come prima, ma sarà secondo la legge di un comandamento carnale, Es. 34:1-2, TJS. La legge è stata il nostro pedagogo per condurci a Crsto, Gal. 3:19-24. Noi osserviamo la legge di Mosè e volgiamo con costanza lo sguardo a Cristo, 2° Ne. 25:24-30. La salvezza non si ottiene soltanto mediante la legge di Mosè, Mos. 12:27-13:32. In me si è adempiuta la legge di Mosè, 3° Ne. 9:17. La legge che fu data a Mosè ha fine in me, 3° Ne. 15:1-10. A causa della disobbedienza, il Signore tolse d’in fra i figli d’Israele Mosè e il Santo Sacerdozio, lasciando loro la legge dei comandamenti carnali, DeA 84:23-27.


LEGGE.
I comandamenti, o regole, emanati da Dio, sui quali sono basati tutte le benedizioni e i castighi sia in cielo che in terra. Coloro che obbediscono alle leggi di Dio ricevono le benedizioni promesse. Il profeta Joseph Smith spiegò che le persone devono anche obbedire, onorare e sostenere le leggi del paese (dodicesimo AdF). La legge di Mosè era una legge preparatoria per portare gli uomini a Cristo. Era anche una legge di restrizioni, prescrizioni e ordinanze. Oggi la legge di Cristo che adempì la legge perfetta della libertà (Giacomo 1:25). Dio dette i comandamenti a Adamo, Gen. 1:28; 2:16-17. Dio dette le leggi a Noè, Gen. 9:1. La legge del Signore è perfetta e converte l’anima, Sal. 19:7. Il Signore è il nostro legislatore, Is. 33:22. C’è soltanto un legislatore, Giacomo 4:12. Dove non c’è legge non c’è un castigo, 2° Ne. 9:25. E’ stata data una legge, Alma 42:17-22. Gli uomini saranno giudicati secondo la legge, Alma 42:23. Cristo è la legge, 3° Ne. 15:9. Tutte le leggi sono spirituali, DeA 9:34. Joseph Smith ricevette la legge della Chiesa mediante rivelazione, DeA 42. Colui che osserva le leggi di Dio non ha bisogno di violare le leggi del paese, DeA 58:21. La luce di Cristo è la legge mediante la quale tutte le cose sono governate, DeA 88:7-13. Egli ha dato una legge a tutte le cose, DeA 88:42-43. Le persone devono osservare la legge del paese, DeA 98:4-5. Quando riceviamo una benedizione da Dio è per l’obbedienza alla legge, DeA 130:20-21. La Chiesa ha dichiarato la sua posizione riguardo alle leggi civili, DeA 134. L’umanità è salvata mediante l’obbedienza alle leggi e alle ordinanze del Vangelo, terzo AdF.
LEBBRA.
Malattia contagiosa di cui si parla spesso nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Molti personaggi di rilievo della Bibbia furono per qualche tempo afflitti da questa malattia, compresi Mosè (Es. 4:6-7), sua sorella Maria (Num. 12:10), Naaman (2° Re 5) e re Uzzia (2° Cr. 26:19-21). Gesù curò la lebbra in molte persone, Mat. 8:2-4 (Mar. 1:40-45; Luca 5:12-15; 3° Ne. 17:7-9). Gesù guarì dieci lebbrosi, Luca 17:11-19.
LEA.
Nell’Antico Testamento, figlia maggiore di Labano e una delle mogli di Giacobbe (Gen. 29). Lea diventò madre di sei figli e una figlia (Gen. 29:31-35; 30:17-21).
LAZZARO.
Nel Nuovo Testamento fratello di Marta e Maria. Gesù lo risuscitò da morte (Giov. 11:1-44; 12:1-2,9-11). Non è il Lazzaro mendicante della parabola narrata da Gesù (Luca 16:19-31).
LAVORO MISSIONARIO.
Far conoscere il Vangelo di Gesù Cristo mediante la parola e l’esempio. Quanto sono belli sui monti i piedi di colui che annuncia la salvezza, Is. 52:7. Io stesso domanderò delle mie pecore, e ne andrò in cerca, Ez. 34:11. Predicate il Vangelo a ogni creatura, Mar. 16:15 (Morm. 9:22). Il campo è gia bianco, pronto per la mietitura, Giov. 4:35. E come predicheranno se non sono mandati? Rom. 10:15. Insegnate loro la parola di Dio con tutta diligenza, Giac. 1:19. Il Signore accorda a tutte le nazioni di insegnare la Sua parola, Alma 29:8. Il Vangelo può essere proclamato dai deboli e dai semplici, DeA 1:23. Un’opera meravigliosa sta per sorgere, DeA 4:1. Se doveste faticare tutti i vostri giorni per portare non fosse che una sola anima a me, quanto sarà grande la vostra gloria, DeA 18:15. I miei eletti ascoltano la mia voce e non induriscono il loro cuore, DeA 29:7. Andate innanzi predicando il mio vangelo due a due, DeA 42:6. Il suono deve spargersi da questo luogo, DeA 58:64. Aprite la bocca nel proclamare il mio vangelo, DeA 71:1. Proclamate la verità secondo le rivelazioni e i comandamenti, DeA 75:4. Ogni uomo che è stato ammonito deve ammonire il suo prossimo, DeA 88:81 (38:40-41). Il Signore provvederà alle famiglie di coloro che predicano il Vangelo, DeA 118:3. I servitori di Dio andranno innanzi, DeA 133:38. I fedeli anziani, quando lasciano questa vita terrena, continuando le loro fatiche, DeA 138:57.
LAVARE, LAVATO, LAVAGGI.
Purificare fisicamente o spiritualmente. Simbolicamente la persona che si è pentita può essere purificata da una vita oberata dal peccato e dalle sue conseguenze mediante il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo. Certi lavaggi celebrati sotto la debita autorità del sacerdozio servono come sacre ordinanze. Il sacerdote si laverà le vesti e il corpo nell’acqua, Num.19:7. Lavami del tutto della mia iniquità, Sal. 51:2-7. Lavatevi,purificatevi, cessate dal fare il male, Is 1:16-18. Gesù lavò i piedi dei suoi apostoli, Giov. 13:4-15 (DeA 88:138-139). Sii battezzato, e lavato dei tuoi peccati, Atti 22:16 (Alma 7:14; DeA 39:10).
Nessuno può essere salvato se le sue vesti non sono lavate sino a diventare candide, Alma 5:21 (3° Ne. 27:19). Le loro vesti furono lavate e rese candide mediante il sangue di Cristo, Alma 13:11 (Eth. 13:10). Osservando i comandamenti essi potevano essere lavati e purificati da tutti i loro peccati, DeA 76:52. Le vostre unzioni e le vostre abluzioni appartengono alle ordinanze della mia santa casa, DeA 124:39-41.
LAMONI.
Nel Libro di Mormon re Lamanita che fu convertito dallo Spirito del Signore e dalle ispirate fatiche e insegnamenti di Ammon (Alma 17-19).
LAMENTAZIONI, LE.
Libro dell’Antico Testamento scritto da Geremia. E’ una raccolta di poesie o canti di dolore per la caduta di Gerusalemme e della nazione israelita. Il libro fu scritto dopo la caduta della città avvenuta nel 586 a. C. circa.
LAMANITI.
Gruppo di persone del Libro di Mormon, molte dalle quali discendevano da Laman, figlio maggiore di Lehi. Essi ritenevano di essere stati trattati ingiustamente da Nefi e dai suoi discendenti (Mos. 10:11-17). Di conseguenza si ribellarono contro i Nefiti e spesso respingevano gli insegnamenti del Vangelo. Tuttavia, poco prima della nascita di Gesù Cristo, i Lamaniti accettarono il Vangelo e diventarono più giusti dei Nefiti (Hel. 6:34-36). Duecento anni dopo la visita di Cristo nelle Americhe sia i Lamaniti che i Nefiti diventarono malvagi e cominciarono a farsi guerra gli uni gli altri. Nel 400 d. C. circa i Lamaniti distrussero completamente la nazione nefita. I Lamaniti sgominarono la progenie di Nefi, 1° Ne. 12:19-20. I Lamaniti odiavano i Nefiti, 2° Ne. 5:14. I Lamaniti saranno un flagello per i Nefiti, 2° Ne. 5:25. Il Libro di Mormon riporterà i Lamaniti alla conoscenza dei loro padri e del vangelo di Gesù Cristo, 2° Ne. 30:3-6 (frontespizio del Libro di Mormon). I Lamaniti sono un rimanente dei Giudei, DeA 19:27. I Lamaniti fioriranno come la rosa prima della venuta del Signore, DeA 49:24.
LAMAN.
Nel Libro di Mormon figlio maggiore di Lehi e Saria e fratello maggiore di Nefi (1° Ne. 2:5). Laman di solito sceglieva di fare il male invece del bene. Laman mormorava contro suo padre, 1° Ne. 2:11-12. Si ribellò contro il suo giusto fratello Nefi, 1° Ne. 7:6 (3:28-29). Non mangiò il frutto dell’albero della vita nella visione di Lehi, 1° Ne. 8:35-36. Una maledizione scese su Laman e sui suoi seguaci, 2° Ne. 5:21 (Alma 3:7).
LADRONI DI GADIANTON.
Nel Libro di Mormon banda di predoni fondata da un malvagio nefita di nome Gadianton causò la distruzione della nazione nefita, Hel. 2:12-13. Il diavolo insegnò i giuramenti segreti e le alleanze a Gadianton, Hel. 6:16-32. Le associazioni segrete causarono la distruzione della nazione giaredita, Eth. 8:15-26.
LABANO, FRATELLO DI REBECCA.
Nell’Antico Testamento fratello di Rebecca e padre di Lea e Rachele, mogli di Giacobbe (Gen. 24:29-60; 27:43-44; 28:1-5; 29:4-29; 30:25-42; 31:1-55).
LABANO, CUSTODE DELLE TAVOLE DI BRONZO.
Nel Libro di Mormon uomo che teneva le tavole di bronzo a Gerusalemme al tempo di Lehi. Labano derubò e cercò di uccidere Nefi e i suoi fratelli (1° Ne. 3:1-27). Lo Spirito comandò a Nefi di uccidere Labano per ottenere le tavole (1° Ne. 4:1-26).
KORIHOR.
Nel Libro di Mormon anticristo che chiese un segno come prova del potere di Dio; il Signore fece diventare muto Korihor (Alma 30:6-60).
KOLOB.
La stella più vicina al trono di Dio (Abr. 3:2-3,9). Abrahamo vide Kolob e le stelle, Abr. 3:2-18. Il tempo del Signore è calcolato secondo il tempo di Kolob, Abr. 3:4,9 (5:13).


KISHKUMEN.
Nel Libro di Mormon capo di un gruppo di uomini malvagi, in seguito conosciuti come ladroni di Gadianton (Hel. 1:9-12:2).
KIRTLAND, TEMPIO DI.
Primo tempio costruito dalla Chiesa nei tempi moderni. I santi lo costruirono a Kirtland, nell’Ohio (USA), secondo il comandamento del Signore (DeA 94:3-9). Uno degli scopi del tempio era quello di provvedere un luogo in cui i degni membri della Chiesa potevano ricevere potere spirituale, autorità e illuminazione (DeA 109;110). Fu dedicato il 27 marzo 1836. La preghiera dedicatoria fu data al profeta Joseph Smith per rivelazione (DeA 109). In questo tempio il Signore dette molte importanti rivelazioni e restaurò le necessarie chiavi del sacerdozio (DeA 110; 137). Non era usato per tutele ordinanze del tempio che vengono, celebrate nei templi oggi.
KIMBALL, SPENCER W.
Dodicesimo presidente della Chiesa da quando essa fu istituita nel 1830. Spencer w. Kimball fu presidente dal dicembre 1973 al novembre 1985. Nacque nel 1985 e morì nel 1985 all’età di novanta anni. Nel giugno 1078 la Prima Presidenza annunciò che il presidente Kimball aveva ricevuto una rivelazione, che estendeva le benedizioni del sacerdozio e del tempio a tutti i degni membri maschi della Chiesa, DeA DU No. 2.
JETHRO.
Nell’Antico Testamento principe e sacerdote di Madian, il quale dette asilo a Mosè dopo la sua fuga dall’Egitto. Egli è anche chiamato Reul (Es. 2:18). Mosè in seguito sposò la figlia di Jethro, Sefora (Es. 3:1,; 4:18; 18:1-12). Jethro insegnò a Mosè a delegare (Es. 18:13-27). Mosè ricevette da Jethro il Sacerdozio di Melchisedec (DeA 84:6-7).
JAFET.
Figlio maggiore di Noè, profeta dell’Antico Testamento (Mosè 8:12). Noè genero Jafet, Gen. 5:32 (Gen. 6:10; Mosè 8:12). Jafet e sua moglie entrarono nell’arca di Noè, Gen. 7:13. Jafet uscì dall’arca, Gen. 9:18. Dio ingrandirà Jafet, Gen. 9:27.
IZEBEL.
Nell’Antico Testamento donna malvagia proveniente dalla Francia. Era moglie di Achab (1° Re 16:30-31), re d’Israele durante il periodo in cui Elia svolse il suo ministero di profeta. Il matrimonio di Izebel con Achab, più di qualsiasi altro avvenimento, causò la rovina del regno settentrionale d’Israele; Izebel introdusse in Israele le peggiori forme di idolatria per sostituirle al culto di Geova (1° Re 18:13,19). Izebel mise a morte molti profeti di Dio, 1° Re 18:4. Izebel cercò di far uccidere Elia, 1° Re 19:1-3. La malvagità di Izebel ebbe fine con al sua terribile morte, 2° Re 9:30-37.
ISSACAR.
Nell’Antico Testamento, figlio di Giacobbe e Lea (Gen 30:17-18; 35:23; 46:13). I suoi discendenti diventarono una delle dodici tribù d’Israele. Tribù di Issacar: la benedizione di Giacobbe a Issacar si trova in Genesi 49:14-15. Dopo essersi stabilita in Canaan, la tribù ricevette alcune delle più ricche terre della Palestina, inclusa la Piana di Esdraelon. Entro i confini di Issacar si trovavano diversi importanti luoghi della storia dei Giudei, per esempio il Monte Carmelo, Meghiddo, Dothan, Ghilboa, Iizreel, il Monte Tabor e Nazaret (Gios. 19:17-23).
ISRAELE,
Nell’Antico Testamento (Gen. 32:28; 35:10) il Signore dette nome Israele a Giacobbe, figlio di Isacco e nipote di Abrahamo. Il nome Israele può indicare Giacobbe stesso, i suoi discendenti o il regno che detti discendenti possedevano ai tempi dell’Antico Testamento (2° Sam. 1:24; 23:3). Dopo che Mosè ebbe portato i figli d’Israele fuori dalla schiavitù d’Egitto (Es. 3-14), gli Israeliti furono governati da giudici per più di trecento anni. Cominciando da re Saul, i re regnarono su Israele unita sino alla morte di Salomone, quando dieci tribù si ribellarono a Roboamo per formare una nazione separata. Alla divisione del regno d’Israele le tribù settentrionali, ossia la parte più grande del regno, mantennero il nome Israele, mentre il regno meridionale fu chiamato Giuda. Anche la terra di Canaan oggi è chiamata Israele. In un altro senso Israele significa un vero credente in Cristo (Rom. 10:1; 11:17; Gal. 6:16; Ef. 2:12). Dispersione d’Israele: il Signore disperse e afflisse le dodici tribù d’Israele a causa della loro malvagità e ribellione. Tuttavia il Signore ha anche usato questa dispersione del Suo popolo eletto tra le nazioni del mondo per beneficare questi paesi. Vi disperderò fra le nazioni, Lev. 26:33. L’Eterno ti disperderà fra tutti i popoli, Deut. 28:25,37,64. Farò si che siano dispersi tra tutti i regni della terra, Gen. 29:18-19. Secondo la casa d’Israele fra tutte le nazioni, Amos 9:9 (Zac. 10:9). Gesù fu mandato alle pecore smarrite della casa d’Israele, Mat. 15:24. Ho altre pecore che non sono di questo ovile, Giov. 10:16. Israele sarà dispersa su tutta la faccia della terra, 1° Ne. 22:3-8. Giacobbe riferisce l’allegoria di Zenos dell’albero d’ulivo domestico e di quello selvatico, Giac. 5-6. Il lavoro del Padre comincerà tra le tribù disperse, 3° Ne. 21:26.
LE DODICI TRIBU’ D’ISRAELE:
Giacobbe, nipote di Abrahamo, il cui nome fu cambiato in Israele, ebbe dodici figli. I loro discendenti sono diventati noti come le dodici tribù d’Israele o i figliuoli d’Israele. Queste sono le dodici tribù: Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Issacar e Zabulon (figli di Giacobbe e di Lea); Dan e Neftali (figli di Giacobbe e di Bilha); Gad e Ascer (Figli di Giacobbe e di Zilpa); Giuseppe e Beniamino (figli di Giacobbe e Rachele) (Gen. 29:32-30:24; 35:16-18). Prima di morire Giacobbe impartì a ogni capo di tribù una benedizione (Gen. 49:1-29). Per ulteriori informazioni vedi il nome di Giacobbe. Ruben, il figlio primogenito di Giacobbe e della sua prima moglie Lea, perse la benedizione della primogenitura e la doppia porzione di eredità a causa dell’immoralità (Gen. 49:3-4). La primogenitura passò quindi a Giuseppe, che era il figlio primogenito della seconda moglie di Giacobbe, Rachele (1° Cr. 5:1-2). Gli uomini della tribù di Levi, che il Signore aveva scelto perché servissero come ministri del Suo sacerdozio, non ricevettero un’eredità a motivo della loro speciale chiamata a svolgere il ministero sacerdotale presso tutte le tribù. Questo consentì a Giuseppe di ricevere una doppia porzione da dividere tra i suoi figli, Efraim e Manasse (1° Cr. 5:1; Ger. 31:9), che furono annoverati come tribù distinte d’Israele (Gen. 48:5-6,TJS). Gli appartenenti alla tribù di Giuda dovevano essere i sovrani sino alla venuta del Messia (Gen. 49:10; Gen. 50:24, TJS). Negli ultimi giorni la tribù di Efraim ha il privilegio di portare il messaggio della restaurazione del Vangelo al mondo e di raccogliere la dispersa Israele (Deut. 33:13-17). Verrà il tempo in cui, mediante il vangelo di Gesù Cristo, Efraim avrà un ruolo di preminenza nell’unire tutte le tribù d’Israele (Is. 11:12-13; DeA 133:26-34).
LE DIECI TRIBU’ PERDUTE D’ISRAELE:
le dieci tribù d’Israele che costituivano il regno settentrionale d’Israele e furono portate prigioniere in Assiria nel 721 a. C. A quel tempo esse andarono nei “paesi del nord” e nessuno ne ebbe più notizia. Negli ultimi giorni esse ritorneranno. Dirò al settentrionale: “Da’!” Is. 43:6. Essi vengono da settentrione, Is. 49:12 (1° Ne. 21:12). Giuda e Israele verranno assieme dal paese del settentrione, Ger. 3:18. L’Eterno è vivente, egli che ha tratto i figliuoli d’Israele fuori del paese del settentrione, Ger. 16:14-16. Li riconduco dal paese del settentrione, Ger 31:8. I Nefiti e i Giudei avranno le parole delle tribù perdute d’Israele, 2° Ne. 29:12-13. Vado a manifestarmi alle tribù perdute d’Israele, le tribù perdute saranno raccolte nella terra della loro eredità, 3° Ne. 21:26-29. Mosè affidò le chiavi del raduno d’Israele a Joseph Smith e Oliver Cowdery, DeA 110:11. Coloro che si trovano alla memoria del Signore, DeA 133:26-32. Noi crediamo nel raduno letterale d’Israele, decimo AdF. Raduno d’Israele: la casa d’Israele sarà radunata negli ultimi giorni prima della venuta di Cristo (decimo AdF). Il Signore raccoglie il suo popolo d’Israele quando esso accetta e osserva i Suoi comandamenti. Egli alza un vessillo per le nazioni, ed esse verranno, Is. 5:26. Con immensa compassione io ti raccoglierò, Is. 54:7. Israele e Giuda si raccoglieranno nelle loro terre, Ger. 30:3. Il Signore raccoglierà la casa d’Israele d’in fra i popoli tra i quali era stata dispersa, Ez. 28:25. Nella dispensazione della pienezza dei tempi Egli raccoglierà tutte le cose in Cristo, Ef. 1:10. Dopo essere stata dispersa, Israele sarà raccolta, 1° Ne. 15:12-17. Il Signore raccoglierà tutti i popoli che appartengono al casato d’Israele, 1° Ne. 19:16 (3° Ne. 16:5). Essi saranno condotti fuori dall’oscurità e sapranno che il Signore e il loro Redentore, 1° Ne. 22:12. Dio raduna e conta i Suoi figliuoli, 1° Ne. 22:25. Le nazioni dei Gentili ricondurranno Israele alle terre della sua eredità, 2° Ne. 10:8 (3° Ne. 16:4). Il mio popolo e la mia parola saranno chiamati a radunare gli eletti, DeA 29:7 (DeA 39:11). Radunerò i miei eletti, DeA 33:6. Radunatevi perché possa darvi la mia legge e dotarvi di potere dall’alto, DeA 38:31-33. Ristabilirò il mio popolo che appartiene alla casa d’Israele, DeA 39:11. I santi verranno dai quattro canti della terra, DeA 45:46. Mosè conferì le chiavi del raduno, DeA 110:11. La giustizia e la verità spazzeranno la terra e raccoglieranno gli eletti del Signore, Mosè 7:62. Il raduno è paragonato al raduno delle aquile attorno al carname, JS-M 27.
ISPIRARE, ISPIRAZIONE:
Guida divina data da Dio all’uomo. L’ispirazione spesso proviene dallo Spirito alla mente o al cuore di una persona in molte maniere diverse.
Dopo il fuoco venne un suono dolce e sommesso, 1° Re 19:12. Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che vi ho detto, Giov. 14:26. Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità, Giov. 16:13. Ero guidato dallo Spirito, non sapendo in anticipo quello che avrei fatto, 1° Ne. 4:6. La voce del Signore venne nella mia mente, Enos 10. Tutto ciò che invita e incita a fare il bene è ispirato da Dio, Moro. 7:13-16. Non sussurrai forse pace alla tua mente? DeA 6:23. Io ti parlerò nella tua mente e nel tuo cuore, DeA 8:2. Il mio Spirito illuminerà la tua mente, il che riempirà la tua anima di allegrezza, DeA 11:13. Ti sarà rivelato al momento stesso ciò che dovrai dire e scrivere, DeA 24:6 (DeA 84:85). La voce mite e tranquilla sussurra e compenetra ogni cosa, DeA 85:6.
ISMAELE, SUOCERO DI NEFI.
Nel Libro di Mormon uomo che, con la sua famiglia, si unì a Lehi nel viaggio verso la terra promessa. Nefi e i suoi fratelli tornarono a Gerusalemme e persuasero Ismaele e la sua famiglia ad accompagnare Lehi e la sua famiglia nella terra promessa, 1° Ne. 7:2-5. I figli e le figlie delle due famiglie si sposarono fra loro, 1° Ne. 16:7. Ismaele morì nel deserto, 1° Ne. 16:34.
ISMAELE, FIGLIO DI ABRAHAMO.
Nell’antico Testamento figlio di Abrahamo e di Agar, serva egiziana di Sara (Gen. 16:11-16). Il Signore promise sia ad Abrahamo che ad Agar che Ismaele sarebbe diventato padre di una grande nazione (Gen. 21:8-21). L’alleanza fu stipulata per mezzo di Isacco invece che per mezzo di Ismaele, Gen. 17:19-21 (Gal. 4:22-5:1). Dio benedisse Ismaele perché diventasse una grande nazione, Gen. 17:20. Ismaele aiutò Isacco a seppellire Abrahamo, Gen. 25:8-9. Nome dei dodici figli di Ismaele, Gen. 25:12-16. Morte di Ismaele, Gen. 25:17-18. Esaù prese in moglie Mahalath, figlia di Ismaele, Gen. 28:9.
ISAIA.
Profeta dell’Antico Testamento che svolse il suo ministero dal 740 al 701 a.C. Come principale consigliere di re Ezechia, Isaia esercitava una grande influenza religiosa e politica. Gesù citò Isaia più spesso di ogni altro profeta. Isaia è anche citato spesso da Pietro, Giovanni e Paolo nel Nuovo Testamento. Il Libro di Mormon e Dottrina e Alleanze contengono più citazioni di Isaia che di ogni altro profeta e forniscono un grande aiuto per interpretare le sue parole. Nefi insegnava al popolo citando gli scritti di Isaia (2° Ne. 12-24; Is. 2-14). Il Signore disse ai Nefiti che grandi erano le parole di Isaia e che tutte le cose da lui profetizzate si sarebbero adempiute (3° Ne. 23:1-3). Libro di Isaia: libro dell’Antico Testamento. Molte delle profezie di Isaia riguardano la venuta del Redentore, sia durante il Suo ministero sulla terra (Is. 9:5-6) sia come Grande Re all’ultimo giorno (Is. 63). Egli profetizzò a lungo anche riguardo al futuro d’Israele. Il capitolo 1 è il prologo del libro. Isaia 7:14; 9-6-7; 11:1-5; 53:1-12 e 61:1-3 prefigurano la missione del Salvatore. I capitoli 2, 11, 12 e 35 parlano degli avvenimenti degli ultimi giorni quando il Vangelo sarà restaurato, Israele sarà radunata e la terra assetata fiorirà come una profezia della venuta alla luce del Libro di Mormon (2° Ne. 27). I capitoli 40-46 proclamano la superiorità di Geova come vero Dio sugli idoli dei pagani. I rimanenti capitoli, dal 47 al 66, parlano degli avvenimenti relativi alla restaurazione finale d’ Israele e all’istituzione di Sion, con il Signore che dimorerà tra il Suo popolo.
ISAI.
Nell’Antico Testamento padre di Davide e antenato di Cristo e di tutti i re di Giuda. Obed, figlio di Ruth, fu il padre di Isai, Ruth 4:17,22. Gli antenati di Isai risalivano a Giuda, 1° Cr. 2:5-512 (Mat. 1:5-6).

ISACCO.
Patriarca dell’Antico Testamento. La sua nascita da Abrahamo e Sara nella loro tarda età fu un miracolo (Gen. 15:4-6; 17:15-21; 21:1-8). La disponibilità di Abrahamo ad offrire Isacco è un simbolo di Dio e del Suo Unigenito Figliuolo (Giac. 4:5). Isacco era erede delle promesse dell’alleanza di Abrahamo (Gen. 21:9-12; 1° Ne. 17:40; DeA 27:10). Nascita di Isacco, Gen. 21:1-7. Doveva essere offerto in sacrificio sul Monte Moriah, Gen. 22:1-19 (DeA 101:4). Matrimonio di Isacco, Gen. 24. Rapporti con i suoi figli, Gen. 27-28:1-9. Ha ricevuto l’esaltazione insieme con Abrahamo e Giacobbe, DeA 132:37 (Mat. 8:11).
IRA.
Il Signore ammonisce i suoi santi a dominare la propria ira (Mat. 5:22). Né i figli né i genitori devono lasciarsi dominare dall’ira. Nelle Scritture l’ira è spesso paragonata alle fiamme (2° Ne. 15:25; DeA 1:13). E Caino ne fu molto irritato, e il suo viso ne fu abbattuto, Gen. 4:5. Il Signore è lento all’ira e misericordioso, Sal. 145:8. La risposta dolce calma il furore, Prov. 15:1. L’uomo iracondo fa nascere contese, ma che è lento all’ira acqueta le liti, Prov. 15:18 (Prov. 14:29). Per amore del mio nome io differirò la mia ira, Is. 48:9. Ho steso tutto il giorno le mani verso un popolo che di continuo mi all’ira, Is. 65:2-3. Se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra, Mat. 5:39. Voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, Ef. 6:4. Perché io vi ho detto la verità, voi siete adirati contro di me, Mos. 13:4. Visiterò questo popolo nella mia ira, Alma 8:29. Contro nessuno si infiamma l’ira del Signore se non contro coloro che non riconoscono la Sua mano in ogni cosa, DeA 59:21. Io, Il Signore, sono adirato contro i malvagi, DeA 63:32.
IO SONO.
Uno dei nomi del Signore Gesù Cristo. Dio disse a Mosè: IO SONO QUEGLI CHE SONO, Es. 3:14-15. Io sono l’Eterno, Es. 6:2-3. Prima che fosse Abrahamo, io sono, Giov. 8:56-59. Ascoltate la voce di Gesù Cristo, il grande Io Sono, DeA 29:1 (DeA 38:1; 39:1).
INVIDIA.
Secondo le Scritture desiderare qualcosa che appartiene a un’altra persona è male. I patriarchi, sospinti dall’invidia, vendettero Giuseppe in Egitto, Atti 7:9. La carità non invidia, 1° Cor. 13:4 (Moro. 7:45). L’invidia scaturisce dall’orgoglio, 1° Tim. 6:4. Dov’è l’invidia vi è disordine e opere inique, Giacomo 3:16. Il Signore comanda agli uomini di non invidiare, 2° Ne. 26:32. Non c’era invidia tra il popolo di Nefi, 4° Ne. 15-18. L’invidia e la collera degli uomini sono state il mio destino tutti i giorni della mia vita, DeA 127:2.
INVESTITURA.
In senso generale dono di potere che proviene da Dio. I membri degni della Chiesa possono ricevere il dono del potere mediante le ordinanze celebrate nel tempio, che danno loro le istruzioni e le alleanze del santo sacerdozio di cui hanno bisogno per raggiungere l’esaltazione. L’investitura comprendere le istruzioni relative al piano di salvezza. Là sarete dotati di potere dall’alto, DeA 38:32,38 (Luca 24:49; DeA 43:16). Costruitemi una casa entro la quale Io intendo investire coloro che ho scelto, DeA 95:8. Ho preparato una grande investitura e benedizione, DeA 105:12,18,33. Molti gioiranno per l’investitura di cui sono stati investiti i miei servitori, DeA 110:9. Gloria, onore e investitura appartengono alle ordinanze della mia santa casa, DeA 124:39. Coloro che sono chiamati dal Padre, come lo fu Aaronne, sono investiti delle chiavi del sacerdozio, DeA 132:59.
INTELLIGENZA, INTELLIGENZE.
Intelligenza ha numerosi significati, tre dei quali sono: (1) la luce della verità che dà vita e luce a tutte le cose dell’universo. E’ sempre esistita. (2). La parola intelligenza può indicare i figli di spirito di Dio. Le Scritture parlano anche di intelligenza per indicare l’lelemento di spirito che esisteva prima che fossimo generati come figli di spirito. L’intelligenza si attacca all’intelligenza, DeA 88:40. L’intelligenza non fu né creata né fatta, DeA 93:29. Ogni intelligenza è indipendente in quella sfera in cui Dio l’ha posta, DeA 93:30. La gloria di Dio è l’intelligenza acquisita in questa vita si leverà con noi nella risurrezione, DeA 130:18-19. Il Signore mostrò ad Abrahamo le intelligenze che furono create prima che il mondo fosse, Abr. 3:22.
INTEGRITA’.
Rettitudine, onesta e sincerità. Fino all’ultimo respiro non mi lascerò togliere la mia integrità, Giob. 27:5. Il giusto cammina nella sua integrità, Prov. 20:7. Erano fedeli in ogni occasione a qualsiasi incarico venisse loro affidato, Alma 53:20. Il Signore amava Hyrum Smith per l’integrità del suo cuore, DeA 124:15.
INTEGRAZIONE.
Per i Santi degli Ultimi Giorni integrazione significa offrire una cordiale compagnia, servire, edificare e rafforzare il prossimo. Ama il tuo prossimo (Mat. 19:19; DeA 59:6). Quando tu sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli, Luca 22:32. Voi siete miei discepoli se vi amate gli uni gli altri, Giov. 13:35. Pasci le mie pecore, Giov. 21:15-17. Pregavano di poter dimostrare il loro amore aiutando i santi bisognosi, 2° Cor. 8:1-5. La nostra comunione è con il Padre e con il Suo nostro Filgiuolo, 1° Giov. 1:3. I Nefiti e i Lamaniti si rallegravano reciprocamente, Hel. 6:3. Se non siete uniti non siete miei, DeA 38:27. Che ogni uomo stimi suo fratello come se stesso, DeA 38:24-25. Io vi ricevo per essere vostro amico e fratello, DeA 88:133.
INSEGNARE, INSEGNANTE.
Impartire conoscenza agli altri, in particolare riguardo alle verità del Vangelo, e condurli alla rettitudine. Coloro che insegnano il Vangelo devono essere guidati dallo Spirito. Tutti i genitori sono insegnanti nell’ambito delle loro famiglie. I santi devono cercare, ed essere disposti ad accettare, le istruzioni del Signore e dei suoi dirigenti.
Insegna queste cose ai tuoi figlioli, Deut. 4:8-9. Insegnerai diligentemente questi comandamenti ai tuoi figlioli, Deut. 6:7 (Deut. 11:18-19). Inculca al fanciullo la condotta che deve tenere, Prov. 22:6.
I tuoi figlioli saranno discepoli dell’Eterno, Is. 54:13 (3 Ne. 22:13). Noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio, Giov. 3:2.
Tu che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Rom. 2:21. Ho ricevuto qualche istruzione in tutta la scienza di mio padre, 1 Ne. 1:1 (Enos 1). I sacerdoti devono insegnare diligentemente, o i peccati del popolo ricadranno sul loro capo, Giac. 1:18-19. Ascoltatemi e aprite le orecchie,Mos. 2:9 Insegnerete ai vostri figli ad amarsi gli uni gli altri e a servirsi a vicenda, Mos. 4:15. Nessuno sia il vostro insegnante se non è un uomo di Dio, Mos. 4:15. Nessuno sia il vostro insegnante se non è un uomo di Dio, Mos. 23:14. Il Signore diffondeva il Suo Spirito su tutta la faccia del paese per preparare i loro cuori a ricevere la parola, Alma 16:16. Essi insegnavano con il potere e l’autorità di Dio, Alma 17:2-3. Erano stati istruiti dalle loro madri, Alma 56:47 (Alma 57:21). E in quanto cercarono la saggezza, potevano essere istruiti, DeA 1:26. Insegnatevi l’un altro secondo l’ufficio al quale vi ho nominati, DeA 38:23. Insegnate i principi del mio vangelo che sono contenuti nella Bibbia e nel Libro di Mormon, DeA 42:12. Sarete istruiti dall’alto, DeA 43:15-16. I genitori devono insegnare ai loro figli, DeA 68:25-28. Insegnatevi l’un l’altro la dottrina del Regno, DeA 88:77-78,118. Nominate fra voi un insegnante, DeA 88:122. Non hai insegnato ai tuoi figli la luce e la verità, e questa è la causa della tua afflizione, DeA 93:39-42. Insegna queste cose liberalmente ai tuoi figli, Mosè 6:57:61. Insegnare mediante lo Spirito: Non siete voi che parlate, ma lo Spirito che parla in voi, Mat. 10:19-20. Non ardeva il cuor nostro in noi mentre egli ci spiegava le Scritture? Luca 24:32. Il Vangelo è predicato per il potere dello Spirito, 1° Cor. 2:1-14. Egli parlava con il potere e l’autorità di Dio, Mos. 13:5-9 (Alma 17:3; Hel. 5:17). Avrai il mio Spirito per convincere gli uomini, DeA 11:21. Tu sarai udito in ogni cosa che tu insegnerai mediante il Consolatore, DeA 28:1 (DeA 52:9). Se non ricevete lo Spirito, voi non insegnerete, DeA 42:14 (DeA 42:6). Insegnate ai figli degli uomini le cose mediante il potere del mio Spirito, DeA 43:15. Gli anziani devono predicare il Vangelo mediante lo Spirito, DeA 50:13-22. Vi sarà rivelato sul momento quello che dovrete dire, DeA 84:85 (DeA 100:5-8).
INSEGNANTE, SACERDOZIO DI AARONNE.
Un ufficio nel Sacerdozio di Aaronne. Il dovere dell’insegnante è quello di vegliare sulla Chiesa, DeA 20:53-60. L’ufficio di insegnante è un’appendice necessaria al sacerdozio inferiore, DeA 84:30,111. Il presidente di un quorum di insegnanti presiede a ventiquattro insegnanti, DeA 107:86.
INNOCENZA, INNOCENTE.
Privo di colpa o di peccato. Prima della Caduta Adamo ed Eva erano in uno stato di innocenza, 2° Ne. 2:23. Il sangue dell’innocente sarà come un testimone, Alma 14:11. Ogni spirito umano era innocente nel principio, DeA 93:38. Gli innocenti non devono essere condannati con gli ingiusti, DeA 104:7. Joseph e Hyrum Smith erano innocenti di ogni delitto, DeA 135:6-7. I bambini sono puri dalla fondazione del mondo, Mosè 6:54.
INNO.
Canto di lode a Dio. Un inno fu cantato dai Dodici Apostoli prima che il Signore si ritirasse nel Getsemani, Mat. 26:30. Il Signore chiamò Emma Smith a compiere una scelta di inni sacri. DeA 25:11. Il canto dei giusti è una preghiera per me e sarà riposto loro con una benedizione sul loro capo, DeA 25:12. Lodate il Signore con il canto e con la musica, DeA 136:28.
INIQUITA’, INIQUO.
Malvagio, ingiusto, persona che non ama Dio o le cose di Dio e che non sostiene la Sua causa. Gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio, 1° Cor. 6:9-10. Coloro che si compiacciano nell’iniquità saranno dannati, 2° Tess. 2:12. Gesù Cristo può purificarci da ogni iniquità, 1° Giov. 1:9. Un re iniquo perverte le vie di ogni giustizia, Mos. 29:23. La base della distruzione viene posta della perversità dei vostri dottori della legge e dei vostri giudici, Alma 10:27. Io vi mando a invitare il mondo a ravvedersi dalle sue azioni ingiuste, DeA 84:87. Il popolo deve essere santificato da ogni ingiustizia, DeA 88:17-18. E’ nella disposizione di quasi tutti gli uomini cominciare a esercitare un dominio ingiusto, DeA 121:39.
INIMICIZAI.
Nelle Scritture inimicizia significa antagonismo, ostilità e odio. Io porrò inimicizia fra te e la donna, Gen. 3:15 (Mosè 4:21). La mente carnale è inimicizia contro Dio, Rom. 8:7. L’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio, Giacomo 4:4. In quel giorno l’inimicizia cesserà dinanzi al mio cospetto, DeA 101:26.
INGANNO, INGANNARE.
Nelle Scritture ingannare significa indurre qualcuno a credere qualcosa che non è vero. L’uomo che non giura con intenti di frode salirà al monte dell’Eterno, Sal. 24:4. Liberatemi dall’uomo fraudolento, Sal. 43:1. Guai a coloro che chiamano il male e bene e il bene male, Is. 5:20 (2° Ne. 15:20). Che nessuno si inganni, 1° Cor. 3:18. Nessuno v’inganni con vane parole, Ef. 5:6. Gli uomini malvagi inganneranno e saranno ingannati, 2° Tim. 3:13. Satana, che ingannò il mondo intero, fu scacciato, Ap. 12:9. Satana fu legato, in modo che non potesse più ingannare le nazioni, Ap. 20:1-3. Non è possibile ingannare il Signore, 2° Ne. 9:41. Se seguite il Figlio senza compiere alcun inganno al cospetto di Dio, riceverete lo Spirito Santo, 2° Ne. 31:13. Sherem confessò di essere stato ingannato dal potere del diavolo, Giac. 7:18. Il popolo di re Noè fu ingannato dalle parole lusinghiere, Mos. 11:7. I saggi hanno preso come loro guida lo Spirito Santo e non sono stati ingannati, DeA 45:57. Guai a voi, ingannatori, DeA 50:6. Egli diventò Satana, il padre di tutte le menzogne, per ingannare e accecare gli uomini, Mosè 4:4.
INFINITO.
Uno dei nomi di Dio, che indica la Sua natura eterna (DeA 19:10-12; Mosè 1:3; 7:35).
INFERNO.
Le rivelazioni degli ultimi giorni parlano di inferno in almeno due sensi. Prima, dimora temporanea nel mondo degli spiriti di coloro che furono disobbedienti sulla terra. In questo senso l’inferno ha un fine. Agli spiriti che vi dimorano sarà predicato il Vangelo e, qualche tempo dopo il loro pentimento, essi risorgeranno al grado di gloria di cui sono degni. Coloro che non si pentono, ma non sono tuttavia figli di perdizione, rimarranno nell’inferno durante il Millennio. Dopo questi mille anni di tormento, essi risorgeranno a una gloria celeste (DeA 76:81-86; 88:10-101). Secondo, dimora permanente di coloro che non sono stati redenti dall’espiazione di Gesù Cristo. In questo senso l’inferno è permanente. E’ coloro che sono trovati “ancora impuri” (DeA 88:35,102). Questo è il luogo in cui dimoreranno per l’eternità Satana, i suoi angeli e i figli di perdizione, ossia coloro che hanno rinnegato il Figlio dopo che il Padre Lo aveva loro rivelato (DeA 76:43-46). Le Scritture qualche volta chiamano l’inferno: tenebre di fuori. L’anima di Davide non rimarrà nell’inferno, Sal. 16:10 (86:13). Vattene all’inferno, in quel fuoco che mai si estinguerà, Mar. 9:43 (Mos. 2:38). Il ricco all’inferno, essendo nei tormenti, alza gli occhi, Luca 16:22-23 (DeA 104:18). La morte e l’inferno resero i loro morti, Ap. 20:13. V’è un luogo preparato, sì, quell’orribile inferno, 1° Ne. 15:35. La volontà della carne dà allo spirito del diavolo il potere di trascinarci all’inferno, 2° Ne. 2:29. Cristo preparò la via per la nostra liberazione dalla morte e dall’inferno, 2° Ne. 9:10-12. Coloro che rimangono impuri vanno al tormento eterno, 2° Ne. 9:16. Il diavolo inganna le loro anime e li conduce dolcemente giù in inferno, 2° Ne. 28:21. Gesù ha redento la mia anima dall’inferno, Giac. 3:11. Catene dell’inferno significa essere fatti prigionieri dal diavolo e condotti alla distruzione dalla sua volontà, Alma 12:11. I malvagi sono cacciati nelle tenebre di fuori fino al momento della loro risurrezione, Alma 40:13-14. Gli impuri sarebbero più infelici dimorando con Dio che stando all’inferno, Morm. 9:4. Punizione infinita è la punizione inflitta dalla mia mano, DeA 19:10-12. L’inferno è un luogo preparato per il diavolo e i suoi angeli, DeA 29:37-38. Coloro che riconoscono Dio sono liberati dalla morte e dalle catene dell’inferno, DeA 138:23.
INDOLENTE, INDOLENZA.
Inattivo e non partecipe delle buone opere. Se alcuno non vuol lavorare, neppure deve mangiare, 2° Tess. 3:10. Divennero un popolo indolente, pieno di malvagità, 2° Ne. 5:24. Bada di non cadere nell’ozio, Alma 38:12. L’indolente non mangerà il pane del lavoratore, DeA 42:42. Guai a voi che non volete lavorare con le vostre mani, DeA 56:17. Siate ansiosamente impegnati in una buona causa, DeA 58:27. Cessate di essere indolenti, DeA 88:124.
INCREDULITA’. Mancanza di fede in Dio e nel Suo vangelo. Non fece quivi molte opere potenti a cagione della loro incredulità, Mat. 13:58. Per la loro incredulità i discepoli di Gesù non poterono cacciare un demone, Mat. 17:14-21. Sovvieni alla mia incredulità, Mar. 9:23-24. Gesù rimproverò i Suoi discepoli per la loro incredulità e durezza di cuore, Mar. 16:14. Annullerà la loro incredulità la fedeltà di Dio? Rom. 3:3. E’ meglio che un sol uomo perisca, anziché lasciare tutta una nazione degenerare e perire nell’incredulità, 1° Ne. 4:13. Quando verrà il tempo in cui essi cadranno nell’incredulità 1° Ne. 4:13. Quando verrà il tempo in cui essi cadranno nell’incredulità, egli farà sì che essi siano dispersi e sconfitti, 2° Ne. 1:10-11 (DeA 3:18). A causa della loro incredulità essi non potevano comprendere la parola di Dio, Mos. 26:1-5. Non potei mostrare ai Giudei miracoli così grandi a causa della loro incredulità, 3° Ne. 19:35. Nel passato le vostre menti sono state oscurate a causa dell’incredulità, DeA 84:54-58.
IMPURITA’
Impurità spirituale causata dalla volontaria disobbedienza a Dio.
Il Signore laverà le brutture delle figlie di Sion, Is. 4:4 (2 Ne. 14:4).Il regno di Dio non è impuro,
1 Ne. 15:34 (Alma 7:21). Gli impuri resteranno impuri, 2 Ne. 9:16 (Morm. 9:14). Come vi sentirete, quando starete dinanzi alla barra di Dio, con le vesti macchiate di ogni sorta di impurità? Alma 5:22.
Essi dovranno rimanere per sempre impuri, DeA 88:35. Quando potrò riposarmi ed essere purificata dalla sozzura? Mosè 7:48.
IMPERO ROMANO
Impero dell’antica Roma. Al tempo degli Apostoli l’Impero Romano era la più grande potenza del mondo. Abbracciava ogni terra tra l’Eufrate, il Danubio, il Reno, l’Atlantico e il deserto del Sahara.
La Palestina diventò uno stato vassallo nel 63 a.C., quando Pompeo conquistò Gerusalemme.
Sebbene i Romani avessero concesso ai Giudei molti privilegi, questi odiavano il dominio romano ed erano continuamente in stato di ribellione.
Paolo, cittadino romano, usò il greco, la lingua più diffusa dell’impero, per propagare il vangelo in ogni sua parte. Date a Cesare quello che è di Cesare, Mat. 22:17-22. Paolo fece appello ai suoi diritti di cittadino romano, Atti 16:37-39 (Atti 22:25-29).
IMMORTALE,IMMORTALITA’.
Condizione che ci consente di vivere per sempre in uno stato risorto senza essere soggetti alla morte fisica. Egli è risuscitato, Mar. 16:6. Così in Cristo saranno tutti vivificati, 1° Cor. 15:22. La morte scomparirà quando questo mortale sarà rivestito di immortalità, 1° Cor. 15:53-54. Cristo ha abolito la morte e portato l’immortalità, 2° Tim. 1:10. L’immortalità è la restituzione dello spirito al corpo, 2° Ne. 9:13. Lo spirito unito al corpo diventa immortale per non morire mai più, Alma 11:45. I fedeli saranno incoronati d’immortalità e di vita eterna, DeA 75:5. La terra sarà santificata e resa immortale, DeA 77:1 (DeA 130:9). L’opera e la gloria di Dio è far avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo, Mosè 1:39.
IMMORALITA’ SESSUALE.
Deliberata partecipazione all’adulterio, fornicazione, omosessualità maschile e femminile, incesto e ogni altra attività sessuale empia, innaturale e impura. Diamo a bere del vino a nostro padre, e giacciamoci con lui, Gen. 19:30-36 (Gen. 19:39, TJS). Ruben andò e si giacque con Bilha, concubina di suo padre, Gen. 35:22 (Gen. 49:4; 1° Cr. 5:1). L’omosessualità e le altre perversioni sessuali sono un’abominazione, Lev. 18:22-23. Se un uomo costringe una donna a giacere con lui, soltanto l’uomo è colpevole del peccato, Deut. 22:25-27. Chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore, Mat. 5:28 (3° Ne. 12:28). La fornicazione, l’impurità e la cupidigia sono idolatria, Col. 3:5. Negli ultimi giorni gli uomini saranno privi di affezione naturale, 2° Tim. 3:1-3. Il peccato sessuale è un’abominazione, Alma 39:3-5.
IDOLATRIA.
Adorazione degli idoli o eccessivo attaccamento o dedizione a qualcosa. Non avere altri dii nel mio cospetto, Es. 20:3 (Mos. 12:35; 13:12-13). Se andrete dietro ad altri dèi, certo perirete, Deut. 8:19. L’ostinatezza è come l’adorazione degli idoli, 1° Sam. 15:23. Voi andate dietro ad altri dèi, Is. 57:8. Tu hai lodato gli dèi d’argento e d’oro, Dan. 5:23. Non potete servire Dio e Mammona, Mat. 6:24. La concupiscenza è idolatria, Col. 3:5. Figliuoli, guardatevi dagli idoli, 1° Giov. 5:21. Guai a coloro che adorano gli idoli, 2° Ne. 9:37. L’idolatria del popolo di Nefi richiamò su di loro guerre e distruzioni, Alma 50:21. Ognuno cammina secondo l’immagine del suo dio, DeA 1:16. Lavorino con le loro mani perché non vi sia idolatria, DeA 52:39. Il padre di Abrahamo fu sviato dall’idolatria, Abr. 1:27.
HYDE, ORSON.
Membro del primo Quorum dei Dodici Apostoli chiamato in questa dispensazione (DeA 68:1; 1-3; 75:13; 102:3; 124:128-129). Egli svolse molte missioni per la Chiesa, fra le quali la dedicazione della Terra Santa nel 1841 per il ritorno del popolo giudeo.
HIMNI.
Nel Libro di Mormon uno dei figli di re Mosia. Himni andò con i suoi fratelli a predicare ai Lamaniti (Mos. 27:8-11,34-37; 28:1-9).
HELAMAN, FIGLIO DI RE BENIAMINO.
Nel Libro di Mormon uno dei tre figli di re Beniamino (Mos. 1:2-8).
HELAMAN, FIGLIO DI HELAMAN.
Profeta e custode degli annali nel Libro di Mormon, che ammaestrava il popolo di Nefi. Egli era nipote di Alma il Giovane e padre di quel Nefi a cui fu concesso il potere sopra gli elementi (Hel. 5:10). Insieme a suo figlio Nefi Helaman scrisse il libro di Helaman. Libro di Helaman: i capitoli 1-2 descrivono un periodo di grandi turbamenti politici. I capitoli 3-4 dichiarano che Helaman e Moroniha, comandante supremo degli eserciti nefiti, riuscirono alla fine a stabilire la pace per qualche tempo. Tuttavia, nonostante l’efficace guida di questi bravi uomini, il popolo diventò sempre più malvagio. Nei capitoli 5-6 Nefi rinuncia al seggio del giudizio, come aveva fatto suo nonno Alma, per ammaestrare il popolo. Per qualche tempo il popolo si pentì. Tuttavia nei capitoli 6-12 la nazione nefita diventa malvagia. Gli ultimi capitoli, dal 13 al 16, contengono la straordinaria storia di un profeta chiamato Samuele il Lamanita, il quale predisse la nascita e la crocifissione del Salvatore e i segni che avrebbero indicato questi avvenimenti.
HELAMAN, FIGLIO DI ALMA.
Nel Libro di Mormon il figlio maggiore di Alma, figlio di Alma (Alma 31:7). Helaman fu un profeta e capo militare. Alma affidò al figlio Helaman gli annali del suo popolo e le tavole dei Giarediti, Alma 37:1-2,21. Alma comandò a Helaman di continuare a scrivere la storia del suo popolo, Alma 45:62. Helaman ristabilì la Chiesa, Alma 45:22-23. Duemila giovani guerrieri ammoniti vollero che Helaman fosse il loro capo, Alma 53:19-22. Helaman e i suoi giovani ammoniti combatterono i Lamaniti e furono salvati grazie alla loro fede, Alma 57:19-27.
HELAMAN, FIGLI DI.
Nel Libro di Mormon figli di Lamaniti convertiti, conosciuti come Ammoniti, i quali diventarono guerrieri sotto il comando di Helaman (Alma 53:16-22). Helaman li considerava degni di essere chiamati suoi figli, Alma 56:10. Le loro madri avevano insegnato loro a non dubitare della capacità del Signore di salvarli, Alma 56:47. Essi sconfissero i Lamaniti e furono salvati grazie alla loro fede, sicchè nessuno fu ucciso, Alma 57:52-54; 56; 57:26.
HEBRON.
Antica città di Giuda, 32 chilometri a sud di Gerusalemme. E’ il luogo di sepoltura di Abrahamo e della sua famiglia (Gen. 49:29-32). Fu la capitale di Davide durante la prima parte del suo regno (2° Sam. 5:3-5).
HARRIS, MARTIN.
Uno dei tre testimoni della divina origine e veridicità del Libro di Mormon. Egli aiutò economicamente Joseph Smith e la Chiesa. Il Signore chiese a Martin Harris di vendere la sua proprietà di usare il denaro per pagare le spese della pubblicazione del Libro di Mormon (DeA 19:26-27,34-35), di essere un esempio per la Chiesa (DeA 58:35) e di contribuire alle spese del ministero (DeA 104:26).
HAGOTH.
Costruttore di navi nefita nel Libro di Mormon (Alma 63:5-7).
HABACUC.
Profeta dell’Antico Testamento che in Giuda parlò per condannare i peccati del popolo, forse durante il regno di Joiakin (circa 600 a. C.).
HARMAGHEDON.
Il nome Harmaghedon deriva dell’ebraico Har Meggidon, che significa “Monte Meghiddo”. La valle di Meghiddo si trova nella parte occidentale della Piana di Esdraelon, ottanta chilometri a nord di Gerusalemme, ed è la località in cui furono combattute numerose battaglie cruciali ai tempi dell’Antico Testamento. Il grande conflitto finale che avverrà in prossimità della seconda venuta del Signore è chiamato battaglia di Harmaghedon, poiché avrà inizio nella stessa località (vedi Ez. 39:11; Zac. 12-14, in particolare 12:11; Ap. 16:14-21).
GUERRA IN CIELO.
Conflitto che ebbe luogo nella vita preterrena tra i figli di spirito di Dio. Satana fu scacciato dal cielo sulla terra, Ap. 12:4,7-9. Il diavolo e un terzo degli eserciti celesti furono scacciati, DeA 29:36-37. Lucifero si ribellò contro l’Unigenito Figliuolo, DeA 76:25-26. Satana cercò di ottenere la gloria del Padre e di distruggere il libero arbitrio dell’uomo, Mosè 4:1-4 (Is. 14:12-15); Abr. 3:27-28). Coloro che seguirono Dio mantennero il loro primo stato, vennero sulla terra e ricevettero un corpo, Abr. 3:26.