I PAESI PIÙ RICCHI AL MONDO

https://www.travel365.it/paesi-piu-ricchi-del-mondo.htm

 

I MAYA
La profezia dei Maya, da tanti secoli pensano che ci sarà un allineamento dei pianeti, (verrà il giorno 21-12-2012), che fa pensare a una grande catastrofe, é da crederci? Tanti invece dicono che verrà nel 2033, è possibile? Se così fosse i veri Cristiani hanno già il ritorno di Gesù nei loro cuori, hanno già la salvezza, come?: con la “fede” che hanno sempre avuto nei loro cuori e non per le opere saranno salvati, ma per GRAZIA.

21-05-2010 Dico io: nel 2012 non accadrà la fine del mondo, io credo che solo Dio sa quando avverrà.

Apophis, l'asteroide killer che spaventa il mondo
L'asteroide 99942 Apophis è da tempo una delle minacce più inquietanti per il pianeta Terra: una delle teorie più catastrofiche prevede una collisione tra il corpo celeste e il nostro pianeta il 13 aprile 2036. Proprio per questo l'ente spaziale russo sta portando a termine un maxi progetto per scongiurare il rischio di una catastrofe.

Quando Apophis fu scoperto nel 2004, gli astronomi stimavano le probabilità di uno schianto pari a 1 su 37. Si ritiene che il 13 aprile 2029 Apophis, nome greco del dio dell'antico Egitto Apòfi, detto "il distruttore", si troverà a una distanza così ravvicinata da raggiungere una magnitudine pari a 3,3, tanto da poter essere individuato a occhio nudo senza difficoltà.

Questo incontro ravvicinato sarà visibile in una vasta zona che comprende Europa, Africa e Asia occidentale. Le possibilità che l'asteroide possa toccare la Terra è una su 250 mila. Ipotesi distruttive: in un primo momento la Nasa aveva calcolato che all'impatto con la Terra l'asteroide avrebbe liberato l'energia equivalente a 114 mila bombe di Hiroshima. Stima poi ritoccata a 65 mila bombe di Hiroshima. Ma gli effetti esatti ancora sono ignoti e c'è chi ipotizza effetti duraturi sul clima.


02-03-2009 UN ASTEROIDE HA SFIORATO LA TERRA.
La fine del mondo non è arrivata neanche oggi. Alle 14.44 infatti la terra è stata sfiorata da un asteroide di 40 chilometri di diametro, che ha sfrecciato a 63.500 chilometri di distanza, avvicinandosi come nessun altro macigno cosmico aveva fatto dal 1873. L’asteroide DD45, così è stato identificato degli astronomi, era stato fotografato il 27 febbraio come una stellina già visibile dai telescopi. Se avesse toccato la Terra l’effetto avrebbe scatenato un’esplosione equivalente a 1000 bombe atomiche.

20-01-2012 ASTEROIDE: EROS 433, COME VEDERLO IL 31 GENNAIO 2012 IN ITALIA
Tutti con il naso all’insù domani per assistere all’arrivo di Eros 433. Non si tratta dell’ultimo album di Ramazzotti ma del nome in codice dell’asteroide che martedì 31 gennaio farà visita ravvicinata al nostro Pianeta. Una visita che comunque non preoccupa gli esperti perchè l’asteroide in questione transiterà comunque a distanza di sicurezza.

Domani nel punto di massimo avvicinamento al nostro pianeta Eros 433 transiterà alla distanza di 27 milioni di chilometri. L’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope spiega la situazione: ”In questo momento l’asteroide si trova a una distanza di quasi 27 milioni di chilometri ed è già visibile anche dall’Italia’.

L’asteroide 433 Eros sarà a 26,7 milioni di miglia dalla Terra, il pianeta più vicino al suo viaggio a partire dal 1975. Come gli esperti hanno indicato, coloro che vogliono vedere il corpo potranno farlo anche con un telescopio amatoriale. 433 Eros è un asteroide di tipo S, che significa che ha una composizione di silicati di magnesio e ferro. Questo tipo di corpo rappresenta circa il 17% degli asteroidi conosciuti, sono molto luminosi e comuni. Eros è stato scoperto il 13 agosto 1898 da Carl Gustav Witt e Auguste Charlois.

Poi abbiamo calcolato la sua orbita e scoperto che aveva una forma ovale, che lo fece andare in orbita su Marte. Grazie a questa caratteristica si potrebbero fare buone osservazioni dell’asteroide, e la sua posizione ha contribuito a chiarire la distanza tra la Terra e il Sole. Nel febbraio 2000, la sonda NEAR Shoemaker della NASA è atterrata sulla superficie di Eros. Attraverso più di 160.000 immagini della sua superficie è stato possibile identificare oltre 100.000 crateri e ha aiutato i ricercatori a concludere dati importanti sulla sua composizione.


30-01-2012 L’ESA STUDIA UNO SCUDO SPAZIALE ANTI-ASTEROIDE
Investimenti di milioni di euro per difendere la Terra. Impatto ipotizzato nel 2029. Il nome del piano d’attacco è NEOshield, che sta per Near Earth Objects Shield. Tre possibili soluzioni per deviarlo: colpirlo con una sonda o portarlo gravitazionalmente lontano dalla Terra. Infine, la più drastica, cambiargli traiettoria con cariche nucleari. Uno scenario hollywoodiano, ma non tanto da essere considerato irrealistico dall’Esa. Per questo l’Agenzia spaziale europea sta valutando l’ipotesi dell’impatto di un corpo celeste sulla Terra e ha deciso di investire milioni di euro per proteggere il globo, ipotizzando tre diversi scenari e relativi strumenti per deviarne la traiettoria.
Il nome del piano d’attacco è NEOshield, che sta per Near Earth Objects Shield, mentre l’asteroide in questione, 1000 chilometri di diametro, sarebbe stato già battezzato Apophis: anno dell’impatto il 2029. Il primo scenario prevede di inviare una sonda spaziale che colpisca l’asteroide a tutta velocità; il secondo ipotizza invece la deviazione indiretta della traiettoria del corpo celeste, con l’invio di una sonda il più vicino possibile all’asteroide, con l’obiettivo di restargli al fianco per diversi anni e attirarlo gravitazionalmente lontano dalla Terra; il terzo scenario invece, il più controverso, rappresenta “l’ultima spiaggia”: consiste nel far esplodere una carica nucleare vicinissimo all’asteroide.

In ogni caso, lo studio avviato dall’Esa non sembra essere una semplice esercitazione di stile, precisa Le Matin: “Il rischio che un asteroide incroci la traiettoria della Terra esiste ed è concreto”, affermava già nel 2008 Willy Benz, astrofisico e presidente della commissione scintifica dell’Esa.

03-07-2012 LA “PARTICELLA DI DIO” FORTI INDIZI DELLA SUA ESISTENZA
Mercoledì è atteso l'annuncio a Ginevra da parte dei fisici del Cern: il bosone di Higgs, ciò che spiega come mai tutte le cose nell'universo abbiano una massa, esiste. Al momento, ci sono dei "forti indizi" che esista: la conferma arriva dai fisici del Fermi National Accelerator Lab, nello Stato americano dell'Illinois, che hanno annunciato di aver osservato "il più forte indizio" sul bosone nei frammenti delle collisioni in un acceleratore di particelle chiamato Tevatron, cui gli scienziati lavorano da dieci anni.

Scienziati che ora attendono l'annuncio del Cern - l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle - dove si susseguono le ultime verifiche e resta un minimo margine di incertezza, inferiore allo 0,2 per cento.

Ribattezzata "particella di Dio", il bosone (o meglio il "campo di Higgs" di cui è prodotto) è all'origine della manifestazione della massa e la conferma della sua esistenza potrebbe far compiere passi avanti nelle teorie di Unificazione, verificate per le forze nucleari ed elettromagnetiche ma dalle quali la gravità rimane ancora esclusa. Sarebbe una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi cento anni.

 

03-07-2012 SCIENZA/TELESCOPIO SPAZIALE “SENTINELLA” CONTRO ASTEROIDI KILLER
Gli asteroidi, grandi ammassi di roccia vaganti nello spazio, costituiscono una concreta minaccia per il nostro pianeta: uno di essi del diametro di soli trecento metri, se impattasse la superficie del globo provocherebbe danni paragonabili a quelli di migliaia di bombe atomiche. Per questo, gli astronomi cercano di censire e calcolare le orbite di tutto quelli più pericolosi, che nel loro tragitto intorno al Sole intersecano l'orbita terrestre. Dal 2017, vi sarà un dispositivo in più in grado di individuarli.

La fondazione privata californiana B612 sta mettendo a punto un telescopio ad infrarossi chiamato Sentinel, che verrà lanciato da una vettore SpaceX Falcon 9 per andare a collocarsi nell'orbita di Venere, in un punto tra 0,6 e 0,8 volte la distanza tra la Terra e il Sole.

Nei primi cinque anni di attività, Sentinel dovrebbe identificare il 90 per cento degli asteroidi con diametro maggiore di 150 metri, e raccogliere informazioni utili alla mappatura di asteroidi più piccoli, fino a 30 metri di larghezza. Questo lavoro è necessario per calcolare se e quando qualcuno di questi corpi finirà per impattare il nostro globo. In tal caso, dovrebbero essere prese opportune contromisure per deviarne l'orbita, per esempio usando cariche termonucleari. La Nasa ha già in funzione un progetto simile, ma meno sensibile: il telescopio spaziale Near-Earth Object, che finora ha identificare diecimila asteroidi, fra cui il 90 per cento di quelli con un diametro maggiore di 800 metri


04-07-2012 PARTICELLA DI HIGGS, “NON SIA FANTASCIENZA”
Conferenza mondiale oggi dal Cern di Ginevra, per illustrare i risultati degli esperimenti sulla “Particella di Higgs, quella che dà massa a tutte le altre particelle e proprio per questo ritenuta fonte della materia. Siamo vicini alla Particella di Dio? “Oggi presentiamo solo i dati di due esperimenti indipendenti condotti da due diversi gruppi di ricercatori. Compatibili o no con la teoria di Higgs, dovremo comunque continuare a lavorare”. Lo ha dichiarato a Televideo il direttore della Ricerca Cern, l’italiano Sergio Bertolucci. “Al di là degli annunci, la scienza non è fantascienza”.

04-07-2012 FISICA, DOMANI ANNUNCIO SUL BOSONE DI HIGGS
Sale la febbre per l’attesa dei dati sulla cosiddetta particella di Dio’, ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni corpo ha una massa, dagli esseri umani alle galassie. Oggi il Cern di Ginevra annuncerà i dati più recenti raccolti dai due esperimenti coinvolti nella caccia alla particella più inseguita del mondo, ma fino a quel momento è chiuso nel più assoluto silenzio, anche perché l’analisi dei dati è ancora in via di completamento. Protagonisti: Atlas, diretto da Fabiola Gianotti, e Cms, diretto da Joseph Incandela. Per entrambi i dati provengono dal più grande acceleratore di particelle del mondo, Lhc.

04-07-2012 UNA DONNA ITALIANA NELLO SPAZIO
“Sono un pilota, ingegnere, astronauta ma non sono un’esperta di condizione femminile. A tutti, ragazzi e ragazze, dico di mettercela tutta per realizzare i loro sogni, i loro progetti”. Samantha Cristoforetti, Capitano dell’Aeronautica militare, classe 1977, è la prima donna astronauta italiana a esplorare lo Spazio. Partirà a novembre del 2014, con la navicella russa Soyuz, unica superstite dopo l’uscita di scena del vettore usa Shuttle, diretta verso la Stazione spaziale internazionale, dove resterà per circa 6 mesi. “Non ci sono differenze di genere. Se fossi un uomo proverei le stesse emozioni che sto provando ora”.


06-07-2012 BOSONE DI HIGGS, LA NASA SPIEGA IN UN VIDEO LA PARTICELLA DI DIO
Il bosone di Higgs, o la particella di Dio come è anche chiamato esiste veramente, ma per capire e rendere accessibile a tutti questa importante scoperta, la Nasa ha pensato di pubblicare sul proprio sito un video esplicativo che descrive in maniera molto semplice ed esaustiva il concetto fisico che contraddistingue questa particella elementare. Proviamo a racchiudere in poche parole il cosa rappresenta il bosone di Higgs: nell’universo esistono un numero sconosciuto di particelle e gli scienziati finora ne hanno scoperte 12, se prendiamo l’esperimento del Cern, i tubi percorsi ad altissime velocità dai protoni contengono meno materia dello spazio interstellare, e l’acceleratore Lhc riesce a distruggerle per poi ricostruirle in modo nuovo, il che permetto di vedere nei minimi dettagli che cosa sta succedendo a livello sub-atomico.

Si pensi alla massa come una caratteristica simile alla carica elettrica che non hanno tutte le particelle, immaginando l’universo come un campo (di Higgs) in cui le particelle sentono l’effetto a seconda della loro massa, identificata proprio dal bosone. Il bosone, nato assieme alle altre particelle negli istanti velocissimi successivi al Big Bang da cui ha avuto origine l’Universo ed avrebbe provocato la rottura della simmetria iniziale esistente immediatamente dopo l’esplosione, portando così alla formazione dei corpi celesti. Si apre la possibilità di scoprire la supersimmetria, secondo cui in natura esisterebbero, oltre alle particelle note come elettrone, quark e neutrino, altre particelle perfettamente simmetriche ma con spin opposto, la cosiddetta antimateria.

03-08-2012 CURIOSITY, UN SUV TRA LE ROCCE DI MARTE
Pesa 1 tonnellata, la sua missione costa 2,5 miliardi di dollari. Chi segue lo Spazio da qualche anno, si ricorderà nel 2004 i rover della Nasa Spirit e Opportunity, mandati su Marte. Le loro disavventure sono note: Spirit si era perso, tra tempeste di sabbia e dune, ma ha continuato a lavorare per 6 anni, poi a maggio del 2011 la Nasa ha dichiarato conclusa la missione; l’altro, inviato tre settimane dopo Spirit, ha superato il record di durata su Marte della sonda Viking 1, 6 anni e 116 giorni, e anche ora è al lavoro.

Il materiale visivo che i due robot hanno trasmesso alla Terra è ricchissimo. Tanto che a otto anni di distanza ecco un nuovo rover, mastodontico, del peso di 1 tonnellata, che si muoverà come un Suv tra le rocce e i crateri di Marte.
Spirit e Opportunity pesavano ciascuno circa 180 kg. Il rapporto è presto fatto. Curiosity ha con sé camere fotografiche, spettrometri, telecamere, e altri strumenti tutti di fattura americana, tranne due forniti uno dal Canada e un altro dalla Russia. L’Italia non c’è, ma l’Esa (Agenzia spaziale europea) e l’Asi (Agenzia spaziale italiana) hanno firmato un accordo con gli Usa per le prossime missioni del 2016 e 2018. E comunque a bordo una presenza italiana c'è: quella di Leonardo da Vinci, del suo Autoritratto e del Codice sul Volo degli Uccelli inseriti in un chip all'interno del rover.
L’operazione Curiosity costa alla Nasa 2,5 miliardi di dollari.
Partito a novembre del 2011, dopo la fine-vita di Spirit, Curiosity atterrerà su Marte lunedì 6 agosto e vi resterà per circa due anni. Verrà calato, con un paracadute, nel cratere “Gale”.
Un veicolo di una tonnellata che dovrà adagiarsi sulla superficie di Marte, in un’atmosfera rarefatta. Come rallentarne la velocità?
Il rover è protetto da uno scudo termico, del diametro di 4 metri e mezzo che frenerà la corsa in discesa del veicolo spaziale dalla velocità di transito interplanetario pari a 5,3 – 6 km/s (19 000 — 21 600 km/h) fino a circa Mach 2 (2 450 km/h). A quel punto sarà possibile aprire il paracadute, adatto a velocità supersoniche.
Queste operazioni saranno guidate da Terra? No. Barbara Negri, direttore dell’Osservazione dell’Universo dell’Asi, spiega: “Tutto è stato perfettamente programmato con una serie di simulazioni. Le operazioni dunque verranno eseguite con sistemi automatici”.


Dr.ssa Negri, quello che dice è insieme sconvolgente e suggestivo. Come si è arrivati a questo risultato?
Consideri che Spirit e Opportunity sono stati preceduti da oltre 20 anni di studio e di osservazione di Marte. E’ un pianeta molto noto, molto conosciuto. Se sommiamo poi gli anni in cui Spirit e Opportunity hanno lavorato, arriviamo a lunedì 6 agosto.


Qual è il compito di Curiosity?
I dieci strumenti che ha a bordo serviranno per trovare tracce di vita, umana, precedente e le possibilità di avere una vita nel futuro. Da anni siamo alla ricerca di un pianeta alternativo alla Terra, dove le risorse saranno d’ora in poi sempre più limitate.
Ci descriva l’atterraggio di questo pesante rover.
Saranno, come dicono i tecnici della Nasa, 7 minuti di terrore. L’atmosfera di Marte è vero che è più rarefatta di un migliaio di volte rispetto a quella terrestre, però tutta la dinamica è comunque complessa. Sette minuti durerà l’operazione di landing. Con un paracadute di 16 metri. All’ultimo km e mezzo scatta lo “Sky Crane”, un dispositivo per un atterraggio morbido che verrà provato per la prima volta. E’ una missione di frontiera tecnologica.
E non è previsto l’intervento umano da Terra.
Sì, perché c’è un problema. La ricezione dei dati da Marte alla Terra avviene in 14 minuti, per via della distanza. Quindi la capacità dell’uomo di intervenire, di pilotare direttamente, viene tagliata fuori. E’ tutto programmato, simulato. L’uomo può intervenire in una fase successiva, mano mano che arrivano i dati si può aggiornare il computer di bordo, per fare magari delle modifiche. Però di fatto il programma di atterraggio è tutto automatizzato.
I dieci strumenti a bordo sono importanti, soprattutto nel caso in cui alcuni si danneggiassero a causa del terreno accidentato su cui camminerà Curiosity.
E’ come se il centro di controllo della Nasa fosse dentro al rover, perché ci sono 5 telecamere che possono fotografare in 3d, mandare video, fare analisi dettagliatissime delle immagini del

suolo nel punto dell’atterraggio.
E le immagini vengono inviate in tempo reale, fermi restando i 14 minuti di delay, di cui parlava prima, o sono registrate?
Certo, se si saturano i due sistemi satellitari di trasmissione e ricezione, i dati vengono registrati e inviati subito dopo. Una sorta di trasmissione in differita. Ma per lo più l’invio è in “real time”.
Il costo della missione è di 2 miliardi e mezzo di dollari. Una cifra notevole. Tutto a carico della Nasa? Sì. Consideri che l’atterraggio avviene con sistemi e dispositivi del tutto nuovi e più volte sperimentati in modo da ridurre il margine di errore. Perché se il rover atterra con una manovra sbagliata si può rompere e il progetto viene vanificato. L’elevato costo è stato determinato dal fatto del voler essere sicuri che la missione si svolgesse senza problemi.
L’Italia quando si farà vedere su Marte?
C’è un accordo con la Nasa, tramite il quale ingegneri italiani andranno in questi due anni di vita di Curiosity al Centro Nasa per prepararsi a pilotare un rover quando nel 2018 manderemo il nostro europeo. Quindi nel 2016 l’Italia fornirà il suo sistema di discesa e nel 2018 il rover avrà anche strumenti italiani a bordo. Noi ora entriamo solo come utenti che vogliono acquisire esperienza da questo importante evento americano.

 

06-08-2012 CURIOSITY È SU MARTE, SI APRE UNA NUOVA ERA
Sfida per lo sbarco dell'uomo sul pianeta rosso. Curiosity apre la strada per una nuova era dell'esplorazione spaziale: l'arrivo dell'uomo su Marte. L'ambiziosa missione Mars Science Laboratory (Msl), costata 2,5 miliardi di dollari e che ha permesso di depositare in maniera controllato il rover Curiosity, il più complesso laboratorio mai inviato su un altro pianeta, rinnova la sfida di portare l'uomo sul pianeta rosso entro la metà del 2030. "Rimarrà come uno dei momenti di orgoglio nazionale", ha commentato il presidente Usa Barack Obama poco dopo il successo della discesa di Curiosity, e aggiunto: "stasera, su Marte, gli Stati Uniti d'America hanno fatto la storia".

La missione di Curiosity e il suo spettacolare atterraggio hanno riacceso l'entusiasmo per l'esplorazione spaziale con migliaia di persone che hanno seguito i cosiddetti sette minuti di 'terrore', i 420 secondi di manovre necessarie a depositare Curiosity al suolo, via internet e grazie a decine di maxi schermi allestiti per l'occasione in molte città degli Usa, tra cui Times Square nel cuore di New York. Un entusiasmo tradotto dalle parole dell'amministratore della Nasa Charlie Bolden: "oggi, le ruote di Curiosity hanno iniziato a tracciare il percorso per le impronte umane su Marte", e rinnovato così la sfida per inviare entro la metà del 2030 un equipaggio umano su sul pianeta rosso.

Un grande entusiasmo giustificato dalle enormi sfide tecnologiche vinte dalla missione Mars Science Laboratory (Msl): dopo aver percorso in otto mesi oltre 500 milioni di chilometri, la sonda lanciata nel novembre dello scorso anno ha completato una straordinaria manovra fino a depositare in maniera completamente autonoma, senza controllo da Terra, sul suolo marziano il rover Curiosity; una sfida dettata dalla sua grande massa, tre volte quella dei predecessori, e dalla volontà di sperimentare una discesa 'morbida' sul pianeta.

Curiosity, inoltre, rappresenta a sua volta il più sofisticato rover mai costruito e, attrezzato con 10 strumenti scientifici tra cui un laser per polverizzare piccoli campioni di rocce, cercherà gli 'ingredienti' della vita, verificando se nel passato siano esistite forme di vita microbiche e capire se il pianeta possa sostenere vita in futuro.

Il luogo scelto per l'atterraggio, il cratere Gale nei pressi del monte Sharp, non è stato infatti casuale: si tratta di un deposito alluvionale ricco di sedimenti trasportati dall'acqua che nel passato era presente in superficie. Un terreno che potrebbe ancora custodire tracce di composti organici o 'fossili' di attività microbiche.


06-08-2012 CURIOSITY È SU MARTE, LE PRIME IMMAGINI
La sonda della Nasa giunta sul Pianeta rosso alle 7.31 ora italiana. Curiosity ha raggiunto la superficie di Marte alle 7.31 ore italiane. La conferma è arrivata dai dati inviati dalla sonda Mars Odyssey che ha seguito tutta la fase di atterraggio di Curiosity, la sonda della Nasa progettata per andare a caccia delle tracce di vita su Marte.

Un'esplosione di gioia ha accompagnato l'arrivo di Curiosity sul pianeta rosso: l'atterraggio del rover su Marte è stato infatti seguito con grande apprensione, oltre che dai tecnici collegati, anche da milioni di persone attraverso la diretta web, i social network e un maxi schermo allestito a Times Square, nel cuore di New York.

Pochi minuti dopo il suo 'ammaraggio' Curiosity ha invitato a Terra la sua prima immagine: un autoscatto in cui è visibile una ruota del rover poggiata sulla superficie rossa del cratere di Gale. Come dimostrato da questo grande entusiasmo, le attenzioni per questa missione dedicata a ricercare eventuali tracce di vita nel passato di Marte sono state seconde solamente all'arrivo del primo uomo sulla Luna.

L'ambiziosa missione di Curiosity, il più grande e 'intelligente' rover-laboratorio mai inviato sul pianeta rosso, ha così superato il suo più grande ostacolo; una complessa manovra di atterraggio completamente automatizzato durato circa 420 secondi, sette minuti ribattezzati di 'terrore'. Grande come un'automobile e pesante una tonnellata, Curiosity è stato, dopo numerose e rapide manovre posato delicatamente sul terreno.

La missione del rover della Nasa realizzato nell'ambito della missione Mars Science Laboratory (Msl), durerà per circa due anni e ha portato sul pianeta rosso anche un 'pezzo' di Italia: un chip che contiene l'autoritratto di Leonardo Da Vinci e il Codice del Volo, il testo nel quale Leonardo descrive il volo degli uccelli e la sua Macchina volante, considerato il fondamento della storia del volo. L'iniziativa si deve all'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), al Tg della Rai Leonardo e della sua conduttrice Silvia Rosa Brusin, e al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.


OBAMA, EXPLOIT SENZA PRECEDENTI - Il presidente americano Barack Obama ha definito l'arrivo della sonda Curiosity su Marte "un exploit tecnologico senza precedenti". Gli Stati Uniti, ha aggiunto,"hanno fatto la storia". "L'atterraggio con successo di Curiosity, il più perfezionato laboratorio mobile a posarsi su un altro pianeta - ha detto Obama in un comunicato -, costituisce un exploit tecnologico senza precedenti che resterà come una pietra miliare della fierezza nazionale nel futuro".

Gli Stati Uniti, ha aggiunto, "hanno fatto la storia". "Questo prova che anche le cose più difficili non resistono alla nostra volontà e al nostro ingegno", ha commentato il presidente americano aggiungendo: "E il successo di questa notte ci ricorda che la nostra supremazia, non soltanto nello spazio ma anche sulla Terra, dipende dalla nostra capacità di continuare ad investire con intelligenza nell'innovazione, nella tecnologia e nella ricerca fondamentale, cosa che ha sempre fatto sì che il mondo invidi la nostra economia".

 

 

Gesù Cristo verrà “con grande potenza e gloria” per vivere l’innalzamento della Sua gloria di Re.
Pensiamo a questo, sapendo con certezza che il cielo ha avuto e avrà un solo Protagonista, Gesù!
I racconti o i dipinti che mostrano Maria assunta in cielo non rappresentano la storia, ma la fantasia
di una tradizione religiosa.

05-08-2009 Diffidate di chi vi impone delle regole religiose, diffidate di chi si fa passare per Evangelista o Testimone di Geova e non lo sono, cercate di frequentare delle persone che insegnano la Parola di Dio con la Bibbia in mano e voi dovete contraddire se è necessario, perché la Parola scritta è del Signore, le religioni non insegnano quello che Gesù ha insegnato agli apostoli. La religione Cattolica non ha mai insegnato la Parola di Dio e in passato sono stati perseguitati i veri Cristiani, e non ha mai incoraggiato le persone a comperarsi la Bibbia in 2000 anni, hanno fatto di peggio hanno insegnato ad adorare Idoli, madonne, santi e sante, che prima gli ammazzano e poi li fanno santi. Tantissimi credono che dicendo tante preghiere ripetute e fare delle opere siano salvati, ma non è così. Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo. (Efesini 2:8-10).

25-11-2009 CINA, DUE ESECUZIONI PER LATTE CONTAMINATO
Due persone sono state giustiziate in Cina, perché coinvolte nello scandalo del latte contaminato alla melanina. Lo scorso anno morirono sei neonati e altri 300mila furono intossicati. I condannati a morte sono un commerciante agricolo, colpevole di aver messo in pericolo la sicurezza pubblica, e il direttore di un centro di produzione casearia. Condannata all’ergastolo, tra le proteste dei parenti delle vittime, la general manager dell’azienda del latte in polvere.

10-04-2010 RUSSIA, PRECIPITA AEREO DEL PRESIDENTE POLACCO
L’aereo con a bordo il presidente polacco, Lech Kaczynski, è precipitato pochi minuti prima di atterrare all’aeroporto di Smolensk, nella Russia occidentale. Lo ha reso noto un dirigente polacco. Non è dato sapere se vi siano sopravvissuti. Secondo fonti russe, i morti sono 87. Il presidente aveva in programma di recarsi a Katyn per le celebrazioni del 70° anniversario dell’eccidio di circa 20mila ufficiali polacchi ordinato da Stalin.

14-04-2010 CINA, FORTE SISMA CAUSA ALMENO 400 VITTIME
Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la provincia occidentale cinese del Qinghai, sull’altopiano tibetano. I morti accertati sono almeno 400, i feriti 8.000. Centinaia di persone sono intrappolate sotto le macerie. Tra loro anche molti studenti: sono infatti numerose le scuole crollate. Il sisma che secondo le autorità cinesi è stato di magnitudo 7.1, si è sprigionato a una profondità di 10 km e ha investito il Qinghai, nel nordovest della Cina al confine con il Tibet e Sichuan.

19-06-2010 VENTI DI GUERRA TRA TURCHIA E PKK
Otto soldati turchi sono morti e 14 loro commilitoni sono rimasti feriti in un attacco sferrato da ribelli turchi del partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), contro una base militare di Semdinli, in Turchia sud-orientale, vicino alla frontiera con l’Iraq. Immediata la rappresaglia delle Forze armate turche, che hanno bombardato le postazioni dei ribelli curdi nel Nord dell’Iraq. Uccidendone 12. La stessa operazione è costata la vita ad altri due soldati; due anche i feriti. Negli ultimi tre mesi, informa l’esercito di Ankara, sono stati uccisi 130 miliziani del Pkk.

23-06-2010 GAS, MOSCA AUMENTA TAGLI A BIELORUSSIA
Il colosso russo del gas Gazprom ha ulteriormente stretto i rubinetti per la Bielorussia, riducendo del 60% il flusso di metano destinato alla Repubblica ex sovietica da cui reclama il pagamento di arretrati per oltre 200 milioni di dollari. Lo ha annunciato il numero uno del gruppo moscovita, Aleksei Miller. Ieri, il leader bielorusso, Lukashenko, aveva ordinato di bloccare il flusso di metano russo verso l’Europa occidentale. Al farnesina ha assicurato che non ci sono ripercussioni per l’Italia.

25-06-2010 GRECIA, BOMBA MINISTERO INDAGINI E ALLERTA
La polizia greca sta indagando a tutto campo per scoprire i responsabili dell’attentato di ieri al settimo piano del ministero dell’Interno dove è esploso un pacco-bomba. L’ordigno, destinato al ministro Chrisochoidis, ha ucciso un ufficiale di polizia. Il ministro che al momento dello scoppio era nel suo ufficio non è rimasto ferito. Nessuna rivendicazione è giunta finora. Il premier Papandreu ha parlato di atto terroristico e messo in stato di massima allerta tutte le forze di sicurezza. Le autorità, che attribuirebbero l’attacco a una delle organizzazioni armate insurrezionaliste, temono nuove azioni.

19-07-2010 CINA, PETROLIO IN MARE PER 50 KM QUADRATI
Petrolio in mare anche in Cina, dove le autorità stanno tentando di contenerne una macchia che si estende per 50 km quadrati. Il Porto di Dalian, nel Nord-Est, è stato chiuso mentre decine di pescherecci stanno operando con macchine che separano il petrolio dall’acqua. La perdita si è prodotta a causa di due esplosioni avvenute venerdì scorso in due oleodotti di Xingang della China National Petroleum Corporation. Dopo le esplosioni, la cui causa non è ancora stata accertata e resa nota, migliaia di pompieri avevano impiegato 15 ore per domare l’incendio prodottosi.

08-02-2011 CAPO CECENO RIVENDICA ATTENTATO MOSCA
Doku Umarov, che ama definirsi “Emiro del Caucaso del Nord”, si è attribuito la responsabilità di avere ordinato l’attentato kamikaze che il 24 gennaio scorso ha provocato 36 morti all’aeroporto Domodedovo di Mosca. In un video ondine, Umarov minaccia ulteriori attacchi contro la Russia. Obiettivo finale, ha dichiarato, è quello di istituire uno Stato islamico nella regione russa del Caucaso, un territorio che comprende Cecenia e Daghestan.

08-02-2011 INDONESIA, ISLAMICI BRUCIANO DUE CHIESE
Un gruppo di estremisti musulmani ha dato fuoco a due chiese e saccheggiato una terza in Indonesia, durante scontri con la polizia, nell’isola di Giava. I musulmani chiedono la pena di morte per un cristiano di 58 anni, condannato a 5 anni di carcere per blasfemia contro l’Islam. La folla di circa 1.500 manifestanti ha cominciato a tirare pietre contro la polizia che cercava di contenere i disordini, con l’uso di lacrimogeni.


05-05-2011 48 MILIONI DI DONNE PARTORISCONO DA SOLE
Mille donne e 2mila bimbi muoiono ogni giorno per complicazioni del parto facilmente evitabili, 48 milioni di donne partoriscono senza alcuna assistenza. E sono abissali le distanze che separano i paesi industrializzati da quelli in via di sviluppo. Questi i dati del 12mo rapporto di Save the Children sullo stato della madri nel mondo. In fondo alla graduatoria del benessere materno-infantile in 164 Paesi, Afghanistan, Guinea, Yemen, Chad, e al top, invece, Norvegia, Australia, Islanda, Svezia. Una norvegese studia per 18 anni e vive fino a 83, l’83% usa contraccettivi. Una afghana studia per meno di 5 anni, vive fino a 45, il 16% usa contraccettivi.

11-05-2011 TERREMOTO A ROMA, IL GIORNO X DELLA LEGGENDA METROPOLITANA
E' oramai arrivato il "giorno x", quel fatidico 11 maggio nel quale, secondo una fantomatica leggenda nata e volata su Internet, la capitale sarà colpita da un violentissimo terremoto e della città non rimarrà pietra su pietra. E nonostante il totale scetticismo di scienziati la psicosi non sembra arrestata. Basta infatti digitare su Google le poche e vaghe lettere "terr" che l'algoritmo genera automaticamente quello che, non solo sulla Rete, è diventato da tempo un tormentone: "terremoto oma 2011", tre parole che sul motore di ricerca danno 9 milioni di pagine. Link cliccatissimi da mesi (una pagina anche su Facebook: "Terremoto a Roma forse"), soprattutto dagli abitanti della capitale, molti dei quali (ma la creduloneria sembra solo una scusa) per mercoledì 11 maggio hanno organizzato una gita fuori porta per non assistere da protagonisti alla devastazione della Città Eterna. La voce messa in giro è questa: il noto ma dimenticato studioso di terremoti Raffaele Bendandi avrebbe previsto per quel giorno un sisma devastante con epicentro proprio a Roma. Bendandi (1893-1979, nato e morto a Faenza, pianura romagnola, dove però ciclicamente la terra trema e può far paura), da autodidatta si appassiona all'astrofisica e si convince del fatto che sia possibile prevederli conoscendo a priori la posizione di alcuni astri. Nell'ottobre 1914 sul suo taccuino scribacchia quasi per caso una data, "13 gennaio 1915", e un luogo, "Italia". Puntuale, quel giorno un terremoto di magnitudo 7.0 devasta la conca del Fucino. Bendandi diventa quasi una celebrità, "l'uomo che prevede i terremoti". Per anni compila pagine e pagine zeppe di calcoli e appunti, non solo sulla Penisola: alcuni eventi previsti con successo, anche se non con precise località."Tra le date del 2011 non c'è assolutamente quella dell'11 maggio, c'è però l'11 marzo, quando il terremoto ha devastato il Giappone, ma pensiamo che non fosse una previsione, quanto un appunto sulle macchie solari. Abbiamo fatto l'impossibile per capire come e da chi questa bufala metropolitana sia partita, ma non ci siamo riusciti", ha spiegato più e più volte Paola Lagorio, presidente dell'istituzione culturale "La Bendandiana", che a Faenza gestisce l'osservatorio geofisico comunale 'Raffale Bendandi, Sarà per l'11 che richiama alla mente la coincidenza di drammatici eventi legati a quel numero (l'attacco alle Torri gemelle, la strage alla stazione stazione Atocha di Madrid, il recente terremoto in Giappone), ma sul web la frottola è corsa veloce, tanto che per far fronte alle troppe richieste di informazioni anche l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e la Protezione civile hanno inserito in primo piano sui propri siti una serie di risposte a domande frequenti sull'argomento. L'Ingv ha messo a punto anche un video su You Tube e un contributo su Freerumble. Secondo l'istituto tra l'altro le teorie di Bendandi non sono attendibili per la previsione di un terremoto. E il coro degli scienziati è sempre lo stesso: impossibile prevedere terremoti. Eppure da giorni i centralini della protezione civile e le caselle di posta elettronica sono intasate da richieste di chiarimenti sulla data di domani. Roma in particolare "non si trova al centro di una zona sismica". L'11 maggio Roma nulla ha da temere quindi. Con la benedizione degli scienziati e dello stesso Bendandi che però sui suoi appunti ha lasciato altre due date, nelle quali si verificherà un allineamento planetario uguale a quello che ci fu quando si ritiene sia scomparsa la mitica civiltà di Atlantide. Un bel grattacapo, ma non per noi, visto che parliamo degli anni 2521 e 2761.

03-06-2011 BATTERIO KILLER ALLARMA L’EUROPA
Sono 12 i Paesi – 11 in Europa, più gli Stati Uniti – in cui si sono registrati casi di infezione da Escherichia coli, il batterio che ha ucciso finora 17 persone in Germania e una in Svezia. Tutti i casi sono comunque legati a persone che hanno soggiornato nel Nord della Germania. L’epidemia allarma l’Europa, dopo che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha spiegato che è legata a una variante del batterio notevolmente tornisca e resistente. Registrati in Germania 199 nuovi casi nella ultime 48 ore, sebbene fonti mediche affermino che l’epidemia ad Amburgo si sta stabilizzando.

03-06-2011 PUTIN A UE: NON AVVELENERÒ I RUSSI
La Russia “non avvelenerà” i suoi cittadini in nome dell’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto). Lo ha detto il premier Putin, dopo il moltiplicarsi delle critiche europee in merito al divieto russo di importazione di vegetali freschi dall’Ue, sull’onda dell’epidemia del batterio killer. Precedentemente il rappresentante dell’Ue in Russia aveva detto che il bando russo era incompatibile con le regole del Wto.


05-06-2011 BATTERIO KILLER, SOSPETTI SULLA SOIA
Le autorità sanitarie tedesche puntano l’indice contro i germogli di soia, che potrebbero essere all’origine della diffusione del batterio killer E.coli. L’epidemia ha provocato, secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie, la morte di 22 persone e ne ha contagiate 2.263. Il ministero tedesco della Sanità invita le persone a non mangiare i germogli di soia, anche se i risultati dei test ancora non confermano l’ipotesi ventilata dai sanitari. Identificata e chiusa in via cautelativa l’azienda produttrice. I suoi germogli sono stati venduti in tutta l’area dell’epidemia.

07-06-2011 E.COLI, UE: NON CERTA COLPA GERMOGLI SOIA
Non è confermato che i germogli di soia prodotti in Bassa Sassonia siano la fonte dell’epidemia di Escherichia Coli. Così il Commissario europeo per la Salute, Dalli, all’Assemblea plenaria del Parlamento di Strasburgo. Ieri i primi test sono risultati negativi mentre l’esito finale si conoscerà entro venerdì. “L’epidemia è circoscritta” e “ogni divieto di consumo di frutta e verdura è sproporzionato”, dice Dalli. Sono ormai 2.500 i casi in 14 Paesi, 23 i morti. Consiglio straordinario dei ministri Ue dell’Agricoltura sull’emergenza, oggi a Lussemburgo.


07-06-2011 BATTERIO, UE: AIUTI ECONOMICI AGRICOLTURA
La Commissione europea ha proposto un indennizzo di 150 milioni di euro per aiutare gli agricoltori europei, le cui vendite sono in caduta libera dopo l’epidemia del batterio killer che ha ucciso finora 25 persone. La compensazione coprirà il periodo dall’inizio della crisi, da fine maggio fino a fine giugno, ha detto il commissario all’Agricoltura greco Ciolos. Il Commissario Ue alla Salute, Dalli, critica la Germania per la prematura diffusione di informazioni inesatte.

13-06-2011 GERMANIA, INDIVIDUATI GERMOGLI INFETTI
Le autorità sanitarie tedesche sospettano che all’origine dell’epidemia di E.Coli possano esserci almeno tre tipi di germogli. Cinque dipendenti dell’azienda della Bassa Sassonia sotto accusa si sono ammalati o sono risultati positivi ai test dopo aver mangiato germogli di broccoli, aglio e fieno greco. “Assolti” gli altri tipi di germogli. Finora l’epidemia ha causato 36 vittime e almeno 3.000 contagiati.

16-06-2011 FRANCIA, RICOVERATI 6 BIMBI PER E.COLI
Le autorità sanitarie francesi hanno reso noto che sei bambini sono stati ricoverati all’ospedale di Lille, nel Nord del Paese, per un’infezione legata a un raro ceppo di batterio di Escherichia Coli. Non si tratterebbe però dello stesso ceppo che ha provocato 37 vittime in Germania e una in Svezia. Le analisi sono tuttora in corso. I bimbi, che avrebbero consumato hamburger contaminati, sono in condizioni stabili. L’epidemia di Escherichia Coli ha colpito 3.300 in 16 Paesi.

30-06-2011 TERREMOTO IN GIAPPONE FERITI E DANNI
Nuove scosse di assestamento hanno seguito il terremoto di magnitudo 5.4 che ha colpito la prefettura giapponese di Nagano, nella parte centrale dell’isola di Honshu, la stessa di Tokyo. Non sono stati lanciati allarmi tsunami mentre si contano almeno dodici feriti. La più forte scossa di assestamento si è verificata a 5 minuti dal primo movimento tellurico, sempre con epicentro nella prefettura di Nagano e vicinissimo alla superficie. Tra gli edifici danneggiati c’è un castello samurai del XVI secolo.

01-07-2011 USA, STRAUSS-KAHN DI NUOVO IN TRIBUNALE
Nuova udienza a sorpresa per Dominique Strass-Kahn, che in giornata comparirà davanti al giudice Obus di New York. Secondo il New York Times, la Procura sarebbe divisa sulle accuse della cameriera, più volte caduta in contraddizione. Il sesso, scrive il quotidiano della Grande Mela, c’è stato, ma l’imputazione per stupro adesso vacilla. Strass-Kahn, agli arresti domiciliari dopo aver pagato una cauzione di 1mln di dollari, riporta sempre il NYT, potrebbe ora tornare in libertà. I procuratori avrebbero incontrato i legali di Strass-Kahn per discutere l’archiviazione.

07-07-2011 COSENZA, CONDANNATO FRATE CHE ABUSÒ DI UNA SUORA
Nove anni e tre mesi di carcere: è questa la condanna inflitta dal tribunale di Cosenza a padre Fedele Bisceglia, giudicato colpevole di violenza sessuale su una suora. Insieme all'ex frate francescano è stato condannato anche il suo segretario, Antonio Gaudio, a sei anni e tre mesi di reclusione per lo stesso reato. I giudici del tribunale, dopo due ore di camera di consiglio, hanno disposto per l'ex frate fondatore dell'Oasi dei poveri una pena ancora più pesante rispetto a quella richiesta dall'accusa (i pm Adriano Del Bene e Salvatore De Maio avevano chiesto otto anni di reclusione). Padre Fedele finì in carcere nel 2006 per cinque stupri denunciati da una suora: la donna riferì di essere stata costretta ad assumere dei farmaci che l'avrebbero resa completamente succube dei suoi violentatori. Nell'ottobre 2007 il frate, che aveva ricevuto diversi ammonimenti per i suoi comportanti "esuberanti" (era un ultrà della squadra di calcio del Cosenza), fu espulso dall'Ordine generale dei frati minori cappuccini. Una volta appresa la sentenza, la reazione del sacerdote è stata molto dura: «Vergognatevi tutti, magistrati, suore e preti, perché è stato condannato un innocente - ha detto padre Fedele -. Avete infangato un sacerdote onesto». La decisione dei giudici è invece stata accolta con soddisfazione dalle suore francescane dei poveri: «La sentenza rappresenta un grande sollievo per la nostra consorella - si legge in un comunicato -. Lei ha trovato il coraggio di denunciare. La ringraziamo per aver aperto ancora di più gli occhi e il cuore sulla drammatica situazione in cui versano tante donne vittime di violenze di ogni genere».

19-07-2011 RUPERT MURDOCH VALUTA USCITA DA NEWS CORP
Da più di un anno, da prima cioè che scoppiasse lo scandalo delle intercettazioni, Rupert Murdoch starebbe valutando l’ipotesi di lasciare le redini di News Corp. Così il Wall Street Journal. Al suo posto andrebbe Chase Carney, attuale chief operatine officer. Intanto, i portali del Sun, del Times e News International del gruppo del magnate australiano sono stati attaccati dagli hacker e i familiari delle vittime dell’11 settembre vogliono incontrare i vertici di Fbi e ministero della Giustizia Usa per discutere sulle indagini a carico dei cronisti del gruppo News Corp, accusati di aver tentato di intercettare i telefoni dei loro cari.

 

22-07-2011 INFERNO IN NORVEGIA: BOMBA A OSLO, POI SPARATORIA, MORTI E FERITI
Il terrorismo ha colpito la Norvegia: un'autobomba a Oslo ha provocato almeno sette morti e 15 feriti, mentre almeno cinque sono le vittime di una sparatoria in un campo estivo laburista. Questi gli unici dati certi dei due attentati che oggi pomeriggio hanno scosso la Norvegia. Per il resto, è un susseguirsi di ipotesi, timori, voci. Ad alimentare lo spettro di un'azione terroristica ben coordinata arriva poi la rivendicazione dell'attacco da parte di un gruppo jihadista, "Aiutanti della jihad globale".

"E' solo l'inizio", hanno fatto sapere via Internet puntando il dito contro le vignette su Maometto pubblicate negli anni scorsi su alcuni quotidiani norvegesi. Alle 15:20, la zona dove a Oslo risiedono diversi uffici governativi e la redazione del tabloid Verdens Gang è colpita da una forte esplosione: edifici distrutti, vetri ovunque, il fumo denso che si alza dai palazzi, persone insanguinate, ambulanze. Dai primi minuti la situazione appare grave; dopo circa un'ora, si parla apertamente di "morti e feriti".

Subito dopo, la polizia conferma i timori: è stata una bomba. Forse più di una, forse ce ne sono altre pronte a esplodere. Le voci si diffondono incontrollate; la polizia rassicura: non ci sono altri ordigni; ma consiglia di "tornare a casa ed evitare assembramenti". Nel frattempo, si comincia a parlare di un'autobomba. Tra gli uffici colpiti c'è quello del primo ministro, Jens Stoltenberg. Subito arrivano rassicurazioni dal governo: il premier non si trovava lì al momento dell'esplosione.

Secondo il quotidiano 'Dagsbladet', il vero obiettivo dell'attentato era il ministero del Petrolio e dell'Energia. Quello che è certo, è che chi ha messo la bomba voleva colpire il governo norvegese. Forse anche la stampa, vista la presenza negli edifici danneggiati della redazione di uno dei quotidiani più importanti, il Verdens Gang (Vg). I rapporti tra media norvegesi ed estremisti islamici, d'altronde, non sono dei migliori. Perché è ad al Qaida che si pensa, se di attentato si tratta.

Anche se non ci sono rivendicazioni e, al momento, la polizia tace. Poco dopo, il Paese è scosso da un altro attentato: durante un campo estivo del partito laburista norvegese (ovvero il partito del premier Jens Stoltenberg), sull'isola di Utoya, un uomo vestito da poliziotto comincia a sparare. Le vittime, tra morti e feriti, sarebbero almeno cinque. Lì, il primo ministro avrebbe dovuto partecipare a un incontro proprio oggi.

La polizia fa sapere di aver evacuato la stazione centrale di Oslo. Inoltre, alcuni uffici del canale televisivo norvegese Tv2 sarebbero stati posti sotto misure di sicurezza e chiusi a causa della possibile presenza di 'pacchi sospetti' al loro interno, secondo il canale britannico Sky News. A questo punto è impossibile controllare le voci e i timori. In attesa di sapere chi, e perché, ha colpito la Norvegia.

 

23-07-2011 ATTACCHI NORVEGIA, ALMENO 91 MORTI
Almeno 91 morti. Questo il bilancio delle vittime degli attacchi di Oslo e Utoya, in Norvegia. A Oslo, una potente esplosione è avvenuta davanti alla sede del governo, danneggiando molti uffici, compreso quello del premier, Stoltenberg. Una bomba inesplosa è stata trovata vicino alla sede della Nrk, la tv pubblica. Evacuati alcuni quartieri del centro. Altro attacco sull’isola di Utoya, dove un uomo vestito da poliziotto ha compiuto una strage durante un raduno estivo di giovani laburisti. Arrestato un 32enne norvegese, unico responsabile degli attacchi.
23-07-2011 NORVEGIA, STOLTENBERG: “TRAGEDIA NAZIONALE”
Il primo ministro norvegese Stoltenberg nel corso di una conferenza stampa ha definito i due attacchi di ieri a Oslo e Utoya, con almeno 91 morti, una “tragedia nazionale”. “Mai dalla Seconda Guerra mondiale – ha detto – il nostro Paese è stato colpito da un crimine di questa portata”. E ancora: “Utoya era il paradiso della mia gioventù, ora è diventata un inferno”. “Il nostro marchio di fabbrica è una società aperta, è una società sicura dove si può partecipare al dibattito politico senza subire alcuna minaccia. È questo che è minacciato”, ha aggiunto.
23-07-2011 OSLO, NAPOLITANO: “L’ITALIA È CON VOI”.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha scritto al re di Norvegia Harald V per esprimergli il suo “più sentito cordoglio” per il grave attentato che ha colpito ieri il centro di Oslo. “L’Italia – prosegue Napolitano – si stringe in questo tragico frangente all’amico popolo norvegese, oggetto di un sanguinoso e vile attentato terroristico e si unisce al suo Paese nel ripudio di ogni forma di violenza e nell’impegno a favore del dialogo e della pace”.

06-08-2011 HIROSHIMA, APPELLO KAN CONTRO NUCLEARE
Il Giappone deve diventare “una società che non dipenda dall’energia nucleare”. Lo ha dichiarato il 66° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima che causò la morte di 140mila persone. Il governo ha annunciato intanto la creazione di una nuova agenzia per la sicurezza nucleare, che non dipenderà più dal ministero dell’Economia, ma da quello dell’Ambiente o dal premier. In occasione della ricorrenza, il presidente Napolitano ha ricordato in una nota come “il tempo non attenua l’attualità e il valore di grave monito della dolorosa vicenda”.

09-08-2011 GB: MORTO UN GIOVANE VIOLENZE SI ESTENDONO
È morto il 26enne ferito ieri sera nel quartiere di Croydon durante le violenze a Londra. Era stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco mentre era in auto. Disordini anche a Liverpool, Manchester, Leeds e Bristol. Salgono a 525 gli arresti; 60 i feriti nella terza notte di scontri nella capitale. Dopo Tottenham, caos anche a Hackney Central e Peckam Croydon. Blindati a Ealing e Claphan. A Enfield distrutto un deposito della Sony. Picchiato un italiano. La Federcalcio britannica ha cancellato l’amichevole Ghana – Nigeria di stasera a Watford e Inghilterra – Olanda, in programma domani allo stadio Wembley.
09-08-2011 CAMERON RICHIAMA PARLAMENTO DALLE FERIE
“Faremo tutto il necessario per ristabilire l’ordine nelle strade del Regno Unito”. È la promessa del primo ministro britannico David Cameron, rientrato dalle vacanza a causa delle violenze che stanno scuotendo il Paese. Entro stasera, saranno dispiegati a Londra 16mila poliziotti nell’ambito di un piano di emergenza appena varato. Cameron ha assicurato: “Ripuliremo le strade. I criminali sentiranno la forza della legge”. Giovedì il premier riferirà alla Camera dei Comuni. La Farnesina tramite il sito “Viaggiare sicuri”, raccomanda “di evitare nuovi, eventuali assembramenti di piazza”.
09-08-2011 GB, SCONTRI E INCENDI A PECKAM E CROYDON
Scontri e tafferugli tra agenti di Scotland Yard in assetto antisommossa e bande di giovani sono scoppiati anche a Peckam e Croydon, quartieri del sud di Londra. Qui diversi edifici sono stati dati alle fiamme. Lo scrive la Bbc ondine che segnala tra l’altro un gigantesco incendio che ha interessato alcuni edifici a Croydon. Al momento la situazione resta fluida e non si capisce se gli scontri si stiano esaurendo o se si trasferiscono in altre zone dei quartieri di Londra.

09-08-2011 POLIZIA LONDRA: “VIOLENZA NON SCUSABILE”
Una violenza “non scusabile”: così Christine Jones, comandante di Scotland Yard, ha definito i disordini che hanno sconvolto Londra per la terza notte. Lo ha hanno riferito la Bbc e Skynews. Scotland Yard spiega in una nota che “come parte dell’operazione in corso per proteggere Londra, oltre 1.700 agenti di rinforzo sono stati dislocati per le strade” nella notte appena trascorsa. Agenti di Metropolitan Police operano insieme ai colleghi di City of London Police e British Transport Police.

19-08-2011 A MADRID LA POLIZIA CARICA NUOVAMENTE MANIFESTANTI ANTI-PAPA
Nuove cariche della polizia spagnola alla Puerta del Sol, a Madrid, contro i manifestanti "laici" che si oppongono alla visita del Papa nel paese iberico. Ieri sera gli agenti in tenuta antisommossa sono intervenuti per sgomberare la piazza, dopo che il giorno precedente c'erano stati già incidenti in cui undici persone erano rimaste ferite. All'inizio le forze di sicurezza non avevano intenzione di intervenire, riporta El Pais. Volevano solo impedire che i manifestanti anti-Papa e i pellegrini giunti nella capitale spagnola per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù entrassero in contatto. Intorno alle 22.30, tuttavia, ci sono state nuove cariche per liberare la piazza, occupata nelle settimane precedenti dagli "indignados" spagnoli.

18-08-2011 SPAGNA: MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO I COSTI DELLA VISITA DEL PAPA
Migliaia di manifestanti si sono radunati a Madrid per protestare contro i costi, ritenuti eccessivi, della visita del Papa, a poche ore dal suo arrivo, previsto per giovedì mattina. Le forze dell’ordine spagnole hanno riportato che da mercoledì notte otto manifestanti sono stati arrestati e 11 sono rimasti feriti duranti gli scontri nella piazza centrale di Puerta del Sol, sito e simbolo di mesi di proteste di massa contro la disoccupazione e l’austerità. Tra i trattenuti anche uno studente messicano che minacciava di voler colpire gli anti-papa con il gas. Oltre un milione di pellegrini da tutto il mondo si sono riuniti a Madrid per il festival della giornata mondiale della gioventù, che culminerà domenica con una messa all’aperto celebrata da Benedetto XVI. Il viaggio giunge in un momento di particolare difficoltà per l’economia del Paese, anche se gli organizzatori assicurano che il pellegrinaggio sia auto-finanziato. Più di 100 sono i gruppi contrari alla visita papale. Questi comprendono i membri del movimento “indignatos” che si oppongono alle misure di austerità del governo – così come i rappresentanti per i diritti degli omosessuali . “Non siamo arrabbiati per la visita del Papa, ma piuttosto per il suo finanziamento con il denaro pubblico, soprattutto in un momento in cui molti servizi vengono tagliati per diminuire la spesa pubblica”, ha detto un portavoce degli “indignatos”. “Niente per il Papa dalle mie tasse”, intonano i dimostranti. “Si tratta di una spesa esorbitante per lo Stato spagnolo che sta attraversando un brutto periodo”, precisa un contestatore, 55 anni Rosa Vazquez. Gli organizzatori sostengono che l’evento potrebbe generare circa 100 milioni di euro per l’economia spagnola “a costo zero per i contribuenti”, ma i critici stimano che l’evento costerà molto di più. Il governo ha rifiutato di fornire dettagli circa la spesa.

12-09-2011 Scoppio in un sito nucleare ad Avignone: un morto. "Per ora no fughe"
E' esplosa una fornace nell'impianto di Marcoule non lontano nel Sud della Francia. E' allarme per la possibile fuga radioattiva. L'esplosione in un sito nucleare nel Sud della Francia è costato la vita a una persona e altre 3 sarebbero rimaste ferite, secondo la televisione France 3 - Languedoc-Roussillon. L'incidente si è prodotto in una fornace di un centro di smaltimento di scorie radioattive. I pompieri hanno stabilito un perimetro di protezione per il rischio di fughe radioattive attorno al sito nucleare, non lontano da Avignone. Le autorità francesi hanno precisato che al momento non sono state rilevate fughe di materiale tossico. L'impianto si trova a circa 257 chilometri da Torino e 242 da Ventimiglia. La fornace è esplosa all'interno del sito nucleare a Marcoule (Gard) nel centro di trattamento di scorie radioattive. Pompieri e forze dell'ordine sono sul posto, riferisce la prefettura, evocando il rischio di fuga radioattiva. L'incidente è avvenuto nel sito di Centraco della società Socodei, filiale dell'Edf, a Codolet, ha precisato alla France Presse un portavoce del Commissariato all'energia atomica (CEA). "al momento non vi sono fughe all'esterno", ha aggiunto. E' stato definito intanto un perimetro di sicurezza attorno al sito. La protezione civile italiana ha fatto sapere di stare monitoando i livelli di radioattività in Italia, attraverso l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e i vigili del fuoco.
12-09-2011 NUCLEARE FRANCIA, ITALIA MONITORATA
Il Dipartimento della Protezione civile con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e i Vigili del fuoco monitora e verifica gli eventuali rischi per l’Italia dopo l’esplosione avvenuta nel centro di trattamento delle scorie nucleari del sito di Marcoule, nel sud della Francia. La protezione civile informa che, per ora, le informazioni arrivate dalla Francia non parlano di dispersioni radioattive. I Vigili del fuoco hanno una rete di rilevamento della radioattività attiva sul territorio nazionale, pronta a segnalare anomalie.

16-09-2011 TROPPO ANZIANI, FIGLIA IN ADOZIONE
Il Tribunale per i Minori di Torino ha dichiarato ‘adottabile’ una bimba di un anno e mezzo togliendola ai suoi genitori naturali perché sono ‘troppo’ anziani, dal momento che il padre ha 70 anni e la madre 57. La bimba è nata a Torino grazie ad una fecondazione artificiale fatta all’estero e, per decisione della stessa magistratura minorile, è in affido da quando aveva un mese. Per i giudici la gravidanza è stata “frutto di un’applicazione distorta” dei progressi della scienza medica.

16-09-2011 TROPPO ANZIANI PER CRESCERE LA FIGLIA
Il Tribunale per i Minori di Torino ha dichiarato “adottabile” una bimba di un anno e mezzo togliendola ai suoi genitori naturali perché sono “troppo anziani”, dal momento che il padre ha 70 anni e la madre 57. La bimba -la cui vicenda è riferita da alcuni quotidiani- e' nata il 26 maggio 2010 all'ospedale Sant'Anna di Torino, grazie alla fecondazione artificiale fatta all'estero e, per decisione della stessa magistratura minorile, è in affido da quando aveva un mese. La coppia vive a Mirabello Monferrato (Alessandria), Secondo il Tribunale, la bimba è “il frutto di un'applicazione distorta delle enormi possibilità offerte dal progresso in materia genetica”.

ORFANA IN GIOVANE ETA’. La volontà di concepirla, inoltre, è “una scelta che, se spinta oltre certi limiti si fonda sulla volontà di onnipotenza, sul desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri bisogni che necessariamente implicano l'accantonamento delle leggi di natura e una certa indifferenza rispetto alla prospettiva del bambino”. Nel decidere l'adottabilità della bambina i giudici di Torino si sono avvalsi anche di una consulenza tecnica secondo la quale “il dato della differenza di età per i genitori non assume alcuna rilevanza, essendo secondario rispetto all'appagamento del bisogno narcisistico di avere un bambino”. In sostanza - secondo il Tribunale, presieduto da Donata Clerici - i genitori “non si sono mai posti domande in merito al fatto” che la figlia “si ritroverà orfana in giovane età e prima ancora sarà costretta a curare i genitori anziani, che potrebbero avere patologie più o meno invalidanti, proprio nel momento in cui, giovane adulta, avrà bisogno del sostegno dei suoi genitori”. I legali che assistono i genitori della bambina presenteranno ricorso contro la decisione del Tribunale.

ABBANDONO DI MINORE. La coppia - Gabriella e Luigi De Ambrosis, lei bibliotecaria, lui impiegato ed ex sindaco di un piccolo paese del Monferrato - sostiene che vittima della vicenda non sono loro ma proprio la bimba, dal momento che - hanno spiegato - per loro un figlio è espressione dell'amore di una coppia. Per i loro legali, la sentenza del Tribunale si fonda sul pregiudizio secondo il quale l'adozione è una strada alternativa per soddisfare il desiderio di essere genitori. Gabriella e Luigi De Ambrosis si sono sposati nel 1990, quando la donna aveva 36 anni. La coppia ha presentato anche due richieste di adozione (nel 1999 e nel 2003), entrambe respinte. Ha quindi deciso la fecondazione artificiale all'estero ed è nata la bimba. L'affido era stato deciso dopo la segnalazione di alcuni vicini della coppia che avevano visto piangere la bambina, lasciata da sola nell'auto del papà per alcuni minuti, anche se - hanno scritto gli stessi giudici - non in situazione di pericolo. Per quell'episodio è in corso un procedimento penale nei riguardi dei genitori per l'ipotesi di reato di abbandono di minore, la cui udienza preliminare è prevista per il prossimo mese di febbraio.
(E’ sempre così, qualcuno invidioso che va a riferire, per invidia, al Tribunale per i Minori, non so se queste persone riescono dormire bene alla notte).

 

19-09-2011 TOKYO, IN MIGLIAIA CONTRO L’ATOMICA
In marcia urlando “Sayonara energia nucleare”, migliaia di manifestanti sono scesi in strada a Tokyo per chiedere l’abolizione dell’energia nucleare in Giappone. Il premier Noda ha detto la scorsa settimana che ne diminuirà l’uso per puntare alle rinnovabili. Ventimila per la polizia, 60mila per gli organizzatori della protesta. In ogni caso, è una delle più grandi dimostrazioni pubbliche dall’11 marzo, quando lo tsunami danneggiò la centrale di Fukushima causando uno dei maggiori incidenti. Fino al allora, il Giappone ricavava dal nucleare il 30% della propria energia elettrica.

03-10-2011 MEGRAHI: LOCKERBIE, VERITÀ VERRÀ FUORI
Abdel Basset Al Megrahi, accusato dell’attentato di Lockerbie, ha detto da Tripoli, dove vive costretto a letto da un tumore, che la verità sarà rivelata “nel prossimo futuro”. Megrahi ha detto all’agenzia Reuters che gli restano pochi mesi di vita e che il suo ruolo nell’attacco, che causò 270 morti nei cieli di Scozia, è stato sopravvalutato. “Non ho mai fatto del male a nessuno”, ha aggiunto. L’uomo è stato rilasciato dalle autorità scozzesi due anni fa perché malato di un cancro in fase terminale.

03-10-2011 GERMANIA RIUNIFICATA CELEBRAZIONI A BONN
Celebrazioni in Germania per il 21° anniversario della riunificazione. La cancelliera Merkel e il presidente Wulff partecipano alla cerimonia a Bonn, ex capitale della Germania Ovest. I due Paesi furono unificati il 3 ottobre 1990, appena 11 mesi dopo la caduta del Muro di Berlino. “Vi sono ancora differenze, ma siamo sulla buona strada”, ha detto Angela Merkel, originaria della Germania orientale. Messaggio di auguri del presidente Napolitano, che ha sottolineato come “anche in futuro Italia e Germania opereranno per rinnovare lo slancio del processo di integrazione europea”.

06-10-2011 È MORTO STEVE JOBS, IL FONDATORE DI APPLE
“Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano”. Così l’home page della società annuncia la scomparsa di Steve Jobs. Il visionario dell’hi-tech è morto la scorsa notte a Palo Alto (California), a 56 anni. Da tempo era gravemente malato. “Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui – si legge – hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire. Il suo spirito sarà sempre il fondamento di Apple”. La sua eredità è anche il suo motto: “Siate affamati, siate folli”.

16-10-2011 CRISI, CORTEI PLANETARI E 84 FERMI A NEW YORK
E’di 84 fermati e tre feriti il bilancio degli scontri di ieri sera fra manifestanti e polizia a Times Square e in altre zone di New York. La polizia ha caricato per impedire a 5.000 attivisti di occupare l’area. Cortei anche a Washington e Boston. A Chicago degli arresti sono stati 175. Manifestazioni in Canada, Australia, Giappone e Corea. A Zurigo i manifestanti si sono accampati a Paradeplatz. A Londra la protesta degli indignati ha ricevuto la benedizione di Gilan Fraser, canonico della cattedrale di St. Paul. Oltre 250 manifestanti hanno trascorso la notte sul sagrato.

01-11-2011 LETTERA UE, ALCUNE MISURE IN L. STABILITÀ
Il governo, secondo quanto si apprende, starebbe valutando anche l’ipotesi di inserire nella legge di stabilità alcune misure anticrisi previste nella lettera inviata a Bruxelles dal governo italiano venerdì scorso. In particolare, i provvedimenti potrebbero essere inseriti negli emendamenti alla legge di stabilità la cui presentazione scade giovedì. Questa è una delle possibilità per accelerare il varo delle prime misure contenute nella lettera inviata all’Ue. Non rientrerebbe tra le possibilità, invece, il varo di una legge omnibus. In ambienti di governo non si esclude ancora un CdM in settimana, prima del G20.

05-11-2011 GRECIA, PAPANDREOU OTTIENE LA FIDUCIA
Il governo socialista di Papandreou ha ottenuto il voto di fiducia che aveva chiesto per formare un governo di coalizione più ampio per poter rispettare gli impegni e ottenere i nuovi fondi promessi dall’Ue e dall’Fmi. Papandreou ha avuto 153 voti a favore, uno in più della sua maggioranza, e 144 contro. In aula, ha ribadito la richiesta di collaborazione alle opposizioni, annunciando che oggi si recherà dal presidente Papoulias per avviare le consultazioni. Il leader del centro-destra, Samaras, ha ribadito la sua indisponibilità e chiesto a Papandreou di dimettersi.

09-11-2011 ISRAELE: MONDO FERMI L’ATOMICA IRANIANA
“La comunità internazionale deve impedire all’Iran di mirare ad ami nucleari che mettano in pericolo la pace nel mondo e nel Medioriente”. Lo afferma il premier israeliano Netanyahu all’indomani della pubblicazione del rapporto dell’Aiea sul piano nucleare iraniano. “Il documento dell’Agenzia dell’Onu dimostra che ci sono forti indizi che Teheran si stia dotando di armi atomiche”. Si tratta della prima reazione ufficiale di Israele al rapporto con cui l’Aiea ha segnalato le sue “serie preoccupazioni” sull’Iran.

09-11-2011 GRECIA, SLITTA ANCORA IL NUOVO GOVERNO
“Nonostante le difficoltà, abbiamo formato un nuovo governo”. Così il premier uscente Papandreou, che ha annunciato le proprie dimissioni. Ma è stato presto smentito: a causa delle estenuanti trattative, la designazione del nuovo premier greco è stata rinviata a domani. Secondo indiscrezioni, la scelta potrebbe cadere sul presidente del Parlamento Petsalnikos, osteggiato però da esponenti della destra. Fino a ieri si parlava invece dell’ex governatore della Banca centrale greca, Papademos. Il leader dell’opposizione conservatrice, Samaras, accusa: le difficoltà sul premier dipendono solo dai socialisti.

22-11-2011 MINISTRO ESTERI TERZI AL FORUM G8 IN KUWAIT
Forte preoccupazione sulla situazione in Egitto è stata espressa da Giulio Terzi durante il suo primo viaggio da ministro degli Esteri a Kuwait City. Il capo della Farnesina partecipa a un forum dei Paesi del G8 e quelli della Lega araba su Egitto, Siria e Iran. Terzi e il collega canadese Baird hanno sottolineato l’importanza dei diritti umani e la necessità di tenere alta la pressione della comunità internazionale sulle autorità militari egiziane e sul regime di Al Assad a Damasco. “Grande sintonia” è emersa poi dal colloquio telefonico con il segretario di Stato americano, Hillary Clinton.

22-11-2011 FESTA DELL’UNITÀ D’ITALIA. LE CHIESE EVANGELICHE ESPONGONO UNO STRISCIONE SUI LORO EDIFICI
Roma (NEV), 16 marzo 2011 - "Questo palazzo è in festa": con questo striscione la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), le sue chiese membro e l'Unione delle chiese cristiane avventiste (UICCA) celebrano il 17 marzo, festa nazionale per i 150 anni dall'Unità d'Italia. Sul pannello tricolore, che a partire da oggi orna le facciate di numerose chiese ed edifici disseminati nella penisola, figurano i loghi della FCEI, della Tavola valdese, dell'Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI), dell'Unione cristiana evangelica battista d'Italia (UCEBI), della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), dell'Esercito della Salvezza e della UICCA. "Con questa iniziativa come evangelici vogliamo esprimere la nostra convinzione sulla necessità di celebrare i 150 anni dall'Unità d'Italia.

Il nostro è un gesto simbolico, certo, ma ci sembra molto importante farlo, perché il periodo risorgimentale riveste per gli evangelici di ieri e di oggi una particolare rilevanza” spiega il pastore Massimo Aquilante, presidente FCEI. "In quella straordinaria fucina di idee, progetti, aspirazioni che fu il processo risorgimentale - prosegue Aquilante - gli evangelici individuarono il terreno d’impegno per il riscatto politico, civile, morale del popolo italiano. Essi assunsero quest’impegno nella profonda convinzione che l’'Italia nuova', non avrebbe potuto vedere la luce se non si fosse realizzata contemporaneamente la tanto attesa 'riforma religiosa'. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, e con l’acqua anche innumerevoli sconfitte e delusioni. L’intuizione originaria, però, conserva intatta la sua validità e continua ad ispirare l’impegno civile, culturale, sociale e anche politico delle chiese evangeliche italiane, a cominciare dalla battaglia per una vera cultura della laicità e per la difesa del diritto alla libertà religiosa".


22-11-2011 UNITÀ D’ITALIA. IL PRESIDENTE DELL’UNIONE AVVENTISTA SCRIVE AL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO
Evangelisti: “L'Italia prosegua il suo cammino di libertà e di garanzia dei diritti umani"
Roma (NEV), 16 marzo 2011 - “Proprio per le minoranze, l’Unità d’Italia ha avuto un’importanza straordinaria”, si legge in una lettera del pastore Franco Evangelisti, presidente dell’Unione Italiana delle chiese cristiane avventiste (UICCA) inviata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della ricorrenza dell'Unità d'Italia. Una iniziativa che esprime la riconoscenza di tutta l'Unione avventista per "l'impegno che il nostro paese ha saputo portare avanti in tema di libertà". Evangelisti ha ricordato: “L’Unità d’Italia ha favorito la libera circolazione della Bibbia, quella Bibbia che ha fatto moltissimo per facilitare gli scambi tra nord e sud, che liberava le coscienze, e che liberava anche dall’analfabetismo: le migliaia di Bibbie distribuite furono un’operazione culturale di grandissimo rilievo per la nostra nazione. Gli uomini che combatterono per l’Unità d’Italia davano alla Bibbia, anche nella sua versione protestante, la Diodati, un valore particolare. In Italia la Diodati fu la favorita di Giuseppe Mazzini; Piero Guicciardini la leggeva e la commentava; Luigi De Sanctis la difese strenuamente; Vittorio Alfieri la leggeva, Gabriele D’Annunzio la citava; Benedetto Croce la conosceva. Garibaldi conservava una cassa di Diodati a Caprera. Egli stesso affermò: 'La Bibbia farà per la nostra indipendenza e grandezza più di quello che han potuto e potranno fare i cannoni'. La Riforma protestante – ha chiosato infine Evangelisti – non riuscì in Italia a svolgere un’opera determinante per la separazione fra Chiesa e Stato perché fu soffocata sul nascere. Ci riuscì però il Risorgimento”. Nel trasmettere il suo ringraziamento al presidente Napolitano, Evangelisti ha espresso "l’auspicio che la nostra nazione prosegua il suo cammino di libertà e di garanzia dei diritti umani, sempre unita e mai dimentica dei valori che hanno ispirato coloro che si sono battuti per essa". La sede nazionale dell’Unione avventista in occasione della ricorrenza per il Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, oltre alla bandiera italiana, esporrà uno striscione con la scritta: “Questo palazzo è in festa per il 150° dell’Unità d’Italia”.

23-11-2011 SIRIA, ALTRI 11 MORTI GUL: ASSAD SI DIMETTA
Si allarga la scia di sangue in Siria, dove solo oggi sono state uccise almeno 11 persone, secondo fonti dell’opposizione riprese dalla tv Al Jazira. Nelle ultime 48 ore, il bilancio è di 41 vittime, che portano a oltre 3.500 i morti totali della repressione da metà marzo, secondo l’Onu. Il presidente turco, Abdullah Gul, ha aggiunto la sua alle numerose voci che chiedono le dimissioni del presidente Assad, sottolineando come il regime di Damasco si arrivato ad un “Punto di non ritorno”.

30-11-2011 VIRUS KILLER CREATO IN LABORATORIO. È POLEMICA SULLA PUBBLICAZIONE DELLO STUDIO
Un potentissimo ibrido del virus dell'aviaria era già stato creato nei laboratori dell'Università del Wisconsin, unendo il normalissimo virus dell'influenza (H3N2) a quello della cosiddetta influenza dei polli (H5N1). L'obiettivo era dimostrare che il riassortimento genetico fra due ceppi apparentemente differenti può creare un virus killer. Oggi la notizia giunge dall'Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Bassi), dove un gruppo di ricercatori guidato dal virologo Ron Fouchier ha realizzato in laboratorio un virus letale che potrebbe causare una pandemia: con cinque modificazioni genetiche gli scienziati hanno trasformato il virus dell'influenza aviaria H5N1, che finora ha ucciso 500 persone nel mondo, in un agente patogeno altamente contagioso che potrebbe scatenare una pandemia, trasmettendosi facilmente a milioni di persone.
Ron Fouchier ha dimostrato le capacità di diffusione del virus modificato in esperimenti condotti sui furetti, animali dotati di un sistema respiratorio molto simile a quello umano. Le ricerche di Fouchier fanno parte di un più ampio programma mirato a una maggiore comprensione dei meccanismi di funzionamento del virus H5N1. Ma la sensazione che nei sofisticati laboratori di ricerca si stia giocando con il fuoco preoccupa molti e solleva dubbi sulla legittimità di esperimenti di questo tipo. A ciò si aggiungono polemiche infuocate sulla pubblicazione dei risultati di queste ricerche. E' stato lo stesso virologo ad ammettere che la variante geneticamente modificata è uno dei virus più pericolosi che siano mai stati prodotti e gli stessi scienziati, infatti, sono preoccupati che, in mani sbagliate, il virus potrebbe trasformarsi in un'arma biologica.

 

19-12-2011 COREA DEL NORD, MORTO IL LEADER KIM JONG-IL
Morto all’età di 69 anni il dittatore nordcoreano Kim Jong-il. I solenni funerali si terranno il 28 dicembre. Proclamato il lutto nazionale fino al 29. Kim, che aveva avuto un ictus nel 2008, è deceduto sabato scorso per un attacco di cuore. La tv di Stato ha mostrato gli abitanti in lacrime nelle strade. A succedergli sarà il terzogenito Kim Jong-un, “grande successore della causa rivoluzionaria dell’ideologia del Partito, dell’esercito e del popolo”. Seul, che ha decretato lo stato di massima allerta al confine, definisce “semplici esercitazioni” il lancio di due missili nordcoreani in mare.
25-12-2011 STRAGI DI CRISTIANI IN NIGERIA: DECINE DI MORTI IN ESPLOSIONI
Strage in Nigeria contro i cristiani: cinque esplosioni, di cui due hanno colpito chiese causando almeno 28 morti. Tre esplosioni si sono verificate, nel nord est, di cui due a Damaturu e una contro una chiesa ieri sera a Gadaka: lo hanno reso noto degli abitanti. Questa mattina, altre due esplosioni, che si sono rivelate degli attentati, hanno causato almeno 28 vittime. La prima contro una chiesa nei pressi della capitale Abuja, è stata rivendicata dalla setta islamica di Boko Haram e la seconda ha preso di mira una chiesa di Jos, nel centro della Nigeria. La setta islamica nigeriana di Boko Haram ha rivendicato l'attentato contro la chiesa di Madalla. "Siamo responsabili di tutti gli attacchi di questi ultimi giorni, compreso quello con una bomba contro la chiesa di Madalla. Continueremo a lanciare attacchi simili nel nord del Paese nei prossimi giorni", ha dichiarato via telefono all'Afp un uomo che ha affermato di parlare a nome del gruppo, Abul Qaqa. Dura condanna del Vaticano: gli attentati, sono frutto di un "odio cieco e assurdo", ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. Gli attentati "cercano di suscitare e alimentare ancora più odio e confusione".

25-12-2011 NIGERIA, STRAGE DURANTE MESSA DI NATALE. SANTA SEDE: “ODIO CIECO”
Si aggrava il bilancio delle vittime per l'esplosione di una bomba questa mattina nella chiesa di Santa Teresa, nel popoloso quartiere di Madalla, alle porte della capitale nigeriana Abuja. La deflagrazione durante la messa di Natale. Secondo la polizia, sono almeno 27 i morti e 50 i feriti. I soccorsi sono intervenuti sul posto ma hanno lamentato la mancanza di ambulanze. Testimoni hanno raccontato anche di successive esplosioni nelle città di Damaturu, Gadaka (entrambe al nord) e Jos, nel centro del Paese. Qui avrebbe perso la vita un poliziotto. IL BOKO HARAM. A rivendicare l'attentato contro la chiesa di Santa Teresa è stato il gruppo islamico Boko Haram. "Siamo noi i responsabili di tutti gli attacchi dei giorni scorsi e compreso quello contro la chiesa di Madalla, continueremo a lanciare simili attacchi nel nord del Paese nei prossimi giorni", hanno detto al telefono con l'Afp un uomo affermando di parlare a nome del gruppo islamico. Boko Haram rivendicò già l'attentato suicida avvenuto nell'agosto scorso contro al sede delle Nazioni unite ad Abuja, in cui morirono 24 persone. Così come fece per la serie di attentati che sconvolse la Nigeria il 24 dicembre 2010. SANTA SEDE: "ODIO ASSURDO". La Santa Sede ha condannato gli attentati, definendoli "la manifestazione ancora una volta della crudeltà di un odio cieco e assurdo che non ha alcun rispetto per la vita umana e cerca di suscitare e alimentare altro odio e confusione". Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardih testimoniato la vicinanza della Santa Sede "alla sofferenza della Chiesa e di tutto il popolo nigeriano, così provati dalla violenza terroristica anche in questi giorni che dovrebbero essere di gioia e di pace".
26-12-2011 STRAGE DI CRISTIANI CONDANNA UNANIME
“Attacchi ingiustificati contro la nostra sicurezza e la nostra libertà”. Questa la condanna del presidente nigeriano Jonathan dopo la strage di cristiani nel giorno di Natale. Il governo ha annunciato un vertice speciale sulla sicurezza nazionale all’inizio del 2012. Il gruppo islamico Boko Haram ha rivendicato le esplosioni, avvenute nella basilica di Santa Teresa ad Abuja e in altre città del Paese. Il bilancio è di 40 vittime e decine di feriti. Unanime la condanna della comunità internazionale. Il Vaticano parla di “odio cieco e assurdo”.

20-01-2012 SICILIA, DOPO VERTICE PROSEGUONO I BLOCCHI
Proseguono fino a mezzanotte i blocchi in Sicilia, anche dopo il vertice in Regione col governatore Lombardo. Lo conferma il movimento “Forza d’urto”. Nei distributori la benzina è esaurita, nei supermercati scarseggiano le merci e i farmaci nelle farmacie. Blocco fino alle 21 anche sulla a19, dove ieri un manifestante è rimasto accidentalmente ferito. “Mi auguro che i blocchi siano rimossi, ritengo che a pagare i disagi siano famiglie e i produttori”, ha detto Lombardo. Sulle presunte infiltrazioni mafiose: “Lo verificheranno i pm”. Mercoledì l’incontro con il premier Monti.


20-01-2012 CORTEI DI STUDENTI A GELA E PALERMO
Corteo di studenti e di giovani dei centri sociali a Palermo, in segno di solidarietà alle proteste degli autotrasportatori dell’Aias e degli agricoltori del movimento dei Forconi, al quinto giorno di sciopero in Sicilia. Bloccato anche il porto di Palermo. Bruciato un tricolore. A Gela in corteo con gli studenti anche una parte di commercianti. Camion fermi agli imbarcaderi calabresi, presidio a Crotone. Alla mezzanotte di oggi gli autotrasportatori fermeranno la loro protesta, ma il Movimento dei forconi ha deciso di proseguire a oltranza.


20-01-2012 CONFINDUSTRIA: MAFIOSI TRA MANIFESTANTI
Il presidente di Confindustria in Sicilia, Ivan Lo Bello lancia un allarme: “tra gli agricoltori e gli autotrasportatori abbiamo rilevato la presenza di personaggi legati alla criminalità organizzata”. E c’è preoccupazione per la situazione che, dice, “peggiora”: i blocchi che impediscono la consegna delle merci “sono in aumento”. I danni subiti dalle imprese “ingenti”. Lo Bello vede dietro questa mobilitazione “un vecchio ribellismo siciliano”, con qualche politico che vuole “ritrovare la scena alimentando la protesta”. E si appella ai giovani: “Manifestate autonomamente”, “non lasciatevi intrappolare”.

15-02-2012 FESTIVAL DI SANREMO 2012: PRIMA SERATA MEMORABILE! IL DISCORSO DI CELENTANO, IL VOTO ANNULLATO, BELEN RODRIGUEZ ED ELISABETTA CANALIS
“Avrò girato mille chiese, il Duomo di Milano, piazza San Pietro, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo. E morire se durante la predica si capisce qualcosa di quello che dice il prete. Non perché sbagliano a parlare: perché non sanno regolare l’audio negli altoparlanti. O sono troppo bassi oppure non ci sono abbastanza diffusori affinché la voce del prete si senta fino in fondo alle ultime file. Sembra quasi che i preti dicano: “Noi la predica l’abbiamo fatta, poi chi se ne frega se gli ultimi in fondo non sentono”. E sì che il Vangelo è stato chiaro: “Beati gli ultimi”, dice il Vangelo, “perché saranno i primi nel Regno dei Cieli”. Questo è un problema che c’era anche a Galbiate. Poi, a furia di martellare il parroco, finalmente un bel giorno si è deciso e ha cambiato l’impianto. Però se c’è una cosa che non sopporto e che mi innervosisce, non soltanto dei preti ma anche dei frati, è che nei loro argomenti, quando fanno la predica, o anche nei dibattiti in televisione, non parlano mai della cosa più importante, cioè del motivo per cui siamo nati. Quel motivo nel quale è insito il cammino verso il traguardo, quel traguardo che segna non la fine di un’esistenza, ma l’inizio di una nuova vita. Insomma, i preti, i frati non parlano mai del Paradiso. Perché? Quasi come a dare l’impressione che l’uomo sia nato soltanto per morire. Ma le cose non stanno così. Qual è la camera dove sono dentro i preti? Ah questa. Le cose non stanno così. Noi non siamo nati per morire. Noi siamo nati per vivere. Voi preti siete obbligati a parlare del Paradiso, altrimenti la gente pensa che la vita sia quella che stiamo vivendo adesso. Ma che cazzo di vita è questa qua? Lo spread, l’economia, le guerre. Giornali inutili come l’Avvenire, Famiglia Cristiana: andrebbero chiusi definitivamente. Si occupano di politica e delle beghe nel mondo, anziché parlare di Dio e dei suoi progetti e non hanno la più pallida idea di quanto invece può essere confortante per i malati leggere di ciò che Dio ci ha promesso. Senza contare, poi, i malati terminali, che anche se non lo dicono, loro sono consapevoli di ciò a cui stanno andando incontro. Ma loro no, Famiglia Cristiana e l’Avvenire non la pensano così. Per loro il discorso di Dio è… il discorso di Dio, per loro, occupa poco spazio: lo spazio delle loro testate ipocrite. Ipocrite come le critiche fanno a uno come Don Gallo, che ha E di ultimi ce ne sono tanti. Ci sono sulla torre della Stazione Centrale di Milano, ci sono degli operai che dall’8 dicembre stazionano lì, giorno e notte, al freddo e al gelo, per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto, quei vagoni letto che collegavano il Nord al Sud, lasciando a casa ottocento persone addette ai servizi nei treni di notte. E questo, purtroppo, con il triste scopo di cancellare un’altra fetta del passato che costituisce le fondamenta della nostra identità. Montezemolo ha fatto bene a fare il treno veloce, quello che… bello, confortevole: è giusto. È giusto fare l’alta velocità. Però bisogna bilanciare la velocità con qualche cosa di lento. E allora io ti dico, Montezemolo, che adesso devi fare subito un treno lento, che magari si chiama Lumaca, dove ti fa vedere le bellezze dell’Italia, perché c’è gente che vuole andare lì. Sono sicuro che lo farà”.
15-02-2012 SANREMO, DG RAI INVIA MARANO A COORDINARE
Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, dopo aver ascoltato informalmente il presidente e i consiglieri di amministrazione presenti, ha deciso, di fronte alla situazione che si è creata, di inviare il vicedirettore generale per l’offerta, Antonio Marano, a coordinare con potere d’intervento il lavoro del Festival di Sanremo. La decisione fa seguito alle polemiche per l’attacco di Celentano alla stampa cattolica. Intanto, l’ufficio stampa precisa che “la Rai non ha operato alcuna censura delle immagini dell’esibizione di Celentano sul sito internet Rai.Tv. Semplicemente Cementano non ha concesso alla Rai i diritti per il web”.


15-02-2012 MAZZA, NON CHIEDEREMO A CELENTANO NON TORNARE
La Rai chiederà ad Adriano Cementano di non tornare al Festival di Sanremo? “Non accadrà”, dice il direttore di Rai1, Mazza, rispondendo in conferenza stampa alla domanda di un giornalista. Sollecitato poi dall’inviata dell’ “Avvenire” al Festival, Mazza ha spiegato che “i vertici aziendali hanno chiamato l’Avvenire, Famiglia Cristiana e il Corriere della Sera e hanno chiesto scusa come azienda”. Contro i giornali cattolici e il critico televisivo Grasso si era scagliato ieri sera Celentano. Mazza commenta poi l’intervento di Luca e Paolo: “Troppa insistenza nell’uso di parole scurrili, è pochezza di idee”.


15-02-2012 SANREMO, MAZZA: MARANO VIENE A DARCI UNA MANO
“Marano viene a darci una mano”. Così il direttore di Rai1 Mazza commenta la decisione del vertice aziendale d’inviare il vicedirettore generale a Sanremo. Nei compiti istituzionali di Marano c’è il coordinamento dell’offerta radiotelevisiva, spiega Mazza. E su Celentano: si può valutare se abbia travalicato i confini del Codice etico della Rai”. “Resto meravigliato da tanta meraviglia”, aggiunge, “forse pensavano che cantasse qualche canzone e basta”.


15-02-2012 SIR: DA CELENTANO IGNORANZA… SI SCUSI
Si fa sentire anche il Sir, agenzia stampa della Cei, contro Cementano. “Quando l’ignoranza prende il microfono per diffondere il suo messaggio, è doveroso replicare”, recita una nota. I giudizi del molleggiato su “Avvenire” e “Famiglia Cristiana”, accusati di ipocrisia e di non parlare di Dio, ma di politica, sono la prova di “un vuoto di conoscenza del servizio che svolgono per la crescita umana, culturale e spirituale di tutta la società”. Si attendono, conclude Sir, “parole pensate e di scusa. Anche senza microfono”.

17-02-2012 CELENTANO AGGIUSTA IL TIRO MA L’ARISTON LO CONTESTA. E IN RAI SI LITIGA ANCORA
Nel caso del Molleggiato i bookmakers non ci hanno preso: Adriano Celentano non si è scusato con la chiesa ma ha addirittura rilanciato. Ha puntato il dito contro la «corporazione dei media» che si sarebbe «coalizzata» contro di lui. Ha cavillosamente sottolineato che le sue frasi sull'«Avvenire» e «Famiglia Cristiana» («andrebbero chiusi definitivamente») sono state «estrapolate dal contesto» e ne ha precisato il senso, quello «che i vescovi hanno fatto finta di non capire»: piuttosto che parlare del Paradiso, certe testate cattoliche «parlano di politica, della politica del mondo anziché di Dio». Il pubblico dell'Ariston di fronte alla performance di ieri dell'Adriano nazionale si è diviso, tra qualche applauso, forti fischi e contestazioni che hanno interrotto a più riprese il discorso di Celentano: «Basta!», «Predicatore!». «Canta!». E si è spaccato anche il vertice Rai: ambienti dell'azienda parlano subito di discorso «corretto e attento», il presidente Paolo Garimberti critica le teleprediche «fuori contesto» e le cadute di stile. Una canzone, poi la predica. Sono le 22.40 quando Celentano entra in scena tra gli applausi, cantando «Thirteen women». Poi attacca, tornando sul suo sermone-bomba di martedì scorso: «La corporazione dei media si è coalizzata in massa contro di me, neanche se avessi fatto attentato allo Stato». Ringraziando «don Mario», il prete che lo ha difeso alla «Vita in diretta», critica Marco Travaglio, discetta sull'importanza di cercare il Paradiso e rilancia: «Su questi temi dovrebbe basarsi un giornale che ha la presunzione di chiamarsi "Famiglia cristiana" o "L'Avvenire". Ma loro parlano di politica, della politica del mondo anziché di Dio». Perciò, dice interrotto dai fischi che accoglie quasi con stupore, «quando dico che andrebbero chiusi definitivamente, ho detto andrebbero, non significa esercitare una forma di censura. Se i giornali fossero miei io non li chiuderei, ma cambierei la loro impostazione. Siamo in democrazia, ho espresso un mio desiderio: potete anche stare aperti, ma almeno cambiate la testata». E poi, rivolto al pubblico: «Adesso potete anche fischiare». Il duetto con Morandi. La tensione sembra stemperarsi quando Celentano canta «La Cumbia di chi cambia» di Lorenzo Jovanotti, accennando qualche «molleggio» e soprattutto quando duetta con Gianni Morandi sulle note di «Ti penso e cambia il mondo» che emoziona visibilmente il conduttore del festival. «Adriano, grazie, è stato bello», gli dice Morandi. «Anche per me», gli fa eco Celentano, prima di uscire di scena. Il tutto in poco meno di mezz'ora di intervento, come da accordi, onde non rubare più di tanto la scena alla gara. Al contrario di quanto accadde all'esordio. E a viale Mazzini si litiga. Nettamente diverse le reazioni al vertice della Rai che aspettava il Molleggiato «al varco», pronto a valutare le possibili violazioni al Codice etico. Se ambienti dell'azienda fanno sapere che Celentano «ha fatto il suo lavoro in modo corretto e attento» ed esprimono «soddisfazione per il suo discorso, vicino agli uomini, alle donne, alla realtà: è stato bello ascoltarlo», il presidente stigmatizza l'intervento. Paolo Garimberti giudica «di cattivo gusto il fatto che Celentano sia tornato ad attaccare i giornali cattolici, totalmente fuori contesto le teleprediche e il modo in cui sono stati toccati argomenti alti che andrebbero toccati in diverso contesto e con ben altro livello intellettuale».

22-02-2012 SCOPERTO UN PIANETA D’ACQUA AVVOLTO NEL VAPORE
Il telescopio spaziale Hubble ha confermato l'esistenza di un pianeta fatto in gran parte d'acqua. Si chiama GJ 1214b ed è una Super Terra, più grande del nostro pianeta, ma più piccolo dei giganti di gas come Giove. Gli astronomi l'avevano scoperto già nel 2009, nella costellazione dell'Ofiuco o Serpentario. Allora, però, si era pensato che fosse avvolto da una densa nebbia di idrogeno ed elio. Di recente, un'osservazione in controluce durante un transito ha permesso agli scienziati di fugare ogni dubbio sulla presenza d'acqua. Il transito è, infatti, una misura grazie alla quale è possibile registrare come l'atmosfera del pianeta filtra la luce proveniente dalla stella madre. E dallo spettro della luce durante il transito i ricercatori sono riusciti a stabilire che GJ 1214b ha una densa atmosfera di vapor d'acqua. "GJ 1214b è diverso da tutti gli altri pianeti che conosciamo", ha detto Zachory Berta, dell'Harvard Smithsonian Center for Astrophysics e autore dell'articolo in uscita su The Astrophysical Journal. E', infatti, il primo esemplare di una classe di pianeti del tutto nuova, quelli composti per la maggior parte d'acqua. In orbita strettissima attorno a una nana rossa a 40 anni luce da noi, GJ 1214b ha una temperatura superficiale stimata intorno ai 230 gradi. La sua densità è di appena 2 grammi per centimetro cubo. Poiché l'acqua ha una densità di un grammo per centimetro cubo e la densità media della terra è di 5,5 grammi per centimetro cubo, GJ 1214b ha molta più acqua di quanta ce ne sia sul nostro pianeta e molta meno roccia. Ma c'è acqua e acqua. Infatti, le alte temperature e le pressioni elevate potrebbero dare origine a materiali esotici, come il "ghiaccio bollente" o "l'acqua superfluida".


19-03-2012 TOLOSA, STRAGE SCUOLA EBRAICA: 4 MORTI
“L’attentatore ha aperto il fuoco su qualunque cosa avesse di fronte”. Così il procuratore di Tolosa, Valet, ha descritto il gesto dell’uomo che questa mattina, a bordo di uno scooter nero e con un casco, ha sparato sui bambini fermi al punto di raduno nella scuola ebraica “Ozar Hatorah”. Poi è fuggito. Nell’agguato sono morti un professore di 30 anni, due suoi figli di 3 e 5 anni, e una bimba di 8 (figlia del direttore dell’istituto). Grave un 17enne. Secondo la polizia, l’arma e lo scooter sono gli stessi utilizzati la scorsa settimana a Tolosa e nella vicina Montauban per uccidere tre soldati.
19-03-2012 STRAGE A TOLOSA INDAGINI SU NEONAZISTI
Un uomo muscoloso, tatuato e vestito di nero. Questo, secondo le prime testimonianze, l’identikit dell’assassino della strage davanti alla scuola ebraica di Tolosa, in Francia. Un identikit che corrisponderebbe a quello di alcuni paracadutisti dello stesso reggimento dei militari uccisi la settimana scorsa, che però erano stati espulsi nel 2008 perché neonazisti. Secondo fonti della procura, il killer sarebbe lo stesso dei tre militari, tutti francesi di origine maghrebina.

19-03-2012 EGITTO, 3 MORTI IN CALCA CAMERA ARDENTE
La calca alla camera ardente per Shenouda III, Papa dei cristiani copti egiziani, ha causato la morte di tre persone ed il ferimento di altre 40. Questo il bilancio reso noto dai responsabili della cattedrale di Abasiya al Cairo, dove decine di migliaia di persone hanno reso omaggio al loro leader spirituale. I copti sono circa il 10% degli 80 milioni di egiziani.

30-03-2012 TOLOSA, ARRESTATI 19 ISLAMICI RADICALI
La polizia francese ha arrestato 19 persone degli ambienti islamici radicali del Paese, in particolare a Tolosa, nel Sud-Ovest. Gli arresti ha spiegato il presidente Sarkozy, “non sono legati alle uccisioni di Tolosa e Montauban e continueranno”. In alcune delle operazioni condotte in diverse città francesi, sono state sequestrate numerose armi, tra cui fucili d’assalto. Dopo la strage di Tolosa, il presidente ha promesso controlli più severi alle frontiere e su tutto il territorio nazionale.

04-04-2012 DICO IO: Grazie ad Adriano Celentano ha fatto felice moltissimi bisognosi con la sua donazione di 200000 euro. Se anche il Papato si comportasse così, non ci sarebbe più la povertà e la fame nel mondo.
04-04-2012 Solo oggi è arrivato sul conto il cachet per le esibizioni a Sanremo di Adriano Celentano e sono stati già disposti i bonifici destinati a far giungere a 25 famiglie italiane 20mila euro ciascuna. All'indomani delle polemiche sollevate dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno sul ritardo della beneficenza promessa dal Molleggiato, dal Clan Celentano arrivano puntualizzazioni su date e numeri. Mentre la Rai sottolinea che il pagamento è avvenuto ''nel pieno rispetto dei tempi stabiliti (in data 27 e 30 marzo 2012)". Tornando al Clan, in una nota si specifica che "a ricevimento in banca del compenso per la partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo (700.000 euro), contabilizzato questa mattina, sono stati bonificati in data odierna i 200.000 euro ai due ospedali di Emergency Centro Chirurgico e pediatrico di Goderich (Sierra Leone) e Ospedale di cardiochirurgia di Khartoum (Sudan)".Quanto ai "500.000 euro destinati a 25 famiglie (20.000 euro per ogni famiglia), il dottor Marco Aveta, notaio di Sanremo, ha ricevuto oggi disposizioni dal Clan Celentano e da Adriano Celentano per inviare i bonifici come previsto: i sindaci delle città del centro-sud (Roma, Napoli, Bari, Cagliari) avranno ciascuno a disposizione 20.000 euro per 4 famiglie. I sindaci delle città di Milano, Verona e Firenze avranno ciascuno a disposizione 20.000 euro per 3 famiglie".Nella nota si ricorda che il Molleggiato ''non conoscerà in alcun modo i nomi delle famiglie individuate e che le uniche indicazioni fornite ai sindaci sono che, all'interno del nucleo familiare ci siano dei bambini. I sindaci saranno garanti che i soldi arrivino a destinazione secondo le modalità indicate''.Un punto quest'ultimo su cui insiste Claudia Mori, moglie di Celentano e Consigliere Delegato del Clan Celentano, che in una lettera ai sindaci sottolinea che le somme, essendo "una donazione con scopo effettivamente benefico" devono arrivare assolutamente integre ai destinatari.''La somma donata non dovrà essere oggetto da parte dei Comuni e/o di altri soggetti di trattenute o ritenute o spese o altre deduzioni a qualsiasi titolo, trattandosi di una donazione con scopo effettivamente benefico dell'intera somma destinata. L'altra nostra condizione è che siano da voi individuate famiglie con bambini e che venga loro garantito l'anonimato".

06-05-2012 GRECIA, EXIT POLL: CENTRODESTRA IN TESTA
Secondo i primi exit poll delle elezioni legislative in Grecia, Nea Democratia (formazione di centrodestra) otterrebbe tra il 17 e il 20% dei voti. Gli antagonisti del Pasok (vincitore nelle elezioni di due anni) sarebbero al terzo posto tra il 14 e il 17%. Al secondo posto, a sorpresa, si piazzerebbe la sinistra radicale di Syriza tra il 15,5 e il 18%. Successo per l’estrema destra di “Alba dorata” che supererebbe la soglia di sbarramento del 3% ed entrerebbe in Parlamento. I comunisti del Kke otterrebbero tra il 7,5 e il 9,5%.

23-05-2012 FUKUSHIMA, RADIAZIONI ENTRO LA NORMA
Radiazioni entro la norma. Lo sono la maggior parte dei livelli riscontrati dopo il disastro nucleare dello scorso anno a Fukushima, in Giappone. Lo dice l’Organizzazione mondiale della Sanità. I livelli sono sotto la soglia stabilita dalle misurazioni internazionali, tranne che in due località giapponesi. In altre nazioni vicine sono state registrate quantità “molto piccole”. Ma sempre sotto il livello di guardia. La dose di radiazioni in due zone della prefettura di Fukushima è relativamente alta: dai 10 ai 50 msv, rispetto alla banda media di 1-10 msv. Nel resto del Giappone: o.1-1, nel mondo sotto lo 0.01.

10-06-2012 EGITTO, PEGGIORANO LE CONDIZIONI DI MUBARAK
L'ex presidente egiziano, Mubarak, ricoverato presso l'ospedale del penitenziario di Torah, perde continuamente conoscenza. Lo riferiscono fonti ufficiali citate da Al Arabiya, secondo cui le condizioni di salute dell'ex raìs sarebbero sempre più gravi, pochi giorni dopo la conclusione del suo processo. Mubarak, 84 anni, sta scontando una condanna all'ergastolo per l'uccisione di centinaia di manifestanti durante la rivoluzione che nel 2011 ha posto fine al suo regime trentennale. I suoi legali hanno chiesto la scarcerazione per motivi di salute.

03-07-2012 SCIENZA/TELESCOPIO SPAZIALE “SENTINELLA” CONTRO ASTEROIDI KILLER
Gli asteroidi, grandi ammassi di roccia vaganti nello spazio, costituiscono una concreta minaccia per il nostro pianeta: uno di essi del diametro di soli trecento metri, se impattasse la superficie del globo provocherebbe danni paragonabili a quelli di migliaia di bombe atomiche. Per questo, gli astronomi cercano di censire e calcolare le orbite di tutto quelli più pericolosi, che nel loro tragitto intorno al Sole intersecano l'orbita terrestre. Dal 2017, vi sarà un dispositivo in più in grado di individuarli. La fondazione privata californiana B612 sta mettendo a punto un telescopio ad infrarossi chiamato Sentinel, che verrà lanciato da una vettore SpaceX Falcon 9 per andare a collocarsi nell'orbita di Venere, in un punto tra 0,6 e 0,8 volte la distanza tra la Terra e il Sole. Nei primi cinque anni di attività, Sentinel dovrebbe identificare il 90 per cento degli asteroidi con diametro maggiore di 150 metri, e raccogliere informazioni utili alla mappatura di asteroidi più piccoli, fino a 30 metri di larghezza. Questo lavoro è necessario per calcolare se e quando qualcuno di questi corpi finirà per impattare il nostro globo. In tal caso, dovrebbero essere prese opportune contromisure per deviarne l'orbita, per esempio usando cariche termonucleari. La Nasa ha già in funzione un progetto simile, ma meno sensibile: il telescopio spaziale Near-Earth Object, che finora ha identificare diecimila asteroidi, fra cui il 90 per cento di quelli con un diametro maggiore di 800 metri

04-07-2012 PARTICELLA DI HIGGS, “NON SIA FANTASCIENZA”
Conferenza mondiale oggi dal Cern di Ginevra, per illustrare i risultati degli esperimenti sulla “Particella di Higgs, quella che dà massa a tutte le altre particelle e proprio per questo ritenuta fonte della materia. Siamo vicini alla Particella di Dio? “Oggi presentiamo solo i dati di due esperimenti indipendenti condotti da due diversi gruppi di ricercatori. Compatibili o no con la teoria di Higgs, dovremo comunque continuare a lavorare”. Lo ha dichiarato a Televideo il direttore della Ricerca Cern, l’italiano Sergio Bertolucci. “Al di là degli annunci, la scienza non è fantascienza”.

04-07-2012 FISICA, DOMANI ANNUNCIO SUL BOSONE DI HIGGS
Sale la febbre per l’attesa dei dati sulla cosiddetta particella di Dio’, ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni corpo ha una massa, dagli esseri umani alle galassie. Oggi il Cern di Ginevra annuncerà i dati più recenti raccolti dai due esperimenti coinvolti nella caccia alla particella più inseguita del mondo, ma fino a quel momento è chiuso nel più assoluto silenzio, anche perché l’analisi dei dati è ancora in via di completamento. Protagonisti: Atlas, diretto da Fabiola Gianotti, e Cms, diretto da Joseph Incandela. Per entrambi i dati provengono dal più grande acceleratore di particelle del mondo, Lhc.

04-07-2012 UNA DONNA ITALIANA NELLO SPAZIO
“Sono un pilota, ingegnere, astronauta ma non sono un’esperta di condizione femminile. A tutti, ragazzi e ragazze, dico di mettercela tutta per realizzare i loro sogni, i loro progetti”. Samantha Cristoforetti, Capitano dell’Aeronautica militare, classe 1977, è la prima donna astronauta italiana a esplorare lo Spazio. Partirà a novembre del 2014, con la navicella russa Soyuz, unica superstite dopo l’uscita di scena del vettore usa Shuttle, diretta verso la Stazione spaziale internazionale, dove resterà per circa 6 mesi. “Non ci sono differenze di genere. Se fossi un uomo proverei le stesse emozioni che sto provando ora”.

28-07-2012 LIBERATI GLI ITALIANI RAPITI A DAMASCO
I due tecnici italiani rapiti la scorsa settimana mentre andavano in aeroporto a Damasco per rientrare in Italia, sono stati rilasciati. L’annuncio è stato dato da uno di loro, il 64enne Oriano Cantani. Lui e l’altro ostaggio, il 36enne Domenico Tedeschi, lavorano per due ditte appaltatrici di Ansaldo Energia. “Stiamo bene, ma è stata molto dura”, ha detto Cantani, raggiunto al telefono dall’agenzia Agi. “Il rilascio è uno sviluppo molto positivo. Continuiamo a seguire la vicenda attraverso tutti i canali disponibili per favorire una sua rapida conclusione”, commenta il ministro Terzi.


03-08-2012 CURIOSITY, UN SUV TRA LE ROCCE DI MARTE
Pesa 1 tonnellata, la sua missione costa 2,5 miliardi di dollari. Chi segue lo Spazio da qualche anno, si ricorderà nel 2004 i rover della Nasa Spirit e Opportunity, mandati su Marte. Le loro disavventure sono note: Spirit si era perso, tra tempeste di sabbia e dune, ma ha continuato a lavorare per 6 anni, poi a maggio del 2011 la Nasa ha dichiarato conclusa la missione; l’altro, inviato tre settimane dopo Spirit, ha superato il record di durata su Marte della sonda Viking 1, 6 anni e 116 giorni, e anche ora è al lavoro. Il materiale visivo che i due robot hanno trasmesso alla Terra è ricchissimo. Tanto che a otto anni di distanza ecco un nuovo rover, mastodontico, del peso di 1 tonnellata, che si muoverà come un Suv tra le rocce e i crateri di Marte.
Spirit e Opportunity pesavano ciascuno circa 180 kg. Il rapporto è presto fatto. Curiosity ha con sé camere fotografiche, spettrometri, telecamere, e altri strumenti tutti di fattura americana, tranne due forniti uno dal Canada e un altro dalla Russia. L’Italia non c’è, ma l’Esa (Agenzia spaziale europea) e l’Asi (Agenzia spaziale italiana) hanno firmato un accordo con gli Usa per le prossime missioni del 2016 e 2018. E comunque a bordo una presenza italiana c'è: quella di Leonardo da Vinci, del suo Autoritratto e del Codice sul Volo degli Uccelli inseriti in un chip all'interno del rover.
L’operazione Curiosity costa alla Nasa 2,5 miliardi di dollari.
Partito a novembre del 2011, dopo la fine-vita di Spirit, Curiosity atterrerà su Marte lunedì 6 agosto e vi resterà per circa due anni. Verrà calato, con un paracadute, nel cratere “Gale”.
Un veicolo di una tonnellata che dovrà adagiarsi sulla superficie di Marte, in un’atmosfera rarefatta. Come rallentarne la velocità?
Il rover è protetto da uno scudo termico, del diametro di 4 metri e mezzo che frenerà la corsa in discesa del veicolo spaziale dalla velocità di transito interplanetario pari a 5,3 – 6 km/s (19 000 — 21 600 km/h) fino a circa Mach 2 (2 450 km/h). A quel punto sarà possibile aprire il paracadute, adatto a velocità supersoniche.
Queste operazioni saranno guidate da Terra? No. Barbara Negri, direttore dell’Osservazione dell’Universo dell’Asi, spiega: “Tutto è stato perfettamente programmato con una serie di simulazioni. Le operazioni dunque verranno eseguite con sistemi automatici”.
Dr.ssa Negri, quello che dice è insieme sconvolgente e suggestivo. Come si è arrivati a questo risultato?
Consideri che Spirit e Opportunity sono stati preceduti da oltre 20 anni di studio e di osservazione di Marte. E’ un pianeta molto noto, molto conosciuto. Se sommiamo poi gli anni in cui Spirit e Opportunity hanno lavorato, arriviamo a lunedì 6 agosto.
Qual è il compito di Curiosity?
I dieci strumenti che ha a bordo serviranno per trovare tracce di vita, umana, precedente e le possibilità di avere una vita nel futuro. Da anni siamo alla ricerca di un pianeta alternativo alla Terra, dove le risorse saranno d’ora in poi sempre più limitate.
Ci descriva l’atterraggio di questo pesante rover.
Saranno, come dicono i tecnici della Nasa, 7 minuti di terrore. L’atmosfera di Marte è vero che è più rarefatta di un migliaio di volte rispetto a quella terrestre, però tutta la dinamica è comunque complessa. Sette minuti durerà l’operazione di landing. Con un paracadute di 16 metri. All’ultimo km e mezzo scatta lo “Sky Crane”, un dispositivo per un atterraggio morbido che verrà provato per la prima volta. E’ una missione di frontiera tecnologica.
E non è previsto l’intervento umano da Terra.
Sì, perché c’è un problema. La ricezione dei dati da Marte alla Terra avviene in 14 minuti, per via della distanza. Quindi la capacità dell’uomo di intervenire, di pilotare direttamente, viene tagliata fuori. E’ tutto programmato, simulato. L’uomo può intervenire in una fase successiva, mano mano che arrivano i dati si può aggiornare il computer di bordo, per fare magari delle modifiche. Però di fatto il programma di atterraggio è tutto automatizzato.
I dieci strumenti a bordo sono importanti, soprattutto nel caso in cui alcuni si danneggiassero a causa del terreno accidentato su cui camminerà Curiosity.
E’ come se il centro di controllo della Nasa fosse dentro al rover, perché ci sono 5 telecamere che possono fotografare in 3d, mandare video, fare analisi dettagliatissime delle immagini del suolo nel punto dell’atterraggio.
E le immagini vengono inviate in tempo reale, fermi restando i 14 minuti di delay, di cui parlava prima, o sono registrate?
Certo, se si saturano i due sistemi satellitari di trasmissione e ricezione, i dati vengono registrati e inviati subito dopo. Una sorta di trasmissione in differita. Ma per lo più l’invio è in “real time”.
Il costo della missione è di 2 miliardi e mezzo di dollari. Una cifra notevole. Tutto a carico della Nasa? Sì. Consideri che l’atterraggio avviene con sistemi e dispositivi del tutto nuovi e più volte sperimentati in modo da ridurre il margine di errore. Perché se il rover atterra con una manovra sbagliata si può rompere e il progetto viene vanificato. L’elevato costo è stato determinato dal fatto del voler essere sicuri che la missione si svolgesse senza problemi.
L’Italia quando si farà vedere su Marte?
C’è un accordo con la Nasa, tramite il quale ingegneri italiani andranno in questi due anni di vita di Curiosity al Centro Nasa per prepararsi a pilotare un rover quando nel 2018 manderemo il nostro europeo. Quindi nel 2016 l’Italia fornirà il suo sistema di discesa e nel 2018 il rover avrà anche strumenti italiani a bordo. Noi ora entriamo solo come utenti che vogliono acquisire esperienza da questo importante evento americano.

06-08-2012 CURIOSITY È SU MARTE, SI APRE UNA NUOVA ERA
Sfida per lo sbarco dell'uomo sul pianeta rosso. Curiosity apre la strada per una nuova era dell'esplorazione spaziale: l'arrivo dell'uomo su Marte. L'ambiziosa missione Mars Science Laboratory (Msl), costata 2,5 miliardi di dollari e che ha permesso di depositare in maniera controllato il rover Curiosity, il più complesso laboratorio mai inviato su un altro pianeta, rinnova la sfida di portare l'uomo sul pianeta rosso entro la metà del 2030. "Rimarrà come uno dei momenti di orgoglio nazionale", ha commentato il presidente Usa Barack Obama poco dopo il successo della discesa di Curiosity, e aggiunto: "stasera, su Marte, gli Stati Uniti d'America hanno fatto la storia". La missione di Curiosity e il suo spettacolare atterraggio hanno riacceso l'entusiasmo per l'esplorazione spaziale con migliaia di persone che hanno seguito i cosiddetti sette minuti di 'terrore', i 420 secondi di manovre necessarie a depositare Curiosity al suolo, via internet e grazie a decine di maxi schermi allestiti per l'occasione in molte città degli Usa, tra cui Times Square nel cuore di New York. Un entusiasmo tradotto dalle parole dell'amministratore della Nasa Charlie Bolden: "oggi, le ruote di Curiosity hanno iniziato a tracciare il percorso per le impronte umane su Marte", e rinnovato così la sfida per inviare entro la metà del 2030 un equipaggio umano su sul pianeta rosso. Un grande entusiasmo giustificato dalle enormi sfide tecnologiche vinte dalla missione Mars Science Laboratory (Msl): dopo aver percorso in otto mesi oltre 500 milioni di chilometri, la sonda lanciata nel novembre dello scorso anno ha completato una straordinaria manovra fino a depositare in maniera completamente autonoma, senza controllo da Terra, sul suolo marziano il rover Curiosity; una sfida dettata dalla sua grande massa, tre volte quella dei predecessori, e dalla volontà di sperimentare una discesa 'morbida' sul pianeta. Curiosity, inoltre, rappresenta a sua volta il più sofisticato rover mai costruito e, attrezzato con 10 strumenti scientifici tra cui un laser per polverizzare piccoli campioni di rocce, cercherà gli 'ingredienti' della vita, verificando se nel passato siano esistite forme di vita microbiche e capire se il pianeta possa sostenere vita in futuro. Il luogo scelto per l'atterraggio, il cratere Gale nei pressi del monte Sharp, non è stato infatti casuale: si tratta di un deposito alluvionale ricco di sedimenti trasportati dall'acqua che nel passato era presente in superficie. Un terreno che potrebbe ancora custodire tracce di composti organici o 'fossili' di attività microbiche.
06-08-2012 CURIOSITY È SU MARTE, LE PRIME IMMAGINI
La sonda della Nasa giunta sul Pianeta rosso alle 7.31 ora italiana. Curiosity ha raggiunto la superficie di Marte alle 7.31 ore italiane. La conferma è arrivata dai dati inviati dalla sonda Mars Odyssey che ha seguito tutta la fase di atterraggio di Curiosity, la sonda della Nasa progettata per andare a caccia delle tracce di vita su Marte. Un'esplosione di gioia ha accompagnato l'arrivo di Curiosity sul pianeta rosso: l'atterraggio del rover su Marte è stato infatti seguito con grande apprensione, oltre che dai tecnici collegati, anche da milioni di persone attraverso la diretta web, i social network e un maxi schermo allestito a Times Sqare, nel cuore di New York. Pochi minuti dopo il suo 'ammaraggio' Curiosity ha invitato a Terra la sua prima immagine: un autoscatto in cui è visibile una ruota del rover poggiata sulla superficie rossa del cratere di Gale. Come dimostrato da questo grande entusiasmo, le attenzioni per questa missione dedicata a ricercare eventuali tracce di vita nel passato di Marte sono state seconde solamente all'arrivo del primo uomo sulla Luna. L'ambiziosa missione di Curiosity, il più grande e 'intelligente' rover-laboratorio mai inviato sul pianeta rosso, ha così superato il suo più grande ostacolo; una complessa manovra di atterraggio completamente automatizzato durato circa 420 secondi, sette minuti ribattezzati di 'terrore'. Grande come un'automobile e pesante una tonnellata, Curiosity è stato, dopo numerose e rapide manovre posato delicatamente sul terreno. La missione del rover della Nasa realizzato nell'ambito della missione Mars Science Laboratory (Msl), durerà per circa due anni e ha portato sul pianeta rosso anche un 'pezzo' di Italia: un chip che contiene l'autoritratto di Leonardo Da Vinci e il Codice del Volo, il testo nel quale Leonardo descrive il volo degli uccelli e la sua Macchina volante, considerato il fondamento della storia del volo. L'iniziativa si deve all'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), al Tg della Rai Leonardo e della sua conduttrice Silvia Rosa Brusin, e al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
OBAMA, EXPLOIT SENZA PRECEDENTI - Il presidente americano Barack Obama ha definito l'arrivo della sonda Curiosity su Marte "un exploit tecnologico senza precedenti". Gli Stati Uniti, ha aggiunto,"hanno fatto la storia". "L'atterraggio con successo di Curiosity, il più perfezionato laboratorio mobile a posarsi su un altro pianeta - ha detto Obama in un comunicato -, costituisce un exploit tecnologico senza precedenti che resterà come una pietra miliare della fierezza nazionale nel futuro". Gli Stati Uniti, ha aggiunto, "hanno fatto la storia". "Questo prova che anche le cose più difficili non resistono alla nostra volontà e al nostro ingegno", ha commentato il presidente americano aggiungendo: "E il successo di questa notte ci ricorda che la nostra supremazia, non soltanto nello spazio ma anche sulla Terra, dipende dalla nostra capacità di continuare ad investire con intelligenza nell'innovazione, nella tecnologia e nella ricerca fondamentale, cosa che ha sempre fatto sì che il mondo invidi la nostra economia".
07-08-2012 NIGERIA, ATTACCO ARMATO IN CHIESA: 15 MORTI
Quindici persone sono state uccise in un attacco a una chiesa, avvenuto ieri sera a Otite, nello Stato centrale di Kogi. Lo riferiscono fonti ufficiali. I fedeli erano riuniti nella Deeper Life Bible Church per la lettura di testi biblici, che viene fatta ogni lunedì, quando alcuni uomini armati sono entrati nell’edificio, hanno chiuso le porte per impedire ai fedeli di fuggire e hanno aperto il fuoco. Anche alcuni automobilisti e studenti di una scuola vicina hanno dovuto cercare riparo per non essere colpiti. Numerosi i feriti.

05-09-2012 INCIDENTE IN CENTRALE NUCLEARE IN FRANCIA
Un incidente si è verificato nella centrale nucleare di Fessenheim, in Alsazia. Due persone sono rimaste lievemente ustionate da una fuga di vapore. L’Edf, il gigante francese dell’energia, conferma la notizia ma nega che ci sia stato un incendio, e precisa che l’incidente è stato risolto. Anche il ministero dell’Ambiente garantisce: “Nessun problema per la sicurezza”. L’impianto di Fessenheim, al confine con Germania e Svizzera, è il più vecchio di Francia e tra i più contestati del Paese. Il presidente Hollande ha promesso di chiuderlo entro il 2017.

 

11-03-2013 COREA DEL NORD, MINACCIA GUERRA ATOMICA: “ATTENDIAMO L’ORDINE”
Dopo l'avvio delle esercitazioni militari Washington-Seul, la Corea del Nord annulla l'armistizio col Sud e taglia la linea telefonica d'emergenza. La Corea del Nord soffia ancora sulla retorica e brandisce l'arma della guerra atomica nell'imminenza della scadenza dell'ultimatum sullo stop alle manovre militari Usa-Corea del Sud, con tanto di minaccia di annullare l'armistizio del 1953. "I nostri gruppi militari di prima linea, esercito, marina e aviazione, le unità antiaeree e quelle missilistiche, sono entrati nello stadio finale di conflitto a tutto campo e sono in attesa dell'ordine finale di attacco", ha scritto in un lungo editoriale il Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei Lavoratori, senza dimenticare che, ovviamente, tutte le armi nucleari sono preparate per affrontare il combattimento.
"I regimi fantoccio negli Stati Uniti e nella Corea del Sud saranno trasformati in un mare di fuoco in un batter d'occhio" se scoppia una guerra, aggiunge il quotidiano del Partito dei Lavoratori, ripreso dall'agenzia Yonhap. Rilanciando le minacce più volte ripetute negli ultimi giorni, il Rodong Sinmun ha pubblicato anche poesie di propaganda richiamando tutti "alla coesione e all'unità contro i nemici" della nazione comunista. In un crescendo di toni della retorica della propaganda - a maggior ragione dopo la bruciante stretta alle sanzioni appena decisa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu con il supporto del più stretto alleato, la Cina - la Corea del Nord ha fissato per domani la scadenza dell'ultimatum finalizzato a "stracciare" l'armistizio della guerra di Corea del 1950-53, insieme alla minaccia di un attacco nucleare "spietato". Tutto questo se Usa e Corea del Sud non rinunceranno a lanciare la simulazione al computer delle manovre militari 'Key Resolvè, che coinvolgono 10.000 soldati di Seul e 3.500 di Washington, oltre ad aerei da combattimento e una portaerei, all'interno delle esercitazioni annuali ('Foal Eagle') partite a inizio mese e destinate a chiudersi a fine aprile. Seul ha dichiarato che si tratta di iniziative di natura difensiva, mentre il Nord ha ribattuto che altro non sarebbero che ("con l'aiuto del nemico giurato Stati Uniti") le prove generali "per un'invasione" in piena regola, mettendo in campo - come contromossa - "manovre militari a livello nazionale" al confine con il Sud, attese tra domani e dopodomani. In questo contesto, con mezzi, truppe e pezzi di artiglieria pesante ammassati sopra il 38/mo parallelo e ispezionati personalmente negli ultimi giorni dal leader nordcoreano, il 'giovane generalè Kim Jong-un, le tensioni tra i due Paesi sono ritornati ai massimi livelli. I "rischi d'incidente sono altissimi" con le ipotesi di sparo di missili a corto raggio o di altre provocazioni durante "le loro esercitazioni", ha commentato una fonte militare sudcoreana citata dalla Yonhap: in caso di passi falsi di Pyongyang, la Corea del Sud "risponderà con una potenza 10 volte più forte".


11-03-2013 USA A NORD COREA: NON RESTEREMO A GUARDARE
Nuovo monito americano a Pyongyang, dopo che la Corea del Nord ha dichiarato “nullo” l’armistizio del 1953 con la Corea del Sud a causa delle manovre militari congiunte Usa – Seul. “Non rimarremo a guardare”, avvisa il consigliere della Casa Bianca per la sicurezza, Donilon. “Gli Stati Uniti non accetteranno le vuote promesse e le minacce, saranno pronti a rispondere”, assicura. Il dipartimento del Tesoro Usa ha deciso nuove sanzioni contro la banca nord-coreana per il commercio estero, per il suo sostegno finanziario ai piani militari e nucleari di Pyongyang.

15-03-2013 OBAMA: FRA UN ANNO L’IRAN AVRÀ L’ATOMICA
IL presidente Usa, Obama, ha affermato che “ci vorrà un anno o giù di lì” perché l’Iran realizzi la bomba atomica, “ma faremo in modo che neanche riescano ad avvicinarsi” a questo obiettivo. Obama, che il 20 marzo sarà a Gerusalemme, ha rilasciato queste dichiarazioni alla tv israeliana Canale 2, rassicurando gli israeliani su quella che è la loro principale preoccupazione. Il presidente ha ribadito che tutte le opzioni sono sul tavolo, inclusa quella di un attacco, se fallisse la diplomazia.

27-03-2013 USA: PREOCCUPANO MINACCE DI PYONGYANG
Il Pentagono prende “molto sul serio” le minacce nordcoreane di colpire le basi Usa a Guam e nelle Hawaii e si dichiara “pronto a rispondere”. Lo ha detto il portavoce George Little. “Ogni minaccia di Pyongyang ci preoccupa; consideriamo molto seriamente ogni cosa che dicono e fanno. Dovrebbero mettere fine alle minacce di pace – ha poi aggiunto – poiché ciò non aiuta nessuno”. “Le minacce non porteranno che ad un ulteriore isolamento della Corea del Nord”, ha detto il portavoce della Casa Bianca. Intanto la Cina ha invitato “tutte le parti” ad esercitare “la moderazione”.

27-03-2013 ATTACCO CON SPAM RALLENTA WEB MONDIALE
Internet sta subendo uno dei più forti attacchi della sua storia, sferrato con un’invasione di spam che sta rallentando il web. A lanciare l’allarme sono i siti della Bbc e del New York Times. Causa della battaglia è lo scontro tra un gruppo che combatte le mail “spazzatura” e un provider olandese accusato di diffondere messaggi spam on line. Il provider olandese, inserito nella “lista nera” da Spamhaus, ha reagito inondando con una valanga di dati il sito del gruppo e, di rimbalzo, milioni di utenti.

29-03-2013 NORDCOREA RAFFORZA ATTIVITÀ BASI MISSILI
La Corea del Nord ha rafforzato le attività delle basi missilistiche di medio-lungo raggio, spingendo la Corea del Sud ad aumentare il livello di guardia. Così l’agenzia Yonhap cita fonti militari di Seul, secondo cui sono in corso “movimenti di veicoli e truppe”. La mossa segue l’ordine d’allerta del leader nordcoreano Kim Jong-un alle unità balistiche avendo per target le basi Usa nel sud del Pacifico e in Corea del Sud, in risposta all’invio di bombardieri americani B-2 alle manovre congiunte con Seul. La Cina ha chiesto “sforzi comuni” per ridurre la tensione nella penisola.

29-03-2013 ONU, BLOCCATO ACCORDO UNANIME TRATTATO ARMI
Iran, Siria e Nord Corea hanno impedito all’Onu il raggiungimento di un accordo unanime del trattato sul commercio delle armi. Il documento non può quindi essere adottato ‘per consenso’, ma verrà probabilmente votato in assemblea generale la prossima settimana, dove si punta ad ottenere l’approvazione da parte dei due terzi dei 193 Paesi membri dell’organizzazione internazionale.

29-03-2013 ONU, ARMI; BAN DELUSO: SERVE VIA LIBERA
Il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, è “profondamente deluso” per il mancato raggiungimento alle Nazioni Unite di un accordo unanime sul trattato per il commercio delle armi. In una nota, Ban sottolinea che si tratta di un testo equilibrato che avrebbe consentito di stabilire norme comuni sulla compravendita internazionale di armi. Vista l’importanza delle questioni sul tavolo, il Segretario Generale “si augura vivamente che gli stati membri proseguiranno nel tentativo di adottare il documento il più presto possibile”.

30-03-2013 COREE, NORD È IN “STATO GUERRA” CON SEUL
La Corea del Nord ha annunciato di essere entrata in uno “stato di guerra” con il Sud e che ogni questione tra i due Paesi sarà trattata su questa base. “D’ora in poi le relazioni intercoreane sono di guerra e tutti i problemi tra le due Coree saranno trattati secondo un protocollo adatto alla guerra”, si legge in una dichiarazione ‘speciale’ congiunta, peraltro non nuova, di “partito, ministeri e altre istituzioni”, rilanciata dall’agenzia ufficiale Kcna.

30-03-2013 N. COREA, USA: PRENDIAMO SUL SERIO MINACCE
Gli Stati Uniti prendono sul serio le nuove minacce giunte dalla Corea del Nord, che ha affermato di essere in stato di guerra con il Sud. Lo afferma la Casa Bianca. “Abbiamo visto le informazioni presenti nel nuovo comunicato non costruttivo di Pyongyang. Prendiamo queste minacce sul serio e restiamo in stretto contatto con i nostri alleati sudcoreani”. “Siamo convinti che Kim Jong-Un stia cercando di rafforzare il proprio ruolo con la sua gente e le sue forze armate: siamo preoccupati per quello che potrebbe fare dopo, afferma un esponente dell’amministrazione Usa.

31-03-2013 PYONGYANG:"AVREMO PIU' ARMI NUCLEARI"
Il leader nordcoreano Kim Jong-Un ha promesso di rafforzare l'arsenale nucleare aprendo ieri i lavori della riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori. Lo ha annunciato l'agenzia ufficiale Kcna, secondo cui Pyongyang migliorerà il deterrente atomico "qualitativamente e quantitativamente" per contrastare le minacce statunitensi. Kim ha aggiunto che promuoverà costruzione economica e sviluppo delle forze nucleari,aggiungendo che il Paese lancerà altri satelliti.Secondo il giornale Rodong Sinmun, Pyongyang è pronta a colpire le basi Usa in Giappone.


01-04-2013 SEUL: RISPOSTA FORTE A PROVOCAZIONI NORD
Risposte militari forti e veloci contro le provocazioni della Corea del Nord, senza tener conto delle conseguenze politiche. Lo ha assicurato la presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye, in una riunione con i vertici della Difesa Seul risponde dunque così alle ripetute minacce di guerra lanciate da Pyongyang a seguito delle esercitazioni militari congiunte di Sudcorea e Stati Uniti”. “Se c’è una provocazione contro la Corea del Sud e la sua gente, ci dovrebbe essere una risposta forte iniziale senza alcuna considerazione politica”, ha detto la presidente, aggiungendo: “I militari ci sono per difendere il Paese e la sua gente dalle minacce”.

02-04-2013 NORDCOREA ANNUNCIA RIAVVIO REATTORE
Nuova minaccia dalla Corea del Nord che ha annunciato il riavvio di tutti gli impianti della centrale nucleare di Yongbyon, fermati nel 2007 in cambio di aiuti, dopo i negoziati internazionali. Il plutonio estratto dalle barre di combustibile esaurito rafforzerà la qualità dell’arsenale nucleare. Le armi atomiche sono un deterrente alla guerra e le fondamenta della prosperità, dice il leader di Pyongyang, Kim Jong-un. Gli Stati Uniti hanno chiesto a Cina e Russia di fare il possibile per convincere la Nord Corea a moderarsi. Pyongyang, dice Washington, “viola gli impegni presi a livello internazionale”.

03-04-2013 ANCHE SEUL VUOLE COMBUSTIBILE NUCLEARE
La Corea del Sud sta facendo pressione sull’Amministrazione Obama per ottenere il permesso di produrre il proprio combustibile nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal. Pyongyang ha intanto notificato a Seul il divieto di ingresso ai suoi lavoratori nel distretto di Kaesong, posto in una sorta di zona franca a ridosso del confine. A Kaesong, dal 2003, operano alcune delle più importanti aziende sudcoreane, che si servono di mano d’opera nordcoreana, più a basso costo. Seul “non esclude l’opzione militare” se a Kaesong fosse “a rischio l’incolumità dei lavoratori sudcoreani”.

05-04-2013 NORDCOREA, PRONTO UN SECONDO MISSILE
Secondo l’agenzia Yonhap, che cita fonti militari di Seul, la Corea del Nord ha caricato due missili a medio raggio su lanciatori mobili e li ha nascosti in un impianto non meglio identificato nei pressi della costa orientale. Pyongyang avrebbe dunque trasportato sulla costa un secondo missile. Mossa che fa ipotizzare un tentativo di lancio a sorpresa, ha aggiunto la fonte, confermando quanto dichiarato ieri dal ministro della Difesa sudcoreano, secondo cui non è chiaro l’obiettivo dell’iniziativa, se test o esercitazione. Si tratterebbe di vettori in grado di colpire la base militare Usa di Guam.

04-04-2013 PENTAGONO CONFERMA INVIO MISSILI A GUAM
Il Pentagono conferma l’invio nelle prossime settimane di un sistema difensivo di missili balistici nell’isola di Guam, nel Pacifico occidentale. Una misura “precauzionale” che punta a rafforzare la difesa contro la minaccia di missili dalla Corea del Nord, fa sapere il ministero della Difesa Usa. “La Corea del Nord deve smetterla con minacce provocatorie e cercare di conformarsi agli obblighi internazionali”, afferma un portavoce della Casa Bianca, definendo le recenti affermazioni di Pyongyang “non costruttive”. Il portavoce della Casa Bianca, Carney, ha assicurato che “saranno prese le necessarie precauzioni” per far fronte alle minacce.

07-04-2013 NORD COREA, PENTAGONO RINVIA TEST BALISTICO
La Corea del Nord potrebbe effettuare l’annunciato lancio di missili intorno al 10 aprile. Lo sostengono fonti della presidenza sudcoreana, anche se non ci sono segnali specifici. Oltre quella data infatti il regime di Pyongyang non sarebbe in grado di garantire la sicurezza del personale diplomatico. Intanto, il Pentagono ha deciso di rinviare un test balistico per missili intercontinentali, per non dare luogo a equivoci con Pyongyang e non amplificare la tensione con la Corea del Nord. Il Giappone promette: “Abbatteremo i missili Pyongyang lancerà”.

10-04-2013 NORD COREA CHIUDE FRONTIERA CON LA CINA
Il posto di frontiera di Dandone tra la Cina e la Corea del Nord da oggi è chiuso ai turisti, secondo le autorità doganali cinesi. La frontiera di Dandone rimane aperta per il traffico commerciale, hanno aggiunto le stesse fonti. Ma a sorpresa, nonostante le tensioni, Pyongyang ha annunciato che domenica 14 aprile ospiterà una maratona internazionale per celebrare l’anniversario della nascita di Kim Il-sung, fondatore della dinastia al potere. Finora le cerimonie avevano previsto una parata militare.


12-04-2013 COREA DEL NORD: FIAMME NUCLEARI SUL GIAPPONE
La Corea del Nord alza i toni delle sue minacce verso il Giappone. Se Tokyo si intromettesse in un eventuale conflitto nella penisola coreana, avverte Pyongyang, si esporrebbe a una rappresaglia nucleare sul proprio territorio. L’agenzia di stampa nordcoreana Kcna definisce “provocatorie” le dichiarazioni di Tokyo in merito alla capacità di intercettare eventuali missili nord-coreani e minaccia: il Giappone rischia di precipitare “tra le fiamme nucleari”. Secca la replica di Tokyo: “Pronti a qualsiasi scenario”.

16-04-2013 COREA DEL SUD RESPINGE ULTIMATUM DI PYONGYANG
La Corea del Sud qualifica come “spiacevole” l’ultimatum lanciato da Pyongyang, che minaccia di attaccarla se non si scuserà per le manifestazioni ostili al regime del Nord tenutesi ieri a Seul. “È fastidioso che il Nord si irriti per informazioni di stampa” e se ne serva per “lanciare minacce contro di noi”, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa. Pyongyang prende a pretesto le manifestazioni di poche decine di persone che a Seul hanno bruciato i ritratti dei dirigenti nordcoreani. La nuova presidente sudcoreana sarà da Obama il 7 maggio per “coordinare la risposta alla Corea del Nord”.

16-04-2013 IL MARATONETA 78ENNE BILL, ICONA DELLA STRAGE DI BOSTON
Il 78enne Bill Iffrig è diventato il simbolo della strage di Boston
L’immagine del tremendo scoppio al traguardo della maratona di Boston è davanti agli occhi di tutti. Come quel corpo del maratoneta che barcolla per l’onda d’urto e cade in terra. L’atleta in questione è il 78enne Bill Iffrig che è diventato il simbolo di questa strage. A terra con la canottiera rossa circondato da tre agenti, pochi secondi dopo le esplosioni: è diventato l’icona della strage di Boston. “Ho tagliato il traguardo con le mie gambe”. È accaduto tutto a un metro e mezzo da me. Un botto orribile, tremendo. Poi ho sentito cedere le ginocchia e sono caduto per terra”, ha raccontato alla Cnn. “Per un momento ho pensato che fosse venuto il mio momento. Certo che se fossi stato un metro più in là per me sarebbe finita. Poi, però, mi hanno aiutato a rialzarmi e sono riuscito ad andare avanti. Qualcuno mi ha portato una sedia a rotelle, ma sono stato capace di tagliare il traguardo con le mie gambe”.


16-04-2013 OBAMA A COREA DEL NORD “APRITE A NUOVA FASE”
La Corea del Nord non dovrebbe essere in grado di schierare armi nucleari su missili balistici. È quanto suppone il presidente americano, Barack Obama, che in un’intervista tv cerca di stemperare le tensioni degli ultimi giorni. Il capo della Casa Bianca teme che ci saranno “altre mosse provocatorie nelle prossime settimane”. Tuttavia, spera che Pyongyang “apra a una nuova fase, in cui sappia affrontare alcuni dei suoi problemi con mezzi diplomatici”.

16-04-2013 ELICOTTERO USA CADE AL CONFINE TRA COREE
Un elicottero dell’esercito americano è caduto in Corea del Sud, vicino al confine con il Nord. Salvi i 16 militari a bordo, secondo fonti di Seul. Le cause dello schianto del velivolo, identificato dall’agenzia Yonhap come un Uh-60 Black Hawk, non sono chiare. Resta alta la tensione nell’area mentre sono in corso le esercitazioni militari congiunte degli eserciti di Seul e Usa. La Corea del Sud respinge l’ultimatum di Pyonyang che minaccia di attaccarla se non si scuserà per le manifestazioni ostili al regime del Nord, tenutesi ieri a Seul. La nuova presidente sudcoreana, Park Geun-hye sarà da Obama il 7 maggio.

18-04-2013 PYONGYANG:STOP MANOVRE SEUL:RICHIESTE ASSURDE
La Corea del Nord apre al dialogo con Seul e Washington, ma chiede che siano sospese "provocazioni e aggressioni" e vengano revocate le risoluzioni Onu, comprese le sanzioni già deliberate. La proposta di Pyongyang trova l'appoggio della Cina, il cui ministero degli Esteri la definisce "l'unica soluzione possibile" alla crisi in atto". "Invitiamo il Nord a bloccare la diffusione di richieste incomprensibili e a fare scelte di buon senso, come abbiamo più volte incoraggiato",replica invece il portavoce del ministero degli Esteri sudcoreano. Anche Tokyo dice no alla revoca delle risoluzioni Onu.


18-04-2013 SEUL:"INCOMPRENSIBILI" CONDIZIONI PYONGYANG
Le condizioni poste dalla Corea del Nord per far ripartire il dialogo sono "incomprensibili",secondo un portavoce del ministero degli Esteri sudcoreano. "Invitiamo il Nord a bloccare la diffusione di richieste incomprensibili e a fare scelte di buon senso, come noi abbiamo più volte incoraggiato" ha detto il portavoce Cho-Tai-Young. Nella dichiarazione di oggi Pyongyang ha chiesto oltre allo stop alle aggressioni, anche la "cancellazione delle risoluzioni dell'Onu".


18-04-2013 COREA NORD: SI' DIALOGO MA PONE CONDIZIONI
La Corea del Nord apre al dialogo con Seul e gli Stati Uniti, ma chiede che i due Paesi sospendano le "provocazioni e le aggressioni" e chiedano scusa per le azioni passate. Inoltre,come "segnale di buona volontà" Pyongyang chiede a Washington e Seul di revocare le risoluzioni Onu, comprese le sanzioni già deliberate. "Invitiamo il Nord a bloccare la diffusione di richieste incomprensibili e a fare scelte di buon senso, come noi abbiamo più volte incoraggiato" ha detto il portavoce del ministero degli Esteri sudcoreano, Cho-Tai-young.


26-04-2013 COREE, DA PYONGYANG NO A OFFERTA DIALOGO SEUL
La Corea del Sud ha invitato tutte le imprese a lasciare il sito industriale di Kaesong, dopo il no di Pyongyang alla ripresa del dialogo per superare lo stallo che ha portato al fermo del sito. Circa 170 sudcoreani sono ancora a Kaesong, che si trova dalla parte nordcoreana del confine. Il distretto consente alle grandi aziende sudcoreane di usufruire della manodopera nordcoreana, più a basso costo, offrendo opportunità di lavoro a migliaia di persone. Pyongyang aveva già spostato i circa 53.000 lavoratori allo scoppiare della nuova crisi con Seul, vietando l’ingresso nell’area di operai e merci.


07-05-2013 OBAMA: FINITO TEMPO PROVOCAZIONI NORDCOREA
I giorni in cui la Corea del Nord poteva aprire una crisi e ricavarne concessioni “sono finiti”. Lo assicura Barack Obama, al termine dell’incontro alla Casa Bianca con la presidente sudcoreana, Park Geun-hye. Washington e Seul sono pronti al dialogo con Pyongyang, ma anche a “difendere i propri cittadini dalle provocazioni della Corea del Nord”, aggiunge. Il presidente americano poi spiega: in Siria non ci sono le “soluzioni facili” che alcuni vorrebbero.

15-05-2013 NUCLEARE IRAN, SE NE DISCUTE A ISTANBUL
Il capo negoziatore per il nucleare iraniano, Jalili, è a Istanbul per incontrare la rappresentante per la politica estera dell’Ue, e coordinatrice dei Paesi del gruppo 5+1, Catherine Ashton. Lo riferiscono i media iraniani. Ieri Teheran aveva sottolineato che dall’incontro di oggi nella città turca sul Bosforo si aspetta una risposta “costruttiva” da parte del gruppo 5+1 alle proprie proposte. L’incontro di oggi si svolge mentre a Vienna una delegazione iraniana incontra rappresentanti dell’Agenzia atomica internazionale sul nucleare di Teheran.

20-05-2013 COREA NORD LANCIA MISSILE CORTO RAGGIO, QUINTO IN 3 GIORNI
Per il terzo giorno consecutivo, il regime nordcoreano ha lanciato un missile a corto raggio nelle acque del Mare dell'Est, il Mar del Giappone. Lo ha reso noto il ministero della Difesa sudcoreano. E' il quinto missile di questo tipo lanciato dalla Corea del Nord dalla stessa zona, le sue coste orientali, negli ultimi tre giorni (tre ne aveva lanciati sabato e un altro domenica). Si tratta delle prime azioni bellicose da parte del regime di Pyongyang, dopo che nelle ultime settimane aveva abbassato notevolmente il tono delle minacce contro la Corea del Sud, gli Stati Uniti e il Giappone.

03-06-2013 USA, WIKILEAKS: AL VIA PROCESSO MANNING
Al via oggi alla corte marziale di Fort Meade, nel Maryland, il processo al soldato, Bradley Manning, accusato di aver fornito informazioni risevate a Wikileaks, la più grande fuga di informazioni riservate nella storia Usa. Manning, 25 anni, avrebbe fornito nel 20130 una gran quantità di documenti segreti riguardanti particolarmente la gestione delle guerre in Afghanistan e Iraq. Il militare si è dichiarato colpevole di 10 dei 22 capi d’imputazione che gli sono stati mossi, ma non dell’accusa di aver aiutato il nemico.

14-06-2013 CASA BIANCA: IN SIRIA ASSAD HA USATO I GAS
Il regime di Assad ha usato armi chimiche, in particolare gas sarin. Lo conferma la Casa Bianca, ricordando come sia stata superata quella “linea rossa” evocata dal presidente Obama, spartiacque tra attendismo e interventismo. “Assad deve sapere che le sue azioni ci hanno portato ad aumentare l’assistenza che diamo all’opposizione, incluso l’aiuto diretto ai ribelli. Questi sforzi aumenteranno andando avanti”, si legge nella nota. Per Washington non ci sono indicazioni attendibili per cui anche l’opposizione abbia usato armi chimiche. Londra, d’accordo con Obama, non ha ancora deciso se armare i ribelli.

 

28-06-2013 MANDELA, NOTTE DI PREGHIERE. E IN SUDAFRICA ARRIVA BARACK OBAMA
Il presidente sudafricano Zuma: "Le sue condizioni sono migliorate". Atteso il presidente Usa per la seconda tappa del suo tour in Africa. Notte di canti e preghiere per Nelson Mandela in Sudafrica. Una folla commossa ha così accompagnato la ventesima notte del leader dell'apartheid in ospedale dove l'ex presidente 94enne continua la sua agonia attaccato a un respiratore. Tra le persone che assistono 'Madiba' anche il presidente Jacob Zuma che ha ribadito che le condizioni di Mandela sono migliorate rispetto a ieri.

Zuma ha cancellato una sua visita in Mozambico per rimanere accanto all'uomo icona della guerra antirazziale. Intanto oggi in Sudafrica arriverà il presidente Usa, Barack Obama per la seconda tappa del suo tour africano. A confermare le condizioni critiche è stata anche la portavoce della presidenza del Sudafrica Mac Maharaj, dopo che si e' diffusa la notizia che il 94enne ex presidente sudafricano e' stato attaccato a un respiratore artificiale ed e' in dialisi.

Il peggioramento delle condizioni di salute del Premio Nobel per la Pace, ricoverato da 20 giorni per un'infezione polmonare, ha indotto il presidente Jacob Zuma ad annullare la prevista visita in Mozambico la cui partenza era prevista per domani. Il clan dei Mandela, intanto, ha dato inizio a dei riti tribali sepolcrali a Qunu, nella provincia del Capo orientale, dove ha sede la casa colonica e la tomba di famiglia dei Mandela. "Sappiamo che sta morendo, ma non riusciamo ancora a vedere le nostre vite senza di lui. E' stato di grande ispirazione e ha contribuito a tenere unita la famiglia", ha dichiarato Balizulu, il capo villaggio di Qunu.


DUE VILLAGGI LITIGANO PER IL LUOGO DEL SEPOLCRO - Dal villaggio di Eastern Cape sono arrivati ieri gli anziani della tribù per l'ultimo saluto a Madiba ed è arrivato in ospedale anche il medico storico di Mandela che forse più di tutti conosce le sue volontà. Intanto nel villaggio di Qunu, dove Mandela è cresciuto dall'età di 9 anni, c'è un escavatore giallo che aspetta accanto al piccolo cimitero di famiglia. Ma ancora non si sa dove sarà sepolto Madiba.

Due villaggi si litigano l'onore di poter ospitare il sepolcro dell'anziano presidente. Si tratta di Qunu, dove il Nobel per la pace '93 ha trascorso gli ultimi anni da pensionato e Mvezo, a 40 chilometri, dove Nelson è nato e dove abita oggi il capo riconosciuto della famiglia, il giovane Mandla. La maggioranza della famiglia e della tribù dice Qunu. Qui sono sepolti i genitori di Madiba e, fino al 2011 lì c'erano anche i resti dei tre figli, il maggiore Makgatho (padre di Mandla) morto di Aids, la sorella Makaziwe morta a 9 mesi nel 1948 e Thembekile scomparso ventenne in un incidente stradale. Nel 2011, con decisione unilaterale, il capo Mandla ha fatto riesumare i resti dei tre fratelli e li ha fatti tumulare a Mvezo. Ora gli è stato chiesto di riportarli dov'erano.

OBAMA: MANDELA UN EROE PER IL MONDO - Barack Obama ha definito Nelson Mandela "un eroe per il mondo" la cui eredità sopravviverà nei secoli. "È una persona eroica", ha dichiarato il presidente americano a margine della visita in Senegal, "credo che sia un eroe per il mondo e, se e quando lascerà questo mondo, una cosa che tutti sappiamo e' che la sua eredità sopravviverà nei secoli". "Madiba", ha aggiunto titolare della Casa Bianca usando il soprannome di Mandela, "mi ha dato il senso di ciò che si può fare nel mondo quando le persone giuste lavorano insieme". Obama ha assicurato che gli americani pregano per Mandela e ha confermato che farà comunque tappa in Sudafrica, la seconda del suo tour nel continente, nonostante l'aggravamento delle condizioni dell'ex presidente sudafricano.

28-06-2013 TRE PIANETI POTREBBERO OSPITARE LA VITA
Ruotano attorno a stella Gliese 667. Ci sono tre pianeti che potrebbero ospitare forme di vita attorno alla stella Gliese 667, una stella molto studiata nell’ultimo anno dagli astronomi, i quali stimano che la sua dimensione sia un terzo di quello del nostro Sole. Si tratta di una nana rossa che si trova nella zona “Nearby Stars” (le stelle più vicine alla Terra), a una distanza comunque di ventidue anni luce dal sistema Solare. La scoperta, pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics, si deve ad un gruppo di ricerca internazionale guidato da Guillem Anglada-Escudé, della Götingen University (Germania), e da Mikko Tuomi, dell’Università dell’Hertfordshire (Regno Unito), che ha utilizzato i telescopi dell'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso). I tre pianeti sono delle super-Terre abitabili: sono gli unici, dei sei che ruotano attorno alla stella, a trovarsi nella cosiddetta 'zona abitabile', nella quale potrebbero trovarsi mondi con acqua allo stato liquido e, con essa, forme di vita. "Il numero di pianeti potenzialmente abitabili nella nostra galassia", affermano gli scienziati, "è molto maggiore di quanto pensiamo. Ci si può aspettare di trovare molti di loro attorno a ogni stella di piccola massa. Anziché guardare dieci stelle per cercare un singolo pianeta potenzialmente abitabile, ora sappiamo che possiamo guardare una sola stella e trovarne molti abitabili".

28-06-2013 ECCO LA NUOVA DATA DELLA FINE DEL MONDO
Dopo la 'buca' del 21 dicembre, ecco tutte le date di altri possibili cataclismi.
Il 21 dicembre del 2012 i cosiddetti 'catastrofisti' hanno avuto una bella delusione: sono stati obbligati a continuare a vivere la loro (evidentemente) noiosa vita come se nulla fosse, perchè della fine del mondo predetta dai Maya non ce n'è stata neanche l'ombra.
E meno male, direte voi: attenzione però perchè le vie della catastrofe sono infinite. E se il 21 dicembre è andato buca, ecco qua un'altra sfilza di date a rischio per il nostro pianeta. Controllate bene la vostra agenda: avete impegni per il 2035? Secondo gli israeliani in quella data la razza aliena degli Elhoim arriverà per salvare 144 mila eletti. Se dovessimo scampare agli Elhoim, nel 2036 ce la dovremo vedere con l’asteroide Apophis, che dovrebbe colpire il pianeta causando una catastrofe simile a quella che estinse i dinosauri.
Secondo il sempre allegro Nostradamus, nel 2038 la Terra dovrebbe essere colpita da pestilenze e carestie. Isaac Newton, invece, avrebbe calcolato che la fine del mondo sarebbe arrivata nel 2060.
Altre catastrofi che potrebbero arrivare quando meno ce lo aspettiamo sono la collisione con il pianeta Niburu/X, prevista dalla 'contattista' Nancy Lieder, e una tempesta solare dalla potenza inimmaginabile che sarebbe in agguato in data da definirsi.
Insomma, la nostra esistenza sul pianeta Terra sembra proprio appesa ad un filo: un pretesto in più per vivere la vita giorno per giorno, non vi pare?

19-08-2013 CROLLA IL MITO AREA 51. GLI USA: “SOLO UNA BASE DI RICERCA”
Il governo conferma l'esistenza della struttura super-segreta nel cuore del deserto del Nevada. Ma nega sugli alieni: si progettavano solo aerei spia come l'U2. Alla fine la Cia ha 'ceduto' è ha confermato l'esistenza dell'ormai ex base super-segreta conosciuta come 'Area 51'. I complottisti resteranno comunque delusi: non ospita alcun disco volante o resti di alieni ma è stata invece usata per sviluppare i progetti degli aerei spia segreti come l'U2 o il Blackbird SR-71. E' quanto emerge dagli atti ottenuti dall'università George Washington grazie al Freddom of Information Act (la legge che vincola il governo a svelare i segreti di Stato non più sensibili dopo un certo numero di anni). La base venne creata negli ani '50 su ordine dell'allora presidente repubblicano Dwight Eisenhower.

19-08-2013 TERRORISMO, ITALIA: NESSUNA MINACCIA
“Nessun allarme specifico per l’Italia”. È questo il commento di fonti della sicurezza sull’allerta lanciato dal quotidiano tedesco Bild, secondo il quale la rete terroristica di al Qaeda starebbe progettando attentati sui treni ad alta velocità in Europa. “La vigilanza è elevata”, aggiungono alla sicurezza, dato che sono giorni di forte afflusso passeggeri. Dopo il “warning” americano dei giorni scorsi, la sorveglianza e la protezione degli obiettivi sensibili è rafforzata. La stampa tedesca ha parlato di possibili attentati lungo i binari, tunnel ferroviari, linee elettriche e treni.


20-08-2013 FUKUSHIMA, ALLARME PER ACQUA RADIOATTIVA
Tepco, la società giapponese che gestisce l’impianto nucleare di Fukushima, ha reso noto che dalla centrale c’è stata una fuga di 300 tonnellate di acqua radioattiva. La causa della perdita non è ancora stata accertata. L’acqua potrebbe aver contaminato il suolo. La centrale nucleare Daiichi era stata danneggiata dal terremoto e tsunami del marzo 2011. All’inizio di agosto era già stata rilevata una perdita di acqua contaminata verso l’Oceano Pacifico. Preoccupato il governo sudcoreano, che ha chiesto spiegazioni a Tokyo.


19-08-2013 MAXI SEQUESTRO DI ARMI A NEW YORK
Secondo la stampa americana quello messo a segno dalla polizia di New York è il più grande sequestro di armi nella storia della città. Lo riferisce il Consiglio comunale. Ben 250 fra pistole e fucili d’assalto illegali sono stati sequestrati, e 19 persone accusate di contrabbando. Secondo il sindaco Bloomberg. “New York è la più sicura fra le grandi città americane, ma sempre più armi arrivano dagli stati dove non c’è nessun controllo. Abbiamo salvato molte vite”.


27-08-2013 LONDRA E PARIGI PER LA LINEA DURA
Venti di guerra spirano a Londra. Downing Street fa sapere che il Regno Unito sta mettendo a punto un piano d’emergenza nell’eventualità di una risposta al presunto attacco chimico a Damasco. Cameron ha però aggiunto che l’intervento dev’essere mirato. “Non vogliamo una guerra”. “L’attacco chimico su Damasco non può restare senza una risposta e la Francia è pronta a punire chi ha preso la decisione di colpire col gas degli innocenti”, ha detto il presidente Hollande. La Cina invece bolla l’atteggiamento Usa come “retorico e pericoloso”, e potrebbe portare ad uno scenario simile a quello dell’Iraq. Lo dice Nuova Cina.

28-08-2013 HACKER PRO-ASSAD ATTACCANO N.Y. TIMES
Il sito web del New York Times e l’account Twitter sono stati oscurati da un attacco informatico, a sole 2 settimane da un precedente black out. La portavoce della testata, Eileen Murphy, ha comunicato via twitter che da qualche ora “sono in corso verifiche tecniche”. Anche il 14 agosto si pensò ad una violazione esterna, rivelatasi poi un disguido tecnico interno. A rivendicare l’atto di pirateria è stato “l’Esercito elettronico siriano”, un gruppo di hacker che sostiene il regime siriano e responsabile anche di altri attacchi al sito dell’Huffington Post.

28-08-2013 GATILOV: SENZA ONU USO FORZA VIOLA DIRITTO
Dopo il monito del ministro degli Esteri russo, Lavrov, contro l’uso della forza militare in Siria, “non farà altro che destabilizzare ulteriormente il Paese e la regione”, anche il suo vice, Gatilov, interviene affermando che l’intervento “senza l’Onu è una violazione del diritto internazionale”. La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, ha definito “un disastro per la regione” un eventuale intervento occidentale, aggiungendo che il M. Oriente “è una polveriera e il futuro non può essere previsto”.

28-08-2013 FUKUSHIMA, RISCHIO DI “INCIDENTE SERIO”
La Nuclear Regulation Authority (Nrsa), l’Agenzia sulla sicurezza nucleare nipponica, ha alzato ufficialmente a 3 (“incidente serio”) il livello di gravità dell’abbondante perdita di acqua radioattiva avvenuta la scorsa settimana nella centrale giapponese di Fukushima. L’aggiornamento dal precedente livello 1 (“anomalia”) è il passo più serio finora intrapreso sull’impianto danneggiato dal sisma/tsunami del marzo 2011, causa della crisi di livello 7, il più alto possibile.

29-08-2013 CAMERON: SE “NO” ONU IMPENSABILE ATTACCO
“Sarebbe impensabile procedere con un intervento armato contro il regime siriano se ci sarà una schiacciante opposizione in Consiglio di sicurezza”. Questa la posizione espressa dal premier britannico Cameron nel corso del dibattito ai Comuni sulla mozione del governo sulla Siria, che non prevede al momento ancora una via libera all’attacco. “Le prove sulle armi chimiche usate da Assad sono sotto i nostri occhi”, ha aggiunto ribadendo, però, che l’approvazione dell’Onu non costituisce l’unica base legale per un intervento. “La situazione è differente rispetto all’Iraq”.

02-09-2013 MOSCA: PROVE USA SU SIRIA NON CONVINCONO
“Sull’uso di armi chimiche da parte di Damasco gli Usa ci hanno mostrato alcuni materiali che non contengono nulla di concreto e che non ci convincono”. Così il ministro degli Esteri russo. “Non ci sono né mappe geografiche, né nomi. Inoltre, ci sono molte incongruenze, restano moltissimi dubbi”, dice Lavrov. “Alla richiesta di conferme più dettagliate rispondono che è tutto segreto. Anche ciò che hanno fatto vedere britannici e francesi non ci convince”. “Russia e Cina sono esclusivamente per soluzioni diplomatiche” e contrarie al “linguaggio degli ultimatum”. Quindi, ricorda i dossier iraniano e nordcoreano.


04-09-2013 PUTIN: SI' RAID ONU
Il presidente russo non esclude l'appoggio di Mosca ad un'operazione militare in Siria se fosse provata la responsabilità di Assad nell'uso di armi chimiche,ma solo con il sì dell'Onu. "Mosca -precisa- ha congelato ma non interrotto la fornitura di missili S-300 promessi a Damasco. Siamo pronti a fornire questi missili sensibili ad altri Paesi se sulla Siria verrà violato il diritto internazionale". Secondo Putin, il video che mostra bambini siriani uccisi in un attacco chimico "è un montaggio di elementi legati ad Al Qaeda".

06-09-2013 USA RIVELANO ORDINI DA IRAN ATTACCHI ANTI-USA
Gli Stati Uniti hanno intercettato un ordine impartito a miliziani in Iraq di attaccare siti americani a Bagdad nel caso di un attacco militare in Siria. Lo riferisce il Wall Street Journal. Secondo fonti ufficiali anonime citate dal giornale, l’ambasciata americana nella capitale irachena era un obiettivo probabile. Le fonti non hanno specificato la gamma dei potenziali obiettivi indicati dall’intelligence. Ieri sera il Dipartimento di Stato ha emesso un avviso ai cittadini affinché evitino i viaggi “non essenziali” in Iraq.

05-09-2013 USA: LA RUSSIA TIENE IN OSTAGGIO L’ONU
La Russia continua a tenere in ostaggio il Consiglio di Sicurezza. Lo ha detto, fuori dall’aula dei Quindici, l’ambasciatrice americana all’Onu, Power. “Non c’è nulla nel commento del presidente russo Putin che lascia pensare che ci sia una via da seguire all’interno del Consiglio di Sicurezza Onu”. Così replica all’affermazione di Putin che si potrebbe tornare all’Onu se ci fossero prove certe sull’uso di armi chimiche da parte di Damasco.

12-09-2013 ONU RICEVE LETTERA SIRIA SU ARMI CHIMICHE
Le Nazioni Unite hanno ricevuto una lettera con cui Damasco chiede di aderire alla Convenzione contro le armi chimiche. Lo rende noto il portavoce del Palazzo di Vetro, Haq. L’invio della lettera al segretario generale dell’Onu, Ban, è il primo passo della procedura per l’adesione della Siria alla Convenzione, spiega il portavoce. Il presidente siriano Assad aveva preannunciato il documento in un’intervista alla tv “Rossiya 24”. “Legalmente parlando” – dice l’ambasciatore siriano al Palazzo di Vetro, Jafaari – la Siria è ora membro effettivo della Convenzione.
13-09-2013 STAMPA USA: DAMASCO SPOSTA ARMI CHIMICHE
La Siria avrebbe cominciato a distribuire il suo arsenale chimico su una cinquantina di siti per complicare il lavoro di chi dovrebbe controllarlo. È quanto afferma il Wall Street Journal citando funzionari dell’Amministrazione Usa. Unità militari specializzate sarebbero impegnate da mesi a spostare l’arsenale chimico di oltre un migliaio di tonnellate dalla Siria occidentale a decine di altri siti sparsi nel Paese. I servizi di intelligence americani e israeliani sarebbero a conoscenza di questi nuovi siti.

13-09-2013 NO DEI RIBELLI DI ESL AL PIANO RUSSO
I ribelli dell’esercito siriano libero (Esl) respingono con forza la proposta russa di provare a mettere sotto controllo internazionale l’arsenale chimico di Damasco. Lo fanno sapere in un video diffuso su Youtebe. Intanto continuano i combattimenti nell’antica città cristiana di Maaloula, presso Damasco, intorno al convento di Santa Tecla. L’esercito governativo è entrato a Maaloula mercoledì scorso, secondo l’agenzia ufficiale Sana, alla ricerca degli estremisti del Fronte Al Nusra.

16-09-2013 I SOCIAL NETWORK NEL MIRINO DEL CYBER-CRIMINE
Sempre di più i social network sono nel mirino del cyber-crimine. È un fenomeno recente che secondo gli esperti è destinato ad aumentare in modo esponenziale e ad assumere le sfaccettature più diverse: dal furto di dati allo spionaggio. Come è accaduto nel caso del Gruppo Alpitour, il bersaglio non sono le aziende che hanno il profilo su Facebook ma gli utenti che si collegano alla pagina.

“Agli occhi della criminalità informatica i social network come Facebook sono considerati 'watering hole', ossia 'pozze di abbeveraggio' nelle quali è facile trovare riuniti tantissimi utenti”, spiega Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di riferimento per i social network dell'Associazione italiana per la sicurezza informatica (Clusit). “Per questo motivo - spiega - il cyber-crimine può attaccare i profili più seguiti, come quelli di grandi aziende o dei media, oppure può attaccare direttamente i social network”.

Tra gli attacchi tramite i profili social di aziende, nel 2011 sono stati colpiti gli account twitter delle testate giornalistiche Fox News e NBC; nel 2012 è stata la volta del Guardian e nel 2013 dell'Associated Press, con un un tweet che annuncia esplosioni alla Casa Bianca ed il ferimento di Obama, provocando la perdita di 50 miliardi di dollari in 5 minuti nella borsa di New York. Sempre tra i media, nel 2013 è stato compromesso l'account twitter della BBC, mentre New York Times, Twitter e Huffington Post sono stati attaccati da hacktivist pro-Assad (Syrian Electronic Army).

Tra le aziende, nel 2013 sono stati compromesse gli account twitter di Burger King, Jeep e Peppa Pig. Considerando invece gli attacchi diretti ai social network il più celebre è quello sferrato nel 2011 al network della Sony per i videogiochi (Sony Entertainment Network), che riunisce tutti gli utenti della Playstation per un totale di 77 milioni di follower: di tutti sono stati rubati i dati delle carte di credito, per 24 giorni la attività del sito sono rimaste bloccate e l'azienda ha perso almeno 1,5 miliardi di dollari. Sempre nel 2011 hacker cinesi hanno rubato milioni di account dal social network sudcoreano Cyworld. Nel 2012 sono stati rubati 420.000 profili dalla società Formspring, che ha chiesto ai suoi 28 milioni di utenti di cambiare la password, e cyber-criminali russi hanno rubato 6,5 milioni di account da LinkedIn. Tra le vittime c'è anche Twitter, con 250.000 account compromessi. Nel 2013 è stata la volta di Facebook, Evernote, Tumblr e Pinterest.

18-09-2013 MOSCA: RIBELLI USARONO GAS, DAREMO PROVE A ONU
La Russia è pronta a fornire all’Onu le prove di Damasco sulle responsabilità dei ribelli siriani nell’uso di gas ad Al Ghouta il 21 agosto. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Lavrov, che ha aggiunto: “Conosciamo molti incidenti simili a quello di Al Ghouta”. Il governo di Assad, che ha fornito le prove a Mosca, ringrazia il Cremlino per l’appoggio “contro l’attacco feroce” alla Siria e pensa che Mosca possa contribuire a un equilibrio mondiale. Il vice ministro degli Esteri siriano, Muqdad, si dice fiducioso sul fatto che la risoluzione Onu sulla Siria non prevederà il ricorso alla forza.

27-09-2013 NEW YORK, IRAN APRE SU NUCLEARE AI “5+1”
Clima disteso a New York, nell’incontro a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu, tra i rappresentanti degli Esteri degli Stati del Consiglio di sicurezza allargato, il cosiddetto “5+1” (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna più la Germania), sul programma nucleare di Teheran, e il ministro iraniano Zarif. Il segretario di Stato Usa, Kerry, ha detto che Zarif ha messo sul tavolo alcune “possibilità”. E Zarif ha parlato di “discussioni molto costruttive”, “da continuare”, e affermato che le “sanzioni sono controproducenti, quando si guarda avanti”. “L’obiettivo dell’Iran è l’accordo entro un anno”, ha aggiunto Zarif nell’incontro a due con Kerry.


27-09-2013 USA: ACCORDO NUCLEARE, IRAN ACCETTI ISPEZIONI
Il Segretario di Stato Usa, Kerry, in un’intervista al programma “60 minutes” della Cbs, ha detto che Washington potrà togliere le sanzioni contro l’Iran nei prossimi mesi se Teheran accetterà il controllo internazionale sul suo programma nucleare. Kerry ha proposto che l’Iran apra la sua centrale di Fordo agli ispettori per verificare il grado di arricchimento dell’uranio. E sull’accordo entro tre-sei mesi, annunciato da Rohani, Kerry ha detto: “È possibile”, ma “dipenderà dalla “trasparenza” dell’Iran.

06-10-2013 USA: OPERAZIONE CONTRO AL QAEDA IN LIBIA
Nel giro di poche ore gli Usa hanno messo a segno in Africa due importanti operazioni contro il terrorismo. Operazioni delle truppe speciali in Libia e in Somalia. A Tripoli è stato catturato dai Navy Seal il super-ricercato al Ruqai, esponente di spicco di al Qaeda, considerato la mente degli attentati contro le ambasciate Usa in Kenya e Tanzania del 1998, in cui morirono 224 persone. L'operazione è stata condotta in sinergia dalla Cia e dall'Fbi. Su al Ruqai pendeva una taglia di 5 mln di dollari. Tripoli chiede spiegazioni agli Usa per il raid, di cui non era stata informata.


06-10-2013 OBAMA: STOP SHUTDOWN E TRATTERO' SU SANITA'
Il presidente Usa si aspetta che il Congresso aumenterà il tetto del debito e metterà fine allo shutdown,il blocco dei servizi pubblici. In un'intervista, Obama afferma che solo allora potrà trattare modifiche alla riforma sanitaria per ridurre le spese."I repubblicani non possono minacciare il collasso economico" per ottenere ciò vogliono. Poi nel discorso settimanale,chiede loro di "non tenere in ostaggio la democrazia e di mettere fine alla farsa". La Camera approva il pagamento retroattivo degli stipendi ai dipendenti. Il testo va ora al Senato.Il Pentagono richiama i suoi 400mila impiegati civili.

08-10-2013 NOBEL PER LA FISICA AGLI SCOPRITORI DELLA “PARTICELLA DI DIO”
Il premio ai professori Peter Higgs e Francois Englert per la scoperta del bosone di Higgs. Il premio Nobel della Fisica e' stato conferito ai professori Peter Higgs dell'Università' di Edimburgo e Francois Englert dell'Università di Bruxelles per la scoperta della 'particella di Dio'. Lo ha annunciato l'Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma. Francois Englert, 81 anni, della Libera Università di Bruxelles e Peter Higgs, 85 anni, dell'Università di Edimburgo hanno entrambi vinto il prestigioso premio "per la teoria di come le particelle acquisiscono massa", si legge nel comunicato dell'Accademia reale di Stoccolma. Entrambi, indipendentemente, avevano nel 1964 proposto una teoria (Englert insieme al collega scomparso nel 2011 Robert Brout) che e' stata confermata dalla scoperta del cosiddetto "bosone di Higgs" al laboratorio del Cern, in Svizzera.

Il comunicato definisce il Lhc, Large Hadron Collider, "probabilmente la piu' grande e complessa macchina mai costruita dall'essere umano". "Due gruppi di ricerca - si legge ancora - ognuno di circa 3000 scienziati, Atlas e Cms, hanno gestito l'estrazione della particella Higgs dai milioni di particelle in collisione". All'epoca a guidare le equipe erano due italiani, Guido Tonelli e Fabiola Gianotti dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Infn. Englert, nato a Etterbeek in Belgio nel 1932, e Higgs, nato nel 1929 a Newcastle in Gran Bretagna, riceveranno un premio di 8 milioni di corone, pari a 920mila euro, da dividere.

Non e' stato possibile premiare anche Brout per via del regolamento dell'Accademia che non prevede l'assegnazione del riconoscimento a ricercatori deceduti. Il bosone di Higgs è una particella elementare, ossia non è composta da altre particelle più piccole. Più tecnicamente appartiene alla famiglia chiamata dei "bosoni di gauge", che comprende anche i fotoni, i cosiddetti "bosoni deboli" W e Z (la cui scoperta valse a Carlo Rubbia il Nobel per la Fisica nell''84), il gluone (che non ha massa, come il fotone) e il gravitone (per il quale non esistono ancora prove sperimentali). Ma come nasce e come 'funziona' il bosone di Higgs, chiamato dai media "la particella di Dio"? Al momento del Big Bang, minuscole particelle super-energetiche si stringevano in ogni goccia dello spazio-tempo.

Man mano che le gocce si espandevano e si raffreddavano, le particelle perdevano energia. La "massa", non esisteva ancora. Cento miliardesimi di secondo dopo il Big Bang, quando la temperatura si era abbassata appena un po', l'intero Universo si ritrovò improvvisamente permeato da un campo, una presenza che si materializzò di colpo proprio come l'acqua che, raffreddandosi, diventa improvvisamente ghiaccio. Questo cambiamento di fase e' quello che i fisici chiamano "campo di Higgs", e che ebbe un effetto incredibile sulle particelle elementari che, fino a quel momento, si muovevano alla velocità de

lla luce. Alcune, infatti, lo attraversavano senza nessun impedimento mentre altre si trascinavano con maggiore difficoltà, rallentando la loro velocità. Una parte dell'energia delle particelle veniva riconvertita in qualcos'altro. Einstein ha dimostrato che e' possibile convertire l'energia e la massa l'una nell'altra e il campo di Higgs conferiva massa alle particelle. I fisici quantistici immaginano che il campo di Higgs sia fatto da piccolissime particelle che trasmettono l'effetto del campo e che si chiamano 'bosoni di Higgs'. Il campo di Higgs non è per niente immobile, le sue fluttuazioni sono provocate da bosoni di Higgs che compaiono e scompaiono.

Il risultato è un mare in ebollizione di particelle che si spintonano a vicenda. Quando un elettrone, per esempio, entra in questo campo, attraversa con facilità il mare di bosoni di Higgs. Altre particelle, invece, vengono rallentate maggiormente dai bosoni e, rallentando, convertono molta della propria energia in massa. Più le particelle vengono rallentate dal campo di Higgs, più la loro energia viene condensata in una forma super-concentrata che chiamiamo massa. Il bosone di Higgs spiega dunque come mai tutte le particelle elementari che compongono la materia abbiano una massa e interagiscono formando la materia, anziché schizzare via alla velocità della luce. La conferma sperimentale della previsione teorica del bosone del 1964 ha richiesto quasi mezzo secolo e il lavoro di più di un migliaio di fisici, oltre alla costruzione del più grande e costoso strumento scientifico mai realizzato, l'acceleratore Large Hadron Collider (Lhc) del Cern (Centro Europeo Ricerche Nucleari) che si sviluppa in un tunnel sotterraneo lungo 27 chilometri.

Il bosone di Higgs è stato osservato per la prima volta nel 2012, negli esperimenti Atlas e Cms dell'Lhc e la sua scoperta e' stata ufficialmente confermata il 6 marzo del 2013 nel corso di una conferenza tenuta a La Thile da parte dei fisici del Cern. Basandosi sull'ipotesi che i bosoni di Higgs compaiano e scompaiano, i fisici teorici si erano infatti convinti che fosse possibile con un esperimento scientifico creare e distruggere bosoni. È stato questo uno dei compiti principali svolti dall'Lhc del Cern di Ginevra: i fisici ritenevano che l'energia scambiata da due protoni che si scontrano frontalmente alla velocità della luce avrebbe potuto portare alla creazione di bosoni di Higgs (in realtà, per ogni protone, sono le interazioni dirette di gluoni e quark, che costituiscono i protoni, che possono creare i bosoni di Higgs).

Il bosone di Higgs, una volta prodotto, si disintegra immediatamente in coppie di particelle che pero' i fisici sanno riconoscere: l'individuazione di queste particelle e' stata la prova definitiva che il bosone di Higgs non è solo una supposizione teorica e che e' stato aggiunto un altro mattone fondamentale alla nostra conoscenza dell'Universo. Il Large Hadron Collider e' stato spento all'inizio di quest'anno ed è previsto rimanga inattivo fino al 2015 a causa di importanti lavori di rinforzo dei dispositivi di sicurezza.

14-10-2013 IMMIGRANTI ITALIANI MORTI NELLE MINIERE FRANCESI, EMIGRATI CHE MUOIONO PER UN LAVORO IN ITALIA, QUANTO TEMPO PASSERÀ AFFINCHÉ GLI UOMINI SIANO IN PACE GLI UNI CON GLI ALTRI.
Ogni anno, in Italia, sbarcano migliaia di immigrati: queste persone fuggono alla penuria, mancanza di lavoro e possibilità. Spesso nelle loro nazioni d’origine non vedono altro che guerre. L’immigrazione è una delle note dolenti nella società italiana. L’Italia non riesce a garantire lavoro neanche agli italiani stessi, e il sentimento collettivo è di paura e ansia di non potercela fare. Molti si sentono come immigrati nella propria nazione, famiglia, scuola. La società di oggi fa sentire come espatriati molti giovani e non solo, ci sono persone che, pur avendo le loro famiglie, non hanno chi li cura e chi li ama. Materialmente non immigrano, non si trasferiscono in nessun posto, ma i loro sentimenti immigrano e si trasferiscono su cose sbagliate, si inizia ad amare l’alcool per dimenticare il passato ma anche il presente, si inizia ad amare la droga per sentirsi per qualche ora senza pensieri e preoccupazioni, si inizia a fare cose illecite per pagare il fitto della casa. Voglio darti un consiglio, trasferisci la tua fiducia su Gesù Cristo, Lui non ti emarginerà, non ti sentirai un forestiero nel tuo paese ti ridarà la giusta cittadinanza, sarai felice e non soffrirai né la fame, né la mancanza di amore. Tu non sei uno sbarco clandestino sulla terra, tu sei un figlio di Dio con un proposito divino.

10-11-2013 TIFONE FILIPPINE, SI STIMANO 10.000 MORTI
Si stima un numero di vittime molto alto del tifone Haiyan nella provincia di Leyte, nel centro delle Filippine. Le autorità parlano di 10mila morti. Nella sola isola di Samar, 300 morti e duemila dispersi. Padre Garigues, direttore della Caritas delle Filippine, afferma che i morti sono molti di più delle stime attuali: decine di migliaia, senza contare i dispersi. Quattro mln di persone hanno perso tutto. Il presidente Aquino ha dispiegato centinaia di militari per contrastare episodi di saccheggio. Centinaia di persone disperate cercano cibo e medicinali.

10-11-2013 FILIPPINE, AL VIA GLI AIUTI UMANITARI
Esperti del programma alimentare mondiale, World Food Programme dell’Onu, sono nelle Filippine per valutare come affrontare le “significative sfide logistiche” per portare aiuti al Paese. E l’Unicef lancia l’allarme per i bambini vittime del tifone. Una prima stima indica che potrebbero essere almeno 1,7 milioni. Le priorità dell’Agenzia dell’Onu “sono focalizzate su interventi salva-vita, come farmaci, forniture di cibo e acqua potabile”. La Commissione europea ha destinato 3 milioni di euro. Il premier britannico Cameron annuncia aiuti del Regno Unito per 7,2 mln di euro. Gli Usa inviano elicotteri, aerei e navi per le ricerche e il salvataggio.


10-11-2013 VIETNAM TEME TIFONE: 600 MILA EVACUATI
Il supertifone Haiyan si sta dirigendo verso il Vietnam, ma si è indebolito nel passaggio attraverso il Mar della Cina del Sud. Dovrebbe essere retrocesso alla categoria 1 quando toccherà la costa vietnamita domattina, ora locale. Nell’attesa, quattro le persone morte mentre cercavano di rinforzare le difese delle loro case. Lo rende noto il dipartimento nazionale per il controllo di alluvioni e tempeste in Vietnam. “Evacuate più di 174 mila case, cioè oltre 600mila persone”, ha annunciato il ministero vietnamita. In 200mila possono invece tornare a casa dato un cambiamento di traiettoria del tifone.

 

15-11-2013 ONU: QUASI 4.500 MORTI NELLE FILIPPINE
Nuovo bilancio provvisorio delle vittime del supertifone Haiyan, che sarebbero 4460. La nuova cifra, riferita dalle Nazioni Unite su indicazioni del governo di Manila si riferisce a mercoledì e quindi potrebbe salire ulteriormente. L’Onu aveva parlato di 10mila vittime, troppe per il presidente Aquino, che parla di 2000-2500 morti. Le persone sfollate sono oltre 900mila; la zona più devastata resta quella di Tacloban.

16-11-2013 PRIMI AIUTI ITALIANI GIUNTI NELLE FILIPPINE
Intersos, Agire e Croce Rossa hanno cominciato a scaricare e distribuire gli aiuti umanitari inviati dall’Italia nelle Filippine colpite dal tifone. Si tratta di 14 tonnellate tra farmaci, coperte e tende, messe a disposizione dal governo italiano e giunte nell’isola di Cebu. Domani partirà un secondo cargo con ulteriori aiuti. Intanto, il governo filippino ha individuato un sito di 8 ettari a Tacloban, nell’isola di Leyte, per costruire gli alloggi per gli sfollati del tifone. 13 milioni di persone hanno subito danni fisici o materiali; il 60% dei due milioni di sfollati sono senza alloggio.

16-11-2013 FARNESINA: “ITALIANI LASCINO LA LIBIA”
Gli italiani residenti in Libia dovrebbero rientrare in patria. Lo consiglia l’ambasciata italiana a Tripoli dopo le tensioni e gli scontri tra milizie. La Farnesina dice di “valutare la possibilità di rientri temporanei nei prossimi giorni in Italia, in attesa di un chiarimento della situazione”. “I sanguinosi eventi di ieri a Tripoli hanno determinato instabilità con ripercussioni sulla sicurezza”. Così scrive il ministero degli Esteri che lancia l’allerta sul sito “Viaggiare sicuri”.

20-11-2013 NYT: DISARMO CHIMICO IN SIRIA, ESAME OPZIONI
Gli Stati Uniti valutano l’ipotesi di distruggere in mare le armi chimiche della Siria, a bordo di una nave. Lo riferisce il New York Times, citando un rappresentante del governo. Due le ipotesi allo studio. Una prevede 5 inceneritori che a 2.700 gradi possano distruggere su un’imbarcazione tutti i materiali precursori per la creazione di armi chimiche, in 60 giorni. L’altra ipotesi ricorre al sofisticato sistema mobile del Pentagono che si basa sulla dissoluzione delle sostanze. L’arsenale chimico siriano pesa mille tonnellate. Nessun Paese si è fin qui detto pronto a ospitarne la distruzione.

01-01-2014 KIM JONG-UN MINACCIA DISASTRO NUCLEARE
Il leader nordcoreano Kim Jong-Un, nel discorso di fine anno, ha minacciato un “disastro nucleare” nella penisola coreana se si dovesse arrivare a una nuova guerra. Un disastro, ha avvertito, da cui “gli Stati Uniti non ne uscirebbero indenni”. “Siamo di fronte a una situazione nel quale anche un piccolo incidente militare accidentale può condurre a una guerra totale”, ha detto Kim Jong-Un.

01-01-2014 NEW YORK, GIURAMENTO PER SINDACO DE BLASIO
Allo scoccare del nuovo anno, Bill De Blasio ha prestato giuramento quale nuovo sindaco di New York, con una cerimonia nella sua casa a Brooklyn. Successivamente ha giurato in municipio, dove si è recato in metropolitana. De Blasio, 109° sindaco di New York, primo democratico da 20 anni, ha letto la formula del giuramento e ha ringraziato la famiglia per il supporto durante la campagna elettorale. “A tutti dico: oggi siamo all’inizio di una strada che percorreremo insieme”. Gli auguri per il 2014 e “grandi cose aspettano tutti noi”, ha detto in chiusura del suo breve discorso.

01-01-2014 MOGADISCIO, ITALIANI ILLESI DOPO ATTACCHI
Triplo attentato in un albergo e presso l’aeroporto di Mogadiscio, nella zona in cui è di stanza anche il contingente italiano della Brigata Folgore. Il ministero della Difesa rassicura: tutti gli italiani presenti sono illesi. Nell’esplosione di un’autobomba, probabilmente fatta detonare da un kamikaze, sono state uccise 11 persone, tra cui 8 soldati somali; 17 i feriti. I militari italiani partecipano alla missione Eutm, dell’Unione europea, che da quando fu istituita, nel 2010, ha contribuito alla formazione di circa 3.500 soldati dell’esercito somalo.

01-01-2014 CIA: “IN SIRIA ALTRI 10 ANNI DI GUERRA”
La guerra civile siriana potrebbe durare ancora dieci, se non più anni. Lo sostiene un rapporto della Cia, reso noto dal Wall Street Journal. L’agenzia di intelligence Usa prevede un Bashar Assad “non vincitore, ma in grado di sopravvivere” senza controllare, “tutta la Siria come la conoscevamo finora, ma un’area al confine con il Libano e la costa del Mediterraneo”. Il resto del Paese, prevede la Cia dovrebbe “balcanizzarsi”, con numerose enclave controllate dalle diverse milizie etniche e religiose, opposte tra loro e divise dal grado di radicalizzazione.


08-01-2014 PERSECUZIONI CRISTIANI AUMENTO NEL 2013
Nel 2013 sono aumentate le violenze contro i cristiani secondo il rapporto annuale dell’associazione “Porte ouverte France” su 50 Paesi. Durante una conferenza stampa a Parigi, il direttore Michel Varton, precisa che per “persecuzione” si intendono anche pressioni, divieti e discriminazioni. Per il secondo anno, la Corea del Nord è il Paese dove per i cristiani la vita è più difficile. La Somalia compare al secondo posto. Seguono Afghanistan, Maldive, Arabia Saudita, Yemen, Iran, Libia.

 

08-01-2014 COREA DEL NORD, AL VOTO IL 9 MARZO
La Corea del Nord ha annunciato elezioni parlamentari per il prossimo 9 marzo, le prime dopo la salita al potere di Kim Jong-un, e cinque anni dopo l' ultimo voto, a cui si presentò un solo candidato per ciascun seggio. Le ultime consultazioni si erano tenute con il padre di Kim Jong-un, Kim Jongil, morto nel dicembre 2011. Gli è succeduto il figlio,la terza generazione di Kim a dirigere il Paese comunista dal partito unico. I risultati del voto dovrebbero chiarire l'evoluzione degli equilibri di potere nel Paese, dopo le 'purghe' dello scorso dicembre.

12-01-2014 WEST VIRGINIA, INCUBO ACQUA AVVELENATA
Acqua avvelenata dai rubinetti in West Virginia per la fuoriuscita da una cisterna di un solvente che ha contaminato il fiume e si è infiltrato negli impianti di trattamento delle acque. Oltre 300mila famiglie sono senza acqua potabile. Le autorità hanno vietato di berla, ma anche di usarla per lavarsi e per il bucato. Obama ha ordinato l’invio di autocisterne per i rifornimenti. Intanto, scuole, ristoranti e servizi pubblici e commerciali sono rimasti chiusi. Almeno 800 persone sono ricorse alle cure ospedaliere.

 

19-01-2014 LIBIA, RAPITI I DUE OPERAI ITALIANI
Ancora nessuna notizia su Francesco Scalise e Luciano Gallo, i 2 operai italiani, entrambi di origini calabresi, rapiti in Libia. Un gruppo armato li ha costretti a scendere dal furgone su cui viaggiavano e a salire su un altro veicolo. Il rapimento è avvenuto nei pressi di Martuba, villaggio tra le città di Derna e Tobruk. La ricostruzione è stata fatta grazie alla testimonianza dell’autista dei due operai. Il sequestro non è stato rivendicato.

 

20-01-2014 RIFORME, RENZI: RECUPERARE DIGNITÀ
“Stiamo cercando di recuperare la dignità perduta”. Renzi, aprendo la direzione del Pd, ricorda i tanti fallimenti sulle riforme istituzionali e sulla nuova legge elettorale. Ribadisce la necessità di cancellare i bicameralismo perfetto e lasciare solo alla Camera il compito di dare la fiducia al governo. Ricorda l’incontro con Berlusconi sulla riforma elettorale. Propone alla direzione “un accordo” sul quale votare. “È il momento di far vedere che la politica non è solo discussione o diventa bar dello sport”. Renzi chiede che il Pd arrivi a presentare un ddl costituzionale entro metà febbraio da approvare al Senato entro il 25/5.

20-01-2014 RENZI: SINISTRA PD? CRITICHE STRUMENTALI
Renzi respinge le critiche della sinistra del Pd che l’ha messo sotto accusa per aver incontrato e discusso con Berlusconi la riforma elettorale. Sono critiche “stravaganti”, “strumentali. “La legittimazione del presidente di Forza Italia “deriva dal consenso elettorale”, obietta alla direzione Pd. “Berlusconi è il capo del centrodestra. È un dato di fatto”, nota. Cita il cane del Cavaliere. “Avrei dovuto parlare con Dudù?”, ironizza. “Io non sono subalterno culturalmente”. Sottolinea: “Non cambio idea” se Berlusconi “la pensa come me”. Ribadisce: non ha l’obiettivo di “fare le scarpe” a Letta. Opera “per consentire al governo” di lavorare per il Paese. Infine invita Grillo, “il collega showman”, a “non relegare il M5S nel blog, ad accettare l’accordo e a smettere di fuggire”.

29-01-2014 ITALICUM, CONTATTI TRA RENZI E BERLUSCONI
Contatti e incontri. Pd e Forza Italia lavorano per sciogliere i "nodi" dell'Italicum, il progetto di riforma elettorale basato sull'intesa tra Renzi e Berlusconi. I due leader avrebbero raggiunto una base d'accordo che prevede la soglia per l'accesso al premio di maggioranza al 37-38% e la reintroduzione della norma Salva Lega. Non cambia invece la soglia del 5% per i piccoli partiti e non è prevista l'introduzione di preferenze. Renzi e Berlusconi si sarebbero sentiti più volte al telefono ieri per mettere a punto le modifiche, prima della seduta notturna in Commissione alla Camera.


30-01-2014 ITALICUM PER ORA NON TORNA IN COMMISSIONE
La Russa(FdI) e Bragantini (Lega, nell' aula della Camera, chiedono il ritorno dell'Italicum in commissione affari costituzionali perché "dei deputati non sono potuti entrare per poter votare". Alla richiesta si associa Sel. Anche Gitti (Popolari per l'Italia) lamenta di non aver potuto votare per l' assembramento dei deputati M5S davanti la porta della Commissione. Sisto (Fi), presidente della Commissione, dice: "Il fatto che deputati M5S siano saliti sui banchi della Commissione ha reso tutto difficile, ma il voto è stato regolare".

06-02-2014 RENZI: SI VINCE CON VOTI, NON CON L. VOTI
“Vorrei dire a chi coi sondaggi spiega che con l’Italicum vincerebbe le elezioni Berlusconi, che le elezioni si vincono o si perdono se si hanno i voti non se si cambia sistema elettorale”. Così il segretario Pd, Renzi alla direzione del partito a Roma. Il giudizio “sul governo, sui ministri spetta al premier”, ma aggiunge Renzi, se Letta “ritiene che le cose vadano bene, vada avanti” altrimenti affronti il problema nelle sedi istituzionali e giochiamo a carte scoperte”.

15-02-2014 DALLE CONSULTAZIONI PRIMI SI' A RENZI
Dalle consultazioni i sì ad un governo guidato da Renzi, segretario del Pd. Un esecutivo Renzi "può dare fiato ad una legislatura che sia improntata alle necessarie riforme sociali ed economiche", dice Tabacci (Cd) ai cronisti dopo il colloquio con Napolitano sulla crisi di governo. Una apertura a Renzi arriva anche dalla minoranza della Sudtiroler Volkspartei. Alfreider, dopo l'incontro con il presidente della Repubblica, dice: "Il nostro obiettivo è un governo stabile che operi a favore della nostra autonomia".

17-02-2014 STRAGE CRISTIANI IN NIGERIA, 100 MORTI
È salito ad almeno 100 morti, la maggioranza cristiani, il bilancio di un’ennesima strage in Nigeria attribuita agli integralisti islamici Boko Haram. Teatro del massacro il villaggio di Izghe nel turbolento stato nord-orientale di Borno al confine con il Camerun. Lo riferiscono fonti locali. Continua quindi l’insurrezione islamista contro i cristiani, già colpiti nei giorni scorsi e costretti a fuggire dalle loro case.

21-02-2014 UE: PRIMO RESPONSABILE È YANUKOVICH
“La prima responsabilità della situazione attuale” ricade “direttamente” sul presidente Yanukovich e sulle autorità ucraine cui spetta “il primo passo per riprendere il dialogo”. Sono le conclusioni del Consiglio Esteri, che in maniera compatta ha deciso sanzioni mirate. Previsto il congelamento dei beni per i responsabili delle violazioni dei diritti umani, il bando dei visti di viaggio e il blocco dell’export. Non sono stati fatti nomi, la cui scelta è stata delegata ai gruppi di lavoro Ue. Washington ha già inserito i nomi di 20 funzionari nella lista nera dei visti.

21-02-2014 UCRAINA, IANUKOVICH: PRESTO UN ACCORDO
Il presidente ucraino annuncia un’intesa a breve per superare la grave crisi del Paese, senza peraltro fornire particolari, proprio mentre la troika europea parla di sospensione della mediazione. “I negoziati riprendono prima delle 12” fanno sapere fonti diplomatiche dell’Ue. Il ministro francese Fabius, che ha partecipato ai colloqui con il polacco Sikorski e il tedesco Steinmeier, è cauto: “Nulla di definitivo fino alla firma”. Voto anticipato a dicembre, governo di coalizione e riforma della Carta, i punti dell’intesa, secondo la tv nazionale. Cento morti e 500 feriti negli scontri, per Cnn; 80 morti da martedì, per Kiev. La Rada ha condannato l’uso della forza.

22-02-2014 UCRAINA, OBAMA-PUTIN: COLLOQUIO COSTRUTTIVO
Secondo il Dipartimento di Stato Usa, la telefonata tra il presidente statunitense Obama e il presidente russo Putin è stata “costruttiva” sul tema della crisi ucraina. I due leader – prosegue la fonte Usa – si sono detti d’accordo perché l’accordo di pace entri in vigore in tempi brevissimi. Obama e Putin hanno parlato anche della Siria e sulla necessità di una risoluzione forte del Consiglio Onu su questo tema.

24-02-2014 RENZI IN SENATO: TASSE E LAVORO. “SE FALLISCO COLPA MIA”
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è al Senato per chiedere la fiducia. "Serve coraggio, ora andiamo dritti per approvare le riforme", ha spiegato ai suoi prima del suo discorso in Parlamento. Martedì sarà la volta della Camera. Dopo il suo discorso il presidente del Consiglio ha chiamato il presidente americano Barack Obama. È stato lo stesso Renzi a riferirlo ai giornalisti dopo aver consegnato alla presidente Boldrini il discorso con cui ha chiesto la fiducia al Senato. Il presidente Usa ha formulato i migliori auguri di successo al nuovo Governo.
I TEMI DEL PREMIER NEL SUO DISCORSO AL SENATO
RENZI: SE PERSO È SOLO COLPA MIA - "L'opportunità non è pari, è dispari: ce n'é solo una. C'è una sola occasione. Se dovessimo perdere non cercheremo alibi, se dovessimo perdere questa sfida la colpa sarebbe solo mia", ha assicurato Renzi.
IMPEGNO DEBITI PA - "Il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della Pubblica Amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti". Così il premier Matteo Renzi. "Dobbiamo avere il coraggio di far emergere in modo netto, chiaro ed evidente che ogni centesimo speso dalla P.A. debba essere visibile online da parte di tutti. Questo significa un meccanismo rivoluzionario per cui ogni cittadino può verificare giorno dopo giorno ogni gesto che fa il proprio rappresentante", ha ribadito il premier nel discorso di fiducia a Palazzo Madama.
RIDUZIONE CUNEO FISCALE - Matteo Renzi ha annunciato che vi sarà "una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale". La misura, ha spiegato il premier in Senato, sarà possibile "con misure serie, irreversibili, non solo legate alla revisione della spesa, che porterà nel primo semestre 2014 a vedere risultati immediati e concreti".
SCUOLA E RISORSE - Renzi, nel suo intervento, ha scelto di puntare i riflettori soprattutto sull’esigenza di rilanciare la scuola e l mondo dell’istruzione perché "da lì riparte un Paese, da lì nasce la sua credibilità". E ha annunciato l’intenzione di andare da presidente del Consiglio, come faceva da sindaco, in visita ad una scuola ogni settimana a partire già da mercoledì, in un istituto di Treviso. Poi, dopo avere ringraziato il suo predecessore Enrico Letta e chiesto per lui un applauso ("il cambio di governo non oscura i risultati di quello precedente") ha sottolineato la necessità di portare a compimento le quattro riforme su cui si è basato l’accordo di legislatura.
BASTA CORO LAMENTAZIONI, 2018 CON CAMBIAMENTO RADICALE - Matteo Renzi ha rinnovato il suo impegno su un 'cambiamento radicale' in tempi brevi e certi. "Arrivare al 2018 ha un senso solo se avvertiamo l'urgenza di un cambiamento radicale", ha detto il premier nel suo intervento in Senato. Basta, ha sottolineato, con "una politica nella quale si può anche rinviare al giorno dopo, rinviare i tempi delle decisioni senza fine. Quando vai nella vita di tutti i giorni con le persone che faticano anche solo a conciliare i propri orari, il senso dell'urgenza diventa centrale". "Ecco perché proponiamo a questo Senato di uscire dal genere letterario che i talk show hanno sdoganato, in cui non v'è trasmissione che non parta da un giudizio impietoso sull'Italia e un servizio che racconti come all'estero vada tutto bene e sia meraviglioso", ha ricordato. Dunque "usciamo dal coro della lamentazione, proviamo a pensare a un percorso concreto in cui la differenza tra il sogno e la realtà è una data", ha chiesto.


24-02-2014 RENZI: PAESE ARRUGINITO NON TEMO LE ELEZIONI
Renzi parla “in punta di piedi” e “con rispetto” al Senato per chiedere il voto di fiducia al suo governo. “L’Italia ha bisogno di recuperare fiducia. Il Paese è impantanato e arrugginito” dalla burocrazia, dice il presidente del Consiglio. Parla di “grandi sogni” e “coraggio”. Indica la “sfida” di recuperare la fiducia dell’Italia per uscire dalla crisi. Insiste “su un cambiamento radicale”. Rilancia la necessità di realizzare le riforme istituzionali e di arrivare al 2018. Ma avverte: “Noi non abbiamo paura di andare alle elezioni”. Polemizza con il M5S e ricorda la vittoria elettorale del Pd nelle elezioni regionali sarde.


24-02-2014 RENZI: SBLOCCO DEBITI GIÙ TASSE DEL LAVORO
La disoccupazione al 12%, quella giovanile al 46%, il reddito nazionale meno 9% dal 2008. “Serve il cambio radicale delle politiche economiche”, dice Renzi. Per battere la crisi “il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della pubblica amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa depositi e prestiti”, sostiene il presidente del Consiglio. L’obiettivo è creare lavoro: ci sarà “una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale”. Il taglio delle imposte sul lavoro “sarà possibile con misure serie”: risultati già nei primi 6 mesi del 2014. Basta al fisco “spauracchio” e annuncia un piano per l’edilizia scolastica “di qualche miliardo”.


24-02-2014 RENZI: ITALICUM PRONTO PER L’APPROVAZIONE
Le riforme, il cambio delle regole del gioco si realizzano con tutti, ripete Renzi. Insiste sulla nuova legge elettorale: “L’Italicum è pronto per essere discusso alla Camera. È una priorità ed è la prima parziale risposta all’esigenza di evitare che la politica perda ulteriormente la faccia”. Il presidente del Consiglio indica i tempi per realizzare le riforme istituzionali: “Noi proponiamo che entro marzo la riforma del titolo V della Costituzione della Camera”. Nel programma anche la riforma della giustizia: “A giugno ci sarà un pacchetto organico di revisione della giustizia”.


24-02-2014 GOVERNO, TELEFONATA TRA RENZI E OBAMA
Prima telefonata tra il premier Matteo Renzi e il presidente americano, Barack Obama. Renzi ha sentito il presidente Usa dopo la consegna del discorso programmatico alla Camera. “Yes”, ha risposto il premier italiano ai giornalisti che gli chiedevano se la telefonata fosse andata bene. “Nel riaffermare i profondi e duraturi legami che uniscono l’Italia e gli Stati Uniti, il presidente Obama ha manifestato il proprio apprezzamento per l’agenda di riforme del presidente Renzi, sottolineando in particolare l’obiettivo comune di promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro”. Lo si legge in una nota del Governo.

01-03-2014 USA: IANUKOVICH SENZA LEGITTIMITÀ
Gli Stati Uniti ritengono che il deposto presidente ucraino Ianukovich, lasciando il Paese, abbia perso “ogni legittimità”. Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato. Intanto domani, sarà a Kiev il ministro degli Esteri britannico. Hague avvierà colloqui con la nuova leadership di Kiev. In vista delle elezioni presidenziali anticipate del 25 maggio, l’opposizione ha fatto sapere che Iulia Timoshenko è tra i candidati.

02-03-2014 PREMIER KIEV: RUSSIA CI DICHIARA GUERRA
La Russia “ci ha dichiarato guerra, siamo sull’orlo del disastro”. Così ha detto il premier ucraino Iatseniuk. “Questo è un allarme rosso. Questa non è una minaccia, questa è di fatto una dichiarazione di guerra contro il mio Paese”, ha detto il premier. “Noi esortiamo il presidente russo Vladimir Putin a ritirare le sue forze armate dall’Ucraina”, ha aggiunto. Un milione di riservisti sono stati richiamati in servizio, mentre lo spazio aereo è stato chiuso agli aereo non civili e la sicurezza è stata rafforzata nei siti chiave e centrali nucleari.

02-03-2014 KIEV: SOLDATI E VEICOLI RUSSI IN CRIMEA
Quindicimila soldati russi sono già in Crimea. Lo denuncia l’ambasciatore Onu ucraino, Sergeyev, citato dalla Cnn. Il ministro della Difesa ucraino Teniukh parla di 18 veicoli militari russi arrivati nella notte nella penisola. Centinaia di uomini armati bloccano Governo e Parlamento della Crimea, nonché gli scali di Simferopoli e Belbek, vicino a Sebastopoli. Il nuovo governo della Crimea, sorto con l’occupazione filorussa del Parlamento locale, ha anticipato al 30 marzo dal 25 maggio il referendum sulla maggiore autonomia.

02-03-2014 MERKEL A PUTIN: VIOLATE NORME INTERNAZIONALI
La Cancelliera tedesca Merkel ribadisce che la Russia deve rispettare l’integrità territoriale dell’Ucraina. Le motivazioni espresse dal presidente Putin circa la necessità di difendere il popolo russo dagli estremisti ultranazionalisti non sono per la Germania sufficienti a giustificare un intervento armato a Kiev che è “inaccettabile”, riferisce il portavoce del governo tedesco. Putin, sottolinea ancora Berlino, ha violato il diritto internazionale, ma ha accettato, in una telefonata con Merkel, l’inchiesta dell’Osce sull’Ucraina e l’avvio del dialogo politico.

02-03-2014 NATO: RUSSIA RITIRI TRUPPE DALLA CRIMEA
L’Alleanza atlantica esprime preoccupazione per la decisione di Mosca di autorizzare l’intervento armato contro l’Ucraina e conferma che “resta al fianco di Kiev”. Lo ha dichiarato il segretario Rasmussen, che ha ribadito che l’azione di Mosca è una violazione al diritto internazionale e ha chiesto il ritiro delle truppe e di evitare interferenze. Rasmussen ha poi precisato che per il momento non è previsto da parte dell’Alleanza alcun intervento, auspicando l’intervento di osservatori internazionali. A breve, ha aggiunto, ci sarà un vertice Nato-Russia.

02-03-2014 KERRY: SANZIONI PER ISOLARE LA RUSSIA
La Russia rischia il suo posto all’interno del G8. Lo ha detto il Segretario di Stato americano, John Kerry. “L’invasione russa in Crimea potrebbe avere gravissime conseguenze come la messa al bando ai visti, il congelamento dei beni e isolamento commerciale”, ha detto Kerry. “La Russia – accusa Kerry – si sta comportando come nell’800, invadendo un altro Paese sulla base di pretesti inventati”.

02-03-2014 G8: ALTOLÀ DEGLI USA, GERMANIA FRENA
Francia e Gran Bretagna “sospendono” la loro partecipazione alle riunioni per il G8 di Sochi a giugno, a causa dell’escalation militare russa in Ucraina. Stessa risoluzione è stata presa dal Canada che ha richiamato il suo ambasciatore a Mosca. Il ministro degli Esteri tedesco, Steinmeier, si dice scettico sull’eventuale esclusione della Russia dal G8 ventilata dagli Usa: “è l’unico foro di dialogo in cui l’Occidente parla direttamente con Mosca”, dice, e suggerisce una missione dell’Ocse o la creazione di un “gruppo internazionale di contatto” formato da Ue, Onu, Ucraina e Russia.

03-03-2014 KIEV, L’UCRAINA NON CEDERÀ MAI LA CRIMEA
“L’Ucraina non cederà mai la Crimea”. È l’avvertimento del primo ministro ucraino, Arseni Iatseniuk, citato dall’agenzia Interfax. L’agenzia Itar-Tass ha invece reso noto che l’ex premier ucraina, Iulia Timoshenko è oggi attesa a Mosca per cercare di risolvere la crisi in Crimea. E il ministro degli Esteri greco e presidente del Consiglio dei ministri degli Esteri Ue, Venizelos, partirà domani per Kiev dove vedrà leader politici e istituzionali ucraini.

03-03-2014 CRIMEA, RUSSI INTORNO BASI MILITARI
Presunti soldati russi, armati ma privi di segni di riconoscimento, hanno circondato il centro di intelligence della Marina militare ucraina a Capo Fiolent, vicino a Sebastopoli, e il centro di approvvigionamenti militare di Bakhcisarai. Lo fa sapere l’agenzia Unian, aggiungendo che i soldati ucraini si rifiutano di deporre le armi. Intanto le guardie di frontiera ucraine hanno denunciato che i militari russi continuano a sbarcare in Crimea massicciamente. E navi russe delle flotte del Mar Baltico e del Nord, si sono unite a quelle della flotta del Mar Nero nel porto in Crimea di Sebastopolil.

03-03-2014 AEREI RUSSI VIOLANO SPAZIO AEREO UCRAINO
Alcuni caccia russi hanno violato per due volte lo spazio aereo ucraino sul Mar Nero. Lo denuncia il ministero della Difesa ucraino, che ha fatto alzare in volo un aereo di ricognizione Sukhoi 27 “il cui equipaggio è riuscito a prevenire le provocazioni da parte degli aerei russi”.

04-03-2014 USA: STOP IMPEGNI BILATERALI CON RUSSIA
Gli Stati Uniti hanno “sospeso tutti i legami militari” tra Washington e Mosca in seguito all’intervento russo in Crimea. Lo rende noto il Pentagono. Gli Usa sospenderanno le trattative in corso con la Russia per aumentare gli scambi commerciali e gli investimenti. Lo afferma il segretario al commercio americano, Michael Froman, secondo quanto riporta il WSJ. “Alla luce degli eventi in Ucraina, abbiamo sospeso le trattative bilaterali commerciali e di investimento con il governo russo”.

04-03-2014 OBAMA: MOSCA RISCHIA SANZIONI ECONOMICHE
“La Russia è dalla parte sbagliata della storia. Ha violato il diritto internazionale e stiamo valutando misure economiche per isolare Mosca”. Lo ha detto il presidente Obama, ricevendo alla Casa Bianca il primo ministro israeliano Netanyahu. Obama ha aggiunto di voler vedere i cittadini ucraini “determinare il loro destino” e ha avvertito che la Russia non può impunemente schierare soldati sul terreno ucraino e violare i principi riconosciuti dal mondo. Atteso a Kiev il segretario di Stato Usa, Kerry.

04-03-2014 PUTIN: VALUTARE RISCHI DI SANZIONI A RUSSIA
“Chi valuta sanzioni dovrebbe considerare i danni in cui potrebbe incorrere”. Lo ha detto il presidente russo, definendo “controproducenti e dolorose” tutte le minacce contro la Russia. Dopo aver risposto all’eventualità di sanzioni paventata dal presidente Usa, Obama, Putin si è poi rivolto ai Paesi del G8: “La Russia è pronta a ospitare il G8. Se i leader occidentali non vogliono venire possono farne a meno”. E il collaboratore di Putin, Glazyev, ha reso noto che se gli Usa sanzioneranno la Russia, potrebbero trovarsi di fronte a una serie di conseguenze.


05-03-2014 PREMIER KIEV SARÀ AL VERTICE BRUXELLES
Il premier ucraino Iatseniuk sarà domani a Bruxelles per il vertice straordinario dell’Unione. Al centro dell’incontro dei capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi Ue, la crisi ucraina. Prima del vertice, il capo della diplomazia europea, Ashton, incontrerà il ministro degli Esteri russo Lavrov e poi si recherà a Kiev. Intanto, secondo il quotidiano “Kommersant” che cita fonti della delegazione russa che ieri ha partecipato alla sessione del Consiglio Onu sui diritti umani, “la Russia potrebbe decidere l’intervento in Ucraina anche senza l’autorizzazione preventiva dell’Onu”.

05-03-2014 CONSIGLIO NATO-RUSSIA SI RIUNISCE OGGI
Vertice del Consiglio Nato-Russia oggi, in seguito all’assenso di Mosca che ha accettato la proposta del segretario generale Rasmussen dopo 24 ore di valutazione e dopo aver accusato la convocazione di voler “attizzare la tensione”. I 28 Paesi Nato, riunitisi ieri, hanno affermato che “nonostante i ripetuti appelli la Russia continua a violare l’integrità del territorio ucraino” e hanno alzato il livello di “conoscenza, sorveglianza e prontezza” di risposta. Gli alleati Nato “restano insieme nello spirito di una forte solidarietà in questa grave crisi”. Così Rasmussen dopo il vertice, chiesto dalla Polonia.

05-03-2014 LAVROV: TRUPPE IN CRIMEA NON SONO RUSSE
“La Russia non può ordinare alle forze di auto-difesa in Crimea di andare via perché non si tratta di truppe russe”. È quanto ha detto il ministro degli Esteri russo, Lavrov, aggiungendo che spetta alle autorità locali, in Crimea e Ucraina, decidere se invitare osservatori internazionali. La Russia – aggiunge – “non permetterà un bagno di sangue in Ucraina”. “Non c’è alcuna possibilità di dialogare con Kiev perché non riconosciamo la legittimità”, ha detto il premier della Crimea, Aksenov.

06-03-2014 VERTICE NATO : RIVEDREMO RAPPORTI CON MOSCA
L’Alleanza atlantica ha annunciato una revisione della cooperazione con la Russia nel tentativo di fare pressione su Mosca per la crisi Ucraina. “Saranno sospesi gli incontri con la controparte russa e nel frattempo ci impegneremo con i vertici militari e civili ucraini”, ha detto il segretario Rasmussen, al termine del Consiglio Nato-Russia. Tra le prime conseguenze, l’esclusione di Mosca dalla missione legata alla distruzione dell’arsenale chimico siriano, la prima congiunta. Nel vertice, è stato chiesto alla Russia il ritiro delle forze in Crimea con l’intervento di missioni Osce.

06-03-2014 RUSSIA: ALLEANZA USA STANDARD GUERRA FREDDA
La Russia è “molto delusa” dalla decisione della Nato presa “in violazione degli accordi” secondo cui Mosca e l’Alleanza dovrebbero discutere preventivamente ogni decisione. Lo ha dichiarato l’ambasciatore russo, Grushko, denunciando l’uso di un “doppio standard. Con Mosca si usa ancora quello da guerra fredda”, ha aggiunto. Intanto, Washington ha smentito il ministro degli Esteri russo Lavrov che aveva annunciato un accordo con il segretario Kerry per uscire dalla crisi.


07-03-2014 OBAMA A PUTIN: VIOLATA SOVRANITÀ UCRAINA
Telefonata di un’ora tra il presidente americano Obama e il presidente russo Putin sulla questione ucraina. Le azioni di Mosca, ha detto Obama, “violano la sovranità dell’Ucraina e la sua integrità territoriale”. Per la risoluzione della crisi “i governi della Russia e dell’Ucraina dovrebbero avere colloqui diretti, facilitati dalla comunità internazionale”, ha aggiunto il presidente Usa, ribadendo che il segretario di Stato Kerry continuerà a dialogare con tutte le parti interessate. Putin ha ribadito l’importanza delle relazioni fra Usa e Russia: “Non siano sacrificate da problemi isolati”.


08-03-2014 OBAMA A MERKEL: UE-USA "POSIZIONI COORDINATE"
Il presidente americano saluta le "posizioni coordinate" di Ue e Usa rispetto alla Russia nella crisi ucraina in una telefonata alla cancelliera Merkel. I due leader si sono trovati d'accordo "sulla necessità che la Russia ritiri le sue forze, sul dispiegamento di osservatori internazionali e sul sostegno a elezioni libere nel Paese a maggio". "Mosca deve accettare la formazione di un gruppo di contatto per il dialogo", sottolineano Obama e Merkel. Telefonata di un'ora ieri tra Obama e il presidente Putin.Le azioni di Mosca, "violano la sovranità dell'Ucraina e la sua integrità",ha detto Obama,esortando Russia e Ucraina a colloqui diretti.

13-03-2014 UNITÀ RUSSE IN CRIMEA MOSCA: SOLO PER DIFESA
Unità militari russe si stanno dislocando in Crimea su posizioni ritenute utili in caso di attacchi armati da Kiev. Lo ha reso noto il presidente della Commissione parlamentare russa per i rapporti con i Paesi ex sovietici, Slutsky. “Non è un’operazione militare su larga scala”, ha detto Slutsky, aggiungendo che “le truppe interverranno solo, voglio sottolinearlo, nel caso in cui qualche gruppo di criminali arrivi da Kiev in Crimea per spargere sangue. Non interverremo in nessun altro caso”.

13-03-2014 UCRAINA, NUOVO MONITO DI OBAMA ALLA RUSSIA
Se la Russia intende continuare nel “cammino di aggressione” in Crimea, gli Stati Uniti e altri Paesi saranno “costretti a farne pagare il prezzo” a Mosca. Lo ha detto il presidente Obama, dopo l’incontro alla Casa Bianca con il premier ucraino, Iarsenyuk, che ha ribadito che “l’Ucraina non si arrenderà”. Ribadendo il sostegno a Kiev nella “difesa della sovranità e dell’integrità territoriale”, Obama ha auspicato che “il referendum di domenica in Crimea si possa evitare attraverso gli sforzi diplomatici”. Anticipando il referendum, nei giorni scorsi il Parlamento regionale di Crimea ha dichiarato l’indipendenza della penisola dall’Ucraina.

13-03-2014 UCRAINA, G7: REFERENDUM CRIMEA NON LEGITTIMO
Il G7, il presidente del Consiglio Europeo e il presidente della Commissione Europea, esortano Mosca “a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea” in quanto ciò violerebbe le leggi internazionali. Lo spiega un comunicato del G7 diffuso dalla Casa Bianca. “Qualunque referendum in Crimea non avrebbe alcun effetto legale”, dichiara. Il G7 sottolinea “la mancanza di un’adeguata preparazione e l’intimidazione della presenza delle truppe della Russia”. Perciò, conclude il G7, “non ne riconosceremo i risultati”.

14-03-2014 AGGREDITI DALLA RUSSIA
Un'aggressione "inaccettabile" di Mosca a Kiev. Lo ha detto il premier ucraino, Iatsenyuk,al Consiglio di sicurezza Onu che prepara una risoluzione sull'invalidità del referendum in Crimea sulla secessione. La bozza potrebbe essere votata domani, vigilia del referendum. "Il mio Paese è stato aggredito senza motivo da uno Stato vicino. La Russia -ha continuato Iatsenuyk - ha violato trattati bilaterali e multilaterali". Il premier si è detto convinto di una possibile soluzione diplomatica. Bisogna rispettare l'integrità territoriale ucraina, ha detto l'ambasciatore di Pechino all'Onu.

16-03-2014 CRIMEA: EXIT POLL: 93% SÌ ANNESSIONE A MOSCA
Il ‘sì’ all’annessione della Crimea alla Russia ha vinto con il 93%, secondo gli exit poll. Lo ha riferito la Tv statale russa Rossia 24. Il 7%, secondo lo stesso exit poll, ha votato per il secondo quesito, che proponeva il ritorno alla Costituzione della Repubblica di Crimea del 1992 e lo status della Crimea come parte dell’Ucraina.


16-03-2014 CRIMEA: USA PER MOSCA COSTI CRESCENTI
La Casa Bianca respinge il risultato del referendum per l’annessione della Crimea alla Russia e definisce le azioni di Mosca come “pericolose e destabilizzanti”. Washington avverte anche che Mosca ora affronterà “costi crescenti” per l’intervento militare e la violazione del diritto internazionale. “Siamo lontani da quando il mondo assisteva tranquillo mentre un Paese conquistava con la forza il territorio di un altro”, dice ancora la Casa Bianca, invitando la comunità internazionale a “passi concreti per sostenere la sovranità e l’integrità dell’Ucraina”.


16-03-2014 UCRAINA, BOCCIATA RISOLUZIONE ONU
“Spero che Kiev accetti l’esito del referendum che è legittimo e sarà trasparente. Siamo pronti a tutto”. Lo ha detto il premier della Crimea Aksionov. Con il veto della Russia e l’astensione cinese, è stata bocciata la risoluzione presentata al Consiglio di sicurezza dell’Onu. A favore della risoluzione gli altri 13 Paesi membri del Consiglio. “La Russia dovrà rispondere delle sue azioni e potrebbe subire un isolamento economico e diplomatico”, ha detto l’ambasciatrice Usa all’Onu; quello ucraino: “Il mio Paese è pronto a difendersi, nuove misure contro gli aggressori”.

20-03-2014 RUSSIA A USA: NON INVADEREMO EST UCRAINA
L’Ucraina metterà in campo una “opposizione militare” contro ogni tentativo da parte di mosca di “annettere” le regioni dell’est del Paese di etnia russa. Lo ha dichiarato il premier, Iatseniuk. La Russia intanto esclude l’invasione delle aree russofone dell’Ucraina. Il ministro della Difesa, Shoigu, ha assicurato al suo omologo Usa, Hagel, che le truppe russe “sono al confine con l’Ucraina solo per alcune esercitazioni militari, non per attaccare. È quanto riferisce il Pentagono, sottolineando la replica da parte di Hagel, che ha affermato di ritenere i russi della situazione in Crimea.

21-03-2014 OBAMA: INASPRIRE SANZIONI CONTRO RUSSIA
Il presidente Usa Obama ha ribadito la volontà di inasprire le sanzioni contro l’economia russa. “Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per la situazione in Crimea”, ha aggiunto, giudicando illegale il referendum in Crimea e illegittimi i movimenti di truppe russe. “In caso di ulteriori aggressioni, isoleremo sempre più Mosca”. Obama ha auspicato un rapido intervento dell’Fmi per aiutare Kiev. Intanto, i leader europei hanno aggiunto 12 nuovi nomi alla “black list” contro la Russia per l’annessione della Crimea. La lista, concordata da capi di stato e di governo riuniti ieri a Bruxelles, include russi e ucraini e porta il numero totale dei soggetti a sanzioni a 33.


21-03-2014 CRIMEA: CONTROSANZIONI DI MOSCA AGLI USA
Mosca replica a stretto giro alle sanzioni Usa e alla minaccia di un loro inasprimento da parte dell’amministrazione americana, come ventilato dal presidente Obama nelle sue dichiarazioni sulla situazione in Crimea. Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’introduzione di sanzioni reciproche, e di pari numero, contro dirigenti e parlamentari americani. A 9 di loro è stato vietato l’ingresso in territorio russo. Tra loro il portavoce della Camera, Boehner, e il leader democratico al Senato, Reid, e il senatore John McCain.

24-03-2014 OBAMA: USA E UE, UNITI NEL SOSTENERE KIEV
Gli Stati Uniti sono "uniti con la Ue" nel sostenere il governo di Kiev e il popolo ucraino e nell'opporsi alle azioni compiute dalla Russia. Lo ha dichiarato il presidente americano, Obama, durante la conferenza stampa all'Aja con il premier olandese Rutte. Le sanzioni imposte a Mosca da Usa e Ue per la crisi ucraina "avranno un costo per l'economia russa", ha assicurato Obama, che si trova all'Aja per partecipare al vertice del G7 sulla crisi ucraina. Il G7 è a margine del vertice sulla sicurezza nucleare, con 50 capi di Stato e di governo.

25-03-2014 OBAMA: RUSSIA FUORI DA G8 E NUOVE SANZIONI
Il presidente Usa Barack Obama preme sull'acceleratore per adottare nuove sanzioni contro la Mosca, per frenare le velleità espansionistiche di Putin sulla Crimea. Per prima cosa intende chiedere agli alleati di sospendere la Russia dal G8. Lo si apprende dal Wall Street Journal. Gli Stati Uniti sono "uniti con la Ue" nel sostenere il governo di Kiev e il popolo ucraino e nell'opporsi alle azioni compiute dalla Russia. Le sanzioni imposte a Mosca da Usa e Ue per la crisi ucraina "avranno un costo per l'economia russa", ha ribadito il presidente Usa.

25-03-2014 OBAMA AL G7 SCHERZA CON MATTEO RENZI
Barack Obama incontra per la prima volta il premier Matteo Renzi all'Aja, dove c'è il summit del G7. Un primo, fugace faccia a faccia, in vista della visita ufficiale in Italia del presidente Usa, che sarà a Roma giovedì. L' incontro fra i due leader è in programma alle 14,30 a Villa Madama. Obama, nel breve colloquio, ha ironizzato con Renzi sul fatto che anche lui, quando ha iniziato, aveva i capelli neri. E ha anche confessato di non "vedere l'ora di mangiare italiano". Obama atterrerà a Roma domani sera e incontrerà il presidente Napolitano e Papa Francesco.

26-03-2014 OBAMA: USA ED EUROPA HANNO STESSI IDEALI
Barack Obama si congeda da Bruxelles, dove si è tenuto il vertice Ue-Usa, con un lungo discorso nel quale ha ribadito il forte legame che unisce gli Stati Uniti all’Europa, che condividono gli stessi ideali e lavorano insieme. Quanto alla crisi ucraina, Obama ha detto che “le nazioni più forti non possono prevaricare quelle più deboli. Nel 21° secolo le frontiere non si ridisegnano con la forza, e in Ucraina sono in gioco i valori di pace che si sono sviluppati dopo 2 guerre mondiali. Questa non è nuova guerra fredda”. Inoltre, “per rassicurare i paesi Baltici sulla possibile minaccia russa, rafforzeremo la presenza in Polonia”.


27-03-2014 KIEV: 100MILA SOLDATI RUSSI AL CONFINE
Sarebbero centomila, e non ventimila come indicato dagli Stati Uniti, i soldati russi ammassati ai confini dell’Ucraina. A lanciare l’allarme è stato il presidente del Consiglio per la Sicurezza nazionale ucraino, Parubiy. La notizia è stata diffusa attraverso un video trasmesso a Kiev nel corso di un evento dell’Atlantic Council. L’autorità conferma che il flusso di militari russi è crescente e non riguarda più solo il confine con la Crimea.


27-03-2014 UCRAINA, ONU CONDANNA ANNESSIONE CRIMEA
Una vasta maggioranza dell’Assemblea generale dell’Onu isola Mosca e si mobilita in difesa della integrità territoriale dell’Ucraina. Una risoluzione proposta dal governo ucraino è stata approvata con 100 voti a favore e 11 contro. Sì dell’Unione europea alla richiesta di Kiev. “Le azioni russe violano la carta dell’Onu”, dice il capo delegazione della Ue all’Onu Mayr-Harting, che ribadisce: “L’Europa non riconosce il referendum illegale e l’annessione della Crimea e condanna l’aggressione delle forze armate russe”.


28-03-2014 CONFINI UCRAINA, OBAMA: VIA TRUPPE DI MOSCA
La Russia deve ritirare le proprie truppe ammassate al confine con l’Ucraina. Lo ha detto il presidente Usa Obama in un’intervista a Cbs Today. Gli Stati Uniti, dice il presidente, “non hanno alcun interesse ad accerchiare Mosca”. Il presidente russo Putin “ha certamente travisato la nostra politica estera”.


28-03-2014 USA: MOSCA PRONTA A BLITZ IN UCRAINA
La Russia con quasi 50mila soldati schierati lungo il confine con l’Ucraina è pronta per un’offensiva su vasta scala. Lo affermano funzionari del governo statunitense citati dal Wall Street Journal, spiegando che Putin vuole essere pronto nel caso si decidesse di prendere altro territorio ucraino. “La domanda è se la decisione politica è già stata presa”, dice un alto funzionario dell’amministrazione Obama. Ieri, fonti ucraine avevano parlato di 100mila soldati russi al confine. L’Assemblea dell’Onu intanto condanna l’annessione della Crimea alla Russia. Mosca: iniziativa Onu “controproducente”.

29-03-2014 UCRAINA, PUTIN CHIAMA OBAMA PER ACCORDO
Il presidente russo Putin ha chiamato l'americano, Obama, per discutere della proposta di soluzione diplomatica Usa alla crisi in Ucraina. Obama ha detto a Putin che la via diplomatica è aperta solo se la Russia ritira le sue truppe dal confine ucraino. Riconoscendo l'approccio sobrio di Kiev per allentare la tensione, Obama ha esortato Putin a sostenere questo processo ed evitare nuove provocazioni. Obama ha suggerito a Putin una risposta scritta e un incontro tra il segretario di Stato Kerry e il ministro degli esteri russo, Lavrov, per discutere dei prossimi passi.

09-04-2014 PUTIN: A KIEV, GAS PAGATO IN ANTICIPO
Gazprom fornirà gas all'Ucraina solo nei volumi pagati con un mese di anticipo: lo ha annunciato Putin in una riunione di governo. "Il nostro aiuto economico non può essere eterno", ha aggiunto Putin, precisando che "la situazione è strana, perché i nostri partner in Europa riconoscono la legittimità delle attuali autorità di Kiev ma non fanno nulla per sostenere l'Ucraina. Non un solo dollaro, non un solo euro. La Russia non riconosce la legittimità delle autorità di Kiev ma continua a fornire sostegno"

12-04-2014 UCRAINA, KIEV TENDE MANO A EST RUSSOFONO
Il premier ucraino Iatseniuk gioca la carta del dialogo con il sud-est russofono del Paese, mentre continua lo scambio di accuse tra Mosca e Occidente. Nel corso della sua visita a Donetsk e Dnipropetrovsk, Iatseniuk ha incontrato i rappresentanti istituzionali e economici di queste regioni. Il primo ministro ha fatto delle aperture, assicurando di mantenere la legge che riconosce il russo come lingua regionale e promettendo prima delle presidenziali un decentramento dei poteri attraverso la riforma costituzionale. Inoltre, ha prospettato anche una nuova legge per tenere referendum regionali, vietati dalla costituzione in vigore.


16-04-2014 RUSSIA E USA: “UCRAINA VICINA GUERRA CIVILE
Le vittime del bliz delle forze militari ucraine all’aeroporto militare di Kramatorsk, hanno creato molta preoccupazione a Mosca, come fa sapere il ministro degli Esteri, Lavrov. Il numero dei morti, appartenenti alle milizie di difesa filorusse, oscilla da 4 a 11. Il presidente ucraino ad interim Turcinov, annuncia che Kiev ha ripreso il controllo dello scalo militare. Per il premier russo Medvedev, l’Ucraina è sull’orlo di una guerra civile, dopo l’offensiva di Kiev contro i miliziani filorussi. Stasera nuovo vertice del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla crisi ucraina.


16-04-2014 MERKEL-PUTIN PARLANO DELL’INCONTRO A 4.
Colloquio telefonico tra la cancelliera tedesca Merkel e il presidente russo Putin, in vista del vertice a quattro di domani a Ginevra sull’Ucraina. Merkel e Putin “al di là dei differenti giudizi” sottolineano l’importanza dei colloqui tra Russia, Ucraina, Ue e Usa. Lavrov che aveva minacciato l’annullamento del summit dopo il blitz militare di Kiev, ora conferma l’appuntamento ma ammonisce: “Cessi l’uso della forza”. Putin ha chiesto al segretario Onu, Ban, la condanna del blitz armato di Kiev. Washington precisa che l’uso della forza va evitato ma che Kiev doveva reagire alle provocazioni.


20-04-2014 UCRAINA, VIOLATA TREGUA NELL’EST RUSSOFONO
Violata la tregua per la Pasqua ortodossa nell’Est russofono ucraino, offerta ieri da Kiev, che ha sospeso l’operazione militare contro i secessionisti. Cinque persone sono morte in una sparatoria a un posto di blocco eretto dai filorussi vicino a Slaviansk, dove i separatisti controllano ancora Municipio e sedi di polizia e servizi segreti. Mosca si dice “indignata” per lo scontro a fuoco che definisce “una provocazione” dei nazionalisti ucraini radicali, che oltre a violare la tregua non rispetta i termini dell’accordo di Ginevra. Putin ieri aveva lanciato segnali di dialogo: “Nulla impedisce di migliorare rapporti con l’Occidente ma non dipende da noi”.


21-04-2014 UCRAINA, A KIEV IL VICEPRESIDENTE USA
Il vice presidente degli Stati Uniti, Biden, sarà a Kiev nel pomeriggio per incontrare il presidente ucraino ad interim Turchinov e il primo ministro Iatseniuk. La visita di Biden durerà due giorni. Previsti incontri con deputati della Rada, il Parlamento ucraino, e con rappresentanti di Organizzazioni non governative. Al centro degli incontri, gli aiuti al Paese, le riforme costituzionali e le presidenziali del prossimo 25 maggio.


21-04-2014 UCRAINA, VIOLATA TREGUA NELL’EST RUSSOFONO
Violata la tregua per la Pasqua ortodossa nell’Est russofono ucraino, offerta ieri da Kiev, che ha sospeso l’operazione militare contro i secessionisti. Cinque persone sono morte in una sparatoria a un posto di blocco eretto dai filorussi vicino a Slaviansk, dove i separatisti controllano ancora Municipio e sedi di polizia e servizi segreti. Mosca si dice “indignata” per lo scontro a fuoco che definisce” una provocazione” dei nazionalisti ucraini radicali, che oltre a violare la tregua non rispetta i termini dell’accordo di Ginevra. Il sindaco filorusso autoproclamato di Slaviansk ha imposto il coprifuoco da mezzanotte alle sei.


21-04-2014 UCRAINA, IATSENIUK: MOSCA MINA STABILITÀ
“La Federazione russa mina la stabilità, è una minaccia per il mondo: la comunità internazionale ha ragione a essere preoccupata”. Lo ha detto il premier ucraino ad interim, Iatseniuk, ai microfoni di “Meet the Press” della Nbc. Iatseniuk ha esortato l’Occidente, in particolare gli Usa, a onorare gli impegni a favore di Kiev. “Abbiamo bisogno di essere in piena forma per fermare la Russia. Per questo abbiamo bisogno di un reale sostegno, sul piano economico e finanziario, ma anche militare”.

22-04-2014 BIDEN: RUSSIA RIDUCA TENSIONE IN UCRAINA
È ora che la Russia “smetta di parlare e inizi ad agire” per ridurre le tensioni in Ucraina. Lo ha detto il vicepresidente Usa Biden a Kiev, dove ha incontrato il premier Iatseniuk. Mosca ritiri le truppe alla frontiera o rischia “un maggiore isolamento”, aggiunge. L’Ucraina deve restare un Paese unito e gli Usa stanzieranno altri 50 milioni di dollari per facilitare l’introduzione di riforme nel Paese, dice Biden. “Invieremo esperti per incrementare l’approvviggionamento energetico, così che Mosca non lo usi come arma politica”. Il 25 maggio si terranno le elezioni presidenziali in Ucraina. Sabato, il Papa incontrerà il premier Iatseniuk.


26-04-2014 UCRAINA, DA G7 NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA
Il G7 ha affilato le armi contro la Russia per la grave situazione in Ucraina e ha deciso di adottare nuove sanzioni a Mosca. Queste, secondo l’Amministrazione americana, potrebbero arrivare già lunedì e si andranno ad aggiungere a quelle già in vigore, aumentando “i costi per l’economia russa”. Le sanzioni saranno determinate da ogni Paese e successivamente coordinate. I 7 Grandi si sono detti preoccupati “per i continui sforzi dei separatisti appoggiati dalla Russia di destabilizzare l’Est dell’Ucraina”. Plauso al governo di Kiev che “ha rispettato gli accordi di Ginevra”.


26-04-2014 RENZI-IATSENIUK: RISPETTARE “GINEVRA”
“Forte sostegno da parte dell’Italia al processo di riforme politiche ed economiche portate avanti dal governo di Kiev”. Così il premier Renzi nel colloquio con l’omologo ucraino Iatseniuk. All’indomani della dichiarazione G7, i due leader – recita una nota di Palazzo Chigi – hanno convenuto sugli impegni a rispettare gli accordi di Ginevra. Renzi ha ribadito la forte aspettativa della comunità internazionale che le elezioni presidenziali in Ucraina possano svolgersi il 25 maggio, e ha ribadito gli ottimi rapporti economici tra i 2 Paesi. Nel pomeriggio il premier ucraino incontrerà il Pontefice.

26-04-2014 UCRAINA, FILORUSSI: OSSERVATORI SPIE NATO
Gli osservatori Osce rapiti ieri sono “spie della Nato”. È quanto sostengono i filorussi dell’Est, che chiedono il rilascio di loro compagni “prigionieri”. “Ieri abbiamo arrestato delle spie della Nato”, ha affermato il leader dei filorussi di Donetsk, Pushilin, riferendosi ai 13 osservatori rapiti ieri. “La gente dell’Osce sarà scambiata con i nostri prigionieri”, ha aggiunto. Mosca ha garantito impegno per la liberazione. Gli osservatori sono stati rapiti a Sloviansk da un commando che ha fermato il pullman su cui viaggiavano. Quattro sono tedeschi, gli altri sono cechi, polacchi, danesi e svedesi.


26-04-2014 UCRAINA, KIEV: RAPITI 13 OSSERVATORI DELL’OSCE
Tredici osservatori dell’Osce sono stati rapiti dai filorussi a Sloviansk, est dell’Ucraina, dove è cominciato l’assedio delle truppe governative ai miliziani separatisti. Lo comunica il ministero dell’Interno di Kiev. Un commando avrebbe fermato il pullman sul quale viaggiavano gli ispettori Osce. Per i ribelli tra loro ci sarebbe una spia di Kiev. Sono stati portati nella sede della Sbu, l’edificio dell’intelligence ucraino occupato dai miliziani. Dello staff fanno parte 4 tedeschi, (fanno sapere da Berlino) e osservatori militari della Repubblica Ceca, Polonia, Svezia e Danimarca. In corso negoziati per il loro rilascio.

28-04-2014 UCRAINA, AL VIA SANZIONI USA-UE
Gli Usa impongono “nuove sanzioni mirate” a 7 funzionari vicini a Putin (tra cui il numero uno del colosso energetico Rosneft, Sechin, e l’inviato del presidente in Crimea, Belavantsev), e a 17 società legate al presidente, per punirlo degli “atti di provocazione” in Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca. Tutti saranno soggetti a congelamento dei beni ed al bando sui visti per gli Stati Uniti”. Alle 17 aziende viene negata la licenza di esportazione di alta tecnologia “che possa contribuire alle capacità militari russe”, e vengono revocate quelle già concesse. Anche la Ue impone analoghe sanzioni ad altri 16 soggetti tra russi e ucraini.


28-04-2014 UCRAINA, SANZIONI USA: MOSCA RISPONDERÀ
Le sanzioni Usa contro la Russia non resteranno senza risposta, ci sono gli spazi per farlo. Lo ha detto il viceministro degli Esteri russo Riabkov. Gli Usa hanno perso il senso della realtà, commenta all’agenzia di stampa Interfax, e la dichiarazione del portavoce della Casa Bianca Jay Carney è ripugnante.

 

01-05-2014 UCRAINA, DA FMI AIUTI PER 17 MLD DOLLARI
Il Fondo monetario internazionale ha approvato un pacchetto di aiuti all’Ucraina per 17 miliardi di dollari in due anni. Il pacchetto prevede il versamento immediato di 3,2 miliardi. “Era necessaria un’azione urgente”, ha affermato la direttrice generale del Fmi, Lagarde. I successivi versamenti saranno condizionati a revisioni e al rispetto dei criteri stabiliti, tra cui l’aumento delle tasse, il congelamento del salario minimo e l’aumento dei prezzi dell’energia. Per l’Fmi, l’obiettivo “è ristabilire la stabilità macroeconomica” per arrivare a una “crescita vigorosa e sostenibile, proteggendo i più deboli”.


01-05-2014 LAVROV: OCCIDENTALI NON METTANO OSTACOLI
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, in visita in Perù, ha assicurato che Mosca è favorevole a un dialogo con l’Ucraina sotto l’egida dell’Osce. Questo per trovare una soluzione alla crisi. “Speriamo – ha aggiunto Lavrov – che i nostri colleghi occidentali lascino le autorità di Kiev e quelle delle altre regioni avviare un dialogo fra loro senza frapporre troppi ostacoli”. Lavrov è a Lima dopo una serie di visite ufficiali che lo hanno portato a Cuba, in Nicaragua e in Cile. Sulle sanzioni imposte o minacciate da Usa e Europa, Lavrov ha detto che la Russia “non farà nulla di stupido”.

03-05-2014 USA A KIEV E MOSCA: RISTABILE L’ORDINE
Gli Stati Uniti hanno chiesto a Ucraina e Russia di “ristabilire l’ordine dopo le violenze inaccettabili” avvenute ieri a Odessa, durante le quali sono morte 31 persone. “La violenza e il disordine che hanno portato a tanti morti e feriti assurdi sono inaccettabili”, ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato americano. “Chiediamo alle due parti di lavorare insieme per ristabilire la calma, la legge e l’ordine”, ha aggiunto.

03-05-2014 UCRAINA, OBAMA: CON MERKEL CONTRO LA CRISI
Stati Uniti e Germania “sono uniti contro le azioni illegali della Russia in Ucraina e determinati a coordinare le proprie azioni, comprese nuove sanzioni contro Mosca se continua con l’invasione”. Così Obama, in conferenza stampa alla Casa Bianca con la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Il nostro obiettivo non è punire Mosca”, e “la via diplomatica resta la preferita”, ribadisce. Si dice “sconvolto per il trattamento riservato agli osservatori”, e chiede a Mosca di lavorare per “un immediato rilascio”. L’Ucraina, dice, non è “appendice della Russia”, e invita Putin a non ostacolare le elezioni del 25 e le scelte di Kiev.

03-05-2014 SVIZZERA SI ALLINEA A UE E SANZIONA MOSCA
Anche la Svizzera si allinea alle sanzioni decise dalla Ue il 29 aprile sulla crisi ucraina, aggiungendo 15 nomi di responsabili russi e ucraini alla lista delle persone colpite da sanzioni. In lista il Capo di stato maggiore delle forze armate russe Valery Gerasimov, “responsabile del dispiegamento di truppe lungo la frontiera ucraina e del loro mancato ritiro”, Oleg Belaventsev, rappresentante del presidente russo in Crimea, e Dimitri Kozak, vice-primo ministro russo. Complessivamente sono 48 i sanzionati dalla Svizzera.

03-05-2014 UCRAINA, TRUPPE KIEV ENTRANO A KRAMATORSK
L’Ucraina sull’orlo della guerra civile dopo l’offensiva contro i separatisti filorussi lanciata nell’est del Paese. Il ministro dell’Interno ucraino Avakov ha annunciato che l’esercito sta contrastando l’azione dei ribelli nella zona più a est di Kramatorsk. Ripresa la torre tv, prima in mano ai separatisti. Ieri le truppe di Kiev hanno circondato Sloviansk. Due soldati sono rimasti uccisi e due elicotteri sono stati abbattuti. A Donetsk, sempre ieri, i separatisti filorussi hanno bloccato la circolazione dei treni, mentre Kiev ha vietato il volo alle compagnie russe su Donetsk e Kharkiv.

03-05-2014 ODESSA, OLTRE 40 MORTI 130 GLI ARRESTI
Sale a 40 il numero delle vittime degli scontri di ieri a Odessa tra forze antagoniste a Mosca e filorussi. Molti morti – almeno 38 – nel rogo di un centro commerciale dove si erano rifugiati i separatisti russi dopo le violenze. Alcune persone hanno perso la vita gettandosi dalle finestre. Altre sono rimaste soffocate dal fumo. Oltre 130 gli arresti finora. Per il capo della Polizia, Lutsiuk, le persone fermate potrebbero essere accusate di omicidio premeditato. Lutsiuk ha poi assicurato che verranno messe in campo tutte le misure necessarie a evitare in futuro simili tragedie.


05-05-2014 MOSCA: IN UCRAINA CATASTROFE UMANITARIA
Nell’est dell’Ucraina è forte il rischio di una “catastrofe umanitaria”. A lanciare l’allarme è il ministero degli Esteri della Russia, che al riguardo ha diffuso una nota. “Sta maturando una catastrofe umanitaria nelle città assediate, dove mancano i medicinali ed è scarso l’approvvigionamento alimentare”, si legge nella nota. Mosca invita infine Kiev e “gli organizzatori del terrore contro il proprio popolo a porre fine allo spargimento di sangue, a ritirare le truppe e a mettersi al tavolo delle trattative”.


05-05-2014 MOSCA: IN UCRAINA CATASTROFE UMANITARIA
Nell’est dell’Ucraina è forte il rischio di una “catastrofe umanitaria”. A lanciare l’allarme è il ministero degli Esteri della Russia, che al riguardo ha diffuso una nota. “Sta maturando una catastrofe umanitaria nelle città assediate, dove mancano i medicinali ed è scarso l’approvvigionamento alimentare”, si legge nella nota. Mosca invita infine Kiev e “gli organizzatori del terrore contro il proprio popolo a porre fine allo spargimento di sangue, a ritirare le truppe e a mettersi al tavolo delle trattative per avviare un dialogo sulle vie per una soluzione della crisi”.


05-05-2014 ODESSA, IATSENIUK PROMETTE DECENTRAMENTO
Il premier ucraino Iatseniuk lancia da Odessa un messaggio pacificatore ai separatisti filorussi, promettendo una decentralizzazione del potere e “garanzie supplementari” alle regioni sull’uso della lingua russa e di quelle delle altre minoranze. “Dobbiamo non solo mantenere il dialogo nell’ambito della riforma costituzionale, ma dobbiamo completarlo firmando una bozza di costituzione con la partecipazione di tutti”. Migliaia di nazionalisti hanno marciato nella notte per le strade della città ucraina. Ieri, l’assedio di tremila filorussi alla sede della polizia ha costretto le autorità a rilasciare gli arrestati dopo le violenze di venerdì.

08-05-2014 UCRAINA, DOMENICA REFERENDUM SEPARATISTI
Si terrà come deciso domenica 11 maggio il referendum separatista indetto dai filorussi nell’Ucraina orientale. Lo affermano gli stessi separatisti. Ieri Putin aveva chiesto un rinvio del referendum per favorire il dialogo con Kiev. Intanto i filorussi della regione di Lugansk, nell’Ucraina orientale, hanno confermato che non parteciperanno al referendum separatista. Intanto arriva lo stop dell’Europa. Per la portavoce di Catherine Ashton, Maja Kocijancic, i referendum proposti dai separatisti in Ucraina “non hanno alcuna legittimità democratica. Possono solo peggiorare la situazione. Non si devono tenere né l’11 maggio, né mai”.


08-05-2014 UCRAINA: RASMUSSEN, NESSUN SEGNO RITIRO
“Finora non abbiamo visto alcuna indicazione di un ritiro” delle truppe russe dai confini con l’Ucraina. Lo afferma il segretario generale della Nato, Andres Fogh Rassmussen, in visita in Polonia. In alcuni tweet Rasmussen spiega che “se vedessimo delle prove certe di un ritiro significativo dai confini ucraini, sarei il primo a esserne felice”.


08-05-2014 KIEV CONFERMA: CON RIBELLI NON SI TRATTA
Nessun negoziato con i separatisti filorussi in Ucraina sud-orientale: dopo il premier Iatseniuk, anche il presidente ucraino Turcinov boccia l’ipotesi di trattare con quelli che Kiev considera ribelli; dialogo aperto invece ai rappresentanti politico – commerciali. L’operazione militare a Est continua, sottolinea il Consiglio di sicurezza e difesa ucraino. Ai separatisti Putin ha proposto ieri, dopo l’incontro col presidente Osce di turno Burkhalter, un rinvio del referendum indetto sulla secessione l’11/05.

11-05-2014 UCRAINA EST, OGGI VOTO SULLA SECESSIONE
È in corso il referendum indetto dai seratisti filo-russi nelle regioni di Donetsk e di Lugansk – sconvolte dagli scontri tra pro-Mosca e truppe fedeli a Kiev – per esprimersi sull’indipendenza. Si vota fino alle 22 locali (21 italiane). Per gli organizzatori avrebbe già votato il 75% degli aventi diritto. Scoperte centomila schede contraffatte. Gli Usa riaffermano che non riconosceranno l’esito del voto, che per Kiev e Occidente è illegittimo. “Se le elezioni presidenziali del 25/5 in Ucraina dovessero fallire, saremmo pronti a nuove sanzioni contro la Russia”, così il presidente francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel.

11-05-2014 KIEV, REFERENDUM NELL’EST “È FARSA”
Il voto nell’Est, ha detto il capo dello staff presidenziale ucraino Pashinsky, è solo una campagna di “informazione per coprire i crimini”. E “nessuno – dice – chiama quanto sta avvenendo a Donetsk e Lungansk un referendum”. Intanto, fonti separatiste a Donetsk affermano che dopo il referendum le forze di Kiev saranno ritenute di occupazione: così l’agenzia Interfax Reuters. E uno dei responsabili dell’amministrazione di Sebastopoli, Komelov, augura “il meglio a Donetsk: hanno il diritto di decidere con chi stare”. Il capo della polizia di Mariupol (Donetsk), sequestrato da milizie filo-russe, è stato trovato impiccato. Sarebbe stato ucciso.


11-05-2014 LITUANIA AL VOTO PER LE PRESIDENZIALI
Si sono aperti stamane in Lituania i seggi per il primo turno delle elezioni presidenziali. La presidente uscente, Dalia Grybauskaitè, alla quale i sondaggi accreditano oltre il 50% delle intenzioni di voto, ha buone possibilità di conquistare il secondo mandato. Molto distante il principale sfidante, l’euro-deputato socialdemocratico ed ex premier Balcytis. Grybauskaitè dice di essere per un’Europa più forte, contro populismi e derive estremiste. I seggi chiudono alle 20:00 locali (19 in Italia). Atteso in serata il dato sull’affluenza, determinante per l’esito del voto. Il Paese, membro Ue e Nato dal 2004, conta circa 3 mln di abitanti.

11-05-2014 NIGERIA: PARLA GIOVANE SFUGGITA A RAPIMENTO
“Ho ancora paura”, lo racconta in esclusiva alla Cnn una delle studentesse nigeriane riuscite a fuggire ai terroristi di Boko Haram, che lo scorso 14 aprile hanno rapito 276 ragazze in una scuola di Chibok. La giovane, che ha chiesto l’anonimato, ha raccontato che uomini armati sono arrivati nella notte nella loro scuola e le hanno caricate su sette camion. Insieme con altre compagne è riuscita a saltare giù. “Avremmo preferito andare a morire, abbiamo corso all’impazzata verso la boscaglia”. Tutto il mondo con a capo Michelle Obama, chiede la liberazione delle ragazze. Anche Israele ha offerto il suo aiuto.

15-05-2014 UCRAINA EST, ULTIMATUM A KIEV DAI FILORUSSI
Ventiquattr’ore a partire dalla scorsa mezzanotte per il ritiro delle truppe ucraine dalla repubblica autoproclamata di Donetsk: è l’ultimatum del comandante dei filorussi del Donbass, Zdriliuk. “Se i corazzati non saranno ritirati e i blocchi stradali delle cosiddette autorità non saranno rimossi, avrò sufficiente potere e mezzi per distruggere e bruciare qualsiasi cosa”, ha detto Zdriliuk all’agenzia Ria Novosti. Scontri a Sloviansk a Kramatorsk: 11 i morti (ma Kiev parla solo di feriti).

15-05-2014 NIGERIA, PRESIDENTE: NO SCAMBI PER ICEALI
Il presidente della Nigeria Goodluck Jonathan ha escluso la possibilità di liberare prigionieri islamici in cambio delle liceali rapite da Boko Haram. Lo riferisce il sottosegretario per l’Africa britannico Mark Simmonds: “Il presidente mi ha detto chiaramente che non ci saranno negoziati con Boko Haram che includano uno scambio”. Massima collaborazione di Londra con le autorità nigeriane per salvare le oltre 200 liceali rapide un mese fa dal gruppo islamista di Boko Haram.


15-05-2014 NIGERIA, RESPINTO BLITZ BOKO HARAM: 200 MORTI
Circa 200 militanti della setta islamica Boko Haram sono rimasti uccisi in un attacco condotto contro tre villaggi nel nord-est della Nigeria. Lo riferiscono media locali, la Bbc e Al Jazira. Secondo l’agenzia di stampa egiziana Mena, che cita il Daily Trust, gruppi di residenti hanno respinto l’assalto. Gli scontri sono avvenuti nel distretto di Kala-Balge, nello Stato del Borno, dove gli abitanti hanno costituito un gruppo di vigilantes. Miliziani sono stati affrontati con armi primitive, ma hanno avuto la peggio. I locali hanno sequestrato agli islamici 70 moto, 2 auto e un blindato.

16-05-2014 UCRAINA EST, ULTIMATUM A KIEV DAI FILORUSSI
Conto alla rovescia per il ritiro delle truppe ucraine dalla repubblica autoproclamata di Donetsk. I filorussi hanno lanciato un ultimatum a Kiev. “Se i corazzati non saranno ritirati e i blocchi stradali delle cosiddette autorità non saranno rimossi, avrò sufficiente potere e mezzi per distruggere e bruciare qualsiasi cosa”, ha detto Zdriliuk all’agenzia Ria Novosti. SI media parlano di scontri a Kramatorsk: i soldati ucraini avrebbero aperto il fuoco sui civili, uccidendo almeno tre persone e ferendone altre.

19-05-2014 CAOS LIBIA, MILIZIE ATTACCANO PARLAMENTO
Scontri a Tripoli davanti al Parlamento dove sono giunti i mezzi militari e le milizie dell’ex generale Haftar. Il bilancio è di 2 morti e 55 feriti. Il presidente del Parlamento ha parlato di golpe e almeno 20 deputati sarebbero stati sequestrati. Haftar ha sospeso il Parlamento e chiesto una Costituente. L’autoproclamato “Esercito libico” ha respinto la nomina a premier di Mitig. Per il ministro della Giustizia, Al-Marghani, gli scontri di Tripoli “non hanno alcun collegamento reale” con l’offensiva, definita golpista, di Haftar a Bengasi, dove sono morte 80 persone. Attaccate con razzi la tv Lybia International e una base militare a Bengasi.


19-05-2014 FARNESINA CONTATTA ITALIANI IN LIBIA
L’ambasciata italiana a Tripoli si è messa in contatto con i connazionali dopo i violenti scontri scoppiati nella capitale libica. Il personale diplomatico ha garantito ogni forma di assistenza. Il ministro degli Esteri, Mogherini, ha invocato “una transizione verso la democrazia”, che “si compia con successo e con il coinvolgimento di tutte le parti”. Bisogna utilizzare “tutti gli strumenti della diplomazia” per evitare che la Libia “imbocchi la strada della conflittualità” e “prima che la situazione sfugga al controllo”, ha affermato.

23-05-2014 EGITTO: UCCISO LEADER GRUPPO QAEDISTA
Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso il leader di un gruppo integralista islamico con base nel Sinai e altri tre componenti. Shadi el-Menei era considerato il capo di Ansar Beit al-Maqdess (partigiani di Gerusalemme), gruppo ispirato ad al Qaeda e responsabile di una serie di attacchi contro le forze di sicurezza egiziane dopo la destituzione del presidente Morsi.


24-05-2014 UCRAINA, UCCISO LEADER SEPARATISTI FILORUSSI
Un leader separatista è stato ucciso da un commando di paramilitari sostenuto dal candidato presidenziale nazionalista, Oleg Liashko. Il politico ha rivendicato l’azione: un blitz in un edificio governativo a Torez, nella provincia di Donetsk. Lo rende noto il Kyiv Post, precisando che un secondo filorusso è stato ferito gravemente. Nel Paese cresce la tensione in vista delle elezioni presidenziali di domani.


26-05-2014 UCRAINA, FORZE DI KIEV ATTACCANO DONETSK
Le forze militari di Kiev hanno attaccato l’aeroporto di Donetsk, capitale dell’est russofono del Paese. Testimoni riferiscono di esplosioni e colpi di armi da fuoco. In fiamme uno dei terminal, mentre i velivoli hanno aperto il fuoco sull’aerostazione occupata dagli insorti. Alcuni giornalisti stranieri, rimasti bloccati dagli scontri, sono finiti nel mirino di un cecchino. Sotto attacco anche la stazione, dove è in fiamme un edificio. Testimoni parlano di un civile ucciso da proiettili vaganti.


26-05-2014 POROSHENKO: L’UCRAINA NON SARÀ COME SOMALIA
Il magnate Petro Poroshenko è stato eletto nuovo presidente dell’Ucraina al primo turno. Lo ha reso noto la Commissione elettorale centrale di Kiev. Poroshenko ha già affermato che non interromperà le operazioni militari contro i filorussi nell’est: “Non saremo come la Somalia”. Poi ha promesso di associarsi all’Ue e di avviare un dialogo con Mosca, la quale ha annunciato di voler rispettare l’esito del voto. I ribelli dell’est hanno sconsigliato a Poroshenko di recarsi in visita nell’area, dove le autorità dell’autoproclamata repubblica di Donetsk hanno imposto la legge marziale.

28-05-2014 UCRAINA, MAIDAN TOGLIE TENDE DA KIEV
Dopo oltre sei mesi di presidio della piazza centrale di Kiev, simbolo della protesta filoeuropeista, il Maidan toglie le tende. La rimozione delle barricate del movimento di protesta, scoppiato a novembre quando Ianukovich rifiutò di firmare l’accordo di associazione con l’Ue, è cominciata dopo essere stata chiesta dal nuovo sindaco Klitscho. Intanto, i separatisti di Donetsk, che confermano il coprifuoco nella città, sostengono di non aver notizie sulla sorte dei 4 osservatori dell’Osce, di cui si sono persi i contatti da lunedì.


28-05-2014 UE: RUSSIA COOPERI CON NEO-PRESIDENTE UCRAINO
“La Russia cooperi con il nuovo e legittimo presidente ucraino, prosegua nel ritiro delle sue forze armate dai confini e usi la sua influenza sui separatisti per arrivare a una de-esclation della situazione nella parte orientale del Paese”. Lo chiedono i 28 leader Ue al termine del vertice a Bruxelles. In una telefonata con il premier Renzi il leader del Cremlino Putin ha sottolineato la “necessità di porre fine all’operazione militare punitiva nell’est e di stabilire il dialogo”. Putin e Renzi – riferisce il Cremlino – si sono scambiati le condoglianze per la morte del fotoreporter Andrea Rocchelli e del suo traduttore russo Andrei Mironov.

29-05-2014 PRESIDENZIALI EGITTO, PLEBISCITO PER AL SISI
Il generale al Sisi avrebbe ottenuto, secondo dati parziali diffusi da fonti governative,il 96,2% dei voti alle presidenziali egiziane. Allo sfidante Sabbahi, che ha già ammesso la sconfitta, il 3,2%. Al Sisi, che guida il governo da un anno,si è detto sempre certo di avere il sostegno popolare anche per aver deposto a luglio il presidente Morsi, dei Fratelli musulmani. Festeggiamenti al Cairo, davanti al palazzo presidenziale Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani sottolineano la totale assenza dell'opposizione e la bassa affluenza (il 44,4%). Il voto, secondo gli osservatori si è svolto regolarmente.


30-05-2014 KIEV: ZONE EST RIPULITE DAI FILORUSSI
“Alcune regioni orientali dell’Ucraina sono state completamente ripulite dai ribelli filorussi”. È quanto ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Koval. “Il nostro esercito ha terminato la missione che gli è stata assegnata. Diverse zone sono state ripulite ma la nostra offensiva militare proseguirà fino a quando non sarà ripristinata la pace e non sarà tornata la vita normale”, ha aggiunto. Intanto, i filorussi hanno lanciato un ultimatum a Kiev che controllano l’aeroporto: “Lascino il nostro territorio e li attaccheremo”.

30-05-2014 FILORUSSI: LIBERATI OSSERVATORI DELL’OSCE
I miliziani filorussi di Lugansk, nell’Est dell’Ucraina, hanno annunciato la liberazione di 4 osservatori dell’Osce fermati giovedì scorso. “Sono stati liberati quando è stato appurato che sono rappresentanti dell’organizzazione e non agenti provocatori”, ha detto il leader del Fronte popolare di Lugansk, Cmilenko.

01-06-2014 UCRAINA, RIBELLI: LIBERI OSSERVATORI DELL’OSCE
I separatisti filorussi della regione ucraina di Donetsk sostengono di aver rilasciato tutti gli osservatori dell’Osce, ma l’Organizzazione non conferma la notizia. Sono al momento otto gli osservatori Osce detenuti dai ribelli. Continuano intanto le sparatorie vicino all’aeroporto di Donetsk, controllato da soldati di Kiev. I bombardamenti a Sloviansk hanno causato vittime tra civili e insorti, secondo i media russi. Torna la tensione a Kiev dove a piazza Maisan, centro della protesta contro Ianukovich, i manifestanti si rifiutano di smontare le tende. Obama vedrà il presidente ucraino Poroshenko il 4 giugno.

04-06-2014 POLONIA, 25 ANNI FA LA SVOLTA DEMOCRATICA
Sono attese le delegazioni di 50 Stati alle solenni manifestazioni di oggi a Varsavia per celebrare il 25° delle elezioni del 4 giugno 1989 vinte dal sindacato Solidarnosc, di Lech Walesa, che rappresentano la svolta democratica in Polonia e poi anche in altri Paesi dell’Europa centro orientale. Alla celebrazione saranno presenti, tra gli altri, i presidenti Usa Obama, francese Hollande, tedesco Gauck, nonché dieci capi di Stato dell’Europa centrale. Nel pomeriggio, la seduta solenne dell’Assemblea nazionale con il discorso del presidente Polacco Komorowski.

08-06-2014 GAS: INCONTRO FRA UE, UCRAINA E RUSSIA
Un incontro trilaterale tra Unione europea, Ucraina e Russia è previsto “domani a Bruxelles”. Lo ha riferito un responsabile del ministero dell’energia di Mosca, citato dall’agenzia Itar Tass. L’incontro verterà sul prezzo del gas e i debiti dovuti a Kiev. Ai negoziati parteciperanno il ministro russo dell’Energia, Novak, e il suo omologo ucraino, Parodan. A loro si aggiungerà il commissario europeo all’Energia, Oettinger. La russa Gazprom ha presentato a Kiev un conto da 5.17 miliardi di dollari.


08-06-2014 UCRAINA, ATTACCATO AEROPORTO A LUGANSK
Sono ripresi i bombardamenti presso Sloviansk, a nord di Donetsk, assediata dalle forze ucraine. Secondo i militari di Kiev, i ribelli hanno attaccato l’aeroporto di Lugansk, tentando di distruggere l’edificio che assicura il rifornimento elettrico. I ribelli dal canto loro hanno smentito di aver effettuato assalti e parlano di una potente esplosione nella notte, provocata da militari ucraini. Mosca ha accusato Kiev di “sterminare il suo stesso popolo” malgrado l’annuncio di un piano di pace fatto ieri dal nuovo presidente ucraino Poroshenko durante la cerimonia del suo insediamento.

 

09-06-2014 KIEV: IN SETTIMANA STOP A COMBATTIMENTI
Il neo-presidente ucraino, Poroshenko ha detto di voler porre fine ai combattimenti nell’est filo-russo entro fine settimana. Lo riferisce la presidenza ucraina dopo l’incontro tra Poroshenko e l’ambasciatore russo a Kiev. “Per me ogni giorno in cui qualcuno muore, ogni giorno in cui l’Ucraina paga un prezzo così alto, è inaccettabile”, ha aggiunto. Inoltre, “dobbiamo ristabilire la sicurezza del confine ucraino”. Anche Putin ha ordinato di rafforzare i confini, come richiesto da Obama nell’incontro in Normandia del 6 giugno. Le autorità di Kiev hanno intanto liberato due giornalisti russi fermati il 6 giugno nella regione di Donetsk.

22-06-2014 KIEV: SÌ A NEGOZIATI CON SEPARATISTI
Il presidente ucraino, Poroshenko, si è detto pronto a negoziare con i separatisti filorussi. In un intervento tv, tenuto per presentare il suo piano di pace, Poroshenko ha detto che “punti di vista diametralmente opposti non rappresentano una barriera ai negoziati. Sono pronto – ha detto a discutere con coloro che si sono smarriti, che erroneamente hanno adottato pozioni separatistem tranne con coloro che sono stati coinvolti in atti di terrorismo, omicidio o tortura”, ha concluso Poroshenko.

24-06-2014 UCRAINA, PUTIN: PRIMA DISARMARE PRAVI SEKTOR
“Non ha senso chiedere ai separatisti dell’est di deporre le armi senza che prima non lo faccia Pravi Sektor”, gruppo paramilitare nazionalista ucraino. Così il presidente russo Putin a Vienna. La revoca del permesso all’uso di truppe nell’est Ucraina “non significa che Mosca non continuerà a difendere gli interessi dei russofoni”, precisa. La tregua di Petro Poroshenko “non basta”, conclude. Intanto nell’Ucraina orientale proseguono gli scontri: abbattuto nei cieli di Sloviansk un elicottero militare di Kiev, almeno 9 i morti.

24-06-2014 UCRAINA, PUTIN CHIEDE REVOCA USO TRUPPE
Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto al Consiglio della Federazione (la Camera alta del parlamento russo) di revocare la concessione per l’uso delle forze armate di Mosca in territorio ucraino. Lo ha reso noto all’agenzia Itar-tass il portavoce Dmitri Peskov. Domani il Consiglio esaminerà la richiesta avanzata da Putin. La risoluzione era stata adottata il primo marzo scorso ed era finalizzata all’uso delle armi in territorio ucraino per normalizzare la situazione nelle regioni orientali dell’Ucraina. Intanto il presidente ucraino Poroshenko, si dice soddisfatto di questo “primo passo concreto” verso la fine del conflitto.

30-06-2014 UCRAINA EST: UCCISO UN REPORTER RUSSO
Un giornalista della principale rete tv pubblica russa è stato ucciso da colpi d’arma da fuoco nell’est dell’Ucraina, mentre stava lavorando a un reportage con dei separatisti filorussi nelle vicinanze di un’unità militare ucraina, nei pressi di Donetsk. Lo rende noto la stessa emittente, Perviy Kanal. Anatoli Klian, 68 anni, spiega l’emittente, stava seguendo a bordo di un pullman i filorussi dell’autoproclamata repubblica di Donetsk quando “sono partiti dei tiri da parte dei militari”. L’uccisione del reporter dimostra nuovamente che “Kiev ostacola la pace”, fa sapere il ministero degli Esteri russo.

30-06-2014 PUTIN: PROLUNGARE TREGUA IN EST UCRAINA
Colloquio telefonico fra il presidente francese Hollande, la cancelliera tedesca Merkel, il presidente russo Putin e quello ucraino Poroshenko. Al centro, la crisi ucraina alla vigilia dell’ultimatum imposto da Bruxelles a Mosca perché rispetti alcune condizioni. È stata sottolineato la necessità di nuovi progressi per la stabilizzazione della sicurezza sul terreno, del prolungamento della tregua, in particolare chiesto da Putin, e del piano di pace presentato dalle autorità ucraine.

09-07-2014 MOGHERINI: SÌ DA KIEV A TREGUA IMMEDIATA
Il presidente ucraino Poroshenko ha dato “piena disponibilità a un cessate il fuoco bilaterale immediato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano, Mogherini, dopo un’ora di colloquio con il leader a Kiev. Mogherini ha sottolineato di aver chiesto a Kiev, e lo farà anche con Mosca, “la massima disponibilità a cogliere questa opportunità”. Il presidente ucraino ha apprezzato la scelta dell’Italia di visitare l’Ucraina come primo Paese nel semestre di presidenza europea, ha detto il ministro. Mogherini oggi vedrà il presidente russo Putin.

16-07-2014 UCRAINA, DA USA NUOVE SANZIONI A MOSCA
Gli Stati Uniti, in accordo con l’Europa, inaspriscono le sanzioni contro la Russia per la crisi in Ucraina. Lo riporta il New York Times, sottolineando che le sanzioni prendono di mira banche, energia e società del settore della difesa. L’Europa, scrive il quotidiano americano, si sta muovendo, anche se non con sanzioni dure come quelle americane, e questo è un segno della continua solidarietà contro le provocazioni della Russia in Ucraina.
18-07-2014 AEREO ABBATTUTO, OBAMA ACCUSA I FILORUSSI
“Le prime prove raccolte indicano che il missile che ha abbattuto l’aereo della Malaysia Airlines è stato lanciato da zone occupate dai separatisti filorussi”. Lo ha detto il presidente Usa Obama, parlando dalla Casa Bianca. Ribadendo la disponibilità degli Usa ad offrire il loro aiuto, Obama ha chiesto un’indagine “credibile” e “una tregua globale e immediata in Ucraina”, e sottolineato che l’incidente deve essere un “campanello d’allarme” per l’Europa. Per Obama la Russia e Putin hanno grosse responsabilità perché continuano a sostenere i separatisti. Putin “può cambiare la situazione” in Ucraina perché ha il controllo sulla situazione.

18-07-2014 ONU CHIEDE INDAGINE INDIPENDENTE
Una “inchiesta internazionale completa e indipendente” sull’aereo abbattuto in Ucraina. Lo chiede l’Onu, in una dichiarazione adottata all’unanimità nel corso della riunione di emergenza a Palazzo di Vetro. L’ambasciatore americano Samantha Power ha detto che gli Usa non escludono “un’assistenza tecnica russa” nel gestire il sistema che ha guidato missile. Una delegazione di 30 ispettori Osce è sul luogo del disastro, nell’Ucraina dell’est, controllata dai separatisti filorussi. E anche il ministro degli Esteri olandese sarà lì con una squadra di esperti di medicina legale, per assicurare “indagini indipendenti”.

22-07-2014 MOSCA: NESSUN MISSILE, MA CACCIA DI KIEV
La Russia smentisce di aver fornito ai separatisti ucraini i missili Buk: sono quelli che secondo Kiev e gli Usa avrebbero abbattuto il Boeing malese nei cieli dell’Ucraina orientale. Il generale Kartapolov, dello stato maggiore russo, è categorico: Mosca “non ha fornito agli insorti sistemi missilistici Buk o nessun altro tipo di armi o hardware militare”. Poi l’affondo: un aereo militare ucraino con missili aria – aria era in volo a 3-5 km dal Boeing e satelliti Usa erano nell’area. Washington rende disponibili i dati, chiede. Ma Poroshenko respinge l’accusa: “Al momento della tragedia tutti i caccia ucraini erano a terra” nell’area.

22-07-2014 KIEV: ALL’OLANDA INCHIESTA AEREO
Il governo ucraino è pronto ad affidare all’Olanda il coordinamento dell’inchiesta internazionale sul disastro dell’aereo malese. L’Olanda è “il Paese che ha più sofferto”, spiega Iatseniuk: 193 delle 298 vittime erano olandesi. Kiev ha ordinato il cessate il fuoco in un raggio di 40 km dal luogo del disastro, mentre si è concluso il recupero di 282 corpi e dei resti delle altre 16 vittime. Il presidente russo Putin ha ribadito al premier olandese Rutte la “piena cooperazione”. Attesa per il vertice dei ministri Esteri della Ue oggi a Bruxelles. I 28 potrebbero adottare nuove sanzioni contro la Russia.

22-07-2014 CONSEGNATE SCATOLE NERE AEREO CADUTO
I ribelli filorussi hanno annunciato il cessate il fuoco in un raggio di 10 chilometri nella zona dell’Est dell’Ucraina in cui è precipitato l’aereo della Malaysia e hanno consegnato le due scatole nere agli esperti di Kuala Lumpur. “A nome del governo malese ringraziamo la Repubblica di Donetsk di averci riconsegnato le scatole nere, che sono di nostra proprietà. Vedo che sono praticamente intatte”, ha detto uno degli esperti malesi. Priorità è portare a casa i corpi delle vittime, chiede l’Olanda. È partito intanto da Torez il treno con 282 corpi. La destinazione è incerta. La prima tappa, stamane, a Kharikiv, in mano a Kiev.

22-07-2014 AEREO, MOSCA PRONTA A FORNIRE COLLABORAZIONE
Il presidente russo Putin ha assicurato che Mosca farà il possibile, anche a usare la sua influenza con i separatisti, per aiutare nell’inchiesta sull’abbattimento dell’aereo malese nell’est dell’Ucraina. Putin lancia un appello poi a Kiev di cessare i combattimenti. Mosca plaude anche alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che chiede di consentire l’accesso al sito della tragedia.

22-07-2014 NATO EUROPA: RIVEDERE RAPPORTI CON RUSSIA
“Per oltre dieci anni abbiamo trattato la Russia come un partner ma viste le ultime attività penso che dobbiamo rivedere i nostri rapporti con la Russia”. Lo ha detto il Comandante supremo della Nato in Europa, gen. Breedlove, in conferenza stampa nella base del comando Nato di Lago Patria a Giugliano (Napoli). Nella base si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo comandante dell’Interforze alleato, ammiraglio Ferguson, che succede al pari grado Clingan.

24-07-2014 AGENZIA USA TOGLIE DIVIETO VOLI ISRAELE
Pur ribadendo “la situazione molto instabile”, l’agenzia federale Usa per l’aviazione ha tolto il divieto di volo da e per Israele imposto martedì alle compagnie aeree Usa. Lo rende noto la stessa Faa, spiegando che la misura, presa dopo il lancio di un razzo presso l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, è stata annullata “dopo verifica, fatta col governo Usa, di nuovi elementi e iniziative israeliane per ridurre potenziali rischi all’aviazione civile”. “Abbiamo fatto progressi nelle ultime 24 ore”, dice il sottosegretario Usa Kerry.
28-07-2014 OBAMA A NETANYAHU: “TREGUA IMMEDIATA”
In un colloquio telefonico con il premier israeliano Netanyahu, il presidente degli Stati Uniti Obama ha chiesto “il cessate il fuoco umanitario immediato e incondizionato”, come “imperativo strategico per arrivare a una cessazione definitiva delle ostilità”. È quanto ha riferito la Casa Bianca. Obama ha espresso a Netanyahu la sua preoccupazione per il numero crescente di morti palestinesi e la perdita di vite israeliane, rende ancora noto Washington. “Qualsiasi soluzione duratura al conflitto israelo-palestinese deve garantire il disarmo dei gruppi terroristici e la smilitarizzazione di Gaza”, ha sottolineato Obama.


28-07-2014 USA. INSULTO DIRE KERRY HA TRADITO ISRAELE
Forte irritazione a Washington per come gli israeliani “hanno riportato i nostri sforzi” per porre fine alle violenze a Gaza. Lo riferiscono fonti del dipartimento di Stato che parlano di “riferimenti inaccurati”, che sono arrivati a “distorcere la strategia di Kerry, attacchi gravi con accuse insultanti come quella di aver tradito Israele”. Kerry aveva proposto un cessate il fuoco di 7 giorni, invitando israeliani e palestinesi a sedersi a un tavolo per definire un’ipotesi d’intesa più ampia, con la mediazione dell’Egitto, basandosi su accordi 2012. Nella proposta di Kerry l’esercito israeliano sarebbe rimasto a Gaza per localizzare i tunnel.

28-07-2014 UCRAINA, BOMBE SULLA STAZIONE DI DONETSK
È sotto il massiccio attacco delle forze di Kiev la stazione ferroviaria di Yasinovataya, una delle principali della città orientale ucraina di Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi. Lo riferiscono testimoni, che parlano anche di un grande incendio sviluppatosi nella struttura. La stazione, a una decina di chilometri dal centro cittadino, è uno dei capisaldi della linea difensiva dei militanti dell’auto-proclamata Repubblica popolare di Donetsk. Ripresi ieri intenti scontri nell’Est, dove sotto le bombe sono morti tra 20 e 30 civili. In fuga centinaia di civili.

28-07-2014 UCRAINA, KERRY A LAVROV “BASTA INVIARE ARMI”
Botta e risposta, telefonici, tra Kerry e Lavrov sul ruolo della Russia nel conflitto ucraino. Il segretario di Stato Usa ha chiesto al ministro russo di “fermare l’invio di armi pesanti e di artiglieria” ai ribelli in Ucraina e “di iniziare a contribuire alla de-escalation” della crisi. È quanto riferisce il Dipartimento di Stato americano. Kerry “non ha accettato le smentite del ministro Lavrov in merito al fatto che le armi dalla Russia non hanno influito” sull’aggravamento del conflitto.

30-07-2014 AEREO MALESE, OBAMA: “FARE GIUSTIZIA”
“Gli Stati Uniti faranno tutto ciò che è in loro potere perché sia fatta giustizia per le vittime dell’aereo abbattuto in Ucraina”. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, in diretta tv. Poi le stilettate alla Russia: “Non sta perseguendo una soluzione diplomatica della crisi, e continua ad armare i ribelli. Mosca si sta isolando dalla comunità internazionale, e pagherà un costo sempre maggiore. Abbiamo varato nuove sanzioni che danneggeranno la sua già debole economia, e che sono il risultato delle scelte di Putin”. E ha concluso: “Ma non è una nuova guerra fredda”.


30-07-2014 UCRAINA, UE RAFFORZA SANZIONI ALLA RUSSIA
L’Europa alza la voce e inasprisce le misure contro la Russia, introducendo la “fase 3” e inserendo quattro oligarchi del cerchio del presidente Putin nella black list che prevede restrizioni ai visti per l’Unione e il congelamento dei beni. Le sanzioni, spiegano i vertici Ue, “devono suonare come un forte avvertimento”, dureranno 12 mesi e saranno sottoposte a continua revisione. Previsto l’embargo di armi, restrizioni sull’alta tecnologia e divieto di operare con banche russe controllate dallo Stato. Sulla scia delle decisioni Ue e Usa, anche il premier canadese ha annunciato nuove misure sanzioni contro la Russia.

29-07-2014 L’11 SETTEMBRE FA ANCORA VITTIME: 2500 SOCCORRITORI HANNO IL CANCRO
Il devastante attentato alle torri gemelle del 2001 continua a mietere vittime.
Il devastante attentato al il World Trade Center di New York dell'11 settembre 2001 continua a mietere vittime a distanza di 13 anni. E a pagare stavolta sono i soccorritori che in quei terribili momenti accorsero per spegnere le fiamme e aiutare le persone travolte da fumo e macerie e dal terrore. Secondo i dati appena diffusi, infatti, oltre 2.500 soccorritori che lavorarono a Ground Zero dopo il crollo delle Torri Gemelle sono malati di cancro. E il terribile bilancio continua a crescere, lo dimostra anche il numero crescente di persone sta intentando cause legali di risarcimento. Il bilancio è salito alle stelle rispetto ai 1.140 casi segnalati l'anno scorso. Secondo il World Trade Center Health Program, 1.655 tra i 37.000 poliziotti, lavoratori della nettezza urbana, altri dipendenti comunali e volontari si sono ammalati di tumore.

30-07-2014 AEREO MALESE, OBAMA: “FARE GIUSTIZIA”
“Gli Stati Uniti faranno tutto ciò che è in loro potere perché sia fatta giustizia per le vittime dell’aereo abbattuto in Ucraina”. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, in diretta tv. Poi le stilettate alla Russia: “Non sta perseguendo una soluzione diplomatica della crisi, e continua ad armare i ribelli. Mosca si sta isolando dalla comunità internazionale, e pagherà un costo sempre maggiore. Abbiamo varato nuove sanzioni che danneggeranno la sua già debole economia, e che sono il risultato delle scelte di Putin”. E ha concluso: “Ma non è una nuova guerra fredda”.


30-07-2014 UCRAINA, UE RAFFORZA SANZIONI ALLA RUSSIA
L’Europa alza la voce e inasprisce le misure contro la Russia, introducendo la “fase 3” e inserendo quattro oligarchi del cerchio del presidente Putin nella black list che prevede restrizioni ai visti per l’Unione e il congelamento dei beni. Le sanzioni, spiegano i vertici Ue, “devono suonare come un forte avvertimento”, dureranno 12 mesi e saranno sottoposte a continua revisione. Previsto l’embargo di armi, restrizioni sull’alta tecnologia e divieto di operare con banche russe controllate dallo Stato. Sulla scia delle decisioni Ue e Usa, anche il premier canadese ha annunciato nuove misure sanzioni contro la Russia.

01-08-2014 OBAMA A CONGRESSO: FARE DI PIÙ PER CRESCITA
Il presidente degli Stati Uniti, nella conferenza stampa in diretta tv, ha ammesso: dopo l'11 settembre "abbiamo torturato persone, abbiamo passato il limite e agito contro i nostri valori". Poi è tornato sui positivi dati economici: "Per la prima volta sono stati creati almeno 200 mila nuovi posti di lavoro ogni mese nel primo semestre". Nuove misure "porterebbero a una maggiore crescita dell'occupazione, a salari più alti", ha sottolineato, ammonendo il Congresso. "Il Parlamento Usa non ha voluto o non è stato capace di fare passi economici per sostenere la crescita e aiutare le famiglie", è la forte accusa di Obama.


01-08-2014 RAI OBAMA-PUTIN: BOTTA E RISPOSTA SU SANZIONI
Ancora un colloquio telefonico tra Obama e Putin sulla crisi ucraina. Come riferito dalla Casa Bianca, il presidente Usa ha "ribadito la propria preoccupazione per l'appoggio di Mosca ai separatisti" nell'Est dell'Ucraina, tornando ad affermare "l'esigenza di una soluzione diplomatica". Il presidente russo ha da parte sua definito "controproducenti" le sanzioni imposte, "che provocano gravi danni alla cooperazione bilaterale e alla stabilità internazionale complessiva". Poi Obama nel suo intervento in tv ha affermato che la Russia "sta ignorando i suoi interessi a lungo termine".


01-08-2014 RAI OBAMA A CONGRESSO: FARE
Il presidente degli Stati Uniti, nella conferenza stampa in diretta tv, ha commentato i buoni risultati dell'economia: "Dal 1997 per la prima volta sono stati creati almeno 200 mila nuovi posti di lavoro ogni mese nel primo semestre". "L'economia sta diventando più forte", "ma - ha aggiunto - ci sono altre mosse che potremmo fare". Nuove misure "porterebbero a una maggiore crescita dell'occupazione, a salari più alti", ha sottolineato, ammonendo il Congresso. "Il Parlamento Usa non ha voluto o non è stato capace di fare passi economici per sostenere la crescita e aiutare le famiglie", è la forte accusa di Obama.
01-08-2014 L'ONU: TREGUA FINITA
Per Israele la tregua è finita. Lo riferiscono fonti ufficiali citate da radio Gerusalemme. Il governo avrebbe informato l'inviato Onu, Serry. Scambio di accuse tra Israele e Hamas sulla violazione della tregua scattata stamane alle 8 locali e che ha provocato a Rafah,nel Sud della Striscia,decine di morti secondo fonti palestinesi. Secondo media locali, il bombardamento dell'esercito israeliano sarebbe seguito al tiro di colpi di mortaio da Gaza. L'Onu aveva ricevuto assicurazioni dalle parti per una tregua incondizionata di 72 ore. Delegazioni di Israele e Palestina erano attese al Cairo per mediare una tregua durevole.

01-08-2014 USA: "INDIFENDIBILE RAID SU SCUOLA ONU”
La Casa Bianca ritiene che ci siano pochi dubbi che Israele sia coinvolto nel bombardamento della scuola Onu (Unrwa) a Gaza, che ieri ha provocato 23 morti. "L'aver colpito una struttura Onu dove si erano riparati civili innocenti in fuga dalla violenza è totalmente inaccettabile e indifendibile". Lo ha dichiarato il portavoce Earnest, aggiungendo: "Non abbiamo elementi che contraddicano quello che afferma già l'Onu sull'accaduto".E riferendo al Consiglio di Sicurezza,il numero uno dell'Agenzia Onu per i rifugiati,ha detto che la cifra dei rifugiati nei centri Onu a Gaza è quattro volte il numero del conflitto del 2008-2009.


01-08-2014 GAZA, USA: ACCORDO PER TREGUA UMANITARIA
Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco umanitario di almeno 72 ore a Gaza. Lo ha affermato il Dipartimento di Stato americano. In un comunicato congiunto, Stati Uniti e Onu affermano di aver ricevuto assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale ci saranno trattative per una tregua più duratura.

05-08-2014 USA-ISRAELE, OBAMA FIRMA PER FONDI ‘IRON’
Il presidente Usa, Obama ha firmato il disegno di legge che garantisce l’aumento di 225 milioni di dollari di fondi per finanziare Iron Dome, il sistema difensivo missilistico di Israele. Lo riferisce una nota della Casa Bianca. “Gli Usa sono orgogliosi che l’Iron Dome, sviluppato in coordinamento con Israele e con fondi americani, abbia salvato innumerevoli vite umane”, così la Casa Bianca nella nota. Dal 2011 a oggi gli Stati Uniti hanno finanziato Iron Dome con 700 milioni di dollari.

05-08-2014 EBOLA, OMS: 887 MORTI USA SPERIMENTANO SIERO
Numeri da brivido quelli diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sul virus Ebola, che sta mietendo vittime nell’Africa Occidentale: quasi 900 morti e 1600 infettati in Guinea, Liberia, Sierra Leone. Un caso in Nigeria. Migliorano intanto i missionari americani infettati in Liberia trattati con un siero sperimentale. Il prodotto, chiamato Zmapp e prodotto negli Usa, è stato definito “miracoloso”. Sospetto contagio intanto a New York per un uomo appena rientrato dall’Africa. La Banca Mondiale è pronta a stanziare 200 mln di dollari per l’emergenza Ebola.


05-08-2014 ONU: BENE TREGUA GAZA, ORA NEGOZIATI PACE
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, accogliendo con favore la tregua umanitaria per la Striscia di Gaza, esorta alla “massima moderazione” le parti e all’avvio di negoziati per un cessate il fuoco duraturo. Ban invita le parti a “cominciare al più presto i colloqui al Cairo”, reputando positivo l’impegno della delegazione palestinese sotto la leadership del presidente Abu Mazen. I negoziati sono “l’unica strada per fermare le violenze che sono costate troppe vite”, prosegue il segretario dell’Onu.

06-08-2014 KERRY: DOPO TREGUA DISCUTERE SOLUZIONI
Il segretario di Stato Usa, Kerry, ha lanciato un appello a israeliani e palestinesi ad approfittare del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e dei negoziati in Egitto per discutere della soluzione dei due stati che potrebbe mettere fine al conflitto tra le parti. “Il cessate il fuoco è in vigore e si spera possa permettere alle parti di sedersi attorno a un tavolo non solo per discutere di una tregua duratura ma anche di questioni cruciali a lungo termine per ottenere la pace” ha detto. Kerry ha ribadito il “pieno sostegno degli Usa “al diritto di Israele di difendersi” contro Hamas che Washington considera “un gruppo terrorista”.


06-08-2014 A CNN: C'È NUOVA TALPA
Un altro Snowden c'è realmente, non è solo un sospetto. Lo riferiscono fonti dell'Amministrazione Usa alla Cnn. Il fatto è supportato da una nuova, massiccia fuga di documenti top secret dagli archivi della National Security. Snowden, riparato in Russia - dove ha ottenuto asilo, scaduto da qualche giorno - per sfuggire alla giustizia americana, ha dunque lasciato un 'erede', che ora l'intelligence statunitense dovrà scoprire e riuscire a fermare.

07-08-2014 IRAQ, NYT: OBAMA VALUTA BOMBARDAMENTI IS
Nel corso di una riunione alla Casa Bianca con il team della sicurezza nazionale, il presidente Obama avrebbe valutato una serie di opzioni per fermare l’avanzata dell’Is in Iraq. Lo riferisce il New York Times. Il presidente Usa ha prospettato di lanciare cibo e medicine sul monte Sinjiar, dove sono intrappolate 40mila persone appartenenti a minoranze religiose. Oppure bombardare le postazioni dello Stato Islamico istallate alle pendici della montagna. Il portavoce della Casa Bianca ha detto che “siamo vicini ad una catastrofe umanitaria. Gli Usa sono preoccupati e pronti ad aiutare il governo iracheno”.

07-08-2014 NYT: I RISCATTI UN BUSINESS PER AL QAEDA
Quello delle 2 volontarie italiane rapite in Siria è solo l’ultimo di una serie di rapimenti messi a segno dalle varie formazioni di ispirazione qaedista sparse per i vari teatri di guerra nordafricani e medio-orientali. Secondo il New York Times, dal 2008 ad oggi i paesi occidentali, soprattutto europei, hanno versato nelle casse di Al Qaeda almeno 125 mln di dollari per la liberazione di ostaggi. Di fatto, i paesi che combattono il terrorismo finiscono per alimentarlo, tranne Usa e Regno Unito, che non trattano. Per liberare un ostaggio, si pagano dai 5 ai 10 mln di dollari. Dei 125 mln versati, ben 91 sono andati ai gruppi del Magreb.

08-08-2014 PENTAGONO: RAID USA CONTRO POSTAZIONI ISIS
Gli Usa hanno bombardato alcune postazioni dell'Isis in Iraq. Gli obiettivi sono stati le postazioni dell'artiglieria dell' Isis contro le forze curde che stanno difendendo Erbil. I primi raid alle 6,45 ora di Washington con due bombe da 226 kg ognuna. Poi un nuovo attacco sulle montagne del Sinjar, nel nord-ovest. I bombardamenti sono stati autorizzati da Obama "per evitare un genocidio e perché non si possono chiudere gli occhi". Non invieremo truppe Usa di terra, ha precisato Obama. "Appoggiamo le scelte Usa", dice il ministro italiano Mogherini,"difendere i civili, i cristiani e yazidi, e sostenere milizie curde contro l'Isis".


08-08-2014 NYT: I RISCATTI UN BUSINESS PER AL QAEDA
Quello delle 2 volontarie italiane rapite in Siria è solo l'ultimo di una serie di rapimenti messi a segno dalle varie formazioni di ispirazione qaedista sparse per i vari teatri di guerra nordafricani e medio-orientali.


09-08-2014 IRAQ, OBAMA: RAID, MA NO AD "ALTRA GUERRA"
"Come comandante in capo non permetterò che gli Stati Uniti siano trascinati in un'altra guerra in Iraq. Le truppe americane non torneranno a combattere in Iraq perché non c'è una soluzione militare Usa alla crisi". Così il presidente Obama, nel discorso settimanale. Continueremo i raid aerei contro le milizie jihadiste irachene, se questo sarà necessario a proteggere diplomatici e consulenti militari, ha detto Obama, sottolineando che è iniziato uno sforzo umanitario per aiutare i civili iracheni intrappolati sul monte Sinjar. In ogni caso, non permetteremo "che l'Isis crei un califfato tra Iraq e Siria", aveva detto Obama al New York Times.

10-08-2014 IRAQ, NUOVI RAID USA NEL NORD DEL PAESE
L’aviazione militare Usa ha annunciato di aver compiuto nuovi raid del nord dell’Iraq contro i miliziani dell’Isis. Caccia e droni statunitensi hanno distrutto veicoli blindati dei jihadisti, che il presidente Obama ha definito “terroristi barbari”. “Vogliamo scongiurare un genocidio”. Poi ha aggiunto che si sta studiando assieme agli alleati la creazione di un corridoio umanitario; che “non c’è un programma” per la fine della missione e che è stata aumentata l’assistenza militare alle forze curde in Iraq. Infine ha ribadito il no a truppe Usa nel Paese.

10-08-2014 OBAMA: AVANZATA JIHAD “PIÙ RAPIDA” PREVISTO
Secondo il presidente Usa, “L’avanzata dei jihadisti in Iraq è “più rapida” del previsto. Abbiamo fiducia nel fatto che possiamo prevenire l’Isis” dal salire sul monte Sinjar e “dall’uccidere la gente fuggita lì”, dove è crisi umanitaria per la mancanza di acqua e cibo, ha detto Obama. Il Paese, ha aggiunto, ha bisogno di un governo inclusivo. Impossibile risolvere il problema “in qualche settimana”, dice, serve un progetto di lungo termine. Obama si è detto convinto che neppure la presenza di truppe Usa avrebbe scongiurato la crisi attuale. Inoltre, per creare un passaggio sicuro per le minoranze assediate potrebbe essere necessario tempo.

10-08-2014 EBOLA, OMS: ENTRO 2015 POSSIBILE VACCINO
Il vaccino contro il virus dell’ebola potrebbe essere pronto nel 2015. Lo ha annunciato in un’intervista il direttore del Dipartimento immunizzazione dell’Oms, Okwo Bélé. “I test saranno iniziati a settembre”, ha spiegato. Lunedì è prevista una riunione di esperti Oms. Intanto la Guinea ha deciso di chiudere le frontiere con Liberia e Sierra Leone da dove il virus si è propagato. I tre Paesi hanno dichiarato lo stati di emergenza. Esposta anche la Nigeria, con nove casi di contagio conclamati. Non vi sarebbero invece rischi per cittadini europei, come ha precisato il commissario Ue, Borg. Un laboratorio mobile Ue partirà dall’Italia verso la S. Leone.


10-08-2014 IRAQ, ONU: AL MALIKI RISPETTI PRESIDENZA
Il rappresentante a Bagdad delle Nazioni Unite, Mladenov, ha invitato il premier iracheno al Maliki a “rispettare le responsabilità costituzionali” del presidente Masum, attaccato da al Maliki. Questi aveva annunciato in tv la denuncia contro Masum per violazione della Carta irachena, per non aver dato seguito ai risultati delle legislative vinte dagli sciiti di al Maliki; ora Masum farà un “governo inclusivo accettabile da tutti”, dice l’inviato Onu, invitando le forze fedeli a al Maliki a evitare “interferenze” nella situazione.

11-08-2014 IRAQ, DA ONU E USA SOSTEGNO A MASUM
Il rappresentante Onu a Bagdad, Mladenov, invita il premier iracheno al Maliki a “rispettare le responsabilità costituzionali” del presidente Masum, attaccato dallo stesso al Maliki. Ora Masum farà un “governo inclusivo accettabile da tutte le parti sociali”, dice l’inviato Onu, invitando le forze fedeli ad al Maliki schierate a Bagdad a evitare “interferenze”. “Sosteniamo lealmente il presidente Masum che ha la responsabilità di sostenere la Costituzione irachena”, dice il segretario Usa Kerry; “la nostra speranza è che il signor Maliki non smuova troppo le acque”, conclude.

12-08-2014 EBOLA, CASO SOSPETTO IN AEROPORTO ISTANBUL
Una donna nigeriana con i sintomi del virus Ebola è stata sottoposta a isolamento al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Istanbul. Proveniente da Lagos, in Nigeria, la donna, che viaggiava con il figlio di 4 anni, doveva imbarcarsi per un volo diretto a Barcellona. L’Oms lancia un nuovo allarme: tutte le città con un aeroporto internazionale sono a rischio. Un’alta vigilanza assicura che i casi importati siano isolati prima che possano diffondere il virus. Intanto la Guinea Bissau ha deciso la chiusura delle frontiere con la Guinea.


13-08-2014 ONU: IN UCRAINA MILLE MORTI IN 15 GIORNI
Sarebbe almeno raddoppiato il bilancio dei morti negli ultimi giorni in Ucraina. Lo rendono noto le cifre diffuse dall’Alto commissariato ai diritti umani dell’Onu a Ginevra secondo un calcolo “molto prudente”. Il numero delle persone uccise, tra truppe regolari e ribelli filorussi, arriva a oltre 2000 e comprende anche 20 bambini. Fino al 26 luglio i morti calcolati dall’Onu erano 1129. Il convoglio russo di aiuti umanitari partito dalla base militare di Alabino, vicino Mosca, si avvicina al confine con l’Ucraina.

15-08-2014 OMS: SOTTOVALUTATA DIFFUSIONE EBOLA
L’ampiezza della diffusione del virus ebola è “significativamente sottovalutata” e l’epidemia “continua ad espandersi in Africa occidentale”. Questo il grido d’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla base dei rilievi fatti dall’organizzazione impegnato nelle aree epidemiche. “Ci attendiamo che l’epidemia durerà ancora ed il piano di risposta all’emergenza dell’Oms proseguirà nei prossimi mesi”, si legge ancora nel comunicato diffuso a Ginevra.

15-08-2014 UCRAINA, NUOVE TENSIONI MOSCA-KIEV
Forze di Kiev hanno intercettato e “distrutto” gran parte di una colonna di blindati russi per il trasporto delle truppe che secondo Kiev era entrata nell’est Ucraina dalla Russia ieri sera. Lo annuncia il presidente Poroshenko, che ha parlato dell’incursione con il premier britannico, Cameron. Il governo britannico ha convocato l’ambasciatore russo a Londra, Iakovenko, per avere “chiarimenti”. Mosca nega e accusa l’Ucraina di aver intensificato l’azione militare per bloccare aiuti. La Ue intima Mosca di fermare “immediatamente” le ostilità al confine con l’Ucraina.

15-08-2014 UCRAINA, MOGHERINI: SE È INVASIONE È GRAVE
“Stiamo verificando la portata reale della notizia. Mi sembra di vedere che ci sono ancora dei condizionali e mi auguro che non venga confermata ma se lo fosse rappresenterebbe una chiara e gravissima violazione della legge internazionale”. Così il titolare della Farnesina, Mogherini, sulle notizie giunte da Kiev di un un’incursione di blindati russi in Ucraina. Al termine del vertice Ue a Bruxelles ha precisato che, in caso di conferma dello sconfinamento “bisognerebbe valutare ulteriori passi”. L’Onu non è in grado verificare la veridicità della notizia, ma invita a una escalation del conflitto.


16-08-2014 UCRAINA, NUOVE TENSIONI MOSCA-KIEV
Forze di Kiev hanno intercettato e “distrutto” gran parte di una colonna di blindati russi per il trasporto delle truppe che secondo Kiev era entrata nell’est Ucraina dalla Russia. Lo annuncia il presidente Poroshenko, che ha parlato dell’incursione con il premier britannico, Cameron. Il governo britannico ha convocato l’ambasciatore russo a Londra per avere “chiarimenti”. Mosca nega e accusa l’Ucraina di aver intensificato l’azione militare per bloccare aiuti. La Ue intima Mosca di fermare “immediatamente” le ostilità al confine con l’Ucraina. La cancelliera tedesca Merkel ha chiamato Putin chiedendo uno stop a invio armi.

16-08-2014 UCRAINA, USA: RUSSIA CESSI PROVOCAZIONI
Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Russia di cessare quelle che hanno definito “provocazioni” in Ucraina. Lo hanno fatto denunciando un aumento dell’attività russa per destabilizzare l’Ucraina in queste ultime settimane, secondo Washington “estremamente pericolosa e provocatoria”.

16-08-2014 UCRAINA, 150 BLINDATI E 1200 SOLDATI RUSSI
In arrivo rinforzi per i miliziani filo russi in Ucraina. Lo annuncia il nuovo premier dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Zakharcenko. 150 blindati e 1200 soldati. Kiev ha accusato ieri Mosca di aver inviato un convoglio militare in Ucraina dell’Est. Mosca nega: sono aiuti militari affidati alla Croce Rossa che però smentisce. Negli scontri: morti 3 soldati ucraini e 13 feriti, dice Kiev che riconquista Zhdanivka, vicino a Donetsk. Lo dichiara il presidente Ucraino Poroshenko.

 

18-08-2014 “PROGRESSI” IN COLLOQUI MOSCA-KIEV SU UCRAINA
I colloqui in corso a Berlino tra Mosca e Kiev stanno “realizzando progressi”. Lo riferisce il ministero degli Esteri russo. Ieri nella capitale ucraina erano arrivati i capi delle diplomazie russa, Lavrov, e di quella ucraina, Klimkin, per avviare un percorso di uscita dalla crisi in cui è precipitata da novembre scorso la Repubblica ex sovietica. Raggiunta un’intesa di massima che consentirà di mettere a punto proposte su cui avviare un vero negoziato. Lavrov ha comunque precisato: i progressi riguardano la consegna di aiuti umanitari, non un cessate il fuoco. Inoltre, la richiesta di Kiev di aiuti militari all’Europa viola tutti gli accordi precedenti.

 

18-08-2014 KIEV: SENZA ACQUA E SFOLLATI IN FUGA MORTI
Senza acqua potabile a Donetsk e “numerosi morti” tra gli sfollati di Lugansk dopo un raid missilistico, riferisce il governo di Kiev che accusa i ribelli, i secessionisti filorussi in Ucraina. Tra i morti molte donne bambini in fuga. L’impianto di purificazione, la principale fonte di approvvigionamento di Donetsk è fermo a causa dei danni alla linea elettrica che lo alimenta, in seguito ai bombardamenti. Lo riferisce il sindaco della città, il quale chiede ai cittadini dotati di pozzi di aiutare i loro vicini di casa.

22-08-2014 CONVOGLIO AIUTI RUSSI IN UCRAINA DELL’EST
L’invio di un convoglio russo in Ucraina è una “chiara violazione della frontiera” da parte di Mosca che “invitiamo a tornare sui suoi passi”. Lo afferma un portavoce Ue, lodando invece la “moderazione” di Kiev e la “disponibilità a ulteriori discussioni per evitare una nuova escalation”. Il convoglio umanitario, entrato in Ucraina senza il consenso, ha raggiunto Lugansk con gli aiuti destinati ai civili. Per Kiev si tratta di “un’invasione diretta”. La Croce Rossa non scorta i 32 mezzi per mancanza di sufficienti garanzie.

23-08-2014 KIEV, MERKEL: ESSENZIALE INTEGRITÀ TERRITORIO
L’integrità territoriale dell’Ucraina “è essenziale”, ha detto la cancelliera Merkel dopo aver incontrato il presidente ucraino Poroshenko a Kiev, riferendosi alla Crimea annessa alla Russia. Fondamentale, per la cancelliera, “un immediato cessate il fuoco, che sia però bilaterale. Una tregua unilaterale non serve a niente”. Merkel ha assicurato che la Ue fornirà 500 mln di euro per la ricostruzione del Donbass, la regione industrial - mineraria dilaniata dal conflitto con i secessionisti filorussi e ha aggiunto che bisogna assicurare il reale controllo della frontiera russo – ucraina, magari usando i droni.

23-08-2014 POROSHENKO: NO RINUNCIA SOVRANITÀ PER LA PACE
Nella conferenza stampa con la cancelliera tedesca Merkel, il presidente ucraino Poroshenko ha detto: “La guerra non è stata una nostra scelta, siamo stati costretti dall’esterno”. L’Ucraina “non è disposta a sacrificare la sua sovranità per raggiungere la pace con la Russia”, ha continuato, la pace sarà “presto ripristinata, una volta che saranno scacciati i mercenari stranieri”. Rientrati in Russia i camion del convoglio di aiuti umanitari che erano entrati in Ucraina senza autorizzazione e che da più parti erano stati denunciati come una “violazione della frontiera”.

23-08-2014 KIEV; OBAMA-MERKEL: DA MOSCA PROVOCAZIONE
Una "provocazione e una violazione della sovranità dell'Ucraina e dell'integrità territoriale". Il presidente americano Obama e la cancelliera tedesca Merkel sono d'accordo nel definire così l'incursione del convoglio russo in Ucraina senza l'approvazione del Paese. "È essenziale che la Russia rimuova il convoglio", afferma la Casa Bianca riferendo del colloquio telefonico fra i due leader, definendo la mossa russa una "escalation pericolosa".

24-08-2014 MERKEL: “IN IRAQ È IN CORSO UN GENOCIDIO”
In Iraq “si sta assistendo a un genocidio sotto gli occhi di tutti”, da parte delle milizie dello Stato Islamico, che “agiscono con modalità terroristiche contro tutti quelli che la pensano diversamente da loro”. Lo ha detto la cancelliera Merkel, intervistata dalla tv tedesca Ard. “Le milizie dell’Isis sono molto ben finanziate, ma non direttamente da qualche stato”, alludendo ai rapporti sospetti con il Qatar. “Non c’è sicurezza che le nostre armi arrivino nelle mani giuste, ma avevamo buone ragioni per agire”. Quanto a Gaza, Israele non ha mano libera a Gaza, ma “diritto di difendersi”. “Per fare la tregua ci servono 2 parti”.

24-08-2014 BOMBARDATA CHIESA, TRE MORTI IN UCRAINA EST
Un bombardamento di artiglieria ha ucciso almeno 5 civili nell’est dell’Ucraina. Tre di essi stavano partecipando a una funzione religiosa a Kirivske quando il soffitto della chiesa è stato colpito. Altre due persone sono morte nel bombardamento di un ospedale. I ribelli separatisti dell’Ucraina dell’est hanno mostrato nella roccaforte russofona di Donetsk decine di militari governativi catturati. I prigionieri sono stati apostrofati dalla folla al grido di “fascisti”. Il tutto nel giorno in cui Kiev celebra la festa dell’indipendenza dall’Urss.


24-08-2014 UCRAINA, POROSHENKO PROMETTE RIARMO
Il presidente ucraino Poroshenko si è impegnato a investire 2,2 miliardi di euro per il riarmo e il rilancio delle forze armate, malgrado il collasso economico che minaccia il suo paese, in pieno conflitto con i ribelli filorussi a Est. “Fra il 2015 e il 2017 – ha promesso in un discorso tenuto a margine di una parata militare, oggi a Kiev, in occasione dell’anniversario dell’indipendenza stanzieremo più di 40 miliardi di grivnie (oltre 2,2 miliardi di euro) per il riarmo”.

 

26-08-2014 UCRAINA, POROSHENKO SCIOGLIE PARLAMENTO
Il presidente ucraino Poroshenko ha sciolto il Parlamento, aprendo la strada al voto anticipato, fissato il 26 ottobre. Poroshenko ha affermato in tv che molti parlamentari sono sostenitori del deposto presidente Ianukovich, e che la maggior parte degli ucraini vuole nuovi rappresentanti, necessari anche per “uscire dalla guerra e per accelerare l’integrazione con la Ue”. Condanna Ue per la sfilata di prigionieri ucraini nella filorussa Donetsk, mentre Kiev sostiene di avere bloccato una colonna di blindati russi che aveva sconfinato a sud. Mosca, già sospesa dal G8, non sarebbe invitata al vertice Nato del 4-5 settembre.

27-08-2014 PUTIN: SÌ AD ACCORDO TRA KIEV E I RIBELLI
È durato oltre 2 ore il primo faccia a faccia tra Putin e Poroshenko, a Minsk, dopo il breve incontro in Normandia a giugno. Al termine de colloqui i due leader si sono detti d’accordo sulla “necessità di un dialogo” e hanno annunciato di aver raggiunto un’intesa per la creazione di un “gruppo di contatto” sulla crisi in Ucraina orientale. “Faremo tutto il possibile per la pace, dobbiamo intensificare il dialogo su molte questioni”, ha assicurato il leader del Cremlino offrendo anche il “sostegno” della Russia per il raggiungimento di un accordo tra Kiev e i ribelli filorussi. Per putin l’accordo è una questione interna all’Ucraina.

29-08-2014 UCRAINA RILANCIA L’ADESIONE ALLA NATO
Kiev intende rilanciare il processo di adesione alla Nato dopo le incursioni russe nell'est del paese. "Il governo ha sottoposto al parlamento un progetto di legge per annullare lo status fuori dei blocchi dell'Ucraina e tornare sulla via dell'adesione alla Nato", ha dichiarato il premier Arseni Iatseniuk nel consiglio dei ministri. Il segretario della Nato, Rasmussen, ha sottolineato che "ogni paese ha diritto di decidere da solo le alleanze" e chiesto poi a Mosca di terminare le "azioni militari illegali" in Ucraina.


29-08-2014 PUTIN: “TRUPPE KIEV SONO COME I NAZISTI”
Il presidente russo Putin ha paragonato l'operato dell'esercito ucraino contro le città ribelli assediate nell'est dell'Ucraina a quello delle truppe naziste che "circondavano le nostre città e sparavano direttamente agli abitanti". Intanto è fuga di massa da Mariupol davanti all'avanzata dei ribelli filorussi che hanno assunto il controllo di diverse città della regione. Contro Mosca, l'Ue sta valutando un nuovo pacchetto di sanzioni. Si deciderà al Consiglio europeo di domani.


29-08-2014 MOSCA, “FORTI RISCHI” PER GAS IN EUROPA
Ci sono "forti rischi" per le forniture di gas russo verso l'Europa.Lo ha detto il ministro dell'Energia russo Novak. Kiev potrebbe sottrarre parte del gas diretto in Europa attraverso i metanodotti ucraini "per i propri bisogni", secondo Mosca. Il gas russo copre circa un terzo del fabbisogno Ue, ma alcuni degli Stati sono totalmente dipendenti. Gazprom ha intanto fatto sapere che è disposta a tornare a fornire gas all'Ucraina se paga il debito di 1,45 miliardi di dollari.


29-08-2014 PUTIN: RAFFORZEREMO POTENZIALE NUCLEARE
La Russia intende rafforzare il suo potenziale nucleare "non per minacciare qualcuno,ma per sentirsi sicura e avere la possibilità di attuare i piani di sviluppo economico e sociale". Lo ha detto il presidente russo, Putin, ammonendo che Mosca è una delle maggiori potenze nucleari e che "non si tratta di parole, ma della realtà".


30-08-2014 CONSIGLIO UE SU “TOP JOBS” E UCRAINA
A Bruxelles si riunisce il Consiglio europeo convocato per le nomine dei "Top jobs", le posizioni più alte nelle istituzioni dell'Unione. Tra i super favoriti Mogherini che corre come Alto rappresentante per la politica estera e vice presidente della Commissione. Il voto dei capi di Stato e di governo è previsto nel pomeriggio. Nel summit si parlerà anche di Ucraina, con l'ipotesi di nuove sanzioni. Putin, intanto, avverte: rinforzeremo il potenziale atomico. Tornano anche i timori sul gas per l'Unione europea.

30-08-2014 UCRAINA, UE: VICINI PUNTO DI NON RITORNO
Il presidente della Commissione Europea, Josè Barroso, non usa mezzi termini per descrivere la crisi ucraina: "Si rischia il punto di non ritorno", anche se non è troppo tardi per arrivare a una soluzione diplomatica. L'affermazione al termine dell'incontro a Bruxelles con il presidente ucraino Poroshenko. Gli fa eco dal vertice dei ministri degli Esteri Ue di Milano Catherine Ashton, "ministro degli Esteri" dell'Europa: "La Russia ritiri le sue truppe dal territorio Ucraino. "Non c'è soluzione militare, ma solo politica".


30-08-2014 UCRAINA, CNN: 4 MILA SOLDATI RUSSI A EST
Mentre il Consiglio d'Europa valuterà se inasprire le sanzioni a Mosca per la crisi in Ucraina, si apprende che sarebbero 4-5 mila i soldati russi - quindi molti più dei mille denunciati nei giorni scorsi - nell'Ucraina dell'Est. Lo ha rivelato una fonte del governo britannico alla Cnn, secondo cui i militari starebbero combattendo nei pressi di Donetsk e Lugansk, mentre altri 20 mila soldati sono schierati sul confine, in territorio russo.

30-08-2014 UCRAINA, POROSHENKO: RENZI VERRÀ A KIEV
"A settembre molti leader europei verranno a Kiev su mio invito, tra loro, i presidenti Barroso e Van Rompuy, ma anche il premier italiano Renzi come presidente dell'Ue, ed il presidente del Parlamento, Martin Schulz. Vengono per dimostrare che l'Ucraina ha tanti amici in questi tempi complicati". Così il presidente ucraino, Poroshenko. "Siamo molto vicini al punto di non ritorno", aggiunge Poroshenko. E: "La Russia ha già varcato la linea rossa quando è stato abbattuto l'aereo" della Malaysia Airlines.


31-08-2014 PUTIN: NEGOZIATI PER STATO IN UCRAINA EST
La creazione di uno Stato nell’Ucraina dell’Est “per proteggere gli interessi di chi vive lì”. Lo chiede il presidente russo Putin che fa appello a dei negoziati in vista di questa soluzione. “Devono essere immediatamente avviate discussioni sostanziali non su questioni tecniche, ma sull’organizzazione politica della società e sul sistema statale nell’Ucraina Sud-Est”, dice Putin in Tv e accusa l’Occidente di appoggiare l’azione dei militari ucraini “contraddicendo così i valori democratici europei”, riferisce l’Itar Tass.

31-08-2014 DA UE MINACCIA NUOVE SANZIONI A RUSSIA
Forte preoccupazione per l’inasprirsi della crisi in Ucraina è arrivata dal vertice del Consiglio Europeo. “La situazione in Ucraina è peggiorata, preoccupano gli intensi combattimenti e la presenza dell’esercito russo sul suolo ucraino”, e la Ue “chiede alla Commissione di preparare urgentemente nuove misure in una settimana”, ha detto il presidente uscente Van Rompuy. “Se non ci sarà un cambiamento significativo entro una settimana” l’Ue varerà nuove misure contro la Russia, ha detto Merkel sottolineando che sono escluse “soluzioni militari”. E Renzi: ultimatum è parola eccessiva, c’è un tempo tecnico per verificare l’evolversi della situazione.

31-08-2014 MOSCA: UNIONE EUROPEA DIVISA SU SANZIONI
La Ue non ha una posizione comune sulle sanzioni contro Mosca. Lo dice l’ambasciatore russo a Bruxelles, Chizhov. “Almeno tre i Paesi in disaccordo: Slovacchia, Ungheria e Cipro”. Il diplomatico ha aggiunto che, nello scegliere un conservatore polacco e una socialista italiana, i leader dei 28 hanno optato a favore dell’ “equilibrio nella relazione con la Russia”. Dopo il loro incontro a Minsk, Putin dice di Poroshenko: “È franco ed è un partner con cui si può dialogare”.

31-08-2014 UCRAINA, SCAMBIO DI PRIGIONIERI CON MOSCA
L’Ucraina ha rilasciato un gruppo di paracadutisti russi e la Russia 63 soldati ucraini catturati la settimana scorsa entrati in territorio russo per sfuggire ai separatisti. Lo ha riferito un’agenzia di stampa russa. Un generale russo ha riferito che i militari russi sono stati rilasciati dopo una trattativa “molto difficile”. Kiev ha affermato che 10 paracadutisti fermati e mostrati alla stampa dimostrano che i russi stanno combattendo con i separatisti nell’Ucraina orientale. Secondo Mosca, i parà avevano superato il confine in un tratto non ben definito.

 

01-09-2014 MOSCA: NO INTERVENTO MILITARE, SUBITO TREGUA
Il ministro degli Esteri russo assicura che “non ci sarà un intervento militare russo” in Ucraina e chiede che a Minsk, nei negoziati di oggi, Kiev e Mosca discutano di un “cessate - il- fuoco immediato e senza condizioni”. Lavrov ha aggiunto che Usa e Ue dovrebbero “chiedere a Kiev quello che chiedono in altri conflitti: porre fine all’impiego di armi pesanti e dell’aviazione contro le città, contro i civili”. Poi l’invito all’Occidente: “Sedersi e discutere invece di minacciare sanzioni”, e, in ogni caso, Mosca “non sbatterà la porta e non uscirà dal WTO”. Putin accusa l’Europa di chiudere gli occhi sulle azioni di Kiev contro i civili.

01-09-2014 KIEV DENUNCIA: TRUPPE E MEZZI RUSSI A EST
Il ministro della Difesa ucraino, Gheletei, ha affermato che truppe russe sono presenti a Donetsk e nell’aeroporto di Lugansk dove sono in corso “duri combattimenti tra militari di Kiev e forze russe”. Lo riferisce la tv ucraina Inter. “Siamo in guerra con la Russia che decide quello che succede nel Donbass”, bacino minerario che comprende le regioni di Donetsk e Lugansk, roccheforti dei separatisti filorussi nell’Est, ha aggiunto Gheletei nell’ennesima denuncia di Kiev sul coinvolgimento diretto di Mosca nel conflitto.

01-09-2014 DA UE MINACCIA NUOVE SANZIONI A RUSSIA
Forte preoccupazione per l’inasprirsi della crisi in Ucraina è arrivata dal vertice del Consiglio Europeo. “La situazione in Ucraina è peggiorata, preoccupano gli intensi combattimenti e la presenza dell’esercito russo sul suolo ucraino”, e la Ue “chiede alla Commissione di preparare urgentemente nuove misure in una settimana”, ha detto il presidente uscente Van Rompuy. “Se non ci sarà un cambiamento significativo entro una settimana” l’Ue varerà nuove misure contro la Russia, ha detto Merkel sottolineando che sono escluse” soluzioni militari”. E Renzi: ultimatum è parola eccessiva, c’è un tempo tecnico per verificare l’evolversi della situazione.

01-09-2014 MOSCA: UNIONE EUROPEA DIVISA SU SANZIONI
La Ue non ha una posizione comune sulle sanzioni contro Mosca. Lo dice l’ambasciatore russo a Bruxelles, Chizhov. “Almeno tre i Paesi in disaccordo: Slovacchia, Ungheria e Cipro”. Il diplomatico ha aggiunto che, nello scegliere un conservatore polacco e una socialista italiana, i leader dei 28 hanno optato a favore dell’equilibrio nella relazione con la Russia”. Dopo il loro incontro a Minsk, Putin dice del presidente ucraini Poroshenko: “È franco ed è un partner con cui si può dialogare”.

 

01-09-2014 KIEV: UCRAINA-RUSSIA, SARÀ GRANDE GUERRA
“In Ucraina è arrivata una grande guerra mai vista dall'Europa dai tempi della Seconda Guerra mondiale”. Lo ha scritto su Facebook il ministro della Difesa ucraino, Valeri Gheletei. “Le perdite si conteranno non nell'ordine di centinaia ma di migliaia e persino di decine di migliaia” ha aggiunto.


01-09-2014 RENZI: “GERMANIA UN MODELLO, NON NEMICO”
L'Italia farà “le riforme mantenendo” il limite del “3%” e “utilizzando la flessibilità che l'Ue ci consente di utilizzare, dice Renzi. Sul lavoro la Germania è un nostro modello, non un nostro nemico”. E “il problema non è l'articolo 18 che riguarda 3000 persone in Italia”. Renzi non ha dimenticato le imprese dicendo che “la Banca centrale europea il 18 settembre darà 200 miliardi di euro alle banche perché li diano alle imprese. E noi vigileremo perché le banche diano soldi alle imprese”.


02-09-2014 KIEV: GRANDE GUERRA CON MOSCA È ALLE PORTE
Una “grande guerra” con la Russia è alle porte e potrebbe provocare “decine di migliaia di morti”. Così il ministro della Difesa ucraino Geletey proprio mentre il premier polacco Tusk, nominato presidente del Consiglio Ue, invitava a non permettere in Ucraina un nuovo settembre 1939. Nonostante l’escalation della tensione, rappresentanti di Mosca e Kiev cercano una soluzione al conflitto. I colloqui di ieri a Minsk sono stati aggiornati a venerdì. Intanto, l’esercito ucraino si è ritirato dall’aeroporto di Lugansk in seguito a tiri di artiglieria russi. Colloquio telefonico tra Lavrov e il ministro degli Esteri Mogherini.

02-09-2014 UCRAINA, MERKEL: NO CONFLITTO INTERNO
È chiaro che non siamo di fronte a “un conflitto all’interno dell’Ucraina ma a uno scontro fra la Russia e l’Ucraina”. Lo ha detto Angela Merkel, parlando al Bundestag. Questo passaggio del suo discorso è stato sottolineato da un applauso dei deputati. La cancelliera ha ribadito: “Siamo uniti sul fatto che non ci sarà una soluzione militare del conflitto”, aggiungendo che si stanno preparando “nuove sostanziali sanzioni”. Il ministro delle Finanze, Schaeuble, parlando dell’Eurocrisi in una conferenza, ha ironizzato: “Magari Putin ci aiuta ad accelerare l’unità della Ue. Sarà insignito del premio Carlo Magno”.

03-09-2014 CRISI UCRAINA, ACCORDO PER TREGUA A EST
Raggiunto un accordo tra Russia e Ucraina per una tregua nel Donbass, il distretto minerario nell’Est ucraino dove sono più forti le spinte separatiste i combattimenti tra l’esercito ucraino e le milizie filorusse. L’accordo si è trovato durante la telefonata di stamane tra i presidenti Putin e Poroshenko, ha annunciato la presidenza di Kiev: “si sono trovati d’accordo – dice un comunicato – su un cessate il fuoco totale”. L’intesa incassa il sì dei filorussi: pronti a cercare soluzione politica se i governativi rispetteranno la tregua, fanno sapere i vertici militari.

03-09-2014 UCRAINA, TELEFONATA PUTIN-POROSHENKO
Telefonata tra il presidente russo Putin e quello ucraino Poroshenko. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino citato dall’agenzia russa Itar-Tass. In attesa del nuovo tavolo negoziale a Minsk, aggiornato a venerdì, Putin e Poroshenko “hanno continuato a discutere della crisi umanitaria e militare in Ucraina”, confrontandosi sulle “misure prioritarie per fermare lo spargimento di sangue” nel sudest dell’Ucraina. “La visione” di Putin “sulle possibili vie d’uscita coincide in gran parte” con quella di Poroshenko, dice Peskov.

03-09-2014 ESERCITAZIONE NATO IN NELL’EUROPA DELL’EST
Una esercitazione su larga scala con centinaia di militari di nove Paesi è partita nell’Europa dell’Est a guida Nato. Le prove militari, che coinvolgono anche l’Italia, si svolgono tra Polonia, Germania e Paesi baltici fino a lunedì prossimo. Lo rende noto l’organizzazione dell’Alleanza Atlantica. ‘Steadfast Javelin II’ è il nome dell’operazione, disegnata per rassicurare i Paesi dell’Europa orientale.

03-09-2014 TROVATO MORTO REPORTER RUSSO SCOMPARSO
È morto il fotografo Andrei Stenin, scomparso dal 5 agosto. Lo denuncia la stessa agenzia di stampa russa Ria Novosti per la quale Stenine lavorava. “Il nostro collega Andrei Stenin è morto. Credevamo fosse prigioniero… ora sappiamo che è morto un mese fa”, ha dichiarato il direttore dell’agenzia, Dimitri Kiselev. Stenin è stato trovato morto in un veicolo bruciato dopo un attacco dell’esercito ucraino ai separatisti filorussi vicino a Donetsk. A ucciderlo sarebbero stati spari ucraini nei combattimenti.

04-09-2014 NATO: UCRAINA E ISIS AL CENTRO DEI COLLOQUI
Le pressioni su Mosca potrebbero aumentare se non si cambierà rotta nell’Ucraina orientale. Questa l’intenzione dei 28 leader dei paesi membri della Nato convenuti a Newport, in Galles, per il vertice dell’Alleanza Atlantica. Al centro dei colloqui anche la minaccia dell’Isis, il futuro della Nato e il ritiro dall’Afghanistan che, secondo il segretario generale Rasmussen, “non è più un santuario del terrorismo. Abbiamo vinto”. Obama e Cameron chiedono ai paesi membri di destinare il 2% del Pil alle spese militari.

04-09-2014 UCRAINA, RENZI: NO VIOLAZIONI, SÌ DIALOGO
“Dobbiamo essere uniti nella condanna del comportamento della Russia e sono inaccettabili le violazioni del diritto internazionale”. Lo ha affermato il premier italiano Renzi al termine del pre-vertice Nato con i leader del G5 e il presidente ucraino Poroshenko. “La Nato deve aiutare una soluzione politica”, ha aggiunto. La risposta all’escalation militare della Russia “deve essere decisa e rapida”, anche “incrementando la pressione attraverso nuove sanzioni” in settori come “finanza, difesa e tecnologie sensibili”.

04-09-2014 POROSHENKO: DOMANI FIRMA PIANO DI PACE
Il presidente ucraino, Poroshenko, ha detto che domani, a Minsk, probabilmente verrà firmato il piano di pace concordato con il leader russo Putin. Poroshenko ne ha dato comunicazione a margine del summit Nato di Newport. Il punto nodale del piano è un “cessate il fuoco”. Domani a Minsk si riunisce il cosidetto gruppo di contatto, del quale fanno parte la Russia, l’Ucraina e i separatisti filorussi. Il vertice è stato promosso dall’Osce. Poroshenko ha affermato inoltre che la Nato confermerà i passi bilaterali dei paesi membri per l’assistenza militare all’Ucraina. I ribelli sono pronti a cessare il fuoco domani alle 15 in caso di accordo.

05-09-2014 UCRAINA, MEDIA: FIRMATA TREGUA CON MOSCA
Firmato a Minsk il protocollo per il cessate il fuoco dalle 18 di oggi. Lo riferiscono media russi e Ucraini. Secondo Interfax, i rappresentanti di Kiev e delle due autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno firmato un protocollo di 14 punti. L'atto ha suggellato la riunione di Minsk del gruppo di contatto sull'Ucraina che comprende,oltre ai rappresentanti di Kiev e dei ribelli,la Russia e l'Osce.


05-09-2014 PROSSIMO VERTICE NATO: POLONIA NEL 2016
Il prossimo vertice della Nato si terrà in Polonia nel 2016. Lo hanno annunciato il segretario generale dell'Alleanza Atlantica,Rasmussen e il presidente polacco Komorowski.


05-09-2014 VERTICE NATO: OK PIANO INTERVENTO RAPIDO
Il vertice della Nato ha approvato il nuovo piano di risposta dell’Alleanza (Rap) che include le ‘spearhead’, una forza di intervento immediato che avrà cinque basi-deposito nei paesi baltici, Polonia e Romania: sarà “molto reattiva” e “avrà una presenza continua” nell’Est europeo. Lo annuncia il segretario Rasmussen sottolineando che “la Nato protegge tutti gli alleati, sempre”. “Un chiaro messaggio ad ogni potenziale aggressore”. Intanto la cancelliera tedesca Merkel dichiara: la Nato sta agli accordi presi con Mosca, ma la Russia “ne ha violato i principi”. Saremo duri, “ma lasciando la porta aperta al dialogo”.

06-09-2014 UCRAINA, ROTTA TREGUA ACCUSE RECIPROCHE
Non è stata rispettata la tregua nell’Est dell’Ucraina. A meno di 24 ore dall’entrata in vigore del cessate il fuoco arrivano la prime accuse reciproche. Kiev incolpa i filorussi e viceversa. Il leader dei separatisti di Donetsk, Zakharchenko, ha riferito all’agenzia di stampa russi Ria Novosti di bombardamenti notturni ad Amvrosiivka, 50 km a sud est di Donetsk. E ieri sera anche il comandante della Guardia nazionale ucraina Poltorak ha denunciato colpi di artiglieria 45 minuti dopo il cessate il fuoco, riporta l’agenzia Interfax. L’intesa per una tregua era stata firmata ieri a Minsk dal gruppo di contatto: Kiev, ribelli, Osce e Mosca.

06-09-2014 MOSCA REPLICA A NATO: PACE A RISCHIO
Per Mosca la Nato ha usato la crisi ucraina solo “come pretesto per attuare piani concepiti da tempo”. Lo sostiene il ministero degli Esteri russo. Le annunciate esercitazioni congiunte in Ucraina “accresceranno la tensione” e “minacciano” i progressi nel processo di pace. “I risultati del summit gallese non stupiscono. L’alleanza creata all’epoca della Guerra Fredda non è capace di cambiare il proprio codice genetico”. Tutto ciò “favorirà lo scisma nella società ucraina”. In ogni caso, il Cremlino plaude al protocollo per il cessate il fuoco nell’est ucraino firmato a Minsk per attuare le iniziative dei presidente russo e ucraino.

06-09-2014 UCRAINA, OBAMA: A TREGUA SEGUANO I FATTI
“Al cessate il fuoco entrato in vigore in Ucraina devono seguire i fatti, siamo ottimisti, ma allo stesso tempo scettici”, sul fatto che i separatisti rispetteranno l’accordo e che i russi smetteranno di violare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Lo ha affermato il presidente Usa al termine del vertice Nato in Galles. Obama ha sottolineato che le sanzioni sono uno strumento di pressione “affinché venga applicato il piano firmato”, e “se la tregua regge saranno revocate”. Poi: “Difenderemo ogni alleato in Europa. È un obbligo vincolante, non negoziabile. Un attacco a un Paese Nato è un attacco a tutti i Paesi Nato”.

07-09-2014 UCRAINA, FORTI ESPLOSIONI A MARIPUL
Nonostante la tregua siglata tra Kiev e gli insorti filorussi, alcune forti esplosioni sono state udite nella zona Est di Mariupol, città portuale dell' Ucraina Orientale. Una colonna di fumo e fiamme si è poi levata all'orizzonte in prossimità di un posto di controllo delle forze governative di Kiev. Fonti riferiscono anche dell'improvvisa fuga notturna di numerose automobili.

07-09-2014 UCRAINA, SPARI A DONETSK E A MARIUPOL
Forti esplosioni sono state udite vicino all'aeroporto di Donetsk, principale città ribelle nell'Est dell'Ucraina. Testimoni, citati dall'agenzia Reuters, parlano di alte colonne di fumo nero che si alzano al cielo dalla periferia della città, a 40 ore dalla firma del "cessate - il - fuoco". Bombardamenti sporadici, con raffiche di armi automatiche, anche nel porto di Mariupol, sul Mare di Azov, a Sud di Donetsk, nonostante la tregua, scrive la Cnn online.


07-09-2014 UCRAINA, ALMENO UN MORTO A MARIUPOL
Una prima vittima, una donna secondo le autorità locali, a Mariupol, nonostante la tregua in vigore da ieri tra Kiev e i separatisti filo-russi. Le fonti parlano di almeno una persona rimasta uccisa in seguito a una serie di spari nella città portuale dell'est ucraino. Il sindaco di Mariupol riferisce anche di altri tre abitanti della città rimasti feriti e aggiunge che i ribelli hanno colpito un check-point all'uscita della città. Esplosioni e combattimenti nelle ultime ore si sono verificati anche a Donetsk, vicino all'aeroporto.

08-09-2014 UCRAINA, VIOLATA TREGUA A DONETSK E A MARIUPOL
Forti esplosioni sono state udite vicino all’aeroporto di Donetsk, principale città ribelle nell’Est dell’Ucraina. Testimoni, citati dall’agenzia Reuters, parlano di alte colonne di fumo nero che si alzano al cielo dalla periferia della città, a 40 ore dalla firma del “cessate- il- fuoco” tra Kiev e i separatisti filo-russi. Bombardamenti sporadici, con raffiche di armi automatiche, anche nel porto di Mariupol, sul Mare di Azov, a Sud di Donetsk, nonostante la tregua, scrive la Cnn online. A Mariupol è rimasta uccisa una donna.

08-09-2014 KIEV: ARMI DA ITALIA, MA DIFESA SMENTISCE
Kiev annuncia che riceverà armi da 5 Paesi membri della Nato, che al vertice nel Galles ha deciso di non inviare aiuti militari all’Ucraina poiché non è uno Stato membro dell’Alleanza, ma ha dato a ogni Paese il via libera di decidere singolarmente. L’annuncio è stato fatto da un consigliere del presidente ucraino Poroshenko. Ma le smentite si susseguono. Prima l’Italia: daremo “equipaggiamento non letale” (giubbotti antiproiettili ed elmetti), poi Polonia, Norvegia e Usa.

08-09-2014 RUSSIA: “REAGIREMO A NUOVE SANZIONI UE”
Mosca reagirà alle nuove sanzioni economiche Ue legate alla guerra in Ucraina, in vigore da oggi. Così avverte il ministero degli Esteri russo all’indomani dell’accordo firmato a Minsk, in Bielorussia, da Kiev, ribelli, Osce e Russia, tregua violata subito dopo. Le parti si sono accusate reciprocamente. La Russia lamenta: le sanzioni sono un “segnale di diretto sostegno al partito della guerra in Ucraina”, dice Mosca. “Invece di danneggiare le economie dei Paesi membri e della Russia, dovrebbe sostenere la rinascita dell’Est Ucraina.

09-09-2014 CLIMA, ONU: NUOVO RECORD DI GAS SERRA
Le emissioni dei gas serra hanno raggiunto nel 2013 livelli record nell'atmosfera e negli oceani. Lo riferisce l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), delle Nazioni Unite, spiegando che si è registrato il maggior incremento di CO2 in un anno, rispetto al periodo 1984-2013. Questo incremento è dovuto anche a una minore capacità della Terra di assorbire i gas. La stessa deforestazione e acidificazione degli oceani limitano la capacità della biosfera di reagire alle emissioni umane.

10-09-2014 PUTIN: CRISI UCRAINA PER RINASCITA NATO
"La crisi in Ucraina è stata provocata e creata dai nostri partner occidentali e ora viene usata per rianimare il blocco militare" della Nato. Lo ribadisce il presidente russo Putin in una riunione dedicata all'ammodernamento militare, riferiscono i media russi. "È necessario calcolare con precisione le potenziali minacce alla sicurezza militare della Russia e preparare una risposta adeguata", dice Putin riferendosi ai piani di rafforzamento della Nato a Est. Putin chiede un adeguamento della dottrina militare entro fine anno.

10-09-2014 POROSHENKO: RITIRATO 70% TRUPPE RUSSE
Il presidente ucraino annuncia che il 70% delle truppe russe sarebbero state ritirate oltre il confine. Poroshenko parlando in una riunione di governo conferma poi che l’Est resterà parte integrante dell’Ucraina; e annuncia che il disegno di legge per uno statuto speciale delle regioni orientali russofone sarà presentato al Parlamento la prossima settimana. Ieri, i leader dei separatisti filorussi avevano respinto l’idea di un’autonomia speciale per alcune zone delle regioni di Donetsk e Lugansk.

11-09-2014 UCRAINA, UE: SÌ SANZIONI MOSCA DA DOMANI
Sanzioni rafforzate da domani contro la Russia per la guerra tra ucraini nel Sudest e ribelli filorussi. È stato raggiunto l'accordo tra i 28 Paesi Ue per la pubblicazione del pacchetto di misure. Lo si apprende da fonti diplomatiche. Il presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy,spiegherà la decisione presa nonostante la tregua in atto da venerdì scorso. Le sanzioni economiche erano state formalmente adottate lunedì, ma sospese per valutare l'evoluzione degli eventi.


11-09-2014 UCRAINA, SEPARATISTI: ORA NUOVA MONETA
I ribelli filorussi dell'Est ucraino, nonostante l'annuncio del presidente Poroshenko di una legge sull'autonomia delle regioni russofone, sono determinati ad avere l'indipendenza e sostengono di aver avviato il processo "per creare nuova moneta". Lo afferma il presidente dell'alto consiglio dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Litvino. Resta in sospeso, in attesa del secondo vertice di oggi, il nuovo pacchetto di sanzioni Ue contro Mosca, adottato formalmente lunedì e non ancora in vigore.

12-09-2014 UCRAINA: AIUTI RUSSI PASSANO FRONTIERA
I primi automezzi russi del secondo convoglio di aiuti umanitari hanno attraversato la frontiera per andare nell'est dell'Ucraina controllata dai separatisti ucraini filo-russi. Lo ha detto all'agenzia di stampa Ria Novosti il portavoce delle dogane russe della regione meridionale Rayan Farukshin.


12-09-2014 KIEV: MARTEDÌ RATIFICA ACCORDO CON LA UE
Il presidente ucraino annuncia che martedì prossimo, 16 settembre, il parlamento ratificherà l'accordo di associazione e libero scambio con l'Ue. La ratifica, che concretizza l'intenzione di Kiev di allontanarsi dall'influenza di Mosca, è stata definita da Poroshenko "un momento storico". Poroshenko, poi, fa sapere di voler chiedere "uno statuto speciale" per l'Ucraina presso la Nato in occasione della sua visita negli Usa la prossima settimana.

12-09-2014 EBOLA, OMS: 2400 MORTI, 4784 CONTAGI
Nei tre Paesi più colpiti dall'epidemia di Ebola, Guinea, Sierra Leone, Liberia, si è arrivati a 4.784 casi, con oltre 2.400 morti. Sono i dati riferiti dalla direttrice dell'Oms, Margaret Chan, che aggiunge: "Servono 1.000 operatori sanitari in più per combattere il virus". "L'Oms ha già impiegato quasi 500 persone -sottolinea Chan - e tutti i Paesi stanno dando un supporto, ma la scala della malattia è enorme e lo sforzo va aumentato". Anche Cuba invierà 165 operatori in Sierra Leone, ha detto Chan.

13-09-2014 KIEV: PUTIN VUOLE DESTABILIZZARE UCRAINA
L’obiettivo del leader del Cremlino, Putin, è quello di “prendere l’intera Ucraina”. Lo ha dichiarato il premier ucraino Iatseniuk secondo cui, nonostante la tregua in atto dal 5 settembre fra le truppe ucraine e i miliziani filorussi, il Cremlino ha interesse a destabilizzare l’Ucraina orientale. Le forze armate di Kiev hanno fatto sapere che “molti ribelli hanno lanciato un attacco all’aeroporto di Donetsk “dove è stata violato la tregua e si spara. Un altro convoglio umanitario russo ha oltrepassato il confine e si trova a Lugansk, nell’Ucraina orientale, ma la Croce Rossa non segue la colonna, poiché “non ha ricevuto notifiche ufficiali”.


13-09-2014 UE: SANZIONI A RUSSIA OPERATIVE DA IERI
La Russia ha reagito duramente alla decisione Ue di rafforzare le sanzioni contro la Russia. Le nuove misure, ritenute illegali da Mosca, sono entrate ufficialmente in vigore ieri e riguardano personalità russe e ucraine implicate nel conflitto in Ucraina. Inoltre colpiscono il settore energetico, finanziario e della Difesa. “Ci uniamo all’Unione Europea” nell’inasprire le sanzioni contro la Russia, “in risposta alle azioni illegali in Ucraina”. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Obama. “Se la Russia aumenterà il suo impegno – ha detto – le sanzioni verranno tolte”.


13-09-2014 UE 760 MLN EURO IN CAMBIO DI RIFORME
L’Ucraina potrebbe ottenere altri 760 milioni di euro dall’Unione Europea il prossimo mese se continua le sue riforme. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso a Kiev. Lo riporta il giornale Kyiv Post.


14-09-2014 CAMERON: HAINES EROE BRITANNICO
Il premier inglese Davis Cameron, al termine della riunione urgente del comitato di crisi “Cobra” a Downing Street, ha detto che “l’Islam è una religione di pace”, e ha definito i jihadisti dell’Isis “mostri, non musulmani”. Quanto al cooperante David Haines, decapitato dall’Isis, “è un eroe britannico. Daremo la caccia ai suoi assassini, non importa quanto tempo servirà” Cameron si è detto “disgustato” dal fatto che il boia di Haines sia un britannico. Intanto la Foreign Offica ha confermato l’autenticità del video dell’esecuzione di Haines. Disapprovazione anche dagli imam del Regno Unito: “Atto non consono ai nostri valori”.

15-09-2014 SUMMIT PARITI: USARE OGNI MEZZO CONTRO ISIS
I 30 Paesi che hanno partecipato, a Parigi, alla Conferenza internazionale sulla Sicurezza in Iraq, si sono impegnati a sostenere il governo di Bagdad “con ogni mezzo necessario”, compresa l’azione militare, nella lotta alle milizie jihadiste dello Stato Islamico (Isis). È quanto si legge nel documento finale della Conferenza. Il ministro degli Esteri, Fabius, ha detto inoltre che l’Isis “non è né uno Stato, né rappresenta l’Islam, ma è un movimento di estrema pericolosità. Tutti giudicano necessario farlo arretrare o scomparire”.

15-09-2014 ISIS, HOLLANDE: “NON PERDIAMO TEMPO”
“La minaccia è globale” e la risposta deve essere globale. Così il presidente francese Hollande aprendo i lavori del vertice a Parigi contro i jihadisti. È un incontro internazionale di 20 Paesi in cui si è discusso come affrontare la minaccia dello Stato islamico (Isis). Non bisogna “perdere tempo” nel far fronte al gruppo terroristico, ha continuato Hollande. Poco prima, il presidente iracheno, Masum, presente al summit, ha chiesto “rapidi” raid aerei. Oltre 40 i Paesi disposti a partecipare a questa alleanza, secondo gli Usa. Ieri si è unita anche l’Australia inviando 600 militari negli emirati. Londra e Washington sono “pronti a tutto”.

15-09-2014 UCRAINA, OSSERVATORI OSCE SOTTO IL FUOCO
Gli osservatori dell’Osce a Donetsk, nell’Est dell’Ucraina, hanno denunciato di essere finiti sotto il fuoco di colpi di mortaio e di aver dovuto lasciare immediatamente l’area. Lo riferiscono i media russi mentre il sindaco della città denuncia la morte di 6 civili, nonostante la tregua. I ribelli parlano di 11 miliziani uccisi. Al via, intanto, le esercitazioni militari in Ucraina, da oggi al 26 settembre, di circa 1200 soldati di 14 Paesi, tra cui 200 americani. Le manovre, “Rapid Trident 14”, nell’area di Leopoli.


17-09-2014 EBOLA, AUSTRALIA: AIUTI PER 6,4 MILIONI DI $
L’Australia risponde all’appello del presidente americano Obama, che chiama il mondo ad agire contro l’epidemia di Ebola ormai “fuori controllo”, annunciando nuovi aiuti per 6,4 milioni di dollari. Il Paese aveva precedentemente stanziato 1 milione di dollari australiani per combattere il virus, che ha già ucciso almeno 2400 persone. Il piano di Obama prevede la creazione di un “quartier generale” a Monrovia, in Liberia, con l’invio di 3mila uomini per coordinare gli sforzi degli Usa e di diverse organizzazioni internazionali.

18-09-2014 KIEV: 4MILA SOLDATI RUSSI ALLA FRONTIERA
Mosca ha ammassato circa 4000 soldati di stanza nella Crimea del nord, al “confine amministrativo” con l’Ucraina. Lo ha affermato il portavoce militare ucraino Andrii Lisenko. “In base alle nostre informazioni – ha continuato – quasi tutte le unità militari russe sono schierate nel nord della Crimea occupata insieme ai loro equipaggiamenti e munizioni”.

18-09-2014 MOGHERINI: PUTIN SI RITIRI DA CONFINI
Il presidente russo Putin, “deve dare seguito in modo immediato e concreto” agli impegni assunti a Minsk e “ritirare i militari russi dall’est dell’Ucraina”. È questa la “pressante richiesta” formulata oggi dal ministro degli Esteri, Mogherini, col cancelliere austriaco. Faymann si è impegnato a parlare telefono con Putin nelle prossime ore. Faymann è convinto della necessità di mettere “in primo piano la soluzione politica”.


18-09-2014 KIEV: 4MILA SOLDATI RUSSI ALLA FRONTIERA
Mosca ha ammassato circa 4000 soldati di stanza nella Crimea del nord, al “confine amministrativo” con l’Ucraina. Lo ha affermato il portavoce militare ucraino Andrii Lisenko. “In base alle nostre informazioni – ha continuato- quasi tutte le unità militari russe sono schierate nel nord della Crimea occupata insieme ai loro equipaggiamenti e munizioni”.

18-09-2014 MOGHERINI: PUTIN SI RITIRA DA CONFINI
Il presidente russo Putin, “deve dare seguito in modo immediato e concreto” agli impegni assunti a Minsk e “ritirare i militari russi dall’est dell’Ucraina”. È questa la “pressante richiesta” formulata oggi dal ministro degli Esteri, Mogherini, col cancelliere austriaco. Faymann si è impegnato a parlare telefono con Putin nelle prossime ore. Faymann è convinto della necessità di mettere “in primo piano la soluzione politica”.

18-09-2014 SITE: ISIS MINACCIA DIFFONDERE EBOLA
Affiliati dello stato islamico starebbero discutendo online sull'ipotesi, per i miliziani e i 'lupi solitari', di diffondere il virus Ebola negli Stati Uniti e negli altri Paesi che fanno parte della Coalizione anti-Isis. È quanto riporta Site, il sito di monitoraggio dell'integralismo islamico sul web.


20-09-2014 UCRAINA, ACCORDO SU MEMURANDUM PACE
È stato raggiunto a Minsk un accordo di cessate il fuoco e per la creazione di una zona demilitarizzata di 30 km nella parte orientale dell’Ucraina, ma la tregua nella regione resta fragile. L’annuncio è stato dato, dopo sette ore di colloqui del cosiddetto ‘Gruppo di contatto’ Osce – Mosca – Kiev – separatisti filorussi, dall’ex presidente ucraino Kuchma. Il memorandum, in 9 punti, dovrebbe portare alla creazione di una zona di sicurezza sotto la supervisione Osce. “Non si è ancora discusso dello stato di Lugansk e Donetsk, le regioni orientali sotto il controllo dei filorussi, dice il leader dei separatisti Plotniski.


20-09-2014 CACCIA RUSSI VIOLANO SPAZIO AEREO USA
Sei caccia russi Mig 35 sono entrati nello spazio aereo americano sopra l’Alaska e sono stati intercettati da alcuni aerei da guerra americani e canadesi. Lo riferiscono responsabili del Pentagono. Gli apparecchi russi sono entrati nella cosiddetta “air defence identification zone” e, dopo essere stati intercettati, sono tornati sui loro passi. In passato, spiegano al Dipartimento della Difesa americano, incursioni simili ci sono già state, ma era da molto tempo che non si verificavano.

21-09-2014 NATO: TRUPPE RUSSE ANCORA IN UCRAINA
Il comandante Nato, generale Breedlove, ha dichiarato nel vertice della Nato a Vilnius (Lituania) che le forze russe sono “ancora presenti in Ucraina” e ha auspicato che il piano di pace concordato tra Osce – Mosca – Kiev – separatisti, che prevede la creazione di una zona demilitarizzata, porti risultati. La tregua resta fragile: Kiev ha reso noto che nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 2 soldati ucraini e feriti altri 8. Secondo l’intesa, entrambe le forze devono ritirarsi di 15 km dall’attuale linea del fronte entro 24 ore per creare una zona cuscinetto sotto la supervisione degli osservatori dell’Organizzazione per la Sicurezza in Europa, Osce.

22-09-2014 UCRAINA, KIEV: INIZIATO RITIRO ARMI PESANTI
Le forze governative ucraine hanno iniziato il ritiro delle armi pesanti, inclusa l’artiglieria, a 15 chilometri dalla zona occupata dai separatisti, come previsto dall’accordo di Minsk del 19 settembre. Lo ha annunciato il portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino, Lisenko, in una conferenza stampa a Kiev. Liberati finora dai separatisti filorussi 1200 prigionieri ucraini. Al 18 settembre rimanevano nelle loro mani 803 tra militari e civili.

24-09-2014 MOSCA: SÌ RISOLUZIONE ONU CONTRO ISIS
Mosca sosterrà il progetto di risoluzione per la lotto contro l’Isis che sarà messa al voto oggi al consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo ha annunciato da New York il viceministro degli Esteri russo Gatilov, citato dalle agenzie russe. “Noi sosterremo questo documento, che tiene conto delle nostre priorità”, ha dichiarato. Dal canto suo il presidente svizzero Burkhalter ritiene che “l’intervento Usa in Siria non rispetta il diritto internazionale”. “L’azione militare non segue una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”, precisa Burkhalter.

25-09-2014 MOSCA: SÌ RISOLUZIONE ONU CONTRO ISIS
Mosca sosterrà il progetto di risoluzione per la lotta contro l’Isis che sarà messa al voto al consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo ha annunciato da New York il viceministro degli Esteri russo Gatilov, citato dalle agenzie russe. “Noi sosterremo questo documento, che tiene conto delle nostre priorità”, ha dichiarato. Dal canto suo il presidente svizzero Burkhalter ritiene che “l’intervento Usa in Siria non rispetta il diritto internazionale”. “L’azione militare non segue una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”, precisa Burkhalter.

25-09-2014 PARIGI: NUOVI RAID CONTRO ISIS IN IRAQ
La Francia ha condotto nuovi raid aerei sull’Iraq per fermare l’avanzata jihadista. È la seconda azione militare contro lo Stato Islamico, dopo che i caccia Rafale bombardarono la settimana scorsa il territorio iracheno. Lo ha annunciato il governo francese. Il ministro della Difesa, Le Drian, aveva segnalato che l’azione militare della Francia contro il “Califfato” ha come priorità l’Iraq, ma non ha scartato la possibilità di fare lo stesso in Siria. Tre giorni di lutto nazionale in Francia per il turista decapitato ieri. Pierre Hervé Gourdel, di 55 anni, stato ucciso ieri in Algeria da un gruppo legato all’Isis.

25-09-2014 EBOLA: ONU GUIDERÀ RISPOSTA NAZIONI
L’Onu guiderà la risposta internazionale alla diffusione dell’Ebola. Lo ha annunciato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in un evento sul tema, ad alto livello, a New York. “C’è una enorme spinta politica” perché l’Onu eserciti questo ruolo e lo farà, ha spiegato Ban, che ha citato dati drammatici: “L’Ebola uccide oltre 200 persone al giorno, due terzi delle quali sono donne”. “Il mondo può e deve fermare il virus adesso”, ha ammonito Ban.

26-09-2014 SEQUESTRO PETROLIFERA RUSSO IEVTUSHENKOV
Ordinato a Mosca il sequestro delle azioni della compagnia petrolifera Bashneft, controllata dall’oligarca Vladimir Ievtushenkov, al quale sono stati confermati gli arresti domiciliari con l’accusa di riciclaggio nella privatizzazione della stessa società. I media evocano il rischio di un caso Yukos bis. La compagnia Bashneft era finiti nel mirino del colosso statale Rosneft guidato da Igor Secin, potente alleato di Putin, tra l’altro colpito dalle sanzioni Usa per il conflitto ucraino. Ievtushenkov si dice estraneo alle accuse.

27-09-2014 NUCLEARE, IRAN E 5+1 LONTANI DA ACCORDO
Le grandi potenze e l'Iran sono ancora lontani da un accordo definitivo sul programma nucleare di Teheran, secondo quanto ha comunicato a New York un alto responsabile dell'amministrazione Usa. "Le distanze sono significative" ha riconosciuto il responsabile, al termine di otto ore di intensi colloqui tra Teheran e il gruppo "5+1" (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito e Germania), guidato a New York dalla rappresentante uscente della Politica Estera europea Catherine Ashton.


27-09-2014 EBOLA, OMS: SUPERATI I 3000 MORTI
Il bilancio dell'epidemia di ebola nell'Africa occidentale ha superato i 3 mila morti. Lo ha comunicato l'Organizzazione mondiale della Sanità, secondo quanto riferisce la Bbc online. Gli ultimi dati indicano che le persone infettate dal virus sono oltre 6.500.


27-09-2014 MOSCA: ISIS, DA USA “INGERENZA MILITARE”
Duro attacco della Russia agli Stati Uniti per l'intervento militare in Siria e in Iraq contro l'Isis, durante l'Assemblea generale dell'Onu. "Washington ha apertamente dichiarato il suo diritto di usare la forza unilateralmente ovunque nel mondo per difendere i suoi interessi", ha dichiarato il ministro degli Esteri Lavrov, parlando di "ingerenze militare" degli Stati Uniti.

28-09-2014 MOSCA: CI VUOLE “UN RESET” FRA NOI E USA
La Russia si prepara a modernizzare il proprio arsenale nucleare e di armi convenzionali. "E' arrivato il momento di farlo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, secondo cui ci vuole anche "un reset" per quanto riguarda le relazioni tra Washington e Mosca. In un'intervista alla rete russa Channel 5, Lavrov afferma di essere convinto che gli Usa sono responsabili del deterioramento dei rapporti bilaterali. "Oggi Washigton -ha detto- sta distruggendo parte della cooperazione".

29-09-2014 UCRAINA, SEPARATISTI: SEI MORTI A DONETSK
Nonostante la tregua sei civili sono morti e altri 18 sono rimasti feriti a Donetsk, nell’Est dell’Ucraina. Lo riferisce la tv Russia 24, citando un portavoce del ministero della Difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk. Secondo l’emittente, la città è stata bombardata dall’artiglieria dall’aeroporto, in mano all’esercito nazionale. Morti in un attacco 7 militari ucraini. La più grande statua di Lenin è stata abbattuta a Kharkiv (Nord-Est) durante una manifestazione a sostegno dell’unità del Paese. La statua, alta 20 metri, era stata eretta nel 1963. Un’altra statua del padre della Rivoluzione d’Ottobre è stata abbattuta a Dergacì.

01-10.2014 UCRAINA, 10 MORTI IN RAID CONTRO DONETSK
Dieci persone sono state uccise in una serie di bombardamenti contro Donetsk, roccaforte dei filorussi, nell’est dell’Ucraina. Lo rendono noto le autorità locali, precisando che quattro persone sono morte vicino a una scuola presa di mira da un proiettile di artiglieria, mentre altre sei si trovavano a bordo di un taxi collettivo, centrato da un razzo. I bambini presenti nella scuola, di cui sono andati in frantumi i vetri delle finestre, sono salvi, ma sono dovuti scendere nei rifugi.

01-10-2014 PUTIN: PROTEGGO WEB, MA NO SPIA O CENSURA
Il presidente russo, Putin, ha giudicato “indispensabile” elaborare nuove misure per “proteggere” il cyberspazio russo, ma ha escluso di metterlo “sotto il completo controllo” dello Stato. Il Cremlino ha aggiunto che “non restringerà l’accesso a internet”. Putin vuole alzare i livelli di sicurezza virtuale delle strutture statali. L’idea è quella di isolare il web russo per garantire il suo funzionamento in caso di attacchi per “disconnettere” la Russia dal circuito globale. Numerose le critiche e i timori di essere spiati.

02-10-2014 EST UCRAINA, UCCISO OPERATORE SVIZZERO
Un operatore della Croce Rossa Internazionale è stato ucciso nei combattimenti a Donetsk, nell’Ucraina orientale. È di nazionalità svizzera, e non italiana come precedentemente segnalato dal viceministro degli Esteri russo. “Non ci sono né volontari né staff appartenente alla Croce Rossa Italiana operativi in Ucraina”, ha precisato il presidente della Cri, Rocca, aggiungendo di non poter escludere connazionali che lavorano per altre organizzazioni. Il centro di Donetsk oggi è stato bombardato dalle forze governative ucraine per la prima volta dall’inizio della tregua firmata da Mosca e Kiev lo scorso 5 settembre.



02-10-2014 UCRAINA, MERKEL A PUTIN: ONORARE TREGUA
In una telefonata tra Angela Merkel e Vladimir Putin la cancelliera tedesca “ha sottolineato la responsabilità della Russia”, riferisce il portavoce di Merkel Steffen Seibert, richiamandola “a esercitare la sua influenza” sui separatisti. “La tregua concordata deve finalmente essere pienamente rispettata”, secondo la cancelliera. “Anche i confini fra Russia e Ucraina devono essere sorvegliati”: La Germania sosterrà la missione Osce, che potrebbe giocare un ruolo anche alle comunali di Donezk e Lugansk.

03-10-2014 EBOLA, CAMERAMAN USA AMMALATO IN LIBERIA
Un cameraman freelance americano, impiegato dalla NBC News in Liberia, è risultato positivo al test dell’ebola e sarà rimpatriato negli Usa per cure mediche con un volo privato. Lo rende noto la stessa NBC, aggiungendo che il cameraman, di cui non riferisce il nome su richiesta della sua famiglia, ha 33 anni. L’uomo ha avvertito i sintomi della malattia ed è risultato positivo al test poco più di 24 ore dopo. È il quarto americano che contrae l’ebola in Liberia.

03-10-2014 EBOLA, IN TEXAS 100 LE PERSONE MONITORATE
Sono circa 100 le persone entrate in contatto con il paziente affetto da ebola diagnosticato a Dallas. Lo hanno riferito fonti sanitarie del Texas, precisando che si tratta di persone che in qualche modo sono entrate in contatto con il paziente. Tra queste anche cinque bambini. Tutte le persone a rischio saranno monitorate per 21 giorni, ovvero per l’intero periodo di incubazione della malattia.

03-10-2014 NYT: HACKER ITALIANI VIOLANO JPMORGAN
La rete informatica di JPMorgan Chase, la più grande banca statunitense, sarebbe stata attaccata da hacker che,afferma il NYTimes, avrebbero legami con l'Italia o con altri Paesi del Sud Europa. Un portavoce della banca parla di notizia falsa, ma la banca ammette che i server del gruppo sono stati violati. A 76 milioni di famiglie e 7 milioni di piccole imprese sarebbero stati sottratti nomi, numeri di telefono e indirizzi di posta elettronica. Non sarebbero in pericolo dati sensibili come numeri e password di conti bancari.


03-10-2014 USA: PREMATURO RICONOSCERE LA PALESTINA
Gli Stati Uniti fanno sentire subito la loro voce sulla questione palestinese, dopo che il nuovo premier socialdemocratico svedese, Stefan Lovfen, ha annunciato la volontà del suo governo di riconoscere lo Stato di Palestina, come hanno già fatto Russia, Cina, Turchia, India, Ucraina e Norvegia. La portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki, ha detto che per gli Usa la cosa è in questo momento "prematura".


04-10-2014 HONG KONG: ARRESTATE 19 PERSONE

La polizia di Hong Kong ha arrestato 19 persone per le violenze che si sono verificate venerdì nel quartiere di Mongkok tra manifestanti pro-democrazia e sostenitori del governo di Pechino. Altre 18 persone sono rimaste ferite. Gli studenti sostengono che gli attacchi contro i loro picchetti sono stati condotti da delinquenti prezzolati appartenenti alle "triadi", i gruppi mafiosi locali, e hanno annullato il previsto dialogo con il governo.

05-10-2014 EBOLA, PAZIENTE USA IN STATO CRITICO
Le dosi di Zmapp, il farmaco anti-Ebola, sono finite e “non saranno disponibili per un certo tempo”. Lo ha detto alla Cnn il capo dei Centri di controllo e prevenzione Usa, Frieden, spiegando perché non è stato somministrato a Duncan, ricoverato in un ospedale di Dallas (Texas), sarebbe in “condizioni critiche”. Frieden ha parlato di 100 casi monitorati, 50 dei quali entrati in contatto con Duncan. Nuovo ricovero per Rick Sacra, in medico curato dopo il rimpatrio dalla Liberia, dove aveva contratto il virus.

07-10-2014 EBOLA, NUOVI 3 CASI SOSPETTI A MADRID
La Comunità di Madrid è in allerta per possibili nuovi casi di contagio per il virus Ebola in Spagna. Dei 3 nuovi casi sospetti, uno è il marito di un’infermiera, che non presenta ancora i sintomi del virus. Il secondo caso è un’infermiera che faceva parte del gruppo di sanitari che ha assistito i due missionari deceduti, e l’altro è un turista di origini nigeriane, passeggero di un volo internazionale. Vi sono inoltre 52 persone, di cui 22 membri del personale sanitario, monitorate. Le condizioni dell’infermiera di 44 anni ricoverata ieri, al momento sono stazionarie. Ha contratto la malattia assistendo a Madrid un missionario.


07-10-2014 EBOLA, L’UE CHIEDE A MADRID CHIARIMENTI
La Commissione Ue ha chiesto “chiarimenti” al governo spagnolo per individuare la falla nel suo sistema sanitario che ha permesso il contagio del virus Ebola ai danni di una infermiera in ospedale di Madrid al di fuori dell’Africa. Lo ha detto il portavoce Ue, Frederic Vincent. Il coordinatore del centro emergenze del ministero della Sanità spagnolo ha confermato di aver redatto una lista delle persone entrate in contatto con la donna per mettere anche queste in isolamento. Tra queste, i colleghi di lavoro e il marito.


07-10-2014 EBOLA, MADRID: CURA SPERIMENTALE A MALATA
L’infermiera spagnola contagiata dall’Ebola a Madrid, viene curata con trasfusioni di sangue di Paciencia Melgar, una missionaria guarita dopo aver contratto il virus dell’Ebola in Liberia. Lo riferisce El Mundo, citando fonti dell’ospedale La Paz di Madrid. La direttrice generale della Salute pubblica Mercedes Vinuesa, ha fatto sapere che sono state avviate “diverse opzioni terapeutiche”, definite “sperimentali” e che si applicano con il “consenso della paziente e con la valutazione dei medici”.


07-10-2014 RUSSIA: ISIS HA USATO GAS CHIMICI IN IRAQ
L’Isis avrebbe compiuto almeno quattro attacchi chimici con il gas cloro, a settembre, in Iraq. Lo ha riferito la delegazione russa all’Opac al Consiglio esecutivo dell’Organizzazione, aggiungendo che nel Paese sono stati trovati barili e fusti pieni di gas cloro e che i gruppi terroristici ne stanno sperimentando l’uso. Il rappresentante dell’Iraq ha confermato un solo episodio.

07-10-2014 USA CONTRO ISIS, SPESO PIÙ DI 1 MILIARDO
La campagna contro l'Isis in Iraq e in Siria è già costata agli Stati Uniti 1 miliardo e 100 milioni di dollari. Il resoconto è stato diffuso dallo U.S. Central command, responsabile delle operazioni in Medioriente, Nordafrica e Asia. Solo i raid della Marina sono costati 62 milioni di dollari. Lanciati 185 missili e sparate 1000 munizioni, usati per colpire 8 località in Siria per contrastare il gruppo Khorasan, cellula di veterani di Al Qaeda. In media vengono spesi tra i 7 e i 10 milioni di dollari al giorno.

08-10-2014 EBOLA, A MADRID RICOVERATA 3° INFERMIERA
Una terza infermiera della squadra sanitaria che ha assistito i due missionari spagnoli deceduti per Ebola è stata ricoverata all’ospedale Carlo III La Paz di Madrid per sospetto contagio del virus. Fonti sanitarie precisano che la donna presenta “alcuni decimi di febbre”. Nel nosocomio sono ricoverati, l’infermiera di 44 anni positiva all’Ebola, il marito lungamente esposto, una seconda infermiera, un ingegnere spagnolo proveniente dalla Nigeria. Sotto osservazione una cinquantina di persone.


09-10-2014 EBOLA, A MADRID ALTRI TRE RICOVERATI
Altre tre persone sono state ricoverate all’ospedale Carlo III di Madrid per sospetto contagio. Per due persone già ricoverate è stato nel frattempo escluso il contagio. Al momento il bilancio è di sette persone ricoverate, tra cui il caso accertato dell’infermiera che si sarebbe infettata con un guanto. Abbattuto il suo cane. I tre nuovi ricoverati sono due medici, che sono stati a contatto con la contagiata, e un’altra infermiera che aveva assistito, come la collega, i due missionari spagnoli infettatisi in Africa. Sotto osservazione oltre 50 persone, di cui 22 sono sanitari.

09-10-2014 EBOLA, ONU: SERVE 20 VOLTE PIÙ ASSISTENZA
Il numero del virus dell’Ebola sta crescendo “in modo esponenziale, motivo per cui serve un’assistenza venti volte superiore a quella attuale”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, durante un incontro organizzato dalla Banca mondiale. Secondo Ban, occorrono “laboratori mobili, veicoli, elicotteri, attrezzature e personale medico addestrato”. E la missione Onu per l’emergenza del virus ha fatto sapere che l’Ebola “non è una condanna a morte” e che “cure precoci significano più chances di sopravvivenza”.

09-10-2014 EBOLA, PEGGIORANO CONDIZIONI INFERMIERA
Le condizioni di Teresa Romero, l’infermiera contagiata dall’Ebola in Spagna, sono peggiorate. Lo ha reso noto il fratello davanti all’ospedale di Madrid, dove è in isolamento. L’uomo ha specificato che la sorella, che potrebbe essersi contagiata sfregandosi il viso con un guanto usato per trattare un altro paziente, è stata intubata. Due medici che sono stati in contatto con la donna e un’altra infermiera sono stati ricoverati in ospedale per accertamenti.


09-10-2014 EBOLA, AGENTE POLIZIA IN OSPEDALE
Nuovo caso sospetto di Ebola a Dallas. Ricoverato al Texas Presbyterian un sergente di polizia che avrebbe accompagnato due funzionari sanitari nell’appartamento di Dallas dove il “paziente zero”, ucciso dal virus, si è ammalato. Il sergente e i tre funzionari non avrebbero indossato tute protettive. Disposti controlli supplementari negli aeroporti Usa sui passeggeri provenienti dall’Africa occidentale. Una infermiera che aveva lavorato in Sierra Leone è stata ricoverata in Australia. Nuovo caso sospetto in Germania dove vengono curati tre malati.

09-10-2014 EBOLA, MEDICO ITALIANO SOTTO OSSERVAZIONE
Un medico marchigiano di Emergency è ricoverato dal 3 ottobre all’ospedale Spallanzani di Roma per il sospetto che abbia contratto l’Ebola dopo aver trascorso un periodo in Sierra Leone. Dai primi esami i test risultano negativi ma si adotta una certa prudenza sull’esito perché solo fra una settimana si potrà escludere il contagio. Il medico, un ortopedico, era venuto a contatto con un collega che aveva contratto il virus in Africa.

10-10-2014 EBOLA, VERIFICHE SU CASI SOSPETTI ANCHE UE
Nuovo caso sospetto di Ebola a Dallas, per un sergente di polizia che avrebbe accompagnato due funzionari sanitari nell’appartamento di Dallas dove il “paziente zero”, ucciso dal virus, si è ammalato. Nessuno di loro avrebbe indossato tute protettive. Primo caso sospetto in Brasile. Sono tre i pazienti curati in Germania mentre un nuovo caso sospetto a Cipro: verifiche su uno studente togolese ricoverato con i sintomi. Sono peggiorate le condizioni di Teresa Romero, l’infermiera contagiata in Spagna. Non è malata di ebola l’infermiera australiana rientrata dalla Sierra Leone, dove aveva curato alcuni malati.


10-10-2014 EBOLA, UE VALUTA USO MILITARI IN AFRICA
Le istituzioni europee stanno considerando l’impiego di militari in Africa tra le possibili risposte alla diffusione del virus ebola. Secondo quanto filtrato a Bruxelles e confermato da fonti della Commissione, il servizio diplomatico Ue ha inviato agli ambasciatori dei Paesi membri una nota non ufficiale. Intanto i test effettuati sulla paziente sospettata di essere affetta da ebola e ricoverata nell’ospedale parigino di Bichat sono negativi. Lo ha detto i ministro della Salute Touraine.

10-10-2014 EBOLA, PRIMO CASO SOSPETTO IN BRASILE
Primo caso sospetto di Ebola in Brasile. Le autorità dello stato meridionale del Paranà lo hanno segnalato al ministero della Salute. L'uomo era rientrato da poco da Conakry, la capitale della Guinea, secondo quanto riferisce il sito Estadao. Ora il paziente è stato trasferito in un ospedale specializzato per la conferma della diagnosi. Il responsabile per la vigilanza sulle epidemie del ministero della Salute, Jarbas Barbosa, ha confermato il primo probabile caso di Ebola sul territorio nazionale.

11-10-2014 EBOLA, SPAGNA: MIGLIORA CONTAGIATA
Migliorano le condizioni dell’infermiera spagnola contagiata e ricoverata a Madrid. “È cosciente e a tratti parla, quando è di buon umore”, fanno sapere fonti ospedaliere. Altre 3 donne sono state ricoverate all’ospedale Carlos III di Madrid per controlli su un possibile contagio da ebola. Sale così a 17 il numero dei casi sospetti in Spagna. Le ricoverate sono una parrucchiera, un’infermiera e una donna delle pulizie del centro medico, che potrebbero essersi trovate in situazioni di rischio, anche se non presentano sintomi del virus.

11-10-2014 EBOLA, LORENZIN: IL 16 VERTICE UE SICUREZZA
Il 16 ottobre si terrà a Bruxelles un vertice tra gli Stati membri per “valutare nuovi e ulteriori sistemi di sicurezza negli aeroporti” per fronteggiare l’emergenza legata al virus Ebola. Così il ministro della Salute, Lorenzin. La riunione è stata convocata su richiesta italiana. “Si discuterà delle procedure di controllo negli aeroporti di ingresso sul territorio Ue con voli provenienti da aree affette dal virus. Lo scopo è incrementare la capacità di risposta all’epidemia e ridurre rischio diffusione”.


11-10-2014 EBOLA, UE VALUTA USO MILITARI IN AFRICA
Le istituzioni europee stanno considerando l’impiego di militari in Africa tra le possibili risposte alla diffusione del virus Ebola. Secondo quanto filtrato a Bruxelles e confermato da fonti della Commissione, il servizio diplomatico Ue ha inviato agli ambasciatori dei Paesi membri una nota non ufficiale. Per precauzione il Marocco chiede il rinvio della Coppa d’Africa di calcio. Intanto i test effettuati sulla paziente sospettata di essere affetta da Ebola e ricoverata nell’ospedale parigino di Bichat sono negativi. Lo ha detto il ministro della Salute, Touraine.

 

11-10-2014 ONU: CONTRO VIRUS EBOLA PIÙ MEZZI E VELOCITÀ
Più risorse e tempestività contro ebola: è l’appello del Segretario generale Onu, che chiede alla comunità internazionale di dispiegare “soldati, operatori sanitari, medici e risorse” per contrastare la diffusione del virus. “Il supporto logistico c’è – aggiunge – quello che serve sono risorse e velocità venti volte maggiori di quelle che abbiamo al momento”. “Ebola è una crisi multidimensionale, non solo sanitaria”, ha detto il capo missione Onu, Banbury.

11-10-2014 ONU: RISCHIO SREBRENICA FARE TUTTO POSSIBILE
Da Tunisi, dove si trova in visita, il Segretario generale Onu Ban Ki-moon fa un appello per Kobane, la città curda in Siria nella morsa dell’Isis: “Con un terzo della città in mano all’Isis – dice – la preoccupazione è tanta. Per questo, fin dall’inizio della crisi, ho chiesto ai leader di diversi Paesi, qualsiasi Paese avesse capacità e mezzi, di fare tutto il possibile”. Ieri l’inviato Onu Staffan de Mistura ha rievocato il massacro di Srebrenica, 8000 islamici uccisi nel 1995 dai serbi che avevano preso la città bosniaca.

 

13-10-2014 EBOLA, PRIMO CASO SOSPETTO A BRUXELLES
Primo caso sospetto di ebola a Bruxelles. Lo comunica il ministero della Salute belga, confermando che nel pomeriggio è stato ricoverato all'ospedale Saint Pierre, specializzato in malattie tropicali, un paziente che a inizio mese si trovava in Guinea e che ora ha i sintomi del virus. L'uomo è stato isolato in una camera speciale a pressione negativa. Sono ora in corso le analisi e si saprà nelle prossime 48 ore se il paziente ha realmente contratto ebola o meno.

14-10-2014 EBOLA, IN GERMANIA MORTO IMPIEGATO ONU
Ha cessato di vivere l’impiegato sudanese dell’Onu che era ricoverato in Germania dopo aver contratto il virus ebola in Liberia. Lo riferisce il centro specializzato di Lipsia dove il paziente era in cura. L’uomo, 56 anni, era arrivato giovedì scorso a Lipsia con un volo speciale. Era il terzo contagiato ricoverato nel Paese. Il primo è stato dimesso e il secondo viene curato a Francoforte. Primo caso sospetto a Bruxelles. Un paziente che a inizio mese si trovava in Guinea è ricoverato all’ospedale specializzato Saint Pierre in attesa dei risultati dei test. A Roma e Milano due falsi allarmi.


14-10-2014 EBOLA: DALLAS, DECINE DI PERSONE CONTROLLATE
“Abbiamo identificato una persona a rischio per il contatto avuto con la infermiera contagiata al Presbyterian Health hospital di Dallas”. Lo ha detto la massima autorità sanitaria americana, Frieden. Se il contagio “fosse avvenuto in isolamento – ha aggiunto – c’è il pericolo di altri contagi. L’approccio all’emergenza ebola sarà modificato”. La lista delle persone messe “sotto stretto controllo” per aver trattato il paziente zero a Dallas intanto si allunga: una fonte coperta dall’anonimato citata dalla Cnn parla di “decine” di persone, tra cui molti medici, paramedici che si erano presi cura di Duncan.


14-10-2014 EBOLA, RISCHIO CONTAGIO PER VIA SESSUALE
Il virus ebola “vitale è stato isolato nello sperma umano fino a sette settimane dopo la guarigione”. Lo afferma un report del Centro europeo per il controllo delle malattie, in cui si aggiunge che serbatoi di virus “sono stati individuati nel latte materno e nello sperma dopo la scomparsa del virus nel sangue”. Il Centro spiega che “il rischio di trasmissione del virus andrebbe considerato in relazione alle donazioni di cellule riproduttive”, e che occorre evitare la donazione di gameti per 12 mesi dopo la guarigione.

 

14-10-2014 NORD COREA: KIM JONG – UN TORNA IN PUBBLICO
Il leader nordcoreano Kim Jong-Un è ricomparso per la prima volta in pubblico dal 3 settembre. Lo rende noto l'agenzia sudcoreana Yonhap. L'assenza del leader dalle manifestazioni ufficiali ha suscitato una serie di speculazioni, in particolare quando venerdì non ha partecipato alle celebrazioni per il 69/mo anniversario della fondazione del Partito dei lavoratori.


15-10-2014 PUTIN E POROSHENKO A VERTICE GAS MILANO
Qualche spiraglio di pace tra Russia e Ucraina. Putin e Poroshenko hanno discusso delle possibili misure da adottare per riportare la calma tra i due Paesi, in guerra ormai da mesi nel Sud-Est dell’Ucraina. Lo annuncia il Cremlino. Il presidente russo e quello ucraino si sono sentiti al telefono. Entrambi i leader dovrebbero incontrarsi a un summit a Milano domani per parlare delle forniture di gas. La società russa Gazprom ha tagliato le risorse all’Ucraina a giugno a causa dei debiti di Kiev che non ha mai pagato. L’Europa riceve un terzo del suo fabbisogno di gas dalla Russia, metà tramite l’Ucraina.


15-10-2014 EBOLA, EU: RAFFORZARE CONTROLLI IN USCITA
È essenziale in questa fase rafforzare e rendere più efficaci i controlli in uscita dai tre Paesi dell’Africa occidentale focolai di Ebola (Guinea, Liberia, Sierra Leone). Lo rendono noto fonti dell’Unione europea. L’Europa non raccomanda controlli in entrata, di competenza degli Stati membri. Il compito dell’Unione è di assicurare il coordinamento degli interventi e scambio d’informazioni. Per ora non si tratta di pandemia – si aggiunge – ma la crisi scatenata dal virus non finirà presto.

17-10-2014 ASEM, MOSCA: A MILANO NON CAPISCONO
I colloqui sulla crisi ucraina a margine del vertice Asem a Milano “proseguono” ma “sono difficili”, con molte “divergenze e incomprensioni”. Lo ha detto Peskov, portavoce di Putin, dopo gli incontri con tutti i leader europei e il presidente dell’Ucraina Poroshenko. A suo giudizio, “una parte dei partecipanti” all’incontro di questa mattina ha “mostrato totale mancanza di volontà di comprendere come stanno davvero le cose nel Sud-est” ucraino.


17-10-2014 UCRAINA, CONTRASTO PUTIN E MERKEL
Nette divergenze tra il presidente russo e la cancelliera tedesca sulla crisi ucraina nell’incontro a Milano, a margine del vertice Asem. Peksov, portavoce del Cremlino, afferma che Putin e Merkel hanno opinioni diverse sull’origine del conflitto interno e su quanto accade. Nel faccia a faccia di 2 ore e mezzo, i due leader hanno fatto il punto sull’attuazione degli accordi di Minsk, sulla conclusione del processo della separazione delle parti in conflitto e sul monitoraggio del cessate – il – fuoco. Conferma delle divergenze nelle parole della cancelliera Merkel che ha detto di “non aver visto purtroppo alcuna apertura” da parte di Putin.


17-10-2014 UCRAINA, VAN ROMPUY: NON C’È SOLUZIONE POLITICA
“Il conflitto in Ucraina è ancora senza una soluzione politica”: ha affermato il presidente del Consiglio Ue, Van Rompuy, al termine del vertice sull’Ucraina, che si è svolto a margine del summit Asem, a Milano. Nell’incontro con Barroso, Poroshenko, Putin e i leader Ue, ha aggiunto Van Rompuy, “abbiamo concordato di riportare la pace nel sud-est ucraino con l’attuazione del protocollo di Minsk”. Sul summit Asam, ha detto che “l’Italia ha fatto un lavoro meraviglioso e che è stato un vertice produttivo”. Ha spiegato che ebola e terrorismo c’è l’impegno a “unire gli sforzi contro questi flagelli”. Impegno comune anche contro protezionismo e sulle sfide globali.

17-10-2014 UCRAINA, PUTIN: BUONO ESITO COLLOQUI MILANO
Al via l’incontro bilaterale a Milano tra il premier Renzi e il presidente russo Putin. L’incontro si svolge in Prefettura, subito dopo la conferenza stampa del vertice Asem. In primo piano la crisi ucraina. Putin ha intanto commentato con soddisfazione i colloqui avuti nel cosiddetto formato ‘Normandia’ (Russia - Ucraina- Francia – Germania) a margine del meeting Asia – Europa. “Buono”, ha detto, l’esito dell’incontro con Merkel, Poroshenko e Hollande.


17-10-2014 POROSHENKO: NESSUN RISULTATO SU GAS
“Non abbiamo raggiunto alcun risultato concreto e definitivo sul gas”. Lo ha detto il presidente Ucraino, Poroshenko, al termine dell’incontro bilaterale con il presidente russo, Putin. C’è fiducia “sulla possibilità di trovare una soluzione entro il meeting a Bruxelles del 21 ottobre con i rappresentanti della commissione europea”. Poroshenko smentisce quindi il presidente francese, Hollande, il quale aveva sostenuto che un accordo sul gas era “a portata di mano”. Poroshenko ha tuttavia detto che ci sono stati dei “progressi” mentre Putin garantirebbe gas a Kiev “almeno per il periodo invernale”.


17-10-2014 PUTIN: EUROPA PAGHI DEBITI GAS DI KIEV
“L’Europa dovrebbe aiutare l’Ucraina a pagare le forniture di gas della Russia”. Lo ha detto il presidente russo, Putin, dopo il bilaterale con il presidente ucraino, Poroshenko, a Milano. Putin ha aggiunto che con Kiev è stato raggiunto un accordo “per la parziale ripresa delle forniture di gas”, almeno per l’inverno. “Abbiamo concordato con tutti i parametri di questi preaccordi. Ma noi non possiamo prendere su di noi tutti i rischi”, ha spiegato Putin. Gesto distensivo da parte di Mosca che riduce l’ammontare totale del debito a 4,5 miliardi di dollari e non di 5,3 miliardi come chiesto finora da Gazprom.


18-10-2014 GERMANIA, STOP TRENI BLOCCA IL PAESE
Germania paralizzata per lo sciopero di 50 ore dei treni che si concluderà solo nelle prime ore di lunedì. L’agitazione dei macchinisti delle ferrovie federali della Deutsche Bahn, la più importante dal 2008, ha portato alla soppressione di oltre due terzi dei treni a lunga percorrenza. Disagi anche per i treni locali e le metropolitane sopraelevate gestite da Db in metropoli come Berlino, Amburgo e Monaco di Baviera. Il sindacato dei macchinisti chiede aumenti del 5%, un orario di lavoro ridotto a 37 ore settimanali e il potere di intervenire nel negoziato sui contratti del resto del personale ferroviario.

18-10-2014 EBOLA, PRIMI CONTROLLI AL DE GAULLE DI PARIGI
Primi controlli in Francia dei passeggeri in arrivo dai Paesi dell’Africa occidentale colpiti da ebola. All’aeroporto de Gaulle di Parigi i medici hanno cominciato a rilevare la temperatura alle persone dei voli provenienti dai Paesi colpiti. La Francia segue così ll’Usa. L’Ue dopo aver deciso il 16 ottobre di rafforzare i controlli in partenza, si muove in ordine sparso per i controlli in arrivo. È intanto in via di guarigione l’infermiera spagnola contagiata dal virus, secondo Madrid. “L’ebola può diventare una catastrofe umanitaria di grandissime dimensioni”, ed è tra le nostre priorità, avverte il presidente della Commissione Ue, Barroso.

 

19-10-2014 EBOLA, È GUARITA L’INFERMIERA SPAGNOLA
L’infermiera spagnola Teresa Romero, 44 anni, che era stata colpita dall’ebola, è guarita. Lo hanno riferito fonti dell’Ospedale Crlos III, dove era ricoverata dal 6 ottobre scorso. Il test, volto ad individuare il virus, praticato oggi sulla donna è risultato negativo, ha riferito la fonte dell’ospedale di Madrid. L’infermiera era stata la prima a contrarre il virus al di fuori dell’Africa. Dovrà restare in osservazione per tre settimane per essere certi che non si riprenda l’ebola e solo allora potrà essere dichiarata ufficialmente guarita.


19-10-2014 EBOLA, OMS AMMETTE ERRORI IN AFRICA
Staff incompetente, burocrazia e mancanza di informazioni affidabili. Sono alcuni dei motivi alla base della risposta non adeguata dell’Organizzazione Mondiale della Sanità al virus Ebola in Africa. Lo rivela la bozza di un documento interno all’Oms ottenuto dall’Associated Press, nel quale si afferma che “quasi tutti” quelli coinvolti nel rispondere all’emergenza non hanno notato fattori e fatti di quella che è poi divenuta un’esplosione del virus. Intanto, il presidente americano Obama ha rassicurato: la lotta al virus sarà lunga e potranno esserci altri “casi isolati”, ma “è sbagliato cedere all’isteria” e comunque “il Paese è preparato”.

19-10-2014 EBOLA, A BERLINO FORUM MONDIALE DELLA SANITÀ
Esperti di novanta Paesi si trovano a Berlino per il World Health summit per confrontarsi anche sul virus ebola. Al summit partecipano oltre mille esperti. Ad aprire il Forum, il ministro degli Esteri tedesco Steinmeier con un discorso sull’epidemia che colpisce in particolare l’Africa occidentale. “Tutti abbiamo sottovalutato il virus. Se non si incrementeranno gli sforzi si rischia di perdere”, ha detto l’esponente del governo tedesco.


20-10-2014 EBOLA, PAZIENTE SOSPETTO A BARCELLONA
L'Agenzia di Salute pubblica della Catalogna ha attivato il protocollo per un paziente sospetto di ebola. Si tratta di un uomo di 48 anni, ricoverato nell'Ospedale Clinic di Barcellona. Originario di Andorra, il paziente ha trascorso di recente una settimana in Guinea e oltre un mese in Sierra Leone. Oggi i ministri degli Esteri europei sono riuniti a Lussemburgo per discutere una strategia efficace ad aiutare i Paesi africani vittime del contagio e per preparare una risposta comune Ue alla diffusione del virus.

21-10-2014 NUOVO EMBARGO RUSSO SU CIBI EUROPEI
Mosca ha deciso di estendere il suo embargo agroalimentare sui prodotti agricoli europei provenienti da sei Paesi, tra cui l’Italia. Da oggi la Russia non importerà più farine animali, grassi di bovini, suini e pollame, nonché altri derivati di bovini e suini. Lo rende noto l’ente federale che controlla la qualità dei prodotti agricoli. Motivazione: “violazione delle norme di sicurezza”; 17 i casi di presenza di sostanze vietate in derivati bovini. Tuttavia, secondo molti osservatori si tratta di una ulteriore risposta russa alle sanzioni occidentali per la crisi ucraina.

21-10-2014 EBOLA, OMS SPERIMENTA VACCINO CANADESE
Il Canada ha inviato un primo lotto di dosi del vaccino sperimentale contro il virus ebola all’ospedale di Ginevra dove sarà testato per conto dell’Oms. Lo annuncia il ministro della Sanità canadese, Rona Ambrose, spiegando che sono previste tre forniture per un totale di 800 dosi. I ministri degli Esteri europei hanno intanto deciso che ci sarà un “coordinatore unico” per l’azione contro l’epidemia. L’emergenza sarà al centro del summit dei leader europei in programma giovedì e venerdì. Missione Ue in Guinea per valutare eventuali operazioni nei Paesi più colpiti. Morto un terzo operatore Onu, una donna, in Sierra Leone.

 

22-10-2014 SPARATORIE A OTTAWA, MORTO SOLDATO
È morto il soldato ferito vicino al Parlamento canadese a Ottawa. Lo ha annunciato il ministro del lavoro, Jason Kenney. Allerta in tutta la città per due sparatorie, una al monumento del milite ignoto dove un uomo armato ha sparato 4 colpi contro il militare di guardia deceduto. L’attentatore è poi entrato in Parlamento ed è stato ucciso. Assieme a lui un paio di altri terroristi ai quali la polizia sta dando la caccia. Ferite altre tre persone, ricoverate in ospedale, due in condizioni stabili. Per precauzione tutti gli edifici governativi sono stati chiusi, assieme alle scuole e l’ambasciata italiana.


22-10-2014 CANADA, SPARI E TERRORE IN PARLAMENTO A OTTAWA
Oggi grande affluenza di parlamentari per il “Caucus” day. L’assaltatore ucciso sembra non avesse legami con il terrorismo islamico, ma pare fosse registrato nel database canadese. L’uomo era entrato tranquillamente in Parlamento dove l’accesso è libero e le guardie sono disarmate perché solitamente una zona tranquilla. Il premier, Harper, è al sicuro. Due giorni fa l’attacco di Saint Jean sur Richelieu, vicino a Montreal: un uomo con simpatie jihadiste si è lanciato con l’auto uccidendo un uomo. Per precauzione, a Washingon chiusa l’ambasciata canadese. “Oggi è un giorno triste e tragico”, ha detto il sindaco di Ottawa, Watson.

22-10-2014 KERRY: L’AGGRESSIONE RUSSA DEVE FINIRE
“La libertà è minacciata in troppi posti e anche in Europa. L’aggressione russa deve finire”. Così il segretario di Stato Usa John Kerry a Berlino con Frank-Walter Steinmeier. “I protocolli di Minsk devono essere rispettati”, sottolinea, “speriamo che la Russia capisca come il mondo prenda seriamente questi sforzi”. Poi rassicura: “Nessuno di noi vuole una nuova guerra fredda, siamo impegnati sul fronte diplomatico, faremo di tutto per impedirlo”. Sull’Isis: “Tutti i Paesi possono fare di più per impedire il flusso di combattenti all’estero”, e ringrazia la Germania per il contributo dato su questo fronte.
22-10-2014 LIBERATO DETENUTO USA IN COREA DEL NORD
È stato liberato Jeffrey Fowle, uno dei tre americani detenuti in Nord Corea. Lo riferisce il Dipartimento di Stato Usa. Fowle, 56 anni, originario dell’Ohio, sta tornando a casa dopo che i negoziatori hanno lasciato Pyongyang. Gli Stati Uniti stanno provando a far liberare gli altri due: il 24enne Matthew Miller e Kenneth Bae, 46 anni, accusati di aver complottato contro la Corea del Nord. Fowle era stato arrestato lo scorso maggio con l’accusa di avere lasciato una copia della Bibbia in un locale. Per Pyongyang l’evangelizzazione è un reato.


23-10-2014 OTTAWA, L’AGGRESSORE È CANADESE ISLAMICO
Si fa strada l’ipotesi del commando filo-jihadista nell’attacco di ieri contro il Parlamento canadese a Ottawa, in cui sono morti uno dei terroristi – Michael Zehaf – Bibeau, cittadino canadese del Québec, 32 anni, convertito all’Islam, e un militare canadese di origine italiana – Nathan Cirillo, 24 anni. Tre i feriti, già dimessi dall’ospedale. Ricercati altri due terroristi. Allerta in tutta la città. Tutti gli edifici governativi sono stati chiusi, così come le scuole e l’Ambasciata italiana. Pochi giorni fa l’attacco di Saint Jean sur Richelieu, presso Montreal: un uomo con simpatie jihadiste si era lanciato con l’auto uccidendo un uomo.

23-10-2014 CANADA, PREMIER: “NON CI FAREMO INTIMIDIRE”
“Saremo vigili contro coloro che cercano di farci del male. Non saremo mai intimiditi, manterremo il Canada sicuro”. Lo ha detto il premier canadese, Harper, parlando alla Nazione dopo la sparatoria di Ottawa. I responsabili “non avranno un rifugio sicuro” sul territorio canadese, “il Canada non è immune agli attacchi terroristici che vediamo in tutto il mondo. I nostri pensieri e le nostre preghiere” sono per Nathan Cirillo, rimasto ucciso nell’attacco.

24-10-2014 ATTACCO OTTAWA, SOLO UN ATTENTATORE
Nessun commando è stato coinvolto nella sparatoria al Parlamento di Ottawa, c’è stato solo un aggressore che è stato ucciso. Lo afferma la polizia canadese dopo l’attacco costato la vita a un soldato di origine italiana, Nathan Cirillo, e al terrorista, Michael Bibeau, 32 anni, di padre libico. L’uomo si era convertito all’Islam ed era schedato dalla polizia, che ha diffuso un video della sua irruzione in Parlamento. Bibeau aveva legami con gruppi jihadisti sulla rete e voleva partire per la Siria. Era a Ottawa dal 2 ottobre e aveva chiesto il rinnovo del passaporto. Nessun legame con l’attentato del Quebec di qualche giorno fa.


24-10-2014 ISIS, PARIGI: DISTRUTTO ARSENALE IN IRAQ
Incursioni dell’aviazione francese in Iraq hanno distrutto 12 edifici che custodivano un arsenale dei jihadisti. Lo annuncia a Europe 1 il capo di Stato Maggiore di Parigi, de Villiers, spiegando che gli aerei hanno sganciato 70 bombe sugli obiettivi. La Francia, primo Paese ad aderire a settembre alla coalizione internazionale contro l’Isis, guidata dagli Usa, partecipa anche all’addestramento dei militari iracheni e fornisce equipaggiamenti ai miliziani curdi impegnati a fronteggiare l’avanzata dei jihadisti.


24-10-2014 PUTIN: KIEV NON VUOLE DIALOGO POLITICO
Kiev non mostra di voler “risolvere il problema del sud est” ucraino – dove da aprile è in corso un conflitto fra le truppe di Kiev e i miliziani separatisti – attraverso il dialogo politico. Lo ha detto il presidente russo Putin, in una conferenza a Sochi, aggiungendo che la forza “porta a un vicolo cieco”. La Russia non considera inoltre gli Usa una minaccia, ha continuato Putin, secondo cui però “la politica dei circoli governativi Usa è sbagliata”. E ha aggiunto di aver aiutato il deposto presidente ucraino Ianukovich a fuggire.

25-10-2014 L’UCRAINA AL VOTO SENZA RISCALDAMENTO
Saranno elezioni politiche gelide quelle che si terranno domani in Ucraina, a dispetto del clima politico, che invece è surriscaldato. Il Paese è al freddo: i riscaldamenti sono spenti, manca l'acqua calda, razionata l'energia elettrica. Normalmente i termosifoni vengono accesi il 15 ottobre, ma nel Paese manca il gas, perché non è stato ancora firmato l'accordo con Mosca per la fornitura. Kiev non può neanche adoperare il carbone, di cui è ricchissimo il Donbass, a causa del conflitto con i filorussi, e deve importarlo dal Sudafrica.

25-10-2014 NY E NEW JERSEY, MISURE CONTRASTO EBOLA
I governatori di New York e del New Jersey hanno annunciato che i passeggeri in ingresso dagli aeroporti JFK e Newark dopo contatti con malati di ebola in Liberia, Guinea e Sierra Leone saranno messi in quarantena. Di fatto la quarantena, 21 giorni, riguarda tutto il personale medico di ritorno dai tre Paesi africani più colpiti dal virus. L’annuncio è arrivato all’indomani del ricovero del medico americano rimasto contagiato mentre era in Guinea, ora in isolamento in ospedale a New York. “Una quarantena volontaria non è abbastanza”, ha detto il governatore di New York Andrew Cuomo: “ebola è un problema sanitario troppo grosso”.


25-10-2014 MALI, MORTA BIMBA PRIMO CASO NEL PAESE
Ha viaggiato per oltre mille chilometri in pullman nella fase più contagiosa della malattia la bimba di due anni morta di ebola in Mali, primo caso nel Paese. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della sanità. Oltre 40 le persone messe in quarantena, ma le autorità cercano di individuarne altre decine entrate in contatto con la bimba. Nessun caso di ebola in Italia, ma sale l’apprensione per un medico e una ostetrica lombardi, posti in isolamento al rientro dalla Sierra Leone. Psicosi a Madrid, un nigeriano è morto in aeroporto, a terra senza soccorsi per 2 ore: nessuno lo ha avvicinato per paura di contagiarsi con il virus.

26-10-2014 EBOLA, MISURE IN MALI DOPO IL PRIMO CASO
Sono almeno cinquanta le persone messe in quarantena, di cui una decina nella capitale Bamako, dove la bimba di due anni morta di Ebola era transitata nel suo lungo viaggio di circa mille chilometri a bordo di un pullman partito dalla Guinea. "Il caso è stato circoscritto, speriamo di non avere conseguenze", dichiara il presidente Boubacar Keita, spiegando che sono state adottate le misure necessarie, come "controlli della temperatura" negli scali. La Mauritania ha rafforzato i controlli alla frontiera con il Mali.

 

26-10-2014 UCRAINA, SEGGI APERTI NON IN TUTTO IL PAESE
Si vota oggi in Ucraina per le elezioni parlamentari anticipate a un anno dalle proteste in piazza Maidan. Una trentina di scranni, sui 450 della Rada, resteranno tuttavia vuoti: non si vota in Crimea, annessa da Mosca dopo un controverso referendum a marzo, e nelle zone controllate dai separatisti filorussi, nelle regioni orientali. Le regioni di Donetsk e Lugansk hanno infatti convocato elezioni autonome per il 2 novembre, in violazione degli accordi di Minsk. I seggi resteranno aperti fino alle 20 locali (le 19 italiane). Visita a sorpresa nell’Est filorusso del presidente ucraino Poroshenko.

27-10-2014 EBOLA, AUSTRALIA: STOP MIGRANTI DALL’AFRICA
L’Australia si sta apprestando a misure forti contro l’ebola. Il governo ha annunciato una serie di provvedimenti volti a sospendere l’immigrazione proveniente dai Paesi dell’Africa occidentale, colpiti da Ebola, nel tentativo di impedire che il virus varchi il proprio territorio. La sospensione riguarda “il programma di immigrazione, compreso il programma umanitario”.

 

27-10-2014 UCRAINA, TESTA A TESA IATSENIUK E POROSHENKO
Al 30% dello spoglio, il Fronte popolare del premier Iatseniuk è in testa nelle politiche di ieri in Ucraina con il 21,71%. Segue a breve con il 21,59% il blocco del presidente Poroshenko (che i sondaggi davano al 30% e che l’exit poll nazionale dava al 23%). I dati definitivi dovrebbero comunque confermare un’ampia maggioranza filo-europea. Il blocco di opposizione di Boiko, ex ministro di Ianukovich e erede del suo Partito filorusso delle Regioni, segna un 9,6%. Sotto la soglia i comunisti (2,9%) e Ucraina Forte (2,6%) entrambi filorussi. Appena sopra, il partito di Iulia Timoshenko al 5,8%. L’affluenza non supera il 52,42%.

27-10-2014 VOTO UCRAINA, MOSCA: “ELEZIONI VALIDE”
La Russia riconosce come “valide” le elezioni politiche di ieri in Ucraina, ma esprime “preoccupazione per la vittoria dei Unalisti che –precisa il vice-ministro degli Esteri Karasin, crea il pericolo di una ripresa delle azioni militari”. La regolarità delle operazioni di voto è stata certificata anche dagli osservatori dell’Osce: elezioni regolari “nel 99% dei seggi”. Riprendono dopo il voto i combattimenti nella regione orientale di Donetsk. Almeno quattro civili sono morti nelle ultime ore sotto il fuoco dell’artiglieria ucraina nella città separatista in mano ai filorussi. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione locale.


30-10-2014 GAS, NESSUN ACCORDO RUSSIA- UCRAINA – UE
Fumata nera ai negoziati trilaterali Russia – Ucraina – Ue a Bruxelles sulla fornitura di gas a Kiev. Le trattative riprenderanno comunque in serata. “Abbiamo appena finito una lunga discussione su documenti che saranno usati come base dei colloqui”, ha detto il ministro dell’Energia russo, Novak. Alexei Miller, numero uno del colosso energetico russo, Gazprom, ha ribadito la necessità che l’Unione europea fornisca le garanzie finanziarie necessarie affinché Kiev saldi i suoi debiti.

 

31-10-2014 N. COREA: IN QUARANTENA CHI ARRIVA DA USA
La Corea del Nord ha deciso di mettere in quarantena per 21 giorni tutte le persone che entreranno nel suo territorio dall'Africa e dagli Stati Uniti, al fine di prevenire il rischio del virus dell'ebola. Lo ha reso noto l'ambasciata del Brasile a Pyongyang. Inoltre chi proviene dalla Cina sarà sottoposto a quarantena se presenta alterazioni della temperatura corporea o malessere.

01-11-2014 UE: JUNCKER: ORA RIMBOCCARSI LE MANICHE
“Ora è il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. L’Europa ha di fronte a sé sfide che non possono aspettare”. Così il nuovo presidente della Commissione Ue, Juncker, al momento dell’insediamento. “Grazie al sostegno democratico dei cittadini europei”, al Parlamento e ai capi di stato e di governo, “oggi la nuova Commissione entra in carica”, ha affermato Jean Claude Juncker. E ancora: “Il mio team e io cominceremo a lavorare sodo per fornire all’Europa il nuovo inizio che abbiamo promesso”.

01-11-2014 KERRY LODA COMMISSIONE UE JUNCKER
“Non vedo l’ora di collaborare con la nuova Commissione europea che entrerà in carica oggi sotto la guida del presidente Jean-Claude Juncker” che ha riunito “leader europei di talento, tra cui vecchi amici come la subentrante Alto rappresentante Federica Mogherini”. Lo scrive il Segretario di Stato americano John Kerry salutando l’entrata in carica della nuova Commissione Ue.

 

01-11-2014 BURKINA FASO, ZIDA ASSUME GUIDA PAESE
Il tenente colonnello Issaac Zida, comandante della guardia presidenziale, ha assunto la guida provvisoria del Burkina Faso, sostituendo il dimissionario, Blaise Compaoré. La notizia è giunta nella notte, dopo una sparatoria nell’area del palazzo presidenziale si Ouagadougou. Zida ha imposto il coprifuoco e la chiusura delle frontiere. Probabilmente si è trattato della resa dei conto tra le due fazioni formatesi all’interno delle forze armate, considerato che poche ore prima era stato il capo di Stato maggiore dell’esercito, Honoré Traoré, a dichiarare di aver assunto la guida transitoria del Paese per traghettarlo verso le elezioni.

02-11-2014 VOTO UCRAINA, TRIONFO ZAKHARCHENKO A DONETSK
È Zakharchenko il nuovo presidente dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk. È quanto emerge dagli exit poll per le elezioni nelle regioni separatiste filorusse dell’Ucraina di Dontesk e Lugansk. Zakharcenko, attuale premier, ha ottenuto l’81,37% dei voti, come riferito dal presidente della Commissione elettorale, Liaghin. Dopo di lui, Kofman con il 9,7%. Terzo Sivokonenko con il 9%. Alle legislative il partito del premier, ‘Repubblica di Donetsk’, ha trionfato con il 65,11% dei consensi, seguito da Free Donbas, con il 34,89%.

02-11-2014 KIEV: VOTO SOTTO MINACCIA DELLE ARMI
I ribelli avrebbero fatto votare sotto la minaccia delle armi. È quanto dichiara il presidente ucraino, Poroshenko che tuona contro le elezioni politiche nell’est separatista. Il voto è “una farsa sotto la minaccia dei carri armati”. Così Poroshenko che chiede a Mosca di non riconoscere il risultato. Prolungato di 2 ore il voto nelle autoproclamate repubbliche del popolo di Donetsk e Luhansk. Per Usa e Ue le elezioni sono “illegittime”.

 

02-11-2014 ROMANIA AL VOTO PER LE PRESIDENZIALI
Urne aperte in Romania, dove si elegge il presidente della Repubblica. Grande favorito il premier socialdemocratico Ponta, 42 anni, 13 gli altri candidati. Ponta ha nei sondaggi il 40% dei voti, contro il 29% del primo possibile concorrente, l'esponente della minoranza tedesca e leader del partito liberale Iohannis.

02-11-2014 EBOLA: IN FRANCIA PER CURE IMPIEGATO ONU
La Francia ha accolto per cure un impiegato delle Nazioni Unite contagiato dal virus ebola in Sierra Leone dove lavorava. Lo ha annunciato il ministero della Sanità. "Questa persona che lavorava in Sierra Leone nell'ambito della lotta contro l'ebola è stata medicalizzata ed evacuata a bordo di un aereo speciale", si spiega nel comunicato. Il paziente è stato posto "in isolamento in una stanza di massima sicurezza all'ospedale Armé e Begin (Saint-Mandé)" nelle vicinanze di Parigi.

03-11-2014 UCRAINA, ELETTI LEADER FILORUSSI
Il leader dei ribelli filorussi di Lugansk, Igor Plotnitski, è stato eletto, come previsto, “presidente” dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk, con il 63% dei voti. Lo sostiene la Commissione elettorale della Repubblica separatista del sud-est ucraino. Nelle controverse elezioni separatiste è stato anche confermato, come previsto. Dagli exit poll, il leader filorusso e premier di Donetsk, Aleksandr Zakharcenko. Secondo la Commissione elettorale, è stato eletto con oltre l’80% delle preferenze.

03-11-2014 PRESIDENZIALI ROMANIA, IN AVANTI VICTOR PONTA
Al primo turno delle elezioni presidenziali in Romania è in testa il premier in carica Victor Ponta, con il 40%. L’ex procuratore, socialdemocratico, favorito tra 14 candidati ha sconfitto Klaus Iohannis (31%), 55enne, leader del Partito liberale. La campagna elettorale è stata segnata da scandali-corruzione, con casi che hanno coinvolto alleati del premier. Il suo acerrimo rivale, il presidente Traian Basescu, non poteva più candidarsi dopo due mandati consecutivi. Il 16 novembre il ballottaggio.

 

03-11-2014 EBOLA, LORENZIN: MILITARI USA STANNO BENE
I militari Usa rientrati dalla Liberia e in isolamento nella base Del Din di Vicenza "stanno bene". "Tuttavia,se dovessero ammalarsi ritornerebbero negli Stati Uniti per essere curati lì" qualora dovessero risultare positivi al virus Ebola prima della fine del periodo di osservazione. Lo ha assicurato il ministro della Salute, Lorenzin, in merito all'ipotesi di ricovero dei soldati allo Spallanzani di Roma o il Sacco di Milano, in caso di comparsa dei sintomi di Ebola.

07-11-2014 EBOLA, OMS: QUASI 5000 MORTI, 13000 CASI

Dall'inizio dell'epidemia il numero dei morti per Ebola è di 4.960 e sono 13.268 i casi confermati. Lo afferma l' ultimo rapporto dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Il virus,secondo l'Oms,continua ad agire nei tre Paesi più colpiti, Guinea, Liberia e Sierra Leone. Ma non ci sono stati nuovi casi in Mali, Usa e Spagna, ancora sotto osservazione per aver avuto malati sul proprio territorio. L'Oms "non raccomanda divieti generalizzati ai trasporti e ai viaggi, né quarantene generali a passeggeri".

07-11-2014 KIEV: 32 CARRI ARMATI RUSSI IN UCRAINA
Cinque soldati ucraini sono stati uccisi e 16 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore nei combattimenti nel sud-est dell'Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Consiglio di Sicurezza di Kiev, Lisenko, affermando che una colonna composta da 32 carri armati e armi pesanti russi, sono entrati in territorio ucraino. La colonna, ha precisato Lisenko, ha sconfinato nel territorio di Lugansk. Un altro convoglio con camion e tre stazioni radar mobili ha attraversato il confine in un altro punto della regione.


08-11-2014 HACKER SITO RADIO TRIESTE: “I LOVE ISIS”
Hacker all'attacco sul sito dell'emittente locale 'Radio Punto Zero' di Trieste, dove è comparsa la scritta "I love Isis" tradotta anche in arabo. Pubblicate sul sito foto di guerra e di case distrutte e la frase contro "Usa, Israele e gli alleati degli infedeli". Una voce fuori campo parla, senza interruzioni, in lingua araba. "L'episodio desta preoccupazione", ha affermato il Procuratore capo di Trieste, Mastelloni. "Non credo sia uno scherzo", ha detto il direttore della radio, Busolini. Sul fatto indaga la Digos.

09-11-2014 N. COREA, AMERICANI LIBERI SONO NEGLI USA
I due cittadini americani rilasciati ieri da Pyongyang sono arrivati a Washington. Lo scrive Fox News online.Kenneth Bae, rinchiuso in un campo di lavoro da 2 anni,e Todd Miller, rinchiuso da mesi, sono stati liberati grazie a una missione segreta del capo dell'intelligence americana, Clapper, che avrebbe avuto contatti con il leader Kim. Miller, 24 anni, era stato condannato a 6 anni di lavori forzati per essere entrato nel Paese"travestito da turista". Bae, 46 anni, è stato arrestato invece mentre accompagnava alcuni turisti.


09-11-2014 MURO DI BERLINO, MOSTRA RICORDA VITTIME
Nel 25° della caduta del Muro le celebrazioni dell'evento che cambiò il mondo sono proseguite a Berlino con l'inaugurazione da parte della cancelliera Merkel di una mostra permanente a Bernauer Strasse, luogo simbolo della divisione della città,dove un monumento ricorda le vittime del confine. Grande festa nel pomeriggio alla Porta di Brandeburgo. Alle 19, Barenboim dirigerà l'ultimo movimento della 9a sinfonia di Beethoven con l'Inno alla Gioia mentre voleranno le 8 mila sfere di luce che da venerdì ricordano la barriera.

09-11-2014 MURO BERLINO, NAPOLITANO SCRIVE A GAUCK
"È essenziale che oggi, alle antiche divisioni ideologiche che hanno ostacolato a lungo il cammino unitario dell'Europa, non se ne sostituiscano altre, generate da nazionalismi e aridi particolarismi". Lo rileva il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio al presidente tedesco Joachim Gauck in occasione dei 25 anni della caduta del Muro di Berlino. "Desidero esprimere a lei e all'amico popolo tedesco, a nome di tutti gli italiani e mio personale, le più fervide felicitazioni".


09-11-2014 EBOLA, LORENZIN: “PER I MEDICI NORME OMS”
"I medici che rientrano dall'Africa e non hanno avuto contatti diretti con i malati di Ebola, non vengono sottoposti a quarantena". Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in merito ai protocolli che devono seguire i medici italiani di ritorno dall'Africa. "Utilizziamo solo misure precauzionali - ha aggiunto - previste nei protocolli Oms, cioè i medici dal loro rientro in Italia vengono monitorati o si automonitorizzano per i 21 giorni necessari, controllando la temperatura”.

10-11-2014 PECHINO, VERTICE XI-ABE DOPO DUE ANNI DI GELO
Il presidente cinese Xi Jinping e il premier giapponese Shinzo Abe si sono incontrati a Pechino, a margine del vertice Apec (Asia-Pacifico), gettando le basi per un miglioramento delle relazioni tra i due Paesi dopo due anni di gelo diplomatico. L’incontro avviene a 3 giorni dal raggiungimento di un primo accordo sulla disputa sulla sovranità delle Senkaku/Diaoyu, un arcipelago disabitato nel Pacifico orientale. Al centro del vertice dei 21 Paesi dell’area Asia-Pacifico, la promozione del libero commercio nella regione. In discussione le proposte della Cina e degli Stati Uniti.

10-11-2014 GRAN BRETAGNA COLPISCE ISIS CON I DRONI
La Gran Bretagna ha utilizzato i suoi droni per la prima volta in Iraq, per colpire le milizie jihadiste dello Stato Islamico. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del Regno Unito. Durante il fine settimana, un aereo Reaper pilotato a distanza ha lanciato con successo un attacco missilistico contro gli estremisti dell’Isis vicino Baiji, nord di Baghdad, dove stavano collocando ordigni esplosivi improvvisati.

11-11-2014 CINA: XI JINPING APRE VERTICE APEC
Si è aperto oggi a Pechino con un discorso del presidente cinese Xi Jinping il 22/mo vertice dei paesi dell'Apec, l'associazione che riunisce 21 paesi dell'Asia/Pacifico. Tra i capi di Stato e di governo presenti, anche il presidente Usa, Obama e quello russo Putin che ieri si sono stretti la mano e hanno scambiato qualche parola al banchetto offerto dagli ospiti cinesi. Al termine del vertice dell'Apec, Obama si tratterrà in Cina per una visita di Stato e un incontro con Xi Jinping.

11-11-2014 UCRAINA, MOGHERINI: “SANZIONI SUL TAVOLO”
"Le cose stanno andando nella direzione sbagliata" in Ucraina. "Le sanzioni sono sempre sul tavolo" anche se si tratta di "uno strumento, non di un obiettivo" e bisogna applicare l'accordo di Minsk. Lo afferma la responsabile della politica estera dell'Unione, Federica Mogherini, che a Berlino partecipa a un forum con il capo della diplomazia tedesca. "I movimenti sul terreno fanno immaginare che si tornerà a un confronto violento", commenta da parte sua Steinmeier.

12-11-2014 EBOLA, MORTA UNA INFERMIERA IN MALI
Un nuovo caso mortale di Ebola si è verificato nel Mali, che già ne aveva visto uno lo scorso mese. È morta un'infermiera che aveva curato un paziente contagiato dal virus, proveniente dalla Guinea. Lo hanno riferito fonti mediche della Clinica Pasteur a Bamako. I test hanno confermato la presenza di Ebola nella donna.

12-11-2014 UCRAINA, CONVOGLI RUSSI VARCANO CONFINE
Philip Breedlove, comandante delle forze Nato in Europa, riferisce che negli ultimi due giorni l'Alleanza ha notato "colonne di equipaggiamenti russi, carri armati russi, sistemi di difesa aerea russi, artiglieria russa e truppe da combattimento russe che entrano in Ucraina". Ma Mosca smentisce le accuse della Nato. Kiev replica: "Le forze armate ucraine devono prepararsi a combattere , visto l'aumento delle forze separatiste e delle truppe russe". Lo ha detto il ministro della Difesa. Stephan Poltorak.

13-11-2014 PHILAE È SULLA COMETA, MA CON QUALCHE GUAIO
Il lander della missione Rosetta è "stabile" sulla superficie dopo una turbolenta serie di atterraggi e rimbalzi, ma riceve meno luce del previsto e si sta scaricando in fretta.
Il lander Philae si trova da mercoledì pomeriggio sulla superficie di 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/C–G), una cometa a 510 milioni di chilometri della Terra, dopo avere compiuto un lungo e tortuoso viaggio durato 10 anni e che ha richiesto spostamenti di miliardi di chilometri a bordo della sonda spaziale Rosetta, grazie a una missione organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). In queste ore i team di ricerca dell’ESA stanno analizzando i dati che Philae, attraverso Rosetta, sta inviando sulla Terra con informazioni sul suo stato e fotografie del panorama che ha intorno. L’atterraggio è stato più complicato del previsto e per ora le notizie sul lander – un cubo di un metro per lato e pesante 100 chilogrammi – non sono tutte incoraggianti. Dopo essersi staccato da Rosetta, Philae ha eseguito regolarmente la discesa verso la cometa come nei piani, ma alcuni dei suoi sistemi per assicurare il lander alla superficie ed evitare che potesse rimbalzare dopo l’impatto non hanno funzionato. I due arpioni posti sulla parte inferiore di Philae non sono scattati e non ha funzionato nemmeno il piccolo propulsore a gas freddo posto sulla sommità del lander, che si sarebbe dovuto attivate per spingerlo contro la superficie per controbilanciare eventuali spinte dovute al rimbalzo e al rinculo del colpo per sparare gli arpioni. Stando ai dati analizzati fino a ora dall’ESA, Philae sarebbe rimasto senza risorse sufficienti per evitare di rimbalzare dopo l’atterraggio.

Dopo il primo contatto sulla superficie avvenuto alle 16:34 (ora italiana) il lander è rimbalzato di alcune centinaia di metri ed è poi tornato a scendere lentamente verso la superficie, impiegando circa due ore per farlo: il secondo atterraggio è stato alle 18:25. E, di nuovo, senza la possibilità di arpionare la cometa, ha compiuto un nuovo rimbalzo più piccolo, stabilizzandosi infine verso le 18:32. I ricercatori ESA hanno impiegato diverse ore per interpretare i dati e arrivare a questa conclusione, del resto nessuno finora era mai atterrato su una cometa e ci sono molte cose da imparare sul campo. Philae si trova quindi sulla cometa ed è “stabile”, ma non è chiaro se resterà nella sua attuale posizione e per quanto tempo. Ognuno dei suoi tre piedi è dotato di una vite, che è penetrata nel terreno di qualche centimetro e che dovrebbe permettere al lander di restare aggrappato. Ma senza l’ancoraggio che avrebbero offerto gli arpioni, studiati per andare più in profondità nella cometa, i ricercatori non sanno se le viti resisteranno nei prossimi giorni. Tra le possibilità per rendere più stabile Philae ci potrebbe essere quella di riprovare a fare scattare gli arpioni, con un comando inviato dalla Terra, ma per ora ci sono molte cautele su questa ipotesi. Potrebbe rivelarsi una soluzione per assicurare meglio il lander, ma il rinculo dovuto al rilascio degli arpioni potrebbe spostare ulteriormente Philae, sprovvisto di un propulsore funzionante per controbilanciare il colpo, e compromettere la missione.

Francesco Topputo del Politecnico di Milano, uno dei ricercatori che si occupano di alcuni sistemi e strumenti di Philae, ha confermato al Post che il lander ha fatto due rimbalzi e tre atterraggi. Anche a causa del suo turbolento arrivo sulla cometa, Philae con molta probabilità si trova a 1-2 chilometri di distanza dal punto scelto in origine per il suo atterraggio. Secondo i dati, ha spiegato Topputo, non è escluso che il lander non sia orizzontale sulla superficie, e che sia quindi atterrato storto forse a causa della conformazione del suolo nel punto di contatto. Sono in corso ulteriori verifiche per capire meglio il luogo in cui si trova Philae. Nella mattina di giovedì l’ESA ha pubblicato per la prima volta una foto scattata da Philae direttamente sulla superficie della cometa. L’immagine conferma che il lander è comunque atterrato ma non dà molte altre indicazioni sulla sua posizione e sul suo orientamento rispetto al resto della cometa. Altre immagini saranno pubblicate nelle prossime ore, man mano che saranno analizzate dall’ESA. Philae nelle prossime ore potrebbe avere problemi anche per quanto riguarda l’autonomia della sua batteria. Topputo, che tra le altre cose si occupa di studiare i dati sull’orientamento dei pannelli solari, ci ha spiegato che le ore di luce sono molte meno del previsto, perché una giornata in quel punto della cometa dura un’ora invece di sei. Meno luce significa una ridotta possibilità di ricaricare le batterie di Philae tramite i pannelli solari, e questo potrebbe complicare molto la missione per quanto riguarda gli esperimenti che il lander avrebbe dovuto compiere sulla superficie: analizzare campioni di suolo, scattare fotografie, rilevare dati sulla composizione della cometa e sul suo nucleo.

13-11-2014 UCRAINA, LUGANSK: VOTO SU ADESIONE A MOSCA
Il leader dell’autoproclamata repubblica di Lugansk, Plotniski, annuncia sul web che intende presentare al Parlamento locale la proposta di un referendum per scegliere tra l’indipendenza e l’adesione alla Russia. Plotniski spiega che l’iniziativa è dettata dalla decisione di Kiev di sospendere il pagamento di stipendi e pensioni nell’Est. E dopo le accuse di Kiev, Nato e Usa a Mosca di sconfinamento di carri armati e truppe nell’Est dell’Ucraina, è ora la Russia ad accusare il governo di Kiev di ammassare soldati lungo il confine. Allarme delle Nazioni Unite sul rischio di una nuova guerra in Ucraina.

14-11-2014 NATO: CACCIA RUSSI RISCHIO PER I CIVILI
I caccia di Putin “mettono a rischio soprattutto il traffico aereo civile” in Europa. Così il Segretario della Nato Stoltemberg, in un’intervista al Bild. I caccia russi “volano senza transponder e non comunicano con la sicurezza aerea. I velivoli Nato hanno già intercettato quest’anno oltre 100 aerei russi, più di tre volte quelli del 2013”. E Mosca accusa la missione di monitoraggio dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza europea) in Ucraina: “Aiuta e sostiene una sola parte nel conflitto”, e cioè le “autorità di Kiev”, dice.

14-11-2014 UCRAINA, UCCISI DUE CIVILI E BIMBA A EST
Secondo varie fonti, almeno 3 civili tra cui una bambina sono rimasti uccisi a seguito dei bombardamenti che nelle ultime 24 ore hanno investito il sud-est dell’Ucraina. La polizia di Lugansk parla di una bambina di 5 o 6 anni uccisa a Trekhizbenka da colpi di mortaio dei separatisti. La madre della bimba versa in gravi condizioni. Dal canto loro, i separatisti accusano l’esercito ucraino di aver ucciso due donne bombardando la regione di Donetsk.

15-11-2014 G20; UCRAINA, VAN ROMPUY PRONTI A NUOVE AZIONI
La prossima decade in Europa non vada persa: serve sinergia, molto da fare per crescita e investimenti. Così il presidente del Consiglio Ue Van Rompuy al G20. “Continueremo a usare tutte le chiavi politiche e diplomatiche” e a spingere per l’attuazione dell’intesa di Minsk ma siamo anche “pronti a considerare azioni addizionali”, ha detto Van Rompuy rispondendo – a margine del G20 – sulla possibilità di nuove sanzioni contro la Russia per la crisi ucraina. “Dobbiamo valutare la situazione e attendere quanto diranno i ministri degli Esteri lunedì”, ha aggiunto.

15-11-2014 ABBOTT APRE G20: DARE MESSAGGIO OTTIMISMO
“Il messaggio che deve venire da noi nei prossimi due giorni è un messaggio di speranza e di ottimismo”. Così il premier australiano, Abbott, ha aperto oggi i lavori del 9° G20, a Brisbane. “Questa conferenza, grazie al buon lavoro svolto dai nostri ministri delle Finanze e ai nostri funzionari, è incentrata sul modo in cui ottenere gli obiettivi”, ha aggiunto Abbott. Al termine del primo giorno di lavori, i leader del G20, molto preoccupati “per l’epidemia Ebola”, hanno detto che faranno tutto il necessario per “sradicarla”. Hanno fatto appello alla Banca mondiale e al Fondo monetario mondiale per aiutare i “Paesi colpiti”.

15-11-2014 G20 JUNCKER: 300 MLD PER EUROPA ENTRO ANNO
“Sosteniamo in pieno il ‘piano di azione’ di Brisbane” per la crescita e gli investimenti e “spingiamo per un accordo” sulla costituzione di un ‘hub’, a livello G20, per le iniziative globali. Così il presidente della commissione Ue Juncker, a Brisbane. Juncker ha ricordato che entro fine anno sarà “lanciato in Europa un pacchetto di investimenti da 300 miliardi”. E – ha sottolineato – sarà creato un coordinamento tra la Bei e la commissione Ue. Quanto si sta pianificando a Brisbane “è totalmente complementare a quanto stiamo facendo in Europa”, ha concluso.


15-11-2014 G20, PUTIN SEGUIRÀ TUTTO, MA NON VA A CENA
Il presidente russo, Putin, lascerà il G20 prima del previsto. Lo riferisce la delegazione russa, ma il Cremlino smentisce che la decisione sia stata causata da frizioni e pressioni su Putin riguardo la guerra nell’est dell’Ucraina, tra ucraini e filorussi. Putin parteciperà a tutti i lavori in programma domani. Sarà presente all’intera sessione, ma non andrebbe alla cena ufficiale, anticipando le sue dichiarazioni alla stampa. “Le sanzioni sono state attivamente e ampiamente discusse a tutti i vertici bilaterali, ma nessuno ha fatto pressioni”, spiega il Cremlino, come riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti.

16-11-2014 G20: OBIETTIVO 2018, PIL GLOBALE AL 2,1%
I Paesi del G20 hanno definito il piano per far crescere il Pil mondiale di oltre 2000 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni. Previsti investimenti su infrastrutture e commercio. I leader si sono inoltre accordati per ridurre del 25 % il divario nella partecipazione al lavoro tra maschi e femmine entro il 2025. Lo ha annunciato il premier australiano, Abbott. Secondo i 20 Grandi, l’aumento di oltre 2000 mld del Pil globale, pari a una crescita del 2,1% entro il 2018, creerà “milioni di posti di lavoro”.


16-11-2014 G20: “STOP AZIONI RUSSE DESTABILIZZANTI EST
Usa, Giappone e Australia si oppongono alle “azioni destabilizzanti” della Russia in Ucraina, chiedendo che i responsabili della distruzione dell’aereo MH17, a luglio, “vengano rinviati a giudizio”. È quanto emerge da un incontro multilaterale ai margini del G20 di Brisbane, tra Obama, Shinzo Abe e Abbott. Da Abbott anche la richiesta a Mosca perché collabori nelle indagini sul volo abbattuto. “Risoluti” i tre Paesi nell’opporsi al passaggio alla Russia della regione della Crimea. Sulle dispute sulle frontiere marine chiedono (senza riferimenti particolari) che “siano risolte in modo pacifico” col diritto internazionale (es. arbitrati).

16-11-2014 PUTIN HA LASCIATO VERTICE IN ANTICIPO
Il presidente russo Putin ha lasciato il G20 prima delle conclusioni, come annunciato dalla delegazione, ma si dice soddisfatto del “clima costruttivo”. Smentito dal Cremlino che la decisione dipenda da frizioni e pressioni riguardo la guerra nell’Est dell’Ucraina, tra ucraini e filorussi. Putin ha partecipato a tutti i lavori, ma non alla cena ufficiale, anticipando le sue dichiarazioni alla stampa. “Le sanzioni” sono state “ampiamente discusse a tutti i vertici bilaterali, ma nessuno ha fatto pressioni”. Così il Cremlino. Grave errore la decisione di Kiev di isolare economicamente l’Est separatista del Paese, così Putin da Brisbane.

18-11-2014 MOSCA: CON UE NON SIA “PUNTO NON RITORNO”
Mosca spera che le relazioni con l’Ue non siano arrivate al “punto di non ritorno” in relazione alla situazione in Ucraina. Lo dichiara il ministro degli Esteri russo, Lavrov, spiegando che la Russia “continua a vedere l’Ue come un importante partner economico”. “Siamo contrari – spiega poi Lavrov – a trasformare l’Osce (organizzazione per la sicurezza in Europa) in uno strumento di democratizzazione dell’Est”. I ministri degli Esteri Ue hanno scelto ieri la linea di “non escalation” delle sanzioni, annunciando una lista di separatisti ucraini da aggiungere ai sanzionati a livello individuale.

19-11-2014 STABILITÀ, APERTURA CREDITO DA BRUXELLES
Il giudizio di Bruxelles sulla Legge di Stabilità arriverà lunedì, con la validazione dei Commissari. che lavoreranno sull'Annual Growth Survey (l'analisi dello stato della crescita che fa da base alle politiche della Commissione) e sul piano investimenti di Juncker. Intanto emerge quella che fonti europee definiscono "un'apertura di credito" all'Italia. "Il tema debito troppo alto c'è", dicono le fonti, ma la Commissione "è orientata in senso positivo, in attesa di valutare l'impatto delle riforme".


20-11-2014 EBOLA: MEDICO CUBANO CURATO A GINEVRA
Uno dei 165 medici dell'equipe sanitaria inviata dall'Avana in Sierra Leone per fronteggiare l'epidemia, è stato contagiato dal virus dell'ebola. Le autorità cubane informano che sarà curato in Svizzera, su proposta dell'Oms. Lo sforzo dell'Isola centroamericana per far fronte al virus in Africa Occidentale (53 medici cubani sono in Liberia e 38 in Guinea) si è guadagnato il plauso unanime della comunità internazionale.

22-11-2014 KIEV ACCUSA: A SUD-EST 7500 SOLDATI RUSSI
Nel sud-est ucraino sono presenti 7500 soldati russi. Lo ha denunciato il ministro della Difesa ucraino Stepan Poltorak in un comunicato pubblicato sul sito internet ufficiale del dicastero. “Purtroppo la stabilizzazione della situazione nell’Est non dipende solo da noi. La presenza di 7500 soldati russi destabilizza la situazione e ci impedisce di stabilizzarla”, ha affermato Poltorak.

22-11-2014 LAVROV: SANZIONI MIRANO A CAMBIARE GOVERNO
Le sanzioni occidentali contro Mosca per la crisi ucraina hanno l’obiettivo di provocare “un cambiamento di governo in Russia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. Per Lavrov, citato dall’agenzia russa Tass, la missione Usa contro l’Isis potrebbe essere una copertura per destituire il controverso presidente siriano Assad. “Probabilmente” si tratta “non solo di una missione contro lo stato islamico ma anche per cambiare il governo con l’astuzia, sotto la copertura di questa missione antiterrorismo”.

27-11-2014 COREA: RIVELATO INCARICO SORELLA PREMIER
La Corea del Nord ha rivelato giovedì il titolo ufficiale della sorella del leader Kim Jong-Un, che secondo gli analisti è destinata a diventare sempre più influente nei prossimi anni. Kim Yo-Jong, 26 anni, è stata presentata dall'agenzia ufficiale Kcna come "vicedirettore di dipartimento del comitato centrale del Partito dei lavoratori", il partito unico Nordcoreano. Yo-Jong era apparsa numerose volte accanto al fratello in occasioni ufficiali, ma il suo ruolo non era mai stato menzionato.

27-11-2014 EBOLA, PLASMA DAI GUARITI PER L’ITALIANO
Il medico italiano malato di Ebola e ricoverato allo Spallanzani di Roma è curato con un solo antivirale. Lo hanno affermato nell'ultimo bollettino medico i sanitari che lo hanno in cura. Il paziente ha cominciato ieri il trattamento "con plasma di persone che hanno avuto l'Ebola e l'hanno superata". È arrivato dalla Spagna "grazie a una catena di supporto e solidarietà", dicono i medici dello Spallanzani. Ieri sera, il paziente ha avuto "un rialzo febbrile", ma nella notte "c'è stato un progressivo miglioramento".

 

28-11-2014 KIEV: 83 REPORTER RUSSI NELLA LISTA NERA
I servizi di sicurezza ucraini hanno inserito 83 giornalisti russi nella lista nera delle persone accusate di sostenere i separatisti dell'est. Secondo il capo dei servizi, 10 reporter sono stati espulsi dal territorio ucraina, mentre ad altri 73 è stato negato l'ingresso. Intanto a un mese dalle elezioni, inaugurata a Kiev il nuovo Parlamento, che ha approvato la nomina di Yatseniuk a capo del governo. L'esecutivo sarà formato la prossima settimana.

01-12-2014 AIDS, NEL 2013 ANCORA 1,5 MILIONI MORTI
“Entro il 2030 l’Aids si può debellare” è l’obiettivo e la prospettiva che emerge dalla Giornata mondiale contro l’Aids che si celebra oggi. Sebbene “da anni si assista a una notevole riduzione di morti correlate all’Aids, non dobbiamo supporre che il problema sia risolto”, spiega Benn del Fondo Globale per la lotta al virus. Nel 2013, i morti sono stati 1,5 mln e 2 mln le persone contagiate, spiega. L’Italia è il Paese europeo più colpito, con oltre 1000 decessi l’anno e 140 mila malati.

01-12-2014 EBOLA, PEGGIORA MEDICO DI EMERGENCY
Le condizioni del medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani di Roma "sono lievemente peggiorate". Lo riferiscono i medici nell'ultimo bollettino clinico. Il paziente, hanno spiegato i medici, "ha ricevuto ieri pomeriggio la seconda infusione di plasma di convalescente arrivato dalla Germania, senza nessuna reazione avversa. Permangono febbre alta, spossatezza e esantema cutaneo diffuso". La prognosi del medico, che ha contratto il virus in Sierra Leone, resta riservata.


01-12-2014 UCRAINA, SCONTRI ALLO SCALO DI DONETSK
Non si placano i combattimenti all'aeroporto di Donetsk, nell'est dell' Ucraina, fra le truppe di Kiev e i ribelli separatisti, che da mesi si contendono il controllo dello scalo. Secondo il portavoce del Consiglio di Sicurezza, Andrii Lisenko, "pesanti combattimenti sono in corso nel vecchio terminal, dopo che i filorussi hanno lanciato un'offensiva sabato scorso". Le autorità ucraine sostengono di avere il controllo dell'aeroporto, di grande importanza strategica.


01-12-2014 PUTIN: UE SABOTA GASDOTTO SOUTH STREAM
Mosca minaccia l'Europa per le forniture di gas. Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una conferenza stampa ad Ankara con il suo omologo turco Recep Erdogan, ha affermato che la posizione della Ue sul gasdotto South Stream "non è costruttiva", e la Russia potrebbe decidere di "riorientare le forniture di gas". Intanto Mosca ha offerto uno sconto del 6% sulle forniture ad Ankara a partire dal 2015.

02-12-2014 UCRAINA, OSCE: TREGUA KIEV-RIBELLI
Le forze armate ucraine e i separatisti dell'autoproclamata repubblica di Lugansk hanno raggiunto un accordo per una tregua a partire dal 5 dicembre. L'Osce scrive sul suo sito web che l'intesa di massima sul cessate-il-fuoco è stato raggiunto il 29 novembre in un incontro con il generale ucraino Askarov, il capo della delegazione russa Lentsov e i separatisti di Lugansk. Anche la cessazione degli scontri all'aeroporto di Donetsk è il frutto, secondo Kiev, di negoziati positivi con il mediatore russo e i separatisti.

02-12-2014 RUSSIA: SARÀ RECESSIONE, PESANO SANZIONI
L'economia russa cadrà in recessione il prossimo anno risentendo del duplice colpo rappresentato dalle sanzioni occidentali per la guerra in Ucraina e soprattutto dal recente crollo dei prezzi del greggio. Secondo quanto comunicato oggi dal ministero dell'Economia, il Pil scenderà dello 0,8% il prossimo anno contro le stime precedenti che vedevano una crescita dell'1,2% e contro il +0,5% con cui dovrebbe chiudersi il 2014. Una contrazione del Pil russo sarebbe la prima dal 2009.


02-12-2014 MINACCE PUTIN, SAIPEM A PICCO IN BORSA
Crolla in Borsa il titolo Saipem che non riesce a fare prezzo in avvio di seduta dopo lo stop della Russia alla costruzione del gasdotto South Stream. Poi entra agli scambi a Piazza Affari e segna un calo dell'8%. Pesano le dichiarazioni del presidente russo Putin secondo il quale la posizione dell'Ue sul gasdotto "non è costruttiva" e la Russia potrebbe decidere di "riorientare le forniture di gas". Intanto Saipem precisa di "non aver ricevuto alcuna comunicazione di formale interruzione del contratto".

04-12-2014 PUTIN: LA RUSSIA “È DIVENTATA PIÙ FORTE”
Grazie alla sua gente la Russia “è diventata più forte”. Così il presidente Putin ha iniziato l’atteso discorso davanti alle Camere riunite. La Russia “rispetterà sempre il popolo fratello dell’Ucraina e la sua sovranità”, ma “la Crimea ha un significato sacro e civile come il Monte del Tempio a Gerusalemme” ha affermato. La Russia non parteciperà al riarmo ma si difenderà. Per Putin bisogna “fornire aiuto all’economia ucraina. I nostri colleghi occidentali non si affrettano a farlo”. Non solo: gli Usa “direttamente o da dietro le quinte influenzano sempre le relazioni con i nostri vicini, a volte non si sa con chi parlare”.

04-12-2014 PUTIN: SANZIONI “STIMOLO PER SVILUPPO”
Le sanzioni occidentali stanno colpendo la Russia, ma sono anche un “enorme stimolo ad accelerare lo sviluppo”, ha affermato Putin, secondo il quale esse sono in realtà finalizzate a “contenere le crescenti possibilità della Russia”. Putin ha proposto una “amnistia totale” per i capitali che rientrano dall’estero e ha chiesto a governo e Banca centrale di intraprendere “azioni dure e coordinate” contro le speculazioni sul rublo. Per Putin bisogna portare al “25% del Pil” il tasso annuo di investimenti entro il 2018: “Abbiamo una grande quantità di risparmio interno, abbiamo bisogno che queste risorse diventino investimenti efficaci”.


04-12-2014 GROZNY, MILIZIA CECENA RIVENDICA ATTACCHI
I guerriglieri del movimento islamico “Emirato del Caucaso” hanno rivendicato gli attacchi a Grozny, che hanno lasciato sul terreno almeno 10 poliziotti e 9 ribelli. L’attentato suicida è stato rivendicato con un video registrato con un cellulare durante le varie sparatorie, i miliziani annunciano che si batteranno” sino alla morte” e sostengono di essere agli ordini di un nuovo comandante, Aslan Byutukayev. Dato per morto dai servizi segreti russi, l’uomo è sospettato dell’attentato all’aeroporto di Mosca nel 2011 con 35 morti.

04-12-2014 EBOLA, SI AGGRAVA MEDICO DI EMERGENCY
Si sono notevolmente aggravate le condizioni del medico di Emergency colpito dall'Ebola, ricoverato allo Spallanzani di Roma. Secondo quanto si apprende il paziente ha avuto bisogno di assistenza respiratoria. Il bollettino medico di questa mattina descriveva un quadro clinico "impegnativo".

04-12-2014 EBOLA, TORNATA FEBBRE A MEDICO MALATO
Ha di nuovo la febbre il medico malato di Ebola, ricoverato all'Istituto Spallanzani di Roma. "Persiste un quadro clinico impegnativo, con ricomparsa di febbre", recita il bollettino. Il paziente è vigile ed interagisce con gli operatori sanitari che lo assistono". Nelle prossime ore, l'uomo effettuerà "la seconda infusione del trattamento con il farmaco sperimentale iniziato il pomeriggio del 2 dicembre. La prognosi rimane riservata".

06-12-2014 SPAGNA, NUOVA TRAGEDIA DELL’IMMIGRAZIONE
Ventotto migranti sono stati soccorsi nel sud della Spagna, ma mancano all’appello almeno altre 23 persone che viaggiavano sul barcone salpato dalle coste africane e rimasto per oltre 48 ore alla deriva. I superstiti, tra cui una donna incinta e un neonato tratti in salvo con un elicottero, hanno riferito che durante la traversata molte persone sono cadute in acqua. L’allarme era partito ieri mattina da un telefono cellulare a bordo del barcone. Alle forze spagnole si sono aggiunte quelle del Marocco.

06-12-2014 UCRAINA, HOLLANDE A SORPRESA A MOSCA
Il presidente francese Hollande incontrerà oggi il presidente russo Putin a Mosca per discutere della crisi in Ucraina. Lo annuncia l'Eliseo. Il capo di Stato francese, che ieri aveva fatto appello a una de-escalation della crisi, ha deciso di fermarsi a sorpresa in Russia, di ritorno dalla sua visita ufficiale in Kazakhstan.

07-12-2014 GB APRE BASE MILITARE IN BAHREIN
Il Regno Unito apre la sua prima base permanente in medio oriente dal 1971. Lo sottolinea il Foreign Office annunciando un accordo con il Bahrein per sviluppare le strutture militari nel Paese e rafforzare la cooperazione nella lotta contro le minacce alla sicurezza nella Regione. L’accordo è stato firmato dal ministro degli Esteri britannico e dall’omologo del Bahrein, a margine della decima edizione del ‘Dialogo di Manama’, forum internazionale sulla sicurezza. La base costerà circa 19 mln di euro.

08-12-2014 EBOLA, MEDICO EMERGENCY STABILE
Il medico di Emergency contagiato dal virus dell'ebola e ricoverato all'ospedale Spallanzani di Roma resta in assistenza respiratoria meccanica. Lo spiega il bollettino medico, riferendo che le condizioni permangono stabili e la prognosi resta riservata.

13-12-2014 UCRAINA: KERRY INCONTRERÀ LAVROV A ROMA
Il Segretario di Stato americano John Kerry incontrerà lunedì a Roma il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo afferma il Dipartimento di Stato Usa sottolineando che in agenda ci sarà la situazione in Medio Oriente, in Ucraina e in Siria

14-12-2014 SANZIONI A RUSSIA, CONGRESSO USA DICE SÌ
Il Congresso degli Stati Uniti ha adottato definitivamente la legge che autorizza delle nuove sanzioni contro Mosca e l'aumento degli aiuti militari al governo di Kiev. Ora il presidente Obama può promulgarla o porre il veto. La Casa Bianca non ha ancora reso note le sue intenzioni, anche se Obama ha definito recentemente come "controproducenti" sanzioni supplementari non concordate con l'Ue. Anche se l'ultima parola spetta al presidente, oggi è dunque giuridicamente possibile l'invio di armi letali a Kiev.

15-12-2014 SYDNEY, POLIZIA IN AZIONE A TEATRO OPERA
La polizia australiana è intervenuta “un incidente” accaduto al Teatro dell’Opera di Sydney, senza precisare se ci siano legami con la presa di ostaggi nella cioccolateria di Martin Place, nel distretto commerciale della città. Il teatro è stato evacuato per motivi di sicurezza. L’Australia è uno dei maggiori alleati degli Usa nella lotta contro lo stato islamico in Siria e Iran, e da diverse settimane le autorità avevano innalzato il livello di allerta.

18-12-2014 MERKEL: UCRAINA, NO A SFERE D’INFLUENZA
"Tornare alle sfere di influenza e a una divisione dell'Europa" sarebbe "non solo un passo indietro per l'Ucraina ma anche per la sicurezza dell'Europa. Non lo permetteremo". Così la Cancelliera Merkel parlando al Bundestag in vista del vertice europeo di oggi. Parlando di crisi Merkel ha sottolineato che "è sotto controllo ma non ancora superata. La disoccupazione giovanile in Europa "è ancora troppo alta": a creare "posti di lavoro sono e restano le imprese" e per questo bisogna "mobilitare investimenti privati", ha aggiunto.


18-12-2014 UCRAINA, NUOVE SANZIONI UE CONTRO CRIMEA
La Ue ha approvato nuove sanzioni contro la Crimea, dopo la separazione della penisola dall'Ucraina. Le misure adottate sono lo stop degli investimenti europei, divieto di offrire servizi turistici, compresi gli attracchi delle navi da crociera Ue nel porto di Sebastopoli, blocco dell'export di alcuni prodotti nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell' energia.

19-12-2014 MOSCA: SANZIONI CRIMEA? RISPONDEREMO
La Russia risponderà adeguatamente a eventuali sanzioni "discriminatorie" dell'Unione europea contro la Crimea. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo in una nota. "Vorremmo ricordare all'Ue del nostro diritto, previsto dalla legge, di rispondere in maniera adeguata alle cosiddette misure restrittive contro tutti i cittadini e enti legali russi, senza eccezioni". La nota precisa come la Crimea e Sebastopoli siano diventate parte inalienabile della Federazione Russa.

22-12-2014 CINA CONDANNA CYBER ATTACCO ALLA SONY
La Cina condanna il cyber attacco che ha colpito la Sony per bloccare l'uscita del film "The Interview", che parla del leader coreano Kim Jong-un. Nella nota di Pechino non si parla però di eventuali responsabilità e la Corea del Nord non viene nominata. Gli Usa ritengono responsabile Pyongyang di quello definito da Obama "non un atto di guerra ma di vandalismo", ipotizzando il reinserimento del Paese nella lista degli Stati sponsor del terrorismo, "Risponderemo in modo proporzionale", fa sapere la Nord Corea.

22-12-2014 AGENTI UCCISI, ACCUSE A DE BLASIO
All’indomani dell’uccisione a Brooklyn di due agenti di polizia, non si placano le polemiche a New York, il cui sindaco, De Blasio, è criticato per il supporto alle proteste per i casi Brown e Garner: incontrandolo nell’ospedale in cui sono morti gli agenti, alcuni colleghi gli hanno ostentatamente voltato le spalle. A uccidere gli agenti un 28enne vicino a una gang nera, che prima di partire per New York da Baltimora (dove aveva ferito a morte l’ex fidanzata) aveva annunciato le proprie intenzioni via web. Dopo avere ucciso a sangue freddo i due agenti, Brinsley si è sparato. Un terzo agente ucciso in Florida.


23-12-2014 UCRAINA, NEGOZIATI CON RIBELLI A MINSK
I negoziati fra Kiev e i ribelli filorussi in Ucraina si terranno a Minsk, in Bielorussia. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Petro Poroshenko, dopo una conversazione telefonica con i capi di Stato russo, tedesco e francese. "I capi di Stato hanno convenuto che le riunioni successive del gruppo di contatto tripartito (Ucraina, Russia e Osce) a Minsk avranno luogo mercoledì e venerdì di questa settimana", si legge sul sito della presidenza ucraina.

23-12-2014 NORD COREA, INTERNET IN TILT PER 9 ORE
Le connessioni internet in Corea del Nord sconvolte lunedì da un guasto generale, sono state ripristinate dopo più di nove ore di paralisi. Secondo gli esperti informatici il paese potrebbe essere stato bersaglio di rappresaglia per il recente attacco informatico su Sony. Le 4 reti internet a disposizione in Corea del Nord compreso tutto il routing attraverso China Netcom, una filiale di China Unicom, è rimasto scollegato per 9 ore e 31 minuti. Il presidente Obama aveva annunciato “risposte” al cyber attacco alla Sony, che ha deciso di non far uscire un film che derideva il regime di Pyongyang.

23-12-2014 SEUL, ATTACCO COMPUTER SITI NUCLEARI
La cyberguerra tra Usa a Nord Corea e coinvolge anche Seul. Le società che gestiscono le 23 centrali nucleari hanno denunciato un attacco di hacker alle loro reti. Nell’intrusione sono stati trafugati dati non critici. La sicurezza degli impianti non è a rischio, ma l’attacco rivela una falla preoccupante. Pur non formalizzando alcuna accusa, le autorità non hanno escluso una regia nordcoreana. Il presidente ha annunciato l’istituzione di un comando militare di difesa cibernetica.


23-12-2014 CINA, SI IMMOLA GIOVANE TIBETANA
Una giovane tibetana è morta dopo essersi data fuoco in Cina per protesta contro la politica repressiva di Pechino su religione e cultura tibetani. Lo riferiscono l'Ong "Tibet libero" e la radio "Asia libera" (Rfa). Si tratta del secondo gesto del genere in una settimana. Tsepe Kyi, 20 anni, ha compiuto il suo gesto disperato nel distretto di Aba (Ngaba in tibetano), nella provincia del Sichuan, in un'area a maggioranza tibetana. Sono oltre 130, dal 2009, i tibetani che si sono immolati per protesta.

24-12-2014 GIAPPONE, SHINZO ABE RIELETTO PREMIER
Shinzo Abe è stato rieletto oggi primo ministro del Giappone dalla maggioranza dei deputati, dieci giorni dopo la vittoria del suo partito liberal-democratico (Pld, destra) alle elezioni anticipate di metà dicembre, Abe ha ottenuto 328 voti sui 470 espressi dalla Camera bassa, tornando così per la terza volta alla guida del Paese. Abe ha avuto anche 135 voti sui 240 della Camera alta.

25-12-2014 EBOLA, “SIGILLATO” PER 5 GIORNI NORD S.LEONE
Per combattere l’epidemia Ebola, il Nord del Sierra Leone sarà sigillato per 5 giorni a partire dal 26 dicembre. Lo ha deciso il governo. Il ministro per la Northern Region, Kamara, spiega che in quei 5 giorni, negozi e mercati saranno chiusi e “nessun veicolo non autorizzato potrà circolare”. A un anno dalla morte della prima vittima di Ebola, 7.588 i decessi e 19.497 i casi accertati. Al Nord, in 3 giorni ci sono stati 315 nuovi casi. Lo comunica il nuovo bollettino dell’Organizzazione mondiale della Sanità, diffuso oggi.

25-12-2014 UCRAINA, POSSIBILE SCAMBIO PRIGIONIERI
I ribelli filorussi dell'est Ucraina annunciano di avere concluso un accordo con Kiev nel corso di negoziati a Minsk per avviare uno scambio di prigionieri. "C'è un accordo" per scambiare 225 ucraini detenuti dai separatisti contro 150 ribelli imprigionati dalle autorità ucraine, dice Plotnitski, 'presidente' dell'autoproclamata repubblica di Lugansk, citato dall'agenzia Ria-Novosti. "È possibile", aggiunge Plotnitski, che lo scambio avvenga nel fine settimana.

28-12-2014 EBOLA, OMS: 19 MILA CASI E 7.693 MORTI
Sono saliti a 7.693, su un totale di 19.695 casi, i morti per l'epidemia causata dal virus Ebola che ha colpito l'Africa Occidentale. Secondo l'ultimo bollettino dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), in Guinea i casi sono 2.630, con 1.654 morti; in Liberia si registrano 7.862 infezioni con 3.384 decessi, mentre in Sierra Leone i casi di ebola sono 9.203 con 2.655 morti.

29-12-2014 COREE, SEUL PROPONE COLLOQUI A PYONGYANG
Un ministro sudcoreano ha proposto alla Corea del Nord di tenere colloqui ad alto livello, in particolare sulla riunione delle famiglie divise dalla guerra. Ryoo Kuhl-Jae, ministro sudcoreano dell'Unificazione con delega alle Questioni nordcoreane, si è detto pronto a incontrare rappresentanti del regime nordcoreano a Seul come a Pyongyang e ha espresso la speranza che il Nord si mostri disposto ad accettare tale invito.

01-01-2015 COREE, KIM APRE AL DIALOGO CON SEUL
Il leader nordcoreano Kim Jon-un afferma di voler tenere colloqui col presidente sudcoreano Geun-Hye, sottolineando la necessità di un “grande cambiamento” nelle relazione con Seul. Nel suo discorso di inizio anno in diretta tv, Kim ha spiegato che Pyongyang “metterà in atto ogni possibile sforzo” per portare avanti dialogo e cooperazione con la Corea del Sud. “Non abbiamo motivi per non intraprendere colloqui ad alto livello se il Sud vuole davvero migliorare le relazioni col dialogo”, ha aggiunto.


01-01-2015 EBOLA, GUARITO MEDICO DI EMERGENCY
È ufficialmente guarito il medico italiano di Emergency contagiato dal virus dell'Ebola in Sierra Leone. Domani la conferenza stampa con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Ricoverato all'ospedale Spallanzani di Roma dal 25 novembre, Fabrizio, questo il suo nome, catanese, dopo un primo aggravarsi della malattia, è riuscito a superare la crisi. Già domani potrebbe essere dimesso. Ieri il Capo dello Stato Napolitano lo ha ricordato, tra gli altri, nel suo messaggio di fine anno come "esempio di un'Italia degna".

02-01-2015 EBOLA. LORENZIN: PROVATE NOSTRE CAPACITÀ
"L'anno si apre con una bellissima notizia". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in conferenza stampa con il medico di Emergency guarito da Ebola. "E' la dimostrazione - ha aggiunto il ministro - di quello che noi siamo capaci di fare. Questa vicenda è l'esempio di collaborazione di squadra che ha funzionato". Poi ha detto: "Abbiamo trovato altri 4 milioni di euro per lo Spallanzani". E ha annunciato che "a Emergency sarà data una medaglia ad alto valore per la sanità italiana".

03-01-2015 EBOLA, ONU: STOP A MALATTIA NEL 2015
L'epidemia di Ebola in corso in Africa Occidentale, che ha provocato casi 'importati' anche in altri Paesi, come quello del medico italiano Fabrizio Pulvirenti, guarito e dimesso ieri dall'Istituto Spallanzani di Roma, "è una battaglia epica" che il mondo sta combattendo, ma potrebbe "concludersi nel 2015". Lo ha detto Anthony Banbury, che guida le operazioni contro questa malattia per le Nazioni Unite, nel corso di una conferenza stampa in Ghana.

04-01-2015 NORD COREA RIFIUTA NUOVE SANZIONI USA
Pyongyang rifiuta le nuove sanzioni Usa contro il Paese definendole “politica ostile e repressiva”. La politica “persistentemente perseguita dagli Stati Uniti soffoca la Corea del Nord”, scrive l’agenzia statale Kcna, citando il ministero degli Esteri nordcoreano. Il presidente americano Obama ha autorizzato l’inasprimento delle sanzioni contro Pyongyang dopo l’attacco hacker contro la Sony che ha prodotto il film satirico The Interview.

05-01-2015 EBOLA, RESTA CRITICO STATO INFERMIERA GB
Resta in condizioni definite "critiche" Pauline Cafferkey, l'infermiera inglese rientrata in patria dalla Sierra Leone e colpita dal viurs Ebola. Impossibile trattarla con lo ZMapp, il farmaco sperimentale che ha salvato la vita dell'altro paziente britannico - al momento non ce n'è disponibilità in nessun luogo al mondo, hanno detto i medici - la donna, che era andata in Africa con una missione umanitaria anti Ebola, è ora in trattamento sperimentale e trasfusa con il plasma di un paziente guarito, ma le sue condizioni peggiorano.

07-01-2015 PARIGI: CHARLIE HEBDO, ASSALTO, 12 MORTI
È di almeno 12 morti il bilancio di un attacco alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdò sul boulevard Richard-Lenoir, nel centro di Parigi. Charlie Hebdo è più volte finito nel mirino degli integralisti islamici per aver irriso la figura del Profeta Maometto. Quindici minuti prima dell’attacco aveva pubblicato su twitter una vignetta su Abu Bakr al-Baghdadi, leader dello Stato islamico (Isis). Tre uomini incappucciati e vestiti di nero sono entrati nella redazione sparando con kalashnikov. Oltre alle vittime ci sarebbero otto feriti, quattro dei quali molto gravi. Freddato un agente già ferito per terra sul marciapiede.

07-01-2015 ATTENTATO PARIGI, MORTO ANCHE DIRETTORE CHARB
Tra le 12 vittime della strage di Charlie Hebdo anche il direttore Stephan Charbonnier, detto Charb, ed altri tre colleghi vignettisti del settimanale. Secondo le Figaro si tratta di Cabu, Tignous e Wolinski. Jean Cabut, detto Cabu, è una delle figure storiche, faceva parte della redazione di Hara-Kiri da cui poi si svilupperà Charlie Hebdo. Morto anche l’editorialista Bernard Maris, collaboratore di diversi settimanali e della radio France Info, che aveva una rubrica di economia su Charlie Hebdo. Nel numero odierno una sua recensione, molto positiva, del libro “Sottomissione” di Houellebecq, in cui si immagina una Francia governata dall’Islam.

07-01-2015 TESTIMONE: TERRORISTI TERANO DI AL QAEDA
“Coco”, uno dei vignettisti del settimanale satirico Charlie Hebdo sopravvissuto al massacro, ha raccontato che i due killer lo hanno costretto “a digitare il codice per entrare nella sede. Poi hanno sparato a Wolinski, Cabu… è durato 5 minuti… io mi sono rifugiata sotto una scrivania… parlavano un ottimo francese e sostenevano di essere di al Qaeda”. L’attacco alla sede di Charlie Hebdo è avvenuto durante la riunione di redazione del mattino, a cui erano presenti tutti i principali giornalisti e disegnatori del settimanale, riferisce il sito di Le Parisien.

07-01-2015 ATTENTATORI IN FUGA, PARIGI BLINDATA
I tre uomini armati autori dell’assalto alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, sono fuggiti, aggredendo un automobilista e impossessandosi della sua auto. I killer avrebbero anche investito un pedone a porte de Pantin, nel 19esimo arrondissement. Nella fuga avrebbero urlato: “Allah Akbar”, e “Vendicheremo il Profeta”. Posti di blocco in tutta Parigi. Il presidente Hollande, si è recato sul luogo. Convocata una riunione d’emergenza del governo che ha deciso l’immediato aumento del livello di allerta attentati terroristici in tutta l’Ile de France. Polizia e gendarmi sono stati schierati davanti a scuole, giornali, siti pubblici.

07-01-2015 LE FIGARO BLINDA SEDE, RITROVATA AUTO IN FUGA
Il quotidiano Le Figaro ha deciso di bloccare tutti gli accessi alla sua sede, che si trova a Parigi non lontano da quella di Charlie Hebdo, per motivi di sicurezza. Blindata anche l’ambasciata Usa nella Capitale francese. Ritrovata nel 19esimo arrondissement, nord est della città, l’auto abbandonata dagli attentatori in fuga. L’Isis aveva chiesto ai “lupi solitari” transalpini di colpire la Francia, in risposta ai raid in Siria e Iraq. Minacce anche da al Qaeda per l’offensiva in Mali. La galassia jihadisti “loda” gli assalitori, e ricorda la “derisione” del settimanale a Maometto.

07-01-2015 HOLLANDE: ATTENTATO TERRORISTICO
“È terrorismo”. Così il presidente francese Hollande, sull’attentato al settimanale satirico Charlie Hebdo. “È un atto di barbarie eccezionale, reagiremo con fermezza”, ha assicurato. Giunto sul luogo dell’attentato, ha espresso “cordoglio per le vittime, sia giornalisti che poliziotti”. “La Francia è sotto shock”, dice, è “un attacco alla libertà di stampa”. Hollande ricorda che il giornale era stato minacciato in passato. “Di recente sono stati sventati diversi attentati”, aggiunge, “puniremo gli autori. Nessuno può pensare di agire in Francia contro i principi di libertà”. Questa sera, alle 20, intervento del presidente all’Eliseo.

07-01-2015 HOLLANDE: MORTI PER LA LIBERTÀ. DOMANI LUTTO
Le vittime dell’attacco a Charlie Hebdo, i feriti, le loro famiglie e chi è loro vicino “sono oggi i nostri eroi”. “Sono morti per l’idea che avevano della Francia e cioè per la libertà”. Lo ha dichiarato in un messaggio televisivo il presidente francese Francois Hollande proclamando per domani il lutto nazionale. Hollande, che ha parlato per 4 minuti, ha detto che domani “alle 12 ci sarà per tutti un momento di raccoglimento e le bandiere saranno a mezz’asta per tre giorni”.

 

08-01-2015 PARIGI, MORTA AGENTE FERITA IN SPARATORIA
È morta la poliziotta rimasta ferita in una sparatoria alla periferia sud di Parigi. Un altro agente è rimasto ferito. Tutto sarebbe cominciato da un incidente stradale, a causa del quale alcuni agenti di polizia sono stati chiamati. Durante i controlli, un’auto si avvicinava e ha aperto il fuoco. L’aggressore, protetto da un giubbotto antiproiettile, è riuscito a fuggire. Sarebbe di origine nordafricana e avrebbe sparato con un kalashnikov. Fermata una persona. L’inchiesta è stata affidata al team antiterrorismo, ma non ci sono legami con strage al Charlie Hebdo.

08-01-2015 FRANCIA, ATTACCATI LUOGHI CULTO ISLAMICI
Diversi attacchi a luoghi di culto islamici si sono registrati in Francia dopo la strage al Charlie Hebdo. A Le Mans, nel Nord-Est della Francia, una moschea è stata bersagliata con tre granate e una vetrata è stata infranta da un colpo d’arma da fuoco. Trovati inesplosi altri ordigni. Nella regione di Lione un’esplosione ha danneggiato un ristokebab vicino alla moschea di Villefranche-sur-Saone, senza provocare feriti. Nel Sud, a Port-la-Nouvelle, spari contro una sala di preghiera.

08-01-2015 PARIGI, MUSULMANI: IMAM CONDANNINO STRAGE
I rappresentanti della comunità musulmana di Francia hanno invitato "gli imam di tutte le moschee" del Paese a "condannare con la massima fermezza la violenza e il terrorismo" in occasione della preghiera del venerdì, in risposta all'assalto di ieri alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo. Il Conseil français du culte musulman (Cfcm) ha anche invitato i fedeli a osservare oggi il minuto di silenzio previsto in Francia in memoria delle 12 vittime e a partecipare alla grande manifestazione nazionale di domenica.

08-01-2014 PARIGI BLINDATA E ACCESSI BLOCCATI
Eliseo blindato e tutti gli accessi a Parigi bloccati dopo la segnalazione dell'auto con a bordo i presunti terroristi ricercati dopo l'attentato di ieri al settimanale satirico Charlie Hebdo. L'auto sarebbe diretta verso la capitale francese. Lo si apprende da fonti della polizia. A segnalarla un benzinaio. Nell'auto c'erano diverse armi pesanti: mitra e lanciarazzi. Ed è allarme per un uomo armato al quartiere la Défense. Lo riferisce il quotidiano Le Figaro.

08-01-2015 ANKARA CONDANNA STRAGE, MA ISLAM FERITO
Il ministro turco della Cultura e del Turismo, Omer Celik, ha condannato l'attacco di Parigi come "atto contro l'umanità", ma ha poi precisato che "anche i musulmani sono stati feriti" dalle vignette 'blasfeme' sul profeta Maometto pubblicate da Charlie Hebdo. "Qualunque sia la ragione dell'attacco - ha detto il ministro degli Esteri Cavusoglu - siamo contro il terrorismo". Per il ministro, l'Europa deve concentrarsi a lottare con due minacce: il terrorismo e "il razzismo, la xenofobia e l'islamofobia".

08-01-2015 STRAGE PARIGI, NBC: UCCISO UN TERRORISTA
Secondo fonti dell'antiterrorismo Usa citate dall'Nbc, un sospetto killer dell'attentato a Charlie Hebdo sarebbe stato ucciso e altri due catturati. La notizia non è per ora confermata da fonti francesi.

08-01-2015 STRAGE PARIGI, RINFORZATA SICUREZZA A NY
A New York è stata rinforzata la sicurezza in città dopo l'attentato al magazine francese Charlie Hebdo. Lo ha annunciato il capo della polizia Bill Bratton. Uomini dell'unità speciale Hercules, equipaggiati con armi pesanti, e veicoli blindati, pattugliano le strade.

08-01-2015 STRAGE PARIGI, MANIFESTAZIONI IN EUROPA
L'Europa si mobilita e scende in piazza contro il terrorismo dopo l'attacco armato alla sede parigina di Charlie Hebdo che ha provocato 12 morti. Secondo Le Figaro, a Berlino una folla si è radunata davanti all'ambasciata di Francia. A Bruxelles centinaia si sono ritrovati al consolato francese e molti altri al Parlamento europeo. A Londra, in Trafalgar Square, manifestanti sono in strada, così come a Madrid numerose persone si sono date appuntamento davanti all'ambasciata francese.

09-01-2015 MORTO TERRORISTA, IN FUGA COMPLICE
Mentre a Dammartin venivano uccisi i fratelli Kouachi, la polizia francese dava l’assalto al supermercato ebraico di Parigi, a Porte de Vincennes, dove due terroristi avevano preso in ostaggio sei persone. Un sequestratore, lo stesso che aveva ucciso la poliziotta a Montrouge, è stato ucciso nel blitz. Il terrorista si chiamerebbe Amedy Coulibaly. La sua complice, Hayat Boemedienne, 26 anni, sarebbe fuggita dal negozio. Diversi ostaggi sono usciti dal negozio, 4 quelli uccisi da Coulibaly prima del blitz. Feriti 4 agenti. Secondo Le Parisien molti ostaggi, tra cui un bambino, si erano nascosti in una cella frigorifera.

09-01-2015 FRANCIA: UCCISI KOUACHI OSTAGGIO LIBERO
Dopo otto ore di assedio a Dammartin-en Goele, si è conclusa con un blitz delle forze speciali la fuga dei fratelli Kouachi, i presunti autori dell’attacco terroristico al settimanale satirico Charlie Hebdo, 12 morti. I due sono stati uccisi. Liberato indenne l’ostaggio nelle loro mani, il titolare della tipografia dove i Kouachi si erano asserragliati dopo un inseguimento e una sparatoria. Nella sparatoria tra le teste di cuoio e i due terroristi è rimasto ferito un poliziotto.

09-01-2015 TV: FRATELLI NON SAPEVANO DELL’OSTAGGIO
L’uomo prigioniero nell’edificio dove erano i fratelli Kaouchi a Dammartin-en-Goele non era un ostaggio perché i terroristi non si sono mai accorti della sua presenza. Lo rivelano gli inviati sul posto di BFM-TV. Era nascosto in uno scatolone e ha avvertito la polizia con il suo cellulare. Nelle mani dei terroristi invece il titolare della tipografia.


09-01-2015 007 ALGERINI AVEVANO ALLERTATO PARIGI
I servizi segreti algerini avevano allertato il 6 gennaio Parigi di un imminente attacco terroristico. Lo riferisce i-Telè. Fonti ufficiali yemeniti hanno intanto confermato che almeno uno dei fratelli Kouachi è sospettato di aver combattuto nelle file di al Qaeda in Yemen.


09-01-2015 NETANYAHU OFFRE AIUTI A PARIGI
Israele offre assistenza alla Francia. Il premier israeliano Netanyahu ha dato ordine al ministero degli Esteri e al servizio segreto Mossad di dare al governo francese “ogni assistenza necessaria per combattere l’ondata di terrorismo a Parigi”. Lo ha riferito la radio militare israeliana. E il ministro degli Esteri Lieberman ha detto che non è solo “un attacco contro il popolo francese o gli ebrei di Francia ma contro tutto il mondo libero”.

09-01-2015 PARIGI, CNN: COMPLICE COULIBALY FUGGITA
Hayat Boumedienne, 26 anni, sarebbe riuscita a fuggire dal negozio ebraico di Parigi dove aveva preso in ostaggio alcune persone con il compagno Amedy Coulibaly, ucciso nel raid delle forze speciali. Lo riferisce la Cnn precisando che è uscita insieme agli ostaggi.


09-01-2015 HOLLANDE: “SIAMO LIBERI, SENZA PAURA”
"La Francia non ha ancora terminato il suo compito perché ci sono altre minacce, quindi faccio appello alle forze dell'ordine", ha detto il presidente francese Hollande, ringraziando la polizia della quale è "fiero" perché "hanno salvato delle vite". Bisogna, dunque, "rafforzare le misure per la protezione dei francesi. Ne usciremo più forti". "Non siamo contro l'Islam. Determinati, dobbiamo restare uniti, siamo un popolo libero senza paura", ha aggiunto, e "con la marcia di domenica, ci sarà grande solidarietà dai leader internazionali".


10-01-2015 SPARI A PARIGI, ALLARMI E SMENTITE
Permane il clima di tensione a Parigi, dove si rincorrono allarmi e smentite, tanto che vengono rafforzate le misure di sicurezza. Il Consiglio rappresentativo degli ebrei di Francia ha prima dato e poi smentito la notizia di colpi di arma da fuoco davanti alla sinagoga di Rue Clovis. Lo stesso Crif, con un tweet, ha anche dato notizia di spari “in prossimità” di un’altra sinagoga, a Jaurés. Era stato evacuato anche il parco di Disneyland alle porte di Parigi per un falso allarme bomba. Circolano voci non confermate dell’arresto nel parco della ricercata Hayat Boumedienne.

10-01-2015 CHARLIE HEBDO, BUFERA SUI SERVIZI SEGRETI
La Francia è ancora sotto shock per la strage al Charlie Hebdo e il blitz mercato kosher di Parigi, e già non mancano le polemiche sui servizi segreti. Come, ci si domanda, gli 007 francesi, fra i più preparati al mondo sull’antiterrorismo di matrice islamica, non sono riusciti a individuare in tempo l’attacco al Charlie Hebdo? Con un’Europa minacciata da tempo, gli agenti francesi, che parlano arabo e sanno come infiltrarsi, avrebbero dovuto essere in grado di monitorare l’attacco. Sembra che non abbiam saputo adattarsi alle nuove modalità dell’Isis, capace, contrariamente ad Al Qaeda, di organizzare azioni anche in una sola settimana.

10-01-2015 MORTO TERRORISTA, IN FUGA COMPLICE
Mentre a Dammartin venivano uccisi i fratelli Kouachi, la polizia francese dava l’assalto al supermercato ebraico di Parigi, a Porte de Vincennes, dove due terroristi avevano preso in ostaggio diverse persone. Il sequestratore, lo stesso che aveva ucciso la poliziotta a Montrouge, è stato ucciso nel blitz. Il terrorista è Amedy Coulibaly. Ricercata la sua complice Hayat Boumedienne, 26 anni, che è riuscita a dileguarsi mescolandosi agli ostaggi in fuga. Quattro gli ostaggi uccisi da Coulibaly prima del blitz e altri 4 gravemente feriti. Feriti anche 4 agenti nel blitz. Coulibaly aveva con sé esplosivi che non ha saputo collegare.

10-01-2015 KILLER A TV: DIFENDO MUSULMANI E PALESTINA
Amedy Coulibaly ha detto, prima di morire ieri nel blitz della polizia nel negozio kosher di Parigi, di agire per difendere i musulmani oppressi nel mondo e in particolare la Palestina. Lo riferisce Bfm-Tv che ha diffuso il contenuto della telefonata di ieri con il killer.

 

10-01-2015 ANONYMOUS DICHIARA GUERRA AI TERRORISTI
Anonymous ha dichiarato guerra ad al Qaeda e ai terroristi dell’Isis dopo il massacro a Charlie Hebdo. “Attaccheremo e metteremo offline tutti i siti della galassia jihadista”, hanno affermato in un video caricato su Youtube attraverso l’account belga del gruppo di hacker. Nel filmato, una persona con la maschera di Guy Fawkes annuncia: “Terroristi, vi dichiariamo guerra per vendicare quanti sono stati uccisi nella strage”.

 

11-01-2015 HOLLANDE: “PARIGI È CAPITALE DEL MONDO”
“Oggi Parigi è la capitale del mondo”. Così il presidente francese, Hollande, nel giorno della grande marcia contro il terrore nella capitale francese. “Almeno 2 milioni”, dicono i media francesi, avrebbero sfilato con i capi di Stato e di governo da tutto il mondo alla “Marcia repubblicana”, organizzata dopo l’attentato al settimanale satirico Charlie Hebdo, l’uccisione della poliziotta e la strage al negozio ebraico. In testa al corteo i familiari delle 17 vittime delle stragi e dietro di loro anche i leader di organizzazioni internazionali ed esponenti sindacali e religiosi.

11-01-2015 LEADER MONDIALI SOTTO BRACCIO IN CORTEO
A Parigi i leader mondiali hanno sfilato tenendosi sottobraccio. Accanto al presidente Hollande il cancelliere tedesco Merkel. Poi Abu Mazen, Rania di Giordania, Netanyahu e i vertici Ue. Poco più in là il premier Renzi. Hollande è stato calorosamente e a lungo abbracciato da alcuni leader mondiali prima di sganciarsi dalla “marcia repubblicana” contro il terrorismo e tornare all’Eliseo. Presenti anche i superstiti delle stragi al giornale Charlie Hebdo e al negozio ebraico. Si è unita a loro anche la Comunità islamica. Prima di lasciare la folla, Hollande ha reso omaggio ai superstiti di Charlie.

11-01-2015 FIUMI UMANI E MATITE IN LUTTO A PARIGI
Matite giganti come stendardi e portate anche a mo’ di bara in un mare di folla che da piazza de la République a place de la Nation partecipa alla marcia contro il terrorismo, dopo le stragi di Parigi che hanno fatto 17 morti. Dominano la scritta “Je suis Charlie” e il motto francese “Liberté, égalité, fraternité” su cartelloni e striscioni. Senza paura, tutti uniti in un’unica lotta, “in piazza per la Francia”, dicono i partecipanti, molte le famiglie con bambini. Non solo quella francese, ma sventalono bandiere di tutto il mondo.

11-01-2015 CHARLIE, CORTEI IN TUTTA LA FRANCIA
Migliaia di persone hanno sfilato nelle città francesi contro il terrorismo. Secondo Le Figaro, almeno 350mila manifestanti sono scesi in piazza a Lione, Saint Etienne. In 10mila si sono ritrovate a Dammartin-en Goele, la cittadina dell’assedio dei fratelli Kouachi, responsabili del massacro a Charlie Hebdo. Ancora una manifestazione a Marsiglia, mentre la leader dell’estrema destra, Marine Le Pen, non invitata a Parigi, è stata acclamata a Beaucaire, cittadina vicina a Montpellier. In 15mila a Bruxelles hanno partecipato alla marcia contro l’odio.

11-01-2015 CAMERON: LA MINACCIA DURERÀ ANNI
La minaccia estremista sarà presente “ancora per molti anni”. Lo ha detto il premier britannico Cameron alla manifestazione di Parigi contro il terrorismo. La Gran Bretagna, ha ricordato, deve affrontare la stessa minaccia “dell’estremismo fanatico” che ha colpito la Francia.

11-01-2015 PARIGI E MADRID: CAMBI TRATTATO SCHENGEN
Francia e Spagna sono favorevoli a modificare il trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Più controlli alle frontiere, dunque. Il ministro francese degli Interni, Cazneuve, annuncia un rafforzamento delle frontiere esterne dell’Ue. Al termine di un vertice tra ministri degli Interni di vari Paesi europei, tenutosi a Parigi, anche il ministro spagnolo Diaz è d’accordo. La Spagna ha elevato il livello di allerta. Vari partiti, tra cui i socialisti, si oppongono alla misura per motivi di tutela della privacy.

11-01-2015 SUMMIT MINISTRI CONTRO TERRORISMO: TRE LE VIE
Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve al summit dei ministri degli Interni ha spiegato che la lotta contro il terrorismo si muoverà lungo tre assi: “rafforzare i controlli alle frontiere dell’Unione, nel rispetto delle libertà fondamentali, far progredire con forza il progetto del Pfr per consentire lo scambio di informazioni sui passeggeri aerei”. Cazeneuve non ha escluso l’ipotesi di apportare modifiche allo stesso sistema Schengen in modo fa frenare minacce pericolose. E ancora: i colossi di internet devono superare le ritrosie e collaborare attivamente con polizia e servizi segreti nella lotta al terrorismo.

11-01-2015 COULIBALY RIVENDICA STRAGI DI PARIGI
Il terrorista Amedy Coulibaly, ucciso in un raid della polizia a Parigi, rivendica in un video l’uccisione della poliziotta e l’attacco al negozio ebraico a Parigi. Coulibaly, nel filmato che sarebbe stato girato dopo la strage di Charlie Hebdo e la sparatoria a Mont-rouge, dice di appartenere all’Isis. Lo rendono noto Le Figaro e Le Monde. “Ci siamo sincronizzati”, dice riferendosi all’attacco dei fratelli Kouachi. Per le autorità il video è autentico. Uno o più complici devono aver postato il video su internet dopo la sua morte.

11-01-2015 PARIGI, VITTIME EBREE SEPOLTE IN ISRAELE
Saranno sepolte in Israele le quattro vittime dell’attentato nel negozio kosher di Parigi. L’ufficio del premier ha anticipato che i funerali si terranno probabilmente martedì.

11-01-2015 CHARLIE, INCENDIO GIORNALE DI AMBURGO
La sede del quotidiano “Hamburger Morgenpost”, che aveva pubblicato le vignette del settimanale francese “Charlie Hebdo”, è stato preso di mira da un ordigno incendiario. È quanto ha riferito la polizia, aggiungendo che “l’ordigno lanciato da una finestra non ha provocato feriti”. L’incendio è stato domato velocemente. Due persone sono state arrestate.

12-01-2015 HOLLANDE: “PARIGI È CAPITALE DEL MONDO”
“Oggi Parigi è la capitale del mondo”. Così il presidente francese, Hollande, nel giorno della grande marcia contro il terrore nella capitale francese. “Due milioni”, dicono i media francesi, hanno sfilato con i capi di Stato e di governo da tutto il mondo alla “Marcia repubblicana”, organizzata dopo l’attentato al settimanale satirico Charlie Hebdo, l’uccisione della poliziotta e la strage al negozio ebraico. “La più grande marcia della storia francese, dice il ministero dell’Interno. In testa al corteo i familiari delle 17 vittime. Al termine della manifestazione, Hollande si è recato con Sarkozy alla Sinagoga, dove è arrivato anche Netanyahu.

12-01-2015 QUASI 4 MLN NELLE PIAZZE FRANCESI
Più di tre milioni e 700 mila persone hanno partecipato alle manifestazioni contro il terrorismo a Parigi e nelle altre città francesi. Lo comunica il ministero dell’Interno francese, spiegando che si è trattato della più grande mobilitazione mai registrata nel Paese. In tanti sono scesi in piazza a Lione, Saint Etienne, a Dammartin-en Goele, la cittadina dell’assedio dei fratelli Kouachi, a Marsiglia, mentre la leader dell’estrema destra, Marine Le Pen, non invitata a Parigi, è stata acclamata a Beaucaire, cittadina vicina a Montpellier.

12-01-2015 CHARLIE, VALLS: È CACCIA AI COMPLICI
“La caccia continua”, l’autore del massacro nel negozio kosher di Vincennes e della poliziotta, Coulibaly, “aveva senza dubbio un complice”. Lo afferma il premier francese Valls. Nel giorno dell’attacco si era sospettata la compagna del terrorista, Hayat Boumeddiene, che invece avrebbe lasciato la Francia una settimana prima, il 2 gennaio. Intanto, il governo ha deciso l’impiego di 5 mila agenti a protezione delle 700 scuole ebraiche del Paese. Il primo obiettivo di Coulibaly era infatti un asilo ebraico. Inoltre 10mila militari saranno mobilitati per la sicurezza dei punti sensibili.

12-01-2015 COULIBALY RIVENDICA STRAGI DI PARIGI
L’attentatore Coulibaly voleva colpire i bambini ebraici; il suo primo obiettivo era una materna a Chautillon-Montrouge. Il killer di Vincennes lo ha detto a un ostaggio che lo ha poi raccontato in una sinagoga. A fermare Coulibaly un incidente mentre parcheggiava: la poliziotta si è avvicinata e lui ha sparato. Il terrorista rivendica in un video l’uccisione della agente e l’attacco nel negozio ebraico. Coulibaly nel filmato, girato dopo la strage di Charlie Hebdo e la sparatoria a Montrouge e postato sul web forse da complici, dice di appartenere all’Isis. “Ci siamo sincronizzati” con i fratelli Kouachi, dice nel video.

12-01-2015 EUROPA IN PIAZZA: “SIAMO TUTTI FRANCESI”
Non solo Parigi e il resto della Francia, ma anche molte capitali europee si sono strette in un ideale abbraccio ai cugini francesi, sbandierando il tricolore e intonando la Marsigliese. In 20.000 hanno manifestato a Bruxelles, dove un allarme bomba ha portato all’evacuazione della redazione di Le Soir. A Berlino sono stati 18.000; a Vienna 12.000 e 2.000 a Lussemburgo. Centinaia nella Plaza del Sol di Madrid e tanti i musulmani alla stazione di Atocha (teatro dell’attentato del 2004, 191 morti). A Stoccolma in 3000 hanno sfidato il freddo. Londra ha visto oltre 2.000 manifestare a Trafalgar Square, a Tower Bridge e alla National.

12-01-2015 CORTEO PARIGI, CNN: “DOV’ERA OBAMA?”
"Dov'era Obama" ieri?. Se lo chiede la Cnn che apre il suo sito con questa domanda sotto la foto dei leader mondiali "uniti" alla marcia di Parigi contro il terrorismo, "con qualche rilevante eccezione", scrive il sito Usa. Assente anche Biden. Non è chiaro, per la Cnn, cosa impedisse loro di unirsi ai colleghi per manifestare solidarietà alla Francia dopo gli attentati dell'Isis. Alla marcia non c'era neanche il ministro di Giustizia, Holder, presente al summit antiterrorismo. C'era solo Hartley, ambasciatrice Usa a Parigi.

12-01-2015 PARIGI, SAREBBERO 6 I TERRORISTI IN FUGA
Sarebbero ancora sei i terroristi della cellula jihadista legata agli attacchi di Parigi tuttora in fuga. Lo affermano fonti della polizia francese. Uno di loro sarebbe stato avvistato alla guida di una Mini Cooper registrata a nome di Hayat Boumeddiene, la compagna del killer Coulibaly, nell'area di Parigi. Intanto il ramo magrebino di al Qaeda ha assicurato nuovi attacchi se Parigi continuerà con la sua presenza militare in Mali e nella Repubblica centrafricana, se continuerà a bombardare Iraq e Siria, se la stampa offenderà il Profeta.

12-01-2015 CHARLIE HEBDO MERCOLEDÌ IN 3 MLN COPIE
Il numero di Charlie Hebdo in edicola mercoledì, il primo dopo la strage in redazione, sarà stampato in tre milioni di copie, rispetto al milione inizialmente previsto. Lo comunica Mlp, la società che distribuisce la rivista, dopo le "valanghe" di richieste ricevute dalla Francia e dall'estero. Il ricavato del primo milione di esemplari andrà a Charlie Hebdo, la rete di distribuzione ha accettato di lavorare gratuitamente. La rivista satirica veniva stampata in 60mila copie. La redazione è ospitata da Liberation.

13-01-2015 GERMANIA: LIMITAZIONE ESPATRIO JIHADISTI
Giro di vite della Germania contro il radicalismo islamico. "Ci sarà una nuova legge per poter punire già solo l'espatrio dei jihadisti", annuncia il ministro della Giustizia, Maas. Ai radicali islamici sospettati di sostenere la jihad, potranno anche essere ritirati i documenti per l'espatrio: verranno sostituiti con uno apposito che ne indichi la potenziale pericolosità. Il governo intende inoltre rendere punibili le donazioni di somme di denaro, anche piccole, a organizzazioni terroristiche.

13-01-2015 JUNCKER: BUON LAVORO DELL’ITALIA NELL’UE
“Sì, la presidenza italiana ha fatto un buon lavoro, è stata all’altezza, e spero che il governo italiano si ricordi delle sue ispirazioni nobili e che il suo popolo resti europeista”, anche a semestre finito. Così il presidente della Commissione Ue, Juncker, che ha chiuso il suo intervento a Strasburgo dicendo in italiano “Viva l’Italia!”. Saremmo in piena crisi di bilancio senza l’Italia, che ha spinto anche “in materia di investimenti”; in quanto alla flessibilità – aggiunge – questa resta “nel patto di stabilità”. Sugli attentati a Parigi: “Siamo scioccati”, disgustati, “siamo tutti Charlie, ma nel mondo ce ne sono molti”, afferma Juncker.

13-01-2015 UE: PIÙ TEMPO A CHI FA RIFORME E INVESTE
Più tempo per raggiungere gli obiettivi di bilancio per chi fa le riforme, scorporo degli investimenti co-finanziati dalla Ue ma solo se non si sfora il tetto del 3% di deficit, risanamento meno duro nei momenti di difficoltà dell’economia: queste le nuove linee guida sulla flessibilità della Commissione Ue. Bruxelles così “rafforza il legame fra riforme strutturali, investimenti e responsabilità sui conti pubblici per sostenere crescita e occupazione”. Nel caso in cui il limite del 3% non sia rispettato, “la Commissione non lancerà una procedura per deficit eccessivo, se è dovuto al contributo (al fondo Ue) e se la deviazione è limitata, temporanea”.

13-01-2015 UCRAINA, BUS CENTRATO DA OBICE, 10 MORTI
Dieci persone sono morte e 13 sono rimaste feirte in un bus centrato da un colpo di artiglieria vicino a check-point di Volnovakha, nella regione di Dontesk. Il colpo sarebbe stato lanciato dai ribelli filorussi, secondo quanto riferisce l’agenzia Interfax citando la portavoce dell’amministrazione regionale, Ielena Maliutina.

13-01-2015 BULGARIA, ARRESTATO COMPLICE JIHADISTI
In Bulgaria è stato arrestato un 29enne Fritz-Joly Joachin, fermato mentre tentava di attraversare il confine diretto in Turchia. Secondo gli inquirenti, "è stato diverse volte in contatto con uno" dei fratelli jihadisti. La polizia ha anche identificato l'uomo che ha aiutato Hayat Boumeddiene, la compagna di Amedy Coubaly, a entrare in Siria e che si intravede nel filmato registrato all'aeroporto di Istanbul: si tratta di Mehdi Belhoucine, francese di 23 anni, noto ai servizi per aver fatto parte di una cellula afgana.

13-01-2015 CHARLIE HEBDO, CAIRO: ANCORA PROVOCAZIONI
L'autorità egiziana che emette gli editti religiosi, la "Dar el Iftaa" del Cairo, ha attaccato la pubblicazione delle caricature del profeta Maometto, annunciata nel nuovo numero di Charlie Hebdo, domani in edicola. "È una provocazione non giustificabile dei sentimenti di 1,5 miliardi di musulmani nel mondo" ha sostenuto. La "Casa della Fatwa" ha previsto che la ripubblicazione delle vignette "causerà una nuova ondata di ostilità in seno alla società francese e occidentale", approfondendo "i sentimenti di odio".

13-01-2015 HOLLANDE RENDE OMAGGIO A 3 AGENTI UCCISI
"La Francia non cede mai, non si piega mai, ma sa far fronte". Con queste parole il presidente francese, Hollande, ha reso omaggio ai tre agenti uccisi dai terroristi islamici la scorsa settimana. Promuovendoli cavalieri della legione d'onore, Hollande li ha ricordati, tracciando di ognuno un vibrante ritratto. L'eccellente agente Clarissa Jean Philippe, uccisa a 26 anni perché portava un'uniforme. Ahmed Merabet, di confessione musulmana, fiero di rappresentare i valori laici. Franc Brinsolaro, che era ormai parte della redazione di Charlie.

15-01-2015 HOLLANDE: NO CONFLITTI CON MONDO ARABO
Contro il fanatismo il compito di Francia e Europa è di “favorire la nascita di una società civile esigente” nel mondo arabo, “risolvere i conflitti e fare in modo di creare tra le due rive del Mediterraneo una vera unione”. Il presidente francese Hollande all’Istituto del mondo arabo di Parigi dice anche che “il fondamentalismo si nutre di tutte le contraddizioni, povertà, conflitti non risolti” e che le prime vittime sono i musulmani. “Gli atti contro i musulmani, così come l’antisemitismo, vanno puniti con severità”, aggiunge.

 

 

15-01-2015 USA, SCALATA DEL SECOLO IN FREECLIMBING
Due alpinisti americani hanno conquistato in "freeclimbing" una montagna impossibile: Kevin Jorgeson e Tommy Caldwell hanno raggiunto la vetta di El Captain lungo la parete del Dawn Wall, un monolito di granito di 900 mt al centro del Parco nazionale di Yosemite, in California. Per gli alpinisti di tutto il mondo El Captain è il "santo Graal" delle scalate. Non è mai stato conquistato in freeclimbing prima dell'impresa di Jorgeson e Caldwell, che hanno cominciato la conquista il 27 dicembre.

 

16-01-2015 DUE TERRORISTI BELGI FERMATI AL FREJUS
Due terroristi legati alla cellula jihadista belga di Verviers, sono stati arrestati in Francia al valico di frontiera del Frejus mentre si apprestavano a entrare in Italia. Lo rivelano fonti della polizia francese. I sospettati erano fuggiti dal Belgio dopo il blitz delle forze di sicurezza ieri notte a Verviers. “Stavano per attraversare il confine nel momento esatto in cui le guardie di frontiera hanno ricevuto la segnalazione del Belgio e sono stati arrestati”, ha riferito un’altra fonte.

16-01-2015 PARIGI, 12 FERMATI, TRA CUI COMPLICE COULIBALY
Il presunto complice di Amedy Coulibaly è stato fermato insieme ad altre 11 persone nelle banlieue parigine. Lo riferisce iTelé. Si tratta della persona che gli avrebbe fornito “il più rivelante supporto logistico” e in particolare l’auto su cui viaggiava prima della sparatoria a Montrouge. Oltre al cosiddetto “quarto uomo”, tra i fermati ci sarebbe anche un’altra persona sospettata di aver dato aiuto al killer in altro modo. I fermi sono stati eseguiti insieme a numerose perquisizioni dalla polizia nella notte, nell’ambito delle indagini sui recenti attentati terroristici.

16-01-2015 LE PEN: PENA MORTE STRUMENTO NECESSARIO
La leader del Front National, Marine Le Pen ritiene “la pena di morte uno strumento necessario nell’arsenale giuridico di un Paese” e chiede la “sospensione immediata degli accordi di Schengen”. Le Pen, in una conferenza stampa a Nanterre, dice che “Schengen è un paradiso per i jihadisti” e trova che esista “un legame tra immigrazione e islamismo radicale molto pericoloso”. Parla di “cecità delle forze politiche sul fondamentalismo islamico radicale”, lamentando che la Francia continui a vendere armi all’Arabia Saudita e al Qatar col rischio che finiscano in mano ai nemici e chiede che le prediche ai fedeli islamici in Francia siano “solo in francese”.

16-01-2015 TERRORISMO, CAMERON: “LO COMBATTEREMO OVUNQUE”
“Lotteremo contro il terrorismo ovunque sia”: lo ha detto il premier britannico, David Cameron, nel corso della conferenza stampa a Washington con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a proposito dell’emergenza terrorismo. “Sono tempi difficili per il mondo”, ha poi soggiunto Cameron davanti ai più importanti organi di stampa internazionali e si è detto contrario alla sanzioni contro l’Iran “perché sarebbero controproducenti”. “Il livello di allarme in Gran Bretagna è alto, un attacco è molto probabile”.

16-01-2015 CRIMINI TERRITORI, CPI AVVIA UN’INDAGINE
La Corte penale internazionale (Cpi) ha avviato un’indagine su possibili crimini di guerra nei Territori palestinesi, commessi sia da Israele, sia da fazioni palestinesi. In una nota, la Cpi assicura: sarà un’indagine “in piena indipendenza e imparzialità”. Soddisfazione palestinese per la decisione. Il ministro degli Esteri israeliano, Lieberman, definisce “scandalosa” la decisione della Cpi di indagare su presunti crimini di guerra di Israele nei Territori, e anticipa: Israele non coopererà alle indagini. "Nessuno Stato o individuo può fermare ciò che abbiamo messo in moto”, dice al-Maliki, ministro degli Esteri palestinese.

16-01-2015 TERRORISMO, LONDRA: ARRESTATA 18ENNE
Arresto antiterrorismo a Londra. Una giovane diciottenne è stata fermata all’aeroporto di Sansted. Lo ha reso noto la polizia metropolitana britannica in un tweet. La ragazza, che è sospettata di far parte di un’organizzazione terroristica e di avere in programma attentati, è “ora in custodia”. È stato il Comando speciale antiterrorismo a far scattare l’arresto, nell’ambito di un’inchiesta che lo scorso ottobre ha portato al fermo di un 21enne accusato di atti terroristici, a Hackney.

16-01-2015 TERRORISMO, IN ITALIA CENTO JIHADISTI
Sono un centinaio gli stranieri di seconda generazione, in maggioranza magrebini, inseriti nella lista di jihadisti su cui sono focalizzate l'intelligence italiana e l'antiterrorismo. Le persone "attenzionate", in prevalenza tra i 20 e i 35 anni, vivono regolarmente in Italia, soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e Lazio. La maggior parte di loro è molto attiva sul web. E risulta che proprio in rete l'Isis cerca combattenti, tentando di reclutare anche giovani laureati, medici, ingegneri con tendenze estremiste.

16-01-2015 CHARLIE HEBDO, SCONTRI IN NIGER: 4 MORTI
Quattro morti e 45 feriti a Zinder, seconda città del Niger, in manifestazioni contro la pubblicazione di una caricatura di Maometto sulla copertina del primo numero del settimanale satirico francese Charlie Hebdo dopo l'assalto terroristico della scorsa settimana. Lo rende noto il ministro dell'Interno. Tra le vittime figurano tre civili e un gendarme. Ventidue agenti sono stati feriti assieme a 23 manifestanti che I avevamo fatto irruzione nel Centro culturale francese incendiandone i locali.

17-01-2015 CACCIA A JIHADISTA CAPO CELLULA BELGIO
Un noto jihadista belga di origine marocchina sarebbe il capo della cellula terroristica smantellata giovedì in Belgio. La presunta mente delle operazioni sarebbe partito per la Siria per unirsi all’Isis e avrebbe diretto gli attacchi dalla Grecia o dalla Turchia. Così il quotidiano Le Dernière Heure. Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, è cresciuto a Bruxelles, scrive il giornale. “Gli inquirenti lo cercano con il contributo dell’Fbi”. L’uomo ha più volte fatto propaganda Isis online. La cellula belga sarebbe nata tra Natale e Capodanno. Si pensa che Abaaoud comunicasse con i jihadisti attraverso un detenuto, fratello di uno ucciso a Verviers, dice la tv Vtm.

17-01-2015 AUMENTA ALLERTA IN SEDI ISTITUZIONI UE
Contro il rischio attentati, la Commissione Europea ha deciso di alzare il livello di allerta, rafforzando le misure di sicurezza nelle proprie sedi. Analoga decisione per l’Europarlamento. Rafforzate le misure al Palazzo di giustizia di Bruxelles, che per i media era nel mirino della cellula belga. Per la procura, le istituzioni europee non sono nel mirino della cellula smantellata. Ci potrebbero essere fino a 20 cellule jihadiste dormienti in Europa pronte a agire in Francia, Germania, Belgio, Olanda. Lo affermano fonti dell’intelligence occidentale, citate dalla Cnn. In tutto, 120-180 uomini. Si parla di “minaccia imminente” in Belgio e in Olanda.


17-01-2015 CAMION IN FIAMME, CHIUSO TUNNEL MANICA
È stato un camion in fiamme a causare la presenza di fumo nell’Eurotunnel che ha indotto l’autorità che gestisce i treni tra Parigi e Londra a chiudere la struttura a titolo precauzionale. Lo comunica la polizia britannica aggiungendo che le operazioni di evacuazione del convoglio da Dover a Calais, a bordo del quale si trovava il camion, si è svolta senza incidenti. L’incendio si è sviluppato alla fine del tratto francese del tunnel. Eurostar, la società che gestisce i treni sotto la Manica, ha annunciato che nessun convoglio collegherà le due capitali per il resto della giornata.


17-01-2015 AUMENTA ALLERTA IN SEDI ISTITUZIONI UE
Contro il rischio attentati, la Commissione Europea ha deciso di alzare il livello di allerta, rafforzando le misure di sicurezza nelle proprie sedi. Analoga decisione per l’Europarlamento. Rafforzate le misure al Palazzo di giustizia di Bruxelles, che per i media era nel mirino della cellula belga. Per la procura, le istituzioni europee non sono nel mirino della cellula smantellata. Ci potrebbero essere fino a 20 cellule jihadiste dormienti in Europa pronte a agire in Francia, Germania, Belgio, Olanda. Lo affermano fonti dell’intelligence occidentale, citate dalla Cnn. In tutto, 120-180 uomini. Si parla di “minaccia imminente” in Belgio e in Olanda.

17-01-2015 CACCIA A JIHADISTA CAPO CELLULA BELGIO
Un noto jihadista belga di origine marocchina sarebbe il capo della cellula terroristica smantellata giovedì in Belgio. La presunta mente delle operazioni sarebbe partito per la Siria per unirsi all'Isis e avrebbe diretto gli attacchi dalla Grecia o dalla Turchia. Così il quotidiano Le Dernière Heure. Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, è cresciuto a Bruxelles, scrive il giornale. "Gli inquirenti lo cercano con il contributo dell'Fbi". L'uomo ha più volte fatto propaganda Isis online. La cellula belga sarebbe nata tra Natale e Capodanno.


17-01-2015 GIAPPONE: TERRORISMO NON DEVE DILAGARE
Il premier giapponese, Shinzo Abe, ha avvertito che il mondo soffrirebbe una perdita "incalcolabile" se il terrorismo dovesse dilagare in Medio Oriente, e ha promesso aiuti non militari pari a 170 milioni di euro per i Paesi che combattono contro l'Isis. "Non dobbiamo lasciare che il terrorismo e le armi di sterminio dilaghino in questa regione", ha affermato Abe dal Cairo, prima tappa di un tour regionale. Il premier nipponico ha annunciato gli aiuti parlando davanti al Business Committee Giappone-Egitto.

18-01-2015 BELGIO: SI CERCA ANCORA LA MENTE DI VERVIERS
Smentito dai magistrati belgi l’ipotizzato legame tra i 4 arrestati in Grecia e la cellula terroristica smantellata giovedì a Verviers, come la presenza tra loro della mente degli attentati. Ancora aperta la caccia al 27enne belga di origine marocchina, noto come Abou Sooussi, che avrebbe coordinato dalla Grecia gli attentati. Soussi, prima di stabilirsi in Grecia, sarebbe andato in Siria a combattere per l’Isis. L’attenzione dell’intelligence occidentale è rivolta a una ventina di cellule dormienti in Europa. Arrestati in Yemen due francesi legati a Al Qaeda. Sepolto nella notte e senza nome, nel cimitero di Grevilliers, Cherif Kouachi.

17-01-2015 AUMENTA ALLERTA IN SEDI ISTITUZIONI UE
Contro il rischio attentati, la Commissione Europea ha deciso di alzare il livello di allerta, rafforzando le misure di sicurezza nelle proprie sedi. Analoga decisione per l’Europarlamento. Rafforzate le misure al Palazzo di giustizia di Bruxelles, che per i media era nel mirino della cellula belga. Per la procura, le istituzioni europee non sono nel mirino della cellula smantellata. Ci potrebbero essere fino a 20 cellule jihadiste dormienti in Europa pronte a agire in Francia, Germania, Belgio, Olanda. Lo affermano fonti dell’intelligence occidentale, citate dalla Cnn. In tutto 120-180 uomini. Si parla di “minaccia imminente” in Belgio e in Olanda.

18-01-2015 UN FRANCESE SU DUE CONTRARIO A VIGNETTE
Quasi la metà dei francesi (42%) è contrario alla pubblicazione delle vignette satiriche sull’Islam, mentre il 50% è favorevole ad una limitazione della libertà di espressione su internet. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato dal Journal De Dmanche. Inoltre, l’81% degli intervistati è favorevole a privare della cittadinanza francese coloro che hanno doppia cittadinanza e compiono atti di terrorismo in Francia. Il 68% chiede il divieto di ritorno in patria per chi è andato a combattere con gruppi terroristici.

 

 

19-01-2015 UE: HAMAS RESTI IN LISTA TERRORISMO
L’Unione europea ha deciso di presentare ricorso contro la recente decisione della Corte europea di escludere Hamas, il movimento islamico palestinese dalla lista delle organizzazioni terroristiche. La decisione è arrivata all’inizio della riunione a Bruxelles dei ministri degli Esteri Ue nella quale si discute del rafforzamento della lotta al terrorismo. Per Hamas, la decisione della Ue “è immorale”.

19-01-2015 CAMERON: PROBABILE NUOVO ATTACCO
Cresce l’allarme terrorismo nei Paesi europei. Cameron ha affermato di ritenere “altamente probabile” un nuovo attacco jihadista. “Lavoriamo con perseveranza per evitarlo”, ha sottolineato il primo ministro britannico, in un’intervista alla Cbs, aggiungendo che “il mondo deve essere unito contro la cultura della morte”, che è la deformazione di “una grande religione” come l’Islam. Giovedì a Londra si terrà una riunione dei circa 20 Paesi che fanno parte della coalizione anti-Isis, ha poi annunciato Cameron. Per gli Usa, sarà presente il Segretario di Stato Kerry.

19-01-2015 FERMATI ATENE; BELGIO CHIEDE ESTRADIZIONE
Il Belgio chiede alla Grecia l’estradizione di una delle due persone fermate sabato ad Atene, che potrebbe essere legata alla cellula jihadista scoperta giovedì a Verviers. Lo rende noto un portavoce della Procura federale belga. “Dopo un esame approfondito degli elementi dell’inchiesta disponibili abbiamo ritenuto che ci sono indizi sufficienti per chiedere l’estradizione di una delle due persone arrestate ad Atene”, dice il portavoce, senza fare nessun riferimento alla figura del principale ricercato, Abu Omar Soussi.

19-01-2015 EBOLA, DA OGGI IL MALI È “VIRUS FREE”
Fine dell’epidemia di ebola in Mali. Il Paese africano è stato dichiarato ufficialmente “virus-free”, secondo quanto hanno riferito governo locale e Nazioni Unite dopo che nessun nuovo caso è stato registrato da 42 giorni, la finestra temporale di sicurezza poiché pari a 2 volte il periodo massimo di incubazione. Il Mali è stato il sesto Paese, dell’Africa occidentale colpito dall’epidemia di ebola che nell’area ha registrato oltre 21 mila casi e circa 8400 morti, in particolare in Guinea, Sierra Leone e Liberia.

 

20-01-2015 TERRORISMO, 5 RUSSI ARRESTATI IN FRANCIA
Cinque cittadini russi, originari della Cecenia, sono stati arrestati in Francia perché sospettati di pianificare un attacco nel Paese. I presunti terroristi sono stati fermati lunedì sera nella località francese di Beziers, 70 km da Montpellier. Lo riferisce la procura francese. Sembra sia stato trovato un nascondiglio di esplosivi”, non lontano dallo stadio Sauclières.

20-01-2015 IN SPAGNA 2 TERRORISTI CELLULA BELGA?
Sarebbero fuggiti in Spagna due uomini sospettati di essere componenti della cellula del terrore di Verviers. Lo scrivono i quotidiani belgi, riprendendo la stampa spagnola. Sarebbero concentrate in Spagna le ricerche di Abdelmounaim Haddad, 21 anni, belga, e Zaid Koullis, 18 anni, con passaporto olandese. I due sarebbero fuggiti durante il blitz a Verviers, passando il confine francese la sera stessa. Si pensa siano armati e diretti a Madrid, forse per raggiungere Yemen o Arabia Saudita. La procura federale non conferma.

20-01-2015 TERRORISMO, 5 CECENI ARRESTATI IN FRANCIA
Cinque cittadini russi, originari della Cecenia, sono stati arrestati in Francia perché sospettati di pianificare un attacco nel Paese. I presunti terroristi sono stati fermati lunedì sera nella località francese di Béziers, 70 km da Montpellier. La Procura francese riferisce che i 5 “detenevano materiale esplosivo estremamente pericoloso”. Intanto la Bulgaria ha accolto la richiesta di estradizione in Francia del 29enne Fritz Joaquin, francese di origine haitiana, sospettato di legami con gli autori della strage di Charlie Hebdo. L’uomo stava per uscire dalla Bulgaria verso la Turchia con il figlio di 3 anni.

22-01-2015 UCRAINA, BOMBE SU FERMATA BUS: VITTIME
Nuove vittime civili in Ucraina orientale. A Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi, colpi di artiglieria hanno centrato una fermata di autobus, provocando morti e feriti. Incerto il numero delle vittime: 13 morti e decine di feriti secondo i media russi, 9 morti e 9 feriti secondo le autorità locali. La tv Russia 24 mostra un bus distrutto e corpi alla fermata e nell'automezzo. Il massacro avviene a qualche ora dal vertice di Berlino dove Kiev e Mosca hanno raggiunto un accordo parziale. Sei soldati ucraini morti in 24 ore.

22-01-2015 UCRAINA, ACCORDO KIEV-MOSCA ARMI PESANTI
Ucraina e Russia hanno raggiunto un accordo affinché le forze di Kiev e i ribelli filorussi ritirino gli armamenti pesanti dalle zone di conflitto dell'Est ucraino. E' quanto ha annunciato il ministro degli Esteri tedesco, Steimeier, al termine di un summit con i colleghi di Mosca, Kiev e Parigi. I 4 ministri hanno fatto un appello a tutte le parti coinvolte "a troncare le ostilità e a deporre le armi in linea con gli accordi di Minsk in vista di un incontro programmato ad Astana".
estradizione in Francia del 29enne Fritz Joaquin, francese di origine haitiana, sospettato di legami con gli autori della strage di Charlie Hebdo. L’uomo stava per uscire dalla Bulgaria verso la Turchia con il figlio di 3 anni.

 

24-01-2015 HOLLANDE: TERRORISMO PUÒ COLPIRE OVUNQUE
"Ogni Paese del mondo può essere colpito da terrorismo e tutti devono farsi trovare pronti, dobbiamo mantenerci lucidi". Lo ha dichiarato il presidente francese Hollande, aggiungendo: "Non è stata attaccata solo la Francia, ma la nostra capacità di convivenza e libertà", sottolinea il presidente francese. Hollande riceverà domenica all'Eliseo le famiglie delle vittime degli attacchi a Charlie Hebdo e al supermercato Kosher di Parigi e della poliziotta municipale uccisa a Montrouge.

 

24-01-2015 KIEV, SEPARATISTI: BASTA NEGOZIATI
I separatisti dell'autoproclamata repubblica di Donetsk non intendono più cercare un compromesso con Kiev per un cessate il fuoco nel sud est ucraino. Lo ha annunciato il leader Zakharcenko, che si dice pronto a parlare solo con il presidente ucraino, Poroshenko. "Parleremo quando arriverà Poroshenko ha concluso - siamo all'offensiva, quali negoziati?". La guerra contro i separatisti nel Donbass, dove solo nelle ultime 24 ore sono morti 3 soldati di Kiev, costa all'Ucraina fra i 5 e i 7 milioni di dollari al giorno.

 

24-01-2015 UCRAINA, UE: ATTACCO MINA RELAZIONI MOSCA
L'attacco a Mariupol, in Ucraina, "è una ulteriore escalation del conflitto che ha conseguenze tragiche per la popolazione, che già soffre da tempo, e potrebbe inevitabilmente portare a un ulteriore deterioramento delle relazioni Ue-Russia". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante della politica estera Ue Mogherini, invitando Mosca a sospendere il sostegno ai separatisti nell'Est. Nell'attacco sono morte 27 persone e 97 sono rimaste ferite. Sulla città portuale è in corso un'offensiva dei ribelli separatisti.

25-01-2015 GRECIA, EXIT POLL: STRAVINCE TSIPRAS
A pochi minuti dalla chiusura delle urne in Grecia, Syriza sembra avviarsi verso una vittoria netta. E' quanto risulta dai primi exit poll. Il partito di sinistra guidato da Alexis Tsipras avrebbe ottenuto voti per il 35,5%-39,5%. Secondo partito sarebbe Nuova Democrazia, che si starebbe attestando tra il 23 al 27%. Terzo partito a pari merito Potami (centrosinistra) e Alba Dorata (neonazisti) tra il 6,4% e l'8%.

26-01-2015 VOTO GRECIA, USA: SPERIAMO DI COLLABORARE
"Speriamo di lavorare a stretto contatto con il governo greco": così all'indomani delle legislative, gli Stati Uniti commentano la vittoria di Syriza, il partito della sinistra radicale guidato da Alexis Tsipras. Dal portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza, Stroh, anche i complimenti "per il corretto svolgimento delle elezioni". La dichiarazione dell'ufficio per la politica estera di Obama giunge mentre il presidente Usa è in visita in India.

26-01-2015 VERTICE STRAORDINARIO EUROPEO SU UCRAINA
È stato convocato per giovedì il Consiglio straordinario degli esteri Ue sulla crisi Ucraina. La decisione della responsabile europea, Federica Mogherini in seguito all’attacco a Mariupol e all’escalation delle violenze. Il bilancio del bombardamento è di 30 morti e 97 feriti. I razzi si sono abbattuti su edifici residenziali e su un mercato cittadino.


26-01-2015 FILIPPINE, 49 AGENTI UCCISI DAI RIBELLI
Almeno 49 agenti delle forze speciali della polizia filippina sono morti in scontri durati 11 ore coi ribelli islamici del Milf, Fronte di liberazione islamica Moro. È accaduto a Mamasapano, sull’isola meridionale di Mindanao, a 900 km da Manila. Quasi un anno fa, la firma di un accordo di pace tra governo e ribelli dopo anni di rivolta armata: gli islamici filippini, 5 milioni su una popolazione di cento milioni, chiedono una regione autonoma in un’area che reclamano come terra d’origine.

30-01-2015 TOKYO: FATTI MASSIMI SFORZI PER GOTO
In Giappone prosegue la corsa contro il tempo per salvare il reporter Kenji Goto, ostaggio dell’Isis, dopo la scadenza dell’ultimatum senza intese sul rilascio della terrorista Sajida al Rishawi, detenuta in Giordania. Tokyo continua a esaminare le informazioni e a spingere per la collaborazione di Amman, mentre il premier Shinzo Abe ha detto in Parlamento che “tutti gli sforzi sono stati fatti per la liberazione di Goto”. Abe ha chiesto al ministro degli Esteri Fumio Kishida “di continuare a lavorare” sul caso.

 

31-01-2015 MOSCA, ROGO DISTRUGGE STORICA BIBLIOTECA
Un incendio scoppiato nella notte ha distrutto circa 2000 mq della Biblioteca dell’Istituto accademico dell’informazione scientifica e delle scienza sociali, una delle più grandi della Russia. Non si registrano vittime, ma il danno al patrimonio culturale e scientifico appare ingente. Fondata nel 1918, la biblioteca contiene oltre 14 milioni di libri, tra cui testi rari in lingue slave, documenti dell’Onu e dell’Unesco, rapporti parlamentari da paesi stranieri risalenti al 1789. L’incendio, che ha causato il crollo del tetto, potrebbe essere stato innescato da un corto circuito.

31-01-2015 UCRAINA, NUOVI COLLOQUI DI PACE A MINSK
Nuovi round di negoziati del Gruppo di Contatto a Minsk tra separatisti filorussi e rappresentanze di Kiev, per fermare l'escalation di violenze nell'Ucraina orientale, che ha reso vana la tregua firmata il 5 settembre 2014, sempre a Minsk. Partecipano anche l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Euro pa (Osce) e la Russia. Un "documento che impegna a un cessate-il-fuoco immediato e il ritiro delle armi dalla linea di contatto, potrebbe essere firmato nell'ambito di trattative".

01-02-2015 TOKYO: TOLLERANZA ZERO CONTRO TERRORISMO
Il Giappone avrà tolleranza zero contro il terrorismo e lavorerà a stretto contatto con la comunità internazionale. Lo ha affermato il premier Abe dopo la diffusione del video sull’esecuzione del reporter Kenji Goto da parte dei miliziani dell’Isis. “Sono indignato per un atto immorale e atroce di terrorismo”, ha detto il premier nipponico. Abe ha anche promesso che sarà ampliato il piano di aiuti umanitari per i Paesi impegnati nella lotta contro l’Isis. Il video è stato esaminato dagli esperti, i quali ritengono “altamente probabile” che sia autentico.

01-02-2015 HONG KONG, TORNANO IN PIAZZA ATTIVISTI
Alcune migliaia di attivisti pro-democrazia riprendolo la piazza a Hong Kong, per chiedere a Pechino un vero suffraggio universale libero, dopo che in dicembre l’ultimo presidio di Occupy Central era stato sgomberato dalla polizia dopo mesi di sit-in e di cortei. Lo riferiscono i media, fra cui il quotidiano locale South China Morning Post e la Bbc, secondo i quali la polizia è schierata con circa 2000 agenti antisommossa a presidio dei quartieri centrali per evitare nuove occupazioni.

01-02-2015 CHARLIE HEBDO, SCONTRI A KABUL: 24 FERITI
Scontri fra centinaia di manifestanti che protestavano per le vignette satiriche di Charlie Hebdo e la polizia afghana sono avvenuti a Kabul con un bilancio di almeno 24 feriti. Lo riferisce 1 Tv news. Secondo l’emittente, durante la dimostrazione, organizzata nell’area di Hod Khel, sono stati sparati numerosi colpi d’arma da fuoco che hanno aggravato il bilancio dei feriti, di cui 17 sono agenti delle forze dell’ordine.

02-02-2015 UCRAINA: USA VALUTA SE ARMARE FORZE KIEV
Il comandante delle forze Nato in Europa, Philip Breedlove, sostiene l'ipotesi di fornire armi di difesa alle forze di Kiev. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali l'amministrazione Obama sta rivedendo il tema dell'assistenza militare. Nessuna decisione è stata assunta, "anche se la nostra attenzione resta nel trovare una soluzione tramite vie diplomatiche. Continuiamo a valutare altre opzioni che aiuteranno a creare spazio per una soluzione della crisi", afferma il Consiglio per la sicurezza nazionale.

02-02-2015 EST UCRAINA: NO A COLLOQUI FORMATO MINSK
I ribelli filorussi dell'est ucraino hanno annunciato che non ci saranno ulteriori colloqui nel formato di Minsk (Ucraina, Russia, Osce e separatisti) "finché l'Ucraina non nominerà un rappresentante ufficiale". L'ex presidente ucraino Leonid Kuchma "è un privato cittadino" ha detto Zakharcenko, leader dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk. E ha aggiunto che tra dieci giorni sarà annunciata una mobilitazione generale che interesserà fino a 100 mila persone. Si prevede un loro utilizzo per una controffensiva.

03-02-2015 FRANCIA, FERMATI 8 PRESUNTI JIHADISTI
Sono stati fermati in Francia, otto presunti jihadisti. Lo riferisce il ministro dell'interno francese, Bernard Cazeneuve, precisando che la retata si è svolta nelle regioni di Parigi e di Lione. I fermi sono stati effettuati nel quadro delle indagini su una filiera di invio di combattenti verso la Siria.

04-02-2015 NIZZA, AGGREDITI TRE MILITARI A SITO EBREO
Tre militari francesi sono stati accoltellati a Nizza da uno sconosciuto, che li ha feriti leggermente, due al volto e uno alla gamba. Lo riferisce il quotidiano Nice Matin, aggiungendo che il colpevole è stato arrestato. Fermato anche un secondo uomo, che lo accompagnava. L’aggressore, sceso da un tram ha colpito tre militari che erano di guardia ad un centro ebraico, nel quadro del piano di sicurezza Vigipirate. L’uomo si chiama Coulibaly, lo stesso cognome del terrorista che ha ucciso una poliziotta e poi 4 ostaggi in un supermercato, ed era “stato interrogato” dai servizi segreti francesi dopo essere stato espulso dalla Turchia.


04-02-2015 LONDRA, 3 ANNI E MEZZO DI CARCERE A JIHADISTA
Uno studente ventenne, David Squann, diventato jihadista, è stato condannato a 3 anni e mezzo di carcere dalla Old Bailey di Londra, perché voleva unirsi l’Isis in Siria. Il giovane si era trasferito a Londra dalla Serbia. Nella capitale britannica si era avvicinato agli integralisti islamici, in particolare al predicatore Anjem Choudary, figura di spicco dei gruppi estremisti, arrestato nei mesi scorsi. Sqaan era già stato in Siria nel 2013 e si preparava a tornarci.

05-02-2015 HOLLANDE: IMPLACABILI CONTRO IL TERRORISMO
“Non tratteremo e saremo implacabili” contro il terrorismo: lo ha detto il presidente francese, Hollande, durante la conferenza stampa di inizio anno a Parigi, a quasi un mese dalle stragi jihadiste in cui sono state uccise 17 persone. La prima responsabilità, ha detto, “è essere all’altezza della minaccia”. La laicità, ha sottolineato Hollande, non è “negoziabile, si tratta di valori e regole di diritto” e la lotta al terrore sarà “effettuata nel rispetto ineccepibile delle libertà pubbliche”. Poi Hollande ha annunciato che andrà a Kiev con la cancelliera Merkel, già questo pomeriggio, per una “nuova proposta di risoluzione” del conflitto in Ucraina.

05-02-2015 UCRAINA, MISSIONE DIPLOMATICA DI KERRY
Trasferta ucraina per il Segretario di Stato Usa, Kerry, che questa mattina incontra a Kiev il presidente Poroshenko, il premier Iatseniuk, il collega Klimkin e i deputati. Al centro della missione il conflitto con i separatisti nell’Est del Paese e l’ipotesi di forniture belliche statunitensi all’Ucraina. Intanto, sono 19 le vittime nelle ultime 24 ore nel corso degli scontri tra le truppe di Kiev e i separatisti.

05-02-2015 UCRAINA, KERRY: MOSCA SCELGA FINE GUERRA
Il segretario Stato Usa Kerry ha riferito in conferenza stampa a Kiev che Merkel e Hollande hanno ricevuto delle proposte da Putin e intendono proporre domani a Mosca la controproposta per chiudere il conflitto nell’est ucraino. Kerry garantisce “il sostegno” Usa al piano franco-tedesco e auspica che Mosca scelga “di finirla con la guerra” e si impegni a “porre fine al massacro”. E annuncia che Obama deciderà presto se fornire armi letali a Kiev. Putin, conclude Kerry, non deve più sostenere i ribelli filorussi.

05-02-2015 KIEV, PUTIN MOBILITA I RISERVISTI PER 2 MESI
Il leader del Cremlino, Putin, ha firmato un decreto per mobilitare per due mesi i riservisti. Lo riferisce la Tass citando fonti governative. Anche se si tratta di una prassi ordinaria, appare comunque singolare la coincidenza del decreto con l’avvio oggi, da parte della Nato, del suo sistema di difesa collettiva per “rispondere alle minacce a est e sud”, tramite il via libera ad un aumento nella forza di risposta della Nato “da 13mila e 30mila soldati”. E Putin mette in guardia: l’eventuale invio di armi letali alle truppe di Kiev da parte degli Usa “può causare danni colossali alle relazioni russo-americane”.


05-02-2015 CRISI UCRAINA, PUTIN MOBILITA RISERVISTI
Il leader del Cremlino, Putin, ha firmato un decreto per mobilitare per due mesi i riservisti. Lo riferisce la Tass citando il portale giuridico-legale del governo. Anche se si tratta di una prassi ordinaria, appare comunque singolare la coincidenza del decreto con l'avvio oggi, da parte della Nato, del suo sistema di difesa collettiva per "rispondere alle minacce a est e sud", tramite il via libera ad un aumento nella forza di risposta della Nato "da 13mila a 30mila soldati".

06-02-2015 UCRAINA, OGGI VERTICE TRILATERALE A MOSCA
La cancelliera tedesca Merkel, e il presidente francese Hollande presentano oggi al presidente russo Putin il piano di pace per mettere fine al conflitto in Ucraina. Merkel e Hollande sono arrivati nella notte a Mosca da Kiev, dopo aver presentato la loro iniziativa al presidente ucraino, Poroshenko. Obiettivo della proposta franco-tedesca sarebbe “congelare il conflitto” con il dispiego di forze di pacificazione. L'Ucraina ha comunque sottolineato che non accetterà che si metta a rischio integrità territoriale e sovranità. Ieri il segretario di Stato Usa Kerry, a Kiev, ha garantito il sostegno americano al piano e ha ammonito Mosca: “Basta guerra”.


06-02-2015 KIEV, PUTIN MOBILITA I RISERVISTI PER 2 MESI
Il leader del Cremlino, Putin, ha firmato un decreto per mobilitare per due mesi i riservisti. Lo riferisce la Tass citando fonti governative. Anche se si tratta di una prassi ordinaria, appare comunque singolare la coincidenza del decreto con l’avvio ieri, da parte della Nato, del suo sistema di difesa collettiva per “rispondere alle minacce a Est e Sud”, tramite il via libera a un aumento nella forza di risposta della Nato “da 13mila a 30mila soldati”. E Putin mette in guardia: l’eventuale invio di armi letali alle truppe di Kiev da parte degli Usa “può causare danni colossali alle relazioni russo-americane”.

06-02-2015 UCRAINA, RIBELLI: APERTO CORRIDOIO UMANITARIO
Aperto un corridoio umanitario nella zona di Debaltseve, nuovo fronte caldo nel Sudest dell’Ucraina, per permettere l’evacuazione dei civili. È quanto riferiscono fonti dei separatisti filorussi. La notizia è stata confermata dal governo ucraino. L’apertura del corridoio umanitario, secondo le stesse fonti, è frutto di un accordo con Kiev per una tregua oggi dalle 9 alle 18.

06-02-2015 UCRAINA, TRILATERALE MOSCA SENZA ESITO
Il vertice tra Putin, Merkel e Hollande, per la definizione di un piano di pace in Ucraina, è proseguito a sorpresa anche dopo cena. Dopo oltre cinque, il colloquio è terminato senza alcun accordo. Il portavoce del Cremlino, Peskov, ha affermato che i tre leader hanno definito "costruttivo" il confronto. Putin, Merkel e Hollande potrebbero avere un nuovo contatto, telefonico, domenica.


06-02-2015 BIDEN: RUSSIA NON PUÒ RIDISEGNARE EUROPA
"In questo momento gli Stati Uniti e l'Europa devono stare uniti e restare saldi. Non si può permettere alla Russia di ridisegnare la mappa dell'Europa, cosa che sta cercando di fare". Lo ha detto il vicepresidente degli Usa Joe Biden, a margine dell'incontro con il presidente del Consiglio Ue, Tusk, a Bruxelles. L'Ucraina, ha continuato, "sta combattendo per la propria sopravvivenza, e la Russia sta continuando l'escalation del conflitto, inviando mercenari e mezzi pesanti".

07-02-2015 VERTICE PUTIN-MERKEL-HOLLANDE SENZA ACCORDO
Si è concluso senza alcun accordo il vertice a Mosca tra Putin, Merkel e Hollande, durato oltre cinque ore, per la definizione di un piano di pace in Ucraina. “È stato un confronto costruttivo”, avrebbero affermato i tre leader, secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino, Peskov. Putin, Merkel e Hollande potrebbero avere un nuovo contatto, telefonico, domani. L’obiettivo è mettere a punto un documento che integri l’intesa di Minsk del settembre scorso. Francia e Germania premono per un “congelamento del conflitto” e l’invio di forze di pace. Putin vuole una ridefinizione dei confini dell’Ucraina. Kiev difende la sovranità.

07-02-2015 BIDEN: RUSSIA NON PUÒ RIDISEGNARE EUROPA
“In questo momento gli Stati Uniti e l’Europa devono stare uniti e restare saldi. Non si può permettere alla Russia di ridisegnare la mappa dell’Europa, cosa che sta cercando di fare”. Lo ha detto il vicepresidente degli Usa Joe Biden, a margine dell’incontro con il presidente del Consiglio Ue, Tusk, a Bruxelles. L’Ucraina, ha continuato, “sta combattendo per la propria sopravvivenza, e la Russia sta continuando l’escalation del conflitto, inviando mercenari e mezzi pesanti”.


07-02-2015 MOGHERINI: PUTIN PUÒ RISOLVERE CRISI KIEV
“Putin ha in mano gli strumenti per risolvere il problema” in Ucraina, “senza il sostegno politico, finanziario e militare del Cremlino, i separatisti non potrebbero fare quello che stanno facendo”. La responsabile della politica estera dell’Ue spiega e Repubblica il percorso che ha portato alla proposta di pace europea. “Il lungo silenzio si è rotto dopo il bombardamento di Mariupol”, dice Federica Mogherini. Hollande e Merkel sono così arrivati al Cremlino con una proposta di pace europea sostenuta da tutti e 28 i Paesi. L’Ue non darà armi a Kiev: “non è coerente” con una soluzione politica, sostiene l’Alto rappresentante.

07-02-2015 UCRAINA, HOLLANDE: SENZA ACCORDO È GUERRA
Per il presidente francese Hollande, il piano di pace per l’Ucraina presentato ieri al presidente russo Putin “è una delle ultime possibilità” per evitare la “guerra”. Dopo la missione al Cremlino insieme alla cancelliera tedesca Merkel, Hollande ritiene “che sia una delle ultime possibilità”, “se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo – ha aggiunto – conosciamo perfettamente quale sia lo scenario e il suo nome: si chiama guerra”.

08-02-2015 UCRAINA, NUOVE VERTICE MERCOLEDÌ A MINSK
La cancelliera Merkel, il presidente francese, Hollande, quello russo, Putin e l’ucraino, Poroshenko, hanno proposto di tornare a incontrarsi mercoledì a Minsk per progredire con il piano per la pace. È quanto hanno stabilito in una conference-call sulla crisi. “Si è lavorato ancora a un pacchetto di misure” nell’ambito degli “sforzi” per una “regolazione del conflitto nell’est dell’Ucraina” ha detto la portavoce di Merkel, aggiungendo che il lavoro verrà completato domani a Berlino.

08-02-2015 UCRAINA, KERRY: NO A SOLUZIONE MILITARE
“Vi assicuriamo che non ci sono divisioni, noi siamo uniti e lavoriamo insieme, d’accordo sul fatto che non possa esserci una soluzione militare” in Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Kerry, intervenendo alla Conferenza per la sicurezza a Monaco. Più a lungo Mosca continua a destabilizzare l’est dell’Ucraina, “più a lungo saremo costretti ad alzare i costi sulla Russia” ha puntualizzato Kerry, aggiungendo: “Il mondo è stato esposto a minacce peggiori nel passato e abbiamo vinto. Ho fiducia nel futuro”.

 

08-02-2015 UCRAINA, UE: NO A DEROGHE SUI PRINCIPI
La maggiore preoccupazione in questa fase è per le relazioni con Mosca. La responsabile della diplomazia europea, Mogherini, a Monaco, afferma che l'Ue non accetterà "compromessi sulle regole internazionali e sui principi" a proposito della crisi ucraina. Il progetto europeo non è "mai stato contro qualcuno". Sul caso Iran, non bisogna perdere la "storica opportunità" di un'intesa, garantendo a Teheran un piano nucleare che sia "esclusivamente pacifico", dice Mogherini. Sulla Libia: la situazione può esplodere, è a rischio la sicurezza Ue.


08-02-2015 UCRAINA, MOGHERINI: MINSK OTTIMA CHANCE
“Non era scontato l’esito della conference call di oggi in formato Normandia. Quella di mercoledì a Minsk è una ottima chance”. Lo ha detto a Monaco l’alto rappresentante degli Affari esteri dell’Ue, Mogherini, convinta che alla crisi ucraina “non esista altra via che una soluzione diplomatica”. “Non sappiamo se i nostri sforzi avranno successo ma abbiamo l’obbligo di provare”. Mogherini ha anche voluto sottolineare che l’Ue è “aperta al dialogo con Mosca”. Sull’Iran, dice, non bisogna perdere la “storica opportunità” di un’intesa, garantendogli un piano nucleare pacifico”. Sulla Libia: la situazione può esplodere, è a rischio la sicurezza in Europa.


08-02-2015 GENTILONI: SANZIONI SE SENZA RISULTATI
“Non ci dobbiamo rassegnare all’idea che la strada del dialogo sia finita, ma se non otteniamo risultati sarà inevitabile un ulteriore rafforzamento delle sanzioni, che pure l’Italia non vuole”. Così il ministro degli Esteri, Gentiloni, che precisa: “Inviare armi a Kiev sarebbe “un grave errore”, ma “la Russia ci deve venire incontro”. Su un possibile intervento militare contro l’Isis: “Non possiamo permettere un bagno di sangue a Mosul”. Sulla Grecia: “Possiamo fare battaglia insieme”.

08-02-2015 UCRAINA, PUTIN: A MINSK SE SARÀ ACCORDO
Incontro a Minsk mercoledì "in formato Normandia" (Russia, Ucraina, Germania, Francia) per risolvere la crisi in Ucraina, ma solo "se entro quel giorno si riuscirà a concordare su certe posizioni". Così il leader del Cremlino, Putin, da Sochi. La riunione era stata annunciata da Berlino al termine della "lunga conference call" di stamane tra Merkel, Hollande, Poroshenko e lo stesso Putin.

 

09-02-2015 UCRAINA, CREMLINO. PUTIN NON ACCETTA ULTIMATUM
Il presidente russo Putin non accetterà da nessuno alcun tipo di ultimatum sull’Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Peskov negando che la cancelliera tedesca Merkel abbia lanciato un ultimatum a Putin minacciando nuove sanzioni contro la Russia se non accetterà il piano di pace franco-tedesco. “Nessuno ha mai parlato e nessuno può mai parlare al presidente con il tono dell’ultimatum, neanche se volesse”, ha detto Peskov. L’altolà arriva mentre il governo di Kiev denuncia lo sconfinamento in territorio ucraino dei soldati russi e a 48 ore dall’atteso summit di Minsk.


09-02-2015 UCRAINA, MERKEL VEDE PRESIDENTE OBAMA
Ore febbrili di trattative in vista del vertice di mercoledì a Minsk sulla crisi ucraina. La cancelliera Merkel a Washington per incontrare Obama. Merkel, che venerdì era a Mosca da Putin con il presidente francese Hollande, ha escluso l’ipotesi armare l’esercito ucraino, ipotesi invece presa in considerazione dagli Stati Uniti.


09-02-2015 KIEV, UE: NUOVE SANZIONI LEGATE A ESITO MINSK
I ministri degli Esteri Ue hanno deciso di “mantenere il principio” dell’allungamento della black list”, ma hanno sospeso l’applicazione delle nuove sanzioni. Lo ha riferito il ministro francese Fabius, precisando che “l’applicazione sarà presa alla luce della situazione sul terreno”, che il punto “si farà lunedì prossimo” vincolato ai risultati del summit di Minsk “se ci sarà”. L’estensione delle sanzioni riguarda altre 19 persone, tra autorità russe e separatisti ucraini, e 9 entità.


09-02-2015 COLPI DI KALASHNIKOV A MARSIGLIA
Un quartiere di Marsiglia, La Castellane, è stato totalmente bloccato dopo che testimoni hanno parlato di “5 individui in divisa militare che armati di Kalashnikov hanno sparato in aria”. Fonti della polizia parlano di un regolamento legato al traffico di droga. Una quarantina di poliziotti sono posizionati nella rotatoria del Grand Litoral della città. Sul posto, le forze speciali del Gipn. Evacuato l’asilo pubblico del quartiere, una delle periferie più calde della città francese. Attesa a Marsiglia la visita del premier Valls e dei ministri dell’Interno, Cazeneuve, e dell’Istruzione Vallaud-Belkacem.

09-02-2015 PUTIN: CASO UCRAINA NATO DA INTERFERENZE
La questione ucraina "non è esplosa per colpa della Russia", ma"è una conseguenza dei tentativi di Usa e alleati occidentali, che si ritengono 'vincitori' della guerra fredda, di espandere dappertutto la loro volontà". Lo ha detto il presidente russo Putin in un'intervista al quotidiano egiziano al Ahram, ripresa dall'agenzia russa Interfax. La Russia è preoccupata per l'"ampia militarizzazione" dell'Ucraina, e il Paese "è sostenuto soprattutto da fondi internazionali, e questo è sbagliato", ha detto ancora Putin.

 

10-02-2015 MOSCA: INTERESSATI A RISOLVERE LA CRISI
I progetti di inasprire le sanzioni contro la Russia e di fornire armi alle truppe di Kiev “sono passi diretti verso la destabilizzazione”. È quanto ha detto il portavoce del Cremlino, Peskov, aggiungendo che “la Russia è veramente interessata a risolvere la questione”. “Se gli Usa decideranno di armare Kiev nel sudest ucraino ci sarà un’ulteriore escalation del conflitto”, ha detto il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Patrushev, aggiungendo: “Penso che risponderemo con strumenti diplomatici”.


10-02-2015 KIEV, UE: NUOVE SANZIONI LEGATE A ESITO MINSK
I ministri degli Esteri Ue hanno deciso di “mantenere il principio” dell’“allungamento della black list”, ma hanno sospeso l’applicazione delle nuove sanzioni. Lo ha riferito il ministro francese Fabius, precisando che “l’applicazione sarà presa alla luce della situazione sul terreno”, che il punto “si farà lunedì prossimo” vincolato ai risultati del summit di Minsk “se ci sarà”. L’estensione delle sanzioni riguarda altre 19 persone, tra autorità russe e separatisti ucraini, e 9 entità.


10-02-2015 GENTILONI: NO CONSEGNA ARMI A KIEV
Il nostro Paese “non condividerà né oggi né domani la risposta di chi scommette sulla opzione militare” ovvero sulla consegna di armi all’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Gentiloni in conferenza stampa a Bruxelles. Il no a soluzioni militari, ha spiegato, è “a prescindere dalla risposta” che verrà da negoziato a Minsk e dalle “riflessioni che l’Italia e altri Paesi potranno fare sulla Russia”.

10-02-2015 UCRAINA, RAZZI SU KRAMATORSK: 7 MORTI
È di 7 civili morti e 58 feriti il bilancio dell’attacco a una base militare e a un vicino quartiere residenziale della città di Kramatorsk, in territorio controllato dal governo ucraino. Lo ha riferito il presidente Poroshenko. Tra i feriti (32 militari e 26 civili) ci sarebbero anche 5r bambini. Kiev ha attribuito l’attacco alle forze separatiste. Ma i ribelli hanno negato l’assalto contro la città. Razzi Grad e Tornado sarebbero stati lanciati dalla vicina Horlivka.

11-02-2015 UCRAINA, CONCLUSO IL VERTICE DI MINSK
Dopo circa due ore di lavori, si è concluso a Minsk il vertice a livello presidenziale in formato 'Normandia' sulla crisi in Ucraina. I quattro leader Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande, hanno già posato per la foto di gruppo. È attesa una loro dichiarazione congiunta dopo ulteriori negoziati allargati alle rispettive delegazioni.

11-02-2015 UCRAINA, SUMMIT PROSEGUE SOLO TRA LEADER
I negoziati in formato Normandia (Russia, Ucraina, Germania e Francia) per riportare la pace nel Donbass proseguono solo a livello di leader, senza gli staff diplomatici. Lo ha riferito il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha commentato che i colloqui proseguono "molto meglio che (in modo) super".


12-02-2015 UCRAINA, PUTIN ANNUNCIA TREGUA DAL 15 FEBBRAIO
Dopo annunci e smentite, ottimismo e frenate su un accordo trovato a Minsk sul piano di pace per l’Ucraina, il presidente russo Putin ha detto che una tregua entrerà effettivamente in vigore da domenica prossima, annunciando il ritiro delle armi pesanti, come previsto dalla bozza iniziale d’intesa. Kiev dovrebbe fare una riforma costituzionale per rispettare i diritti della popolazione dell’Ucraina dell’Est, ha detto ancora Putin parlando con i giornalisti a margine del summit di Minsk, andato avanti per oltre 15 ore. Nel vertice non sono mancati momenti di nervosismo: Poroshenko ha lasciato i colloqui e Putin ha spezzato una matita.


12-02-2015 POROSHENKO: RESPINTI ULTIMATUM DI PUTIN
“A Minsk ci hanno proposto diverse condizioni inaccettabili” ma abbiamo respinto gli ultimatum. Lo dice il presidente ucraino Poroshenko, aggiungendo che l’accordo prevede anche “il ritiro di tutte le truppe straniere”. Poroshenko dichiara di non aver acconsentito alla richiesta di uno statuto federalista, né di autonomia per le regioni dell’Est rivendicate dai separatisti. “Entro 19 giorni” tutti i prigionieri di guerra nel Donbass saranno liberati, secondo “una formula tutti per tutti”, annuncia il presidente ucraino a Minsk. Fuga di massa, intanto, da un carcere nel sud-est ucraino: fuggiti 340 detenuti.

12-02-2015 SEPARATISTI: ACCORDO MINSK SPERANZA DI PACE
L’accordo con il governo di Kiev lascia sperare in “una soluzione pacifica” del conflitto”, che ha provocato 5.300 morti in 10 mesi. Lo dichiarano i dirigenti separatisti ucraini, avvertendo che in caso di violazione dell’intesa “non ci saranno nuovi memorandum”. “L’intesa fa sperare poi nello sviluppo pacifico delle Repubbliche (autoplocamate) di Donetsk e Lugansk”, dice Zakh-artchenko a Donetsk. “I ribelli avevano altre idee ma non possiamo non dare questa possibilità al Paese”, sottolinea il dirigente di Lugansk, Plotniski.


12-02-2015 OSCE MONITORERÀ SU TREGUA E RITIRO ARMI
Il “quartetto Normandia” si augura che nel prossimo futuro, fino a un completo cessate il fuoco in Ucraina, le parti in conflitto nel Donbass diano prova di moderazione. Lo dichiara il presidente russo Putin al termine del vertice. Il ritiro delle armi pesanti dal Donbass dovrà cominciare non oltre il secondo giorno successivo all’entrata in vigore del cessate-il-fuoco, domenica, per concludersi entro 14 giorni, secondo l’intesa, contenente anche misure per una piena attuazione della tregua firmata a settembre. Osservatori Osce monitoreranno su tregua e ritiro armi. La zona cuscinetto sarà di 50-70 km, ma i missili dovranno essere a circa 140 km.


12-02-2015 UE, MINSK, PASSO AVANTI MA NON RISOLUTIVO
“Oggi ai colloqui di Minsk si è fatto un passo avanti molto importante ma non risolutivo. Si è aperto uno spiraglio: dobbiamo lavorare con tutte le nostre energie per consolidarlo”. Così commenta l’accordo sulla crisi ucraina il responsabile per la politica estera dell’Unione, Federica Mogherini. “Non credo che il Consiglio Ue avrà tra i suoi temi nuove sanzioni”, dice Mogherini prima del vertice. “Implementazione degli accordi” e “tenuta del cessate il fuoco”, sono ora i veri punti, “ne parleremo oggi”, aggiunge Lady Pesc. L’accordo è “una buona notizia”, ma il vero test sarà il rispetto della tregua, dice il presidente Ue, Donald Tusk.


12-02-2015 FMI CONCEDE NUOVO PRESTITO A UCRAINA
Il Fondo monetario internazionale ha esteso il suo programma di assistenza finanziaria all’Ucraina da 17,5 miliardi di dollari, portando il pacchetto totale di aiuti a circa 40 miliardi di dollari per quattro anni. Lo ha detto il direttore generale del Fondo, Lagarde. Lagarde ha spiegato che la squadra del Fmi che lavora a Kiev è arrivata a una intesa con il governo ucraino, anche se per l’accordo finale dovrà esserci il via libera del board del Fondo.

 

13-02-2015 UCRAINA, C’È L’ACCORDO MA ANCORA FRAGILE
Cessate il fuoco a partire da domenica e ritiro delle armi pesanti: è l’accordo raggiunto dopo 16 ore di negoziato a quattro, a Minsk, ma l’intesa per riportare la pace in Ucraina è ancora fragile. Il presidente ucraino Poroshenko ha già espresso dubbi sull’applicazione dell’accordo mentre quello russo, Putin, a colloqui conclusi, ha osservato che i soldati di Kiev circondati dai ribelli nell’Est devono arrendersi. La cautela è emersa subito dalle parole di Angela Merkel, che con il francese Hollande, ha strappato l’ok a Putin e a Poroshenko: “Non mi faccio illusioni, restano grandi ostacoli”, ma “Minsk 2 è almeno un barlume di speranza”.


13-02-2015 UCRAINA, MERKEL: NON ESCLUSE SANZIONI
“Se l’accordo” siglato a Minsk “non funziona, non escludiamo di imporre ulteriori sanzioni”. Lo ha detto la cancelliera tedesca al termine del Consiglio europeo. Il presidente Hollande, confermando le parole della Merkel, sottolinea anche la ritrovata “forte intesa” tra Germania e Francia. Il segretario dell’Onu, Ban Ki-moon, saluta l’intesa ma reclama “un cessate il fuoco autentico e durevole”. Quindi ha reso omaggio alla perseveranza dei negoziatori. La Casa Bianca richiama Mosca a “porre fine al suo sostegno ai separatisti” dopo l’accordo, che è “un passo avanti potenzialmente significativo”: ora ritiri armi e soldati, chiede.

13-02-2015 OSCE MONITORERÀ SU TREGUA E RITIRO ARMI
Il ritiro delle armi pesanti dal Donbass dovrà cominciare non oltre il secondo giorno dall’entrata della tregua, per concludersi entro 14 giorni. L’Osce monitorerà tregua e ritiro delle armi. Prevista una zona cuscinetto di 70 km. Kiev dovrà fare una riforma costituzionale per i diritti della gente dell’Est. “L’intesa fa sperare nello sviluppo pacifico delle Repubbliche (autoproclamate) di Donetsk e Lugansk”. Così i dirigenti separatisti, avvertendo che in caso di violazione “non ci saranno nuovi memorandum”. E Kiev: “Violazione sarà colpa di Mosca che dimostra di controllare i miliziani”. Entrati in Ucraina, durante i colloqui, 50 blindati russi.

 

 

 

14-02-2015 COPENHAGEN, UN MORTO. CACCIA A DUE KILLER
Un morto e tre feriti nella sparatoria a Copenhagen a un evento sulle vignette di Maometto, dopo la strage di Parigi. Due le persone ricercate lo riferisce il canale danese TV2: a sparare sarebbero state 2 persone. La vittima è un civile, i feriti sono poliziotti. L’attentato è avvenuto mentre parlava l’ambasciatore di Francia in Danimarca durante la conferenza del convegno intitolato “Arte, blasfemia e la libertà di parola”. Durante lo scontro a fuoco sono stati esplosi una quarantina di colpi di pistola. All’evento erano presenti anche il vignettista Lars Vilks, autore di vignette su Maometto pubblicate dal Jilland-Posten.

14-02-2015 UCRAINA, RIBELLI: NO TREGUA A DEBALTSEVO
Le milizie separatiste rispetteranno il cessate il fuoco che entrerà in vigore a mezzanotte ora locale (le 23 in Italia), ma non a Debaltsevo perché gli accordi di Minsk 2 non dicono “una parola” sullo snodo ferroviario. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Zakharcenko. Secondo la polizia della città dell’Est dell’Ucraina, i ribelli “stanno distruggendo Debaltsevo”. E c’è stata una potente esplosione nel centro di Donetsk che avrebbe causato almeno tre morti. Il ministero della Difesa russo ha smentito gli Usa: non nostri i cannoni a Debaltsevo.


14-02-2015 POROSHENKO SENTIRÀ MERKEL, HOLLANDE, OBAMA
Diplomazia al lavoro per l’emergenza in Ucraina. Ci sarà un nuovo meeting telefonico tra il presidente ucraino Poroshenko, la cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese Francois Hollande. Quindi Poroshenko chiamerà il capo della Casa Bianca Barack Obama. Ma a poche ore dall’entrata in vigore del cessate il fuoco (alle 23 ora italiana) sottoscritto a Minsk 2, le armi continuano a tuonare. I ribelli tentano di allargare il territorio sotto il loro controllo, specie in direzione di Debaltsevo, snodo ferroviario strategico, a metà strada tra Donetsk e Lugansk. “Se salta la pace introdurrò la legge marziale”, annuncia Poroshenko.


14-02-2015 UCRAINA, MOSCA: DISTORTO SENSO DELL’ACCORDO
Ad inasprire il clima la nota del ministero degli Esteri russo che accusa gli Stati Uniti e gli alleati occidentali di aver distorto il senso dell’accordo di Minsk per la pace in Ucraina. “Rappresentanti ufficiali ucraini, così come quelli di diversi nazioni occidentali, gli Stati Uniti in particolare, hanno espresso essenzialmente solidarietà con il punto di vista dei nazionalisti radicali ( la destra ucraina) del Parlamento di Kiev, ed hanno iniziato a distorcere il contenuto degli accordi di Minsk”, dice Mosca. E auspica che tutti i firmatari del documento e le parti che lo hanno sostenuto “lo facciano rispettare”.

15-02-2015 COPENHAGEN, UCCISO AUTORE SPARATORIE
L’attentatore di Copenhagen è stato ucciso. Lo dice la polizia danese che non ha diffuso il nome dell’uomo, un 25enne di origini arabe già noto alle autorità. Nelle sparatorie di ieri due i morti: un regista 55enne e un ebreo 37enne, guardia di sicurezza. Feriti 5 poliziotti. Gli attentati hanno colpito un dibattito sulla libertà di espressione in onore di Charlie Hebdo, con la partecipazione dell’autore di vignette su Maometto, l’autore svedese Vilks. Subito dopo è stata presa d’assalto una sinagoga. “Un cinico attacco di terrore contro la Danimarca. Questa è una mattina molto triste”, ha detto la premier danese Thorning-Schmidt.

15-02-2015 NETANYAHU: UCCISI IN EUROPA PERCHÉ EBREI
“Di nuovo gli ebrei vengono uccisi su suolo europeo solo perché sono ebrei. Questa ondata di attacchi terroristici continuerà”. Lo ha affermato il primo ministro israeliano, Netanyahu, riferendosi alle sparatorie di Copenhagen. “Israele è la vostra casa”, ha detto Netanyahu rivolgendosi agli ebrei che vivono in Europa. L’invito del premier israeliano mirerebbe un’immigrazione “di massa”.


15-02-2015 MOSCA: RIBELLI DEVONO RISPETTARE TREGUA
La Russia ammonisce i ribelli in Ucraina dell’Est. La tregua, infatti, sarebbe in pericolo. Tutte le misure previste nell’accordo di Minsk-2 devono essere osservate “incondizionatamente”, dice Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo, Vladimir Putin, commentando la dichiarazione di un dirigente separatista secondo cui i ribelli hanno il diritto di sparare su Debaltsevo perché è territorio loro. Dall’inizio della tregua (ieri a mezzanotte) secondo il governatore di Lugansk (pro-Kiev) sono stati uccisi 2 civili.

 

16-02-2015 UCRAINA, REGGE TREGUA TENSIONE A DEBALTSEVO
Sembra tenere la tregua in Ucraina, nell’insieme “soddisfacente, malgrado incidenti locali che è necessario risolvere rapidamente” e scambi di accuse. Così l’Eliseo dopo la conference call tra Hollande, Merkel, Putin e Poroshenko, che torneranno a sentirsi anche oggi. Resta alta la tensione a Debaltsevo, dove a più di 36 ore dall’entrata in vigore del cessate il fuoco i separatisti continuano a sparare colpi di artiglieria. Kiev parla di 5 soldati uccisi. Ieri sera, invece, si era registrata una svolta: il dirigente separatista di Donetsk, Zakharchenko, aveva invitato le truppe di Kiev accerchiate a lasciare in modo organizzato il nodo strategico.

17-02-2015 UCRAINA, TREGUA VACILLA PERICOLOSAMENTE
Vacilla la tregua scattata più di 48 ore fa nel sud-est ucraino. Ribelli e forze governative si accusano a vicenda di non rispettarla. Preoccupa soprattutto la situazione a Debaltseve, importante snodo ferroviario dove migliaia di soldati ucraini sono accerchiati dai separatisti e gli scontri non sono di fatto mai cessati. Putin, Merkel e Poroshenko hanno avuto un colloquio telefonico circa gli accordi di Minsk, che hanno sancito il cessate il fuoco. I tre leader hanno stabilito “misure concrete” per permettere agli osservatori Osce di monitorare sul campo il rispetto del cessate il fuoco tra filorussi ed esercito.

17-02-2015 PREMIER DANESE: EBREI FANNO PARTE DI NOI
Un attacco contro gli ebrei di Danimarca è un attacco contro tutto il Paese. Lo ha detto il capo del governo danese, Thorning-Schmidt, a una manifestazione in omaggio alle due vittime degli attentati di sabato a Copenaghen. Parlando a 30mila persone, ha detto agli ebrei danesi: “Voi non siete soli”. La Comunità ebraica è in Danimarca da secoli. Fa parte della società danese. Non saremmo gli stessi senza di loro”, contrastando l’invito del premier Netanyahu agli ebrei di andare in Israele. Gli ebrei ringraziano e rifiutano l’offerta. E il vignettista Vilks, scampato all’attentato, fa sapere: “Sono sotto protezione. Nessuno sa dove. Mi sento al sicuro”.

18-02-2015 UCRAINA, SOLDATI KIEV LASCIANO DEBALTSEVO
Le truppe ucraine hanno cominciato a ritirarsi dalla città strategica di Debaltsevo, tra Donetsk e Lugansk, circondata dai ribelli filorussi. Lo riferiscono giornalisti sul posto e dirigenti separatisti. Continuano i bombardamenti e gli scontri nella città, secondo testimoni. Un’inviata di una tv ucraina indipendente, riferisce che non c’è un “corridoio” per far uscire i civili. I separatisti filorussi hanno cominciato, intanto, a ritirare le armi pesanti da alcune zone nel Donbass, come prevedono gli accordi di Minsk. Lo riferiscono fonti dell’autoproclamata repubblica di Dontesk, citate dall’agenzia locale dei fibelli Dan-News.


18-02-2015 KIEV, UE: NOSTRA AZIONE SE ANCORA VIOLAZIONI
“Le azioni dei separatisti sostenuti dai russi a Delatsevo sono una chiara violazione del cessate – il – fuoco”, “i separatisti devono fermare tutte le attività militari”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue, Mogherini a proposito di quanto accade in Ucraina, aggiungendo che “la Russia e i separatisti devono immediatamente e pienamente attuare gli impegni di Minsk” e che la Ue è “pronta a prendere misure appropriate nel caso in cui i combattimenti continuino, in violazione degli accordi di Minsk”.

 

19-02-2015 RUSSIA PRONTA A COALIZIONE ANTI-ISIS
La Russia non esclude la partecipazione a una eventuale coalizione internazionale contro l’Isis in Libia, in particolare garantendo un blocco navale per impedire l’arrivo di forniture di armi ai terroristi. Lo riferisce la Tass, citando il rappresentante permanente russo all’Onu, Ciurkin, dopo il vertice del Consiglio di sicurezza sulla Libia. “Se Mosca ha potuto partecipare alle operazioni al largo delle coste somale perché non potrebbe fare lo stesso nel Mediterraneo?”, afferma Ciurkim, ricordando l’amicizia tra Russia e Egitto.

19-02-2015 LONDRA: ARRESTATA DONNA SOSPETTA TERRORISTA
Una donna di 25 anni di Birmingham è stata arrestata all’aeroporto londinese di Heathrow con l’accusa di terrorismo. Lo riferisce la Cnn. Era appena scesa da un volo proveniente dalla Turchia, insieme a un bambino di un anno che sembrerebbe essere il figlio. Gli investigatori ritengono che la donna provenga dalla Siria. Il suo fermo è avvenuto dopo il suo arrivo verso le 21. Era in viaggio con il bambino, e sarebbe stata accusata anche di sottrazione di minore. Il bambino è sotto custodia della polizia, che ha coinvolto i servizi sociali. L’arresto era stato programmato dall’antiterrorismo. Nessun pericolo per il volo e lo scalo.

 

19-02-2015 KIEV CHIEDE CASCHI BLU NO DAI SEPARATISTI
Il presidente ucraino Poroshenko chiede l’invio di peacekeeper dell’Onu in Donbass per assicurare la tregua prevista dagli accordi di Minsk. L’idea viene respinta dai separatisti che parlano di violazione degli stessi accordi: ora è l’Osce a svolgere funzione di controllo, aggiungono. Contrari anche ambasciatore russo all’Onu, Ciurkin, e presidente della Duma, Narishkin, ritenendo l’appello di Poroshenko “una carenza di determinazione” nell’attuazione dell’intesa. I ribelli filorussi hanno ieri espugnato la città strategica di Debaltsevo, issando la bandiera della ‘Novorossia’ (come Mosca chiama le zone separatiste). Ue e Usa: violata l’intesa di Minsk.

19-02-2015 UCRAINA, RIBELLI: 3088 UCCISI A DEBALTSEVO
Negli scontri per la conquista di Debaltsevo sono stati uccisi 3088 soldati ucraini, di cui 40 nella notte: lo ha detto in una conferenza stampa a Donetsk Eduard Basurin, rappresentante del ministero della Difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk. Ieri Kiev aveva ammesso solo la perdita di 22 soldati, di cui 6 durante “il ritiro programmato e organizzato” delle unità da Debaltsevo, oggi completato al 90%. Basurin ha anche detto che i ribelli hanno preso il controllo di tre villaggi a sud di Debaltsevo, e che le milizie filorusse prevedono di evacuare oggi dalla città tutti i civili che lo desiderino.

 

20-02-2015 UCRAINA EST, IN ARRIVO AIUTI MOSCA E ONU
Aiuti umanitari russi per il Donbass hanno passato il confine ucraino, riferiscono rappresentanti del ministero delle Emergenze russo. Giunto in Donbass anche un carico Onu destinato a Donetsk. Mentre un rapporto della commissione parlamentare britannica parla di errori catastrofici” di Ue e GB nella gestione della crisi, Kiev accusa: nella notte 15 attacchi dei separatisti. Il presidente Poroshenko ha chiesto l’invio di peacekeeper dell’Onu nel Donbass, idea respinta dai separatisti. Reciproche le accuse di violazione della tregua di Minsk-2, siglata domenica scorsa.

21-02-2015 UCRAINA; ONU, BAN: BENE SFORZI POROSHENKO
Il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, al telefono col ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin, ha elogiato la leadership mostrata dal presidente Poroshenko negli sforzi per trovare una soluzione pacifica al conflitto in corso nell’Est del Paese. Ban ha espresso preoccupazione “per la situazione ancora pericolosa sul campo, e la speranza che il cessate il fuoco” sia attuato in tutta la regione. Su una possibile missione di pace in Ucraina Orientale ha detto che l’Onu appoggerà qualsiasi soluzione del Consiglio di sicurezza.


21-02-2015 UCRAINA EST, IN ARRIVO AIUTI MOSCA E ONU
Aiuti umanitari russi per il Donbass hanno passato il confine ucraino, riferiscono rappresentanti del ministero delle Emergenze russo. Giunto in Donbass anche un carico Onu destinato a Donetsk. Mentre un rapporto della commissione parlamentare britannica parla di “errori catastrofici” di Ue e GB nella gestione della crisi, Kiev accusa: ieri notte 15 attacchi dei separatisti. Il presidente Poroshenko ha chiesto l’invio di peacekeeper dell’Onu nel Donbass, idea respinta dai separatisti. Reciproche le accuse di violazione della tregua di Minsk-2, siglata domenica scorsa.

22-02-2015 UCRAINA, OK A INIZIO RITIRO ARMI PESANTI
Firmato l’accordo tra il governo di Kiev e i ribelli filorussi per cominciare il ritiro di armi pesanti dalla linea del fronte. Lo riferisce all’agenzia France Presse il generale ucraino Rozmaznine. Secondo alcuni media, il ritiro delle armi pesanti dovrebbe concludersi l’8 marzo, cinque giorni dopo il termine fissato dagli accordi di Minsk. Già giovedì i separatisti avevano annunciato il ritiro di armi pesanti da alcune zone del Donbass, nell’Est.

22-02-2015 UCRAINA, ESPLOSIONE A CORTEO: DUE MORTI
È di almeno due morti e diversi feriti il bilancio di un’esplosione a Kharkiv, città dell’Ucraina orientale controllata da Kiev, durante un corteo per celebrare il primo anniversario della cacciata del regime filo-russo di Yanukovich. Lo riferisce il canale tv 122. La manifestazione era una delle tante organizzate a Kiev e nel resto del Paese per ricordare la svolta filo-occidentale seguita alla rivolta contro il regime filo-russo. Ancora non è chiaro cosa abbia provocato l’esplosione.

23-02-2015 UCRAINA, RIBELLI: DA DOMANI RITIRO ARMI
Kiev non ha ancora cominciato il ritiro delle armi pesanti dalla linea del fronte del conflitto nell’est del parse perché le milizie filorusse continuano a bombardare le posizioni dell’esercito ucraino. Lo ha detto un portavoce militare, ricordando che il primo passo per attuare l’accordo è il cessate il fuoco. Il viceministro della Difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Basurin, ha annunciato subito dopo che i ribelli cominceranno a ritirare le armi pesanti da domani, e che l’operazione sarà conclusa in 14 giorni.


23-02-2015 CINA, SCONTRI POLIZIA-RIBELLI. 17 MORTI
Uno scontro a fuoco nella Regione del Xinjiang, nel Nord Ovest della Cina, ha provocato la morte di 17 persone, tra cui 4 poliziotti, 9 ribelli uighuri e 4 passanti presi nel fuoco incrociato. Lo riferisce l’emittente Usa Rdio Free Asia, citando fonti locali, tra cui il vicesindaco di Yingairike (Yaqaeriq in lingua uighura), la città nella quale si è verificato il dramma.

23-02-2015 UCRAINA, RIBELLI: DA DOMANI RITIRO ARMI
Kiev non ha ancora cominciato il ritiro delle armi pesanti dalla linea del fronte del conflitto nell’est del parse perché le milizie filorusse continuano a bombardare le posizioni dell’esercito ucraino. Lo ha detto un portavoce militare, ricordando che il primo passo per attuare l’accordo è il cessate il fuoco. Il viceministro della Difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Basurin, ha annunciato subito dopo che i ribelli cominceranno a ritirare le armi pesanti da domani, e che l’operazione sarà conclusa in 14 giorni.

24-02-2015 UCRAINA, RIBELLI: COMINCIATO RITIRO ARMI
I separatisti filorussi avrebbero cominciato il ritiro delle armi pesanti dal fronte per creare una zona cuscinetto così come previsto dagli accordi di Minsk. Lo sostiene il vice ministro della Difesa dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, Basurin, citato dalla Tass, ma non ci sono al momento altre conferme da fonti indipendenti. Le forze di Kiev, che avevano detto di non voler procedere al ritiro fino a quando le loro postazioni fossero state bombardate, hanno accusato i separatisti di aver sparato anche stanotte.

24-02-2015 UCRAINA, GB INVIERÀ CONSIGLIERI MILITARI
La Gran Bretagna invierà consiglieri militari in Ucraina, a partire dal mese prossimo, per addestrare l'esercito di Kiev. Lo ha annunciato il premier Cameron al parlamento aggiungendo che il governo inglese non esclude la possibilità di sospendere la Russia dal sistema bancario internazionale 'Swift', se Mosca continuerà la sua politica di aggressione all'Ucraina, e invita a estendere comunque le sanzioni oltre luglio. Inoltre propone di fornire più fondi alla Bbc per contrastare la propaganda russa.

25-02-2015 AMNESTY: AGIRE CONTRO ATROCITÀ GRUPPI ARMATI
Vergognosa e inefficace la risposta globale alle atrocità degli Stati e dei gruppi armati. Amnesty International, presentando il rapporto 2014-2015, sollecita i leader mondiali ad agire con urgenza di fronte alla mutata natura dei conflitti e a proteggere i civili. Nel 2014 i gruppi armati hanno commesso abusi dei diritti umani in almeno 35 Paesi sui 160 presi in esame. Rilevati crimini di guerra in 18 Paesi, limiti alla libertà d’espressione in 119, prigionieri di coscienza in 62, processi iniqui in 93, torture in 131, leggi che criminalizzano omosessuali in 78, aborto vietato in caso di stupro in 28. Preoccupa l’influenza di Boko Haram e Isis.


25-02-2015 AMNESTY: I CIVILI PRIMA DEL TORNACONTO PAESI
La violenza produce un’enorme crisi dei rifugiati. Il Consiglio di sicurezza Onu non ha agito di fronte alle crisi in Siria, Iraq, Gaza, Israele, Ucraina. Amnesty chiede ai cinque membri permanenti di rinunciare al diritto di veto in caso di genocidio o atrocità di massa, e a tutti gli Stati, compresi Usa, Cina, Canada, India, Israele, Russia, di ratificare il Trattato sul commercio di armi. Amnesty International denuncia nel suo rapporto anche le violazioni dei diritti a causa di nuove leggi per la sicurezza in Afghanistan, Kenya, Nigeria, Pakistan, Russia, Turchia. “Le soluzioni ci sono per invertire un’imminente crisi”, dice Antonio Marchesi, di Amnesty Italia.

25-02-2015 AMNESTY: UCRAINA, USATE ARMI ILLEGALI
Armi illegali, come bombe a grappolo, sono state utilizzate nel conflitto in Ucraina: è la denuncia di Amnesty international, che critica poi entrambe le parti in lotta per l'alto numero di vittime civili: "Non sono riuscite a prendere precauzioni necessarie per proteggerli, in violazione delle leggi di guerra". L'Ong per i diritti umani ha anche registrato rapimenti, torture e uccisioni sommarie da parte di battaglioni di volontari al fianco del governo ed unità combattenti separatiste.

27-02-2015 MOSCA, UCCISO LEADER OPPOSIZIONE NEMTSOV
Ucciso a Mosca il leader dell'opposizione a Putin, Boris Nemtsov. L'ex vicepremier liberale all'epoca della presidenza Eltsin, è stato assassinato mentre passeggiava nel centro della capitale russa. Secondo l'agenzia Tass, l'uomo politico è stato raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco. Si indaga sul commando che ha compiuto l'agguato.

28-02-2015 MOSCA, UCCISO LEADER OPPOSIZIONE NEMTSOV
Ucciso a Mosca il leader dell’opposizione, Boris Nemtsov. L’ex vice-premier liberale durante la presidenza Eltsin, è stato assassinato mentre passeggiava nel centro della capitale. I sicari sono scesi da un’auto e lo hanno freddato con quattro colpi. Fisico, 55 anni, era stato indicato come possibile successore di Eltsin. Governatore di Novgorod, aveva ricoperto vari incarichi di governo e fondato l’Unione delle forze di destra. Dal 2000 si era schierato contro Putin. Il 10 febbraio scorso sul web aveva scritto: “Ho paura che Putin voglia uccidermi”.


28-02-2015 PUTIN, OMICIDIO NEMTSOV È PROVOCAZIONE
“Un omicidio crudele, una provocazione”. Così Putin commentando l’uccisione di Nemtsov, che “ha le caratteristiche di una esecuzione”. Nemtsov non rappresentava una minaccia a livello politico per il presidente russo, ha detto il suo portavoce. Gli inquirenti non escludono la pista di un attacco legato agli estremisti islamici. Può essere stata “una provocazione per destabilizzare il Paese, meticolosamente pianificata”, dicono. E domani è stata cancellata la marcia anticrisi dell’opposizione nella periferia di Mosca. Un altro corteo si terrà invece nel centro di Mosca per ricordare Nemtsov.

01-03-2015 NEMTSOV: TV RUSSA MOSTRA VIDEO AGGUATO
L’emittente russa Tv Center ha diffuso un video in cui si vedono gli ultimi momenti di vita di Boris Nemtzov, il leader dell’opposizione liberale freddato venerdì sera nel centro di Mosca. Le immagini, lontanissime, sono tratte da una telecamera di rilevamento meteo, vicino alla Piazza Rossa. Si intravede Nemtsov che viene raggiunto dal killer, che dopo l’omicidio fugge a bordo di un’auto. Erano le 23.31 locali. La fidanzata ucraina di Nemtsov, testimone chiave dell’omicidio, è tenuta sotto stretta sorveglianza. Sotto torchio di nuovo oggi. In choc, dice di non ricordare né volto killer né sua auto.

01-03-2015 NEMTSOV, FORSE UCCISO DA UN SOLO KILLER
Una sola persona avrebbe sparato i 4 proiettili che hanno ucciso Boris Nemtsov colpendolo alla testa venerdì sera nel centro di Mosca. È quanto ha raccontato un testimone alla tv filogovernativa “LifeNews”, aggiungendo che l’assassino è poi fuggito a bordo di un’auto. Gli inquirenti russi hanno offerto 3mln di rubli, pari a circa 48mila dollari, per chiunque fornisca informazioni utili sull’omicidio di Boris Nemtsov avvenuto venerdì notte a Mosca. Lo riferisce Russia Today. Il comitato investigativo russo garantisce l’anonimato delle fonti.

01-03-2015 NUCLEARE, ROHANI: INTESA MA FERMARE SANZIONI
“Non possiamo accettare di assumere tutti gli impegni e allo stesso tempo che una parte di sanzioni resti in vigore”. Così il presidente iraniano Rohani al ministro degli Esteri Gentiloni, incontrato a Teheran alla vigilia della riapertura a Ginevra dei negoziati internazionali sul controverso programma nucleare iraniano. Per l’Iran l’accordo sul nucleare e la revoca delle sanzioni devono essere contestuali. Gentiloni ha ribadito che la revoca “deve essere una conseguenza” dell’accordo, ma “tempistica e modalità sono l’oggetto più delicato del negoziato nelle prossime settimane”.

02-03-2015 NORD COREA LANCIA 2 MISSILI MAR GIAPPONE
La Corea del Nord ha lanciato due missili a corto raggio dalle coste orientali nel Mar del Giappone. Lo annuncia lo Stato maggiore di Seul, nel giorno di avvio delle manovre militari annuali tra Usa e Corea del Sud. Si tratta di vettori di gittata pari a 490 km che, nelle ipotesi riportate dall'agenzia Yonhap, potrebbero essere modelli di Scud-c o Scud-d. La mossa è considerata una risposta alle esercitazioni che Pyongyang vede come prove generali di un'invasione ai suoi danni.


02-03-2015 ESTONIA, PARTITO PREMIER VINCE ELEZIONI
Il Partito delle Riforme del premier uscente, Taavi Roinas, è ancora il primo partito estone e avrà 30 seggi su 101 nel nuovo parlamento. I dati sono ufficiali.E' probabile che il presidente Toomas Hendrik Ilves dia proprio a Roivas l'incarico di formare un Governo di coalizione. "Il Partito delle Riforme ha vinto le elezion iparlamentari 2015" ha detto Roivas alla tv pubblica Etv. Il suo partito di centro-destra filo Nato è al 27,7% dei voti contro il 24,8% del Partito di Centro filorusso.

02-03-2015 INTESA SU GAS TRA RUSSIA E UCRAINA
C'è l'intesa sul gas tra Russia e Ucraina, che garantisce le forniture anche all'Unione europea. Lo annuncia il vicepresidente della Commissione Maros Sefcovic. "Siamo riusciti a salvaguardare l'applicazione del pacchetto invernale per le forniture all'Ucraina" e quelle all'Ue "restano sicure". Nuovo trilaterale entro fine mese sulle forniture per l'estate.

03-03-2015 NEMSTOV: FIDANZATA HA LASCIATO LA RUSSIA
Ha lasciato la Russia, diretta in Ucraina, Anna Duritskaya, la giovane modella ucraina che si trovata in compagnia del fidanzato Boris Nemtsov, l'oppositore di Putin ucciso venerdì scorso vicino al Cremlino. Lo rendono noto fonti del ministero ucraino degli Esteri. Lo si legge sulla stampa online locale.

03-03-2015 KIEV DECORA NEMTSOV CON “ORDINE LIBERTÀ”
Il presidente ucraino Poroshenko ha decorato con l'ordine della libertà il leader dell'opposizione in Russia, Boris Nemtsov, ucciso in un agguato a Mosca. Si tratta della massima onorificenza ucraina per uno straniero. Lo stesso presidente Poroshenko scrive su Facebook: "Per noi ucraini Boris resterà per sempre un patriota della Russia e un amico dell'Ucraina. Nella sua vita ha dimostrato che sono due cose compatibili, basta solo volerlo".

03-03-2015 UCRAINA, VIDEOCONFERENZA OBAMA – UE
Il presidente Barack Obama parteciperà oggi a una videoconferenza con i leader europei sull'Ucraina, a cui parteciperanno la cancelliera Angela Merkel, il premier Matteo Renzi, il presidente Francois Hollande, il premier britannico David Cameron e il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk. Lo ha reso noto la Casa Bianca.

04-03-2015 ESPLOSIONE IN MINIERA 32 MORTI UCRAINA EST
Almeno 32 i morti nell’esplosione nella miniera di carbone Zasiadko, nella periferia di Donetsk, Ucraina orientale. Lo riferisce il presidente del Parlamento dell’autoproclamata repubblica separatista, Groisman. Decine sarebbero i minatori bloccati sotto terra dopo un’esplosione di gas. Al momento dell’incidente gli operai al lavoro erano 207, secondo il sindacato indipendente locale che parla di 47 dispersi.

04-03-2015 POROSHENKO: DA RENZI “SOSTEGNO FORTE”
Il premier Renzi è arrivato a Kiev dove ha incontrato il presidente dell’Ucraina Poroshenko. Al centro del colloquio gli accordi di Minsk per rendere duratura la tregua in Ucraina, dopo il conflitto con i separatisti filorussi nell’est del Paese. Poroshenko ha ringraziato Renzi per il “sostegno molto fermo e forte. Dopo Kiev Renzi volerà nel pomeriggio a Mosca, dove domani incontrerà il presidente russo Putin e deporrà dei fiori nel luogo in cui è stato ucciso l’oppositore Nemtsov.

05-03-2015 RENZI A MOSCA DA PUTIN CRISI UCRAINA E LIBIA
Matteo Renzi è a Mosca per incontrare Putin e favorire soluzioni per le crisi in Ucraina e Medioriente. Il premier ha deposto fiori sul luogo dove è stato ucciso l’oppositore Boris Nemtsov e incontrato in ambasciata la comunità italiana. Renzi nella sua missione lampo vede anche il premier Medvedev. Al presidente russo chiederà rispetto degli accordi e della sovranità di Kiev, dove ieri ha visto il presidente Poroshenko. Il premier aveva sentito in videoconferenza Obama, Merkel, Cameron, Hollande e il presidente del Consiglio Ue, Tusk. Tutti si sono detti pronti a varare nuove sanzioni contro Mosca se ci saranno violazioni dell’intesa di Minsk.

05-03-2015 PUTIN: BASTA CON I DELITTI POLITICI
Bisogna “liberare la Russia dalla vergogna” di delitti “che hanno una grande risonanza, compresi quelli a sfondo politico”. Lo ha detto il presidente russo Putin, in una riunione di vertice del ministero dell’Interno. Intanto gli investigatori hanno identificato degli individui sospettati per l’uccisione dell’oppositore Nemtsov. Lo ha reso noto il capo dei servizi di sicurezza russi Bortnikov, precisando che “ci sono sempre dei sospetti”. Da fonti russe, pare sia stato trovato morto uno dei presunti assassini.

10-03-2015 KIEV: FILORUSSI HANNO RITIRATO ARMI
Kiev afferma che miliziani filoseparatisti hanno ritirato “una quantità significativa” di armi dalla linea lungo la frontiera Est dell’Ucraina. “Possiamo dire che siamo riusciti a fermare l’offensiva degli aggressori”, ha affermato il presidente ucraino, Poroshenko, sottolineando come il ‘cessate il fuoco’ stia funzionando. “L’Ucraina ha ritirato i propri sistemi di artiglieria e i combattenti sostenuti dalla Russia hanno fatto altrettanto”, aggiunge. Poi il dato: 64 soldati uccisi dal 15/2, inizio della tregua.

11-03-2015 GIAPPONE, ANNIVERSARIO CATASTROFE DEL 2011
Giappone fermo per l’anniversario della triplice catastrofe che colpì il Nord-Est del Paese l’11 marzo 2011. Il sisma e il successivo tsumani causarono la morte di 18.550 persone e innescarono la crisi nucleare, ancora irrisolta, alla centrale di Fukushima. Quasi 230.000 persone vivono ancora in alloggi temporanei e il premier, Abe, ha annunciato un piano per la rinascita di Tohoku. Osservato un minuto di silenzio alla cerimonia del governo presso il Teatro nazionale di Tokyo. Sulla costa orientale del Tohoku sono state attivate le sirene di allarme per lo tsunami. Commemorazione anche in Piazza del Campidoglio, a Roma.

13-03-2015 NORD COREA LANCIA 7 MISSILI TERRA-ARIA
La Corea del Nord ha lanciato sette missili terra-aria nel Mar del Giappone. L’operazione viene considerata una risposta alle esercitazioni militari congiunte in corso tra Corea del Sud e Stati Uniti. Lo afferma lo stato maggiore di Seul, citato dall’agenzia Yonhap. Secondo le fonti militari sudcoreane, i missili della gittata di circa 200 km, sono finiti in mare. I test sono stati eseguiti ieri sera da Seondok, nella provincia meridionale di Hamkyong.

14-03-2015 POROSHENKO: CONTRATTI PER INVIO ARMI LETALI
Kiev ha “firmato contratti per importazioni di armi, anche letali, con 11 paesi Ue”. Lo ha annunciato il presidente Poroshenko alla tv 1+1, ripresa dall’agenzia Interfax. Il presidente ucraino non ha specificato quali siano i Paesi con cui sono stati presi gli accordi. Nella stessa intervista, Poroshenko aveva detto di aver rilevato “una graduale de-esclation” della crisi in Est Ucraina, “per il fatto che non abbiamo avuto perdite militari per vari giorni”.

14-03-2015 EBOLA, 10 PERSONE IN USA PER CONTROLLI
Almeno 10 persone, probabilmente esposte al virus Ebola nei Paesi dell'Africa occidentale colpiti dall'epidemia, sono state trasportate negli Stati Uniti per essere messe sotto osservazione. Lo riferisce il Centro Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie. I pazienti saranno trasferiti con aerei speciali all'Ist.Naz. per la salute del Maryland, in un Centro medico universitario del Nebraska, o all'Emory University Hospital di Atlanta. Secondo i media americani, 4 (tutti cooperanti) sono già arrivati nel Nebraska.

15-03-2015 CINA, SISMA NELL’EST: 2 MORTI E 13 FERITI
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 della scala Richter si è verificata ieri nella Cina orientale. Due persone sono morte e 13 sono rimaste ferite. Lo rende noto l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Epicentro del sisma la città di Fuyang, dove oltre 10 mila abitazioni sono state danneggiate.

16-03-2015 RUSSIA, PUTIN RIAPPARE IN PUBBLICO
Dopo 11 giorni di silenzio, il presidente russo Putin è ricomparso in pubblico a San Pietroburgo, dove ha avuto un colloquio con il suo omologo del Kighizistan, Almazbek Atambayev. Lo riportano i media russi, che hanno anche mandato in onda un breve filmato del vertice. Ma i giorni di assenza dalla vita pubblica di Putin, continuano ad alimentare voci su presunti complotti e malattie. Secondo il presidente del Comitato islamico russo, Dzhemal, Putin sarebbe stato neutralizzato da servizi ombra di Mosca.

16-03-2015 RUSSIA, PUTIN ALLERTA FLOTTA DEL NORD
Il presidente e comandante supremo delle forze armate russe, Putin, ha innalzato lo stato d’allerta per la flotta del Nord, alcune unità del distretto militare occidentale e le forze aeree, come parte di test a sorpresa ordinati per verificare il livello di preparazione a possibili scenari bellici. Coinvolti 38.000 soldati, 3.360 veicoli militari, 41 navi, 15 sottomarini e 110 aerei ed elicotteri. Il ministro della Difesa ha spiegato che le nuove minacce che affronta la Russia impongono al Paese di aumentare le capacità militari.

18-03-2015 CINA, SISMA NELL’EST: 2 MORTI E 13 FERITI
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 della scala Richter si è verificata ieri nella Cina orientale. Due persone sono morte e 13 sono rimaste ferite. Lo rende noto l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Epicentro del sisma la città di Fuyang, dove oltre 10mila abitazioni sono state danneggiate.

18-03-2015 APOLOGIA TERRORISMO, CONDANNATO DIEUDONNE
Condannato a Parigi per ‘apologia del terrorismo’ il comico Dieudonnè. In un post su fbk, mentre milioni di persone scendevano in piazza per render omaggio alle vittime degli attentati iniziati con la strage a Charlie Hebdo, aveva detto di sentirsi “Charlie Coulibaly”, uno degli attentatori, parafrasando lo slogan “Je suis Charlie”. La Procura aveva chiesto di considerare il carattere particolarmente controverso della dichiarazione e la personalità dell’autore, già condannato per le sue.

23-03-2015 MORTO LEE KUAN YEW, PADRE PATRIA SINGAPORE
È morto Lee Kuan Yew, storico leader di Singapore. Aveva 91 anni, da un mese e mezzo era in terapia intensiva per una polmonite. Era nato nel settembre del 1923. Lee Kuan Yew, fondatore della Singapore moderna, è stato l’artefice del miracolo economico dopo l’indipendenza negli Anni ’60, guidando la città – stato ininterrottamente fino al 1990. Il “modello Lee” fece decollare l’economia della nuova repubblica tanto che oggi Singapore è un Paese ricco al centro di un Sud-Est asiatico in rampa di lancio. Pechino ha reso omaggio allo scomparso leader.

25-03-2015 MARTE, CURIOSITY SCOPRE TRACCE AZOTO
La sonda Curiosity della Nasa ha trovato sulla superficie di Marte tracce di azoto, prova significativa che il pianeta una volta ospitava forme di vita. L'azoto costituente fondamentale delle molecole organiche è essenziale in ogni forma di vita perché è l'elemento chiave sia del Dna che dell'Rna. In particolare nelle sue perforazioni delle rocce superficiali del pianeta nel cratere Gala, Curiosity ha trovato la prova della presenza di nitrati. La sonda mesi fa scoprì altre sostanze necessarie per la vita, come acqua e metano.

26-03-2015 VIETNAM: CROLLA PONTEGGIO, OLTRE 14 MORTI
Almeno 14 persone sono morte e altre 28 sono rimaste ferite nel crollo di un ponteggio in un cantiere nel Vietnam centrale. Il vicecapo della polizia della provincia di Ha Tinh, Bui Quang Dinh, spiega che tutte le vittime erano lavoratori in subappaltato vietnamiti assunti per lavorare su un progetto di un frangiflutti al porto di Son Duong. Non si esclude che ci siano ancora altri lavoratori sepolti tra le macerie.

30-03-2015 NEGOZIATI NUCLEARE, DOMANI SCADE TERMINE
Al via la sessione plenaria dei negoziati a Losanna tra Iran e il “5+1” sul piano nucleare di Teheran per chiudere l’accordo prima della scadenza di domani. I capi della diplomazie Usa, Kerry, tedesco Steinmeier, francese Fabius, britannico Hammond, russo Lavrov, cinese Wang Yi, Ue Mogherini, tenteranno di completare l’intesa con l’iraniano Zarif. “Stiamo lavorando su uno o due temi, i colloqui sono nella fase finale e sono difficili, ma un’intesa è fattibile”, spiega il capo negoziatore iraniano Araqchi. “Non trasferiremo all’estero l’uranio”, aveva dichiarato ieri Araqchi, mettendo in discussione uno degli elementi critici dell’accordo.

30-03-2015 TERRORISMO, HOLLANDE: UNITI AI TUNISINI
“Era necessario partecipare a questa marcia, i tunisini auspicavano la presenza della Francia e la Francia voleva essere al fianco dei tunisini che sono stati all’origine delle primavere arabe e sono stati vittima, con cittadini di molte nazionalità, di un atto terroristico odioso”. Così il presidente francese Hollande a Tunisi per la marcia contro il terrorismo. Il “popolo tunisino non vuole arrendersi e non si piegherà al terrorismo”. Così il presidente tunisino Essebsi: “Avanti! Non siete soli. Saremo uniti”.

03-04-2015 LIMITI DI 10 ANNI ARRICCHIMENTO URANIO
Limiti all’arricchimento dell’uranio per 10 anni e riduzione di circa 2 terzi delle centrifughe (da 19mila di oggi a 6104). Sono i punti principali dell’accordo di Losanna. Per almeno 15, l’Iran arricchirà uranio a non più del 3,67% e ridurrà gli stock, garantendo di non dotarsi dell’atomica. Non ci saranno altre strutture di arricchimento dell’uranio oltre a Natanz. Le scorte saranno diluite o trasferite all’estero. In cambio, la comunità internazionale revocherà le sanzioni. L’attività nucleare sarà monitorata per almeno 10 anni. L’agenzia internazionale dell’energia atomica si dice pronta a verificare l’attuazione dell’intesa.

04-04-2015 NUCLEARE, DOPO ACCORDO RESTA NODO SANZIONI
I negoziatori internazionali e l’Iran hanno trovato l’intesa sui “parametri chiave” da cui partire per arrivare entro tre mesi a redigere un accordo quadro che impedisca a Teheran la fabbricazione di un ordigno atomico. Mentre sui punti centrali c’è l’accordo totale, resta il nodo della fine delle sanzioni. Il ministro degli Esteri francese Fabius spiega che “gli iraniani vogliono che le sanzioni siano tolte tutte e subito”. Invece noi diciamo che vanno tolte via via che gli impegni saranno rispettati, aggiunge. Il russo Lavrov afferma che “le chance di successo sono molto alte”.

04-04-2015 LIMITI DI 10 ANNI ARRICCHIMENTO URANIO
Limiti all’arricchimento dell’uranio per 10 anni e riduzione di circa 2 terzi delle centrifughe (da 19mila di oggi a 6104). Sono i punti principali dell’accordo di Losanna. Per almeno 15 anni, l’Iran arricchirà uranio a non più del 3,67% e ridurrà gli stock, garantendo di non dotarsi dell’atomica. Non ci saranno altre strutture di arricchimento dell’uranio oltre a Naranz. Le scorte saranno diluite o trasferite all’estero. In cambio, la comunità internazionale revocherà le sanzioni. L’attività nucleare sarà monitorata per almeno 10 anni. L’Agenzia internazionale dell’energia atomica si dice pronta a verificare l’attuazione dell’intesa.

 

07-04-2015 NUCLEARE FRANCIA, “ANOMALIA” IN NORMANDIA
È stata riscontrata “un’anomalia” tecnica nel serbatoio del reattore Epr di Flamanville, in Normandia. Lo riferisce l’Autorità per la sicurezza nucleare francese “Asn”. Si tratta di un reattore in fase di costruzione. L’anomalia è stata rilevata nella composizione dell’acciaio in alcuni punti del serbatoio e della copertura del reattore. Il ministro dell’Energia, Segolene Royal, precisa che l’azienda incaricata della costruzione avvierà nuovi test sotto la supervisione dell’Asn. I risultati ad ottobre.

07-04-2015 RUSSIA, A FUOCO UN SOTTOMARINO NUCLEARE
Un sottomarino nucleare russo ha preso fuoco nel cantiere navale di Severo-dvinsk, porto sul Mar Bianco, nel nord Ovest della Russia. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Al momento non si hanno notizie sulle cause dell’incendio. Il sottomarino è in riparazione, ha precisato una fonte, e “a bordo non ci sono armi”.

11-04-2015 CACCIA RUSSO SFIORA AEREO SPIA STATUNITENSE
Sfiorata la collisione tra un caccia russo Sukhoi Su-27 e un aereo spia Usa RC-135. Il fatto è avvenuto nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico lo scorso martedì, ma lo ha riferito solo oggi un portavoce del Pentagono. Washington ha notificato a Mosca una protesta diplomatica. L’Rc-135 stava raccogliendo dati vicino allo spazio aereo russo, tra Polonia e Lituania, dove si pensa che Mosca abbia schierato missili balistici a corto raggio. Negli ultimi 13 mesi sono aumentati gli episodi di tensione fra aerei russi e occidentali.

12-04-2015 GERMANWINGS, ALLARME BOMBA AEREO PER MILANO
Un aereo della Germanwings, in partenza da Colonia-Bonn per Milano Malpensa è stato bloccato in fase di decollo ed evacuato per un allarme bomba. Ne informa la stessa compagnia tedesca.

13-04-2015 RUSSIA TOGLIE DIVIETO VENDITA MISSILI A IRAN
I russi hanno tolto il divieto di vendita dei missili di difesa antiaerea S-300 all’Iran. Il contratto firmato nel 2007 per fornire a Teheran i missili fu sospeso tre anni dopo, in seguito a una risoluzione Onu che imponeva sanzioni all’Iran per il suo controverso programma nucleare. Ora il divieto è stato revocato dal presidente Putin, dopo la firma dell’accordo quadro con i Paesi del gruppo 5+1 sul nucleare. Lavrov, ministro degli Esteri, afferma che la fornitura di sistemi anti-aerei all’Iran “non mette a rischio la sicurezza di alcuno Stato, compreso Israele”.

14-04-2015 LONDRA: DIFENDERE BENI CULTURALI DA ISIS
La distruzione dei siti archeologici da parte dello Stato islamico esige una “risposta globale”. È quanto emerge dalla conferenza internazionale “Culture in crisis”, organizzata dal prestigioso Victoria & Albert Museum di Londra, in collaborazione con l’università di Yale (Usa) e con l’Unesco. Il sottosegretario ai Beni Culturali del governo Renzi, Ilaria Borletti-Buitoni, ha proposto di istituire i “caschi blu” dell’arte e della cultura, un team di esperti che dovrebbe affiancare le forze militari sul campo. Proposta alla quale intende collaborare l’Iccrom di Roma, ente dell’Unesco preposto alla conservazione dei beni culturali.

14-04-2015 UCRAINA, DIPLOMAZIA ANCORA AL LAVORO
I ministri degli Esteri di Germania, Francia, Russia e Ucraina hanno concordato sulla necessità di “procedere con il ritiro non solo delle armi pesanti ma di includere anche altre categorie di armi”, includendo i carri armati, dalle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk. Così il capo della diplomazia tedesca, F.W. Steinmeier, al termine del summit nel cosiddetto ‘formato Normandia’, Questo sul fronte diplomatico. Sul terreno intanto si assiste a un riacutizzarsi della tensione tra Kiev e i separatisti filo russi.

14-04-2015 JET INGLESI INTERCETTANO AEREI RUSSI
I jet della Raf hanno intercettato aerei militari russi che stavano volando vicino allo spazio aereo britannico. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Londra. A gennaio un episodio simile aveva costretto il Foreign Office a chiedere spiegazioni all'ambasciatore di Mosca. La Royal Navy controlla il transito lungo la Manica di tre navi russe, un cacciatorpediniere e due unità di supporto tra cui una per il rifornimento.

16-04-2015 KIEV, UCCISO NOTO REPORTER FILORUSSO
Il noto giornalista ucraino Oles Buzina è stato ucciso a Kiev. Si era da poco dimesso da direttore del quotidiano Segodnia, di cui è proprietario l’oligarca Rinat Akhmetov. L’uccisione è di matrice politica, ha detto il presidente russo Putin nella sua “Linea diretta” al Paese. Buzina era noto per le sue simpatie filorusse e anti Maidan. Stessa sorte è toccata a un ex deputato filorusso, che aveva già ricevuto serie minacce di morte. In precedenza era stato ucciso il titolare di un sito un piccolo giornale ostile alla nuova leadership.

16-04-2015 PUTIN: SANZIONI HANNO CARATTERE POLITICO
“Le sanzioni occidentali non sono più legate direttamente agli eventi ucraini ma hanno carattere politico”. Così Putin nella linea diretta col Paese, sottolineando come la Russia stia realizzando gli accordi di Minsk, mentre Kiev no. “L’inflazione è cresciuta ed anche la disoccupazione, ma non come in Europa: da noi è al 5,6% non al 12%, ha detto, e “anche se l’incertezza economica ha portato al deflusso di capitali, il sentimento delle persone è positivo”. Poi: “Una correzione del tasso del rublo era inevitabile, a prescindere da sanzioni”. Il debito Usa è “molto preoccupante non solo per gli stessi Stati Uniti ma per l’intera economia mondiale”, ha concluso.

17-04-2015 CINA: 7 ANNI DI CARCERE A GIORNALISTA GAO YO
L’anziana giornalista cinese Gao Yu, 71 anni, è stata condannata a 7 anni di prigione per aver diffuso un documento interno del Partito comunista cinese. Secondo l’accusa Gao sarebbe la fonte che ha rivelato alla stampa internazionale il documento n.9, nel quale il Pcc si scaglia contro i concetti di democrazia, di valori universali, di libertà civili e di libera stampa, giudicandoli “pericolosi” per la sua sopravvivenza. Gao Yu, ha detto il suo avvocato, si è dichiarata innocente. Gao Yu era stata arrestata altre volte, in particolare per un articolo all’indomani delle proteste di Tienanmen.

18-04-2015 PUTIN: “COLLABOREREMO CON USA COMUNQUE”
Mosca è pronta a collaborare con Washington indipendentemente da chi diventerà presidente dopo le elezioni che si terranno l’anno prossimo negli Usa, assicura il leader russo Putin. “Lavoreremo con qualsiasi capo di stato che eleggeranno gli americani – dice – non cooperiamo con una persona specifica, ma con il Paese. Abbiamo divergenze su una serie di posizioni – riferendosi a questioni in materia di sicurezza – ma abbiamo un’agenda comune”, a proposito della lotta al terrorismo e alla povertà.

27-04-2015 NUCLEARE, INCONTRO TRA KERRY E ZARIF
Il segretario di Stato Usa John Kerry incontra a New York il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif. Il vertice, a quasi un mese dall’accordo preliminare di Losanna sul programma nucleare iraniano, sarà la prima occasione per chiarire i punti su cui ancora c’è disaccordo tra Teheran e Washington in vista della scadenza del 30 giugno, entro la quale firmare un’intesa definitiva. Kerry e Zarif si incontreranno a margine di una conferenza sul trattato di non proliferazione del nucleare all’Onu.

29-04-2015 UE: OK ESCLUSIONE DONATORI SANGUE GAY
“L’esclusione permanente dalla donazione di sangue per uomini che abbiano avuto rapporti omosessuali può, alla luce della legge in Francia, essere giustificata”, in quanto a rischio di trasmissione di Aids. Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue, precisando però che “occorre dimostrare che per queste persone esiste un alto rischio di contrarre gravi malattie infettive, come l’Hiv, e che non sono disponibili tecniche efficaci di ricerca o metodi per assicurare un livello elevato di protezione dei riceventi, meno restrittivi dell’esclusione”. La disposizione per non violare il diritto alla non discriminazione.

29-04-2015 EUROPARLAMENTO: APPROVA RISOLUZIONE PROFUGHI
Quote nazionali per l’accoglienza dei profughi e più mezzi per Frontex. Così l’Europarlamento approva a Strasburgo a larghissima maggioranza (449 sì, 130 contrari e 93 astenuti) una risoluzione sulla politica migratoria della Ue. La Commissione europea – dice il documento – stabilisca quote obbligatorie da assegnare ai singoli Stati membri per distribuire i richiedenti asilo. E i singoli Paesi facciano uso delle opzioni esistenti per concedere visti umanitari e considerino l’utilizzo della direttiva 2001 sulla Protezione Temporanea. Il testo contiene richieste ai vertice Ue in vista della presentazione, il 13 maggio, della nuova strategia sui migranti.

02-05-2015 PERDITA ACQUA RADIOATTIVA A FUKUSHIMA
Circa 40 millilitri di acqua radioattiva sono fuoriusciti da uno dei serbatoi della centrale nucleare giapponese di Fukushima, danneggiata dal sisma del marzo 2011. Lo scrive il quotidiano Asahi, spiegando che un operaio ha trovato una piccola pozza sotto uno dei contenitori dell'acqua contaminata. Secondo Tepco, compagnia che gestisce l'impianto, l'acqua sarebbe filtrata proprio dal serbatoio. Il liquido analizzato evidenzia un indice radioattivo di 70 millisievert all'ora, a fronte del limite raccomandato di 0,11.


06-05-2015 GERMANIA, ARRESTATI 4 “ANTI MUSULMANI”
La polizia tedesca ha arrestato quattro persone che finanziavano un gruppo di estrema destra per realizzare attacchi contro moschee e abitazioni destinate a richiedenti asilo. Nelle perquisizioni, in Sassonia e in altri quattro leader, le forze di sicurezza hanno sequestrato degli esplosivi.

09-05-2015 MOSCA,70 ANNI FA LA VITTORIA SU NAZISMO
È cominciata sulla Piazza Rossa la colossale parata militare per il 70esimo anniversario della vittoria sovietica sul nazismo. Sfilano 15mila soldati russi, 1.300 militari stranieri, circa 200mezzi corazzati e 143tra aerei e elicotteri nella più imponente parata della Russia attuale. Meno della metà dei 68 leader mondiali invitati siede in tribuna; gli altri hanno declinato l'invito a causa della crisi ucraina. Tra i presenti, i presidenti cinese, indiano, sudafricano e cubano e il segretario Onu, Ban Ki-Moon.


09-05-2015 PUTIN CRITICA USA: NO A MONDO UNIPOLARE
Il presidente russo Putin denuncia, sulla Piazza Rossa alla parata per la Giornata della vittoria, "i tentativi di creare un mondo unipolare", criticando implicitamente gli Usa. "Negli ultimi decenni -dice- i principi base della cooperazione internazionale sono stati ignorati sempre più spesso", minacciando la stabilità dello sviluppo mondiale. Putin invoca come "obiettivo comune" la creazione di un sistema di sicurezza uguale per tutti gli Stati e ringrazia Londra, Parigi e Washington, che hanno combattuto per la sconfitta del nazismo.

12-05-2015 RUSSIA, KERRY INCONTRA PUTIN A SOCHI
Al via i colloqui tra il leader russo, Putin, e il Segretario di Stato Usa, Kerry, a Sochi, in Russia. Presente anche il ministro degli Esteri russo, Lavrov, che ha donato a Kerry (mancava dalla Russia da due anni, cioè dall’inizio della crisi ucraina) patate e pomodori di Krasnodar, e una T-shirt con i simboli della vittoria URSS nella guerra contro il nazismo (70° anniversario). Lo riferisce il governo russo online. Kerry ha donato una lista di citazioni dai media russi che a suo dire non riflettono il vero potenziale della scala delle relazioni russo-Usa. All’incontro si parla di Ucraina, Siria e Yemen. Kerry poi andrà in Turchia per un summit Nato.

12-05-2015 RABBINO STERN: CAPI ISLAM NON ESTREMISTI
“Oggi si parla molto di estremismo islamico: ho incontrato numerosi capi islamici e questo non è assolutamente il loro modo di concepire e di vivere la religione”. Così Aryeh Stern, rabbino capo di Gerusalemme, in una videointervista a Maurizio Molinari proiettata al Festival delle Religioni a Firenze. “Non troviamo principi nell’Islam, nel Cristianesimo o nell’Ebraismo che legittimi l’uso della violenza contro gli innocenti. Il dialogo è importante. Come dicevano i profeti, c’è spazio per tutte le religioni e per la tolleranza”.


12-05-2015 PUTIN: CON USA CLIMA AMICHEVOLE E APERTO
Negoziati "prolungati e aperti" con il segretario di Stato Usa John Kerry, clima "efficiente e amichevole". Così l'assistente presidenziale russo, Yurij Ushakov, ha commentato l'incontro col capo di stato russo. Kerry, secondo Ushakov, ha portato un saluto da Obama e ha sottolineato il contributo della Russia alla vittoria nella II guerra mondiale. Il tutto dopo che il 70esimo anniversario della vittoria sulla Germania nazista è stato festeggiato da Mosca sabato scorso, con grandi assenze da parte dei paesi occidentali.


12-05-2015 UCRAINA: DIALOGO INTENSO RUSSIA-USA
La possibilità che gli Usa entrino nel formato Normandia sulla crisi ucraina non è stata discussa nei colloqui tra Putin e Kerry. Lo ha detto il consigliere diplomatico del Cremlino, Yurij Ushakov, precisando però che la questione ucraina è stata discussa "molto dettagliatamente, incluse diverse varianti di lavoro più intenso sul piano bilaterale" tra Russia e Stati Uniti.

19-05-2015 UE, HOLLANDE RESPINGE CONCETTO DI QUOTA
È "fuori questione che si introducano quote" per i rifugiati tra i Paesi Ue. Lo ha detto il presidente francese, Hollande, respingendo il concetto di una ripartizione dei richiedenti asilo previsto dall'agenda Ue sull'immigrazione. Parlando a una conferenza stampa a Berlino, a fianco alla cancelliera Merkel, Hollande ha spiegato: "non possiamo dare un diritto all'asilo in forma di quota". Bisogna poi distinguere, ha continuato "tra chi arriva per motivi economici, e non può restare, e i rifugiati, che hanno diritto all'asilo".

21-05-2015 VERTICE UE A RIGA SU PARTENARIATO ORIENTALE
Rapporti con Russia e crisi in Ucraina, tra i temi discussi dai leader Ue al vertice che si apre questa sera a Riga (Lettonia) sul partenariato orientale. Il premier greco, Tsipras, ha già detto di voler affrontare la questione degli aiuti ad Atene alla luce della scadenza di fine giugno e mentre sono in corso a Bruxelles i negoziati tecnico-politici tra Atene e le istituzioni (Ue, Bce, Fmi e fondo Efsf). Poi, per il premier britannico, Cameron, sarà la prima chance dopo la riconferma elettorale del 7 maggio di chiarire con i colleghi la sua posizione sulla Ue. Assenti tra i 28 solo il premier irlandese Kenny e lo spagnolo Rajoy.


24-05-2015 UCRAINA, MEDIA:7 RIBELLI MORTI A LUGANSK
Almeno 7 separatisti filorussi sono stati uccisi in un attentato sull'autostrada Perevalsk-Lugansk, nel sud-est ucraino, mentre viaggiavano a bordo di tre auto. Lo sostiene il vice procuratore dell'autoproclamata repubblica di Lugansk, Serghiei Gorenko, citato dall'agenzia dei ribelli, Novorossia. Si precisa che tra le vittime c'è anche Alexiei Mozgovoi, comandante della brigata 'Fantasma'. Le auto sarebbero state fatte saltare in aria da mine sulla strada e poi crivellate di proiettili.

29-05-2015 CAMERON, TROVARE STRADA PER UE RIFORMATA
“È bene trovare una strada per cui la Gran Bretagna possa restare in una Ue riformata”. Lo ha detto il premier britannico, Cameron, a Berlino, in conferenza stampa con la cancelliera Merkel. “L’Ue deve restare flessibile” ha aggiunto Cameron, secondo ciò questa è la “forza” dell’Europa. La Merkel non esclude un cambiamento dei trattati Ue. Si può “trovare una soluzione” per Londra, ha detto, aggiungendo di “percepire” anche fra i partner in Europa la “volontà di perseguire questo tentativo”.

29-05-2015 GB: FERMATI DUE SOSPETTI ATTENTATORI
La polizia britannica ha fermato due giovani, un uomo di 24 anni e una donna di 23, nel Berkshire sospettati di aver preparato attentati nel Regno Unito. I due, riferisce il Guardian, che si ritiene siano amici, sono stati fermati, rispettivamente, l’uomo a Reading e la donna a Wockingham. La polizia ha ora 48 ore di tempo per interrogarli e decidere se incriminarli.

30-05-2015 NUCLEARE, INCONTRO KERRY-ZARIF A GINEVRA
Il segretario di Stato Usa, Kerry, e l’omologo iraniano, Zarif, si ritrovano a Ginevra, a un mese dai “negoziati maratona” per arrivare a un accordo sul controverso programma nucleare di Teheran. Il gruppo dei Cinque più Uno (Stati Uniti, Russia, Francia, Gran Bretagna e Cina più la Germania) negozia dal 2013 con Teheran sotto l’egida Ue per trovare un modo di controllare le ambizioni nucleari del Paese in cambio di una revoca delle sanzioni.

31-05-2015 GENTILONI: NON CHIARA BLACK LIST DI PUTIN
Non è chiara la “black list” di Putin. Questo secondo la Farnesina. A poche ore dalla partenza per Mosca, il ministro degli Esteri, Gentiloni, è intervenuto con una nota sulla vicenda della “lista nera” compilata dalle autorità russe. La Farnesina “considera la black list emanata da Mosca non comprensibile, soprattutto alla luce dell’assenza di criteri e condizioni di formulazione. Non se ne comprendono le ragioni e le modalità ed essa non contribuisce al rilancio del dialogo tra UE e Russia, che l’Italia continua a sostenere”.

31-05-2015 MOSCA: BLACKLIST RISPOSTA A SANZIONI
La Russia ammette: la lista nera contenente 89 politici e militari Ue è una risposta alle sanzioni dell’Unione contro Mosca per le operazioni in Ucraina. Lo ha dichiarato una fonte diplomatica di Mosca alle agenzie russe. La fonte, che ha rifiutato di elencare i nomi contenuti nella lista di quanti non sono ammessi nel Paese, ha spiegato che la Russia ha passato alla Ue e agli stati membri il documento in via confidenziale. Martin Schulz, presidente del parlamento Ue, ha definito la lista “inaccettabile”. Secondo alcuni media europe, nella blacklist ci sono l’ex-vicepremier britannico Nick Clegg e l’ex-premier belga, Vernofstadt.

01-06-2015 KALASHNIKON, MOSCA: POTREBBE FARLI ATENE
Il kalashnikov, il famoso fucile d'assalto Ak 47 realizzato durante la II guerra mondiale dal militare russo Mikhail Kalashnikov, potrebbe uscire da una fabbrica in territorio ellenico. Lo riferisce il sito greco Onalert.gr, secondo il quale Mosca ha fatto una proposta ufficiale al ministero della Difesa di Atene. L'obiettivo è di incrementare la produzione e le esportazioni dell'arma verso paesi terzi, oltre a rimpinguare le esauste casse statali greche. Previste obiezioni di Nato, Usa e Germania.

02-06-2015 CINA, NAVE AFFONDATA: 458 A BORDO, 18 SALVATI
I soccorritori della nave cinese colata a picco nel fiume Yangtze hanno tratto in salvo altri sei passeggeri che erano rimasti intrappolati nel relitto della nave su cui viaggiavano 458 passeggeri. Lo afferma la televisione di Stato cinese Cctv. In tutto sono 18 i passeggeri tratti in salvo finora sui 458 che si trovavano sull’imbarcazione al momento dell’incidente. Le vittime fino a questo momento sono 5 ed i dispersi sono 435, secondo i media cinesi. Arrestato il capitano e il capo ingegnere della nave.

03-06-2015 CINA, NAVE AFFONDATA: 40 MORTI E 400 DISPERSI
Salito a 40 morti e oltre 400 dispersi il bilancio provvisorio dell’incidente del traghetto con a bordo 456 persone, affondato nel fiume Yangtze lunedì sera a seguito di una tempesta. Finora solo 14 le persone che sono state salvate dalle squadre dei soccorritori. E di ora in ora diminuiscono le speranze di trovare in vita i dispersi. Le autorità temono si tratti del peggiore incidente degli ultimi decenni. A bordo c’erano soprattutto persone anziane in crociera, nel tratto che collega Nanchino e Chongqing. Dopo aver appreso dell’incidente, il segretario Onu, Ban Ki-moon, ha espresso le sue “condoglianze alle famiglie delle vittime”.

05-06-2015 CINA A USA: INSENSATA ACCUSA HACKERAGGIO
Pechino risponde alle accuse di essere dietro l'ultima violazione ad opera di hacker dei dati di 4 milioni di dipendenti del governo americano, definendo "irresponsabile e controproducente" l'insinuazione di Washington. "Pechino ha fatto grandi sforzi per combattere gli attacchi cibernetici, e rintracciarne la fonti oltre confine è difficile", spiega l'ambasciata cinese negli Usa. Secondo Washington, l'attacco, il più grave ai sistemi informatici del governo federale, non è il primo attuato da hacker cinesi.

06-06-2015 PUTIN: MOSCA SI DIFENDE E VUOLE IL DIALOGO
“La Russia si sente accerchiata dalla Nato e deve pensare a difendersi”, è insensata l’idea che un giorno possa attaccare, “forse c’è chi alimenta queste paure, forse gli Usa vogliono evitare il riavvicinamento fra Europa e Mosca”. Il presidente russo ricorda al Corsera che è Washington ad avere spese militari superiori e che Mosca pensa a sistemi per superare lo scudo antimissile. “C’è un rapporto speciale con l’Italia che contribuisce al dialogo e potrebbe aiutarci a superare la crisi con l’Occidente, innescata dalla crisi ucraina”, dice. “Non è stata colpa di Mosca se i rapporti con l’Ue si sono deteriorati. Non abbiamo introdotto noi limitazioni”.

07-06-2015 CINA, NAVE AFFONDATA: 431 LE VITTIME
È salito a quota 431 il numero delle persone morte a seguito dell'incidente dello scorso lunedì al traghetto che era in navigazione sul fiume Yangtse, nel centro della Cina. Solo 14 le persone salvate. Il ministero dei Trasporti di Pechino ha ordinato l'ampliamento della zona di ricerca a 1.300 chilometri sul corso del fiume, e ha chiesto alle barche che si trovano tra Jianli, luogo del naufragio, e l'estuario Wusong, a Shanghai, di collaborare alle operazioni di ricerca.

07-06-2015 KIEV, TUSK: G7 SIA UNITO A SANZIONI MOSCA
Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, si appella al vertice del G7 in Baviera "per confermare la sua unità" sulle sanzioni alla Russia, riguardo al suo ruolo nella crisi ucraina. "La mia intenzione - ha detto - è che oggi riconfermiamo la nostra unità sulla politica delle sanzioni". "Se qualcuno vuole riconsiderare questa politica, non potrà essere che per riconfermarla", ha aggiunto.

08-06-2015 G7: ACCORDO SUL CLIMA, TEMPERATURA ENTRO 2°
Raggiunto l’accordo sul clima fra i sette leader del G7 di Elmau, in Germania. Lo scrive la Dpa. Secondo l’agenzia tedesca, i capi di Stato si sarebbero accordati nel mantenere l’aumento della temperatura globale entro il limite di due gradi rispetto ai livelli preindustriali, su cui erano divisi fino a poco tempo fa.

08-06-2015 G7, BOZZA: ACCELERARE SUL LIBERO SCAMBIO
Accelerare i colloqui tra Ue e Stati Uniti, avviando i negoziati sui punti fondamentali, per concludere entro l’anno il Trattato di libero scambio Ttip. È quanto si legge nella bozza del documento finale del summit del G7, che si è concluso oggi ad Elmau, in Baviera. “Accelereremo immediatamente tutto il lavoro sui temi del Ttip”, affermano i leader dei sette Paesi più industrializzati del mondo. Obiettivo, arrivare ad un accordo “preferibilmente entro la fine dell’anno”.

08-06-2015 CAMERON: NO A CAMPAGNA MINISTRI CONTRO LA UE
Nessun ministro Tory britannico potrà fare campagna per il no all’Ue nel referendum che il premier Cameron ha promesso il 2017. Così lo stesso premier britannico, Cameron a margine del G7. Lasciando intendere che chi lo dovesse fare perderebbe la poltrona, Cameron aggiunge, citato dai quotidiani in uscita a Londra, di essere “stato molto chiaro. Se si vuol far parte del governo – dice – si deve condividere l’impegno per una rinegoziazione (delle relazioni con l’Ue) e per un referendum con esito positivo”.

09-06-2015 DOMANI PUTIN INCONTRA IL PAPA E VEDE EX-CAV
Il presidente Putin, come ricordato ieri dal premier Renzi, è atteso domani all’Expo di Milano. Nel pomeriggio, invece, si sposterà a Roma per essere ricevuto in Vaticano in udienza da Papa Francesco. Putin, fa sapere il portavoce Peskov, è pronto a spiegare al Pontefice la posizione di Mosca nella crisi ucraina. Al Cremlino “si sta studiando la possibilità di un incontro tra Putin e Berlusconi” e “non si esclude che si possa svolgere a Roma la sera di domani, dopo l’udienza del presidente russo dal Papa”.

10-06-2015 KIEV: USA, G7 PRONTI NUOVE SANZIONI MOSCA
Gli Stati Uniti e il resto del G7 sono "pronti a imporre nuove sanzioni a Mosca se ciò si renderà necessario". È quanto ha detto il ministro del Tesoro americano, Jack Lew, incontrando a Washington il primo ministro ucraino, Arseny Yatseniuk, e il ministero delle Finanze della repubblica ex sovietica, Natalie Jaresko, con i quali ha affrontato il tema del risanamento del debito ucraino.

10-05-2015 PUTIN: ELIMINARE O MODIFICARE SANZIONI
“Gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali”. Lo ha detto il presidente russo Putin. Aggiungendo che nell’ultimo trimestre “gli scambi sono calati del 25%” a causa delle sanzioni contro Mosca; le imprese italiane perdono “1 miliardo di euro”. Con Renzi “abbiamo parlato delle sanzioni. O si eliminano o si modificano”. La “catastrofe” attuale in Libia ¾ “una conseguenza dell’intervento militare del 2011” e del “governo di gruppi estremisti”, afferma Putin, ricordando che la Russia “voleva risolvere pacificamente il conflitto”. Sull’Ucraina: “L’accordo di Minsk deve essere applicato in tutti i suoi aspetti. Non tutti lo sono”.

10-06-2015 PUTIN ALL’EXPO: “LEGAMI STRETTI CON ITALIA”
“La Russia e l’Italia hanno legami molto stretti. L’Italia è un investitore importante per la Russia, con l’Italia collaboriamo in ambito internazionale e siamo stati tra i primi ad appoggiare la candidatura italiana per l’Expo 2015”. Lo ha detto il presidente russo Putin, in visita all’Expo per la Giornata Nazionale della Russia. Nel pomeriggio, incontrerà il Presidente Mattarella, Papa Francesco e forse in serata, l’amico Silvio Berlusconi.

11-06-2015 PUTIN: ELIMINARE O MODIFICARE SANZIONI
“Gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali”. Lo ha detto il presidente russo Putin. Aggiungendo che nell’ultimo trimestre “gli scambi sono calati del 25%” a causa delle sanzioni contro Mosca; le imprese italiane perdono “1 miliardo di euro”. Con Renzi “abbiamo parlato delle sanzioni. O si eliminano o si modificano”. La “catastrofe” attuale in Libia ¾ “una conseguenza dell’intervento militare del 2011” e del “governo di gruppi estremisti”, afferma Putin, ricordando che la Russia “voleva risolvere pacificamente il conflitto”. Sull’Ucraina: “L’accordo di Minsk deve essere applicato in tutti i suoi aspetti. Non tutti lo sono”.


11-06-2015 PUTIN ALL’EXPO: “LEGAMI STRETTI CON ITALIA”
“La Russia e l’Italia hanno legami molto stretti. L’Italia è un investitore importante per la Russia, con l’Italia collaboriamo in ambito internazionale e siamo stati tra i primi ad appoggiare la candidatura italiana per l’Expo 2015”. Lo ha detto il presidente russo Putin, in visita all’Expo per la Giornata Nazionale della Russia. Putin ha poi incontrato, in Vaticano, Papa Francesco per circa un’ora: il colloquio si è protratto per circa un’ora. Più tardi ha raggiunto il Quirinale, per un colloquio con il Presidente della Repubblica, Mattarella. Infine, il presidente russo ha incontrato Silvio Berlusconi.

11-06-2015 PUTIN RICEVUTO DA MATTARELLA AL COLLE
Il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il leader russo Putin. All’incontro era presente il viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli. Lo ha reso noto un comunicato della Presidenza della Repubblica.

15-06-2015 ARMI PESANTI USA A EST. MOSCA: REAGIREMO
Se gli Usa dispiegheranno armi pesanti nei Baltici e nell’Est europeo, Mosca “non potrà che aumentare le proprie forze e i propri mezzi militari nell’area occidentale”. Lo ha detto il gen. Iuri Iakubov, capo del Dipartimento ispettori generali del ministero della Difesa. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov non ha invece commentato.

15-06-2015 MOSCA: USA COLTIVA FOBIA ANTIRUSSA IN UE
La "minaccia russa" non è altro che "un mito" di cui si stanno servendo gli Usa per giustificare i loro piani di dispiegare armi sul "fianco orientale" della Nato e "mascherare" le loro responsabilità sulla crisi ucraina. Così il ministero degli Esteri russo in una nota. "Gli Stati Uniti - si legge stanno coltivando volontariamente una fobia antirussa tra i loro alleati europei per usare l'attuale difficile momento per espandere la propria presenza militare e quindi la propria influenza in Europa".

16-06-2015 ONU, LIKKETOFT PRESIDENTE ASSEMBLEA
Il danese Mogens Likketoft sarà il prossimo presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu. Presidente del Parlamento di Copenhagen ed ex ministro degli Esteri, Likketoft, 69 anni, è stato eletto all'unanimità dai 193Paesi membri. Si insedierà a settembre. Il tema della sua presidenza sarà, ha anticipato, "un nuovo impegno all'azione" per l'Onu, a 70 anni dalla sua costituzione. Tra i vice, l'ambasciatore Sebastiano Cardi, rappresentante permanente per l'Italia al Palazzo di Vetro.

16-06-2015 RUSSIA, PUTIN: "SCUDO USA CI PREOCCUPA"
La Russia è preoccupata della decisione degli Usa di estendere il sistema di difesa antimissile ad altri Paesi dell'Europa dell'Est. Lo ha ribadito il presidente Putin, spiegando che "se qualcuno minaccia la nostra sicurezza nazionale, non possiamo far altro che indirizzare le nostre forze contro i territori da cui proviene la minaccia". "È la Nato che si sta avvicinando alle nostre frontiere, non noi". Dopo l'incontro con l'omologo finlandese, Niisto, Putin ha anche auspicato che la crisi ucraina sia risolta.


17-06-2015 PUTIN: ALTRI 40 MISSILI “COLPA DELLA NATO”
Sale la tensione tra Russia e Occidente e con essa il timore di una nuova corsa agli armamenti atomici. Putin ha annunciato al mondo che aggiungerà al suo arsenale nucleare 40 nuovi missili balistici in grado di superare il sistema antimissile più sofisticato. “Un tintinnio di sciabole ingiustificato”, dice il segretario Nato, Stoltenberg. Per il presidente russo è “la Nato ad avvicinarsi alle frontiere russe”. Putin si dice preoccupato per la decisione degli Usa di estendere il sistema antimissile in Europa. Dopo l’incontro con l’omologo finlandese Niinisto, il leader del Cremlino auspica poi una soluzione per la crisi ucraina.

18-06-2015 RIFUGIATI, MERKEL: UE, OMOGENEITÀ TRA STATI
“L’Europa si trova di fronte a sfide enormi interne ed esterne”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando al Parlamento, in vista del prossimo Consiglio europeo. Gli Stati membri dell’Ue devono avere “uno standard equivalente di accoglienza dei richiedenti asilo”.

18-06-2015 RIFUGIATI, ONU: QUASI 60 MILIONI NEL 2014
Record di profughi nel 2014, secondo l’Onu: 60 milioni le persone costrette a scappare da guerre e violenze. Sono i dati dell’Unhcr nel rapporto “Il mondo in guerra”. Rispetto al 2013 i rifugiati e profughi interni sono 8,3 milioni in più: 59,5 milioni contro 51,2. È il maggiore incremento in un anno, registra l’Onu. L’impennata è cominciata nel 2011, con la guerra in Siria, il Paese con il più alto numero di rifugiati: 3,8 mln all’estero e 7,6 mln in patria.

19-06-2015 PUTIN, CON SANZIONI DANNO A UE DI 90 MLD
Al Forum economico di San Pietroburgo il presidente Putin ha assicurato che la Russia "è aperta al mondo" e continuerà a cooperare con "i suoi tradizionali partner occidentali", ma ha avvertito che è pronta a guardare a oriente. Putin ha snocciolato alcune cifre: se il volume annuo dell'interscambio commerciale con la Cina arriverà presto a 200miliardi di dollari, per l'Unione europea i danni causati dalle sanzioni imposte a Mosca "potrebbero arrivare a 100 miliardi di dollari", quasi 90 miliardi di euro.

20-06-2015 RIFUGIATI, OGGI GIORNATA MONDIALE
Trenta secondi per un’informazione corretta sui migranti. Nella Giornata mondiale del rifugiato arriva lo spot promosso dall’agenzia dell’Onu, Unhcr, e dalla Conferenza dell’Audiovisivo Mediterraneo per mobilitare i media sulla necessità di fornire un’informazione completa sul fenomeno dei rifugiati. Presentato oggi anche il trailer del documentario prodotto da Commissione Ue e Oxfam su una delle maggiori emergenze umanitarie, quella causata dalla guerra in Siria. “District Zero”, che racconta la storia in presa diretta da un campo profughi di un rifugiato e di tante vite sospese, sarà presentato all’Expo.

20-06-2015 AMBASCIATORE RUSSO "AVVERTE" LA SVEZIA
Mosca avverte Stoccolma, come ogni altro Paese, che "se dovesse decidere di aderire alla Nato, dovrà essere consapevole dei rischi cui si espone". Lo ha detto l'ambasciatore russo a Stoccolma, Tatarinstev in un'intervista ad un quotidiano svedese. Putin, secondo l'ambasciatore, avrebbe annunciato che "la Russia sarà costretta a rispondere militarmente riorientando le truppe e (puntando) e i nostri missili verso la Svezia", se questa decidesse di aderire all'Alleanza Atlantica.

01-07-2015 HOLLANDE: ACCORDO PRIMA DEL REFERENDUM
Il presidente francese Hollande ha invocato un accordo prima del referendum del 5 luglio in Grecia. La motivazione addotta è: "Per evitare di sprofondare la zona euro nel vuoto”.

 

03-07-2015 CINA: SISMA MAGNITUDO 6.4 NELLO XINJANG
Un sisma di magnitudo provvisoria 6.4 ha colpito la regione occidentale e desertica cinese dello Xinjang, al confine con Tajikistan e Pakistan a 95 km dalla città della minoranza musulmana e turcofona uighura di Yiliqi. Altre due scosse di assestamento sono avvenute rispettivamente a 74 e 83 km dalla stessa città. Da quanto riferisce l'Usgs (l'Istituto Geologico statunitense) l'ipocentro è stato localizzato a soli 10 km di profondità.

03-07-2015 SUDCOREA, ESPLODE CISTERNA ACQUA: 4 MORTI
L'esplosione di una cisterna di acque reflue, dove si erano accumulati dei gas, ha causato la morte di 4 lavoratori in un impianto chimico mentre altri due sono dispersi. L'incidente avvenuto nella città industriale sudcoreana di Ulsan, alla Hanwha Chemical Co. L'esplosione si è verificata mentre le vittime stavano lavorando all'interno della con cisterna una fiamma ossidrica.

03-07-2015 RUSSIA, RIUSCITO LANCIO CARGO VERSO ISS
Il lancio del cargo russo Progress, che deve a portare rifornimenti alla Stazione Spaziale internazionale, è stato effettuato con successo dalla base di Baikonur, in Kazakistan. Il lanciatore Soyuz-U ha portato in orbita il cargo, che impiegherà due giorni per raggiungere l'Iss. I due precedenti tentativi di lancio non erano andati a buon fine: il 28 aprile era andato perduto un altro cargo Progress e il 28 giugno era toccata la stessa sorte alla navetta Dragon.

04-07-2015 SUDCOREA, UFFICIALE SPIAVA PER LA CINA
Un ufficiale del comando dei servizi segreti della Marina Militare sudcoreana è stato arrestato con l'accusa di aver passato, per denaro, informazioni segrete a un sospetto agente cinese tra il 2009 ed il 2012. Lo rende noto il ministero della Difesa di Seul precisando che si tratta del terzo grave colpo in meno di un mese. Nel maggio scorso altri due ufficiali della stessa unità sono stati condannati a 6 e 4 anni di carcere per aver passato documenti, in questo caso, a commercianti di armi.

04-07-2015 USA, INDEPENDENCE DAY: ALLERTA TERRORISMO
Allerta oggi negli Usa in occasione delle celebrazioni dell'Independence day. Il governatore di New York, Cuomo, ha confermato un più stretto monitoraggio e ha fatto appello ai cittadini affinché segnalino attività sospette. "Siamo consapevoli che lo Stato di New York resta in cima agli obiettivi di terroristi. Mentre celebriamo con amici e familiari il giorno dell'indipendenza, mi appello ai newyorchesi affinché non solo ricordino le libertà che ci sono care, ma prestino attenzione a ciò che li circonda", ha detto Cuomo.

09-07-2015 NUCLEARE IRAN, LAVROV: “VICINI A UN ACCORDO”
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, ha detto di essere pronto a tornare a Vienna in “qualunque momento” per la presentazione dell’accordo tra l’Iran e il gruppo dei Paesi del “5+1” (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania). “Nei negoziati sul nucleare iraniano non vi è più alcun ostacolo insormontabile” e “siamo vicini a un accordo globale”, ha detto Lavrov ai giornalisti, a margine del vertice Brics, in Russia. “Sosteniamo che l’embargo delle armi debba essere rimosso prima possibile”, visto che l’Iran sostiene “la lotta contro l’Isis”, ha aggiunto.

10-07-2015 PUTIN: PRESTO ACCORDO SU NUCLEARE
I negoziati sul nucleare iraniano "spero che a breve si concludano con una firma e in un accordo che in primo luogo, dal mio punto di vista deve garantire la sicurezza mondiale e la non proliferazione delle armi nucleari, non solo in Iran ma anche nei Paesi vicini". Così il presidente russo Putin. Sulla crisi greca: Atene non ha chiesto a Mosca alcun aiuto. E chiede: "Dove era la Commissione Ue mentre la Grecia accumulava i debiti? ". Spero, conclude, "che la crisi sia risolta presto".

10-07-2015 NUCLEARE IRAN, TRATTATIVE A OLTRANZA
Usa e Ue annunciano che prorogheranno la sospensione delle sanzioni contro l'Iran, e dunque l'accordo ad interim, fino al 13 luglio, per permettere di continuare il negoziato a Vienna sul programma nucleare iraniano. Per gli iraniani invece "non esistono deadline" e mai l'Iran accetterà di "sacrificare un buon accordo" per rispettare gli ultimatum. Se il negoziato fallisce, siamo "pronti ad accelerare la tecnologia nucleare a velocità più elevata di prima", dice il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani.

12-07-2015 NUCLEARE, VERSO ACCORDO USA-IRAN
Proseguono a ritmo serrato i colloqui sul nucleare iraniano. Anche il ministro russo degli Esteri, Lavrov e il suo collega cinese Wang Yi sono attesi a Vienna per un nuovo incontro delle potenze 5+1 alla vigilia della nuova scadenza dei negoziati. Dopo aver incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Zarif, il segretario di Stato Usa, Kerry, si è detto fiducioso su un prossimo accordo: "Stiamo arrivando -ha detto- ad alcune decisioni reali. Abbiamo ancora alcune cose difficili da fare".

12-07-2015 NUCLEARE IRAN, ROHANI: VICINI AD ACCORDO
"Abbiamo fatto molta strada, siamo così vicini a un accordo (tra Iran e Gruppo 5+1), mancano ancora pochi passi". Lo afferma il presidente iraniano Rohani, secondo Bloomberg. "Ho soddisfatto la promessa che ho fatto durante la mia campagna elettorale sul risolvere la questione del nucleare". I diplomatici- gli fa eco il ministro degli Esteri, Zarif - hanno ancora del lavoro da fare, ma nessuna estensione della scadenza è al momento in programma. Ed esclude che oggi ci possa essere l'annuncio di un accordo.

13-07-2015 NUCLEARE IRAN, ROHANI: A UN PASSO DA ACCORDO
“Abbiamo fatto molta strada, siamo così vicini a un accordo (tra Iran e Gruppo 5+1), mancano ancora pochi passi”. Lo afferma il presidente iraniano Rohani, secondo Bloomberg. “Ho soddisfatto la promessa che ho fatto durante la mia campagna elettorale sul risolvere la questione del nucleare”. I diplomatici – gli fa eco il ministro degli Esteri, Zarif – hanno ancora del lavoro da fare, ma nessuna estensione della scadenza è al momento in programma. Ed esclude che oggi ci possa essere l’annuncio di un accordo.

14-07-2015 NUCLEARE IRAN, RAGGIUNTO ACCORDO
Una dichiarazione congiunta sulla conclusione dei negoziati sul nucleare iraniano verrà letta a Vienna verso mezzogiorno (ora locale) dall'alto rappresentante Ue Federica Mogherini e dal ministro degli esteri iraniano Zarif. Lo riporta la tv di stato iraniana.

14-07-2015 NUCLEARE, TEHERAN: RAGGIUNTO ACCORDO
Una dichiarazione congiunta sulla conclusione dei negoziati sul nucleare iraniano verrà letta a Vienna verso mezzogiorno (ora locale) dall'alto rappresentante Ue Federica Mogherini e dal ministro degli esteri iraniano Zarif. Lo riporta la tv di stato iraniana.

14-07-2015 IRAN, ONU: SIAMO PRONTI A COLLABORARE
Le Nazioni Unite sono pronte a cooperare con le parti nel processo di attuazione di questa storica intesa". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, commentando l'accordo sul nucleare iraniano raggiunto a Vienna. "Ammiro la determinazione e l'impegno dei negoziatori, così come il coraggio dei leader che hanno approvato l'accordo, faticosamente elaborato dai loro team", ha poi precisato il leader del Palazzo di Vetro.

14-07-2015 AIDS, ONU: DAL 2000 CALO INFEZIONI 35%
Tra il 2000 e il 2014, le nuove infezioni da Hiv sono scese da 3,1 a 2 milioni, il 35% in meno, e il numero dei decessi è diminuito del 41%. Sono i dati del Rapporto Unaids, l'agenzia Onu per la lotta all'Aids. Nello stesso periodo, le infezioni fra i bambini sono diminuite del 58%. Inoltre, 15 milioni di persone hanno accesso alla terapia antiretrovirale. Ci vorranno ancora 32 miliardi di dollari all'anno, fino al 2020, per sperare di debellare definitivamente la malattia entro il 2030, secondo l'Agenzia.

14-07-2015 NUCLEARE IRAN, JEB BUSH CRITICA OBAMA
"Questa non è diplomazia: è pacificazione a prezzo di concessioni". Lo afferma Jeb Bush, aspirante repubblicano alla Casa Bianca, che contesta la politica di Obama dopo l'accordo sul nucleare iraniano. In una nota, l'ex governatore della Florida ha attaccato il regime iraniano notando come il mondo meriti di meglio rispetto "ad un accordo che consolida la presa di potere di violenti clerici rivoluzionari che governano Teheran con il pugno di ferro".

15-07-2015 UCRAINA, KIEV: 8 MORTI NELLE ULTIME 24 ORE
Nonostante la tregua degli accordi di Minsk il bilancio delle vittime del conflitto nel Donbass nelle ultime 24 ore è di 8 soldati morti e 16 feriti in una delle più intense offensive lanciate dai ribelli pro-russi dalla firma del cessate il fuoco nell’est del Paese. Lo riferisce l’ufficio stampa del consiglio per la difesa e la sicurezza nazionali.

16-07-2015 PARIGI: TERRORISTI VOLEVANO COLPIRE BASE
I 3 presunti terroristi fermati ieri in Francia volevano colpire una base militare a Perpignan, nel sud del Paese, non lontano dalla Spagna. Il loro agghiacciante progetto era di rapire e decapitare un alto dirigente dell’esercito nella base militare di Port-Vendres. I tre, 17, 19 e 23 anni (uno ex-militare della Marine Nationale), sono stati fermati in tre diversi luoghi: a Marsiglia, nel Rodano e nelle Yvelines. Ora sono in stato di fermo nel dipartimento nazionale antiterrorismo, nella banlieue parigina.

16-07-2015 SPAZIO, IN ORBITA NUOVO SATELLITE EUROPA
Msg-4, il nuovo satellite europeo per il controllo meteo, è in orbita. Il lancio è avvenuto ieri nella notte dalla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo di un lanciatore Ariane 5. Il satellite sarà pienamente operativo tra circa 6 mesi, quando inizierà a lavorare come MeteoSat 11, ossia l'11esimo satellite meteo europeo. Veglierà notte e giorno sull'Europa da 36.000 chilometri di altezza, consentendo di avere sempre previsioni meteo super accurate.

21-07-2015 NUCLEARE, CINA A USA: COLLABOREREMO
La Cina collaborerà con gli Stati Uniti nell'attuazione dell'accordo sul nucleare raggiunto con l'Iran. Lo ha assicurato il presidente cinese Xi Jin-ping a Barack Obama nel corso di una conversazione telefonica. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Pechino.

22-07-2015 ITALIANI RAPITI, ONU CHIEDE RILASCIO SUBITO
L’inviato speciale dell’Onu per la Libia, Bernardino Leòn, ha “condannato fortemente il sequestro dei quattro tecnici italiani” per i quali “l’Onu e la comunità internazionale chiedono il rilascio immediato e senza condizioni”. “È inaccettabile il rapimento ma al momento non ho indicazioni”, ha aggiunto Leòn durante la conferenza stampa congiunta alla Farnesina con Gentiloni. Secondo Khalid Sherif, sottosegretario alla Difesa del Governo di Tripoli, i quattro italiani “sono in mano ad una milizia tribale alleata del generale Khalifa Haftar”. Ieri il governo di Tobruk, guidato dal premier Al Thani, ha annunciato di aver avviato indagini.

22-07-2015 NORDCOREA, NUOVA RAMPA LANCIO MISSILI
Pyongyang ha eretto una nuova torre di lancio per missili a lungo raggio. Verrà usata probabilmente il prossimo 10 ottobre in occasione dell'anniversario della fondazione del Partito dei lavoratori. La torre è alta 67 metri. Lo riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui la rampa è in grado di ricevere il missile a lungo raggio testato con successo dalla Corea del Nord nel 2012. Si pensa che Pyongyang stia sviluppando da tempo un missile balistico intercontinentale, ma che sia ancora lontana dal poterne disporre.

23-07-2015 AUSTRALIA, MORTO ITALIANO SCOMPARSO
Un giovane italiano di 26 anni è stato trovato morto in Australia, nel Queensland. Il ragazzo, Ilario Viviani, era scomparso sabato sera dalla tenuta agricola di 40 ettari in cui lavorava con la sua compagna e altri amici. Poliziotti e soccorritori, oltre a elicotteri, hanno trovato il corpo del 26enne in una delle dighe della Buxton Citrus Farm, vicino la Bruce Highway. La coppia era in Australia da circa 10 mesi. La ragazza ha riferito che sabato avevano bevuto intorno al fuoco insieme a un compagno di lavoro, poi Ilario si è allontanato. Il Consolato italiano a Brisbane ha confermato la notizia della morte.

23-07-2015 LA NASA SCOPRE IL "GEMELLO" DELLA TERRA
La Nasa ha presentato ufficialmente il più probabile "gemello" della Terra: si tratta di un esopianeta battezzato "Kepler 452b", in orbita a una stella simile al nostro Sole, sebbene più vecchia di circa 1,5 miliardi di anni, e situata a una distanza di 1.400 anni luce. Il pianeta, rilevato dal telescopio spaziale "Keplero", si trova nella fascia "abitabile" del suo sistema solare, ma dovrebbe trovarsi in una fase climatica di alte temperature, dato che il suo Sole irradia una forte energia.

28-07-2015 COREA DEL SUD: FINITA EPIDEMIA MERS
L'epidemia di Sindrome respiratoria del Medio Oriente è finita in Corea del Sud. Lo ha affermato l'agenzia di stampa Yonhap. Dal primo caso diagnosticato, il 20 maggio scorso, l'epidemia ha ucciso 36 persone.

29-07-2015 MIGRANTI EUROTUNNEL, ALLARME A LONDRA
Nuovo assalto all’Eurotunnel, la notte scorsa, da parte di circa 1500 migranti che cercavano di entrare nel Regno Unito. Uno di loro, un sudanese, è morto travolto da un tir. Il premier britannico Cameron, che già ieri aveva definito “molto preoccupante” l’assalto di altri 2200 immigrati all’Eurotunnel che collega Calais, in Francia, a dover in Gran Bretagna, ha affermato che il governo “lavora in stretto contatto con le autorità francesi”. Il ministro dell’interno, May, presiederà una riunione del comitato di emergenza “Cobra” convocato per l’occasione.

31-07-2015 FUKUSHIMA, PROCESSO PER 3 EX DIRIGENTI
L'ex presidente di Tepco, Tsunehisa Katsumata, sarà processato assieme ad altri due ex dirigenti della compagnia che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima per negligenza nella gestione dell'emergenza dopo il terremoto e lo tsunami dell'11 marzo 2011. Katsumata guidava Tepco durante il grave incidente nucleare. È la prima volta che vengono mosse accuse penali individuali circa Fukushima. Gli altri due accusati sono gli ex vice presidenti, Sakae Muto e Ichiro Takekuro.

01-08-2015 UCRAINA, 2 SOLDATI UCCISI E 14 FERITI
Due soldati uccisi e altri 14 feriti in Ucraina nelle ultime 24 ore a opera dei ribelli filo-russi. Secondo un portavoce, la maggior parte delle vittime si sono registrate nei dintorni di Donetsk principale roccaforte dei separatisti. Gli insorti hanno accusato i regolari di aver provocato lesioni a 5 civili, compresa una bambina, durante un bombardamento su Horlivka, definito il più violento da quando scattò la tregua prevista dagli accordi di pace Minsk 2. La tregua è teoricamente ancora in vigore nelle regioni russofone.

03-08-2015 FUKUSHIMA, LIBERATO ACCESSO COMBUSTIBILE
Importante passo per lo smantellamento della centrale nucleare di Fukushima, devastata dallo tsunami che investì il Giappone l’11 marzo del 2011. Oggi il gestore dell’impianto, Tokyo Electric Power (Tepco) ha portato a termine la rimozione di una gru da 20 tonnellate che bloccava l’accesso alla piscina del combustibile esausto del reattore n°3. Un’operazione estremamente delicata, per il rischio di una fuga radioattiva nel caso il mastodontico apparato fosse caduto nell’acqua in cui sono sommerse 566 barre di diossido d’uranio e di Mox.

05-08-2015 RUSSIA A ONU: NOSTRA AMPIA ZONA DELL’ARTICO
La Russia ha rivendicato ufficialmente davanti all’Onu la sovranità su 1,2 milioni di km quadrati di piattaforma artica, un’area grande quanto il Sudafrica. La zona include anche il Polo Nord e darebbe accesso a Mosca a 4,9 miliardi di tonnellate di idrocarburi. La Russia tenta dal 2001 di estendere la frontiera artica, includendo le creste di Lomonosov e Mendeleev, rivendicate anche la Danimarca e Canada. Per Mosca le dorsali oceaniche e il Polo Nord fanno parte del continente euroasiatico e appartengono alla Russia.

05-08-2015 PUTIN ESCLUDE INVIO DI TRUPPE IN SIRIA
Il Cremlino nega che il piano del presidente russo Vladimir Putin contro lo Stato islamico preveda l'invio di soldati in Siria. "No, non ne stiamo discutendo in alcun caso. Non è all'ordine del giorno", ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, secondo quanto riferito dai media locali. Peskov ha anche smentito che il presidente siriano Bashar Assad voglia che Putin invii truppe nel Paese e che le forze aeree partecipino alla coalizione anti-Isis guidata dagli Stati Uniti.

06-08-2015 HIROSHIMA, 70 ANNI FA LA PRIMA ATOMICA
Alle 8,15 ora locale (l’1,15 in Italia) i rintocchi delle campane di Hiroshima come ogni anno- hanno segnato l’inizio della cerimonia di commemorazione delle vittime della prima bomba atomica sganciata dagli americani per accelerare la fine della II Guerra Mondiale il 6 agosto 1945. Tre giorni dopo, il 9 agosto, una seconda bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. Un minuto di silenzio ha seguito, a Hiroshima, i rintocchi delle campane. Un centinaio le nazioni rappresentate al Memoriale della Pace. Per la prima volta presente anche una rappresentanza Usa.

06-08-2015 ABE: LOTTIAMO PER ABOLIZIONE ATOMICA
Il Giappone ha l’importante missione di realizzare un mondo “libero dalle armi nucleari attraverso misure realistiche e pratiche”. È il messaggio del premier nipponico Abe, espresso alla cerimonia di commemorazione dei 70 anni della bomba atomica sganciata su Hiroshima. “Presenteremo una nuova risoluzione all’Assemblea dell’Onu del prossimo autunno per l’eliminazione delle armi nucleari”, ha aggiunto, assicurando che Tokyo continuerà a trattare con i Paesi con e senza atomica per raggiungere l’obiettivo.

06-08-2015 NUOVO DRONE DELLA CINA PREOCCUPA USA
C'è un nuovo drone militare prodotto dalla Cina che fa paura agli Usa. Si chiama 'Aquila Divina' e, secondo il britannico 'Independent', è in grado di intercettare gli aerei americani dotati di tecnologia 'stealth' che li dovrebbe rendere 'invisibili' ai radar. Ma il velivolo senza pilota di Pechino è dotato di una sofisticata antenna che in pratica annulla questo effetto: pattugliando i cieli ad alta quota, quindi, può scoprire se qualche caccia o bombardiere statunitense cerca di entrare nello spazio aereo cinese.

07-08-2015 TERRORISMO: ESPULSI CONIUGI ALBANESI
Due albanesi, marito e moglie residenti in provincia di Perugia, sono stati espulsi dal territorio nazionale in esecuzione di un provvedimento di prevenzione in materia di terrorismo disposto dal Ministro dell'Interno. Dalle indagini della Digos è infatti emersa la loro vicinanza a posizioni jihadiste per le quali la coppia avrebbe fatto attività di proselitismo.

07-08-2015 TUNISI, BLITZ ANTITERRORISMO: 30 ARRESTI
Nuovi arresti nel quadro dell'azione antiterrorismo portata avanti dal governo tunisino. Una trentina di presunti jihadisti sono stati fermati a Tunisi. Lo riferisce il ministero Interno. Le unità della Guardia nazionale di Medenine hanno fermato un gruppo di 12 estremisti islamici (tra cui una donna), nell'area di Jebenyana, nel governatorato di Sfax, mentre stava per unirsi ad altre cellule attive in Libia, con la complicità di alcuni contrabbandieri e di un terrorista tunisino già attivo in Libia.

08-08-2015 KIEV STILA LISTA NERA ARTISTI PROIBITI
Dieci artisti russi sono finiti nella "lista nera" delle autorità ucraine in quanto considerati una "minaccia alla sicurezza nazionale". Tra loro anche l'attore francese, naturalizzato russo, Gerard Depardieu. Sono accusati di aver sostenuto i ribelli separatisti e l'annessione russa della Crimea. I film ai quali partecipano, alcuni dei quali risalenti all'epoca sovietica, non potranno essere proiettati nelle sale o trasmessi sul piccolo schermo. Banditi da radio e tv anche i brani dei cantanti.

09-08-2015 NAGASAKI, 70 ANNI FA L’ATOMICA
Nagasaki si è raccolta in un minuto di silenzio in ricordo delle vittime e della tragedia della bomba atomica, sganciata 70 anni fa dagli Usa, tre giorni dopo quella su Hiroshima. Il sindaco Tomihisa Taue, nella dichiarazione sulla pace, ha parlato “di un mondo che deve vivere senza armi atomiche”. I sopravvissuti contestano il premier Abe: le norme sulla sicurezza volute dal governo “porteranno alla guerra” e rovesciano “abolizione del nucleare e desideri di ogni sopravvissuto” per la pace. “Non lo possiamo accettare”, dichiarano.

09-08-2015 “FAT MAN”, L’ATOMICA SU NAGASAKI
A tre giorni da “Little Boy” l’atomica sganciata sulla città giapponese di Hiroshima, il 9 agosto 1945 “Fat Man”, 6,4 kg di plutonio-239 ferisce Nagasaki, uno dei maggiori porti nipponici. Tra 100 e 200 mila le vittime, quasi esclusivamente civili. Due tipologie di armi di distruzione di massa che sollevano molti interrogativi etici. Per il presidente degli Stati Uniti Truman il bombardamento doveva determinare una risoluzione rapida della guerra e la resa dell’impero giapponese. L’obiettivo iniziale della missione era Kokura, ma le nubi non permisero di individuare l’obiettivo, l’aereo venne dirottato sul Nagasaki.

09-08-2015 GB: SCOPERTO PIANO ISIS PER UCCIDERE LA REGINA
Un piano per un attentato esplosivo contro la regina Elisabetta II alle celebrazioni di sabato prossimo per l’anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale è stato scoperto da polizia e intelligence britannici, secondo quanto afferma il Daily Mail. Fonti del quotidiano inglese parlano di un complotto orchestrato dai vertici Isis in Siria che prevede l’esplosione di un ordigno fatto con una pentola a pressione, come nell’attentato della Maratona di Boston nel 2013, imbottita di esplosivo, chiodi, cuscinetti a sfera.

11-08-2015 GIAPPONE, NUCLEARE RIPARTE DOPO FUKUSHIMA
Si torna a produrre energia nucleare in Giappone, dopo il disastro di Fukushima del 2011 e in osservanza di più stringenti norme sulla sicurezza, stabilite in seguito all’incidente. Stamane è stato riattivato il reattore 1 della centrale di Sendai, nella prefettura meridionale di Kagoshima. Il reattore comincerà a generare elettricità venerdì, puntando a entrare nel ciclo commerciale ai primi di settembre. L’altro reattore dovrebbe ripartire ad ottobre.

13-08-2015 ESPLOSIONI TIANJIN: ALMENO 44 MORTI
Sarebbero almeno 44 i morti e oltre 500 i feriti a causa di una serie di potenti esplosioni a Tianjin, porto industriale del Nord-Est della Cina. Si teme che vi siano molte persone intrappolate tra le fiamme. Tra le vittime ci sono anche 9 vigili del fuoco. La prima deflagrazione alle 23:30 ora locale, le 19:00 in Italia. Trenta secondi dopo, seconda esplosione. A provocarle, l’incendio di un carico di materiale chimico infiammabile in un deposito della zona industriale. Poi sono seguite altre esplosioni. La palla di fuoco che ne è scaturita ha illuminato a giorno la zona. Le onde d’urto sono state avvertite a chilometri di distanza.

13-08-2015 TIANJIN, XI: SFORZI PER SALVARE VITE
Il presidente XI Jinping ha ordinato che vengano fatti “tutti gli sforzi” per salvare i feriti e contenere il numero delle vittime delle esplosioni a Tianjin, nel Nord della Cina. Xi Jinping ha aggiunto che le indagini sulle cause del disastro saranno “trasparenti” e che “nessuna informazione” sarà nascosta al pubblico. L’agenzia Nuova Cina afferma che il magazzino nel quale si sono verificate le esplosioni è della Tianjin Dongjiang Port Rui Hai International, che trasporta materiale chimico da e per il porto di Tianjin. Censurati messaggi su internet con informazioni sulle esplosioni, malgrado la promessa di una inchiesta trasparente.

14-08-2015 TIANJIN, GREENPEACE: FUGA DI GAS TOSSICI
Sarebbero cianuro di sodio, diisocianato di toluene e carburo di calcio le sostanze tossiche protagoniste del disastro che a Tianjin, in Cina, ha provocato la morte di 50 persone e il ferimento di altre 700. Lo rende noto Greenpeace, citando fonti della stazione di controllo dell’aria della città. Sostanze che sono “una minaccia per la salute umana”, continua Greenpeace. Se la prima è particolarmente tossica, le altre reagiscono violentemente al contatto con l’acqua, rischiando di esplodere, cosa che costituisce una difficoltà in più per i vigili del fuoco. Le operazioni sono state per il momento sospese.

14-08-2015 TIANJIN, ANCORA FOCOLAI ATTIVI
Ci sono ancora focolai attivi e dense colonne di fumo continuano a levarsi fra i depositi di sostanze che mercoledì sera hanno scatenato il gigantesco incendio a Tianjin, nell’est della Cina. E se è di poco fa la notizia di un pompiere di 19 anni ritrovato vivo tra le macerie, le autorità cinesi ancora non hanno chiarito quali rifiuti tossici fossero stoccati nei magazzini della zona portuale. Ma il giornale cinese “Il quotidiano del popolo” afferma che vi fossero 700 tonnellate di cianuro di sodio.

14-08-2015 ABE: GIAPPONE CAUSÒ SOFFERENZE IMMENSE
Il primo ministro giapponese, Abe, nell'attesa dichiarazione per il 70esimo anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale, ha ammesso che Tokyo ha inflitto "danni e sofferenze immensi" a persone innocenti. Ma ha anche aggiunto che le generazioni non coinvolte nel conflitto non dovrebbero portarne il peso continuando a scusarsi. I Paesi vicini aspettavano la dichiarazione, nel timore che il leader conservatore potesse fare un passo indietro rispetto alle scuse presentate dai governi del passato.

15-08-2015 CINA, EVACUAZIONE A TIANJIN. 85 MORTI
Le autorità cinesi hanno ordinato l’immediata evacuazione di altre zone residenziali entro 3 km dall’esplosione a causa della sospetta presenza di cianuro di sodio, altamente tossico, che si infiamma a contatto con l’acqua. Intanto le fiamme si sono intensificate e altri serbatoi sono esplosi. I pompieri non sanno quali agenti stiano bruciando. Al lavoro 200 esperti in contaminazioni. Il bilancio delle vittime dell’incidente avvenuto a Tianjin è salito a 85 morti e oltre 700 feriti. A oltre 72 ore dall’esplosione, un uomo è stato ritrovato vivo. Danni a 17 mila famiglie, 1700 imprese e 675 centri commerciali, 6300 senzatetto.

16-08-2015 A TIANJIN, CENTINAIA TONNELLATE DI CIANURO
Nel deposito devastato dalle esplosioni nel porto cinese di Tianjin c’erano centinaia di tonnellate di cianuro. Lo riferisce Shi Luze, comandante militare della regione, confermando ufficialmente la presenza della sostanza altamente tossica nel sito del disastro, dove sono tuttora disperse un centinaio di persone, tra le quali 85 Vigili del Fuoco. Shi, in una conferenza stampa, ha spiegato che il cianuro è stato individuato in due punti diversi dell’area. Per neutralizzarlo viene usato perossido di idrogeno. Al lavoro un team di 217 esperti. Pechino ha oscurato decine di siti web con critiche alla gestione dell’emergenza e sull’assistenza alle vittime.

16-08-2015 CINA, EVACUAZIONE A TIANJIN. 112 MORTI
Il bilancio delle vittime dell’incidente avvenuto a Tianjin è salito a 112 morti e oltre 700 feriti. I dispersi sono 95. Ritrovano vivo un uomo a 72 ore dall’esplosione. Danni a 17 mila famiglie, 1700 imprese e 675 centri commerciali, 6300 senzatetto. Le autorità cinesi hanno ordinato l’immediata evacuazione di altre zone residenziali entro 3 km dall’esplosione a causa della presenza di cianuro di sodio, altamente tossico, che si infiamma a contatto con l’acqua. A causa delle fiamme che persistono altri depositi sono esplosi. Oltre alla conferma della presenza del cianuro non ancora diffusa la lista delle altre sostanze stoccate.

16-08-2015 INDONESIA, DISPERSI TRE SUB ITALIANI
La Farnesina ha confermato che sono tre gli italiani dispersi da ieri nel mare del Borneo, in Indonesia. Disperso anche un altro sub belga. Dalle prime informazioni sembra che il gruppo, di cui facevano parte altri due italiani, abbia raggiunto la piccola isola di Sangalaki in gommone, con una guida. Mentre i quattro sub si sono immersi, gli altri due italiani sono rimasti in superficie per fare snorkeling. Difficili le ricerche a causa delle condizioni del mare, di forti correnti e onde oltre i due metri. L’ambasciata italiana è in contatto con le autorità locali.

16-08-2015 NUCLEARE, IRAN INVIA DOCUMENTI AD AIEA
L'Iran ha trasmesso all'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) alcuni documenti sulle proprie attività nucleari passate, in linea con la "roadmap" dell'accordo firmato a Teheran lo scorso 14 luglio. Lo ha reso la stessa agenzia. Le verifiche dell'Aiea sui programmi nucleari iraniani -sospettati di aver avuto una dimensione bellica almeno fino al 2003 - sono fondamentali per ottenere la revoca delle sanzioni economiche in vigore contro Teheran.

17-08-2015 UCRAINA, BOMBARDAMENTI UCCIDONO 7 CIVILI
Almeno 7 civili sono morti e 13 sono rimasti feriti nei bombardamenti della scorsa notte nel Donbass. Lo riferiscono le autorità ucraine e i separatisti. Nonostante la fragile tregua siglata a febbraio, secondo il ministero dell'Interno ucraino, due civili sono stati uccisi e sei sono stati feriti dai colpi d'artiglieria dei ribelli a Sartana, circa 5 km a est di Mariupol. I separatisti accusano a loro volta le truppe di Kiev di aver ucciso cinque civili e averne feriti sette bombardando Donetsk e Gorlivka.

17-08-2015 CINA, NUOVO BILANCIO TIANJIN. 114 MORTI
Il bilancio delle vittime dell’incidente avvenuto a Tianjin è salito a 114 morti e oltre 700 feriti. I dispersi sono ora 90. Ritrovato vivo un uomo a 72 ore dall’esplosione. Al momento sono stati identificati i corpi di 54 persone (fra questi, 39 pompieri, 5 membri delle forze dell’ordine e 10 residenti) secondo quanto riferito dal responsabile stampa Gong Jiansheng, citato dall’agenzia ufficiale Xinhua. Danni a 17 mila famiglie, 6300 senzatetto. Oltre alla conferma della presenza del cianuro di sodio, non è stata ancora diffusa la lista delle altre sostanze stoccate.

20-08-2015 AUSTRALIA, FERMATI 7 SOSPETTI JIHADISTI
Sette giovani australiani sono stati fermati in aeroporto perché sospettati di essere jihadisti pronti a unirsi a gruppi terroristici in Medio Oriente. Lo ha reso noto il premier australiano, Abbott. Secondo il Daily Telegraph, 5 dei fermati avevano già tentato di lasciare il Paese lo scorso 12 agosto a bordo di un volo diretto in Malesia, ma avevano insospettito le forze dell'ordine per l'ingente somma di denaro che avevano con sé.

20-08-2015 COREE, PYONGYANG BOMBARDA UNITÀ SUD
Prosegue la tensione fra le due Coree. Pyongyang avrebbe bombardato un’unità dell’esercito sudcoreano di stanza nel tratto occidentale della frontiera fra i due Paesi. Del fatto dà conto l’agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, anche se mancano conferme ufficiali. L’informazione giunge in un momento di grande tensione al confine, dopo un attacco con mine antiuomo all’inizio del mese, attribuito da Seoul a Pyongyang. Mosca esprime preoccupazione, aspicando che “le parti non superino la linea di pericolo”.

21-08-2015 NORDCOREA: "SIAMO SUL PIEDE DI GUERRA"
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dichiarato di essere sul piede di guerra nelle aree di confine, a causa delle crescenti tensioni con Seul. Secondo i media di Pyongyang, ieri sera, dopo lo scambio di colpi di artiglieria al confine occidentale, si è tenuta una riunione di emergenza della Commissione militare centrale del Partito dei Lavoratori. Al termine del meeting, sono state disposte "azioni" a meno che Seul non cessi di mandare segnali anti-Pyongyang ai confini.

22-08-2015 FRANCIA, MAROCCHINO SPARA SU UN TRENO
L’uomo che ha aperto il fuoco con un kalashnikov su un treno Amsterdam-Parigi è un marocchino di 26 anni, Ayoud al-Qahzzani, legato alla cellula jihadista smantellata in Belgio, a Verviers, a gennaio. Provvidenziale è stato l’intervento di due militari americani che si trovavano sul treno e che hanno bloccato l’assalitore. Nella sparatoria sono rimaste ferite tre persone, due in modo grave. Solo escoriazioni ad una mano per il terzo, l’attore francese Jean-Hugues Anglade. Al Qahzzani ha vissuto un anno in Spagna fino al 2014, quando si è trasferito in Francia per poi recarsi in Siria.

22-08-2015 AGGRESSORE DEL TRENO: VOLEVO SOLO OSTAGGI
Nel suo primo interrogatorio, Ayoub al-Qahzzani, il 26enne marocchino che ieri ha aperto il fuoco sul treno Amsterdam-Parigi ferendo tre persone, ha detto di non essere un terrorista: voleva rapinare e prendere degli ostaggi per chiedere un riscatto. Lo riporta la all news francese Bfm. Il giovane ha sostenuto di aver trovato per caso un sacco pieno di armi “in un parco di Bruxelles”. La procura belga ha anche aperto un’inchiesta in base alla legge anti terrorismo contro Al-Qahzzani. Le Soir ha sostenuto che il giovane fosse legato alla cellula jihadista scoperta a gennaio a Verviers.

22-08-2015 COREE, PROVE DI DIALOGO COLLOQUI AI VERTICI
Per tentare di “raffreddare la tensione” dopo lo scambio di colpi di artiglieria di giovedì. Le due Coree terranno colloqui ad alto livello al villaggio di Panmunjeon. Tuttavia la Coree del Sud, secondo quanto riferito da media di Seul, andrà avanti con i piani di propaganda anti-Pyongyang a prescindere dai colloqui. Proprio contro la propaganda di Seul, il leader nordcoreano Kim Jong-un aveva fissato un ultimatum “scaduto alle 10:30 ora italiana) perché cessasse la trasmissione di propaganda lungo il confine. In caso contrario la Corea del Nord ha minacciato “una forte azione militare”.

22-08-2015 CINA, ESPLOSIONE IN IMPIANTO CHIMICO
Una nuova grave esplosione a un impianto chimico a Shandong in Cina. Le fiamme sono visibili a distanza di chilometri. A bruciare è un deposito. Al momento si ignora se ci siano vittime.

22-08-2015 RUSSIA: TESTATO LANCIO MISSILE BALISTICO
La Russia ha testato con successo il lancio di un missile balistico intercontinentale 'Rs-12M Topol'. Lo fa sapere il colonnello Igor Iegorov, portavoce delle forze missilistiche del ministero della Difesa russo, precisando che il razzo è stato lanciato dal poligono di Kapustin Iar, nella regione di Astrakhan, in Russia meridionale, e ha colpito "con la precisione richiesta" l'obiettivo prefissato nel poligono Sari-Shagan, Kazakhstan. Lo riporta l'agenzia Interfax.

23-08-2015 MERKEL VEDRÀ HOLLANDE SU QUOTE MIGRANTI
Quote di migranti. Ne parleranno domani a Praga il cancelliere tedesco Merkel e il presidente francese Hollande. Pare ci sia la consapevolezza che l'Europa è di fronte alla più grave emergenza di migranti da almeno 50 anni. "La situazione non si risolve da sola", ha detto una fonte diplomatica, "e le decisioni prese di recente dall'Ue non sono sufficienti e abbastanza rapide". In agenda vi è il tema della "armonizzazione ulteriore" delle strategie, compresa quella sull'asilo.

24-08-2015 COREE, PARK: ANDREMO AVANTI CON PROPAGANDA
La propaganda di Seul con gli altoparlanti al confine andrà avanti fino a quando la Corea del Nord non si scuserà per le provocazioni e per il ferimento, con delle mine, di soldati sudcoreani. Lo ha detto il presidente sudcoreano Park Geun-Hye. “Devono assicurare che non ci saranno ulteriori provocazioni”, ha avvertito Park. Proseguono i colloqui tra le due Coree. Ieri per 16 ore e oggi prosegue per il terzo giorno. Seul denuncia lo schieramento di ulteriori mezzi di artiglieria. La Corea del Nord nega ogni responsabilità dell’esplosione delle mine e minaccia un attacco armato se Seul non metterà fine a questa “guerra psicologica”.

24-08-2015 FRANCIA: LEGIONE D’ONORE A EROI TRENO
Il presidente francese, Hollande, ha conferito la Legione d’Onore ai tre americani e al britannico che hanno impedito all’attentatore sul treno Amsterdam-Parigi di compiere una strage. Avete impedito “una vera carneficina”, ha affermato il capo di Stato, salutando i quattro eroi che incarnano “il bene dell’umanità” contro “il male che è il terrorismo”. Durante la cerimonia Hollande ha sottolineato che il terrorista El Khazzani “aveva abbastanza armi per fare un vero massacro”.

25-08-2015 MERKEL-HOLLANDE: ITALIA E GRECIA AGISCANO
Vertice ieri tra Hollande e Merkel a Berlino sull’emergenza immigrazione. Nel corso di una conferenza congiunta con il presidente francese, la cancelliera tedesca ha chiesto di aprire al più presto “centri di registrazione nei Paesi particolarmente colpiti dai primi arrivi, come Grecia e Italia”. Merkel ha precisato che “questo deve avvenire velocemente, entro quest’anno, senza

 

25-08-2015 ONU: RECINTI NON SCORAGGIANO MIGRANTI
“La costruzione di recinti, i gas lacrimogeni e altre forme di violenza contro i migranti, nonché l’impiego di un linguaggio minaccioso non li dissuaderà dal cercare di venire in Europa”. Lo ha affermato un relatore speciale dell’Onu sui diritti dei migranti, Francois Crépeau, in un comunicato pubblicato a Ginevra. Sottolineando che la migrazione “è qui per restare, l’esperto dell’Onu ha ribadito il suo appello all’Ue, a elaborare una politica di migrazione, basata sui diritti umani, globale e coerente”.

25-08-2015 ARRIVA TIFONE IN GIAPPONE: 20 FERITI
La polizia giapponese ha invitato a far evacuare dalle proprie case 280.000 persone per un tifone sull'isola meridionale di Kyushu. Il tifone, ha portato piogge torrenziali e venti che arrivano a oltre 180 km orari. Ci sono già 20 persone ferite. Il rischio di frane è aumentato, affermano le autorità, che danno notizia anche della sospensione di alcuni voli aerei e di treni rimasti in stazione.

25-08-2015 TERRORISMO, HOLLANDE: ATTENDIAMO ATTACCHI
L'attacco al treno Amsterdam-Parigi dimostra che "Dobbiamo prepararci ad altri attacchi e dobbiamo proteggerci". Lo ha detto il presidente francese Hollande parlando davanti agli ambasciatori francesi a Parigi. "Siamo sempre esposti e ciò che è avvenuto venerdì avrebbe potuto degenerare in un mostruoso massacro", ha aggiunto. Hollande ha anche detto che la Francia proporrà ai Paesi coinvolti nella lotta contro il gruppo terrorista Boko Haram un incontro a Parigi per organizzare azioni comuni.

26-08-2015 MERKEL: NO TOLLERANZA ATTACCO A PROFUGHI
“Nessuna tolleranza” nei confronti dei “vergognosi attacchi” contro i rifugiati. Lo ha assicurato la cancelliera tedesca Merkel in visita al centro rifugiati a Heidenau, vicino a Dresda, oggetto nei giorni scorsi di attacchi di estremisti di destra e xenofobi. Nessuna tolleranza “nei confronti di coloro che mettono in dubbio la dignità altrui”, ha dichiarato la cancelliera, che ha definito “vergognosi e vili” gli attacchi registrati nel fine settimana.

27-08-2015 CINA, ESPLOSIONI TIANJIN: 12 ARRESTI
La polizia cinese ha arrestato 12 persone sospettate di essere responsabili per la serie di devastanti esplosioni, nella città portuale di Tianjin, che ha causato 139 morti e 34 dispersi. Lo riferisce l’agenzia Xinhua. Tra gli arrestati presidente, vicepresidente e 3 vice direttori della società logistica che gestiva l’impianto di stoccaggio delle sostanze chimiche e del carburante saltato in aria. Sono sospettate di stoccaggio illegale di materiali pericolosi. Nel magazzino esploso c’era una quantità 10 volte superiore a quella consentita. Anche le abitazioni erano a meno di 500 metri, mentre la distanza prevista è 1 km.

28-08-2015 KIEV, MOSCA CREA DUE ARMATE IN SUD-EST
Mosca "ha completato la creazione di potenti forze di terra nel Donbass organizzate in due corpi d'armata" per un totale di oltre 35.000 uomini. Lo denuncia il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksandr Turcinov, secondo cui il 40% dei soldati di questi due corpi d'armata proviene dai "territori occupati" del Donbass e delle unità militari fanno parte anche "soldati a contratto e mercenari provenienti dalla Russia". I posti di comando sarebbero occupati da "ufficiali di carriera russi".

28-08-2015 ONU: 300000 MIGRANTI NEL MEDITERRANEO
Nel 2015 più di 300 mila migranti hanno tentato di attraversare il mar Mediterraneo per recarsi in Europa. L’esodo ha causato finora 2500 morti. Quasi 200mila persone sono sbarcate in Grecia. Altri 110mila migranti sono giunti in Italia. Nel 2014 i migranti che tentarono di attraversare il Mediterraneo furono 219mila. Le notizie sono rese note da Melissa Fleming, portavoce dell’agenzia Onu per i rifugiati.

29-08-2015 GB: 27 MIGRANTI SU UN CAMION ITALIANO
La polizia del Surrey, nel Sud dell’Inghilterra, ha arrestato 27 migranti che si trovavano su un camion con targa italiana. Ne dà notizia la polizia del Surrey che ha scoperto il veicolo parcheggiato alla stazione di servizio di Cobham sulla M25. Arrestato anche l’autista del camion. L’indagine è stata trasferita all’Immigration Service del ministero dell’Interno. Nell’area di servizio dove era parcheggiato il camion sono intervenute alcune ambulanze per fornire assistenza medica ai migranti. Il loro arresto è scattato per il reato di ingresso illegale nel Regno Unito. Si è poi accertato che il conducente era italiano.

31-08-2015 SCONTRI PARLAMENTO UCRAINA: UN MORTO
Un membro della Guardia nazionale ucraina stato ucciso durante gli scontri davanti al Parlamento con manifestanti nazionalisti. Il consigliere del ministro dell’Interno ha precisato che il militare “è morto per le schegge delle granate”. I nazionalisti protestano contro la bozza di riforma costituzionale, approvata in prima lettura oggi, che dà maggiore autonomia all’est russofono. Sono circa 100 le persone rimaste ferite in seguito agli scontri. Gli organizzatori saranno puniti duramente, promette il presidente Poroshenko. Il premier Iatseniuk chiede l’ergastolo per il responsabile del lancio della granata.

01-09-2015 GIAPPONE, INCENDIO IN SITO ALLUMINIO
Una serie di esplosioni che hanno innescato un grande incendio, hanno colpito una fabbrica di alluminio nel Giappone meridionale. Teatro dell'incidente, l'impianto di Kitakyushu della Shinkou Alumer Inc. Le esplosioni -la prima alle 6,20 locali, le 23,20 di ieri in Italia- sono avvenute dopo che una siviera (un recipiente che trasporta il metallo fuso) piena di alluminio si è spezzata, facendo colare il metallo nell'acqua. Al momento non si ha notizia di vittime.
ritardi”. Anche Hollande ha spinto per “un’accelerazione”. “È indispensabile – ha detto – che questi centri vengano realizzati per registrare chi arriva sulle nostre coste e che qui si prendano decisioni su chi ha diritto e chi non può essere accettato”.

01-09-2015 CINA, ESPLODE CENTRO CHIMICO: 1 MORTO
Alle 23:25 ora locale di ieri (le 17:25 in Italia) una potente esplosione ha colpito un impianto chimico della Diao Kou Xiang Bin Yuan Chemical Co. Nell’area industriale della città di Dongying (2 milioni di abitanti) nella provincia di Shandong in Cina. Il bilancio provvisorio è di almeno un morto. Il centro si trova a soli 195 km da Tianjin, la città portuale dove il 12 agosto una serie di deflagrazioni in alcune cisterne di carburanti ed in alcuni depositi di sostanze tossiche ha causato 145 morti. Le fiamme sono state spente dopo 5 ore. I responsabili dell’impianto sono state arrestate.

02-09-2015 PINOTTI: CONTRO ISIS DIALOGO CON RUSSIA
Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, per affrontare l’ondata di odio dell’Isis, considera opportuno “riprendere il dialogo con la Russia”. “Non deflettendo la testa di fronte a prepotenze inaccettabili ma trovando punti di vista comuni”, ha precisato alla Festa dell’Unità di Milano, sottolineando come “la posizione dell’Italia” sia stata “giusta” sulle sanzioni a Mosca. E sull’immigrazione: “È un tema su cui si fanno calcoli elettorali e quindi non è facile”. Ed ha aggiunto: “Finalmente Merkel parla della necessità di un diritto d’asilo europeo”. “L’Europa sui migranti si gioca il futuro”, ha concluso Pinotti.

03-09-2015 CINA: MENO SOLDATI, NON VOGLIAMO EGEMONIA
Le forze armate cinesi, le più grandi del mondo (2,2 milioni di soldati) subiranno un taglio di 300.000 unità perché "noi amiamo la pace e non cerchiamo né l'egemonia (sugli altri popoli) né di espanderci". Così, dopo le 70 salve di cannone che ha aperto a Pechino la maxi celebrazione della fine della II Guerra Mondiale, il presidente Xi Jinping, nei tradizionali abiti della rivoluzione maoista. Presenti alla parata gli ex presidenti cinesi, Jiang Zemin e Hu Jintao, oltre agli attuali leader del Politburo.

03-09-2015 UCRAINA: RUBLO RUSSO IN NUOVA RUSSIA
Le autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk hanno introdotto il rublo russo come moneta unica per tutte le operazioni finanziarie. Lo rende noto l'agenzia ucraina Unian, citando rappresentanti della milizia del Donbass. Mentre l'agenzia russa Tass riporta le parole di Aleksandr Bastrikin, capo del comitato investigativo russo, secondo cui le forze ucraine avrebbero usato bombe al fosforo nel conflitto contro i ribelli del Donbass.

04-09-2015 MIGRANTI, PUTIN: CRISI UE PER SEGUIRE USA
La "crisi dei migranti in Europa" era un evento "prevedibile". Così il presidente russo, Putin. "La Russia aveva avvertito della vastità del problema", causato da come l'Ue ha "ciecamente seguito la politica Usa verso la Siria. I Siriani che abbandonano il loro Paese non lo fanno per il governo di Assad ma per colpa di Isis", ha affermato. Per fronteggiare le crescenti minacce rappresentate dal terrorismo bisogna formare una coalizione internazionale contro ogni estremismo. Questa la proposta lanciata da Putin, a Vladivostok.

 

04-09-2015 G20: AUMENTO TASSI FONTE DI INCERTEZZA
Con il miglioramento dell'economia, una stretta della politica monetaria aumentando i tassi di interesse è più probabile nelle economie avanzate e ciò crea incertezza per i mercati finanziari. Lo afferma la bozza del comunicato finale dei ministri finanziari del G20, riportata da Bloomberg. Ribaditi gli impegni su tassi di cambio e resistenza al protezionismo. "Continueremo a calibrare con attenzione e comunicare le nostre azioni, inclusa una stretta della politica, per minimizzare gli impatti negativi", afferma la bozza.

05-09-2015 UCRAINO UCCISO, I DUE FERMATI CONFESSANO
I due fermati per l'omicidio di Anatoliy Korol, il 38enne ucraino ucciso sabato in un supermercato di Castello di Cisterna (NA) davanti ai figli, hanno confessato. Da quanto si apprende si tratterebbe di due fratellastri figli di un boss di camorra. I due, rintracciati dai carabinieri a Cosenza, dove si erano trasferiti da alcuni giorni, la notte del delitto non avevano fatto rientro a casa e avevano dormito in un residence nel Napoletano.

06-09-2015 COREA, AFFONDA BARCA: ALMENO 10 MORTI
Almeno dieci persone sono morte e diverse altre risultano disperse dopo che una barca da pesca si è capovolta al largo delle coste meridionali della Corea del sud, rendono noto oggi funzionari marittimi locali. La guardia costiera dell'isola di Jeju afferma che tre persone sono state recuperate e portate in elicottero in ospedale e non sarebbero in pericolo di vita, mentre 40 navi sono tuttora impegnate nelle ricerche in zona.

06-09-2015 LONDRA ACCOGLIERÀ 15 MILA PROFUGHI
Il governo britannico conferma che non parteciperà al piano Ue di suddivisione pro-quota dei profughi ma accoglierà fino a 15000 rifugiati, prelevandoli direttamente dai campi ai confini con la Siria. Londra poi vuole ottenere a inizio ottobre il via libera del Parlamento a raid in Siria contro l’Isis. Londra intende inoltre lanciare un’azione di intelligence contro i trafficanti di esseri umani. Il cancelliere britannico Osborne afferma che “una Siria più stabile e in pace” si raggiunge con la lotta al “malvagio regime di Assad e ai terroristi dell’Isis”.

06-09-2015 SUN: IN GB 52% VUOLE INTERVENTO IN SIRIA
Il 52% dei britannici vuole che il governo la smetta di tergiversare e dia l’ordine alle forze armate di intervenire in Siria per porre fine alla guerra in corso e porre fine alla crisi dei migranti. È quanto emerge da un sondaggio del Sun secondo il quale solo il 22% si oppone. La rilevazione lascia però spazio ad ambiguità: non è chiaro se si parli di iniziare raid aerei contro l’Isis in Siria, come quelli già in corso in Iraq, come vorrebbe il governo, o addirittura di inviare truppe di terra.

06-09-2015 GB, PER PAURA MIGRANTI 51% NON VUOLE UE
La paura di un’invasione di migranti in Gran Bretagna, complice la disastrosa gestione della crisi dei mesi, è riuscita a far pendere per la prima volta la bilancia a favore della Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Ue, su cui nel 2017 si terrà un referendum. Secondo un sondaggio pubblicato dal Mail on Sunday, il 51% dei sudditi di Sua Maestà vuole lasciare l’Unione europea mentre il

08-09-2015 HOLLANDE: VOLI SU SURIA IN VISTA DI RAID
I mirage francesi sorvolano da oggi la Siria. Voli di ricognizione che preludono a raid aerei contro obiettivi scelti. Il presidente francese annuncia che “in linea con le informazioni che abbiamo raccolto saremo pronti a condurre i raid” ma esclude la possibilità di inviare truppe di terra. Il premier britannico Cameron riferisce davanti alla Camera dei Comuni che due miliziani dell’Isis di nazionalità britannica sono stati uccisi in Siria nel raid di un drone britannico compiuto il 21 agosto. Cameron precisa che il raid non rientrava nelle operazioni della coalizione a guida Usa ma è stata un’azione di autodifesa.
49% vuole restare.

08-09-2015 GB, SÌ PARLAMENTO A REFERENDUM SU BREXIT
Il governo britannico è riuscito, poche ore dopo essere stato sconfitto ieri in tarda serata ai Comuni, a far passare il disegno di legge sul referendum sulla cosiddetta 'Brexit', la permanenza o meno di Londra nell'Ue, che si terra nel 2017. Poco prima delle 23 i conservatori euroscettici, in una prova di forza, si sono uniti alle forze dell'opposizione e hanno votato contro le regole procedurali proposte dal Governo, che è stato sconfitto, per la prima volta dalle elezioni del 7/5, per 312 voti contro 285.

09-09-2015 MOSCA: USA DIETRO A DECISIONI BULGARIA
Ci potrebbe essere una "richiesta degli Usa" dietro la decisione della Bulgaria di negare alla Russia l'utilizzo del proprio spazio aereo per aerei destinati al trasporto di aiuti in Siria. Lo insinua il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, sostenendo che la mossa del governo di Sofia "fa sorgere domande sul diritto sovrano" della Bulgaria "a prendere particolari decisioni rispetto ai velivoli che attraversano lo spazio aereo" del Paese.

09-09-2015 RUSSIA, GIORNALISTA TROVATO IMPICCATO
Un giornalista è stato trovato impiccato in un piccolo bosco alla periferia di Syktyvkar, circa 1.000 chilometri a nord-est di Mosca. Lo riporta l'agenzia di stampa Interfax. L'uomo, Iuri Popov, lavorava per l'agenzia Cominform.

10-09-2015 UCRAINA, PROSSIMA RIUNIONE A 4 A PARIGI
I presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Petro Poroshenko, si incontreranno il 2 ottobre a Parigi insieme al presidente francese, Francois Hollande, e al cancelliere tedesco, Angela Merkel, per fare il punto sul processo di pace ucraino. Lo ha reso noto il Cremlino. Il vertice nel cosiddetto formato Normandia, il primo dopo quello tenuto in febbraio a Minsk, sarà preceduto da una analoga riunione a livello di ministeri degli Esteri sabato prossimo a Berlino.

10-09-2015 CINA, PREMIER VEDE FUTURO ECONOMIA ROSEO
Il futuro dell'economia cinese è "roseo", grazie alle sue "solide basi" e al suo "forte impulso". Così il premier cinese Li Keqiang, parlando al World Economic Forum di Dalian. Il premier ha spiegato che il Paese può contare su "un grande potenziale" e una "tenacia innata". E ha assicurato che il suo governo lancerà nuove iniziative nei settori della nuova industrializzazione, tecnologia informatica e modernizzazione dell'agricoltura. La Cina ha "vaste riserve finanziarie", ha detto. E nessuna svalutazione dello Yuan.

10-09-2015 UCRAINA: VERTICE A PARIGI IL 2 OTTOBRE
I leader del cosiddetto "Quartetto di Normandia" (Russia, Francia, Germania e Ucraina) si incontreranno a Parigi il 2 ottobre per discutere l'attuazione degli accordi di Minsk per la pace nel Donbass. Lo fa sapere il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, che riferisce di una conversazione telefonica tra Putin, Merkel, Hollande e Poroshenko avvenuta ieri notte. Questo sabato a Berlino l'incontro tra i ministri degli Esteri dei 4 Paesi.

10-09-2015 UCRAINA CHIUDE SPAZIO AEREO A RUSSIA
L'Ucraina ha chiuso il proprio spazio aereo ai velivoli russi diretti in Siria. Lo ha annunciato il premier ucraino Arseni Iatseniuk in un incontro a Bratislava con il suo omologo slovacco Robert Fico. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

10-09-2015 PUTIN: SIRIA E ISIS ALL'ATTENZIONE ONU
Gli specialisti militari russi si trovano in Siria per addestrare i soldati di Damasco nell'uso delle attrezzature belliche arrivate dalla Russia, ma non partecipano al conflitto. Lo ha detto il il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Peskov ha anche aggiunto che la crisi siriana e la minaccia dell'Isis saranno tra le questioni di cui parlerà il presidente russo Vladimir Putin all'assemblea generale dell'Onu.

11-09-2015 UCRAINA CHIUDE SPAZIO AEREO A RUSSIA
L’Ucraina ha chiuso il proprio spazio aereo ai velivoli russi diretti in Siria. Lo ha annunciato il premier ucraino Arseni Iatseniuk in un incontro a Bratislava con il suo omologo slovacco Robert Fico. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

13-09-2015 UNGHERIA, 181 MILA MIGRANTI NEL 2015
Sono stati finora 181.014 i migranti e profughi della 'rotta balcanica' che dall'inizio dell'anno sono entrati in Ungheria. Lo ha riferito la polizia a Budapest. Si tratta in grande prevalenza di siriani, afghani, iracheni e pachistani in fuga dalla zone di guerra e diretti nei Paesi del nord Europa, in primo luogo Germania, Gran Bretagna, Svezia, Olanda.

13-09-2015 CANADA, PIÙ AIUTI PER RIFUGIATI
Il primo ministro del Canada, Stephen Harper, ha annunciato che stanzierà altri 100mln di dollari canadesi in aiuti per assistenza ai campi per i profughi siriani, ma non ha fatto cenno a voler aumentare il numero di migranti accolti sul territorio nazionale. Il governo di Ottawa era stato criticato per aver accolto soltanto 2.500 rifugiati dal gennaio 2015. Harper aveva annunciato che ne avrebbe accettati 10 mila in tre anni. Ad agosto aveva detto che ne avrebbe accettati altri 10 mila nell'arco di 4 anni.

14-09-2015 CAMERON IN LIBANO VISITA CAMPI PROFUGHI
Il premier britannico ha visitato un campo profughi siriani in Libano. “Senza gli aiuti britannici in loco, altre centinaia di profughi siriani avrebbero rischiato la vita per recarsi in Europa”, ha detto Cameron. Lo scrive la stampa britannica. Previsto l’incontro tra Cameron e il capo del governo libanese, Salam. Cameron ha annunciato che Richard Harrington coordinerà il piano britannico di accoglienza in 5 anni di circa 20mila rifugiati provenienti dai campi Onu nei Paesi vicini alla Siria.

14-09-2015 UE: SÌ A AZIONI MILITARI CONTRO SCAFISTI
L’Unione Europea ha deciso di approvare i piani per utilizzare forze militari contro gli scafisti nel Mediterraneo, sequestrando e distruggendo i barconi per smantellare le organizzazioni di trafficanti che operano al di fuori della Libia. Lo riferiscono fonti di Bruxelles dove tra poche ore si aprirà il vertice dei ministri dell’Interno dei 28 che dovrà discutere il nuovo piano di Juncker sulla redistribuzione dei profughi. Nessun accordo sulle quote intanto alla riunione di stamane dei 28 ambasciatori.

15-09-2015 SIRIA, HOLLANDE: "RAID SE NECESSARIO"
Il presidente francese, Francois Hollande, ritiene "necessari" i raid francesi in Siria, a una settimana dall'inizio dei voli di ricognizione francesi. "Abbiamo annunciato voli di ricognizione che consentano di lanciare raid se sarà necessario (contro le postazioni dello Stato islamico ndr) -ha detto il presidente durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo della Nigeria, Muhammadu Buhari, a Parigi ebbene, in Siria sarà necessario".

15-09-2015 NUCLEARE, COREA NORD RIAVVIA YONGBYON
La Corea del Nord ha annunciato di aver rinnovato e riattivato tutti gli impianti di produzione del combustibile per gli ordigni atomici presso la struttura di Yongbyon. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Kcna, spiegando che l'impianto sta migliorando il suo arsenale nucleare sul piano "della qualità e della quantità". Pyongyang -scrive la Kcna-è pronta ad affrontare l'ostilità Usa con bombe nucleari in ogni momento. L'impianto di Yongbyon era stato chiuso nel 2007.

15-09-2015 ONU SFERZA UE: DIVISA SUI PROFUGHI
"Accogliere i profughi siriani in Europa significa combattere l'Isis". L'Alto commissario per i rifugiati Onu, Guterres, all'Europarlamento si dice deluso dalla decisione del Consiglio Ue di rinviare la scelta sulle quote e ricorda all'Ungheria la prima grande crisi migratoria del 1956 quando 200mila profughi ungheresi trovarono rifugio in Austria. L'esito del vertice dei 28 mostra che "l'Europa è divisa", la situazione appare ingestibile ma -dice-Guterres è gestibilissima se la si vuole gestire.

15-09-2015 MIGRANTI, 174 ARRESTI IN UNGHERIA
La polizia ungherese ha arrestato 174migranti che avevano attraversato illegalmente la frontiera con la Serbia. Gli arresti sono stati effettuati dopo che, a mezzanotte, è entrata in vigore la nuova legge che prevede condanne fino a 3 anni per l'ingresso illegale nel Paese. La polizia rende noto che gli arrestati saranno sottoposti a processo. Sono stati inoltre respinti in poche ore almeno 16 richiedenti asilo.

17-09-2015 PRESIDENTE CINA IN VISITA ALLA BOEING
I vertici della Boeing ospiteranno il presidente cinese Xi Jinping la prossima settimana nella fabbrica americana di Everett, nello stato di Washington, dove si produce anche il Dreamliner. La Cina è tra i principali clienti del colosso americano dell'aerospazio, con ordini pari a circa il 25% della produzione totale di Boeing quest'anno. La visita di Xi, secondo quanto reso noto dalla società, è prevista il prossimo 23 settembre, prima dell'incontro alla Casa Bianca con Obama, due giorni dopo.

17-09-2015 UNGHERIA: OK QUOTE SE FORZA UE A CONFINI
"Abbiamo proposto una forza Ue che protegga le frontiere europee" e se ci sarà una proposta della Commissione in questo senso "siamo pronti a sostenere il sistema della redistribuzione per quote". Il ministro degli Esteri ungherese Szijjarto spiega che l'Ungheria propone anche che l'Europa finanzi nuovi campi profughi in Turchia, Giordania e Libano e definisce "sorprendenti" le critiche sull'uso della forza. Appello del commissario Ue all'immigrazione, Avramopoulos all'Ungheria: "Lavoriamo insieme per soluzioni comuni".

17-09-2015 CORBYN CONTRO USCITA LONDRA DALL' UE
No alla Brexit: il leader anti-austerity dell'opposizione laburista Corbyn non strizzerà l'occhio alla campagna euroscettica nel referendum sulla permanenza di Londra nell'Ue ed è convinto che "la maggioranza" dei britannici non voglia uscire dall'Unione. "Non mi vedo in questa posizione" ha detto alla Bbc, replicando a chi, anche dentro il partito, ne ricorda l'atteggiamento tiepido verso Bruxelles. Corbyn, apertamente contrario al Ttip fra Ue e Usa, ha però insistito sulla necessità di "un'Europa sociale".

18-09-2015 OLANDA: ARRESTATO SOSPETTO SU TRENO
L’uomo che si era barricato in un bagno del treno ad alta velocità Thalys, diretto a Parigi, è stato arrestato a Rotterdam da una squadra speciale della polizia olandese. Un team di teste di cuoio aveva circondato il convoglio. Tutti i passeggeri del treno Amsterdam-Parigi sono stati evacuati e sono al sicuro. La polizia indaga ma sembra che il sospetto non fosse armato. Lo scorso 21 agosto su un treno Thalys tra Amsterdam e Parigi un 26enne di origine marocchina ferì tre persone, tra cui due marines americani che riuscirono a bloccarlo.

18-09-2015 UNGHERIA: AVVIO LAVORI MURO CON CROAZIA
Sono cominciati i lavori di costruzione della barriera al confine tra Ungheria e Croazia. Lo ha annunciato il premier ungherese Orban. La nuova linea, dopo il muro lungo il confine con la Serbia, sarà lunga 41 km e avrà la stessa funzione: impedire l'ingresso di profughi.

18-09-2015 SIRIA, MOSCA: APERTA A DIALOGO CON USA
"Non abbiamo mai evitato il dialogo con gli Stati Uniti, Mosca è aperta a "discutere tutte le questioni di interesse comune, compresa la Siria". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova dopo la dichiarazione del segretario americano Kerry che aveva annunciato la disponibilità ad avviare colloqui diretti con la Russia a livello militare sulla Siria.

18-09-2015 MIGRANTI, UNGHERIA DISARMA AGENTI CROATI
Un treno con mille migranti a bordo proveniente dalla Croazia è entrato in Ungheria. Quaranta agenti croati al seguito del convoglio sono stati disarmati e registrati dalle autorità di Budapest. Il macchinista è stato posto sotto la custodia delle forze dell'ordine. I profughi sono stati trasferiti in un centro di identificazione. Il portavoce del governo ungherese ha smentito l'esecutivo di Lubiana secondo il quale il trasporto di rifugiati fosse stato concordato.

19-09-2015 SIRIA, MOSCA SCHIERA 4 CACCIA A LATAKIA
La Russia ha schierato 4 caccia nella base aerea di Latakia, nella Siria occidentale. Lo confermano fonti Usa. Lo schieramento rientra nella strategia russa di sostegno militare al regime di Assad per la lotta all'Isis. Nelle ultime settimane la Russia ha inviato elicotteri, truppe e carri armati. Il segretario alla Difesa Usa, Carter, e il ministro russo, Shoigu, hanno avuto il primo colloquio diretto da oltre un anno, secondo il Washington Post. Al centro della telefonata la guerra all'Isis.

20-09-2015 RUSSIA, SÌ A NUOVA PRODUZIONE DI ARMI
Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di lanciare nelle fabbriche russe la produzione delle componenti complesse di armi e mezzi bellici. Lo rende noto l'agenzia Interfax riferendo di una seduta della Commissione industriale militare a cui ha partecipato anche il leader del Cremlino. Putin ha chiesto di assicurare la stabilità finanziaria delle imprese del settore militare in un momento di gravi difficoltà economiche per la Russia.

22-09-2015 DIPLOMAZIA UE: SÌ QUOTE 120MILA MIGRANTI
Ricollocare tutti i 120mila migranti da Italia e Grecia, compresi i 54mila a cui l'Ungheria ha rinunciato. È quanto è emerso dalla riunione degli ambasciatori Ue. Anche Polonia, Repubblica e Slovacchia non accettano le quote. Dall'Italia andrebbero via in 15.600: 3.064 in Francia e 4.027 in Germania. Il ricollocamento avverrebbe in base ai cambiamenti in corsa se dovesse presentarsi la necessità per altri Paesi. Dalla Presidenza Ue: senza l'unanimità, useremo i trattati. Degli 11mila giunti in Austria tutti mirano alla Germania.

23-09-2015 XI NEGLI USA: CINA PRESTO ECONOMIA APERTA
“La Cina accelererà i suoi sforzi per costruire un’economia aperta e non arretrerà sul fronte delle riforme”. Lo afferma il presidente cinese XI Jinping a Seattle dove nel primo appuntamento della sua visita ufficiale negli Usa partecipa a un incontro con i capitani d’industria americani riuniti da Gates. Se mai ci dovesse essere una guerra tra Usa e Cina condurrebbe a “un disastro globale”, per questo – spiega Xi – Pechino vuole migliorare le relazioni con l’America: “Lavoriamo per più fiducia”. Xi, che giovedì incontrerà Obama, ha rassicurato che la Cina, malgrado le accuse, non ha mai sostenuto gli attacchi di hacker.

23-09-2015 OCSE: FINO UN MILIONE RIFUGIATI IN 2015
“L’Europa raggiungerà nel 2015 un livello senza precedenti di richiedenti asilo e rifugiati, salendo fino a un milione di procedure d’asilo”. È quanto emerge da un documento Ocse sulle prospettive migratorie. L’attuale crisi umanitaria è senza precedenti. I costi umani sono spaventosi e inaccettabili”, scrive l’Ocse. “Una stima di 350mila – 450mila persone otterrà certamente lo status di rifugiato o simile”. Una cifra superiore a qualsiasi altra cisi dei rifugiati dalla seconda guerra mondiale.

24-09-2015 PUTIN: CONTRO ISIS CON O SENZA GLI USA
Il presidente russo Vladimir Putin si prepara a lanciare attacchi aerei unilaterali contro l'Isis, se gli Stati Uniti respingeranno la sua proposta di unire le forze. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, che cita una fonte del Cremlino e del ministero della difesa russo. Putin preferirebbe che gli Usa e gli alleati possano coordinare le loro forze contro i Jihadisti insieme alla Russia, l'Iran e l'esercito siriano. Ipotesi questa che l'amministrazione Usa ha finora scartato, secondo le fonti.

25-09-2015 CLIMA, NYT: CINA, IMPEGNO STORICO SU CO2
La Cina si prepara ad assumere un impegno storico sul clima. Il presidente Xi Jinping ha annunciato l'inizio di un programma nazionale nel 2017 che limiterà le emissioni di gas serra. E' quanto riporta il New York Times citando un esponente dell'amministrazione Usa, secondo il quale il sistema attuerà il 'cap and trade' (rispetto soglia'premio-licenza') stabilito nel trattato di Kyoto. L'annuncio, scrive il NYT, "rientra negli sforzi di Cina e Usa per spingere gli altri Paesi a seguire la stessa strada".

25-09-2015 UNGHERIA, QUASI FINITO MURO CON CROAZIA
L'Ungheria ha annunciato di aver quasi completato la costruzione del muro con la Croazia. Secondo la polizia locale, nelle ultime 24 ore sono entrati in Ungheria, da Croazia e Serbia, 8.104 migranti. Oltre 250 mila dall'inizio dell'anno. "Budapest non vuole chiudere i confini, ma proteggere le frontiere dell'Unione europea", ha detto parlando alla radio il portavoce del governo, Zoltan Kovacs, precisando che sarà lasciata la possibilità di entrare legalmente.

26-09-2015 LA RUSSIA FORNISCE DI NUOVO GAS A KIEV
La Russia ha concordato di ripristinare le forniture di gas all'Ucraina, dopo un'intesa raggiunta tra Mosca, Bruxelles e Kiev. Lo rende noto con un tweet il commissario Ue all'Energia, Maros Sefcovic. L'accordo, che assicura la fornitura a Kiev fino al prossimo marzo, è stato firmato a Bruxelles dal ministro dell'Energia russo, Novak e il suo omologo ucraino, Demchishin. Le trattative erano iniziate lo scorso marzo

27-09-2015 SIRIA, PUTIN: NO AIUTO USA A RIBELLI
Putin ha fortemente criticato il sostegno militare Usa ai ribelli siriani, bollandolo come "illegale e inutile" nelle interviste alle tv americane Cbs Pbs alla vigilia del suo incontro domani all'Onu con Obama. Secondo Putin, "la fornitura di sostegno militare alle strutture illegali contrasta con i principi del diritto internazionale e della carta Onu". Secondo il presidente russo, Damasco dovrebbe esser inclusa negli sforzi internazionali per la lotta contro l'Isis, cosa che gli Usa hanno respinto.

27-09-2015 HOLLANDE, RAID SU CAMPO JIHADISTA
Il primo raid aereo francese in Siria ha "completamente" distrutto un campo d'addestramento dei miliziani dello Stato Islamico, nella parte orientale del paese. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande. "Se sarà necessario- ha aggiunto- ci potranno essere altri attacchi". Hollande ha poi ringraziato la coalizione guidata dagli Usa per aver fornito informazioni.

28-09-2015 ONU, PUTIN VEDRÀ ROHANI E RAUL CASTRO
Il presidente russo Putin, oltre a Obama, incontrerà oggi anche i presidenti di Iran, Rohani, e Cuba, Raul Castro, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo riferisce il Cremlino. A New York si vedranno oggi anche i ministri degli Esteri dell'Iran e del cosiddetto gruppo "5+1" (Usa, Francia, Regno Unito, Russia, Cina, Germania) più il capo della diplomazia europea, Mogherini, per discutere della situazione in Siria e Yemen, anche se il tema ufficiale è l'attuazione dell'intesa sul nucleare firmata il 14 luglio scorso.

28-09-2015 TRUMP: SÌ RUSSIA ANTI ISIS IN SIRIA
"Guardiamo alla Siria: la Russia vuole sbarazzarsi dell'Isis, noi vogliamo eliminare l'Isis; perché non lasciamo che lo faccia Mosca, cosa diavolo ce ne importa?". Così Donald Trump in un'intervista a '60 Minutes' della Cbs. Contro i jihadisti, il candidato alla nomination repubblicana schiererebbe "un esercito forte, potente, moderno, con le migliori attrezzature nel mondo". Poi un attacco ai giornalisti: "Alcuni di loro sono tra le peggiori persone che abbia mai incontrato".

28-09-2015 MOSCA: ILLEGITTIMI RAID FRANCIA IN SIRIA
I raid aerei francesi contro l'Isis in Siria sono "al di fuori del diritto internazionale" perché "senza l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e il via libera del governo legittimo" siriano. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dal network mediatico della propaganda del Cremlino 'Sputnik'.

28-09-2015 PUTIN: SBAGLIATO NON AIUTARE ASSAD
"Il tentativo di indebolire la legittimità dell'Onu è estremamente pericoloso". Così il presidente russo, Putin, all'Assemblea generale dell'Onu, nel suo primo intervento in dieci anni. "Sbagliato rifiutarsi di collaborare col governo di Damasco, nessuno tranne Assad sta combattendo il terrorismo. Non ci sono elementi per dire che l'opposizione in Siria è moderata. Il vuoto di potere in Medio Oriente e nel Nord Africa ha prodotto l'Isis. Giocare coi terroristi è pericoloso". "Coordinare le forze contro la Stato islamico".

28-09-2015 PUTIN: SANZIONI IN UCRAINA VIOLANO ONU
"C'è un nuovo flusso migratorio che è tragico. Ripristinare la sovranità nazionale dove è stata distrutta piuttosto che imporre un modello", dice Putin all'Onu. "Ognuno deve avere uno spazio uguale e di uguale sicurezza. L'ideologia della guerra fredda purtroppo è ancora presente. Non c'è più un blocco ma la Nato continua ad espandersi creando crisi geopolitiche come in Ucraina dove si è arrivati alla guerra civile. Le sanzioni unilaterali violano i principi dell'Onu, servono ad abbattere competizione.

29-09-2015 PUTIN: SBAGLIATO NON AIUTARE ASSAD
“Il colloquio con Obama è stato sorprendentemente franco, costruttivo, possiamo lavorare insieme”, ha detto il presidente russo ma ha ribadito: “I raid aerei in Siria sono illegali perché non c’è autorizzazione dell’Onu” mentre Mosca è aperta alla possibilità di partecipare alla campagna aerea contro l’Isis in Siria ma è escluso che le truppe russe già schierate nel Paese attaccheranno sul terreno. “Non cooperare con Assad è un grave errore”, per combattere l’Isis serve una coalizione internazionale e una risoluzione del Consiglio Onu per coordinare le forze che combattono l’Isis e altri gruppi terroristici.

29-09-2015 PUTIN: LE SANZIONI VIOLANO PRINCIPI ONU
“C’è un nuovo flusso migratorio che è tragico. Ripristinare la sovranità nazionale dove è stata distrutta piuttosto che imporre un modello”, ha detto Putin nel suo discorso all’Onu. “Ognuno deve avere uno spazio uguale e di uguale sicurezza. L’ideologia della guerra fredda purtroppo è ancora presente. Non c’è più un blocco ma la Nato continua ad espandersi creando crisi geopolitiche come in Ucraina dove si è arrivata alla guerra civile. Le sanzioni unilaterali violano i principi dell’Onu e sono diventate non solo un elemento di lotta politica, ma anche uno strumento per limitare la concorrenza sul mercato”.

29-09-2015 MOGHERINI: DIFFICILE TRANSIZIONE CON ASSAD
“L’incontro tra Obama e Putin è un fatto storico, dopo oltre un anno che non si vedevano”. Lo dice l’Alto rappresentante degli Affari esteri Ue Mogherini all’Onu. Per Mogherini “è interesse di tutti avviare una doppia strada, da una parte la transizione politica in Siria e dall’altra la lotta comune contro il terrorismo”. Ma, aggiunge, “è molto difficile se non impossibile immaginare un esito della transizione con il presidente Bashar al Assad al potere”.

01-10-2015 SIRIA, FACCIA A FACCIA LAVROV E KERRY ALL’ONU
Accordo Usa-Russia per realizzare una serie di colloqui tra comandi militari riguardo ai bombardamenti in Siria. Questo l’esito dell’incontro tra il ministro degli Esteri russo, Lavrov, e il segretario di Stato Usa, Kerry. “Faremo di tutto per evitare incidenti non voluti e siamo d’accordo sulla necessità di avviare un processo politico che porti a una Siria democratica e unita”, ha detto Lavrov dopo il colloquio. “È imperativo trovare una soluzione per evitare una escalation al di fuori del controllo di tutti”, ha dichiarato Kerry.

01-10-2015 MOSCA: DIFFUSI VIDEO ATTACCHI A ISIS
“L’aviazione russa in Siria sta fornendo sostegno alle forze armate siriane, che stanno combattendo contro l’Isis e altri gruppi terroristici e estremisti”. Lo ha dichiarato Dimitri Peskov, portavoce di Putin. E lo Stato maggiore russo ha reso noto che “il ministero della Difesa russo ha diffuso i video dei raid degli aerei russi contro posti di comando dell’Isis, quartieri generali di controllo di unità terroristiche localizzati sulle montagne”.

04-10-2015 COSTA AZZURRA, 16 MORTI E 3 DISPERSI
Ci sono alcuni dispersi sulla Costa Azzurra, in Francia, a causa della tempesta che ha colpito la zona tra Nizza, Cannes e Antibes, mentre si contano 17 morti. Circa 30mila le case al buio. Saltate alcune linee telefoniche. L’acqua ha sommerso diverse strade a Cannes e Nizza. Il prefetto parla di arresti per saccheggi avvenuti nell’area colpita. Bloccati per ore cinque treni dell’Unitalsi con a bordo circa 2500 italiani reduci da un pellegrinaggio a Lourdes. “Tra loro anche malati gravi, alcuni dializzati”, spiegano da Unitalsi.

04-10-2015 SINDACO CANNES: MESI PER IL RIPRISTINO
“Ci vorranno mesi perché Cannes ritorni quella che era prima di questa notte da incubo”. Lo dice il sindaco Lisnard. “Quello che è successo stanotte – ha detto – è di una vastità eccezionale, forse mai vista. Un’onda di diversi metri di altezza ha divorato le strade. Nessun quartiere è stato risparmiato. “La priorità – ha aggiunto – è consolidare gli edifici danneggiati e ripristinare la

05-10-2015 NATO A MOSCA: "STOP AI RAID IN SIRIA"
La Nato chiede alla Russia "l'immediata cessazione degli attacchi contro l'opposizione siriana e i civili" ed esprime "forte protesta" e "condanna" per la violazione dello spazio aereo turco e dell'Alleanza da parte di Mosca. E' la dichiarazione del Consiglio Atlantico straordinario, riunito a Bruxelles, che parla di "estrema pericolosità". "C'è preoccupazione per l'aumento della presenza militare russa, in particolare per i raid su Hama, Homs e Idlib: molti civili sono stati uccisi, nessun terrorista morto", denuncia la Nato.

05-10-2015 RUSSIA: FLY-ZONE VIOLATA PER MALTEMPO
Le "condizioni meteo avverse" hanno causato lo sconfinamento di un jet da guerra russo nello spazio aereo turco. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, respingendo "ogni teoria cospirazionista". Intanto, sul canale tv Russia24 vanno in onda previsioni meteo choc: "Clima ideale per bombardare in Siria. Cielo sereno e temperatura mite". L'annunciatrice dice: "L'altezza ottimale per bombardare è tra i 3 e i 5 km di altitudine". Dall'inizio dell'intervento russo, 100 i raid di sulla Siria.

05-10-2015 RUSSIA A NATO: 15 RAID, DI CUI 10 SU ISIS
Durante la giornata di oggi, l'aviazione militare russa ha effettuato 15 raid contro 10 obiettivi dell'Isis, distruggendo il quartier generale dei jihadisti vicino ai villaggi di Deir Hafir e al-Bab, nella provincia di Aleppo. Lo dichiara il portavoce del ministero della Difesa russo, generale Igor Konashenkov, rispondendo alla Nato che ha accusato Mosca di aver violato lo spazio aereo turco e quello dell'Alleanza e di aver uccisi numerosi civili, ma di non aver centrato alcun target dei terroristi islamici.
circolazione per consentire ai mezzi di soccorso di arrivare il più rapidamente possibile”.

07-10-2015 SIRIA, PUTIN: COOPERARE CON USA E TURCHIA
Il presidente russo, Putin, ha dato ordine di interagire per le operazioni in Siria con Usa, Turchia, Arabia Saudita, Iran e Iraq. Secondo Putin, il presidente francese Hollande avrebbe proposto di unire gli sforzi di Assad e dell’Esercito libero siriano. Mosca fa anche sapere di aver colpiti obiettivi Isis in Siria con quattro navi lanciamissili della flottiglia della flottiglia del Mar Caspio ad una distanza di 1500 km. Elogiate le prestazioni dell’industria militare e il buon addestramento del personale.

07-10-2015 TRAFFICANTI NUCLEARE CERCAVANO ISIS
Le autorità dell’Europa dell’Est in collaborazione con l’Fbi hanno bloccato negli ultimi 5 anni 4 tentativi da parte di bande criminali, con sospetti legami in Russia, di vendere materiale radioattivo agli estremisti del Medioriente. Spesso l’intento era quello di vendere il materiale all’Isis. L’ultimo caso risale a febbraio quando un trafficante offrì cesio radioattivo cercando proprio un acquirente dell’Isis. Il caso più grave nel 2011, quando un uomo cercò di vendere una bomba all’uranio a un compratore sudanese.

08-10-2015 NATO: MOSCA FERMI L'APPOGGIO AD ASSAD
La Nato è pronta a difendere tutti gli alleati, compresa la Turchia. Lo ha ribadito al suo arrivo a Bruxelles per il vertice dei ministri della Difesa, il segretario Stoltenberg, spiegando che il coinvolgimento della Russia in Siria è motivo di preoccupazione. "Mosca non mira all'Isis ma agli altri gruppi e sostiene il regime di Assad. Non è un contributo costruttivo", ha aggiunto. In Siria "a lungo termine non c'è una soluzione militare e ci deve essere la transizione. Assad deve lasciare il potere", ha detto Stoltenberg.

10-10-2015 CINA, ESPLOSIONE IN MINIERA: 10 MORTI
Ennesimo incidente in una miniera cinese. E' di almeno 10 morti il bilancio provvisorio dell'esplosione di gas accumulatosi in una miniera di carbone. L'incidente si è verificato alle 10 (le 4 del mattino in Italia) nell'impianto estrattivo di Yongji nella provincia orientale di Jiangxi.

10-10-2015 ONU: "BAMBINI UCCISI PER RIPULIRE RIO"
L'Onu accusa la polizia brasiliana per l'alto numero di "esecuzioni extragiudiziali di bambini" di strada, denunciando la "diffusa" impunità di cui godono le forze dell'ordine. Una relazione del Comitato Onu per i diritti del bambino dà un'allarmante fotografia della situazione di molti minori in Brasile. Esecuzioni e arresti, afferma il documento, hanno avuto un incremento in vista dei grandi eventi sportivi nel Paese, e sarebbero il tentativo di "ripulire" Rio per i Giochi Olimpici del 2016.

11-10-2015 SIRIA, PUTIN: ESCLUSA OPERAZIONE DI TERRA
Il presidente russo Putin ha nuovamente escluso una operazione di terra in Siria, durante un programma televisivo. Il leader del Cremlino ha dichiarato che la Russia non vuole essere coinvolta in alcuna guerra interreligiosa e non vede differenza tra i gruppi sunniti e sciiti. La missione delle truppe di Mosca in Siria è "stabilizzare le autorità legittime del Paese e "propiziare un compromesso politico". Poi ha ribadito di aver informato in anticipo gli alleati sul via ai raid aerei, che stanno proseguendo secondo i piani.

11-10-2015 MOSCA-LONDRA, QUERELLE SU ATTACCHI JET
Querelle tra Mosca e Londra su un ordine militare che avrebbero ricevuto i piloti di aerei britannici in Iraq di sparare contro velivoli russi. Il ministero della Difesa russo ha convocato l'attaché militare dell'ambasciata britannica a Mosca per chiedergli spiegazioni. La notizia è stata diffusa dai media britannici, secondo cui i piloti del Regno Unito in volo in Iraq contro l'Isis sono stati autorizzati ad attaccare i jet russi in caso di minaccia alle proprie vite.

11-10-2015 BIELORUSSIA, IN PIAZZA CONTRO BROGLI
In centinaia in piazza a Minsk per protestare contro i brogli di quelle che sono state definite dall'opposizione "elezioni presidenziali farsa" con il presidente uscente Lukashenko proiettato da tutti gli exit poll oltre l'80%. "Boicottare la dittatura" e "Lukashenko vattene", recitano i cartelli. I poliziotti hanno chiesto di lasciare la piazza, ma gli attivisti hanno replicato "Vergognatevi". "Protestiamo contro i brogli delle elezioni, abbiamo il diritto costituzionale di farlo", ha gridato un attivista per i diritti umani.

12-10-2015 BIELORUSSIA: VINCE LUKASHENKO CON 83,49%
Alexander Lukashenko ha vinto le elezioni con l'83,49% dei consensi e così ha ottenuto il quinto mandato per il governo della Bielorussia. Il risultato definitivo è stato fornito dal capo della commissione elettorale Lidiya Yermoshina. La sconfitta Tatiana Korotkevich, scarsamente appoggiata da un'opposizione che l'ha vista come una pedina del dittatore, ha ottenuto il 4.42 %.

13-10-2015 ATTACCO AMBASCIATA RUSSA A DAMASCO
Attaccata oggi a colpi di mortaio l’ambasciata russa a Damasco. Nessuna vittima fra il personale. Lo riferiscono fonti interne. Secondo un testimone oculare, “diversi proiettili” avrebbero colpito il luogo in cui era in corso una manifestazione di sostegno all’intervento militare russo sul territorio siriano contro l’Isis. “Diversi i feriti”. I luoghi in cui sono avvenute le esplosioni sono stati transennati.

14-10-2015 SIRIA, BBC: VICINA L'INTESA USA-RUSSIA
Il Pentagono Usa, citato dalla Bbc, conferma i "progressi" nei colloqui con la Russia sulla sicurezza aerea nei cieli della Siria. "Le due parti stanno finalizzando il testo dell'accordo", scrive l'emittente britannica citando fonti statunitensi.

16-10-2015 USA, HACKER RUSSI ATTACCANO DOW JONES
Cyberattacco contro Dow Jones & Co, il gruppo a cui fa capo il Wall Street Journal. Un gruppo di hacker russi si sarebbe infiltrato rubando informazioni prima che divenissero pubbliche. Lo dice Bloomberg citando fonti secondo cui le indagini vanno avanti da un anno. L'Fbi, il Secret Service e la Sec starebbero indagando. Molte delle informazioni della Dow Jones sono sotto embargo e il furto potrebbe aver favorito i cyber criminali, consentendo loro di investire prima di altri sulla base delle informazioni riservate.

17-10-2015 PUTIN: FRENARE TERRORE IN ASIA CENTRALE
L'Afghanistan è davvero in una situazione "quasi critica", denuncia il presidente russo Vladimir Putin. E il giorno dopo che Barack Obama ha confermato il mantenimento di una presenza militare significativa degli Usa nel Paese, sollecita la creazione di una forza di confine congiunta, con anche i Paesi della Comunità degli Stati indipendenti, che costituisca "una barriera sicura sui confini esterni" di questo blocco. Occorre impedire "l'espansione del terrorismo in Asia centrale".

21-10-2015 PUTIN AD ASSAD: SERVE UN PROCESSO DI PACE
Putin ha ricevuto ieri al Cremlino il presidente siriano Assad. Lo annuncia il portavoce Peskov. Il presidente russo avrebbe sottolineato la necessità di affiancare alle operazioni militari una soluzione politica. “Siamo pronti a dare il nostro contributo”, ha detto Putin. Da parte sua, Assad ha detto che il terrorismo è ostacolo a una risoluzione. Nel suo primo viaggio all’estero dal 2011, il leader siriano ha ribadito che tutto il popolo vuole partecipare alle scelte sul futuro della Siria e ha ringraziato Mosca per il supporto.

22-10-2015 PUTIN: TEHERAN NON È MAI STATA MINACCIA
La questione nucleare iraniana è stata risolta, l'Iran non è mai stata una minaccia. Lo ha detto il presidente russo Putin al forum Valdai, 'Società tra guerra e pace', a Sochi. "La sicurezza internazionale è stata distrutta col pretesto della minaccia iraniana", ha aggiunto. I terroristi non dovrebbero essere divisi tra moderati e non moderati, afferma Putin, che difende l'operazione russa in Siria: è legittima e mira a ristabilire la pace e ad effettuare colpi preventivi sui terroristi.

22-10-2015 PUTIN: ASSAD DIALOGHI CON L'OPPOSIZIONE
Il governo siriano deve cominciare a stabilire contatti con le forze di opposizione che sono pronte per il dialogo: lo ha detto Vladimir Putin al club di Valdai, aggiungendo che Assad è pronto per questo. Le cronache, secondo il New York Times, raccontano di un'accoglienza gelida del presidente siriano al Cremlino, dove è stato a colloquio con Putin. Dmitri Trenin, direttore del Carnegie Center di Mosca, ha detto che Assad "non è una vacca sacra". La Russia vuole evitare che la Siria si smembri come la Libia.

22-10-2015 RUSSIA APPREZZA DICHIARAZIONI DI RENZI
"Abbiamo apprezzato la recente dichiarazione di Renzi secondo cui è un errore pensare di costruire un'Unione Europea senza la Russia. Allo stesso tempo questo Forum sta crescendo e dimostra di stare al passo con i tempi, a testimonianza della volontà di ricercare una via d'uscita e soluzioni ragionate sui rapporti Eurasia-Europa". Lo ha dichiarato Alexey Meshkov, vice ministro Affari Esteri della Federazione Russa, al forum Eurasiatico.

23-10-2015 FUKUSHIMA: "MAI CURATO PAPA FRANCESCO"
"Sono state scritte tante falsità, non ho mai curato il Papa: l'ho incontrato solo una volta e non credo si ricordi di me". Il neurochirurgo giapponese Takanori Fukushima rompe il silenzio dopo le polemiche sul presunto tumore benigno di Papa Francesco di cui aveva dato notizia Qn. Il medico, in una telefonata con l'Ansa, dalla casa americana di Raleigh, in Nord Carolina, esprime stupore per "l'inattesa sovraesposizione mediatica".

24-10-2015 LAVROV: "SIRIA, SENTIRE TUTTE LE PARTI"
Per mettere fine alla crisi in Siria occorre considerare le istanze di tutti i cittadini, non solo delle opposizioni. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una intervista tv. "Noi non vogliamo pensare solo agli interessi di Bashar Assad o dell'opposizione, ma a quelli della Siria". Il presidente siriano, ha proseguito Lavrov,"è cosciente della necessità di una soluzione e ha espresso la convinzione che la fase militare deve essere accompagnata da un consolidamento della parte migliore della società".

26-10-2015 MIGRANTI, ACCORDO IN EXTREMIS A BRUXELLES
Primo passo avanti nel tentativo di rallentare e gestire l’esodo dei migranti verso l’Europa lungo la rotta Balcanica. L’Europa ha raggiunto un accordo in extremis. Punti chiave sono la registrazione dei migranti che altrimenti non avranno diritti e la creazione di 100mila nuovi posti d’accoglienza: 50mila in Grecia e 50mila lungo i Balcani. I paesi dovranno fornire assistenza sanitaria, riparo, acqua e cibo e avranno il sostegno dell’Unhcr e se sarà necessario del meccanismo europeo di Protezione civile.

26-10-2015 POLONIA, EXIT POLL: VINCE LA DESTRA
La destra euroscettica trionfa in Polonia e potrà governare sa sola con in mano oltre la metà dei seggi della Camera bassa del Parlamento, Sejm. Il partito PiS dell’ex premier Kaczynski ha secondo gli exit poll il 39,1% contro il 23% dei liberali di Piattaforma Civica che, con la premier uscente Ewa Kopacz, hanno subito ammesso la sconfitta. A guidare il nuovo esecutivo sarà l’antropologa 52enne Beata Szydlo. Terzo partito Kukiz’ 15 con il 9%. Gli altri 2 partiti che entrano nel Sejm: Nowoczesn.pl (Moderna) del liberale Ryszard Petru (7,1%) e il Partito dei contadini (Psl) con il 5,2%.

26-10-2015 MIGRANTI, MERKEL: "MESSA PRIMA PIETRA"
"Questo è un test per l'Europa. Abbiamo posato la prima pietra dell'edificio, ora dobbiamo fare ulteriori passi in avanti". Così la cancelliera Angela Merkel dopo l'accordo raggiunto per gestire l'esodo dei migranti verso l'Europa lungo la rotta del Balcani. "Certo è solo un contributo e non la soluzione del problema migratorio" ma almeno garantisce che i rifugiati abbiano "condizioni umane".

29-10-2015 CINA ACQUISTA 30 AIRBUS DALLA GERMANIA
Cina e Germania hanno firmato l'accordo per l'acquisto da parte di Pechino di trenta Airbus A330 per un valore complessivo di 17 mld di euro. L'accordo è stato annunciato al termine dell'incontro tra il cancelliere tedesco, Merkel oggi e domani a Pechino, e il primo ministro cinese, Li Keqiang. Nel settore dell'aviazione civile, il mercato cinese è uno dei più importanti, con una domanda in crescita e possibilità di accordi commerciali per un valore di circa mille miliardi di dollari nei prossimi venti anni.

29-10-2015 MOSCA: ISIS HA TECNOLOGIA ARMI CHIMICHE
Secondo Mosca, i jihadisti dell'Isis sono in possesso delle tecnologie per produrre armi chimiche. Lo ha detto all'agenzia Tass il capo dipartimento per la non proliferazione delle armi del ministero degli Esteri russo Ulianov. "Si sono registrati molti casi di uso di armi chimiche in Siria e in Iraq da parte dell'Isis", ha detto Ulianov. Ha aggiunto che il governo siriano ha quasi completato l'eliminazione delle proprie armi chimiche. "Sono state portate fuori dalla Siria. E' rimasto solo l'1% del totale per essere distrutto".

29-10-2015 RUSSIA, ARRESTO CAPO BIBLIOTECA UCRAINA
La direttrice della biblioteca letteraria ucraina di Mosca, Natalia Sharina, 58 anni, è stata fermata dalla polizia russa con l'accusa di aver diffuso pubblicazioni "di carattere russofobo che deformano la realtà storica". Il Comitato ha aperto un procedimento penale per "incitamento all'odio tra nazioni" contro la donna. Dalla biblioteca sostengono che sia stata la stessa polizia a introdurre materiale sospetto. "Manifestazione di politica aggressiva contro l'Ucraina, da parte russa" dice il Ministro degli esteri di Kiev.

30-10-2015 TENSIONE USA-RUSSIA NEI CIELI DI COREA
Tensione nei cieli delle acque internazionali ad est della penisola di Corea. Secondo quanto riferisce la Marina statunitense, 4 caccia intercettori F-18 sono decollati dalla portaerei Reagan, per controllare due giganteschi aerei russi TU-142, gli anti-sommergibile russi, detti 'Bear' che volavano troppo vicino alla nave. I jet Usa hanno scortato i velivoli russi distanza di sicurezza dalla portaerei.

30-10-2015 CINA, MERKEL CON ATTIVISTI DIRITTI UMANI
La cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita in Cina, ha incontrato alcuni attivisti per i diritti umani. Così il suo il portavoce, Steffen Seibert. "La cancelliera Merkel ha incontrato alcuni membri della società civile: avvocati per i diritti umani, scrittori e blogger", ha detto Seibert, senza dare dettagli sugli incontri ma sottolineando che "parlando in generale, in tutti i nostri incontri con funzionari cinesi i problemi dei diritti umani, dello stato di diritto e della democrazia giocano un ruolo importante".

30-10-2015 N.COREA: CONGRESSO PARTITO KIM A MAGGIO
La Corea del Nord ha annunciato che in maggio si terrà il congresso del Partito dei lavoratori del leader Kim Jong-un, che non viene convocato dal 1980. L'annuncio, proprio nel giorno in cui Kim ha ricevuto la condanna dell'Onu per l'utilizzo di lavoratori coreani "forzati" all'estero con il fine di intascare enormi somme di denaro. Il partito, che guida il regime nordcoreano, ha comunicato che il suo 7mo congresso sarà riunito per fronteggiare il "pesante compito" di costruire una "fiorente nazione".

30-10-2015 UCRAINA, FUOCO DEPOSITO ESERCITO:2 MORTI
Almeno due persone sono morte e altre 4 sono rimaste ferite a causa dell'esplosione di un deposito di munizioni delle forze armate dell'Ucraina. Il fatto è avvenuto nella cittadina di Svatovo, nel Donbass. Nel deposito erano conservate almeno 3.500 tonnellate di munizioni. L'incendio, la cui causa è ancora da accertare, ha investito un'area di circa 9.000 mq e danneggiato 35 edifici. Molti gli abitanti che sono stati evacuati a causa delle continue esplosioni.

01-11-2015 AEREO RUSSO, OGGI IN PATRIA PRIMI CORPI
Giorno di lutto nazionale in Russia dove il primo aereo con a bordo i corpi dei passeggeri russi rimasti uccisi nel disastro aereo nel Sinai arriverà a San Pietroburgo, città di provenienza della maggior parte delle vittime. Lo riferisce tv Russia24, citando il comando operativo che si occupa dell'assistenza ai parenti e dei soccorsi. Il primo volo era atteso stamane ma c'è stato un ritardo e atterrerà non prima di sera. Tv e radio hanno sospeso i programmi di intrattenimento e sono state issate le bandiere a lutto.

01-11-2015 DISASTRO, SOSPESI VOLI RUSSI SUL SINAI
Tutti i voli Airbus A321 della compagnia russa Kogalymavia (che dal 2102 opera con il marchio Metrojet), la stessa dell'aereo precipitato ieri nel Sinai centrale, sono stati sospesi: lo ha deciso l'agenzia federale dei trasporti (Rostransnadzor). Lo riferisce l'Interfax. Intanto ministri ed esperti russi sono partiti per il Sinai, sul luogo del disastro aereo. Due aerei cono partiti con i ministri dei Trasporti, Sololov, e per le Emergenze, Puchkov, assieme a una squadra di inquirenti e una di recupero dei corpi.

02-11-2015 AIRBUS, CREMLINO: NON ESCLUDA NESSUNA TEORIA
Nelle indagini sull’aereo della low cost russa schiantatosi sabato sul Sinai, prende corpo l’ipotesi di una bomba esplosa a bordo. Il Cremlino ha ammesso che in questa fase “non si può escludere” nessuna possibilità e fonti egiziane hanno riferito che dall’esame preliminare della scatola nera è emerso che il pilota non aveva lanciato alcun allarme e che l’Airbus 321 non è stato colpito da un corpo esterno, escludendo quindi l’abbattimento da parte di un missile. La compagnia Metrojet, da parte sua, ha escluso l’errore umano e l’avaria, visto che è ormai acclarato che l’aereo si è spezzato il volo.

02-11-2015 AIRBUS RUSSO, NON ESCLUSA IPOTESI BOMBA
Dubbi sull'origine del disastro dell’Airbus russo precipitato nel Sinai con 224 persone a bordo. Secondo fonti investigative del Cairo, citate dall'agenzia Interfax, il pilota non avrebbe inviato l'Sos né avrebbe chiesto di effettuare un atterraggio di emergenza. L'ipotesi di un'esplosione a bordo è alimentata anche dal fatto che l'aereo "si è rovesciato precipitando". Anche un dirigente della compagnia aerea sostiene che l'unica causa della sciagura può essere "un fattore esterno".

03-11-2015 CINA, SCARSA QUALITÀ VENDITE ON LINE
Nel quadro dell'operazione pulizia lanciata dal suo insediamento dal presidente Xi Jinping, l'agenzia di Stato Xinhua rivela coraggiosamente che oltre il 40% delle merci vendute on line in Cina sono contraffatte o di scarsa qualità. Secondo il rapporto diffuso dall'agenzia e inviato ai vertici dello Stato, solo meno del 59% degli oggetti venduti on line lo scorso anno erano "autentici" o di buona qualità. Il rapporto chiede "un'accelerazione nella stesura dio una legislazione dell'e-commerce.

04-11-2015 CINA-TAIWAN, SABATO LO STORICO INCONTRO
La Cina ha confermato che sabato prossimo il presidente Xi Jinping e il "leader di Taiwan" Ma Ying-jeou si incontreranno a Singapore. Si tratta della prima volta che i leader di Pechino e di Taiwan (l'isola di fatto indipendente dal 1949 che la Cina rivendica), si impegnano in un dialogo diretto

04-11-2015 AEREO RUSSO CADE IN SUD SUDAN: MORTI
Ci sono almeno una donna e sette bambini tra le 40 persone morte nella sciagura aerea nella capitale del Sud Sudan, Giuba, dove un aereo cargo russo è precipitato poco dopo il decollo. Lo riferisce la testata locale National Courier citata da Russia Today. A bordo dell'aereo, diretto a Paloich, nella regione dell'Alto Nilo, si trovavano una ventina di persone. Due soli i superstiti, uno dei quali un bambino. Le altre vittime sono persone che si trovavano a terra e sono state coinvolte nello schianto.

04-11-2015 FORSE BOMBA ISIS A BORDO AEREO RUSSO
Una bomba a bordo ha fatto esplodere l'aereo russo precipitato nel Sinai sabato scorso con 224 persone a bordo, tutte decedute. Lo riferiscono fonti dell'intelligence Usa citate dalla Cnn. "Vi è la netta sensazione che ci fosse un ordigno esplosivo nel bagagliaio, anche grazie alla complicità di un impiegato aeroportuale a Sharm El Sheik e alla mancanza di controlli". La bomba sarebbe stata messa sull'Airbus dall'Isis o da un gruppo affiliato. Gli jihadisti avevano infatti rivendicato la responsabilità della tragedia.

04-11-2015 AEREO RUSSO, EGITTO CERCA BOMBA
E' sempre più realistica l'ipotesi di una bomba a bordo dell'Airbus 321della compagnia russa Metrojet, precipitato sabato sul monte Sinai, in Egitto. Secondo una fonte vicina all'indagine condotta alle autorità egiziani, la causa dello schianto sarebbe stata un'esplosione, dovuta o al carburante o, appunto, a una bomba, ha spiegato la stessa fonte, precisando che si sta setacciando la sabbia nell'area dove sono stati ritrovati i resti dell'aereo, "per determinare se sia stata una bomba".

05-11-2015 SIRIA, RUSSIA INVIA MISSILI ANTIAEREI
Mosca ha inviato in Siria missili antiaerei per proteggere i propri caccia impegnati nei raid contro l'Isis. Lo ha affermato il comandante dell'aviazione militare russa, generale Bondarev, nel corso di un'intervista al tabloid "Komsomolskaya Pravda". Finora, secondo le forze dell'Alleanza atlantica, era noto che Mosca avesse dispiegato 12 Sukhoi Su-24, 12 Sukhoi Su-25, 4 Sukhoi Su-30, 6 Sukhoi Su-34, un Ilyushin Il-20 e un numero tra 15 e 34 elicotteri di attacco e trasporto truppe.

05-11-2015 AEREO, MOSCA: TUTTO POSSIBILE, MA CAUTELA
"Nessuna ipotesi può essere esclusa" sul disastro aereo nel Sinai, "ma allo stesso tempo non ci sono le basi per accreditare una delle versioni come più o meno plausibile. Lo può fare solo l'inchiesta". Lo ha dichiarato Dimitri Peskov, il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, esortando alla prudenza dopo che ieri l'intelligence Usa ha parlato di una bomba a bordo.

06-11-2015 SINAI, PUTIN ORDINA STOP VOLI EGITTO
Putin ha deciso di sospendere i collegamenti aerei con l'Egitto finché non saranno chiare le cause del disastro dell'A321 sui cieli del Sinai. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ai media nazionali.

06-11-2015 AEREO RUSSO, SCATOLA NERA: SI SENTE BOATO
L'ascolto di quanto contenuto nel registratore dei suoni in cabina, una delle 2 scatole nere in dotazione all' aereo, permette di udire chiaramente il boato di un'esplosione a bordo dell'Airbus-321 russo, precipitato sabato scorso nel Sinai. Lo hanno riferito fonti investigative riservate, citate dall'emittente televisiva "France 2" sul proprio sito on-line. Stando alle stesse fonti, il fragore non è compatibile con quello di uno scoppio provocato da un'avaria ai motori.

07-11-2015 SUMMIT CINA-TAIWAN: "SIAMO UNA FAMIGLIA"
Aprendo lo storico incontro a Singapore con il presidente taiwanese Ma Yingjeou, il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato che le due parti sono una "sola famiglia. Nessuna forza ci può separare". Il leader taiwanese ha risposto affermando che "entrambe le parti devono rispettare i valori e il modo di vivere dell'altro". Si tratta del primo faccia a faccia fra un leader della Repubblica Popolare Cinese e uno della Repubblica di Cina, comunemente detta Taiwan, dal 1949

09-11-2015 MYANMAR AL VOTO, SUU KYI VERSO VITTORIA
Affluenza all'80% nelle prime elezioni democratiche in un quarto di secolo in Myanmar, l'ex Birmania. Nonostante lo spoglio sia ancora in corso, i sostenitori della leader democratica, Aung San Suu Kyi, stanno festeggiando la vittoria che ritengono certa. Un mare di bandiere rosse della Lega nazionale della democrazia si è diretto alla sede del partito dopo la chiusura delle urne. Aung, dopo aver votato, non si è più mostrata in pubblico. Al partito serve il 67% voti per governare da solo

10-11-2015 MYANMAR, SUU KYI: "ELEZIONI GIUSTE"
Le elezioni in Myanmar di domenica, che hanno registrato il trionfo della Lega Nazionale per la Democrazia, il partito d'opposizione di Aung Saan Suu Kyi, sono state "non libere ma giuste". Così il premio Nobel per la Pace ha commentato con la Bbc l'esito del voto, che deve essere ancora ufficializzato. Suu Kyi, che in base alla costituzione vigente voluta dai militari, non può essere eletta presidente, ha assicurato i suoi sostenitori che "ne troverà uno" che vada bene.

10-11-2015 RUSSIA SI DIFENDE: ACCUSE WADA INFONDATE
Sono "infondate" le accuse rivolte alla federazione di atletica russa da un report della Wada, l'agenzia mondiale antidoping. Lo sostiene il portavoce di Putin, Dmitri Peskov: "La questione è che se ci sono delle accuse allora devono essere sostenute da qualche prova. Finché non ci sono le prove è difficile percepire le accuse, sono infondate". Il ministro dello sport, Vitaly Mutko, assicura invece la totale disponibilità della Russia a fare fronte a eventuali irregolarità "di qualsiasi tipo" da parte dell'agenzia antidoping nazionale.

10-11-2015 DOPING, PUTIN CONVOCA I CAPI DELLO SPORT
Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà domani a Sochi i capi delle federazioni sportive russe per parlare della preparazione degli atleti alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Lo ha reso noto il Cremlino dopo che la Wada (agenzia mondiale antidoping) ha chiesto alla Iaaf (federatletica mondiale) di sospendere la Russia per due anni da ogni competizione e, dunque, anche dai Giochi del 2016 in Brasile.

10-11-2015 RUSSIA: SOSPESI PER MESI VOLI IN EGITTO
La sospensione dei voli russi in Egitto "durerà a lungo, almeno diversi mesi". Lo ha detto il capo dell'amministrazione del Cremlino, Serghiei Ivanov, spiegando che cambiamenti radicali nei sistemi di sicurezza e controllo non possono essere introdotti in un mese o due. Lo riporta la Tass.

13-11-2015 MYANMAR, SUU KYI HA MAGGIORANZA ASSOLUTA
Ora è ufficiale: la Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi ha conquistato la maggioranza assoluta in entrambi i rami del Parlamento del Myanmar, ottenendo più di 329 seggi. Lo ha annunciato la Commissione elettorale. Suu Kyi dovrà quindi formare il governo ma non potrà assumere la presidenza, vista la vigente Costituzione voluta dai militari. I militari, che hanno governato il Paese dal 1990, restano centrali nel Paese: a loro il 25% dei seggi e i ministeri più importanti

14-11-2015 PARIGI SOTTO ATTACCO: ALMENO 120 MORTI
Sono almeno 120 i morti nella serie di attentati che hanno colpito Parigi nella notte. I feriti sono invece 200, di cui 80 in gravi condizioni. Oltre al pesante bilancio delle vittime le stragi nel cuore della capitale, tutte simultanee, sono senza precedenti. Quello che colpisce è il livello impressionante di determinazione dei terroristi. L’Isis ha subito rivendicato gli attacchi, definendoli “l’11 settembre francese”. Otto attentatori, sei dei quali suicidi, sono morti. Decretato lo Stato d’urgenza, misura rarissime, che non accadeva dal 1961, in piena guerra d’Algeria. Chiuse università, scuole, centri sportivi, uffici.


14-11-2015 PARIGI, TERRORE AL BATACLAN: 70 MORTI
È il teatro Bataclan il luogo simbolo della notte di terrore a Parigi. Era in corso il concerto di una band americana di rock alternativo. Non si conosce il numero degli spettatori presenti. La capienza è di 1200-1500 spettatori. Agghiaccianti le testimonianze degli scampati: “I terroristi sparavano sugli ostaggi, poi ricaricavano i fucili”. Almeno 70 e vittime. Poi l’intervento delle teste di cuoio della polizia: liberati circa 30 ostaggi e uccisi 3 attentatori. Panico allo stadio dopo le tre esplosioni: Hollande allontanato, chiusi i cancelli. All’interno migliaia di tifosi. In città 1500 militari. La Tour Eiffel spenta in segno di lutto.


14-11-2015 PARIGI, TERRORE AL BATACLAN: 70 MORTI
È il teatro Bataclan il luogo simbolo della notte di terrore a Parigi. Era in corso un concerto degli Eagle, davanti a circa 1500 spettatori. Secondo le prime testimonianze, i terroristi, a volto scoperto, sono entrati in pieno concerto, hanno sparato contro le persone, poi, dopo aver gridato “Dio è grande”, si sono fatti saltare in aria. Almeno 80 le vittime. Poi l’intervento delle teste di cuoio della polizia: liberati circa 30 ostaggi. Solo verso le 7 hanno iniziato a estratte i primi corpi.

14-11-2015 PANICO ALLO STADIO, EVACUATO IL PRESIDENTE
L’altro teatro degli attentati è stato lo Stadio, Stade de France, durante un’amichevole Francia-Germania, in presenza dello stesso presidente Hollande, subito fatto evacuare. Tre le esplosioni, subito fuori lo stadio. I telecronisti presenti, dopo aver sentito le esplosioni e un primo momento di incredulità, affermano: “Qualcosa di terribile deve essere accaduto”. Poi il panico. Nonostante l’invito a evacuare, gli spettatori si sono riversati sul terreno di gioco. La struttura è stata alla fine evacuata. Dispiegati nella città 1600 militari. Chiusa e spenta la Tour Eiffel, in segno di lutto.


14-11-2015 GRECIA, IL BUNDESTAG APPROVA PIANO DI AIUTI
Il Bundestag tedesco ha approvato a larga maggioranza l’avvio dei negoziati con Atene per un terzo pacchetto di aiuti. Hanno votato a favore 439 deputati, contro 119. Quaranta gli astenuti. Dell’Unione (Cdu-Csu) della cancelliera Merkel in 60 hanno votato contro. Il governo è dunque autorizzato ad avviare le trattative per gli aiuti alla Grecia. Poi, il Parlamento dovrà votare di nuovo per approvare l’accordo definitivo.

14-11-2015 FRANCIA, SPARATORIA A LES HALLES
Un ennesima sparatoria si è verificata nel centro di Les Halles. Sembra che gli attentatori in fuga abbiano continuato la loro azione terroristica. Sul posto si sono recate le teste di cuoio francesi.

14-11-2015 HOLLANDE: CHIUSE TUTTE LE FRONTIERE
Ho chiesto aiuto ai parigini affinché non avvengano più fatti del genere. Così il presidente francese Hollande dopo gli attacchi terroristici a Parigi. Dichiarato lo stato d’emergenza su tutto il territorio. Ristabiliti i controlli alle frontiere. È un momento difficile. Sono attacchi senza precedenti. La Francia deve essere forte. I terroristi vogliono farci paura ma non ci riusciranno. Ci sono ancora luoghi sotto assedio. Le forze di sicurezza lavorano al meglio. Rinforzi militari si trovano nella regione di Parigi per evitare nuovi attentati. Annullato suo viaggio al G20 in Turchia.

14-11-2015 HOLLANDE CONVOCA RIUNIONE D’EMERGENZA
Dopo essere stato evacuato dallo Stade de France mentre era in corso l’amichevole Francia-Germania il presidente francese Hollande ha convocato una riunione d’emergenza a Ministero degli Interni con il ministro Casseneuve. La Francia di nuovo sotto attacco terrorista dopo l’attentato alla sede di Charlie Hebdo, gennaio 2015. Oggi scuole e musei resteranno chiusi.

14-11-2015 PARIGI, AEREI PARTONO MA CON RITARDO
In seguito agli attentati a Parigi “Air France conferma che l’insieme dei suoi voli da e verso la Francia è mantenuto”. È quanto si legge in una nota diffusa dalla compagnia. Air France sottolinea tuttavia che “bisogna prevedere ritardi in partenza e in arrivo in seguito al rafforzamento dei controlli di frontiera”. Ai passeggeri viene chiesto di anticipare “il loro arrivo in aeroporto”.

14-11-2015 PARIGI, CHIUSE ALCUNE STAZIONI METROPOLITANA
Il traffico della metropolitana di Parigi è ripreso regolarmente stamattina. Undici stazioni, nelle aree delle sparatorie, restano però chiuse. Tra queste il grosso snodo di place de la Republique, dove si intersecano sei linee, e la stazione Oberkampf, a pochi passi dalla sala concerto Baraclan, teatro della carneficina.

 

14-11-2015 PARIGI: SU TWITTER "PORTE APERTE"
In una Parigi in preda al caos, la solidarietà fra cittadini corre sui social network. Su Twitter, tramite l'hashtag #PorteOuverte (porta aperta), gli abitanti delle vie dove sono avvenute le sparatorie o delle aree circostanti offrono rifugio ai passanti spaventati. Tra le raccomandazioni più diffuse, non scrivere in un tweet pubblico la propria esatta collocazione o indirizzo e contattarsi solo con messaggi privati

14-11-2015 CAMERON: NON CERTA UCCISIONE BOIA ISIS
Non è ancora chiaro se il boia britannico dell’Isis ‘Jihadi John’, responsabile delle decapitazioni di vari ostaggi occidentali riprese in video, sia stato ucciso nel raid lanciato dagli Stati Uniti a Raqqa, in Siria. È quanto afferma il premier britannico Cameron in un comunicato da Downing Street, a Londra. Cameron ammette che il raid era diretto contro il cittadino britannico Mohammed Emwazi, ma ha poi aggiunto: “Non possiamo ancora essere certi che il raid abbia avuto successo”.


14-11-2015 UE: ACCORDO MIGRANTI DA APPLICARE IN 24 ORE
Il testo concordato dai leader contiene 17 punti, la sua applicazione entro 24 ore. Da domani i Paesi coinvolti devono cominciare a scambiarsi le informazioni sui flussi di migranti e a comunicare alla Commissione Ue i bisogni. “Ha prevalso lo spirito europeo”, ha commentato il presidente della Commissione Ue Juncker. La cancelliera Merkel “è stato messo un primo mattone, ora servono altri passi in avanti”. Il commissario Ue per i rifugiati, Guterres, ha spiegato che “nessun Paese può più scaricare in massa i migranti alle frontiere dei vicini senza il loro accordo. E i migranti dovranno essere registrati”.


14-11-2015 TORRE EIFFEL CHIUSA FINO A NUOVO ORDINE
La Torre Eiffel resterà chiusa fino a nuovo ordine. La decisione è stata presa dalla società che gestisce il monumento in seguito agli attentati di Parigi. “La tour Eiffel è attualmente chiusa. Grazie della vostra comprensione”, si legge sul sito del monumento. Chiusi anche i cinema multisala delle catene Ugc, Gaumont e Mk2 per tutta la giornata di oggi.


14-11-2015 PARIGI, IDENTIFICATI DUE TERRORISTI
Un passaporto siriano è stato ritrovato sul corpo dilaniato di uno degli attentatori kamikaze allo Stade de France: è quanto riferiscono i media locali. Mentre un secondo kamikaze sarebbe stato identificato al Bataclan e sarebbe di nazionalità francese. Inoltre, secondo quanto emerso da alcune registrazioni telefoniche, gli attentatori della sala concerti Bataclan a Parigi "parlavano molto bene il francese". Lo riporta Le Figaro citando fonti investigative.

15-11-2015 FRANCIA, PUTIN: SERVE UNO SFORZO UNITARIO
Il presidente russo Putin sollecita la comunità internazionale a lavorare insieme contro il terrorismo, dopo gli attacchi a Parigi. Parlando nel corso di una riunione informale dei leader dei Brics a margine del G20, Putin ha detto: “Sappiamo fin troppo bene che solo lo sforzo unitario dell’intera comunità internazionale potrà contribuire ad affrontare la minaccia del terrorismo; e ad assistere milioni di persone rimaste senza casa” a causa dei conflitti.

15-11-2015 PARIGI, IL 20 SUMMIT MINISTRI INTERNI UE
Una riunione straordinaria dei ministri degli Interni dell’Ue si terrà il prossimo 20 novembre a Parigi per discutere come attuare le misure già discusse in precedenza. La richiesta del vertice è stata avanzata dal ministro dell’Interno francese, Cazeneuve, dopo gli attacchi di venerdì scorso nella capitale.

16-11-2015 PARIGI: CHIUDEREMO LE MOSCHEE RADICALI

Il ministro degli Interni francese Cazeneuve ha avviato la procedura per la chiusura delle "moschee radicali, locali in cui viene predicato l'odio". Il ministro ha anche spiegato che con il Belgio sono state unificate le inchieste sulle stragi di venerdì. Nella riunione straordinaria all'Eliseo dei leader dei partiti, il presidente Hollande ha anticipato che chiederà al Parlamento la proroga dello stato di emergenza per tre mesi.

16-11-2015 FRANCIA, TERRORISMO: TRE ARRESTI A TOLOSA
Almeno tre persone sono state arrestate e le loro case perquisite nella notte in un quartiere di Tolosa dove vive Mohamed Merah, il 23enne terrorista di origini algerine che a bordo di uno scooter uccise in tre azioni successive sette persone inclusi 3 soldati e 4 cittadini ebrei, tra cui 3 bambini, nel marzo del 2012.Lo riferisce la Tv Bfm. Il blitz è avvenuto i diversi punti di La Reyneire, nel quartiere di Mirail. In precedenza un'altra perquisizione era stata condotta a Bobigny, sobborgo a est di Parigi, in zona Seine-Saint Denis.

16-11-2015 MOSCA, ALLARME BOMBA A STAZIONE TRENI
Continuano gli allarmi bomba a Mosca: dopo l'evacuazione sabato sera di 1.000 persone dall'Hotel Kosmos, stamane è toccato alla stazione ferroviaria di Kurski, dopo una telefonata anonima che annunciava la possibile esplosione di un ordigno al terminal. Lo riferisce la Tass citando la polizia. Le persone allontanate sono state circa 400, ma il traffico ferroviario non ha subito conseguenze. La polizia sta cercando l'autore della telefonata, e in caso di arresto il responsabile rischia fino a tre anni di carcere.

16-11-2015 FRANCIA, UN MINUTO DI SILENZIO ALLE 12
Tutta la Francia si fermerà per un minuto a mezzogiorno in memoria delle 129vittime degli attacchi terroristici di venerdì sera a Parigi. Lo riferiscono i media francesi. A mezzogiorno si fermeranno anche tutti i trasporti pubblici della città. Stamane è prevista inoltre la riapertura delle scuole di tutta la regione parigina, che erano chiuse da sabato. Musei, teatri e altri luoghi di cultura riapriranno invece alle 13.

16-11-2015 PARIGI: IDENTIFICATO QUARTO TERRORISTA
Un altro degli otto terroristi delle stragi di venerdì sera a Parigi sarebbe stato identificato dalla polizia francese, secondo radio Rmc. Si tratterebbe, a quanto sembra, di un uomo noto come Samy, che era residente con la famiglia nella Seine-Saint-Denis, la banlieue di Parigi. Insieme ad altri due kamikaze, fra i quali Omar Mostefai, si è fatto saltare all'interno del teatro Bataclan.

16-11-2015 PARIGI: IDENTIFICATO IV TERRORISTA
Un altro degli otto terroristi delle stragi di venerdì sera a Parigi sarebbe stato identificato dalla polizia francese, secondo radio Rmc. Si tratterebbe, a quanto sembra, di un uomo noto come Samy, che era residente con la famiglia nella Seine-Saint-Denis, la banlieue di Parigi. Insieme ad altri due kamikaze, fra i quali Omar Mostefai, si è fatto saltare all'interno del teatro Bataclan

16-11-2015 G20: SANZIONI A REGIMI PRO TERRORISMO
Il G20 si impegna nella lotta per contrastare "i canali di finanziamento del terrorismo con sanzioni verso i regimi che lo finanziano". E' quanto si legge nella bozza del documento del G20 dedicato al terrorismo. "In particolare il rafforzamento della cooperazione nello scambio di informazioni e il congelamento degli asset dei terroristi, facendo del finanziamento ai terroristi un crimine e irrobustendo le sanzioni verso quei regimi legati al terrorismo e che finanziano i terroristi", si legge nella bozza

16-11-2015 PARIGI, PROCURA: KAMIKAZE PASSÒ DA GRECIA
La procura di Parigi ha confermato che uno dei kamikaze di venerdì, fattosi esplodere fuori dello stadio, era passato per la Grecia. Spiegano gli inquirenti che c'è concordanza tra le sue impronte digitali e quelle rilevate durante un controllo in Grecia, ad ottobre. Non confermata, invece, l'autenticità del passaporto siriano trovatogli accanto.

16-11-2015 TERRORISMO, UN ARRESTO A BRUXELLES
Una persona è stata arrestata a Molenbeek, un quartiere multietnico di Bruxelles. L'uomo è stato catturato durante un'operazione di polizia nei pressi della moschea Al Khalil. Allarme bomba, sempre a Bruxelles, in un quartiere europeo, a due passi dalla Commissione Ue

16-11-2015 HOLLANDE: FRANCIA IN GUERRA, NON HA PAURA
La Francia è in guerra. Gli atti commessi venerdì sera sono atti di guerra. Costituiscono un'aggressione contro i nostri valori, i nostri giovani, il nostro stile di vita, perché siamo la patria dei diritti dell'uomo" Così il presidente francese Hollande di fronte alle Camere riunite a Versailles. Quella che viviamo "non è una guerra di civiltà, perché questi assassini non ne rappresentano nessuna. Sono vigliacchi che hanno sparato sulla folla disarmata"


16-11-2015 G20, PUTIN: CON ERDOGAN VICINI SU SIRIA
Le posizioni di Russia e Turchia sulla crisi siriana "si sono in qualche modo avvicinate". Così Putin al margine del G20 di Antalya, riferendo dell'incontro con il presidente turco. "Mi sembra -ha dichiarato Putin- che possiamo ancora raggiungere un terreno comune che ci permetterà di ottenere un successo congiunto"

17-11-2015 TERRORISMO: SALTA BELGIO-SPAGNA
L'amichevole Belgio-Spagna in programma stasera è stata annullata dopo l'innalzamento dell'allarme terrorismo, dal secondo al terzo livello in una scala di 4, a Bruxelles e in tutto il Belgio. La decisione è giunta dopo la mezzanotte, al termine di una lunghissima giornata di trattative tra le due federazioni calcistiche. Il centro di crisi ricorda che Salah Abdeslam, sospettato d'aver partecipato agli attacchi di Parigi è ancora ricercato e tuttora considerato pericoloso

17-11-2015 AEREO RUSSO, "È STATO ATTO TERRORISTICO"
È stato un atto terroristico a causare la catastrofe dell'airbus russo nei cieli del Sinai: lo ha riferito il capo dei servizi segreti russi (Fsb), Aleksandr Bortnikov, a Putin. Lo riporta la Tass. A causare la tragedia è stata l'esplosione di un ordigno artigianale a bordo dell'aereo, dice Bortnikov, precisando che sono state trovate tracce di esplosivo di produzione straniera sui frammenti dell'aereo e che la bomba aveva una potenza fino a 1,5 kg di tritolo

17-11-2015 PARIGI, TROVATA AUTO LEGATA A STRAGI?
Un'auto che potrebbe essere stata utilizzata nella preparazione degli attentati di venerdì sera è stata ritrovata a Parigi. Lo riferiscono i media francesi, citando fonti di polizia. La vettura, una Clio nera, "è stata vista sull'autostrada A1, che collega il nord della Francia a Parigi, nel quadro di quelli che potrebbero essere scambi preparatori tra Parigi e il Belgio", spiega una fonte. Ma l'effettiva implicazione potrà essere provata "solo dalle analisi della polizia scientifica".

17-11-2015 PARIGI, UN AMICO AIUTÒ FUGA DI SALAH
Salah Abdeslam, l'attentatore di Parigi ricercato in tutta Europa, avrebbe chiesto aiuto a un amico, Hamza Attou, per lasciare la capitale francese e tornare a Bruxelles. "Pronto? Puoi aiutarmi? Puoi venire a prendermi a Parigi? Ti pago la benzina e i pedaggi". Lo riporta il Nouvel Observateur, citando un testimone che avrebbe assistito a quella telefonata, poco dopo le 22. Attou ha chiesto a sua volta a un amico di accompagnarlo a Parigi. Hanno recuperato Salah e sono rientrati in Belgio. Attou e l'amico sono stati arrestati.

17-11-2015 PUTIN: ALLEATI CON FRANCIA CONTRO ISIS

La Russia deve coordinarsi con la Francia per combattere i jihadisti in Siria. Lo ha detto il presidente russo Putin, che ha ordinato all'incrociatore Moskva, nel Mediterraneo, di cooperare "come alleati" con le forze navali francesi. Da oggi, Mosca ha cominciato a usare in funzione anti-Isis anche 25 bombardieri strategici a lungo raggio, partiti dalla Russia. Mentre la Duma chiede ai Paesi europei, del Nord America e del Medio Oriente di formare una coalizione antiterrorismo come quella anti-Hitler.

17-11-2015 HOLLANDE SARÀ PRESTO DA OBAMA E PUTIN
Il presidente francese, Hollande sarà a Washington da Obama, il 24 novembre e a Mosca da Putin, il 26 novembre per discutere della lotta all'Isis. Parlando all'Unesco, nell'ambito della 70esima conferenza generale dell'Onu, Hollande ha detto che la Francia, pur minacciata dal terrorismo non cederà alla paura e resterà il Paese della cultura senza cambiare il suo modo di vivere. "Non lottiamo contro il terrorismo nascondendoci, mettendoci tra parentesi, sospendendo la nostra vita economica, sociale, culturale".

17-11-2015 PARIGI, TROVATO TELEFONINO KAMIKAZE
In uno dei luoghi degli attentati di Parigi sarebbe stato trovato il telefonino di uno dei kamikaze. Sul display un sms con la frase: "Ok siamo pronti". Lo riferisce la Cnn citando fonti investigative francesi

18-11-2015 PARIGI, TERZA NOTTE RAID FRANCESI SU IS
Per la terza notte di seguito cacciabombardieri francesi stanno attaccando postazioni di Isis nella loro siriana, Raqqa. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian.

18-11-2015 PARIGI, FERMATI 3 JIHADISTI E 4 SOSPETTI
Sono sette le persone fermate nel corso del blitz delle teste di cuoio a SaintDenis, a nord di Parigi. Si tratta di 3 terroristi e di 4 sospetti. Intanto, sono 10-20mila gli abitanti di Saint-Denis chiusi in casa dalla notte scorsa per il dispositivo di sicurezza ordinato dai militari. Lo ha fatto sapere il vice sindaco della cittadina. Stiamo preparando "il dopo, quando tutto sarà finito, anche con un accompagnamento psicologico", ha detto. "Il dispositivo di sicurezza potrebbe durare ancora ore, anche fino a domani", ha aggiunto

18-11-2015 CONSIGLIO MUSULMANO CONDANNA TERRORISMO
Il consiglio francese del culto musulmano annuncia che invierà oggi alle circa 2.500 moschee della Francia un "testo solenne" di condanna "senza ambiguità a qualsiasi forma di violenza o terrorismo", in preparazione alle prediche per le preghiere del venerdì. "I musulmani di Francia proclameranno anche il loro attaccamento indefesso al patto repubblicano che ci unisce tutti, e ai valori che costituiscono la Francia", si legge in una nota del consiglio.

19-11-2015 OBAMA-HOLLANDE: IMPEGNO IN LOTTA A ISIS
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, ha avuto un colloquio telefonico con Hollande. Lo rende noto la Casa Bianca. I due leader hanno confermato il loro impegno a "indebolire e sconfiggere l'Isis". Il presidente francese sarà in visita a Washington martedì 24 novembre.

19-11-2015 HOLLANDE A BAN: RISOLUZIONE CONTRO ISIS
Il presidente francese Hollande chiede a Ban Ki-moon una "risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che obblighi i paesi a lottare contro il terrorismo internazionale". Lo comunica l'Eliseo

19-11-2015 OSTAGGIO CINESE, XI: FORTE CONDANNA
La Cina ha confermato oggi la morte dell'ostaggio cinese dell'autoproclamatosi Stato Islamico, dopo che nel corso della notte aveva espresso "grande shock" per la notizia dell'uccisione, comparsa sulla rivista in lingua inglese Dabiq pubblicata dallo Stato Islamico. Lo ha reso noto l'agenzia Xinhua. L'uomo, di nome Fan Jinghui, aveva cinquanta anni ed era un consulente freelance residente a Pechino. Da Xi forte condanna

19-11-2015 VIDEO ATTACCO NY, DE BLASIO: NO PAURA
In un video di Isis diffuso oggi dalla Cnn ma risalente allo scorso aprile non emergerebbero nuove specifiche minacce contro la città di New York. Lo ha detto il sindaco Bill De Blasio. Sulla stessa linea il capo della polizia William Bratton. "Alimentare la paura è l'obiettivo dei terroristi, ma non ci faremo intimidire". Così De Blasio. La polizia ha confermato che il filmato risale ad aprile.

 

19-11-2015 BELGIO, TERRORISMO: SEI RAID A MOLENBEEK
Le forze speciali belghe stanno effettuando sei blitz a Molenbeek e in altre zone di Bruxelles per scovare persone vicine a Bilal Hadfi, uno dei kamikaze attivi nei pressi dello Stade de France lo scorso venerdì, a Saint-Denis. E dopo la Francia, anche il Belgio vuole un cambio costituzionale per portare i tempi del fermo di Polizia da 24 a 72 ore. Lo ha annunciato il premier, Michels. Inoltre il Paese vuole adottare il registro passeggeri (Pnr) su aerei e treni ad alta velocità, senza attendere le decisioni dell'Unione europea.

20-11-2015 PARIGI, VISTO SALAH VICINO A BRUXELLES
Tensione nella regione di Bruxelles. Tutti gli agenti sono mobilitati da ieri sera, dopo che i servizi segreti hanno diffuso informazioni che davano il super-ricercato Salah Abdeslam in giro per Anderlecht, a circa 5 km dalla capitale belga. La polizia belga ha elevato il livello di sicurezza e sta pattugliando numerosi luoghi di ritrovo sia ad Anderlecht sia a Bruxelles. L'Université libre de Bruxelles ha interrotto i festeggiamenti per celebrare la nascita del fondatore. Stampa belga: a ottobre Salah fu visto in locali gay.

20-11-2015 FRANCIA, PERQUISIZIONI A MOSCHEA BREST
Operazione delle forze dell'ordine nella notte a Brest, nell'ovest della Francia, dove è stata perquisita la moschea sunna di Pontanezen. Tutto il quartiere, riferiscono i media locali,è stato chiuso,dalle 3.30 alle 6 di questa mattina, da decine di furgoni della gendarmeria e da militari armati. Nei mesi scorsi l'imam della moschea, Rachid Abou Houdeyfa, era finito nella bufera per un video in cui lo si vede spiegare ai bambini che "la musica trasforma chi la ascolta in maiali"

20-11-2015 PARIGI: STRETTA UE CONTROLLI FRONTIERE
“Il Consiglio Ue ha concordato la stretta sui controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne dall’Europa anche per i cittadini Ue”. È quanto ha detto la presidenza lussemburghese del Consiglio Ue.

21-11-2015 BELGIO, È ALLERTA MASSIMA A BRUXELLES
Le autorità belghe ritengono “imminente” un attentato a Bruxelles: il livello di allerta nella capitale è stato elevato a 4, il massimo, e lasciato a 3 nel resto del Paese. Le prime conseguenze pratiche a Bruxelles sono state la chiusura delle 4 linee della metropolitana, che saranno ferme almeno fino a lunedì prossimo, e il rinvio delle partite di calcio delle due serie maggiori. Stamane il Consiglio nazionale di Sicurezza, con premier e principali ministri del governo. “Abbiamo motivo per dire che la minaccia è precisa e imminente”, ha detto il ministro degli Esteri, Reynders. “Ora vanno prese misure”, dice il ministro dell’Interno, Jambon.

21-11-2015 PREMIER BELGA: MINACCIA SIMILE A PARIGI
“C’è il rischio di attentati simili a Parigi, gli obiettivi potenziali sono centri commerciali, trasporti comuni, grandi eventi, che saranno annullati”. Lo ha detto il premier belga Michel. Il premier raccomanda “a tutti i cittadini di rispettare le consegne di sicurezza e tenersi informati sui canali ufficiali”. Chiusi anche i grandi cinema, le sale concerti, gli uffici postali, i centri commerciali e sportivi. La polizia, durante perquisizioni a Monlenbeek ha trovato “un importante arsenale” con esplosivi e prodotti chimici, scrive un quotidiano, che parla anche dell’arresto di un 39enne marocchino per aver aiutato il ricercato Salah.

21-11-2015 GRECIA, IL BUNDESTAG APPROVA PIANO DI AIUTI
Il Bundestag tedesco ha approvato a larga maggioranza l’avvio dei negoziati con Atene per un terzo pacchetto di aiuti. Hanno votato a favore 439 deputati, contro 119. Quaranti gli astenuti. Dell’Unione (Cdu-Csu) della cancelliera Merkel in 60 hanno votato contro. Il governo è dunque autorizzato ad avviare le trattative per gli aiuti alla Grecia. Poi, il Parlamento dovrà votare di nuovo per approvare l’accordo definitivo.

 

21-11-2015 PARIGI, STRETTA UE SU CONTROLLI A FRONTIERE
“Il Consiglio Ue ha concordato la stretta sui controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne dell’Europa anche per i cittadini Ue”. È quanto ha detto la presidenza lussemburghese del Consiglio Ue. L’Europa dev’essere “implacabile” nella lotta contro il terrorismo, altrimenti “si perderà”, ha detto al termine della riunione straordinaria dei ministri degli Interni e della Giustizia, il francese Cazeneuve, aggiungendo che “la Francia chiedeva da più di un anno e mezzo queste misure”.

21-11-2015 SIRIA: MOSCA RADDOPPIA ATTACCHI AEREI
La Russia ha raddoppiato il numero totale degli aerei impegnati nella campagna di bombardamenti in Siria, portandolo a 69: lo ha reso noto il ministro della Difesa Shoigu, precisando che in un unico attacco nella provincia orientale di Deir Ezzor sono inoltre stati uccisi più di 600 ribelli. I bombardamenti russi, poi, contro i depositi di petrolio in mano all’Isis causano ai jihadisti danni per 1,5 mln di $ al giorno: gli aerei russi hanno distrutto 15 depositi e centri di raffinazione di petrolio e 525 cisterne.

21-11-2015 BRUXELLES, CACCIA A 2 UOMINI CON BOMBA
Ricercati a Bruxelles almeno due uomini che trasporterebbero una bomba del tipo di quelle azionate dai kamikaze negli attacchi di Parigi. Secondo i media potrebbe essere lo stesso Salah, il terrorista super ricercato che è fuggito invece di farsi esplodere come agiscono solitamente i membri dell'Isis. Un "veicolo sospetto" è stato fermato dalle forze speciali della polizia belga. A bordo 4 persone che sono state arrestate. E' accaduto nella centralissima piazza del Grand Sablon a Bruxelles

22-11-2015 SIRIA, CAMERON: RAID GB IN 15 GIORNI
Al motto di "più Churchill e meno Chamberlain (il premier dell'appeasement, la pace ad ogni costo con Adolph Hitler)", David Cameron ha deciso di sfruttare il via libera dell'Onu contro Isis per andare ai Comuni in settimana e, grazie anche alla fronda di circa 60 deputati laburisti contro il segretario pacifista Jeremy Corbyn, chiedere il via libera ai raid in Siria. Raid che a quel punto potrebbero iniziare entro 15 giorni dopo il sì del Parlamento. E' quanto riferisce il Sunday Times

22-11-2015 CRIMEA AL BUIO: FATTI SALTARE PILONI
La Crimea, la penisola ‘ucraina’ annessa nel marzo 2014 alla Russia dopo un referendum, è al buio dopo che sono stati fatti saltare in aria due tralicci dell’alta tensione in Ucraina. Si sospetta un’azione degli estremisti di destra ucraini di Pravy Sector. Lo riferisce la rete russa Rt. Quasi due milioni di persone sono rimaste senza correnti elettrica. La Crimea fu annessa nel marzo 2014 alla Russia dopo un referendum giudicato irregolare dalla comunità internazionale e il cui esito non è mai stato accettato da Kiev

22-11-2015 PARIGI, DA GRECIA TERZO KAMIKAZE STADIO
Il terzo kamikaze dello Stade de France, di cui la polizia francese ha diffuso l'dentikit, sarebbe arrivato sull'isola greca di Leros il 3 ottobre scorso insieme ad un altro assalitore che è rimasto ancora non identificato. Dei tre uomini che si sono fatti esplodere, si conosce con certezza soltanto l'identità del ventenne francese residente in Belgio Bilal Hadfi. Il secondo aveva un passaporto siriano falso con il nome di Ahmad al-Mohammad. Del terzo non si sapeva finora nulla.

22-11-2015 BRUXELLES, MEDIA: 6 ARRESTI E UN FERITO
Le operazioni della polizia a Bruxelles sono terminate, annuncia il centro anticrisi. "E' stata smantellata una cellula", riferisce la radio nazionale belga,in attesa della conferenza del procuratore federale. Secondo la radio la cellula potrebbe essere stata intercettata a Molenbeek. Il quotidiano "La Libre Belgique" riferisce sei arresti tra cui un ferito, ma non ci sarebbe Salah Abdeslam. Un altro arresto è stato fatto nel sobborgo occidentale di Charleroi. Blitz anche a Liegi.

23-11-2015 BRUXELLES: 16 ARRESTATI, NON C'È SALAH
Sedici persone arrestate e almeno 19 abitazioni perquisite nell'area di Bruxelles. E' il bilancio delle operazioni di polizia illustrato dal procuratore federale, Eric Van del Sypt, che ha anche confermato che il super ricercato Salah Abdeslam non è stato arrestato. In una perquisizione e Molenbeek, un uomo in auto si è lanciato contro i mezzi della c'è polizia che avrebbe sparato ferendolo. L'uomo è stato poi fermato. Nelle perquisizioni non sono stati trovati né armi né esplosivo

23-11-2015 HOLLANDE E CAMERON AL BATACLAN
Il presidente francese, Hollande, e il premier britannico, Cameron, hanno visitato insieme il Bataclan Cafè, la sala concerti parigina in cui sono morte 89 persone negli attentati del 13 novembre. Cameron ha scritto su Twitter di essere rimasto "fianco a fianco" ad Hollande sul luogo teatro della strage, in cui è morto anche un cittadino britannico. Il presidente francese punta a raggruppare una "grande coalizione" contro i jihadisti, che tenga insieme anche Russia e Paesi arabi.

23-11-2015 RUSSIA: COLPITI 472 OBIETTIVI IN SIRIA
Oltre 140 raid sono stati condotti dalle forze aeree russe sulla Siria nelle ultime 48 ore. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, precisando che 472"obiettivi terroristici" sono stati colpiti. "Le forze aeree russe hanno completato 141 missioni ed eseguito 472 attacchi nelle province di Aleppo, Damasco, Idlib, Latakia, Hama, Homs, Raqqa e Dayraz-Zor", ha aggiunto Konashenkov. I raid sulla Siria sono iniziati il 30 settembre, su richiesta del presidente siriano Bashar al-Assad

23-11-2015 CAMERON-HOLLANDE: BATTEREMO CULTO MORTE
"Il presidente Hollande e io siamo uniti nella nostra determinazione a sconfiggere il malvagio culto della morte, l'Isis". Lo scrive su twitter il premier inglese Cameron, dopo un incontro con il presidente francese a Parigi. Cameron ha detto che cercherà di ottenere l'approvazione del Parlamento di Londra affinché il Paese partecipi ai raid aerei in Siria, annunciato inoltre che il suo Paese mette a disposizione della Francia una base militare britannica a Cipro per rafforzare la lotta contro l'Isis.

23-11-2015 MOSCA: SIRIA, COLPITI 472 OBIETTIVI
Oltre 140 raid sono stati condotti dalle forze aeree russe sulla Siria nelle ultime 48 ore. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, precisando che 472 “obiettivi terroristici” sono stati colpiti. “Le forze aeree russe hanno completato 141 missioni ed eseguito 472 attacchi nelle province di Aleppo, Damasco, Idlib, Latakia, Hama, Homs, Raqqa e Dayraz-Zor”, ha aggiunto Konashenkov. I raid sulla Siria sono iniziati il 30 settembre, su richiesta del presidente siriano Bashar al-Assad. Distrutte anche oltre mille autocisterne per il trasporto del greggio delle raffinerie dell’Isis.

24-11-2015 BRUXELLES VERSO STANZE-BUNKER A SCUOLA
Bruxelles, in allarme terrorismo, pensa a delle 'safe room', stanze-bunker negli istituti scolastici, dove far rifugiare insegnanti e studenti in caso di attacco. La misura di sicurezza è oggetto di una circolare del ministro dell'istruzione Milquet. "Non si può vivere sotto un regime islamista. Non desidero tornare troppo velocemente alla normalità, ma non voglio neppure affondare, a testa bassa, in un regime che non è il nostro". Così il sindaco del municipio di Bruxelles Yvan Mayeur.

24-11-2015 JET, PUTIN: "CONSEGUENZE TRAGICHE"
L'abbattimento di un jet militare russo da parte delle forze armate turche è stato "un colpo alla schiena". Lo ha dichiarato il presidente russo Putin, incontrando il re di Giordania, Abdullah II. E ribadendo che l'aereo non aveva sconfinato, Putin ha affermato che quanto accaduto: "Avrà conseguenze tragiche nei rapporti tra Russia e Turchia". E ha precisato che il jet è stato colpito da un F16 turco con un missile aria, mentre volava sul territorio siriano a un km dal confine turco

24-11-2015 NAVE GUERRA RUSSA PASSA STRETTO TURCO
La nave da guerra russa Yamal ha attraversato lo stretto dei Dardanelli, nel nord-ovest della Turchia, pochi minuti dopo che gli F-16 di Ankara avevano abbattuto un jet russo. Lo riporta l'agenzia di stampa Dogan mostrando le immagini del passaggio della nave. Lo stretto collega il mar di Marmara all'Egeo e che fa da confine tra Europa e Asia. L'imbarcazione ha impiegato tre ore per attraversare quel tratto di mare, per poi continuare il suo viaggio verso il Mediterraneo

24-11-2015 MOSCA: "RUSSI NON ANDATE PIÙ IN TURCHIA"
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, ha annullato la visita in programma per domani in Turchia, in seguito all'abbattimento del caccia russo da parte dell'aviazione di Ankara. Si tratta del primo abbattimento di un aereo russo da parte di uno Stato membro della Nato dagli anni '50. Il ministro russo ha anche invitato i cittadini russi a non andare in Turchia Intanto il presidente turco Erdogan ha convocato un vertice di sicurezza.

24-11-2015 HOLLANDE: "DA OBAMA AIUTO ILLIMITATO"
"Obama mi ha promesso un aiuto illimitato". Così il presidente francese, Hollande, in conferenza alla Casa Bianca con Obama. "Con gli Stati Uniti abbiamo la stessa fede nella libertà". E "Francia e Usa intensificheranno gli attacchi in Siria e in Iraq". Poi, è urgente chiudere la frontiera tra Turchia e Siria". "Gli alleati devono distruggere l'Isis e le sue sostanziose risorse, colpire gli impianti petroliferi, il traffico della droga e di umani. In Siria serve un governo di unità senza Assad".

25-11-2015 RAID FRANCESI CONTRO BASE ISIS IN IRAQ
Caccia francesi Rafale hanno distrutto un centro di commando dell'Isis a Tal Afar, circa 45km ad ovest di Mosul, la roccaforte dell'Isis in Iraq. Lo ha riferito una fonte francese a margine della visita del presidente Francois Hollande, a Washington per incontrare il collega americano, Barack Obama, al fine di coordinare la lotta al terrorismo jihadista. "L'obiettivo è stato distrutto", ha riferito la fonte. I caccia Rafale erano decollati dalla portaerei Charles de Gaulle, posizionata nel Mediterraneo orientale.
25-11-2015 MEDVEDEV: PERICOLOSA ESCALATION CON NATO
"Una pericolosa escalation dei rapporti Russia Nato, che non può essere giustificata con alcun interesse, compresa la protezione dei confini". E' la prima delle conseguenze delle "sconsiderate azioni criminali delle autorità turche che hanno abbattuto l'aereo russo" ieri, ha dichiarato il premier russo Dmitri Medvedev.

25-11-2015 ISIS, MOSCA: "STATO MAGGIORE CONGIUNTO"
Mentre è ancora alta la tensione tra Mosca e Ankara, la Russia sarebbe pronta a formare "uno stato maggiore comune" nella lotta all'Isis, con Francia, Usa e anche Turchia. Lo dice l'ambasciatore russo a Parigi ai media francesi. "Una coalizione contro l'Isis è ancora possibile" per "pianificare i bombardamenti", ha detto Orlov. La creazione di un unico stato maggiore sarà discussa giovedì, nell'incontro Hollande-Putin. "Torneremo a parlare con la Turchia. E' un nostro vicino e un vicino importante", afferma Orlov.

25-11-2015 JET COLPITO, PUTIN: SE RIPETUTO, REAGIREMO
"Dopo quello che è successo ieri, non possiamo escludere qualche altro incidente e, se succederà, dovremo reagire in un modo o nell'altro". Lo ha detto il presidente russo Putin, a proposito dell'abbattimento del jet russo da parte di Ankara. "I nostri connazionali in Turchia potrebbero trovarsi in una situazione di pericolo", ha aggiunto. Intanto, il portavoce di Putin afferma che Mosca continuerà "senza dubbio" i raid aerei contro obiettivi Isis vicino al confine turco.

25-11-2015 UCRAINA, DIVIETO DI SORVOLO AEREI RUSSI
L'Ucraina ha vietato a tutte le compagnie aeree russe di sorvolare il proprio territorio. "E' una questione che riguarda la sicurezza nazionale", ha spiegato il premier ucraino Yatsenyuk in tv. Mosca "potrebbe utilizzare lo spazio aereo ucraino per mettere in atto provocazioni", ha aggiunto. Da fine ottobre l'Ucraina impedisce alle compagnie aeree russe di atterrare nel proprio territorio. Ora il bando è stato esteso anche al sorvolo.

25-11-2015 PILOTA JET: NESSUN AVVERTIMENTO TURCHIA
Il pilota russo, Konstantin Murakhtin, sopravvissuto all'abbattimento del cacciabombardiere di Mosca da parte delle forze armate turche, ha dichiarato che non sono stati ricevuti avvertimenti dalla Turchia prima dell'attacco. Il pilota ha, inoltre, dichiarato che il velivolo non ha mai violato lo spazio aereo turco, come invece afferma Ankara. Sono le sue prime dichiarazioni dopo essere stato tratto in salvo in territorio siriano, dove il fatto è avvenuto.

25-11-2015 JET, CONDOGLIANZE ANKARA. RUSSIA: ERA ORA
Il ministro degli Esteri turco, Davutoglu, ha espresso rammarico per l'abbattimento del jet russo e offerto le sue condoglianze al collega russo Lavrov in una conversazione telefonica. "Meglio tardi che mai. Abbiamo aspettato spiegazioni ieri. Il ministro ha offerto le proprie condoglianze e ha espresso rammarico, ma allo stesso tempo ha tentato di giustificare l'azione intrapresa", ha risposto Lavrov. I due ministri hanno concordato un colloquio nei prossimi giorni per discutere dell'abbattimento del jet di Mosca.

25-11-2015 HOLLANDE: ISIS, GERMANIA FACCIA DI PIÙ
"Nessun Paese è al riparo da un'azione dell'Isis". Lo ha detto il presidente francese Hollande nella conferenza al termine dell'incontro a Parigi con la cancelliera tedesca Angela Merkel. "Auspico che la Germania si possa impegnare di più contro l'Isis", ha sottolineato. Sul fronte migranti: "È nostro dovere accogliere i rifugiati" che fuggono dai terroristi dello Stato islamico. Domani il vertice con Putin: "Gli dirò che è contro l'Isis che dobbiamo batterci". I due leader hanno deposto una corona a place de la Republique.

25-11-2015 ISIS, MERKEL: SOSTEGNO MILITARE A PARIGI
Il presidente Hollande, nel bilaterale con Merkel, ha chiesto alla Germania più impegno nella lotta contro l'Isis. La cancelliera tedesca, al termine dell'incontro, ha annunciato che il suo governo agirà "rapidamente" nel contrasto al terrorismo jihadista, con il sostegno militare alla Francia, inviando fino a 650 soldati in Mali, per permettere a Parigi di dispiegare le sue forze in altri teatri dell'operazione. "Saremo più forti del terrore. Non potremo battere l'Isis solo con le parole", ha concluso Merkel.

26-11-2015 MOSCA SCHIERA MISSILI IN SIRIA
La Russia ha già schierato in Siria i sistemi di difesa antimissilistica S-400.Lo riporta l'agenzia Ria Novosti Commentando la decisione russa, il portavoce dell'ambasciata Usa a Mosca, William Stevens, ha affermato che ciò "non fa che complicare una situazione già difficile" e non contribuirà inoltre alla lotta contro l'Isis. "Ci aspettiamo che se la Russia porterà a termine il dispiegamento, non rivolga il sistema missilistico contro gli aerei della coalizione", aggiunge Stevens.

26-11-2015 CAMERON A COMUNI: RAID PER COLPIRE ISIS
"Dobbiamo colpire questi terroristi ora". Così David Cameron ai Comuni, invocando l'ok dei deputati ai raid contro l'Isis in Siria. Si tratta di "interesse nazionale", incalza il premier britannico, oltre che di schierarsi "con la Francia" dopo i fatti di Parigi. E nega che i raid possano fare della Gran Bretagna "un bersaglio più grande". Al momento la Gran Bretagna sorvola la Siria per ricognizione.

26-11-2015 TRIESTE, SEQUESTRATO CARICO ARMI GUERRA
La Guardia di Finanza ha scoperto e sequestrato un carico di armi da guerra al Porto di Trieste, Provenivano dalla Turchia ed erano dirette in Belgio. Si tratta di circa 800fucili a pompa, trasportati senza autorizzazioni su un autoarticolato olandese, condotto da un cittadino turco. Le armi erano contenute in centinaia di scatole di cartone, tutte dirette in Belgio.

26-11-2015 PUTIN: INSPIEGABILI PUGNALATE DA PARTNER
Sono "assolutamente inspiegabili le pugnalate alla schiena a tradimento da coloro che ritenevamo partner e alleati nella lotta al terrorismo". Così il presidente russo Putin, dopo l'abbattimento del jet da parte di F-16 turchi. "Finora-ha aggiunto-non abbiamo sentito le scuse al massimo livello politico né tantomeno le proposte di risarcire i danni e punire i criminali". Dura la replica del presidente turco Erdogan: "Se c'è una parte che deve scusarsi, non siamo noi ma chi ha sconfinato, piloti hanno fatto loro dovere".

26-11-2015 PUTIN: COOPERIAMO CON PARIGI CONTRO ISIS
"Pronti a cooperare con la Francia nella lotta all'Isis". Così il presidente russo Putin ricevendo il suo omologo francese Hollande al Cremlino. Mosca "piange per le vittime, perdite pesanti: 130 persone morte, più di 350 feriti", ha detto Putin: "Anche la Russia ha subito gravi perdite a causa di atroci attentati contro aerei civili". Hollande sta conducendo un'ampia campagna diplomatica per formare una vasta coalizione contro i jihadisti dell'Isis (Daesh in arabo). Putin plaude: "Su questo le nostre posizioni coincidono".

26-11-2015 HOLLANDE: LOTTA A ISIS E PACE IN SIRIA
"Sono a Mosca con lei per vedere come possiamo agire insieme e coordinarci in modo da poter attaccare questo gruppo terroristico, ma anche per raggiungere una soluzione politica per la pace" in Siria. Lo ha detto il presidente francese Hollande al Cremlino ricevuto dal presidente russo Putin. "Il nostro nemico è Daesh (acronimo di Isis in arabo Ndr) che ha territori, un esercito e risorse, quindi dobbiamo creare una larga coalizione per colpire questi territori"

26-11-2015 ERDOGAN: NON SAPEVAMO JET FOSSE RUSSO
Il presidente turco Erdogan interviene sull'episodio dell'abbattimento del jet russo da parte dei caccia di Ankara. Precisa: "La Turchia avrebbe reagito diversamente se avesse saputo che l'aereo era russo". "Avremmo potuto forse impedire in altro modo questa violazione dello spazio aereo", aggiunge. In un'intervista a France 24, il leader turco critica poi il comportamento di Putin: dopo il fatto "l'ho chiamato, finora non mi ha risposto". Non ha risposto a un suo omologo, sottolinea Erdogan.

26-11-2015 PUTIN: COMPLICE ISIS GIOCA CON FUOCO
"Chi usa i doppi standard col terrorismo ed è coinvolto in attività criminali con l'Isis sta giocando col fuoco". Così il presidente russo Putin in conferenza con il suo omologo francese Hollande dopo l'incontro al Cremlino. "Il destino del presidente siriano Assad dovrebbe essere nelle mani del popolo siriano", ha ribadito Putin, dopo che Hollande aveva appena detto: "Ovviamente Assad non può avere alcun ruolo" nel futuro della Siria. Putin ha poi aggiunto: "Con Parigi condivideremo informazioni raid".

27-11-2015 MOSCA: NO A MANOVRE NAVALI CON TURCHI
La Russia ha deciso di sospendere per un tempo indefinito la sua partecipazione alle esercitazioni navali sul Mar Nero 'blackseafor', a cui partecipa anche la Marina Militare Turca. Lo comunica alla Tass il presidente della Commissione difesa della Duma, Vladimir Komoiedov, precisando che è una risposta all'abbattimento del jet russo.

27-11-2015 PUTIN NON PARLA A ERDOGAN: NON SI SCUSA
Il presidente russo Putin non ha risposto alle richieste di Erdogan di un colloquio telefonico per la "mancata prontezza da parte turca a porgere le scuse" per l'abbattimento del jet russo Lo ha dichiarato il consigliere di Putin, Ushakov, annunciando l'incontro tra Putin e il premier israeliano Netanyhau a Parigi a margine della conferenza sul clima. In preparazione anche un incontro con la Merkel, non escluso uno con Obama. Sospeso dal primo gennaio 2016 il regime "visa free" con la Turchia, annuncia ministro Esteri Lavrov.

27-11-2015 JET, LAVROV VEDRÀ CAVUSOGLU A BELGRADO
I ministri degli Esteri di Russia e Turchia, Serghiei Lavrov e Mevlut Cavusoglu, si incontreranno a Belgrado il 3 o il 4 dicembre. "Ho parlato con Lavrov al telefono e ci siamo messi d'accordo per incontrarci a Belgrado, credo che la tensione nei prossimi giorni si ridurrà", ha annunciato Cavusoglu da Baku. E Lavrov chiede che il gruppo che ha ucciso il pilota del Su-24 russo abbattuto dai turchi venga inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche.

28-11-2015 SPAGNA: “RECLUTAVANO JIHADISTI”, 3 FERMI
Due uomini sospettati di reclutare jihadisti sul web e una donna “pronta a partire per unirsi all’Isis nelle zone di guerra” sono stati arrestati a Barcellona. Lo ha annunciato il ministero degli Interni spagnolo senza precisare la data dell’arresto. I due uomini, 32 e 42 anni, sono marocchini, mentre la donna (42 anni) è spagnola e viveva a Granollers, vicino Barcellona. L’allerta terrorismo in Spagna è aumentata dallo scorso giugno quando il governo ha deciso di alzare l’allarme a 4, su un massimo di 5.

28-11-2015 PUTIN FIRMA SANZIONI CONTRO TURCHIA
Il presidente russo Putin ha firmato un decreto per introdurre rigide sanzioni economiche contro la Turchia. E' vietata l'importazione in Russia di alcuni tipi di prodotti turchi e si introducono divieti e limitazioni alle attività delle organizzazioni turche. Dal primo gennaio 2016 i datori di lavoro russi non potranno inoltre assumere cittadini turchi.

28-11-2015 RAID AEREI DA COALIZIONE USA CONTRO IS
Sono stati venti i nuovi attacchi aerei condotti nella ultime 24 ore su obiettivi jihadisti dalla coalizione internazionale guidata dagli Usa contro lo Stato Islamico. Secondo quanto riferito dal comando alleato di Washington, la maggior parte dei raid si sono concentrati in Iraq, complessivamente 17, tra cui 7 solo su Ramadi. Dopo la pausa di ieri sono ripresi anche quelli in Siria. Tre, tutti diretti a postazioni dell'Isis nei pressi di Ayn Issa, a nord di Raqqa, la capitale di fatto del Califfato.

30-11-2015 CLIMA, HOLLANDE A BAN A LE BOURGET
Il presidente francese Hollande e il segretario generale Onu Ban Ki-moon sono arrivati a Le Bourget per dare il benvenuto ai 150 leader di tutto il mondo che partecipano all’XXI Conferenza Onu sul clima e XI riunione delle Parti del Protocollo di Kyoto. Il summit durerà 12 giorni. L'apertura ufficiale è prevista alle 11, e il primo atto sarà il minuto di silenzio per le vittime delle stragi del 13 novembre Dopo la foto di famiglia, ci saranno gli interventi dei leader e le discussioni dei gruppi di lavoro.

30-11-2015 HOLLANDE: DUE SFIDE, CLIMA E TERRORISMO
Lotta al terrorismo e cambiamento climatico "sono due grandi sfide che dobbiamo affrontare" per lasciare "ai nostri figli più che un pianeta libero dal terrore, un pianeta preservato dalle catastrofi e sostenibile". Lo ha detto il presidente francese Hollande, aprendo la Conferenza di Parigi sul clima. Occorre "costruire un modello basato sulla cooperazione, in cui sia più conveniente preservare che distruggere", ha detto Hollande, che ha ringraziato tutti per "il sostegno e l'amicizia" dopo gli attentati.

30-11-2015 PUTIN NON INCONTRERÀ ERDOGAN A PARIGI
"Di questo incontro non se ne parla, non è in agenda" ha detto il portavoce del Cremlino Peskov. Il presidente Vladimir Putin, quindi, non incontrerà il capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan a margine della Conferenza sul clima di Parigi. Erdogan aveva chiesto un incontro con Putin in seguito alle tensioni sull'abbattimento del jet russo da parte dell'aviazione turca. Con molta probabilità, invece, Putin incontrerà il presidente americano Barack Obama a margine della COP21, ha aggiunto Peskov.

30-11-2015 CLIMA, PUTIN: ACCORDO SU LIMITE A 2 GRADI
Serve un "accordo globale, efficace, equilibrato" e "giuridicamente vincolante che permetta alle economie di svilupparsi" e limiti di "2 gradi" il riscaldamento climatico. Così il presidente russo, Putin, alla Conferenza Onu sul clima, auspicando "un nuovo accordo nel prolungamento di Kyoto che risponda agli interessi delle nostre popolazioni".

30-11-2015 CLIMA, XI JINPING: LAVORIAMO INSIEME
"Diamoci la mano e lavoriamo per realizzare un meccanismo globale ed efficace di lotta al cambiamento climatico", e per "costruire nuove relazioni internazionali che si basino su cooperazioni win-win". Così il presidente cinese Xi Jinping alla Conferenza Onu sul clima. Questa "sia non una linea d'arrivo, ma di partenza". I paesi sviluppati "devono mantenere l'impegno di 100 miliardi l'anno sino al 2020" a sostegno di quelli più poveri". "Rispettare le differenze" per aiutare i Paesi in via di sviluppo.

30-11-2015 PUTIN: "JET ABBATTUTO PER PETROLIO ISIS"
La Russia ha motivo di "sospettare che il Su-24 sia stato abbattuto per assicurare forniture illegali di petrolio dall'Isis alla Turchia". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando del jet russo abbattuto dall'aviazione di Ankara per un presunto sconfinamento in territorio turco. Lo riporta l'agenzia Tass.

01-12-2015 TERRORISMO, BLITZ IN ITALIA E KOSOVO
Operazione antiterrorismo della Polizia: gli agenti stanno eseguendo arresti e perquisizioni nei confronti di cittadini kosovari accusati di apologia di terrorismo e istigazione all'odio razziale. Il blitz, in collaborazione con le autorità kosovare, è scattato contemporaneamente in più città italiane e in Kosovo. Quattro gli arrestati. Ricostruiti contatti e organigramma di una presunta organizzazione terroristica che, anche attraverso l'uso della rete e dei social network, propagandava l'ideologia jihadista.

01-12-2015 COP21, TEMPO SCADUTO PER IL PIANETA
Se non si interviene subito, il rischio di lasciare un pianeta devastato alle prossime generazioni, è forte. Non solo perché il surriscaldamento globale porterà a un veloce scioglimento dei ghiacciai e il conseguente innalzamento dei mari, ma anche perché ci saranno sempre più periodi di siccità, con piogge sporadiche ma eccezionali. Le conseguenze sulle popolazioni saranno devastanti con possibili conflitti e migrazioni dovute a carestia. Le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera – riferisce l’Onu – sono record. La temperatura di 0,85°C ha un ritmo troppo veloce. Resta poco tempo per intervenire e mantenere il riscaldamento a 2 gradi.


01-12-2015 COP21, SI CERCA UN ACCORDO VINCOLANTE
I precedenti summit si sono chiusi con impegni ma nulla di vincolante. A Parigi si ripartirà quindi dal nulla di fatto di Copenaghen per provare a costruire un nuovo accordo, fondamentale per decidere come affrontare il tema del cambiamento climatico almeno per i prossimi 15 anni. È quindi più che mai necessario arrivare a un accordo di più ampio respiro che stabilisca le regole almeno fino al 2030. A Parigi le nazioni arrivano con piani nazionali formulati su base volontaria. I piani nazionali possono potenzialmente, se realizzati, apportare un certo miglioramento, ma non bastano.

01-12-2015 RUSSIA VIETA FRUTTA, SALE E VOLI TURCHI
Dal 1° gennaio la Russia blocca l'importazione dalla Turchia di frutta, verdura, sale, pollame e altri prodotti. Dal 1° dicembre stop ai voli charter tra i due Paesi. Lo ha deciso il governo con un decreto che specifica le sanzioni introdotte dal decreto presidenziale, firmato da Putin, dopo l'abbattimento del jet russo da parte di Ankara. Il decreto non prevede misure restrittive nel settore energetico: non saranno congelati il progetto per il gasdotto Turkish Stream e per la centrale nucleare di Akkuiu.

01-12-2015 ONU: MIGLIAIA COMBATTENTI ISIS IN LIBIA
Esperti Onu ritengono che l'Isis abbia tra i due e i tremila combattenti in Libia e che intenda ampliare il controllo del territorio nel Paese nordafricano. Così un rapporto del Consiglio di Sicurezza. Per il dossier lo stato islamico è soltanto uno degli attori fra le molteplici fazioni in guerra in Libia. Sicuramente però, ora i militanti di al Baghdadi beneficiano della notorietà del gruppo in Iraq e in Siria, e pongono "una minaccia evidente nel breve e nel lungo termine in Libia".

02-12-2015 NATO: FORTE SOLIDARIETÀ ALLA TURCHIA
"La situazione al confine sudest della Nato è altamente instabile. Ribadiamo che la sicurezza dell'Alleanza è indivisibile e che gli Alleati hanno una posizione di forte solidarietà con la Turchia, che sta affrontando molteplici sfide da sud, inclusa la minaccia terroristica". Così in un documento, i ministri degli Esteri Nato sulla Turchia. La Nato ribadisce "lo spirito di tutti per uno, 28 per 28" e "sta aumentando la difesa aerea" della Turchia "con misure di sicurezza supplementari".

02-12-2015 TERRORISMO, NUOVE PERQUISIZIONI BELGIO
In corso stamane nuove perquisizioni a Molenbeek-Saint-Jean, a Bruxelles, legate agli attentati di Parigi. Lo ha reso noto la procura federale belga. Al momento si ignora se siano stati effettuati arresti. Secondo l'emittente radiotelevisiva del servizio pubblico belga, Vrt, le perquisizioni hanno lo scopo di ottenere informazioni sul luogo in cui si è rifugiato Salah Abdeslam, uno dei principali indiziati per gli attentati del 13 novembre scorso a Parigi.

 

02-12-2015 MOSCA: "ERDOGAN È IN AFFARI CON L'ISIS"
Il presidente turco Erdogan, la sua famiglia e "le più alte autorità politiche" turche "sono coinvolti" nel "business criminale" del traffico illecito di petrolio proveniente dai territori occupati dall'Isis in Siria e Iraq Lo ha detto il viceministro della Difesa russo Antonov che ha definito la Turchia "il consumatore principale" di questo petrolio. Nel corso di un briefing con la stampa, il ministero della Difesa russo ha affermato che sono 200 mila i barili portati dall'Isis in Turchia ogni giorno.

02-12-2015 SPIA RUSSA DECAPITATA, IS ATTACCA MOSCA
Una presunta "spia russa" decapitata dai jihadisti. E' il nuovo video trasmesso dall'Isis, secondo quanto annuncia la Cnn. Arriva dopo la campagna di bombardamenti russi in Siria. Nel filmato di 8 minuti si vede il prigioniero in ginocchio con una divisa arancione e il boia per la prima volta con il volto scoperto. Il boia, parlando in russo, lancia minacce di attacchi contro Mosca e si rivolge a Putin definendolo "il cane". "Non troverai mai pace a casa tua", dice. "Voi russi sarete rattristati e umiliati", il titolo.

03-12-2015 PUTIN: CONTRO TURCHIA NON SOLO SANZIONI
"Se qualcuno pensa che la reazione della Russia si limiterà a sanzioni commerciali, sbaglia". Lo ha detto il presidente russo Putin nel suo discorso alla Nazione, riferendosi al jet russo abbattuto da Ankara. La Turchia è responsabile della morte dei militari russi in Siria, ha ribadito Putin rilanciando l'accusa ad Ankara di complicità con Isis Putin ha sottolineato che "gli sforzi di una nazione non sono sufficienti a sconfiggere il terrorismo internazionale" e "urge creare un fronte potente unito", sotto l'egida dell'Onu

03-12-2015 MOSCA: AL VIA FORNITURE MISSILI A IRAN
Mosca ha cominciato a fornire all'Iran i sistemi di difesa anti aerea S-300. Lo ha annunciato il consigliere presidenziale per la cooperazione tecnico-militare Kozhin. "Il contrato è in vigore e le forniture sono cominciate", ha dichiarato alla Tass.

03-12-2015 JET, MOSCA SOSPENDE NEGOZIATI GAS
I negoziati per il gasdotto russo-turco Turkish Stream sono sospesi, in seguito all'abbattimento del jet da guerra russo da parte di un F16 di Ankara. Ad annunciarlo il ministro dell'energia russo Aleksandr Novak. "Non dimenticheremo l'abbattimento del jet russo" ha detto Putin nel suo discorso alla nazione. "Se qualcuno pensa che le reazioni della Russia saranno limitate alle sanzioni commerciali, si sbaglia di grosso", ha aggiunto il Presidente russo rilanciando le sue accuse alla Turchia di complicità con l'Isis.

04-12-2015 TERRORISMO, RUSSIA ALLERTA THAILANDIA
La Thailandia è stata allertata da Mosca su possibili attacchi terroristici a interessi russi. I servizi segreti russi hanno informato le autorità thailandesi che 10 siriani legati all'Isis sono entrati a ottobre nel Paese allo scopo di colpire in particolare località frequentate dal turismo russo, molto intenso sulle spiagge della Thailandia tra Natale e Capodanno. Pattaya, Bangkok e Phuket le mete più gettonate. Ad agosto, un attentato non rivendicato aveva provato 20 morti a Bangkok.

04-12-2015 NATALE, NO PAURA TERRORISMO TOP PARTENZE
Pesa più il portafoglio dell'allarme terrorismo: a partire a Natale saranno 11,6 mln di italiani, il dato più alto dal 2007, in decisa crescita rispetto ai 10,3 mln del 2014. E' quanto emerge da un'indagine di Confesercenti. Ferie però più corte per numerosi concittadini, con una spesa media di 647 euro a persona, per una durata media della vacanze che scende a 6,1 giorni da 6,3. L'Italia è la meta scelta da 8 milioni di italiani, segue l'Europa, tra cui Spagna, Austria, Svizzera e Francia nonostante gli attentati di Parigi.

04-12-2015 HOLLANDE A BORDO DELLA PORTAEREI
Il presidente francese, Francois Hollande, si reca oggi sulla portaerei Charles De Gaulle, che la Francia ha dispiegato al largo della Siria. Il presidente - informa l'Eliseo - incontrerà i militari impegnati nelle operazioni per intensificare la lotta contro l'Isis in Siria e in Iraq. Intanto le forze antiterrorismo irachene hanno liberato 2 quartieri di Ramadi, capoluogo della provincia sunnita di al Anbar, con decine di miliziani uccisi e feriti. Le autorità: "Ingenti le perdite umane e materiali".

04-12-2015 DOCUMENTI FALSI: PRESI 19 RIFUGIATI
Carabinieri del Ros, di Teramo, su coordinamento della Distrettuale Antimafia dell'Aquila, hanno effettuato un blitz all'Hotel Vomano di Montorio al Vomano (Teramo) che ospita rifugiati. Il blitz è stato eseguito dopo una segnalazione della presenza nel gruppo, di persone sospettate di fiancheggiare l'estremismo islamico. Sono stati rivenuti passaporti falsi, quaderni e telefoni cellulari. Su 29 immigrati, 19 sono stati denunciati. Hanno dichiarato di essere pakistani e afghani.

05-12-2015 CIRCHI E MIGRANTI CLANDESTINI: ARRESTI
La Polizia di Stato di Palermo sta eseguendo, in diverse città italiane, 10 misure cautelari, nell'ambito di un'operazione che ha interessato il mondo circense, facendo luce su un'associazione internazionale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'organizzazione, grazie a funzionari pubblici corrotti, ha fatto entrare in Italia con visti di lavoro centinaia di indiani, pakistani e bengalesi. Tra gli arrestati il direttore amministrativo di un circo. L'organizzazione gestiva un giro d'affari superiore ai 7mln di euro.

05-12-2015 PARIGI, CONCERTO GRUPPO ROCK DEL 13/11
Il gruppo 'Eagles of Death Metal', che stava suonando la sera del 13 novembre al Bataclan di Parigi, dove sono state massacrate 90 delle 130 vittime della carneficina dell'Isis, tonerà a esibirsi domani nella capitale francese insieme agli U2, che a loro volta avevano annullato un concerto previsto per il giorno dopo la strage. Lo riferisce la rivista specializzata Billboard. I due gruppi suoneranno alla AccorHotels Arena (conosciuto come Bercy), nel 12esimo arrondissement.


05-12-2015 ISIS, USA E RUSSIA NEGOZIANO RISOLUZIONE
Usa e Russia negoziano una nuova risoluzione al Consiglio di sicurezza Onu per colpire le finanze dell’Isis. Lo riferisce il New York Times. La bozza, che prospetta un giro di vite contro chi commercia con l’Isis, sarà discussa il 17 dicembre con i ministri delle Finanze dei 15 membri del Consiglio. Il provvedimento è simile a quello del 1999 contro al Qaeda. Escludere “l’Isis dal sistema finanziario internazionale e interrompere il suo finanziamento sono fondamentali” per combatterlo, ha detto il segretario al Tesoro Usa, Lew.

05-12-2015 LONDRA, ACCOLTELLA UOMO PER LA SIRIA
Un uomo ha tentato di tagliare la gola a una persona e ne ha attaccate altre 3 nella stazione di Leytonstone della metropolitana di Londra, urlando "questo è per la Siria". Lo riportano i media britannici spiegando che l'aggressore è stato "neutralizzato" dai taser della polizia ed è stato arrestato. L'assalitore, secondo quanto riporta il Daily Mail, avrebbe minacciato alcune persone con un coltello dopo aver ferito gravemente un uomo. Testimoni hanno raccontato che l'aggressore gridava "Tutto il vostro sangue sarà sparso".

06-12-2015 AGGRESSIONE LONDRA, PISTA TERRORISMO
Perquisendo un appartamento nella zona est di Londra, la polizia ha trovato materiale a conferma di un possibile “movente terroristico” dietro l’attacco nella metropolitana. Lo scrive il Guardian. Il giornale non precisa di che materiale si tratti. Alcuni testimoni insistono nel dire che l’aggressore avrebbe avuto un machete. Secondo l’ex capo di Scotland Yard Ramm, il profilo dell’uomo che ha accoltellato 3 persone appare comunque quello di un lupo solitario nel contesto di un’azione “isolata”. Il 28enne è stato interrogato dalla polizia. Aveva agito all’urlo di “Questo è per la Siria”.

07-12-2015 PARIGI; U2, BONO: "SIAMO TUTTI PARIGINI"
"Stasera siamo tutti parigini. Tutto il mondo è parigino". Così Bono, leader degli U2, ha reso omaggio ieri sera a Parigi alle vittime degli attentati terroristici del 13 novembre, davanti a 6000 spettatori. La band irlandese aveva annullato la data parigina della sua tourné, fissata il 14/11, la sera dopo gli attentati. Ieri sera, alla AccorHotels Arena (ex Palasport di Bercy), Bono e la sua band hanno accolto sul palco Patty Smith che ha eseguito con loro 'People have the power'.

07-12-2015 RUSSIA: RIMPATRIATI TURISTI DA TURCHIA
Le autorità di Mosca hanno annunciato il completamento del programma di rimpatrio di circa 9mila turisti russi che erano rimasti bloccati in Turchia a seguito del cancellamento dei voli dovuto alle tensioni tra i due Paesi. L'agenzia russa per il turismo, riporta la Tass, ha riferito che i turisti rimasti in Turchia sono al momento solamente 10 e il loro rientro in patria è previsto per la fine del mese. I rapporti tra Mosca e Ankara si sono rapidamente incrinati dopo l'abbattimento il mese scorso di un jet russo.

08-12-2015 PARIGI-BERLINO: RIDURRE FLUSSO MIGRANTI
Parigi e Berlino scrivono alla Commissione europea, dicendosi "fermamente convinti" che il flusso di migranti verso l'Europa "debba essere ridotto". In una lettera firmata dai ministri dell'Interno Cazeneuve e De Maiziere si dice di "respingere con forza qualsiasi confusione tra terroristi e migranti", si chiede però di "trovare una risposta comune alla crisi dei rifugiati". I due governi invocano "un rafforzamento sostanziale" del ruolo e delle operazioni di Frontex, l'agenzia europea di sorveglianza delle frontiere esterne Ue.

09-12-2015 PARIGI, IDENTIFICATO TERZO KAMIKAZE
È stato identificato dalla polizia francese il terzo kamikaze che assaltò il teatro Bataclan il 13 novembre a Parigi, provocando la morte di 90 persone. Secondo la Radio France info si tratta di un uomo originario di Strasburgo, partito a fine 2013 per la Siria. La sua identità non è stata ancora resa nota.

09-12-2015 ISIS, PUTIN: ARMI NUCLEARI? SPERO DI NO
Il presidente russo, Putin, si augura che non sia necessario ricorrere alle armi nucleari nella guerra contro l'Isis. In un incontro con il ministro della Difesa, Shoigu, ha detto che "i Kalibr (missili da crociera lanciati da navi) e i KH-101 (missili da crociera lanciati da aerei) si sono dimostrati moderni e altamente efficaci (...). Sono armi di precisione che possono essere dotate di testate convenzionali e speciali, vale a dire nucleari". Putin ha aggiunto di sperare che ciò non sia necessario.

09-12-2015 ITALIA VUOLE DIBATTITO SANZIONI A MOSCA
L’Italia ha chiesto che si apra un “dibattito politico” sul rinnovo delle sanzioni della Ue alla Russia in scadenza il 31 dicembre prossimo. Lo riferiscono fonti diplomatiche a Bruxelles. Il rinnovo di sei mesi era previsto come “punto A”, ovvero senza discussione, nella riunione di oggi dei rappresentanti permanenti dei 28. Secondo fonti diplomatiche, l’Italia non ha approvato la proposta di rinnovo “automatico” per sei mesi, chiedendo che il tema fosse affrontato con dibattito tra i 28 ambasciatori.

10-12-2015 ALLARME A GINEVRA: CACCIA A 4 TERRORISTI
La polizia di Ginevra sta setacciando la città e la regione circostante alla ricerca di individui sospettati di collegamenti con gli attacchi di Parigi. Innalzato lo stato d'allerta terrorismo e il numero di agenti sul campo. I ricercati sarebbero quattro, secondo fonti del servizio di sorveglianza delle Nazioni Unite, che nella città svizzera hanno la propria sede europea. Presidiati tutti gli accessi al complesso dell'Onu. In corso indagini in collaborazione con i servizi nazionali e internazionali.


10-12-2015 CLIMA, PARIGI: VICINI A NUOVO ACCORDO
"Siamo molto vicini" a un accordo, nonostante alcune importanti divergenze. Lo ha affermato il ministro degli Esteri francese Fabius, commentando la maratona negoziale alla conferenza sui cambiamenti climatici e annunciando la presentazione di una proposta finale. La bozza indicherebbe di mantenere l'aumento medio della temperatura globale ben al di sotto dei 2° e di portare avanti l'impegno per limitare l'aumento a 1,5° riconoscendo che ciò ridurrebbe significativamente i rischi e gli impatti sul cambiamento climatico.

11-12-2015 PARIGI, ACCORDO SU CLIMA SLITTA A DOMANI
L'intesa al summit sul clima, a Parigi, si sta concretizzando, ma i grandi della Terra si prendono altre 24 ore per sottoscrivere un accordo finale. Prevista per oggi la fine del vertice, Cop21 è slittata a domani mattina, sabato 12 dicembre. Lo ha comunicato la presidenza francese del vertice. Intanto è emerso che nella nuova bozza dell'accordo i Paesi si impegnerebbero a "mantenere l'aumento medio della temperatura globale ben al di sotto di 2 gradi" puntando a un ulteriore taglio di mezzo grado.

11-12-2015 PUTIN: "RAFFORZARE LE FORZE NUCLEARI"
Il presidente russo Putin parlando al ministero della Difesa ha sottolineato che occorre prestare "attenzione particolare al rafforzamento del potenziale bellico delle forze strategiche nucleari" e dotare "tutti i componenti della nostra forza nucleare-marina, aviazione ed esercito-di nuovi armamenti". Occorre "agire duramente, distruggere ciò che minaccia le forze russe in Siria". Il ministro della Difesa Shoighu annuncia: abbiamo 35 nuovi missili balistici nucleari e il 95% dei sistemi di lancio delle armi nucleari è pronto.

 

11-12-2015 GINEVRA: ARRESTO 2 SIRIANI, ESPLOSIVO
Arrestati due siriani a Ginevra. La polizia svizzera ha trovato tracce di esplosivo sulla loro auto. La notizia è resa nota dal quotidiano 'Tribune de Geneve' e dalla tv svizzera, che non danno dettagli sull'identità dei due uomini e sulle circostanze del loro arresto. Non è chiaro, infatti, se i due facciano parte del gruppo di 6 persone a cui viene data la caccia da ieri, quando a Ginevra era scattata l'allerta antiterrorismo dopo specifiche informazioni arrivate dagli 007 Usa.

12-12-2015 "BANCHE, QUASI 16MLD AZIONI NON QUOTATE"
Ci sono quasi 16 miliardi di euro di azioni di banche, medie e piccole, non quotate sui mercati regolamentari e difficilmente scambiabili che potrebbero inoltre perdere una parte consistente del loro valore nei prossimi mesi oltre che essere soggetti a eventuali bail in (prelievo forzoso). E' quanto emerge dai dati Consultique elaborati dall'Ansa che considerano circa 20 Istituti di credito.

12-12-2015 BANCHE, DELRIO: AGIREMO, TUTELA CITTADINI
Faremo "di tutto per salvaguardare quei cittadini che hanno sottoscritto azioni in modo inconsapevole", la carenza d'informazione è "un fatto gravissimo che va corretto". Il ministro dei Trasporti, Delrio, alla Leopolda spiega che il governo ha affrontato la crisi delle banche in condizioni difficili per salvaguardare un milione di risparmiatori. Per gli appalti parla di "riforma epocale", dobbiamo "far ripartire i cantieri". Sui trasporti: servono "1.600 treni per essere un Paese normale". E annuncia un grande piano per le piste ciclabili.

12-12-2015 PARIGI, ONU: SU CLIMA ACCORDO STORICO
"Siamo davanti a un testo storico. Il traguardo è in vista, ora finiamo l'opera, il mondo intero ci sta guardando". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon alla Conferenza sul clima di Parigi, commentando l'accordo, che prevede il contenimento del riscaldamento sotto i due gradi. "È arrivato il momento -ha continuato di capire che gli interessi nazionali sono preservati al meglio agendo nell' interesse comune internazionale. Le soluzioni al cambiamento climatico sono sul tavolo. Sta a noi prenderle".

12-12-2015 CLIMA, HOLLANDE: ACCORDO VINCOLANTE
"Tutti gli sforzi devono ora trovare la loro conclusione", a cosa sarebbe servito tutto questo lavoro "se non sfociasse su un accordo universale, vincolante e diversificato. Siamo ora al momento decisivo". E' quanto ha dichiarato il presidente francese Hollande davanti alla plenaria della Conferenza Onu sul clima. Questo "può essere un messaggio di vita" e sono orgoglioso che sia inviato proprio da Parigi, colpita dalla morte un mese fa. Avete l'occasione di cambiare il mondo, coglietela" ha concluso.

12-12-2015 VIA LIBERA ALL' ACCORDO ONU SUL CLIMA
Via libera all'accordo sul clima. I delegati dei 195 Paesi e l'Unione Europea che hanno partecipato alla XXI conferenza internazionale dell'Onu sui cambiamenti climatici, si sono impegnati contro il surriscaldamento del pianeta. "L'accordo di Parigi sul clima è stato adottato", ha annunciato il presidente della COP21, Fabius. Per sancire l'approvazione, ha commentato, "devo battere con il martello, è un piccolo martello ma penso che possa fare molto". L'approvazione è stata seguita da un lungo applauso.

13-12-2015 LIPSIA, SCONTRI SINISTRA-NEO NAZISTI
Più di 50 agenti e decine di dimostranti sono rimasti feriti a Lipsia, in serata, durante una serie di scontri tra militanti di sinistra e un gruppo di neo-nazisti. Gli scontri sono esplosi a margine della protesta che i militanti di sinistra avevano inscenato contro un raduno organizzato dai neo-nazisti. Le due fazioni hanno iniziato a lanciare sassi e incendiare cassonetti, la polizia ha risposto con idranti e gas lacrimogeni. Il bilancio è di 56 agenti e qualche decina di manifestanti feriti.

13-12-2015 CLIMA, HOLLANDE: ASPETTAVAMO DA 40 ANNI
"Ce l'avete fatta, siete riusciti a superare i vostri interessi legittimi", ha dichiarato il presidente francese Hollande ai delegati dei 195 paesi che, insieme all'Unione europea, hanno approvato l'accordo sul clima. "Aspettavamo questo accordo da 40 anni", ha aggiunto, ringraziando il ministro degli Esteri Fabius per il lavoro di mesi. "Ora proporrò che i Paesi che vogliono andare più veloci nella riduzione dei gas a effetto serra possano riaggiornare i loro piani prima del 2020, ha reso noto Hollande.


13-12-2015 RUSSIA, 21 MORTI IN INCENDIO OSPEDALE
Almeno 21 persone sono morte nell'incendio di un ospedale psichiatrico nella località di Alfiorovka, nella provincia russa di Voronezh. Lo riportano fonti mediche citate dall'agenzia Tass. Il fuoco è stato messo sotto controllo, ma avendo toccato una vasta area di circa 600 metri quadrati, l'opera di spegnimento continua. Circa 57 persone sono state evacuate, 22 delle quali sono state ricoverate per ustioni o intossicazione da fumo.

13-12-2015 VOTO FRANCIA, AFFLUENZA IN FORTE RIALZO
Affluenza al voto in forte rialzo al ballottaggio delle regionali in Francia. Alle 12 ha votato il 19,59% degli elettori contro il 16,27% della stessa ora una settimana fa, al primo turno. Alle regionali del 2010, a mezzogiorno, aveva votato il 18,57% degli elettori. Potrebbe esserci una vittoria della destra del Front National di Le Pen, anche se i sondaggi vedono in ascesa il partito di centro destra di Sarkozy, nonostante la decisione dei socialisti di ritirarsi al nord, proprio per non favorire il partito delle due Le Pen.

13-12-2015 LE PEN: "CONTRO DI NOI MANIPOLAZIONI"
"Voglio esprimere la mia gratitudine ai più di 6 milioni di francesi" che hanno votato Fn e "hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni". Così Marine Le Pen dopo il risultato delle elezioni regionali in Francia che vedono il Front National sconfitto ovunque. "Siamo la prima forza di opposizione nei municipi francesi. Questa elezione è una vera chiarificazione. Il sistema politico francese è stato cambiato. Oggi non ci sono più sinistra e destra. Dobbiamo ricostruire la Francia". E a Salvini:"Continua a combattere".

14-12-2015 PARIGI, ACCOLTELLA MAESTRO: SONO DELL'IS
Un insegnante di una scuola materna di Aubervilliers, banlieue di Parigi, è stato accoltellato stamane da un uomo che ha proclamato di essere dell'Isis. Lo riferisce radio France Info. Il docente ferito non sarebbe in pericolo di vita. L'aggressore è ricercato dalle forze dell'ordine.

14-12-2015 TURCHIA RITIRA PARTE DELLE TRUPPE MOSUL
Una parte delle truppe turche schierate nel campo di addestramento di Bashiqa, 30 km a nord della roccaforte Isis di Mosul, è stata trasferita in nord Iraq. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Anadolu. Al momento non è noto il numero dei soldati trasferiti. Il governo iracheno aveva protestato duramente contro il dispiegamento di nuove truppe di Ankara a Bashiqa, chiedendone l'immediato ritiro. La Turchia aveva spiegato che si tratta di militari impegnati nell'addestramento delle truppe anti-Isis.

14-12-2015 RUSSI IMPONGONO CAMBIO ROTTA NAVE TURCA
Un mercantile turco è stato costretto a cambiare rotta da navi militari russe nel Mar Nero il 24 novembre scorso, lo stesso giorno dell'abbattimento del Sukhoi-24 di Mosca da parte di Ankara. La nave turca impediva il passaggio a un gruppo di navi russe che trasportava due piattaforme petrolifere da Odessa a "acque territoriali" di Mosca. L'incidente è reso noto dopo che ieri una fregata russa ha esploso colpi di avvertimento per evitare una collisione con un peschereccio turco. Cancellato incontro Putin-Erdogan.

14-12-2015 SERVIZI RUSSI: NO OSTACOLI A NAVE TURCA
L'Fsb, i servizi segreti russi, smentisce che una nave turca abbia ostacolato il passaggio di un gruppo di navi russe che trasportava da Odessa a "acque territoriali" di Mosca due piattaforme per la trivellazione petrolifera. Così la Tass che cita l'Fsb. Stando ai servizi segreti russi, dopo che la nave della Flotta russa ha stabilito un contatto con quella turca con segnali pirotecnici, questa si è allontanata "in modo sicuro" dal gruppo di navi russe per garantire la sicurezza della navigazione.

15-12-2015 PUTIN, SÌ A LEGGE ANTI-SENTENZE CORTE UE
Il presidente russo Putin ha firmato la legge che affida alla Corte Costituzionale il potere di decidere se applicare le sentenze di istituzioni sovranazionali in materia di diritti umani e civili. La norma si applica principalmente alla Corte europea dei diritti umani. Lo riferisce Interfax.

15-12-2015 FRANCIA, ATTENTATI PARIGI: 3 ARRESTI
Due persone sono state fermate nel Nord della Francia, nell'ambito delle indagini sugli attentati del gennaio scorso a Parigi, alla redazione di Charlie Hebdo e all'Hyper Cacher de la Porte de Vincennes. I fermati sono sospettati di aver fornito armi ad Amedy Coulibaly, il responsabile della strage al supermercato ebraico. E un altro arresto, secondo fonti giudiziarie locali, è avvenuto nella regione di Parigi per l'inchiesta sugli attentati che hanno scosso la capitale francese il 13 novembre scorso.

15-12-2015 RUSSIA-USA: COLLOQUI SIRIA A NEW YORK
I negoziati di pace per la Siria proseguiranno venerdì a New York. Lo ha confermato, sciogliendo l'incertezza circa l'assenso di Mosca alla ripresa delle trattative multilaterali, il ministro degli esteri Lavrov, dopo il colloquio al Cremlino fra il segretario di Stato Usa Kerry e il presidente Putin. Un incontro che Lavrov ha definito "sostanziale". Con Kerry sono stati concordati "alcuni passi" per rendere la lotta all'Is "più coordinata, ha aggiunto Lavrov.

 

17-12-2015 ONU: BURUNDI VA VERSO GUERRA CIVILE
"Con l'ultima serie di eventi violenti il paese sembra aver compiuto un ulteriore passo verso la guerra civile. Le tensioni a Bujumbura sono ora ad un livello molto alto". È il monito dell'Alto rappresentante Onu per i diritti umani, Zeid Raad Al Hussein, comunicato dalla portavoce Cecile Pouilly. Le dichiarazioni allarmiste sono state rilasciate pochi giorni dopo una serie di attacchi e una violenta repressione in più quartieri della capitale che hanno mietuto almeno 87 morti, secondo un bilancio ufficiale.

17-12-2015 PUTIN: TURCHI PROVINO A VOLARE SU SIRIA
Il presidente russo Putin ha affermato che la Russia ha rafforzato la sua presenza in Siria, dove ha schierato sistemi di difesa aerea S-400."Ora i turchi provino a entrare nello spazio aereo siriano", ha aggiunto in conferenza stampa a Mosca. Poi ha ipotizzato che con l'abbattimento del jet russo al confine tra Turchia e Siria, Ankara abbia voluto fare cosa gradita agli Usa. Sulla Siria, la posizione russa "non è cambiata", ha detto, aggiungendo il sostegno all'iniziativa degli Stati Uniti per una risoluzione Onu.

18-12-2015 ONU: 60 MLN MIGRANTI IN FUGA NEL 2015
Il 2015 potrebbe essere l'anno in cui le persone costrette a fuggire per conflitti e persecuzioni supereranno per la prima volta i 60 milioni. Nel nuovo rapporto l'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) afferma che questo potrebbe essere l'anno dei record: 20,2 mln di rifugiati a metà anno (19,5 un anno fa), le richieste di asilo aumentate del 78% (993.600) sullo stesso periodo del 2014 Il numero di migranti giunti in Europa nel 2015, per terra o per mare, supererà il milione nei prossimi giorni. Lo stima l'Oim, Organizzazione migrazioni.

21-12-2015 TERRORISMO, CAMERON: GRILLETTO PIÙ FACILE
Di fronte al crescere del rischio di attacchi terroristici, il premier britannico Cameron vuole che i suoi poliziotti siano più liberi di aprire il fuoco senza rischiare l'incriminazione. Lo scrive il Times di Londra, sottolineando che il premier ha dato ordine di rivedere la legislazione in materia dopo una riunione del consiglio di sicurezza nazionale. Obiettivo: proteggere il pubblico dalla minaccia terroristica. Cameron è pronto a varare cambiamenti legislativi il prossimo anno, dicono fonti governative.

21-12-2015 UCRAINA, UE PROROGA SANZIONI A MOSCA
L'Unione Europea ha deciso di estendere di 6 mesi, fino al 31 luglio 2016, le sanzioni alla Russia per il suo ruolo nel conflitto ucraino chiedendo a Mosca maggiori sforzi per mettere in pratica gli impegni presi a Minsk. Le misure punitive erano state introdotte il 31 luglio 2014 per un anno, poi confermate per sei mesi lo scorso 22 giugno. "E' un errore legare le sanzioni alla soluzione del conflitto in Ucraina-replica Mosca-si tratta di una guerra iniziata da Kiev per sopprimere con la forza il malcontento nel Donbas".

22-12-2015 FRANCIA, SVENTATO ATTENTATO A ORLÉANS
E' stato sventato un progetto di attentato contro le forze dell'ordine a Orléans. Lo ha annunciato il ministro francese dell'Interno, Cazeneuve. Il ministro ha aggiunto che due persone sono state fermate. Si tratta, ha spiegato, di due francesi di 20 e 24 anni, che si trovavano nella regione di Orléans ed erano in contatto con un altro francese che si è stabilito in Siria. Secondo France Info, erano riusciti a trovare un finanziamento e cercavano di procurarsi le armi per passare all'azione. Sono stati fermati in tempo.

22-12-2015 CORTE UE: NO PRIVACY SU SEGRETO BANCARIO
La Svizzera non ha violato il diritto alla privacy di un correntista, con la doppia nazionalità saudita e americana e residente a Miami, quando ha trasmesso alle autorità americane le informazioni del suo conto presso la banca Ubs Sa. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani, bocciando un ricorso presentato contro la Svizzera nel 2011. Secondo il ricorrente la trasmissione dei dati bancari aveva leso il suo diritto al rispetto della vita privata. Ma per la Corte di Strasburgo è tutto legale: c'erano accordi Svizzera-Usa.

23-12-2015 MALI; FRANCIA, NEUTRALIZZATI 10 ISLAMISTI
Le forze francesi in Mali hanno "neutralizzato" circa 10 combattenti in un'operazione contro il gruppo islamista Al Murabitun, che ha rivendicato la responsabilità dell'attacco dello scorso mese all'hotel Radisson nella capitale Bamako. Lo rende noto il ministero della Difesa francese, citato dall'agenzia Reuters online. Lo scontro ha avuto luogo vicino alla città di Menaka nella notte tra il 19 e il 20 dicembre

 

23-12-2015 TERRORISMO, HOLLANDE REVOCA CITTADINANZA
Colpo di scena in Francia. Dopo le polemiche e l'annuncio di un possibile dietrofront, il presidente Hollande ha deciso di estendere la revoca della cittadinanza francese a quei soggetti 'binazionali' con il doppio passaporto che si macchiano di "terrorismo" o rappresentano un "oltraggio agli interessi fondamentali della nazione". In Francia la revoca era possibile solo per i 'binazionali' naturalizzati francesi. Da quanto annunciato al termine del Consiglio dei ministri verrà estesa anche a chi è nato in Francia.

23-12-2015 MOSCA, MANDATO ARRESTO PER KHODORKOVSKY
Nuovo mandato d'arresto internazionale per l'ex patron di Yukos, Khodorkovsky, accusato di implicazione in un omicidio che risale al 1998. L'uomo più ricco in Russia risiede a Londra; ha trascorso quasi un decennio in prigione dopo il suo arresto nel 2003 e ha scontato la sua condanna per "furto e frodi su larga scala" ed "evasione fiscale", prima di essere graziato nel 2013 dal presidente Putin. Aveva poi lasciato il Paese con la promessa di non scendere in politica. Ha fondato il movimento Open Russia.

25-12-2015 GB, EMERGENZA INONDAZIONI DA OGGI
Riunione straordinaria, il giorno di Natale, del governo britannico per affrontare l'emergenza inondazioni nel Paese. La commissione competente (Cobra) per la sicurezza nazionale e pubblica, si riunirà eccezionalmente oggi. Diffusi numerosi 'allert' nel Paese. Previste, quindi, a partire da stasera forti piogge in alcune zone della Gran Bretagna. La peggiore alluvione è attesa nel nord dell'Inghilterra, già duramente colpito nelle ultime settimane

25-12-2015 SINAI, MOSCA: AEREO ESPLOSO, TUTTO CHIARO
Mosca ha individuato i gruppi responsabili dell’attentato contro l’aereo russo, esploso in volo in Egitto lo scorso ottobre, che causò la morte di 224 persone. Ad annunciarlo Alexander Bortnikov, capo del Servizio di sicurezza federale russo, che per ora non fa nomi. Intanto, Russia e Stati Uniti hanno trovato un accordo sui gruppi che devono essere considerati “terroristi” in Medio Oriente, lo riferisce l’agenzia russa Novosti, citando il vice ministro degli Esteri russo Gennady Gatilov.

25-12-2015 CLIMA, MOSCA: SURRISCALDAMENTO PIÙ VELOCE
A poche settimane dalla conferenza di Parigi sul clima, il ministero dell'Ambiente di Mosca ha affermato che il surriscaldamento in Russia galoppa a una velocità più che doppia rispetto al resto del mondo. La temperatura media nel Paese dal 1976 a oggi è cresciuta di 0,42 gradi, più di due volte e mezzo rispetto alla tendenza globale di 0,17 gradi. "I cambiamenti climatici producono eventi meteorologici estremi" sottolinea il ministero, che lancia l'allarme su rischio alluvioni e incendi.

28-12-2015 SCHIAVE SESSUALI, SCUSE DI TOKYO A SEUL
Giappone e Corea del Sud hanno siglato un accordo sulla questione delle coreane obbligate dall'esercito nipponico a prostituirsi prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Il ministro degli Esteri giapponese, Kishida, ha detto che Tokyo si è impegnato a versare circa 7,6 mln di euro per risarcire le vittime. Kishida ha espresso le "profonde scuse" del governo per il danno causato alle donne coreane, le cosiddette "donne di conforto". Il Giappone non riconosceva gli abusi sessuali compiuti dall'eserto ai danni di almeno 200.000 donne.

30-12-2015 PARIGI, ATTACCHI COORDINATI DAL BELGIO
Gli attentati del 13 novembre a Parigi sono stati coordinati a distanza da una persona rimasta in Belgio, che l'indagine degli inquirenti francesi ancora non è riuscita a identificare. Lo scrive Le Monde, citando uno dei seimila verbali della Procura antiterrorismo, in cui si parla di un triplo coordinamento gestito a distanza. Prima di lanciare l'attacco al Bataclan, i kamikaze hanno inviato un sms a un numero di cellulare belga, una linea attivata la sera prima e mai più utilizzata dopo la notte degli attentati.

 

30-12-2015 TERRORISMO, BRUXELLES: NO FUOCHI IL 31
Niente spettacolo di fuochi d'artificio e festeggiamenti a Bruxelles per la notte di Capodanno. Lo ha deciso il sindaco della città belga per la minaccia di un attentato terrorista. "È meglio non prendere rischi", ha detto Mayeur. Il primo ministro belga Charles Michel ha espresso solidarietà per "una decisione delicata e difficile". L'annuncio dopo l'arresto di due persone nell'ambito di un complotto per attentati la sera di San Silvestro in "luoghi emblematici" di Bruxelles.

31-12-2015 LONDRA, 565 MILA FIRME CONTRO TRUMP
Una petizione contro Donald Trump sul sito web del governo britannico avrebbe ottenuto il maggior numero di firme mai raccolto in precedenza, 565mila.La proposta di chiudere i confini Usa ai musulmani potrebbe costare al candidato repubblicano alla nomination per la corsa alla Casa Bianca, se non fosse eletto, il divieto di ingresso nel Regno Unito. Lo stesso premier britannico Cameron aveva condannato con durezza le parole di Trump, definendole "fonte di divisione".

31-12-2015 DANIMARCA, ALLERTA DA AMBASCIATA ITALIA
L'ambasciata italiana a Copenaghen ha allertato i connazionali per il rischio terrorismo. "La Danimarca - si legge nel sito dell'ambasciata - condivide con l'Europa una esposizione, quantomeno generale, al terrorismo internazionale. Le autorità danesi hanno rafforzato le misure di sicurezza, in particolare in aeroporti e stazioni di trasporto pubblico. Si ai connazionali di seguire le indicazioni fornite e si consiglia di fare attenzione ai luoghi affollati e di avere comportamenti improntati alla massima prudenza

 

31-12-2015 TERRORISMO, ALTRI 6 ARRESTI A BRUXELLES
Arrestati altri sei sospetti terroristi nel corso di alcune perquisizioni in diverse abitazioni a Bruxelles, nei quartieri Molenbeek, Anderlecht, Laeken e Sint-Pieters-Leeuw. L'operazione della polizia belga si è svolta nell'ambito dell'inchiesta scatatta subito dopo la scoperta di un piano di attacco terroristico nella capitale belga. I sei fermati apparterrebbero al gruppo dei "Kamikaze Riders", come i due uomini arrestati ieri. Avrebbero avuto in mente degli attentati alla vigilia di Capodanno.

31-12-2015 CYBERATTACK AL WEB BBC, OFFLINE PER ORE
Non è stato un problema tecnico, ma un attacco cibernetico. Il sito internet della Bbc è stato attaccato dagli hacker che lo hanno reso irraggiungibile per ore. Lo riferisce la stessa British Public Broadcaster. Nessuna rivendicazione finora. Fonti interne alla Bbc parlano di "distributed denial of service". Gli utenti che hanno tentato di accedere all'indirizzo Bbc.com e ai siti collegati hanno ricevuto il messaggio di errore. Radio e tv Bbc sono andate in onda regolarmente.

 

01-01-2016 HOLLANDE: RISCHIO TERRORISMO ALTISSIMO
Nel suo discorso alla Nazione per il Capodanno, il presidente francese ha avvertito che la minaccia terroristica è ancora "ad altissimo livello". "Abbiamo appena vissuto un anno terribile", la "minaccia c'è ancora, spesso sventiamo attacchi", ha detto Hollande riferendosi alla strage di Parigi del mese scorso agli attacchi del gennaio 2015 al settimanale satirico "Charlie Hebdo".

01-01-2016 PUTIN, NUOVA STRATEGIA NATO È MINACCIA
L'espansione della Nato è una "minaccia per la sicurezza nazionale" della Russia. Lo si legge nella nuova "Strategia di Sicurezza nazionale" approvata dal presidente russo, Putin. Secondo quanto si legge, l'aumento delle truppe Nato ai confini della Russia è "una violazione delle norme che regolano il diritto internazionale". Nel documento si legge inoltre come si stia "diffondendo la pratica di deporre regimi politici legittimi" e come si stia sviluppando "un processo di militarizzazione nelle regioni vicine".

02-01-2016 ATTACCO SITO BBC, RIVENDICATO DA ANTI-IS
L'attacco informatico alla Bbc, alla vigilia di Capodanno, è stato rivendicato da un gruppo di hacker che ha l'obiettivo di combattere la propaganda jihadista su internet. Lo annuncia la stessa emittente, affermando che la responsabile tecnologica ha ricevuto un tweet, proveniente dagli Usa, da parte di un gruppo "New World Hacking": si spiegava di aver lanciato un attacco "per provare l'efficacia dei loro server e cercare di minare i siti legati all'Isis". Il gruppo si scusava inoltre per i disagi creati alla Bbc.

02-01-2016 TERRORISMO, CONTROLLI: FILE AL FREJUS
Code di alcuni chilometri, con attese fino a un'ora, al tunnel del Frejus, al confine tra Italia e Francia, in direzione della Maurienne e di Lione, per i rigorosi controlli da parte della polizia. Si tratta di una delle misure disposte dal governo francese dopo gli attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi. In difficoltà anche i veicoli diretti a Bardonecchia: la lunga fila si protrae fino a prima dell'uscita per la località sciistica dell'alta valle di Susa

02-01-2016 UE: PREOCCUPAZIONE DOPO ESECUZIONE IMAM
"L'esecuzione dell'imam sciita al-Nimr in Arabia Saudita solleva serie preoccupazioni per la libertà di espressione e il rispetto dei diritti civili e politici fondamentali, che dovranno essere preservati in ogni caso, anche nella lotta contro il terrorismo". Così la responsabile politica Estera dell'Ue, Federica Mogherini. "Il caso rischia di infiammare le tensioni settarie che hanno già provocato gravi danni nella regione, con conseguenze pericolose", precisa, ribadendo la "forte opposizione" Ue alla pena di morte.

03-01-2016 CONDANNA ULTRÀ EBREI PER ROGO FAMIGLIA
Due ultrà ebrei sono stati incriminati per il rogo in cui il 31 luglio scorso a Duma, in Cisgiordania, morirono tre membri di una famiglia palestinese, tra i quali un bambino di un anno e mezzo. Il ventunenne Amiram Ben Oliel è stato formalmente accusato di omicidio. L’altro, un minorenne la cui identità non è stata resa nota, di complicità in omicidio. L’incriminazione arriva dopo mesi di indagini che non avevano prodotto risultati concreti. La strage di Duma ha alimentato la nuova ondata di violenza tra israeliani e palestinesi, l’intifida dei coltelli.

03-01-2016 ONU: ESECUZIONI SAUDITE INQUIETANTI
Le esecuzioni compiute dall'Arabia Saudita "rappresentano uno sviluppo davvero inquietante, in particolare perché alcuni di quelli messi a morte era accusati di crimini non-violenti". Così l'Alto commissario per i diritti umani dell'Onu, il giordano Zeid Raad al-Hussein. Il diritto internazionale, ha spiegato al-Hussein, consente la pena di morte solo per i più gravi reati.

04-01-2016 UE DISCUTE STATO DIRITTO IN POLONIA
La Commissione europea discuterà il 13 gennaio sullo stato di diritto in Polonia, dopo che il Parlamento di Varsavia ha approvato una controversa legge sui media statali che pone sotto il controllo del partito conservatore al governo tv e radio pubblica. Se Varsavia non prenderà in considerazione le modifiche chieste dall'Ue, rischia una procedura di infrazione "per violazione dei valori europei fondamentali" e il ritiro del diritto in voto in Consiglio del Paese incriminato, dice il Commissario Ue Oettinger.

05-01-2016 MIGRANTI, "CADE" SCHENGEN IN SEI PAESI
Sono sei i Paesi europei dell'area Schengen che hanno reintrodotto i controlli alle frontiere, in deroga "temporanea" alla libera circolazione delle persone in seguito all'eccezionale flusso di profughi. Oltre a Svezia e Danimarca, analoghe decisioni sono state prese da Norvegia (che non fa parte dell'Unione ma dello spazio Schengen), Austria, Germania e Francia. Malta, che aveva reintrodotto i controlli nel periodo della conferenza Ue/Africa sull'immigrazione, è tornata alla normalità il 1° gennaio.

05-01-2016 ISIS, BBC: JIHADI JOHN ARRESTATO NEL 2014
La Bbc conferma che il "nuovo Jihadi John", che in un video minaccia la Gran Bretagna, è Siddharta Dhar, un 32enne ex commerciante di Londra di origini indiane. L'uomo si sarebbe convertito dall'induismo all'Islam e divenuto poi un noto militante radicale. Siddharta, fu arrestato nel Regno Unito nel 2014, ma riuscì a fuggire in Siria dopo il rilascio su cauzione.

05-01-2016 CINA, AUTOBUS IN FIAMME: 14 MORTI
Un bus ha preso fuoco nel Nord della Cina, uccidendo 14 persone e ferendone 32. Lo rendono noto i Vigili del fuoco. L'incidente è avvenuto a Yinchuan, capitale della regione del Ningxia. Ancora da accertare le cause dell'incendio Un uomo è ricercato dalla polizia come presunto responsabile del rogo.

05-01-2016 CINA, GOVERNO COMPRA AZIONI CONTRO CALI
Il governo cinese interviene sui mercati azionari per cercare di bloccare la volatilità dopo il crollo di ieri. Secondo Bloomberg, fondi controllati dallo Stato cinese stanno facendo acquisti massicci di titoli. Le Borse appaiono comunque deboli, ma limitano i danni. Shanghai cede lo 0,26%, Shenzhen l'1,86%. Tra le asiatiche, Hong Kong perde lo 0,51%. Il prezzo del petrolio recupera, ma resta sotto la soglia dei 37 dollari al barile. Con l'incertezza delle Borse, sale ancora l'oro, a 1076 dollari l'oncia.

05-01-2016 MIGRANTI, UE: DOMANI RIUNIONE A BRUXELLES
Dopo la decisione dei governi di Svezia e Danimarca di reintrodurre i controlli alle frontiere in deroga al trattato di Schengen, il Commissario Ue agli Affari Interni e all'immigrazione ha convocato per domani una riunione a Bruxelles. Il commissario Avramopoulos ha invitato i rappresentanti dei governi di Svezia, Danimarca e Germania per "coordinare al meglio la gestione comune della pressione migratoria".

05-01-2016 GB, CAMERON VIA LIBERA A BREXIT
Il premier britannico David Cameron darà libertà di voto ai propri ministri nel referendum sulla Brexit, l'eventuale uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. E' quanto si legge sul sito della Bbc. I membri dell'esecutivo potranno promuovere l'uscita della Gran Bretagna quando Cameron avrà terminato i negoziati con Bruxelles. L'ultimo sondaggio 15 dicembre - sulla Brexit dice che il 41% dei britannici intende rimanere nella Ue, contro il 42% disposta a uscire

05-01-2016 CHARLIE HEBDO, POSATA TARGA PER VITTIME
Cerimonia commemorativa a Parigi a un anno dall'attentato alla sede di Charlie Hebdo, costato la vita a 12 persone il 7 gennaio scorso. Per ricordare le vittime è stata posata una targa con i loro nomi sulla facciata della sede del giornale satirico, alla presenza del presidente Hollande e del sindaco Anne Hidalgo. Tra i nomi elencati c'era però quello del vignettista Wolinski scritto in modo errato, con la Y finale. La targa è stata quindi coperta con un drappo nero e il Comune si è impegnato a correggere l'errore.

05-01-2016 L'OSSERVATORE: CHARLIE, FEDE MANIPOLATA
In un articolo dal titolo "La fede manipolata", l'Osservatore Romano critica la copertina del settimanale satirico francese Charlie Hebdo che, ad un anno dalla strage, ritrae un Dio barbuto che fugge con il mitra: è "penosa". Nella scelta di Charlie Hebdo, scrive il giornale del Vaticano, si coglie "il triste paradosso di un mondo sempre più attento al 'politicamente corretto' al punto da sfiorare il ridicolo, ma che non vuole riconoscere e rispettare la fede in Dio di ogni credente, qualunque credo professi".

06-01-2016 MESSICO, OMICIDI RIDUCONO VITA MEDIA
Il tasso di omicidi in Messico ha ridotto l'aspettativa di vita negli uomini dai 15 ai 60 anni dello 0,6% nel primo decennio del XXI secolo. In media di 6 mesi, ma in alcune zone si arriva a 3 anni. Così uno studio dell'Ucla F. School of P.Health di Los Angeles, che ha esaminato i cambiamenti nell'aspettativa di vita tra il 2000 e il 2005 e tra il 2005 e il 2010 analizzando i dati provenienti dal Mexican National Statistical che comprende le cause di morte divise per età, genere, luogo del decesso.

06-01-2016 COREA NORD ANNUNCIA NUOVO TEST NUCLEARE
La Corea del Nord ha reso noto di aver condotto con successo mercoledì un test con una bomba nucleare all'idrogeno. Le autorità sudcoreane e il servizio geologico americano poco prima avevano rilevato un sisma di magnitudo 5.1 a 49 km a Nord di Kilju, l'area dei test nucleari nordcoreani. Secondo Seul il sisma era di origine artificiale.

06-01-2016 ONU: TEST ATOMICO N. COREA È VIOLAZIONE
Il capo dell'Organizzazione dell'Onu per il trattato sul bando dei test nucleari, Zerbo, ha detto che il test di una bomba all'idrogeno da parte della Corea del Nord, se confermato, è una violazione del trattato e una grave minaccia alla sicurezza internazionale. "Abbiamo rilevato un insolito sisma in Corea", ha dichiarato. Riunione d'emergenza oggi del Consiglio di Sicurezza Onu. La Casa Bianca invita Pyongyang al rispetto degli obblighi internazionali e fa presente che continuerà a difendere gli alleati nella regione.

06-01-2016 TOKYO E SEUL: TEST N. COREA È MINACCIA
Il test nucleare della Corea del Nord di una bomba all'idrogeno rappresenta una minaccia alla sicurezza del Giappone. Il premier giapponese Abe annuncia una "forte azione" insieme a Usa, Corea del Sud, Cina e Russia attraverso l'Onu La Corea del Sud fa sapere che si consulterà con alleati e potenze regionali per mettere Pyongyang davanti alle conseguenze del test che ha annunciato e per ulteriori sanzioni Onu. Londra condanna "senza riserve" il test atomico che "è una provocazione e una grave violazione delle risoluzioni dell'Onu".

06-01-2016 TEST NORD COREA, CONTROLLI RADIOATTIVITÀ
Giappone e Usa hanno inviato aerei da ricognizione in una zona vicino alla penisola coreana per misurare la radioattività nell'aria, dopo l'annuncio di Pyongyang di avere realizzato il suo primo test con una bomba termonucleare. Un aereo delle Forze di autodifesa dell'esercito giapponese ha prelevato un campione di aria per analizzare la presenza di particelle radioattive, che rappresenterebbero un indizio del nuovo test atomico del regime di Kim Jong-un. Anche gli Usa hanno inviato aerei nella zona con lo stesso obiettivo.


07-01-2016 CINA, BORSE SOSPESE PER ECCESSO RIBASSO
L'agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha riferito oggi che le contrattazioni a Shanghai e Shenzen sono state sospese per la giornata, dopo che le azioni sono crollate di più del 7%. È la seconda in questa settimana che le contrattazioni nelle borse cinesi vengono sospese per eccesso di ribasso.

07-01-2016 CINA, FRANA: BILANCIO È DI 58 VITTIME
È di 58 vittime l'ultimo bilancio della frana al parco industriale di Hengtaiyu, vicino a Shenzhen, del 20 dicembre scorso. In totale, scrive oggi la agenzia Xinhua, i dispersi sono 77 e 52 dei 58 corpi estratti dalle macerie sono stati identificati. Delle 17 persone che erano state ricoverate per le ferite riportate dalla frana, solo 7 sono ancora ricoverate, mentre altre 10 sono state dimesse. La frana era stata provocata dal crollo di una discarica di fango e rifiuti industriali ammassati in una area vicino.

07-01-2016 COREA NORD, DA OKINAWA AEREI SPIA USA
Aerei ricognitori Usa sono decollati nella notte dalla base aerea sull'isola di Okinawa, nel sud del Giappone, dopo l'annuncio della Corea del Nord di un test nucleare. Dalla base di Kadena sono decollati almeno tre aerei-spia, fra cui un Rc-135 che raccoglie dati ottici ed elettronici da siti di esplosioni. Il portavoce della Casa Bianca, Earnest, ieri aveva dichiarato che gli Usa avrebbero "raccolto prove supplementari" sul test.

07-01-2016 CINA: POSSIAMO FAR FRONTE A SPECULAZIONI
La banca centrale cinese, in un editoriale pubblicato sul sito, si dice capace di mantenere lo yuan "a un livello ragionevole di equilibrio", e di fare fronte "a quelle forze che speculano" e "provano a trarre profitto" sulla moneta. La rassicurazione arriva dopo che lo stesso istituto centrale ha svalutato nuovamente la moneta e i mercati sono crollati. La Cina non ha bisogno di una "svalutazione competitiva" della moneta per stimolare l'esportazione e stabilizzare la crescita.

07-01-2016 TERRORISMO, HOLLANDE: GRANDE MINACCIA
"Il terrorismo non ha smesso di far pesare sul nostro Paese una minaccia spaventosa". Così il presidente francese, Hollande, alle forze dell'ordine, a un anno dalla strage di Charlie Hebdo. "Sul fronte esterno rispondiamo con le nostre forze armate che lottano con gli alleati contro la barbarie dell'Isis. Sul quello interno braccando i terroristi, smantellando le loro reti, prosciugando le fonti di finanziamento". Ma anche "bloccando la loro propaganda di radicalizzazione". E invita a "maggior cooperazione tra i servizi".

07-01-2016 PARIGI, CONDANNATO SUPER-RICERCATO ISIS
Il super-ricercato francese Salim Benghalem, uno dei dieci uomini più pericolosi dell'Isis, secondo le autorità Usa, sospettato di essere uno dei mandanti dell'attacco a Charlie Hebdo, è stato condannato in contumacia dal tribunale di Parigi a 15 anni di reclusione, per il suo ruolo di reclutatore di combattenti verso Siria e Iraq.

07-01-2016 CINA, NO A FERMO AUTOMATICO SCAMBI BORSA
Le autorità cinesi hanno deciso di bloccare il meccanismo di sospensione automatica degli scambi, che scatta nel caso di eccessivi rialzi o ribassi. La decisione è stata presa dall'autorità di Pechino che vigila sui mercati finanziari. Questo sistema automatico è entrato in azione due volte questa settimana, lunedì e oggi, provocando la chiusura anticipata dei mercati di Shangai e Shenzen, quando perdevano oltre il 7%.

07-01-2016 SEUL FRENA ACCESSO ZONA COMUNE CON NORD
Prima reazione della Corea del Sud al nuovo test atomico di Pyongyang: Seul oggi ha limitato l'accesso alla zona industriale di Kaesong, condivisa fra le due Coree. Il ministero dell'unificazione di Seul ha detto che sarà negato l'accesso a chi non è impiegato nel polo industriale, escludendo così clienti e potenziali acquirenti e fornitori di servizi. Le autorità hanno inoltre preannunciato per domani la ripresa di trasmissioni di propaganda, diffuse con potenti altoparlanti nelle zone di confine.

08-01-2016 BRUXELLES TEME ATTENTATI IL 15 GENNAIO
Il Belgio teme un attentato il 15 gennaio prossimo, data simbolica perché è un anno esatto dall'uccisione dei due terroristi che preparavano attentati a Verviers. Lo ha detto il procuratore federale Frederic Van Leeuw in un'intervista a Le Soir, spiegando che i servizi hanno preso in esame un tale scenario. "Teniamo conto di questa data simbolica, i terroristi cercano sempre simboli", ha precisato il procuratore.

09-01-2016 NORD COREA, MINACCE GUERRA A SEUL?
La Corea del Nord è tornata a minacciare guerra mentre la Corea del Sud continua a lanciare una campagna di propada anti Pyongyang attraverso il confine a seguito del suo quarto test nucleare. La propaganda nordcoreana si alimenta di minacce di violenza, ma il Paese è anche molto sensibile alle critiche riferite alla sua autoritaria leadership che Seul ha trasmesso ieri per la prima volta da cinque mesi a questa parte. Secondo Pyongyang le trasmissioni di Seul equivalgono a un atto di guerra.

09-01-2016 CINA, PREZZO CIBO FA SALIRE INFLAZIONE
L'inflazione in Cina è aumentata dell'1,6% in dicembre su base annua, a seguito dell'aumento del prezzo degli alimenti. Rispetto a novembre, secondo quanto riferito dall'Ufficio nazionale di statistica, l'aumento è stato dell'1,5%, trainato da un incremento del 2,7% dei prezzi del cibo. In particolare, il maiale è balzato del 9,5% e la verdura fresca del 7,4%. L'inflazione in Cina ha continuato a scendere dopo aver toccato il 2% nel mese di agosto.

09-01-2016 STRAGE PARIGI, VIDEO ABAAOUD IN METRO
Diffuso il video registrato dal circuito interno dalle telecamere di sicurezza della metro di Parigi che mostra 'la mente' degli attentati del 13 novembre, Abdelham Abaaoud. Le immagini mostrano il terrorista apparentemente calmo, che insieme a un complice, entra senza pagare il biglietto, nella stazione Croix de Chavaux, nel sobborgo parigino di Montreuil, mezz'ora dopo gli attacchi nei caffè parigini. Le immagini, di cui si conosceva l'esistenza, sono state rese note dall'emittente privata Tv M6.

09-01-2016 RAID AEREO RUSSO IN SIRIA, 39 VITTIME
Sono almeno 39 i morti nel raid dell'aviazione russa contro un edificio utilizzato come prigione dal Fronte al Nusra, braccio siriano di Al Qaida, a Maarat al-Numan, nel nord-ovest della Siria, città occupata dai ribelli dal 2012. Lo ha reso noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani. I feriti sono almeno 50. Fra le vittime "ci sono probabilmente dei prigionieri, delle guardie, ma forse anche dei civili, poiché l'edificio si trova nei pressi di un mercato", ha spiegato il direttore dell'Osservatorio.

09-01-2016 LIBIA, MOSCA: SERVE SFORZO COORDINATO
"Mosca condanna questi atti criminali ed esprime i suoi sentimenti di cordoglio e solidarietà al popolo libico". Così il ministero degli esteri russo in una nota ha fatto riferimento alle odierne violenze in Libia. "Ribadiamo il bisogno urgente di coordinare lo sforzo internazionale per eliminare la minaccia terroristica in Libia e nell'intero Medio Oriente", conclude la nota

09-01-2016 FRANCIA, INIZIATIVA MOSCHEE APERTE
Oggi e domani, 2.500 luoghi di culto dell'Islam di Francia sono chiamati a partecipare all'iniziativa "porte aperte" per le moschee di Francia. A promuovere l'iniziativa il consiglio francese del culto musulmano (Cfcm), a un anno dagli attentati del gennaio 2015. "Un gesto simbolico d'apertura per smetterla di guardarci in cagnesco in uno spazio di scambio conviviale con i nostri connazionali non musulmani", ha spiegato il presidente del Cfcm, Anouar Kbibeche

09-01-2016 FILIPPINE, FESTA CRISTO: UN MORTO, FERITI
Un 27enne è morto e quasi 400 persone sono state ricoverate per varie lesioni, pressione alta e svenimenti durante la processione del Nazareno Nero, l'evento religioso più importante delle Filippine. Ogni anno, tra il 1 e il 9 gennaio, milioni di pellegrini si mettono in marcia a piedi nudi in un percorso di 6 Km per baciare la statua del Cristo che, secondo la leggenda, scampò all'incendio della nave che portò la statua dal Messico a Manila. Nazareno nero, proprio perché, benché bruciato, non si rovinò.

10-01-2016 ASSALITORE PARIGI VIVEVA IN GERMANIA
La polizia tedesca ha fatto irruzione, ieri, in un appartamento all'interno di un rifugio per richiedenti asilo a Recklinghausen, nell'ovest della Germania, dove si ritiene che abitasse l'uomo ucciso 3 giorni fa in un assalto ad un commissariato di Parigi. La polizia ha precisato in una nota, di avere agito in base a "prove concrete" ottenute dalle autorità di sicurezza francesi. I risultati del blitz devono ancora essere valutati con la polizia francese, ma non vi sarebbe alcuna prova di piani per attacchi terroristici.

10-01-2016 PARIGI, OMAGGIO ALLE VITTIME ATTENTATI
Grande omaggio a Parigi a place de la Republique per le vittime degli attentati di Charlie Hebdo e del 13 novembre Alla celebrazione che chiude la settimana di commemorazioni, presenti il presidente Hollande, il premier Valls, il cantante Johnny Halliday che ha cantato con il coro dell'esercito, intonando "Un dimanche de janvier" composta dalla musicista Jeanne Cherhal, dopo l'attentato al settimanale satirico. A sorpresa, poi, Hollande ha visitato la Grande Moschea. Nel pomeriggio sarà illuminata la "Quercia della memoria".

10-01-2016 HONG KONG: IN PIAZZA PER LIBRAI SPARITI
Migliaia di persone hanno manifestato a Hong Kong per protestare contro la scomparsa da mesi di cinque librai specializzati in libri critici verso il partito comunista cinese. Il corteo ha marciato fino alla sede del governo, proprio dove l'anno scorso aveva avuto luogo la 'rivoluzione degli ombrelli', le proteste in favore della democrazia. Si teme che i cinque siano stati portati in Cina: Pechino fino a oggi ha sempre evitato di fare commenti sulla vicenda, nonostante le tante proteste della comunità internazionale.

10-01-2016 COLONIA, ATTACCHI A DONNE "ORGANIZZATI"
Per il ministro della giustizia tedesco Heiko Maas, gli attacchi subiti dalle donne a Colonia sono stati "organizzati". L'esponente del governo di Angela Merkel lo dice alla Bild Am Sonntag."Quando si incontra una orda del genere per commettere dei reati, deve esserci una certa forma di organizzazione dietro. Nessuno può venirmi a raccontare che non sia stato preparato o concordato".

 

11-01-2016 PUTIN: MONDO SIA UNITO CONTRO TERRORISMO
Il presidente russo lancia un appello all'unità contro le minacce e le sfide comuni: "Il mondo deve coalizzarsi contro il terrorismo". In un'intervista al giornale tedesco Bild, Putin accusa l'Occidente di fomentare le crisi. Invece di dichiararci nemici "sarebbe meglio riflettere su quanto diciamo", dice. Dalla caduta del Muro di Berlino "Non siamo riusciti a superare le divisioni", osserva Putin che si dice tuttavia pronto al compromesso con l'Ue. "Nato e Usa volevano essere soli sul trono dell'Europa", accusa il leader del Cremlino.

11-01-2016 SIRIA, RAID RUSSO: 17 MORTI, 8 BAMBINI
Sarebbe di almeno otto bambini e un insegnante uccisi il bilancio di un bombardamento aereo dei jet russi contro una scuola della provincia di Aleppo, nel nord della Siria. Lo affermano gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo i quali le bombe hanno colpito la città di Anjara. Si conta anche una ventina di feriti, tra cui alcuni bambini. Secondo l'agenzia turca Anadolu, altre nove persone sono state uccise, oltre agli otto scolari.

11-01-2016 MERKEL, NULLA GIUSTIFICA AGGRESSIONI
Nulla giustifica quello che è stato riferito dal presidente del Consiglio centrale dei musulmani tedeschi. Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo a una domanda sulla denuncia fatta dal presidente dei musulmani tedeschi, Mazyek sull'ondata di odio che sta colpendo i musulmani in Germania dopo le violenze di Colonia. È infatti cresciuta l'ostilità nei confronti dei musulmani in Germania, anche attraverso minacce, insulti e provocazioni in rete, ha fatto sapere Mazyek.

12-01-2016 MARSIGLIA: ANTITERRORISMO APRE INCHIESTA
La sezione antiterrorismo della procura di Parigi ha aperto un'indagine sull'aggressione antisemita di Marsiglia. Secondo fonti francesi, l'inchiesta è per "tentato omicidio aggravato a causa di un'appartenenza religiosa e in relazione ad un atto terroristico". Un minorenne, un turco di etnia curda, per la polizia uno squilibrato, ha aggredito con un machete un professore ebreo che portava la kippah, in una strada di Marsiglia, ferendolo leggermente alla schiena e a una mano.

12-01-2016 ORLANDO: INTERVENTO ORGANICO SU MIGRANTI
L'abolizione del reato di immigrazione clandestina "si deve fare" ma "col ministero degli Interni si sta ragionando su un intervento complessivo che riguardi i rimpatri, i tempi per il riconoscimento dello status di rifugiato: l'abolizione del reato può stare dentro quel pacchetto". Lo dice il guardasigilli Andrea Orlando a "Omnibus", su La7. Il ministro parla di "simulacro di reato" che "spesso intralcia il meccanismo del rimpatrio", mentre nel pacchetto deve essere chiaro che il meccanismo di rimpatri e espulsioni "non si tocca".

12-01-2016 MERKEL: TERRORISTI NEMICI DELLA LIBERTÀ
Promette di combattere il terrorismo "con determinazione" e auspica che "tutti lavorino assieme per difendere la libertà". Così la cancelliera tedesca Merkel nel commentare l'attentato kamikaze a Istanbul. "I terroristi sono i nemici di tutte le persone libere - ha continuato Merkel-sono i nemici dell'umanità, che sia in Siria, in Turchia, in Francia o in Germania". E "non ci lasceremo intimidire dagli omicidi e dal terrore", le ha fatto eco il ministro degli Esteri Steinmeier.

12-01-2016 SEI ANNI FA IL SISMA CHE DEVASTÒ HAITI
Sei anni fa un violentissimo terremoto sconvolse Haiti. L'isola caraibica si è fermata per ricordare le oltre 200mila vittime del sisma, le cui ferite sono ancora aperte. Sono oltre 60mila le persone ancora senza una casa che vivono nei campi profughi. Il presidente Michel Martelly si è unito al premier Evans Paul per deporre una corona presso il memoriale alle porte della Capitale. Bandiere a mezz'asta in tutti gli edifici pubblici. "Facile criticare-ha detto il presidente- aiutateci a ricostruire una nuova Haiti".

13-01-2016 TEST COREA NORD, CAMERA USA: OK SANZIONI
La Camera dei Rappresentanti negli Stati Uniti ha approvato un testo di legge che prevede sanzioni verso la Corea del Nord dopo che nei giorni scorsi Pyongyang ha annunciato di aver condotto un test nucleare. Il provvedimento è stato approvato a larghissima maggioranza, 418 voti favorevoli 2 contrari, e propone un irrigidimento delle sanzioni volto a negare alla Corea del Nord finanziamenti necessari per sviluppare testate nucleari miniaturizzate e missili a lunga gittata. Il provvedimento ora va al Senato.

13-01-2016 NUOVO TERREMOTO DI 5,8 NELL'HINDU KUSH
Una scossa di magnitudo 5,8 della scala Richter ha colpito la notte scorsa la regione dell'Hindu Kush, fra Afghanistan e Pakistan, lo riferisce oggi il portale afghano Khaama Press. Secondo il Centro europeo sismologico mediterraneo (Cesm) la scossa si è verificata a Ovest di Ashkasham (provincia afghana di Badakshan) ed è stata registrata alle 00:34 locali. La tv pachistana Dawnn ha segnalato che il sisma è stato avvertito chiaramente nel Nord, e nelle province di Khyber Pakhtunkhwa e Punjab e Islamabad.

14-01-2016 GIAPPONE, FORTE SISMA DI MAGNITUDO 6,7
Un forte terremoto di magnitudo 6,7 è stato registrato vicino alla costa dell'isola di Hokkaido, nel nord del Giappone. Non è stato diramato alcun allarme tsunami. Non ci sono notizie di feriti o danneggiamenti.

14-01-2016 UE: "ITALIA CRITICA, MA HA AVUTO DI PIÙ”
"L'Italia non è il Paese che beneficia di meno dell'aiuto dell'Europa e, nonostante tutto, critica. Va bene dal punto di vista della retorica, non della realtà." Lo afferma Moscovici, commissario Ue per l'Economia, a la Stampa. "La Commissione apprezza e sostiene le riforme dell'Italia. E' aperta alla flessibilità a condizione che i fatti permettano di accedervi". "L'Italia è il solo Paese che ha chiesto più tipi di flessibilità". "Con Padoan e Renzi dialogo amichevole. Cooperazione e compromesso sono più efficaci del conflitto".

15-01-2016 GIAPPONE: INCIDENTE BUS, 14 VITTIME
Quattordici passeggeri morti e 27 feriti: è il bilancio di un incidente in Giappone che ha coinvolto un autobus in viaggio verso un resort sciistico. Vigili del fuoco e uomini dei soccorsi hanno detto che il mezzo ha oltrepassato la sua corsia in una strada di montagna presso la nota cittadina turistica di Karuizawa, nella prefettura di Nagano, speronando il guardrail e precipitando da un versante della montagna Il bus con a bordo 41 persone tra cui i due autisti, ha fatto un salto di tre metri adagiandosi poi su un fianco.

16-01-2016 HOLLANDE: SOSTEGNO PARIGI A BURKINA FASO
Il presidente francese ha denunciato l'attacco "efferato e vile" a Ougadougou, capitale del Burkina Faso, dove un commando jihadista ha assaltato un albergo e un caffè frequentati da occidentali, facendo almeno venti morti. "Le truppe francesi forniscono sostegno alle forze del Burkina Faso", conferma l'Eliseo. Le forze speciali francesi sono di stanza alla periferia della capitale del Burkina, nel quadro delle operazioni anti-jihadiste nel Sahel. Anche i 75 militari Usa nel Paese stanno dando il loro sostegno alle forze francesi.

16-01-2016 AUSTRIA, CANCELLIERE SOSPENDE SCHENGEN
L'Austria ha deciso di "annullare temporaneamente" le regole di Schengen sulla libera circolazione in Europa. Lo annuncia il cancelliere Faymann in un'intervista al giornale Oesterreich. "Il controllo delle persone che vengono nel nostro Paese è stato rafforzato", dice Faymann che annuncia: "Esattamente come la Germania abbiamo deciso di aumentare i controlli alle frontiere e di effettuare rimpatri". Chiunque raggiungerà l'Austria "verrà controllato. Chi non ha diritto all'asilo verrà respinto. Se l'Ue non riesce a controllare le frontiere esterne, allora ogni Paese deve controllare i propri confini".

16-01-2016 HOLLANDE: SOSTEGNO FRANCIA A BURKINA FASO
Il presidente francese ha denunciato l'attacco "efferato e vile" a Ougadougou, capitale del Burkina Faso, dove un commando jihadista ha assaltato un albergo e un caffè frequentati da occidentali. Due le vittime francesi, un uomo e una donna, rimasti uccisi al caffé. "Le truppe francesi forniscono sostegno alle forze del Burkina Faso", conferma l'Eliseo. Le forze speciali francesi sono di stanza alla periferia della capitale del Burkina, nel quadro delle operazioni anti-jihadiste nel Sahel. Anche i 75 militari Usa nel Paese stanno dando il loro sostegno alle forze francesi.

17-01-2016 TRAFFICO MIGRANTI, CRIMINE DA 5 MILIARDI
L'anno scorso i trafficanti di esseri umani hanno intascato tra i 2,7 e i 5,5 miliardi di euro per far arrivare oltre un milione di profughi in Europa. Lo ha detto il capo dell'Europol, Rob Wainwright, al britannico Independent on Sunday. Si calcola che ogni migrante abbia pagato una cifra compresa tra i 3 e i 6 mila dollari per compiere il viaggio della fortuna e fuggire da guerra e povertà.

17-01-2016 TEST FARMACO FRANCIA, MORTO UN PAZIENTE
È morto il paziente che era in stato di morte cerebrale, dopo aver assunto un farmaco sperimentale nel quadro di un test clinico a Rennes, nell'Ovest della Francia. Lo ha annunciato l'ospedale di Rennes. "Restano stazionarie" le condizioni di salute degli altri cinque volontari ricoverati a causa dello stesso farmaco. In totale 90 persone hanno assunto dosi variabili del farmaco che è un antidolorifico e ansiolitico. Le sei vittime sono tutti uomini dai 28 ai 49 anni, che hanno assunto il farmaco più volte.

18-01-2016 BBC: SCOOP SU MATCH DI TENNIS TRUCCATI
Il marcio che scoperto nell'atletica leggera e nel calcio emerge ora anche nel tennis. Secondo documenti segreti ottenuti dalla Bbc sin dal 2003 sarebbero 16 i campioni, tra i primi 50 giocatori del mondo, sospettati di aver truccato match in tornei del Grande Slam, incluso Wimbledon dove almeno 3 partite sarebbero state aggiustate. Dietro di loro una rete di scommesse articolata in Russia, nel nord Italia ed in Sicilia. L'inchiesta sarebbe partita dal 2007 dalla stessa Atp, Association of Tennis Professionals.

18-01-2016 AMNESTY: MOLESTIE SU DONNE MIGRANTI
Donne e ragazze migranti che si mettono in viaggio per l'Europa subiscono molestie sessuali e violenze durante tutto il loro tragitto. È quanto emerge da un rapporto di Amnesty International. La ricerca si basa su interviste fatte il mese scorso, in Germania e Norvegia, a 40 donne che hanno attraversato Turchia, Grecia e Balcani. Si sono spostate da sole o accompagnate solo da bambini e si sono sentite particolarmente minacciate in Ungheria, Croazia, Grecia.

18-01-2016 COREE, CONTINUA BATTAGLIA DI PROPAGANDA
Resta alta la tensione tra le due Coree dopo il recente test nucleare del Nord. Pyongyang ha lanciato circa un milione di volantini sul sud, mentre Seul ha ripreso a trasmettere propaganda contro il nord e canzoni pop dagli altoparlanti al confine. La battaglia di propaganda è continuata con la Corea del Nord che ha rapidamente risposto riprendendo le sue di trasmissioni e il lancio di palloncini con volantini anti-sud, arrivati fino alla capitale sudcoreana oltre che sulle aree vicine al confine.

18-01-2016 IMAM: SPERO PRESTO PAPA IN MOSCHEA
L'Imam Pallavicini, responsabile interreligioso della Grande Moschea di Roma, auspica una visita di Bergoglio in una moschea. "Me lo auguro e ci lavorerò", dice a "La Repubblica". Del discorso del Papa alla Sinagoga di Roma, Pallavicini dice di apprezzare soprattutto tre punti: "Che la violenza non può mai essere sinonimo di religione; le parole sulla fratellanza tra ebrei, cristiani e musulmani; l'espressione 'famiglia di Dio', priva di connotazioni. In nome di Dio c'è chi uccide, qui invece Dio ispira una famiglia".

18-01-2016 NUCLEARE, DIRETTORE AIEA A TEHERAN
A due giorni dall'entrata in vigore dell'accordo sul nucleare iraniano, il direttore dell'Agenzia atomica delle Nazioni Unite, il giapponese Amano, è a Teheran per colloqui con il presidente Rohani. La durata dell'accordo è di 8 anni ma l'Iran vorrebbe diminuire questo periodo. "Se l'Aiea certificherà prima il carattere pacifico del programma nucleare, potremmo arrivare a 5 o 6 anni", spiega il portavoce dell'organizzazione iraniana dell'energia atomica.

18-01-2016 BULLISMO, 12ENNE SI LANCIA DAL BALCONE
Una ragazzina di 12 anni, si è gettata stamani dal II piano della propria abitazione. Ora è ricoverata in gravi condizioni a Pordenone. Riscontra numerose fratture, ma è rimasta cosciente. La caduta attutita da una tapparella del piano sottostante. La madre ha trovato la finestra aperta e affacciandosi ha visto la bimba distesa nel cortile sottostante. La piccola ha lasciato due lettere sulla scrivania: una ai genitori, scusandosi per il gesto; l'altra ai compagni di classe, con una frase emblematica: "Adesso sarete contenti".

18-01-2016 GENTILONI: KABUL, NON ERAVAMO BERSAGLIO
"Credo che l'obiettivo" del razzo che ha colpito la sede dell'ambasciata italiana a Kabul "fossero in generale le rappresentanze diplomatiche occidentali e la Nato, non l'Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Gentiloni arrivando al Consiglio Esteri a Bruxelles. "Le rivendicazioni - ha proseguito - fanno sempre parte di un gioco politico". E sulla crisi siriana: "Il livello di crisi umanitaria non è mai stato così grande. È urgente far partire i negoziati". Gentiloni ha ricordato di non voler partecipare a polemiche.

18-01-2016 GENTILONI: BRUXELLES, POLEMICHE INUTILI
"Credo che da Bruxelles siano arrivate delle polemiche che io considero inutili. Noi non partecipiamo a polemiche inutili". Lo dice il ministro Gentiloni, rispondendo alle domande dei cronisti sulle parole del presidente Juncker che invitò Renzi a non offendere la Ue. "Teniamo alle nostre posizioni-argomenta-ma lo facciamo come ciascun Paese: discutendo. La situazione in Europa è molto delicata sia sul fronte economico che migratorio e questa situazione dovrebbe essere affrontata senza accenti polemici come ho sentito da Bruxelles".

18-01-2016 GENTILONI A UE: GOVERNO È INTERLOCUTORE
"Abbiamo un continuo dialogo con le istituzioni, abbiamo un ministro degli Esteri, degli Interni, dell'Economia, l'Italia ha un Governo nel pieno dei suoi poteri". Così il ministro degli Esteri Gentiloni replica a fonti europee che lamentano che i troppi malintesi deriverebbero dal fatto che a Roma manca un interlocutore.

18-01-2016 MAFIA, PG CHIEDE 4 ANNI E MEZZO PER MORI
La Procura generale di Palermo ha chiesto la condanna a quattro anni e mezzo per l'ex generale dei Ros Mario Mori e la condanna a tre anni e mezzo per il colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nel 1995. L'accusa chiede l'esclusione dell'aggravante per la trattativa Stato-mafia. Chiesta anche la pena accessoria all'interdizione a pubblico ufficio di cinque anni. L'udienza è stata rinviata all'8 febbraio per la difesa.

18-01-2016 FRANCIA, 5 MILITARI UCCISI DA VALANGA
Cinque militari sono rimasti uccisi nelle prime ore del pomeriggio sulle Alpi francesi, travolti da una valanga. I militari facevano parte di un gruppo di 50 soldati che stavano sciando vicino la località montuosa di Valfrejus, a circa 2mila metri di altitudine. La valanga ha travolto undici persone in tutto e purtroppo il bilancio delle vittime -spiega una portavoce della delegazione del governo nel dipartimento della Savoia- è "ancora provvisorio".

18-01-2016 GENTILONI: IL 2/2 A ROMA VERTICE ANTI-IS
"Il prossimo 2 febbraio ci sarà un vertice ministeriale della coalizione anti-Daesh a Roma per fare il punto sui diversi teatri", in particolare Siria e Iraq. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Gentiloni a Bruxelles al termine del consiglio Affari Esteri. "Sarà nel formato small group dei 22 paesi maggiormente impegnati. Sarà la quarta riunione di questo tipo dopo quelle di Londra, Parigi e Bruxelles", ha spiegato. E sulla Libia: pronti a collaborare in eventuali operazioni militari se richiesto, ma urge Governo.

18-01-2016 UE: LEGITTIMO SOLO GOVERNO DI UNITÀ
Per l'Ue ed i 28 il governo di unità nazionale (Gna) è "l'unico governo legittimo della Libia". Devono quindi finire i rapporti con i "governi" di Tripoli e Tobruk. Sono queste le conclusioni del Consiglio Esteri, in cui si chiede "a tutte le istituzioni, comprese quelle economiche e finanziarie, di accettare l'autorità del Gna". Inoltre, la risoluzione 2259 del Consiglio di sicurezza chiede a tutti paesi Onu di "cessare il supporto ed i contatti ufficiali con le istituzioni parallele".

18-01-2016 GERMANIA: "ABBIAMO BISOGNO DELL'ITALIA"
"La Germania ha bisogno dell'Italia e ne riconosce e apprezza gli sforzi volti a migliorare l'Europa e ad ammodernare il proprio Paese. Roma e Berlino hanno interessi e problemi comuni, siamo uniti e abbiamo una grossa responsabilità". Lo ha detto a Radio Radicale l'ambasciatore tedesco a Roma, Wasum-Rainer. "Siamo a favore del dibattito, che non venga portato avanti in modo polemico, abbiamo bisogno dello scambio", ha aggiunto a proposito della diversità di vedute all'interno della Ue.

18-01-2016 RUSSIA, NO ALLA LEGGE ANTI-GAY
No russo alla legge anti-gay. La Duma non ha accolto il disegno di legge presentato da due deputati del partito comunista che prevedeva multe, e in alcuni casi persino l'arresto fino a 15 giorni, per "manifestazione di affetto" in pubblico tra persone dello stesso sesso. La bocciatura, stando a un deputato che ha partecipato alla seduta, è avvenuta sulla base di "motivi formali". Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il deputato di opposizione Dmitri Gudkov.

19-01-2016 JUNCKER: UE MINACCIATA, E SI SOTTOVALUTA
Grido di allarme del presidente della Commissione Ue, Juncker, parlando alla Plenaria di Strasburgo sui migranti. "Oggi è a rischio Schengen. Domani ci si chiederà perché avere una moneta comune. L'Unione Europea è minacciata alla base e forse non ci si rende conto", ha denunciato Juncker. Commentando gli attacchi di Giacarta: "Le nostre democrazie sono più forti delle minacce terroristiche e non si lasceranno intimidire da queste minacce".

19-01-2016 RAID RUSSI IN SIRIA, UCCISI 60 JIHADISTI
Oltre 60 jihadisti dell'Isis sono stati uccisi dai bombardamenti russi "sulle roccaforti dei terroristi nei pressi del villaggio di Bgelia, nella provincia di Dayr az Zor, dove i miliziani dello stato islamico hanno massacrato circa 300 civili per intimidire la popolazione locale". Lo sostiene il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov. L'aviazione russa ha paracadutato più di 40 tonnellate di aiuti umanitari nelle zone del Paese assediate dall'Isis. Cibo e aiuti anche a Dayr az Zor.

19-01-2016 TUSK: 2 MESI PER SALVARE SCHENGEN
"Abbiamo due mesi per rimettere la situazione migratoria sotto controllo. Il Consiglio di marzo sarà l'ultima occasione per vedere se la nostra strategia funziona. Altrimenti affronteremo una crisi come il crollo di Schengen". Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Tusk, a Strasburgo.

20-01-2016 MOSCOVICI: "LA UE NON È CONTRO L'ITALIA"
"La Commissione europea non può essere accusata di agire contro l'Italia, questo è assolutamente sbagliato". Così al forum a Davos, il Commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, aggiungendo di avere massimo rispetto per un paese fondatore come l'Italia e per lo sforzo riformista di Renzi. "Non c'è nessuna guerra" con l'Italia, ha detto. "Il governo italiano sta facendo le riforme, cosa positiva. "Quale altro Paese beneficia di tutta la flessibilità prevista dal patto di Stabilità?" ha poi aggiunto.

20-01-2016 JUNCKER: PAROLE MASCHI MA OK CON ROMA
"Non ci sono problemi tra il governo italiano e la Commissione Ue, salvo un dibattito talvolta condotto con toni maschi e virili". Così Jean-Claude Juncker, chiude il botta e risposta continuo tra Bruxelles e Roma. "Ci sono stati scambi di propositi vivaci, è normale in democrazia e non porta a conseguenze", ha aggiunto. Poi annuncia che chiederà al presidente del Consiglio Tusk "una mezza giornata in più al vertice di marzo per dedicarla all'emergenza immigrazione".

20-01-2016 OCCUPATO IL PARLAMENTO IN MOLDOVA
Irrompono in Parlamento per protestare contro il nuovo governo in Moldova. Centinaia di manifestanti hanno sfondato i cordoni di polizia a Chisinau per protestare contro il nuovo esecutivo guidato dal filo-occidentale Pavel Filip, che ha ottenuto la fiducia dell'assemblea. 57 su 101 i voti a favore. I socialisti hanno occupato la tribuna chiedendo elezioni anticipate. Bloccati dai manifestanti tutti gli ingressi dell'edificio. Scontri con la polizia. I deputati sono fuggiti da un passaggio sotterraneo.

21-01-2016 CINA: SCOSSA 6.4, DANNI MA NO VITTIME
Ua forte scossa di terremoto è stata registrata all'1,13 ora locale (le 18:13 di ieri in Italia) nella provincia nordoccidentale cinese di Qinghai, causando danni ma nessuna vittima o ferito. Il sisma, di magnitudo 6.4 secondo le autorità locali e 5.9 secondo i rilevamenti del centro sismologico statunitense Usgs, ha danneggiato oltre 50 abitazioni nella contea di Menyuan, rendono noto le autorità locali citate dall'agenzia Xinhua.

21-01-2016 LITVINEKO: RAPPORTO GB ACCUSA CREMLINO
Il rapporto britannico sull'omicidio dell'ex agente del Kgb Litvineko avvelenato a Londra nel 2006, accusa i russi Lugovoi e Kovtun di aver avvelenato l'oppositore di Putin col polonio radioattivo al Millennium Hotel di Mayfair. Agirono, si legge, probabilmente per conto della Fsb, l'intelligence di Mosca diretta da Patrushev. La vedova chiede sanzioni a Cameron sul Cremlino, mentre il ministro degli esteri russo parla di "caso politicizzato", che "avrà conseguenze sulle relazioni tra la Russia e il Regno Unito".

21-01-2016 LITVINENKO, MOSCA: GB FANGO SU RUSSIA
"La Russia ha detto diverse volte di volere un'indagine obiettiva e imparziale non soltanto sulla morte di Alexander Litvinenko ma di tutti i cittadini russi, e sono numerosi, che in diverse circostanze, anche molto strane, sono morti e continuano a morire in Gran Bretagna". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova alla stampa, in merito al report britannico sull'omicidio dell’ex kgb. Scopo dell'inchiesta, "infangare la Russia e la sua leadership".

21-01-2016 MOSCA: SU LITVINENKO FANGO GB SU PUTIN
"La Russia ha detto diverse volte di volere un'indagine obiettiva e imparziale non soltanto sulla morte di Alexander Litvinenko ma di tutti i cittadini russi, e sono numerosi, che in diverse circostanze, anche molto strane, sono morti e continuano a morire in Gran Bretagna". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova alla stampa, in merito al report britannico sull'omicidio dell’ex kgb. Scopo dell'inchiesta, "infangare la Russia e la sua leadership".

21-01-2016 FONTI UE: C'È IPOTESI STOP SCHENGEN
In caso di "minaccia sistemica e persistente" alle frontiere esterne di Schengen, la Commissione Ue può proporre al Consiglio di attivare l'art.26 del codice, che prevede la possibilità d'introdurre controlli alle frontiere interne fino a due anni. Lo avrebbe detto il portavoce della Commissione. A dicembre, Bruxelles non aveva escluso la possibilità di farvi ricorso e, secondo fonti Ue, la questione si riproporrà al summit di febbraio.

21-01-2016 GB, 3 SORELLE COL CANCRO. STUDI SUL CASO
Mary, Kerry e Sandra Lloyd, 3 sorelle inglesi, malate di cancro al seno una dopo l'altra nel giro di 15 mesi, sono al centro di '100,000 Genomes Project' nuovo progetto per la lotta al cancro finanziato dal sistema sanitario nazionale inglese. Insieme al loro Dna il progetto, dice la Bbc, analizzerà quello di migliaia di pazienti con lo scopo di trovare una terapia alternativa alla chemioterapia. "E' stato incredibile e devastante quello che ci è capitato - commenta Mary- ma abbiamo la forza di lottare".

22-01-2016 GIAPPONE REVOCA SANZIONI ALL'IRAN
Il Giappone ha tolto oggi le sanzioni contro l'Iran, in linea con le grandi potenze mondiali dopo che l'Agenzia per l'energia atomica dell'Onu ha confermato sabato che Teheran ha preso pieni provvedimenti per ridurre il suo controverso programma nucleare. Lo riportano i media internazionali online, citando l'annuncio dato in conferenza stampa dal capo di gabinetto giapponese Yoshihide Suga.

22-01-2016 BIRMANIA: RILASCIATI 101 PRIGIONIERI
Il governo birmano ha rilasciato 101 prigionieri da diverse carceri del paese, su decisione dell'ufficio presidenziale. Lo riporta l'agenzia di stampa cinese Xinhua. Un funzionario presidenziale e attivisti dell'Associazione assistenziale dei prigionieri politici (Aapp), citati dai media internazionali, avevano poco prima annunciato il rilascio di almeno 15 dissidentI.

22-01-2016 FRANCIA, FORSE PROROGA STATO D'EMERGENZA
La Francia potrebbe prorogare lo stato di emergenza scattato dopo gli attacchi di Parigi del 13 novembre e previsto per almeno tre mesi, finché si renderà necessario. Lo ha lasciato intendere il premier Manuel Valls, spiega la Bbc, sottolineando che la misura potrebbe essere mantenuta finché non terminerà la "guerra totale e globale" contro l'Isis. Lo stato di emergenza attribuisce, tra le altre cose, più poteri alla polizia nel condurre raid e attuare misure cautelari.

22-01-2016 MIGRANTI, UE: STOP SCHENGEN NON SU TAVOLO
Dalla Commissione Europea arriva la smentita su una possibile sospensione di Schengen. Non c'è "nessuna sospensione di Schengen sul tavolo" della Commissione, ha detto la portavoce Bertaud a proposito di indiscrezioni della stampa italiana su una possibile modifica del codice sullo spazio europeo di libera circolazione delle persone, per consentire una durata massima di due anni dei controlli alle frontiere.

22-01-2016 BERLINO: BENE CONFRONTO MERKEL-RENZI
"E' bene che la cancelliera Angela Merkel ed il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi possano confrontarsi l'uno con l'altro sui punti sui quali non c'è accordo". Lo ha detto la portavoce della cancelliera Christiane Wirtz, rispondendo ad una domanda sull'incontro ufficializzato per il 29 gennaio. Il presidente del Consiglio sarà ricevuto alle 12.30 e pranzerà con la Merkel. Subito dopo, alle 13.30, è prevista una conferenza stampa congiunta.

22-01-2016 FONTI UE: "SCHENGEN SUL TAVOLO MINISTRI"
Lunedì nella riunione dei ministri degli Interni Ue, ad Amsterdam, la Commissione informerà che, nel quadro della cornice Schengen, per Austria e Germania, l'unica possibilità per continuare a effettuare controlli alle proprie frontiere sarà quella di ricorrere all'articolo 26 che prevede la reintroduzione dei controlli fino a due anni. Dopo la precisazione della portavoce della commissione Ue arrivano fonti Ue a fare la sottolineatura. Sostengono che a maggio i 2 Paesi non avranno più tempo per applicare controlli temporanei.

22-01-2016 TURISTA ITALIANO UCCISO A SANTO DOMINGO
Un uomo di 45 anni, Marco Cotza, di Saronno (Varese), in vacanza a Santo Domingo, è stato ucciso al termine di una lite nella capitale dominicana. A dare conferma sono stati i carabinieri di Saronno contattati stamane dall' ambasciata italiana per dare supporto nel riferire la notizia alla famiglia della vittima. I Cotza sono una famiglia molto conosciuta a Saronno. Gestiscono una gelateria da anni nei pressi della stazione ferroviaria della città del varesotto.

22-01-2016 FRANCIA VERSO PROROGA STATO EMERGENZA
Il presidente francese François Hollande chiederà al Parlamento di prorogare di altri 3 mesi lo stato di emergenza, dichiarato dopo gli attentati del 13 novembre a Parigi. Lo rende noto l'Eliseo. Le misure di emergenza che conferiscono maggiori poteri alle autorità per arresti e perquisizioni senza un mandato giudiziario scadranno il 26 febbraio.

22-01-2016 MERKEL: "HOTSPOT E ACCORDI CON TURCHIA"
"Bisogna realizzare gli hotspot in Grecia e in Italia, e quello che è stato concordato sulla Turchia deve essere messo in pratica. A questo presterò forte attenzione". Lo ha detto Angela Merkel a Berlino, in conferenza stampa con il premier turco Davutoglu. "La Turchia si è impegnata a "fare di tutto" per riuscire a ridurre il flusso di migranti che dal suo territorio muove verso l'Europa, ha aggiunto la Cancelliera.

22-01-2016 CANADA, SPARATORIA IN UNA SCUOLA: 2 MORTI
Sparatoria in una scuola in Canada. Ci sarebbero almeno due morti, ma il bilancio è provvisorio. L'istituto preso di mira è la Community School di La Loche, una piccola città nella remota regione canadese dello Saskatchewan. Lo riferisce la stampa locale. Un ragazzo armato sarebbe sotto custodia della polizia. Gli altri studenti sono stati evacuati. La polizia non conferma ancora la sparatoria, ma parla di "incidente serio" all'interno dell'istituto che nella sua pagina Facebook annuncia la chiusura.

23-01-2016 GOOGLE PAGHERÀ A LONDRA 171MLN DI TASSE
Dopo l'accordo di Apple con il fisco italiano, che ha aperto una strada in Europa con il versamento di 318 milioni di euro, oggi è la volta di Google che ha accettato di versare alle casse britanniche 130 milioni di sterline (171di euro) di tasse arretrate. L'accordo, ricorda la Bbc, giunge al termine di un inchiesta durata 6 anni con il fisco britannico(Hrmc). Nel solo 2013 Google ha pagato solo 20,4 milioni di sterline in tasse nonostante avesse fatturato nel Regno Unito 3,8 miliardi di sterline.

23-01-2016 BBC: IN SIRIA PISTA DI ATTERRAGGIO USA
Gli Stati Uniti avrebbero una "base" in Siria. Immagini satellitari pubblicate dalla Bbc mostrano lavori condotti in segreto dagli Usa per allungare una pista in disuso a Rmeilan, provincia di Hassakeh, nel nord del Paese. La zona, controllata dai peshmerga curdi, è teatro di intensi scontri con l'Isis. La pista è stata allungata a 1,3 km per consentire l'atterraggio dei grandi aerei da trasporto C-130 Hercules. Il Pentagono potrà far arrivare direttamente in Siria forze speciali, scaricare armi, senza sganciarle in volo.

23-01-2016 CANADA, SPARATORIA: 4 VITTIME NON 5
Sono 4 e non 5 i morti nella sparatoria di venerdì in una scuola in Canada a La Loche. Lo ha precisato la polizia, correggendo il premier Justin Trudeau, il quale dal vertice di Davos in Svizzera, aveva riferito che le vittime erano 5. Il killer "ha sparato a due dei suoi fratelli in casa e poi si è diretto verso la scuola", ha raccontato alla Associated press Kevin Janvier, padre di Marie una delle vittime, insegnante di 23 anni. La polizia ha fermato l'aggressore.

23-01-2016 PADOAN: "COMUNICAZIONE POCO ACCORTA BCE"
Sulla lettera della Bce alle quattro banche italiane "c'è stata una gestione della comunicazione poco accorta da parte della Vigilanza della Bce". Così il ministro dell'Economia, Padoan. A proposito delle perdite arrivate al 50% su alcuni titoli, ha sostenuto, che a causa di quell'errore "c'è stata una redistribuzione della ricchezza". "Un banale atto amministrativo informativo ha provocato turbolenze tali che hanno richiesto un chiarimento da parte del presidente della Bce". La mossa di Draghi "è stata necessaria e appropriata"

24-01-2016 CANADA, AUTORE STRAGE È UN 17ENNE
E' un ragazzo di 17 anni l'autore della strage in un liceo di La Loche, nel nord del Canada. Lo ha reso noto la polizia. Le vittime sono due insegnanti di 21 e 35 anni e due fratelli di 17 e 13 anni. I feriti sono sette. Il baby killer, il cui nome non è stato ancora diffuso, viene descritto come un ragazzo silenzioso e solitario.

24-01-2016 LONDRA, PRIMI TRE CONTAGI DEL VIRUS ZIKA
Tre britannici appena rientrati da Sudamerica e Caraibi, sono i primi casi di infezione da virus Zika registrati nel Regno Unito. Le autorità sanitarie hanno spiegato che il virus non si trova naturalmente nel Paese e che non si trasmette da persona a persona. Nonostante i sintomi lievi, il virus genera gravi malformazioni nei neonati, come la microcefalia, e ha colpito 22 Paesi, soprattutto dell'America Latina. Non esiste alcun vaccino: l'unica forma di protezione è evitare la puntura della zanzara che trasmette la malattia.

24-01-2016 VIRUS ZIKA, QUATTRO ITALIANI CONTAGIATI
Registrati in Italia quattro casi di contagio da virus Zika, che può generare malformazioni nei neonati se contratto da donne in gravidanza. Si tratta "di 4 italiani che rientravano dal Brasile ed i casi si riferiscono alla Primavera 2015", rende noto il direttore scientifico dell'Istituto per le malattie infettive Spallanzani, Giuseppe Ippolito. "Attualmente stanno tutti bene". Il virus ha colpito 22 Paesi in America Latina e 3 casi sono stati segnalati in Gran Bretagna. Non si trasmette da uomo a uomo.

24-01-2016 ATTENTATORI PARIGI: NON SMETTEREMO MAI
In un video dell'Isis gli otto attentatori del commando di Parigi minacciano la Francia prima di entrare in azione la notte del 13 novembre. "Non smetteremo mai di combattervi nei viaggi turistici, in quelli di lavoro, mentre dormite nelle vostre case", dice Abaaoud, la mente degli attentati, ucciso nel blitz del 19 novembre a Saint Denis. Il video, svelato da Site, società Usa che pubblica le attività online dei jihadisti, contiene anche un 'appello' ai lupi solitari a colpire l'Occidente e minacce a Londra.

25-01-2016 BOSTON GLOBE APPOGGIA HILLARY CLINTON
Il Boston Globe, uno dei quotidiani più antichi e influenti d'America, si schiera con Hillary Clinton, definendola di "dimostrata esperienza ed efficacia. Per questo merita la nomination democratica. Sarà un presidente migliore di Bernie Sanders". Un endorsement prestigioso per la Clinton che potrebbe rivelarsi importante per recuperare in New Hampshire alle primarie del 9 febbraio, con i sondaggi che danno in vantaggio Sanders. Il Boston Globe pur essendo del Massachussetts è diffuso anche in New Hampshire.

25-01-2016 GB, SVENTATI ATTENTATI DI PILOTI AEREO
Dopo la strage di Parigi, la Royal Air Force, intercettando le comunicazioni sui canali d'emergenza tra piloti di linea, ha sventato quattro attentati in programma lo scorso novembre a Londra, Bath, Brighton e Ipsiwich. Lo scrive il giornale Sun. Due piloti in volo da Amsterdam verso il medioriente hanno parlato in codice, con riferimenti a canzoni pop, per accordarsi su come far arrivare sul suolo britannico esplosivo e gas. L'intelligence britannica ha impiegato 7 ore per decifrare il codice e bloccare il piano.

25-01-2016 UE, OGGI VERTICE SU SCHENGEN A AMSTERDAM
Attesa per il summit straordinario dei ministri dell'Interno Ue sui migranti ad Amsterdam, decisivo per la sorte della libera circolazione tra i Paesi dell'area Schengen ma anche per la stessa Unione e la moneta unica. Salvare Schengen con la piena attuazione delle misure europee già decise resta la sfida di Bruxelles. Nelle ultime ore alcuni Paesi (Germania, Austria, Danimarca, Svezia, Norvegia) hanno chiesto la proroga fino al 2017 dei controlli al confine. Posizione cui l'Italia e altri Paesi si oppongono duramente.

25-01-2016 SHENGEN, BERLINO CRITICA CON ATENE
Il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maiziere non vuole "aspettare maggio" per capire come continuare a condurre i controlli alle frontiere interne restando nell'ambito di Schengen. "La scadenza" per i controlli alle frontiere interne "è a maggio" dice e per questo si vedrà "se il meccanismo dell'articolo 26 debba essere attivato". Per farlo serve una "considerazione critica" della gestione greca delle frontiere esterne. Per questo è importante realizzare le "trattative con la Turchia", ha aggiunto il ministro.

25-01-2016 EUROPOL: IS PRONTO ATTACCHI VASTA SCALA
Il direttore di Europol, Rob Wainwright durante una conferenza stampa nell'ambito della riunione dei ministri dell'Interno Ue ha dichiarato che "l'Isis sta programmando attacchi su larga scala in Europa". "Sappiamo - ha detto - che hanno una forte capacità di mettere a segno attentati su larga scala. Tutti i Paesi Ue lavorano per prevenire".

25-01-2016 UE: DEBITO ITALIA ALTO, RISCHI DA SHOCK
Per l'Italia "i rischi sembrano essere alti nel medio termine da una prospettiva di analisi della sostenibilità del debito". Così la Commissione europea nel rapporto sulle finanze pubbliche. Il debito, secondo le previsioni, resta "molto elevato", avverte la Ue. E indica anche "l'alta sensibilità a possibili shock alla crescita nominale e ai tassi d'interesse". Poi specifica: "Nel complesso, non sembrano esserci rischi a breve termine di stress di bilancio", ma dal settore bancario possibili "rischi di passività a breve termine".

25-01-2016 ROHANI: COESIONE CONTRO IL TERRORISMO
Per combattere efficacemente il terrorismo serve una grande coesione internazionale e "tutti devono fare la loro parte fino in fondo senza ambiguità". Lo ha sottolineato il presidente iraniano Hassan Rohani nei suoi colloqui al Quirinale, spiegando al presidente Mattarella che, ad esempio, la Siria ha un grande numero di combattenti non siriani ai quali bisogna togliere eventuali appoggi internazionali. L'ultima visita di un presidente iraniano in Italia, Mohammad Khatami, risale a 17 anni fa.

25-01-2016 SCHENGEN, ESTENDERE CONTROLLI PER 2 ANNI
Gli Stati hanno "invitato la commissione Ue a preparare le procedure per l'attivazione dell'articolo 26 nell'ambito del codice Schengen". L'articolo prevede la possibilità per uno o più Stati membri di estendere i controlli alle frontiere interne, fino a 2 anni. Così il ministro olandese alla sicurezza, Dijkhoff, al vertice di Amsterdam. Schengen "sta per saltare". Lo ha detto la ministra dell'Interno austriaca Mickl-Leitner ad Amsterdam. "Ciascuno è consapevole che l'esistenza dello spazio Schengen è in bilico", ha affermato.

25-01-2016 ROHANI: ITALIA E UE INVESTANO IN IRAN
"Dobbiamo creare le condizioni per una presenza attiva degli imprenditori italiani ed europei in Iran, per accedere insieme al grande mercato che ci circonda". Così il presidente iraniano Rohani in conferenza con il premier Renzi "Per l'accordo sul nucleare il mondo è riuscito a compiere un miracolo politico: perché non applicare lo stesso esempio per il Medio Oriente, l'Africa e il Sud del Mediterraneo?". La pace nella regione mediorientale "non si raggiunge con soluzioni militari ma con la politica", ha concluso.

26-01-2016 LAVROV: RAFFORZAMENTO NATO È MIOPE
"Mosca terrà in conto il rafforzamento della Nato vicino alle sue frontiere e giudica queste azioni miopi". Nella conferenza stampa di bilancio del 2015, il ministro degli Esteri russo denuncia anche che alcuni attori internazionali approfittano della crisi economica per perseguire i propri interessi. "Mosca si è assunta la sua responsabilità in Siria per la situazione internazionale", favorendo "la formazione di una larga coalizione anti-terrorismo". Lavrov sostiene che è un errore escludere i curdi dai negoziati sulla Siria.

26-01-2016 MIGRANTI, UE: "STIAMO SALVANDO SCHENGEN"
"Stiamo salvando Schengen attraverso la sua applicazione". Lo ha affermato il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas. Parlando della preparazione delle procedure per l'attivazione dell'articolo 26, quello che prevede la possibilità di introdurre controlli alle frontiere interne fino a due anni per uno o più Paesi, il portavoce Natasha Bertaud evidenzia: "Ci stiamo preparando a tutte le eventualità. Dal punto di vista della Commissione non ci siamo ancora, ma vogliamo essere pronti".

26-01-2016 MIGRANTI, POLONIA VERSO VETO PIANO UE
La Polonia porrà il veto a qualsiasi nuovo piano Ue che obblighi gli Stati membri ad accettare quote di migranti. Lo ha detto il ministro degli interni di Varsavia, Mariusz Blaszczak. Intanto 3 nuovi sbarchi sono avvenuti a Lampedusa negli ultimi 3 giorni. L'ultimo ieri sera ha portato nell'isola 124 persone. Il giorno precedente erano arrivati in 141. Sabato un altro gruppo, quasi tutti provenienti prevalentemente da Guinea, Mali Costa d'Avorio e Senegal.

26-01-2016 PADOAN A UE: ITALIA NON CHIEDE ELEMOSINA
"L'Italia non viene a chiedere l'elemosina a nessuno". Così il ministro dell'Economia Padoan replica all'europarlamentare britannica Collins (Ukip), critica nei confronti del sostegno dato dallo Stato italiano all'Ilva. Davanti alla commissione Affari sociali del Parlamento Ue, Padoan sostiene che "l'economia italiana è in ripresa", con "una situazione migliore dell'occupazione, resa possibile dalle riforme varate dal governo". Sottolinea, inoltre, "che il debito pubblico comincia a scendere, dopo molti anni di crescita".

26-01-2016 BANCHE, UE: GARANZIE A PREZZI MERCATO
La Commissione europea "accoglie con favore l'intesa raggiunta con il ministro Padoan su uno schema di garanzia a sostegno delle banche" in difficoltà per i crediti deteriorati. Lo ha detto la commissaria Vestager. "Le garanzie sono prezzate a condizioni di mercato in modo che non costituiscano aiuti di Stato". "Con altre riforme messe in campo dell'Italia, l'abilità delle banche di concedere prestiti migliora", ha aggiunto. I crediti vengono cartolarizzati, cioè trasformati in obbligazioni da cedere a terzi.

27-01-2016 CINA: 4,3 MLN DI NUOVI CASI DI CANCRO
Fumo e inquinamento hanno contribuito a creare 4,3 milioni di nuovi casi di cancro in Cina nel 2015. I morti sono stati 2,8 milioni. Lo rivela uno studio del 'Cancer Journal for Clinicians'. Tra gli uomini i tipi di cancro più diffusi sono quelli a polmone, stomaco, esofago, fegato e colon. Tra le donne il cancro al seno (15%) e poi polmoni, stomaco, esofago, colon. Il tasso di mortalità è notevolmente diminuito dal 2006, ma è aumentato il numero dei morti a causa dell'aumento e dell'invecchiamento della popolazione.

27-01-2016 ROHANI: STATUE COPERTE? "NULLA DA DIRE"
"È una questione giornalistica, non ho nulla da dire". Così il presidente iraniano Rohani in conferenza stampa a Roma, riferendosi al caso delle statue coperte ai Musei Capitolini. "I giornalisti sono interessati a queste cose. Io non ho nulla da dire al riguardo. Gli italiani sono un popolo molto ospitale, cercano di fare di tutto per mettere l'ospite a suo agio", afferma. Tutto pronto, intanto, per la visita al Colosseo del presidente iraniano, che poi partirà per Parigi, dove è atteso all'Eliseo dal presidente Hollande.

27-01-2016 UE, "SERIE CARENZE" A FRONTIERE GRECHE
La Commissione Ue ha evidenziato "serie carenze" alle frontiere esterne della Grecia. Lo ha riferito il vicepresidente della Commissione, Dombrovskis. I commissari Ue hanno approvato il rapporto sullo stato delle frontiere esterne greche, primo dei 4 passaggi del procedimento per arrivare a attivare l'art.26 del codice Schengen che prevede l'estensione dei controlli alle frontiere interne per uno o più Paesi, per un massimo di 2 anni. "Salveremo Schengen solo applicando Schengen" ha detto il Commissario Avramopoulos.

27-01-2016 ZIKA, PUTIN: 'ATTENZIONE A SUO ARRIVO'
Il Presidente Putin ha chiesto al ministro della Salute russo, Veronika Skvortsova, di prestare attenzione all'eventualità che il virus Zika arrivi in Russia dall'America Latina. "Qualcosa di disgustoso - ha detto Putin citato da Interfax - sta anche arrivando dall'America Latina. "Di certo le zanzare non voleranno sull'Oceano, ma persone infette potrebbero ben farlo e lo stanno facendo. Questo virus - ha precisato il leader del Cremlino - è già apparso in Europa".

27-01-2016 CAMERON: RIFUGIATI "BRANCO DI MIGRANTI"
Scivolone del premier britannico David Cameron che, alla Camera dei Comuni, ha definito "branco di migranti" i rifugiati accampati a Calais che cercano di entrare nel Regno Unito, attirandosi forti critiche. Cameron nel suo intervento stava criticando il leader laburista Jeremy Corbyn per la sua recente visita nei campi profughi nella località francese, durante la quale aveva lanciato un appello per mostrare più umanità a fronte di condizioni di vita da lui definite come "vergognose".

27-01-2016 MIGRANTI, UE: AIUTARE CRESCITA LORO PAESI
Il vicepresidente della commissione Ue, Katainen, è pronto a "sostenere con forza l'idea" di un piano Juncker per la crescita nei paesi di origine dei profughi. L'ipotesi circola negli ambienti della Commissione, ma su di essa, aggiunge il vicepresidente, "non c'è stata discussione alla riunione dei commissari". Fonti Ue spiegano che l'idea è uno dei modi a cui si guarda per contribuire alla stabilità. Il vicepresidente Timmermans ne aveva parlato nei giorni scorsi.

 

28-01-2016 SVEZIA ESPELLERÀ FINO A 80MILA MIGRANTI
La Svezia intende espellere fino a 80 mila richiedenti asilo la cui domanda è stata respinta, ha annunciato il ministro degli Interni, Anders Ygeman, citato dalla Bbc: voli charter saranno utilizzati per deportare i migranti nell'arco di diversi anni. Circa 163mila migranti e rifugiati hanno chiesto asilo in Svezia nel 2015 -ricorda la Bbc-, il numero più alto pro capite in Europa: dei circa 58.800 casi trattati l'anno scorso il 55% delle richieste sono state accettate.

28-01-2016 MIGRANTI, GB: NO A BIMBI SOLI GIÀ IN UE
La Gran Bretagna intende accogliere bambini non accompagnati dalla Siria e da altre zone di conflitto, ma non quelli già fuggiti in Europa. Così il ministero degli Interni, citato dalla Bbc. Il ministero spiega che lavorerà con l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) per identificare "casi eccezionali" di bambini in Siria e nei paesi vicini che necessitano di asilo. Viene quindi confermata la linea dura sul dossier immigrazione tenuta finora dal governo conservatore di David Cameron.

28-01-2016 GIAPPONE: N. COREA PREPARA TEST MISSILE
La Corea del nord si sta preparando a lanciare un missile balistico a lunga gittata dal sito nord-occidentale, secondo una fonte del governo giapponese che cita l'analisi di immagini satellitari condotte negli ultimi giorni. Lo riporta oggi l'agenzia Kyodo news. Il lancio potrebbe avvenire entro una settimana circa.I segnali di apparenti preparativi nella base Tongchang- ricorda la Kyodo-arrivano mentre i membri del consiglio di sicurezza Onu discutono nuove sanzioni contro Pyongyang in seguito al suo quarto test nucleare.


28-01-2016 OMS: ZIKA SI PROPAGA IN MODO ESPLOSIVO
Il virus Zika si propaga "in maniera esplosiva" e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato un comitato d'emergenza per la prossima settimana. Lo ha reso noto la direttrice dell'organizzazione Onu, Margaret Chan. L'Oms ha dedicato una riunione speciale del Consiglio esecutivo, in corso questa settimana a Ginevra, all'epidemia di virus di Zika, che riguarda più di una ventina di Paesi dell'America Latina, tra i quali il Brasile è il più coinvolto.

28-01-2016 PARIGI-IRAN: FEMEN "IMPICCATA" AL PONTE
Protesta choc di un'attivista del gruppo delle Femen a Parigi contro la visita del presidente iraniano Rohani: la ragazza si è mostrata 'impiccata' sotto a un ponte, seminuda, con la bandiera iraniana dipinta sul petto e uno striscione appeso alle spalle: "Benvenuto Rohani, boia della libertà". Con il gesto si sottolinea che dopo la Cina, l'Iran è il Paese che ricorre più spesso alla pena di morte. L'attivista, Sarah Constantin, ha chiesto a Hollande di affrontare con Rohani il tema dei diritti umani e delle impiccagioni.

28-01-2016 UE: I RIMPATRI, QUESTIONE DI CREDIBILITÀ
"E' una questione di credibilità" per l'Ue "rimpatriare" i migranti illegali, ed è essenziale anche per l'accoglienza di chi ha davvero titolo alla protezione internazionale. "Non vogliamo dare l'impressione che l'Europa sia una porta aperta. Le persone che non hanno diritto a restare in Ue devono essere rimpatriate". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue all'Immigrazione Natasha Bertaud rispondendo alle domande sui rimpatri decisi dalla Svezia.

28-01-2016 NATO: ITALIA FERMI TAGLI SPESE MILITARI
"Voglio vedere che tutti gli alleati europei smettano di tagliare le spese militari e questo vale naturalmente anche per l'Italia". Il segretario generale della Nato, Stoltenberg, presentando il rapporto 2015, afferma che dopo anni di continue riduzioni delle spese nel 2015 "i tagli sono praticamente a zero" ma l'Italia è fanalino di coda. Nel rapporto emerge -dice- che "le spese italiane sono lo 0,95% del Pil, lontano dal target del 2%, e che nel 2015 il taglio italiano è stato del 12,4%, il più forte tra i 28 alleati della Nato".

28-01-2016 HOLLANDE A ROHANI: SI APRE NUOVA PAGINA
"Si apre un nuovo capitolo" nelle relazioni con l'Iran. Così il presidente francese, Hollande, con l'omologo iraniano Rohani da Parigi. "Erano 17 anni che un presidente iraniano non veniva in Francia", ha ricordato Hollande che si augura che i nuovi rapporti con l'Iran possano "essere utili ai nostri due Paesi, alla regione, al mondo intero". "Per noi i diritti umani contano molto e auspichiamo che tutti possano avere pari diritti, incluso i migranti che arrivano nei Paesi di accoglienza", ha detto Rohani.

28-01-2016 MIGRANTI, LE PEN: INFAMIA SCHENGEN FINITA
"Mi rallegro ancora una volta di questa disgregazione. Schengen va contro gli interessi degli europei". Così Marine Le Pen sulle regole di Schengen. "Quella che viene chiamata crisi dei migranti - ha detto la leader Fn alla convention di Milano con la Lega - ha svelato l'infamia di fondo di Schengen e ne sta decretando la fine. L'immigrazione in massa è l'ultimo braccio armato dell'europeismo, cioè impoverire le nazioni europee e uccidere per sempre la civiltà".

28-01-2016 SALUTE: AUMENTARE PREVENZIONE PER ZIKA
Il ministero della Salute raccomanda alle donne incinte di evitare i viaggi nelle aree dove sono in corso epidemie di virus Zika, in particolare Centro e Sud America. Il ministero ha inviato una circolare agli assessorati alla Sanità, ai ministeri e agli enti coinvolti. Ha inoltre predisposto una scheda informativa, sulla base dell'avviso del Centro Europeo di controllo Malattie Infettive, e un poster da esporre nei porti ed aeroporti internazionale.

29-01-2016 ZIKA, 3 CASI IN CANADA E 3 A NEW YORK
Nuovi casi di infezione da virus Zika in Canada e Usa. Tre cittadini canadesi si sono infettati durante un viaggio all'estero e altri tre casi sono stati accertati a New York, tra cui una donna in gravidanza (il virus causa gravi conseguenze al feto). Salgono a 7 le persone infettate dal morbo a New York. I canadesi erano stati in El Salvador e in Colombia. Non si hanno informazioni sugli spostamenti degli infettati a New York. L'Organizzazione mondiale della sanità lancia l'allarme sulla propagazione "esplosiva" del virus.

29-12-2016 MERKEL: CON ITALIA MISSIONI IN LIBIA
"In Libia, Germania e Italia possono fare di più. Possiamo mandare missioni militari per addestrare forze di sicurezza". Lo ha detto la cancelliera tedesca Merkel, dopo l'incontro con Renzi. "La missione di addestramento non avverrà comunque in Libia, ma in Tunisia e potrà cominciare con il governo unitario in Libia", aggiunge. Riguardo alla flessibilità sui conti pubblici, evocata da Renzi, "spetta alla Commissione europea decidere, noi al Consiglio ne prendiamo atto", dice la Merkel.

29-01-2016 MATTARELLA DA OBAMA SU MIGRANTI E ISIS
Il presidente Usa Obama riceverà il capo dello Stato Mattarella l'8 febbraio. Lo annuncia il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. Mattarella sarà negli Usa dal 6 al 13 febbraio. "L'Italia è un alleato di grande valore nella Nato", afferma Earnest. Si parlerà "della lotta all'Isis, degli sforzi condivisi per affrontare la crisi globale dei rifugiati, degli sviluppi economici in Europa e del Transatlantic Trade and Investment Partnership (l'accordo sul libero scambio lungo le due sponde dell'Atlantico, ndr).

29-01-2016 FRANCIA: OK PALESTINA SE STOP NEGOZIATO
La Francia è pronta a riconoscere la Palestina se non partirà il negoziato per arrivare alla "soluzione a due Stati". Proprio per riprendere la trattativa, la Francia ha annunciato di voler organizzare nelle prossime settimane una conferenza per rilanciare la soluzione a due, con Israele a fianco di uno stato palestinese. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese, Fabius.

30-01-2016 CINA, MINATORI SALVI DOPO 36 GIORNI
Dopo 36 giorni intrappolati sotto terra 4 minatori sono stati tratti in salvo, nella provincia cinese di Shandong. Al momento del crollo, nella miniera di gesso di Baotai, erano al lavoro 29 persone. 11 furono subito salvati, uno era morto. Tredici, ora, i dispersi. 1000 gli uomini impegnati nei soccorsi. Per farsi strada tra le tonnellate di rocce cadute, i soccorsi hanno perfora- to due pozzi e creato 4 piccoli tunnel per alimentarli ed estrarli. È la prima volta in Cina che viene usato questa procedura di salvataggio.

30-01-2016 TERREMOTO SCUOTE LA RUSSIA ORIENTALE
Una scossa sismica di magnitudo 7 è stata registrata nella parte orientale della Russia. L'epicentro è stato individuato nella penisola della Kamcatka a una profondito di 153 km. Non si hanno informazioni di danni o feriti.

30-01-2016 ANKARA: JET RUSSO VIOLA SPAZIO AEREO
Il ministero degli Esteri turco ha convocato l'ambasciatore russo in Turchia per contestare il presunto sconfinamento di un aereo militare di Mosca nei cieli di Ankara. Per la Turchia, la violazione è avvenuta ieri mattina da parte di un cacciabombardiere Sukhoi Su-34, nonostante diversi avvertimenti in lingua russa e inglese. I rapporti tra i due Paesi sono ai ferri corti dall'abbattimento, il 24 novembre, di un jet russo al confine con la Siria, che secondo Ankara aveva violato il suo spazio aereo.

30-01-2016 JET RUSSO, ERDOGAN: PASSI IRRESPONSABILI
"Passi irresponsabili": è l'avvertimento a Mosca del presidente turco Erdogan, dopo una nuova violazione russa dello spazio aereo di Ankara. Secondo media locali, il presidente turco ha chiesto un incontro con Putin. Erdogan ha anche accusato Mosca di "danneggiare la pace globale" con i suoi comportamenti. Anche il segretario della Nato Stoltenberg ha chiesto di "rispettare in pieno" lo spazio aereo dei Paesi Nato: "misure necessarie per assicurare che non si ripeta", si legge in un comunicato.

30-01-2016 MOSCA, ALLARME BOMBA: EVACUATE 2 STAZIONI
Due stazioni ferroviarie di Mosca sono state evacuate dopo una telefonata ricevuta dalla polizia che segnalava la presenza di bombe. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. Le persone evacuate dalla stazione di Kazan sono circa 600; 1.300 quelle allontanate dalla stazione di Kursk, entrambe nel centro della capitale russa.

30-01-2016 MOSCA: NO VIOLATO SPAZIO AEREO TURCO
La Russia nega di aver violato lo spazio aereo turco come sostiene Ankara. La smentita arriva dal ministero della Difesa, bollandola come "propaganda senza fondamento". Lo riferisce l'agenzia Interfax, citando il portavoce del ministero degli Esteri Konashenkov. Il Cremlino specifica che il jet volava in Siria e "non ha violato lo spazio aereo turco". Ankara ha convocato l'ambasciatore russo per "protestare con forza e condannare" la presunta violazione.

31-01-2016 QUASI 2.300 REPORTER UCCISI IN 25 ANNI
Negli ultimi 25 anni almeno 2.297 tra giornalisti e personale nel settore dei media hanno perso la vita cercando di informare il mondo su guerre, rivoluzioni, criminalità e corruzione. E' quanto emerge da un rapporto della International Federation of Journalists alla vigilia di un dibattito domani al Parlamento britannico sulle morti dei giornalisti nelle zone di conflitto. Nel 1990, quando la Federazione ha cominciato a raccogliere i dati, il bilancio dei giornalisti morti era di 40, ma dal 2010 non è mai sceso sotto i 100

31-01-2016 MAR CINESE, NAVE USA SFIDA PECHINO
Il governo cinese ha denunciato l'incursione di una nave militare Usa nelle sue acque, definendola "una deliberata provocazione". Ieri un cacciatorpediniere della Marina Usa ha navigato a 12 miglia nautiche dall'arcipelago Paracel, senza autorizzazione di Pechino. Le isole, nel mar cinese meridionale, sono contesa tra Cina, Vietnam e Taiwan che secondo il Pentagono "limitano i diritti e le libertà di navigazione degli Usa e di altri Paesi".

31-01-2016 EUROPOL:"SCOMPARSI 10MILA MINORENNI"
Almeno 10.000 migranti minorenni non accompagnati sono scomparsi dopo il loro arrivo in Europa. Lo riferisce il Guardian citando Europol e precisando che circa 5.000 bambini sono scomparsi in Italia. Di altri 1.000 si sono perse le tracce in Svezia. "Non tutti sono sfruttati dai criminali, alcuni potrebbero essersi riuniti ai familiari, semplicemente non sappiamo dove sono", ha ammesso Brian Donald, un funzionario dell'agenzia europea che combatte il crimine nell'Unione e il traffico di esseri umani.

31-01-2016 FRANCIA: "RISCHIO ISIS A LAMPEDUSA"
I miliziani dell'Isis che si possono nascondere tra i migranti che viaggiano dalla Libia a Lampedusa rappresentano un "grande rischio" per l'Europa. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian alla tv. Il politico ha detto che c'è il bisogno "urgente" di una soluzione politica in Libia dove "Daesh si sta stabilendo... la Libia mi preoccupa dal settembre 2014. Sono lì, a 300 km dalla costa europea, e si stanno espandendo".

31-01-2016 GERMANIA, ULTRADESTRA: SPARI A CHI ENTRA
La polizia dovrebbe essere autorizzata a sparare contro i migranti che cercano di entrare clandestinamente in Germania. È quanto pensa e dice la leader del partito di estrema destra, Afd (Alternative fuer Deutschland) Frauke Petry. Le sue dichiarazioni hanno provocato sconcerto nel Paese e l'immediata reazione del vicecancelliere Gabriel, che ha detto di nutrire "enormi dubbi" sul sostegno dell'Afd al "libero ordine democratico". "Radicali e inumane": così Radek, dirigente di un sindacato di polizia, ha definito le parole di Petry.

01-02-2016 BREXIT, CAMERON E TUSK: NIENTE ACCORDO
Niente accordo tra il presidente del Consiglio europeo, Tusk, e il premier britannico, Cameron, che chiede concessioni in cambio della permanenza della Gran Bretagna nell'Ue. Cameron vuole che il tanto discusso "freno di emergenza" ai benefit per i cittadini europei che si trasferiscono nel Regno Unito possa venir introdotto subito dopo il referendum sulla Brexit e che non abbia limiti di tempo. I due si sono concessi "altre 24 ore di colloqui" prima che vengano rese pubbliche le proposte Ue a Londra.

01-02-2016 CINA, PRODUZIONE INDUSTRIALE AI MINIMI
La produzione industriale in Cina è scesa in gennaio al livello più basso dal 2012 a questa parte. Lo dice una stima ufficiale diffusa da responsabili degli acquisti delle aziende, che fissa la caduta dell'indice a 49,4 dal 49,7 di dicembre, in una scala di 100 punti nella quale le cifre sotto 50 significano una contrazione. E' l'ennesimo segnale di debolezza per la seconda economia mondiale, che pochi giorni fa aveva fatto già segnare la crescita annuale più lenta degli ultimi 25 anni.

01-02-2016 GB, AUTORIZZATA RICERCA SU EMBRIONI
Per la prima volta in Gran Bretagna, un gruppo di ricercatori del Francis Crick Institute è stato autorizzato a manipolare embrioni umani a scopi scientifici. L’Autorità per la fertilità e l’embriologia (Hfea) ha dato il via libera a compiere i test su embrioni di una settimana per comprendere i primissimi stadi dello sviluppo e spiegare, per esempio, che accade con gli aborti spontanei. Gli embrioni modificati, spiega la responsabile della ricerca non saranno destinati alla riproduzione.

01-02-2016 OMS: "ZIKA EMERGENZA INTERNAZIONALE"
Il virus Zika è un'emergenza internazionale di salute pubblica. Lo ha deciso il comitato di esperti convocato dall'Oms, che ha dato l'annuncio durante una conferenza stampa a Ginevra. "Serve uno sforzo internazionale contro il virus", ha affermato il direttore generale Margaret Chan.

02-02-2016 UE A ITALIA: NO CHIUSURA SU FLESSIBILITÀ
Non c'è alcuna chiusura di Bruxelles nei confronti dell'Italia sulla flessibilità. Lo precisano fonti della Commissione Ue, dopo le dichiarazioni di Moscovici. La "chiusura", spiegano, è stata vista dalla stampa italiana. La Commissione Ue chiede dunque una rettifica e riporta il virgolettato di Moscovici: "L'Italia beneficia di più della flessibilità, per gli investimenti e le riforme" attuati. "Il dialogo resta aperto con l'Italia per le spese sui rifugiati e la lotta al terrorismo", "decideremo a maggio"..

03-02-2016 SEUL: CONSEGUENZE GRAVI TEST NORD COREA
La Corea del sud ha minacciato "gravi" conseguenze se la Corea del nord non abbandonerà il progetto di lancio di missili a lungo raggio che gli esperti definiscono un test vietato di tecnologia per missili balistici. La reazione di Seul arriva meno di un mese dopo il quarto test nucleare della Corea del nord e mentre le diplomazie dell'Onu lavorano a nuove sanzioni contro Pyongyang che aveva comunicato alla International Telecommunication Union che intende lanciare nello spazio un satellite tra l'8 e il 25 febbraio.

03-02-2016 JUNCKER: POSITIVO OK ITALIA SU TURCHIA
"I tre miliardi a favore della Turchia per la gestione dei rifugiati devono essere messi a disposizione. Tutti dobbiamo rispettare gli impegni", ci tengo a ringraziare gli Stati membri,in particolare l'Italia, che hanno dato prova di solidarietà.Il presidente della Comsione Ue, Juncker, davanti alla plenaria, afferma che "la crisi dei migranti si è trasformata in una crisi di solidarietà in Europa" e che "le accuse reciproche non portano a nulla". "Schengen -sottolinea- si salva applicando Schengen,in tutte le sue regole"


03-02-2016 JUNCKER: UE NON SEGUE STUPIDA AUSTERITÀ
"È giusto che la Commissione esamini i bilanci degli Stati come previsto dai Trattati. Svolgerà il suo ruolo senza seguire stupide politiche di austerità". Così il presidente della Commissione Ue, Juncker, che sottolinea: "Le flessibilità sono ampiamente sufficienti da permettere bilanci che comprendano il rispetto delle regole". Juncker, alla plenaria del Parlamento di Strasburgo, insiste: "Dobbiamo rispettare gli impegni presi con la Turchia" per i migranti.

 

04-02-2016 VIRUS ZIKA: PROTESTE IN BRASILE
Proteste a suon di padelle in alcune città brasiliane durante il discorso televisivo con cui la presidente Dilma Rousseff ha rivolto un appello alla popolazione per coinvolgerla direttamente nella lotta contro il virus Zika. Il 'panelaco' - svoltosi anche nelle ultime occasioni in cui il capo di Stato aveva parlato alla tv - è stato udito in molti quartieri di San Paolo e Rio de Janeiro. "Proviamo al mondo che il Brasile ha un popolo cosciente, che non sarà sconfitto da una zanzara", ha detto la presidente Rousseff.

04-02-2016 GERMANIA: 3 ARRESTI, SOSPETTI LEGAMI ISIS
Sono tre le persone arrestate in Germania nell'ambito di un'indagine su 4 algerini sospettati di avere legami con l'Isis e di pianificare attentati nel Paese. Due uomini e una donna sono stati fermati dalla Polizia in diverse operazioni a Berlino e in due regioni dell'Ovest della Germania. Sequestrati computer, cellulari e altro materiale. Uno degli arrestati è ricercato dalle autorità algerine perché ritenuto un componente di un gruppo estremista.

04-02-2016 ASSANGE, ONU: DETENZIONE ILLEGITTIMA
Il gruppo Onu incaricato di dare un parere sulla condizione di Julian Assange, denunciata come "ingiusta detenzione" dalla difesa, ha deciso di riconoscere le ragioni del fondatore di Wikileaks. Lo riferisce la Bbc. Se confermata, questa decisione allontana la prospettiva che Assange lasci l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove è rifugiato da 3 anni, e si consegni alla polizia britannica. Era stato lo stesso Assange ad annunciare di essere pronto a farsi arrestare laddove il parere Onu gli fosse stato sfavorevole.

04-02-2016 BCE: CRESCITA MONDO MODESTA, DISOMOGENEA
"La crescita globale resta modesta e disomogenea". La Bce nel suo bollettino spiega che con il 2016 sono aumentati i rischi verso il basso per maggiore incertezza delle economie emergenti, volatilità di mercati finanziari e materie prime e rischi geopolitici. "Riesamineremo la politica monetaria nel vertice di marzo". Per lungo tempo i tassi di interesse resteranno fermi o più bassi. Migliora il mercato del lavoro in eurozona (+1,1% nel 2015, sul 2014). Continua la ripresa, sostenuta da domanda interna e riforme strutturali dei singoli Paesi.

04-02-2016 SIRIA, A LONDRA 70 DELEGAZIONI DONATORI
Emergenza profughi e prospettive di ricostruzione della Siria, devastata dalla guerra civile che non accenna a fermarsi, con 250mila morti e milioni di profughi. Sono queste le questioni al centro della quarta conferenza dei donatori che si è aperta a Londra. Partecipano le delegazioni di 70 Paesi. L'impegno annunciato è di moltiplicare gli stanziamenti previsti dal precedente summit, in parte disattesi, per arrivare a 8,3 miliardi di euro. Presiedono i lavori, Londra e Berlino assieme a Norvegia, Kuwait e Onu. Per gli Usa, Kerry.

04-02-2016 UE: STOP SCHENGEN DIROMPENTE SU CRESCITA
Monito della Commissione europea su Schengen nel capitolo delle previsioni d'inverno sui rischi al ribasso per Eurozona e Ue. "Una più ampia sospensione di Schengen e di misure che mettono in pericolo le conquiste del mercato interno potrebbero potenzialmente avere un impatto dirompente sulla crescita economica", scrive. "Qualsiasi ricaduta inattesa della crisi in Grecia - si legge ancora - potrebbe pesare maggiormente sulle decisioni di investimento e quindi sulla crescita economica".

04-02-2016 TUSK: DA UE PIÙ DI 3 MILIARDI ALLA SIRIA
L'Unione europea si impegna a stanziare più di 3 miliardi di euro per gli aiuti alla Siria e ai Paesi vicini. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, alla conferenza dei donatori di Londra. Inoltre la Banca europea per gli investimenti prepara un mega prestito da 12,5 miliardi a Turchia, Giordania, Libano ed Egitto.

05-02-2016 UE, RENZI-HOLLANDE: RILANCIO CRESCITA
Il presidente del Consiglio, Renzi, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese, Hollande, al centro del quale ci sono state le questioni dell'agenda europea, come i temi economici, l'eventuale negoziato con Londra, la situazione migratoria e la lotta al terrorismo. "I due leader hanno condiviso la necessità di un rilancio di forte impegno europeista e di una politica economica centrata sulla crescita e la creazione di occupazione", lo si apprende da palazzo Chigi.

05-02-2016 CINA, GOVERNATORE RIMOSSO PER SLEALTÀ
Il governatore di un'importante provincia cinese è stato accusato di slealtà verso il partito comunista al potere e rimosso dal suo incarico, mentre prosegue un consolidamento di potere da parte del presidente Xi Jinping. Il deposto governatore del Sichuan, Wei Hong, è stato accusato di violare la "disciplina di partito: è stato sleale, disonesto e non è riuscito a valorizzare le molte opportunità di ricevere una istruzione e correggere le sue colpe", afferma la commissione centrale per l'ispezione di disciplina del partito.

05-02-2016 ZIKA, ONU: DARE OK ABORTO,CONTRACCEZIONE
Un appello a consentire l'aborto e la contraccezione nei Paesi colpiti dal virus Zika è stato lanciato dall'alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Al Hussein. Il commissario ritiene che "le leggi e le politiche che limitano l'accesso a questi servizi dovrebbero essere urgentemente riesaminate in conformità con i diritti umani, al fine di garantire il diritto alla salute per tutti". Le donne contagiate in gravidanza sono a rischio di partorire feti con microcefalia.

05-02-2016 ASSANGE: RAPPORTO ONU MI RENDE GIUSTIZIA
Il rapporto dell'Onu "mi rende giustizia". Lo ha detto Julian Assange, fondatore di Wikileaks, parlando in videoconferenza dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rifugiato. "Svezia e Gran Bretagna devono applicare la decisione dell'Onu che ha definito "arbitraria" la mia detenzione chiedendone il rilascio, ha aggiunto il fondatore di Wikileacks.

05-02-2016 ZIKA, IN BRASILE 2 CASI DA TRASFUSIONE
Nel 2015, in Brasile ci sono stati due casi di trasmissione del virus Zika attraverso una trasfusione di sangue. Lo riferiscono i media locali, che riportano l'affermazione di un esperto dell'università di Campinas, vicino San Paolo. Uno dei due uomini infettati non ha sviluppato ancora i sintomi. Sul secondo, invece, non sono ancora stati condotti i test definitivi. Intanto, la Conferenza episcopale brasiliana critica i giuristi che ipotizzano di consentire l'aborto dei feti con microcefalia, provocata dal virus.


05-02-2016 GIAPPONE, VULCANO MINACCIA NUCLEARE
Il vulcano Sakurajima, nel sud del Giappone a circa 50 km da una centrale nucleare, è eruttato stamane. L'agenzia meteorologica giapponese ha reso noto che il vulcano ha eruttato intorno alle 19 locali (le 11 italiane), con una spettacolare raffica di lapilli di colore arancione che hanno illuminato il crepuscolo, mentre la lava rotolava giù dal pendio della montagna. Al momento non ci sono notizie di feriti. L'eruzione per quanto violenta, è nella media rispetto alle precedenti. L'ultima eruzione risaliva a settembre.

05-02-2016 ZIKA, DIAGNOSTICATO PRIMO CASO A ROMA
Diagnosticato a Roma un caso di infezione da Zika in un italiano che ha soggiornato in Brasile nella seconda metà di gennaio. Al rientro il paziente ha manifestato insorgenza di rush cutaneo, senza febbre o altri sintomi. Due giorni dopo il rientro si è presentata all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma dove gli esami virologici specifici hanno messo in evidenza la presenza di infezione da Zika.

05-02-2016 ZIKA, 4 CASI IN VENETO DA INIZIO ANNO
Da inizio anno sono quattro i casi positività al virus Zika in Veneto. Lo rende noto l'assessore alla Sanità, Luca Coletto, spiegando: "Non c'è motivo di allarme perché Zika è monitorato in Veneto dal 2010". I casi riguardano persone tornate da Sudamerica, Caraibi e si sono registrati a Treviso, Padova e Vicenza. Dei tre contagiati, una donna è già guarita e altri due sono in fase di guarigione. Quanto ai contagi da trasfusione, il ministro Lorenzin ha detto che è già stato elevato il livello di controllo.

05-02-2016 TAIWAN, SISMA 6.7: SI TEMONO VITTIME
Un terremoto di magnitudo 6.7 con epicentro vicino Vujing ha scosso il Sud dell'isola di Taiwan. Lo rende noto l'Usgs, l'osservatorio statunitense. Media di Taiwan mostrano immagini di edifici semi crollati o inclinati nella città di Tainan, due milioni di abitanti. Altre immagini mostrano i soccorritori all'opera. Si temono molte vittime. Per il centro allarmi delle Hawaii che non c'è pericolo di tsunami. Taiwan è soggetta a terremoti. Nel 1999 una scossa di magnitudo 7.6 uccise 2.300 persone.

06-02-2016 TERREMOTO TAIWAN, ALMENO DUE MORTI
Ci sono almeno due morti nell'edificio residenziale di 17 piani crollato in piena notte nella città di Tainan, nel Sud di Taiwan, colpita da un terremoto di magnitudo 6.4. Lo ha annunciato il sindaco della città, citato dalla Bbc. Dal palazzo crollato risulta che finora sono state salvate almeno 123 persone dal centinaio di soccorritori che sono all'opera.

06-02-2016 VIRUS ZIKA, TRE MORTI IN COLOMBIA
Tre persone, affette dal virus Zika, sono morte in Colombia. Lo rende noto la direttrice dell'Istituto nazionale della Salute (Ins) Martha Lucia Ospina, sottolineando che i tre pazienti erano affetti dalla sindrome di Guillain-Barrè. "Confermiamo - ha detto Ospina - che i tre decessi sono stati attribuiti al virus Zika". I tre dopo l'infezione sono stati colpiti dalla sindrome di Guillain-Barrè, una forma di neuropatia di probabile origine autoimmune.

06-02-2016 TAIWAN, BILANCIO SISMA SALE A 5 MORTI
E' salito a 5 morti il bilancio, ancora provvisorio, del terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito il sud di Taiwan, provocando gravi danni nella città di Tainan. Due persone, tra cui un bambino, sono morte per il crollo di un palazzo di 17 piani a Tainan, mentre un'altra è deceduta travolta dalla caduta di oggetti. Altre 2 le vittime in un'altra area della città, in base ai media locali Oltre 220 le persone estratte finora vive dalle macerie, mentre proseguono i soccorsi per la ricerca di sopravvissuti rimasti intrappolati nell'edificio.

 

07-02-2016 NORDCOREA: LANCIATO RAZZO A LUNGO RAGGIO
La Corea del Nord ha lanciato un missile a lungo raggio. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, citando alcuni funzionari del governo sudcoreano e i responsabili del sistema di allerta giapponese.

07-02-2016 NORD COREA: DOPO LANCIO, UN ANNUNCIO
La Corea del Nord farà un "importante e speciale annuncio" a mezzogiorno di Pyongyang (le 4:30 in Italia, dunque tra pochi minuti), poche ore dopo il lancio del suo razzo a lunga gittata. Lo hanno anticipato radio e tv di Stato senza fornire dettagli. Il razzo, presentato con un mezzo per la messa in orbita di un satellite di osservazione terrestre, è ritenuto, dai servizi di intelligence occidentali, un modo per testare tecnologie alla base di missili a lungo raggio.

07-02-2016 NORDCOREA, CINA: PREOCCUPAZIONE NEL MONDO
Il primo commento cinese sul lancio del razzo a lunga gittata da parte della Corea del Nord fa capo all'agenzia ufficiale Xinhua. "In merito alla sua reale natura, il lancio rimarca uno sviluppo negativo della situazione nella penisola coreana dato che ha suscitato ansia e preoccupazione su vasta scala nel mondo".

07-02-2016 COREANORD: MESSO IN ORBITA SATELLITE
La Corea del Nord afferma di aver portato a termine con successo la missione di lancio del razzo e che il satellite per le osservazioni terresti è stato messo in orbita, come da programma. Lo riferiscono i media di regime nell' annuncio "importante e speciale" che era stato anticipato via radio e tv. Il governo di Seul, al contrario, ha già parlato di fallimenti e di esplosione del razzo a Sud-Ovest dell'isola di Jeju.

07-02-2016 NORDCOREA, BAN: STOP A PROVOCAZIONI
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha sollecitato la Corea del Nord a porre fine "alle azioni provocatorie immediatamente". Attraverso un portavoce, Ban ha fatto sapere che il lancio del razzo/satellite di oggi è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza sul bando a carico di Pyongyang dell'uso di tecnologie balistiche. La mossa del Nord è maturata "nonostante la richiesta della comunità internazionale di evitare un atto del genere".

07-02-2016 SPAGNA:6 FERMI PER LEGAMI CON JIHADISTI
Sei persone sono state fermate in diverse località del sud-est della Spagna per presunti collegamenti con i gruppi jihadisti Fronte al Nusra e Isis. Lo ha riferito il ministero dell'Interno a conclusione di una indagine iniziata nel 2014. I fermi sono avvenuti nelle province di Alicante e Valencia, nell'est e nella città autonoma di Ceuta, situata nel Nord Africa e circondata dal Marocco. Due dei sospettati sono marocchini, uno spagnolo, due siriani e un giordano.

07-02-2016 MISSILE NORDCOREA, RUSSIA: "E' UN DANNO"
La Russia ha definito il nuovo lancio di un razzo della Corea del Nord "un'azione che danneggia seriamente la sicurezza dei Paesi della regione e, innanzitutto, per la stessa Corea del Nord". E' quanto si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Mosca. Condanne sono arrivate anche dalla Cina, stretto alleato della Corea del Nord. Pechino ha ricordato che simili azioni "violano le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu".

07-02-2016 NORD COREA, NATO: VIOLA 5 RISOLUZIONI ONU
Il lancio del missile balistico nord coreano "è una violazione diretta di cinque risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu". Così il segretario Nato, Stoltenberg, esprimendo la sua "dura condanna". L'Onu "ha ripetutamente chiesto alla Corea del Nord di sospendere tutte le sue attività legate al programma di sviluppo di missili balistici, di ripristinare gli impegni pre-esistenti di una moratoria sul lancio di missili e di non effettuare altri test nucleari o altri lanci di razzi balistici".

07-02-2016 SEUL, COREA NORD PREPARA 5°TEST NUCLEARE
Dopo il quarto test nucleare effettuato da Pyongyang lo scorso 6 gennaio, continua la sfida della Corea del Nord alla comunità internazionale. Secondo l'intelligence sudcoreana, citata dall'agenzia Yonhap, la Corea del Nord sta preparando il suo quinto test nucleare. Gli 007 ritengono che Pyongyang abbia tecnologie utili per sviluppare un missile intercontinentale: il lancio del razzo nordcoreano è da valutare come un missile, visto che il satellite mandato in orbita non ha alcun valore, spiegano.

07-02-2016 ONU, DURA CONDANNA ALLA COREA DEL NORD
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu "condanna duramente" il nuovo test missilistico della Nord Corea. In una dichiarazione adottata all'unanimità, i quindici sottolineano che il lancio del razzo "è una seria violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite". Il Consiglio di Sicurezza ha ribadito l'intenzione di "adottare ulteriori e significative misure" contro il regime di Pyongyang in una nuova risoluzione, in risposta al test dello scorso 6 gennaio e della nuova pericolosa violazione delle ultime ore.

07-02-2016 ONU: 68MILA MIGRANTI DA TURCHIA A GRECIA
Sono 68.023 i migranti che hanno attraversato l'Egeo, dalle coste turche alle isole greche, dall'inizio dell'anno fino al 6 febbraio. Lo ha reso noto l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr), aggiungendo che ben 366 persone hanno perso la vita durante il viaggio.

08-02-2016 NAVE COREA NORD 'SCONFINA' IN ACQUE SEUL
Una nave guardiacoste nordcoreana si è portata a Sud della contestata linea di confine tra le due Coree nel Mar Giallo alle 6,50 ora locale. Lo ha comunicato il ministro della Difesa della Corea del Sud.

08-02-2016 TAIWAN, SISMA: ALTRI DUE SOPRAVVISSUTI
Una sopravvissuta, protetta sotto il corpo del marito, è stata ritrovata in un palazzo crollato a Taiwan, due giorni dopo il sisma che ha causato la morte di almeno 36 persone. Un altro sopravvissuto è stato estratto cosciente dal 6° piano del palazzo di 17 crollato nella città di Tainan. Lo rivelano fonti del centro informazioni soccorritori Le squadre di soccorso hanno anche registrato segni di vita da una donna di 28 anni, lavoratrice migrante, e da una bambina di 8 anni, entrambe coscienti, intrappolate nel 5° piano del palazzo

 

08-02-2016 BERLINO-PARIGI: UN DICASTERO FINANZE UE
I numeri uno delle banche centrali tedesca, Weidmann, e francese, Villeroy De Galhau, propongono "la creazione di un ministero delle Finanze per l'Eurozona". E' quanto scrivono in un intervento comune, pubblicato dalla Suddeutsche Zeitung, alla vigilia delle consultazioni dei ministri delle Finanze francese e tedesco. L'eurozona si trova "chiaramente a un bivio" -scrivono- e i Paesi membri devono cedere parte della loro sovranità "per ristabilire la fiducia nella zona euro".

08-02-2016 RUSSIA: PREPARAVANO ATTACCHI, 7 ARRESTI
Sette membri dell'Isis sono stati arrestati a Ekaterinburg mentre preparavano una serie di attacchi in Russia. L'intelligence russa, l'Fsb ex Kgb, aggiunge che i terroristi pensavano di rifugiarsi in Siria dopo gli attentati. La cellula, guidata da un membro dell'Isis proveniente dalla Turchia, era composta da cittadini russi e delle regioni caucasiche affiliati all'Isis pronti ad attacchi ad alto impatto nel territorio di Mosca, San Pietroburgo e nella regione di Sverdlovsk, scrive in una nota l'Fsb.

08-02-2016 MIGRANTI, ANKARA E BERLINO: AIUTO A NATO
Turchia e Germania lavoreranno insieme per cercare di coinvolgere la Nato nel frenare il flusso di rifugiati, nell'ambito della crisi dei profughi di Aleppo Lo ha detto il premier turco Davutoglu dopo l'incontro ad Ankara con la cancelliera tedesca Merkel. Il coinvolgimento della Nato, auspicato da Davutoglu nella conferenza stampa congiunta con Merkel, dovrebbe consistere anzitutto nell'utilizzo delle capacità di controllo e osservazione dell'Alleanza al confine tra Turchia e Siria e nel Mar Egeo.

08-02-2016 CANADA: "STOP AI RAID AEREI CONTRO ISIS"
Stop ai raid aerei contro Isis in Siria e in Iraq. Lo ha annunciato il premier canadese, Justin Trudeau, aggiungendo che gli attacchi aerei svolti con le forze della coalizione non andranno oltre il 22 febbraio. Trudeau ha specificato che sarà più che triplicato il numero di militari delle forze speciali destinati all'addestramento delle forze armate irachene, che passeranno quindi da 69 a 230. Il Canada manterrà nella regione ancora 2 aerei di sorveglianza, e altri dedicati al rifornimento degli aeromobili.

09-02-2016 M. LE PEN SI CANDIDA PRESIDENZIALI 2017
La presidente del Front National, Marine Le Pen, ha annunciato su TF1 la propria candidatura alle presidenziali francesi del 2017. La leader dell'estrema destra ha espresso l'intenzione di avviare "negoziati" con l'Ue sullo spazio Schengen e sull'euro in caso di vittoria: "è quello che sta facendo la Gran Bretagna" -ha detto- che "organizza un referendum pro o contro l'uscita" dall'Ue. Ieri, dopo un vertice dei dirigenti del partito, il FN ha ribadito i cardini della sua politica economica: "sovranità economica" e "monetaria".

09-02-2016 UE: DA EUROSCETTICI SPINTA A CRISI
"Le forze centrifughe in Europa sono diventate più forti. Per questo occorre riflettere sul fatto che l'unione europea è più della somma di 28 interessi nazionali", "gli euroscettici e i populisti di destra hanno favorito le crisi attuali. Dobbiamo nuovamente batterci per l'Europa, che non è il problema ma la soluzione". Così il ministro degli Esteri tedesco Steinmeier in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera nel giorno dell'incontro a Roma dei 6 paesi fondatori del progetto comunitario.

09-02-2016 N. COREA RIACCENDE REATTORE PLUTONIO
La Corea del Nord ha riacceso il reattore nucleare a plutonio nel sito di Yongbyon che potrebbe fornire combustibile per armi nucleari. Lo ha riferito - stando alla Bbc online - il direttore dell'intelligence Usa, James Clapper, aggiungendo che Pyongyang sta avanzando nel suo sistema di missili balistici intercontinentali.

10-02-2016 FRANCIA: REVOCA NAZIONALITÀ A TERRORISTI
L'Assemblea nazionale francese ha approvato il principio di revoca della nazionalità francese a chi sia stato "condannato per un crimine o un delitto che costituisce un attentato grave alla vita della nazionale". Lo ha reso noto Radio France Internationale (Rfi). Il presidente Hollande, all'indomani dei tragici attentati di Parigi del 13 novembre, aveva parlato di questa misura, che doveva però ricevere il via libera del Parlamento che è arrivato ieri sera, con ampia maggioranza.

10-02-2016 CILE: FORTE SCOSSA DI MAGNITUDO 6.3
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata alle 21,33 di ieri ora locale (l'1.33 di oggi in Italia) sulla costa centro-settentrionale del Cile. Secondo i rilevamenti dell'Istituto sismologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 31,5 km di profondità ed epicentro 40 km a ovest di Ovalle, capoluogo della provincia di Li mari, nella regione di Coquimbo. Non si hanno al momento notizie di particolari danni a persone o cose.

10-02-2016 TAIWAN, 3 ARRESTI PER CROLLO SISMA
Tre dirigenti di società di costruzione di Taiwan sono stati arrestati con l'accusa di negligenza per il crollo sabato scorso di un condominio durante un terremoto di magnitudo 6.4, che ha causato almeno 44 morti. L'ufficio del procuratore della città di Tainan spiega che gli arrestati erano i responsabili della supervisione della costruzione dell'edificio di 17 piani, definita scadente. Il bilancio è destinato a salire: si ritiene che sotto le macerie ci siano altri corpi.

10-02-2016 RUSSIA BLOCCA IMPORT MAIS E SOIA DA USA
La Russia ha deciso di bloccare le importazioni di mais e di soia dagli Stati Uniti a partire dal 15 febbraio, sostenendo che non rispettano gli standard fitosanitari richiesti dalle autorità di Mosca. Lo fa sapere l'ente russo che si occupa dei controlli in agricoltura e allevamento, Rosselkhoznadzor. I rapporti tra Usa e Russia sono da tempo tesi a causa delle crisi in Ucraina e in Siria.

10-02-2016 PYONGYANG GIUSTIZIA CAPO STATO MAGGIORE
Giustiziato il capo di Stato maggiore delle forze armate della Corea del Nord, Ri Yong-gil. Lo riferiscono alcuni media sudcoreani. Il generale sarebbe stato messo a morte per corruzione e "complotto di fazione". Ri era finora considerato una figura chiave dell'entourage del leader nordcoreano Kim Jong-un. Il generale è apparso in pubblico l'ultima volta in occasione del test nucleare del 6 gennaio. Le notizie sull'esecuzione giungono nel pieno di un'escalation militare da parte di Pyongyang.

11-02-2016 PROSTITUZIONE MINORILE, 12 ARRESTI
Vasta operazione dei carabinieri a Brescia, Bergamo, Milano, Monza Brianza, Pavia e Parma finalizzata all'arresto di 12 persone, indagati per induzione alla prostituzione minorile. Gli indagati avrebbero in più occasioni dietro compenso di somme di denaro compiuto atti sessuali con minorenni, adescati sui social network. Tra gli arrestati, un prete, un agente di polizia locale, un allenatore di una squadra di calcio giovanile. Sequestrato diverso materiale informatico ora al vaglio degli inquirenti.

11-02-2016 NORDCOREA: DA SEUL DICHIARAZIONE GUERRA
La sospensione delle attività nell'area industriale di Kaesong da parte della Corea del sud è "una pericolosa dichiarazione di guerra", sostiene il governo di Pyongyang, secondo quanto riportato dai media nordcoreani. La decisione di Seul, ha annunciato il ministro dell'unificazione sudcoreano, è volta a privare la Corea del nord dei fondi normalmente utilizzati per sviluppare la sua tecnologia nucleare. Dal complesso industriale co-gestito con il sud, Pyongyang ha ricavato quasi500mln di euro dal 2003.

12-02-2016 HAITI, PIOGGE: 6 MORTI, MIGLIAIA COLPITI
Almeno 6 morti a causa delle alluvioni nel nord dell'isola caraibica di Haiti. Colpita in particolare la località di Borgne. Lo riferiscono le autorità locali. La protezione civile di Haiti ha informato di avere dichiarato l'allerta rossa per la possibilità di frane e aumento di inondazioni. Migliaia le persone colpite dalle forti piogge nell'area di Cabo Haitiano e in quella di Port de Paix. Le autorità sanitarie hanno intensificato le precauzioni per timore che ricompaia il colera.

12-02-2016 PARIGI, CINTURA ESPLOSIVA NON DI SALAH
La cintura esplosiva ritrovata ancora carica a Montrouge (banlieue di Parigi) 10 giorni dopo gli attentati del 13 novembre non è mai stata indossata da Salah Abdeslam. Lo riferiscono fonti dell'inchiesta secondo le quali il dna ritrovato sul congegno non è quello del terrorista attualmente più ricercato. La cintura fu misteriosamente ritrovata in un cestino della spazzatura, nella zona in cui Salah era stato localizzato la sera degli attentati molti pensarono che -prima di fuggire verso Bruxelles fosse stato proprio lui a gettarla.

12-02-2016 SCHULZ: ORA VENTO NUOVO E CORAGGIO IN UE
"Con il premier italiano si parla sempre chiaro, sia se si è d'accordo sia se c'è una controversia. E oggi c'è sintonia su tutte le questioni internazionali". Lo ha detto il presidente dell'Europarlamento Schulz a Palazzo Chigi. "L'Italia è un pilastro fondamentale dell'Europa ed è il Paese con il governo più stabile. Merita rispetto per tutti i passi coraggiosi che ha fatto", ha affermato Schulz. Si dice d'accordo con Renzi: "Le regole vanno rispettate, ma devono servire a creare crescita". L'Ue ha bisogno di "vento nuovo e coraggio".

12-02-2016 HOUSTON, MATTARELLA VISITA LA BASE NASA
"Ai confini del mondo e della conoscenza". Così il presidente della Repubblica, Mattarella, visitando il Johnson Space Center della Nasa a Houston, Texas "Quello che viene fatto nello spazio è prezioso per il futuro del nostro Paese", ha aggiunto, augurandosi maggiori investimenti nella ricerca. Mattarella ha definito la visita "emozionante e affascinante. E' motivo di orgoglio per l'Italia, che partecipa anche alla realizzazione della stazione spaziale", con parte delle componenti fatte in Italia.

13-02-2016 NORDCOREA, STOP A CASI GIAPPONESI RAPITI
In risposta alle sanzioni diplomatiche decise da Tokyo, la Corea del Nord ha comunicato lo scioglimento del comitato allestito per risolvere i casi dei cittadini giapponesi rapiti sul territorio nipponico, la cui questione è motivo di forte attrito tra i due paesi. L'annuncio comunicato dall'agenzia governativa Korean Central News, ha definito le misure intraprese dal Giappone nei scorsi giorni come 'fortemente provocative", spiegando che tale scelta produrrà ritorsioni ancora più dure, senza però elaborare sul contenuto.

13-02-2016 MEDVEDEV: "C'È UNA NUOVA GUERRA FREDDA"
"Siamo in una nuova guerra fredda, le relazioni fra Ue e Russia sono deteriorate". Lo ha detto il premier russo Medvedev a Monaco di Baviera per l'annuale appuntamento della Conferenza sulla sicurezza. "Quasi ogni giorno veniamo accusati di lanciare minacce contro la Nato, o contro l'Europa, o contro gli Usa o contro altri Paesi", ha continuato Medvedev."Se la situazione in Siria e in altre zone 'calde' non si normalizzerà, il terrorismo si tramuterà in nuovo tipo di guerra coinvolgendo il mondo intero".

13-02-2016 SIRIA, MOSCA AVVERTE USA: TREGUA RISCHIA
Se non saranno istituite linee di comunicazioni "oneste" e stabili, su base "giornaliera, se non ora per ora" tra l'apparato militare russo e quello americano, gli accordi sul cessate il fuoco in Siria e sull'assistenza umanitaria "non potranno essere messi in pratica". Così Lavrov. "Se gli Stati Uniti fanno marcia indietro ora, si assumeranno una responsabilità colossale", ha avvertito. "Avanzando precondizioni per negoziare con Damasco l'opposizione ha violato la risoluzione Onu e sta cercando di dividere il gruppo internazionale", l'accusa.

13-02-2016 MEDVEDEV A KERRY: NON ACCETTIAMO AUT-AUT
Sulla Siria "siamo all'inizio dei negoziati e la situazione è leggermente migliorata", però "dobbiamo ascoltare le rispettive posizioni e se si dice che se noi non facciamo qualcosa allora si rischia l'operazione terrestre è una svolta errata nei negoziati". Così il premier russo Medvedev sulle dichiarazioni del segretario di Stato Usa John Kerry, a proposito di possibili truppe di terra aggiuntive in Siria nel caso Assad non rispettasse gli impegni presi e la Russia e l'Iran non l'obbligassero a fare quanto promesso.

13-02-2016 OLIMPIADI, ROUSSEFF: STERMINEREMO ZIKA
"Il caso della Zika non comprometterà lo svolgimento dell'olimpiade di Rio". Lo ha affermato il presidente della repubblica Dilma Rousseff. Durante la visita alla "favela" Zeppelin a Santa Cruz, nella zona ovest della metropoli carioca. L'evento faceva parte del programma della "giornata di mobilitazione nazionale per la 'zika zero'. "Da qui all'inizio dei giochi", ha detto la Rousseff, stermineremo le zanzare che portano il virus". E' un impegno soprattutto verso il Brasile e la sua gente.

14-02-2016 COREA NORD, NUCLEARE CON FONDI DI SEUL
La Corea del Nord ha utilizzato gran parte dei ricavi del Parco industriale di Kaesong, fino a qualche giorno fa in co-gestione con la Corea del Sud, per il suo programma atomico e per l'acquisto di beni di lusso. Lo ha detto il ministero dell'Unificazione sudcoreano. Secondo Seul, circa il 70% dei 616mld di Won (circa 497mln di euro) pagati dal sud al nord dall'inizio delle attività del complesso nel 2004, è stato usato per lo sviluppo di armi e missili nucleari e per beni di lusso destinati all'elite del paese.

14-02-2016 PARIGI A TURCHIA: BASTA BOMBE SUI CURDI
La Francia chiede alla Turchia di interrompere i bombardamenti nel nord della Siria contro le forze curdo-siriane del Pyd. Parigi, recita una nota del Quai d'Orsay citata da Cnn Turk, si dice "fortemente preoccupata" per lo sviluppo del conflitto nella regione di Aleppo. Ankara ha proseguito anche oggi, per il secondo giorno consecutivo, l'offensiva contro le postazioni concentrate nei dintorni della città siriana di Azaz, nella provincia di Aleppo.

15-02-2016 CINA, EXPORT-IMPORT FRENA OLTRE ATTESE
Continua a contrarsi l'attività commerciale cinese, sulla quale pesa la debolezza della domanda esterna e interna. A gennaio le esportazioni cinesi segnano -11,2% (era atteso -1,9%) su gennaio 2015, per un valore di 177,5 mld di dollari. Le importazioni sono invece a -18,8% annuo (era atteso -0,8%). Il surplus della bilancia commerciale cinese aumenta così a gennaio, su dicembre, da 60,09 mld di dollari a 63,3 miliardi. In base ai dati in yuan delle dogane cinesi, i risultati sono più contenuti: export a -6,6% e import a -14,4% annuo.

15-02-2016 MOSCA: CONTINUEREMO A BOMBARDARE ALEPPO
La Russia continuerà a bombardare la zona circostante Aleppo, anche con un accordo sul cessate il fuoco in Siria. Lo dice il viceministro degli Esteri russo, Gatilov: "Il cessate il fuoco riguarderà coloro che sono davvero interessati al dialogo e non i terroristi". I bombardamenti in Siria da parte della Turchia sono "un manifesto sostegno al terrorismo internazionale e una violazione delle risoluzioni Onu". E aggiunge Ankara "favorisce la penetrazione illegale di forze fresche jihadiste".

16-02-2016 MIGRANTI, UE: ASSEGNATI FONDI A GRECIA
La Commissione Europea ha assegnato fondi di emergenza per 12,7 mln di euro alla Grecia per sostenere la costruzione di strutture di accoglienza sul territorio continentale. Le risorse provengono dal Fondo per l'Asilo, la Migrazione e l'Integrazione (Amif) e saranno usate per realizzare almeno 8mila nuovi posti. "La risposta europea alla crisi dei migranti sarà data con la Grecia, non senza la Grecia", affermano a Bruxelles. "Non pensiamo che chiudere i confini" sia una cosa positiva, al contrario.

16-02-2016 FRANCIA: CRIMINE DI GUERRA RAID IN SIRIA
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, ha condannato "fermamente" il bombardamento di un ospedale nel nord della Siria gestito da Medici senza frontiere (Msf) sottolineando che simili attacchi "sono inaccettabili, devono cessare immediatamente" e "potrebbero costituire crimini di guerra". Ayrault ha aggiunto che la Siria dovrebbe impegnarsi per garantire la fornitura di assistenza umanitaria in tutte le aree a rischio del paese.

16-02-2016 MOSCA-RIAD CONGELANO PRODUZIONE GREGGIO
L'Arabia Saudita e la Russia hanno concordato durante un vertice a Doha il congelamento della produzione petrolifera ai livelli dell'11 gennaio. Lo fa sapere il ministro dell'Energia del Qatar, Al Sada, citato dall'agenzia Tass. A Doha si sono incontrati i ministri dell'Energia e del Petrolio di alcuni Stati membri dell'Opec, come Arabia Saudita, Venezuela e Russia.

16-02-2016 TERRORISMO, DIECI ARRESTI IN BELGIO
Dieci persone sono state arrestate a Bruxelles dalle autorità belghe in una serie di raid finalizzati a scovare una rete di reclutamento dell'Isis. Lo riferisce l'ufficio del procuratore federale in una nota, precisando che sono state lanciate nove incursioni in quattro quartieri, tra qui Molenbeek, quello scelto da molti estremisti come rifugio Gli arresti sono stati effettuati nell'ambito di un'inchiesta sul terrorismo di matrice islamica, che però non è legata agli attacchi di Parigi. Sequestrati cellulari e materiale informatico.

16-02-2016 JUNCKER: NON PARTIGIANO RIGORE, SERVE MIX
"La risposta alla crisi non deve essere solo il rigore, l'austerità eccessiva, io sono un partigiano di un mix virtuoso di consolidamento delle finanze pubbliche, riforme strutturali e investimenti che sono gli elementi su cui si deve fondare la nostra strategia" da portare avanti in Europa. Così il presidente della Commissione Ue, Juncker, al Parlamento europeo, precisa la sua linea Quanto a Schengen dice: chiudere le frontiere è "aberrante", "o siamo un continente vero o siamo un insieme che si chiude in categorie nazionali".

17-02-2016 FRANCIA: ALTRI 3 MESI ALLERTA TERRORISMO
Si estende il periodo di emergenza per i rischi attentati in Francia fino al 26 maggio. Il Parlamento di Parigi ha prorogato, con un'ampia maggioranza all'Assemblea nazionale, l'applicazione dello stato d'allerta per altri tre mesi su tutto il territorio. La richiesta del governo era stata giustificata da una minaccia terroristica "più elevata che mai" dopo gli attentati del 13 novembre scorso. La proroga è stata approvata con 212 voti favorevoli, 31 contrari e tre astensioni.

17-02-2016 COREE: 4 'STEALTH' USA GIUNTI A SEUL
Quattro superjet "F-22 Stealth" Usa hanno raggiunto la base di Osan, nella Corea del Sud, in una prova di forza contro i piani nucleari e missilistici di Pyongyang. All'indomani del monito della presidente sudcoreana Park Geun-hye, secondo cui il Nord rischia il collasso in caso di insistenza sulle "ambizioni militari", i caccia Usa sono stati dispiegati nella base strategica a sud di Seul, in via provvisoria. Al momento non è chiara la durata della missione.

17-02-2016 CINA: MISSILI SU ISOLE CONTESE
La Cina ha installato un potente sistema di missili terra-aria su una delle isole al centro delle dispute territoriali nel Mar Cinese meridionale. Lo ha reso noto Fox news, in base all'esame delle foto satellitari. La vicenda, che è un ulteriore passo del rafforzamento militare nell'area, è stata anche confermata dalle autorità di Taiwan.

17-02-2016 ISPI: PUTIN IL PERSONAGGIO PIÙ INFLUENTE
La Russia e il suo presidente Putin guidano la classifica, in fatto d'influenza internazionale, stilata da 130esperti per il Rapporto Ispi (Istituto per la politica internazionale) 2016, Il 42% ritiene che il capo del Cremlino sia il personaggio più influente, seguito dal presidente Usa Obama (28%) e il Papa (16%).Gli Usa risultano penalizzati soprattutto dalla posizione esitante nello scacchiere mediorientale. Tra i personaggi entrati in classifica, il califfo dello Stato Islamico al Baghdadi e il presidente turco Erdogan (2%).

17-02-2016 MOSCA RICORRE PER MANCATO RIMBORSO KIEV
Mosca ha presentato ricorso davanti all'Alta Corte di Giustizia di Londra per il mancato rimborso di un debito di 3 mld di dollari da parte di Kiev. Si tratta di denaro prestato nel dicembre del 2013, prima tranche di un prestito di 15 mld, con cui la Russia puntava a sostenere l'allora presidente ucraino filorusso Ianukovich. A novembre scorso, Mosca aveva proposto a Kiev di rinviare il rimborso, spalmandolo sul triennio 2016-2018. Putin, però, si attendeva delle garanzie sul debito ucraino da parte dell'Occidente.

18-02-2016 ATTACCO ANKARA, MERKEL: A FIANCO TURCHIA
"Siamo al fianco della Turchia nella battaglia contro i responsabili di questi atti inumani". Così la cancelliera tedesca Merkel dopo l'autobomba esplosa ad Ankara che ha provocato la morte di almeno 28 persone e decine di feriti. Merkel si è detta inorridita e espresso vicinanza alle famiglie delle vittime: "Come tedeschi condividiamo il vostro dolore".

18-02-2016 BOMBA ANKARA, LE CONDOGLIANZE DELLA UE
"Un altro terribile attacco nel centro di Ankara. La Ue estende le sue condoglianze alle famiglie delle vittime ed esprime cordoglio al popolo e alle autorità turche. Siamo al fianco della Turchia e di tutti coloro che subiscono le conseguenze del terrorismo". Così in una nota l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Mogherini, e il Commissario Hahn

18-02-2016 BREXIT, CAMERON: MI BATTERÒ PER MIO PAESE
"Combatterò per la Gran Bretagna" e "se otterrò un buon accordo, lo prenderò. Ma non accetterò un intesa che non risponde a quello di cui abbiamo bisogno". Lo ha detto il premier inglese Cameron, arrivando a Bruxelles per il vertice Ue sull'eventuale uscita del Regno Unito. "Abbiamo un lavoro importante da fare e sarà duro", dice Cameron, ma "con buona volontà, possiamo avere un accordo migliore". I punti sul tavolo sono: sovranità e integrazione, competitività, assistenza sociale per lavoratori comunitari, relazioni fra Paesi euro e non euro

18-02-2016 BREXIT, MERKEL-HOLLANDE: INTESA POSSIBILE
"Ci sono alcune cose da risolvere, ma siamo felici di fare tutto il possibile affinché la Gran Bretagna resti nella Ue". Così la cancelliera tedesca Merkel, arrivando al Consiglio europeo. La Francia è pronta a un compromesso per evitare l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, ma "nessun Paese deve sottrarsi alle regole comuni", ha detto il presidente francese Hollande. "L'Europa oggi deve essere all'altezza. Auspico che la Gran Bretagna resti, ma nel quadro dei principi Ue, altrimenti un altro Paese chiederà le eccezioni"

19-02-2016 UNICEF, UCRAINA: 580MILA BIMBI COINVOLTI
Il conflitto in Ucraina ha "profondamente colpito" 580.000 bambini vicino alle linee del fronte e nelle zone dell'est non sotto il controllo del governo. Lo rivela il Fondo delle Nazioni unite per l'infanzia (Unicef). In un comunicato l'Unicef aggiunge che 200.000 di questi giovani hanno bisogno di un sostegno psico-sociale. "Due anni di violenza, bombardamenti e paura hanno lasciato un segno indelebile su migliaia di bambini nell'Ucraina orientale", spiega Giovanna Barberis, rappresentante Unicef in Ucraina.

19-02-2016 ONU: PIANO PER PARACADUTARE AIUTI SIRIA
L'Onu sta studiando un piano per paracadutare gli aiuti umanitari alle oltre 200mila persone intrappolate nella città siriana di Deir Ezzorr, attualmente controllata dall'Isis, ha affermato Egeland, consigliere speciale dell'inviato Onu per la Siria De Mistura. Per il consigliere, raggiungere le persone nelle zone assediate è solo un primo passo: serve a portare aiuti a "tutti i milioni" di siriani nelle zone difficili da raggiungere, tra cui Aleppo e auspica che gli Stati membri "continuino ad aiutarci".

19-02-2016 SALAH 20 GIORNI NASCOSTO A BRUXELLES
Il ricercato numero uno d'Europa dopo gli attentati di Parigi, Salah Abdeslam, sarebbe rimasto nascosto per 20 giorni in un appartamento a Schaerbeek, quartiere di Bruxelles, per fuggire precipitosamente quando sono cominciate le perquisizioni nella zona. Lo riporta il quotidiano belga 'La Dernière Heure' secondo cui Salah, rientrato da Parigi a Bruxelles la mattina del 14 novembre e "scaricato" a Schaerbeek, da lì non si sarebbe più mosso fino al 4 dicembre, quando la polizia cominciò a cercare in zona un trafficante di armi.

19-02-2016 UNGHERIA CHIUDE TRE VALICHI CON CROAZIA
L'Ungheria chiuderà da domenica i suoi tre passaggi di frontiera ferroviari con la Croazia. Per il momento la misura dovrebbe durare 30 giorni. Per il ministro dell'Interno il provvedimento interessa la sicurezza pubblica. Lungo i confini croati le autorità di Budapest hanno già innalzato barriere per impedire l'ingresso dei migranti. La Croazia, membro dell'Ue, non fa parte dello spazio Schengen. Anche la Slovenia ha fatto sapere che adotterà misure restrittive per gli accessi e lo stesso faranno Serbia e Macedonia.

19-02-2016 HOLLANDE: RISCHIO GUERRA RUSSIA-TURCHIA
Esiste il "rischio di una guerra" tra la Turchia e la Russia, per il coinvolgimento di Ankara in Siria. L'allarme viene dal presidente francese, Hollande "La Turchia è implicata in Siria. Lì c'è il rischio di una guerra (con la Russia) ed ecco perché il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunisce in questo momento", ha detto Hollande alla radio France Inter. Il ministero degli Esteri russo aveva annunciato che Mosca avrebbe richiesto la riunione, a seguito delle preoccupazioni sul possibile invio di truppe turche in Siria.


19-02-2016 BREXIT, CAMERON: STATUS SPECIALE GB IN UE
La Gran Bretagna potrà restare nell'Ue e attivare il 'freno d'emergenza' per l'accesso dei benefici al welfare. La limitazione si applicherà "a tutti i lavoratori nuovi arrivati per un periodo di 7 anni". "Ho negoziato per dare al Regno Unito uno speciale status nella Ue. Lo sosterrò domani al consiglio dei ministri", ha scritto Cameron su Twitter. L'accordo raggiunto a Bruxelles entrerà in vigore solo quando Londra comunicherà che il referendum avrà confermato la volontà di restare nella Ue.

20-02-2016 CINA, INDUSTRIA MACCHINARI FRENA IN 2015
Frena in Cina nel 2015 la produzione industriale di macchine. Il valore aggiunto del settore aumenta del 5,5% su base annua, 4,5 punti in meno rispetto al tasso di crescita registrato nel 2014. Lo riferisce l'agenzia di stampa Xinhua.

20-02-2016 LONDRA OTTIENE STOP 7 ANNI WELFARE MIGRANTI
Il testo dell'accordo con l'Ue prevede che Londra potrà attivare per 7 anni il cosiddetto "freno di emergenza" per l'accesso dei benefici al welfare dei cittadini comunitari. Inoltre, al momento della prossima revisione dei Trattati, verrà inserito un paragrafo in cui sarà esplicitamente scritto che Londra è esentata dal concetto di "ever closer Union" (Unione sempre più stretta), il principio su cui si fonda l'Europa sin dal Trattato di Roma del 1957. Viene poi riconosciuto che l'Ue ha diversi sistemi monetari, anche se i Paesi al di fuori dell'eurozona non hanno diritto di veto, ma possono impugnare le decisioni.

20-02-2016 ACCORDO A BRUXELLES LONDRA RESTA NELL'UE
Accordo su 'Brexit' al vertice dei 28 Paesi membri dell'Unione europea su una proposta presentata dal presidente del Consiglio Ue, Tusk, e il presidente della Commissione, Juncker. "Ho negoziato per dare al Regno Unito uno speciale status nella Ue", dice il premier Cameron che annuncerà la data del previsto referendum dopo la discussione nel Consiglio dei ministri di oggi sul nuovo status speciale di Londra nell'Unione. L'intesa raggiunta entrerà in vigore quando il voto dei britannici avrà confermato la volontà di restare nell'Ue.Fra i ministri del governo conservatore già annunciate alcune posizioni in dissenso da Cameron.

20-02-2016 BREXIT, CAMERON: REFERENDUM IL 23 GIUGNO
Gli elettori britannici saranno chiamati a votare il 23 giugno per il referendum sulla permanenza o meno del Regno Unito nell'Ue. Lo ha annunciato il primo ministro conservatore, David Cameron, a margine di una riunione straordinaria del governo. La riunione si è svolta dopo l'accordo di Bruxelles della scorsa notte su quello che Downing street definisce "il nuovo status speciale della Gran Bretagna" all'interno del club dei 28.

20-02-2016 LONDRA, 5 MINISTRI A FAVORE DI BREXIT
Cinque ministri del governo britannico voteranno al referendum del 23 giugno per l'uscita di Londra dall'Ue. Il primo dissenso è stato di Michael Gove, titolare della Giustizia e amico personale di Cameron. "La Brexit è la via per un futuro migliore", ha detto. Voteranno per stare fuori dell'Ue anche i ministri del Lavoro, Duncan Smith, quello per l'Irlanda del nord, Theresa Villiers, della Cultura, Wittingdale, e il leader della Camera dei Comuni, Grayling, che rappresenta il governo in Parlamento.

20-02-2016 LONDRA, CORBYN CONTRARIO ALLA BREXIT
"Malgrado tutta la fanfara e i colpi di scena dell'ultimo minuto, l'accordo che David Cameron ha stretto sulle relazioni fra Gran Bretagna e Ue è un evento marginale. I cambiamenti che ha negoziato sono ampiamente irrilevanti per i problemi della maggior parte dei britannici e per la decisione che ora sono chiamati a prendere". Lo ha scritto sul "Guardian" il leader laburista, Jeremy Corbyn, annunciando inoltre che il suo partito "farà una campagna perchè il Paese rimanga in Europa al referendum di giugno".

21-02-2016 IL SINDACO DI LONDRA A FAVORE DI BREXIT
Il sindaco di Londra, Boris Johnson, conferma che farà campagna per Brexit nel referendum del 23 giugno, nonostante l'invito di Cameron a non unirsi alla campagna per l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue. Per Johnson nel progetto europeo "c'è pericolo reale di perdita di controllo democratico" e di sovranità del Paese. Cinque ministri di maggior peso appoggeranno la linea di Cameron, difendendo i legami con l'Ue, ma altri 5 hanno già espresso appoggio a Brexit


21-02-2016 OLOCAUSTO, È MORTO SAMUEL WILLENBERG
È morto a Tel Aviv all'età di 93 anni Samuel Willenberg, l'ultimo superstite del campo di sterminio di Treblinka, nella Polonia occupata. Sarà sepolto domani allo Yad Vashem a Gerusalemme. Nel 1943 prese parte a una rivolta nel campo in cui furono sterminati 870.000 ebrei polacchi e greci e 2.000 zingari. Riuscì a evadere con altri 200internati ed entrò quindi nelle forze partigiane polacche. Nel 1950 immigrò in Israele. Una volta in pensione concentrò le sue energie per raccogliere le testimonianze sul Treblinka.

22-02-2016 FIJI: CICLONE, 18 MORTI E 6000 SFOLLATI
Sono almeno 18 i morti in seguito al ciclone che colpito nel fine settimana le Fiji, secondo un bilancio reso noto oggi dalle autorità. Ancora difficili le comunicazioni con alcune Isole, tra cui le Koro che hanno subito i danni maggiori. Oltre 6.000 residenti in tutto l'Arcipelago sono stati evacuati in rifugi d'emergenza dopo che il ciclone Winston ha distrutto Le loro abitazioni.

22-02-2016 SCOSSA SIMICA 5.4 TRA MAROCCO E SPAGNA
Una scossa di terremoto di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 3.46 ora locale (le 4.46 in Italia) nel mar Mediterraneo, tra il Marocco e la Spagna. Secondo i rilevamenti del centro sismologico statunitense USGS, il sisma ha avuto ipocentro a circa 20 Km di profondità ed epicentro 67 KM A Nordest di al Hoseyma. La scossa è stata seguita da una replica di magnitudo 4.6. Non si hanno al momento notizie di eventuali danni a persone o cose.

22-02-2016 GRECIA, 9MILA AFGHANI A CONFINE MACEDONE
Più di 9 mila migranti afghani sono ammassati alla frontiera tra la Macedonia e la Grecia e nel porto del Pireo, dove arrivano provenienti dalle isole greche dell'Egeo. Il collo di bottiglia si sarebbe creato dopo lo stop ai migranti afghani deciso da Skopje. Ma secondo la portavoce della Commissione Ue sull'immigrazione, Natasha Bertaud, "la frontiera non è chiusa e il passaggio è ancora possibile" tra Grecia e Macedonia. Atene teme lo stop di flussi di migranti di rotta balcanica, sul proprio territorio.

22-02-2016 REGENI, CAIRO: FORTE INTESA CON L'ITALIA
"Una delle nostre priorità attuali è svelare le ambiguità sull'incidente di Regeni", il ricercatore friulano torturato e ucciso in Egitto. Lo ha dichiarato il ministro egiziano dell'Interno, Magdi Ghaffar, aggiungendo che "molti sforzi sono in atto per arrestare i responsabili". Le autorità egiziane trattano il caso con la "massima attenzione" per 2 motivi. Il primo legato alle "relazioni con l'Italia"; il secondo "perché non escludiamo un'azione terroristica o criminale senza che venga individuato il responsabile".

22-02-2016 CAMERON: USCIRE DA UE, UN SALTO NEL BUIO
"Se vuoi guidare l'Europa devi starci dentro, se invece vuoi essere guidato sei libero di fare come la Norgevia", che non appartiene all'Ue ma ne subisce le normative. Così il premier britannico, Cameron, alla Camera dei comuni. Il referendum sulla Brexit del 23 giugno sarà la "decisione finale" per i britannici e non ci sarà un secondo negoziato con Bruxelles. L'uscita sarebbe un "salto nel buio, perderemmo l'accesso al mercato unico", ha rilevato. Infine: "Il Regno Unito può essere ancora più grande nell'Unione Europea".

23-02-2016 ZIKA, CINA: TRACCIATO GENOMA VIRUS
Scienziati cinesi hanno tracciato la sequenza del genoma del virus Zika, lavorando sul primo caso importato e gettando le basi per la prevenzione e la diagnosi. Il successo, riporta l'agenzia Nuova Cina, è frutto degli sforzi del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie e del centro della provincia di Jiangxi. Questo risultato consente di comprendere le mutazioni del virus e lo sviluppo di batteri e reagenti per rilevare e contrastare la malattia.

23-02-2016 TERRORISMO, "FATIMA" SERGIO A PROCESSO
Maria Giulia 'Fatima' Sergio, la prima foreign fighter italiana che si troverebbe in Siria a combattere con l'Isis, è stata rinviata a giudizio con l'accusa di terrorismo internazionale, mentre la sorella Marianna, arrestata lo scorso luglio e detenuta, è stata condannata a 5 anni e 4 mesi. Lo ha deciso il gup di Milano Donatella Banci Buonamici che ha mandato a processo anche il padre delle due ragazze, Sergio Sergio.

23-02-2016 MIGRANTI, UE: AGIRE CON SOLIDARIETÀ
"Tutti gli Stati membri agiscano in un congiunto spirito di solidarietà e responsabilità, specialmente in tempi in cui occorrono unità e soluzioni comuni". È il richiamo del commissario Ue all' Immigrazione Avramopoulos e del ministro dell'Interno olandese Dijkhoff, in una nota congiunta. Dopo gli "sviluppi" sulla rotta dei balcani occidentali Bruxelles teme una "crisi umanitaria in alcuni Paesi, specialmente in Grecia" e chiede "a tutti i Paesi lungo la rotta di preparare piani d'emergenza per affrontare ricezione e bisogni umanitari"

23-02-2016 REGENI, FONTI EGITTO: AVEVA VITA AMBIGUA
Fonti della prefettura di Giza, in Egitto, hanno riferito al sito di Al-Masry Al-Youm che "le inchieste hanno svelato che la vita di Giulio Regeni era piena di ambiguità e che intratteneva relazioni con un gran numero di persone". Secondo le fonti, gli investigatori incaricati del caso "non sono ancora riusciti a chiarire le circostanze della morte del ricercatore italiano". Intanto, la sorella del giovane scrive su Facebook,"Appendete striscioni per mio fratello", e posta una foto con lo striscione "Verità per Giulio".

24-02-2016 ISOLE ARTIFICIALI: CINA SCHIERA CACCIA
La Cina ha schierato alcuni caccia militari sulle contestate isole artificiali realizzate da Pechino nel Mar cinese meridionale. Lo riporta Fox News, citando fonti dell'amministrazione Obama che parlano di preoccupante escalation. Un'escalation proprio nel giorno in cui il segretario di stato Usa, John Kerry, ha incontrato Wang Yi, il suo collega cinese a Washington, "Nessun Paese dovrebbe intraprendere azioni unilaterali nel Mar della Cina meridionale", ha detto Kerry in conferenza stampa congiunta con Wang Yi.

24-02-2016 LE MONDE: PARIGI CONDUCE AZIONI IN LIBIA
La Francia conduce in Libia operazioni estremamente mirate, preparate da azioni segrete. Lo scrive il quotidiano francese Le Monde, spiegando che di fronte alla minaccia dell'Isis, "la linea fissata dal presidente Hollande poggia al momento su azioni militari non ufficiali". Le azioni segrete di Parigi in Libia -scrive ancora Le Monde- fanno leva su forze speciali, la cui presenza è stata rilevata da blogger specialisti nell' Est della Libia da metà febbraio.

24-02-2016 ASSAD A PUTIN: RISPETTERÒ LA TREGUA
Il presidente russo ha avuto rassicurazioni da Assad che l'esercito siriano rispetterà il cessate il fuoco che dovrebbe scattare il 27 febbraio. Così il Cremlino, che riferisce di un colloquio telefonico tra i due presidenti. Il portavoce di Putin, Peskov, afferma che Usa e Russia useranno la loro influenza per avvicinare le posizioni diverse sulla crisi siriana. L'opposizione siriana fa intanto sapere di non aver ancora deciso se accettare l'intesa sul cessate il fuoco.

24-02-2016 REGENI, CAIRO: VENDETTA POSSIBILE MOVENTE
Un omicidio premeditato per una vendetta dovuta a motivi personali. È una delle ipotesi possibili, secondo un comunicato del ministero degli Interni del Cairo, per la morte di Giulio Regeni, il ricercatore ucciso in Egitto. Le indagini avrebbero accertato che la vittima aveva numerose relazioni con abitanti del quartiere in cui viveva. Le forze di sicurezza egiziane "lavorano intensamente", "indagando sui collegamenti della vittima", recita il comunicato, sottolineando la collaborazione con gli investigatori italiani.

24-02-2016 UE, TUSK: BREXIT CAMBIERÀ UE PER SEMPRE
L'Unione europea "rispetterà le decisioni dei britannici", ma "se la Gran Bretagna uscirà, L'Ue cambierà per sempre. E in peggio", ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, intervenendo al Parlamento Ue. "Ad ogni modo il premier britannico David Cameron ha detto che non è il momento di dividere l'Occidente, non potrei essere più d'accordo". Se invece la Gran Bretagna deciderà di restare "spero che questo Parlamento assicurerà che l'accordo stabilito entri in vigore", ha concluso.

24-02-2016 FRANCIA CHIEDE A GOOGLE 1,6MLD DI TASSE
Le tasse arretrate che il governo francese reclama da Google per l'utilizzo di tecniche aggressive di ottimizzazione fiscale, ammontano a 1,6 mld di euro. Lo rivela l'agenzia France Presse, che cita una fonte del ministero delle Finanze. A inizio mese il titolare del dicastero, Sapin, ha escluso un accordo con il motore di ricerca Usa come fatto invece di recente dal governo britannico, sottolineando che le cifre sul tavolo in Francia sono "molto maggiori" di quelle del Regno Unito (130mln di sterline ( 165mln di euro).

24-02-2016 FMI A G20: CRESCITA GLOBALE INDEBOLITA
Il Fmi lancia l'allarme sullo stato dell'economia mondiale. La crescita si è "ulteriormente indebolita", a causa delle turbolenze finanziarie e il calo dei prezzi delle materie prime, tra cui il petrolio, affermano gli analisti del Fmi nel documento che presenteranno al G20 di Shanghai il 26 e 27 febbraio. Poi il focus sull'Europa: la ripresa è graduale e prosegue ma pesano disoccupazione e bassi investimenti. Bene il programma di acquisti della Bce, che deve continuare. Nell'Eurozona occorrono le riforme.

25-02-2016 SCHAEUBLE: "RIDURRE NUMERO DI MIGRANTI"
Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, chiede una "drastica" riduzione del numero dei migranti. "Altrimenti non ce la faremo", ha rimarcato in un'intervista all'agenzia tedesca Dpa, mentre diversi Paesi lungo la rotta dei Balcani hanno iniziato a porre limiti al passaggio dei migranti. Le sue parole si riferiscono anche all' espressione "ce la faremo", usata dalla cancelliera Angela Merkel per promettere ai tedeschi di poter assorbire l'ondata di profughi dalla Siria. "Serve una soluzione europea", ha precisato.

25-02-2016 LONDRA: LIBERATA ITALIANA IN OSTAGGIO
È finita dopo poco più di due ore la crisi nel cuore di Londra dove un uomo armato di coltello ha tenuto in ostaggio una donna nel ristorante italiano Bella Italia vicino Leicester Square. La polizia ha sotto custodia l'uomo e ha liberato la donna che sta bene. Lo riferisce la rete britannica Sky News. Il locale si trova a Irving Street, la strada che da Leicester Square porta a Charring Cross Road.

25-02-2016 MIGRANTI, UE: CONTROLLI OBBLIGATORI FRONTIERE
In un clima teso per le diverse posizioni che circolano in Europa sul tema dei migranti, si è tenuto, a Bruxelles, il Consiglio dei ministri degli Interni sulla crisi dei profughi. I ministri hanno deciso il rafforzamento dei controlli delle frontiere esterne dell'Ue. È previsto l'"obbligo" per gli Stati membri responsabili delle frontiere esterne (Italia e Grecia soprattutto) di condurre "controlli sistematici di tutte le persone, incluse quelle che godono di libertà di movimento in base alle regole Ue quando attraversano le frontiere esterne". Controlli quindi che si applicano anche ai cittadini europei.

25-02-2016 N. COREA, USA-CINA: INASPRIRE SANZIONI ONU
Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un accordo su una risoluzione delle Nazioni Unite volta a imporre sanzioni più severe alla Corea del Nord dopo l'ultimo test nucleare e il lancio di un missile. Lo riferiscono fonti diplomatiche Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu dovrebbe discutere oggi, in sede ristretta, la proposta di Pechino e Washington e la risoluzione potrebbe poi essere discussa anche con i 10 membri permanenti.

25-02-2016 MIGRANTI, OLANDA: SOLUZIONI O ALTRI PIANI
La data del vertice Ue-Turchia "il 7 marzo è data cruciale. Se per allora i flussi alla frontiera tra Turchia e Grecia non saranno stati ridotti, si dovranno trovare altre misure e fare più piani di emergenza". Così il ministro dell'Immigrazione olandese Dijkhoff, presidente di turno Consiglio Ue. "La Francia non sostiene politiche che consistono nel mettere in difficoltà la Grecia", ha detto il ministro dell'Interno francese Cazeneuve arrivando alla riunione del Consiglio Ue.

25-02-2016 ONU: "CRIMINI GUERRA" DA TUTTI IN LIBIA
Tutte le parti in conflitto in Libia commettono abusi, vessazioni e violazioni dei diritti umani che costituiscono spesso crimini di guerra. Lo stima il rapporto della Commissione diritti umani dell'Onu (Unhrc), che chiede al Consiglio Onu di monitorare la situazione. Il rapporto di 95 pagine documenta dal 2014 a oggi centinaia di casi di torture, omicidi mirati, rapimenti, reclutamento di bambini. Molto grave la situazione dei migranti: oltre 3 mila quelli in carcere nella sola Libia occidentale, dove subiscono abusi e stupri.

25-02-2016 MIGRANTI, UE: RISULTATI PRESTO O COLLASSO
"Abbiamo bisogno di risultati chiari e tangibili sul terreno nei prossimi 10 giorni. O c'è un rischio che l'intero sistema collassi". Lo ha detto il commissario europeo Avramopoulos al termine del consiglio dei ministeri degli Interni Ue sulla crisi dei profughi, "Abbiamo tutti la responsabilità di aumentare i nostri sforzi per mettere in pratica le decisioni europee che sono state prese. Non c'è tempo per azioni non coordinate", ha concluso.

26-02-2016 OCSE: "A RISCHIO CRESCITA". OGGI IL G20
"Le prospettive di crescita globale restano offuscate nel breve termine, con le economie emergenti che perdono spinta, il commercio mondiale che rallenta e la ripresa nelle economie avanzate ancora zavorrata dalla persistente debolezza degli investimenti". Lo scrive l'Ocse nel rapporto "Going for growth" per il G20 che si apre oggi a Shanghai. Bene le riforme in Italia. Al nostro Paese, raccomandazioni su fisco e lavoro. La disoccupazione giovanile resta l'emergenza, malgrado la ripresa di produzione e mercato del lavoro.

26-02-2016 CINA: NESSUN RICORSO SVALUTAZIONE YUAN
La Banca centrale cinese non punta allo yuan debole per sostenere l'export. Lo assicura il governatore Zhou, affermando che l'istituto "non ricorrerà alla svalutazione competitiva". Zhou, nell'imminenza dell'avvio del G20 a Shanghai, ha detto che i leader delle economie sviluppate ed emergenti dovrebbero focalizzarsi su gestione della domanda, riforme strutturali, promozione della crescita globale "sostenibile e bilanciata" Intanto, l'istituto diretto da Zhou continua a immettere liquidità nel sistema finanziario: oggi 300 miliardi di yuan.

26-02-2016 'NDRANGHETA, CONFISCATI 10 MLN A COSCA
Confiscati beni per 10 milioni di euro ad affiliati della cosca Tegano. Il blitz, denominato 'Coffe break" è stato condotto dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria. Le verifiche sono state coordinate dalla Procura e dalla Direzione distrettuale antimafia. Gli inquirenti hanno sequestrato prima, e confiscato poi, un ingente patrimonio mobiliare, immobiliare e societario. Destinatari del provvedimento, sono un imprenditore e i suoi due figli. La cosca dei Tegano è attiva nella zona Nord di Reggio Calabria.

26-02-2016 UNIONI, CONSIGLIO UE: SERVONO ADOZIONI
"Il testo approvato dal Senato è in linea con quanto domandato dalla Corte europea dei diritti umani". E' quanto osserva in una nota il segretario generale del Consiglio d'Europa Jagland. "Primo passo, in attesa del voto alla Camera, perché l'Italia riconosca le unioni civili per le coppie dello stesso sesso ma, aggiunge, "il prossimo passo sarà una legge che permetterà l'adozione, così da eliminare la restante discriminazione e allineare pienamente le leggi italiane con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani".

26-02-2016 MIGRANTI, UE: PRIORITÀ CRISI IN GRECIA
"La autorità greche stimano che ci siano circa 25mila" migranti "attualmente presenti sul loro territorio" a questo si aggiungono "due-tremila nuovi arrivi al giorno. La priorità della Commissione europea è evitare che ci sia una crisi umanitaria in Grecia", così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per l'Immigrazione.

26-02-2016 CONFINDUSTRIA, 2016: VA SU SPESA FAMIGLIA
"Nel 2016 la spesa delle famiglie italiane che dalle vendite al dettaglio pare aver chiuso male il 2015 (-0,4% in volume nel IV trimestre) sarà sostenuta dai miglioramenti in atto nel mercato del lavoro". Così si legge in Congiuntura flash del centro studi Confindustria L'occupazione, sostenuta da "decreto Poletti, decontribuzione e jobs act" nel 2015 è migliorata "per entità e composizione" e "innesca un circolo virtuoso, rafforzando sia i bilanci familiari sia la fiducia e la propensione a spendere".

26-02-2016 G20, LAGARDE: PAESI FACCIANO LE RIFORME
I governi facciano "più velocemente le riforme" promesse al G20 del 2014. Il sollecito arriva dal direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. "I governi non devono inventarsi altri trucchi ma devono portare avanti in modo deciso gli impegni che hanno preso", ha affermato il numero uno dell'Fmi durante una conferenza a Shanghai. "Devono agire su tutti i fronti", ha sottolineato, riferendosi alle riforme strutturali e fiscali.

26-02-2016 JUNCKER: ITALIA ESEMPLARE CON RIFUGIATI
Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, dopo l'incontro con il premier Renzi a Palazzo Chiigi, ha detto che "L'Italia è un grande Paese. Quando si dice Roma si dice Europa, e quando si dice Europa si dice Roma". Sul grave problema dell'immigrazione, Juncker si è complimentato con l'Italia per la "sua condotta esemplare", aggiungendo l'auspicio che "l'Europa trovi la strada della solidarietà". Sull' economia: "Sosterrò Renzi anche in ambito finanziario. L'austerity è stupida".

26-02-2016 GRECIA, MIGRANTI: 111MILA DA INIZIO 2016
Sono oltre 120mila i migranti arrivati in Grecia e Italia nel 2016: la soglia dei 100mila è stata raggiunta all'inizio di questa settimana. Da inizio anno al 24 febbraio, la Grecia ha registrato 111.099 persone sbarcate mentre l'anno precedente, nei primi due mesi, erano state 3.952.In Italia i migranti arrivati da inizio anno sono 8.966; nei primi due mesi del 2015 erano stati 7.882. Sono le stime dell'Oim. Da inizio anno sono 418 i migranti morti: 321sulla rotta tra Turchia e Grecia, 97 nel Mediterraneo centrale.

26-02-2016 PM ROMA: REGENI UCCISO PER SUE RICERCHE
Giulio Regeni è stato ucciso da professionisti della tortura, persone esperte in crudeltà. Arriva dalla procura di Roma la smentita sulle ricostruzioni fornite dall'Egitto per la morte del ricercatore italiano. Sarebbero da escludere le ipotesi giunte dal Cairo secondo cui Regeni sarebbe stato ucciso da criminali di strada o per una questione legata ai rapporti intrattenuti dal giovane. Non emergono poi legami con servizi segreti ma che invece l'omicidio sia collegato alla sua attività di ricercatore.

26-02-2016 MEF: ITALIA ECONOMICAMENTE PIÙ FORTE
Grazie alle politiche economiche del governo orientate alla crescita e alle riforme strutturali approvate e implementate, oggi l'Italia è un paese più forte e il rischio che le sue debolezze possano ripercuotersi sulla zona euro è sicuramente più contenuto di quanto fosse prima dell'avvio del ciclo riformatore. Lo riferiscono fonti del ministero dell’Economia e Finanza, commentando il rapporto Ue sugli squilibri macroeconomici. Il debito pubblico è "cresciuto marginalmente nel 2015".

27-02-2016 G20, IMPEGNO TOTALE A SOSTEGNO CRESCITA
Il G20 si impegna ad utilizzare tutti gli strumenti monetari, di bilancio e strutturali, a sostegno della crescita economica. Lo afferma il G20, riunito a Shanghai, secondo la bozza del comunicato riportata dall'agenzia Bloomberg. La politica monetaria continuerà a sostenere l'economia, ma non può portare da sola ad una crescita bilanciata: "Useremo la flessibilità della politica di bilancio". Si legge nella bozza del comunicato finale del G20.

27-02-2016 G20 A SHANGHAI, G7: FOCUS SU FRENATA
I leader finanziari del G7 hanno avuto a Shanghai una riunione informale, prima dell'avvio della seconda giornata dei lavori del G20: uno scambio di vedute sui timori di un'altra crisi. Attenzione, si apprende, a possibili misure contro l'instabilità finanziaria legata alle vendite sui listini azionari e alla volatilità dei cambi. Secondo la bozza riportata dall'agenzia Bloomberg, il G20 si è impegnato a utilizzare tutti gli strumenti monetari, di bilancio e strutturali a sostegno della crescita economica.

27-02-2016 G20: ANDARE OLTRE LA POLITICA MONETARIA
Il mondo deve guardare oltre la politica monetaria e focalizzarsi sulle riforme strutturali per superare il rallentamento della crescita. Lo scrivono i leader finanziari delle economie del G20 nella bozza del comunicato finale della due giorni che si conclude oggi a Shanghai. La ripresa dell'economia globale continua, si legge nella bozza diffusa da Bloomberg News, ma "ancora "irregolare" e lontana dall' essere "forte, sostenibile ed equilibrata". Le politiche monetarie "continueranno a sostenere la stabilità".

27-02-2016 IRLANDA, EXIT POLL: CALO PARTITO GOVERNO
La coalizione di governo uscente in Irlanda sembra destinata a perdere la maggioranza. È quanto risulta da un exit poll diffuso dall'emittente Rte. Il Fine Gael (Fg) del premier irlandese, Enda Kenny, e il Partito Laburista ottengono insieme 55 seggi, ben lontani dagli 80 necessari per la maggioranza in Parlamento. L'Fg è in testa, ma con un appoggio minore del previsto. In pesante calo anche il Partito laburista, alleato dei conservatori nel governo di Dublino durante l'ultima legislatura.

28-02-2016 IRLANDA, PREMIER KENNY AMMETTE SCONFITTA
Il premier irlandese uscente, Enda Kenny, al governo dal 2011, ha riconosciuto la batosta per il governo di coalizione formato dal suo Fine Gael e dai laburisti. Ha tuttavia precisato che il suo partito resta in prima posizione per formare il prossimo governo, senza ipotizzare coalizioni. Mentre lo spoglio procede con lentezza, il Fianna Gael è al 26% (10 punti in meno rispetto a 5 anni fa), il centrodestra del Fianna Fail a 25%, Sinn Fein al 13% e i laburisti al 7%.

28-02-2016 CONFINE MACEDONE: STOP A 6.500 MIGRANTI
Circa 6.500 rifugiati sono rimasti bloccati a Idomeni, alla frontiera tra Grecia e Macedonia. Il blocco arriva all'indomani della decisione di 4 Paesi balcanici che hanno deciso di reintrodurre il regime delle quote di ingresso: Slovenia e Croazia, membri Ue, e Serbia e Macedonia. Venerdì limiteranno a 580il numero quotidiano di uomini, donne e bambini nei loro Paesi. "La situazione sarà regolata da qui a 15 giorni", ha detto il ministro greco per le Politiche migratorie, Mouzalas.

28-02-2016 MIGRANTI, GRECIA: A MARZO 70MILA BLOCCATI
La Grecia lancia un nuovo allarme sui rischi derivanti dai "tetti" imposti dai Paesi dei Balcani sul fronte migranti. "Stimiamo che nel nostro Paese il numero di coloro che sono intrappolati sarà tra i 50 e i 70 mila il mese prossimo", ha detto il ministro delle migrazioni, Mouzales, sottolineando che oggi ce ne sono 22 mila. Al campo Diomeni, al confine con la Macedonia, sono bloccati 6500 persone e l'"imbottigliamento" rischia di aggravarsi visto che Slovenia, Croazia, Serbia e Macedonia consentono solo 580 ingressi di migranti al giorno.

28-02-2016 SVIZZERA VERSO NO ESPULSIONE STRANIERI
Le prime proiezioni sul referendum in Svizzera per l'espulsione automatica di stranieri che commettono determinati reati danno in testa il "no". L'iniziativa è stata promossa dal partito di destra antimmigrazione dell'Unione democratica di centro (Udc/Svp). Un analogo referendum c'era stato nel 2010 e, secondo l'Udc, la legge approvata lo scorso anno aveva mitigato lo spirito della precedente consultazione.

28-02-2016 MIGRANTI, ORBAN: PIÙ CONTROLLI DA ROMANIA
Il premier ungherese Orban ha ordinato ai ministri di Interno e Difesa di rafforzare la frontiera con la Romania per impedire l'ingresso di migranti nel Paese. Inviati ulteriori reparti militari al confine e polizia in stato di massima allerta nelle regioni frontaliere di Bac-Kiskun e Congrad. "Se necessario, proteggeremo la nostra frontiera in tutta la sua lunghezza dalla Slovenia all'Ucraina", ha detto Orban. L'Ungheria ha già costruito barriere "difensive" ai confini con Serbia e Croazia, accusando la Ue per la crisi.

29-02-2016 MIGRANTI, MERKEL: UE RESTI UNITA, UMANITÀ
"Tenere insieme l'Europa e mostrare umanità, questo è importante". Così la cancelliera tedesca Angela Merkel, sulle critiche alla sua linea sui profughi, che divide il Paese. Sull'ipotesi che possa "virare" la sua politica: "No, sono profondamente convinta che questa sia la strada giusta". "Possono esserci aggiustamenti", ha aggiunto, ma "l'approccio di base" non cambia." Il tetto limite ai profughi non è la soluzione", ribadisce. "Non abbiamo tenuto la Grecia nell'euro per poi piantarla in asso".

29-02-2016 MOSCA, ARRESTATA DONNA METRO
La donna che a Mosca brandiva la testa mozzata forse di una bimba, è stata arrestata con l'accusa di omicidio. La vittima è una bambina, dal nome Nastya M. La donna, forse una babysitter, avrebbe urlato 'Allah Akbar', minacciato di farsi saltare in aria ma non è chiaro se fosse veramente in possesso di esplosivo. La polizia sarebbe alla ricerca di un ordigno esplosivo, nei dintorni della stazione della metropolitana Oktiabroskoe pole.

29-02-2016 MACEDONIA, PROFUGHI SFONDANO BARRIERE
Gruppi di migranti sono riusciti a sfondare un tratto della barriera al confine tra la Grecia e la Macedonia per cercare di entrare in Macedonia. È quanto mostrano le immagini delle emittenti televisive internazionali sul posto. La polizia ha lanciato qualche lacrimogeno ma poi ha lasciato passare i profughi. Si tratterebbe di qualche centinaio. Fra loro ci sono moltissimi bambini.

29-02-2016 UE, ZEMAN: SÌ REFERENDUM PER USCIRE DA UE
Il presidente della Repubblica Ceca, Milos Zeman, è favorevole a un eventuale referendum per l'uscita dal paese dall'Ue. Lo ha detto in un'intervista a un media locale.